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I NUOVI CARATTERI DEL COLONIALISMO

Atkinson Hobson, nel saggio pubblicato nel 1902 Imperialism. A study, si sforza di analizzare ci che ai suoi occhi
era il fenomeno saliente del
suo tempo: la creazione di imperi coloniali molto vasti (sotto il dominio degli stati-nazione europei).
Colonialismo imperialistico: Conquista militare del territorio, dominio delle societ colonizzate e trasformazione di
esse in entit
politiche direttamente assoggettate alla madrepatria. Diversamente dal colonialismo sette-ottocentesco, questi
nuovi imperi erano
basati su un nuovo fenomeno denominato da Hobson cosmopolitismo del capitale.
Cosmopolitismo del capitale: Tendenza del capitale industriale e finanziario dei grandi paesi industrializzati a
cercare sempre nuovi
spazi e nuovi mercati dinvestimento per allargare il mercato interno. Vennero create aree economiche protette,
nelle quali far
circolare le merci al riparo dalla concorrenza internazionale (per sfuggire alla crisi economica di sovrapproduzione).
Ci fu una vera e propria spartizione del mondo tra le grandi potenze industrializzate, fatto che avr importanza
epocale nellevoluzione storica
a partire dal XIX secolo.

LO SVILUPPO INDUSTRIALE NEGLI STATI UNITI
Si venne a costituire un unico gigantesco sistema economico e politico mondiale che faceva capo non solo allEuropa, ma anche agli Stati Uniti
e al Giappone, che, superandola, divennero le maggiori potenze del mondo. Alla base di questa enorme crescita vi fu:
Intensissimo processo di industrializzazione: Negli Stati Uniti fu dovuta a:
o Forte accumulazione di capitali (derivanti dallagricoltura) poi investiti nelle attivit manifatturiere.
o La costruzione delle ferrovie.
o Immigrazione di 35 milioni di europei che risolsero il problema della scarsit di forza-lavoro (sfruttati nei lavori di bassa
specializzazione introdotti dal sistema tayloristico del lavoro).
o Il raddoppiamento della popolazione agli inizi del XX secolo (75 milioni di abitanti) che si configur come il pi grande
mercato interno del mondo.
Le enormi quantit di capitali si concentrarono in pochissime corporations (monopoli) ai quali il govern tent di opporsi attraverso delle leggi
antitrust, fallendo. Gli Stati Uniti diventano il paese pi industrializzato del mondo.
IL SISTEMA POLITICO E IL MOVIMENTO OPERAIO
I repubblicani (che difendevano gli interessi di industriali ed imprenditori) tennero la presidenza dal 1860 al 1912, applicando una politica
basata sul liberismo e sullimpegno dello stato nella creazione di infrastrutture che favorissero lunificazione dellimmenso mercato americano.
Essa entr in crisi in seguito a due fattori:
Difficolt economiche.
Sviluppo del movimento operaio (che mise in luce le ingiustizie scaturite dallindustrializzazione). A partire dal 1877 si susseguirono
diversi cicli di lotta, il pi importante fu quello del 1884-86 conclusosi con limpiccagione dei dirigenti il 1 maggio che avevano guidato
la manifestazione per le 8 ore di lavoro. Di tale movimento si distinguono due tendenze:
o AFL (American Federation of Labour): Puntava allorganizzazione dei sindacati di mestiere.
o IWW (Industrial Workers of the World): Puntava alla realizzazione della solidariet di tutti i lavoratori. In esso confluirono
gli emigrati europei in cerca di lavoro. Riusc a svolgere un numero elevato di iniziative.