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Conservatorio di Musica " San Pietro a Majella"

Napoli


TRIENNIO SUPERIORE SPERIMENTALE DI I LIVELLO


REGOLAMENTO DIDATTICO INTERNO DELLA SPERIMENTAZIONE




SOMMARIO

Premessa
Art. 1. Definizioni
Art. 2. Crediti formati vi
Art. 3. Requisiti di ammissione
Art. 4. Durata normale dei corsi e conseguimento del titolo di studio
Art. 5. Obietti vi, atti vit formati ve qualificanti e aree disciplinari
Art. 6. Offerta formati va
Art. 7. Organizzazione dell'atti vit didattica
Art. 8. Organizzazione didattica delle Scuole
Art. 9. Ammissione, iscrizioni, ripetenza, fuori corso
Art. 10. Frequenza, impegno e lavoro dello studente
Art. 11. Modalit di svolgimento degli esami
Art. 12. Modalit di svolgimento della prova
Art. 13. Obblighi relati vi alla lingua straniera
Art. 14. Modalit di riconoscimento delle altre atti vit formati ve
Art. 15. Riconoscimento di frequenza o di esami e relati vi crediti
Art. 16. Consiglio dei Coordinatori
Art. 17. Norme transitorie e finali



Premessa.
Il presente regolamento interno finalizzato a disciplinare l'attuazione del Triennio Superiore
sperimentale di primo livello approvato dal MURST.
Il progetto di Triennio superiore sperimentale di I livello ha i seguenti presupposti:
a) un esame di ammissione articolato, per ciascuna Scuola, su una o pi prove di adeguato
livello
b) frequenza, esami e rilascio del titolo riservati ai soli allievi iscritti
c) sostituzione degli esami intermedi tradizionali e delle barriere previste nel periodo con altri
esami o forme di valutazione coerenti con un'articolazione unitaria del triennio, che assicuri
il mantenimento del livello di preparazione tradizionale orientandolo ad un successivo II
livello di specializzazione
d) un esame finale con programma e contenuti analoghi a quelli vigenti
e) l'introduzione di una prova finale.
Il progetto didattico-formativo finalizzato al conseguimento di una formazione professionale
che consenta di accedere al mondo del lavoro con una preparazione generale e specifica
adeguata a svolgere con competenza e professionalit la maggior parte delle attivit attinenti
agli studi compiuti, in linea con gli standard europei. Prevede inoltre un raccordo con l'attivit
formativa tradizionale degli studi conservatoriali, modificandone la parte terminale
coerentemente con un'articolazione dei corsi che consenta il conseguimento di un diploma di
primo livello e costituisca una significativa premessa ad un indispensabile successivo biennio di
secondo livello a indirizzi specializzati. In particolare le discipline a scelta dello studente
costituiscono un approccio all'approfondimento previsto nel II livello e un ampliamento della
formazione tradizionale.
Trattandosi di una nuova sperimentazione di attivit formativa, le disposizioni contenute nel
presente atto possono essere soggette a mutamento nel corso della sperimentazione.

Art. 1. Definizioni
Si adottano le seguenti definizioni.
a) Per regolamento didattico della sperimentazione, il presente regolamento che disciplina
a livello di Istituto e di singola Scuola lo svolgimento del Triennio Superiore sperimentale di
primo livello approvato dal MURST;
b) per corsi di studio, i corsi afferenti a ciascuna Scuola inclusi nel progetto del Triennio
Superiore sperimentale;
c) per titoli di studio, i diplomi di Conservatorio rilasciati al termine dei corrispondenti corsi di
studio;
d) per area disciplinare, un insieme di insegnamenti funzionalmente omogenei e/o affini;
e) per credito formati vo, la misura del volume di lavoro di apprendimento, compreso lo studio
individuale, richiesto ad uno studente in possesso di adeguata preparazione iniziale per
l'acquisizione di conoscenze ed abilit nelle attivit formative previste dagli ordinamenti
didattici delle singole Scuole;
f) per obietti vi formati vi, l'insieme di conoscenze e abilit che caratterizzano il profilo
culturale e professionale, al conseguimento delle quali il corso di studio finalizzato;
g) per atti vit formati va, ogni attivit organizzata o prevista dall'Istituto al fine di assicurare la
formazione culturale e professionale degli studenti, con riferimento, tra l'altro, ai corsi di
insegnamento, ai seminari, alle esercitazioni pratiche o di laboratorio, al tutorato,
all'orientamento, ai tirocini, ai progetti, alla produzione artistica, alle tesi, alle attivit di studio
individuale e di autoapprendimento;
h) per curriculum, l'insieme delle attivit formative interne ed esterne finalizzate al
conseguimento del diploma.

