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Titolo originale: Lost City of the Incas

Pubblicato per la prima volta negli USA con il titolo


Lost City of the Incas, di Hiram Bingham
Copyright 1!" #uell, Sloan and Pearce
Copyright rene$ed 1%& Hiram Bingham
Pubblicato 'u licen(a di #utton Plume, divi'ione della Penguin Putnam )nc*
Tradu(ione di +rance'co Saba Sardi
Prima edi(ione: aprile 1"
1" ,e$ton - Compton editori '*r*l*
.oma, Ca'ella po'tale &/1!
)SB, ""0"1"10&02
Hiram Bingham
3a citt4 perduta
degli )nca
3a 'toria dell5avventuro'a
'coperta di 6achu Picchu
A cura di +rance'co Saba Sardi
,e$ton - Compton editori
7di(ione integrale
INTRODUZIONE
La prima edizione di 3o't City o8 the )nca' ha avuto luogo nel 1948. Il presente
volume ne la traduzione italiana, 3a citt4 perduta degli )nca, pulicata
inizialmente dalla Cino del !uca, "ilano, 19##, e ora ripresa dalla $e%ton &
Compton. '( un liro che risale dun)ue a un(epoca aastanza lontana per ci* che
riguarda la conoscenza del +er, preincaico e incaico, seene la ricerca
archeologica sulla zona andina avesse avuto inizio gi- ai primi del $ovecento, a
opera di europei e statunitensi. "a solo tra il 19./ e il 19#/ andata formandosi
una schiera di archeologi locali che si sono trovati a dover correggere molte idee in
precedenza accolte piuttosto acriticamente, con il contriuto essenziale di studiosi
europei, soprattutto italiani.
0ggi, alla luce di scoperte e interpretazioni pi1 aggiornate, siamo in grado di
indicare )uanto nell(opera di 2iram 3ingham ancora attuale e )uanto invece deve
ritenersi superato. $on sono prive di importanza, a tal fine, l(origine e la formazione
di 3ingham4 la sua iografia contriuisce almeno in parte a spiegarne le
grandissime )ualit-, i meriti che gli vanno giustamente attriuiti, ma anche gli
errori, all(epoca della sua impresa di scoperta e della stesura di )uesto
fondamentale volume in larga misura inevitaili, come chiarir* pi1 avanti.
5iglio di un missionario statunitense fondatore della prima missione protestante alle
2a%aii, 2iram 3ingham nac)ue a 2onolulu nel 186#. !all( educazione ricevuta gli
derivarono )ualit- fondamentali, sistematicit-, tenacia, impavidit-, ma anche alcuni
difetti, e cio una certa rigidezza e l(attaccamento a convinzioni aprioristiche,
tuttavia tipici pure della scienza dell 7epoca, soprattutto l(archeologica, assai pi1
assolutistica e molto meno 8relativistica9 di )uanto non possa essere oggi. 3ingham
studi* a :ale, a 2arvard e all(;niversit- della California. Insegn* storia a 2arvard,
a +rinceton e a :ale. $el 19/<=19/6 esplor* la strada percorsa all(inizio
dell(0ttocento, attraverso il >enezuela e la Colomia, dal generale ?im@n 3olAvar, il
libertador dell(Bmerica ispanofona, nel corso delle sue operazioni militari. $el 19/8=
19/9 esplor* un(antica strada spagnola da 3uenos Bires a Lima. $el 1911, alla
guida della ?pedizione peruviana di :ale, scoprC le rovine dell(antica citt- inca di
"achu +icchu e localizz* >itcos, l(ultima capitale inca. CompC altre spedizioni tra il
191. e il 191# per conto della :ale ;niversity e della $ational Deographic ?ociety.
+artecip* alla prima guerra mondiale )uale istruttore dell(aviazione ;?B in 5rancia,
poi fu governatore del Connecticut e senatore repulicano. +ulic* numerosi saggi
apparsi sul E$ational Deographic "agazineF e soprattutto )uattro liriG nel 1911,
The .uin' o8 Cho99e9uiran su un sito inca nella valle del fiume ;ruama4 nel
191H, )n the :onderland o8 Peru sull(opera compiuta dalla ?pedizione peruviana4
nel 19H/, 6achu Picchu* A Citadel o8 the )nca'; nel 1948, la sua opera maggiore,
The 3o't City o8 the )nca'* !ue sono principalmente i meriti che vanno senz(altro
attriuiti a 3ingham. Come autore, la chiarezza espositiva e la capacit-, non soltanto
di sintetizzare in maniera coerente e sistematica il )uadro delle sue ricerche
archeologiche, ma anche di raccontare la storia degli Inca in termini largamente
accettaili. Come archeologo, fu tra i primi a concepire lo scavo e l(interpretazione
dei dati )uale un(attivit- rigorosamente scientifica, non pi1 in uona misura
8romantica9 come era invece percepita nell(0ttocento, e aster- ricordare, a
riprova della differenza di approccio, le attriuzioni al)uanto fantasiose di 2einrich
?chliemann che credette di individuare la Iroia omerica J1864K e a "icene scoprC il
m<garon e le tome dell(Bcropoli da lui identificate come )uelle degli Btridi J1868K4
e le ricostruzioni, perlomeno azzardate, del palazzo reale di Cnosso a Creta
compiute dal suo scopritore J189HK, ?ir Brthur Lohn 'vans che ha comun)ue saputo
proporre un(immagine non del tutto priva di validit- della civilt- minoica. 3ingham
seppe en pi1 adeguatamente misurare, rilevare, fissare punti ortografici4 studi*
l(amiente, i suoli, le strutture4 fotograf*, e tra i frutti delle sue spedizioni vanno
annoverate le en dodicimila fotografie eseguite in )uelle occasioni, una cifra
enorme per l(epoca, che si aggiungono ai preziosissimi disegni, piante, prospettive,
alzati, sezioni.
3ingham seppe evitare gli eccessi delle scuole archeologiche francesi Jsi pensi alle
8ricostruzioni9 di Carcassonne e di $otre=!ame compiute da >iollet=le=!ucK,
ritannica con 'vans e altri al)uanto imprudenti 8rappezzatori9 Jnonostante la
preparazione artistica e scientifica di un MusNinK e statunitense Jalla )uale si devono
le manomissioni visiili in "essico, in Duatemala e altroveK.
"a soprattutto, 3ingham ee dalla sua uno straordinario colpo d(occhio e )uella
che la )ualit- prima dell(archeologo, al di l- dell(attenzione dello scrupoloso
scavatoreG l(intuizione. $on era certo facile individuare il sito di "achu +icchu.
Bll(arrivo della ?pedizione peruviana del 1911, la zona si presentava completamente
coperta dalla vegetazione. 3ingham dovette seguire, per arrivare sul sito, la valle
dell(;ruama, nO poteva fare altrimenti perchO a "achu +icchu, )uand(era un
centro ancora vivo, si arrivava dall(alto e non dal asso, mediante una strada che
partiva da Cusco e che era caduta in disuso gi- nel P>I secolo, )uando l(altura di
"achu +icchu era stata aandonata e l(intera zona, la tropicale CeQa de ?elva, che
molto verde, con vegetazione a crescita rapida nonostante l(altezza J"achu +icchu
si trova a .H// metriK, era andata spopolandosi. Ira la 8Citt- perduta degli Inca9 e
la sottostante valle dell(;ruama c( un dislivello di oltre trecento metri4 e se
3ingham intuC che lass1 potevano esserci rovine importanti, fu anche perchO seppe
adeguatamente leggere le cronache del P>I e P>II secolo, come )uelle di 5rai Bntonio
de la Calancha e di 5ernando de "ontesinos, nelle )uali si accenna a citt- inca
sconosciute ai con9ui'tadore' spagnoli. >a detto per* che voci su 8citt- perdute 9
erano ampiamente diffuse fin dal P>I secolo, e che molti spagnoli si erano dedicati
alla loro ricerca, attratti dalla prospettiva di trovare altro oro. Il leggendario degli
8uomini dorati9, del favoloso 'l !orado, occup* a lungo la fantasia dei
con9ui'tadore', come ?eastiRn de 3elalc-zar che a Suito si sentC raccontare da un
indio una storia affascinante, )uella di una tri1 ricchissima presso la )uale si aveva
usanza, morto il vecchio capo, di eleggere il nuovo e insediarlo nel corso di una
complicata cerimonia durante la )uale veniva spalmato di resine e coperto da capo a
piedi di polvere d(oro. ?torie del genere circolavano ancora aondantemente
all(epoca di 3ingham T e forse sono diffuse anche oggi.
3ingham ee dalla sua la fortuna di incontrare il prefetto della provincia
dell(Bpurimac Jdi cui fa parte "achu +icchuK, il seUor $uUez che gli fornC utili
informazioni sulle leggende ma anche sulle vicende storiche e sulle caratteristiche
fisiche della zona. 'e poi )uella di incontrare un commerciante italiano, Cesare
Lomellini, che gli insegn* come arrivare, lungo la valle dell(;ruama, fino a
0llantaytamo dove la strada finiva, e isognava allora continuare lungo la riva del
fiume4 ma forse l(incontro pi1 importante 3ingham lo ee con "elchor Brteaga di
cui fu ospite e che gli parl* di rovine sulla montagna di fronte al piccolo pianoro di
"andorpampa. Il uon archeologo dove sapere afferrare l(importanza anche del
minimo accenno e segnale. ' 3ingham, faticosamente giunto a "achu +icchu, pot
procedere cosC all(opera di disoscamento, restauro e ricostruzione. ', soprattutto, si
diede a formulare interpretazioni.
?e alcune di )ueste appaiono induiamente azzeccate, altre risultano ormai
inaccettaili. Cominciamo dalle prime. 3ingham capC che, se gli spagnoli non
avevano individuato "achu +icchu, e )uindi non l(avevano devastata e depredata,
era stato per una serie di ragioniG in primo luogo, la scarsa importanza politico=
strategica del sito. Bl di l- di )uesto si arrivava alla foresta tropicale, e gli Inca
avevano pessimi rapporti con i 8selvaggi9 che la aitavano. 'normemente pi1
importante di ci* che stava oltre la cordillera, era per loro la fascia costiera4 la
foresta era considerata praticamente impenetraile, immeritevole di un tentativo di
con)uista, estranea ai loro principi fondamentali, cio assimilazione, integrazione,
sostituzione Jdelle loro cultura e strutture sociali a )uelle dei popoli sottomessiK.
3ingham si rese dun)ue conto che "achu +icchu era stata aandonata dai suoi
costruttori, per i )uali la vita nella zona era diventata impossiileG scarso il cio,
troppo pochi gli aitanti del sito vero e proprio, e la zona circostante andava
rapidamente spopolandosi. Lo stesso nome del sito era scomparso. "achu +icchu
una denominazione postincaica. In 9uechua, la lingua dei peruviani, machu vuol dire
grande Jo massimaK eminenza JmontanaK4 picchu massa, volume. In altre parole,
8montagna di una forma particolare9, precisamente )uella del boru=o, il olo di
coca.
Suanto alla funzione di "achu +icchu, sono state avanzate molte ipotesi, a
cominciare da )uelle dello stesso 3ingham che ha voluto vedervi un estremo rifugio
degli Inca, cio i componenti il ceto dirigente dell(Impero inca. Bltri l(hanno
interpretata come una citt- fortificata4 un avamposto verso la foresta4 un santuario
del culto della luna4 una citt- riservata alle accla', le mogli o figlie degli Inca.
$essuna di )ueste interpretazioni semra oggi attendiile, seene tutte aiano
dalla loro elementi in apparenza proanti. +er esempio, l(ipotesi che si trattasse di
una citt- riservata )uasi esclusivamente a donne, potree semrare confermata dal
rinvenimento, a opera di 3ingham, di olre centosessanta cadaveri mummificati, di
cui centotrenta femminili, tutti in uono stato di conservazione, a ulteriore riprova
del fatto che la citt- non fu distrutta dai con9ui'tadore'*
Induiamente 3ingham, formulando le sue interpretazioni, si inserC nel solco gi-
tracciato da con9ui'tadore' e cronisti, a cominciare dal pi1 celere di essi, Darcilaso
de la >ega el Inca, che lessero le strutture architettoniche peruviane con occhi
spagnoli. Darcilaso, autore dei Commentario' reale' de lo' >nca', figlio di una
principessa incaica e di un capitano spagnolo, visse a Cusco solo pochi anni e
trascorse il resto della sua vita in ?pagna e in 'uropa4 e Darcilaso interpret* per
esempio come 8fortezza9 l(imponente struttura di ?acsahuaman che sovrasta Cusco,
e 8fortezza9 definC anche il manufatto di 0llantaytamo4 ma le tre cerchie di mura
della prima sono volte verso la citt-, mentre le invasioni potevano venire solo dalla
parte opposta, e al pari della seconda essa presenta porte e facili accessi4 che avesse
en poco valore come fortezza, comprovato dal fatto che durante la rivolta india di
Cusco del 1#H<, pochi spagnoli assalirono la struttura, difesa da migliaia di rielli,
passandoli tutti a fil di spada. ?i tratta in realt- di una costruzione monumentale di
carattere celerativo, palaziale, e che tale fosse comprovato oltretutto dalle stesse
strutture murarie che oediscono al modulo cosiddetto 8poligonale9, consistente
cio di massi accuratamente lavorati e inseriti in un complesso coerente, nella
configurazione della maestosit-G una sorta di puzzle di difficilissima realizzazione e
che richiedeva operazioni )uanto mai complesse4 e se gli ultimi rielli indios vi si
asserragliarono, fu forse perchO contarono pi1 che altro sul significato simolico o
addiritura 8magico9 delle strutture.
!opo aver dato mano all(opera di disoscamento, 3ingham pass* alla ricostruzione
di "achu +icchu, in pari tempo 8attezzando9 le strutture murarie riportate alla
luce in ase alle loro presunte funzioni, e fino al 1914 assegnando, al)uanto
aritrariamente, i reperti a :ale Jsolo dopo )uella data )uelli restanti vennero
consegnati al governo peruviano che li ha ripartiti tra vari museiK. ;no dei suoi
oiettivi, del resto, era proprio il ritrovamento di tome, e dun)ue di suppellettili
funerarie e di mummie, per )uesto offrendo cospicue remunerazioni ai contadini
assoldati all(uopo.
Le fantasiose denominazioni di 3ingham individuarono cosC un 8settore dei mortai9,
un 8settore delle prigioni9, un 8settore del popolo9 con un(inesistente 8piazza9, un
8tempio del sole9 Jl(unica struttura a pianta curvilineaK. !ecisamente aritrarie
anche le ricostruzioni da lui tentateG sovrapposizione, a cimase, di pietre di strutture
trovate a terra, non di rado diverse4 aperture di vani Jporte, finestre eccK4 e 3ingham
non si rese conto che l(architettura inca rispondeva sempre a una tipologia reperiile
anche nelle costruzioni pi1 prestigiose, ed )uella del recinto contadino, la cancha*
0, pi1 esattamente, la recinzione come gesto, il recingere. La lingua )uechua, infatti,
ignora in larga misura l(oggettualizzazione tipica di altre favelle, soprattutto le
occidentali. I termini )uechua, pi1 che indicare 8cose9, designano funzioni e genesi.
$on tanto il 8icchiere9, dun)ue, )uanto il 8ere9 Jo meglio il 8da=cui=ere9K4 pi1
che la 8piazza9, il 8radunarsi9. Dli occhi occidentali vedono cose specifiche, oggetti
individualizzati, laddove il )uechua scorge innanzi tutto contestiG se si vuole, pi1 la
foresta che i singoli aleri. ' siccome la +arola Jverale, scritta, dipinta, cantata,
danzata, costruita, scolpitaVK a istituire il mondo, e la lingua la sintesi della
cultura, la manifestazione pi1 palese del mito fondativo, ecco che la visione
preincaica e incaica non pu* essere e)uiparata alle :eltan'chauungen occidentali,
se non con un atto di colonialismo culturaleG )uello dei con9ui'tadore' che vedevano
il mondo peruviano in termini ierici, come )uello dell(archeologo o antropologo
che interpreta T cio traduce T ci* che esperisce in 8occidentalese 9.
?ignificativo, a tale proposito, il fatto che 3ingham interpretasse come 8finestre9
certe soluzioni di continuit- delle strutture murarie, per esempio nel cosiddetto
8torrione militare9. "a la finestrazione un atto che consiste nell(incorniciare un
paesaggio, mentre il paesaggio nel senso moderno era un(idea estranea alla lingua=
cultura nativa, per la )uale esisteva semmai il 8paese9, spazio considerato sotto il
profilo delle sue propriet- fisiche favorevoli o meno all(insediamento antropico. Lo
stesso vale per il concetto di 8porta9, che per noi implica accessiilit- e chiusura,
confine cio tra l(intorno e l(internoG un(idea che non aveva corso nell(universo
peruviano. Concependo un 8torrione militare9, 3ingham evidentemente pens* a
vigilanza, vedette, osservatorio, difesa contro eventuali invasori. ', ritenendo "achu
+icchu un importante centro religioso dell(Impero incaico e forse anche la sede
originaria degli Inca, non tenne conto, proailmente ignorandoli, dei precedenti
architettonici e pi1 ampiamente culturali preincaici. Bl pari dei con9ui'tadore',
interpret* insomma l(architettura incaica secondo parametri euro=americani.
Milev* la presenza di trecentocin)uanta fontane e suppose che le terrazze 8agricole9
da lui descritte fossero destinate ad alimentare la comunit- di "achu +icchu. In
realt-, esse sono troppo anguste per permettere una produzione astante a un centro
aitato di una certa consistenza, secondo 3ingham una vera e propria 8citt-9, che
proailmente ospitava circa milleduecento persone.
W assai pi1 proaile che le terrazze fossero spazi specialissimi aventi finalit- rituali,
che fossero cio riservate alla produzione di particolari vegetali per il consumo di
una categoria forse 8gentilizia 9, oppure alla coltivazione di piante medicinali o
droghe. >arr- la pena di ricordare che in epoca incaica la coca non era diffusa come
in periodi successivi e oggi, ma riservata soltanto al ceto dirigente degli Inca veri e
propri e a )ualche maggiorente al )uale il sovrano ne facesse dono in segno di
grande favore. Induiamente, la ase economica dell(Impero incaico era costituita
dall(agricoltura e dall(allevamento e assai secondariamente dall(industria4 ma non
tutti i terrazzamenti possono venire interpretati alla luce delle stesse categorie.
Con ogni evidenza, "achu +icchu non era 8autosufficiente9 e lo dimostra il fatto
che, su circa duecento strutture, non risultano esservene di 8servili9. ?oprattutto, a
"achu +icchu si contano en )uaranta livelli di aree urane con duecentocin)uanta
dislivelli complessiviG una sorta di mon'trum dal punto di vista edilizio, assai poco
adatto a finalit- 8pratiche9. ?e ne deve tra l(altro arguire che i generi alimentari,
lungi dall(essere prodotti in loco, venivano portati da zone vicine, proailmente dal
vallone dell(;ruama in cui ci sono spazi pianeggianti, en pi1 adatti alle
coltivazioni di )uanto non lo siano le anguste terrazze della 8citt- 9. Suesta va
dun)ue intesa )uale un luogo prestigioso, riservato a personaggi di alto rango, non
dediti a lavori manuali e comun)ue non in grado di procurarsi autarchicamente il
sostentamento.
'( lecito tirare conclusioni meno topiche, pi1 generali, dalla pur grandiosa vicenda
della scoperta di 3inghamX ?C, in primo luogo )uestaG inutile aspettarsi che la
ricerca scientifica possa essere avulsa dalla generale visione del mondo. L(oiettivit-
resta una mera aspirazione, ed ormai universalmente accettata l(idea che
l(osservatore altera il campo osservazionale, e che non 8esiste9 il 8fatto9 in sO e per
sO, isolato dal contesto che poi il resoconto che ne viene fatto. $e consegue che
saree assurdo accusare 3ingham, come pure da pi1 parti si tentato, di aver
compiuto una falsificazione interpretando in maniera soggettiva dati 8oggettivi9 T
ma )ualiX !ove si danno 8dati9, 8cose9 veramente oggettive, cio immuni
dall(interpretazioneX 'd era inevitaile che 3ingham traducesse i reperti che aveva
sott(occhio nel suo contesto culturale, nel suo sapere. ;n sapere che forniva T e non
poteva non fornirgliele )uelle spiegazioni, e non altre. +er chi visiti oggi "achu
+icchu, la conseguenza per* )uella di 8vedere9 le strutture e il contesto nei termini
voluti=imposti da 3ingham. 'd en difficile anche solo tentare di ripensare "achu
+icchu )uale poteva essere T e non sar- pi1.
+.A,C7SC? SABA SA.#)
,?TA A33A T.A#U@)?,7
A 'tata ri'pettata, nel te'to italiano, la denomina(ione di localit4 u'ata da Bingham, e 'i < mantenuta
pure la gra8ia corrente nel 1!", ma oggi ampiamente rivi'ta* Co'B per e'empio, Cu(co oggi <
generalmente 'o'tituita da Cu'co*
+*S*S*
Prefazione
A Su(anne Carroll Bingham con ammira(ione e a88etto
Pochi 8or'e 'anno 9uanto la civilt4 americana debba a 9uella degli antichi Peruviani;
pochi 'anno, ad e'empio, che 9ue'ti hanno coltivato per primi la patata, molte variet4
di granturco e di droghe utili''ime in 8armacopea, 9uali il chinino e la cocaina* 3a
loro civilt4, che a 'viluppar'i impiegC migliaia di anni, 8u contra''egnata da genio
inventivo e da abilit4 arti'tica, e da una cono'cen(a dell5agricoltura davvero
'traordinaria* ,ella 8abbrica(ione di belle ceramiche come nella te''itura di eleganti
'to88e, gli antichi Peruviani eguagliarono i migliori e'empi dell57gitto e della Drecia*
Dli )nca hanno governato milioni di 'udditi con 8erme((a e con giu'ti(ia, coi me((i di
un illuminato di'poti'mo e in modo tale da a''icurare, ad ognuno dei loro 'oggetti,
cibo e ve'ti a 'u88icien(a; tuttavia, e''i non conobbero la 'crittura, neppure 9uella
gerogli8ica* #i con'eguen(a, le cono'cen(e che ne abbiamo derivano in tutto e per
tutto dai re'ti della loro civilt4 e dalle rela(ioni dei croni'ti del EF) 'ecolo,
contemporanei di Pi(arro e dei con)uistadores, molti dei 9uali guardarono alla loro
'toria e alla loro politica con occhi europei* Per'ino Darcila'o de la Fega el )nca,
aveva tra'cor'o in Spagna 9uarant5anni 9uando 'cri''e la celebre 'toria dei 'uoi avi*
Circa 9uattrocento anni 8a, gli ultimi )nca abitavano in una delle piG inacce''ibili
(one delle Ande, nella regione che giace 8ra il 8iume Apurimac e l5Urubamba, due
importanti a88luenti, del .io delle Ama((oni; e''i vivevano i'olati da 9uella parte del
PerH che 'oggiaceva allo 'cettro di Pi(arro e dei con)uistadores, di8e'i com5erano da
montagne rotte da tremendi precipi(i, i cui pa''i erano ad un5alte((a di 9uattromila
metri, e i cui canyons granitici 'pro8ondavano per piG di un miglio; '5aggiungano
ghiacciai, giungle tropicali, rapide pericolo'e, e 'i capir4 come, per trentacin9ue anni
ancora, e''i riu'cirono a godere dell5indipenden(a di cui avevano 8atto te'oro per
'ecoli i loro antenati* Avevano due capitali, una militare, Fitco', edi8icata 'en(a
troppa cura, in cui talvolta accol'ero pro8ughi, emi''ari 'pagnoli e mi''ionari
ago'tiniani, e Filcabamba, loro re'iden(a principale, 'tupenda citt40'antuario, in cui
ne''uno 'pagnolo riu'cB mai a penetrare*
,el 12%1, con la morte dell5ultimo )nca, Fitco' 8u abbandonata* 7ra una 8orte((a
abbarbicata alla vetta di una montagna, e poco adatta come luogo di re'iden(a* +inchI
non la 'i 'coprB, il 'uo nome re'tC dimenticato, o'cura la 'ua e'atta po'i(ione* Anche
della citt4 reale di Filcapampa 'i era perduta la traccia: 'i trattava di un 'antuario
i'olato tra erte montagne, in un canyon 'tupendo dove il 'egreto della 'ua e'i'ten(a
rima'e al 'icuro, vigilato per tre 'ecoli dall5ombra del 6achu Picchu* 3e 'ue rovine
hanno pre'o il nome del monte, perchI 9uando le 'coprimmo ne''uno 'apeva 9uale
nome ave''e avuto la citt4* Jue'to meraviglio'o 'antuario incaico < divenuto negli
ultimi anni, per i turi'ti danaro'i, una vera e propria 6ecca* Un tempo, partendo da
Cu(co, erano nece''ari due o tre di88icili giorni di viaggio per poterlo raggiungere, a
dor'o di mulo prima, a piedi poi; ora invece vi 'i puC arrivare in treno in automobile
in una 'ola mattina, gra(ie ad una nuova carro((abile da poco aperta al tra88ico* 7
Cu(co, che di'tava una 'ettimana da 3ima, ora puC e''ere raggiunta in aeroplano in
poche ore* ) KpellegriniL giungono da Bueno' Aire' e da Santiago, da ,e$ >orM e da
:a'hington, e tutti 'i trovano d5accordo con +ranM Chapman nell5a88ermare che, per
la 'ublimit4 dei 'uoi dintorni, per la meraviglia dei luoghi, per il carattere ed il
mi'tero delle co'tru(ioni, l57mi'8ero ?ccidentale non ha nulla cui poter paragonare
6achu Picchu*
#opo che, nel 111, l5ebbi 'coperta, la >ale Univer'ity e la ,ational Deographic
Society mi o88rirono la po''ibilit4 di e'plorare la regione in lungo e in largo, e di
pubblicare poi i ri'ultati di tali 'tudi* ,el 8rattempo, vari documenti 'ono 'tati portati
alla luce da altri 'tudio'i, gli archeologi pro8e''ioni'ti ci hanno 8ornito ormai una
pro8onda cono'cen(a degli )nca: mi < 'embrato 9uindi giunto il momento di
'inteti((are 9uel che 'appiamo 'u 6achu Picchu e le 'ue origini, 'u come 8u
abbandonata e ri'coperta, ed e'porlo in 9ue'to volume in 8orma divulgativa,
de'tinando il libro a coloro cui puC intere''are cono'cere gli )nca e la 'acra citt4 che
e''i riu'cirono a tener celata ai con)uistadores 'pagnoli*
,el cuore del pae'e degli )nca, a circa cin9uanta miglia dall5antica citt4 di Cu(co,
'pro8onda la vallata dell5Urubamba, uno dei luoghi piG meraviglio'i del mondo, in
cui per 'ecoli i viaggiatori, a cau'a di una ripida parete di granito che 'i leva per
'ettecento metri dalle 'ponde del 8iume, non riu'cirono a metter piede* ) piantatori
che coltivavano coca e (ucchero nelle ba''e vallate, potevano portare i loro prodotti
al mercato 'olo attraver'o un valico nevo'o a piG di tremila metri* .iu'cirono
8inalmente a per'uadere il governo peruviano ad aprire una 'trada lungo il 8iume,
'pe((ando la grande parete di granito* Se ne 'ervirono per molti anni, 'en(a neppure
immaginare che, altri 'ettecento metri piG in 'u, 'ulla vetta di una ripida cre'ta
montagno'a, 'orgevano le rovine di un grande 'antuario incaico* 3o ignorava anche
.aimondi, il maggiore degli e'ploratori del PerG, e l5elaborato di(ionario geogra8ico
del PerG, compilato da Pa( Soldan, non ne 8a alcuna men(ione, 'ebbene da 9ualcuno
'i 8ace''e cenno gi4 dal 1"%2 a tali rovine* Charle' :iener, un coraggio'o e'ploratore
8rance'e, le cercC 'en(a 'ucce''o; oggi 'i 'a che e''e 8urono vi'itate da parecchi
meticci deci'i e da 9ualcuno dei moderni indiani, e che 8urono piG d5uno i bramo'i
cacciatori di te'ori che tentarono, 'empre invano, di 'coprire l5ultima capitale incaica*
+u la nuova 'trada a rendere po''ibile il 'ucce''o della 'pedi(ione di cui 9ui 'i ri84 la
'toria*
MI$DMBYIB"'$II
Sir Clement' 6arMham 8u per molti anni il pioniere della 'toria peruviana, e ho 8atto
abbondante ricor'o alle 'ue tradu(ioni delle vecchie cronache 'pagnole* Tuttavia
neppure Sir Clement' intrapre'e mai la tradu(ione della piG lunga di tali cronache, la
Cr*nica "oralizada degli Ago'tiani nel PerH, 'critta da Antonio de Calancha* Si
tratta di un infolio di un migliaio di pagine, che certo mette chiun9ue in 'ogge(ione
per la mole, e 8u pubblicato nel 1&1": un5acco((aglia di 8atti e di mi'tiche 8anta'ie*
,e''uno, dal 1&1 in poi, ha o'ato ridarla alle 'tampe, benchI la cronaca contenga
una completa rela(ione degli '8or(i di 9uei primi mi''ionari per convertire gli )nca e i
loro 'udditi della provincia di Filcabamba; il lettore trover4 nelle pagine 'eguenti il
ri'ultato dei miei '8or(i inte'i a dare una ver'ione 8edele delle parti piG intere''anti
della narra(ione; lo 'tile, purtroppo, < 8atico'o e il vocabolario dei buoni 8rati
con'erva in pieno la pe'ante((a della pro'a del EF) 'ecolo* #evo ringra(iare a tale
propo'ito, per l5aiuto o88ertomi, il Pro8e''or ?'good Hardy dell5?ccidental College, e
6i'' Shelby della 3ibrary o8 Congre''*
A un5altra tradu(ione mi 'ono accinto, ed < una parte della 'toria di 6anco )) che,
'critta o dettata da 'uo 8iglio Titu Cu'i, 8u pubblicata da H*H* Urteaga e Carlo' A*
.omero, alla cui edi(ione critica devo molti''imo*
3e mie idee riguardo all5ambiente e alla civilt4 dei primi peruviani, 'i ba'ano in larga
mi'ura 'ulle o''erva(ioni compiute da ?*+* CooM, una delle ma''ime autorit4 nel
campo dell5agricoltura tropicale e 'ub0tropicale, il 9uale 8u in PerH in'ieme a me*
)l 'uo articolo Le colture a terrazze degli antichi, pubblicato 'ul N,ational
Deographic 6aga(ineO, co'tituB un contributo ba'ilare alle cono'cen(e dell5antica
civilt4 americana, anche 'e certi punti di vi'ta di ?*+ CooM, come del re'to accade ai
miei, non 'empre 'ono condivi'i da altri 'crittori*
Una parte con'iderevoli''ima del materiale di 9ue'to libro < di nece''it4 ba'ata 'u
altri miei 'critti, 8ra cui Bcross ?outh Bmerica, >ictos, In the Zonderland of +eru,
Inca Land, e in8ine "achu +icchu, a Citadel of the Inca, tutti e'auriti da diver'i anni*
Ho inclu'o anche alcuni brani 'celti dalle rela(ioni di vari membri delle mie
'pedi(ioni in PerH, alcuni dei 9uali 'ono 'tati pubblicati anche altrove*
Philip Ain'$orth 6ean' pre'e parte con me, nel 11!, a una 'pedi(ione peruviana* )l
'uo Bncient Civilizations of the Bndes e il 'uo 5all of the Inca 'mpire, in'ieme a
molti 'uoi articoli e tradu(ioni di cronache 'pagnole, co'titui'cono un vero e proprio
te'oro per gli 'tudio'i dell5antichit4 peruviana*
Altri membri delle mie 'pedi(ioni, cui 'ono debitore, e le cui rela(ioni 'ono 'tate 9ui
par(ialmente tra'critte, 'ono: il dottor Deorge +* 7aton, la cui Ihe Collection of
0steological "aterial from "achu +icchu particolarmente utile; 7l$ood C* 7rdi',
cui 8u a88idato il compito degli 'cavi della citt4; 7dmund Heller, l5eminente
naturali'ta che raccol'e gran numero di uccelli e mammi8eri della Cordillera
Filcabamba; i dottori :illiam D* 7rving, 3uther T* ,el'on e #avid 7* +ord, che
8urono i medici della no'tra 'pedi(ione; i topogra8i Albert H* Bum'tead, Clarance +*
6aynard, H*3* TucMer, .obert Steven'on, 7*3* Ander'on e P*P* Ha'broucM, autori
delle cartine che ci permi'ero una 'inte'i geogra8ica e archeologica; e gli a''i'tenti
Paul 3aniu', Deo88rey :* 6orMill, ?'good Hardy, Paul Be'tor e Po'eph 3ittle, che mi
aiutarono in molti modi diver'i*
A 6elville Bell Dro'venor della ,ational Deographic Society, il cui padre, dottor
Dilbert Dro'venor, 8u uno dei miei piG entu'ia'ti 'o'tenitori nei giorni delle mie
e'plora(ioni, devo molta ricono'cen(a per la genero'a a''i'ten(a o88ertami nel
preparare e 'cegliere il materiale illu'trativo del pre'ente volume* 6olte delle
8otogra8ie 8urono ripre'e da me, altre invece dai membri delle 'pedi(ioni, come
indicato nell5indice delle illu'tra(ioni* 3e colle(ioni complete delle dodicimila
8otogra8ie da noi e'eguite 'i trovano pre''o la Hi'panic Society o8 America, la
,ational Deographic Society e la >ale Univer'ity*
35Autore
Parte Prima
I COSTRUTTORI
1
GLI INCA E LA LORO CIVILTA
)n origine la parola Qinca5, che 'igni8ica Qre o imperatore5, 8u il termine u'ato a
indicare 'oltanto il capo del popolo 'traordinario che, gra(ie al 'uo coraggio e al 'uo
genio organi((ativo, giun'e a con9ui'tare la maggior parte del PerH, dell57cuador e
della Bolivia, nonchI di alcune delle regioni 'ettentrionali del Cile e dell5Argentina*
6a 9uando nel EF) 'ecolo giun'ero i con9ui'tatori 'pagnoli, 9ue'ti attribuirono al
termine un 'igni8icato piG generale, e 'e ne 'ervirono per indicare l5intera cla''e
dominante locale, cio< i 8amiliari dell5)nca, i nobili e i 'acerdoti che governavano
l5impero* Tutti co'toro 8urono ben pre'to 'terminati, 'icchI gi4 alla 8ine del 'ecolo era
di88icile trovare un 'olo rappre'entante della categoria* ?ggi noi u'iamo il termine
inca per indicare l5etnia che nel cor'o di diver'e migliaia d5anni edi8icC 'ugli
altopiani del PerH e della Bolivia una grande civilt4* ) co'truttori di 6achu Picchu
erano i di'cendenti di genera(ioni d5abili artigiani, ma chi ne dire''e l5opera 8urono
gli )nca, che per 'ecoli ebbero come capitale Cu(co*
A rigor di termini, il primo )nca 8u un valoro'o capo guerriero della tribG indiana
Juechua, il 9uale regnC in Cu(co nel E))) 'ecolo d*C* e 8u adorato come 'emidio e
demiurgo 8iglio del Sole* +u 8or'e 'oltanto un centinaio d5anni prima dell5arrivo di
Pi(arro e dei con9ui'tatori, che il nono )nca e'te'e l5)mpero a nord 'ino all57cuador e
a 'ud 'ino all5Argentina* A certo che l5)mpero incaico aveva raggiunto il proprio
apogeo ed era gi4 all5ini(io del proprio declino, allorchI giun'ero gli Spagnoli* Se
9ue'ti ave''ero 8atto la loro appari(ione al tempo del grande )nca Pachacuti Rmet4 del
EF 'ecoloS, avrebbero avuto a di'po'i(ione appena il tempo di con8e''ar'i prima di
morire; per loro 8ortuna, e''i giun'ero in un periodo in cui l5impero degli )nca era
minato da una lunga guerra civile*
PoichI non e'i'tono te'timonian(e 'critte, e l5interpreta(ione della 'toria pa''ata, co'B
come 9uella dei )uipus o corde annodate, 'i ba'ava e''en(ialmente 'ulla memoria T o
'ull5immagina(ione T delle per'one che 8urono interrogate dai primi croni'ti 'pagnoli,
non po''iamo avere alcuna certe((a circa le date e gli even
ti* Sembra probabile che lo 'viluppo dell5agricoltura, della metallurgia, della
ceramica, della te''itura, della meccanica e di altre arti e 'cien(e, abbia avuto luogo
'oprattutto durante i 'ecoli che precedettero l5a'ce'a al trono del primo )nca* 7ppure <
divenuto utile l5u'o del termine )nca per indicare la civilt4 e il popolo che gli 'pagnoli
'coprirono nel PerH, proprio come u'iamo il termine Ka(tecoL per indicare la civilt4
del 6e''ico e il termine KmayaL per indicare la civilt4 'coperta nello >ucatUn e nel
Duatemala* )n realt4, le tribG peruviane 8urono molte, e rima'ero na(ioni indipendenti
piutto'to a lungo prima d5e''ere con9ui'tate dagli )nca; 9ue'ti contribuirono, dal
canto loro, notevolmente allo 'viluppo arti'tico della ceramica e della te''itura*
Cu(co, l5antica capitale dell5)mpero degli )nca, < uno dei luoghi piG intere''anti del
mondo* Al tempo della con9ui'ta 'pagnola del PerH, era la piG grande citt4 americana*
#ietro di e''a, 'u un colle, e'i'te un5antica 8orte((a, che era 'tata luogo di ri8ugio per
interi 'ecoli* )l muro 'ettentrionale di tale 8orte((a < 8or'e la piG 'traordinaria 'truttura
eretta nell57mi'8ero ?ccidentale da mani d5uomo in tempi precolombiani*
,e''un5altra co'tru(ione dell5antichit4 americana le 'ta alla pari dal punto di vi'ta
tecnico: i blocchi di pietra piG piccoli pe'ano da dieci a venti tonnellate, mentre 9uelli
piG grandi 'i valutano 'ulle duecento tonnellate e piG* 7'attamente giu'tappo'ti, 'en(a
bi'ogno di chiavarde o cemento, del re'to ignoto, i gigante'chi blocchi poligonali
aderi'cono l5una all5altro per8ettamente, al punto che < impo''ibile in'erire la punta
di un coltello nelle loro comme''ure* 7''i 8urono tra'portati da cave lontane piG di un
miglio, dov5erano 'tati '9uadrati e modellati da operai che u'avano uten'ili di pietra*
Fenivano 'po'tati 8acendoli 'correre 'u un piano inclinato per me((o di leve; gli )nca
non cono'cevano il 8erro nI tanto meno l5acciaio, ma u'avano 'barre di bron(o con
una e'tremit4 ricurva, a''ai re'i'tenti* ,on po''edevano nI gru nI argani nI ruote, ma
avevano migliaia di pa(ienti operai* )l coraggio e la per'everan(a dei co'truttori
'tupi'ce chiun9ue con'ideri 9ue'to popolo e i 'uoi capi, l5uno e gli altri degni della
ma''ima ammira(ione e di una piG preci'a cono'cen(a dei loro co'tumi e della loro
'toria*
L(BMC2II'II;MB
chi 'tudia l5architettura degli )nca, nota 'ubito come le 'ue caratteri'tiche
8ondamentali 'iano le buone propor(ioni, l5andamento 'immetrico, e la 'olidit4*
Alcuni templi e pala((i incaici 8urono co'truiti con la'tre di granito bianco
accuratamente 'celte e 'calpella
te* 3e 8ile piG ba''e di un muro 'ono 8atte con blocchi piG grandi di 9uelli u'ati per le
8ile piG alte, ciC che d4 'ubito un5impre''ione di compatte((a* 3e 8ile piG alte,
compo'te di blocchi di dimen'ioni gradualmente decre'centi, con8eri'cono gra(ia e
dignit4 alla 'truttura* 6ancavano gli 'trumenti di preci'ione, e ogni co'a era 9uindi
8rutto d5e'perien(a, dovuta all5occhio dell5architetto* )l ri'ultato < piG aggra(iato ed
elegante di 9uello o88erto dalle mura, erette dal calcolo matematico, del no'tro
mondo* #obbiamo ammettere che gli )nca 8urono muratori magni8ici* Chiun9ue vi'iti
6achu Picchu, 'ar4 'en(5altro d5accordo 'u 9ue't5a88erma(ione*
,ella citt4 di Cu(co, come in altri ben noti centri incaici, le mura dei templi e dei
pala((i non 'ono perpendicolari ma pre'entano una leggera inclina(ione ver'o
l5interno; piG 'trette alla cima che alla ba'e, 'ono dette di 'tile egi(io*
Se 'i vi'itano i luoghi adiacenti, 'i incontrano ca'e di un piano e amme((ato
terminanti con un 8rontone, che 'embrerebbe e''ere caratteri'tico degli edi8ici
co'truiti non molto tempo prima della con9ui'ta 'pagnola* #i 'olito, 'ulla 'uper8icie
e'terna dei 8rontoni < dato vedere una 8ila di in'erti di 8orma ro((amente cilindrica o
meglio di pioli di pietra in8itti nel muro e aggettati per circa trenta centimetri* A prima
vi'ta, 'i potrebbe 'upporre che 9ue'to tratto caratteri'tico dell5architettura incaica
ave''e 8un(ione puramente ornamentale; 9ue'ti pioli di pietra 'embrerebbero in8atti le
e'tremit4 di travi e putrelle di legno riprodotte in pietra* 6a tale 'ugge'tiva teoria
delle origini lignee, remini'cen(a dell5architettura dorica, non < e'atta* Ai vertici del
8rontone di alcune capanne di legno degli indiani moderni, pioli di legno 'imilmente
di'po'ti 'ono u'ati come punti d5appoggio per il tetto di paglia* A probabile che i pioli
di pietra in'eriti nei 8rontoni incaici non ave''ero carattere meramente ornamentale,
ma 8o''ero autentici pioli adibiti a uno 'copo preci'o*
Un giorno, durante l5accurato re'tauro del vertice del 8rontone d5una ca'a di 6achu
Picchu co'truita a per8etta regola d5arte, 8acemmo un5intere''ante 'coperta: 'i trattava
d5una caratteri'tica architettonica che 8ino allora era completamente '8uggita 'ia agli
archeologi che agli 'torici dell5architettura* ,el margine inclinato della muratura del
8rontone, c5era una 'ottile la'tra di pietra gre((a con un 8oro a occhio ben li'ciato,
inca'trata a circa 2 centimetri dal limite e'terno* Dli KocchielliL, come li
batte((ammo, erano piantati nel muro del 8rontone ad angolo retto ri'petto ai lati
inclinati in modo da trovar'i al livello della 'uper8icie; tutt5attorno avevano un
piccolo 'pa(io privo di pietre, che permetteva all5)nca, il 9uale de'iderava legare i
travicelli del tetto al bordo inclinato del 8rontone, di raggiungere il 8oro* Una piG
attenta o''erva(ione mo'trC che di 'olito, in ogni 8rontone, di 9ue'ti KocchielliL ce
n5erano da otto a dieci* 3e piccole la'tre di pietra 8orate avevano una lunghe((a di
circa &V cm, una larghe((a di 12 e uno 'pe''ore di 2* )l 8oro li'ciato doveva e''ere
'tato 'cavato mediante pe((i di bambG 8atti ruotare rapidamente tra le palme delle
mani, con l5aiuto di 'abbia e ac9ua* ,aturalmente, un tale metodo richiedeva tempo e
pa(ien(a, ma il ri'ultato era non meno 'oddi'8acente di 9uello raggiunto con
ma((uolo e 'calpello, e an(i impediva alla pietra di incrinar'i*
Dli )nca non adoperavano tegole di terracotta o di legno per i loro tetti, ma 'olo erba
o 'toppie* )l tetto co'B 8atto veniva unito ai travetti e, perchI pote''e re'i'tere al vento,
a''icurato per me((o di legamenti ai pioli che 'porgevano dal tetto; i travetti
venivano a loro volta 8i''ati ai 8rontoni gra(ie agli occhielli*
Per 9uanto io ne 'appia, 9ue'to metodo di 'o'tenere i tetti di 'terpi 'u un 8rontone
inclinato, 8u inventato e per8e(ionato dagli )nca, e mai u'ato in ne''un5altra parte del
mondo* Probabilmente, l5inven(ione derivC dal 8atto che l5altipiano in cui 8iorB
l5architettura incaica < povero d5alberi e 'pa((ato dal vento* Per inci'o, va detto che
l5a''en(a di vegeta(ione arborea nelle valli temperate degli altipiani peruviani non <
dovuta all5altitudine, perchI mi < accaduto di incontrare 8ore'te primeve cre'ciute ad
alte((e di !2VV metri nelle parti piG inacce''ibili della Cordillera Filcabamba; e''a <
piutto'to dovuta, come in Cina, all5antichit4 degli 'tan(iamenti umani e alla loro
nece''it4 di procurar'i combu'tibile* Comun9ue, 'e vi 8o''ero 'tate molte 8ore'te e
abbondan(a di legname, probabilmente gli )nca non avrebbero co'truito ca'e di
pietra*
3e porte delle ca'e incaiche 'ono di 'olito molto alte, in modo che anche il peruviano
di maggiore 'tatura vi poteva entrare comodamente* Come nell5antico 7gitto, la parte
in8eriore della porta < piG larga della parte 'uperiore* ,elle ca'e co'truite in regioni
ricche di 8ore'te, le architravi 'ono a''ai 'ovente di legno, mentre altrove 'ono
compo'te di due o tre lunghi blocchi di pietra* Sono molte le 'trutture d5un certo
rilievo, nelle 9uali gli )nca pre8erivano ricorrere ad architravi monolitiche anche
9uando il pe'o di 9ue'te raggiungeva e 'uperava le due tonnellate* PoichI non
po''edevano nI gru nI argani, < pre'umibile che 'i'tema''ero le architravi erigendo,
di 8ronte alla porta, una montagnetta di terra e di 'a''i; 9uindi, per me((o di leve di
legno duro e di rulli dello 'te''o materiale, u'ati 'econdo il principio del piano
inclinato, 'ollevavano il pe'ante monolito 'ino alla cima della porta* Una volta
collocata l5architrave nella po'i(ione voluta, la montagnetta di terra e 'a''i veniva
ovviamente rimo''a*
3e loro ca'e erano 'olitamente di'po'te attorno a un cortile, in modo da 8ormare un
comple''o architettonico 'imile a 9uelli dell57'tremo ?riente; ad e''o 'i accedeva
9ua'i 'empre attraver'o un 'olo ingre''o* Talora la 8acciata in cui 9ue'to 'i apriva
aveva una rientran(a, e il vano della porta 'i trovava co'B in 8ondo a una grande
nicchia* Dli ingre''i degli edi8ici venivano chiu'i ponendo una 'barra attraver'o
l5interno della porta* #urante la co'tru(ione, 'i in'erivano negli 'tipiti cilindri o pioli
di pietra, che io proporrei di chiamare Nreggi'barreO* Talvolta e''i erano in8ilati in un
8oro 'cavato in uno dei blocchi piG grandi dello 'tipite* Si ottenevano co'B 'o'tegni
capaci di re'i'tere almeno 9uanto la 'pranga che in e''i veniva inca'trata*
A probabile perC che 9ue'ti reggi'barra non co'titui''ero in realt4 nient5altro che un
tabG, un ba'tone de'tinato a impedire, al 'uper'ti(io'o, l5acce''o a un edi8icio che non
gli apparteneva* Troviamo in8atti un ri8erimento a tale pratica nel documento di un
con)uistador 'pagnolo: allorchI un indiano '5a''entava, a88erma 9ue'ti, le porte
venivano la'ciate aperte; unico o'tacolo, Nun ba'toncinoO, po'to di traver'o la porta,
il 9uale indicava che il padrone era 8uori e ne''uno poteva entrare in ca'a* )n un
memoriale inviato al 'uo re, +ilippo )), lo 'te''o con)uistador aggiungeva: NJuando
'i accor'ero che alle no'tre porte mettevamo lucchetti e chiavi, e''i compre'ero che
era per paura dei ladri, e una volta re'i'i conto che tra noi v5erano ladri, pre'ero a
di'pre((arciO*
35abitudine di porre attraver'o la porta 'olo un ba'tone, era giu'ti8icata in parte dal
8atto che 8ra i Peruviani le propriet4 private individuali erano limitate a pochi oggetti
per'onali, come piatti, 'pilloni, uten'ili da cucina e 9ualche indumento* Sotto un
bonario de'poti'mo come 9uello degli )nca, dove ne''uno era co'tretto a 'o88rire la
8ame e il 8reddo, dove ognuno era libero di 8are, per ciC che lo riguardava, 9uel che
voleva e 9uando voleva, e dove perC 9ual'ia'i deci'ione di un certo rilievo era
ri'ervata a chi comandava, non e'i'teva il de'iderio di impo''e''ar'i delle propriet4
altrui, nI v5era motivo di accumulare oggetti che non 8o''ero d5u'o 'trettamente
9uotidiano*
35impiego di 'pranghe, occhielli e 'upporti per il tetto da parte degli )nca, < un 'egno
evidente del loro genio inventivo, e la te'timonian(a che gli altipiani 8urono da e''i
occupati a lungo* Sono e'pedienti che non trovano ri'contro nI in A'ia nI in 7uropa:
non derivarono da altri e'empi, nI 8urono importati* 7rano tipicamente locali*
Per 9uanto ne 'appiamo noi, nelle ca'e degli )nca non e'i'tevano mobili* 7''i non
u'avano nI 'edie nI tavoli, ma 'i 'edevano per terra o 'u una pila di coperte 8atte di
lana di alpaca o di llama* ) mobili erano 'o'tituiti da una 'erie di nicchie praticate
'immetricamente nei muri* ,ormalmente, 9ue'te nicchie erano alte V cm, pro8onde
/2 e larghe &V, piG 'trette in alto che in ba''o, e 'ituate in modo da e''ere piG vicine
al pavimento che al 'o88itto* ,on < improbabile che, almeno originariamente, 8o''ero
'tate ideate per 'ervire a 'copi cerimoniali, ma comun9ue con l5andar del tempo 'e ne
compre'e l5utilit4 pratica* #i tali nicchie ro((amente co'truite, 'e ne po''ono vedere
ancora oggi nei tuguri degli indiani di montagna, dove 'ervono appunto da 'ca88ali,
creden(e e ripo'tigli* +ra nicchia e nicchia, allo 'te''o livello degli architravi, erano
abitualmente in8i''i dei pioli di pietra che 'ervivano ai piG vari 'copi* A molto
probabile, ad e'empio, che ad e''i veni''ero appe'e le caratteri'tiche giare da ac9ua o
da chicha col 8ondo a punta* Jue'te giare hanno i manici di'po'ti in modo da e''ere
per8ettamente allineati all5a''e del centro di gravit4; 8acile 9uindi 'o'penderle, co'B
com5era 8acile ver'arne il contenuto inclinandole 'en(a bi'ogno di 'taccarle dal
'o'tegno*
) pioli 'ervivano, ancora, a 8i''are una delle e'tremit4 dei telai a mano; il te''itore o
la te''itrice 'edevano per terra, con l5altra e'tremit4 annodata alla cintola* Talvolta, a
conveniente alte((a, veniva 8i''ato al muro un anello di pietra* Si 'a che i Peruviani
8urono ottimi te''itori di 'to88e e coperte di lana e cotone*
Dli architetti incaici 8urono e'perti''imi nelle opere di drenaggio e 'i prote''ero
e88icacemente dai pericoli e inconvenienti delle inonda(ioni e ac9ue 'tagnanti* Sotto i
maga((ini e 'otto le mura dei cortili, ovun9ue pote''ero veri8icar'i in8iltra(ioni
d5ac9ua, e''i praticavano piccoli canali o condotti di 'colo*
L(I$D'D$'MIB CI>IL'
Dli )nca erano ottimi co'truttori di 'trade, ponti, ac9uedotti e canali di irriga(ione*
Al tempo della con9ui'ta 'pagnola, le loro 'trade pavimentate correvano per migliaia
di miglia attraver'o le Ande centrali, da Juito, capitale dell57cuador, 'ino
all5Argentina e al Cile, e dalla co'ta del Paci8ico, attraver'o le montagne, 'ino alle
calde vallate delle Ande orientali* ,on po''edevano veicoli a ruota, e non era 9uindi
nece''ario che la 'uper8icie delle 'trade 8o''e levigata* #ove la 'trada doveva
'uperare un5erta, venivano co'truite 'calinate di pietra; dove la 'trada doveva
co'teggiare un piccolo precipi(io, venivano 'cavati nella 'olida roccia dei tunnel
abba'tan(a larghi da permettere il pa''aggio di uomini, llama e altre be'tie da 'oma*
#a 9ue'te 'trade pa''avano i corrieri, organi((ati in 'ta88ette, che portavano con
'traordinaria 'ollecitudine i me''aggi dalla capitale dell5)mpero alle piG remote
localit4* Si dice che il pe'ce 8re'co pe'cato nell5?ceano Paci8ico, veni''e tra'portato
attraver'o le montagne da 'peciali me''aggeri dell5imperatore )nca, e che
raggiunge''e la 'ua men'a in eccellenti condi(ioni di 8re'che((a* A convenienti
intervalli, erano 'tati i'tituiti luoghi di po'ta, dove i corrieri trovavano il cambio e
avevano la po''ibilit4 di ripo'are e ri8ocillar'i* Ai corrieri era perme''o ma'ticare
8oglie di coca, per alleviare la 8atica*
Dli )nca non ac9ui'irono mai l5arte dello 'crivere, ma 'vilupparono un elaborato
'i'tema di corde annodate, chiamate )uipus. 7rano 8atte di lana di alpaca o di llama e
tinte in vari colori, il 'igni8icato dei 9uali era noto ai magi'trati cui erano diretti i
me''aggi* 3e corde erano annodate a gruppi 'uddivi'i 'econdo il 'i'tema decimale, e
a''icurati a brevi intervalli l5uno dall5altro lungo l5elemento principale del )uipu.
