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Proposta di legge regionale recante:



Istituzione del nuovo Comune di Nuova Pescara mediante fusione dei Comuni di Pescara,
Montesilvano e Spoltore.

Art. 1 Istituzione.
Art. 2 Partecipazione e decentramento.
Art. 3 Trasferimento di funzioni e successione nei rapporti.
Art. 4 Contributi regionali.
Art. 5 Riconoscimento di priorit per il nuovo Comune.
Art. 6 Istituzione dellOsservatorio regionale del processo di fusione dei Comuni.
Art. 7 Norme transitorie e finali.
Art. 8 Disposizioni finanziarie.
Art. 9 Dichiarazione d'urgenza.



Art. 1 Istituzione.
1. Ai sensi dellarticolo 15 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi
sullordinamento degli enti locali) e dellarticolo 10 della L.R. 17 dicembre 1997, n. 143
(Mutamenti delle circoscrizioni, delle denominazioni e delle sedi comunali. Istituzione di nuovi
Comuni, Unioni e Fusioni), istituito, nella provincia di Pescara, un unico Comune mediante
fusione dei Comuni contermini di Pescara, Montesilvano e Spoltore a decorrere dal 1 gennaio
2016.
2. Tenuto conto degli esiti del referendum consultivo regionale, indetto ai sensi degli articoli 25 e
seguenti della L.R. 19 dicembre 2007, n. 44 (Disciplina del referendum abrogativo, consultivo e
dell'iniziativa legislativa) e dellart. 78 dello Statuto della Regione Abruzzo e proclamato con
decreto del presidente della Giunta regionale n. 34/2014, pubblicati sul BURA ordinario n. 30 del
30 luglio 2014, il nuovo Comune denominato Nuova Pescara.

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3. Il territorio del nuovo Comune costituito dai territori gi appartenenti ai Comuni di Pescara,
Montesilvano e Spoltore.


Art. 2 Partecipazione e decentramento.
1. Ai sensi dellarticolo 15, comma 2 del D.Lgs. n. 267 del 2000, lo statuto del Comune di Nuova
Pescara assicura alle comunit di origine adeguate forme di partecipazione e di decentramento dei
servizi.
2. Ai sensi dellarticolo 16 del D.Lgs. n. 267 del 2000 lo statuto del Comune di Nuova Pescara pu
prevedere, altres, l'istituzione di municipi nei territori delle comunit d'origine o di alcune di esse.
3. Lo statuto ed i regolamenti del nuovo Comune possono disciplinare l'organizzazione e le
funzioni dei municipi di cui al comma 2 e possono prevedere anche organi eletti a suffragio
universale diretto. Agli amministratori dei municipi si applica la disciplina sullo status degli
amministratori locali di cui al titolo III, capo IV del D.Lgs. n. 267 del 2000 e, comunque, nei limiti
previsti dalla legge statale.


Art. 3 Trasferimento di funzioni e successione nei rapporti.
1. Il nuovo Comune subentra nella titolarit delle posizioni e dei rapporti giuridici attivi e passivi
relativi ai Comuni oggetto della fusione, ai sensi dellarticolo 13 della L.R. n. 143 del 1997. In
particolare:
a) i beni demaniali e patrimoniali dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore sono
trasferiti rispettivamente al demanio e al patrimonio del Comune di nuova istituzione;
b) il personale dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore trasferito al Comune di
Nuova Pescara ai sensi dell'articolo 2112 del codice civile (Mantenimento dei diritti dei lavoratori
in caso di trasferimento dazienda) e nel rispetto di quanto previsto dallarticolo 31 del D.Lgs. 30
marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche).
3. Il personale trasferito mantiene la posizione giuridica ed economica in godimento allatto del
trasferimento, con riferimento alle voci fisse e continuative, compresa lanzianit di servizio
maturata.



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Art. 4 Contributi statali e regionali.
1. Il Comune di Nuova Pescara titolare dei contributi previsti dalla normativa statale per i comuni
istituiti per fusione di comuni preesistenti.
2. Al Comune di Nuova Pescara concesso, inoltre, un contributo da parte della Regione nella
misura e per il periodo stabiliti dagli articoli 10, comma 3 e 11 della L.R. n. 143 del 1997.