Art. 2. Crediti formati vi
1. Al credito formativo corrispondono 25 ore di lavoro per studente. La quantit media di lavoro
di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi
convenzionalmente fissata in 60 crediti che comprendono sia la frequenza ai corsi sia lo studio.
2. I crediti corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente con il
superamento dell'esame o di altra forma di verifica del profitto. La valutazione del profitto
comunque espressa mediante una votazione.
3. Il riconoscimento totale o parziale dei crediti acquisiti da uno studente ai fini della
prosecuzione degli studi in altra Scuola compete alla struttura didattica che lo accoglie.
4. Possono essere previste forme di verifica periodica dei crediti acquisiti, al fine di valutare la
non obsolescenza dei contenuti conoscitivi.
5. Sono riconosciute come crediti formativi anche le conoscenze e abilit professionali maturate
in attivit formative esterne di adeguato livello, specie quelle alla cui progettazione e
realizzazione il Conservatorio abbia concorso.

Art. 3. Requisiti di ammissione ai corsi di studio
1. Per essere ammessi al Triennio Superiore Sperimentale occorre il possesso di un'adeguata
preparazione teorico-pratica di base. L'esame di ammissione verifica le attitudini e le
competenze musicali teoriche e pratiche. A tale fine i programmi didattici di ogni singola Scuola
definiscono le conoscenze richieste per l'accesso e ne determinano, ove necessario, le
modalit di verifica, anche a conclusione di attivit formative propedeutiche.
2. Agli studenti che siano stati ammessi ai corsi possono essere attribuiti specifici obblighi
formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso. Il Conservatorio ha facolt di attivare
corsi propedeutici all'ammissione.
3. Possono presentare domanda di ammissione sia coloro che sono gi iscritti al Conservatorio
sia gli esterni interessati. Per garantire omogeneit di trattamento tra aspiranti esterni ed interni
l'esame sostituisce, al solo fine dell'ammissione, le forme di verifica e di esame previste
nell'ordinamento tradizionale negli anni di corso antecedenti al periodo superiore. Conseguentemente
possono presentare domanda di ammissione anche coloro che, privi di titoli riconosciuti o
equipollenti a quelli intermedi di Conservatorio, ritengano di avere maturato una preparazione
generale e specifica adeguata, inclusi gli studenti stranieri.
4. Tra i requisiti per l'ammissione non attualmente richiesto il diploma di maturit: la
trasformazione del diploma in laurea di primo livello richieder il possesso della maturit.
5. Non consentito iscriversi al Triennio sperimentale a coloro che siano gi in possesso del
diploma tradizionale di Conservatorio relativo alla stessa Scuola.

Art. 4. Durata normale dei corsi e conseguimento del titolo di studio
Per ogni Scuola Superiore Sperimentale di primo livello la durata normale di tre anni. Per
conseguire il diploma lo studente deve aver acquisito 180 crediti, comprensivi di quelli relativi
alla conoscenza obbligatoria di una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano.

