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Sandro Mezzadra

Risposte al forum "Michel Foucault e le resistenze"


Propos recueilli par Daniele Lorenzini
Il concetto di resistenza svolge un ruolo centrale nellanalitica del potere
sviluppata da Michel Foucault negli anni Settanta. Come noto, ne La
volont di sapere Foucault sottolineava la correlazione inevitabile tra forme
di esercizio del potere e resistenze
!" dove c potere c resistenza e #$% tuttavia, o piuttosto proprio per
&uesto, essa non mai in posizione di esteriorit" rispetto al potere. 'isogna
dire che si necessariamente (dentro) il potere, che non gli si (sfugge), che
non c, rispetto ad esso, unesteriorit" assoluta, perch* si sarebbe
immancabilmente soggetti alla legge+ , che, se la storia lastuzia della
ragione, il potere sarebbe a sua volta lastuzia della storia - ci. che vince
sempre+ /orrebbe dire misconoscere il carattere strettamente relazionale
dei rapporti di potere. 0ssi non possono esistere che in funzione di una
molteplicit" di punti di resistenza, i &uali svolgono, nelle relazioni di potere, il
ruolo di avversario, di bersaglio, di appoggio, di sporgenza per una presa.
1uesti punti di resistenza sono presenti dappertutto nella trama di potere.
2La volont di sapere, pp. 34-356
1uesta concezione del rapporto tra potere e resistenza possedeva senza
dubbio una fortissima originalit" e costituiva un ulteriore elemento di rottura
del pensiero foucaultiano rispetto alle precedenti concezioni del potere.
Potrebbe indicare &uelli che, secondo lei, rimangono i caratteri pi7
innovativi di &uesta idea di resistenza e spiegare se 2ed eventualmente
come6 essa pu. rivestire ancora oggi un particolare interesse+
S. Mezzadra: Il problema della resistenza, in Foucault, uno degli aspetti
pi rilevanti per chi voglia ragionare, oggi, sullattualit della sua rifessione,
ma al tempo stesso un concetto estremamente problematico. Infatti,
mettendo un attimo da parte la lettura di illes !eleuze "che alla base di
molte attualizzazioni#, il concetto foucaultiano di resistenza un concetto
per cos$ dire elementare, un concetto 8sico che si colloca allinterno di una
%&sica del potere'( il potere si applica a dei corpi, nel senso pi lato del
termine, e )uesti corpi %resistono', analogamente a come %resiste' un tavolo
)uando si applica un potere su di esso, per esempio schiacciando il pollice.
*uesto concetto mi sembra, si badi bene, molto a+ascinante ed
estremamente produttivo dal punto di vista di unanalitica del potere, per-,
chiaramente, l%azione' viene dal potere e la resistenza, dun)ue, non viene
prima, ma dopo. Logicamente, in simile scenario, la+ermazione di !eleuze
secondo cui la resistenza viene prima , per dirla in modo un po tranchant,
priva di senso "il che corrisponde in )ualche modo a una strategia di
!eleuze#. .erci- mi pare che, in fondo, le critiche mosse a Foucault a partire
dalla met degli anni settanta, sul tema del rapporto potere/resistenza,
colgano e+ettivamente un problema, un punto cieco nel suo discorso 0 e non
un caso che egli, dopo !a volont* de savoir, abbia cominciato ad occuparsi
daltro. 1redo che litinerario di Foucault, dopo il 2345, vada letto in )uesta
luce, ovvero come una serie di tentativi fatti per esplorare un campo oltre i
%vicoli ciechi' nei )uali la sua ricerca, pur straordinariamente produttiva, lo
aveva condotto. 6lcuni di )uesti tentativi, naturalmente, si esauriscono )uasi
subito. 7a, a partire dal corso S*curit*, territoire, population, mi sembra che
Foucault cominci a focalizzare il tentativo cui vuole dedicarsi 0 e non un
caso che, subito dopo, ci sia un passaggio attraverso il tema del
neoliberalismo.
