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SCUOLA DI SAPONE 1

IL MIO PRIMO SAPONE



Prima di partire con lesecuzione di questo sapone leggere
attentamente le norme di sicurezza riportate nella cartella
SCUOLA DI SAPONE - prima di iniziare

Fare un sapone a freddo
Si inizia preparando tutto loccorrente in anticipo, in modo da avere
tutti gli ingredienti a disposizione nel momento in cui devono
essere inseriti nella ricetta. Quando ci serve un ingrediente o un
attrezzo, il tempo a disposizione veramente poco e non si pu
frugare tra cassetti e dispense in cerca di qualcosa, con il rischio di
non trovarlo e di lasciar scorrere un tempo troppo lungo in cui il
sapone si pu rovinare.
Dopo aver preparato
materiali e sostanze si
passa a pesare gli
ingredienti. Gli oli che
vanno in lavorazione
subito devono essere
pesati direttamente nella
pentola. La pentola deve
essere tassativamente di
acciaio inossidabile. Altri
materiali reagiscono con la soda e non sono indicati per la
saponificazione. Gli oli che vanno aggiunti al nastro invece, vanno
pesati a parte. Quindi dopo aver pesato gli oli nella pentola, pesare
gli oli da aggiungere al nastro, cio i nutrienti. Metterli direttamente
in un vasetto di vetro munito di coperchio. Misurare gli oli
essenziali e versarli nei nutrienti (anche gli oli essenziali vanno
aggiunti al nastro), coprire. Infine per concludere con le sostanze
da aggiungere al nastro, pesare farine o fiocchi e metterli in una
vaschetta di plastica.
Ora passiamo alla soda, pesarla scrupolosamente in una vaschetta
di plastica. I pesi sono molto importanti, non si pu essere

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approssimativi, necessario utilizzare una buona bilancia da
cucina che pesi anche 1 grammo ed essere precisi noi stessi. Un
eccesso di soda in un sapone finito risulta essere dannoso e irritante
per la pelle ed proprio quello che vogliamo evitare, visto che
stiamo facendo un sapone proprio per avere un prodotto pi
naturale e delicato di un detergente industriale. Dopo la soda
passiamo allacqua distillata; pesarla direttamente in un vaso di
vetro o Pirex resistente al calore. Quando andremo a mettere la
soda nellacqua, la temperatura si alzer bruscamente e questo pu
provocare la rottura del vetro, ecco perch da preferire il Pirex.
La fase di preparazione terminata, procediamo quindi con le
diverse fasi di saponificazione vere e proprie.
1 fase Versare delicatamente la soda nellacqua (mai il contrario) e
girare con un cucchiaio di acciaio, legno o plastica per evitare che la
soda si ammassi sul fondo del bricco formando una crosta difficile
da rimuovere. Fare questa operazione con la massima attenzione.
Stiamo maneggiando una sostanza tossica per inalazione e irritante
per la pelle, quindi ci saremmo gi in precedenza muniti di
occhialetti, mascherina e guanti e li stiamo indossando come
spiegato nella lezione sulle norme di sicurezza.
La soda a contatto con lacqua si riscalda immediatamente e la
temperatura pu raggiungere i 90 gradi in pochi secondi, tutto
normale, limportante evitare di inalarne i fumi, lavorando,
almeno in questa fase con la finestra aperta. Coprire e lasciare che si
raffreddi un po.
2 fase Scaldare gli oli fino a che diventino tiepidi (non bollenti)
3 fase Quando la soluzione caustica che abbiamo preparato
prima, si raffreddata fino a diventare calda e anche gli oli sono
caldi, si versa la soluzione negli oli, molto delicatamente. Per questa
operazione bene lavorare nel lavandino. Gli oli e la soda
andrebbero uniti quando si trovano pressappoco alla stessa
temperatura, intorno ai 40 o 45 gradi. Per questa operazione sarebbe
necessario un termometro, ma io ho fatto per anni il sapone senza
usarlo e non mai successo niente. E prima di me tanta altra gente,
e tanti altri hanno saponificato quando i termometri ancora non