Art. 5. Obietti vi, atti vit formati ve qualificanti e aree disciplinari
1. Gli obiettivi formativi qualificanti delle singole Scuole sono descritti nel progetto di
sperimentazione approvato dal MURST.
2. Le attivit formative indispensabili per conseguire gli obiettivi formativi sono raggruppate in
sei tipologie:
a) attivit formative in una o pi aree relative alla formazione di base;
b) attivit formative in una o pi aree caratterizzanti la classe;
c) attivit formative in una o pi aree affini o integrative di quelle caratterizzanti, con
particolare riguardo alla formazione interdisciplinare;
d) attivit formative autonomamente scelte dallo studente;
e) attivit formative relative alla preparazione della prova finale e alla verifica della
conoscenza della lingua straniera per il conseguimento del titolo di studio;
f) altre attivit formative, non previste dalle lettere precedenti, volte ad acquisire ulteriori
conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro e ad agevolare le scelte
professionali, mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio pu
dare accesso.
3. Le aree disciplinari sono raggruppate come segue:
a) teoria della musica, composizione e direzione;
b) strumenti, canto, teatro musicale;
c) didattica e pedagogia musicale, musicologia;
d) teorie e tecniche della multimedialit nel settore musicale;
e) progettazione, organizzazione e gestione dello spettacolo musicale;
f) altri campi disciplinari connessi al settore musicale.

Art. 6. Offerta formati va
1. Il quadro generale delle attivit formative, inclusi i crediti assegnati a ciascuna attivit,
sottoposto allapprovazione del Collegio dei docenti.
2. I programmi didattici di ogni singola Scuola sono approvati dal Collegio dei docenti.
Includono: le caratteristiche della prova d'ammissione, i singoli programmi d'esame e, ove
ritenuto necessario, le modalit di svolgimento della prova finale.

Art. 7. Organizzazione dell'atti vit didattica
La programmazione e il coordinamento delle attivit formative sono effettuati, su delega del
Collegio dei docenti, dal direttore coadiuvato da una o pi commissioni individuate dal Collegio.
L'attribuzione dei compiti didattici ai docenti effettuata dal direttore coadiuvato da una o pi
commissioni di docenti sulla base di criteri oggettivi e approvati dal Collegio, nel rispetto delle
norme vigenti.
Le attivit formative propedeutiche e quelle relative agli eventuali obblighi formativi aggiuntivi
sono svolte di norma nell'ambito dei corsi tradizionali del Conservatorio salvo che siano riferite a
discipline innovative. In quest'ultimo caso sono svolte nel contesto della sperimentazione.
Sar progressivamente introdotto un servizio di tutorato per gli studenti.
Il Direttore individua le modalit con cui il Conservatorio rilascia un certificato che riporta,
secondo modelli conformi a quelli adottati dai paesi europei, le principali indicazioni relative al
curriculum specifico seguito dallo studente per conseguire il titolo.

Art. 8. Organizzazione didattica delle Scuole
1. Il programma didattico di ogni Scuola determina in particolare:
a) l'elenco degli insegnamenti, con l'indicazione della tipologia delle attivit formative e delle
aree disciplinari di riferimento;
b) i requisiti per l'ammissione, gli obiettivi formativi specifici, i crediti e le eventuali
propedeuticit di ogni insegnamento e di ogni altra attivit formativa.
2. Le propedeuticit obbligatorie in relazione agli esami riguardano le successive annualit di
uno stesso insegnamento.