Co'B, un me''aggio importante, relativo, per e'empio, all5andamento dei raccolti,
all5ammontare delle ta''e, o all5avan(ata di un nemico, poteva giungere rapidamente
a de'tina(ione, gra(ie ai corrieri lanciati lungo le 'trade di po'ta*
3e carovane di llama che tra'portavano le mercan(ie potevano procedere
'icuramente, 'ebbene lentamente, anche attraver'o le (one piG accidentate* ) tamos,
a un tempo luoghi di 'o'ta e maga((ini, 8urono co'truiti ovun9ue coloro che
viaggiavano per gli a88ari dell5)nca T e non vi erano altri viaggiatori T pote''ero
trovar'i in di88icolt4 9uanto all5alloggio e all5approvvigionamento* Jue'ti luoghi di
tappa erano va'ti abba'tan(a da poter accogliere intere compagnie di 'oldati e
centinaia di conducenti di llama*
3e 'trade 'cavalcavano i 8iumi gra(ie a ponti 'o'pe'i, 8atti di innumerevoli corde di
liana intrecciate in'ieme* U'ando cavi lunghi''imi e di ecce(ionale robu'te((a, gli
ingegneri incaici 8urono capaci di gettare ponti lunghi un centinaio di metri e piG che,
avallati com5erano al centro, o'cillavano pauro'amente al vento, e non potevano certo
dir'i agevoli* )noltre, potevano e''ere di'trutti con e'trema 8acilit4, ma chiun9ue 'i
rende''e colpevole di un 'imile atto era 'en(5altro condannato a morte* Se non 8o''e
'tato co'B 'everamente proibito manometterli, e 'e 9uindi gli )nca ave''ero pen'ato di
di'truggerli appena Pi(arro e i 'uoi ini(iarono la loro marcia di penetra(ione nella
regione delle Ande centrali, la con9ui'ta del PerG 'arebbe 'tata e'tremamente
di88icile, 'e non del tutto impo''ibile*
,on meno 'traordinaria dell5eccellente rete di comunica(ioni 'tradali, era 9uella
d5irriga(ione; i canali correvano per decine di miglia, nelle Ande centrali* 3e
montagne, che 'i levano 'pe''o 8ino ai &VVV metri, 8an 'B che i venti portatori
d5umidit4, che procedono da ?riente attraver'o l5umido bacino del .io delle
Ama((oni, 'carichino il loro 8ardello di piogge 'ulle pendici orientali della grande
catena andina* 3e precipita(ioni 'ulle pendici occidentali 'ono 'empre 'car'e, tant5<
che uno dei maggiori de'erti del mondo < la 8a'cia co'tiera di duemila miglia che 'i
e'tende dal Cile centrale all57cuador*
3a terra delle vallate che 'i aprono in 9ue'ta regione, < ricca di humus e vi cre'cono
lu''ureggianti piantagioni di canna da (ucchero, cotone e granturco, a patto che 'ia
regolarmente irrigata* A 9ue'to 'copo i 8iumi alimentati dalle nevi che 'i 'ciolgono
nelle alte Ande vennero deviati dagli )nca nei canali di irriga(ione che 'eguono il
pro8ilo delle valli per molte miglia* Dli ingegneri incaci dovevano avere buoni occhi
a intuire le penden(e, dal momento che non po''edevano ne''uno di 9uegli 'trumenti
di cui 'i 'ervono i no'tri ingegneri per attuare 'imili progetti* Chi oggi 'aprebbe
tracciare, 'en(a 'trumenti, un contorno per8etto per venti miglia e piGW 7 non 'olo gli
)nca provvidero i loro campi dell5ac9ua nece''aria, ma 8ecero anche in modo che i
loro pae'i e le loro citt4 ne ave''ero adeguate provvi'te, gra(ie ai belli''imi
ac9uedotti da e''i co'truiti*
L(BDMIC0LI;MB
Per gli )nca, l5agricoltura 8u oggetto di attente cure* 3a produ(ione agricola 8u da e''i
portata ad alti''imi livelli e con'iderata piG importante di 9uanto non lo 'ia oggi* Dli
)nca 'vilupparono la coltura di 'variate piante comme'tibili e medicinali, e appre'ero
l5arte di drenare e irrigare i terreni e di con'ervarli mediante l5u'o di terra((e
evidentemente co'truite a pre((o di grandi 8atiche* 6olti''imi degli appe((amenti
delle Ande peruviane non 'ono di origine naturale, e in e''i l(humus arti8icialmente
prodotto < ancora 8ertile, dopo 'ecoli e 'ecoli di '8ruttamento*
Per rendere il 'uolo ricco e 8econdo, gli )nca compre'ero l5importan(a dei
8ertili((anti* Avevano 'coperto il valore del guano che abbonda 'ulle i'ole gremite di
uccelli al largo della co'ta peruviana, e conce''ero lo '8ruttamento di alcune di e''e a
9ue'ta o 9uella delle loro province* A ne''uno era conce''o di vi'itare le i'ole durante
la 'tagione della riprodu(ione, e 'ebbene 8o''ero abitate da centinaia di migliaia di
uccelli pe'catori, gli )nca punivano con la morte chiun9ue uccide''e uno 'olo dei
volatili produttori del pre(io'o guano*
3a loro agricoltura era e''en(ialmente ba'ata 'ul 'i'tema delle terra((e e ciC <
evidente 'oprattutto nei luoghi a piG accentuato declivio* Un5agricoltura 'imile e'i'te
anche in molti altri pae'i, 'oprattutto nell5A'ia ?rientale e nelle +ilippine, ma c5< da
dubitare che le terra((e 'iano paragonabili a 9uelle co'truite dagli )nca* ,el PerG, la
rico'tru(ione arti8iciale della 'uper8icie del 'uolo non era limitata ai pendii, ma
veniva intrapre'a anche in va'te aree boni8icate nel 8ondo delle valli* Dli )nca
imbrigliavano e raddri((avano il cor'o dei 8iumi, impedivano gli 'littamenti del
terreno per me((o di opere murarie e portavano a termine l5opera 'pargendo in
'uper8icie uno 'trato di terra 8inemente 'pe((ettata*
,elle terra((e incaiche 'i po''ono di'tinguere tre elementi 8ondamentali: il muro di
'o'tegno e due di'tinti 'trati di terra che ricolmano lo 'pa(io delimitato dal muro* 3o
'trato in8eriore o 'otto'uolo arti8iciale era compo'to di pietri'co e argilla, e il 'uo
'pe''ore dipendeva dall5alte((a del muro* 7''o era poi ricoperto da un altro 'trato di
terra ricca, pro8ondo da &V a V cm circa*
+ortunatamente per gli )nca, il 'uolo delle (one a terra((e era compatto e tutt5altro
che 'oggetto a ero'ione* Poche (olle, un piccolo dor'o di terra, ba'tavano ad arre'tare
un rivolo o un ru'cello, 8acilitando co'B grandemente l5irriga(ione delle terra((e*
3arghe pietre pro8ondamente 'olcate nel 'en'o della lunghe((a 'ervivano da condotti
di 'carico per condurre l5ac9ua da una terra((a all5altra eliminando il pericolo
dell5ero'ione*
35alte((a e la pro8ondit4 delle terra((e dipendevano e'clu'ivamente dal grado di
penden(a dei ver'anti*
3e terra((e 'ui pendii molto 'co'ce'i erano 'emplici ripiani 'pe''o non 'uperanti i V
o 1/V centimetri d5e'ten'ione, per 9uanto la mi'ura normale anda''e dal metro e
ottanta ai 9uattro metri e me((o* 35alte((a 'olitamente andava dai due metri e me((o
ai 9uattro metri circa* )n alcune (one delle Ande, i ver'anti collino'i contenenti un
centinaio di terra((e, una 'ull5altra, non 'ono in8re9uenti* )n certe (one, gli indiani
moderni le u'ano ancora per coltivarvi or(o e 8rumento; in origine, venivano u'ate
per le colture delle patate e del granturco*
) lunghi 8ilari di terra((e 'ono interrotti, a intervalli regolari, da pa''aggi che 'ervono
'ia da 'trade per raggiungere le terra((e 'te''e, 'ia da canali di drenaggio per
permettere all5ac9ua 'uper8iciale di 8luire liberamente dai piG alti pendii, 'en(a
'pa((ar via la pre(io'a terra portata 8in la''G a 'chiena d5uomo mediante ce'te e
'tuoie* Si re'ta davvero meravigliati al pen'iero dei milioni di ore lavorative che
dovettero e''ere nece''arie per co'truire 9ue'ti campi arti8iciali* PoichI, come 'i <
detto, il 'i'tema agricolo a terra((e < ben cono'ciuto in A'ia e nelle +ilippine, alcuni
'crittori 'ono inclini a ritenere che gli )nca non ne 'iano gli inventori, ma l5abbiamo
portato con 'I emigrando dall5A'ia* 6a, amme''o che tale emigra(ione 'ia avvenuta,
< piutto'to 'trano che e''i non abbiano portato con 'I anche piante e 'ementi di
origine a'iatica*
?*+* CooM, eminente autorit4 nel campo dell5agricoltura tropicale e botanico al
'eguito di una delle mie 'pedi(ioni peruviane, mi 8a o''ervare che gli )nca e i loro
predece''ori 'i dedicarono alla coltiva(ione di un numero incredibile di piante, la cui
comme'tibilit4 ed e88icacia medicinale erano ignote a 9ual'ia'i altro popolo*
7''i 'coprirono una piccola pianta che cre'ceva alle alte 9uote andine, e che aveva
una radice a tubero della grande((a di un pi'ello* .e'i'i conto che era comme'tibile,
riu'cirono a ricavarne una do((ina di variet4 di 9uella che noi oggi generalmente
chiamiamo KpatataL, 'olanacea coltivabile, com5< noto, 'ia a livello del mare 'ia ad
alte((e di 9uattromila metri* ,ei tre 'ecoli che 'eguirono alla con9ui'ta 'pagnola del
PerG, gli 7uropei ebbero modo di appre((are i prodotti alimentari degli )nca* )n8atti,
'e non 8o''e 'tato per le care'tie della +rancia e dell5)rlanda, < di88icile dire 'e la
patata peruviana 'arebbe mai 'tata accettata come normale alimento dall57uropa*
35abilit4 e l5ingegno'it4 degli agricoltori incaici 'i rivelC non 'olo nella coltiva(ione e
nel raccolto di diver'e variet4 di patate, ma anche di molti''ime variet4 di mai', altra
pianta che 'i pre'ta ad e''ere coltivata a diver'e alte((e* ,e''uno 'a e'attamente
9uale 8o''e il vegetale da cui in origine 'i ricavC il mai'* )n merito, i pareri degli
e'perti d5agricoltura 'ono divi'i: alcuni 'o'tengono che il mai' < 'tato ricavato da una
pianta delle Ande ormai da lungo tempo 'compar'a, altri da una pianta importata dal
Duatemala* Alcuni autori dell5America centrale, 'peciali'ti di 'toria della civilt4
maya, 'ono convinti che il granturco 'ia originario del Duatemala, dove e'i'te una
pianta 'elvatica di a'petto vagamente 'imile ad e''o* 75 8uori dubbio, comun9ue, che
gli )nca coltiva''ero diver'e variet4 di mai', nella produ(ione delle 9uali avevano
raggiunto ri'ultati a''ai 'uperiori a 9uelli dei 6aya*
,oi non 'appiamo, e probabilmente non lo 'apremo mai, 9uando il granturco venne
coltivato per la prima volta in PerG* CooM ritiene che la coltiva(ione del granturco nel
PerG ri'alga a molto tempo addietro, non 'oltanto a cau'a dell5abbondan(a di
campioni rinvenuti nelle antiche tombe, ma anche perchI i tipi di mai' che 8orni'cono
la 'tragrande maggioran(a del raccolto peruviano 'ono peculiari di 9uella regione*
Una pianta alimentare incaica 9ua'i 'cono'ciuta agli europei < la canihua, 'imile alla
gramigna* )l raccolto avviene in aprile, i gambi vengono e''iccati e po'ti 'u una
grande coperta di'te'a per terra, che 'erve da piano di battitura ed < de'tinata a
impedire che la battitura 'te''a di'perda i piccoli 'emi grigia'tri*
Un5altra pianta delle graminacee, anch5e''a poco nota agli 7uropei, < la co'iddetta
)uinca, che cre'ce abbondantemente 'ui pendii delle Ande 8ino ai 10!VVV metri,
raggiunge l5alte((a di V e anche 1/V centimetri e produce abbondanti raccolti* )
'emi, che vengono cotti come 9uelli dei cereali, 'ono molto gu'to'i*
,elle Ande, ad alte((e meno elevate, gli )nca coltivavano vari tipi di tuberi, molti dei
9uali a noi 'cono'ciuti; uno 'olo di e''i, la patata dolce, ha raggiunto una certa
popolarit4 in tutto il mondo* 7''a deriva da una pianta 'elvatica che 'i trovava nelle
Ande orientali; i Juechua' della valle dell5Urubamba la chiamano cumara. )n tutta la
Poline'ia, e''a viene indicata all5incirca con lo 'te''o nome: Numala o Numara. Se ne
deve arguire che, dal PerG, 'i di88u'e all5intero ?ceano Paci8icoW Una delle maggiori
impre'e di 9uello 'traordinario gruppo di navigatori che noi de8iniamo Poline'iani, <
con'i'tita in8atti nel trapiantare la patata dolce nelle Ha$ai, a Samoa, a Tahiti, nella
,uova @elanda, e in 9ual'ia'i luogo da e''i raggiunto con le loro grandi canoe
doppie*
6a, oltre alla 'coperta e alla coltiva(ione di utili piante comme'tibili, gli )nca 8urono
i primi a comprendere i vantaggi di certe erbe medicinali e in modo particolare del
chinino, da loro cono'ciuto 8in da tempi antichi''imi come 'peci8ico per la cura della
malaria* 7''i 'coprirono anche gli e88etti della cocaina, e'tratta dalle 8oglie di coca,
ma permi'ero che ne 8ace''ero u'o 'oltanto coloro che dovevano 'ottopor'i ad attivit4
particolarmente 8atico'e, ad e'empio i loro corrieri* A giudicare dalle KmedicineL
vendute dai K8armaci'tiL peruviani che e'ibi'cono i loro prodotti nei mercati dei pae'i
di montagna, tra gli antichi rimedi 'i annoverano minerali R(ol8oS, vegetali R'emi,
radici e 8oglie 'ecche di piante della giungla tropicaleS e animali Rla 'tella di mareS*
DLI B$I"BLI !0"'?IICI
Dli )nca dimo'trarono doti ecce(ionali non 'oltanto nella coltiva(ione delle piante,
ma anche nell5allevamento del be'tiame*
,elle Ande e'i'te un piccolo roditore, chiamato cuy. A e'tremamente 'chivo e
di88icile da catturare* BenchI non 'ia venuto a88atto dall5)ndia e nulla abbia a che 8are
coi 'uini, < chiamato porcellino d5india* Una volta 'coperto che, arro'tito a 8uoco
vivo o 8atto bollire in una ca''eruola, era molto gu'to'o, gli )nca lo addome'ticarono
e ne 8ecero derivare una do((ina di 'pecie diver'e, tutte co'B docili da poterle la'ciare
'corra((are per le campagne, 'en(a che tenta''ero di 8uggire* )n 9ue'to modo, il cuy
era ed < tuttora 'empre pronto per e''ere catturato, ucci'o, cotto e 'ervito come
deli(io'a pietan(a, in 9ualun9ue momento giungano o'piti inatte'i*
Padre Cobo, dotto ge'uita che nel 1&VV viaggiC a lungo nelle Ande, raccona come i
porcellini d5india venivano cucinati ai 'uoi tempi* Per preparare uno 'tu8ato 'i doveva
ricorrere a del pepe ro''o, e per'ino a pietru((e di 8iume molto levigate* Jue'te
ultime venivano introdotte nel ventre del cuy gi4 ben ri'caldato, allo 'copo di
accelerare il proce''o di cottura* Padre Cobo, con lodevole candore, dichiara che
N9ue'ta pietan(a < appre((ata dagli )ndiani piG di 9ual'ia'i altra, anche piG 8ine,
preparata dagli Spagnoli* 3a carne del cuy dome'tico < piG delicata* 3e tre 'pecie
'elvatiche 'ono un po5 piG piccole di 9uelle dome'tiche e 'i incontrano in gran
numero nei campiO*
Dli )nca allevavano almeno tre variet4 di cani, ma non abbiamo ne''una prova che, al
pari dei Poline'iani, ne u'a''ero come cibo*
Un altro intere''ante prodotto dell5abilit4 di allevatori degli )nca, < 9uello derivato
dal cammello americano che vive in 9uei luoghi, e che < cono'ciuto 'otto il nome di
guanaco. +ino a non molto tempo 8a, 'i potevano ancora incontrare 8itte mandrie di
guanachi in Patagonia, dove godono di un clima molto 'imile a 9uello degli altipiani
del PerG* Jue'ti cammelli mi'urano da un metro a due metri e venti d5alte((a* 3a
caccia al guanaco era con'iderata, nel Sud America, uno degli 'port piG
appa''ionanti* ) guanachi 'ono ecce(ionalmente a'tuti e ciC richiede non poca
pa(ien(a per chi li cacci 'en(a armi da 8uoco* Sebbene curio'i e irre9uieti, 'ono dotati
di un preci'o 'en'o del pericolo, e hanno vi'ta e ol8atto meraviglio'amente 'viluppati*
) branchi, compo'ti principalmente di 8emmine, 'ono pre'idiati da vecchi ma'chi
vigoro'i, che 'i pongono di 'entinella 'u 9ualche alto 'puntone di roccia e danno
tempe'tivamente noti(ia della pre'en(a di e'tranei; in tal ca'o tutti i guanachi, che di
'olito procedono al trotto, 8uggono galoppando rapidamente* 6a, a di'petto della loro
ecce(ionale a'tu(ia, gli abitanti degli altipiani li cacciavano e addome'ticavano con
una certa 8acilit4*
Tale ri'ultato va attribuito in gran parte all5u'o delle olas, 'in
golare arma da getto co'tituita da due blocchi di pietra piG o meno a 8orma di palla,
collegati da una corda molto re'i'tente* )l lancio delle olas, e'eguito in modo che la
corda 'i attorcigli alle (ampe degli uccelli o di altri animali, < un5arte a''ai di88icile*
Se gli antichi Peruviani non 8o''ero divenuti mae'tri nell5u'o di 9ue't5arma e 'i
8o''ero limitati all5impiego di 8ionde, 8recce o ma((e, < improbabile che 'arebbero
'tati in grado di catturare e addome'ticare con tanta 8acilit4 i cammelli americani*
Sebbene i guanachi abbiano tutti lo 'te''o pelame, i llama' e gli alpaca' che ne
derivarono 'ono di colori molto diver'i* Dli )nca riu'cirono per8ettamente nel tedio'o
e di88icile proce''o volto a ottenere, dal cammello americano, due variet4 de'tinate a
8ini del tutto diver'i* ) llama', che appartengono alla prima variet4, 'ono
particolarmente adatti al tra'porto di carichi, anche 'e non 'ono abba'tan(a larghi di
'chiena e robu'ti da poter 'opportare piG di 9uaranta o cin9uanta chili; hanno le
(ampe prive di vello e il loro pelo ruvido li di8ende per8ettamente dalle irrita(ioni
cau'ate dai pe'i che portano* #al canto 'uo, l5alpaca, di'cendente dallo 'te''o
antenato del llama, < invece abbondantemente lano'o, 'ia 'ulle (ampe che 'ul collo* )l
'uo pelo, a''ai bello e 'o88ice, < ritenuto dai moderni 8abbricanti di 'to88e una delle
materie prime piG pregiate
per la con8e(ione di eleganti abiti di lana* Alcuni anni 8a, certi a'tuti commercianti
attribuirono il nome di KalpacaL a un tipo di te''uto piutto'to gro''olano, ricavato dal
cotone e dalla lana di pecora, e che veniva largamente impiegato nella con8e(ione di
abiti leggeri; ancora oggi il termine alpaca viene u'ato a''ai 'pe''o in commercio per
de8inire un materiale che non < 9uello autentico* ) 'oprabiti e gli 'cialli con8e(ionati
con la bella e morbida lana dell5alpaca peruviano 'ono comunemente detti di Kpelo di
cammelloL, di KvigognaL, per'ino di KllamaL e pochi 'ono, nei no'tri pae'i, coloro che
'anno che la lana del llama < troppo ruvida per 'ervire allo 'copo*
75 intere''ante notare come l5in8luen(a e'ercitata dagli )nca nella regione delle Ande
non 'i e'te'e mai, a 9uanto pare, a nord dei limiti entro i 9uali il llama trovava
8avorevoli condi(ioni ambientali* Per cui 'i puC a''erire che lo 'viluppo della cultura
incaica 'ia dipe'o in larga mi'ura dal 'ucce''o ottenuto nell5allevamento di 9ue'ta
'otto'pecie del cammello americano* 3a loro abilit4 nell5allevare e guidare centinaia
di migliaia di llama in grado di tra'portare utili carichi, permi'e ai montanari di
impartire ai lavori agricoli e meccanici un impul'o e un5e'ten'ione molto piG va'ti di
9uanto e''i non avrebbero potuto 8are 'e 8o''ero 'tati co'tretti a valer'i unicamente
dell5opera di portatori umani*
LB LI$D;B
Alcuni archeologi tendono oggi a ridurre la durata del tempo occor'o allo 'viluppo
della civilt4 incaica: i 6aya dell5America centrale u'arono gerogli8ici e inventarono
un calendario, e 9uindi 'i dovrebbe concedere loro circa duemila anni, mentre nel
ca'o degli )nca gli anni di 'viluppo della civilt4 'i ridurrebbero a poche centinaia;
9ue'ti 'tudio'i hanno ragione, 'e 'i limita l5u'o della parola K)ncaL ai pochi 'ecoli nei
9uali i capi 'i chiamarono veramente co'B* 6a, 'e 'i u'a il termine )nca per
caratteri((are 9uella 'traordinaria civilt4 'coperta dagli Spagnoli nel EF) 'ecolo,
civilt4 caratteri((ata da un5avan(ati''ima agricoltura, da meraviglio'e opere di
ingegneria e di meccanica e dall5abilit4 con cui, da un antenato del tutto 'elvaggio,
e''a riu'cB a ricavare animali 'traordinariamente miti e docili 9uali il llama e l5alpaca,
appare chiaro che il periodo di 'viluppo di tale civilt4 nece''ariamente copre
parecchie migliaia d5anni*
Jue'ta teoria trova con8erma nel ritrovamento, nella terra degli )nca, di molte variet4
'ia di patate che di granturco, e anche nel 8atto che i porcellini d5india, che e''i
addome'ticarono e allevarono, di88eri'cono notevolmente 8ra loro nel colore e nel
pelo, al pari dei gatti delle regioni mediterranee, noti per la loro antichi''ima origine*
S8ortunatamente gli antichi Peruviani non u'arono alcuna 8orma di 'crittura, nI
ideogra8ica nI 8igurata* 7d < un gran peccato che gli )nca non abbiano mai avuto
occa'ione, come invece accadde a Dreci e .omani, di venire in contatto con un
popolo che, al pari dei +enici, ave''e inventiva 'u88iciente a creare un al8abeto*
)l linguaggio degli )nca era la lingua )uechua. #a principio, veniva u'ato 'olo nella
piccola area intorno a Cu(co, che 8u la culla della dina'tia )nca, pre'umibilmente nel
E o E)) 'ecolo* #urante i 'ucce''ivi cin9uecento anni, 9uelli in cui gli )nca riu'cirono
a impor'i alle ra((e indigene a nord 'ino all5odierno 7cuador e a 'ud 'ino all5odierna
Argentina, e''i portarono con 'I, come retaggio, la lingua )uechua, imponendola ai
popoli 'ottome''i, per cui alla 8ine del EF) 'ecolo e''a aveva notevole di88u'ione*
?ggi R1!"S la popola(ione totale del PerG < di circa 'ette milioni* #a un recente
cen'imento, 'i apprende che due milioni e me((o di Peruviani parlano ancora oggi il
)uechua, e che di 9ue'ti due ter(i non cono'cono altra lingua* 3e piccole tribG delle
8ore'te del bacino del .io delle Ama((oni parlano molte altre lingue, ma nelle Ande
vi 'ono due 'ole lingue aborigene importanti per e'ten'ione, e preci'amente il
)uechua e L(aymara. ,ella regione attorno al lago Titicaca e nella Bolivia del nord,
gli )ndiani parlano L(aymara, che ha una grammatica e un 'i'tema 8onetico 'imile a
9uello )uechua. ,e''una di tali lingue puC e''ere paragonata in alcun modo a 9uelle
delle regioni orientali del Sud America, nI ad altre 8uori del continente* Dli e'perti in
8ilologia 'ono del parere che 9ua'i cin9ue milioni di Sudamericani parlino ancora la
lingua degli )nca, che ovviamente < la lingua indigena di gran lunga piG importante
8ra tutte 9uelle parlate 'ia nel ,ord che nel Sud America* )l 8atto che 9ue'to 'i'tema
8onetico 8o''e e 'ia tuttora co'B di88u'o, rappre'enta gi4 di per 'I un notevole
contributo alla civilt4 da parte del popolo che tanta abilit4 mo'trC nell5allevamento
degli animali e nella coltura delle piante* ,el )uechua poche 'ono le parole atte a
e'primere oggetti a'tratti; da e''o 'i ricava, ancora, la convin(ione che il popolo che
lo u'ava non era militari'ta: la parola K'oldatoL 'igni8icava in8atti anche KnemicoL;
l5e'ten'ione dell5)mpero < re'a evidente dal 8atto che la parola K'tranieroL 'igni8ica
Kcolui che vive in una citt4 molto lontanaL; l5importan(a dell5agricoltura <
chiaramente dimo'trata dall5e'i'ten(a di un unico verbo per indicare KlavorareL e
KcoltivareL: apparentemente, coltivare la terra era con'iderata la 'ola attivit4
lavorativa*
Un intere''ante commento alle abitudini dell5antico popolo, ai 'uoi u'i e co'tumi, <
co'tituito dall5abbondan(a delle e'pre''ioni )uechua per i vari 'tadi dell5ubriache((a*
Una delle maggiori attivit4 incaiche era in8atti la 8abbrica(ione della birra o chicha,
ricavata dalla 8ermenta(ione di granturco in germoglio, precedentemente bollito e
'chiacciato per me((o di pietre che 'ervivano al popolo andino da rudimentali macine
o pe'telli* Per macinare il loro granturco, gli )ndiani del 6e''ico e dell5America
centrale u'ano una 'pecie di matterello che 'pingono avanti e indietro 'u una la'tra;
ciC < piG 8atico'o ed e'ige uno '8or(o maggiore di 9uello richie'to dall5u'o delle
pietre Ko'cillantiL, e'cogitato nelle Ande* )l 8atto che la piG comune attivit4 ca'alinga,
la macina(ione del cereale, non 8o''e la 'te''a pre''o gli )nca e i 6aya, te'timonia
con ine9uivocabile chiare((a di un lungo periodo di 'eparata evolu(ione*
LB C'MB"ICB
Dli )nca portarono a un notevole livello anche la 8abbrica(ione di va'ellame*
Appre'ero a ricono'cere di88erenti tipi e 9ualit4 di argilla; ri'erbarono 9uelle migliori
per erigere i 'imulacri degli d<i e 8abbricare le 'toviglie piG belle* A probabile che,
per la 8abbrica(ione di an8ore, 'i 'ervi''ero di appo'iti torni*
,el loro va'ellame non c5era nulla di ro((o o di 'gra(iato* 6olti pe((i erano an(i
e'eguiti con e'trema abilit4 e accuratamente ri8initi con 'uper8ici levigate e dipinte, in
modo che non re'ta''e traccia alcuna del proce''o di 8abbrica(ione* A di88eren(a del
va'ellame primitivo delle tribG indiane del bacino delle Ama((oni e di molte altre
parti dell5America, le 'toviglie incaiche dimo'trano con 'traordinaria eviden(a, gra(ie
alle propor(ioni armoniche, alla per8etta 'immetria e all5accurata ri8initura, che gli
artigiani locali erano gli eredi di almeno un millennio di cultura e di amore per il
bello* ?gni pe((o appare adeguato allo 'copo cui era de'tinato, e la 'ua decora(ione
era tale da 'oddi'8are la clientela piG 'o8i'ticata ed e'igente*
Fa perC notato che le antiche popola(ioni indigene abitatrici della co'ta del PerG,
'oggiogate dagli )nca, avevano portato la loro arte va'aria a un livello ancora piG alto
di 9uello toccato dai con9ui'tatori* ) di'egni incaici erano 9ua'i 'empre geometrici e
conven(ionali: con'i'tevano di 9uadrati ripetuti uno nell5altro, linee incrociate, 8ile di
triangoli, linee parallele, catene di lo'anghe, elaborate volute e uno 'tereotipato
di'egno a collana con'i'tente in un gran numero di di'chi ognuno dei 9uali 'o'pe'o,
per me((o di un 8ilo 'eparato, al 8ilo principale* A a''ai probabile che 9ue'to di'egno
a collana 8o''e una rappre'enta(ione della regale 8rangia della 'ovranit4: la corona
degli )nca*
)l modello a 'barre e doppia croce, che ricorre 8re9uentemente nei manici del
va'ellame incaico, < chiaramente imitativo dell5antica arte di 8are i ce'ti, an(i i
manici, nella 'ua 8orma piG elementare* +u un modello che evidentemente colpB la
8anta'ia degli antichi va'ai, perchI compare 'ulle piG 'variate 'uper8ici e non di rado
co'titui'ce la parte centrale di un di'egno geometrico*
Pre''o molti mu'ei non 'i attribui'ce gran valore al va'ellame incaico, in parte perchI
< 'car'o e in parte perchI le 'ue 8orme, per 9uanto eleganti, non po''ono a prima vi'ta
dir'i originali, poichI hanno molto in comune con le 8orme cla''iche del
6editerraneo* Alcune della an8ore a due manici 'ono 9ua'i identiche a una a''ai nota,
che 8u trovata nell5antica Troia, altre ricordano 8orme greche*
)l va'ellame incaico piG intere''ante che 'i trovi nelle colle(ioni e nei mu'ei, proviene
dalla co'ta del PerG 'ettentrionale, dove 8ioriva un artigianato che, a''ai prima della
8onda(ione dell5)mpero )nca, eccelleva nella rappre'enta(ione di gruppi umani
reali'tici, e per'ino nel ritratto e'eguito con grande vivacit4* #iver'e ceramiche
peruviane della co'ta, per il reali'mo dell5a(ione e delle emo(ioni rappre'entate,
re'tano tuttora ineguagliate* )l corpo nudo vi 8igura nei piG vari atteggiamenti e po'e,
molti dei 9uali co'B 'pinti da dover e''ere e'clu'i dalle e'po'i(ioni pubbliche* Druppi
tragici rappre'entanti 'acri8ici umani, vivaci caricature di ubriachi, per'one a88litte da
malattie terribili: commedia e tragedia, tutto 'i trova rappre'entato nella ceramica
della co'ta* 35ine'i'ten(a 9ua'i a''oluta di 'imili ra88igura(ioni nella ceramica degli
)nca, porta alla conclu'ione che 9ue'ti dovevano nutrire 8orti''imi pregiudi(i contro
l5u'o della 8orma umana nella decora(ione, e ciC 'econdo alcuni 'arebbe dovuto alla
con'uetudine, propria degli abitanti degli altipiani del PerG, di protegger'i contro i
rigori di 9uelle regioni avvolgendo'i in coperte e co'B in pratica celando la propria
8igura; tale con'uetudine, tuttavia, non < certo che prevale''e molte migliaia d5anni
8a, poichI gli )ndiani delle (one meridionali del Sud America vivono in me((o alla
neve e al ghiaccio della Terra del +uoco, 9ua'i completamente nudi* Comun9ue, una
volta introdotto l5u'o degli abiti Rche rapidamente dovette di88onder'i in
concomitan(a con l5allevamento di animali da lana, come i llama e gli alpacaS, <
probabile che gli )ndiani 'i trova''ero ben pre'to a non poterne 8are a meno* ,el
cor'o dei tempi 'i 8inB co'B per con'iderare indecente 8ar mo'tra del proprio corpo, e
lo 'viluppo di tali idee morali'tiche provocC naturalmente un 'en'o di pudore
che trovC il contraltare nell5abitudine di u'are nelle decora(ioni di'egni geometrici o
8igure di animali e uccelli 'tili((ati an(ichI la 8orma umana* ,on deve di
con'eguen(a 'orprendente che la ceramica degli )nca ignori la 8orma umana, anche 'e
il loro 'en'o e'tetico, 'en(a dubbio a''ai 'viluppato, li indu''e a creare an8ore e piatti
di un5elegan(a pari a 9uella dell5antica Drecia*
)l modello incaico piG caratteri'tico e in'ieme piG comune, < un va'o a 8orma di
bottiglia con il 8ondo a punta, alto di 'olito dai &V agli "V centimetri, e capace di
contenere oltre venti litri di chicha. Ha due manici a 8orma di li'tello piatto, attaccati
verticalmente alla parte in8eriore del corpo e un collo 'traordinariamente lungo* #i
regola ogni an8ora ha, pre''o l5orlo, due piccole 'porgen(e 8orate a 8orma d5orecchio*
3a parte 8rontale di tali an8ore pre'enta in alto un5altra protuberan(a che ra88igura la
te'ta 'tili((ata di una belva: di regola 'olo due occhi e una bocca appena abbo((ati, di
rado accompagnati da un accenno di orecchi, labbra, denti e narici* Si < avan(ata
l5ipote'i che con 9ue'te ra88igura(ioni grotte'che gli artigiani intende''ero 'paventare
lo 'pirito maligno che talvolta 8aceva 'pargere a terra la buona chicha, ma in pratica
le 'porgen(e
dovevano 'ervire per reggere un coperchio oppure come ta''elli decorativi indicanti il
tipo e la provenien(a della bevanda* PoichI 9ue'te an8ore erano de'tinate ad e''ere
tra'portate a 'palla in me((o di una corda pa''ata attraver'o i manici e la 'porgen(a
laterale, e''e erano decorate 9ua'i 'empre 'u un lato 'olo; l5altro, 9uello che poggiava
'ulla 'chiena di chi le portava, re'tava privo di decora(ioni* Sebbene 'iano 'olo
lontane parenti dell5aryallos greco, certi 'tudio'i di arte peruviana le indicarono con
9ue'to nome per molti anni* ?ra, per 9uanto io ne 'appia, an8ore del genere non
e'i'tono in ne''un5altra parte del mondo, 'ono e'clu'ive dei luoghi in cui preval'e la
civilt4 incaica*
Uno degli oggetti piG comuni tra 9uelli rinvenuti a 6achu Picchu, < una ciotola
piutto'to piatta con un manico da un lato 'olo, talvolta a 8orma di ampio anello, ma
piG 'pe''o co'tituito da una te'ta di uccello o di animale dome'tico 'tili((ata, che
'5appoggia al pollice di chi 'i 'erve della ciotola; 'ull5orlo oppo'to 'i nota invece una
piccola decora(ione in rilievo* Jue'ti oggetti appaiono 'empre lavorati con molta
cura, e vivacemente decorati all5interno Rmai all5e'ternoS con elaborati di'egni
geometrici* Talvolta, nella 8orma, 'omigliano alla cla''ica patera, che era u'ata nei
'acri8ici per ver'are le libagioni* 75 divertente o''ervare come gli )nca, 'en(a dubbio
per invitare i bevitori a indulgere nel loro piacevole vi(io, illeggiadri''ero i manici di
9ue'te in'olite coppe, e come invece rende''ero 'gradevoli e terri8icanti i colli delle
gro''e giare*
)n una regione montana in cui e'i'te poco combu'tibile per i 8alC all5aperto e dove
bere ac9ua gelata puC provocare gravi di'turbi, < naturale che i bi'ogni idrici
dell5organi'mo 'iano 'oddi'8atti mediante mine'tre calde e birra* Dli uten'ili u'ati per
la chicha, accuramente dipinti e levigati, di88eri'cono notevolmente dalle pentole od
olle annerite dal 8uoco, in cui gli )nca preparavano mine'tre e bolliti*
3a 8orma piG comune dell5olla < 9uella col manico 'u un lato 'olo, e un unico piede o
ba'e* )l lato oppo'to al manico ad anello < di 'olito decorato a ba''orilievo, probabile
ricordo dell5originaria pre'en(a di un 'econdo manico* Jue'te olle a 8orma di coppa
'olitamente erano alte dai /V ai 1V cm* Sen(a dubbio alcuno, la 8orma 8u il ri'ultato di
un lungo proce''o di evolu(ione, ini(iato allorchI 'i mi'e al 8uoco una 'emplice
pentola a due manici; 'i trovC poi che, aggiungendovi una ba'e o piede, la pentola
poteva regger'i meglio 'ulle braci di un piccolo 8uoco* PiG tardi 'i 'coprB che 'oltanto
il manico rivolto dalla parte di chi cuoceva era realmente nece''ario, poichI l5altro
manico diventava troppo caldo per e''ere di una 9ualche utilit4, e co'B lo 'i
abbandonC, 'o'tituendolo con un piccolo ornamento a ba''orilievo*
Altro modello comune era un piatto di portata, con due manici a 8orma di li'tello,
attaccati di 'olito ori((ontalmente 'otto l5orlo; il piatto, piG largo che alto, era 8atto in
modo da permettere che il commen'ale pote''e e'trarre 8acilmente, con le mani, i cibi
in e''o contenuti, per lo piG carne bollita, il principale alimento incaico* Tali piatti,
che evidentemente non venivano mai po'ti 'ul 8uoco, erano di 8ine argilla,
accuratamente levigati e 'obriamente decorati, all5interno e all5e'terno, coi 'oliti
di'egni geometrici*
3e coppe e i piatti eleganti, ri'ervati alla chicha, erano 'pe''o piacevolmente decorati
con 8igure di giaguari dall5aria 8eroce o di puma guatanti'i l5un l5altro con le 8auci
'palancate e i denti 'coperti; il manico poteva anche ra88igurare il mu'o ghignante di
una volpe o coyote, '9ui'itamente modellata* 3a modella(ione di tali oggetti rivela
'empre una grande abilit4 arti'tica, 'pe''o un notevole 'en'o umori'tico* Talvolta la
brocca per bere aveva la 8orma di un uomo gra''o e 'oddi'8atto, che 'i 'o'tiene il
ventre con le mani*
Spe''o le brocche a un manico 'olo erano decorate con una te'ta umana in
ba''orilievo, altre volte tale te'ta era per met4 in rilievo e per met4 dipinta* 3a brocca
poteva, ancora, avere il manico decorato con una te'ta di giaguaro a 8auci aperte; tra i
denti della belva 'i poteva co'B pa''are un laccio e appendere la brocca a un 'o'tegno*
Uno dei modelli piG intere''anti e rari della ceramica incaica < 8or'e 9uello di certi
bracieri a tre (ampe con un manico di 8orma 'chiacciata in alto e una bocca di belva,
di 8orma irregolare, abbo((ata 'ul 8ianco* Alla 'ommit4 'i trovano tre aperture, tre 8ori
di '8ogo; le (ampe 'ono 'olide, cilindriche, e abba'tan(a alte da permettere che tra
e''e 'i po''a accendere un 8uoco, oltre a 9uello contenuto nei bracieri 'te''i, che
9uindi '5annerivano dentro e 8uori* 7rano 'ottopo'ti a un u'o a''ai 8re9uente e, piccoli
e 8ragili come 'ono, non duravano a lungo, tant5< vero che non 'e n5< rinvenuto
neppure uno in condi(ioni per8ette*
3e dimen'ioni normali dei bracieri a tre (ampe 'ono: /V centimetri circa d5alte((a, 1"
di larghe((a e /V di lunghe((a* Probabilmente 'ervivano a contenere un 8uoco di
carbone di legna, in cui i metalli pote''ero con'ervar'i roventi durante le varie 8a'i
della lavora(ione* ) 8ori alla 'ommit4 erano di dimen'ioni tali da permettere di
in'erire cannule di 'o88iamento, pratica 'pe''o ricordata dalle prime cronache
'pagnole, ma non da di'perdere il calore; i bracieri 9uindi 'i ri'caldavano
rapidamente* 3i 'i u'ava per la 8abbrica(ione di coltelli di bron(o, accette, 'calpelli e
'pilloni, che dovevano e''ere ri'caldati e temperati piG volte*
LB "'IBLL;MDIB
Salvo piccoli''ime 9uantit4 di (ol8o in e''o contenute, il bron(o incaico < 'tato
ricono'ciuto come ecce(ionalmente puro* 3a propor(ione del rame del bron(o incaico
varia, a 'econda degli oggetti, dall5"& al % per cento* Alcuni archeologi 'ono
dell5opinione che, poichI la maggiore 9uantit4 di 'tagno la 'i trova proprio in 9uei
bron(i che 'embrerebbero richiederne meno, la pre'en(a di 'tagno nei bron(i incaici
debba e''ere ritenuta accidentale* Jue'ta ipote'i < 'tata attentamente vagliata da
diver'i e'perti di a(iende minerarie operanti nelle Ande* Tutti 'ono 'tati d5accordo
nell5a88ermarla in'o'tenibile, in 9uanto in ne''una (ona del Sud America 'i trovano
rame e 'tagno combinati 8ra di loro allo 'tato naturale* A ben noto che, durante la
'econda guerra mondiale, enormi 9uantit4 di 'tagno 8urono ricavate dalle miniere
boliviane, le 9uali 'o'tituirono, nei ri8ornimenti all5indu'tria 'tatuniten'e, le miniere
della Poline'ia occupate dai Diappone'i* 75 anche noto che enormi depo'iti di rame
'ono 'tati trovati in PerG, ma mai in combina(ione con lo 'tagno*
)l pro8e''or Charle' H* 6atthe$'on, della >ale Univer'ity, giun'e 9uindi alla
conclu'ione che la percentuale di 'tagno contenuta nei bron(i incaici non era
determinata dagli u'i ai 9uali e''i erano de'tinati, ben'B 'olo dalle e'igen(e degli
antichi metodi di lavora(ione*
Dli )nca 'coprirono che il bron(o contenente un5alta percentuale di 'tagno riceve
meglio l5impronta dello 'tampo perchI durante il proce''o di 8u'ione 'i e'pande di
piG di 9uanto non 8accia il bron(o che ne contenga una percentuale piG ba''a* 7cco
dun9ue 'piegato perchI i pe((i ornamentali piG ra88inati e delicati contengono una
maggiore percentuale di 'tagno: i dettagli arti'tici ri'ultavano piG marcati*
,aturalmente, 'e gli )nca ave''ero po''eduto uten'ili d5acciaio per incidere, il ca'o
'arebbe 'tato diver'o* Comun9ue, gli artigiani incaici compre'ero che la 8u'ione di
piccoli oggetti delicati < 8acilitata 9uando nella mi'cela vi 'ia almeno il 1V per cento
di 'tagno* Tali leghe mantengono piG a lungo il loro calore ini(iale, rimanendo perciC
piG a lungo allo 'tato 'emi8luido* #ato che gli oggetti piccoli tendono a ra88reddare
rapidamente, la no(ione di 9ue'ta particolarit4 era oltremodo utile nella 8abbrica(ione
di 'pilloni ornamentali e di orecchini, e giu'ti8ica l5alta percentuale di 'tagno u'ata
dagli )nca nel 8abbricarli*
PoichI i primi 8abbri non erano a cono'cen(a dei moderni metodi di trattamento a
caldo, nella colata de'tinata alla 8orgiatura di accette e 'calpelli erano co'tretti ad
aumentare il contenuto di 'tagno e 9uindi a rinunciare a una maggiore dure((a e
re'i'ten(a del metallo* Tali oggetti richiedevano una martellatura e una tempera
8re9uenti e, dal momento che per ottenere la dure((a 8inale 'i doveva ricorrere al
trattamento a 8reddo, era gioco8or(a 'caldare le lame piG d5una volta, e per 8ar ciC era
nece''ario un ba''o contenuto di 'tagno* 75 ovvio pertanto che e''i impiega''ero una
'peciale 8ormula per la combina(ione del rame e dello 'tagno, 9uella 'te''a che, per
e''ere inadatta alla 8abbrica(ione di arne'i 9uali accette, 'calpelli e coltellacci, la'ciC
interdetti gli archeologi, avve((i 'oltanto alle anali'i chimiche dei bron(i incaici* Si
re'e indi'pen'abile un accurato 'tudio metallogra8ico dei bron(i incaici, ivi compre'a
la mutila(ione di alcuni pe((i, per con'entire al pro8e''or 6atthe$'on di appurare la
'truttura di 9uegli oggetti, i metodi di 8abbrica(ione e la ragione delle varianti
ri'contrate* Solitamente i coltellacci di bron(o venivano KcolatiL in un 'ol pe((o e
9uindi lavorati a 8reddo e, 'e 'i procedeva a ulteriori ri'caldamenti, era 'olo allo
'copo di ammorbidire il metallo per 8acilitare il trattamento 'te''o, che veniva
probabilmente e'eguito a un grado di calore in8eriore a 9uello dell5incande'cen(a* #a
un attento e'ame < ri'ultato che alcuni bron(i incaici 8urono ripetutamente ri'caldati e
martellati e tale martellamento dev5e''ere avvenuto mediante arne'i di pietra, il cui
impiego era ben noto agli )nca*
Pare che le lame dei coltelli veni''ero lavorate e martellate in modo da di'tendere piG
o meno uni8ormemente il metallo in ogni dire(ione* )nvece 'calpelli e accette erano
KcolatiL praticamente nella 8orma de8initiva de'iderata*
) coltelli incaici avevano la 8orma di una T capovolta* Se de'iderava adornare
l5e'tremit4 d5un manico con la te'ta di un llama o con un gra(io'o uccello, il 8abbro
incaico, abba'tan(a abile da u'are diver'i tipi di bron(o, e'eguiva l5ornamento con
metallo ad alta percentuale di 'tagno, mentre la lama e l5e'tremit4 in8eriore del
manico erano a piG ba''a percentuale di 'tagno, perchI le lame, come '5< detto,
dovevano e''ere lavorate a 8reddo*
3a parte ornamentale del manico del coltello era applicata al 8u'to del coltello 'te''o
dopo che 9ue'to era 'tato 8inito* 35artigiano incaico, preoccupando'i di ottenere un
coltello utili((abile e nello 'te''o tempo di piacevole 8attura, aveva appre'o, nel cor'o
dei 'ecoli, a dedicare in8inite atten(ioni alla 'ua 8abbrica(ione* Se de'iderava
praticare un 8oro alla ba'e di un coltello o di uno 'pillone, lo 8aceva mentre li
8orgiava, non po''edendo uten'ili d5acciaio adatti a trapanare*
,ella 8abbrica(ione delle olas di bron(o u'ate per catturare al
volo un pappagallo o un variopinto macao, l5artigiano in'eriva due 'pilloni nelle '8ere
durante il proce''o di 8u'ione, in modo che la corda che le univa pote''e venir 8i''ata
'aldamente 'en(a che 'i dove''e intervenire in un 'econdo tempo 'ulla 'uper8icie
levigata* Dli 'pilloni non venivano dun9ue in8ilati nelle olas, ma 8u'i in e''e*
#oveva e''ere uno 'pettacolo 'traordinario, 9uello o88erto da un cacciatore incaico
intento ad abbattere un macao in volo con le piccole olas di bron(o che, 'e lanciate
al momento giu'to, immobili((avano le ali e le (ampe dell5animale 'en(a
danneggiare il piumaggio o le pelliccia*
Alcune lame d5a'cia recano tacche e 'egni, dai 9uali ri'ulta che 8urono u'ate per
lavorare la pietra, probabilmente per praticarvi 8ori o aperture di 8orma 9uadrata, co'a
che non era po''ibile 8are con 'trumenti di pietra* .itengo comun9ue improbabile che
i blocchi di granito veni''ero ri8initi anche all5e'terno mediante le a'ce di bron(o*
7'perimenti compiuti hanno dimo'trato che, con la pa(ien(a e la per'everan(a,
mediante un5a(ione di '8regamento con 'abbia 'i po''ono 8are dei veri miracoli ai 8ini
della 'gro''a
tura e ri8initura, 'ia del granito che dell5ande'ite, anche 'ervendo'i di 'emplici
uten'ili di pietra*
75 comun9ue 9ua'i certo che gli operai incaici u'a''ero piccole ma potenti leve di
bron(o, per il tra'porto di ma''i troppo pe'anti per poter e''ere 'ollevati a braccia*
#enominate champis, 9ue'te leve erano tanto re'i'tenti da 'ervire alla di'loca(ione e
'i'tema(ione di blocchi di pietra del pe'o di dieci, per8ino venti tonnellate* ,el cor'o
di una prova di ten'ione, un vecchio champi incaico di 'cadente 9ualit4 mo'trC di
poter 'o'tenere 'ino a circa !VVV chili per centimetro 9uadrato di 'pe''ore* A 'eguito
di un e'perimento 8atto con una leva nuova di bron(o della 'te''a compo'i(ione,
'coprimmo che, una volta indurita con i metodi cono'ciuti dagli artigiani incaici, e''a
poteva 'o'tenere un pe'o ancora 'uperiore* Dli )nca, per lavorare blocchi di granito
del pe'o di venti tonnellate 'en(a danneggiarli, u'arono 9ua'i certamente 9ue'te
piccole leve; ma non adoperarono il bron(o 'oltanto per 8abbricare a'ce, coltelli,
'calpelli e leve, ben'B anche per 8abbricare uten'ili dome'tici come pin(ette, 'pilloni e
aghi, nonchI oggetti d5ornamento per'onale, 9uali anelli, braccialetti, lu'trini e
campanelle* +ecero, del pari, orecchini a pendente, la cui e'tremit4 'uperiore era
'pe''o decorata con 8igure di colibri*
Dli oggetti di bron(o 8or'e piG comuni creati dagli )nca erano gli 'pilloni* ) primi
di'egni 8attine dai con9ui'tatori 'pagnoli mo'trano che 9ue'ti oggetti venivano u'ati
per tener chiu'o il mantello, abitudine ancora oggi comune nelle Ande; ho notato che,
in molti ca'i, attualmente l5e'tremit4 dello 'pillone < a 8orma di cucchiaio, mentre gli
)nca non cono'cevano l5u'o dei cucchiai veri e propri* 3e e'tremit4 'uperiori di 9ue'ti
'pilloni, che variano dai nove ai 9uindici centimetri di lunghe((a, 'ono generalmente
piatte e a me((aluna* 7rano battute 'ino a renderle molto 'ottili, con i bordi
a88ilati''imi, e non < e'clu'o che 8o''ero u'ate anche per tagliare* PoichI le donne
incaiche erano 9ua'i 'empre occupate a 8ilare o a te''ere 'to88e, e''e devono aver
trovato utili e maneggevoli tali piccoli coltelli*
Dli )nca co'truirono 'pecchi di bron(o 'imili a 9uelli 'coperti nelle antiche tombe
egi(ie e riu'cirono anche ad ottenere uno 'pecchio di bron(o a 8orma concava che,
levigato, era in grado di concentrare i raggi del 'ole 9uel tanto che ba'tava per
in8iammare un batu88olo di cotone e accendere poi un 8uoco* 3a loro abilit4 nella
lavora(ione del metallo < veramente impre''ionante e non 'i puC non pen'are al
lungo tempo che dev5e''ere 'tato nece''ario per apprendere 9ue't5arte*
Dli )nca producevano anche, 'empre in bron(o, dei mo'chettoni, cio< gro''i aghi con
occhielli 'u88icientemente larghi perchI vi 'i pote''e in8ilare una robu'ta corda*
Talvolta 9ue'ti occhielli erano ottenuti appiattendo l5e'tremit4 di una 'tri'cia di
bron(o la 9uale veniva poi piegata 'u 'e 'te''a e 8atta aderire, a colpi di martello, al
8u'to del mo'chettone* Tale proce''o veniva e'eguito con l5au'ilio dei piccoli bracieri
di cui '5< detto*
Dli )nca 8abbricarono inoltre pin(ette di bron(o, da u'ar'i per lo 'te''o 'copo che
hanno i ra'oi moderni* .aramente 'i incontrano )ndiani degli altipiani che abbiano
peli 'ul vi'o* Probabilmente gli )nca 'i preoccupavano di 8ar 'parire dal volto
9ual'ia'i pelo 'uper8luo* #el re'to, l5abitudine di 'trappare ogni peluria del vi'o per
me((o di pin(ette era nota anche alle tribG della 6icrone'ia e delle i'ole Dilbert in
tempi remoti''imi, il che dimo'tra l5antichit4 dell5u'an(a delle cure e'tetiche*
LB I'??II;MB
Dli )nca poterono dir'i 8ortunati di avere, per 'udditi, popola(ioni laborio'e abituate
alle piG dure e prolungate 8atiche* Jualche volta accade, oggi, di incontrare in 9ue'te
regioni uomini o(io'i, ma mai 'i vedono donne )uechua che non 'iano in 9ualche
modo occupate* Sempre, che cu'todi'cano un gregge o camminino lungo la 'trada,
e''e te''ono o 8ilano; in ca'a, 'ono a''ai 'pe''o occupate a con8e(ionare 'cialli,
cinture, ponchos e coperte con un telaio a mano* Anche gli uomini e i bambini che
abbiano raggiunto una certa et4, 'ono talvolta occupati nello 'te''o lavoro*
)n realt4, 9uella degli )nca 8u una delle piG importanti arti te''ili che vi 'iano mai 'tate
al mondo* ,oi, per i no'tri te''uti piG 8ini, ricorriamo alla 'eta e al lino; gli )nca non
conobbero nI il baco da 'eta nI la pianta del lino, ma in compen'o po''edevano il
cotone, la 'o88ice lana dell5alpaca, e 9uella, rara e 'traordinariamente leggera, del
vicuUa. ,on 'i preoccuparono perC mai di addome'ticare il vicuUa accontentando'i
delle pelli raccolte dai loro cacciatori in 'eguito a colo''ali battute annuali*
,on v5< turi'ta, nel PerG, che non cerchi di a''icurar'i 9ualche coperta di vicuUa, ma
9ue'ti piccoli animali 'ono oggi talmente rari che la legge ne vieta 'everamente
l5ucci'ione, e anche nel periodo incaico pare che la lana ne 8o''e ri'ervata 'olo ai
governanti e ai nobili*
Dli e'emplari di antichi te''uti peruviani a noi pervenuti po''ono ben dir'i
'tupe8acenti* ,ei mu'ei d5arte di Bo'ton, ,e$ >orM e :a'hington, 'e ne po''ono
vedere degli e'emplari ra88inati''imi, degni d5ammira(ione non meno dei migliori
prodotti della te''itura egi(iana o cine'e* 3e ri'or'e d5inventiva dei te''itori peruviani
permi'ero loro di creare modelli che te'timoniano di un periodo di 'viluppo arti'tico
altrettanto lungo di 9uello che conobbero 7gitto e Cina* 3e rare, belle 'to88e che 'ono
'tate ritrovate nei cimiteri delle co'te peruviane, e la cui con'erva(ione < 'tata
8avorita dall5arido clima di 9uelle (one, provano agli 'tudio'i di 'toria dell5arte la
grande((a della civilt4 incaica* )n ne''una di 9ue'te 'to88e < dato rilevare 9ualche
in8luen(a a'iatica*
Si vuole che le 'to88e migliori 'iano 'tate te''ute nei conventi 8emminili anne''i ai
templi del Sole, dalle e'perte mani delle ve'tali, le Fergini del Sole, le 9uali venivano
minu(io'amente i'truite in 9ue'ta di88icile arte* Alcuni dei loro prodotti 'ono eleganti
e 'o88ici come 9uelli con8e(ionati con la 'eta piG 8ine* )l mu'eo di 3ima < 9uello che
oggi vanta gli e'emplari migliori*
IL +0+0L0
,e''uno cono'ce le origini del popolo 'u cui regnarono gli )nca* Dli antropologi ci
a''icurano che la 'truttura o''ea dell5indiano d5America < molto 'imile a 9uella dei
popoli della Siberia nordorientale* Comun9ue, ciC non prova nI che vi 'ia 'tata una
migra(ione dall5A'ia ver'o l5America, nI vicever'a che i popoli dell5A'ia ?rientale
'iano giunti dall5America; e, anche ammettendo che una tale migra(ione 'ia
avvenuta, in 9ual'ia'i dire(ione e''a 'i 'ia mo''a, dovrebbe e''ere avvenuta tante
migliaia d5anni 8a, che < a''urdo 'perare di trovarne prove concrete di carattere
archeologico o antropologico* )n altre parole, non ri'ulta che vi 'ia identit4 alcuna 8ra
la cultura dell5A'ia nord0orientale e la cultura dell5America centro0meridionale*
)noltre, poichI la coltura del 8rumento, che < una delle piG importanti del mondo,
ebbe grande 'viluppo in A'ia mentre 8u 'cono'ciuta in America e poichI, ancora, in
A'ia 8urono ignote altre due colture di enorme importan(a, 9uelle della patata e del
granturco, pare 9ua'i certo che la migra(ione in 9ue'tione dev5e''ere avvenuta, 'e
mai ebbe luogo, migliaia e migliaia d5anni or 'ono* Co'a che 'embra comprovata
dalla recente 'coperta, 8atta nel ,ord America, dei re'ti dell5uomo glaciale, che 'i
pre'ume vi''uto circa /V*VVV anni 8a*
3a preoccupa(ione degli )nca di di88ondere la lingua )uechua ovun9ue anda''ero, 8a
pen'are che e''i di'cende''ero da una tribG )uechua. ) )uechua 'ono di color bruno e
hanno capelli li'ci e neri, raramente grigi* )n alcune localit4 gli uomini con'ervano
ancora l5abitudine di portare capelli lunghi intrecciati* #i 'olito non hanno barba e,
9uando 9ue'ta c5<, < molto rada* ) pochi indiani barbuti hanno nelle vene, 9ua'i
certamente, 9ualche goccia di 'angue 'pagnolo*
+ra i )uechua 'ono molto rari anche gli individui calvi, e la dentatura di 9ue'ti indios
< notevolmente piG robu'ta di 9uella dei bianchi* )n tutte le Ande, 'e 'i eccettuano le
(one in cui vi 'ono piantagioni di canne da (ucchero, e dove 9uindi 9ue'ta viene
con'umata cruda e 'pe((ettata nei dolci o, piG comunemente, me'colata a granturco
abbru'tolito Rche < uno dei piatti 8ondamentaliS, il numero di individui coi denti
per8ettamente con'ervati < alti''imo* Dli )nca non cono'cevano l5u'o dello (ucchero
ed < 9uindi pre'umibile che ave''ero denti talmente 'ani da poter ma'ticare
agevolmente i duri chicchi del granturco crudo o appena abbru'tolito*
)l volto dei )uechua < largo e corto* #i88icile trovare volti lentiggino'i, 'ebbene gran
parte degli indiani di montagna 'iano butterati* Tuttavia, in epoca prei'torica il vaiolo
doveva e''ere del tutto 'cono'ciuto nelle Ande; d5altra parte e'i'tono prove
abba'tan(a evidenti, 'ia nelle necropoli prei'toriche che nelle vivide ra88igura(ioni
della ceramica della co'ta, che la 'i8ilide, lungi dall5e''ere un retaggio del Fecchio
6ondo, era una malattia aborigena, probabilmente portata dall5America al
6editerraneo dai marinai delle prime 'pedi(ioni: 8u il peggior dono che il ,uovo
6ondo o88rB al Fecchio, in cambio dei Kbene8iciL della cultura europea*
75 probabile che gli )nca 8o''ero a'ciutti e 'cattanti* Ancora oggi < di88icile incontrare
montanari indiani gra''i* ,on 'aprei dire 'e 'i tratta d5una caratteri'tica ra((iale, o
piutto'to della con'eguen(a delle dure 8atiche 'o'tenute da chi vive in (one montane*
35u'o abbondante della patata bianca dovrebbe comun9ue portare alla pinguedine 'e
non 8o''e controbilanciato dall5e'erci(io 8i'ico; la dieta degli )nca non conteneva
molta carne, e''endo llama e alpaca troppo pre(io'i per poter venire macellati*
Per 9uanto gli abitanti degli altipiani del PerG abbiano 'aputo 8are ottimo u'o del
llama, e''i non 8urono mai capaci di ottenerne e'emplari con (ampe meno e'ili e una
groppa di re'i'ten(a tale da reggere pe'i 'uperiori ai cin9uanta chili* #i con'eguen(a,
per il tra'porto di carichi molto pe'anti gli )nca 8urono co'tretti a ricorrere alla 8or(a
umana; il ri'ultato 8u, in contra'to con la pre'en(a di braccia poco 'viluppate,
un5ecce(ionale larghe((a delle 'palle e una mu'colatura del dor'o e delle gambe a''ai
piG 'olida della media di altre ra((e umane*
I C0?I;"I
+ra gli )nca, ogni uomo poteva, almeno in teoria, contrarre matrimonio con piG
donne* 3a poligamia era generale 8ra le cla''i elevate, e da coloro che 'e la potevano
permettere era con'iderata uno 'tato ideale* Ai regnanti, ai nobili e ai capi militari piG
in8luenti, 'pettavano numero'e concubine, tratte dai tanti convitti o meglio conventi
in cui erano educate le raga((e giovani e piG belle, le #onne Sacre, 'ele(ionate
annualmente in tutto l5)mpero*
Jue'te ve'tali, la cui e'i'ten(a era con'acrata al 'ervi(io del Sole o dei 'uoi
rappre'entanti in terra, gli )nca e i 'acerdoti, vivevano in 'antuari di'locati in tutto
l5)mpero* Per l5)nca, era un grande onore la co'tru(ione di uno di 9ue'ti 'antuari entro
i con8ini di una provincia appena con9ui'tata*
Secondo i con9ui'tatori 'pagnoli, il convento piG importante 'i trovava a Cu(co,
attiguo al Tempio del Sole* 3e 8anciulle piG belle e di migliore na'cita erano 'celte in
ogni provincia 'in dall5et4 di otto o nove anni ed erano vigilate dalle donne piG
an(iane vi''ute gi4 per anni nei conventi* Alle raga((e non veniva in'egnato 'oltanto
a te''ere con grande abilit4 gli abiti portati dai nobili e le belle ve'ti e gli elaborati
drappi di cui ornar'i in occa'ione delle 8e'tivit4 na(ionali, ma anche a preparare cibi e
bevande 'peciali per le grandi cerimonie* A 9uanto 'embra, le raga((e erano tenute
nei conventi 'ino all5et4 di 'edici anni, 9uindi venivano divi'e in tre cla''i 'econdo il
loro grado di belle((a* Probabilmente le piG belle tra 9uelle nate dalle 8amiglie
migliori, divenivano concubine dello 'te''o )nca* Si ritiene anche che alcune 8o''ero
'celte per venire 'acri8icate in onore del Sole, o per lo meno per e''ere internate a vita
in uno dei conventi dove 'arebbero vi''ute 9uali addette al tempio e i'truttrici delle
novi(ie* 3e appartenenti al ter(o gruppo, in8ine, 'embra 8o''ero o88erte
dall5imperatore ai nobili o ai capi militari cui egli de'iderava mo'trare il 'uo 8avore, e
ne divenivano le mogli regolari*
Che le raga((e piG de'iderabili 8o''ero 'celte per onorare il Sole, con'iderato una
benevola divinit4 apportatrice di vita, 'embra del tutto naturale* ,elle Ande, 'e 'i
e'cludono i rari giorni in cui ri'plende il 'ole, la vita non puC certo dir'i agevole, per
cui non 'orprende che l5a'tro dove''e e''ere adeguatamente propi(iato, 'upplicato e
ringra(iato* 7ra indi'pen'abile che il dio Sole veni''e accontentato in ogni 'uo
po''ibile de'iderio, e i 'acerdoti 'i 'ervivano, a tale 'copo, appunto delle giovanette
piG attraenti del regno*
)n parte, le noti(ie in no'tro po''e''o 'ulle #onne Sacre, o Fergini del Sole, ci
provengono dagli 'critti di Cie(a de 3eon, il piG grande e illu'tre degli 'torici
contemporanei al periodo della con9ui'ta* 7gli dice che alle porte dei conventi, a
guardia delle Fergini, 'tavano delle cu'todi; le Fergini, oltre che attraenti, dovevano
e''ere di nobile na'cita* 7 'e 9ualcuna di e''e aveva rapporti con uomini, veniva
'epolta viva, e la 'te''a condanna veniva in8litta ai loro amanti*
Un contemporaneo di Cie(a, Polo de ?ndegardo, dice che i conventi erano chiamati
achla=huasi, cio<, Qca'e delle pre'celte5* 7gli a88erma che le 8anciulle venivano 'celte
dai governatori delle province, i 9uali avevano la 8acolt4 di inviare ai conventi tutte le
raga((e di et4 appropriata che ritene''ero opportuno* 3e mae'tre erano chiamate
mama=cunas.
Polo de ?ndegardo 'crive, ancora, che il numero delle donne 'ele(ionate co'B era
molto grande e che i parenti non avevano alcuna 8acolt4 di chiedere l5e'en(ione dal
'acro 'ervi(io delle 8iglie, come non avevano, per ne''una ragione, la 8acolt4 di
ri'cattarle* ) conventi 'i 'ovven(ionavano mediante appo'ite propriet4 8ondiarie*
)n8ine, 'empre 'econdo lo 'te''o 'torico, la grande 9uantit4 d5abiti che 'i
con8e(ionavano nei conventi era di'tribuita 8ra i guerrieri 8avoriti dall5)nca, che a loro
volta ne ri8ornivano parenti e 'ervi* Altri abiti, anche 9ue'ti in gran numero, venivano
accantonati in 'peciali maga((ini e u'ati 'econdo le nece''it4*
LB M'LIDI0$'
3a religione degli antichi popoli, come i loro u'i e co'tumi, dipendeva in larga mi'ura
dal clima della regione in cui vivevano* Se la regione era calda, il 'ole opprimente e
le notti 8re'che e piacevoli, evidentemente i motivi d5adora(ione del Sole cedevano
alla tenden(a ad adorare 'telle e luna* #all5o''erva(ione continua di 9ue'ti corpi
cele'ti, derivC 9uello 'viluppo dell5a'tronomia e dell5a'trologia che < un tratto
caratteri'tico 'ia della civilt4 araba che nella civilt4 maya dell5America Centrale*
,elle alte Ande, al contrario, dove l5atmo'8era rare8atta non trattiene il calore del 'ole
e le notti 'ono di un 8reddo pungente, non 'orprende che 'i 8ace''e co'B poca
atten(ione alle 'telle, e tanta importan(a ave''e invece l5adora(ione del Sole* Anche
altre mani8e'ta(ioni e realt4 naturali, il tuono e il lampo, le vette montane, i pericolo'i
precipi(i, le ca'cate, attirarono l5atten(ione degli )nca, che ritennero utile
propi(iar'eli mediante atti di adora(ione e o88erte, a88inchI protegge''ero gli uomini
dai pericoli e dal male*
Com5< logico, il piG importante oggetto di culto era il Sole, 'en(a il 9uale le me''i
non cre'cevano e la vita diventava intollerabile, Bi'ognava procurar'i i 'uoi 8avori, e
poichI nel me'e di giugno il 'ole 'i 'po'tava 'empre piG a nord e le ombre 'i
allungavano, era giu'ti8icato il timore che l5a'tro continua''e la 'ua cor'a ver'o
'ettentrione, la'ciando morire di 8reddo e di 8ame gli )nca* 7rano 9uindi oggetto di
venera(ione i 'acerdoti del Sole, che il ventuno o il ventidue di giugno riu'civano a
8ermare il 'uo volo e a legare il 'ole a un pila'tro di pietra in uno dei loro templi*
Juando le ombre ce''avano di allungar'i e an(i gradualmente 'i accorciavano, 8inchI
il 'ole tornava a picco 'ulle te'te, re'taurando 8ermamente il proprio regno, 'i levava
grande tripudio in tutta la na(ione* )l periodo del 'ol'ti(io d5e'tate era di gioia,
proprio come il 'ol'ti(io d5inverno era un periodo di paura* A probabile che i
'acerdoti del Sole, le cui vite dipendevano dalla capacit4 di KcontrollareL i movimenti
dell5a'tro, ave''ero imparato a valutare il cor'o del tempo dalla lunghe((a dell5ombra
gettata dalle enormi meridiane chiamate intihuatana, ovvero Qluogo cui il 'ole <
legato5*
Si 'piega co'B la pre'en(a di 9ue'te 'acre pietre entro il recinto
del 'antuario in cui il Sole era adorato e dove alle Pre'celte veniva in'egnato a
comportar'i come 'ue ancelle, a e''ere buone mogli di 'acerdoti e nobili; a loro era
a88idato il compito di te''ere belle cinture, di cucinare piatti prelibati e di di'tillare
l5eccellente chicha, con cui il cuore di un uomo puC e''ere re'o 8elice, e 'i vincono
preoccupa(ioni, 8atiche, paure*
3a piG ambita delle 8ortune, per un archeologo che compia le 'ue ricerche nella
regione andina, < certamente la 'coperta dei re'ti di un 'antuario completo, che o'piti
cio< nei 'uoi recinti, accanto ai templi del Sole, 9uelli della 3una e delle Stelle: un
'antuario in cui 'i dri((i la intihuatana, vi 'ia una buona 8onte di ac9ua 8re'ca per la
chicha, 'organo i pala((i per i 'acerdoti e i nobili, e i dormitori per le donne pre'celte
ad e''ere le Fergini del Sole* +u un 'antuario del genere che trovarono Pi(arro e i
'uoi a Cu(co, e toccC a noi di 'coprirne un 'econdo, co'truito con e'trema cura dai
piG abili architetti e muratori del regno, nella (ona piG inacce''ibile delle Ande*
.