Art. 5 Riconoscimento di priorit per il nuovo Comune.
1. Il nuovo Comune, per dieci anni a decorrere dalla data di costituzione:
a) ha priorit nei programmi e nei provvedimenti regionali di settore che prevedono
contributi a favore degli enti locali;
b) equiparato ad una Unione dei Comuni o ai Comuni associati ai fini dell'accesso ai
contributi previsti da programmi e provvedimenti regionali di settore riservati alle forme
associative dei Comuni;
c) sostenuto in via prioritaria, qualora la Regione dia attuazione alla verticalizzazione del
patto di stabilit regionale, mediante cessione di quota del medesimo patto di stabilit, fermo
restando lobiettivo di finanza pubblica attribuito alla Regione medesima, nel rispetto di quanto
previsto dallarticolo 1, comma 131 della Legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle citt
metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni).


Art. 6 Istituzione dellOsservatorio regionale del processo di fusione dei Comuni
1. Al fine di monitorare gli effetti che scaturiscono dal processo di fusione in tutti i settori
amministrativi di competenza regionale ed il concreto impatto del processo di fusione sui cittadini,
sugli enti pubblici e sulle imprese, istituito, senza costi aggiuntivi a carico del bilancio regionale,
un Osservatorio regionale del processo di fusione dei Comuni di cui fanno parte funzionari del
Comune di Nuova Pescara, funzionari regionali e funzionari della provincia di Pescara anche per
lesercizio delle funzioni previste dallarticolo 13, comma 1 della L.R. n. 143 del 1997.
2. La Giunta regionale con proprio atto:
a) regola le modalit di funzionamento e la composizione dellOsservatorio, prevedendo anche la
partecipazione di funzionari di altre amministrazioni, sulla base di accordi con i competenti organi;

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b) disciplina i compiti dellOsservatorio, dando prioritario rilievo alla ricognizione delle criticit di
natura amministrativa, burocratica e organizzativa ed alla proposizione agli enti competenti di
congrue soluzioni operative;
c) prevede periodiche relazioni dellOsservatorio agli organi di governo della Regione e del nuovo
Comune.


At. 7 Norme transitorie e finali.
1. Alla data di cui all'articolo 1, comma 1 i Comuni oggetto della fusione sono estinti ed i rispettivi
organi di governo e di revisione contabile decadono.
2. Fino all'insediamento degli organi del nuovo Comune a seguito delle elezioni amministrative, le
funzioni degli organi di governo sono esercitate da un commissario governativo, nominato per
tutti gli adempimenti necessari ai sensi della normativa statale vigente. Il commissario
coadiuvato da un comitato consultivo composto da coloro che, alla data dellestinzione dei
comuni, svolgevano le funzioni di sindaco secondo le modalit e termini di cui allarticolo 1,
comma 120, della Legge 7 aprile 2014, n. 56.
3. Fino alla nomina dell'organo di revisione contabile del nuovo Comune, le relative funzioni sono
svolte dall'organo di revisione contabile in carica nel Comune di Pescara alla data dell'estinzione.
4. I Sindaci dei Comuni oggetto della fusione entro il 31.12.2015, d'intesa fra loro, adottano
provvedimenti utili a consentire il pieno funzionamento dell'organizzazione del nuovo Comune
dalla data di istituzione, in modo da garantire la tutela degli interessi primari dei cittadini e la
continuit nell'accesso alle prestazioni e ai servizi. Per quanto non disposto nell'intesa o in sua
assenza, provvede il commissario di cui al comma 2.
5. Gli organi del Comune di Nuova Pescara, entro sei mesi dalla loro elezione, adottano lo statuto
comunale ed il regolamento di funzionamento del Consiglio comunale.
6. Tutti gli atti normativi, i piani, i regolamenti, gli strumenti urbanistici ed i bilanci dei comuni
oggetto della fusione vigenti alla data di estinzione dei comuni medesimi restano in vigore, con
riferimento agli ambiti territoriali e alla relativa popolazione dei comuni che li hanno approvati,
fino allentrata in vigore dei corrispondenti atti del commissario o degli organi del Comune di
Nuova Pescara.
7. La sede municipale stabilita nello statuto del Comune di Nuova Pescara. Sino a quando la
stessa non stabilita, il nuovo Comune ha sede in quella attuale del Comune di Pescara.
8. In conformit allarticolo 1, comma 122, della Legge n. 56 del 2014, i consiglieri comunali cessati
per effetto dellestinzione dei comuni derivante da fusione continuano ad esercitare, fino alla
nomina dei nuovi rappresentanti da parte del nuovo comune, gli incarichi esterni loro
eventualmente attribuiti. Tutti i soggetti nominati dai comuni estinti per fusione in enti, aziende,

