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RICORDO che…. I giochi kangourou sono in arrivo!!!

Il 18 marzo si svolgeranno a scuola le gare e pertanto


potreste approfittare di queste vacanze per allenarvi un po’. Chi ha voglia e tempo è invitato a svolgere la prova
Cadet dell’anno 2005 nella sezione gara italiana scaricabile dal sito www.kangourou.it/ (sul lato sx ci sono testi
e soluzioni edizioni precedenti ). Avete cambiato categoria….siete diventati Cadet……una nuova sfida!!!

1) Studia sul VOLUME A: LA MATERIA pag 114-115-116 e pag 122-123 come è fatto l’atomo e leggi il testo
scritto sotto “I saggi alla fiamma ….in breve” che ti aiuterà nel fare la relazione
2) Fai la RELAZIONE sul quaderno o a PC (Word o Power Point) SUI SAGGI ALLA FIAMMA, argomento
affrontato durante l’attività di laboratorio al Fermi descrivendo:
⇒ cosa sono i saggi alla fiamma, spiegando come sono fatti gli atomi, dove si trovano gli elettroni, cosa succede agli
elettroni quando ricevono energia (sono riscaldati) e cosa succede quando ritornano nel livello energetico (orbitale o
guscio) iniziale (usa, rielaborando e sintetizzando, le informazioni del volume A date sopra da studiare, il breve
riassunto riportato qui sotto)
⇒ i 2 tipi di esperimenti sui saggi alla fiamma fatti durante la visita al Fermi, spiegando se si tratta di analisi
quantitative o qualitative
⇒ di ciascun esperimento occorre fare la scheda di laboratorio, trascrivendo le voci dello scheda sotto riportata e
producendo per ciascuna di esse un testo scritto con spiegazioni, disegni o immagini
SCHEDA DI LABORATORIO: ESPERIENZA 1 TITOLO: ……………………………………………
SCOPO: ( a cosa serve questo esperimento?) ………………………………………………………………… 1)……
MATERIALE, SOSTANZE, STRUMENTI E DISPOSITIVI UTILIZZATI: (facendo un elenco 2) ……)
PROCEDIMENTO/ESECUZIONE DELL’ ESPERIENZA: (descrivi con cura tutte le fasi dell’ 3) ……
esperimento e fai i relativi disegni ) es: Abbiamo preso un filo di nichel-cromo e lo abbiamo immerso
………………perché …………………(descrivi in modo molto accurato spiegando il perchè). Spiega inoltre con
cura:1) Perché è importante l’HCl (acido cloridrico)? 2) Perché è importante posizionare la sostanza nella parte alta
ed esterna della fiamma e non al centro? 3) Perché è importante guardare la fiamma con il vetrino blu al cobalto?(il
testo scritto sotto ti aiuta a rispondere a tutte queste domande)
Riporta in una tabella i risultati ottenuti (come quella indicata sotto)
SOSTANZA COLORE/CARATTERISTICHE
Litio Li Rosso ciliegia, intenso e dura molto
Potassio K Violetto, si vede subito ed è poco persistente (dura poco) . E’
ben visibile con vetro blu al cobalto e appare di colore fucsia.
OSSERVAZION/DIFFICOLTÀ: Abbiamo osservato che/Abbiamo avuto difficoltà nel …………………….
CONCLUSIONI: Abbiamo scoperto che:
A LIVELLO MACROSCOPICO: Alcune sostanze metalliche, se riscaldate alla fiamma del bunsen, hanno la
capacità di colorarla con …………………………………………………………………………
A LIVELLO MICROSCOPICO: Mettendo sul fornellino una sostanza (es: rame) io FORNISCO ENERGIA
TERMICA alla SOSTANZA (quindi) AUMENTO L’ENERGIA DEGLI ELETTRONI (quindi)
….. …..
Analogamente fai la scheda di laboratorio per l’ESPERIENZA 2 riportando in fondo la tabella con i risultati
MISCUGLIO SOSTANZE
Miscuglio 1 ………………………………………………………………………
⇒ Non è richiesta la descrizione degli esperimenti sulle reazioni chimiche

3) Metti in ordine e completa tutti gli schemi sul quaderno di scienze. Ristudia da pag 132 a pag 141 (no zoom pag 141)

Per aiutarti a fare la relazione……..