La %governamentalit', infatti, si presenta prima di tutto come una categoria
per leggere il potere, ma al tempo stesso pu- essere anche una categoria "e
per Foucault chiaramente lo diventa# attraverso cui rielaborare linsieme
delle )uestioni poste dalla resistenza, dalle lotte. 8, da )uesto punto di vista,
lanalisi del neoliberalismo riveste un ruolo fondamentale. 9on
dimentichiamo, infatti, il contesto storico del corso di Foucault del 234:/43(
in )uel periodo, di neoliberalismo si parlava ancora poco "dobbiamo )uindi
rendere omaggio alla preveggenza di Foucault, che capisce invece che il
problema dei decenni successivi sarebbe stato il neoliberalismo#, mentre si
discuteva molto dello ;tato. In particolare, con riferimento alla ermania, si
parlava di una %fascistizzazione' dello ;tato, attraverso la fascistizzazione
della social/democrazia<2=. Foucault, nel 2343, fa piazza pulita di )uesti
discorsi( nel corso sul neoliberalismo c infatti una critica esplicita e molto
e>cace del discorso sulla fascistizzazione dello ;tato, sullo ;tato che prende
su di s? il controllo della societ "l*tatisation della societ#<@=( Foucault
sostiene ci sia un diverso passaggio da prendere in considerazione, sintomo
di un atteggiamento di lungo periodo che aveva cominciato ad analizzare
lanno precedente, ovvero di una tendenza verso la governamentalizzazione
dello ;tato 0 un processo che, tendenzialmente, mette in discussione la
stessa forma dello ;tato cos$ come la modernit lo ha conosciuto. 8 non
indi+erente ricordare come Foucault, nei suoi interventi, insista spesso sul
fatto che la sinistra non abbia una teoria del "e una razionalit di# governo(
)uesto ci fa capire come sia possibile leggere la rifessione di Foucault sul
governo non solo dal punto di vista del potere, ma anche dal punto di vista
della resistenza. ;i tratta di un problema che ancora un nostro problema(
come elaborare, attraverso e oltre Foucault, una teoria %positiva' del
governo, inteso come %governo del comune' se si vuole.
6d essere sincero, poi, ho sempre fatto molta fatica a comprendere il
signi&cato dellitinerario di Foucault dopo )uesto corso del 234:/43 sul
neoliberalismo, il signi&cato del suo %ritorno ai reci'. A solo da )ualche
mese che mi appare pi chiara, e interessante, la portata di )uesta scelta.
1redo infatti che soprattutto lultimo corso di Foucault, !e courage de la
v*rit*, apra e+ettivamente in direzione di una ri)uali&cazione delletica sul
terreno della soggettivazione politica, che pu- essere pensato come terreno
autonomo, come terreno su cui, cio, la soggettivazione politica si determina
oltre i limiti, i vicoli ciechi di una concezione meramente &sica della
resistenza. ;u )uesto, potrei rimandare a un mio saggio recente, scritto per
la rivista statunitense South 9tlantic 1uarterl:<B=, nel )uale rifetto un po
sulla distinzione che Foucault traccia tra %politica' "la politi)ue# e %politico'
"le politi)ue#, nel corso al 1ollge de France del 23:@/:B, !e gouvernement
de soi et des autres<C=. 1ome noto, il tema del politico era un tema %caldo'
nei primi anni ottanta in Francia, e Foucault aveva sicuramente in mente,
come obiettivo polemico, i lavori di 1laude Lefort. In )ualche modo, credo
allora che Foucault colga nella centralit del politico 0 diversamente
declinata con riferimento a 1arl ;chmitt e ad Dannah 6rendt da 7ario Eronti,
da 1laude Lefort, ecc. 0 il tentativo di neutralizzare la portata dirompente dei
movimenti degli anni intorno al 5:. 8 dun)ue penso anche che la sua
rifessione sulla politica dei primi anni ottanta, rifessione che passa
attraverso i reci, sia motivata, sia pure con molte mediazioni "con molti
passaggi intermedi#, dallesigenza di mantenere una fedelt di fondo al
maggio del 5:. 8, per ritornare al punto da cui siamo partiti, mi pare che in
)uesta luce ac)uisti un signi&cato nuovo ed estremamente interessante
proprio la ri)uali&cazione etica della soggettivazione politica( ovvero, come
dicevo, lindicazione della possibilit di svolgere la )uestione della
soggettivazione politica al di fuori del campo del potere e del suo rapporto
biunivoco con la resistenza.