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istituzioni o altri organismi continuano ad esercitare il loro mandato fino alla nomina dei
successori.
9. Per quanto non previsto dalla presente legge, si applicano le disposizioni della Legge n. 56 del
2014 e del D.Lgs. n. 267 del 2000 in materia di fusione dei comuni.


Art. 8 Disposizioni finanziarie.
1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, si provvede con l'istituzione di apposite
unit previsionali di base e relativi capitoli che verranno dotati della necessaria disponibilit.


Art. 9 Entrata in vigore
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel
Bollettino ufficiale della Regione in versione telematica.



Il Consigliere Regionale primo firmatario

Riccardo Mercante



Cofirmatari Leandro Bracco
Sara Marcozzi
Domenico Pettinari
Gianluca Ranieri
Pietro Smargiassi





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RELAZIONE ILLUSTRATIVA
alla proposta di legge regionale recante: Istituzione del nuovo Comune di Nuova Pescara
mediante fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore.

Il processo di fusione dei Comuni deve essere collocato allinterno del pi ampio quadro
dellautonomia degli enti locali. Nellattuale momento storico, fortemente caratterizzato da una
profonda crisi economico-finanziaria, il legislatore statale mosso dallesigenza di una
razionalizzazione delle spese, ha messo in atto un processo di ridefinizione dei territori nei cui
confronti il processo di fusione dei Comuni indica un percorso autenticamente democratico
proveniente dai livelli territoriali coinvolti e non discendente dallalto secondo parametri
quantitativi predefiniti e senza alcuna riflessione sulle peculiarit dei territori di riferimento. Lart.
133, comma 2 della Costituzione affida alla potest legislativa regionale listituzione di nuovi
Comuni sentite le popolazioni interessate. Gi prima della adozione della legge 142/1990 la Corte
costituzionale aveva riconosciuto come la carta costituzionale avesse assegnato alla competenza
legislativa della regione la materia concernente listituzione di nuovi comuni, ritenendo lente
regionale pi idoneo ad avvertire la volont egli interessi locali dei cittadini. Inoltre la Corte ha
rimarcato come le forme previste in costituzione di esplicitazione della potest regionale (legge
regionale previa audizione delle popolazioni interessate) siano poste a garanzia delle autonomie
locali e per assicurare la necessaria tutela del diritto allintegrit territoriale dei Comuni. E sempre
a garanzia degli enti comunali coinvolti la Corte costituzionale ha riconosciuto anche la necessit
che la regione si doti di una specifica normativa che disciplini il relativo procedimento in ragione
della natura di leggi-provvedimento degli atti regionali istitutivi di nuovi comuni, tenute pertanto a
svolgersi nellambito ed in applicazione di previe norme generali ed astratte che la regione deve
emanare ai sensi dellart. 117 della costituzione.
La fusione di comuni oggi disciplinata dallart. 15 del TUEL che, dopo aver richiamato quanto
posto dalla disciplina costituzionale (artt. 117 e 133 Cost.), secondo cui spetta alle Regioni la
modifica delle circoscrizioni territoriali dei Comuni sentite le popolazioni interessate nelle forme
previste dalla legge regionale, assegna allistituto della fusione la valenza di principale fra le
possibilit di istituzione di nuovi Comuni. La legge regionale di istituzione di un nuovo Comune
mediante fusione di pi Comuni contigui deve, inoltre, prevedere come sancito dallart. 16 del
TUEL adeguate forme di partecipazione e di decentramento dei servizi per le comunit di