Art. 9. Ammissione, iscrizioni, ripetenza, fuori corso.
1. Il Triennio Superiore sperimentale di I livello sostituisce gli anni dei corsi superiori
tradizionali e lultimo anno del periodo pregresso, ove previsto nellambito della stessa Scuola.
L'attivazione del Triennio per ciascuna Scuola subordinata al numero di iscrizioni.
2. Al Triennio si accede, nel limite dei posti disponibili, mediante superamento di un esame di
ammissione che verifica l'adeguatezza della preparazione precedente dell'aspirante. L'esame
di ammissione costituito da una o pi prove.
3. La valutazione dell'esame di ammissione espressa con una delle seguenti indicazioni:
idoneo, idoneo "con debiti formativi", non idoneo. Agli idonei inoltre attribuito un voto
espresso in centesimi ai fini della graduatoria. Gli eventuali "debiti formativi" vanno compensati
dallo studente nel corso del primo anno e non pregiudicano l'ordine di graduatoria.
4. Agli studenti attualmente iscritti ai corsi tradizionali dell'istituto assicurato il transito al
Triennio Superiore nell'ambito della stessa Scuola, purch idonei all'esame di ammissione. In
tal caso la valutazione dell'esame di ammissione espressa, senza voto, con una delle
seguenti indicazioni: idoneo, idoneo "con debiti formativi", non idoneo. Questa procedura non
altera il numero dei posti disponibili.
5. Gli studenti attualmente iscritti a una delle Scuole di Conservatorio hanno altres titolo ad
essere ammessi, con le stesse modalit degli aspiranti esterni, al Triennio sperimentale di una
delle Scuole sperimentali funzionanti.
6. L'iscrizione al primo anno di corso avviene a seguito del positivo esito dell'esame di
ammissione e in relazione ai posti disponibili. A seguito dell'ammissione non possibile
iscriversi ad anni diversi dal primo e non ammessa l'abbreviazione degli anni di corso.
7. L'iscrizione agli anni accademici successi vi al primo consentita a condizione che lo
studente abbia maturato, entro la sessione di febbraio dellanno di riferimento, un numero
complessivo di crediti non inferiore a 30 moltiplicato per il numero di anni di precedente
iscrizione al Triennio.
8. prevista liscrizione in qualit di ripetente, per non pi di una volta per ciascun anno di
corso, dello studente che ne formuli richiesta ovvero, dufficio, dello studente che non abbia
maturato almeno 2/3 dei crediti relativi alle discipline caratterizzanti previste per quellanno di
corso. Lo studente, nellanno di ripetenza, pu sostenere esami per non pi di due discipline
dellanno di corso successivo.
9. prevista liscrizione in qualit di fuori corso dello studente, gi ripetente, che ne formuli
richiesta ovvero, dufficio, dello studente gi ripetente che non abbia ancora maturato almeno
2/3 dei crediti relativi alle discipline caratterizzanti previste per quellanno di corso.

Art. 10. Frequenza, impegno e lavoro dello studente.
Salvo specifiche disposizioni incluse nei programmi didattici delle singole Scuole, tutti gli
insegnamenti prevedono le seguenti modalit:
a) numero minimo obbligatorio di presenze degli studenti ai vari corsi, comunque non
inferiore ai 2/3 delle lezioni previste per ciascun corso, fatti salvi gli obblighi per le
discipline musicali dinsieme e le eventuali deroghe che i singoli docenti potranno
prevedere sotto la loro diretta responsabilit
b) per le attivit didattiche curricolari la continuit del lavoro dello studente attestata dal
singolo docente del corso ed necessaria per lo svolgimento degli esami;
c) per le attivit di musica dinsieme, da camera, coro, orchestra e affini, e per tutte le
attivit che prevedono una pubblica esibizione dello studente (svolgimento di concerti,
saggi ecc) l'impegno alla presenza obbligatorio.
Lattestazione della continuit del lavoro svolto dallo studente necessaria per lo svolgimento
dellesame. Le modalit di rilevazione sono adottate dai singoli docenti nellambito
dellautonomia della loro funzione e possono richiedere verifiche periodiche e/o intermedie.
Gli studenti che ritengono di possedere competenze tali da poter sostenere determinati esami
senza aver frequentato le lezioni, devono ricordare che la frequenza obbligatoria. Tuttavia,
attraverso contatto diretto col singolo docente, possono concordare una forma periodica di
verifica tramite test, in alcuni casi sostenibile anche on-line.
consentita la libera frequenza degli studenti a tutti i corsi, previo accordo con i relativi docenti.