F Leggi la risposta di 7iguel de Geistegui
F Leggi la risposta di Hudith Ievel
<2= ;i veda ad esempio, per )uel che riguarda il dibattito italiano, Il gulag
socialdemocratico. ;ote sulla repressione in <ermania, a cura di 6. 6ssante
e .. .ozzi, 7ozzi, 7ilano 2344 "che ricostruisce comun)ue il )uadro di feroce
repressione in ermania federale alla met degli anni settanta#. Jvviamente,
non tutta la discussione sul tema dello ;tato era orientata in tal senso( le
rifessioni di Eoni 9egri sulla crisi dello %;tato/piano', sullo %;tato/crisi', per
esempio, andavano in una direzione molto diversa, cfr. 6. 9egri, Crisi dello
Stato-piano comunismo e organizzazione rivoluzionaria, Feltrinelli, 7ilano
234C e soprattutto i saggi raccolti in Id., !a forma Stato. Per la critica
delleconomia politica della costituzione, Feltrinelli, 7ilano 2344.
<@= 1fr. 7. Foucault, ;aissance de la biopoliti&ue. Cours au Collge de
France. =>?3-=>?>, ;euilKallimard, .aris @LLC, pp. 4:/:L.
<B= 1fr. ;. 7ezzadra, 'e:ond the State, 'e:ond the @esert, in corso di
pubblicazione in M;outh 6tlantic *uarterlNO, @L22.
<C= 1fr. 7. Foucault, !e gouvernement de soi et des autres. Cours au Collge
de France. =>3A-=>3B, ;euilKallimard, .aris @LL:, pp. 2C5/2C4.
continua...
2 @ B

P ;tampa
P
precedente...
!a ricerca di Foucault sempre stata segnata da un forte interesse per
lattualit". ;ei suoi interventi, Foucault ha fre&uentemente indicato &uelli
che, a suo parere, potevano essere letti come punti di partenza per
resistenze in atto o per pratiche di resistenza possibili. !individuazione di
tali (linee di fragilit") infatti, per Foucault, uno dei compiti principali del
lavoro di ricerca storico e 8loso8co. ;e Il soggetto e il potere, ad esempio,
Foucault elenca alcune pratiche, come &uelle di Copposizione al potere
degli uomini esercitato sulle donne, dai genitori sui 8gli, dalla psichiatria sul
malato di mente, dalla medicina sulla popolazione, dallamministrazione sul
modo in cui la gente viveD, che possono essere lette come Ccatalizzatore
chimico che permetta di mettere in evidenza le relazioni di potereD. 2Il
soggetto e il potere, p. A4E6
1uali sono, secondo lei, oggi, le principali pratiche di resistenza in atto
e &uali sono, invece, le potenziali linee di trasformazione da seguire+ 0 &uali
sono le relazioni di potere messe in luce dallesistenza di &ueste pratiche di
resistenza+
S. Mezzadra: 7i preme innanzitutto sottolineare che considero
estremamente attuale la prospettiva foucaultiana dell%ontologia del
presente', la prospettiva genealogica insomma, ma anche )uella
archeologica 0 che tendo a combinare, poich? non credo che la genealogia
rappresenti, in Foucault, una discontinuit talmente radicale da cancellare
la rilevanza del metodo archeologico. 6 di+erenza di tanti interpreti, al
contrario, trovo ancora straordinarie molte pagine de !arch*ologie du
savoir, ad esempio )uelle sullarchivio, che sono a mio avviso attualissime,
e vengono continuamente riattualizzate, per esempio, allinterno degli studi
postcoloniali e della storiogra&a postcoloniale "e )ui ho in mente anche i
lavori della prima fase dei Subaltern Studies sulle rivolte contadine in India,