I saggi alla fiamma … in breve
I”saggi alla fiamma” sono una tecnica che ci permette di riconoscere alcuni metalli, grazie al fatto che
Metti in ordine e completa tutti gli schemi sul quaderno di scienze. Ristudia da pag 132 a pag 141 (no zoom pag 141) Es
alcune sostanze METALLICHE (es: sodio, potassio, litio, rame, calcio, bario,….) se vengono riscaldate
pag 161 da 1 a 11, pag 163 n 1, pag 164 n 8 e 9 sul quaderno.
alla fiamma del bunsen (fornellino a metano), colorano la fiamma con una colore caratteristico della
Studia sul VOLUME A: LA MATERIA pag 114-115-116 e pag 122-123 come è fatto l’atomo
sostanza stessa. bunsen (fornellino
Fai la relazione sulla visita di laboratorio al Fermi: descrivendo cosa sono i saggi alla fiamma, spiegando come asono
metano)

fatti gli atomi, dove si trovano gli elettroni, cosa succede agli elettroni quando ricevono energia (sono riscaldati) e cosa
succede quando ritornano nel livello energetico (orbitale o guscio) iniziale.
Ad esempio mettendo un po’ di rame sulla fiamma del bunsen la fiamma diventa sempre di colore
verde-azzurro elettrico, mentre mettendo un po’ di sodio sulla fiamma, la fiamma diventa
sempre di colore giallo.
PERCHE’???
CONOSCENZE FONDAMENTALI SULLA STRUTTURA DELLA MATERIA
Le SOSTANZE SEMPLICI sono formate da MOLECOLE, a loro volta fatte da ATOMI costituiti da
PROTONI, NEUTRONI ed ELETTRONI, i protoni e neutroni costituiscono il nucleo, mentre gli elettroni si
muovono intorno al nucleo su ben precisi livelli energetici. GLI ATOMI di sostanze diverse (idrogeno ed elio)
hanno un diverso NUMERO ATOMICO (= numero di protoni e quindi anche di elettroni perché in generale
l’atomo ha carica neutra), e un diverso NUMERO DI MASSA (= da cui si ricava il numero di neutroni vedi
libro p 116). Ad esempio un atomo di idrogeno e uno di elio sono entrambi formati da neutroni, protoni ed
elettroni, ma hanno diverso numero atomico (numero di elettroni = numero di protoni); infatti il numero
atomico dell’idrogeno è 1, quindi c’è solo 1 elettrone nel primo livello energetico (e 1 protone nel nucleo),
mentre il numero atomico dell’elio è 2 quindi ci sono 2 elettroni nel primo livello energetico (e 2 protoni nel
nucleo). Ad esempio anche un atomo di litio e uno di sodio hanno diverso numero atomico; infatti il numero
atomico del litio è 3, quindi ci sono 3 elettroni nei vari livelli energetici (e 3 protoni nel nucleo), mentre il
numero atomico del sodio è 11 quindi ci sono 11 elettroni nei vari livelli energetici (e 11 protoni nel nucleo). Il
diverso numero atomico determina due sostanze diverse (litio e sodio) che hanno proprietà chimiche e fisiche
diverse.
Negli atomi gli ELETTRONI si dispongono su dei LIVELLI ENERGETICI (7 al massimo che noi avevamo
chiamato orbitali), il PRIMO LIVELLO ENERGETICO può contenere al MASSIMO 2 ELETTRONI, mentre gli
altri 6 livelli energetici possono contenere al massimo 8 elettroni. L’atomo è COME UN PALAZZO di 7 piani,
i primi 2 elettroni si fermano al PRIMO PIANO (fanno la minor fatica possibile!!!), i successivi 8 elettroni si
fermano al SECONDO PIANO, i successivi 8 elettroni si fermano al TERZO PIANO, ecc… e così via a salire
fino al 7mo piano. Quando io do’ ENERGIA ad un ATOMO, io do’ ENERGIA ai suoi ELETTRONI che
PASSANO velocemente dal PIANO (dal loro livello energetico) in cui si trovano ad un PIANO PIU’ ALTO (ad
un livello energetico maggiore), come se salissero in ascensore!!!!
PERCHE’????
Mettendo sul fornellino una sostanza (es: rame) io FORNISCO ENERGIA TERMICA alla SOSTANZA
(quindi) AUMENTO L’ENERGIA DEGLI ELETTRONI (quindi) GLI ELETTRONI PASSANO DAL
LIVELLO ENERGETICO IN CUI SI TROVANO A UN LIVELLO ENERGETICO PIU’ ALTO (hanno preso
l’ascensore!!) . Ma siccome tale situazione non è stabile gli ELETTRONI RITORNANO al loro LIVELLO
ENERGETICO INIZIALE e CEDONO L’ENERGIA che avevano ricevuto sotto FORMA DI LUCE (nel
caso del rame la luce è di colore verde azzurro elettrico).
IL COLORE della LUCE sarà DIVERSO per ogni SOSTANZA, dipende dal LIVELLO ENERGETICO di partenza
dell’ELETTRONE PIU’ ESTERNO e dal “SALTO” che fa l’ELETTRONE (quanti piani sale con l’ascensore!!! e
quanti ne scende per tornare al piano di partenza!!!).
Sui saggi alla fiamma si possono fare due tipi di esperimenti:
- DATA LA SOSTANZA NOTA si può VEDERE IL COLORE DELLA FIAMMA del bunsen quando si mette un