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origine (o almeno per alcune di esse). A questo riguardo va rimarcata la precisa scelta del
legislatore di utilizzare una terminologia volutamente aperta, volta ad assicurare un adeguato
margine di elasticit alle scelte concrete che il legislatore regionale chiamato a compiere.
Listituto della fusione stato introdotto quale misura volta alla razionalizzazione e al riordino
territoriale. Sia a livello dottrinale che a livello politico viene infatti evidenziato che la eccessiva
frammentazione dei Comuni determina inefficienze del sistema amministrativo locale in ragione
della inidoneit delle strutture preposte allesercizio dei compiti conferiti ad ogni singolo ente
comunale. Tale situazione si inoltre aggravata in seguito alla riforma costituzionale del 2001 che
ha assegnato innanzitutto ai Comuni (art. 118 Cost.) lesercizio delle funzioni amministrative
(proprie o conferite con legge statale o regionale) e che ha posto anche il principio (art. 119 Cost.)
secondo cui i Comuni hanno risorse autonome che devono consentire di finanziare integralmente
le funzioni pubbliche loro attribuite.
A livello regionale il processo di fusione dei comuni trova la sua disciplina nella L.R. 17 dicembre
1997, n. 143: Norme in materia di riordino territoriale dei Comuni: mutamenti delle circoscrizioni,
delle denominazioni e delle sedi comunali. Istituzione di nuovi Comuni, Unioni e Fusioni.


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Il processo di fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore ha avuto inizio con
lindizione, con Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 34/2014, del referendum
consultivo previsto dagli artt. artt. 25 e segg. della Legge regionale 19 dicembre 2007, n. 44
(Disciplina del referendum abrogativo, consultivo e dell'iniziativa legislativa) e dellart. 78 dello
Statuto regionale.
Alla consultazione referendaria, svoltasi il 25 maggio 2014, hanno partecipato 111.475 cittadini dei
tre comuni interessati. Il 64% dei partecipanti ha espresso parere favorevole alla fusione. Si
trattato di una vera e propria mobilitazione collettiva senza precedenti per la Regione Abruzzo. La
presente proposta di legge trova, quindi, il suo fondamento nella esigenza di dare attuazione
concreta alle scelte operate dai cittadini dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore
nellottica di una gestione trasparente ed orientata alla partecipazione attiva della cittadinanza
nelle scelte del legislatore. Il Comune, alla luce dei principi di sussidiariet e di adeguatezza,

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lente che maggiormente rappresenta i bisogni e le esigenze dei cittadini. Risulta evidente,
pertanto, come non si possa assolutamente prescindere dalle scelte che i cittadini medesimi
hanno espresso in favore dell esercizio in forma associata delle funzioni e servizi nel territorio di
riferimento mediante il processo di fusione.
La presente proposta di legge, attraverso listituzione del nuovo comune di Nuova Pescara,
mediante fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore, consente, innanzitutto, come
sopra precisato, di dare seguito alla volont popolare espressa con il referendum del 25 maggio
scorso.
In secondo luogo occorre osservare come listituzione del nuovo comune, oltre a rappresentare la
naturale espressione di un processo di fusione esistente, da tempo, nei fatti da parte di tre
comuni gi fortemente integrati ed interconnessi, non solo dal punto di vista urbanistico-
territoriale, ma anche economico, sociale e culturale, tanto da poter essere considerati, di fatto,
un unico nucleo, porterebbe innegabili vantaggi di ordine economico, primo tra tutti la possibilit
di usufruire dei contributi statali e regionali previsti, rispettivamente, dalla Legge 7 aprile 2014 n.
56 Disposizioni sulle citt metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni e dalla
L.R. 17 dicembre 1997, n. 143: Norme in materia di riordino territoriale dei Comuni: Mutamenti
delle circoscrizioni, delle denominazioni e delle sedi comunali. Istituzione di nuovi Comuni, Unioni
e Fusioni.
La fusione dei Comuni produrrebbe, poi, ulteriori vantaggi di carattere patrimoniale: dal minor
dispendio di risorse derivante dalla riduzione degli organismi politici e dalla diminuzione
quantitativa degli organi tecnici alla gestione unitaria dei servizi indispensabili e dei servizi a
domanda individuale, dallaumento delle possibilit di investimento tramite i maggiori spazi di
ricorso allindebitamento, alle economie di spesa dovute alla razionalizzazione del costo del
personale, dei beni strumentali e delle societ partecipate.
Conseguentemente sarebbe possibile migliorare la qualit e quantit dei servizi ai cittadini,
implementare gli interventi strategici per il territorio, lo sviluppo economico ed imprenditoriale,
incrementare gli interventi a sostegno delloccupazione e procedere alla riduzione delle aliquote
delle imposte comunali. La fusione dei Comuni garantirebbe, inoltre, la semplificazione delle
procedure e degli iter burocratici, una migliore e pi efficiente gestione complessiva del territorio
e renderebbe possibile programmare e gestire una crescita equilibrata su unarea vasta.