Art. 11. Modalit di svolgimento degli esami
Gli appelli d'esame si svolgono, di norma, in tre sessioni per anno. Per particolari motivi
connessi alla didattica, alla logistica e/o ad una pi efficace distribuzione temporale delle
verifiche, possono essere programmati anche appelli straordinari d'esame.
Per gli insegnamenti che non prevedono un esame, per ogni ciclo annuale di lezioni il docente
del corso effettua una verifica su quanto appreso dallo studente, anche mediante formazione di
una apposita Commissione. L'esito positivo condizione necessaria per l'attribuzione del
corrispondente credito formativo.
Le Commissioni d'esame sono nominate dal Direttore e sono formate includendovi,
salvo gravi e comprovati motivi, il docente dello studente esaminato.
Il direttore ha facolt di far parte della commissione.
Ogni commissione formata da tre membri, ossia dal docente dello studente esaminato e da altri due docenti della stessa
disciplina o di disciplina tradizionalmente affine tra gli afferenti allarea.
Il presidente della commissione il docente del corso.
Per ogni esame la valutazione del profitto individuale dello studente espressa mediante voto unico
in trentesimi, con eventuale lode. La lode, per essere assegnata, deve essere accolta
all'unanimit dalla Commissione. Per gli insegnamenti di Lingua straniera, la valutazione
sostituita da un giudizio didoneit (approvato o non approvato) valido al fine del
riconoscimento dei crediti.
La Commissione dell'esame di ammissione, per ogni singola Scuola, formata da
tre docenti scelti tra i titolari degli insegnamenti che prevedono il maggior numero di crediti
formativi nella Scuola stessa.

Art. 12. Modalit di svolgimento della prova finale
La prova finale ha la funzione di mettere in luce le peculiarit del candidato emerse durante il
Triennio. Pu riguardare una qualsiasi delle aree disciplinari della Scuola frequentata, a
condizione che la disciplina sia attiva nella.a. in corso, e non ricalca necessariamente il
programma degli esami del terzo anno.
Lo studente ammesso a sostenere la prova finale dopo avere maturato tutti gli altri crediti del
proprio percorso formativo.
Se la prova finale riguarda una materia teorica o teorico-tecnica, lelaborato (tesi scritta,
supporto multi-mediale, ecc) deve essere consegnato alla Segreteria didattica almeno 20
giorni prima dellesame, in numero di quattro copie.
La Commissione della prova finale formata da un numero dispari di componenti (almeno
cinque). La Commissione presieduta dal Direttore o da un suo delegato, e deve comprendere
il docente dellarea disciplinare scelta per la prova finale e da almeno un docente di riferimento
della Scuola frequentata. Le Commissioni sono costituite con nomina del Direttore, assicurando
una trasversalit di rappresentanza alle diverse aree formative.
Il voto finale espresso in centodecimi, con eventuale lode.
Il voto finale non pu essere inferiore alla media ponderata, rapportata a centodecimi, delle
votazioni conseguite nellintero percorso, con la seguente distribuzione:
a) attivit formative di base 10%
b) attivit formative caratterizzanti 70%
c) attivit formative affini o integrative 10%
d) attivit formative scelte dallo studente 10%
La media ponderata dei voti pu essere integrata dalla Commissione per un punteggio non
superiore a 10/110.
La lode, per essere assegnata, deve essere accolta all'unanimit dalla Commissione.
La verifica della conoscenza di una lingua straniera comunitaria non incide sul voto finale.

Art. 13. Obblighi relati vi alla lingua straniera
La valutazione della conoscenza di una lingua straniera comunitaria effettuata con una o
pi verifiche o esami. Possono essere presi in considerazione, anche a fini sostitutivi
dell'esame, eventuali diplomi, attestati o certificazioni rilasciati da universit, istituzioni e scuole
pubbliche o legalmente riconosciute prodotti dallo studente.
Gli studenti stranieri sono sottoposti alla verifica di un'adeguata conoscenza della lingua
italiana: in caso negativo loro attribuito un debito formativo da compensare nell'arco del
Triennio con l'obbligo di frequenza del corso di Lingua italiana per stranieri ed il superamento
dei relativi esami.