po’ di tale sostanza (titolo: ANALISI del COLORE e delle CARATTERISTICHE della FIAMMA prodotta da
SOSTANZE NOTE).
- SCOPRIRE le SOSTANZE PRESENTI in un MISCUGLIO INCOGNITO, guardando il DIVERSO COLORE
della FIAMMA quando si mette un po’ di tale miscuglio (titolo: RICERCA DELLE SOSTANZE PRESENTI IN
UN MISCUGLIO INCOGNITO). In tal caso utilizzando i risultati ottenuti nel primo esperimento si possono
ipotizzare le sostanze che formano il miscuglio.
ALCUNE PRECISAZIONI UTILI PER LA RELAZIONE
- Durante i 2 esperimenti è stato utilizzato un bunsen, un fornellino a metano, così come il fornello di casa,
che ha però una sola fiamma mentre il fornello di casa ha tante fiammelle disposte a raggiera. Nella fiamma
del bunsen contrariamente a quanto ci viene spontaneo pensare, la zona più interna della fiamma è più fredda,
mentre il mantello esterno è più caldo.
Infatti mettendo sulla fiamma un filo di metallo diventa incandescente (rosso acceso) quando si trovava nel
mantello esterno, mentre quando si sposta nel cono interno la sua colorazione diventava meno accesa; ciò sta
ad indicare che qui la temperatura è meno elevata. Pertanto è opportuno eseguire gli esperimenti
posizionando le sostanze nel mantello esterno per vedere in modo più chiaro la colorazione che assume la
sostanza, in altre parole per dare più energia termica alla sostanza.
- E’ opportuno riflettere sul fatto che è assolutamente inutile fare un uso eccessivo di sostanza (es rame),
dal momento stiamo studiando qualitativamente il comportamento di un atomo e, dato che esso è piccolissimo,
il numero di atomi presenti in una piccola quantità di sostanza è comunque elevatissimo e non c’è bisogno di
prendere grandi quantità di sostanza per avere un numero elevato di atomi.
- Occorre ricordare che ciascun elemento chimico ha un suo simbolo che viene indicato con la prima lettera
maiuscola e la seconda, se c‘è, con la lettera minuscola.
Es: Litio Li Rame Cu Bario Ba Potassio K
Sodio Na Calcio Ca
- Durante l’esperienza è stato utilizzato un filo al Ni-Cr (nichel-cromo) che è stato pulito immergendolo
nell'acido cloridrico e portandolo sulla fiamma di un bunsen: esso si può considerare privo di grosse impurità
quando la fiamma appare incolore. Il filo è poi stato immerso nuovamente nell’acido cloridrico prima di
raccogliere la sostanza, in tal caso l’acido cloridrico è servito per:
a) permettere una maggiore adesione al filo della sostanza
b) ma soprattutto per rendere la sostanza stessa , qualora già non lo fosse, particolarmente volatile
e quindi la reazione (la colorazione luminosa) più evidente.
- Durante i due esperimenti è stato utilizzato un vetrino blu al cobalto con il quale è stata guardata la
fiamma prodotta dalla varie sostanze per vedere se era visibile la colorazione. Abbiamo scoperto che una sola
sostanza era visibile attraverso il vetrino: il potassio. Si utilizza il vetrino al cobalto allo scopo di filtrare la
luce gialla del sodio che è molto intensa e facilmente maschera la presenza di altre sostanze. Il colore giallo
viene però assorbito dai vetri al cobalto blu, per cui, osservando la fiamma attraverso i vetrini e possibile
individuare la presenza del potassio.
- I risultati ottenuti nel primo esperimento sono i seguenti:
SOSTANZA COLORE/CARATTERISTICHE
Litio Li Rosso ciliegia, intenso e dura molto
Rame Cu Verdebrillante e azzurro elettrico, intenso e dura poco
Bario Ba Giallo-verde, dura molto
Potassio K Violetto, si vede subito ed è poco persistente (dura poco) . E’ ben
visibile con vetro azzurro al cobalto e appare di colore fucsia.

Sodio Na Giallo intenso, si vede subito, è persistente (dura molto) e avvolge


tutta la fiamma.

Calcio Ca Arancio scuro, dà spruzzi fugaci


- Nel secondo esperimento a ciascuna coppia sono stati dati tre miscugli incogniti ed è stato chiesto,
osservando il colore della fiamma, la durata della colorazione e le diverse colorazioni che si
susseguivano, sia ad occhio nudo che attraverso i vetrini blu al cobalto di scoprire le sostanze che
componevano il miscuglio. E’ cioè stata fatta un ANALISI QUALITATIVA di un MISCUGLIO
IGNOTO, note le proprietà e le caratteristiche dei componenti.
I risultati ottenuti nel secondo esperimento sono i seguenti (scrivili tu):

MISCUGLIO SOSTANZE
Miscuglio 1
Miscuglio 2
Miscuglio 3