L(0MIDI$' !'DLI I$CB
PiG 'i appro8ondi'ce lo 'tudio della 'traordinaria civilt4 'coperta dagli Spagnoli
con9ui'tatori del PerG, e piG ci 'i di'piace del 8atto che gli )nca e i loro predece''ori
non abbiano appre'o l5arte della 'crittura al8abetica o almeno gerogli8ica; 'e ave''ero
la'ciato i'cri(ioni da deci8rare e tradurre, avrebbero notevolmente 8acilitato il
compito di chi indaga 'ulla loro 'toria* Dli 'tudio'i dell5arte e dell5architettura
concordano nell5a88ermare che il periodo di tempo nece''ario all5evolu(ione delle
geniali capacit4 rivelate dagli )nca nel creare oggetti di ottima 8attura e indubbia
belle((a, deve e''ere 'tato piG o meno della 'te''a lunghe((a di 9uello occor'o a
7gi(iani e Dreci*
3a cronologia dell57gitto e delle regioni mediterranee in genere, 8u 8ortunatamente
a88idata a tavolette, i'cri(ioni e mano'critti, 8u inci'a nella pietra o nell5argilla, 'critta
'u papiri o 'u pergamene; ragion per cui, noi 'iamo in po''e''o di noti(ie abba'tan(a
preci'e circa il tempo nece''ario all5evolu(ione delle arti locali* Coloro che 'tudiano
l5antico PerG, invece, non po''eggono nulla di altrettanto certo 'u cui ba'are le
proprie inve'tiga(ioni, e 'ono co'tretti a ba'ar'i 'u noti(ie di 'econda mano, 'pe''o
contraddittorie, raccolte al tempo della con9ui'ta 'pagnola, a centinaia di anni dagli
eventi narrativi; devono 8are a''egnamento 'u 8rammenti di 'to88e e di ceramiche, 'u
rovine di templi e di terra((e, 'ul materiale 'coperto nelle tombe, e 'ullo 'tudio dei
ri'ultati a cui pervennero gli )nca nell5agricoltura e nell5allevamento del be'tiame*
Jue'to il materiale 'ulla 'corta del 9uale elaborare 9ualco'a che, nel migliore dei
ca'i, 'ar4 tutt5al piG di una 'toria e'tremamente 8rammentaria, 'ui particolari della
9uale non 'i troverebbero d5accordo due 'oli 'tudio'iX
,on re'ta 9uindi che e'aminare pa(ientemente i dati oggettivi, o88ertici dal clima,
dalla geogra8ia 8i'ica e dall5antropologia della regione, e u'arli ai 8ini
dell5elabora(ione di teorie ragionevoli, che non po''ano e''ere contraddette dalla
'emplice eviden(a dei 8atti* Chiun9ue abbia letto le cronache tramandateci dai primi
con9ui'tatori 'pagnoli e dai loro di'cendenti, 9uali Darcila'o de la Fega
Kel )ncaL, oppure dai mi''ionari 'acerdoti, monaci e ge'uiti che impararono la lingua
degli )nca e 'cri''ero di ciC che videro e udi
rono, 'a bene che le loro a88erma(ioni 'ono 8re9uentemente co'B contraddittorie da
poter e''ere di88icilmente pre'e alla lettera* PerciC, 9uando le cronache 'pagnole
contra'tano con le abitudini delle popola(ioni dell5altipiano, nonchI con l5eviden(a
8i'ica dei dati ricavati dall5e'plora(ione, dagli 'cavi e dall5o''erva(ione diretta, < piG
che lecito dubitare della loro attendibilit4*
Per ciC che riguarda la letteratura anglo'a''one, la prima rela(ione completa 'ulla
civilt4 degli )nca redatta in ingle'e < 9uella del grande 'torico :illiam H* Pre'cott,
che ovviC alle limita(ioni impo'tegli dalla 'ua par(iale cecit4 e all5incapacit4 di
compiere lunghi viaggi, provvedendo pa(ientemente a raccogliere tutti i libri e i
mano'critti riguardanti il PerG che gli riu'cB di trovare* ) 'uoi vividi racconti 'ulla
con9ui'ta del PerG e del 6e''ico, re'teranno dei cla''ici ancora per molte genera(ioni
di lettori* ,ece''ariamente, la 'ua ver'ione della con9ui'ta del PerG < largamente
ba'ata 'ulle cronache di Darcila'o de la Fega Kel )ncaL, 8iglio di una principe''a
incaica, nato a Cu(co nell5anno 121* S8ortunatamente per la preci'ione del 'uo
8amo'o libro Commentari Meali degli Inca, Darcila'o la'ciC il PerG 9uando aveva
'oltanto dieci anni, non tornC mai nella terra natale, tra'cor'e gran parte della 'ua
e'i'ten(a in Spagna e 'cri''e le 'ue celebrate cronache 9uando era gi4 vecchio*
Sen(a dubbio, durante gli anni tra'cor'i in 7uropa Darcila'o dovette 'ubire a88ronti e
tollerare il di'pre((o di cui i contemporanei grati8icavano 9ue'to di'cendente dei
KpaganiL andini dalla pelle 'cura*
75 probabile che Darcila'o ave''e ripetuto piG volte le 'torie del popolo materno,
magni8icandone la civilt4; ed < altrettanto probabile che ave''e un5idea a''ai chiara
delle co'e che potevano 8ar colpo 'ui 'uoi a'coltatori europei: in altre parole, egli 'i
rendeva conto che, agli occhi di 9ue'ti, alcuni a'petti 'embravano ammirevoli, altri
riprovevoli* A 9uindi naturale che, nel cor'o dei trenta o 9uaranta anni di vita
tra'cor'i in Spagna prima di dar mano alla compila(ione della 'ua opera, Darcila'o
8ini''e per credere il popolo materno piG a88ine agli europei di 9uanto non 8o''e in
realt4* 7gli de'iderava che gli europei ammira''ero i 'uoi avi materni, e 'i la'ciC
guidare, nella 'te'ura del libro, da 9ue'ta preoccupa(ione* #i con'eguen(a, nella 'ua
opera e in 9uella del Pre'cott, ba'ata 'ul Darcila'o, molte 'ono le pagine e molti i
giudi(i che e'primono punti di vi'ta prettamente europei*
Un libro di tipo diver'o < dovuto alla penna di un altro 'crittore, un eccle'ia'tico del
Yvii 'ecolo alla cui per'ona e opera oggi 'i comincia a 8are maggior atten(ione* )l
nome di 9ue'to eccle'ia'tico era +ernando de 6onte'ino'* ,el 1&/, a un 'ecolo di
di'tan(a dalla con9ui'ta, 6onte'ino' 8u inviato in PerH come con'igliere di un vicerI,
il conte di ChinchZn, il cui nome < pa''ato alla 'toria per il 8atto che 'ua moglie 8u
curata dalla malaria con l5u'o di uno dei pochi 'peci8ici e'i'tenti nel mondo e che
rappre'enta una delle 'coperte piG importanti degli )nca: una corteccia che e''i
chiamavano Nina, e che noi cono'ciamo con il nome di chinino o Kcorteccia
peruvianaL* 7''endo 'tato il conte di ChinchZn il veicolo dell5introdu(ione in 7uropa
di 9ue'to 'traordinario medicamento, la pianta da cui la pre(io'a corteccia < tratta 'i
chiamC, in 'uo onore, chincona.
6onte'ino' divenne dun9ue 'egretario del vicerI; egli po''edeva una 'olida cultura
ed era attratto dalle ricerche 'toriche* Percor'e il PerH in lungo e in largo, e pubblicC
numero'i libri, tra i 9uali una 'toria degli )nca dal titolo "emorias Bntiguas
2istoriales del +er1, la cui obiettivit4 e autorevole((a 8u purtroppo in8irmata da una
introdu(ione nella 9uale, come del re'to era logico a'pettar'i da un intran'igente
eccle'ia'tico par 'uo, proclamC che il PerH era 'tato popolato dai di'cendenti di
?phir, pronipote di ,o<X 6a, a parte i pregiudi(i clericali, l5opera del 6onte'ino'
appare di e'tremo valore* Sir Clement' 6arMham, il maggior 'tudio'o ingle'e della
'toria incaica, era incline ad accordare credito a molte a88erma(ioni di 6onte'ino'*
#a certi vecchi, depo'itari della 'agge((a locale, che gli riu'cB di interrogare nella
terra degli )nca, 6onte'ino' appre'e una lunga 'toria dei re pre0incaici, chiamati
Amauta', cui 'i dovrebbero molti dei progre''i civili che noi, u'ando il termine )nca
per indicare genericamente la civilt4 e la cultura 'coperte negli altipiani del PerH,
a'criviamo 'en(5altro a 9ue'ti ultimi*
6onte'ino' dice che Nil cin9uantatree'imo 'ovrano del PerHO era chiamato
Huilcanota o Filcanota* Huilca < il nome di una pianta da cui gli aborigeni traevano
un narcotico, o meglio uno 'tupe8acente capace di produrre piacevoli vi'ioni* Che 'ia
'tato Huilcanota il primo a 'coprire le virtG dei 'emi da cui veniva tratto lo
'tupe8acenteW )mpo''ibile dirlo*
7gli comun9ue diede il proprio nome al pa''o ora chiamato 3a .aya, po'to 'ullo
'partiac9ue 8ra il bacino delle Ama((oni e il lago Titicaca, e che gli )nca, < noto,
chiamavano Filcanota* 6onte'ino' era invece dell5opinione che il re 8o''e 'tato co'B
'oprannominato dopo una grande vittoria da lui con'eguita al pa''o 'uddetto* Stando
a Cu(co, la 'ua capitale, avrebbe appre'o dai rapporti dei governatori provinciali che
grandi orde di popoli barbari provenienti dalle pianure dell5attuale Argentina 'i prepa
ravano a invadere l5altopiano della Bolivia e il bacino del lago Titicaca*
Per avere ragguagli 'ulle 8or(e nemiche, Filcanota inviC delle 'pie* Appre'e co'B che i
barbari 'tavano avan(ando con due grandi e'erciti; riunB allora una potente armata, e
occupC e 8orti8icC l5alto pa''o nevo'o di 3a .aya* Secondo 6onte'ino', l4
egli a88rontC il primo e'ercito che, non e''endo ordinato a battaglia, pot< e''ere 'con8itto
8acilmente* Udita la noti(ia, accor'e a dar man 8orte, in con
8u'a promi'cuit4, il 'econdo e'ercito barbarico, e 8u battuto e''o pure* )l re tornC a Cu(co trion8ante,
'pingendo'i innan(i gli 'con8itti, nudi, le mani legate* +u per 9ue'ta impre'a che lo 'i chiamC re
Huilcanota*
Aggiunge 6onte'ino' che re Filcanota riu'cB a paci8icare il 'uo )mpero, regnC a
lungo e la'ciC molti 8igli* Uno di e''i, di nome Tupac >upan9ui, Nricco di tutte le
virtGO, ebbe numero'a prole e 8u un avveduto condottiero* 7gli 8u ben vi'to da amici
e da vicini, con i 9uali 'cambiava amba'cerie e doni; in'egnC ai propri 8igli l5arte del
governo e li circondC di e'perti con'iglieri* )l 'uo pronipote, Huaman Tacco, 8u il
'e''antune'imo Amauta; durante il 'uo regno 'i ebbero in8au'ti pre'agi, apparvero
comete e vi 8urono terremoti* 35erede e 'ucce''ore di Huaman Tacco 8u Pachacuti*
Co'tui non 8u nI 'aggio nI 8orte* S8ortunatamente, ai 'uoi tempi 'i ripeterono le
migra(ioni dei barbari, Ngrandi e'erciti di 8ieri''imi popoliO provenienti dall5?riente
e dal Sud*
Pieno di co'terna(ione e tri'te((a a cau'a dei terremoti, delle comete, degli altri in8au'ti 'egni e per
i pre'agi degli 'tregoni e degli indovini, Pachacuti o88rB 'acri8ici agli d<i e 8ece del 'uo meglio per
preparar'i alla di8e'a, creando 'ta(ionamenti militari e 8orti8icando i pa''i* 6a 9uando appre'e,
dalle 'ue 'pie, che orde di guerrieri nemici 'tavano marciando ver'o ,ord attraver'o il bacino del
lago Titicaca, 'i la'ciC prendere dal panico, al punto di 'parpagliare le proprie 8or(e, e alcuni
generali li inviC 'ull5altipiano della Bolivia, altri ne 'pedB a di8endere 9ue'to o 9uel pa''o, e lui
per'onalmente 'i 'chierC con la maggior parte delle truppe al pa''o 3a .aya, che il 'uo 8amo'o
antenato Filcanota aveva co'B validamente di8e'o*
34 co'truB una 8orte((a, i cui avan(i 'i vedono tuttora*
)nvece di attendere, al riparo di mura e terra((e, che il nemico attacca''e e 9uindi 'i
trova''e in po'i(ione di 'vantaggio, prete'e, contro il parere dei 'uoi 'te''i generali,
di compiere una 'ortita e di dar battaglia* 3e 'ue truppe erano armate di 8Bonde,
randelli e lance; il nemico aveva archi e 8recce* 3o 'contro 8u terribile* )''ato 'u una
lettiga d5oro, Pachacuti 8ece del 'uo meglio per incoraggiare le truppe, ma purtroppo
'i rivelC un ber'aglio a''ai 8acile per gli arcieri nemici* .e'tC mortalmente 8erito da
una 8reccia e la 'ua 8ine gettC la co'terna(ione 8ra le truppe* Pre'o il coraggio, i
'oldati 8uggirono portando 'eco il corpo del loro re, e 'i a''erragliarono in una
8orte((a*
#i notte, in gran 'egreto tra'portarono poi il cadavere del 'ovrano in un luogo 'icuro
chiamato Tampu0tocco, ovvero'ia Kluogo di temporaneo 'oggiorno munito di
8ine'treL o anche K3ocanda Ro po'to di tappaS della 8ine'traL* +u 9ui che 'i raccol'ero
i re'ti dell5e'ercito di Pachacuti*
#opo 9ue'ta 'con8itta, narra 6onte'ino', le provincie dell5)mpero, 'aputo della morte
del re, 'i 'ollevarono in rivolta, e 8ra 9uelli di Tampu0tocco 'i ebbero lunghi di''en'i
circa la 'celta del nuovo re*
+u co'B che la monarchia peruviana perdette il 'uo dominio e crollCO* Pa''arono
9uattrocento anni prima che 9ue'to veni''e ri'tabilito e in 9uel la''o di tempo 'i
perdette ogni memoria d5una letteratura 'critta* )n ogni provincia 8u eletto un re, e
colui cui toccC di e''ere l5erede di Pachacuti 8u Titu Huaman Juicho, raga((o in
teneri''ima et4* NDli uomini rima'ti 8edeli alla monarchia erano pochiO* 7''i 'i
raccol'ero a Tampu0tocco e lB provvidero a eleggere il 'ovrano: a cau'a delle rivolte,
in8atti, ne''uno avrebbe potuto vivere a Cu(co, il pae'e e''endo tutto 'otto'opra* A
poco a poco, la gente pre'e a tra'8erir'i a Tampu0tocco 'otto la prote(ione del re, per
cui a Cu(co non re'tC 9ua'i ne''uno, in pratica 'olo i mini'tri del tempio*
7 i va''alli 8edeli 8urono 8elici a Tampu0tocco col re 8anciullo, perchI lB, 'tando a certe leggende
degli Amauta', ha 'ede la venerata grotta da cui u'cirono gli )nca, e co'toro 'o'tengono e
proclamano che in 9uella regione mai ebbero a veri8icar'i terremoti o pe'tilen(e o altri di'a'tri* 7
ancora che, 'emmai la cattiva 'orte per'eguita''e il re 8anciullo, e''i avrebbero potuto celarlo nella
grotta 9uale un luogo 'acro* 7 il re crebbe in et4, vi''e 'econdo 'agge((a per lunghi anni* 7gli 'i
chiamC 'ovrano di Tampu0tocco, non gi4 di Cu(co, 'ebbene nei giorni 'tabiliti 'i reca''e a pregare
nel tempio [di Cu(co\* ,ominC 'uo erede Co(9ue Huaman Titu, che vi''e ancora per venticin9ue
anni* #i lui e dei 'uoi 'ucce''ori non vi < nulla di notevole da ricordare, ad ecce(ione del ritorno a
Cu(co*
6onte'ino' attribui'ce al regno dei 'ovrani di Tampu0tocco una durata di circa
9uattrocento anni* Juindi 'i ebbe il regno di Pachacuti F)), che riu'cB a riannettere
alcune delle citt4 e provincie andate perdute al tempo delle inva'ioni barbariche*
Siccome 9uei popoli lo obbedivano 'car'amente, ed erano a''ai corrotti in 8atto di religione e di
co'tumi, egli 'i propo'e di 'ottometterli perchI diceva che, 'e tali popoli ave''ero avuto contatti col
'uo, lo avrebbero minato con i grandi vi(i cui, 'imili a be'tie '8renate, 'oggiacevano* )nviC 9uindi,
8urbamente, me''aggeri in tutte le dire(ioni, chiedendo ai capi che pone''ero 8ine alle 'uper'ti(ioni
e all5adora(ione dei troppi d<i e animali che e''i veneravano; ma '5ebbe come ri'ultato che 9uelli
non rinunciarono a88atto alle loro abitudini e an(i 'go((arono gli amba'ciatori* )l re di''imulC la
propria contrariet4, o88rB grandi 'acri8ici a )llatici Huira Cocha, pre''antemente interrogandolo* Dli
8u ri'po'to, tra l5altro, che cau'a della pe'tilen(a era 'tato l5u'o della 'crittura, e che ne''uno
avrebbe dovuto piG 'ervir'ene o rimetterla in vigore, poichI dall5u'o di e''a gran danno 'arebbe
derivato* 7 'ucce''ivamente, Tupac Cauri promulgC una legge che comminava la pena di morte a
chiun9ue vende''e o ac9ui'ta''e le )uilcas, e cio< le pergamene e 8oglie degli alberi 'u cui allora 'i
'criveva, o ricorre''e alla 'crittura* 7 tale comandamento dell5oracolo 8u o''ervato con tanto (elo,
che dopo di allora i Peruviani ignorarono la 'crittura* 7 9uando piG tardi un dotto amauta inventC un
al8abeto, lo bruciarono vivo, e 8u co'B che, da allora in avanti, e''i conobbero 'oltanto le cordicelle
dei )uipos.
A lecito dun9ue domandar'i 'e non vi 8u davvero un tempo in cui gli antichi
Peruviani, co'B abili in tante co'e, co'B pieni d5inventiva per ciC che riguarda lo
'viluppo dell5arte e dell5agricoltura, la coltura delle piante, l5allevamento degli
animali, accare((arono l5idea di la'ciare di 'I un ricordo 'critto e ne 8urono impediti
dalle 'uper'ti(ioni popolari e dal timore che nutrivano per 'acerdoti e indovini: <
un5ipote'i tutt5altro che a''urda*
All5epoca in cui 6onte'ino' 'criveva, a Cu(co 'i riteneva che Tampu0tocco, il
K3uogo di tappa della 8ine'traL, 'i trova''e a circa venti miglia dalla capitale, in una
localit4 nota ancora oggi col nome di Paccari Tampu o K3uogo di tappa dell5AlbaL* 7
non 'orprende a88atto leggere in 6onte'ino' che il re vi co'truB Nuna 'orta
d5univer'it4O, dove i nobili 'i adde'travano nell5u'o delle armi e ai giovani veniva
in'egnata l5arte di contare, 'ommando i diver'i colori dei )uipos che 'ervivano come
me((o di 'crittura, e gra(ie ai 9uali e''i aumentavano il proprio 'apere* Creato'i co'B
un e'ercito, e garantito'i la lealt4 dei 'udditi, il re deci'e di 'chiacciare i ribelli*
A tale 'copo, 8u 8atta una leva generale, ma l5ordine di attacco non 8u impartito perchI vi 8urono
grandi terremoti che rovinarono molti edi8ici in Cu(co e nella regione circo'tante, e 8iumi
'caturirono dall5arida terra e cor'ero per giorni e giorni per gole a''etate dove mai prima l5ac9ua era
'tata vi'ta, e di'tru''ero villaggi* ScoppiC di poi una pe'tilen(a, per la 9uale perirono migliaia
d5anime, e gli Amauta' dicono che 'olo Tampu0tocco re'tC immune dalla pe'tilen(a: ciC che
convin'e 6anco Capac a 'tabilire col4 la 'ua corte*
7 9ui gli )nca vi''ero per piG di cin9uecento anni, 8inchI il luogo non divenne troppo
ri'tretto per un popolo attivo e in continuo 'viluppo*
35elemento piG 'igni8icativo, in 9ue'ta croni'toria che narra gli avvenimenti anteriori
al tra'8erimento della corte a Tampu0tocco per opera di 6anco Capac, il primo capo
peruviano ad e''ere chiamato )nca, < l5a88erma(ione 'econdo la 9uale 9ue'ta localit4
era abba'tan(a lontana da Cu(co per poter e''ere al riparo da terremoti e pe'tilen(e;
e''a doveva 9uindi trovar'i parecchio oltre l5odierno villaggio di Paccari0tampu, dove
il clima < troppo 8reddo perchI 'i 8accia u'o di 8ine'tre e che di'ta 'olo poche leghe
da Cu(co*
6olti epi'odi 'i narrano circa l5avvento di 6anco Capac che, raggiunta l5et4 adulta,
riunB il popolo per trovare la maniera di procurar'i nuove terre* Pachacuti >am9ui
Salcamayhua, di'cendente da una antica 8amiglia incaica, i cui avi erano vi''uti a
Cu(co al tempo della con9ui'ta 'pagnola, 'cri''e nel 1&/V una cronaca degli antichi
avvenimenti peruviani, ri8erendo la 'toria degli )nca 9uale era 'tata tramandata
oralmente ai di'cendenti dei primi dominatori del PerH; dopo e''er'i con'ultato con i
8ratelli, egli ci dice, 6anco Capac deci'e di marciare con loro Nver'o il colle 'ul 9uale
'i levava il 'oleO, e che e88ettivamente lui e i 8ratelli riu'cirono a raggiungere Cu(co e
a in'ediarvi'i* 6anco pre'e in moglie una delle 'ue 'orelle, in modo da non in9uinare
la propria di'cenden(a e da evitare di attribuire, col matrimonio, il 'uo 'te''o rango a
un5altra 8amiglia* 7gli promulgC 'agge leggi, con9ui'tC molte provincie, ed < ritenuto
il 8ondatore della dina'tia incaica* Ben pre'to tutti gli abitanti degli altipiani del PerH
'i 'ottomi'ero volontariamente al 'uo dominio, o88rendogli ricchi doni* 35)nca, co'B
appunto cominciC ad e''ere chiamato il 'ovrano in 9uel torno di tempo, 8u
ricono'ciuto come il capo piG potente, il combattente piG valoro'o e il guerriero piG
8ortunato delle Ande* 3e 'ue truppe erano agguerrite, di'ciplinate, ben armate; le 'ue
ini(iative 8urono tutte coronate da 'ucce''o* NPiG tardi ordinC che veni''ero dri((ate
certe opere murarie nel luogo in cui era nato, e preci'amente una parete nella )uale
erano praticate tre finestre, 'imbolo della ca'ata da cui egli di'cendevaO* Alle 8ine'tre
8u dato il nome dei nonni paterni e materni e degli (ii: avremo occa'ione di parlarne
ancora*
) 'uoi di'cendenti e'te'ero gradualmente la loro poten(a e il loro dominio, tanto che
al tempo della con9ui'ta 'pagnola avevano 'ottome''o 9ua'i tutte le tribG e i regni
delle Ande e della Co'ta ?ccidentale da Juito, nell57cuador, all5Argentina
Settentrionale e al Cile Centrale* )l loro 8u, in 'o'tan(a, un benevolo de'poti'mo;
avevano e'erciti potenti e impo'ero a tutti i 'udditi l5u'o della lingua )uechua. 3a
na(ione incaica viveva 'oprattutto di agricoltura, e coltivava, piG che le arti belliche,
9uelle paci8iche* ,on 'i trattava certo d5un popolo militari'ta, tant5< che, come '5<
detto, i 'oldati erano chiamati KnemiciL* Tra'cor'ero co'B tre 'ecoli, mentre la cla''e
dirigente prendeva a rammollir'i e a indulgere al lu''o*
Poi un giorno comparve, dal ,ord, un e'iguo gruppo di atticciati guerrieri coperti di
cora((e e dotati di armi micidiali, i 9uali N'i 'ervivano del 8ulmine e del tuonoO per
portare la morte al nemico a di'tan(e incredibili* Con e''i erano 'trani animali, grandi
il doppio dei llama, e co'B robu'ti da poter portare in battaglia i cadave
ri armati* Agli occhi di 9uel popolo 'uper'ti(io'o, i con)uistadores 'pagnoli
apparvero 9uali e''eri 'ovrannaturali, deit4 'traniere dai poteri mi'terio'i e terribili*
35imperatore regnante, l5)nca Atahuallpa, uomo debole e incerto, 8u catturato da
Pi(arro e minacciato di morte 'e non ave''e riempito d5oro una intera 'tan(a* Per gli
)nca, l5oro era un metallo pre(io'o che e''i e'traevano a pre((o di grandi 8atiche dai
giacimenti delle Ande ?rientali* ) va'i d5oro che e''i o88rivano ai vincitori, erano
troppo 'ottili e leggeri per la cupidigia degli Spagnoli; come 'e non ba'ta''e, Pi(arro
'i re'e conto che milioni di indios con'ideravano Atahuallpa come un dio,
un5inappellabile autorit4 cui a88idare in tutto e per tutto la propria e'i'ten(a, e in
mancan(a della 9uale non 'apevano nI co'a 8are nI come comportar'i* #i
con'eguen(a, l5)nca 8u me''o a morte, e il PerH con i 'uoi milioni di abitanti e le 'ue
incalcolabili ricche((e cadde, vera manna del cielo, nelle avide mani di una piccola
banda di Spagnoli* Tale epi'odio, che co'titui
'ce uno dei piG 'traordinari avvenimenti 'torici, < 'tato gi4 narrato e romanticamente
e'altato da Pre'cott e altri autori e non < il ca'o di ri8erirlo 9ui, poichI oggetto della
no'tra rela(ione 'ono 'oprattutto gli )nca che vennero po'ti 'ul trono dallo 'te''o
Pi(arro*
Una nuova rela(ione ba'ata 'u centinaia di documenti inediti e 'u un5eplora(ione 'cienti8ica del percor'o 'eguito da
Pi(arro e dai 'uoi compagni, < 'tata recentemente pubblicata dal dott* Fictor :ol8gang von Hagen, 'torico e biogra8o di
chiara 8ama Jn.d.a.K.
Pedro Sancho, uno dei 'egretari del grande Pi(arro, ci narra come, nel 1211, caduta
Cu(co in mano 'pagnola, il con9ui'tatore 'ceglie''e un giovane nobile a nome
6anco, prudente e attivo, che gli 'embrC il piG adatto ai 'uoi 'copi, e lo po'e 'ul
trono dei 'uoi avi, onde evitare che i nobili e i generali peruviani 'i ri8ugia''ero nelle
ri'pettive provincie proclamandone l5indipenden(a o 8ace''ero lega con gli indio' del
PerG 'ettentrionale, i 9uali avevano mo'trato di mal tollerare il dominio di
Atahuallpa, il 'ovrano che Pi(arro aveva te'tI me''o a morte* Appunto per prevenire
la ribellione e impedire ai cacicchi di''identi di levare e'erciti, lo 'pagnolo di'po'e
che 'i dove''e obbedien(a al giovane 6anco )) e lo 'i con'idera''e legittimo 'ovrano:
del re'to, e''endo nipote del 8amo'o imperatore Huyana il Drande, 6anco aveva tutti
i numeri per e''ere con'iderato tale*
)l giovane 8u naturalmente a''ai lu'ingato d5e''ere po'to 'ul trono e incoronato con la
'acra 8rangia, 'imbolo 8ondamentale della 'ovranit4 incaica* 6a egli 'i re'e anche
a''ai pre'to conto di non e''ere a88atto padrone delle proprie a(ioni, ben'B un
'emplice 8antoccio, co'tretto ad obbedire agli ordini dei con9ui'tatori* Ambi(io'o e
irre9uieto, 'i la'ciC 9uindi indurre a organi((are una rivolta* Sapeva di poter contare
'ulla 8edelt4 di migliaia di guerrieri peruviani, e non ignorava che i con9ui'tatori
'pagnoli erano, in realt4, null5altro che un pugno d5armati T meno di duecento T
i'olati e lontani dalle loro ba'i logi'tiche* 6a non 'i re'e conto, comun9ue, della
di88eren(a che c5era 8ra i 'uoi e 9uegli uomini, armati 8ino ai denti di me((i
in8initamente piG e88icaci degli archi, 8recce, lance, ba'toni e 8ionde dei Peruviani* )
'uoi uomini erano valoro'i e devoti, ma avevano un 'acro'anto terrore del rombo dei
cannoni e degli archibugi 'pagnoli, capaci di uccidere da di'tan(e incomparabilmente
maggiori delle 8recce* 6a, 'oprattutto, 6anco 8u demorali((ato dalla con'tata(ione
che gli Spagnoli erano riu'citi ad accaparrar'i i 'ervigi di un gran numero di indio'
di''identi, che non mo'travano alcun 'entimento di lealt4 ver'o il 'ovrano* ,el 121&,
dopo numero'i e 'anguino'i 'contri, l5e'ercito di
6anco 8u 'baragliato nelle vicinan(e di Cu(co e i re'ti delle 'ue truppe 'i ritirarono,
con l5)nca, nella valle dell5Urubamba*
Un contemporaneo, che pochi anni piG tardi reda''e una cronaca delle guerre del
PerG, a88erma che 6anco 'i portC via buona parte del te'oro, compre'i gli ornamenti
d5oro, e Ngrandi 9uantit4 di ricche ve'ti di lana pre(io'amente inte''ute e a''ai belle a
veder'iO* Dli Spagnoli ritenevano che lui 'te''o 'i 8o''e rive'tito da capo a piedi
d5oro e d5argento* Si 'a invece con certe((a che 6anco pre'e con 'I 'olo le piG
grandi e pre(io'e immagini d5oro del Sole, con'ervate nel tempio principale di
Cu(co*
6anco condu''e con 'I anche i 'uoi tre 8igli, il 'econdo, dei 9uali, Titu Cu'i, era il
'uo prediletto 'ebbene da molti lo 'i dice''e illegittimo, in 9uanto la madre non era
l5imperatrice, la KPrima SignoraL, ma una 'emplice concubina*
Alcuni anni piG tardi, Titu Cu'i dettC a un mestizo, 8iglio di un 'oldato 'pagnolo e di
una donna )uechua, un rapporto 'ulla vita e la morte dell5)nca 6anco ))* Pare che
9ue'to meticcio, in grado di parlare 'ia la lingua del padre che 9uella della madre,
abbia poi preparato una ro((a tradu(ione che, dovendo e''ere inviata al re di Spagna,
8u rivi'ta dal mi''ionario ago'tiniano 8rate 6arco' Darc]a*
#al racconto di Titu Cu'i ri'ulta che, 9uand5egli la'ciC Cu(co per ri8ugiar'i nella
valle dell5Urubamba, aveva appena 'ei anni* Suo padre, per'ua'o che gli Spagnoli
'arebbero ben pre'to di'ce'i dall5altipiano ver'o la vallata dal clima temperato nei cui
pre''i era >ucay, re'iden(a 8avorita degli )nca, deci'e di ri8ugiar'i nella pro8onda
valle dell5Urubamba, oltre la Cordillera di Filcabamba, uno dei luoghi piG
inacce''ibili delle Ande* Titu Cu'i aggiunge che, 9uando il padre pronunciC, con voce
commo''a, il di'cor'o di addio ai 'oldati che erano 'tati con lui nelle '8ortunate
campagne contro gli Spagnoli, e''i gli ri'po'ero con tali grida Nche pareva dove''ero
8ar crollare le colline circo'tantiO*
A tutti coloro che lo de'ideravano, 6anco conce''e di tornare a ca'a* 6olti,
comun9ue, compre'i i piG valoro'i capitani 'opravvi''uti alle 8iere battaglie
combattute durante la rivolta, lo 'eguirono*
3a citt4 piG importante della vallata che 'tavano per abbandonare < chiamata
?llantaytambo* Prima di partirne e di'perder'i in diver'e dire(ioni, ci narra Titu Cu'i,
6anco )) invitC tutti gli indio' della regione a una grande 8e'ta* Probabilmente molti
'oldati 'i ubriacarono e dimenticarono le armi nelle loro ca'e; 9uando in8atti un
manipolo di Spagnoli, appro8ittando della 8e'ta, '8errC un attacco, e''i non 8urono in
grado di di8ender'i* Dli Spagnoli 'i impo''e''arono di alcune mummie degli antenati
di 6anco, che erano 'tate portate via da Cu(co, e di molti gioielli e oggetti pre(io'i*
Secondo Titu Cu'i, ra((iarono inoltre 2V*VVV capi di be'tiame 8ra llama e alpaca*
6anco )) cercC 'campo nella 8uga; gli Spagnoli riu'cirono a catturarne la madre e
parecchi altri membri della 8amiglia reale, e li portarono trion8almente a Cu(co
in'ieme al bottino catturato*
) 'oldati 'pagnoli che invece 'i mi'ero 'ulle tracce di 6anco e dei re'ti del 'uo
e'ercito, li trovarono arroccati in po'i(ione ine'pugnabile* Si 'a 9uanto di88icile
riu'cB, ad Annibale e a ,apoleone, condurre i ri'pettivi e'erciti in )talia attraver'o i
pa''i delle Alpi, a''ai piG ba''i di 9uelli andini* ,on deve 9uindi 'orprendere che
Pi(arro trova''e impo''ibile 'eguire l5)nca 6anco per pa''i che erano piG elevati
della vetta del 6onte Bianco, in una regione in cui 'i levano i piG 'plendidi picchi
andini: il Feronica Ralte((a 2"2V mS, il Salcanty Ralte((a &1VV mS, il Soray Ralte((a
2/VV mS e il Soiroccoha Ralte((a 22VV mS*
Sulle pendici di 9ue'te montagne 'i 'tendono ampi ghiacciai, vi'itati 'olo da 9ualche
ardito e curio'o e'ploratore* 3e vallate che 'i 'pro8ondano tra 9ue'te montagne,
po''ono e''ere raggiunte 'oltanto attraver'o pa''i di circa !2VV m d5alte((a, ed < un
viaggio re'o periglio'o dalle violente e continue bu8ere e tormente* #urante la
'tagione delle piogge gran parte della regione che 'i e'tende al di l4 di tali montagne
ri'ulta impenetrabile, e anche nella 'tagione 'ecca le di88icolt4 di tra'porto 'ono
notevoli* Per8ino i muli, le be'tie da 'oma dei Peruviani d5oggi, 8aticano 'u 9uei
'entieri montani: < 8acile 9uindi comprendere come 9ue'ta regione co'titui''e una
8orte((a naturale* +u 9ui che l^)nca 6anco e i 'uoi 'eguaci 'i ri8ugiarono*
Superato il pa''o di Panticalla, 6anco di'ce'e lungo il 8iume 3ucumayo, oltrepa''C
l5Urubamba 'u un ponte 'o'pe'o in un luogo chiamato Chu9uichaca* SeguB poi per un
tratto il cor'o di 9uell5a88luente dell5Urubamba, che oggi < chiamato Filcabamba, poi
lo varcC e 'i 'tabilB in una ridente regione ove 'i potevano riprendere le tradi(ionali
colture, e i llama e gli alpaca avrebbero trovato pa'coli adatti*
6anco pre'e dimora 'ulla cima di una montagna, dove 8ece elevare un Kpala((oL
'tretto e lungo, e altri caratteri'tici edi8ici incaici* )l luogo 8u chiamato Fitco', o
anche Uitico'* Jui, al 'icuro dagli attacchi del nemico, egli riu'cB a '8ruttare
egregiamente i bene8ici di un clima a'ciutto in una regione ben irrigata, dove il
granturco e le patate trovavano, al pari dei 8rutti propri delle (one 'ubtropicali, un
terreno ideale*
Titu Cu'i narra che 6anco e i 'uoi capitani, u'ando Fitco' come ba'e, erano in grado
di compiere improvvi'e puntate e 'ortite in tutte le dire(ioni contro gli Spagnoli*
Con un pugno di 8edeli 'eguaci, l5)nca calava 'pe''o dai 8orti8icati luoghi montani,
attraver'ava il grande 8iume Apurimac 'u primitive (attere, e raggiungeva la via
mae'tra che da 3ima, capitale degli Spagnoli, conduceva alla citt4 di Cu(co* Col
tempo, le truppe e i mercanti che per motivi di a88ari 8o''ero co'tretti a 'ervir'i di
9ue'ta 'trada Rla maggiore che attraver'a''e le AndeS 8inirono col trovarla 'empre piG
pericolo'a, mentre 6anco aumentava la propria attivit4 alla te'ta di uomini che in
9uelle incur'ioni vedevano l5unica po''ibilit4 di rivincita contro i con)uistadores.
Per'ino uno dei cronachi'ti 'pagnoli giu'ti8ica 9ue'ta attivit4 di 6anco, 'ottolineando
come gli Spagnoli lo ave''ero privato delle 'ue prerogative e co'tretto ad
abbandonare la terra natale e a vivere in e'ilio*
)l 'ucce''o che arri'e a 6anco dopo che 'i 8u a''icurato un ri8ugio 'icuro, atto a
'ervire da ba'e per le 'ue 'correrie, 'pin'e molti nobili )nca a 'eguirlo e a 'tabilir'i
nella Cordillera Filcabamba* Co'toro non po''edevano certo le armi da o88e'a e
di8e'a u'ate dagli Spagnoli, ma erano in compen'o abili''imi 8rombolieri e lanciatori
di olas. A''eri'cono gli Spagnoli che, per '8uggire alla cattura, gli )nca 'cagliavano
le olas contro i cavalli, immobili((andoli, e che talvolta riu'civano a ottenere lo
'te''o ri'ultato con gli uomini; gli )nca, e''i ci raccontano, erano in grado, mediante
gro''e 8ionde, di lanciare pe'anti pietre con 8or(a 'u88iciente a uccidere un cavallo o a
'pe((are una 'pada da una di'tan(a di trenta pa''i*
3e incur'ioni di 6anco 'i 8ecero in8ine co'B in'i'tenti e pericolo'e, che Pi(arro inviC
da Cu(co una 'pedi(ione con l5incarico di catturarlo, di'perderne l5e'ercito e
di'truggere le 'ue 8orti8ica(ioni*
) reparti 'pagnoli, con'ci del 8atto che 'arebbe 'tato impo''ibile u'are i cavalli,
deci'ero di procedere a piedi* Come era logico attender'i, mentre e''i erano a88ranti
dalla 8atica, indeboliti dalla dura marcia e dal soroche, il Kmal di montagnaL, che
colpi'ce gli 7uropei Rma non gli indigeniS i 9uali 'i avventurino oltre i !VVV m*, i
'oldati di 6anco te'ero loro un5imbo'cata, 'terminandoli 9ua'i completamente*
Chiun9ue abbia a88rontato il pa''o di Panticalla, non 'i 'orprender4 del 8atto che la
'pedi(ione di Pi(arro 'i 'ia ri'olta in una 'con8itta, nI che gli )nca, avvertiti da
o''ervatori dalla vi'ta acuti''ima appo'tati, 'econdo il co'tume locale, 'u ben 'celte
po'i(ioni 'opraelevate da cui potevano 8ar 'egnali con i 8uochi, 'iano riu'citi a battere
una 'paruta 'chiera di 'oldati a88ranti dalla 8atica e dal gravame delle cora((e e delle
pe'anti armi da 8uoco dell5epoca* Dli uomini di Pi(arro 8urono probabilmente ucci'i a
colpi di pietra dagli abili 8rombolieri, prima che ave''ero il tempo di preparare le loro
go88e armi e aprire il 8uoco* Tornati a Cu(co, i 'opravvi''uti 8ecero un drammatico
racconto del di'a'tro, a88ermando'i convinti dell5ine'pugnabilit4 del pa''o di
Panticalla* 35importan(a della 'con8itta e l5e88etto p'icologico che e''a ebbe 'u
Pi(arro e i 'uoi con'iglieri ri'ulter4 chiaro a chi tenga pre'ente che il numero dei
componenti la 'pedi(ione che con9ui'tC il PerH e catturC Atahuallpa non raggiungeva
le duecento unit4, ed era 9uindi di poco 'uperiore a 9uello dei componenti il
drappello 'gominato dai 'eguaci di 6anco: ottanta uomini e 8or'e meno, 'econdo le
valuta(ioni degli Spagnoli*
3a noti(ia del di'a'tro produ''e un tale e88etto 'ul morale dei 'oldati, oltre a 8ar
'orgere legittimi dubbi nei con8ronti delle migliaia e migliaia di indio' 8atti di recente
'udditi di S*6* Cattolica, che Pi(arro in per'ona partB 'en(a por tempo in me((o con
un manipolo di 'oldati, deci'o a punire 9uel giovane 6anco che aveva in8litto un
'imile colpo al pre'tigio dell5e'ercito 'pagnolo* 6a, 'ebbene Pi(arro riu'ci''e a
valicare il pa''o di Panticalla, anche 9ue'to 'econdo tentativo 8allB, perchI gli )nca 'i
erano 'po'tati oltre i 8iumi e le montagne, di'truggendo ponti e 'entieri e
raggiungendo incolumi l5inacce''ibile regione attorno a Fitco'*
Don(alo Pi(arro, 8ratello del grande +ranci'co, intrapre'e l5in'eguimento dell5)nca e
occupC alcuni pa''i e alcuni ponti, ma neppure lui riu'cB a penetrare nel labirinto di
9uelle montagne o non giun'e mai a diretto contatto con 6anco* )ncapace di
'opra88arlo come pure di impedire le di'a'tro'e incur'ioni a 'pe'e dei viaggiatori in
cammino 8ra Cu(co e 3ima, +ranci'co Pi(arro 8ondC lungo la 'trada, in una localit4
'trategica 8avorevole, una citt4 chiamata Ayacucho, de'tinata a rendere il viaggio piG
'icuro*
BenchI nominato mare'ciallo da Carlo v, re di Spagna, +ranci'co Pi(arro trovC un
accanito avver'ario in Almagro, che pure era 'tato compagno delle 'ue impre'e* ,el
12!1, certi 'eguaci di Almagro a''a''inarono il mare'ciallo, ciC che dovette certo 8ar
molto piacere a 6anco, la cui gioia non doveva perC durare a lungo, perchI gli
almagri'ti vennero ben pre'to 'con8itti e co'tretti alla 8uga* Una me((a do((ina di e''i
riu'cB ad attraver'are l5Apurimac e, prote'tando'i alleati dell5)nca, 8urono da lui
cordialmente ricevuti* 7ra l5anno 12!/* A capo della piccola 'chiera 'tavano DZme(
PIre( e #iego 6ende(, N8ur8antiO, dice Padre Calancha,

Ndegni in tutto del 8avore di
6ancoO*
Pare accertato che co'toro in'egna''ero all5)nca a u'are le armi da 8uoco e a 'ervir'i
dei cavalli che, a 9uanto pare, erano riu'citi a condurre con 'I; il 'ovrano imparC
anche alcuni giochi 8amiliari agli Spagnoli, 9uali il lancio degli anelli, le bocce e
per'ino gli 'cacchi e la dama* RTali, almeno, le a88erma(ioni di Padre Calancha*S Dli
Spagnoli prendevano 9uei giochi molto 'ul 'erio, per cui talvolta 'coppiavano
violenti''imi litigi, nel cor'o dei 9uali e''i dimenticavano il rango del loro o'pite e il
ri'petto in cui era tenuto dal 'uo popolo*
+inchI le redini del governo 8urono tenute da Don(alo Pi(arro, e''i 8urono ben lieti
d5e''ere con'iderati o'piti di 6anco; ma un giorno vennero a 'apere che Carlo v ne
aveva ormai abba'tan(a delle brutalit4 dei con)uistadores: nel 12!!, in8atti, il re inviC
un vicerI con l5incarico di applicare un altro codice, le K,uove 3eggiL, ri'ultato delle
8atiche del ve'covo 3a' Ca'a' e inte'o ad alleviare le 'o88eren(e degli )ndiani* 3e
K,uove 3eggiL di'ponevano tra l5altro che tutti gli u88iciali della corona dovevano
rinunciare ai loro repartimientos, ovvero dota(ioni per'onali di 'ervitori indi
geni; la ridu(ione in 'chiavitG era, almeno 'ulla carta, abolita* ) repartimientos gi4
conce''i ai con9ui'tatori avrebbero ce''ato dall5e''ere ereditari, per tornare al re* 3e
K,uove 3eggiL, in altre parole, 'tavano a provare che la Corona di Spagna intendeva
inaugurare un5epoca di buon governo nei con8ronti degli indio', e che di'approvava i
metodi dei vari Pi(arro* 7rano ottime noti(ie per 6anco e per i 8uoru'citi, i 9uali
convin'ero l5)nca a indiri((are una lettera al vicerI, in cui gli chiedeva di e''ere
ricevuto per dargli modo di o88rire i propri 'ervigi al re* Co'B, gli 8ecero credere gli
Spagnoli che erano con lui, egli avrebbe potuto tornare in po''e''o del 'uo )mpero,
No almeno di buona parte di e''oO* PerchI lo 8ace''ero, apparir4 chiaro a chi tenga
pre'ente che anch5e''i N'cri''ero chiedendo perdono per il loro pa''atoO, e il
perme''o di ritornare nei domini 'pagnoli*
DZme( PIre(, che evidentemente era il piG dinamico del piccolo gruppo, 8u 'celto
come me''aggero, e gli 8urono a88idate le lettere dell5)nca e degli e'uli* Scortato da
una do((ina di indio' che 6anco aveva incaricato di 'ervirlo e di di8enderlo, DZme(
partB da Fitco', giun'e dal vicerI, gli pre'entC le lettere e gli 8ece un5ampia rela(ione
'ullo 'tato e 'ulle condi(ioni dell5)nca, nonchI 'ul 'uo 'incero e pro8ondo de'iderio di
por'i al 'ervi(io di Sua 6ae't4* )l vicerI accol'e con gioia la noti(ia e, proprio come
e''i 'peravano, conce''e ampio perdono per tutti i crimini che erano 'tati comme''i*
Juanto all5)nca, volle indiri((argli un 'aluto di pace e di ri'petto, con'cio com5era
che l5amici(ia dell5)nca poteva riu'cirgli oltremodo vantaggio'a, 'ia in guerra che in
pace* 7 con 9ue'ta 'oddi'8acente ri'po'ta, DZme( PIre( tornC dall5)nca e dai 'uoi
compagni*
3ieti per le noti(ie, gli e'uli 'i prepararono a rientrare nel loro territorio, ma la
parten(a 8u impedita da un tragico incidente, 'ul 9uale co'B ri8eri'ce Darcila'o de la
Fega Kel )ncaL:
35)nca, per 8ar piacere agli Spagnoli e o88rire a 'e 'te''o e a loro un diver'ivo, aveva 8atto appre'tare
un ampio 'pia((o verde per il gioco delle bocce; ora, giocando egli un giorno con DZme( PIre(,
'or'e una di'puta tra lui e il 'uddetto PIre(, poichI ambedue 'i attribuivano un punto* 3a co'a non
era in8re9uente 8ra loro; 'enonchI 9ue'to PIre(, per'ona di cuore caldo e animo 8iero, ma di 'car'o
comprendonio, era 'olito appro8ittare dell5occa'ione per attaccar briga con l5)nca e 8arlo oggetto
delle 'ue provoca(ioni* Juel giorno dun9ue, incapace di 'opportare oltre le 'ue villanie, l5)nca gli
'8errC un pungo in pieno petto, e lo invitC a tener conto della per'ona del 'uo interlocutore* 6a
PIre(, pre'o dall5ira e dimentico della propria 'alve((a come di 9uella dei 'uoi compagni, levC la
mano, e con la boccia colpB l^)nca co'B violentemente al capo che co'tui cadde a terra tramortito
R'pirC tre giorni piG tardiS* Allora gli )ndiani, in8uriati per la morte del loro principe, 'i riunirono
contro DZme( e gli Spagnoli, che 'i ri8ugiarono in una ca'a, di8endendone l5acce''o armi alla mano;
gli )ndiani appiccarono il 8uoco all5edi8Bcio e ben pre'to il calore divenne in'opportabile, per cui gli
Spagnoli u'cirono 'ulla pia((a del mercato, dove gli )ndiani li a''alirono e colpirono con le loro
8recce 'inchI non li ebbero 'terminati tutti; di poi, ancora in preda al 8urore, e''i convennero che, o
dovevano mangiar'eli crudi, com5era loro co'tume, oppure bruciarli e gettarne le ceneri nel 8iume,
co'B che non ne re'ta''e piG traccia; alla 8ine, dopo ulteriori con'ulta(ioni, deci'ero di gettare i corpi
degli Spagnoli in aperta campagna dove 'arebbero 'tati divorati dagli avvoltoi e da altri uccelli, co'a
che ai loro occhi era il ma''imo di'onore che 'i pote''e ri'erbare al cadavere d5un uomo*
Conclude Darcila'o:
7bbi preci'e in8orma(ioni in merito dai capi e dai nobili che 8urono te'timoni oculari del ge'to,
'en(a precedenti nella 'ua 8ollia, di 9uel violento di poco cervello, e li udii Ravevo allora cin9ue
anniS ri8erire 'pe''o 9ue't5epi'odio, e ogni volta con le lacrime agli occhi, a mia madre e ai miei*
)l racconto di Darcila'o, oltre a e''ere 'tato 'critto a 'e''ant5anni di di'tan(a
dall5avvenimento, < probabilmente vi(iato dal ricordo delle puni(ioni corporali che
'en(a dubbio gli toccarono durante i lunghi anni in cui 'ervB nell5e'ercito di Sua
6ae't4 Cattolica*
#ella tragedia e'i'tono comun9ue anche altre ver'ioni* Si vuole, ad e'empio, che il
litigio 8o''e cau'ato da una partita a 'cacchi giocata 8ra l5)nca e un altro ri8ugiato,
#iego 6Inde(, il 9uale ad un certo punto avrebbe perduto la pa(ien(a e dato del cane
all5)nca che, o88e'o dal tono e dal linguaggio dell5o'pite, lo avrebbe colpito con un
pugno* Tratto il pugnale, #iego 6Inde( lo 'te'e morto* So'tan(ialmente diver'a <
anche la ver'ione data da un te'timone oculare, Titu Cu'i, 8iglio di 6anco, vent5anni
dopo l5accaduto*
.i8eri'ce co'tui che il padre,
poichI amava 'tare in mia compagnia, mandC a prendermi a Cu(co* ) 'uoi inviati condu''ero in
gran 'egreto me e mia madre alla citt4 di Fitco', dove mio padre 'i era tra'8erito a cagione della
'alubrit4 del clima di 9uelle 8redde contrade* 6io padre ed io eravamo a''ieme gi4 da molti giorni
9uando, alla 'picciolata, giun'ero 'ette Spagnoli, a88ermando'i e'uli volontari a cagione di certe
o88e'e 8atte al governatore, e prote'tando che avrebbero 'ervito mio padre con ogni me((o, pur di
aver 'alva la vita* Pregarono che 8o''e loro perme''o di rimanere in 9uella terra e 8inir lB i loro
giorni, e mio padre, ritenendo 'incere le loro inten(ioni, comandC ai 'uoi capitani di non 8ar loro del
male, poichI de'iderava averli al 'uo 'ervi(io, e di'po'e che 8o''ero a''egnate loro delle ca'e in cui
vivere* ) capitani, che pure avrebbero pre8erito di gran lunga trucidarli, obbedirono agli ordini di
mio padre, che li tenne con 'I per molti giorni ed anni, trattandoli egregiamente, dando loro tutto
ciC di cui abbi'ognavano, ordinando per'ino alle 'ue donne di 'ervirli di cibi e bevande, e 'edendo a
tavola con loro* 3i trattC in'omma come 'e 8o''ero 'uoi 8ratelli*
7rano gi4 parecchi anni che coloro 'tavano con mio padre nella citt4 di Fitco', 9uando un giorno
vennero da lui con aria e modi amichevoli, a giocare agli anelli; eravamo, oltre a e''i, 'olo mio
padre e io, che ero ancora un raga((o* Si pre'e dun9ue a giocare, ma a un tratto, mentre mio padre 'i
preparava, 'ollevato il 'uo anello per gettarlo, ecco che 9uelli gli 'i 'cagliarono addo''o tutti
a''ieme, chi col coltello, chi con la daga, chi con la 'pada* Sentendo le lame, mio padre tentC una
di'perata di8e'a, ma era 'olo e di'armato, ed e''i erano 'ette e armati 8ino ai denti; 'icchI mio padre
cadde a terra tra8itto da mille 8erite, ed e''i lo la'ciarono per morto* .aga((o 9ual ero, vedendo mio
padre trattato in modo co'B inumano, volli accorrere in 'uo aiuto, ma gli Spagnoli vol'ero la loro
8uria contro di me, 'cagliandomi una lancia che per poco non mi ucci'e* Terrori((ato, 8uggii a
na'condermi tra certi ce'pugli che cre'cevano nei pre''i; 9uelli mi cercarono, ma non mi trovarono
e, vedendo che mio padre aveva 'me''o di re'pirare, u'cirono dal recinto, proclamando con 8are
alte((o'o: Nora che abbiamo ucci'o l5)nca, non abbiamo piG nulla da temereO* 6a proprio in 9uel
momento il capitano .imachi >apan9ui [ricco d5ogni virtG\ 'opraggiun'e con alcuni Anti' e 'i po'e
'en(5altro al loro in'eguimento, e co'B accanitamente, che gli Spagnoli non andarono molto lontano
T la 'trada del re'to era di88icile T e 'ubirono tutti una morte crudele e i cadaveri di alcuni di e''i
vennero cremati* Juanto a mio padre, nono'tante le 8erite egli vi''e ancora tre giorni*
?B:MI I;+BC
,el 12!2, alla morte dell5)nca 6anco, il 8iglio maggiore di 9ue'ti, Sayri Tupac,
ancora minorenne, gli 'uccedette 'ul trono* Sayri non aveva per nulla la tempra del
guerriero, e amava il lu''o e le comodit4* Con l5aiuto dei nobili e dei capitani che
erano 'tati amici e 'o'tenitori del padre, regnC per dieci anni 'en(a dar noia ai vicini
Spagnoli e 'en(a 'u'citarne l5o'tilit4*
,el 1222 un nuovo vicerI giunto dalla Spagna deci'e di tentare la paci8ica con9ui'ta
della inacce''ibile regione, invitando il giovane Sayri Tupac a u'cire dai rece''i della
Cordillera Filcabamba e a 'tabilir'i nella 8ertile e attraente valle dello >ucay, a poche
miglia da Cu(co* 3a vallata in 9ue'tione ha clima temperato, ed < ricca di prati 8ioriti
e deli(io'i 8rutteti, tanto da e''ere ritenuta da molti uno dei luoghi piG belli della terra*
)l vicerI 'i val'e, per 9ue'ta impre'a, dei buoni u88ici di una (ia del giovane Sayri, la
9uale viveva a Cu(co; co'tei inviC al nipote un me''aggero 8idato, un parente di
'angue reale, con una 'corta di devoti 'eguaci* Sentito il parere dei 'uoi con'iglieri,
Sayri Tupac permi'e al me''aggero di entrare a Fitco' e pre'entargli l5invito del
vicerI* 6a, vi'ta l5opinione che ormai '5erano 8atta dei con)uistadores, i 9uali non
avevano certo dato prova di troppo 'en'o dell5onore, i nobili )nca ritennero
inopportuno abbandonare Sayri Tupac nelle mani del vicerI* Trattennero 9uindi il
vi'itatore come o'taggio e inviarono un loro me''aggero a Cu(co, per chiedere che
veni''e mandato in ve'te di amba'ciatore un altro cugino del 'ovrano, del 9uale
avevano maggiore 8iducia*
)l vicerI dal canto 'uo, 'eccato dal ritardo, mandC da 3ima un prete e un 'oldato che
aveva 'po'ato la 8iglia dello '8ortunato )nca Atahuallpa e aveva imparato a parlare il
)uechua. 7''i partirono 8iducio'i nella loro mi''ione, portando, come omaggi per il
giovane Sayri Tupac e i 'uoi amici, alcune coppe d5argento e del velluto 'pagnolo*
Fiaggiarono con la maggior rapidit4 po''ibile, ma 8urono bloccati e trattenuti al ponte
del Chu9uichaca, punto chiave della vallata in cui giaceva Fitco'; 9ui li raggiun'e il
cugino dell5)nca, che i nobili avevano mandato a cercare a di'tan(a di pochi giorni* )
nobili )nca diedero il benvenuto al prete ed egli 8ece del 'uo meglio per incoraggiare
Sayri Tupac ad accettare l5o88erta del vicerI* #ietro 'uo 'uggerimento, i me''aggeri
'pagnoli vennero amme''i alla pre'en(a dell5)nca; e gli o88rirono i doni inviati dal
vicerI, ma 8urono a''ai delu'i accorgendo'i che Sayri Tupac pre8eriva rimanere libero
e indipendente nella 'ua vallata, al punto da re'pingere le coppe d5argento del vicerI*
#i lB a pochi giorni, tuttavia, evidentemente allettato dai molti e intere''anti epi'odi
della vita che 'i conduceva a Cu(co, narratigli dal cugino, il giovane )nca deci'e,
contro il parere dei 'uoi nobili, di tornare 'ulle proprie deci'ioni e accettare l5invito
del vicerI*
#e'idero'o di vedere 9uel mondo che gli era noto 'oltanto attraver'o i racconti altrui,
Sayri Tupac partB per 3ima, regalmente a''i'o 'u una lettiga tra'portata dai 'uoi piG
8edeli 'eguaci e 'cortato da circa 1VV indio'* +u ricevuto gra(io'amente dal vicerI e
accompagnato a Cu(co, dove per un certo tempo alloggiC in uno degli antichi pala((i
incaici* Darcila'o de la Fega, che ne era cugino, dice che egli 'te''o, ancora bambino,
andC a rendere omaggio a Sayri Tupac; lo trovC che 'tava giocando e 8u invitato a
gu'tare 9ualche ta((a di chicha, l5eccellente bevanda indigena* Seguendo il piano che
'5era tracciato, il vicerI di'po'e che Sayri Tupac riceve''e pubblicamente la 'acra
in'egna 'carlatta della 'ovranit4 incaica, abbraccia''e il cri'tiane'imo, 'po'a''e una
principe''a di 'angue 'pagnolo, e 'i 'tabili''e nel luogo a''egnatogli, la bella citt4 di
>ucay* Co'B la pa''ione di Sayri Tupac per il lu''o divenne realt4; egli 'i trovC
circondato da 'eguaci devoti, 8elici di 'oddi'8are tutti i de'ideri del detentore della
ro''a e 'acra in'egna* A 9uanto 'embra, 'i con'iderC lieto della 'ua 'orte, poichI non
diede 'egni nI di ecce''ive ambi(ioni, nI di in9uietudine: la 'ua per'ona avrebbe
naturalmente potuto co'tituire il centro d5una eventuale rivolta contro gli Spagnoli
ma, a 9uanto ci ri'ulta, non 'embra che egli lo de'idera''e* 7 tuttavia egli regnC a
>ucay 'oltanto due anni, al termine dei 9uali il vicerI comunicC che era morto di
malattia* #al canto loro i nobili di Fitco' 'i convin'ero che l5)nca era 'tato
avvelenato* Comun9ue 'iano andate le co'e, nel 12&V 'uo 8ratello Titu Cu'i, 8iglio
prediletto anche 'e illegittimo di 6anco, 'alB 'ul trono non gi4 di Cu(co, beninte'o, e
neppure di >ucay, ben'B delle 'elvagge regioni della Filcabamba*
III; C;?I
Dra(ie alla cronaca di Padre Calancha e alla narra(ione di Titu Cu'i, cui ci 'iamo
ri8eriti trattando della vita e della morte di 'uo padre, 'appiamo di Titu Cu'i 'te''o piG
di 9uanto non 'i 'appia dei 'uoi 8ratelli o di 6anco*
Si ricorder4 che, raga((o, egli era vi''uto per 9ualche anno a Cu(co, ma che
'ucce''ivamente era riu'cito a '8uggire ai 'uoi guardiani e 'i trovava a Fitco' col
padre 6anco al tempo di 9uella 8atale partita di bocce o di lancio degli anelli che 8u
cau'a della tragica 8ine 'ia dell5)nca che degli e'uli*
)gnoriamo invece dove 'i trova''e al momento della morte di Sayri Tupac, ma
'appiamo che, appena ne venne a cono'cen(a, cor'e a ri8ugiar'i nelle inacce''ibili
vallate della Cordillera Filcabamba, rinchiu'e il 8ratello minore, Tupac Amaru, Nnella
Ca'a del Sole in'ieme alle Fergini Sacre e alle loro 6atroneO, e cin'e la corona di un
)mpero ridotto ormai a ben mi'ere propor(ioni* A 9uel tempo, Titu Cu'i aveva circa
trent5anni*
)l capitano 'pagnolo Balta'ar de ?campo, che pochi anni dopo 'i recC a cercare Toro
nella valle della Filcabamba, reda''e una cronaca della regione* Fi 'i legge che Tupac
Amaru Nera il naturale e legittimo 'ignore di 9uelle terre_ ma il 8ratello maggiore,
con a'tuti maneggi, riu'cB a 'egregarlo e a tenerlo prigioniero, prendendo prete'to
dalla 'ua mancan(a d5e'perien(a, e u'urpando co'B il tronoO*
6a de ?campo preci'a anche che, a88idandolo alla cu'todia delle Fergini del Sole,
Titu Cu'i aveva 'eguito Nun5antichi''ima u'an(a, ri'pettata dai reggitori di 9uei regni
gi4 molto tempo prima dell5arrivo degli SpagnoliO*
Un grande 'antuario, dotato di terme e dove 'i era 'erviti da e'perte ancelle, doveva
e''ere un luogo ideale per il giovane, che probabilmente tra'cor'e tra 9uei templi e
pala((i buona parte dei due lu'tri 'ucce''ivi* 7 poichI l5ubica(ione del 'antuario era
ignota agli Spagnoli, < probabile che e''o abbia co'tituito una delle re'iden(e 8avorite
dello 'te''o Titu Cu'i; pare che anche 'ua madre vi abbia 'oggiornato* 35)nca doveva
tuttavia tra'correre gran parte del 'uo tempo a Fitco', con i con'iglieri e l5e'ercito*
Tra i primi che 'i recarono a rendergli omaggio a Fitco', 8u #on #iego .odrigue( de
+igueroa il 9uale tentC, per incarico del vicerI, di convertire Titu Cu'i al
cri'tiane'imo e di per'uaderlo a la'ciare la Cordillera Filcabamba* Per 8ortuna dello
'tudio'o, .odrigue( ha la'ciato una cronaca particolareggiata del 'uo viaggio, un
racconto di piacevole lettura, dal 9uale 'i argui'ce 9uanto cauto 8o''e Titu Cu'i nei
con8ronti dei vi'itatori 'tranieri*
A di88eren(a di troppe delle no'tre 8onti 'ugli )nca, la cronaca di #on #iego
.odrigue( non venne redatta 'ulla 'corta di noti(ie tramandate oralmente, e neppure a
molta di'tan(a di tempo dagli avvenimenti* Potremo 9uindi ri8arci ad e''a con una
certa larghe((a*
Scrive .odrigue(: N3a'ciai Cu(co l5" aprile 12&2, avendo ricevuto in con'egna
alcune mi''ive indiri((ate dal Diudice 6atien(o all5)nca Titu Cu'i >upan9ui: avevo
o88erto io 'te''o i miei 'ervigi in tal 'en'o, ed ero perciC in po''e''o di un
la'ciapa''are* Pernottai a ?llantaytambo, dove mi 8urono dati 'ette portatori indiani
che m5avrebbero 'cortato lungo la 'tradaO* .odrigue( valicC il pa''o di Panticalla e
'eguB il cor'o del 8iume 3ucumayo 8ino a un antico ponte 'o'pe'o*
)l 9uinto giorno di maggio, giun'ero al ponte dieci capitani [)nca\ abbigliati con ricchi diademi di
piume, brandendo lance; avevano il volto coperto da ma'chere* Co'toro 'i 8ecero all5imboccatura
del ponte dove io mi trovavo, e mi chie'ero 'e ero proprio io colui che o'ava pretendere di recar'i a
parlare con l5)nca* .i'po'i che in8atti ero io* ,on potevo, di''ero 9uelli, non avere una gran paura, e
d5altra parte 'e avevo paura non potevo certo andare dall5)nca, che era un gran nemico dei codardi*
.eplicai che, 8o''e egli 'tato un ele8ante o un gigante, allora avrei avuto paura, ma poichI egli era
un uomo come me, non v5era ragione che io ne ave''i, e an(i de'ideravo rendergli omaggio* Se egli
mi concedeva di entrare nei 'uoi territori 'ulla 'ua parola, non avrei e'itato, perchI 'apevo che egli
l5avrebbe mantenuta*
A 9uanto pare, a .odrigue( 9uel ponte o'cillante non andava molto a genio, o 8or'e
8urono gli altri a temere per la 'ua incolumit4, 8atto 'ta che, pro'egue lo Spagnolo,
il 'e'to giorno di maggio attraver'ai il 8iume in un cane'tro che 'i moveva
lungo un cavo, e con me vennero i 'ette portatori indiani* #opo avermi aiutato nella bi'ogna, i dieci
inviati dell5)nca mi 'cortarono 8ino ai piedi di una montagna coperta di neve, dove pa''ai la notte*
.iprendemmo il cammino il dodici di maggio; giun'i a Fitco', il luogo dove i 'ette Spagnoli
avevano ucci'o l5)nca, e dove ancora erano e'po'te le loro te'te mo((e* Dli )ndiani mi di''ero che
9uegli Spagnoli avevano trucidato il 'ovrano con l5intento di 'obillare il pae'e, e che avevano
deci'o di compiere il delitto mentre con l5)nca giocavano a la herradura.1
Autore materiale ne 8u un certo 6Inde(, che 'pacciC l^)nca con 9uattro o cin9ue pugnalate alla
'chiena; e gli Spagnoli avrebbero 8atto lo 'te''o a Titu Cu'i, il 'ovrano attualmente regnante, 'e
9ue'ti non 8o''e cor'o a na'conder'i 8ra certe rocce, che mi 8urono mo'trate* )ntento degli Spagnoli
non era gi4 9uello di ma''acrare 9ualche )ndiano, co'a che avrebbero avuto mille occa'ioni di 8are,
ben'B di togliere di me((o proprio l^)nca* Si riunirono allora molti )ndiani coi loro capitani e,
catturati gli Spagnoli, li pa''arono per le armi*
Come 'i vede, 9ue'ta ver'ione di88eri'ce 'ia da 9uella di Darcila'o, che da 9uella
dello 'te''o Titu Cu'i; tanto l5uno che l5altro, in8atti, han l5aria di ritenere l5epi'odio
piG che altro un incidente originato da una di'puta* 7''endo i 'ette regicidi dei
rinnegati e dei 8uorilegge, < 8or'e lecito pre'umere che .odr]gue(, inviato u88iciale
del governo vicereale, non 'i 8ace''e 'crupolo di accu'arli di tradimento nei con8ronti
del loro o'pite*
Pro'egue .odr]gue(:
)l tredici maggio inviai all5lnca due dei miei )ndiani, con alcune leccornie 9uali uva 'ecca e 8ichi, e
altri doni* l5)nca li ricevette bene, ricambiC con due cane'tri di arachidi de'tinate a me, e mi mandC
a dire che l5indomani 'arebbe lui giunto dov5ero: ci 'aremmo 9uindi vi'ti pre'to, e non occorreva
che io 8ace''i altra 'trada*
Di4 il 9uattordici maggio ebbi a di'po'i(ione, co'truitami dagli )ndiani di Bambacona, un5ampia
ca'a elevata 'u un5erta altura e circondata da pali((ate* Ai piedi dell5altura v5erano le ca'e degli
)ndiani* 3a 'trada per la 9uale l5)nca 'arebbe giunto, appariva a''ai ben tracciata e correva
attraver'o una va'ta pianura* ) trecento )ndiani del luogo e i lancieri che erano tra loro, aiutati da
altri venuti dalle regioni circonvicine, avevano co'truito, per l5)nca, una 'pecie di grande teatro o
meglio uno 'pia((o di argilla ro''a* ?ra 'tavano attendendone l5arrivo, e mi con'igliarono di
muovergli incontro* 3a gente del villaggio, mi di''ero, avrebbe atte'o nella pianura; mi avrebbero
indicato un luogo dove avevano po'to due covoni di paglia, a un tiro di 'chioppo dal re'to degli
'pettatori* 3B avrei dovuto attendere che l^)nca giunge''e, e non avrei dovuto muovermi 8inchI
9uegli non ave''e mandato per me*
6olti 'oldati armati di lancia 'i 'chierarono poi 'u un colle, e giun'ero me''aggeri a dire che l^)nca
'tava per arrivare* 7d ecco, la 'corta dell5)nca apparve*
.odr]gue( ci rende ora il grande 'ervigio di de'crivere, con la maggior accurate((a
po''ibile, l5abbigliamento degno di un imperatore del PerG all5epoca degli 'plendori
incaici* N35)nca 'i pre'entC al popolo di Bambacona con un ca'co di piume
variopinte, una placca d5argento 'ul petto; in una mano teneva uno 'cudo e una lancia
tutti d5oro; portava giarrettiere di piume attaccate alle 9uali v5erano tanti campanellini
di legno* Aveva un diadema 'ulla 8ronte e una collana* ,ell5altra mano teneva una
daga d5oro, e 'ul volto portava una ma'chera a vivaci coloriO* +u da 9ue'ta
de'cri(ione che gli arti'ti 'pagnoli del EF) e EF)) 'ecolo tra''ero i'pira(ione per i
loro ritratti degli imperatori del PerG, che e''i non avevano mai vi'to di per'ona*
Arrivato 'ullo 'pia((o ri'ervato al popolo, e 'i'temati che 8urono il 'uo e il
mio 'eggio, l5)nca vol'e lo 'guardo in dire(ione del 'ole, 8acendo con la mano un ge'to di reverente
'aluto, che 9uelle genti chiamano mucha,/ e 9uindi 'i dire''e al 'uo 'eggio* A''ieme con lui veniva
un mestizo, con 'cudo e 'pada, abbigliato alla 'pagnola, con un co'tume vecchi''imo* )n 9uel
momento l5)nca vol'e gli occhi nella dire(ione in cui io mi trovavo, e io mi tol'i il cappello, ma gli
)ndiani parvero non e''er'ene accorti* 3evai allora un5immagine di ,o'tra Signora, che tenevo in
'eno, e gli )ndiani certamente la videro, ma ancora 8ecero mo'tra di nulla* Poi due oreQones1 'i
acco'tarono all5)nca; reggevano alabarde, ed erano ve'titi di piume con molti ornamenti d5oro e
d5argento* Co'toro 8ecero atto d5obbedien(a e di reveren(a al Sole, e 9uindi all5)nca* Tutti gli altri
'e ne 'tavano accanto al 'eggio del 'ovrano, 'chierati in bell5ordine* Diun'e in 9uel momento il