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ILLUSTRAZIONE DEI CONTENUTI DELLA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE

La presente proposta di legge si compone di nove articoli.

Articolo 1 Istituzione.
Il primo comma prevede listituzione del nuovo Comune di Nuova Pescara per fusione dei comuni
contermini di Pescara, Montesilvano e Spoltore a seguito dei risultati del referendum consultivo,
proclamato con Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 34/2014, in base a quanto
previsto dallart. 25 della legge regionale n. 44 del 2007 e dallart. 78 del vigente Statuto regionale
che affidano alla legge regionale il compito di istituire un nuovo comune per fusione di comuni
contigui previo svolgimento del referendum consultivo delle popolazioni interessate, nelle forme
disciplinate dal titolo III, capo IV della L.R. 44/2007. La nascita del nuovo comune viene stabilita
alla data del 01.01.2016 al fine di assicurare un congruo periodo di tempo per porre in essere gli
adempimenti prodromici necessari, anche attraverso la consultazione delle diverse
amministrazioni pubbliche del territorio di riferimento.
Al comma secondo viene individuata la denominazione del nuovo Comune, come risultante dalla
consultazione referendaria del 25 maggio 2014.
Il terzo comma precisa che il territorio del nuovo comune costituito dai territori dei Comuni di
Pescara, Montesilvano e Spoltore.




Articolo 2 - Partecipazione e decentramento.
Il primo comma affida allo Statuto del comune di nuova istituzione la previsione di adeguate
forme di partecipazione e di decentramento dei servizi alla luce dei principi di sussidiariet e di
partecipazione attiva dei cittadini alla vita democratica.

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Il secondo comma stabilisce che lo statuto del Comune di Nuova Pescara possa prevedere
listituzione di municipi nei territori delle comunit di origine o di alcune di esse secondo quanto
previsto dallart. 16 del decreto legislativo n. 267 del 2000.
Nel caso in cui lo statuto del nuovo comune preveda listituzione dei municipi potr contenere,
come descritto nel terzo comma, anche la disciplina dellorganizzazione e delle funzioni degli
stessi, direttamente o affidandola a norme regolamentari. Nel caso di istituzione di municipi pu
essere prevista lelezione a suffragio universale diretto dei relativi organi di governo ai quali si
applicano le norme previste dal capo IV del TUEL Status degli amministratori locali, stante la
competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia ai sensi dellart. 117, comma 2, lett. p della
Costituzione.


Articolo 3 - Trasferimento di funzioni e successione nei rapporti.
Il primo comma stabilisce che il Comune di nuova istituzione subentri nella titolarit delle
posizioni e dei rapporti giuridici attivi e passivi che afferiscono ai comuni interessati dal processo di
fusione, secondo quanto previsto dallart. 13, comma 2 della L.R. 17 dicembre 1997, n. 143. In
particolare previsto il passaggio al demanio ed al patrimonio del Comune di Nuova Pescara di
tutti i beni demaniali e patrimoniali gi appartenenti ai Comuni di Pescara, Montesilvano e
Spoltore.
Al nuovo Comune viene trasferito, secondo quanto previsto dalle norme del codice civile e nel
rispetto dei principi posti dal decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 Norme generali
sullordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, il personale dei
comuni interessati dalla fusione, che conserva, come previsto dal secondo comma, la posizione
giuridica ed economica in godimento allatto del trasferimento, con riferimento alle voci fisse e
continuative, compresa lanzianit di servizio maturata. Il trasferimento del personale dovr essere
effettuato nell'osservanza delle procedure di informazione e di consultazione di cui all'articolo 47,
commi 1, 2, 3 e 4, della legge 29 dicembre 1990, n. 428 Disposizioni per l'adempimento di
obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunit europee. Legge comunitaria per il
1990.