cos$ come )uelli di 7ichel/Iolph Erouillot sulla rivoluzione di Daiti degli anni
novanta del settecento<2=#. In ogni caso, per )uel che riguarda le pratiche,
le lotte, le resistenze che oggi si prestano ad essere indagate "anche#
attraverso categorie foucaultiane, si ha solo limbarazzo della scelta. !irei
per- che i movimenti dei poveri sono forse tra )uelli che maggiormente si
prestano allimpiego di tali categorie. .er %movimenti dei poveri' intendo
movimenti speci&ci "%poveri' non unetichetta generica, in )uesto caso#,
ovvero i movimenti degli shacF dGellers, degli abitanti degli slum un po in
tutto il mondo. In particolare, i lavori che conosco meglio si riferiscono al
;udafrica<@=, all6merica Latina e soprattutto allIndia( sullIndia ci sono
molti studi che impiegano, appunto, categorie foucaultiane, a partire da
)uelli molto noti di .artha 1hatterQee<B=. *ui penso ci sia davvero un
%cantiere' interessante nel )uale far agire le suggestioni foucaultiane
poich?, contrariamente a )uello che si tende a pensare, in particolare dopo
la pubblicazione del libro di 7iRe !avis, Planet of Slums<C=, gli slum non
sono degli spazi vuoti di potere, degli spazi vuoti di governamentalit in cui
c soltanto miseria estrema e violenza, soltanto %nuda vida' "come direbbe
il &losofo italiano#. li slum sono, invece, spazi saturi di governamentalit,
spazi in cui tanto i dispositivi e le tecnologie di potere, )uanto le pratiche di
resistenza, insistono sul terreno della governamentalit. Sna
governamentalit che, ormai, ha assunto in modo irreversibile "per )uanto
sia in crisi# caratteri neoliberali, e )uindi si pone oltre lesperienza
"estremamente importante, per tutti i .aesi di )uello che si era soliti
chiamare il %Eerzo 7ondo'#, dello ;tato sviluppista, dello ;tato dello sviluppo
"developmental State#. .erci-, gli slum sono davvero dei laboratori
straordinariamente importanti di governamentalit neoliberale, che si
possono e si devono analizzare criticamente tanto sul lato del potere,
)uanto sul lato delle resistenze.
F Leggi la risposta di 7iguel de Geistegui
F Leggi la risposta di Hudith Ievel
<2= 1fr. 7./I. Erouillot, Silencing the Past. PoGer and the Production of
Histor:, Geacon .ress, Goston 233T.
<@= 1fr. 6. !esai, Ie are the Poors. Communit: Struggles in Post-9partheid
South 9frica, 7onthlN IevieU, 9eU VorR @LL@ "trad. it. ;oi siamo i poveri.
!otte comunitarie nel nuovo apartheid, !erive6pprodi, Ioma @LLB#.
<B= 1fr. .. 1hatterQee, Jhe Politics of the <overned. KeLections on Popular
Politics in Most of the Iorld, 1olumbia SniversitN .ress, 9eU VorR @LLC
"trad. it. ,ltre la cittadinanza, 7eltemi, Ioma @LL5#, ma si veda anche, nel
medesimo senso, W. ;anNal, KethinFing Capitalist @evelopment. Primitive
9ccumulation, <overnmentalit: M Post-Colonial Capitalism, Ioutledge,
London09eU VorR09eU !elhi @LL4 "trad. it. Kipensare lo sviluppo
capitalistico. 9ccumulazione originaria, governamentalit" e capitalismo
postcoloniale il caso indiano, La 1asa Ssher, Firenze @L2L#.
<C= 1fr. 7. !avis, Planet of Slums, Xerso, London @LL5 "trad. it. Il pianeta
degli slum, Feltrinelli, 7ilano @LL5#.
continua...