governatore, certo >am9ui 6ayta, con una 'ettantina d5uomini del 'uo 'eguito, tutti con placche
d5argento, lance, cinture d5oro e d5argento, lo 'te''o abbigliamento cio< di coloro che erano giunti
con l5)nca* Poi venne il comandante dell5accampamento, anch5egli con una 'corta abbigliata alla
'te''a '8ar(o'a maniera, e tutti 8ecero atto di reveren(a prima al Sole e poi all5)nca, dicendogli;
N+iglio del Sole, tu 'ei il 8iglio del giornoO* Juindi 'i 'edettero al loro po'to attorno all5)nca* A
9ue'to punto apparvero, prima un altro capitano, di nome Filcapri Duaman, con circa trenta )ndiani
armati di lance adorne di piume variopinte, poi trenta uomini con a'ce, e anche co'toro riverirono il
Sole come avevano 8atto gli altri* Tutti portavano 'ul volto ma'chere di vari colori* ArrivC in8ine un
piccolo )ndiano che, dopo aver 8atto le 'ue riveren(e al Sole, venne ver'o di me brandendo una
lancia con aria minaccio'a* Co'tui pre'e a gridare in 'pagnolo: NFatteneX Fia di 9uaXO,
minacciandomi con la 'ua lancia* #ietro co'tui veniva un altro capitano di nome Cu'i Puma, con
circa 9uaranta arcieri, che erano Anti' mangiatori di carne umana* 7d ecco allora i guerrieri pre'enti
toglier'i i ca'chi di piume e deporre le lance ai propri piedi; poi, reggendo 'olo le daghe di bron(o e
gli 'cudi d5argento, di cuoio o di piume, uno alla volta andarono a riverire l^)nca, che continuava a
'tar'ene 'eduto, e poi tornarono ai propri po'ti*
)n 9uel momento l^)nca mi mandC a chiamare e, attraver'ata la 8olla degli )ndiani, io mi levai il
cappello e gli tenni un di'cor'etto* #i''i che ero venuto da Cu(co al puro 'copo di vederlo e
'ervirlo* Se portavo una 'pada e un pugnale, era per mettere tali armi al 'uo 'ervi(io, non per
recargli danno* Al che egli ri'po'e che portare armi era co'a da uomini, che donne e codardi non ne
portavano e non per 9ue'to, 9uindi, egli mi 'timava di piG* 6a, 'oggiun'e, era lu'ingato del 8atto
che mi 8o''i pre'o il di'turbo di compiere un co'B lungo cammino per giungere a lui, mentre egli
aveva 8atto 'oltanto 9uaranta leghe per vedermi e conver'are con me* 6i por'e 9uindi una ta((a di
chicha, chiedendomi di berla alla 'ua 'alute* ,e inghiottii un 9uarto, poi pre'i a 8are delle 'mor8ie e
a pulirmi la bocca con un 8a((oletto* 3ui 'i mi'e a ridere, ben comprendendo che non ero abituato a
'imile li9uore_
35)nca era un uomo 'ui 9uarant5anni, di media 'tatura, con 'ul vi'o alcune cicatrici la'ciategli dal
vaiolo* Aveva 'embian(e virili e 'evere* )ndo''ava
una camicia di dama'co a((urro e un mantello di 'to88a molto 8ine* 7ra 'ervito 'u piatti d5argento, e
v5erano anche venti o trenta donne di a'petto piacente che attendevano a lui* PiG tardi mandC a
dirmi di venire a mangiare dove egli 'i trovava con le 'ue donne e il governatore* )l cibo con'i'teva
'oprattutto di granturco, patate, 8agioli e altri prodotti locali; la carne era 'car'i''ima, e 9uella poca
che c5era con'i'teva di 'elvaggina, pollame, pappagalli e 'cimmie, vuoi bolliti che arro'to*
Fer'o 'era, l5)nca mi domandC 'e avevo gi4 8atto cono'cen(a coi 'uoi capitani* Dli ri'po'i di 'B, ed
egli allora pre'e congedo da me, dirigendo'i ver'o la ca'a che gli era 'tata preparata, con lo 'te''o
corteo che lo aveva accompagnato al 'uo arrivo, e con mu'iche di 8lauti d5argento e trombe* 3a
guardia, 9uella notte, 8u montata da un centinaio di )ndiani, divi'i in drappelli; 8lauti e tamburi
'uonavano di tanto in tanto per tra'mettere il 'egnale da drappello a drappello* Trovandomi io in
una ca'a al9uanto 8uori dal villaggio, mi 8u a''egnata una guardia di 9uindici )ndiani armati di
lancia* Secondo i miei calcoli, 8ra 9uelli giunti con l^)nca e 9uelli del villaggio, gli )ndiani dovevano
e''ere 9uattrocentocin9uanta*
3a mattina del 9uindici maggio piovve e l^)nca mi mandC a cercare, invitandomi nella 'ua ca'a* 3a
maggior parte dei 'uoi uomini 'tava accoccolata attorno a un gran 8uoco* 35)nca 'e ne 'tava 'eduto
avvolto in una camicia di velluto ro''o e un mantello del mede'imo te''uto* Tutti i 'uoi capitani
'5erano tolte le ma'chere che portavano il giorno avanti_
Juando 'or'e +alba T tutti avevano abbondantemente bevuto T chie'i all^)nca il perme''o di 8ar
ritorno al mio alloggio e mangiare 9ualco'a; il giorno dopo, di''i, avrei e'po'to 'en(5altro le ragioni
che mi avevano indotto a venire a lui* Co'B partii, mentre 9uelli continuavano a 'chiama((are
vantando'i delle ri'pettive impre'e, tutti con la mente un po5 annebbiata*
#i lB a poco mi inviarono una pecora di Ca'tilla [8rutto evidente di una 8ortunata ra((ia nell5ovile di
una 8attoria 'pagnola\, molti polli e pernici ed altri cibi prodotti dalla loro terra* A coloro che me li
portarono, regalai alcuni ninnoli, aghi e altri oggetti provenienti dalla Spagna* ,on pa''C molto
prima che l^)nca mi manda''e a chiamare ancora* Andai e rima'i con lui 'ino a notte, 'en(a che tra
noi 8o''e 'cambiata una 'ola parola, poi 8eci ritorno alla mia dimora*
3a ragione del muti'mo era da attribuir'i alla troppa chicha bevuta*
.odrigue( aveva portato dei doni per l5)nca, bracciali d5argento, oggetti di cri'tallo,
perline* 35)nca gli conce''e di tenere un di'cor'o 'ul cri'tiane'imo, ed egli propo'e di
erigere delle croci 9uali te'timonian(a di 8ede* 35idea non piac9ue per niente allinea,
il 9uale an(i a un certo punto di''e che aveva una me((a idea di mettere a morte
l5intru'o*
A''i'tetti dalla vetta di un5altura T pro'egue .odrigue( T alle 8e'te date in onore dell5lnca* Udivo
canti, vedevo dan(e di guerra, e'eguite da ballerini armati di lance, che 'e le 'cagliavano l5un
l5altro* Pen'o che lo 8ace''ero a cau'a della gran 9uantit4 di chicha che avevano ingurgitato*
,el tardo pomeriggio, l5)nca mi mandC a chiamare e io obbedii al9uanto controvoglia* Juegli mi
invitC a 'edere e cominciC a vantar'i, a88ermando che avrebbe potuto uccidere cin9uanta Spagnoli
da 'olo, e che 'tava per mettere a morte tutti gli Spagnoli che c5erano nel regno* #iede di piglio a
una lancia e a uno 'cudo e a''un'e atteggiamenti bellico'i, gridando: NAndate 'ubito a chiamarmi
tutta la gente che 'ta al di l4 di 9ue'te montagne; perchI voglio andare a combattere gli Spagnoli e a
ucciderli tutti, e voglio che i 8uribondi )ndiani li divorinoO*
A 9ue'to punto, ecco avan(ar'i un &VV o %VV )ndiani Anti', armati di archi e 8recce, ma((e e a'ce;
procedendo in per8etto ordine, co'toro 8ecero la riveren(a al Sole e all5)nca, e 'i 'chierarono* Allora
l5)nca ricominciC a brandire la lancia, proclamando che lui poteva 8ar in'orgere tutti gli )ndiani del
PerH, che gli 'arebbe ba'tato dare un ordine, e tutti 'i 'arebbero precipitati alle armi* Allora 9uegli
Anti', tutti a''ieme, 8ecero una propo'ta all5)nca: 'e lo de'iderava, loro erano pronti a divorarmi
vivo* NChe te ne 8aiO, gli di''ero, Ndi 9ue'to ometto barbuto, che < 9ui al 'olo 'copo di ingannartiW
A meglio 'e ce lo mangiamo 'eduta 'tanteO* Poi due maledetti oreQones )nca mi 'i 8ecero addo''o,
lancia in mano, agitando le armi e dicendo: NDli uomini barbuti 'ono i no'tri nemiciXO* )o mi mi'i a
ridere, ma intanto in cuor mio mi raccomandavo a De'G* Chie'i merc< all5)nca e che vole''e
proteggermi, e co'B egli mi tra''e da 9uelle grin8ie e mi tenne na'co'to 8ino al mattino*
7videntemente, Titu Cu'i temeva che i 'uoi nobili 'i 'pinge''ero troppo in l4 col loro
de'iderio di trar vendetta 'u uno degli odiati Spagnoli*
)l mattino del 'edici maggio, l5)nca mi mandC a dire di recarmi 'ul 'olito 'pia((o, ed egli vi apparve
con il con'ueto cerimoniale; ed io 'alutai l5)nca, e mi mi'i a 'edere* 35)nca e i 'uoi capitani pre'ero
allora a ridere di cuore di ciC che era accaduto il giorno prima, e mi chie'ero la mia opinione 'u
9uella 8e'ta* 7ra 'tata una co'a al9uanto in'olita, ri'po'i, e avevano 8atto male a trattarmi co'B, vi'to
che ero venuto per motivi tutt5altro che 8utili* 3oro 'piegarono che l5avevano 8atto 'olo per
divertir'i, e promi'ero che non 'arebbe piG accaduto*
Titu Cu'i, probabilmente 'olo per 8ar piacere al vi'itatore, permi'e che 9ue'ti
pianta''e una croce vicino al luogo in cui abitava* 3o Spagnolo illu'trC allora all5)nca
la 8or(a e la poten(a di Carlo v re di Spagna*
A ciC egli replicC che, certo, il potere del re era grande ma che, 'ebbene ave''e tante genti, negre o
'aracene, a lui 'oggette, tuttavia egli, Titu Cu'i, al pari di 9uanto aveva 8atto 'uo padre 6anco prima
di lui, 'apeva bene come 8are a di8ender'i tra 9uelle montagne [_\ 7d egli mandC in8atti a chiamare
altri uomini da Filcabamba*
)l primo gruppo di armati era giunto, a 9uanto pare, dalle calde giungle dei ba''ipiani,
ri'alendo la valle del Pampacona', e 'i trattava di 'elvaggi armati di archi e 8recce;
ma, per impre''ionare .odrigue(, Titu Cu'i aveva inviato me''aggeri all5antica citt40
'antuario di Filcabamba, la 'ua 'econda capitale, per 8ar venire i guerrieri degli
altipiani*
)l venticin9ue maggio arrivC uno dei 'uoi generali con 1VV lance, che entrarono 'ullo 'pia((o
dov5erano di'po'ti gli altri, e 8ecero atto d5obbedien(a al Sole e all5)nca* Allora un centinaio di
capitani di 9uelli venuti da Filcabamba, 'i recC al luogo in cui 'tava >am9ui 6ayta, e gli chie'ero
perchI aveva perme''o che 'i pianta''e una croce 'ulla loro terra; prima, al tempo dell5)nca 6anco,
9uella croce non c5era* PerchI allora ade''o era lBW Se ero 'tato io a convincere l5)nca, ebbene, loro
mi avrebbero ucci'o* 35)nca ri'po'e che ciC era 'tato 8atto per 'uo ordine, e che era bene che e''i
accetta''ero la croce del Creatore di tutte le co'e* Soddi'8atti da 9ue'ta ri'po'ta, 9uelli andarono a
'eder'i, e la 8e'ta ripre'e*
.odrBgue( era uomo di coraggio e di grande 8ede, e 'i comportC con tanta bravura e
tatto, da riu'cire ad accattivar'i l5ammira(ione e il ri'petto incondi(ionati dell5)nca,
'icchI 9ue'ti 9ua'i 9ua'i 'i convin'e ad accettare la propo'ta di 'eguire le orme di
Sayri Tupac, la'ciando Fitco' per tra'8erir'i a >ucay, dove avrebbe vi''uto
comodamente, con tutti gli onori dovuti al 'uo rango*
) 'ucce''i riportati da .odrBgue( 8urono tali da incoraggiare un altro amba'ciatore,
accompagnato da trenta 'oldati 'pagnoli e da un buon nerbo di )ndiani, a pre'entar'i
anche lui all5importanti''imo ponte di Chu9uichaca* 6a alla vi'ta di 9uel piccolo
e'ercito, che comprendeva tra l5altro venti archibugieri, Titu Cu'i 'i allarmC a tal
punto, che 8ece tagliare il ponte, rimandC a Cu(co .odrBgue( e tutti gli altri Spagnoli,
e 'i ritirC a Fitco'*
A 9uanto pare, tuttavia, tenne pre''o di 'I, in 9ualit4 di 'egretario, un mestizo di nome
6artin Pando, che probabilmente parlava 'ia 'pagnolo che )uechua. Sembra che
6artin Pando abbia tra'cor'o a Fitco' o nel vicino villaggio di Pu9uiura i cin9ue anni
'ucce''ivi, guadagnando'i la piena 8iducia di Titu Cu'i, tant5< che l5)nca deci'e di
ini(iare una corri'ponden(a con le autorit4 'pagnole* PuC dar'i 'i debba alla 'ua
in8luen(a il 8atto che, circa tre anni piG tardi, Titu Cu'i 'i convin'e dell5opportunit4 di
convertir'i alla religione dei con9ui'tatori*
Fien 8atto di chieder'i 'e non 8urono le noti(ie dell5abdica(ione di Carlo v e
dell5acce''ione al trono di Spagna e delle )ndie del 'uo bigotto e intollerante 8iglio,
+ilippo )) R12&2S, giunte 8ino a Fitco', a 'pingere 9ualche con'igliere di Titu Cu'i
R'empre che non 'iano 'tati, a 8arlo, i 'uoi parenti di Cu(coS a 'uggerirgli la 'aggia
deci'ione di convertir'i, almeno 8ormalmente, al cri'tiane'imo, accogliendo
benevolmente i monaci e in8ine appellando'i a +ilippo )) a88inchI 8o''e ricono'ciuto
il 'uo diritto al trono del padre e alla 'acra 8rangia della 'ovranit4 incaica* Comun9ue
'iano andate le co'e, ri'ulta che, in una lettera indiri((ata a #on 3Zpe( Darc]a #e
Ca'tro, al governatore di Cu(co e a un membro del Con'iglio delle )ndie Rdalla 9uale
'i ricava l5impre''ione che dall5una e dall5altra parte 'i cerca''e di compiacere la
bigotteria di +ilippo ))S, Titu Cu'i 'criveva:
)n po''e''o delle lettere della Signoria Fo'tra, in cui mi 'i chiede di diventare cri'tiano poichI ciC
condurrebbe alla paci8ica(ione del pae'e, chie'i a #iego .odr]gue( e a 6art]n Pando chi 8o''e il
monaco piG noto 8ra 9uelli che ri'iedono a Cu(co e 9uale 8o''e l5ordine religio'o piG ri'pettato e
autorevole* 6i ri'po'ero che il piG 8iorente era 9uello di 'ant5Ago'tino, il cui Priore era il religio'o
piG in vi'ta di Cu(co* CiC udito, mi 'ono 'entito 'empre piG attratto dall5ordine di 'ant5Ago'tino a
pre8eren(a di altri* Ho 'critto lettere al Priore di venire di per'ona a batte((armi, perchI amerei
ricevere i 'acramenti piG da lui che da 9ualun9ue altro* 7d egli in8atti 'i pre'e il di'turbo di venire
nel mio pae'e per batte((armi, portando 'eco un altro monaco nonchI Don(alo PIre( de Fivero e
Atilano de Anaya; co'toro arrivarono a .ayangalla [Huarancal9ueW\ il 1/ ago'to del 12&", e io
allora giun'i da Filcabamba per ricevervi il batte'imo* ,el 'uddetto villaggio di .ayangalla, trovai
dun9ue il Priore, a nome Puan de Fivero, e i 'uoi compagni* +ui i'truito nelle co'e della 8ede per
un5intera 9uindicina, al termine della 9uale, nel giorno dedicato al 8amo'o 'ant5Ago'tino, il Priore
mi batte((C* 6i 8u impo'to il nome di #iego, e il cognome del governatore, de Ca'tro* 6io padrino
8u Don(alo PIre( de Fivero, e mia madrina #o`a Angelina @ica ?ello* #opo avermi batte((ato, il
Priore rima'e otto giorni per i'truirmi circa la Santa Chie'a Cattolica, e ini(iarmi ai 'uoi mi'teri;
partB po'cia con Don(alo PIre( de Fivero, la'ciandomi un compagno a nome 8rate 6arco' Darc]a,
che a poco a poco m5impre''e nella mente le co'e in'egnatemi dal Priore, per modo che non le
dimentica''i e anche perchI pote''i a mia volta in'egnare la parola di #io al popolo della mia terra*
Prima che egli parti''e, illu'trai ai miei 'eguaci le ragioni per le 9uali avevo accolto il batte'imo e
avevo 8atto venire 9uegli Spagnoli nella mia terra* Tutti ri'po'ero che erano lieti per il mio
batte'imo, e che il 8rate 'arebbe potuto re'tare* 7 in e88etti il 8rate rima'e con me*
Come due 8rati ago'tiniani per poco non riu'cirono a varcare le mura del grande
'antuario incaico che allora portava il nome di Filcabamba, < detto nella lunga
Cronaca a scopo morale delle attivit- dell(0rdine nel +er,, di padre Calancha* Si
tratta di centinaia e centinaia di pagine in folio nelle 9uali 'i incontra 9ua e l4 9ualche
8ra'e che illumina, in maniera 9uanto mai vivida, alcuni degli avvenimenti che ebbero
luogo nella regione po'ta al di l4 della Cordillera Filcabamba, durante il regno di Titu
Cu'i*
Padre Calancha era 'oprattutto intere''ato a colle(ionare materiale per i 'ermoni dei
'uoi monaci, per cui piG di nove decimi della 'ua Cronaca 'on dedicati alle vite dei
'anti e ai loro in'egnamenti* #i con'eguen(a, dopo il 1&1, la Cronaca non ha
cono'ciuto altre ri'tampe e probabilmente non ne cono'cer4 piG*
#ella KProvincia di FilcabambaL, padre Calancha dice:
75 una regione calda delle Ande, ed < montagno'a, e comprende (one che 'ono a'pre e 8reddi''imi e
'9uallidi altipiani* Annovera colline argenti8ere dalle 9uali < gi4 'tato e'tratto al9uanto minerale, e
produce oro, di cui in 9ue'ti giorni 'on 'tati trovati notevoli 9uantitativi_ A una terra di 'car'e
comodit4, con larghi 8iumi e precipita(ioni 9ua'i normali* [)n realt4 vi piove piG che in 9ual'ia'i
altra (ona del PerG\,
)n 9ue'te Ande e altipiani venne padre 8ra 6arco' Darcia nell5anno 12&&, dopo e''ere 'tato
mi''ionario per tre anni nella citt4 e nella valle di Capinota*
Una localit4 di nome Capinota non appare 'u ne''una carta geo
gra8ica, ma puC dar'i 'i tratti della citt4 chiamata oggi J9uente o Ptallacta; la valle
'arebbe 9uella nota come Pampacahuana o Chamana, a poche miglia dalla valle
dell5Urubamba, ai piedi di ?llantaytambo, ricca di (one archeologiche* 6entre 'i
trovava lB, non < impo''ibile che padre 6arco' DarcBa abbia 'entito parlare del
'antuario incaico di Filcabamba* Comun9ue, Calancha pro'egue a88ermando che i
ri'ultati del lavoro 'volto da padre 6arco'a Capinota Nlo in8iammarono del de'iderio
di cercar anime da 'alvare dove non un 'olo predicatore aveva ancora me''o piede e
dove mai il me''aggio evangelico era 'tato uditoO*
7gli in8ormC di 9ue'ta 'ua 'anta a'pira(ione il degni''imo padre Puan de Fivero, priore del
6ona'tero Ago'tiniano di Cu(co e direttore 'pirituale di 9uei territori* )l priore approvC il 'uo
piano, gli a''icurC autorit4 dandogli diretto mandato nonchI le ve'ti talari e tutto ciC di cui aveva
bi'ogno per il 'uo viaggio, e lo mandC a convertire 9uegli in8edeli* )l viaggio di padre 6arco' 8u
irto di di88icolt4 perchI gli )nca avevano tagliato i ponti, bloccato i pa''i, inondato le 'trade, e
9uando 8rate 6arco' chiedeva indica(ioni circa le vie battute dagli )ndiani, gli 'i ri'pondeva da
co'toro che non le cono'cevano T co'B il re li aveva i'truiti T oppure dicevano che, a loro avvi'o, la
'trada era impraticabile o pre'entava di88icolt4 tali, che c5erano ben poche 'peran(e di poter'ene
'ervire, a meno di non avere le ali come un uccello* 7 tuttavia, padre 6arco' arrivC, dopo molte
tribola(ioni, alla pre'en(a dell5)nca che gli ri'erbC 'contro'a accoglien(a, irritato e addolorato
com5era nel vedere che degli Spagnoli erano 'tati capaci di penetrare nella 'ua 8orte((a, ma piG
ancora perchI uno di e''i era venuto a predicare contro i 'uoi idoli nelle 'ue 'te''e citt4*
Si tratta, come 'i vede, d5una ver'ione a''ai di88erente da 9uella e'po'ta da Titu Cu'i
'te''o nella 'ua lettera al governatore di Cu(co, nel pa''o in cui dice di aver inviato il
priore del 6ona'tero a venire a N.ayangallaO, dove Puan de Fivero lo batte((C e poi
partB la'ciandogli 8rate 6arco' come cappellano*
3a di88eren(a puC e''ere naturalmente imputata al de'iderio di Titu Cu'i di 8ar'i bello
agli occhi delle autorit4 'pagnole* Sta comun9ue di 8atto che il padre 6arco' 'i
guadagnC la 'tima dell5)nca e ottenne il perme''o di predicare* PerciC, abbandonata la
pruden(a, egli 'piegC lo 'tendardo della croce* 7re''e una chie'a a Pu9uiura Na due
lunghi giorni di cammino da FilcabambaO* A Pu9uiura Nil re )nca teneva la 'ua corte
e i 'uoi e'erciti* +rate 6arco' dovette certo di'piacer'i del 8atto che 'orge''e a tale
di'tan(a dal grande 'antuario, ma 'i ra''egnC a innal(are croci nelle campagne e nelle
8ore'teO*
+inalmente il priore di Cu(co deci'e di mandare 8rate #iego a tener compagnia a 8rate
6arco' nella valle del 8iume Filcabamba*
+rate #iego compB il viaggio da 'olo, N'o88rendo molto lungo la via, non tanto per la
di'tan(a che dovette coprire, chI da Cu(co alle prime terre di Filcabamba vi 'ono
poco piG di dieci legheO [in realt4, circa 'ettanta chilometri\, 9uanto per il 8atto che
era co'tretto a innumerevoli devia(ioni e perchI Nnon aveva chi lo guida''e 8ra le
gole delle montagne e ancora perchI i 8iumi mancavano di ponti, e i continui
'traripamenti cancellavano le 'tradeO* Anche 8rate #iego riu'cB a penetrare nel ri8ugio
dell5)nca e, accompagnato da 8rate 6arco', 8u amme''o alla 'ua pre'en(a*
,on 'i puC dire che l5)nca 8o''e particolarmente lieto di veder'i tra i piedi un altro
predicatore e 8u a''ai contento 9uando 'eppe che 8rate 6arco' de'iderava tornare a
Cu(co: pen'ava che 8rate #iego Nnon gli avrebbe mo''o per 9ue'to alcun
rimproveroO* Padre 6arco', predicatore acce'o e battagliero, era pro8ondamente
delu'o, perchI non era riu'cito a produrre alcuna impre''ione 'u Titu Cu'i*
+rate #iego, dall5animo piG mite, mi''ionario e medico in'ieme, '5accattivC l5a88etto
degli indiani, e Nin pochi giorni 'i guadagnC a tal punto la 'tima dell5)nca, che 9ue'ti
preparava una 8e'ta in 9ual'ia'i momento il Padre lo vi'ita''e, e prote'tava di amarlo
come un 8ratelloO* Dli inviava in dono cacciagione e altre leccornie tratte dalle 'ue
di'pen'e per'onali Rlo 8aceva 'oprattutto per 8ar di'petto a 8rate 6arco'S* N6a, come
lo 'pirito di 9ue'to 'ant5uomo non era a88atto avido di doni ben'B bramava la vittoria
'ulle anime e la di88u'ione della +ede, egli chie'e all5)nca il perme''o di 8ondare
un5altra chie'a e di addottrinare un altro pueloF. Titu Cu'i glielo conce''e, ed egli
'cel'e il puelo di Duarancalla Rprobabilmente il villaggio di Huarancal9ueS* NC5era,
dall5uno all5altro dei conventi, una di'tan(a di due o tre giorni di camminoO* +rate
#iego co'truB una chie'a e una ca'a, e alle'tB un o'pedale,
tutti poveri edi8ici che gli )ndiani, con amore e (elo, rapidamente completarono* 7gli andC per il
pae'e piantando alte croci, e 9uei 'acri alberi 8urono eretti tra le montagne e 'ui templi pagani,
mentre gli idoli venivano abbattuti* Dli 'tregoni [echizeros\ 'chiumavano di rabbia, ma gli altri
)ndiani gioivano di 9ue'ti 'uoi atti perchI devotamente lo amavano, e ciC a cagione non 'olo delle
virtG preclare che in lui vedevano, ma anche dei continui atti bene8ici con i 9uali egli 'apeva
con9ui'tarli, poichI li curava, li ve'tiva e li i'truiva* .accol'e attorno a 'I numero'i 8anciulli e
divenne il loro mae'tro e il numero dei pargoli ogni giorno aumentava; e molti, d5ambo i 'e''i e di
tutte le et4, erano coloro i 9uali chiedevano d5e''ere batte((ati* ,el giro di pochi me'i, la comunit4
cri'tiana crebbe in numero e in gloria, poichI il benedetto 8rate #iego traeva gli )ndiani dalle
pro8ondit4 delle 8ore'te acco'tando'eli con la dolce((a, 8renandoli con la preghiera e legandoli a 'I
con la 'ua bene8icen(a_O*
Huarancal9ue < vicino a un pa''o che conduce alla 8redda vallata del Pampacona',
abitata oggi ancora da )ndiani allo 'tato 'elvaggio*
Calancha 'oggiunge che, mentre 8rate #iego era tutto pre'o dalle cure della 'ua
chie'a ed era circondato dall5amore univer'ale, 8rate 6arco'
'tava 'ubendo la per'ecu(ione, poichI egli, con cattolico coraggio, aveva a'pramente rimproverato
certe loro 'uper'ti(ioni agli )ndiani piG in vi'ta, come pure certi atti pagani dell5)nca, e'ortandoli in
pari tempo a por 8ine all5ubriache((a, cau'a di tutte le di'gra(ie di 9ue'ti )ndiani* 7''a li precipita
nell5ince'to, nella 'odomia e nell5omicidio, e raramente 'i a''i'te a una bevuta che non degeneri in
riti pagani, tanto piG che il #iavolo vi partecipa di per'ona, ma'cherato da )ndiano*
+rate 6arco' condu''e una crociata talmente violenta contro il vi(io
dell5ubriache((a, cui volentieri '5abbandonavano Titu Cu'i e i nobili, che 8inB con
l5irritare l5)nca e i 'uoi cacicchi* Jue'ti allora tentarono di eliminare il religio'o
'ommini'trandogli erbe e polveri morti8ere* 6a, nono'tante i giuramenti impo'ti ai partecipanti alla
congiura, vi 8u tra loro chi, 8ingendo di odiare padre 6arco' per non mandare in collera l^)nca, in
realt4 era cattolico e 'egretamente amico del padre, e co'tui lo avvi'C che '5intendeva ucciderlo e
che 'i guarda''e* 35a88litto monaco rima'e al 'uo po'to ma poi, vedendo che gli avvelenatori ormai
lo braccavano da vicino, deci'e di tornar'ene a Cu(co*
7gli re'e nota a padre #iego la 'ua deci'ione,
gli a88idC gli arredi della chie'a, e da 'olo e a piedi, con due to((i di pane per tutto viatico, 'i mi'e
lentamente in cammino per la contrada, divi'ando di viaggiare con maggior 'pedite((a una volta
'ce'o il buio, e all5alba penetrare in una valle meno periglio'a, onde raggiungere Cu(co di lB a tre o
9uattro giorni*
6a l^)nca lo venne a 'apere* A comunicargli la noti(ia dovettero e''ere gli )ndiani cui
il padre aveva a88idato gli arredi 'acri, Ne lo 8ecero non gi4 per mali(ia, ben'B perchI
e''i, umili e devotamente a88e(ionati al padre, 'peravano co'B di impedirgli di
la'ciarli* ,I e''i 'apevano che 'i 'tava tramando per ucciderloO*
+uribondo, l^)nca gli 'pedB dietro cin9ue dei 'uoi u88iciali con alcuni lancieri, che lo
riacciu88arono e lo portarono davanti a Titu Cu'i il 9uale gli rivol'e
ingiurio'i rimproveri, accu'andolo di voler la'ciare la 'ua provincia 'en(a averne ottenuto il
perme''o; prudente 8u la ri'po'ta di padre 6arco': E?eUor, gli )ndiani di 9ue'to vo'tro puelo non
de'iderano ricevere la +ede, nI udire la parola di #io; e''i '5allontanano da me e in'ultano alle 'ante
dottrine che io predico loro; molti di coloro che chie'ero il Batte'imo, 'on gi4 nemici di Cri'to,
no'tro Creatore* Se i vo'tri )ndiani ave''ero ricevuto la +ede, o 'e coloro che la ricevettero non
ave''ero apo'tatato, io 'arei rima'to tra loro 'ino alla morte* Juelli che ora accolgono la +ede, e
ricevono il Batte'imo, 'ono )ndiani venuti da Cu(co; gli altri temono di venire a meO*
35)nca allora gli impo'e di ritornare alla 'ua chie'a*
Un giorno che 8rate 6arco' e 8rate #iego 'i trovavano in compagnia di Titu Cu'i,
9ue'ti comunicC loro che intendeva condurli alla citt4 di Filcabamba, 'ua Kre'iden(a
principaleL, che ne''uno dei due aveva mai vi'to* #i''e l5)nca: NFenite con me,
de'idero o88rirvi un piccolo divertimentoO* Partirono il giorno 'eguente, 'cortati da
una piccola 'chiera di u88iciali e cacicchi*
Diun'ero in un po'to chiamato Ungacacha, e lB gli )ndiani perpetrarono l5in8amia che da tempo
andavano tramando: allagarono cio< le 'trade, e 9ue'to 8ecero deviando il 8iume e la'ciando che
invade''e le campagne; e la ragione era che i padri avevano piG volte tentato di andare a
Filcabamba a predicare, e''endo 9ue'ta la capitale e la 'ola citt4 in cui ave''e 'ede l5Univer'it4
dell5)dolatria coi 'uoi pro8e''ori di 'tregoneria, mae'tri di abominio*
35)nca, allo 'copo di 'paventarli, e per impedire che pretende''ero di 'tabilir'i o di predicare a
Filcabamba, e 8are an(i in modo che la'cia''ero to'to la provincia, e'cogitC dun9ue 9ue'to piano
'acrilego e diabolico* Poco dopo l5alba, mentre calavano ver'o una pianura, i monaci credettero di
e''ere giunti a un lago* #i''e loro l5)nca: NTutti noi dobbiamo pa''are 9ue't5ac9uaO* ?h, crudele
apo'tataX [7videntemente l5)nca non aveva pre'o troppo 'ul 'erio il Batte'imo, al contrario di ciC
che i monaci 'peravano\* 7gli viaggiava in una lettiga e i due Sacerdoti a piedi, 'en(a cal(ariX ) due
mini'tri di #io entrarono dun9ue nell5ac9ua e gioio'amente procedettero, 9ua'i cammina''ero 'u
morbidi tappeti, poichI 'apevano che 9uegli in'ulti e 9uei tormenti e''i li ricevevano a cau'a
dell5odio che l^)nca nutriva per la loro predica(ione* )mmer'i nell5ac9ua 'ino alla cintola, percor'i
da brividi di 8reddo, i due di'gra(iati 'civolarono e caddero piG volte, e non v5era ne''uno ad
aiutarli* Si tenevano per mano mentre 9uei 'acrileghi 8ragoro'amente ridevano e 'i divertivano a
coprirli di in'ulti* Con le ve'ti in(uppate e con una temperatura rigidi''ima, 9ue'ti 'ervi di #io
continuarono ad avan(are, 'en(a dare il benchI minimo 'egno di collera o di irrita(ione*
)n8reddoliti e coperti di 8ango, u'cirono 8uor dall5ac9ua 'ulla terra a'ciutta, e 9ui l^)nca di''e loro
che, 'e aveva 'eguito 9uell5ardua 'trada, era 'olo perchI pen'ava che ciC avrebbe di'gu'tato i padri,
togliendo loro la voglia di 'tabilir'i a Filcabamba e inducendoli a 8ar ritorno a Cu(co* [#a Pu9uiura
a 6achu Picchu ci 'ono tre giorni di cammino*\
A intere''ante notare: primo, che 'econdo i mi''ionari 8aceva un 8reddo terribile;
'econdo, che l5e'tenuante viaggio tra le due capitali di Titu Cu'i, cio< Pu9uiura,
9uartier generale del 'uo e'ercito, e la re'iden(a principale Ril grande 'antuario di
Filcabamba Antica, luogo dove gli Spagnoli non avevano mai me''o piedeS, era
durato tre giorni* Padre Calancha pro'egue dicendo che i monaci giun'ero 8inalmente,
nono'tante le di88icolt4, nelle vicinan(e di Filcabamba, dove predicarono per tre
'ettimane* 35)nca non volle perC che i padri alloggia''ero in citt4, e ordinC che 8o''e
data loro o'pitalit4 8uori delle mura co'B che non pote''ero a''i'tere alle pratiche
religio'e, alle cerimonie e ai riti cui l5)nca e i 'uoi u88iciali prendevano parte ogni
giorno a''ieme ai loro 'tregoni*
Trattando'i della citt4 piG importante del regno incaico, e in'ieme d5un gran
'antuario, Filcabamba doveva abbandonare templi e pala((i de'tinati a 'acerdoti e
Fergini del Sole, ma l5)nca impedB ai mi''ionari, non 'olo di vi'itare la citt4 'acra, ma
per'ino di 8ar'i un5idea delle 'ue belle((e architettoniche* Titu Cu'i non aveva alcuna
inten(ione di con'entire ai 8rati di entrare nella 'ua NUniver'it4 dell5)dolatriaO e
pro8anare il pre(io'o 'antuario, e a dire il vero aveva 8atto 9uanto 'tava in lui per
tenerli lontani e 8ar perder loro ogni de'iderio di ritentare la prova*
6a, 'en(a perder'i minimamente d5animo, i monaci appro8ittarono della loro
'itua(ione per predicare contro l5idolatria, proclamandone l5abominio* PoichI, di
regola, la gente comune non era amme''a al 'antuario, e '5adden'ava nelle vicinan(e
di 9ue'to, i 8rati di'ponevano di un 8olto pubblico, che 8ecero del loro meglio per
convertire* CiC naturalmente mandC in be'tia l5)nca e i 'uoi u88iciali, e li 'pin'e a
tramare la vendetta* 35)nca con'ultC i propri 'tregoni: che co'a 'i poteva 8are per
tenere a bada i 8rati e obbligarli al 'ilen(ioW
Dli 'tregoni richie'ero un giorno di tempo per con'ultar'i in merito coi diavoli, che e''i chiamavano
idoli o d<i che dir 'i voglia*
)l ri'ultato di 9uell5in8ernale convegno 8u che, e''endo chiaro come i loro avver'ari, i 8rati, non 'i
'arebbero la'ciati 'edurre da o88erte d5oro e d5argento, 'e 'i voleva piegarli bi'ognava co'tringerli a
violare il loro voto di ca'tit4*
Alle Sacre #onne venne prome''o che N'e 8o''ero 'tate capaci di 'ottomettere 9uei
'ervi di #io, 'i 'arebbero guadagnate le lodi dell5)ncaO* 7''e N8ecero u'o di tutte le
arti che il diavolo aveva loro in'egnato, ricorrendo a tutte le attra(ioni del 'e''o e alle
piG pericolo'e armi di 'edu(ione* 6a 9uegli apo'toli 'i di8e'ero co'B validamente, che
le donne 'e ne tornarono 'con8itte e vergogno'e, riportando dun9ue gli umili 8rati la
vittoriaO*
35)nca e i 'uoi 'tregoni, irritati per il 8allimento e in8uriati per l5a88ronto, con'ultarono nuovamente
Satana, e da 9ue'to conciliabolo ecco 'orgere un al
tro e piG oltraggio'o e'pediente* Con coperte bianche e nere, e''i 8ecero abiti dei 9uali rive'tirono
alcune delle piG belle e di''olute donne indiane, e le inviarono [ai 8rati\ in 9ue't5ordine: due di e''e
u'cirono portando abiti neri e 'i recarono l4 dove 'i trovavano i religio'i, dicendo che 'i trattava di
una trovata per divertirli e intrattenerli* 34 e''e 8ecero ciC che i demoni avevano loro in'egnato, ma
i 'ervi di #io le cacciarono, a'pramente rimproverandole*
Sul tardi, non vi'te, 'e ne vennero dai padri altre due, ve'tite di bianco, 'imili in
tutto a 8rati* PoichI nI le ca'e degli )ndiani, nI le loro locande avevano chiavi o porte,
le donne poterono 8acilmente raggiungere i loro letti* Comun9ue, 9uelle
emi''arie dell5in8erno, novi(ie della 8rode e devote della la'civia, non riu'cirono a 'cuotere
minimamente i 8rati_ Se in8atti 9uelle combattevano di giorno la loro in8ernale battaglia, e''i le
rimproveravano; 'e di notte, predicavano loro 8inchI, del tutto vinte, 'e ne andavano_
Jue't5a''alto muliebre continuava notte e giorno, e gli abiti e le )ndiane erano 'empre diver'i* Se i
monaci la'ciavano le loro ca'e e 'e ne andavano per il pae'e, e''e li 'eguivano nI mai ce''avano di
'tudiare nuove mali(ie e applicare tremende tenta(ioni*
Se da un lato gli '8or(i dell5)nca e dei 'acerdoti del Sole non erano coronati da
'ucce''o, d5altro canto i 8rati, re'i'i conto che non progredivano a88atto nella loro
mi''ione e che mai 'arebbero 'tati amme''i al 'antuario di Filcabamba, 8inirono per
'coraggiar'i* Chie'ero pertanto all5)nca il perme''o di ritornare alle loro chie'e e
'cuole di Pu9uiura e Duarancalla*
6a, nono'tante le 'piacevoli e'perien(e cui erano andati incontro nei dintorni di
Filcabamba Antica, e''i non rinunciarono a tentare di ingra(iar'i Titu Cu'i, col 9uale,
a 9uanto 'embra, ri'tabilirono buoni rapporti, tanto che lo 'te''o Titu Cu'i volle
dettare a 8rate 6arco' un racconto della vita e della morte di 'uo padre, 6anco il,
racconto che gi4 < 'tato ampiamente ri8erito* )n un 'econdo tempo egli ne dettC uno
'imile a 6artin Pando, il giovane e colto mestizo per il 9uale l5)nca nutriva molta
'tima e che era giunto nella valle di Filcabamba in compagnia di .odrigue(; a88erma
6artin Pando di aver redatto il racconto di 'uo pugno, alla pre'en(a del padre #iego
?rti( e di tre u88iciali di Titu Cu'i*
7gli indica la localit4 in cui ciC avvenne col nome di NSan Salvador de FilcabambaO,
oggi 'cono'ciuto e che probabilmente era la re'iden(a di 8rate 6arco'* 3a rela(ione
8u 8irmata da Titu Cu'i e autenticata da entrambi i monaci ago'tiniani nel 8ebbraio del
1&%V; e''a aveva la 8orma d5un memoriale indiri((ato a +ilippo )), Nche voglia
mo'trar'i benevolo a me [Titu Cu'i\, nonchI ai miei 8igli e di'cendentiO* 7ccone il
te'to:
)o, #on #iego de Ca'tro Titu Cu'i >upan9ui, 8iglio naturale dell5)nca 6anco, uomo ricco d5ogni
virtG e ultimo 'ignore di 9ue'ti regni del PerG, dichiaro che, poichI < nece''ario che io rila'ci al .e
#on +ilippo no'tro Signore 9ue'ta dichiara(ione, la 9uale contiene co'e di gran momento per me e i
miei 'ucce''ori, e non cono'cendo io lo 'tile e la maniera u'ati dagli Spagnoli per redigere cotali
te'ti, chiedo al molto reverendo 8rate 6arco' Darcia e a 6artin Pando che, in con8ormit4 alle regole
da 'eguir'i in 'imili occa'ioni, e''i ordinino e compongano 9ue'ta narra(ione, onde poi
l5illu'trati''imo 'ignor dottore 3ope Darcia de Ca'tro provveda a inviarla in )'pagna; e per modo
che in mio nome, e''endo io, come 'ono in e88etti, in pieno po''e''o delle mie 8acolt4, tutto po''a
e''ere 'piegato a Sua 6ae't4 #on +ilippo, no'tro .e e Sire*
Terminato il 'uo e[ploit letterario, molto probabilmente Titu Cu'i tornC alla 'ua corte
principale a Filcabamba, dove le Sacre #onne poterono prender'i cura di lui e di 'ua
madre* 3a 'ua Kapo'ta'iaL, comun9ue, convin'e padre 6arco' che era nece''ario
prendere dra'tici provvedimenti per 'creditare gli idoli incaici e convincere gli
)ndiani a convertir'i* 7gli e padre #iego deci'ero 9uindi di dar l5a''alto a un tempio
del Sole che 'orgeva Nnei pre''i di una gran roccia bianca ai cui piedi 'gorgava una
'orgenteO* Secondo padre Calancha, era 9ue'to il principale centro dell5adora(ione
del Sole: 9ui il popolo 'i recava a pregare l5a'tro, 8acendo atto di riveren(a e
gettandogli baci con le mani, e ciC avveniva probabilmente in giugno, al tempo di
9uello che per gli )nca era il 'ol'ti(io d5inverno, per implorare il bene8ico ritorno del
Sole*
A un rituale che ci richiama alla mente le pratiche dei gentili, de'critte dall5autore del
Liro di Dioe: NallorchI il Sole 'plende alto e la 3una brilla in tutto il 'uo chiarore,
e'ultano nei loro cuori e protendono le mani ver'o l5a'tro e gli gettan baciO* Si
trattava certamente di una delle piG naturali e di88u'e 8orme rituali'tiche del mondo
antico*
Come 'i < gi4 detto, 8rate 6arco' e 8rate #iego deci'ero di '8errare uno 'pettacolare
a''alto contro il KdemonioL che avrebbe dovuto abitare 9uel luogo* Tra''ero
vantaggio dall5a''en(a dell5)nca, della madre, dei principali con'iglieri e
probabilmente anche della guardia del corpo, per invitare i convertiti che avevano a
di'po'i(ione a radunar'i in una delle loro chie'e, portando bracciate di legna da
ardere de'tinate a bruciare il diavolo che li aveva tanto tormentati in pa''ato*
Padre Calancha vuol 8arci credere a ogni co'to che gli )ndiani convertiti erano 9uanto
mai an'io'i di vendicar'i del diavolo che aveva ucci'o i loro amici e per'eguitato loro
'te''i; i dubbio'i erano mo''i dalla curio'it4 di vedere come 'arebbe 8inita: 'ul po'to
c5erano i 'acerdoti incaici, i 9uali avrebbero per'ua'o il loro dio a raccogliere la '8ida
dei cri'tiani* Com5< 8acile immaginare, il re'to della popola(ione 'i accodC
'emplicemente per goder'i lo 'pettacolo*
Ci volle indubbiamente una buona do'e di coraggio, da parte dei due ago'tiniani, per
giungere a pro8anare uno dei maggiori 'antuari dell5)nca e del popolo pre''o il 9uale
dimoravano* A 9ua'i incredibile che in 9ue'ta remota vallata dove ne''un 'oldato
'pagnolo poteva dar loro prote(ione, i due religio'i abbiano o'ato arrecare 'imile
oltraggio alla religione dei loro o'piti*
Comun9ue, i 8ratelli 6arco' e #iego, alla te'ta dei loro convertiti, partirono da
Pu9uiura e mo''ero ver'o il 'antuario; ognuno dei partecipanti alla marcia portava un
pe((o di legno: dice Calancha che gli )ndiani adoravano l5ac9ua come co'a divina, e
che il diavolo talvolta 'i mani8e'tava loro nell5ac9ua*
) monaci ago'tiniani dri((arono il ve''illo della croce recitando le loro ora(ioni e
accata'tarono la legna da ardere tutt5 attorno alla roccia e al tempio* 7'orci((ando il
diavolo e apo'tro8andolo con gli appellativi piG ingiurio'i che veni''ero loro in
mente, i 8rati gli comandarono di non 8ar'i vedere mai piG* Appiccarono il 8uoco alla
legna, ar'ero il tempio e a88umicarono la roccia, de'tando enorme impre''ione 'ugli
)ndiani e co'tringendo il povero diavolo a 8uggire, Nruggendo 9uale belva in8uriata_
)l crudele demonio non o'C mai piG tornare nI alla roccia nI in 9uel di'trettoO*
Che l5ac9ua 'pari''e perchI la 'orgente venne temporaneamente di''eccata dal 8uoco
o perchI l5incendio danneggiC le condutture, < co'a che la'ciamo decidere al lettore*
A pre'umibile che, al momento in cui ebbe luogo l5epi'odio, l5)nca Titu Cu'i e 'ua
madre 'te''ero vi'itando l5NUniver'it4 dell5)dolatriaO* )n ogni ca'o, appena udirono la
noti(ia, '5in8uriarono e tornarono immediatamente a Fitco'*
) nobili volevano mettere a morte i mi''ionari, e lo avrebbero 8or'e 8atto, 'e non 8o''e
'tato per la grande 'tima di cui godeva 8rate #iego, che 'e l5era guadagnata gra(ie
all5abilit4 dimo'trata nel curare le malattie* 3e co'e non andarono altrettanto bene a
8rate 6arco' che 8u cacciato dalla provincia a 'a''ate, e minacciato di morte 'e 8o''e
tornato* )nvece 8rate #iego, amato dagli )ndiani che venivano a 8ar'i curare da lui 8in
dalle mal'ane giungle delle umide vallate, non 'olo 8u invitato a rimanere, ma
divenne un 'incero amico e con'igliere di Titu Cu'i*
,on < da e'cluder'i che 'ia 'tato proprio 8rate #iego a con'igliare Titu Cu'i di
accettare l5invito rivoltogli dal cugino Carlo' )nca che viveva a Cu(co, e il cui 8iglio
doveva e''ere 'olennemente batte((ato* )l capitano ?campo, che in 9uel torno di
tempo viveva a Cu(co, dice che la cerimonia 8u accompagnata da N8e'te, atti di
allegria, dan(e, 8uochi d5arti8icio e molti altri apparati co'to'i e di nuovi''ima
inven(ioneO* Dli inviti 8urono mandati in tutta la regione, Nper un raggio di 9uaranta
leghe e piG attorno a Cu(coO, in ogni luogo in cui vive''ero )ndiani* ?campo 'o'tiene
che, Noltre a molti''imi altri, vennero al batte'imo Titu Cu'i >upan9ui )nca e il 'uo
giovane 8ratello Tupac Amaru )nca, i 9uali giun'ero dalla provincia di FilcabambaO*
Si vuole che il padrino dell5in8ante altri non 'ia 'tato che il nuovo vicerI 'pagnolo,
#on +ranci'co de Toledo, te'tI arrivato a Cu(co* Se, come ri8eri'ce ?campo, < vero
che Titu Cu'i e i 'uoi accettarono l5invito, < anche certo che non re'ero nota la loro
pre'en(a, e 8or'e 'i tennero in di'parte, chiu'i in ca'a dei loro parenti 'ulla collina
'opra Cu(co, a Colcampata* PoichI il buon capitano ?campo 'i limita a ri8erire
chiacchiere e dicerie, < da dubitare della veridicit4 delle 'ue a88erma(ioni* ,on c5<
dubbio perC che, partito padre 6arco' dalla valle di Filcabamba, 8rate #iego 8ece
molti progre''i, guadagnando'i la 'tima dell5)nca, nono'tante la o'tilit4 dei 'acerdoti
del Sole*
Un giorno T dice Calancha T accadde che uno 'pagnolo di nome .omero penetra''e nella provincia
di Filcabamba* Co'tui chie'e all5)nca licen(a di ricercarvi oro e argento, poichI 'i intendeva di
metalli e di co'e riguardanti le miniere* 35)nca gli diede il perme''o, e le ricerche di .omero 8urono
coronate da 'ucce''o* 7gli 'coprB un ricco 8ilone d5oro, e in pochi giorni ne e'tra''e notevoli
9uantit4* A .omero parve 'aggio ac9ui'tar'i la 8iducia dell5)nca, e gli mo'trC l5oro trovato,
chiedendo in pari tempo una proroga del perme''o per e'trame dell5altro* 6a, non appena l5)nca
vide Toro, pen'C che la pre'en(a del pre(io'o metallo avrebbe attratto gli avidi Spagnoli, i 9uali 'i
'arebbero precipitati 'ulla regione a migliaia, ed egli temette di e''ere cacciato dalla provincia che
gli apparteneva* T ?rdinC 9uindi che .omero 8o''e me''o a morte*
3o '8ortunato e avido minatore tentC una di'perata di8e'a* 3e 'ue alte grida d5aiuto 8urono inte'e e
attra''ero l5atten(ione di 8rate #iego che volC 'ulle ali della carit4 alla ca'a dell5)nca, col propo'ito
di 'alvare 9uella vita, implorando il 'ovrano che lo perdona''e o almeno permette''e allo '8ortunato
di con8e''ar'i* ?ra l^)nca 8u avvertito che 8rate #iego 'tava arrivando di cor'a e, indovinato 9ual era
il 'uo propo'ito, gli mandC a dire di tornare alla 'ua chie'a e di la'ciare che lui uccide''e
9uell5uomo, poichI 'e ave''e implorato la gra(ia per lui, anch5egli 'arebbe 'tato ucci'o* Al
'ant5uomo non re'tC che ritirar'i, pur lamentando che lo 'venturato minatore dove''e morire 'en(a
aver con8e''ato i 'uoi peccati_ 7''i ucci'ero .omero e gli tagliarono la te'ta_
+rate #iego mandC a richiederne all5)nca il cadavere, per modo che egli pote''e dargli cri'tiana
'epoltura, dal momento che ormai giu'ti(ia era 'tata 8atta; ma la 'ua richie'ta non 8u accolta, perchI
l5)nca voleva che gli uccelli dell5aria e le be'tie dei campi divora''ero il cadavere, ed egli in8atti
ordinC che 9ue'to 8o''e gettato nel 8iume e proibB a chiun9ue, 'e non voleva incorrere nella 'ua ira,
di 'eppellirlo o anche 'olo di recuperarlo*
,ono'tante la proibi(ione, 8rate #iego u'cB piG volte, di notte, per tentare di ritrovare
il cadavere e 'eppellirlo* 6a l^)nca lo venne a 'apere, andC 'u tutte le 8urie e minacciC
di morte il 8rate 'e ave''e ancora la'ciato la chie'a nottetempo*
,on molto dopo, 'empre 'econdo Calancha, Titu Cu'i diede un grande ricevimento
con gran copia di cibi bevande* +rate #iego, che pure non amava le 8e'te rumoro'e e
la baldoria, 8u co'tretto a parteciparvi; ci vien detto che la ritro'ia di 8rate #iego ad
accettare l5invito dell5)nca in8a'tidB molti''imo i membri della corte* A 9uanto pare,
dopo il ricevimento l^)nca '5ammalC di broncopolmonite, e per di'gra(ia di 8rate
#iego, 9ue'ti 'i trattenne al 'uo cape((ale nella 'peran(a di riu'cire a guarirlo con i
'uoi 'emplici'tici rimedi o almeno di convincerlo a con8e''ar'i e a meritar'i
l5a''olu(ione* 6a Titu Cu'i morB, e i nobili e una delle moglie dell5)nca attribuirono
la 8atale conclu'ione della malattia del 'ovrano alla pre'en(a di 8rate #iego, che 8u
me''o a morte in maniera oltremodo crudele* Dli orripilanti particolari di cui abbonda
la Cronaca. neppure 9ui ci vengono ri'parmiati dal Calancha*
Anche il mestizo 6artin Pando, che era 'tato 'egretario dell5)nca, 8u trucidato dagli
u88iciali di Titu Cu'i* +rate 6arco', nell5udire della morte del 'uo con8ratello #iego,
volle 8ar ritorno alla valle da cui Titu Cu'i l5aveva cacciato, ma annegC guadando un
8iume*
Co'B ebbe 8ine il primo tentativo dei mi''ionari cri'tiani di convertire alla 8ede
l5ultimo dei bellico'i )nca*
)l capitano Balta'ar de ?campo ci ri8eri'ce ciC che gli venne raccontato da coloro che
8urono pre'enti ai 8unerali di Titu Cu'i*
3e in'egne dell5)nca, le 'ue a'ce da guerra, le lance, i bracciali, la 8rangia 'carlatta e
uno 'cudo, 8urono portati a braccia dai nobili piG in vi'ta, tra pianti, rulli 'omme''i di
tamburi e lamenta(ioni* Poi il corteo N'5avviC alla Ca'a del Sole, dove attendeva
l5)nca Tupac Amaru, 'ovrano legittimo, in compagnia delle Bcllus 'otto la guida delle
"ama=cunas, matrone incaricate di vigilare poichI 'i trattava di 8anciulle di
'traordinaria belle((aO*
I;+BC B"BM;
Folgeva l5anno 12%1: toccava ade''o al ter(o 8iglio di 6anco, Tupac Amara, vi''uto
prima 9uale compagno di giochi delle Pre'celte del Sole, e ora 'po'ato a una di e''e,
il compito di governare il piccolo regno di Filcabamba* 3a 'ua 8ronte 8u dun9ue
adornata con la 8rangia 'carlatta della 'ovranit4*
Purtroppo, a cau'a delle gelo'ie e delle paure del 8ratella'tro Titu Cu'i, la 'ua
prepara(ione non era 'tata certo la piG adatta a 8ar di lui un 'oldato, e tanto meno un
condottiero avveduto*
7gli 8or'e 'i attendeva di poter continuare a vivere nel grande 'antuario, circondato
da devoti 'eguaci e protetto dalla invaden(a degli intru'i, mentre invece 'i trovC a
dover pa''are parte del tempo a Fitco', coi 'uoi u88iciali e il 'uo minu'colo e'ercito*
Certo, i membri del con'iglio della corona avevano giu'ti8icati motivi per temere i
con9ui'tatori 'pagnoli*
Per di'gra(ia dell5)nca, il vicerI, #on +ranci'co de Toledo, 'e era un 'oldato
in8aticabile e un abili''imo ammini'tratore, era in pari tempo un bigotto 8anatico,
crudele e 'pietato* )l 'uo 'ovrano +ilippo )) aveva decretato, con l5approva(ione del
Con'iglio delle )ndie, che veni''e 8atto ogni '8or(o per ottenere la 'ottomi''ione degli
)ndiani che vivevano nella provincia di Filcabamba, dove gli Spa
gnoli non erano ben vi'ti e dove, come gli aveva a''icurato 8rate 6arco', i mi''ionari
correvano pericolo di morte* #i con'eguen(a, ignorando che Titu Cu'i era morto e
che 8rate #iego era 'tato 'ottopo'to a martirio, il vicerI deci'e di indurre l5)nca a
tra'8erire la 'ua re'iden(a in (ona controllata dall5autorit4 'pagnola e incaricC della
mi''ione un amba'ciatore particolarmente 8idato*
Se le noti(ie di ciC che era accaduto a Fitco' tardarono a giungere all5orecchio del
vicerI, in compen'o le nuove di ciC che 'i 'tava tramando a Cu(co pervennero a
Filcabamba con 'traordinaria rapidit4* Agli u88iciali e ai con'iglieri del giovane )nca,
in particolare, e''e 8urono 9ua'i 'icuramente comunicate dai ri'pettivi parenti che
ri'iedevano a Cu(co*
Co'toro avevano vi'to il grande )mpero incaico ridur'i a non piG di una provincia
i'olata 8ra le a'pre montagne dove i loro antenati avevano cercato ri8ugio nei 'ecoli
'cor'i, e dalle 9uali e''i 'peravano di riu'cire a tener lontani i con9ui'tatori;
credevano che il loro )nca, Sayri Tupac, 8o''e 'tato avvelenato mentre era o'pite degli
Spagnoli a >ucay; ricordavano che 6anco era 'tato a''a''inato dagli e'uli 'pagnoli
che pure erano 'tati accolti e trattati come amici; 'apevano, ancora, che Titu Cu'i era
morto avendo al 'uo 8ianco un monaco* PerciC, 9uando udirono che il vicerI
intendeva inviare un amba'ciatore a Fitco' con il preci'o incarico di per'uadere il
giovane e ine'perto Tupac Amaru a la'ciare la 'icure((a della Cordillera Filcabamba
per tra'8erir'i a Cu(co, deci'ero di non permettere in alcun modo che il debole
raga((o accetta''e 9uell5invito 8oriero di morte*
)nviarono pertanto 'ette dei loro guerrieri a tendere un5imbo'cata all5amba'ciatore,
con l5ordine di ucciderlo* ,on 'appiamo 'e Tupac Amaru 8o''e a cono'cen(a del loro
piano, ma < certo comun9ue che un condottiero 'aggio ed e'perto avrebbe capito
come un atto 'imile non pote''e condurre 'e non a una cata'tro8e* ) nobili
probabilmente prevedevano la po''ibilit4 che l5ini(iativa 'catena''e una guerra, ed <
8or'e per 9ue'to che mandarono il giovane 'ovrano nella calda vallata del
Pampacona', dove 'uo 8ratello Titu Cu'i '5era 8atto co'truire una ca'a di campagna
accanto ai luoghi abitati da 9uei 'elvaggi Anti' che gli 'i erano dimo'trati 'empre
tanto 8edeli* 3B, almeno, i 'oldati 'pagnoli non avrebbero potuto raggiungerlo*
A +ranci'co de Toledo, il vicerI, la noti(ia della morte del 'uo amba'ciatore giun'e
contemporaneamente a 9uella del martirio dell5ago'tiniano padre #iego*
Per il cuore del governatore 'pagnolo 8u un vero colpo: 'e neppure un 8edele
rappre'entante del Ficario di #io in terra e un me''aggero del vicerI di +ilippo ))
erano per'one inviolabili, chi allora era al 'icuroW #i con'eguen(a, l5energico Toledo
deci'e di portar guerra allo '8ortunato Tupac Amaru, o88rendo un premio al 'oldato
che l5ave''e catturato, anche perchI 'perava, con l5occa'ione, di metter le mani 'ul
celebrato te'oro dell5)nca, che 'i 'upponeva comprende''e, oltre all5immagine d5oro
del Sole portata via da Cu(co, anche una catena dello 'te''o metallo che il grande
)nca Huayna aveva 8atto ce'ellare per adornar'ene nelle grandi occa'ioni* )l Con'iglio
della .eggen(a peruviana naturalmente 'tabilB che la catena d5oro e il rimanente
te'oro N'pettavano a +ilippo )) per diritto di con9ui'taO, e che comun9ue la 8amiglia
reale dell5)nca doveva e''ere 'terminata*
)l corpo di 'pedi(ione venne divi'o in due gruppi, uno incaricato di catturare l5)nca
9ualora tenta''e di attraver'are l5Apurimac 'ervendo'i di una delle 'trade gi4 u'ate da
'uo padre per le incur'ioni contro le carovane 'pagnole; il 'econdo doveva 'eguire la
'trada di ?llantaytambo, la 'te''a percor'a a 'uo tempo da .odrigue(* Jue'to gruppo
di'ce'e lungo la valle dell5Urubamba 'ino ai grandi precipi(i del granitico canyon che
per 'ecoli ha bloccato il cammino, e lo 'uperC attraver'o il pa''o di Panticalla, dove
non trovC un 'olo di8en'ore incaico* Trentacin9ue anni prima, come 'i ricorder4, un
altro reparto era 'tato a''alito e di'trutto, in 9ue'to 'te''o luogo, dai ben adde'trati
8rombolieri del deci'o )nca 6anco ))*
)l gruppo riu'cB dun9ue a raggiungere 'en(a impedimenti il ponte di Chu9uichaca 'ul
ba''o Urubamba, chiave di volta della di8e'a incaica*
3a 'tretta pa''erella 'o'pe'a 'ul vuoto, co'truita con 8ibre vegetali, 'i incurvava co'B
pro8ondamente al centro, o'cillando in modo pauro'o 'ui gorghi dell5Urubamba, da
poter e''ere u'ata da un uomo 'olo per volta* )noltre, il 8iume era troppo rapido e
pro8ondo per e''er pa''ato a guado, nI v5erano canoe; 'arebbe 'tato, d5altra parte,
impo''ibile co'truire (attere con gli alberi della (ona, perchI 9ue'ti, benchI
numero'i, 'ono di un legno co'B pe'ante che le (attere non 'i 'arebbero mantenute a
galla* Juando la 'pedi(ione raggiun'e il ponte, tutti 8urono a''ai 'orpre'i con'tatando
che non era 'tato di'trutto a88atto* )l giovane Tupac Amara non aveva alcuna
e'perien(a di guerra e i 'uoi u88iciali evidentemente con8idavano nell5abilit4
dimo'trata dalle loro truppe nel corpo a corpo per impedire alle 8or(e d5inva'ione di
andar oltre 9uella 'tretta e mal'icura opera d5ingegneria indigena* 6a gli Spagnoli 'i
erano portati dietro un paio di pe((i da montagna, armi con le 9uali le truppe
dell5)nca non avevano alcuna dime'tiche((a* ) 8ianchi della valle valicata dal ponte di
Chu9uichaca 'i al(avano verticalmente 'ul 8iume, e il rimbombo cau'ato dai cannoni
dovette apparire terri8icante a chi 8ino allora non aveva mai udito nulla del genere*
Poche 'alve di archibugio e 9ualche colpo di cannone, e i 'oldati dell5)nca 8uggirono
di'ordinatamente, abbandonando il ponte 'en(a di8e'a*
) 'oldati 'pagnoli che lo occuparono, erano comandati da un certo capitano Darcia,
che aveva 'po'ato una nipote di Tupac Amaru e che probabilmente parlava la lingua
)uechua. ) 'uoi uomini trovarono che la 'trada era 'olo un angu'to 'entiero che
correva tra una 8ore'ta da un lato e un pro8ondo burrone dall5altro, ed era appena
'u88iciente a dare il pa''o a due uomini a88iancati* DarcBa, audace e temerario 9uale
doveva e''ere un bravo con)uistador, marciava in te'ta* All5improvvi'o, ecco un
capitano incaico a nome Hualpa, deci'o a proteggere la ritirata del 'uo 'ovrano,
'bucare dal 8itto e bal(are 'u Darcia, tentando di gettarlo nel precipi(io, e ci 'arebbe
riu'cito, non 8o''e 'tato per un 8edele 'ervitore indiano del capitano, il 9uale lo
'eguiva a pochi pa''i, portandone la 'pada; co'tui e'tra''e rapidamente l5arma dal
8odero e ucci'e Hualpa, 'alvando co'B la vita a Darcia* Dli Spagnoli ri'alirono dun9ue
la valle del Filcabamba, traver'arono rapidamente Pu9uiura, dove 8rate 6arco' aveva
eretto la 'ua chie'a, e a''alirono e di'tru''ero numero'i 8ortili(i incaici*
Scrive il capitano Darcia:
7''endo poi pervenuti alla 8orte((a principale, Duaynapucara, che gli )nca avevano rin8or(ato,
con'tatammo che e''a era di8e'a dal Principe +ilippo Jui'petutio, 8iglio dell5)nca Titu Cu'i, e dai
'uoi capitani e 'oldati* Tale 8orte((a 'i erge 'u un alto 'perone, circondato da a'pre cime e da
giungle, pericolo'i''imo da 'calare, an(i 9ua'i ine'pugnabile* ,ondimeno, con la mia predetta
compagnia di 'oldati, a''alii e pre'i la K,ovella +orte((aL, ciC che 8u po''ibile 'olo a pre((o di
enormi 8atiche e di gravi''imi ri'chi*
K,ovella Ro DiovaneS +orte((aL 'embra e''ere 'tato un altro nome di Fitco', col
9uale 8or'e 'i indicava il Kpala((oL dell5)nca, mentre le 8orti8ica(ioni che lo
circondavano erano chiamate Duaynapucara*
)l capitano Darcia 'perava di catturarvi il giovane )nca Tupac Amaru, ma 'i accor'e
con di'appunto che 9ue'ti era 8uggito con le 'ue guardie e lo 'tato maggiore, portando
con 'I l5immagine d5oro del Sole, prelevata a Cu(co dal padre 6anco ))*
) 'oldati 'pagnoli lo in'eguirono, attraver'o i monti di Huarancalla, 8in nella valle di
Pampacona'* 3a 'pedi(ione di Darcia era ben provvi'ta d5armi e muni(ioni, e a
Cu(co gli Spagnoli erano atte'i da un 'ignore deci'o e 'pietato, che non avrebbe
tollerato 'con8itte T co'a di88icile, del re'to, anche perchI erano guidati da un
valenti''imo u88iciale*
Per nulla intimorito dai mille pericoli rappre'entati dai 8itti bo'chi, dalle rapide dei
8iumi e dall5o'tilit4 delle popola(ioni, Darcia riu'cB a penetrare nel cuore della 8ore'ta
e in8ine a catturare Tupac Amaru, il 9uale pre8erB rimetter'i agli Spagnoli piutto'to
che perire nelle 8ore'te dell5Ama((onia, vuoi per mano dei 'elvaggi, vuoi per le
di88icolt4 dei luoghi*
SperC probabilmente che lo avrebbero trattato con un minimo di
ri'petto, ma dovette ben pre'to ricreder'i* Con la moglie e i 8igli, 'eguB il trion8o del
vincitore a Cu(co, dove il vicerI +ranci'co de Toledo volle goder'i lo 'pettacolo di un
proce''o per burla e di una in8ame condanna* ) capi incaici pre'i prigionieri 8urono
torturati a morte con diabolica brutalit4, e Tupac Amaru dovette a''i'tere prima al
'uppli(io della moglie, poi lui 'te''o 'ubB la pena capitale, e la 'ua te'ta 8u piantata in
cima a un palo dri((ato 'ulla pia((a principale di Cu(co* ) 'uoi 8igli non gli
'opravvi''ero a lungo, e co'B avvenne che nel 12%/ peri''e l5ultimo degli )nca,
di'cendente dei piG 'aggi reggitori che i popoli dell5America meridionale abbiano
8inora cono'ciuto*
PARTE SECONDA
LE RICERCHE
COME PENETRAI NELLA TERRA
DEGLI INCA
A''ai 'ovente mi 'ento chiedere come 8u che 'coprii 6achu Picchu; ri'pondo una
volta per tutte che cercavo l5ultima capitale incaica; ora, 'i pre'umeva che le rovine di
9ue'ta 'i trova''ero nella Cordillera Filcabamba, e le mie ricerche pre'ero le mo''e
da 9ui*
6olti anni 8a, animato dal de'iderio di appro8ondire le mie cono'cen(e di 'toria del
Sud America e di 'crivere un 'aggio 'u SimZn Bol]var, volli ri8are la 'trada percor'a
dal grande generale attravero le Ande, dal Fene(uela alla Colombia* )l Segretario di
Stato americano, 7hilu .oot, 'i intere''C alla mia 'pedi(ione e volle una rela(ione 'ul
mio viaggio; l5ini(iativa lo intere''C, e l5anno 'ucce''ivo mi o88rB l5occa'ione e i
me((i di tornarmene nel Sud America, inviandomi in 9ualit4 di delegato al Congre''o
'cienti8ico panamericano, che 'i tenne nel 1V" a Santiago del Cile* 3e e'perien(e
che avevo avuto modo di compiere in Fene(uela e in Colombia mi avevano re'o
evidente 9uanto 8o''e avvantaggiato l5e'ploratore che ha dietro di 'I un governo;
deci'i pertanto di appro8ittare in pieno della mia 9ualit4 di delegado officiai de los
'stados ;nidos, per penetrare nelle Ande centrali e percorrere l5antica 'trada
'pagnola da Bueno' Aire' a 3ima* 6o''i da Cu(co in compagnia del mio amico
Clarence 3* Hay, e mi accin'i ad attraver'are la terra degli )nca*
7ra il me'e di 8ebbraio* #i'gra(iatamente eravamo all5o'curo delle condi(ioni
atmo'8eriche delle Ande centrali durante i me'i co'iddetti e'tivi* )n Argentina e nel
Cile avevamo trovato un clima piacevolmente 8re'co e pen'avamo che il PerH ci
avrebbe ri'ervato la 'te''a accoglien(a; ignoravamo che il 8ebbraio < il me'e peggiore
per e'plorare gli altipiani dove 8iorB la civilt4 incaica: la pioggia comincia a cadere in
novembre e non ha tregua 8ino in aprile* Juel particolare 8ebbraio, poi, 'i rivelC il
me'e piG piovo'o che 'i 8o''e vi'to in PerG da un 9uarto di 'ecolo a 9uelle parte, per
cui trovammo i 'entieri di montagna in condi(ioni addirittura deplorevoli* +u un
brutto e'ordio della no'tra e'plora(ione* ) continui rove'ci di pioggia 'opra88acevano
'pe''o gli 'crupoli di co'cien(a delle autorit4 locali che de'ideravano 8arci da guida
nelle citt4 e 8uori di e''e* Tuttavia, il pre8etto della provincia di Apurimac, Sua
7ccellen(a ,une(, '5era pre'o la briga di venire a Cu(co, per invitarmi a vi'itare la
'ua regione e 'oprattutto a e'plorare le rovine di Cho99ue9uirau che, a 'uo dire, era
'tata la dimora dell5ultimo )nca* PoichI Cho99ue9uirau 'igni8ica Kculla d5oroL, in
tempi relativamente recenti 'i era tentato piG volte di e'plorarne le rovine, allo 'copo
di 'coprire il te'oro che 'i pre'umeva gli )nca vi ave''ero na'co'to per non 8arlo
cadere nelle mani dei con)uistadores.