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esistevano. Quindi almeno per questo primo sapone se ne pu fare
a meno. Posare una mano sulla parete esterna della pentola degli
oli, poi posarla sulla parete esterna del bricco della soluzione
caustica e testare. Quando entrambi sono caldi, ma non bollenti (il
calore deve essere sopportato dal palmo della mano), diciamo poco
pi che tiepidi, il momento giusto.
Versare la soluzione nella pentola con gli oli delicatamente.
4 fase In questa fase dobbiamo raggiungere il famoso nastro, una
condizione che si verifica quando la soda e gli oli stabiliscono un
legame tra di loro. Mentre un tempo per arrivare alla fase del nastro
era necessario mescolare energicamente per ore, oggi con laiuto del
frullatore ad immersione si riesce a raggiungere questa fase anche
in soli pochi minuti. Il tempo necessario dipende dal tipo di oli (ma
non solo) e varia da qualche minuto a mezzora circa. Dipende
anche dalla potenza del frullatore che abbiamo.
Dopo aver versato la soluzione caustica negli oli, prendere il
frullatore ad immersione e frullare il composto per un paio di
minuti. Fermarsi per altri 2 minuti e riprendere a frullare.
Continuare cos, alternando il frullare a delle pause. Le pause
servono a non far bruciare il motore del frullatore, ma non
disturbano il sapone. Durante le pause anche se dallesterno non si
percepisce niente le sostanze lavorano e le reazioni chimiche
proseguono. Inutile girare a mano durante le pause, il nastro prima
o poi arriva, meglio non preoccuparsene. Ogni tanto frullare,
sospendere e frullare nuovamente fino al raggiungimento del
nastro. Il nastro viene raggiunto quando il sapone improvvisamente
da liquido diventa denso, quasi come un budino o una besciamella.
Sollevando il frullatore dal sapone il liquido non scende pi
facendo un filo continuo, ora si presenta come una pasta un po
densa che scende a pezzi e che ricadendo sul composto rimane in
superficie per un po prima di affondare (guardare le immagini pi
avanti).
5 fase In questa fase si aggiungono i nutrienti scelti in precedenza,
gli oli essenziali e farine o fiori essiccati.
Quindi versare i nutrienti e frullare per distribuirli uniformemente.

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6 fase Versare il sapone nello stampo, distribuirlo aiutandosi con
un cucchiaio cercando di riempire anche gli angoli. Batterlo un po
sul piano da lavoro per spianarlo bene e coprirlo. Avvolgerlo in una
coperta. La coperta ha lo scopo di mantenere il sapone in caldo e di
favorire la fase gel, una fase importante della saponificazione che
precede la fase dindurimento definitivo sapone.
7 fase Trascorse le 24 o 48 ore il sapone si toglie dallo stampo, si
toglie la carta e si taglia. Con il metodo a freddo il processo di
saponificazione prosegue nei giorni e terminer nellarco di 2
settimane. Trascorso questo tempo, prima di usare il sapone
sarebbe meglio lasciarlo stagionare per un altro mese.
In questo periodo per asciugarsi il sapone deve essere lasciato in
ambiente aerato. Metterlo su un vassoio e coprirlo con carta casa in
maniera che possa respirare. Non lasciarlo completamente scoperto
per non perdere gli oli essenziali. Non lasciarlo in luogo sotto il sole
diretto. Dopo la stagionatura il posto ideale per riporre il sapone
in scatole di cartone (quelle delle scarpe vanno bene), in maniera
che possa sempre respirare e riposto in luogo fresco.




SAPONE AL GERME DI GRANO

Occorrente:
stampo per il sapone ( preferibile in legno, altrimenti in plastica)
carta forno per foderare lo stampo
pentola da almeno 2 litri
cucchiaio in plastica resistente al calore o in legno
pipette, contagocce o altri misurini per dosare gli o.e.
frullatore a immersione
bilancia da cucina (pesata minima 1 gr.)
termometro per alimenti 50-150 (facoltativo)
bricco da 1 litro in Pirex o vetro resistente al calore
coperta per tenere in caldo il sapone nelle prime 48 ore


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Ingredienti:
800 gr. olio extra vergine doliva
200 gr. olio di mandorle dolci, arachidi, girasole, mais
(uno a scelta tra questi o misti)
30 gr. di uno tra i seguenti oli da aggiungere al nastro come
nutriente: argan, albicocca, avocado, borragine, macadamia,
enotera, rosa mosqueta (o altri a piacere ad esclusione di cere)

acqua distillata 330 gr.
soda caustica (NaOH) 132 gr.

2 cucchiai germe di grano (o fiocchi davena piccoli o triturati)

8 ml olio essenziale limone
4 ml olio essenziale lavanda
3 ml olio essenziale rosmarino

Preparazione:
Foderate lo stampo per il sapone. Se avete uno stampo in legno
potete seguire le istruzioni riportate nella lez. n1 di Scuola di
sapone.