2 @ B
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;egli ultimi anni della sua ricerca, Foucault si soNerma a lungo sulle
pratiche della cura di s*, che egli legge, in un certo senso, come possibili
forme di resistenza ad un potere che trova il suo principale campo di
esercizio nella formazione della soggettivit" individuale. Per &uesto, tali
forme di resistenza possono facilmente essere lette come pratiche
individuali.
9 suo avviso, in che modo esse possono essere ricollegate a &uelle
forme di resistenza pi7 collettive individuate da Foucault negli anni Settanta,
come ad esempio &uelle legate allesperienza del <.I.P., cui Foucault stesso
ha partecipato+ 0, pi7 in generale, come pu. essere concepita, secondo lei,
la relazione tra resistenze individuali e collettive+
S. Mezzadra: ;inceramente, )uesta domanda mi mette un po in di>colt(
si tratta di una )uestione assai complessa, dal momento che, per essere
franco, nellultimo Foucault non riesco a vedere )uestarticolazione tra la
dimensione individuale e la dimensione collettiva della contro/condotta.
1erto, mi convincono )uelle interpretazioni, in particolare dellultimo corso,
che vanno nel senso di una teoria della militanza. Sna teoria della militanza
che per-, sempre ammesso che si accetti tale tesi interpretativa, viene
presentata da Foucault soltanto per accenni e in modo molto frammentario.
Il passaggio ulteriore sarebbe dovuto essere, precisamente, la rifessione sul
modo in cui la militanza si articola con una dimensione collettiva perch?, per
dirla in modo un po provocatorio, la teoria della militanza, cos$ come la si
pu- leggere in &ligrana in alcune pagine de !e courage de la v*rit*, una
teoria leninista, una teoria dellavanguardia, una teoria del .artito dei
*uadriY J, se si preferisce, una teoria degli ordini monastici. Foucault,
naturalmente, non avrebbe mai accettato )uesto modo di leggere la sua
teoria e tuttavia, mancando laltro %pezzo', mi pare di>cile negare la
legittimit di una lettura in )uesto senso. 1redo dun)ue che, in assenza di
uno sviluppo successivo della rifessione di Foucault, se si vuole interrogare
)uesta articolazione tra dimensione individuale e collettiva, singolare e
comune, si tratti, da una parte, di lavorare sul concetto di contro/condotta, e
dallaltra di tornare ad esplorare alcuni dei %sentieri interrotti' che la
rifessione di Foucault ha percorso tra il 234T e il 2344. Insomma, si pu-
certo partire dalla rifessione foucaultiana degli anni ottanta, ma poi bisogna
tornare indietro.
In primo luogo, mi pare ci sia moltissimo lavoro da fare sul concetto di
contro/condotta, e a tal proposito )uello che manca, nella letteratura su
Foucault, una vera ricerca sul suo rapporto con 7aZ [eber, proprio nella
seconda met degli anni settanta "e dun)ue al di l del tema della disciplina,
su cui le %assonanze' sono state spesso richiamate#. .erch? [eber, in
Foucault, c molto di pi di )uanto si pensi, e anche di )uanto appaia dalle
esplicite citazioni testuali. 1, in particolare, per la )uestione della condotta
e della contro/condotta( %condotta di vita' "!ebensfOhrung# infatti la
categoria fondamentale della %sociologia comprendente' Ueberiana, e se si
legge il corso del 234:/43 risulta chiaro che Foucault aveva ripreso a
studiare [eber 0 anche solo, banalmente, laddove propone di rileggere la
storia tedesco/federale del secondo dopoguerra, con una certa precisione,
allinsegna di uno scontro tra una sinistra e una destra Ueberiana<2=. 7a,
naturalmente, in [eber non compare il concetto di contro/condotta. 6 mio
avviso, allora, lavorando sullintersezione [eber/Foucault che possibile
fare )ualche passo avanti rispetto allarticolazione tra la dimensione
individuale e la dimensione collettiva, e soprattutto rispetto al %governo' di
)uesta articolazione. .oich? la %condotta di vita', in [eber, una condotta
di vita individuale, ma si determina pur sempre in riferimento a )uelli che
chiama gli ordinamenti oggettivi della vita sociale, e la contro/condotta,
come %risposta' di Foucault a [eber, credo sia proprio un tentativo
"consapevole o meno# di a+rontare )uesta problematica.