A cau'a delle enormi di88icolt4 che 'i dovevano 'uperare per raggiungere la localit4,
e''a era 'tata vi'itata 'olo tre volte nel giro di un centinaio d5anni da alcuni temerari*
7ra opinione comune, tra i 8un(ionari e i coltivatori di (ucchero della regione di
Abancay, che Cho99ue9uirau 8o''e 'tato un tempo un centro notevole, Nabitato da
oltre 12*VVV animeO, e che la po''ibilit4 di ritrovare il te'oro che vi 'i credeva 'epolto
vale''e 'en(5altro la pena e le 'pe'e di un5adeguata 'pedi(ione*
)l pre8etto ci di''e che una volta un piccolo gruppo di avventurieri era riu'cito a
raggiungere le rovine, portando perC con 'I provvi'te 'u88icienti appena per due
giorni* ,ell5inane tentativo di ritrovare il te'oro, e''i avevano 'cavato in due punti
diver'i* 6a il racconto che avevano 8atto, al loro ritorno, delle terribili 'o88eren(e cui
erano andati incontro, per molti anni tol'e ad altri la voglia di 'eguirne l5e'empio,
benchI 9uelli ave''ero ri8erito con lu''o di particolari 'ulla pre'en(a di Npala((i,
templi, prigioni e bagniO, ormai 'epolti 'otto una 8itta e lu''ureggiante vegeta(ione
tropicale*
Un magi'trato del luogo, cui l5idea dell5oro na'co'to non dava pace, aveva tentato di
praticare una pi'ta nel 8itto 8ino a Cho99ue9uirau, organi((ando un 'ervi(io di
tra'porto mediante carri indiani per ri8ornire gli operai che 'arebbero 'tati addetti a
un5impre'a 'i'tematica di e'plora(ione della Kculla d5oroL*
Sebbene il 8un(ionario ave''e a di'po'i(ione un5intera compagnia di 'oldati e tutti i
montanari indiani che gli occorrevano, lui 'olo riu'cB a raggiungere un pa''o 'ulla
cima della catena, a piG di 12VV m* 'opra il letto del 8iume Apurimac, che in 9uel
punto 'corre in un canyon pro8ondi''imo* 6a neppure egli pot< 'uperare l5erta parete
di roccia che protegge Cho99ue9uirau*
Altri, dopo di lui, tentarono di utili((are il 'entiero che egli aveva co'truito* 35ultimo
di 9ue'ti 8u il no'tro nuovo amico, il pre8etto ,une(, capo del dipartimento di
Apurimac* Sotto la guida di 9ue'to ambi(io'o ed energico 8un(ionario, 8u 8ondata una
'ociet4
di cercatori dei te'ori, i 9uali 'otto'cri''ero parecchie migliaia di dollari di a(ioni per
8inan(iare l5impre'a*
3a prima di88icolt4 che 'i dovette 'uperare, 8u 9uella della co'tru(ione di un ponte
'ulle 'pavento'e rapide del grande 8iume Apurimac* Dra(ie al coraggio di un vecchio
venditore ambulante cine'e, che aveva '8idato per molti anni i pericoli delle impervie
vallate andine, riu'cendo per8ino ad attraver'are il 8iume a guado in un periodo di
magra, a''icurando'i, per 8arlo, mediante una corda legata alla cintola, 'i giun'e
8inalmente a gettare un ponte 'o'pe'o 'o'tenuto da corde di 8ilo di rame* Si provvide
poi a tracciare un 'entiero per i portatori indiani attraver'o trentacin9ue chi
lometri di 8ore'ta montagno'a, 'ull5orlo di torrenti e precipi(i* 35impre'a che per
'ecoli aveva re'o vani gli '8or(i di tutti coloro che l5avevano tentata, era 8inalmente
compiuta*
) ri'ultati, comun9ue, non 8urono 'oddi'8acenti, almeno per ciC che riguarda il valore
degli oggetti metallici rinvenuti: una 'erie di 'pilloni di bron(o e una piccola leva*
Jue't5ultima aveva una tinta gialla'tra che a prima vi'ta poteva avvalorare l5ipote'i
che 8o''e d5oro puro, mentre in realt4 'i trattava 'olo di bron(o T di una lega di rame
e 'tagno* )l pre8etto era tuttavia an'io'o di tornare a vi'itare con me le rovine, per
mettermi in grado di ri8erire 'ul loro valore 'torico al Pre'idente del PerG*
A 'uo avvi'o, dato che ero un KdottoreL, e per di piG delegato d5un governo a un
congre''o 'cienti8ico, dovevo cono'cere tutto 'ull5archeologia e 9uindi avrei potuto
dirgli 'en(5altro 9uale 8o''e l5importan(a di Cho99ue9uirau e 'e 9ue'ta poteva e''ere
'tata, com5egli era incline a credere, Filcabamba Antica, la capitale degli ultimi
9uattro )nca* Prote'tai che 'i 'bagliava circa la mia competen(a in 8atto di
archeologia, ma le mie parole gli parvero dettate da un ecce''o di mode'tia*
Dli 'tudi che avevo compiuto in preceden(a 'ulla 'toria del Sud America 'i erano
limitati all5epoca del coloniali'mo 'pagnolo, delle guerre di indipenden(a e del
proce''o di moderni((a(ione delle repubbliche locali* 35archeologia e'ulava dal mio
campo, e 9uel che 'apevo 'ugli )nca 'i limitava a ciC che ne avevo appre'o leggendo
l5a88a'cinante e celebre libro del Pre'cott, La con)uista del +er1. Cercai 9uindi di
e'imermi dall5incarico, anche per via dell5inclemen(a del tempo e dell5a'perit4 dei
luoghi*
#5altra parte il Segretario di Stato aveva ribadito piG volte la nece''it4 di promuovere
il mantenimento di buoni rapporti interna(ionali; 'i doveva 9uindi 8ar di tutto per
compiacere i 8un(ionari dei pae'i di cui ci 8o''imo trovati o'piti* +inii 9uindi per
cedere, 'eppure a malincuore, alle i'tan(e del pre8etto, ignorando che 9uel viaggio
m5avrebbe o88erto un5occa'ione unica* +u 9uello in8atti il mio primo contatto con
l5America prei'torica*
,on 8o''e 'tato per il pre8etto ,une( e per il 'uo intere''e T d5ordine meramente
pratico T per Cho99ue9uirau, non mi 'arebbe probabilmente mai pa''ato per la te'ta
di rintracciare le rovine incaiche e non avrei 'coperto le due citt4 che per tanti 'ecoli
'toria e geogra8ia avevano 'i'tematicamente ignorato*
3a'ciammo Cu(co la mattina del primo 8ebbraio, 'otto continui rove'ci di pioggia; in
realt4 diluviava al punto che per8ino l5educati''imo e cerimonio'i''imo 'egretario del
'ignor pre8etto, che 8ino al giorno prima ci aveva addirittura 'o88ocati con le 'ue
atten(ioni, re'pirC di 'ollievo e 'i ritenne di'pen'ato da ulteriori corvOes 9uando gli
dichiarammo che era gi4 'tato un ecce''ivo onore, per noi, 9uello di vederci
accompagnati per 9ualche centinaio di metri oltre l5albergo*
)l pre8etto 'i era preoccupato della no'tra 'icure((a e, 'ebbene gli ave''imo a''icurato
che pre8erivamo viaggiare 'en(a alcuna 'corta, in'i't< perchI almeno un 'ergente ed
un 'oldato ci accompagna''ero attraver'o il territorio del 'uo dipartimento* )n realt4
non c5era alcun pericolo, e''endo le rapine 9ua'i 'cono'ciute in PerG* 6a egli
probabilmente temeva che i delegados 'tranieri giunge''ero in 9ualche villaggio
'perduto, dove i )uechua, perchI ino'pitali o invece perchI troppo mal ridotti dalla
care'tia, avrebbero potuto negar loro o'pitalit4 e cibo; o 8or'e riteneva che non 8o''e
degno di noi viaggiare 'en(a 'corta* Comun9ue 8o''e, i 'oldati ci accompagnarono, e
alle 'pe'e relative 'i 'obbarcC il governo locale*
6uovemmo in dire(ione nord0ove't, la'ciandoci a de'tra la meraviglio'a, ciclopica
8orte((a di Sac'ahuaman, 8atta di blocchi poligonali, alcuni dei 9uali pe'anti piG di
duecento tonnellate* U'citi dalla valle in cui giace Cu(co, di'cendemmo alla grande
pianura di Anta, teatro di numero'e battaglie nelle guerre combattute dagli )nca*
35attraver'ammo 'eguendo l5antica 'trada incaica, una pi'ta ben la'tricata, ma larga
non piG di due metri, con 8o''ati d5ambo i lati* 35incuria degli indigeni l5aveva
la'ciata cadere in '8acelo, 'icchI per lunghi tratti la 'trada era letteralmente
'compar'a* Per evitare le vere e proprie paludi che nella 'tagione delle piogge 'i
'o'titui'cono all5antica pi'ta, 8ummo obbligati a lunghe devia(ioni* Pa''ammo ai
piedi delle colline a nord della pianura di Anta, 'ui cui 8ianchi 'ono co'truite terra((e
lunghe 8ino a cin9uecento metri e alte 9uattro o cin9ue* Fer'o 'era entrammo nella
piccola citt4 indiana di @urita, dove 8ummo indiri((ati alla ca'a di un o'pitale
goernador.
Accompagnati dal goernador e dai 'uoi amici, partimmo da @urita la mattina
'eguente e, la'ciati i muli, a me((ogiorno eravamo a Challabamba, 'ullo 'partiac9ue
che divide il 8iume Urubamba dall5Apurimac* )n netto contra'to con la pianura di
Anta coperta da un5erba rada, che avevamo appena la'ciata, di 8ronte a noi vedemmo
vallate den'e di bo'chi d5un verde cupo*
3a 'trada, una mulattiera roccio'a non del tutto di''imile dal letto di un torrente di
montagna, ci condu''e rapidamente in una calda regione tropicale, il cui den'o
8ogliame e i 8itti rampicanti ci 8urono graditi dopo gli '9uallidi altipiani te'tI
attraver'ati* #appertutto, gine'tre dagli 'plendidi 8iori gialli, e nell5aria la 8ragran(a
dell5eliotropio* Lantanas variopinte 'chiama((avano tra i grovigli d5agavi e i
rampicanti penduli* 7ravamo entrati in un nuovo mondo*
Una ripida di'ce'a ci portC alla citt4 di 3imatambo con le 'ue antiche terra((e
agricole e i re'ti della 8orte((a incaica u'ata al tempo di Pi(arro* 3a valle del 8iume
3imatambo < 9ui 'traordinariamente 'tretta; le 8orti8ica(ioni T o meglio le loro rovine
T appaiono orientate in modo da co'tituire una di8e'a contro i nemici inten(ionati a
marciare contro Cu(co da occidente o da 'ettentrione: 8u 9ui in8atti che avvenne uno
degli 'contri piG 'anguino'i 8ra i con9ui'tatori 'pagnoli e le 8or(e dell5)nca*
3a pioggia era caduta abbondante per tutto il giorno, e il 3imatambo appariva gon8io*
)l guado era del tutto impraticabile, tanto che 8ummo co'tretti a 'ervirci di un 8ragile
ponte improvvi'ato, 'ul 9uale i no'tri muli procedevano con e'trema cautela,
'o88iando preoccupati ogni 9ualvolta il ponte o'cillava o 'i piegava 'otto il loro pe'o*
Attraver'ammo poi il 8iume Bianco e la'ciammo il vecchio 'entiero, che pa''a per il
villaggio indiano di 6ollepata de'critto da S9uier come
un con8u'o mucchio di catapecchie 'conne''e, abbarbicate 'u un alto 'perone roccio'o, con una
chie'a in rovina, un goernador ubriaco proprietario di un tugurio chiamata locanda, e un prete
altrettanto di''oluto del goernadorV Una localit4 che non ha eguali in tutto il PerH, 9uanto a
cattiva reputa(ione*
Pernottammo in una piantagione di (ucchero a 3a 7'trella, e il mattino dopo
prendemmo per un 'entiero ripidi''imo e 'erpeggiante* Pareva che da un momento
all5altro i no'tri muli carichi dove''ero mettere gli (occoli in 8allo e rotolare, lungo
una 'carpata di cin9uecento metri e piG, nelle ac9ue turbino'e dell5Apurimac* Alla
8ine, raggiungemmo Tablachaca, dove e'i'te un 'olido ponte moderno che potemmo
attraver'are 'en(a 'cendere dai muli, come raramente ci accadde nel cor'o del
viaggio*
)n tempi remoti, un 'uperbo ponte 'o'pe'o, gettato dagli )ndiani 'econdo gli antichi
'i'temi peruviani, era 'tato l5unico me((o per attraver'are il 8iume* Se ne leggono
vivide de'cri(ioni Rnon una < uguale all5altraS in 8amo'i libri di viaggio 9uali +er, di
S9uier, Cuzco and Lima di 6arMham ed '[ploration of the >alley of the Bmazon di
3t* Dibbon* Sebbene tutti di88eri'cano nel ri8erirne l5alte((a dal pelo dell5ac9ua e la
lunghe((a, tutti 'ono concordi nell5a88ermare le meraviglie del canyon 'u cui era
'o'pe'o* #ice Dibbon che Nil ponte_ correva a ben 9uarantacin9ue metri d5alte((a
'opra le ac9ue tenebro'e e verdiO; Sir Clement' 6arMham, che lo attraver'C due anni
piG tardi, a88erma che Nil ponte 'cavalcava l5abi''o, con una curva gra(io'a, a circa
ottanta metri d5alte((a 'ul 8iumeO* ?ra, 6arMham lo pa''C alla met4 del me'e di
mar(o, cio< alla 8ine della 'tagione delle piogge, 9uando il 8iume < in piena, mentre
Dibbon lo attraver'C in ago'to, cio< durante la 'tagione 'ecca, 9uando il 8iume < in
magra, per cui il contra'to tra i loro giudi(i appare ancor piG 'ingolare*
S8ortunatamente il ponte < 'compar'o, e i viaggiatori d5oggi non po''ono piG
di'cutere 'ulle 'ue caratteri'tiche* 3a vivace de'cri(ione dello S9uier era 'tata una
delle ragioni che mi avevano per'ua'o a intraprendere 9ue'to viaggio, an(ichI, come
avrei pre8erito, 'cendere al .io delle Ama((oni partendo da 3a Pa( lungo il cor'o del
Beni* .e'tai delu'o, ma mi ri8eci ben pre'to*
3o 'cenario era 'uperbo: le enormi, verdi montagne apparivano addo''ate l5una
all5altra, i 8ianchi precipiti 'triati da magni8iche ca'cate* 35aria era 'olcata da
pappagalli multicolori, dappertutto 8iorivano iridacee d5un giallo 'tupendo* 7, ad
aumentare il no'tro godimento, il 'ole 'plendeva in un cielo ter'i''imo* 3ungo
'entieri erti ma non impraticabili, giungemmo alla citt4 di Curahua'i; ci venne
incontro il luogotenente Cacere', attendente del pre8etto ,une(, incaricato da 9ue'ti
di 8arci da guida* .ampollo di un5antica e nobile 8amiglia, egli 'i rilevC intelligente e
ardimento'o*
3a prima tappa 8u al locale u88icio telegra8ico, dove Cacere' inviC un ampollo'o
me''aggio annunciante l5arrivo degli Neminenti o'piti nordamericaniO* Poi, per
ricompen'arci dell5atte'a cui eravamo 'tati co'tretti mentre egli dettava il 'uo
me''aggio, 8ece 'tappare alcune bottiglie di birra invitandoci 'olennemente a brindare
con lui* ,on tra'corremmo la notte in citt4: il governatore, che de'iderava averci 'uoi
o'piti, viveva a Trancapata, a un paio di miglia di di'tan(a lungo la valle, 'ulla 'trada
di Abancay, capoluogo della provinica di Apurimac*
Sebbene piutto'to primitiva, l5abita(ione del gloernador era 'ituata in po'i(ione
'tupenda, proprio 'ull5orlo di uno 'co'ce'o burrone* #a 'ala da pran(o 8ungeva
un5antica veranda 'o'pe'a 'ulla gola, e 8ummo allietati, oltre che dal panorama, anche
dalla genero'a o'pitalit4, 9uale non avremmo trovato certo in una localit4 munita di
tutti gli agi moderni* ,e''uno di noi ricordava di aver mai avuto accoglien(e co'B
caloro'e da parte di una per'ona a''olutamente e'tranea* Comun9ue, prima di la'ciare
la regione, avemmo modo di apprendere che 'imili 'egni di amici(ia erano
caratteri'tici di tutti i viaggi e di tutte le citt4 che 'otto'tavano all5autorit4 del
'impatico pre8etto di Apurimac*
)l mattino 'eguente ci congedammo dal no'tro cordiale o'pite, ma egli volle
accompagnarci per un buon tratto lungo la pro8onda vallata* )l tempo era mutato*
Salimmo, 'otto una pioggia 8itta e gelida, 8ino a un5alte((a di !VVV m e piG, per
ridi'cendere lungo l5altro ver'ante; era riappar'o il 'ole, e procedemmo 'pediti lungo
un deli(io'o 'entiero bordato da 8itti ce'pugli di 'alvia a((urra* 7ravamo proprio al
limite 8ra i tropici e la (ona temperata, in una regione dove i ghiacci eterni 'i 'po'ano
alla 8lora e9uatoriale* Sotto i nevai 'i 'tendevano, verdi e tenere, le celeberrime
piantagioni di canna da (ucchero di Abancay* Chi abbia vi'to le enormi piantagioni
ha$aiane o cubane, trover4 8or'e un pochino e'agerata la 8ama di 9ue'to minu'colo
di'tretto* 6a, dopo alcune 'ettimane tra'cor'e 'ui de'olati e 8reddi altipiani delle
Ande centrali, chi veda aprirgli'i davanti 9ue'ta calda, ricca vallata a /2VV m 'ul
livello del mare, non puC che 'entir'i 8elice*
A un miglio da Abancay, ci vennero incontro, a darci un cordiale benvenuto, il
'ottopre8etto e una do((ina 8ra piantatori di canna da (ucchero e caalleros, ben
diritti 'ulle loro 'elle* 7ntrammo caracollando in citt4, dove l5amabile pre8etto ci
accol'e degnamente, o88rendoci o'pitalit4 pre''o il locale circolo, che volle mettere a
no'tra completa di'po'i(ione* +ummo ben 8elici di accettare, anche perchI le
con8ortevoli 'tan(e del circolo, che davano 'u una pia((etta, '5aprivano 'ulla
deli(io'a, antica chie'a e 'ulle ripide colline circo'tanti*
3a 'era, il pre8etto ,une( ci o88rB un elaborato banchetto al 9uale invitC 9uindici
notabili del luogo* Ci mo'trC poi alcuni oggetti incaici di un certo intere''e
archeologico, rinvenuti a Cho99ue9uirau, 'oprattutto 'pilloni* )l piG notevole era 9uel
champi o leva di bron(o, di cui ho detto: lungo circa !V cm e del diametro di 2,
appariva a 'e(ione 9uadrata e con gli angoli arrotondati; era molto 'imile a 9uei
ma((uoli di legno di cui 'i 'ervono gli ha$aiani per battere la tapa, il te''uto
indigeno*
)l pomeriggio 'eguente, 8ra un5eterogenea con8u'ione d5indumenti e di 'catolette di
carne, cominciammo a preparare 9uel che pen'avamo pote''e e''erci utile per la
no'tra e'cur'ione* Folevano tutti accompagnarci, pareva che 'i prepara''e un vero
e'odo da Abancay*
)l mattino dopo, accompagnati da una numero'a cavalcata, partimmo* 3a maggior
parte della no'tra 'corta 'i ritenne 'oddi'8atta dopo un paio di miglia e, portici i piG
8ervidi auguri, ritornC ad Abancay* ,on potemmo certo bia'imarli poichI, a cau'a
delle piogge, la 'trada era ridotta in uno 'tato pauro'o: paludi 8ango'e che a prima
vi'ta parevano invalicabili, torrenti ingro''ati, 'lavine, 8urono gli incidenti che, uniti
ai normali inconvenienti d5una mulattiera peruviana, rallegrarono il no'tro cammino*
+ra la pioggia e la nebbia pe'ante, che 'olo a tratti 'i diradava per o88rirci lumino'e
vi'ioni di verdi''ime, meraviglio'e vallate o di colline 8ittamente coperte di 8iori,
pro'eguimmo per tutto il giorno lungo un 'entiero 'drucciolevole che di ora in ora
diveniva piG arduo e traditore* Per poter mettere l5accampamento 'ulla riva
dell5Apurimac prima che 'cende''e la notte, 8or(ammo il pa''o, 'en(a la'ciarci
'edurre dalla vi'ta di interi acri di magni8iche begonie ro'ate e di miglia 9uadrate di
lupinelle a((urre* Fer'o le cin9ue cominciammo ad udire il ruggito del gran 8iume a
duemila metri 'otto di noi, in 8ondo al canyon*
35Apurimac, che 'i butta nell5Ucayali, a88luente del .io delle Ama((oni, na'ce da un
piccolo lago nei pre''i di Are9uipa, a migliaia di chilometri dall5?ceano Atlantico,
tanto che certuni lo indicano come la vera origine della po''ente arteria 8luviale
'udamericana* 7''o < dapprima null5altro che un 8urio'o torrente, largo un5ottantina
di metri, che nella 'tagione delle piogge tocca una pro8ondit4 di /2 m; il muggito
delle 'ue ac9ue < udibile a tale di'tan(a, che gli )ndiani lo chiamarono Apurimac, che
vuol dire Kil gran parlatoreL*
3a no'tra guida, l5entu'ia'ta luogotenente Cacere', dichiarC che per 9uel giorno
avevamo proceduto abba'tan(a, poichI ricominciava a piovere e la 'trada 'ulla 9uale
ci 'aremmo me''i ade''o era, a 'uo dire, la peggiore di 9ual'ia'i altra ave''imo mai
percor'o; a88ermC 9uindi che 'arebbe 'tato opportuno pernottare, per ripo'arci
meglio, in un tugurio abbandonato che 'i trovava nei pre''i* 3a 'ua opinione
naturalmente 8u accolta con molto piacere dai due giovani della 'corta che ci avevano
accompagnati da Abancay, ma noi decidemmo che era pre8eribile raggiungere il
8iume* Cacere' 8inB per cedere e, aiutati dal coraggio'o 'oldato Ca'tillo,
cominciammo una di'ce'a che per la tortuo'it4 e angu'tia delle curve 'uperava
9uant5altro ave''imo mai vi'to* Cominciammo a capire co'a 'igni8ichi inoltrar'i nella
regione 'elvaggia in cui gli )nca 'i ri8ugiarono, nel 121&, riu'cendo a '8uggire ai
con)uistadores.
)l 'ole era gi4 da tempo 'parito oltre l5orlo del canyon allorchI trovammo il 'entiero
'barrato da un enorme albero abbattuto dalla 8olgore* Ci volle un5ora di 8atiche
be'tiali per rimuovere l5o'tacolo, ma 'olo per accorger'i, una volta 'uperatolo, che ci
trovavamo nella (ona di una 'lavina* 6uli e cavalli procedettero riluttanti, tremando
di paura, 9uando li 'o'pingemmo per una di'ce'a di terriccio 8riabili e pietri'co che
'embrava dove''e '8aldar'i a ogni i'tante*
Un5ora dopo il crepu'colo, giungemmo a una radura dove il rimbombo del 8iume era
talmente alto, che riu'cimmo a 'tento a udire Cacere' gridare che ormai il piG era
8atto e che Ntutto il re'to era terreno pianoO* 6a ben pre'to ci accorgemmo che non
era vero a88atto* Ci trovavamo ancora a un5alte((a di 1VV m circa 'opra il 8iume, e
dovevamo ora vedercela con un 'entiero tagliato nella parete del precipi(io* #i giorno
non avremmo mai o'ato cavalcare per 9uella tortuo'a mulattiera che avrebbe dovuto
condurci dalla radura 'ulla riva del 8iume, ma era 9ua'i buio e non ci rendevamo
conto del pericolo, e 9uindi 'eguimmo 'en(a e'itare la no'tra ottimi'tica guida* )l
'entiero 'cendeva lungo la parete del canyon a (ig0(ag e ogni 'egmento non 'uperava
i cin9ue o 'ei metri* #a 9ue'ta parte avevamo una ripida parete, dall5altra un baratro
in cui precipitava una ca'cata, con un 'alto di almeno /VV m* A met4 percor'o, il mio
mulo mo'trC di aver paura; ne 'montai e mi accor'i con raccapriccio che 'i era 'pinto
proprio 'ul limite del precipi(io e 'tava per cadervi dentro; cercai di tirarlo indietro,
ma era un problema 8arlo retrocedere, nI c5era 'pa(io 'u88iciente per 8arlo girare 'u 'e
'te''o* 3a 'campai per miracolo, e 9uando mi ritrovai in 'alvo, deci'i di 8are il re'to
della 'trada a piedi, mandando avanti il mulo: pre8erivo 8o''e lui, 'emmai, a
precipitare* A due ter(i della di'ce'a, il 'entiero era interrotto da una 'tretta 8enditura
in cui '5in8ilava una cateratta* ,on c5era ponte* Probabilmente la ca'cata non era piG
larga di un metro, ma nel buio non ero in grado di 'corgere la 'ponda oppo'ta* ,on
o'avo 8are il 'alto da 'olo, e rimontai 'ul mulo, tirai le briglie, e gli piantai deci'o gli
'peroni nei 8ianchi* )l 'alto 8u per8etto*
#ieci minuti piG tardi, 'corgemmo i 8uochi di un accampamento, uno dei cui
componenti ci venne incontro e ci guidC attraver'o un 8olto di mimo'e che
cre'cevano 'u una ba''a terra((a prote'a 'ul 8iume* )l Kgran parlatoreL 8aceva un tale
'trepito, che non riu'cimmo a udire una parola di ciC che ci di''ero i no'tri o'piti*
35accampamento con'i'teva di due catapecchie di canne* Fi pa''ammo una pe''ima
notte, e il giorno dopo ebbe ini(io la vera e propria e'plora(ione del na'condiglio di
6anco )nca*
7ravamo giunti alla riva del 8iume di notte e, 'ebbene il terri8icante ruggito del Kgran
parlatoreL ci ave''e 8atto prevedere 9uale 8o''e il pae'aggio che avremmo vi'to
'vegliandoci, re'tammo a bocca aperta* Albeggiava appena, 9uando 'gu'ciammo
8uori dal no'tro tugurio, per trovarci di 8ronte a una 'erie di rapide tumultuo'e, larghe
piG di "V m, che 'i rove'ciavano attraver'o il canyon a velocit4 vertigino'a,
'ollevando ondate degne in tutto dell5?ceano* 7ra incredibile la 9uantit4 d5ac9ua che
in8uriava ai no'tri piedi* Apprendemmo che il livello del 8iume 'i era al(ato, a cau'a
delle recenti piogge, di almeno 9uindici metri, e il piccolo e 8ragile ponte 'o'pe'o,
che normalmente di'tava /2 m dalla corrente, ade''o o'cillava a non piG di 'ette od
otto metri dal pelo dell5ac9ua*
)l ponte in 9ue'tione, 'e era largo meno di un metro, in compen'o era lungo novanta,
e cigolava e 'i 'cuoteva a tutti i venti* Attraver'arlo era una '8ida al de'tino* Co'B
vicino alla morte pareva e''ere l5audace 'lancio del ponte, e co'B in alto le rapide
gettavano i loro gelidi 'pru((i, che i no'tri portatori indiani vi 'i mi'ero uno alla
volta, procedendo a 9uattro gambe, e maledicendo il pre8etto che aveva loro ordinato
di tra'portare i no'tri bagagli a Cho99ue9uirau* +ino allora le provvi'te avevano
viaggiato a dor'o di mulo; ma, 'iccome il ponte non avrebbe con'entito il tran'ito
delle be'tie, toccava ade''o a loro caricar'ene*
Se gli )ndiani non ave''ero imparato un migliaio d5anni 8a a co'truire ottimi ponti
'o'pe'i, u'ando le re'i'tenti liane della giungla, non avrebbero mai potuto e'tendere il
loro )mpero 'in nel cuore delle Ande, dove le 8reddi''ime ac9ue che colano dai
ghiacciai danno origine a 9uei torrenti che poi, unendo'i, 8ormano i grandi a88luenti
del .io delle Ama((oni* Jua'i ne''uno 'a nuotare, nelle Ande centrali, e di 'olito
mettere un piede in 8allo mentre 'i 'uperano 9ue'ta rapidi''ime correnti, 'igni8ica la
morte* Dli )ndiani delle montagne 'on 'empre molto cauti nell5attraver'are i ponti*
?ra, la pruden(a dei no'tri portatori era per8ettamente compren'ibile, 'oprattutto 'e 'i
pen'a che e''i non avevano alcuna e'perien(a della re'i'ten(a dei cavi metallici*
)n 9uel punto ci trovavamo a piG di 12VV m 'ul livello del mare, e la no'tra guida
riteneva che le rovine dove''ero trovar'i un miglio piG in alto*
) no'tri pa(ienti portatori )uechua, allenati alle lunghe 8atiche e di'cendenti da una
ra((a di 'trenui montanari, reggevano i loro 8ardelli con apparente 8acilit4, nono'tante
la dure((a del cammino* )l 'empre vivace luogotenente Cacere' precedeva emettendo
dei tonanti Evalor\F Ravanti, coraggioXS, inte'i a provare la 'ua in'tancabilit4 e
in'ieme a pungolare gli altri* Per noi 7uropei, le co'e in realt4 non andavano tanto
bene, e ogni venti metri eravamo co'tretti a 8ermarci per riprender 8iato*
Spe''o il 'entiero era talmente ripido, da co'tringerci a procedere carponi; talvolta
dovemmo attraver'are ru'celli e ca'cate 'u vi'cidi tronchi d5albero o ponticelli
traditori* Per 'uperare gli 'trapiombi piG ripidi c5erano ro((e 'cale a pioli* )l 8ianco
del monte era troppo 'co'ce'o perchI vi alligna''ero alberi d5alto 8u'to, ma chi
tracciC 9uel 'entiero ebbe, ritengo, il 'uo da 8are per abbattere i 8itti ce'pugli e i 8olti
di bambG*
Fia via che 'i 'aliva, il panorama della vallata diventava 'empre piG 'tupendo* 6ai
prima d5allora avevo potuto ammirarne di 'imili* )l bianco Apurimac in8uriava nel
canyon a centinaia di metri 'otto di noi* #ove i 8ianchi della gola erano meno erti e
non recavano le cicatrici di recenti valanghe, apparivano coperti di 8ogliame
verdi''imo e di 8iori 'maglianti* ?ltre le vette che ci 'ovra'tano, altre 'e ne levavano
piG alte ancora, 'opra ghiacciai e 'peroni incappucciati di neve* )n ogni dire(ione, 8in
dove riu'civa a 'pa(iare lo 'guardo, era un labirinto di colline, vallate, giungle
tropicali e picchi nevo'i T e 8u 9uella la ricompen'a che ci toccC 9uando, raggiunta la
'ommit4, potemmo 'ederci an'imando 'ul bordo del 'entiero*
.ipre'o 8iato, pro'eguimmo ver'o occidente ra'entando precipi(i e attraver'ando altri
torrenti 8inchI, ver'o le due del pomeriggio, 'uperato un promontorio 'ui 8ianchi di
un5ardita vetta a /VVV m* 'ul 8iume, ci apparvero le rovine di Cho99ue9uirau* Una
'ella po'ta tra una cima i'olata e la cre'ta che la uni'ce alle altre montagne
incappucciate di neve, appariva 'pianata in modo da poter accogliere la 8orte((a
incaica*
Alle tre, raggiungemmo una 'tupenda ca'cata le cui ac9ue 8reddi''ime, derivanti
probabilmente dai ghiacciai del Soray, lenirono la no'tra 'ete* Avevamo la'ciato
indietro i no'tri compagni, e 'tavamo avan(ando con lente((a attraver'o la giungla,
9uando, poco prima delle 9uattro, intravvedemmo tra le 8ronde, a breve di'tan(a da
noi, alcune terra((e; per veder meglio, ci arrampicammo 'u una breve eleva(ione e
8ummo avvi'tati a no'tra volta da un enorme condor il 9uale 'ubito calC a o''ervare
gli audaci che invadevano il 'uo dominio; l5uccellaccio planC, apparentemente 'en(a
muover penna, e via via re'tringendo i cerchi 'ino a la'ciarci 'corgere chiaramente
non 'olo il becco crudele e i grandi artigli, ma per8ino il lampeggiare degli occhi* ,on
avevamo armi per 8ronteggiare un 'uo eventuale attacco, e 8u un brutto momento,
perchI il condor aveva un5apertura d5ali di 9ua'i 9uattro metri* Alla 8ine deci'e di non
di'turbarci e, apparentemente 'en(a alcun 8remito delle ali, tornC a librar'i in alto
nello 'pa(io* Dli uomini del pre8etto ci di''ero, piG tardi, che durante la loro prima
'pedi(ione i condor li avevano 'pe''o a''aliti; del re'to, i pa'tori degli alti pa'coli
andini 'ono co'tretti a una diuturna lotta con 9ue'ti rapaci che 'ono in grado di
artigliare e rapire con e'trema 8acilit4 una pecora*
,on avendo bagagli, arrivammo al9uanto prima dei no'tri porta
tori* 3a giornata era 'tata calda e, anche per 'alire piG in 8retta, ci eravamo 'bara((ati
degli abiti pe'anti; ma, appena 'ce'e la notte, l5aria 'i 8ece di colpo a''ai 8redda* )
no'tri )ndiani, che evidentemente 'e l5erano pre'a comoda, non comparvero e co'B
pa''ammo una notte 'comodi''ima in una delle capanne erette dagli operai che
avevano lavorato a 9uelle rovine: un ricovero di un metro d5alte((a, due metri di
lunghe((a, e uno e me((o di larghe((a* C5eravamo avvolti nei teli da tenda e in8ilati
tra mucchi d5erba 'ecca, e tuttavia riu'cimmo a 'tento a chiuder occhio, per via del
8reddo e dell5umidit4*
) 9uattro giorni che tra'corremmo 'ulla montagna 8urono umidi''imi e, 9uando non
pioveva, ci trovavamo immer'i nelle nubi o nella 8o'chia* ,on 8u un e'ordio
piacevole, per la no'tra 'pedi(ione archeologica, anche perchI io ero a''ai ine'perto e
incerto 'ul da 8ar'i*
+ortunatamente, avevo con me 9uell5utili''imo libro che < il "anuale del
viaggiatore, pubblicato dalla .oyal Deographic Society, in un capitolo del 9uale <
detto 9uel che deve 8are chi 'i trovi alle pre'e con reperti archeologici; 'cattai 9uindi
una gran 9uantit4 di 8otogra8ie, che a cau'a della pioggia ri'ultarono piutto'to
'cadenti, e pre'i le mi'ure di tutte le co'tru(ioni, di'egnandone una mappa*
,otammo 'ubito che le rovine erano raggruppate 'u terra((e e pendii naturali, e che
da una 'e(ione all5altra 'i poteva pa''are mediante 'cale e 'entieri battuti dal vento*
Dli edi8ici erano 'tati co'truiti co'B a rido''o l5uno dall5altro, probabilmente per
'8ruttare al ma''imo lo 'pa(io e ri'ervare 'pa(io alle colture*
) mae'to'i precipi(i che 'pro8ondano da ogni lato, rendono Cho99ue9uirau
praticamente imprendibile; inoltre ogni po''ibile via d5acce''o, tranne una pre'celta
dai co'truttori, era 'tata preclu'a, e i punti 'trategici accuratamente 8orti8icati
mediante 'olide mura capaci di togliere ogni velleit4 all5a''alitore* 3e terra((e che
co'B ri'ultavano, 'ervivano oltre che alla di8e'a, anche per impedire all5humus di
'civolare lungo il ripido pendio*
Tre 'ono i principali gruppi di co'tru(ioni, piG o meno 'ommer'i dagli arbu'ti e dai
rampicanti cre'ciuti durante 'ecoli di abbandono* +ortunatamente per noi, i cercatori
di te'ori, liberando le co'tru(ioni piG importanti dalla con8u'a ma''a di vegeta(ione
che celavano, avevano gi4 8atto parte del lavoro* ,ei punti in cui avrebbero potuto
e''ere 'eppelliti dai te'ori, 'i era u'ata evidentemente anche la dinamite, ma i
ricercatori non avevano trovato traccia d5oro, 'olo pochi oggetti di un certo intere''e:
oltre a 9uelli che avevamo vi'to a Abancay, 9ualche ciotola d5argilla e due o tre
pe'telli e pietre da macina, di modello identico a 9uelli u'ati oggi ancora dal PerG al
Panama*
Fer'o ?riente, 'ulla cima piG alta, 1%VV m* a picco 'ul 8iume, ci 'ono un parapetto e
le mura di due edi8ici 'en(a 8ine'tre*
A nord di 9ue'to gruppo di co'tru(ioni vi < una collina la cui vetta < 'tata troncata
arti8icialmente* A probabile che 'u 9ue'ta breve 'pianata, dominante lo 'tupendo
pae'aggio della valle, veni''ero acce'i dei 8alC per Ktelegra8areL alle alture attorno a
Cu(co l5avvicinar'i di eventuali nemici dalle 'elvagge terre dell5Ama((onia*
,otammo che piccole pietre erano 'tate collocate 'ul terreno 'econdo linee continue
che 'i incrociavano variamente ad angolo retto, in modo da 8ormare dei di'egni* 6a,
poichI 9ue'ti erano 9ua'i del tutto ricoperti dall5erba, e dato il poco tempo a no'tra
di'po'i(ione, non potemmo rilevarne e'attamente il tracciato* Probabilmente 'i
trattava del perimetro di una co'tru(ione u'ata dalle 'entinelle !VV anni 8a*
)) gruppo principale delle rovine < 'ituato a nord, 8ra la 'ella e la cre'ta maggiore* 3e
mura, di regola, 'ono 8atte con pietre e argilla* 3a co'tru(ione, 'e paragonata a 9uelle
dei pala((i incaici a Cu(co, < e'tremamente ro((a e gro''olana, tanto che ne''una
delle nicchie o delle porte < e'attamente uguale all5altra* A volte le architravi delle
porte erano in legno, non e''endo'i i co'truttori pre'a la briga di provveder'i di pietre
di larghe((a adatta allo 'copo* #elle architravi del genere, una 'ola era ancora in
opera, poichI era di legno particolarmente robu'to*
)n un nicchia trovai la piccola bobina di pietra di un arcolaio, delle mede'ime
dimen'ioni e della mede'ima 8orma di 9uelle di legno ancora oggi u'ate in tutte le
regioni delle Ande, e co'tituite da un ba'toncino dello 'pe''ore di circa un dito e di
larghe((a variabile dai /2 ai 1V cm* 3a parte in8eriore < 8i''ata a un rocchetto di legno
che gli tra'mette l5impul'o 9uando venga me''o in moto con un caratteri'tico ge'to di
pollice e indice* ,on c5< donna dalla Colombia al Cile che non lo u'i e di rado capita
di vederne una condurre un gregge o percorrere uno 'tradone, 'en(a
contemporaneamente manovrare 9uell5antico arne'e* ,elle tombe di Pochacamac,
pre''o 3ima, 'ono 'tati rinvenuti piccoli arcolai del genere co'truiti piG di
cin9uecento anni 8a*
)l ter(o gruppo di edi8ici < po'to 'ulla 'ommit4 dello 'perone, una trentina di metri
piG in alto del 'econdo gruppo* Pre''o il 'entiero che va dalla pia((a in8eriore a 9uella
'uperiore, e'i'tono le tracce di una piccola aze)uia Run canaleS ora a'ciutta, bordata di
pietre levigate* Dli )nca provvedevano 'empre d5ac9ua campi e citt4*
,ell5angolo 'ud0ove't del ter(o gruppo di rovine 'i leva un pinnacolo di roccia, alto
'ei o 'ette metri, con un diametro di circa cin9ue* #i 8ronte al pendio orientale c5< poi
una 'calinata ciclopica, co'truita da 9uattordici gigante'chi gradini ro((amente
'9uadrati e di varie dimen'ioni; per a'cenderla bi'ogna 'ervir'i d5una 'erie di 'calini
di pietra piG piccoli che la 8iancheggiano d5ambedue i lati* 6uretti larghi circa
'ettanta cm* 8anno da balau'tra* Caratteri'tica della co'tru(ione < la pre'en(a di
un5enorme pietra piatta al centro del montatoio di ogni gradino* Fer'o e't, il
panorama, per chi lo contempli dalla 'calinata, < particolarmente 'ugge'tivo* +or'e <
proprio 9ui che gli )nca adoravano il Sole 'orgente, loro maggiore divinit4* 7 9ui, nei
giorni di 8e'ta, dovevano e''ere tra'portate le mummie a88inchI 'ecca''ero al 'ole*
3a 'calinata immette a una 8uga di terra((e, vialetti, mura e ca'e a due piani, ricche di
nicchie e 8ine'tre* #ue delle ca'e non avevano 8ine'tre, e una di e''e conteneva tre
celle* ) 'oldati che 8ormavano la no'tra 'corta a88ermavano che venivano u'ate per
'egregarvi i prigionieri, ma < piG probabile che 8o''ero adibite a maga((ino* Sul lato
nord della pia((a 'i erge un curio'o edi8icio co'truito con gran cura e pieno di nicchie
e rece''i* Probabilmente era il luogo in cui attendevano la loro 'orte i criminali
de'tinati, 'econdo la legge incaica, ad e''ere gettati nel precipi(io*
Sopra tale edi8icio il 8ianco della collina 'i leva ripido; lungo il limite della cre'ta
corre un piccolo canale, che 'eguimmo 'ino al punto in cui penetrava nel 8olto della
giungla tropicale, ai piedi di un ripido colle* 35ac9ua imme''a in 9ue'ta piccola
aze)uia ora a'ciutta, 'cendeva dallo 'perone ed era condotta a una terra((a, 'ul 8ianco
nord dello 'pia((o, in cui c5erano due ci'terne ben pavimentate* #allo 'pia((o 'te''o,
'ino a un piccolo 'erbatorio 'ul lato 'ud, c5era una devia(ione che permetteva
all5ac9ua di giungere alle ca'e 'otto'tanti*
PoichI il bordo occidentale dello 'perone di Cho99ue9uirau d4 'u un pro8ondo
precipi(io, da 9uel lato non erano 'tate erette che poche opere di 8orti8ica(ione* Sul
bordo orientale, invece, a''ai meno ripido, 'i vedono enormi terra((e lunghe decine e
decine di metri, limitate da mura perpendicolari alte circa tre metri* #ue 'trette
'calinate conducono da una terra((a all5altra*
,ella bo'caglia che ha ini(io immediatamente 'otto l5ultima terra((a erano 'tati
'cavati, ai piedi della parete roccio'a, dei rece''i, chiu'i da pietrame e la'troni,
de'tinati a o'pitare i corpi mummi8icati dei morti* Scoprii che le o''a erano raccolte
in mucchietti; 'i 'arebbe detto che 8o''ero 'tate ripulite, con l5intento di dar loro
'ucce''iva 'epoltura* Su di e''e non era 'tata gettata neppure una manciata di terra,
ma 'opra il mucchietto d5o''a di una delle tombe rinvenni una minu'cola an8ora di
terracotta, di circa tre centimetri di diametro, ancora ritta dopo tanti anni, e che non
conteneva a''olutamente nulla* 35ingre''o della piccola camera mortuaria era 'tato
o'truito mediante acuminate pietre con la punta rivolta all5e'terno, in modo da
rendere particolarmente di88icile l5acce''o* Scoprii comun9ue che, 'cavando lungo un
lato della parete di 'a''i, 'i riu'civa a rimuovere le pietre po'te per ultime dagli
a88o''atori, una volta 'i'temate le o''a* 3e tombe 'cavate nei de'erti 'abbio'i della
co'ta del PerH, di 'olito contengono mummie in ottime condi(ioni mentre 9ui, nelle
piovo'e montagne delle Ande ?rientali, < raro trovarne di intatte*
Dli operai avevano 'cavato 'otto una do((ina e piG dei ripiani 'porgenti che coprono
le tombe, e ogni volta vi avevano trovato o''a e 9ualche coccio* )n ne''un ca'o,
comun9ue, avevano rinvenuto oggetti di valore tali da indicare che i 'epolti erano
'tate per'one d5alto rango* Amme''o che 9ualcuno degli u88iciali della guarnigione o
dei nobili incaici 8o''e mai 'tato 'epolto 9ui, la 'ua tomba non < 'tata ancora 'coperta,
a meno che le tombe piG ricche non 'iano 'tate 'accheggiate anni addietro* 6a non
rilevammo nulla che avvalora''e tale ipote'i*
,otammo che tutte le la'tre di pietra di una certa grande((a, al piede delle terra((e,
coprivano delle tombe* ) crani non erano mai i'olati, ma con'ervati 'empre a''ieme al
re'to dello 'cheletro; mentre le o''a maggiori apparivano ancora in buone condi(ioni,
le minori erano andate in polvere* #elle prime, alcune potevano e''ere 8acilmente
'pe((ate e 'briciolate con le dita, mentre le altre erano bianche e dure* Juelle da noi
rinvenute erano tutte di per
'one adulte; 'olo un paio di 'cheletri ci 'embrC appartenuto a giovani di non piG di
vent5anni* ,e''uno degli 'cheletri era 'tato ricoperto di terra* Dli indiani )uechua
o''ervavano le no'tre opera(ioni con grande intere''e, ma 9uando prendemmo a
e'aminare e mi'urare con cura le o''a mani8e'tarono apertamente il loro terrore* Se
8ino a 9uel momento non avevano ben compre'o 9uali 8o''ero gli 'copi della no'tra
'pedi(ione, d5un tratto non ebbero piG dubbi: eravamo andati l4 per comunicare con
gli 'piriti degli )nca de8untiX
)n uno degli edi8ici trovammo numero'e la'tre di arde'ia che recavano inci'i i nomi
di vari vi'itatori* .i'ulta che a Cho99ue9uirau erano 'tati, nel 1"1!, un e'ploratore
8rance'e di nome 7ug<ne de Sartige' e due peruviani, Po'I 6aria Te=ada e 6arcelino
3eon; nel 1"&1, tale Po'I Benigno Samane( RNpro Pre'idente Ca'tillaOS oltre a Puan
6anuel .iva' Piata e 6ariana Ci'nero'* )l ! luglio 1""2, tre individui chiamati
Alman(a, Pio 6ogrove=o e un certo numero di operai che inutilmente cercarono il
te'oro 'epolto*
Una volta tornato negli u'a, 'coprii che de Sartige', 'crivendo con lo p'eudomino di
N7* de 3avandai'O, aveva pubblicato in re'oconto del 'uo viaggio 'ulla Mevue des
!eu[ "ondes del luglio 1"2V* 35itinerario da lui percor'o, l5unico po''ibile a 9uel
tempo, era terribilmente complicato* #a 6ollepata, villaggio nei pre''i della
piantagione di canna da (ucchero de 3a 7'trella, proceden
do ver'o nord e valicando l5alto pa''o 8ra il 6onte Salcantay e il 6onte Soray 'ino al
8iume Urubamba, era arrivato a un villaggio chiamato >uat9uinia RHuad9uinaS* 7ra
giunto cio<, 'en(a 'aperlo, a poche miglia da 6achu Picchu, localit4 la cui e'i'ten(a
era ancora ignorata* Aveva ingaggiato alcuni )ndiani per aprire una 'trada 'ino a
Cho99ue9uirau, ma dopo tre 'ettimane 'i era re'to conto che le di88icolt4 erano tali,
che gli 'arebbero occor'i almeno due me'i* Co'B, per 9uattro giorni, egli e i compagni
pro'eguirono, tra mille 'tenti, il cammino attraver'o la giungla, 'ull5orlo
d5innumerevoli precipi(i* )l 9uinto giorno pervennero alle rovine* ,ell5organi((are
l5e'plora(ione, de Sartige' non aveva tenuto conto della 'ecolare opera
d5occultamento compiuta dalla vegeta(ione tropicale e, non potendo'i trattenere a
Cho99ue9uirau piG di due o tre giorni, dovette rinunciare all5e'ame delle rovine piG
intere''anti; la gigante'ca 'calinata, ad e'empio, '8uggB interamente alla 'ua
atten(ione* A 9uanto pare, la maggior parte del tempo a 'ua di'po'i(ione lo 'pe'e
nella ricerca del te'oro* Aveva 'perato di poter'i trattenere almeno otto giorni, ma le
di88icolt4 incontrate lungo il cammino e la 'car'it4 delle ri'erve di cibo lo co'trin'ero
a tornar'ene rapidamente, dandogli appena il tempo di o''ervare alcune co'tru(ioni
della pia((a piG ba''a, le terra((e in8eriori e un paio di tombe* 3a 'ua opinione era
che un tempo vive''ero col4 9uindicimila per'one, co'a piutto'to improbabile, anche
'e ogni metro di terreno arabile era 'tato '8ruttato mediante la co'tru(ione di terra((e,
'u cui potevano cre'cere in abbondan(a granturco e patate*
3a rela(ione di de Sartige' mi rivelC 9uanto dove''imo all5opera dei cercatori di
te'ori: 'en(a di loro non avremmo neppure 'o'pettato l5e'i'ten(a di molti degli edi8ici
in rovina*
Apparentemente, Cho99ue9uirau era una 8orte((a di 8rontiera po'ta a di8e'a della
vallata 'uperiore dell5Apurimac, una delle vie naturali che, dai pae'i occupati dai
Chanca' e Anti' del .io delle Ama((oni, conducono a Cu(co*
Sen(a dubbio, lungo il 8iume dovevano e''erci 'tate altre numero'e, anche 'e meno
importanti 8orte((e, locali((ate in modo da poter impedire da 'ole le incur'ioni di
piccoli gruppi di 'elvaggi e da poter dar noti(ia di 9ual'ia'i gro''a 'pedi(ione diretta
a Cu(co*
)l pre8etto di Apurimac 'i mo'trC piutto'to contrariato 9uando 'eppe che non avevo
trovato traccia di alcun te'oro 'epolto* Juanto ai 'ignorotti locali, che avevano
inve'tito migliaia di dollari nella precedente e poco 8ruttuo'a impre'a, col'ero
l5occa'ione per vantar'i di e''er 'tati loro a 'accheggiare la capitale dell5ultimo degli
)nca: millanteria che trovC largo credito*
Certi 'crittori peruviani, 9uali Pa( SoldUn e il grande .aimondi, erano convinti che
Cho99ue9uirau 8o''e realmente la Filcabamba di 6anco )nca, e ciC in ba'e
all5a88erma(ione di padre Calancha, 'econdo il 9uale Pu9uiura 'i trovava Na due
lunghi giorni di viaggio da FilcabambaO* .aimondi, in particolare, richiamava
l5atten(ione 'ul 8atto che Cho99ue9uirau di'ta veramente due o tre lunghi giorni di
viaggio dall5attuale villaggio di Pu9uiura: era proprio 9uella 9uindi l5ultima capitale
degli )nca*
3a convin(ione non era perC condivi'a da Carlo' .omero, uno dei maggiori 'torici di
3ima, il 9uale mi a''icurC che le cronache 'pagnole contengono 9uanto ba'ta a
dimo'trare che l5ultima capitale non era Cho99ue9uirau, ma doveva trovar'i molto
probabilmente oltre le catene montane di cui io 'te''o avevo 'corto, in di'tan(a, i
picchi nevo'i*
7 9uei picchi nevo'i, che 'i levavano in una (ona 'cono'ciuta ed ine'plorata del PerH,
mi a88a'cinavano enormemente: avrei voluto andare 'ubito a vedere co'a 'i
na'conde''e dietro di e''i* Chi non ricorda la 8amo'a 8ra'e di .udyard aipling: NC5<
'empre 9ualco'a di na'co'toX Fai, e 'copriloX Fai, e guarda oltre 9uelle barriere; v5<
9ualco'a che 'i cela al di l4 di 9uei monti* Una co'a perduta, che ti attende* FaiXO*
ALLA RICERCA DI VITCOS
Stavo rivedendo le bo((e del mio libro, Bcross ?outh Bmerica, 9uando un giorno
l5amico 7d$ard S* HarMne'' mi chie'e 9uando avrei intrapre'o un5altra 'pedi(ione
nell5America del Sud; 'e ave''i deci'o di 8armi accompagnare da un geologo, di''e,
'arebbe 'tato ben lieto di contribuire alle 'pe'e d5organi((a(ione* 3a propo'ta era
allettante* 3eggevo allora, allo 'copo di recen'irlo, il volume Ihe Islands of Iiticaca
and ]oati di Adolph Bandelier* )n una delle note a pie5 di pagina, l5autore a88ermava
di ritenere Nmolto vero'imileO che il 6onte Coropuna, nella catena co'tiera del PerG
vicino a Are9uipa, N8o''e la ma''ima vetta del continenteO, a 'ua avvi'o, e''o
N'upera i %VVV metri d5alte((aO, mentre l5Aconcagua raggiunge 'olo i &"!V*
6io padre mi aveva in'egnato ad amare la montagna, e mi ci portC che non avevo piG
di 9uattro anni* PiG tardi 'calammo in'ieme numero'e montagne nelle Ha$aii, e
conobbi co'B il 8a'cino di 9uel grande e pericolo'o 'port* 3a nota di Bandelier de'tC
in me un mi'to di 'en'a(ioni diver'e; non ricordavo di aver mai 'entito parlare del
Coropuna, e 'u molte delle carte geogra8iche che con'ultai non era 'egnato; lo 'coprii
8inalmente 'u una carta topogra8ica di'egnata da .aimondi e 8ui veramente colpito
con'tatando che il grande e'ploratore lo aveva valutato otto metri piG alto
dell5Aconcagua, ritenuto la cima piG eccel'a dell5emi'8ero occidentale* )l Coropuna
'orge a circa cento'e''anta chilometri a nord di Are9uipa, a breve di'tan(a dal %1b
meridiano, 9ua'i e'attamente a 'ud di Cho99ue9uirau e delle terre na'co'te Ndietro le
cateneO, dove probabilmente 6anco )) aveva avuto la 'ua ultima capitale*
6i la'ciai co'B 'edurre dall5idea di attraver'are il PerG lungo la linea del %1b
meridiano; avrei percor'o l5Urubamba in conca 8ino al punto in cui 'i getta nel
Paci8ico, e'plorando il retroterra alla ricerca di re'ti 'torici e archeologici, e 'calando
il Coropuna*
Juell5inverno, durante un pran(o allo >ale Club di ,e$ >orM, 8ui invitato a tenere un
Kdi'cor'oL* ,aturalmente parlai di ciC che mi occupava la mente; con mia grande
'orpre'a, certi miei vecchi compagni di 'cuola 'i o88rirono di pagarmi le 'pe'e di un
topo
gra8o, di un chirurgo, di un biologo e di un geologo* +u co'B che ebbe vita T 'i era nel
111 T la >ale Peruvian 7Ypedition, allo 'copo di 'calare la piG alta montagna
d5America, raccogliere dati geologici e biologici, e 'oprattutto trovare l5ultima
capitale degli )nca*
)nvitai il pro8e''or )'aiah Bo$man a unir'i alla 'pedi(ione in 9ualit4 di geologo0
geogra8o; il pro8e''or Harry :* +oote in 9ualit4 di biologo; il dottor :illiam D*
7rving come chirurgo: aai HendriM'on come topogra8o; H*3* TucMer 9uale
ingegnere, e Paul B* 3aniu' 9uale mio a''i'tente* Partimmo da ,e$ >orM ai primi di
giugno* A 3ima, il seUor Carlo' .omero mi tradu''e alcuni brani della cronaca di
Calancha relativi a Fitco'*
Diunti a Cu(co, incominciai a chiedere ai piantatori delle terre lungo il 8iume
Urubamba noti(ie 'ui luoghi citati da Calancha* 3a maggior parte di loro non ne
aveva mai 'entito parlare, ma due o tre di''ero che in diver'i luoghi della vallata
'orgevano rovine incaiche, e un vecchio cercatore d5oro a88ermC che c5erano delle
intere''anti rovine a 6achu Picchu, ma le 'ue a''er(ioni non erano tenute in alcun
conto dai benpen'anti* Sen(a contare che i pro8e''ori dell5Univer'it4 di Cu(co non
'apevano nulla di rovine incaiche nella valle dell5Urubamba* 7''i ritenevano che
l5antica capitale 8o''e Cho99ue9uirau, nono'tante l5opinione contraria dello 'torico
Carlo' .omero* Secondo co'tui, Fitco' 'i trovava Nvicino
a una grande roccia bianca, dominante una 'orgente di 8re'ca ac9uaO*
Avevamo portato con noi i 8ogli della grande mappa di Antonio .aimondi,
riguardante l5intera regione che ci eravamo propo'ti di e'plorare* 3a mappa
conteneva ri8erimenti a rovine incaiche, ma non a 9uelle della valle dell5Urubamba
oltre ?llantaytambo nI a 9uelle di Filcabamba* ,el 1"&2 9ue'to ecce(ionale
e'ploratore italiano, che pa''C la vita ad attraver'are e riattraver'are il PerH, era
penetrato 8in nel cuore della Cordigliera Filcabamba, 'en(a perC trovarvi Fitco'* 7gli
vi aveva 'coperto una piccola citt4 che portava il nome di Filcabamba, ma che perC
non era incaica, perchI co'truita dai primi coloni 'pagnoli per '8ruttare una miniera di
oro della (ona* Solo dopo il no'tro ritorno negli u'a, apprendemmo che l5e'ploratore
8rance'e Charle' :iener aveva, 'B, 'entito dire che c5erano delle rovine a Huayna
Picchu e a 6achu Picchu, ma che non era riu'cito a raggiungerle* ,aturalmente, non
avevo con me il volume in folio di 1VVV pagine della cronaca di padre Calancha 'ugli
Ago'tiniani, e di'ponevo 'olo dei pochi appunti che avevo pre'o a 3ima 'u ciC che mi
aveva detto .omero, e che 'i ri8erivano alla (ona di Fitco'*
35ultimo ri8ugio degli )nca < 'ituato a circa centocin9uanta chilometri, in linea d5aria,
dal pala((o del vicerI 'pagnolo a Cu(co, in 9uelle che Pre'cott chiama Nle remote
8orte((e delle AndeO* )nutilmente 'i cercherebbe Fitco' 'ulle moderne mappe del
PerH, benchI parecchie mappe antiche riportino l5indica(ione* Fitco' < 'egnata 'ulla
mappa del PerH compilata da 3aet nel 1&/2; il nome indica perC una (ona
