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Le conseguenze della peste sulla mentalit collettiva

-La peste come punizione dei peccati umani


La peste, diede ripresa ad il fenomeno dei flagellanti , un movimento
spontaneo, che riguard sia uomini che donne, i quali si inflissero sofferenze di
vario tipo, poich interpretarono la peste come una punizione di Dio.
Secondo la mentalit del tempo, Dio, colpiva gli uomini con la malattia (nel
mondo terreno) e con la dannazione (nell'aldil), a causa dei loro peccati.
Dunque le intenzioni dei flagellanti, erano:

1) Manifestare a Dio la piena consapevolezza della propria indegnit.

2) Espiare i propri peccati attraverso la penitenza.

3) Invocazione divina, affinch Dio ponesse fine alla pestilenza.

I temi predominanti che caratterizzarono questo periodo, furono la morte ed il
morire, e a proposito di questi argomenti, si possono cogliere due elementi
ricorrenti:

1) Il trionfo della morte, nel quale viene rappresentata la morte con la
corona ed altri simboli di potere, tutti devono inchinarsi a lei, tutti sono
uguali, poich la morte non fa distinzione.

2) La danza macabra, con la quale vennero ornate pareti di chiese e
cimiteri, una sequenza pi o meno lunga di figure.
Essa va letta da sinistra verso destra, come prima figura troviamo la morte
(raffigurata con uno scheletro), ad essa seguono un alternanza di uomini posti
in ordine di classe sociale (prima il papa, poi l'imperatore, fino ad arrivare al
contadino) e scheletri, ci sta a significare che chi si lascia indurre dai beni
materiali e fa di tutto per ottenerli (anche peccando), poi dovr comunque
subire il giudizio divino.



-La vergine e i santi
Il popolo cristiano nei secoli XIV e XV, traumatizzato dalla peste, assunse il
culto di Maria e dei santi. L'immagine di Dio ormai era diventata cupa e fosca,
dunque Maria, rivest il ruolo di avvocato , che pregava Dio per avere
misericordia degli uomini. I santi, assunsero all'incirca lo stesso ruolo,
affiancando al loro culto, la dottrina delle indulgenze. Infatti, visitare le reliquie
dei santi, permetteva di ottenere la remissione di anni di sofferenze che si
sarebbero dovuti scontare nel purgatorio. Per questo motivo, i fedeli, cercarono
di accumulare il maggior numero possibile di indulgenze.

-La ricerca di un capro espiatorio
Le disgrazie che colpirono il genere umano, non furono sempre attribuite alla
collera divina, ma furono poste in relazione con satana, che agiva sulla terra
per mezzo di umani crudeli. In questo periodo, furono accusati gli ebrei di aver
avvelenato i pozzi, e di esser loro dunque la causa della peste, e nacquero
dunque i primi tumulti antiebraici. Il meccanismo del capro espiatorio, viene
attuato da un gruppo di persone, pi o meno esteso, che non essendo capace di
dare una spiegazione ad una crisi. Per prima cosa, bisogna individuare un
colpevole su cui rovesciare la responsa-bilit, ma ci funziona solo se chi viene
accusato un soggetto che godeva gi di pessima fama, ed una sorta di
emarginato all'interno del gruppo. Gli ebrei rivestirono un ruolo perfetto, poich
costituivano l'unica minoranza re-ligiosa in Europa, ed erano gi stati
precedentemente accusati di essere gli stru-menti di satana.
Ovviamente la violenza usata contro chi venne accusato, non ferm la peste,
per, si gener una specie di catarsi collettiva, ovvero uno sfogo di emozioni,
allentamento della tensione accumulata dal gruppo.

-Gli inizi della caccia alle streghe
Nel corso del quattrocento, il meccanismo del capro espiatorio si perfezion, e
giunse a pieno compimento il concetto di strega. Con il termine strega, veniva
indicata una donna, che avendo stipulato un patto con il diavolo, aveva la
possibilit di operare il male. Le streghe infatti, venivano accusate di sottrarre
a loro piacimento la terza parte del grano, del fieno, o di qualunque altra cosa
senza che nessuno le vedesse; erano in grado di provocare grandinate, venti,
fulmini o addirittura di gettare i bambini nei fiumi. Non si escludeva per
l'esistenza di stregoni maschi, per era gi opinione corrente che la donna
fosse agente di satana, inoltre, da secoli, esse erano oggette ad una
propaganda ostile, che le dipingeva come schiave della lussuria e pericolose
per il maschio. Dunque, anche le donne,rivestirono il ruolo di capro espiatorio.