Pesate lolio di oliva e lolio di mandorle dolci (o uno degli altri oli a
scelta riportati tra gli ingredienti), ricordatevi che nel caso del
sapone gli oli non vanno misurati a volume, ma a peso.

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Gli 800 grammi di olio doliva della ricetta, per esempio, non
corrispondono a 800 ml.
Versate in un vasetto di vetro lolio di avocado o altro olio da
aggiungere come nutriente tra quelli riportati negli ingredienti.
Misurate gli oli essenziali (in mancanza di misurini graduati si
possono misurare a gocce calcolando 20 gocce per ogni millilitro di
olio) e versarli direttamente nellolio che andr aggiunto al nastro,
coprite il vasetto per evitare levaporazione degli oli essenziali.
In una vaschetta preparate il germe di grano o i fiocchi di avena
piccoli o triturati.



Misurate lacqua distillata direttamente nel bricco di Pirex e a parte
pesate la soda caustica.
Preparate la soluzione caustica, versando lentamente la soda
nellacqua e girando per farla sciogliere bene.




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Coprite e lasciate raffreddare, secondo la temperatura ambientale ci
vorranno da 20 minuti ad unora.
Nel frattempo scaldate gli oli a fuoco basso.
Quando la soluzione caustica e gli oli sono caldi, cio quando
toccando la parete della pentola e delle bricco sentite che sono ben
caldi ma non scottano, si pu iniziare a versare la soluzione caustica
negli oli, molto lentamente. Girate con un cucchiaio. Poi passate al
frullatore ad immersione. Frullate per 2 minuti e fermatevi per un
tempo uguale. Alternate frullate a periodi di pausa, durante i quali
non necessario girare a mano. Come ho gi detto il nastro arriver
comunque. Di seguito si possono osservare in sequenza i
cambiamenti che il sapone subisce fino al nastro.






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Raggiunto il nastro, prendete il vasetto con lolio di avocado (o un
altro olio scelto) e versatelo nel sapone. Poi aggiungete il germe di
grano.



Date unulteriore frullata con il frullatore poi versate nello stampo
aiutandovi con un cucchiaio.




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Con il cucchiaio distribuite bene il composto nello stampo facendo
attenzione agli angoli e livellatelo. Sbattetelo per assestare il sapone
ed eliminare eventuali vuoti rimasti. Copritelo con il coperchio
foderato con carta forno. Premete un po per livellare bene il
sapone.



Avvolgete lo stampo in una coperta e tenetelo al caldo per 24 ore.



Trascorso le prime 24 ore togliete la coperta dal sapone e rimuovete
il coperchio. Sentite con le mani se il sapone abbastanza solido
oppure se ancora molto morbido. Se il sapone morbido rimettete
il coperchio e lasciatelo ancora nello stampo per altre 24 ore (ma
senza coperta), se al contrario gi bello sodo si pu procedere alla
sformatura.
Per togliere il sapone dallo stampo, se non si tratta di uno stampo
apribile, giratelo a testa in gi e battetelo dolcemente sul piano da

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lavoro. Poi giratelo e tirate i lembi della carta per aiutarvi
nellestrazione.



Battetelo di nuovo e cos via fino ad estrarlo completamente.
Se il sapone non volesse proprio uscire aspettate un altro giorno e
riprovate, forse ha bisogno di asciugarsi ancora un po. Se neanche
cos succede niente mettete tutto lo stampo nel freezer per 20
minuti, poi riprovate. Quando il sapone sar estratto si presenter
come nellimmagine. Tagliate superficialmente con il coltello le
parti in eccesso. Ed ecco la barra finita.



Se il sapone vi sembra abbastanza duro si pu procedere al taglio,
altrimenti aspettate il giorno dopo.
Il sapone si pu tagliare a mano con un coltello liscio come quello
nellillustrazione oppure ci si pu aiutare con una dima, un attrezzo
di plastica o di legno che serve a dare la giusta angolazione del

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taglio di battiscopa e cornici, ma che a noi fa comodo per tagli del
sapone perpendicolari e senza inclinazione. Si trova a poco prezzo
nei negozi di ferramenta e bricolage.



Dopo aver tagliato il sapone, se
non troppo morbido si possono
rifilare i lati irregolari con
unaffettatrice. Altrimenti si potr
fare a distanza di tempo quando il
sapone sar un po pi solido.
Riponetelo e lasciatelo asciugare
per un mese come descritto nella 7
fase del procedimento.
Ecco il sapone finito, stato semplice no?
Veggie

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Veggie 7 settembre 2009