montagno'a a nord0ove't di Filcabamba: errore ripetuto da 9ualche cartogra8o di et4
po'teriore, compre'o il 6ercator, 'inchI, intorno al 1%!V, Fitco' 'comparve da tutte
le mappe del PerH* ) geogra8i avevano 'coperto che non v5era alcuna localit4 del
genere nelle vicinan(e, e 8u co'B che la 'ua ubica(ione re'tC celata per circa trecento
anni*
Con l5aiuto di Ce'are 3omellini, un 'impatico commerciante italiano, organi((ammo
una carovana di muli e, la'ciata Cu(co e le 'ue meraviglio'e rovine incaiche, ci
incamminammo ver'o la valle dell5Urubamba, 'en(a 'apere 9uel che avremmo
ricavato dalle no'tre e'plora(ioni*
Sopra di noi 'i levavano belli''ime cime nevo'e, ma eravamo del tutto impreparati al
meraviglio'o 'pettacolo che '5o88re d5improvvi'o al viaggiatore il 9uale giunga al
limite di un ardito altipiano e 'i trovi 'ull5orlo d5una incantevole vallata, che 'i apre
un chilometro piG 'otto*
)n )uechua, uru 'igni8ica bruchi, larve d5in'etti; pampa Jo amaK 'uolo
pianeggiante* ;ruama < dun9ue Kla pianura dalle larve Ro dei bruchiSL* Se 8o''e
'tata batte((ata da gente proveniente da una regione calda, dove gli in'etti
abbondano, < chiaro che non avrebbe ricevuto un nome 'imile; 'olo gente non
abituata alla vi'ta di bruchi e larve poteva re'tarne colpita*
Con tutta probabilit4, la valle ricevette 9uindi il 'uo nome dagli abitanti dell5altopiano
che 'i 'tavano 'po'tando ver'o la 'otto'tante regione piG calda, dove abbondavano le
8ar8alle e gli altri in'etti*
,ono'tante i loro tanto celebrati bruchi, trovammo i giardini dell5Urubamba
'traboccanti di ro'e, gigli e mille altri 'tupendi 8iori* C5erano 8rutteti di pe'che, di
pere e di mele; c5erano campi di 8ragole dolci''ime, de'tinate al mercato di Cu(co*
Apparentemente i bruchi non danneggiavano nulla* 75 9ue'ta la Kvalle di >ucayL,
dove vi''e Sayri Tupac, e che 9ue'to 8o''e uno dei ri8ugi pre8eriti degli )nca, non
deve 'tupire*
#opo un giorno di viaggio, giungemmo alla romantica ?llantaytambo, de'critta con
tanto entu'ia'mo da Ca'telnau, da 6arcou, da :iener e da S9uier molti anni 8a* 7''a
non ha perduto nulla del 'uo 8a'cino anche 'e i di'egni di 6arcou 'ono del tutto
8anta'tici e 9uelli di S9uier e'agerano notevolmente la realt4* Jui, come nella citt4 di
Urubamba, e'i'tono giardini 8ioriti e verdi campi, meticolo'amente coltivati; i ru'celli
'ono ombreggiati da 'alici e da pioppi e ai lati 'i ergono precipi(i coronati da picchi
coperti di neve* )l villaggio era una volta la capitale di un antico principato, la cui
'toria < avvolta nel mi'tero* Ci 'ono rovine di edi8ici incaici con 8rontoni, maga((ini,
prigioni, mona'teri, 'par'i 9ua e l4 'ugli erti picchi 'ovra'tanti il villaggio; 'otto, 'i
e'tendono immen'e terra((e de'tinate a durare per genera(ioni e genera(ioni, come
monumenti innal(ati allo 'pirito d5ini(iativa e all5abilit4 di una ra((a di grandi
agricoltori*
3a 8orte((a 'orge 'u una collinetta dai 8ianchi erti; le alte mura circondate da giardini
pen'ili rendono di88icili''imo l5acce''o* Secoli e 'ecoli 8a, 9uando la tribG che
coltivava i ricchi campi della vallata viveva in preda al terrore dei 'uoi 'elvaggi
vicini, 9ue'ta collina o88riva un magni8ico riparo* 3e 8orti8ica(ioni devono ri'aliere a
9uell5epoca* 6a, via via che pa''avano i 'ecoli 'otto il dominio degli )nca il cui
maggiore intere''e era 9uello di 'viluppare paci8icamente l5agricoltura, < probabile
che la 8orte((a diveni''e un giardino reale* ) 'ei grandi blocchi di granito ro''a'tro,
pe'anti cia'cuno 9uindici o venti tonnellate, e pia((ati in 8ila, l5uno accanto all5altro,
'ulla 'ommit4 del colle, 8urono e'tratti da una cava di'tante molte miglia in 8ondo alla
vallata, e certo dovettero e''e
re tra'cinati 8in la''G a pre((o di 8atiche e pene in8inite* Probabilmente, dovevano
rappre'entare il ricordo della magni8icen(a di un abile condottiero, che potrebbe
e''ere ?llantay, principe a''ai celebrato*
Coloro che abbiano intere''e alle co'e dell5antico PerG, 'aranno lieti di apprendere
che ?llantaytambo puC e''ere ora raggiunta da Cu(co 'ia in treno che in automobile*
A 'u88iciente il panorama che 'i gode durante il viaggio a render indimenticabile la
gita*
Prima che la 'trada lungo il 8iume Urubamba 8o''e completata, i viaggiatori che
partivano da Cu(co e intendevano raggiungere la ba''a vallata potevano 'cegliere 8ra
due vie* 3a prima < 9uella del pa''o di Panticalla, 'eguita nel 1"%2 dal :iener* Ficino
a 9ue'to pa''o vi 'ono due gruppi di rovine, uno dei 9uali erroneamente de'critto dal
:iener come Nun pala((o di granito, la cui 'truttura ricorda le co'tru(ioni piG belle di
?llantaytamboO, non era che un
maga((ino; l5altro era probabilmente un tampu, o locanda, ad u'o dei viaggiatori al
'ervi(io dell5)nca* 3a 'econda via era 9uella che attraver'ando il pa''o po'to 8ra il
6onte Salcantay e il 6onte Soray, era 'tata 'eguita dal Conte de Sartige' nel 1"1! e
da .aimondi nel 1"&2* 7ntrambi i pa''i, durante la 'tagione delle piogge, 9uando
giacciono 'otto pro8onde coltri di neve e le tempe'te imperver'ano, ri'ultano
oltremodo di88icili e pericolo'i* 3e 'olitudini montane delle catene 8ra i due pa''i
erano praticamente ine'plorate, ne''uno vi aveva po'to piede per 9ua'i 9uattro 'ecoli,
e 8ino a 9uel momento non 'e ne trovava alcuna de'cri(ione nei libri dei geogra8i nI
in 9uelli degli archeologi 'peciali'ti del PerG meridionale* Dra(ie alla nuova 'trada,
potemmo evitare gli altri pa''i e procedere diritti lungo l5Urubamba, chiedendo a tutti
gli indio' del luogo di mo'trarci le rovine degli )nca, in modo particolare un luogo in
cui vi 8o''e Nuna grande roccia bianca 'u una 'orgente d5ac9uaO*
A Salapunco Rsala c rovine; punco ^ pa''aggioS, la 'trada ra'enta la ba'e di pareti
ripidi''ime* Sono gli approcci di uno 'tupe8acente groviglio di montagne granitiche,
le 9uali han re'o l5acce''o a Filcabamba ben piG di88icile che non 9uello ai circo'tanti
altipiani, il cui terreno < compo'to da 'chi'ti, conglomerati e calcare: < l5ingre''o
naturale all5antica provincia, che per 'ecoli re'tC preclu'o gra(ie agli '8or(i combinati
della natura e dell5uomo* )l 8iume Urubamba, 'cavando'i la 'trada tra 9ue'te punte
granitiche, 8orma rapide troppo pericolo'e per poter venire 'uperate, e precipi(i che
po''ono e''ere 'calati 'olo a pre((o di enormi '8or(i e con'iderevoli ri'chi* Un
tempo, probabilmente, vi era un 'entiero che correva lungo il 8iume; per me((o del
'entiero, arrampicando'i lungo il 8ianco dei dirupi, a volte pa''ando da uno 'perone
di roccia all5altro, 'o'pendendo'i alle liane, i Peruviani erano in grado di raggiungere
le (one alluvionali del 8ondovalle* Un altro 'entiero ancora poteva correre 8ra le vette
'opra Salapunco, dove notammo, in diver'i luoghi inacce''ibili, re'ti di mura erette
'u 'porgen(e limitati''ime, co'B 'trette e irregolari che potevano anche e''ere 'tate le
mura di 'upporto di terra((e adibite all5agricoltura, oltre che le 8ondamenta di
un5antica 'trada* ,otammo che, allo 'copo di di8endere 9ue'ti 'entieri, gli )nca, o i
loro predece''ori avevano co'truito alla ba'e dei precipi(i, a pochi pa''i dal 8iume,
una piccola ma potente 8orte((a, evidentemente i'pirando'i al modello della 8amo'a
Sac'ahuaman, alla 9uale in8atti 'omiglia 'ia per il carattere irregolare dei grandi
blocchi di edi8ici poligonali che la compongono, 'ia per i 'alienti e le rientran(e inte'i
a eliminare ogni angolo morto*
?ltrepa''ata Salapunco, co'teggiammo alte rupi di granito, precipi(i ricoperti di coltri
erbo'e, ed entrammo in una regione a88a'cinante per l5e'ten'ione delle antiche
terra((e, la loro alte((a e lunghe((a, la pre'en(a di molte rovine incaiche, la belle((a
delle valli 'trette e pro8onde, la magni8icen(a delle montagne coperte di neve e
torreggianti 'opra di e''e*
A J9uente 'corgemmo, 'ulla 'ommit4 di una 'erie di terra((e, oltre il 8iume
Urubamba, 9ua'i pre''o lo 'bocco del Pampacahuana, le rovine di una grande citt4*
Parevano intere''anti, e pregai 9uindi Herman TucMer, uno dei no'tri topogra8i, di
oltrepa''are l5Urubamba e andarvi a compiere 9ualche rilievo* TucMer tra'cor'e
diver'i giorni nella (ona, e tornC comunicandoci che il nome della citt4 era Patallacta
Jpata c altura, o terra((a; llacta c citt4S e che 'i trattava di un5importante citt4
incaica, 8ormata da circa un miglialio di ca'e; il perchI del 'uo abbandono co'titui'ce
un mi'tero* PiG in l4, nella 'te''a valle vi'itata da TucMer, vi 'ono altri luoghi di una
certa importan(a, come Paucarchanca, Huayllabam
ba, )nca'amana o Ccolpa 6occo e Hoccollopampa, ma ne''uno di e''i corri'pondeva
alle de'cri(ioni di Fitco'* 3a loro 'toria puC e''ere 'oltanto immaginata, e la loro
origine rimane un mi'tero, benchI la 'immetria delle co'tru(ioni e le loro peculiarit4
architettoniche 8acciano propendere per un5origine incaica* )n 9uale epoca 9ue'ti
villaggi e citt4 8iorirono, chi le co'truB, perchI 8urono abbandonate, non lo 'apremo
8or'e mai; e gli )ndiani che ancora vivono in 9ue'ti luoghi 'ono ignoranti o 'ilen(io'i
come la loro 'toria* ,on < a88atto improbabile che tutta 9ue'ta regione 8o''e gi4
completamente occupata e coltivata prima ancora che gli )nca riu'ci''ero a
controllare la valle di Cu(co e le altre piG acce''ibili terre arabili, e ciC potrebbe
accordar'i con l5ipote'i che gli abitanti originari di Cu(co 'iano 'tati cacciati dalle
loro 8ertili vallate da un5orda di barbari provenienti dall5Altipiano della Bolivia e
abbiano trovato ri8ugio, per anni, in 9ue'ta regione montuo'a dalla 9uale poi, e''endo
divenuti troppo numero'i per poter vivere comodamente, 'i riaprirono combattendo la
'trada ver'o Cu(co*
#5altra parte, poichI l5architettura 'embrerebbe 9uella del tardo periodo incaico,
potrebbe dar'i che 9ue'te terre 8o''ero 'tate occupate al tempo della con9ui'ta e poi
abbandonate 9uando il vicerI Toledo, nel 12%1, 'terminC gran parte della popola(ione
locale* Comun9ue, in 9uelle antiche citt4 non incontrammo, in pratica, alcun e''ere
vivente*
A Torontoy trovammo un altro gruppo di intere''anti rovine, un tempo probabilmente
re'iden(a di un nobile )nca* Alcune co'tru(ioni mo'travano belli''ime pietre inci'e,
opera d5un pa(iente artigiano*
Torontoy 'i trova all5ini(io del grande, 'tupendo canyon in cui 'pro8onda ad un certo
punto l5Urubamba* 3a 'trada lungo il 8iume correva arditamente lungo il 8ianco di
roccia, calando ver'o il 8ondo di pauro'i burroni, 'uperando abi''i 'u 8ragili ponti
ancorati alle rupi di granito* #ovun9ue i precipi(i lo permette''ero, la terra era
lavorata a terra((e che un tempo erano 'tate coltivate* Ci trovammo in una regione
che doveva ri'ervarci molti''ime 'orpre'e: 'balordiva la cura certo'ina con la 9uale le
antiche popola(ioni peruviane avevano 'ottratto 'tri'ce incredibilmente ri'trette di
terra lavorabile alle ac9ue tumultuo'e del 8iume; come 8ecero anche 'olo a ini(iare la
co'tru(ione di un muro di enormi pietre, proprio lungo il bordo d5un cor'o d5ac9ua,
tentar di guadare il 9uale 'igni8ica la morteW A una curva del 8iume, pre''o una
'chiumante cateratta, 9ualche capo )nca aveva co'truito un tempio meraviglio'o* Alte
'u un 8ianco del canyon, diver'e centinaia di metri piG 'u del tempio, 'i vedono le
rovine di Corihuayrachina RNori c oro;
huayra c vento; huayrachina c aia dove ha luogo la Kventila(ioneL del granoS*
Probabilmente era un5antica miniera d5oro degli )nca* A me((o miglio 'opra di noi, 'u
un alto, 'co'ce'o pendio, alcuni pionieri moderni avevano ripulito dall5intrico delle
piante buon numero di antiche terra((e )nca*
PiG tardi raggiungemmo una bicocca chiamata La "a)uina dove 'olitamente i
viaggiatori 'i 8ermano per pa''are la notte* Attualmente co'titui'ce la 'ta(ione
terminale della 8errovia a 'cartamento ridotto proveniente da Cu(co* )l nome le deriva
dalla pre'en(a di alcune grandi ruote di 8erro e altre parti di meccani'mi che 'i
rivelarono impotenti a 'uperare le a'perit4 del tragitto 8ino a una piantagione di canna
da (ucchero nella valle 'otto'tante e anni 8a 8urono abbandonate 9ui, ad arrugginire
nella 8ore'ta*
,on trovammo un po'to adatto per accamparci e pre8erimmo pro'eguire lungo la
di88icili''ima 'trada, tagliata a 8uria di e'plo'ivi nella parete di una grande rupe
granitica, a un5alte((a di piG di &VV m* 3a roccia era in parte 'littata nel 8iume, e
l5interru(ione 'tradale era 'tata tamponata per me((o di un ru'tico ponte dall5a'petto
a''ai precario, co'tituito da un ripiano di ro((i tronchi, rami e canne, legati in'ieme e
appena ricoperti di terra e ciotoli, 9uanto ba'tava a 8arli apparire 'olidi al cauto
(occolo dei muli carichi, co'tretti ad attraver'arli* ,e''una meraviglia che Kla
macchinaL 8o''e rima'ta bloccata lB, a dare il nome a 9uella parte della vallata*
)l crepu'colo 'cende rapido in 9ue'to canyon pro8ondo, le cui pareti raggiungono
un5alte((a di oltre 12VV m* Arrivammo a una piccola radura 'abbio'a dell5e'ten'ione
di due o tre acri Rin 9ue'ta terra di 'co'ce'e montagne la de8ini'cono pampaK, che era
gi4 9ua'i buio* Se agli abitanti delle pampas argentine, dove una 'trada puC correre in
linea retta per 2VV chilometri e piG, 8o''e capitato di vi'itare 9ue'ta mi'era parodia di
pianura, 9ue'ta "andor +ampa, come la chiamano, avrebbero pen'ato che 'i trattava
di uno 'cher(o, o perlomeno che 9ui 'i 8ace''e un u'o del tutto improprio d5una
parola che per e''i 'igni8ica 'pa(io illimitato, e'ten'ione piatta, 'en(a neppure una
collina* 6a, per gli antichi abitanti di 9ue'ta valle, dove il 'uolo in po'i(ione
ori((ontale < co'B 'car'o che era nece''ario co'truire terra((e dagli alti bordi di pietra
al 8ine di permettere la cre'cita a pochi 8ilari di granturco, 9ual'ia'i piccolo tratto
naturale di terra in 8ondo al canyon meritava il nome di pampa.
3a 'toria della no'tra 'o'ta a 6andor Pampa, dell5unica per'ona che vi ri'iede, un
certo 6elchior Arteaga, e delle rovine che egli mi mo'trC, 'o'pe'e 'opra i precipiti
bal(i del monte 6achu Picchu, la narrerC dettagliatamente nel capitolo primo della
ter(a parte, dove 'i parla della 'coperta di 6achu Picchu* A 'u88iciente dire, per ora,
che le rovine che egli mi mo'trC non 'i trovavano nei pre''i di Nuna grande roccia
bianca 'opra una 'orgente d5ac9uaO, e che non v5era ne''un 'egno che e''e 8o''ero
9uelle di Fitco', la capitale di 6anco che 'tavamo cercando* Pochi giorni piG tardi,
attraver'ammo il 8iume 'ul bel ponte di San 6iguel, e ci 'pingemmo nella valle
dell5Urubamba, o88rendo premi in denaro a chi ci ave''e indicato rovine
corri'pondenti alla de'cri(ione del Tempio del Sole, che padre Calancha aveva detto
e''ere Nvicino a Fitco'O*
3a no'tra prima tappa 8u nell5o'pitale piantagione di Huad9ui`a, che una volta
apparteneva ai De'uiti* +u 9ue'ta la prima coltura di canna da (ucchero dei bianchi; i
padri ci avevano co'truito anche una ra88ineria* Juando, alla 8ine del EF))) 'ecolo,
e''i 8urono e'pul'i dalle colonie 'pagnole, Huad9ui`a venne ac9ui'tata da un
peruviano; il primo geogra8o che la de'cri''e 8u il Conte de Sartige', il 9uale vi 'i
'o88ermC per alcune 'ettimane durante il 'uo viaggio ver'o Cho99ue9uirau, nel 1"1!*
7gli dice, del proprietario di Huad9ui`a, che 9ue'ti era N8or'e l5unico lati8ondi'ta del
mondo ad avere, nei 'uoi po''edimenti, tutte le colture delle 9uattro parti del globo*
3e diver'e (one del 'uo va'to dominio gli 8orni'cono lana, pellami, crine di cavallo,
patate, 8rumento, granturco, (ucchero, ca88<, cioccolata, coca e non mancano i
giacimenti di piombo argenti8ero e le 'abbie auri8ereO* Un 8eudo piG unico che raro*
) no'tri o'piti, la seUora Carmen Farga' e i 'uoi 8amiliari, le''ero con vivo intere''e
la copia da me 8atta di 9uei pa''i della Cronaca di Calancha che 'i ri8eri'cono
all5ubica(ione dell5ultima capitale degli )nca* Apprendendo che eravamo an'io'i di
'coprire Fitco', luogo di cui non avevamo mai 'entito parlare, ordinarono ai piG
intelligenti dei loro coloni di andare in giro a chiedere noti(ie* )l piG in8ormato di tutti
pareva un gagliardo mestizo che aveva 8un(ioni di capo operaio, il 9uale ci di''e che
in una piccola valle chiamata Ccollumayu, a poche ore di cammino lungo
l5Urubamba, 'orgevano Nimportanti rovineO che erano 'tate vi'te anche da altri indios
della seUora Carmen* Ancora piG intere''ante ci 'embrC un5altra a88erma(ione: 'u una
cre'ta dei monti che racchiudono la valle del Salcantay, c5era un luogo chiamato
>uraM .umi JyuraN c bianco; rumi c pietraS dove erano 'tate 'coperte abbondanti
rovine da alcuni contadini andati a 8ar legna* 3a noti(ia ci entu'ia'mC: tra i paragra8i
che avevo copiato dalla Cronaca di Calancha, ve n5era uno in cui 'i leggeva che Nnei
pre''i di Fitco'O 'i trova Nla bianca pietra della ca'a del Sole chiamata >uraM .umiO*
) no'tri o'piti ci a''icurarono che 9ue'to doveva e''ere il luogo da noi cercato, perchI
ne''uno, nei dintorni, aveva mai 'entito della pre'en(a di un altro >uraM .umi* )l
mestizo aggiun'e d5aver vi'to le rovine una volta o due, e d5e''er'i anche inoltrato
nella valle dell5Urubamba, a vedere le rovine di ?llantaytambo, e che 9uelle che
aveva vi'to a >uraM .umi erano Nbuone come 9uelle di ?llantaytamboO*
Un5a88erma(ione, 9ue'ta, che pareva credibile, 8atta com5era da una per'ona che
aveva vi'to con i propri occhi* A 9uel che pareva, eravamo dun9ue pro''imi a reperire
la celebre roccia 'ulla 9uale gli ultimi )nca adoravano il Sole* Comun9ue, il mestizo
ci di''e che attualmente la 'trada poteva e''ere percor'a 'olo con di88icolt4, ma che
un piccolo gruppo di indio' avrebbe potuto 'gombrarla in meno di una 'ettimana*
)mmediatamente i no'tri o'piti diedero ordine che la pi'ta per >uraM .umi veni''e
riaperta*
Ci vennero a dire 8inalmente che la via era pronta* 6i 'entivo oltremodo an'io'o ed
emo(ionato, 9uando, in compagnia del mestizo, partii alla volta delle rovine che egli
aveva appena rivi'itato e che ora dichiarava Nmigliori di 9uelle di ?llantaytamboO, ed
io 'orridevo tra me, pen'ando che l5orgoglio della 'coperta gliene ave''e 8atto
e'agerare l5importan(a* #opo ore ed ore 'pe'e a '8oltire il verde che circondava le
mura, mi re'i conto che 9ue'ta >uraM .umi con'i'teva delle rovine di un5antica e
ro((a co'tru(ione di pietre mal '9uadrate, tenute in'ieme da un 'emplice impa'to di
argilla e prive di ogni ornamento* Sebbene ave''e numero'e 8ine'trelle e una 'erie di
po((i di ventila(ione 'otto il pavimento, l5edi8icio non aveva porta* A dun9ue a''ai
probabile che i co'truttori incaici ave''ero adibito l5edi8icio a maga((ino, de'tinato a
contenere ri'erve di cibo per i viaggiatori*
>uraM .umi 'i trova 'ulla 'ommit4 dello 'partiac9ue tra la valle di Salcantay e la
valle di Huad9uina, probabilmente 'ull5antica 'trada che attraver'ava la provincia di
Filcabamba* )n 9ue'to 'en'o poteva e''ere intere''ante, ma paragonarne le rovine a
9uelle di ?llantaytambo, come aveva 8atto il mestizo, 'igni8icava prendere un cottage
per un pala((o, o un topo per un ele8ante* Che una per'ona la 9uale aveva vi'to
entrambi i luoghi pote''e aver pen'ato anche 'olo per un momento che l5uno e l5altro
'i e9uivalevano, 'i 'piegava 'olo con il ba''o livello culturale della mia guida* 3e
rovine di ?llantaytambo 'on co'B ben cono'ciute e re'tano co'B impre''e alla mente,
che per'ino il piG ca'uale viaggiatore ne re'ta colpito, e gli 'te''i indigeni ne 'ono
enormemente orgoglio'i*
?vviamente, non avevamo ancora trovato Fitco'* Co'B, dopo aver detto addio alla
seUora Carmen, attraver'ammo l5Urubamba 'ul ponte di Colpani e procedemmo giG
per la valle oltre la 8oce di 3ucumayo e la 'trada che 'cende da Panticalla 8ino al
piccolo villaggio di Chauillay, dove il 8iume Filcabamba '5incontra con l5Urubamba*
7ntrambi i cor'i d5ac9ua 'ono 9ui prigionieri di 'trette gole, attraver'o le 9uali le loro
ac9ue 'i precipitano ruggendo ver'o la valle* A poca di'tan(a da Chauillay
traver'ammo un ottimo ponte: gli indigeni lo chiamano Chu9uichaca* Acciaio e 8erro
hanno 'o'tituito la vecchia co'tru(ione di 8ibre vegetali con la 'ua angu'ta cannicciata
'o'tenuta da un5intrico di liane* +u 9ui che nel 12%/ i militari inviati dal vicerI
+ranci'co de Toledo 'otto il comando del capitano Darc]a incontrarono le 8or(e del
giovane )nca incaricate della di8e'a di Fitco'*
#opo aver navigato in canoa 'ull5Urubamba, raggiungemmo la citt4 di Santa Ana,
ricca di belle piantagioni di canna da (ucchero e di coca, appartenute un tempo a una
mi''ione di De'uiti* Jui 'ono impiegati duecento )ndiani che coltivano la canna da
(ucchero, di'tillano l(aguardiente, l5Nac9ua di 8uocoO, e 'eccano le 8oglie di coca che
'aranno poi vendute 'ui mercati degli altipiani*
+ummo ricevuti con e'trema cordialit4 da #on Pedro #u9ue, un gentiluomo di
vecchia 'cuola, intere''ato non 'olo all5ammini'tra(ione e allo 'viluppo economico
della 'ua piantagione, ma anche agli avvenimenti culturali in atto nel piG ampio
mondo e'terno* #on Pedro a'coltC a''ai volentieri i no'tri problemi 'torico0
geogra8ici* )l nome di Fitco' gli riu'civa nuovo, ma dopo aver letto con noi gli e'tratti
delle cronache 'pagnole, 8u 'icuro di poterci aiutare a trovarla* 7 co'B in8atti avvenne*
Santa Ana < a meno di tredici gradi a 'ud dell5e9uatore, a circa &VV m* d5alte((a; le
notti KinvernaliL 'ono 8redde, ma durante il giorno il calore < inten'o* ,ono'tante
l5a8a, il no'tro o'pite 'i adoperC molti''imo perchI il maggior numero po''ibile di
abitanti la (ona veni''e a con8erire con noi*
#i Fitco', come della maggior parte dei luoghi men(ionati dalle cronache, ne''uno
degli amici di #on Pedro aveva mai 'entito parlare* Cominciavamo a 'coraggiarci;
ma ecco che un giorno arrivC a Santa Ana un altro degli amici di #on Pedro, il
temente goernador del villaggio di 3ucma, nella valle del 8iume Filcabamba, un
pe((o d5uomo al9uanto 'corbutico, di nome 7vari'to 6ogrove=o* Suo 8ratello, Pio
6ogrove=o, aveva 8atto parte della 'pedi(ione peruviana che anni prima 'i era me''a
alla ricerca del te'oro 'epolto di Cho99ue9uirau* 7vari'to 6ogrove=o riu'civa a
capire che 9ualcuno ave''e voglia di cercare il te'oro 'epolto, ma non era
a''olutamente in grado di comprendere il no'tro de'iderio
di trovare le rovine dei luoghi men(ionati da padre Calancha* Se lo ave''imo
incontrato a 3ucma, ci avrebbe 'en(a dubbio ricevuti con 'o'petto e non avrebbe 8atto
nulla per aiutarci* +ortunatamente per noi, il 'uo diretto 'uperiore era amico di #on
Pedro, e di con'eguen(a aveva dato ordine a 6ogrove=o di aiutarci con ogni me((o a
trovare le antiche rovine e a identi8icare i luoghi di intere''e 'torico*
)l no'tro obiettivo era la valle di Filcabamba* Per 9uanto ne 'apevamo, un 'olo
e'ploratore ci aveva preceduti, e preci'amente l5eminente cartogra8o .aimondi* 3a
'ua mappa della valle di Filcabamba < molto accurata: vi < indicata la pre'en(a di
miniere e di giacimenti ma, ad ecce(ione di un Ktampu abbandonatoL a 6arachyoc
RNil luogo che po''iede una macina da mulinoOS, egli non 8a men(ione d5alcuna
rovina* #i con'eguen(a, 'ebbene, 'tando ai racconti di Balta'ar de ?campo e di altri
contemporanei del Capitano Darcia, 'embra''e e''ere 9uella la valle di Fitco', 8u con
un certo 'cettici'mo che ci accingemmo alla no'tra enne'ima e'plora(ione*
3ungo il 8iume Filcabamba era 'tata co'truita di recente una nuova 'trada dai padroni
della piantagione di canna da (ucchero di Paltaybamba; ma il no'tro temente
goernador l5abbandonC ben pre'to, e pre'e per il vecchio 'entiero tra le rupi* Come
dice ?campo nella 'ua 'toria della 'pedi(ione del Capitano Darcia, Nla via d5acce''o
era 'tretta, con la 8ore'ta alla de'tra e 'ulla 'ini'tra un burrone di grande pro8ondit4O*
Diungemmo a Paltaybamba ver'o il crepu'colo*
Juella 'era di'cutemmo a lungo col proprietario d5una piantagione e con i 'uoi amici*
,on avevano 'entito parlare molto di rovine in 9uei dintorni, ma ripetevano una delle
'torie che avevamo
gi4 udito a Santa Ana, e cio< che da 9ualche parte nelle grandi 8ore'te della montaUa
c5era Nuna citt4 incaicaO* ,e''uno di loro vi aveva mai me''o piede, ma, 'e la co'a
era vera, 'arebbe 'tato con8ermato l5invio in dono di un macao e di un cane'tro di
noccioline da parte dell5)nca Titu Cu'i a .odr]gue(, nonchI la ragione della 8uga del
giovane Tupac Amaru nella giungla, 9uando venne 'orpre'o dalle 8or(e inviate dal
vicerI Toledo*
Sopra Paltaybamba, la valle < a''ai pittore'ca; la 'trada < oltremodo tortuo'a, il
torrente Filcabamba terribilmente a''ordante anche in luglio* Come doveva e''ere
nella 'tagione delle piogge, potemmo 'olo immaginarcelo*
3a no'tra 'o'ta 'ucce''iva 8u a 3ucma, o'piti del teniente goernador 6ogrove=o* Ci
o88rimmo di pagargli la gratification di un sol, o dollaro d5argento peruviano, per
ogni rovina a cui ci avrebbe condotti; avremmo raddoppiato la 'omma, nel ca'o che
la localit4 pre'enta''e rovine particolarmente intere''anti* 3a propo'ta gli parve a''ai
'educente: convocC i 'uoi alcaldes e altri indios bene in8ormati, e li 'ottopo'e a un
vero e proprio interrogatorio* #i''ero tutti che nei dintorni c5erano Nmolte rovineO*
#a uomo pratico, 6ogrove=o '5era 'empre di'intere''ato a 8accende del genere ma
ora vedeva non 'olo la pro'pettiva di raggranellare del denaro, ma anche di
guadagnar'i il 8avore dei 'uperiori, mo'trando'i pieno di (elo* .agion per cui 'i 8ece
davvero in 9uattro*
)l giorno 'eguente 8ummo guidati, dopo un5arrampicata di un5ora, a una voragine
'ull5orlo di una cre'ta che 'i leva alle 'palle di 3ucma, e che divide la Filcabamba
alta da 9uella ba''a*
34, 'u una terra((a arti8iciale, vi erano alcune rovine, di indubbia origine incaica* )
contemporanei di Capitan Darc]a parlano di certe 8orte((e che avevano dovuto
a''alire e con9ui'tare prima di 'coprire il na'condiglio di Tupac Amaru* Jue'ta,
probabilmente, era una di 9uelle 8orte((e* A 'uggerire una 'imile interpreta(ione,
'tavano la 'ua po'i(ione 'trategica e la 8acilit4 con cui poteva e''ere di8e'a* Tuttavia,
9uelle rovine nulla avevano a che vedere con la 8orte((a di Fitco' o con la Ca'a del
Sole vicino alla NBianca .occia 'ulla SorgenteO* 7''a 'i chiama Incahuaracana, Qil
luogo in cui l5)nca colpi'ce con una 8ionda5* 6a 9uale )ncaW
)l giorno dopo, guardammo il Filcabamba e 'ubito 'i 'palancC ai no'tri occhi l5ampio
panorama della valle, interrotto da un colle a 8orma di cono tronco, alto circa 1VV m*,
con la cima par(ialmente ricoperta da una 'tenta vegeta(ione d5alberi e ce'pugli, i
8ianchi ripidi e roccio'i* Ci di''ero che il nome del colle era .o'a'pata, parola di
ibrida origine moderna: pata, in lingua )uechua 'igni8ica Qcollina5, e rosas in
'pagnolo 'igni8ica Qro'e5* 6ogrove=o ci di''e che i 'uoi )ndiani gli avevano
raccontato che 'ul Colle delle .o'e c5erano molte rovine* Sperammo che 8o''er vero,
'pecialmente 9uando 'apemmo che il villaggio ai piedi della collina era chiamato
Pu9uiura*
Juando .aimondi vi 8u, nel 1"&2, non era che Nuno 'calcinato villaggio con una
cappella di ne''un valoreO* ?ggi < piG grande* C5< anche una 'cuola pubblica, alla
9uale i bambini giungono 8in da villaggi lontani diver'i miglia* #ubito che il mae'tro
'ape''e che era 9uella la 'ede della prima 'cuola di tutta la regione, eppure 8u proprio
in un luogo chiamato Pu9uiura che 8rate 6arco' giun'e nel 12&&* Se era 9ue'ta la 'ua
Pu9uiura, allora Fitco' doveva e''ere nelle vicinan(e, perchI egli e 8rate #iego
andarono a piedi, con la loro 8amo'a proce''ione di convertiti, da Pu9uiura alla NCa'a
del SoleO che era Nvicina a Fitco'O*
,el pomeriggio, attraver'ammo il Filcabamba 'u un ponte per 'oli pedoni, e
raggiungemmo ben pre'to le rovine di 6arocnyoc, che .aimondi aveva indicato 'ulla
'ua carta, ma che non erano incaiche* Un primo e'ame ci convin'e che probabilmente
'i trattava dei re'ti di un molino 'pagnolo per la 8rantuma(ione dei minerali, 8or'e
anche per la polveri((a(ione del 9uar(o auri8ero* Che 8o''e lo 'te''o molino a cui 'i
ri8eri'ce il capitano Balta'ar de ?campo, giunto a Pu9uiura poco dopo la morte
dell5ultimo )ncaW #ice co'tui che le 'ue ca'e e terre 'i trovavano Nnel di'tretto
minerario di Pu9uiura, vicino al molino per la 8rantuma(ione dei minerali,
appartenente a #on Cri'tZbal de AlbZrno(O*
,ei pre''i del molino, alle ac9ue del Filcabamba 'i uni'cono 9uelle del Tincochaca
che attraver'ammo 'u un ponte pedonale; 'eguimmo 6ogrove=o 8ino a una vecchia
'truttura 'ulla cre'ta della collina, 'ul lato 'ud di .o'a'pata* )l luogo era chiamato
)ncapampa, o pampa dell5)nca* 7ra probabilmente uno dei 8ortili(i di'trutti dal
capitano Darcia e dai 'uoi uomini nel 12%1*
Scrive ?campo:
3a 8orte((a di Pitco' 'i levava 'u una montagna molto alta dalla 9uale 'i domina buona parte della
provincia di Filcabamba* Darcia come 'i ricorder4, dice che la 8orte((a principale 'i trovava 'u
un5alta prominen(a circondata da a'pre rupi e 8ore'te, molto di88Bcile da 'calare, an(i 9ua'i
imprendibile*
3a'ciata )ncapampa, ci arrampicammo 'ulla cre'ta e percorremmo un 'entiero lungo
il lato occidentale 'ino alla vetta di .o'a'pata* 6i trovai allora di 8ronte proprio
Nun5alta prominen(a circondata da a'pre rupiO* )l 8ianco di piG 8acile attacco <
protetto da uno 'plendido e lungo muro, co'truito con tanta cura da o88rire ben poche
'peran(e a eventuali a''alitori*
?ltrepa''ate alcune rovine ro((e e primitive, mi trovai 'u una piacevole pampa
pre''o la cima del monte* 3o 'guardo, da 9ui, 'pa(iava in ogni dire(ione, dominando
buona parte della provincia di Filcabamba; a nord e a 'ud 'i levano montagne
incappucciate di neve, a e't e a ove't 'pro8ondano valli 8itte di vegeta(ione*
Proprio 'ulla vetta del colle, 'coprimmo le rovine di un comple''o architettonico
par(ialmente cintato, con'i'tente di tredici o 9uattordici ca'e di'po'te in modo tale da
8ormare gro''o modo una pia((a, oltre a un ampio cortile e ad altri piccoli* 3e
dimen'ioni del comple''o erano, all5incirca, di !2 m* per 2V* ,el di'porre le ca'e, i
co'truttori avevano 8atto mo'tra del 'en'o di 'immetria proprio degli )nca* A cau'a
dell5irre'pon'abile di'tru(ione di molti edi8ici operata dagli indigeni nei loro vari
tentativi di 'coprire te'ori o anche 'olo per procurar'i buone pietre da co'tru(ione, le
mura erano 'tate rovinate in maniera tale, che era impo''ibile render'i conto delle
e'atte dimen'ioni delle co'tru(ioni* Solo per una di e''e potemmo dire con 'icure((a
che un tempo vi erano 'tate delle nicchie*
?campo dice, di Pitco', che Nv5< un ampio 'pa(io ben livellato, con un edi8icio
'ontuo'i''imo e mae'to'o, eretto con grande abilit4 ed arte, con architravi a ogni
porta, alla principale come alle 'econdarie, tutti di marmo elaboratamente 'colpitoO*
3a piG intere''ante di tali co'tru(ioni < 9uella che attra''e l5atten(ione di ?campo e il
cui ricordo 'i 8i''C con tale chiare((a nella 'ua memoria* #i 9ue'to edi8icio re'ta
abba'tan(a per darci un5idea della 'ua primitiva magni8icen(a* Si trattava della
re'iden(a di un )nca e'ule da Cu(co; era lungo %2 m* e largo 11; non c5erano 8ine'tre,
e la luce e l5aria provenivano da ben trenta portali, 9uindici 'ul 8ronte e 9uindici 'ul
retro* ,ell5edi8icio, oltre a tre larghi corridoi che dalla 8acciata portavano al retro,
v5erano dieci ampi locali* PerchI le mura 8o''ero 'tate co'truite in maniera piutto'to
a88rettata, 'en(a troppe cure, < 8acile comprenderlo, ma i vani delle porte, 'oprattutto
9uelle che mettono in comunica(ione una 'tan(a con l5altra, 'ono particolarmente ben
8atti* )n verit4 non 'ono di marmo, come di''e ?campo RpoichI il marmo non e'i'te in
tutta la regioneS, ma di granito bianco tagliato a regola d5arte; gli architravi delle
porte principali, come di 9uelle 'econdarie, 'ono dei 'olidi blocchi granitici, i piG
grandi dei 9uali mi'urano circa due metri e me((o di lunghe((a: 'ebbene, nel 'en'o
vero del termine, non 'iano K'colpitiL, e''i 'ono i piG belli tra tutti 9uelli delle rovine
della valle di Filcabamba, e giu'ti8icano la men(ione che di e''e 8ece ?campo, il
9uale vi''e a luogo in 9uei luoghi e di edi8ici 'imili dovette averne vi'ti parecchi*
Solo una parte minima del 8abbricato < ancora in piedi* #elle porte 'ul retro, alcune
erano 'tate chiu'e con la'tre di pietra, in modo da 8ormare un muro continuo*
+inalmente avevamo 'coperto un luogo che 'embrava corri'pondere abba'tan(a
e'attamente ai dati 8orniti da ?campo in merito alla K8orte((a di Pitco'L*
,el 'uo rapporto 'ulla vita e la morte del padre, Titu Cu'i non 8orni'ce ne''una
indica(ione certa del luogo in cui 'orgeva Fitco'; come 'i ricoder4, perC, Calancha
o''erva che Nvicino a Fitco', in un villaggio chiamato Chu9uipalpa, c5< una Ca'a del
Sole, e in 9ue'ta una pietra bianca 'opra una 'orgente d5ac9uaO*
Pernottammo a Tincochaca nella catapecchia di un indio amico di 6ogrove=o* Come
al 'olito, procedemmo ad un piccolo interrogatorio, e il lettore '5immaginer4 certo il
no'tro 'tato d5animo 9uando, in ri'po'ta alla domanda che avevamo mille volte
ripetuta in 9uei giorni, il no'tro o'pite ri'po'e che 'B, in una valle vicina e'i'teva
e88ettivamente Nuna grande roccia bianca 'u una 'orgente d5ac9uaO* Se la 'ua
a88erma(ione ri'pondeva al vero, c5eravamo*
)l giorno dopo partii con l5impa(iente ed avido 6ogrove=o T il cui 'copo non era di
carattere archeologico ma meramente economico T e, giunti in vetta a un colle, ci
trovammo 'ul 8ianco norde't della valle detta de los andOns RKle terra((eLS*
Jui 'orgeva e88ettivamente un grande ma''o di granito bianco, appiattito in alto e con
una 'pecie di 'eggio, o piatta8orma, 'ul lato 'ettentrionale* Sul 8ianco occidentale
'5apriva una grotta con numero'e nicchie; un lato della grotta appariva coperto da una
'truttura muraria; poteva e''ere 'tato beni''imo un mau'oleo per le mummie degli
)nca*
6ogrove=o e la guida indiana di''ero che c5era una manantial de agua RK'orgente
d5ac9uaLS nei pre''i, ma un 'ommario e'ame ba'tC a provarmi che la K'orgenteL altro
non era 'e non ciC che re'tava d5un canaletto d5irriga(ione* A da o''ervare che
manantial 'igni8ica, 'B, K'orgenteL, ma anche Kac9ua correnteL; inoltre, la roccia non
era K'opraL l5ac9ua* Sebbene 9ue'ta 8o''e una di 9uelle huacas, o grandi rocce 'acre,
che 'econdo gli )nca 'imboleggiavano i 8ondatori delle tribG, e 9uindi co'tituivano un
acce''orio importante del culto degli antenati, non era la >uraM .umi che 'tavamo
cercando*
Tuttavia, 9uando venimmo a 'apere che il nome attuale di 9uella (ona < Chu9uipalpa,
il no'tro intere''e 'i accrebbe notevolmente*
3a'ciammo il ma''o e le rovine di ciC che probabilmente era 'tata la ca'a del
'acerdote; e 'eguimmo il piccolo manantial che correva ai piedi di alcune terra((e
agricole, molto ben co'truite, le prime che ci 8o''e dato di vedere dopo parecchio
tempo e le piG co'picue di tutta la valle* 3e andOnes in 9ue'ta (ona 'ono co'B 'car'e, e
9uelle in particolare erano co'B evidenti, che la valle intera aveva pre'o il nome da
e''e* 7rano 'tate co'truite molto probabilmente per ini(iativa di un )nca, e adibite alla
coltiva(ione del granturco e delle patate de'tinati al 'uo per'onale con'umo* ,ei
pre''i 'orgeva una 'erie di ma''i 'colpiti, o huacas che dir 'i voglia* Su di uno v5era
una intihuatana, o meridiana a colonnina; un 'econdo era 'cavato a 8orma di 'ella*
Seguimmo poi un ru'cello che correva mormorando attraver'o un 8itto, 8inchI
all5improvvi'o giungemmo in un luogo aperto, chiamato ,u'ta )'ppana* #i 8ronte a
noi, 'i dri((ava una gran roccia bianca* 3e no'tre guide avevano detto il vero* Sotto
gli alberi, 'i 'corgevano le rovine di un tempio incaico 8iancheggiante e par(ialmente
racchiudente il gigante'co ma''o di granito, una e'tremit4 del 9uale dominava un
minu'colo laghetto*
PoichI la 'uper8icie del piccolo 'tagno non ri8lette il cielo, dominata e 'ovra'tata
com5< dalla roccia, l5ac9ua 'embra cupa, addirittura nera* 75 8acile 9uindi
comprendere come i primitivi 'piriti incaici pote''ero e''ere convinti di 'corgervi,
come a88ermano i croni'ti 'pagnoli, la Nvi'ibile mani8e'ta(ione del diavoloO, e come
gli )ndiani veni''ero dai piG na'co'ti villaggi della den'a giungla ad adorare e a
o88rire doni e 'acri8ici a 9uell5ac9ua*
7ra il tardo pomeriggio del ago'to 111* #a ogni lato 'i levavano colline 8ittamente
ricoperte di bo'chi* ,on 'i vedeva un 'olo tugurio, raramente giungeva all5orecchio
un 'uono; era, in'omma, il luogo migliore che 'i pote''e trovare per le mi'tiche
cerimonie di un antico rituale; l5a'petto imponente del ma''o, l5o'curit4 dello 'tagno
coperto dalla 'ua ombra, ne avevano 8atto un luogo 'acro: era 9ue'to, 'en(a dubbio
alcuno, Nil principale mochadero di 9uelle bo'co'e montagneO* Dli indios che vivono
nei dintorni tuttora ri'pettano il 'acro luogo* Per lo meno, avevamo 'coperto il punto
in cui, al tempo di Titu Cu'i, i 'acerdoti incaici 'i pia((avano volgendo'i ad oriente,
ringra(iavano il Sole 'orgente, N'tendevano le mani ver'o di e''oO, e Ngli gettavano
baciO: un atte'tato del loro grandi''imo amore e reveren(a* Ce li po''iamo
immaginare, i 'acerdoti del Sole, avvolti nei loro 'plendidi paramenti, ritti in vetta
alla roccia, il volto illuminato dalla ro'ea luce del primo mattino, in atte'a del
momento in cui la Drande #ivinit4 'arebbe appar'a 'opra i colli orientali ad
accogliere il loro tributo* Come l5a'tro 'orgeva, e''i lanciavano il loro 'aluto, il grido:
? SoleX Tu che 'ei pace e 'icure((a, 'plendi 'opra di noi, liberaci dal male, dacci la 'alute,
con'ervaci in 'icure((a* ?h SoleX Tu ordina'ti che ci 8o''ero Cu(co e Tampu, e tu 8a5 che 9ue'ti tuoi
8igli po''ano con9ui'tare tutti gli altri popoli* ,oi ti imploriamo, 8a5 che i tuoi 8igli )nca 'iano
'empre con9ui'tatori, poichI < per 9ue'to che li hai creati*
Tale l5invoca(ione che, a 9uanto ci dicono gli Spagnoli, e''i rivolgevano al Sole*
3e rela(ioni dei contemporanei e l5eviden(a 8i'ica della roccia, ci davano la certe((a
di aver in8ine 'coperto una delle capitali di 6anco, una re'iden(a nota agli Spagnoli,
vi'itata dai mi''ionari e dagli amba'ciatori, come pure dagli e'uli che 9ui avevano
trovato ri8ugio e prote(ione, ma che purtroppo 8urono cau'a di morte per 6anco* )l
luogo era troppo vicino a Pu9uiura per e''ere Filcabamba, la Kcapitale principaleL;
era certo comun9ue che 'i trattava di Fitco'*
Tornammo alla Collina delle .o'e per compiere altre indagini e 8are 9ualche 'cavo*
Sul lato del colle, di 8ronte al lungo pala((o, 'orgono le rovine di una 'ingola
'truttura, lunga /! m e larga ", con porte 'u entrambi i 8ianchi, ma ne''una nicchia e
ne''una traccia di lavoro umano accurato* Poteva trattar'i di una ca'erma per i 'oldati
di 6anco, ma l5a''en(a di nicchie mi indu''e a credere piutto'to che 8o''e 'tato
co'truita per ordine dell5)nca al 8ine di alloggiare i 'oldati 'pagnoli che erano 8uggiti
da Cu(co e avevano cercato ri8ugio pre''o di lui* F5era anche un5altra ragione per
ritenerlo: la pre'en(a, cio<, 8ra 9ue'to edi8icio ed il pala((o, di una pampa che poteva
e''ere 'tata la 'cena di 9uelle partite di bocce o di 8erro di cavallo di cui i ri8ugiati
'pagnoli avevano impo'to la moda* 7 proprio lB poteva e''er'i 'volta la 8atale partita,
durante la 9uale uno dei giocatori aveva perduto il controllo e ucci'o l5o'pite regale*
) no'tri 'cavi portarono alla luce un amma''o di ro((i cocci d5argilla, i 'oliti 8u'i e
'pilloni di bron(o incaici, nonchI un certo numero di oggetti di provenien(a europea,
9uali pe'anti 8erri di cavallo arrugginiti, una 8ibbia, un paio di 8orbici, briglie e
ornamenti da 'ella, e tre (ampogne* )l mio primo pen'iero 8u che un tempo ave''ero
vi''uto 9ui dei Peruviani moderni, 'ebbene la nece''it4 di tra'portare provvi'te
d5ac9ua 'u per la rapida collina rende''e a''ai dubbia l5eventualit4* ,I, d5altra parte,
la pre'en(a di oggetti di provenien(a europea doveva nece''ariamente portare a
'imile conclu'ione: in primo luogo, perchI 'apevamo che era abitudine di 6anco
organi((are imbo'cate per rapinare i viaggiatori 'pa
gnoli in cammino 8ra Cu(co e 3ima e nulla avrebbe potuto impedirgli di portar'i via,
tra l5altro, anche una briglia 'pagnola; in 'econdo luogo, perchI gli 'trumenti
mu'icali, come gli ornamenti da 'ella, potevano e''ere appartenuti ai ri8ugiati che 'e
ne erano 'erviti per 'cacciare la malinconia del lungo e'ilio; in ter(o luogo, perchI i
me''i dell5)nca potevano aver vi'itato il mercato 'pagnolo di Cu(co, ac9ui'tando
oggetti di mani8attura europea* )n8ine, .odrigue( de +igueroa 8a men(ione di due
paia di 8orbici che egli portC in dono a Titu Cu'i* Una 9uantit4 'imile di oggetti
d5origine europea non erano venuti alla luce durante gli 'cavi in ne''un5altra localit4
archeologica nella provincia di Filcabamba, e 'e ne dovrebbe 9uindi arguire che tali
luoghi 8urono abbandonati prima della con9ui'ta 'pagnola, o per lo meno che erano
abitati da contadini i 9uali non erano in grado di accumulare tanti te'ori*
3e no'tre 'pedi(ioni nell5antica provincia di Filcabamba non hanno portato alla
'coperta di ne''un5altra Nroccia bianca 'u una 'orgente d5ac9uaO circondata dalle
rovine di una po''ibile KCa'a del SoleL; < ragionevole 9uindi trarre le 'eguenti
conclu'ioni: N,u'ta )'ppana < la >uraM .umi di padre Calancha; la Chu9uipalta
d5oggi < l5antica Chu9uihualpa; e 9ui < la NFitico'O di Cie(a de 3Ion, un 8amo'o
croni'ta militare contemporaneo di 6anco, il 9uale a88erma che 8u nella Nprovincia di
Fitico'O che 6anco deci'e di ritirar'i, 9uando 'i ribellC a Pi(arro e che,
avendo raggiunto Fitico' con un grande te'oro raccolto in vari luoghi, con le 'ue donne e il 'uo
'eguito, il re 6anco )nca 'i 'tabiliti nel luogo che meglio 'i pre'tava alla di8e'a che riu'cB a trovare,
da cui 'i dipartiva 'pe''o,
ver'o tutti i punti cardinali, allo 'copo di turbare la pace dei luoghi e rendere di88icile la vita agli
Spagnoli, che con'iderava 'uoi mortali nemici*
)l Nluogo che meglio 'i pre'tava alla di8e'aO, di cui parla Cie(a de 3eon, la
Duaynapucara di Darcia, 'i chiama ora .o'a'pata* ?campo la chiamC Nla 8orte((a di
Pitco'O dove, di''e, Nv5era un grande 'pia((o con mae'to'e co'tru(ioniO, il tratto piG
caratteri'tico delle 9uali era che avevano porte di due tipi, entrambi con architravi di
pietra bianca* )l villaggio che oggi 'i chiama Pucyura, nella valle del 8iume
Filcabamba, < evidentemente la Pu9uiura di padre Calancha, il luogo dove, 'econdo
.aimondi, 'or'e la prima chie'a mi''ionaria della regione*
Ancora, la di'tan(a di 9ue'ta dalla KCa'a del SoleL non < troppo grande per una
proce''ione religio'a; la chie'a, in8ine, < vicina alla 8orte((a* Tutto, in una parola,
contribui'ce a 8ar ritenere corretta 9ue'ta conclu'ione*
35identi8ica(ione, te'tI ria''unta, delle localit4 men(ionate da padre Calancha e dagli
altri croni'ti 'pagnoli, < ora accettata dagli archeologi e dagli 'torici peruviani*
.o'a'pata < il nome attuale della capitale militare e politica degli ultimi 9uattro )nca,
9uella che nelle cronache viene chiamata Fitco', Pitco', Fitico' o anche Uitico'*
ALLA RICERCA DI VILCABAMBA
Sebbene gli 'crittori coevi di 6anco parlino di Fitco' come del ri8ugio dell5)nca,
altrettanto 8re9uentemente < u'ata la parola Filcabamba o Uilcabamba*
)n8atti Darcila'o, il principale 'torico degli )nca, e 8iglio lui 'te''o di una principe''a
incaica, non 8a men(ione di Fitco'* Filcabamba era il nome comunemente u'ato per
indicare la provincia, e padre Calancha dice che 'i trattava di un5area molto va'ta, Ndi
un5e'ten'ione pari a 9uattordici gradi di latitudineO e larga circa 'ettecento miglia*
,elle (one piG interne era abitata da parecchie tribG 'elvagge che ricono'cevano la
'uprema(ia degli )nca e pagavano tributi a 6anco e ai 'uoi 8igli* N) 6anarie' e i
Pilco'one' venivano da cento, 8or'5anche duecento legheO per vi'itare l5)nca*
3a (ona deriva il proprio nome da due parole )uechua, che 'igni8icano la pampa dove
cre'ce la huilca. 3a huilca < un albero 'ub0tropicale, che non alligna nella (ona
temperata* ) di(ionari della lingua )uechua a88ermano che la huilca < un Nmedicinale,
una 'o'tan(a purgativaO* Un in8u'o dei 'uoi 'emi viene u'ato come cli'tere; 'empre
coi 'emi della huilca 'i prepara una polvere chiamata cohoa, un narcotico che
Nviene inalato attraver'o le narici per me((o di un tubo bi8orcutoO* Tutti gli 'crittori
'ono d5accordo nel dichiarare che tale narcotico produceva negli indios uno 'tato di
ebbre((a 'emi0ipnotica, accompagnata da vi'ioni con'iderate 'ovrannaturali* Si
'upponeva che i negromanti o 'acerdoti comunica''ero per tale me((o con le poten(e
invi'ibili, e i loro incoerenti balbettii erano ritenuti pro8e(ie e rivela(ioni* ) medici
ricorrevano alla huilca 'ommini'trandola ai pa(ienti per 'coprire la cau'a della
malattia, ovvero la per'ona o lo 'pirito da cui 9uelli erano 'tati 'tregati*
75 chiaro che per i 'acerdoti e veggenti, il luogo in cui la huilca era 'tata trovata e
u'ata per la prima volta, doveva e''ere importanti''imo* ?*+* CooM 'coprB che la
huilca cre'ceva pre''o il ponte di San 6iguel, ai piedi del 6achu Picchu, per cui <
del tutto naturale che il nome incaico del 8iume Urubamba 8o''e Filcamayu:
Kil 8iume della huilca9. 3a pampa che 'i e'tende pre''o il 8iume 'ulle cui rive
cre'ceva la huilca, per la 'te''a ragione 'i 'arebbe chiamata Filcabamba* )l nome
dell5intera regione 'embrerebbe 9uindi derivare da 9ue'ta pianta* A a''ai probabile
che gli abitanti di Cu(co, 'cendendo lungo il 8iume alla ricerca del pre(io'o narcotico,
abbiano trovato le huilcas non lontano da 6achu Picchu*
Come 'i < detto, 8ino a poco tempo 8a la valle di Filcabamba era terra ignota per la
maggior parte dei peruviani, per'ino per gli abitanti di Cu(co* Se la capitale degli
ultimi 9uattro )nca 8o''e 'orta in una (ona dal clima tollerabile per gli 7uropei, le cui
ri'or'e naturali pote''ero ba'tare a nutrire una popola(ione numero'a e le cui 'trade
permette''ero di tra'portare merci 'en(a incontrare maggiori di88icolt4 che nelle altre
regioni andine, certo la citt4 'arebbe 'tata abitata, 8in dai tempi di Capitan Darc]a, da
mestizos di lingua 'pagnola, 'B, ma comun9ue intere''ati a con'ervare il nome
dell5antica capitale incaica, a''ieme alle tradi(ioni a e''a legate* 6a nulla v5era che
pote''e indurre 9ualcuno a vi'itare l5alta valle di Filcabamba, e tanto meno 8ar
na'cere il de'iderio di 'tabilirvi'i*
Probabilmente, una volta e'auriti'i i giacimenti d5oro locali, e prima che la richie'ta
di gomma rende''e pre(io'a per l5uomo bianco la valle di San 6iguel, vi 8u un
periodo Rcirca tre 'ecoliS in cui ne''uno che 8o''e di educa(ione e intelligen(a appena
'uperiori a 9uelle dei pa'tori indio' 'e la 'entB di vivere nelle vicinan(e di Pu9uiura o
di 3ucma* 7, 8inchI il seUor Pancorbo non aprB la 'ua nuova 'trada per 3ucma,
raggiungere Pu9uiura ri'ultC e'tremamente di88icile* +ra la morte dell5ultimo )nca
regnante, Tupac Amaru, e l5arrivo dei primi e'ploratori moderni, nella provincia di
Filcabamba vi''ero e morirono nove genera(ioni di )ndiani* ) grandi edi8ici di pietra
co'truiti 'ulla KCollina delle .o'eL ai tempi di 6anco e dei 'uoi 8igli, ebbero tutto il
tempo di cadere in rovina* ) loro tetti 'pro8ondarono e 'comparvero* ) nomi di coloro
che una volta vi avevano vi''uto 'parirono dal ricordo degli indigeni* +ino al E)E
'ecolo, 8inchI cio< non rinac9ue l5intere''e per la ricerca 'torica e geogra8ica,
ne''uno 'i preoccupC di ricercare la capitale di 6anco*
Se, ormai, eravamo certi di aver 'coperto Fitco', non avevamo perC ancora e'plorato
tutti i luoghi chiamati Filcabamba* Un e'ame degli 'critti del EF) 'ecolo ba'tava a
provare che erano 'tati piG d5uno i luoghi indicati con lo 'te''o nome* Uno < detto, da
Calancha, Filcabamba Fie=a RKl5anticaLS; un5altra localit4, chiamata pur e''a
Filcabamba da ?campo, ri'ultava 8ondata dagli Spagnoli*