Art. 14. Modalit di riconoscimento delle altre atti vit formati ve.
La valutazione delle altre attivit formative svolte dagli studenti effettuata al termine del
percorso di studi e riguarda il complesso delle attivit attinenti e documentate svolte nell'arco
temporale dello stesso.
Lo studente tenuto a presentare un curriculum (preferibilmente ordinato per tipologia di attivit
e per ordine cronologico) documentante le attivit svolte nel periodo di iscrizione al Triennio e
ritenute utili per il conseguimento dei crediti. Il curriculum deve contenere anche un elenco
dettagliato della documentazione inclusa e riportare, per ogni voce dellelenco, il monte ore
indicativo di specifico impegno dello studente. Elenco e curriculum devono essere sottoscritti
con firma autografa dello studente.
Sono considerate riconoscibili le seguenti attivit:
a) Discipline di Conservatorio, o esterne di livello universitario, attinenti la Scuola
frequentata e non incluse nel piano di studio, per le quali lo studente abbia conseguito
una valutazione positiva o abbia superato il corrispondente esame;
b) Elaborati, produzioni, lavori, repertorio realizzati, nellambito dellattivit formativa
interna, oltre i normali programmi di studio e desame (su attestazione del docente);
c) Attivit musicale esterna (su documentazione);
d) Positiva partecipazione a concorsi, master-class, seminari ecc.. (su attestazione);
e) Attivit correlata a tirocini formativi, oltre agli obblighi previsti nel piano di studio (su
documentazione);
f) Collaborazione con lorchestra, il coro e/o le formazioni di musica dinsieme del
Conservatorio, ovvero nellambito di altre attivit formative, oltre agli obblighi previsti nel
piano di studio (su attestazione);
g) Collaborazione ad iniziative di ricerca o produzione organizzate dal Conservatorio (su
attestazione);
h) Partecipazione alla mobilit internazionale;
i) Altre attivit attinenti la Scuola frequentata, a giudizio della Commissione.
La Commissione per la valutazione delle altre attivit formative unica per tutte le Scuole e
opera sulla base di criteri predefiniti. La Commissione formata dal Direttore o da un suo
delegato, da tre docenti stabili e dal docente di riferimento della Scuola frequentata dallo
studente.
La Commissione stabilisce prioritariamente se la documentazione prodotta dal singolo studente
consente di riconoscere unattivit pari o superiore ai crediti previsti. In caso affermativo, oltre a
riconoscere i crediti, assegna una valutazione in trentesimi correlata alla qualit e tipologia
dellattivit svolta; diversamente segnala allo studente la necessit di integrare le attivit
documentate.

Art. 15. Riconoscimento di frequenza o di esami e relati vi crediti.
Gli studenti iscritti al Triennio Superiore possono chiedere, nei limiti del corrispondente piano di
studio, il riconoscimento della frequenza o degli esami utili gi sostenuti presso un
Conservatorio di musica o una Universit o altra Istituzione formativa italiana o straniera. Il
riconoscimento pu essere totale o parziale, prevedendo nel secondo caso una o pi prove
integrative, anche a richiesta dello studente, le quali definiscono il voto d'esame.
Per adeguare agli standard richiesti la preparazione derivante dall'aver gi sostenuto
esami con programma tradizionale, alcuni insegnamenti innovativi possono prevedere una fase
propedeutica.
Nel caso di attestata positiva frequenza a discipline tradizionali prive di esame (Musica da
camera, ecc), il riconoscimento include l'avvenuto compimento del corso. Quindi viene
considerata valida la valutazione finale gi conseguita.
Fatte salve eventuali successive integrazioni, il riconoscimento di frequenze o esami svolti nello
stesso o in altro Conservatorio assicurato per le discipline incluse nell'allegato prospetto.

Art. 16. Consiglio dei Coordinatori.
Per ogni Scuola e per ogni gruppo di Scuole affini individuato un docente coordinatore.
Il Consiglio dei Coordinatori presieduto dal Direttore e, nel rispetto delle delibere e delle
direttive generali formulate dal Collegio dei docenti, adotta le delibere e gli atti di indirizzo
finalizzati ad assicurare il migliore funzionamento del Triennio, fatta salva la successiva
ratifica del Collegio dei docenti.

Art. 17. Norme transitorie e finali
1. Per la durata della sperimentazione, il Conservatorio assicura il mantenimento dei corsi di
studio propedeutici al Triennio superiore di I livello e per gli alunni gi iscritti al periodo superiore
il rilascio dei relativi titoli secondo gli ordinamenti didattici tradizionali.