!altra parte, un secondo rapporto che sarebbe importante tornare a
studiare )uello tra Foucault e Warl 7arZ( un rapporto che credo sia
interessante interrogare anche dal punto di vista della categoria di
%biopolitica'. In e+etti, mi ha colpito molto rileggere, di recente, la
conferenza di Gahia su !es mailles du pouvoir, nella )uale Foucault fa
riferimento al primo "e non al secondo, come dice\# libro del Capitale<@=( al
processo di disciplinamento del lavoro allinterno della cooperazione di
fabbrica, dove agisce un potere, anzi una serie di poteri, che sono
chiaramente diversi dal potere politico, e che 7arZ de&nisce attraverso una
categoria piuttosto rilevante, )uella di %Pommando' "un termine inusuale, di
applicazione esclusivamente militare#. 7i pare valga la pena lavorare su
)uesta categoria di Pommando, in 7arZ, che sarei portato a leggere proprio
dal punto di vista "indicato da Foucault# delleterogeneit dei dispositivi e dei
modi di potere come elemento costitutivo della storia moderna del potere 0
una storia che non descrivibile come una transizione lineare dalla sovranit
alla disciplina, e poi dalla disciplina al controllo, ma che "come ci mostrano
molti degli studiosi che hanno provato ad applicare le categorie foucaultiane
ad ambiti coloniali<B=# invece caratterizzata dalla sovrapposizione e
dallarticolazione tra diversi regimi, modalit, dispositivi, tecnologie di
potere. 8 il riferimento di Foucault a 7arZ, in )uella conferenza, cos$
rilevante perch? anche una delle prime circostanze in cui Foucault usa il
termine %biopolitica'( a mio avviso, allora, sarebbe interessante interrogare,
attraverso e oltre Foucault, il rapporto tra )uello che il &losofo francese
chiama %disciplina' "e 7arZ %Pommando'( credo infatti che le due categorie
vadano contaminate, perch? luna ci mostra i limiti dellaltra# e la biopolitica.
.erch?, in )uel testo, Foucault de&nisce la biopolitica come una politica che
si applica, innanzitutto, al di fuori del luogo eminente di applicazione della
disciplina "la fabbrica#, e inoltre su una dimensione non individuale "la
popolazione#. *uello su cui sto un po ragionando la possibilit di leggere
)uesto rapporto dal punto di vista dellanalisi marZiana della forza lavoro,
che ci consegna precisamente il problema del rapporto tra dimensione
individuale e dimensione collettiva, dimensione singolare e dimensione
comune( come si governa la dimensione collettiva, la dimensione comune
della forza lavoro, soprattutto )uando il lavoro esce dalle mura della
fabbrica] La biopolitica, a un certo punto, deve essere sembrata a Foucault
un concetto che consentiva di a+rontare "anche# )uesto problema.
F Leggi la risposta di 7iguel de Geistegui
F Leggi la risposta di Hudith Ievel
<2= 1fr. 7. Foucault, ;aissance de la biopoliti&ue, cit., pp. 2L3/22L.
<@= 1fr. 7. Foucault, !es mailles du pouvoir, in @its et *crits II, =>?Q-=>33,
allimard, .aris @LL2, pp. 2LL2/2L@L. L%e)uivoco' su cui si basa il
riferimento al secondo libro del Capitale nel testo della conferenza ben
chiarito da I.7. Leonelli, !arma del sapere. Storia e potere tra Foucault e
MarR, in Id. "a cura di#, Foucault-MarR. Paralleli e paradossi, Gulzoni, Ioma
@L2L, pp. 22B/2C@ "in specie pp. 2@C/2@4#.
<B= 1fr. ad esempio 6.L. ;toler, Kace and the 0ducation of @esire Foucaults
Histor: of SeRualit: and the Colonial ,rder of Jhings, !uRe SniversitN .ress,
!urham0London 233T.
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2 @ B