) 'oldati dell5ultima 'pedi(ione inviata a catturare Tupac Amaru, di''ero che 'i
trovava nella montaUa, tra le intricate 8ore'te dalle 9uali i 'elvaggi armati di archi e
8recce erano u'citi a dar prova della loro devo(ione a Titu Cu'i, 9uando .odr]gue( de
+igueroa era andato a vi'itarlo* Juanto a me, ero ben deci'o a 8ar tutto il po''ibile per
'coprire Filcabamba*
35unica citt4 con 9ue'to nome, 'egnata 'ulle cartine geogra8iche del PerH, 'i trova nei
pre''i della 'orgente del 8iume Filcabamba, a non piG di tre o 9uattro leghe da
Pu9uiura* #ecidemmo di andarvi*
Trovammo la citt4: giaceva al limite di alti e '9uallidi pa'coli a 1&VV m* 'ul livello
deX mare* )l 'uo nome completo < San +ranci'co de la Fictoria de Filcabamba* 6ura
e rovine incaiche non ne vedemmo, ma v5erano in compen'o tre ca'e 'pagnole,
'olidamente co'truite; erano vuote, 'ebbene i tetti, muniti di uno 'trato di paglia
ecce(ionalmente 'pe''o, 'embra''ero o88rire un ottimo riparo*
3a 'olidit4 delle co'tru(ioni era dovuta alla pro'perit4 dei cercatori d5oro, giunti a
'8ruttare i 8iloni di 9uar(o auri8ero re'i acce''ibili con la morte di Tupac Amaru* 7
in8atti, 'ui declivi roccio'i 'i 'corgevano ancora i re'ti delle miniere aperte ai tempi di
?campo* 35attuale de'ola(ione e l5a''en(a di abitanti 'ono dovuti probabilmente
all5e'aurimento dei 8iloni 'te''i* )l luogo era 9uello che Ngli Spagnoli i 9uali per primi
avevano me''o piede in 9uella terra, trovarono ricco di greggi e di mandrieO; ora, la
moderna Filcabamba giace 'ui declivi erbo'i, adatti''imi a pa'colo* Sui declivi di
maggior penden(a, le patate vengono tuttora coltivate* #ove gli )nca allevavano i loro
llama' e alpaca', vedemmo cavalli, bovini e pecore*
)l 8atto che nei dintorni non era dato 'corgere nI llama' nI alpaca', ma 'olo animali
dome'tici d5origine europea, 'embrava indicare che, per una 9ualche ragione, la (ona
era 'tata 'ucce''ivamente abbandonata dagli )ndiani* 75 di88icile immaginare, in8atti,
che, 'e gli indio' ave''ero abitato in continua(ione 9ue'te valli, dai tempi degli )nca
'ino ai giorni no'tri, non avremmo vi'to per lo meno 9ualche e'emplare di Kcammello
americanoL*
)l capitano ?campo, nella 'ua !escrizione della +rovincia di ?an 5rancisco de la
>ictoria de >ilcaama dice:
+u in 9ue'ta citt4 di Filcabamba, 9uando dopo il 12%/ 8u popolata per la prima volta, che vennero i
monaci di ,o'tra Signora della 6i'ericordia e vi 8ondarono un convento* +u data loro terra per
co'truire e da arare, ed e''i ere''ero una ca'a per 'I e una chie'a dove dicevano me''a*
35antica chie'a, notammo, era in condi(ioni a''ai precarie: ci di''ero che ora ben
raramente vi 'i celebrava l5u88i(io*
#ue degli in8ormatori di don Pedro #u9ue di Santa Ana, che ci aiutC a identi8icare i
luoghi men(ionati da Calancha e da ?campo, ci di''ero che con tutta probabilit4
KFilcabamba Fie=aL o Filcabamba Antica poteva identi8icar'i con un po'to chiamato
ora Con'ervidayoc* #on Pedro ci di''e che un tale 3Zpe( Torre', il 9uale aveva
percor'o in lungo e in largo la montaUa in cerca di alberi da gomma, 'o'teneva che lB
'i trovavano le rovine di una citt4 incaica* Tutti gli amici di #on Pedro ci
a''icurarono che Con'ervidayoc era un po'to di88icili''imo da raggiungere* N,e''uno
che ora vive c5< mai 'tatoO, di''ero, ed aggiun'ero che era Nabitato da )ndiani
'elvaggi, i 9uali non avrebbero perme''o a ne''uno di mettere piede nei loro
villaggiO*
A Paltaybamba, il direttore dell5a(ienda del seUor Pancorbo con8ermC 9uanto ci era
'tato ri8erito* 7gli ci di''e inoltre che a Con'ervidayoc viveva un tale di nome
Saavedra, il 9uale 'en(a dubbio doveva cono'cere bene le rovine; ma Saavedra era un
tipo di88icile da trattare, e odiava gli 'tranieri; la ca'a di Saavedra Nera a''ai di88icile
da trovare, e ne''uno che vi 'ia andato < tornato vivoO* 3e opinioni variavano poi
'ingolarmente a propo'ito della di'tan(a; e il seUor Pancorbo, 'ebbene ammette''e di
aver 'entito dire che nei pre''i della ca'a di Saavedra c5erano delle rovine, ci pregC di
de'i'tere dal tentativo* #i''e che Saavedra era Nun uomo molto potente, aveva molti
)ndiani al 'uo comando, viveva come un re, con cin9uanta 'ervitori, e non de'iderava
a88atto ricevere vi'iteO* Juanto agli )ndiani, erano Ndella tribG Campa, barbari e
'elvaggi che u'ano 8recce avvelenate e 'ono particolarmente o'tili nei con8ronti degli
'tranieriO*
3a no'tra curio'it4 era ormai e'a'perata* Avevamo una certa 8amiliarit4 con le 'torie
correnti 'ulle abitudini delle tribG 'elvagge della montaUa, i cui 'ervigi erano
richie'ti''imi, e''endo tali )ndiani molto abili nella raccolta della gomma* Avevamo
anche 'entito che agli indios non andava molto a genio di lavorare per il seUor
Pancorbo, uomo energico, ambi(io'o, e'tremamente avido, che per le 'ue impre'e
aveva 'empre bi'ogno di un maggior numero di braccia di 9uante non 8o''e po''ibile
trovarne nella (ona* +ummo indotti 9uindi a pen'are che a Con'ervidayoc vi 8o''e,
con tutta probabilit4, piG d5un indio 8uggito dalla 'ua piantagione d5alberi da gomma
di San 6iguel; 'e vi 'i 8o''e recato, il seUor Pancorbo 'arebbe 'tato alla merc< delle
loro 8recce avvelenate* )n tutto il bacino del .io delle Ama((oni, le tribG che gli
e'ploratori del E)E 'ecolo potevano impunemente vi'itare 'ono diventate oggi
di88identi, 'elvagge e vendicative, al punto da uccidere 'en(a indugio 9ual'ia'i uomo
bianco capiti loro a tiro*
)l pro8e''or +oote ed io con'iderammo il problema da tutti i 'uoi punti di vi'ta, e
giungemmo alla conclu'ione che, a cagione della pre'en(a di rovine incaiche a
Con'ervidayoc, non potevamo a''olutamente 'eguire il con'iglio dell5amico
piantatore* #ovevamo almeno tentare di raggiungerle, prendendo naturalmente ogni
precau(ione per 'can'are le eventuali rea(ioni del potente Saavedra e dei 'uoi
'eguaci*
)l giorno dopo il no'tro arrivo alla citt4 'pagnola di Filcabamba il goernador, certo
Condore, convocC gli indios piG 'vegli che abitavano nei dintorni, e 8ra 9ue'to un
vecchio molto pittore'co il cui nome, Jui'pi Cu'i, ci ricordava molto da vicino i bei
tempi di Titu Cu'i* Dli 8u 'piegato che 'i trattava di co'a d5e'trema importan(a, e
preci'amente di una inchie'ta ordinata dal governo* )l vecchio 'i tol'e compitamente
il cappello T ma non la berretta di maglia che portava 'otto di e''o T e 8ece '8oggio di
tutta la 'ua elo9uen(a nel ri'pondere alle no'tre domande a propo'ito delle regioni
circo'tanti*
A88ermC che l5)nca Tupac Amara aveva 'oggiornato a .o'a'pata; non aveva mai
'entito parlare di Fitco' o di Filcabamba Fie=a, ma ammi'e che 'ulla montaUa, vicino
a Con'ervidayoc, c5erano delle rovine che perC nI lui nI altri del villaggio avevano
mai vi'to di per'ona* Tutti erano d5accordo nell5a88ermare che il luogo in cui viveva
Saavedra era Nad almeno 9uattro giorni di arduo cammino 'u per la montaUa, oltre
Pampacona'O* Sebbene 8o''e 8re9uentemente men(ionato nei documenti del EF)
'ecolo, un villaggio di tale nome non e'i'teva in ne''una delle carte geogra8iche del
PerH* .odr]gue( de +igueroa dice che incontrC Titu Cu'i a Bambacona', e ritiene
inoltre che l5)nca vi giun'e da un 9ualche luogo della montaUa e che gli 8ece dono di
una macao e di due ce'te di noccioline, prodotti delle regioni calde*
Avevamo portato con noi i grandi 8ogli che compongono la pre(io'a mappa di
.aimondi riguardante 9ue'ta localit4* Avevamo anche le nuove carte del PerG
meridionale e della Bolivia 'ettentrionale, allora pubblicate dalla .oyal Deographic
Society e corredate da un ricco 'ommario* Dli indiani 'o'tenevano che
Con'ervidayoc 'i trovava in dire(ione ove't partendo dal Filcabamba, eppure 'ulla
carta di .aimondi tutti i 8iumi che na'cono dalle montagne a ove't della citt4 'ono
indicati come corti a88luenti dell5Apurimac e 'corrono ver'o 'ud0ove't*
Cominciammo a chiederci 'e le 'torie a'coltate a propo'ito delle rovine di
Con'ervidayoc non 8o''ero prive di 8ondamento, al pari di 9uelle raccontateci dal
capo0operaio mestizo di Huad9ui`a* Uno dei no'tri in8ormatori di''e che la citt4
incaica era chiamata 7'piritu Pampa, ovvero'ia la KPampa dei +anta'miL* Che le
rovine 8o''ero altrettanto 8anta'magoricheW Sarebbero 'vanite all5avvicinar'i degli
uomini bianchi muniti di macchine 8otogra8iche e di na'tri mi'uratoriW
Sebbene ne''uno, a Filcabamba, ave''e mai vi'to le rovine, trovammo chi a88ermC
che a Pampacona' c5erano )ndiani i 9uali erano 'tati di recente a Con'ervidayoc*
#ecidemmo 9uindi d5andarci 'ubito*
#opo le 'olite di88icolt4, dovute alle 8atiche che dovemmo 'o'tenere per recuperare i
muli, i 9uali avevano appro8ittato delle no'tre ricerche di carattere 'torico per
andar'ene a brucare l5erba dei pa'coli montani, u'cimmo dai limiti della (ona
e'plorata per dirigerci ver'o Con'ervidayoc, localit4 impreci'ata, avvolta dal mi'tero,
terra di 'elvaggi o'tili, cu'todi T co'B 'peravamo T delle rovine di una citt4 incaica*
)l primo giorno di viaggio ci portC a Pampacona'* )l goernador ci aveva detto che lB
e nei dintorni avremmo potuto procurarci delle guide e una me((a do((ina di
portatori, che ci 'arebbero 'tati utili in 'eguito, lungo il 'entiero nella giungla, dove
nI muli nI altri me((i di tra'porto potevano venire impiegati* PoichI gli indios
mani8e'tavano una certa avver'ione all5idea di avventurar'i nelle (one 'elvagge di
Con'ervidayoc, e 'i 'arebbero allarmati alla vi'ta di uomini in uni8orme, '5era deci'o
che due gendarmes, i 9uali 8acevano da 'corta, avrebbero ritardato la loro parten(a di
alcune ore, e 9uindi giun'ero a Pampacona' con i no'tri bagagli all5ora del
crepu'colo: 'tando al goernador, 'e gli indio' di Pampacona' ave''ero notato, 'u per
le colline, anche 'olo il luccichio di un bottone metallico, 'arebbero 'pariti e non
avremmo avuto modo di procurarci neppure un portatore* )l loro atteggiamento era
dovuto, almeno in parte, all5amore di libert4 che gi4 li aveva 'pinti ad abbandonare le
comodit4 dei grandi centri per un remoto villaggio in cui i proprietari terrieri non
potevano co'tringerli a un lavoro 8or(ato* #i con'eguen(a, prima che l5autorit4
rivela''e la 'ua pre'en(a Rnel ca'o 'peci8ico 'otto 'pecie di gendarmesK, il
goernador e il 'uo amico 6ogrove=o, ci con'igliarono di Kre9ui'ireL i 'ervigi di una
me((a do((ina di vigoro'i indiani* )l 'i'tema 'ar4 illu'trato 8ra breve*
3a'ciando la moderna Filcabamba, attraver'ammo il 8ondo piatto e paludo'o di una
valle 8ormata da un antico ghiacciaio ora 'compar'o, e dove uno dei no'tri muli
'pro8ondC e annegC brucando l5erba 'ucculenta che celava l5in'idia delle 'abbie
mobili* Duadato il Filcabamba, che 9ui < 'olo un mode'to torrente, ci arrampicammo
lungo il 8ianco della montagna e ci dirigemmo ad occidente*
Diunti alla 'ommit4 di un pa''o, 'corgemmo, volgendoci indietro, una lunga catena di
montagne nevo'e torreggiami alle 'palle della citt4 di Filcabamba* )nvano le
cercammo 'ulle no'tre carte: .aimondi, e 'ul 'uo e'empio la .oyal Deographic
Society, non avevano indicato ne''una catena di montagne 8ra il 8iume Apurimac e il
8iume Urubamba* Secondo le carte pubblicate nel 11V avremmo dovuto trovarci a
nuotare nelle ac9ue del KDran ParlatoreL vicino al punto in cui e''o 'i congiunge al
8iume Pampa'; in realt4 eravamo 'ulla 'ommit4 di un grandio'o pa''o, circondato da
alti picchi ghiacciati* )l mi'tero 8u in8ine chiarito da Albert H* Bum'tead capo0
topogra8o della 'pedi(ione, il 9uale riu'cB a determinare che l5Apurimac e
l5Urubamba 'correvano trenta miglia piG in l4 del punto indicato 'ulle mappe* 3e
no'tre o''erva(ioni ci permi'ero di 'tabilire che 'i trattava di una regione ine'plorata,
dell5e'ten'ione di 9ua'i 1VVV chilometri 9uadrati e la cui e'i'ten(a non era 'tata
8inora neppure 'uppo'ta; < 9ue'ta una delle maggiori (one a clima alpino di tutto il
Sud America*
A davvero 'trano che per 'ecoli 'ia rima'ta 'cono'ciuta una (ona la 9uale 'i e'tende a
non piG di cento miglia da Cu(co, la citt4 piG importante delle Ande Peruviane, 'ede
di univer'it4 da piG di tre 'ecoli* Che e''a non 8o''e mai 'tata e'plorata prima,
co'titui'ce la miglior prova della 'agge((a con cui 6anco aveva 'celto il 'uo ri8ugio*
Folgendo lo 'guardo ad occidente, 'corgemmo una 'erie di vallate pro8onde, di
declivi coperti di 8ore'te* Secondo le no'tre carte, 'tavamo o''ervando il bacino
dell5Apurimac* )n verit4 eravamo al margine della valle del Pampacona', un ramo del
Co'ireni, a88luente dell5Urubamba: un5altra regione ine'plorata*
3a 'trada era co'B impervia, che 'olo con grande di88icolt4 riu'civamo a per'uadere i
no'tri muli a pro'eguire* Per un tratto, dove il 'entiero 'eguiva una lunga e rapida
'calinata d5antica origine incaica, tagliata 'ulla roccia, 8ummo co'tretti a 'cendere di
'ella* Aggirato un colle, giungemmo 8inalmente in vi'ta di una piccola catapecchia
'olitaria, abbarbicata al 8ianco d5una montagna* #i 8ronte ad e''a, 'edute al 'ole 'opra
delle 'tuoie, c5erano due donne intente a 'granare pannocchie di mai'* Appena videro
avvicinar'i il goernador, 'mi'ero di lavorare e cor'ero a preparare del cibo; erano
circa le undici di mattina, e il seUor Condore e i 'uoi amici non avevano avuto per
cola(ione che una ta((a di ca88<* Per 'oddi'8are le e'igen(e degli o'piti inatte'i, le
donne amma((arono 9uattro o cin9ue degli 'trillanti porcellini d5india che di regola
'corra((ano liberamente 'ul pavimento 8ango'o delle capanne degli indio' di
montagna* #i lB a poco l5allettante pro8umo del cuy arro'tito 'u 'piedi primitivi
'timolC il no'tro appetito*
7ra la prima volta che gu'tavo 9uella carne delicata e non l5avrei 8or'e mai 8atto, 'e
non ave''i avuto un 'imile appetito; ma devo dire che l5arro'to di porcellino d5india <
deli(io'o, con un 'apore che ricorda 9uello dei piccioncini*
#opo la cola(ione, Condore e 6agrove=o 'i divi'ero la regione in (one, e ognuno
cavalcC da una ca'a i'olata all5altra, in cerca di uomini da ingaggiare come portatori*
Se trovavano l5uomo in ca'a o al lavoro 'ul 'uo 8a((oletto di terra coltivata, lo
'alutavano con molta corte'ia; e 9uando l5uomo andava loro incontro 'cuotendo le
mani alla maniera indiana, 'i ritrovava ina'pettatamente con un dollaro d5argento 'ul
palmo della mano della de'tra, e veniva ipso facto in8ormato d5aver accettato la paga
per un 'ervigio che ora era tenuto a rendere* )l metodo potr4 apparire al9uanto
in'olito, ma era 9uella l5unica maniera per a''icurar'i dei portatori*
#urante tutta l5epoca incaica, gli indio' non avevano mai ricevuto paga per il loro
lavoro* Come 'i < detto, un governo paternali'tico dava loro il modo di procurar'i
ve'ti e cibo a 'u88icien(a, attingendo, al ca'o, ai maga((ini di Stato* Al tempo della
domina(ione coloniale, un governo meno paternali'tico tra''e vantaggi dagli antichi
'i'temi e li e'a'perC, 'en(a curar'i a88atto delle 'o88eren(e che ne potevano derivare*
Per intere genera(ioni, proprietari terrieri 'en(a 'crupoli, 'palleggiati dalle autorit4
locali, obbligarono gli indio' a lavorare 'en(a un5adeguata ricompen'a ovvero
rimunerandoli con prome''e mai mantenute* ) contadini del luogo appre'ero co'B che
non era 'aggio accettare un incarico 9ual'ia'i 'en(a prima aver ricevuto un congruo
acconto* Comun9ue, una volta accettato il denaro, era loro co'tume 'otto'tare ai loro
obblighi, e del re'to il codice locale provvedeva a dar 8or(a di legge all5u'an(a: i
tra'gre''ori incorrevano in 'evere 'an(ioni*
#i con'eguen(a, 9uando un di'gra(iato di Pampacona' 'i ritrovava con un dollaro in
meno, malediceva il 'uo de'tino, ma 'i riteneva 'en(5altro obbligato a pre'tare i
propri 'ervigi* 7 invano, prima di accettare la mercede, alcuni 'i 'cu'arono dicendo
che avevano da 8are, che dovevano badare al raccolto, che la 8amiglia non poteva 8are
a meno di loro, che comun9ue, prima di metter'i in viaggio, avrebbero dovuto
procurar'i del cibo: Condore e 6agrove=o non vollero 'entir ragioni, e 8u a 9uel modo
che riu'cirono ad KingannareL una me((a do((ina di portatori* Prima che l5o'curit4
'cende''e, raggiungemmo il villaggio di Pampacona', che < co'tituito da poche,
mi'ere capanne 'parpagliate 'ui declivi erbo'i, ad un5alte((a di circa 1VVV m*
,elle annota(ioni la'ciateci da uno dei con'iglieri militari del vi
cerI +ranci'co de Toledo, 'i trova un ri8erimento a Pampacona', Nlocalit4 alta e
8reddaO* )l che < e'atto: nondimeno, dubito che il villaggio d5oggi 'ia la Pampacona'
men(ionata nei documenti del tempo di Darc]a come Nun5importante citt4 degli
)ncaO* ,ei dintorni non e'i'tono ruderi; le ca'e della borgata apparivano co'truite di
recente, con pietra e 8ango, e i tetti d5erba* 7rano abitate da un pugno di vigoro'i
montanari indigeni, che mo'travano di godere di un5in'olita libert4 nei con8ronti delle
autorit4 e dei padroni in genere; il luogo 'i pre'tava beni''imo all5allevamento delle
greggi e alla coltiva(ione delle patate*
Trovammo gli abitanti oltremodo eccitati: la notte prima un giaguaro, o puma che
8o''e, era u'cito dalla 8ore'ta e aveva ucci'o e portato via uno dei loro piccoli cavalli*
SB, eravamo davvero in una terra nuova*
+ummo condotti all5abita(ione di un 'olido e tarchiato indio di nome Du(man,
l5uomo piG 8idato del villaggio, che era 'tato 'celto come capo del gruppetto di
portatori che ci doveva accompagnare a Con'ervidayoc* Sebbene non ne mena''e
vanto, Du(man aveva 'angue 'pagnolo nelle vene* Avemmo con lui una
conver'a(ione molto intere''ante: era 'tato a Con'ervidayoc poco tempo prima e
aveva vi'to le rovine incaiche di 7'piritu Pampa* +inalmente la mitica KPampa dei
+anta'miL cominciava a prendere con'i'ten(a, ancorchI continua''imo a dirci che gi4
una volta, vicino a Huad9ui`a, un uomo K8idatoL aveva a88ermato di aver vi'to con i
propri occhi delle rovine NpiG belle di 9uelle di ?llantaytamboO* Du(man non
'embrava a88atto temere Con'ervidayoc, come invece 8acevano gli altri indio'* Per
incoraggiarli, ac9ui'tammo una gro''a pecora che, 'eduta 'tante, Du(man macellC: la
carne 'arebbe 'ervita da viatico lungo il cammino*
7rano le 1/ del giorno 'eguente 9uando, arrivati tutti i portatori meno uno, partimmo
per Con'ervidayoc* Ci avevano a''icurato che per la prima giornata di viaggio
avremmo potuto u'are i muli* San +ernando, la no'tra prima tappa, era a una do((ina
di chilometri, giG nella bo'co'a e 8itta valle di Pampacona'* 3a'ciato il villaggio,
prendemmo per la montagna 'ubito dietro la ca'a di Du(man, e 'eguimmo un incerto
e periglio'o 'entiero lungo la cre'ta del monte* 3e ultime piogge non avevano certo
contribuito a rendere piG agevole il cammino* ) muli 'ervirono ben poco, e ci toccC
andare a piedi lungo 9ua'i tutto il percor'o* A cau'a della pioggia che continuava a
cadere e della nebbia potevamo vedere ben poco del pro8ondo canyon che 'i apriva
'otto i no'tri piedi, nel 9uale di'cendemmo, per piG di mille metri attraver'o le nubi,
'eguendo un ripidi''imo 'entiero a (ig0(ag, alla volta di una calda
valle tropicale* U'citi dalle nubi ci trovammo nei pre''i di un piccolo appe((amento
di terreno coltivato e a due primitivi abituri, 'emplici ri8ugi che non meritavano
neppure il nome di baite: 9uello era San +ernando* Sebbene lo 'pa(io nece''ario per
accamparci non 'upera''e i tre o 9uattro metri 9uadrati, 8u con di88icolt4 che
riu'cimmo a trovare una KraduraL di tali dimen'ioni*
C5eravamo da poco di'te'i nella no'tra tenda, 9uando la terra tremC: un terremoto,
che 8u avvertito anche nelle due capanne degli indio' che le abitavano, i 9uali 'i
gettarono 8uori dalle loro 8ragili dimore e 'i mi'ero a gridare impauriti dal temlor. )n
realt4, anche 'e i tetti d5erbe e d5arbu'ti 8o''ero rovinati loro addo''o, come accadde
durante la notte di temporale che 'eguB, e''i non avrebbero cor'o pericolo alcuno; ma
erano abituati alle mura di pietra e ai tetti d5embrici dei villaggi di montagna, dove
talvolta il terremoto provoca 'eri danni, e pertanto 'i erano la'ciati prendere dal
terrore* 6i parve che 'i tratta''e di una lieve 'co''a ondulatoria, in dire(ione e't0
ove't, della durata di non piG di tre o 9uattro 'econdi, un rollio 'otterraneo
accompagnato da una decina di vibra(ioni* #iver'e 'ettimane piG tardi ci avvenne di
'o88ermarci all5u88icio telegra8ico di Colpani* 35operatore ci di''e che egli aveva
invece avvertito due 'co''e, la prima della 9uali aveva 8atto cadere dei regi'tri po'ti
'u un tavolo, mentre le mura ondeggiavano da nord a 'ud* 7 preci'C che l5altra
'co''a, 9uella che avevamo avvertito noi, era 'tata la piG leggera delle due*
#opo una notte di pioggia riprendemmo il cammino*
) no'tri portatori erano capaci di 'o'tenere circa /2 chili a te'ta* 6e((5ora di cammino
ci portC a Fi'ta Alegre, un altro piccolo appe((amento coltivato 'u una 'tri'cia
alluvionale proprio alla curva del 8iume* #i 8ronte a noi 'i levava ripidi''ima una
montagna 8itta di vegeta(ione, la cui vetta 'i perdeva 8ra le nuvole un miglio piG 'u*
Aggirando la montagna, il 8iume volgeva ad ove't poi gradualmente tornava a nord;
'econdo le carte di .aimondi invece avrebbe dovuto 'correre ver'o 'ud*
7ntrammo in una den'a giungla dove il cammino divenne 'empre piG di88icile per i
portatori* Stri'ciando 'ulle rocce, 'otto i rami, 'ulla cre'ta di a'pre rupi, 'u gradini
tagliati nella terra o nella roccia, per un 'entiero che una capra avrebbe evitato, ci
aprimmo lentamente la via* #ato il caldo, l5umido e i 8re9uenti e improvvi'i rove'ci
di pioggia ci volle l5intero pomeriggio perchI arriva''imo ad un5altra piccola radura
chiamata Pacaypata* Jui, 'ul 8ianco di un colle, trecento metri 'opra il 8iume, i no'tri
uomini deci'ero di tra'correre la notte in un ri8ugio, una capanna lunga 8or'e due
metri e larga uno e me((o* )l pro8e''or +oote ed io pre8erimmo 'cavarci con l5accetta,
'ul ripido declivio, una nicchia nella 9uale piantammo la tenda*
3a mattina dopo partimmo di buon5ora, ma dovemmo 8are i conti con una 'erie
in8inita di 'alite e di'ce'e* +ummo co'tretti per due volte a 'uperare le rapide del
8iume 'u ponti primitivi, con'i'tenti unicamente di alcuni tronchi legati in'ieme e
poggianti 'u macigni 'drucciolevoli* ) portatori 'o88rivano per il caldo: tra'portare i
carichi diveniva 'empre piG di88icile*
Fer'o l5una ci trovammo 'u un breve altipiano a 12VV m* di alte((a, coperto da alberi,
8elci, rampicanti e arbu'ti d5ogni genere, al punto che non 'i riu'civa a 'pingere lo
'guardo per piG di un paio di metri* Du(man ci di''e che era meglio 8are una piccola
'o'ta: eravamo nel territorio de los salvaQes, gli indio' 'elvaggi che obbedivano 'olo a
Saavedra e non vedevano di buon occhio gli intru'i* 3ui per'onalmente non appariva
molto 'paventato; tuttavia, di''e, era meglio mandare avanti uno dei portatori ad
avvertire i 'elvaggi del no'tro arrivo, e a dir loro che nutrivamo inten(ioni amichevoli
e non eravamo lB per a''oldare raccoglitori di gomma; altrimenti, 9uelli avrebbero
potuto attaccarci o na'conder'i nel 8itto della giungla* Secondo Du(man, non
'aremmo mai riu'citi a 'coprire le rovine 'en(a il loro aiuto* )l portatore che venne
'celto per andare in avan'coperta mo'trC di non gradire a88atto l5incarico; la'ciato
cadere il 'uo 8ardello, avan(C lentamente e cautamente lungo il 'entiero,
'comparendo ben pre'to alla no'tra vi'ta* SeguB una me((5ora di ten'ione e di atte'a,
durante la 9uale 8acemmo mille previ'ioni circa le rea(ioni dei 'elvaggi all5annuncio
del no'tro arrivo e 9uelle del potente padrone della (ona, 9uel Saavedra che ci era
'tato de'critto immer'o in lu''i principe'chi circondato da cin9uanta 'ervitori, e tutto
pre'o a impartire ordini ai 'uoi mirmidoni per bloccare la no'tra avan(ata*
7d ecco, all5improvvi'o, un crepitio di rami 'pe((ati e il rumore di un uomo in cor'a*
Su''ultammo e i'tintivamente imbracciammo i 8ucili, pronti a 8ar 8ronte a 9ual'ia'i
evenien(a* Un i'tante dopo, dal 8olto emergeva il volto 'orridente di un giovane
mestizo peruviano, ve'tito all5europea, il 9uale annunciC di e''er 'tato mandato in
tutta 8retta da Saavedra, che era 'uo padre, con l5incarico di porgerci il 'uo piG
cordiale benvenuto* 3a co'a ci 'embrC, lB per lB, poco probabile, ma ci ba'tC poco per
convincerci che non 'i trattava d5alcun tranello* 7 8u con un 'o'piro di 'ollievo che ci
convincemmo che ne''una 8reccia avvelenata 'arebbe volata a colpirci dai macchioni
circo'tanti* .accolti i no'tri bagagli, pro'eguimmo per il 'entiero tracciato nella
giungla attraver'o bo'caglie che diventavano 'empre piG pro8onde e o'cure 8inchI
non 'corgemmo nuovamente il 'ole, e ai no'tri occhi 'bigottiti apparve il verde
inten'o di una piantagione di canne da (ucchero* Ancora poche centinaia di metri tra
l5ondeggiare delle canne, e poi ci 'i parC davanti un grande e con8ortevole edi8icio,
mentre lo 'te''o Saavedra ne u'civa a darci il benvenuto con e'trema 'emplicit4 e
mode'tia*
,on avevamo mai avuto la 8ortuna di incontrare un ometto piG cordiale e paci8ico* Ci
guardammo attorno 8urtivamente, in cerca di 8amo'i cin9uanta 'ervi 'elvaggi, ma
tutto ciC che potemmo vedere 8u la 'impatica moglie indiana, tre o 9uattro raga((ini e
un 8actotum indigeno dall5aria truce, probabilmente l5unico 'elvaggio pre'ente*
Chiedemmo al no'tro o'pite 9uale 8o''e il nome della piantagione* Ci di''e che
9ualcuno la chiamava KPe'u' 6ariaL T tale l5e'clama(ione che 'aliva alle labbra di
chi la vedeva per la prima volta* 7gli perC gli aveva dato l5ibrido nome di
Con'ervidayoc, poichI e''a gli aveva a''icurato il pane* 3a parola in8atti 'igni8ica
Qluogo in cui 'ei protetto dal pane5*
75 di88icile de'crivere le 'en'a(ioni che provammo 9uando, accettato l5invito di
Saavedra di 8ar della 'ua ca'a la no'tra, ci 'edemmo ad una tavola imbandita a
mangiar pollo le''o, ri'o e manioca dolce* Saavedra ci a''icurC che non 'oltanto
metteva a no'tra di'po'i(ione tutto 9uel che aveva, ma che avrebbe anche 8atto il
po''ibile per aiutarci a 'coprire le rovine* Jue'te 'i trovavano, a 'uo dire, a 7'piritu
Pampa, piG in ba''o nella valle, ed erano raggiungibili 'oltanto per me((o di un
'entiero adatto ai 'elvaggi, che 'e ne vanno 'cal(i, mentre per noi 'arebbe 'tato piG
di88icile arrivarvi, a meno che non ci 8o''imo ra''egnati a compiere buona parte del
cammino procedendo a 9uattro gambe*
3a piantagione di Saavedra, di terra 8ertili''ima, produceva piG canna da (ucchero di
9uanta egli non ne pote''e macinare* )noltre, vi cre'cevano banane, ca88<, patate
dolci, tabacco e noccioline* Saavedra non era a88atto Nun potenti''imo capo che
comandava molti indianiO, ma 'emplicemente un coraggio'o pioniere* Aveva 'tabilito
la propria dimora nel piG pro8ondo della 8ore'ta, lontano dalla civilt4, circondato dalla
giungla, avendo per compagni 'olo pochi 'elvaggi* ,on era una 'pecie di gran capo
indiano, ma 'olo un coltivatore, energico e di poche parole, che 'apeva 8are di tutto:
in una parola, un buon diavolo di peruviano del migliore 'tampo*
Pre''o la macina per la canna di (ucchero, c5erano alcune grandi an8ore di belli''ima
8attura, 'en(a dubbio incaiche, che Saavedra u'ava per bollire la pa'ta e ottenere lo
(ucchero gre((o* #i''e che le aveva trovate nella giungla non molto di'tante di lB*
Juattro di e''e erano del tipo Karyballu'L* Un5altra era di tipo a88ine, con una
imboccatura larga, la ba'e a punta, decora(ioni 'emplici a 8orma di te'ta d5animale
'tili((ata, e manici larghi attaccati verticalmente al di 'otto del punto mediano* Un
gro''o recipiente aveva una capacit4 di almeno !2 litri, e che tuttavia 'i poteva
comodamente portare a 'palla mediante una 8une pa''ata attraver'o ai manici e al
beccuccio* Saavedra di''e che vicino a ca'a 'ua aveva trovato numero'e urne
8unerarie a 8orma di an8ora, na'co'te da mucchi di 'a''i e coperte da una la'tra di
pietra: le o''a perC erano 'compar'e* )l coperchio di una delle tombe era 'tato 8orato,
e il buco ricoperto con una 'ottile lamina d5argento battuto* Saavedra aveva trovato
anche 9ualche uten'ile di pietra e due o tre a'ce di bron(o arcaico* Bron(i e va'ellame
te'timoniavano, al di l4 d5ogni dubbio, che in 9ue'ta umida 8ore'ta una volta erano
vi''uti degli )nca*
3a'ciammo 8inalmente Con'ervidayoc, e prendemmo per il 'entiero che intanto il
8iglio di Saavedra e i no'tri indio' avevano re'o praticabile* 7mergemmo dal 8olto,
per trovarci 'u uno 'prone roccio'o dal 9uale 'i godeva la vi'ta della vallata
'otto'tante con un bo'co e una di'te'a alluvionale T il villaggio indiano di 7'piritu
Pampa, Q3a Pampa dei +anta'mi5: 'i potevano di'tinguere chiaramente due o tre
appe((amenti coltivati e le piccole capanne a pianta ovale degli indigeni*
Sulla vetta dello 'prone '5ergevano le rovine di una piccola co'tru(ione rettangolare
di pietra gre((a, probabilmente una torre di guardia incaica* Scendemmo lungo
un5antica gradinata di pietra, larga poco piG di un metro e lunga 8or'e 9uattrocento,
8atta di pietre non '9uadrate: probabilmente un5opera militare, compiuta dai 'oldati di
Titu Cu'i che vigilavano dall5alto della roccia* 7ravamo appena giunti ai coltivi,
allorchI 'coppiC un temporale di inaudita violen(a* 3e capanne erano vuote, ma noi
e'itavamo a metter piede nella dimora di un indio 'elvaggio 'en(a e''ere 'tati invitati
a 8arlo* 7 tuttavia gli 'cro'ci di pioggia, i lampi e i tuoni 'opra88ecero ogni no'tro
'crupolo* 3a capanna in cui entrammo aveva il tetto di 8oglie e di 'terpi, in 8orte
penden(a; le pareti erano co'tituite di gro''i tronchi piantati in terra e legati
'trettamente in'ieme con liane e altri rampicanti* Sul pavimento era 'tato acce'o un
piccolo 8uoco; vicino alle braci, due vecchi''ime ollas nere di origine incaica*
,el piccolo podere cre'cevano, nei brevi 'pia((i che re'tavano tra i ceppi
carboni((ati o divelti a me((o, ca''ava, coca e patate dolci* ,ei pre''i delle capanne
'i vedevano le rovine di una ventina di edi8ici a pianta circolare, raggruppati
irregolarmente* Ci chiedemmo 'e per ca'o non 8o''e 9uella la Kcitt4 )ncaL di cui ci
aveva parlato 3ope( Torre'* 6a e''e 'embravano piutto'to le rovine delle dimore dei
8ieri Anti', pre''o i 9uali .odr]gue( de +igueroa ritrovC Titu Cu'i*
All5improvvi'o, mentre ci 'tavamo chiedendo 'e veramente gli )nca ave''ero mai
abitato 9uel luogo, apparve 'ull5u'cio la 8igura 'eminuda di un giovane e gagliardo
'elvaggio armato di arco e 8recce, ve'tito di un peri(oma di 8oglie di bambG* 7ra 'tato
a caccia e ci mo'trava un uccello che aveva colpito* Subito dopo arrivarono due
'elvaggi adulti, che avevamo gi4 vi'ti da Saavedra, accompagnati da un loro amico
con gli occhietti 'torti; 9ue'ti indo''avano lunghe tute* Si o88rirono di guidarci a
vedere altre rovine* Per noi 8u molto di88icile 'eguirne i rapidi pa''i* #opo circa
me((5ora che arrancavamo per la giungla, pervenimmo a una terra((a naturale po'ta
'ulle rive di un piccolo a88luente del Pampacona' che 'i chiamava, ci 8u detto,
7romboni Pampa* .invenimmo le tracce di numero'e terra((e arti8iciali e le ro((e
8ondamenta di un edi8icio rettangolare lungo &! m* 3e opere murarie non erano alte
piG di 1V cm, e all5ingiro 'i vedeva ben poco materiale da co'tru(ione* 35edi8icio,
dun9ue, non era mai 'tato terminato* ,ei pre''i c5era una tipica 8ontana incaica con
tre bocche* #uecento metri piG in l4, celate da una cortina di rampicanti penduli e di
ce'pugli, co'B 8itti che non era po''ibile vedere nulla alla di'tan(a di piG di me((o
metro, ci apparvero, mo'trateci dai 'elvaggi, le rovine di un gruppo di ca'e incaiche
in pietra, dalle mura ancora in ottime condi(ioni* Jue'te erano di pietra gre((a, 'en(a
alcuna decora(ione* Come in certe co'tru(ioni incaiche di ?llantaytambo, gli
architravi delle porte erano 8atti di tre o 9uattro 'tretti blocchi non '9uadrati* ,a'co'ta
a me((o 'otto una terra((a arti8iciale, v5era una 8ontana con un becco di 'carico
anch5e''o in pietra; il bacino era 8atto pur e''o di pietre acco'tate e'attamente l5una
all5altra* 3a 8orma delle ca'e, la loro di'po'i(ione, le nicchie, gli architravi e i puntelli
di pietra del tetto, tutto 'tava a indicare che i co'truttori erano 'tati )nca* ,egli edi8ici,
poi, numero'i erano i 8rammenti di va'ellame incaico*
)l giorno dopo, guidati dal giovane e dinamico 8iglio di Saavedra, i 'elvaggi e i no'tri
portatori 'i diedero a ripulire con energia le rovine di 7romboni Pampa dall5intricata
vegeta(ione che vi era concre'ciuta 'opra e attorno* #urante 9ue'to lavoro, con no'tra
e loro 'orpre'a, 'coprirono, proprio nelle vicinan(e della piccola 8ontana, le rovine
ben con'ervate di due edi8ici incaici co'truiti con molto maggior cura degli altri,
muniti di pioli di pietra per i tetti e di nicchie 'immetricamente di'po'te; erano eretti
'u una piccola terra((a arti8iciale, e nel loro interno trovammo 8rammenti di
va'ellame oltremodo caratteri'tico*
,ulla puC dar meglio l5idea della den'it4 della giungla di 9ue'to particolare: 'i pen'i
che gli 'te''i 'elvaggi 'i erano trovati 'pe''o a pochi centimetri di di'tan(a da 9ue'te
belle mura 'en(a neppure 'o'pettarne l5e'i'ten(a*
)ncoraggiati dalla 'coperta di 9ue'te che erano 'en(5altro le piG belle rovine incaiche
e'i'tenti in tutta la vallata, continuammo l5e'plora(ione, ma tutto ciC che riu'cimmo a
'covare 8u un ponte di pietra di accurata 8attura* )l 8iglio di Saavedra interrogC a
8ondo i 'elvaggi: ri'po'ero che non 'apevano di altre rovine*
6i pare vi 'iano tutte le ragioni per ritenere 'en(5altro che 9ue'te rovine 'iano 9uelle
di una delle re'iden(e 8avorite di Tito Cu'i: puC trattar'i della localit4 da cui l5)nca
partB per incontrar'i con .odrBgue( nel 12&2*
3e ca'e 'ono di modello incaico piutto'to tardo, del tipo che non
richiedeva molto tempo per e''ere co'truito* Dli edi8ici non terminati puC dar'i che
8o''ero in co'tru(ione durante l5ultimo periodo del regno di Titu Cu'i*
Chi ere''e i migliori edi8ici di 7romboni PampaW 7 9ue'ta era 8or'e la Filcabamba
Fie=a di padre Calancha, 9uella NUniver'it4 dell5)dolatria dove vivevano i mae'tri di
'tregoneria e di abomina(ioneO, il luogo in cui 8rate 6arco' e 8rate #iego giun'ero al
termine di e'tenuanti 'o88eren(eW C5era da 9uelle parti un luogo chiamato Ungacacha,
che i monaci dovettero attraver'are a guado, divertendo Titu Cu'i allorchI
'ollevarono, per 8arlo, le loro lunghe tonacheW ) 8rati avevavo ri8erito che il luogo 'i
trovava Na tre giorni di marcia in un5a'pra regioneO* Calancha a88erma che Pu9uiura
'i trovava Na due lunghi giorni di viaggio da FilcabambaO* 75 vero che la regione era
'elvaggia, ma a noi erano occor'i ben cin9ue giorni per andare da 7'piritu Pampa e
Pu9uiura, e poi non 'embrava ragionevole ammettere che i 'acerdoti e le Fergini del
Sole Ril per'onale della KUniver'it4 dell5)dolatriaLS che 8uggirono con 6anco dalla
8redda Cu(co per 'tabilir'i con lui nella 'icura Filcabamba, ama''ero vivere in 9ue'ta
torrida vallata; la di88eren(a climatica < paragonabile a 9uella che e'i'te tra la Sco(ia
da un lato, e l57gitto dall5altro* 7 ad 7'piritu Pampa, 6anco e i 'uoi non avrebbero
neppure trovato il cibo che era loro congeniale* Sen(a contare che avrebbero potuto
trovare in molte altre parti della provincia la 'olitudine e la 'icure((a che cercavano,
oltre beninte'o a un clima piG mite e con8acente e ai cibi piG appetibili ai loro palati*
)n8ine, Calancha dice che NFilcabamba AnticaO era Nla citt4 piG grandeO della
provincia, a88erma(ione che non '5adattava in nulla al luogo da noi 'coperto*
#5altra parte pareva non e''erci dubbio che 7romboni Pampa e la valle di
Pampacona' corri'ponde''ero alle de'cri(ioni del luogo detto, dai compagni di
capitan Darcia Filcabamba, la citt4 e la valle in cui 'i era ri8ugiato Tupac Amaru,
l5ultimo )nca, dopo che le 'ue 8or(e avevano abbandonato la Kgiovane 8orte((aL di
Fitco'*
,el 12%/, 9uando capitan Darcia 'i mi'e 'ulle tracce di Tupac Amaru, l5)nca 8uggB
Nall5interno, ver'o la valle di Simaponte_ 'ino alla regione degli )ndiani 6anarie',
una tribG guerriera e amica dove erano pronte alsas e canoe per dargli la po''ibilit4
di continuare la 8uga e metter'i in 'alvoO* ?ra, da 9ue'te parti, non c5< ne''una valle
che porti il nome di Simaponte, e i 6anarie' vivono 'ulle rive dell5Urubamba
in8eriore* Per raggiungerne la regione, Tupac Amaru probabilmente di'ce'e il cor'o
del Pampacona'* #alla KPampa dei +anta'miL 'arebbe 'tato, navigando con le canoe,
un viaggio relativamente breve* 7videntemente gli amici che lo aiutarono a 8uggire
erano uomini pratici del 8iume* Capitan Darc]a, narrando l5in'eguimento di Tupac
Amaru, dice che, per nulla 'coraggiato dai pericoli della giungla e del 8iume, egli
co'truB cin9ue (attere 'ulla 9uali '5imbarcC con alcuni dei 'uoi 'oldati, e 'ce'e le
rapide 8uggendo 'pe''o alla morte di 'tretta mi'ura, 8inchI non arrivC ad un luogo
chiamato 6omori, dove 'i re'e conto che l5)nca, avvertito del 'uo arrivo, 'i era
inoltrato ancor piG pro8ondamente nella 8ore'ta* Per nulla demorali((ato, anche 'e ora
egli e i 'uoi uomini erano co'tretti a procedere a piedi nudi e 'en(a nulla con cui
'8amar'i, poichI avevano perduto nel 8iume le provvi'te, Darc]a in'eguB l5)nca e
8inalmente lo raggiun'e: dura 8ine di una terribile caccia, e'tenuante per l5uomo
bianco e 8atale per l5)nca*
75 dubbio che Tupac Amaru gradi''e un cibo come la carne di 'cimmia, che gli
)ndiani del .io delle Ama((oni gu'tano volentieri ma che gli abitanti degli altipiani
di'pre((ano* Darcila'o dice che Tupac Amaru pre8erB a88idar'i agli Spagnoli
Npiutto'to che morire di 8ameO* ) 'uoi alleati vivevano bene in una regione in cui le
'cimmie abbondano* Se 8o''ero 'tati in grado di 8ornire a Tupac Amaru il cibo al
9uale l5)nca era abituato, di88icilmente 9ue'ti 'arebbe caduto nella mani di capitan
Darc]a*
)n ogni ca'o, la no'tra e'plora(ione 'embrC con8ermare l5ipote'i che 9ue'ta valle
co'titui''e una parte importante del dominio degli ultimi )nca* Sarebbe 'tato
intere''ante procedere oltre, ma i portatori erano an'io'i di tornare a Pampacona'*
,on erano co'tretti a mangiare carne di 'cimmia, ma in compen'o avevano una
dannata paura dei 'elvaggi: ignoravano 9uale u'o avrebbero 8atto 9ue'ti dei loro
'olidi archi e delle loro lunghe 8recce avvelenate*
A Con'ervidayoc, Saavedra volle a''olutamente 8are un po5 di (ucchero per noi*
Fer'C lo 'ciroppo nelle 8orme oblunghe, 'cavate in un gro''o ceppo di legno duro* )n
alcune delle 8orme, il 8iglio mi'e 9ualche manciata di noccioline per8ettamente
arro'tite* ,e ri'ultC una ra(ione d5emergen(a, che gradimmo molto per il no'tro
viaggio di ritorno*
A San +ernando ritrovammo la no'tra piccola carovana e il giorno 'eguente, in me((o
alla nebbia e 'otto continui piova'chi, ci arrampicammo dalla calda vallata 'ino alle
8redde cime del Pampacona'* 7ravamo (uppi di 'udore, 8radici di pioggia* Pre''o il
villaggio era caduta la neve: i no'tri denti battevano come nacchere* )l pro8e''or
+oote comandC a Du(man di accendere un 8uoco e vi mi'e 'opra un pentolino per il
t<* #ubito che mai prima d5allora un gruppetto di gente altrettanto malconcia,
in8reddolita, (uppa d5ac9ua e 'porca di 8ango, 'i 8o''e riunito nella capanna di
Du(man; certamente ne''uno aveva mai gu'tato niente di meglio di 9uel t< 8umante,
caldo e dolce*
L(B03B"3B
?apevamo che gli )nca 'i erano ri8ugiati nella Cordillera Filcabamba, e pen'avamo
d5aver reperito e identi8icato la maggior parte delle localit4 men(ionate nelle
cronache del tempo; ma, per eliminare ogni dubbio in propo'ito, era nece''ario
'candagliare la regione il piG a 8ondo po''ibile* Chie'i pertanto ad uno dei miei
giovani tecnici di tracciare una cartina archeologica e topogra8ica della valle
dell5Aobamba, tuttora ine'plorata* Se ne a''un'e l5incarico Heald, l5a''i'tente
topogra8o, prendendo in con'idera(ione la (ona compre'a 8ra l5ini(io della valle ed il
punto di incrocio dei 8iumi Aobamba e Urubamba* #evo dire che incontrC 'ubito
di88icolt4 pre''ochI in'uperabili*
Diudicando dall5ini(io della valle, il lavoro 'embrava 8acile; ma dopo tre o 9uattro
miglia la giungla diventava 9ua'i impenetrabile: la vegeta(ione era co'B 8itta che
per8ino l5o''erva(ione diventava impo''ibile* )n un intero pomeriggio di duro lavoro,
e con 9uattro o cin9ue uomini a di'po'i(ione, Heald riu'cB ad avan(are di un paio di
chilometri al ma''imo*
,ella por(ione di valle che Heald riu'cB a percorrere pareva ci 8o''e ben poco di
intere''e archeologico* 7 tuttavia dieci giorni piG tardi mi inoltrai nella valle 'ino ai
limiti raggiungibili e 'coprii per ca'o certe rovine oltremodo intere''anti* 3e co'e
andarono co'B:
#on Tom4' Alvi'tur di Huad9uina, appa''ionato di archeologia, 'i intere''ava
molti''imo al no'tro lavoro, e 9uando 'eppe che alcuni dei 'uoi indio' 'apevano di tre
localit4 in cui 'i trovavano rovine incaiche, mai prima vi'itate da uomini bianchi,
'embrC impa((ire di gioia*
65invitC ad accompagnarlo a vi'itarle, ma 9uando arrivC il momento di partire mi
di''e che Kper 9ue'tioni d5a88ariL gli era impo''ibile 8ar di piG che accompagnarmi
per parte del viaggio 'ino al primo gruppo di rovine* Comun9ue 'i preoccupC di
8ornirmi tre guide indiane e alcuni portatori, dando loro ordine di 'cortarmi 'ino alle
rovine e lungo tutta la 'trada del ritorno*
Partiti da Huad9uina, ver'o 'era 'corgemmo le prime rovine incaiche oltre a un paio
di capanne moderne*
#i''ero gli indio' che il po'to 'i chiamava 3lacta Pata* 6a era un termine puramente
de'crittivo, in 9uanto llacta 'igni8ica Qcitt45 e pata Qaltura5* 7videntemente, 9ualche
capo incaico vi aveva co'truito la propria dimora, compo'ta da una decina di edi8ici*
7rano edi8ici di pietre gre((e tenute in'ieme da creta, con la 'olita di'po'i(ione
'immetrica di porte e nicchie* Potevano beni''imo e''ere 'tate erette da uno dei
capitani di 6anco, perchI 'i trovavano in po'i(ione 'trategica*
)l giorno 'eguente 'uperammo un alto valico e di'cendemmo 8ino a 8ondo valle*
Fi trovammo due o tre capanne, una delle 9uali 'ituata nel me((o di una 8orte((a in
rovina, una co'tru(ione di grande intere''e cui gli )ndiani avevano dato il nome
)uechua di Kcitt4L: 3lacta* PoichI una 8orte((a po'ta al 8ondo di una valle non <
8acilmente di8endibile, gli )nca avevano co'truito, tutt5intorno al gruppo rettangolare
delle ca'e, un muro di circa tre metri e me((o di alte((a* 3e caratteri'tiche degli
edi8ici erano chiaramente incaiche*
)l ca'tello, 'e co'B po''iamo chiamarlo, mi'urava circa !2 metri 9uadrati e appariva
divi'o in 9uattro 9uartieri identici da due 'trette vie che '5incrociavano al centro* #ue
di 9ue'ti 9uartieri erano 'tati completati, e con'i'tevano in cin9ue ca'e di'po'te in
modo 'immetrico attorno ad un cortile; il ter(o era 9ua'i completo, mentre nel 9uarto
'olo due o tre ca'e erano 'tate ini(iate* Cia'cuno dei 9uattro 9uartieri aveva un5unica
porta d5ingre''o 'ul lato nord* 3e (an(are della (ona erano 8eroci''ime, e re'ero
e'tremamente di88icile il lavoro di mi'ura(ione delle rovine e il tracciamento delle
mappe*
35a'petto piG notevole di 9ue'ta pia((a8orte incaica < che le 'trade corrono
e'attamente da nord a 'ud e da e't a ove't* Jue'te rovine 'i trovano nell5emi'8ero
meridionale, in cui la Stella Polare non < vi'ibile: eppure la 'trada 'egue e'attamente
l5andamento del meridiano* Come avevano 8atto i co'truttoriW
35indomani trovammo le rovine di un villaggio; a giudicare dall5a'petto, non poteva
e''ere 'tato una localit4 di molta importan(a, ed era impo''ibile giudicare 'e 8o''e
'tato occupato o meno dalla con9ui'ta 'pagnola in poi* ,eppure la guida 8u in grado
di dare un nome al villaggio*
Pro'eguimmo tra grandi di88icolt4 lungo un 'entiero coperto di neve, penetrando
in8ine entro una nuova valle proprio mentre il 'ole volgeva al tramonto* 7ra 9uello il
letto di uno dei rami 'uperiori del 8iume Chamana, tributario dell5Urubamba;
'coprimmo 9ui numero'i gruppi di rovine incaiche non indicate in ne''una carta*
#ovevano e''ere 9uelle le rovine cui alludevano gli )ndiani, dicendo a #on Tom4' da
Huad9uina d5e''ere in grado di mo'trarcene Ntre gruppi, mai vi'ti prima dagli uomini
bianchiO*
Pre''o 9ue'te rovine gli )nca, allo 'copo di ri'ervare alle colture 9uanto piG terreno
po''ibile del 8ondovalle, avevano deviato il cor'o di un torrente tutto curve,
co'tringendolo in un canale in muratura che procedeva diritto per circa un chilometro
e me((o*
35e'cur'ione e la con'eguente 'coperta di rovine non ancora de'critte, diede ri'ultati
pratici eccellenti, perchI dimo'trC una volta di piG che gli )nca avevano occupato,
nella Cordillera Filcabamba, tutto il terreno utili((abile* 6a Filcabamba, la Kcitt4
principaleL di 6anco e dei 'uoi 8igli, non l5avevamo ancora 'coperta*
Parte Terza
MACHU PICCHU
LA SCOPERTA
Come 'i ricorder4, 8u nel luglio del 111 che, a''ieme al mio amico pro8e''or Harry
:ard +oote della >ale Univer'ity, biologo della 'pedi(ione, e del mio antico
compagno di 'cuola dottor :illiam D* 7rving, medico della 'pedi(ione, penetrai nel
meraviglio'o canyon dell5Urubamba 8ino ai piedi della 8orte((a incaica di Salpunco,
nei pre''i di Torontoy*
Jui il 8iume abbandona il 8reddo altipiano e in'inua il 'uo rapido cor'o tra enormi
montagne di granito* 3a 'trada corre per una regione d5incomparabile belle((a, dove
la mae't4 delle 6ontagne .occio'e 'i 'po'a all5incanto dei picchi ha$aiani per la
variet4 e grandio'it4 dei pae'aggi* ,on cono'co luogo del mondo paragonabile a
9ue'to: vi 'i trovano alti''ime cime nevo'e 'empre incappucciate da nubi, precipi(i
immani di granito multicolore che 'pro8ondano per centinaia e centinaia di metri
ver'o 'chiumanti rapide ruggenti e, in 'tridente contra'to con tanta rude belle((a, la
gra(ia di 8elci e orchidee, la 'tupenda e'uberan(a della vegeta(ione tropicale, i
mi'terio'i rece''i della giungla; mille 'ono le 'orpre'e che attendono chi proceda
lungo una pro8onda gola contorta, ai piedi di vette d5incredibile alte((a*
S5aggiunga a tutto ciC il 8a'cino di ritrovare, 'otto le liane o'cillanti, appollaiati 'ulla
cima di uno 'perone roccio'o, i 'uperbi avan(i di una civilt4 'compar'a* 7 il
viaggiatore 'i '8or(a di deci8rare il mi'tero degli antichi co'truttori che, 'ecoli
addietro, cercarono ri8ugio in una regione la 9uale 'embra e''er 'tata e'pre''amente
di'egnata dalla natura a 8ungere da 'antuario e ri8ugio per gli oppre''i, un luogo in
cui pote''ero pa(ientemente e 'en(a tema alcuna e'primer'i in un linguaggio
architettonico di eterna belle((a* ,on v5< lingua che po''a ridire e'attamente la
perenne mutevole((a dei panorami, l5e'uberan(a della 8lora tropicale, la 8uga
inarre'tabile di terra((e, rupi torreggianti, ghiacciai che brillano improvvi'i negli
'9uarci delle nubi*
Si ricorder4 che, dopo aver oltrepa''ata La "a)uina, eravamo 'boccati in una piccola
pianura chiamata 6andor Pampa* 7ccetto il punto in cui, ai limiti di e''a,
rumoreggiavano le rapide, gi
gante'chi burroni la limitavano da ogni lato* .ieccoci alla pianura*
?ltrepa''ammo una capanna mode'ti''ima, in8orme, dal tetto di 8oglie,
attraver'ammo un piccolo coltivo, e piantammo le no'tre tende 'ulla riva del 8iume,
'opra uno 'pia((o 'abbio'o* #i 8ronte a noi, oltre gli immen'i ma''i di granito che
contra'tavano l5avan(are della corrente del 8iume, la ripida montagna era rive'tiva di
8itta giungla* PoichI eravamo pre''o la 'trada, ma protetti dalla curio'it4 di chiun9ue
vi pa''a''e, il luogo ci 'embrC ideale per mettervi l5accampamento* ) no'tri
movimenti, perC, de'tarono i 'o'petti del proprietario della capanna, un certo 6elchor
Arteaga, a88ittuario delle terre della 6andor Pampa* 7gli era an'io'o di 'apere come
mai, al pari di altri ri'pettabili viaggiatori, non ci eravamo 8ermati alla 'ua KlocandaL*
Per 8ortuna il pre8etto di Cu(co ci aveva dato una 'corta armata che parlava )uechua.