Articolo 4 - Contributi statali e regionali.

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Il primo comma precisa che il Comune di Nuova Pescara beneficer, oltre agli ordinari
trasferimenti erariali previsti dalla legislazione vigente, dei contributi straordinari riconosciuti dallo
Stato in caso di fusione dei comuni al fine di favorirne il relativo processo.
In particolare il comma 3 dellart. 15 del TUEL, come sostituito dall art. 1, comma 117, L. 7 aprile
2014, n. 56, a decorrere dall8 aprile 2014 prevede che venga corrisposto dallo Stato al comune di
nuova istituzione, per un periodo di dieci anni, un contributo straordinario pari al 20 per cento dei
trasferimenti erariali attribuiti per lanno 2010 ai comuni facenti parte della fusione, nel limite
degli stanziamenti finanziari previsti per legge. I criteri di erogazione del contributo sono
attualmente disciplinati dal Decreto del Ministero dellInterno dell11 giugno 2014 recante:
Modalit e termini per lattribuzione, a decorrere dallanno 2014, dei contributi spettanti ai
comuni istituiti a seguito di procedure di fusione.
Il secondo comma prevede lattribuzione al comune di nuova istituzione dei contributi da parte
della Regione Abruzzo previsti dagli artt. 10 e 11 della legge regionale n. 143 del 1997. Tale legge
prevede lerogazione di contributi da parte della Regione per un periodo massimo di dieci anni a
partire dalla fusione e affida la disciplina delle specifiche modalit per la concessione degli stessi
ad un regolamento da pubblicare sul BURA.


Articolo 5 - Riconoscimento di priorit per il nuovo Comune.
Il primo comma, in linea con la ratio che sorregge la L.R. n. 143 del 1997, cio la volont di favorire
la fusione dei comuni, attribuisce priorit al comune di nuova istituzione nellaccesso a contributi
regionali previsti da programmi e provvedimenti di settore in conformit a quanto stabilito per le
altre forme associative previste dal TUEL, o per beneficiare delle misure in materia di patto di
stabilit regionale di tipo verticale, secondo quanto previsto dallart. 1, comma 131 della Legge n.
56 del 2014.


Articolo 6 - Istituzione dellOsservatorio regionale del processo di fusione dei Comuni
Il primo comma istituisce un nuovo organismo, lOsservatorio regionale del processo di fusione dei
comuni, composto da funzionari dei comuni interessati dalla fusione, da funzionari regionali e da
funzionari della Provincia di Pescara in considerazione dellart. 13, comma 1 della L.R. 143/1997
che affida alla provincia competente per territorio la definizione dei rapporti conseguenti alla

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istituzione di un nuovo Comune, secondo i principi riguardanti la successione delle persone
giuridiche.
LOsservatorio ha il compito di monitorare gli effetti che scaturiscono dal processo di fusione in
tutti i settori amministrativi di competenza regionale ed il concreto impatto del processo di
fusione sui principali attori del territorio: cittadini, enti pubblici ed imprese.
La disciplina delle modalit di funzionamento, della composizione e dei compiti dellOsservatorio
affidata, al secondo comma, alla Giunta regionale.


Articolo 7 - Norme transitorie e finali.
Questo articolo contiene disposizioni volte a regolare la fase transitoria, dallistituzione del nuovo
comune fino alla prima elezione dei relativi organi di governo.

