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Il canto triste della memoria

Quando di parole ne sono state dette tante, Elio Coriano


in grado di ridare la voce, la "nuda voce" a quelle
donne morte nel '60 a Calimera mentre lavoravano il
tabacco in una condizione di lavoro triste e pericolosa. Il
colore della copertina, il titolo del libro e le parole ce lo
presentano ricordano le tabaccine salentine.
!a voce di "osetta in particolare, sindacalista
coraggiosa, rivive tra le rige di una sua poesia, ed
impossibile restare indi##erenti al suo lamento, #orte e
ribelle, alle parole rivolte alle compagne di #abbrica
quando Coriano scrive tra una #orma di incoraggiamento
e una di rassegnazione$ "%...& e dobbiam sacri#icare'la
pi( bella giovent('e subire per mangiare' la pi( grande
sciavit(". !a storia nota e il dolore ce ne deriva no si
a##ievolisce con il passare del tempo, ma questo piccolo
libro di poesia edito da )usicaos un concentrato di
emozioni, per lo stesso poeta ce non necessita di
presentazioni, per la storia ce racconta, per la
pre#azione commovente di *da +onno e gli interventi di
!uciano ,agano e -rancesco *prile.
Con la sensibilit. propria del poeta, Coriano racconta il
dramma, i soprusi, le angerie subite da quelle
lavoratrici.
/ come sentirle, come rivederle, e quel dlore cos0
lontano nel tempo si #a vicino. 1ersi di un verismo
vergiano, crudo e aspro, versi ce raccontano una
storia vissuta in un passato remoto, ma ce potrebbero
tornare con la stessa drammaticit. nelle morti delle
camiciaie di 2arletta, seppellite vive nella #abbrica per 3
euro l'ora. "%...& prigioniere della vita appena
nate'appena nate condannate a spezzare la terra dura'a
lavorare a bestia il tabacco amaro' %...& e generiamo #igli
e #iglie condannati pure loro gi.'dopo il primo pianto
%...&".
4ra la rassegnazione e un moto di rivalsa, Coriano
interpreta la voglia di uscire dall'ignoranza, dalle #alse
credenze, dalla paura del giudizio, e lo #a come entrasse
nel corpo di quelle donne, perc5 le donne pi( degli
uomini subivano e subiscono le prigioni sociali. Incita
con le sue parole e dice "6e impari a leggere'poi non
deve essere solamente il libro' di pregiere %...& non
deve essere il libro della rassegnazione'ma il libro
dell'agire'il libro della coscienza ce devi conquistare".
E mentre il "sorriso diventa sempre'pi( amaro" e mentre
il #uoco di "questa vita in#ernale" brucia e #a male, quelle
parole di ribellione riemergono, nella memoria di
"osetta, nella memoria di Cristina Conciglia, in quelle
delle tabaccine e di tutte le lavoratrici morte ce
continuano a morire nel corpo e nell'anima umiliata. !e
parole di Coriano bruciano come il #uoco sulla pelle
perc5 non sono astratte, ma coltelli taglienti di una
verit. ancora attuale. 7na volta letto, questo libro
dovrebbe diventare un oggetto da borsa per tutte le
donne salentine, da mettere l0 e consultare, per ricordare
e andare avanti.
1 Novembre 2014
6u Qui6alento
!aura )angialardo
recensisce "* nuda voce.
Canto per le tabaccine" di
Elio Coriano