Il primo comma precisa che alla data del 01.01.2016, a seguito della istituzione nella medesima
data, come previsto dallarticolo 1, del Comune di Nuova Pescara, i Comuni di Pescara,
Montesilvano e Spoltore sono estinti. Conseguentemente decadono i rispettivi organi di governo
ed organi di revisione contabile.
Il secondo comma stabilisce che a seguito dellistituzione del nuovo comune e fino
allinsediamento degli organi di governo tramite elezioni amministrative le relative funzioni sono
esercitate da un commissario governativo secondo la disciplina prevista dal D.Lgs. n. 267 del 2000.
Alla luce delle ultime disposizioni normative in materia di fusione di comuni introdotte dalla Legge
7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle citt metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di
comuni), il commissario deve essere coadiuvato da un comitato consultivo composto da coloro
che, alla data dellestinzione dei comuni, svolgevano le funzioni di sindaco, come previsto dallart.
1, comma 120 della legge de qua. Tale norma, a cui il comma 2 dellarticolo 7 della presente
proposta di legge fa espresso rinvio, prevede che il comitato venga comunque consultato sullo
schema di bilancio e sulleventuale adozione di varianti agli strumenti urbanistici. affidato,
inoltre, al commissario governativo il compito di convocare periodicamente il comitato, anche su
richiesta della maggioranza dei componenti, per informare sulle attivit programmate e su quelle
in corso.

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Il terzo comma stabilisce che, fino alla nomina dell'organo di revisione contabile del nuovo
Comune, le relative funzioni siano svolte dall'organo di revisione contabile in carica nel Comune di
Pescara alla data del 01.01.2016.
Il quarto comma affida ai sindaci dei comuni di origine, entro il 31.12.2015, dintesa tra loro, il
compito di formulare proposte e adottare provvedimenti utili per consentire la piena operativit
del nuovo comune a partire dal 01.01.2016, sia con riferimento alla organizzazione amministrativa
sia a tutti gli interessi primari dei cittadini, con lobiettivo di garantire continuit nellaccesso alle
prestazioni ed evitare qualsiasi aggravamento in capo alla popolazione.
Il quinto comma stabilisce il termine di sei mesi dalla elezione per ladozione dello statuto e del
regolamento di funzionamento del Consiglio da parte degli organi di governo del Comune di Nuova
Pescara.
Il sesto comma dispone la vigenza degli atti amministrativi a contenuto generale, degli atti
normativi, dei piani, degli strumenti urbanistici e dei bilanci dei preesistenti comuni con
riferimento agli ambiti territoriali dorigine, sino a quando il comune di Nuova Pescara non
provveder alla adozione degli atti medesimi, o comunque, nella fase antecedente alla istituzione
del nuovo comune, fino a quando non provveder in tal senso il commissario governativo.
La sede del nuovo comune dovr essere individuata, secondo quanto disposto dal settimo comma,
nello statuto del comune di Nuova Pescara. Per il periodo di transizione essa individuata nella
sede del Comune di Pescara.
Lottavo comma introduce nella presente proposta di legge quanto previsto dallart. 1, comma
122 della Legge n. 56 del 2014 prevedendo che gli incarichi esterni dei consiglieri comunali nonch
gli incarichi dei soggetti nominati presso enti, aziende, istituzioni o altri organismi continueranno
ad essere esercitati fino al conferimento dei nuovi incarichi a seguito della istituzione del nuovo
comune.
Il nono comma contiene un rinvio generale alla normativa statale in materia di fusioni di comuni e,
nello specifico, a quanto previsto dal D.Lgs. n. 267 del 2000 e dalla Legge n. 56 del 2014.


Articolo 8 - Disposizioni finanziarie.

Il primo comma racchiude le disposizioni finanziarie prevedendo che agli oneri derivanti dalla
applicazione della legge di fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore si provvede con

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listituzione di apposite unit previsionali di base e relativi capitoli del bilancio della Regione
Abruzzo che verranno dotati della necessaria disponibilit.


Articolo 9 - Entrata in vigore

Il primo comma disciplina lentrata in vigore della presente proposta di legge.


Il Consigliere Regionale primo firmatario
Riccardo Mercante


Cofirmatari
Leandro Bracco
Sara Marcozzi
Domenico Pettinari
Gianluca Ranieri
Pietro Smargiassi