)l no'tro gendarme, il 'ergente Carra'co, andC a ra''icurare il tenutario della locanda,
e i due ebbero una conver'a(ione lunghi''ima* Juando Arteaga appre'e che eravamo
intere''ati ai re'ti archeologici degli )nca, e che eravamo alla ricerca del pala((o
dell5ultimo di e''i, di''e che nei paraggi c5erano diver'e rovine molto belle: alcune,
magni8iche, 'ulla vetta della montagna che avevamo di 8ronte, Huayna Picchu, e altre
'u una cre'ta chiamata 6achu Picchu*
35alba del /! luglio 'puntC mentre cadeva una pioggerella gelida* Arteaga batteva i
denti, e 'embrava a''ai poco di'po'to ad abbandonare la 'ua capanna* Dli promi'i una
genero'a ricompen'a 'e mi ave''e portato alle rovine; e'itC, di''e che era una 'alita
troppo dura per una giornata co'B umida* 6a, poichI gli o88rivo un sol Rdollaro
peruviano d5argentoS, cio< tre o 9uattro volte la normale ricompen'a locale per una
giornata di lavoro, accettC di metter'i in cammino* Dli chie'i dove 'i trova''ero con
preci'ione le rovine, e mi indicC la vetta della montagna* ,e''uno di noi pen'C che
pote''ero e''ere particolarmente intere''anti, e ne''uno 9uindi 'e la 'entB di venire
con me* )l biologo di''e che aveva vi'to molte 8ar8alle vicino al 8iume e che era certo
di poter catturare delle variet4 nuove; il medico di''e che doveva 8ar'i un bagno e
rammendar'i la biancheria* )l compito di e'plorare le nuove rovine, e di tentare per
l5enne'ima volta di 'coprire la capitale degli )nca, toccava dun9ue a me*
Co'B, accompagnato 'oltanto dal 'ergente Carra'co, la'ciai il campo alle dieci*
Arteaga ci precedeva* Sulla 'trada trovammo un 'erpente che era 'tato appena ucci'o,
e Arteaga ci di''e che la regione era uno dei luoghi di ritrovo 8avoriti delle vipere*
Fenimmo a 'apere che nei dintorni il K8erro di lanciaL o vipera gialla, 'erpente
veleno'i''imo, capace di compiere bal(i di un paio di metri 9uando in'egue la preda,
non < a88atto raro*
#opo aver camminato per tre 9uarti d5ora, Arteaga la'ciC il 'entiero e, addentrando'i
nella giungla, 'i dire''e ver'o la riva del 8iume* Jui c5era un ponte primitivo che
'uperava la tumultuo'a corrente nel punto piG 'tretto, dove l5ac9ua era co'tretta a
8luire 8ra due grandi ma''i* )l KponteL era compo'to da una me((a do((ina di e'ili
tronchi, alcuni dei 9uali, non e''endo neppure lunghi abba'tan(a per 'uperare la
di'tan(a 8ra i due ma''i, erano 'tati collegati 8ra loro per me((o di rampicanti*
Arteaga ed il 'ergente 'i tol'ero le 'carpe e 'tri'ciarono 'ul ponte con grande
precau(ione, tenendo'i 'aldamente per non 8inire nella corrente 'otto'tante* 7ra ovvio
che ne''uno poteva pen'are di 'opravvivere un 'olo i'tante in 9uelle gelide rapide:
l5ac9ua lo avrebbe immediatamente 'caraventato contro le rocce* Juanto a me, pa''ai
il ponte a 9uattro gambe, procedendo centimetro per centimetro* Anche 'ull5altra
'ponda mi ri8iutai di pen'are a 9uel che 'arebbe accaduto al KponteL, 9ualora 'ulla
valle 'i 8o''e 'catenato un temporale piG violento del 'olito* #urante la notte era
caduto 9ualche decimetro di pioggia, e gi4 il 8iume 'i era gon8iato al punto di
minacciare 9ua'i la 8ragile pa''erella con la 'ua corrente 'trepito'a* Se proprio 9uel
giorno l5ave''e tra'cinata via, la 'itua(ione 'i 'arebbe 8atta tutt5altro che allegra* )n
realt4, la co'a 'i veri8icC pochi giorni dopo, e 9uando altri tentarono di varcare il
8iume in 9uel punto, non trovarono che un unico mi'ero tronco 'uper'tite*
3a'ciato il 8iume ne ri'alimmo con di88icolt4 la 'ponda attraver'o la giungla e in poco
tempo giungemmo al piede di un pendio rapidi''imo* Ci arrampicammo con 8atica
per un5ora e venti* Buona parte del percor'o dovemmo compierla procedendo a
9uattro (ampe, talvolta per'ino adunghiandoci al terreno* Jua e l4 9ualche 'calino
primitivo 8atto di tronchi ro((amente tagliati, era po'to in modo da aiutare l5a'ce'a
nei punti particolarmente ripidi* )n 9ualche momento il pendio era coperto da erbe
'civolo'e, ed era di88icili''imo trovare un 9ual'ia'i appiglio* Arteaga borbottava,
diceva che 9uei po'ti erano (eppi di vipere; il 'ergente Carra'co non diceva nulla, ma
era evidentemente lieto d5avere dei buoni 'carponi militari* 35umidit4 era 8orti''ima;
ci trovavamo nella (ona di ma''ima precipita(ione dell5intero PerG orientale; il calore
era e'tenuante, e io non ero allenato alla montagna* #a 9ualun9ue parte 'i guarda''e,
non 'i vedevano nI rovine nI andOnes: cominciavo a pen'are che la deci'ione pre'a
dai miei compagni 8o''e piG 'aggia della mia*
6e((ogiorno era pa''ato da poco, e noi ci 'entivamo ormai com
pletamente e'au'ti, 9uando raggiungemmo una piccola capanna coperta d5erba, a un
migliaio di metri 'opra il 8iume, dove numero'i e paci8ici indio', piacevolmente
'orpre'i dal no'tro ina'pettato arrivo, ci diedero il benvenuto con 'tillanti (ucche
piene d5ac9ua deli(io'amente 8re'ca* Ci mi'ero 9uindi davanti alcune patate dolci
bollite* A 9uanto pareva, due capi 8amiglia indiani aveva
no 'celto 9ue'to nido d5a9uile per loro dimora* Si chiamavano .icharte e Alvare(; ci
di''ero che lB attorno c5erano molte terra((e dove poter coltivare i loro raccolti*
.idendo, ammi'ero che amavano e''ere liberi e lontani da vi'itatori troppo curio'i,
9uali 8un(ionari in tra'8erta per reclutare KvolontariL o ri'cuotere ta''e*
.icharte di''e che erano gi4 9uattro anni che vivevano la''G con
le loro 8amiglie* Probabilmente il canyon, per la 'ua inacce''ibilit4, era rima'to
di'abitato da diver'i 'ecoli, ma col completamento della nuova 'trada governativa i
coloni avevano ricominciato a occupare 9ue'ta regione* Col tempo, 9ualcuno 'i era
arrampicato per 9ue'ti precipi(i e aveva trovato, 'ui declivi a un5alte((a di 1VVV
metri, parecchi appe((amenti di 'uolo ricco e convenientemente 'ituato 'u terra((e
arti8iciali, e un clima ideale* Dli indio' avevano ripulito le terra((e, bruciando le
erbacce e gli arbu'ti, e vi avevano piantato granturco, patate e batate, canna da
(ucchero, 8agioli, piante di pepe, pomodori e ribe'*
#i''ero che per giungere lB c5erano due vie* #i una avevamo gi4 8atto l5e'perien(a,
l5altra, a88ermarono i no'tri o'piti, era Nancor piG di88icileO: un pericolo'o 'entiero
proprio 'ull5orlo di uno 'trapiombo roccio'o, dall5altra parte della cre'ta, e 9ue'to
rappre'entava la loro unica via di contatto col mondo durante la 'tagione delle
piogge, 9uando non 'i poteva a''icurare la praticabilit4 del ponte primitivo 'u cui
eravamo pa''ati poche ore prima* ,on mi 'orpre'i 9uindi a88atto 9uando li udii dire
che non 'i allontanavano da ca'a piG di Nuna volta al me'eO*
Per me((o del 'ergente Carra'co venni a 'apere che le rovine erano Nun po5 piG in
l4O* )n 9ue'to pae'e non 'i puC mai dire 9uale 'igni8icato preci'o 'ia da attribuire
all5e'pre''ione e 'e una a88erma(ione del genere ri'ponda comun9ue al vero con una
certa appro''ima(ione* NPuC dar'i che abbia mentitoO, < la nota da opporre, e non
'olo al PerG, ad ogni a88erma(ione ba'ata 'ul 'entito dire* #i con'eguen(a non ero
particolarmente intere''ato nI avevo troppa 8retta di ripartire* )l calore era tuttora
inten'o, l5ac9ua che 'gorgava dalla 'orgente indiana era 8re'ca e deli(io'a, e la ru'tica
panca di legno, o'pitalmente ricoperta da un 'o88ice poncho di lana, mi appariva
e'tremamente con8ortevole* )noltre, il panorama era 'emplicemente 'uperbo* )
pauro'i burroni d5un verde cupo precipitavano 'ino alla bianche rapide
dell5Urubamba* Proprio di 8ronte, 'ul lato nord della valle, un grande picco di granito
'i levava verticale per 9ua'i mille metri* A 'ini'tra 'i 'corgeva la vetta 'olitaria di
Huayna Picchu, circondata da 'trapiombi che apparivano inacce''ibili* #a ogni lato
rupi roccio'e e al di l4 di e''e, montagne ancora piG alte, incappucciate di neve e
coronate dalle nuvole*
,oi continuavamo a te''ere le lodi del meraviglio'o panorama del canyon, ma le
uniche rovine che potevamo 'corgere dal no'tro 9uieto ri8ugio non erano che poche
terra((e arti8iciali*
Sen(a nutrire alcuna 'peran(a di trovare 9ualco'a di meglio che due o tre ca'e di
pietra, 'ul tipo di 9uelle incontrate in vari luoghi 'ulla 'trada 8ra ?llantaytambo e
Torontoy, la'ciai alla 8ine la 8re'ca ombra della piacevole capanna, e mi arrampicai
'ulla cre'ta 8ino ad un certo 'prone roccio'o* 6elchor Arteaga Nc5era gi4 'tato
un5altra voltaO, e co'B deci'e di ripo'ar'i mettendo'i a chiacchierare con .icharte e
Alvare(* A 8armi da guida, 9ue'ti due mandarono con me un raga((ino* )l 'ergente
aveva il dovere di 'eguirmi, e lo 8ece, ma ebbi l5impre''ione che 8o''e ben poco
curio'o di veder 9uel che c5era da vedere R'emmai c5eraS*
Tra mille di88icolt4, riu'cimmo ad aggirare lo 'perone, e 'ubito mi trovai di 8ronte uno
'pettacolo veramente inatte'o: una 'erie di terra((e, limitate da mura di pietra e
per8ettamente co'truite; 8or'e cento, e ognuna di e''e lunga una trentina di metri e piG
alta di tre* Dli indio' le avevano di recente ricon9ui'tate, 'trappandole alla giungla*
Una vera 8ore'ta di grandi alberi, cre'ciuta 'u di e''e per 'ecoli, era 'tata e'tirpata e in
parte ar'a per 8ar po'to ad appe((amenti di terreno coltivo*
)l compito era 'tato talmente arduo per i due indiani, che tre tronchi erano 'tati
abbandonati dov5erano caduti, e 'olo i rami piG piccoli erano 'tati rimo''i* 6a
l5antico humus 8i''ato la''G con tanta cura dagli )nca, era ancora in grado di produrre
ricchi raccolti di granturco e patate*
,ei pre''i, tuttavia, non v5era null5altro di particolare intere''e* Serie 'imili di
terra((e ben co'truite 'i po''ono vedere anche nella valle dell5Urubamba 'uperiore, a
Pi'ac e ?llantaytambo e co'B pure a Torontoy* Seguimmo 9uindi con ra''egnata
pa(ien(a la no'tra piccola guida lungo una delle terra((e piG ampie, dove una volta
c5era 'tato un piccolo canale, aprendoci la 'trada attraver'o il 8itto* 7, all5improvvi'o,
mi trovai di 8ronte le mura di alcune ca'e in rovina che mi parvero 'ubito da
cla''i8icare 8ra i migliori e'empi di architettura incaica* 7ra di88icile 'corgerle bene,
par(ialmente coperte com5erano dagli arbu'ti e dal mu'chio concre'ciuti per 'ecoli,
ma nell5ombra 8itta dei 8olti gruppi di bambG e del groviglio di rampicanti,
tra'parivano ma''i di candido granito, per8ettamente '9uadrati e conne''i con e'trema
e'atte((a* Stri'ciammo nel den'o 'ottobo'co, ci arrampicammo per le terra((e e tra i
macchioni dove la no'tra piccola guida avan(ava molto piG 8acilmente di 9uanto non
pote''i 8are io* A''olutamente inatte'a, 'otto un5enorme prominen(a roccio'a, il
raga((o mi mo'trC una grotta 'tupendamente rive'tita di belli''ime pietre: 'i trattava,
evidentemente, di un mau'oleo regale* Sulla vetta della prominen(a, poggiava un
edi8icio 'emicircolare, le cui mura e'terne legger
mente inclinate e dalle dolci curve, ra''omigliavano a''ai da vicino a 9uelle del
8amo'o Tempio del Sole di Cu(co, e tale poteva e''ere anche 9ue'to* 35andamento
della co'tru(ione 'eguiva la curvatura naturale della roccia, cui aderiva per me((o di
uno dei migliori e'empi di opera muraria incaica che ave''i mai vi'to* 35intero
comple''o era racchiu'o da un altro muro di cinta 8atto di blocchi di puro granito
bianco, tutti delle 'te''e dimen'ioni e 'celti 8ra 9uelli di grana piG 8ine* 7ra 'en(a
dubbio opera di un arti'ta* 3a 'uper8icie interna del muro appariva interrotta da
nicchie e da
men'ole di pietra a 'e(ione 9uadrata* 3a 'uper8icie e'terna invece era per8ettamente
li'cia e di'adorna* 3a ba'e 8atta di pietre piG grandi con8eriva all5intero comple''o
un5aria di e'trema 'olidit4* 3e pietre della parte alta, diminuendo 'empre di piG di
dimen'ioni man mano che 'i avvicinavano al limite 'uperiore, con8erivano gra(ia e
leggere((a alla 'truttura* 3e linee eleganti, la di'po'i(ione 'immetrica dei blocchi di
pietra, la 'e9uen(a digradante dei cor'i, tutto contribuiva a produrre un magni8ico
e88etto, e la 'truttura ri'ultava a''ai piG leggera e gradevole all5occhio che non i
templi marmorei del Fecchio 6ondo* PoichI non era 'tata u'ata calce, tra blocco e
blocco non re'tavano 9uelle lacune che tanto gua'tano altre rovine* )n 9uella 8orte((a
di granito bianco, la 'truttura 'uperava in belle((a le migliori opere murarie di Cu(co
che per 'ecoli avevano de'tato la meraviglia di tanti vi'itatori* Pareva un 'ogno, non
riu'civo a credere ai miei occhi, mi dicevo che 9ue'to muro e il tempio circolare po'ti
'opra il rece''o de'tinato al mau'oleo, 8o''ero le piG belle opere murarie del mondo*
Avevo un nodo alla gola* Co'5era 9uel luogoW 7 come mai ne''uno, 8inora, ne aveva
mai 'o'pettato l5e'i'ten(aW #al canto 'uo, Arteaga non pareva molto entu'ia'ta: non
mo'trava di appre((are troppo le rovine che .icharte e Alvare( avevano 'celto come
loro e'clu'ivo podere* +or'e, dopo tutto, 'i trattava 'olo di una piccola localit4 i'olata,
'8uggita a ogni ricerca per la 'ua inacce''ibilit4*
)l raga((o ci indu''e ad arrampicarci 'u per un rapido colle, 'ul 9uale pareva ci 8o''e
una gradinata di pietra* A una 'orpre'a, in 9uel luogo, ne 'eguiva 'ubito un5altra: 'i
trattava davvero di una larga 'calea compo'ta da grandi blocchi di granito, alla 9uale
8aceva 'eguito un 'entiero che menava a una piccola radura in cui gli indio' avevano
'eminato un giardino* 7 d5un tratto ci trovammo di 8ronte alle rovine di due tra i piG
'uperbi e intere''anti edi8ici T due templi T dell5America precolombiana: mura di
'tupendo granito bianco, in blocchi di propor(ioni ciclopiche, piG alti di un uomo*
Uno 'pettacolo da la'ciare a bocca aperta*
?gni edi8icio aveva 'olo tre pareti, la 9uarta mancava ed era 'o'tituita da un5ampia
apertura* )l tempio principale aveva mura di 9uattro metri d5alte((a e in ogni muro
erano allineate nicchie '9ui'itamente ri8inite, cin9ue delle 9uali a una certa alte((a
'ulle pareti di 8ianco e 'ette 'u 9uella di 8ondo* 3e pareti di 8ianco erano compo'te da
'ette 8ile di blocchi* Sotto le 'ette nicchie del retro, c5era un blocco rettangolare,
lungo 9ua'i cin9ue metri, 8or'e un altare per i 'acri8ici, ma piG probabilmente un
trono per le mummie degli )nca de8unti, 9ui depo'te per e''ere adorate* 35edi8icio non
mo'trava di aver avuto un tetto: il cor'o piG alto di 9uei blocchi per8ettamente levigati
non era 8atto per e''ere 'chiacciato da un tetto, ma per permettere al 'ole di entrare
liberamente in 9uel tempio* 7'aminavo i blocchi piG grandi della 8ila in8eriore,
'timandone il pe'o 'ulle dieci, 9uindici tonnellate, e mi chiedevo chi mai avrebbe
creduto alla realt4 di 9uella mia 'coperta* +ortunatamente, in 9ue'ta terra in cui la
preci'ione delle de'cri(ioni di ciC che uno ha vi'to non < una caratteri'tica peculiare
dei viaggiatori, avevo con me una buona macchina 8otogra8ica e il 'ole 'plendeva alto
nel cielo*
)l tempio principale < rivolto a 'ud e d4 'u una piccola pia((a o cortile che 8o''e* Sul
lato orientale dello 'pia((o, '5erge un5altra meraviglio'a co'tru(ione: le rovine di un
tempio con tre grandi 8ine'tre aperte 'ul canyon, in dire(ione del 'ole 'orgente: un
edi8icio unico nel 'uo genere, come del re'to gli edi8ici che lo circondano e che, per
elegan(a di di'egno e 8ine((a di e'ecu(ione, non hanno paragone tra i re'ti della
civilt4 incaica* 3e tre 8ine'tre del tempio erano molto larghe, in verit4 troppo larghe
per 'ervire a uno 'copo pratico, e apparivano co'truite con per8etto 'en'o della
mi'ura* 7ra 9uello evidentemente un edi8icio adibito a cerimonie particolari* Per
9uanto ne 'o, in ne''un5altra parte del PerG e'i'te una 'truttura 'imile, Kun muro di
pietra con tre 8ine'treL* Come 'i ricorder4, Salcamayhua, il peruviano che nel 1&/V
de'cri''e le antichit4 peruviane aveva detto che il primo )nca, 6anco il Drande,
aveva ordinato Nche veni''ero e'eguite opere murarie 'ul luogo della 'ua na'cita, e
preci'amente un muro di pietra con tre 8ine'treO*
Si trattava del muro che avevo 'copertoW Se co'B era, 9uella non era la capitale
dell5ultimo )nca, ma il luogo di na'cita del primo, nI mi pa''C per la mente, lB per lB,
che pote''e trattar'i di entrambi* )n realt4, la localit4 corri'pondeva alle de'cri(ioni di
Tampu Tocco, il ri8ugio del popolo civile che era 8uggito davanti alle tribG barbare del
'ud dopo la battaglia di 3a .aya, che aveva portato con 'I la 'alma del re Pachacuti,
ucci'o da una 8reccia: 'alma che poteva beni''imo e''ere 'tata 'epolta nella caverna
rive'tita di pietre ai piedi del tempio 'emicircolare*
Poteva e''ere 9ue'ta la Kcitt4 principaleK di 6anco e dei 'uoi 8igli, la Filcabamba in
cui aveva 'ede 35Univer'it4 dell5)dolatriaL e che 8rate 6arco' e 8rate #iego avevano
cercato invano di raggiungere* #ovevo 'aperne di piG, 'u 9uelle rovine: era
nece''ario*
LESPLORAZIONE DI MACHU PICCHU E DI
HUAYNA PICCHU
Fi'ta l5importan(a che probabilmente avevano le rovine dell5antica citt4 incaica da
noi 'coperta 'ulla cre'ta 8ra le cime del 6achu Picchu e del Huayna Picchu, no'tro
primo dovere era 9uello di tracciare una carta delle rovine* Ba'tava uno 'guardo alla
8ore'ta e alla den'a vegeta(ione del 'ottobo'co, per render'i conto che non era
compito 8acile, ma alla 8ine Herman TucMer e il 'uo a''i'tente, Paul 3aniu',
riu'cirono a portarlo a termine* Completata la carta, tutti ci meravigliammo
dell5ampie((a dell5area che una volta era 'tata 'ede della citt4*
Al 8ine di poterla e'plorare il piG a 8ondo po''ibile, nel 11/ organi((ammo, 'otto gli
au'pici della >ale Univer'ity, una 'econda 'pedi(ione; ma 'e non 8o''e 'tato per
l5aiuto 8ornitoci dalle autorit4 peruviane, di88icilmente avremmo potuto procurarci
mano d5opera 'u88iciente a mettere a nudo le rovine*
,o'tro primo pen'iero 8u di aprire una 'trada praticabile, de'tinata al tra'porto degli
approvvigionamenti ver'o la (ona degli 'cavi e dei reperti che ne u'ci''ero: tutto,
comun9ue, doveva e''er portato a 'chiena d5uomo* 3e ca''e con le no'tre ra(ioni,
pe'anti una trentina di chili cia'cuna, contenevano tutte le provvi'te nece''arie a due
uomini per otto giorni* Una volta riempite di va'ellame incaico, certo avrebbero
pe'ato a''ai di piG*
)l 'entiero lungo il 9uale ero 'tato guidato da 6elchor Arteaga, correva 'ul 8ianco
orientale delle cre'ta e attraver'ava 9uel 8ragile ponticello, 8ormato da una me((a
do((ina di tronchi legati da robu'ti rampicanti, di cui ho parlato e che 8u 'pa((ato via
dalle ac9ue 'ubito dopo il no'tro pa''aggio* )noltre, per un buon tratto l5arrampicata
era una vera e propria 'calata; 'arebbe 'tato 9uindi impo''ibile per un portatore indio
caricar'i di pe'i ecce''ivi*
)l 'entiero che correva 'ul lato occidentale della cre'ta, e che ini(iava al ponte di San
6iguel, era 9uello piG 'pe''o utili((ato da .icharte e Alvare(, i due indiani )uechua
che 'i erano in'tallati tra le rovine*
TucMer e 3aniu' i 9uali, crollato il ponte, erano 'tati co'tretti a 'ervir'i del 'entiero
occidentale, ci avevano a''icurato che 9ue'to
era veramente pericolo'o, tutto 'trette curve 'nodanti'i lungo 'trapiombi roccio'i; in
due o tre punti, poi, per oltrepa''are delle 'porgen(e bi'ognava 'ervir'i di 8ragili,
ru'tiche 'calette a pioli* )n realt4, 'i trattava di una via co'B di88icile e pericolo'a, che
ai no'tri portatori indiani ri'ultC impo''ibile 'ervir'ene* Sarebbe 'tato dun9ue
nece''ario co'truire un ponte 'ull5Urubamba, ma 'ervir'ene avrebbe comportato un
aumento di circa 12V metri di 'alita per ogni carico da tra'portare al campo*
#ecidemmo pertanto di dar mano alla co'tru(ione di un ponte e di un 'entiero 'ul
8ianco orientale della cre'ta* +ortunatamente, avevo la po''ibilit4 di 'ervirmi per
9ue'to lavoro di uno dei topogra8i della 'pedi(ione, 9uel aenneth C* Heald che '5era
8atto un5e'perien(a di ingegnere minerario nel Colorado e la cui opera ri'ultava
pre(io'i''ima, gra(ie alla deci'ione con cui a88rontava gli o'tacoli*
,el 'uo punto piG 'tretto l5Urubamba ha un5ampie((a di circa /2 metri* 3e clamoro'e
rapide, impo''ibili da guadare per'ino nella 'tagione 'ecca, 'ono divi'e in 9uel punto
in 9uattro parti da enormi ma''i* Come 8onte per procurar'i il materiale nece''ario,
Heald non aveva a di'po'i(ione che la 8ore'ta tropicale, 8itta lungo le 'ponde del
8iume, e 9ue'to co'tituiva un ulteriore problema dal momento che, 'ebbene nel 8ondo
del canyon vi 8o''ero molti''imi tipi d5albero, tutti i tronchi erano coperti di mu'chio
e di li
cheni; era 9uindi di88icile determinare a 9uale 'pecie appartene''ero* ?ra, la 9ualit4
del legname ha la 'ua importan(a: alcune piante producono legno duro e re'i'tente,
compatto e di ottima 8ibra; altre, cio< 9uelle a rapida cre'cita, producono legno di
9ualit4 in8eriore, tenero e 8ragile* 6a alla 8ine 6i'ter Heald riu'cB a individuare
alcuni tipi di piante dal legname compatto e re'i'tente* Come operai, aveva, dieci
indiani )uechua, lenti e poco volentero'i che erano 'tati co'tretti a 'eguirlo per ordine
del goernador di una cittadina 'ita nei pre''i* 35unico vero a''i'tente di Heald era un
vigoro'o gendarme, certo TomU' Cobina', giovane e deci'o mestizo che ci era 'tato
a''egnato dal pre8etto col compito di badare che gli )ndiani lavora''ero*
Tagliare i tronchi de'tinati alla prima 'e(ione del ponte e di'porli al punto giu'to
coprendo un paio di metri del percor'o ri'ultC relativamente 8acile, ma 'cavalcare i
'eguenti dodici metri di vuoto 'opra la bianca e gelida corrente, 'i rivelC a''ai piG
di88icile* )n mancan(a di gru o di paranchi, Heald pen'C dapprima di gettare un tronco
nel 8iume parallelamente alla riva a''icurandone l5e'tremit4 a valle e la'ciando che la
corrente lo 'po'ta''e, 8acendolo ruotare come 'u un perno, in modo che l5e'tremit4
oppo'ta tocca''e uno dei ma''i in me((o al cor'o d5ac9ua* 6a il legno era tanto
pe'ante, che a88ondC immediatamente e 'i per'e nelle rapide* Heald pen'C allora di
co'truire una 'orta di men'ola primitiva, e 8inalmente riu'cB a giungere 'ull5altra riva*
Procedette allora alla co'tru(ione di un ottimo, ancorchI ru'tico ponte, che 'ervB
meraviglio'amente allo 'copo per tutta la durata dei lavori a 6achu Picchu*
PiG tardi il governo peruviano 8ece co'truire nello 'te''o punto un altro ponte, 'ul
9uale po''ono pa''are i muli, tra'portando i turi'ti 'ino alle rovine, partendo dalla
'ta(ione terminale della 8errovia a 'cartamento ridotto che parte da Cu(co, e
'ucce''ivamente una 'trada carro((abile*
3a co'tru(ione del primo tratto del no'tro 'entiero 8u ritardata dalla den'it4 della
giungla tropicale, dalla rapidit4 dei declivi e dalla lente((a e pruden(a degli indio'
che non volevano correre il ri'chio di incontrare una vipera* 3a loro paura, 'iamo
giu'ti, era giu'ti8icati''ima: durante i dieci giorni di lavoro, vennero ucci'i ben otto
rettili veleno'i, 8ra cui alcuni appartenenti alla 8amiglia delle vipere 'altatrici il cui
mor'o non perdona* Per 8ortuna, ne''uno degli uomini ebbe a provarne gli e88etti*
Heald la 'campC per miracolo piG d5una volta, ma per altre ragioni* )l 'econdo giorno,
mentre 'tava e'plorando alcuni ripidi Pendii, 8uori dalla vi'ta degli operai, 'i accor'e
improvvi'amente che co'toro avevano dato 8uoco ad una bo'caglia di bambG* )n
meno che non 'i dica, il 8uoco aveva guadagnato terreno e ruggiva 'ul 8ianco della
montagna, avan(ando con una rapidit4 impre''ionante* .iguadagnare la 'trada gli era
impo''ibile* 3e 8iamme erano alte cin9ue o 'ei metri: non c5era altro da 8are che
tentare di aggirare l5incendio prima che co'titui''e una cortina continua* Correndo
alla cieca nella den'a bo'caglia, Heald precipitC da una rupe, 8inendo, per 'ua 8ortuna,
in un macchione di bambG che ne attutirono la caduta e gli 'alvarono la vita*
Pochi giorni dopo, ebbe un5e'perien(a ancora peggiore* Dli avevo chie'to di andare a
vedere che co'a poteva e''erci 'ulla vetta acuminata che porta il nome di Huayna
Picchu e di chiarire un po5 la 8accenda delle K'tupende rovineL che avrebbero dovuto
trovar'i alla 'ua 'ommit4* 6elchor Arteaga, il )uechua che mi aveva condotto alle
rovine di 6achu Picchu, dapprima aveva 'o'tenuto che la''G c5erano delle rovine
Naltrettanto belleO, 'ebbene ancora piG inacce''ibili, e 'e alla 8ine ammi'e che erano
al9uanto in8eriori alle prime, continuC a ripetere che erano Ndi grandi''ima
importan(aO* )l picco 'i leva agu((o a 9ua'i mille metri 'ul 8iume Urubamba, che lo
circonda da tre lati* Juello 'ud 'i prolunga nella cre'ta che 8a da ba'e alle rovine di
6achu Picchu* Sul 8ianco orientale, c5< un precipi(io che viene giG 9ua'i dritto dalla
vetta a punta di 'pillo alla riva del 8iume* Sul lato nord, 'otto gli 'trapiombi, vi 'ono
declivi ora coperti dalla 8ore'ta, che recano ancora i 'egni della pre'en(a di antiche
terra((e ad u'o agricolo* Jue'te 'embravano avvalorare l5ipote'i dell5e'i'ten(a di
importanti rovine 'ui 8ianchi dell5Huayna Picchu, rima'te probabilmente, a cau'a
della den'it4 della 8ore'ta, 'ino ad allora 'cono'ciute* Arteaga, comun9ue, in'i'teva
ad a88ermare che proprio 'ulla cima c5erano rovine molto belle* 6a 9uando Heald gli
chie'e di 8argli da guida, egli 'i ri8iutC* Heald, per nulla 'coraggiato, e avendo
'coperto il luogo in cui Arteaga aveva co'truito un ponte ru'tico per raggiungere
alcuni 'uoi terreni coltivati, partB con 9uattro )ndiani e TomU' Cobina', il 8edele
gendarme.
Attraver'ato il 8iume 'u 9uattro pali o'cillanti che 'omigliavano molti''imo al
ponticello da me u'ato una volta, dovette arrampicar'i per declivi talmente ripidi, che
'pe''o 8u nece''ario 'cavarvi dei gradini* Dli 8urono di grande o'tacolo anche i
bambG, e le alte erbe proli8eranti lungo la linea del 8uoco appiccato negli anni pa''ati
da 6elchor Arteaga e da altri cultori di 9uel primitivo 'i'tema agricolo detto milpa e
che con'i'te nel ripulire col 8uoco i terreni da adibire a coltivo* 35avan(ata 8u dun9ue
molto lenta ma 8inalmente gli )ndiani, a 8uria d5abbattere e tagliare la giungla di
bambG, riu'cirono a venirne a capo* 3a'ciato il gendarme a 'orvegliare gli )ndiani,
a88inchI continua''ero il loro lavoro il piG rapidamente po''ibile, Heald deci'e di
con9ui'tare la montagna da 'olo e con una rapida ricogni(ione 'i accertC di 9uanto
'entiero gli 'arebbe 'tato po''ibile percorrere* )l racconto che 8ece dell5avventura <
co'B inci'ivo, che pre8eri'co riportare le 'ue parole:
Procedetti 'ul do''o, aprendomi la 'trada col machete o avan(ando a 9uattro (ampe; 'eguivo uno
dei tanti 'entieri aperti dal pa''aggio delle belve; talvolta, poichI 8aceva molto caldo, mi 8ermavo
per 'lacciarmi il colletto della camicia a riprendere 8iato* ) ce'pugli erano in gran parte di mes)uite
terribilmente tenace, con 'pine 8orti e dure* Se un ramo non veniva tagliato d5un 'ol colpo, 'i
ri'ollevava '8er(ando, in8ilandoti i 'uoi aculei nelle mani, nelle braccia, per tutto il corpo*
+ortunatamente avevo ormai una certa pratica del modo con cui a88rontare gli arbu'ti, abbattendoli
con un 'olo colpo, 'ecco e preci'o ma, 'ebbene nella maggior parte dei ca'i me la cava''i, non
po''o dire di non aver avuto la mia parte* Fer'o le tre del pomeriggio avevo 9ua'i raggiunto la parte
ini(iale di 9uella cre'ta roccio'a in tutto 'imile alla 'pina dor'ale di un dino'auro* 7''endo la parete
praticamente verticale, gli alberi avevano 8atto po'to all5erba e alla nuda roccia* #i 8ronte a me, 'i
ergeva un roccione alto circa 'e''anta metri* #al limite della cre'ta potevo 'corgere il 8iume proprio
ai miei piedi: da 9uella di'tan(a, 'ebbene lo 'trepito delle 'ue rapide mugghianti mi giunge''e
di'tinto, 'embrava piG un ru'celletto da trote che un 8iume vero e proprio* 6i 'tavo arrampicando
'ul dor'o della cre'ta, 9uando l5erba e il 'uolo non tennero piG, e 'civolai* Per circa 'ei metri,
'5e'tendeva un declivio con una penden(a di &V gradi, poi un 'alto di una 'ettantina di metri, cui
8aceva 'eguito uno 'trapiombo di circa &VV m 8ino al 8iume* .iu'cii ad aggrapparmi con la mano
de'tra ad un ce'puglio di mes)uite che cre'ceva in una 8e''ura a un metro e me((o dallo
'trapiombo* Sentii uno 'trappo terribile, il corpo girC 'u 'e 'te''o, battei con violen(a il vi'o; mi
'5erano rotti i legamenti che congiungono l5acromio alla clavicola, e dovetti la'ciar pre'a con la
mano de'tra, ma riu'cii ad a88errare un ramo con la 'ini'tra* Per 9ualche i'tante rima'i me((o
pen(oloni nel vuoto, a riprender 8iato, poi cominciai a darmi da 8are per ri'alire* 3a parte piG
di88icile dell5opera(ione 8u riu'cire a mettere i piedi 'ul tronco dell5alberello in cui ero appe'o* )l
8atto che in 9uel momento cal(avo moca''ini, e non 'tivali, mi 8u di grande aiuto, in 9uanto i
moca''ini potevano 8ar pre'a 'ulla roccia* +u un lavoro terribilmente lento, ma in capo a me((5ora
riu'cii a mettermi al 'icuro* PoichI il braccio de'tro era ormai inutili((abile, ridi'ce'i e raggiun'i il
campo ver'o le cin9ue e me((o, riportando con me anche gli operai* Se 'i e'clude un piccolo muro
in rovina, durante 9ue'ta breve e'plora(ione non vidi alcuna traccia di opere incaiche_
Cin9ue giorni piG tardi, 'ebbene non ave''e avuto modo di con'ultare un medico,
Heald giudicC che il 'uo braccio 8o''e ormai in condi(ioni tali da permettergli di
riprendere il lavoro, e coraggio'amente compB un 'econdo tentativo di raggiungere la
vetta di
Huayna Picchu* Anche 9ue'to tentativo terminC con una 'con8itta; ma il giorno
'eguente egli tornC all5attacco, e guidato 9ue'to volta da Arteaga raggiun'e la cima*
.invenne i re'ti di una 'calinata, tre piccole grotte arti8iciali, ma neppure una ca'a*
Una volta il luogo doveva e''ere 'ervito come appo'tamento per 'egnala(ioni: ecco
9uelle che Arteaga aveva de'critto come rovine Naltrettanto belleO di 9uelle di 6achu
PicchuX
Un paio di giorni dopo che Heald ebbe terminato la 'ua nuova 'trada dal ponte 'ino al
culmine della cre'ta, arrivarono il dottor Deorge +* 7aton, o'teologo del Peabody
6u'eum della >ale Univer'ity, e 7l$ood C* 7rdi', ingegnere civile incaricato di
'orvegliare i lavori di ripulitura delle rovine e di ricercare oggetti di valore
archeologico* Cominciammo allora la vera e propria e'plora(ione*
#evo alle lodi caloro'e tributatemi dal noto archeologo ingle'e A*P* 6aud'lay per
certi lavori di ripulitura di rovine maya, che avevo compiuto anni prima, 'e mi 8u
a88idato anche 'tavolta il compito, devo ammettere piutto'to 'coraggiante, di
eliminare la ma'cheratura vegetale che aveva inva'o le terra((e della citt4 e alcuni
edi8ici di 6achu Picchu* Tagliammo gli alberi e i ce'pugli, rimovemmo o bruciammo
tutti i ceppi, togliemmo per'ino il mu'chio dalle mura degli antichi edi8ici;
compimmo in'omma uno '8or(o deci'ivo per riportare alla luce ciC che la natura, nel
cor'o di 'ecoli, aveva na'co'to, 8acemmo del no'tro meglio per reintegrare le belle((e
della re'iden(a 8avorita degli )nca* Ci eravamo 8i''i in capo di cono'cere a 8ondo 9uel
che era rima'to del grande 'antuario, ed eravamo an'io'i di 'cattare 8otogra8ie che
de''ero un5idea dell5arte e dell5architettura notevoli''ime di 9uelle 'trutture
granitiche, anche 'e ciC avrebbe 'igni8icato un lavoro enormemente peno'o*
3a 8ore'ta tropicale era 'tata l5unica e a''oluta padrona di 9ue'ti luoghi per lungo
tempo* #urante il lavoro incontrammo alberi ma''icci di un metro di diametro
abbarbicati alle mura di piccole ca'e bene co'truite* Tagliare e togliere di me((o
9uelle piante 'en(a gua'tare 'eriamente le antiche mura non 8u certamente la parte piG
8acile dell5impre'a*
Potemmo, per no'tra 8ortuna, contare 'ull5aiuto del luogotenente Sotomayor, u88iciale
della gendarmeria peruviana, che cono'ceva alla per8e(ione la lingua )uechua,
utili''ima con gli indio', molti dei 9uali non parlavano una parola di 'pagnolo*
PoichI i )uechua del luogo erano riluttanti ad abbandonare i loro villaggi e a
'obbarcar'i a un lavoro altrove, non 'aremmo riu'citi a procacciarci le braccia
nece''arie, pur o88rendo 'alari maggiori dei piantatori, 'en(a l5intervento dei
goernadores dei villaggi, ognuno dei 9uali, agendo per ordine del pre8etto, ci
mandava di 9uando in 9uando una do((ina di uomini per un paio di 'ettimane*
#ovemmo adattarci anche ad altre abitudini del pae'e, e tra l5altro procurare a ogni
operaio, al mattino, una manciata di 8oglie di coca 'ecche* 7''i ne 8acevano 9uattro
ma((etti* ?gni ma((etto, preparato in modo tale che 'i pote''e 'trappare coi denti una
8oglia per volta, era 'u88iciente per un paio d5ore* Preparare il ma((etto, occupava i
primi dieci minuti della Kgiornata lavorativaL, un altro breve ripo'o bi'ognava
concederlo a met4 mattino, e un ter(o ancora ver'o le tre del pomeriggio* Un datore
di lavoro che ogni mattina non provvede i propri operai peruviani della ra(ione
9uotidiana di 8oglie di coca, ne trover4 ben poca, di mano d5opera volontaria, e 9uella
8or(ata non render4 a''olutamente nulla*
)l 'abato, giorno di paga, 8acevamo dei piccoli doni agli operai* Si trattava di
collanine, 'pecchi e altri ninnoli di poco pre((o, appo'itamente 'celti per noi in uno
dei grandi maga((ini di ,e$ Haven*
Particolarmente richie'ti erano gli 'pecchi, e tuttavia pochi''imi erano i volontari che
tornavano al lavoro il lunedB* Juelli che lavoravano regolarmente erano una
minoran(a, i piG 'parivano per intere 'ettimane, durante le 9uali 'i occupavano dei
loro orticelli e poi tornavano a 8ar'i vivi per altri 9uindici giorni o giG di lB*
Comun9ue, la 'tragrande maggioran(a di e''i lavorava 'oltanto 9uando il goernador
ve li obbligava* Talvolta, 9uindi, avevamo 9uaranta e piG operai, talaltra 'oltanto una
do((ina*
3a giungla cre'ceva con tale vigore, che dovemmo provvedere a tagliare i ce'pugli e
arbu'ti per tre volte nel cor'o di 9uattro me'i* )l taglio 8inale e'eguito in dieci giorni
da una 'chiera di trenta o 9uaranta indio' muniti di a88ilati''imi machetes, precedette
immediatamente e accompagnC l5opera di ripre'a 8otogra8ica degli 'cavi* Alcune
delle cin9uecento 8otogra8ie da me allora pre'e 'ono inclu'e in 9ue'to volume* Tutte
le altre 'i trovano nelle biblioteche della >ale Univer'ity, della ,ational Deographic
Society e della Hi'panic Society o8 America*
35inten'o lavoro di ricerca da noi compiuto, 'eguito da una va'ta e'plora(ione della
(ona in aggiunta ai reperti delle varie 'pedi(ioni archeologiche che vennero dopo la
no'tra, permettono di a88ermare che le rovine di 6achu Picchu, 9ue't5importante
'antuario incaico, co'titui'cono i re'ti piG co'picui dell5intera regione*
VILCABAMBA ANTICA
3e rovine di 9uella che noi eravamo convinti e''ere la perduta citt4 di Filcabamba
Antica 'ono dette ancor oggi le rovine di 6achu Picchu, perchI, 9uando le
'coprimmo, ne''uno 'apeva come altrimenti chiamarle* )l nome < 'tato accettato e
continuer4 ad e''ere u'ato, 'ebbene piG ne''uno metta in dubbio che 'i tratti della
localit4 cono'ciuta un tempo come la citt4 di Filcabamba*
Po'to com5era nella (ona piG a'pra della piG di88icile regione delle Ande centrali, il
'antuario era rima'to 'cono'ciuto per 'ecoli* ,e''una (ona degli altipiani del PerG <
meglio di8e'a da baluardi naturali: un canyon 'tupendo, che 'pro8onda nel granito per
centinaia e centinaia di metri, pre'entando di88icolt4 tali da 'coraggiare anche il piG
ardito 'calatore moderno* 7ppure 8u proprio 9ui, in un remoto angolo del canyon, 'u
una piccola cre'ta 8iancheggiata da tremendi precipi(i, che un popolo dalla ra88inata
civilt4 arti'tica, ricco di inventiva, per8ettamente organi((ato e capace di 'o'tenere i
piG duri '8or(i, ere''e un magni8ico 'antuario in onore della maggior divinit4 del 'uo
pantheon, il Sole*
#al momento che gli )nca non po''edevano uten'ili di 8erro nI d5acciaio, ma 'olo
martelli di pietra e piccole leve di bron(o, la co'tru(ione dev5e''ere co'tata
genera(ioni, 'e non 'ecoli, di lavoro* Per impedire ai nemici e agli o'piti
inde'iderabili di raggiungere i loro troni e templi, gli )nca con8idarono, prima di tutto,
'ulle rapide dell5Urubamba, pericolo'e anche durante la 'tagione 'ecca, e
a''olutamente invalicabili per almeno met4 dell5anno* Tre lati della loro linea
avan(ata di di8e'a erano dun9ue co'tituiti dalle rapide* )l 9uarto lato era 8ormato dal
ma''iccio del 6achu Picchu, che < acce''ibile 'olo attraver'o una 'tretta cre'ta a 8ilo
di ra'oio, larga meno di dodici metri e 8iancheggiata da precipi(i, e 'ulla 9uale
avevano co'truito, vere e proprie Termopili, un 8ortili(io* ,e''uno, a meno che non lo
permette''e l5)nca, poteva raggiungere 9uelle 'oglie, e 8rate 6arco' e 8rate #iego lo
'perimentarono a loro 'pe'e*
7 il 'antuario era non 'olo di8e'o da ogni pro8ana(ione, ma anche mirabilmente
adatto di per 'I come cittadella*
LE 50MII5ICBYI0$I
Se Huayna Picchu puC e''ere 'calato con una certa 8acilit4 durante la 'tagione 'ecca,
tra il ma''iccio e il luogo in cui 'i trovano le rovine '5in'eri'ce una cre'ta molto
'tretta, inacce''ibile dal lato orientale e acce''ibile da occidente mediante un 'entiero
che ri'ulta praticabile 'olo agli indio' piG e'perti* Jue'to 'entiero co'teggia per piG di
cento metri un crepaccio ad andamento ori((ontale, 'otto il 9uale 'i apre un pro8ondo
precipi(io dalle pareti di puri''imo granito* 75 l5unica via per giungere a 6achu
Picchu partendo da Huayna Picchu e 'ono 'u88icienti due uomini a di8enderla contro
un intero e'ercito*
3o 'te''o vale per la po''ibilit4 di giungervi dal lato nord* Per 2VV m almeno, il lato
e't e il lato ove't appaiono abba'tan(a ripidi da e''ere di8e'i contro 9ual'ia'i a''alto*
Addo''o agli a''alitori 'i potevano 8ar rotolare dei ma''i, 'econdo il metodo di
combattimento pre8erito dai 'oldati dell5)nca e ri8erito da molti con)uistadores. 7 'e
anche, come in 9ue'to ca'o, e'i'tevano piG 'entieri, tali vie d5acce''o potevano e''ere
di8e'e tutte da un pugno d5uomini*
Fer'o 'ud 'i levano i precipiti 8ianchi del monte 6achu Picchu, in tempi antichi
percor'i da due 'trade: 9uella tracciata 'ul 8ianco occidentale del monte correva
'ull5orlo di un pauro'o 'trapiombo: < 'tata praticamente cancellata dalle 'lavine* Sul
8ianco oppo'to del monte, la 'trada incaica 'i arrampicava 'u un5improvvi'o
'co'cendimento per me((o di una 'calinata di pietra per tra'8ormar'i poi in un
'entiero 'erpeggiante, che 'olo una capra avrebbe potuto percorrere con 8acilit4*
7ntrambe le 'trade conducevano alla piccola cre'ta 'u cui erano abbarbicate le
'ummen(ionate Termopili, unico acce''o alla 'ommit4 del 6achu Picchu per chi
proveni''e 'ia dall5altipiano che dal limite meridionale del canyon* 7ntrambe
potevano e''ere 8acilmente di8e'e*
Proprio come ci a'pettavamo, 'coprimmo 'ulle vette circo'tanti le rovine di po'ti di
o''erva(ione, da cui era po''ibile inviare e ricevere me''aggi da una cima all5altra*
35arrivo di vi'itatori inde'iderati, l5avan(ata di un nemico ancora lontano, potevano
e''ere o''ervati e comunicati immediatamente alla citt4* Juel po'to 'ulla vetta di
6achu Picchu, era nece''ariamente piG importante* ,e''una 8atica era 'tata
ri'parmiata per renderlo 'icuro ed e88iciente e la 'ua co'tru(ione dovette in8atti
richiedere grande abilit4 e coraggio* Juello degli operai che co'truirono il muro di
'o'tegno, il 9uale 8o''e 'civolato, 'arebbe precipitato per VV m prima di incontrare
una 'porgen(a della parete larga abba'tan(a per 8ermare il 'uo corpo* Stavo
riprendendo delle 8otogra8ie, allorchI mi venne in mente 9ue'ta po''ibilit4: bene, non
'olo mi di'te'i pancia a terra, ma ordinai a due robu'ti )ndiani di tenermi per i piedi;
era un 'alto da mettere i brividi, e 8iguriamoci 9uel che doveva e''ere co'truire un
muro proprio in 9uel puntoX
)l 'antuario di Filcabamba era ritenuto talmente 'acro ed intangibile che, oltre alle
di8e'e e'terne e ai precipi(i muniti ba'tanti a proteggere la citt4 da ogni a''alto, gli
)nca co'truirono due muraglie per na'conderlo alla vi'ta dei vi'itatori e di chiun9ue,
per 9ualche ragione dove''e pa''are da 9uelle parti* Sul lato 'ud della citt4, 'i
dri((ano un muro e'terno e uno interno; il primo corre lungo i bordi d5una magni8ica
8uga di terra((e agricole* ,ei pre''i vi 'ono una me((a do((ina di edi8ici che
probabilmente erano 'erviti da ca'erme per i 'oldati prepo'ti alla di8e'a 'ull5unico
lato raggiungibile per le antiche 'trade, il 'olo in 9ualche modo vulnerabile*
C5era poi anche una linea di di8e'a interna* ,el punto piG 'tretto della cre'ta, chi
'5avvicina''e alla citt4 dal lato 'ud incontrava una 8o''a dalle pareti rive'tite di pietra,
immediatamente al di l4 della 9uale il muro della citt4 vera e propria blocca i due
ver'anti della cre'ta, e'tendendo'i 8ino all5orlo degli 'trapiombi*
Proprio 'ul culmine della cre'ta, era praticata nel muro una grande apertura limitata
da 'olidi blocchi* Juanto all5u'cio, 8atto molto probabilmente da pe'anti tronchi
d5albero uniti in'ieme, 9ue'to poteva e''ere 8i''ato in alto, a un gro''o anello di
pietra, in'erito 'opra l5architrave e gravato da due metri e me((o almeno di muratura;
la porta poteva ancora venire 8ermata per me((o di una robu'ta 'pranga le cui
e'tremit4 venivano in8ilate in podero'i 'o'tegni di pietra, dei cilindri inca'trati nei 8ori
praticati negli 'tipiti* 3a porta avrebbe potuto naturalmente e''ere abbattuta 'oltanto
da attaccanti muniti di un 'olido tronco u'ato a mo5 d5ariete* Per eliminare anche
9ue'ta probabilit4, l5architetto co'truttore di 9uelle 8orti8ica(ioni aveva previ'to un
'aliente e'terno al muro e di'po'to ad angolo retto con la porta* ) di8en'ori, 'tando 'ul
'aliente, potevano 8ar piovere ma''i e pietre 'ul 8ianco degli attaccanti*
3e mura della citt4 erano alte abba'tan(a da 'coraggiare ogni propo'ito di 'calarle*
35attaccante che ave''e trovato il modo di 'uperare tutte le di8e'e naturali di 9ue'ta
podero'a 8orte((a e di aggirare i di8en'ori delle varie Termopili, i po'ti avan(ati, 'i
'arebbe trovato nei guai al momento dell5ultimo a''alto: avrebbe dovuto procedere
ver'o le 8orti8ica(ioni lungo le terra((e e, 8inite 9ue'te, avrebbe dovuto calar'i nel
8o''ato e 9uindi ri'alire dall5altra parte e attaccare 'ubito le mura vere e proprie, il
tutto 'otto un5ince''ante pioggia di pietre lanciate dai 8rombolieri po'ti a di8e'a* A
di88icile immaginare attaccanti abba'tan(a 8orti e numero'i da riu'cire a 'uperare
'imili di8e'e, anche ammettendo che la citt4 8o''e tenuta da un pugno di 'oldati* )n
tempo di pace, le mura 'ervivano egregiamente allo 'copo di tenere alla larga gli
intru'i dai 'acri recinti del 'antuario* ,ella accla=huasi o Ca'a delle Sacre donne del
Sole a ne''un uomo era perme''o entrare, ecce(ione 8atta per l5imperatore, i 'uoi
8igli, i nobili incaici e i 'acerdoti* 3a porta della citt4 aveva bi'ogno urgente di
re'tauri* 3a 'ommit4 della cre'ta pre'enta in 9uel punto una grande roccia granitica
che 8u in'erita nelle 8orti8ica(ioni; meglio, le mura 8urono ancorate ad e''a, in modo
da 8ormare un tutto unico* )l ri'ultato 8u che i pila'tri e'terni del grande ingre''o
dovettero poggiare 'u un terra((o arti8iciale* A cau'a dell5ero'ione del terreno, tale
terra((a 'i era abba''ata di alcuni centimetri, e di con'eguen(a il muro 'te''o 'i era
'po'tato ri'petto alla perpendicolare, e ri'chiava di crollare; non pa''er4 molto, e la
grande architrave roviner4, tra'cinando nel crollo le opere murarie che la 'ovra'tano*
Chi o''erva la porta della cittadella, ha l5impre''ione che e''a abbia 'ubito, 'B, delle
ripara(ioni, ma piutto'to 8rettolo'e, e ciC dev5e''ere avvenuto molto tempo dopo la
'ua co'tru(ione, probabilmente ad opera di 6anco ))*
L' ?CBLI$BI'
3o 'pa(io e''endo limitato, le ca'e erano aggruppate 'trettamente l5una all5altra, ma
una va'ta rete di vicoli e 'calinate intagliate nel vivo 'a''o rendevano agevoli le
comunica(ioni entro le mura della citt4*
35a'petto 8or'e piG caratteri'tico di 6achu Picchu < dato in8atti dalla grande
abbondan(a di 'calinate: 'e ne contano piG di cento, tra grandi e piccole* Alcune, in
verit4, 'ono co'tituite 'emplicemente da tre o 9uattro gradini, altre ne hanno 8in
centocin9uanta e piG* )n parecchi ca'i, un5intera 'erie di 'ei, otto e anche dieci
gradini, ri'ulta intagliata nello 'te''o blocco di pietra* 3e 'cale che congiungono le
varie terra((e agricole 'eguono la naturale penden(a della collina, anche nei punti in
cui la penden(a < tale da 8arle apparire piG 'imili a 'cale a pioli che a gradinate vere e
proprie* )n molti punti, davanti e dietro le ca'e di abita(ione era 'tato previ'to il po'to
per minu'coli giardini e terra((e, un paio di metri 9uadrati* Per poter'i godere i loro
orticelli, gli abitanti dovevano avervi acce''o, e per 8arlo 8urono co'tretti a volte a
co'truire 'cale davvero incredibili, talmente 'trette che per'ino un raga((o
vi pa''ava a 'tento* ,el centro della citt4, tuttavia, in modo particolare lungo le
'tradette e i piccoli viali pubblici, le 'cale avevano dimen'ioni normali*
35u'o di 'cale e gradinate a 'copo cerimoniale, 8re9uenti nell5architettura incaica,
pareva 'cono'ciuto a 6achu Picchu, benchI 'ia po''ibile che e''o abbia tratto origine
propria da 9ue'ta localit4* Tra le rovine di un grande portale monolitico a Tiahuanaco
RBoliviaS, in una roccia curio'amente intagliata a Concacha nei pre''i di Abancay
RPerGS e 'ull5altra 8amo'a roccia chiamata aMenMo e 'ita vicino a Cu(co, vi 'ono
tracce di gradini evidentemente praticati a 'copo ornamentale o cerimoniale e, per
9uanto 'e ne puC arguire, a''olutamente inutili da un punto di vi'ta pratico* 3e
'calinate di 6achu Picchu, invece, 'alvo 8or'e una 'ola ecce(ione, 'ervono tutte a
permettere l5acce''o a (one altrimenti irraggiungibili* 7 mentre 'ono 8or'e piG
numero'e di 9uanto 'arebbe 'tato nece''ario, ne''una di e''e, neppure oggi, appare
del tutto inutile* 3a 'calinata piG lunga, che 8or'e co'tituiva l5arteria principale della
citt4, ha ini(io alla 'ommit4 della cre'ta a partire dalla terra((a attraver'o cui la 'trada
principale penetra nelle mura e, dividendo la citt4 all5incirca in due parti uguali, corre
diritta 'ino agli invalicabili precipi(i del pendio nord0orientale*
35a''e della citt4 in parte 'i identi8ica con 9ue'ta 'calinata di granito T centocin9uanta
gradini* Jui 'i trovano le piG importanti opere idriche*
L' MI?'M>' !(BCS;B
)l problema piG gro''o che gli )nca dovevano ri'olvere, era 9uello del ri8ornimento
idrico*
Sul 8ianco della montagna di 6achu Picchu, a non piG di un miglio dal cuore della
citt4, vi 'ono numero'e 'orgenti* 3a piccola aze)uia o condotto che portava l5ac9ua
dalle 'orgenti, poteva venir 'eguita lungo il 8ianco della montagna per un tratto
con'iderevole* )n parte e''a < 'tata di'trutta da 'littamenti naturali del terreno, ma
ancora oggi corre lungo una delle principali terra((e agricole, 'upera il 8o''ato per
me((o di un 'ottile ac9uedotto di pietra, pa''a 'otto il muro della citt4 per un 'olco
non piG largo di 12 cm, e lungo un5altra terra((a arriva 8ino alla prima di una 'erie di
8ontane o piccoli bacini di pietra di'locati nei pre''i della 'calinata principale* 3e
prime 9uattro 8ontane 'i trovano 'ul lato 'ud della 'calinata* ,ei pre''i della 9uarta, la
'calinata 'i divi'e in due rampe, e 9ui ha ini(io una 'erie di dodici 8ontane* A partire
dall5ultima di e''e, l(aze)uia corre ver'o 'ud e 'i 'carica in un 8o''ato*
) bacini della Scalinata delle +ontane 'ono di 'olito 'cavati in un unico blocco di
granito, po'to a livello del pavimento dei piccoli recinti in cui le donne andavano a
riempire le loro an8ore dal collo 'tretto* Spe''o, nelle mura 8iancheggianti il recinto,
venivano co'truite un paio di nicchie che 'ervivano da men'ola per appoggiarvi le
ciotole e i tappi 8atti di 8ibra o ma((etti d5erba intrecciati* Talvolta la pietra terminale
del condotto pre'entava un 'porgen(a a 8orma di beccuccio, in modo che l5ac9ua
a88lui''e in un 8ilo continuo; in altri ca'o e''a 'pri((ava dallo 'tretto ori8i(io con 8or(a
'u88iciente a raggiungere 'en(5altro l5apertura dell5an8ora* ,ei periodi di 'iccit4 'i puC
'tar certi che il metodo pre8erito era il primo, e il 8atto che vi 8o''ero 'edici bacini
non era dovuto 'oltanto alla nece''it4 di riempire molte an8ore in una 'ola volta, ma
anche a 9uella di impedire che parte del pre(io'o li9uido anda''e per'o* 35aze)uia,
che avr4 una larghe((a di dieci centimetri, < la piG angu'ta 8ra 9uelle che mi 'ia
capitata di vedere* ) piccoli bacini di pietra 'ono lunghi circa novanta centimetri,
larghi trentacin9ue e pro8ondi dai dieci ai diciotto* A volte, 'ia il bacino che l5intera
ba'e del recinto della 8ontana 'ono ottenuti da un unico blocco di granito, altre volte
in un angolo del bacino 'i vedevano alcuni 8ori che permettevano all5ac9ua di 8luire T
attraver'o condotti praticati nel 'a''o con e'trema cura T in un bacino 'otto'tante* )n
ca'o di nece''it4 i 8ori potevano venir chiu'i per permettere al bacino di riempir'i* )
condotti corrono 'ia 'otto la 'calinata che al 'uo 8ianco* A intere''ante notare come i
peruviani moderni chiamano 9ue'ti bacini aUos, cio< bagni, ma non mi 'embra
probabile che 8o''ero u'ati per 9ue'to 'copo* A cau'a dell5aria rare8atta, del 8reddo, e
della 8orte irradia(ione notturna, anche gli anglo'a''oni non 8anno troppo 'pe''o il
bagno 'ugli altipiani del PerH, e gli )ndiani della montagna non lo 8anno mai* 75
9uindi poco probabile che i co'truttori di 6achu Picchu u'a''ero i bacini a 9ue'to
'copo*
Probabilmente una delle ragioni per cui 6achu Picchu 8u abbandonata 9uale luogo di
re'iden(a, dovette e''ere proprio la di88icolt4 di provvedere ac9ua 'u88iciente*
7ravamo allora nella 'tagione 'ecca e le piccole 'orgenti 8ornivano ac9ua appena
ba'tante per cucinare e bere a noi e ai 9uaranta e cin9uanta operai ai no'tri ordini* )n
tempi piG remoti, 9uando 'ul 8ianco della montagna cre'cevano ancora grandi 8ore'te,
le 'orgenti erano 'en(a dubbio piG copio'e, ma per i di'bo'camenti che avevano 8atto
'eguito allo 'tan(iamento, uniti alle 8rane e alla cre'cente ero'ione del terreno che ne
derivC, le 'orgenti dovettero alla 8ine dare co'B poca ac9ua da co'tringere gli abitanti
della citt4 ad andar'ela a procurare a di'tan(e con'iderevoli, mediante grandi an8ore
portate a 'palla*
A 'igni8icativo che i cocci ritrovati pre''o la Porta della Citt4 provengano 9ua'i
e'clu'ivamente da recipienti de'tinati a contenere li9uidi; 9uattro 'ole 8urono le
pentole che rinvenimmo, nove le ciotole e neppure un piatto* 7videntemente era 9ui
che 'i radunavano i di'pen'ieri di chicha. A con8erma, 'ta il 8atto che nel 9uartiere
'ud0orientale ritrovammo invece brocche e piatti 9ua'i in eguale 9uantit4*
DLI 0MII
)l piG largo appe((amento di terreno pianeggiante entro il perimetro della citt4 'i
trova in una depre''ione nel punto piG ampio della cre'ta* Jue'to terreno era livellato
con cura e 'i'temato a terra((e, e al tempo della no'tra vi'ita era 'tato nuovamente
rime''o a coltura da .icharte e dai 'uoi amici* Sarebbe 'tato nece''ario percorrere
molte miglia nel canyon dell5Urubamba per trovare una KpampaL di 'imili
propor(ioni, a un5alte((a come 9uella, 8ra i /2VV e i 1VVV m* )n altre parole, 9ue'ta
piccola KpampaL o88riva una rara opportunit4, a un popolo abituato a coltivare piante
e cereali del tipo di 9uelli che cre'cono a >ucay e a ?llantaytambo* )l 8atto che 8o''e
po''ibile coprire di terra((e arti8iciali anche i 8ianchi delle colline adiacenti,
rappre'entC certo un importante 8attore nella 'celta di 9ue'ta localit4 come cittadella e
'antuario* Una delle 'calinate piG accuratamente co'truite conduce direttamente dai
templi principali alla piccola pianura* Poteva e''ere 9ue'ta la KpampaL in cui
cre'cevano gli alberi di huilca T e cio< la huilca=pampa.
3a citt4 ha una 'ola porta* )l lato nord, 9uello ver'o Huayna Picchu, non era di8e'o da
un muro tra'ver'ale, ma da terra((e alte e 'trette co'truite 'u piccole 'porgen(e* ,ei
pre''i di 9ue'te terra((e 'i 'pro8onda una 'ella che collega 6achu Picchu a una
collina di 8orma conica, 8acente parte di una cre'ta che conduce alle vette precipiti di
Huayna Picchu* A 'ud di 9ue'ta 'ella 'i trova un an8iteatro naturale, anch5e''o
'i'temato a terra((e di'po'te 'u cin9ue
o 'ei piani diver'i, anch5e''o rime''o a coltura* Poteva e''ere 'tato 9uello il giardino
ri'ervato alla coltura degli alimenti de'tinati ai regnanti* Fi rinvenimmo, 8ra (ucche e
cipolle, alcuni 8rammenti di va'ellame*
I CLB$
Sul ciglio orientale dell5an8iteatro, vi 'ono venti ca'e* Juattro di e''e 'ono munite di
8ine'tre: due 'i di'tinguono per il 8atto di averne tre cia'cuna, la ter(a ne ha una 'ola,
la 9uarta < co'B rovinata che < di88icile dire 'e ne abbia avute due o tre* 3e ca'e 'ituate
'u 9ue'to lato dell5an8iteatro 'ono 9ua'i tutte co'truite con pietre tenute in'ieme da
argilla e ri8inite ro((amente* ,I le ca'e nI le terra((e vicine devono aver richie'to
molto tempo per la loro co'tru(ione* PuC dar'i 'iano 'tate 8atte in 8retta dalle 8or(e di
6anco*
,ella (ona orientale dell5antica citt4 vi 'ono numero'e ca'e d5abita(ione ben
co'truite, raggruppate in corri'ponden(a dei vari clan*
Solo un gruppo di ca'e, e preci'amente 9uello al limite 'ud, 'embrerebbe e''ere 'tato
co'truito con cura particolare: le pietre 'ono tenute in'ieme 'en(a argilla e le mura
'ono ancora in ottimo 'tato di con'erva(ione* Un i'olato pre'enta tre porte, ed < 'tato
da noi chiamato appunto il Druppo delle Tre Porte* #i 8ronte ad e''o trovammo un
mucchio di ri8iuti contenenti, 8ra altre co'e, i 8rammenti di almeno centocin9uanta
pentole* Juelle ca'e dovevano e''ere 'tate abitate a lungo*
?gni raggruppamento di88eriva dagli altri 'ia per la di'po'i(ione degli edi8ici 'ia per
9ualche particolare architettonico di'tintivo* Uno di e''i era caratteri((ato da nicchie
piutto'to 8uori dal comune* )n una di 9ue'te ca'e ci 'ono due nicchie grandi
abba'tan(a da permettere ad un )ndiano di 'tarvi in piedi, e 'ulla parete di 8ondo di
ogni nicchia c5< una 8ine'tra, proprio all5alte((a del vi'o di un uomo* )l tabernacolo di
9ue'to raggruppamento era eretto 'u un5altura molto pittore'ca, e le mura laterali del
tempietto erano in'erite nella 'uper8icie inclinata della roccia in maniera davvero
'ingolare, e co'truite con tanta abilit4 da prevenire per 'ecoli un eventuale crollo*
Fer'o la 'ommit4 della roccia era l5u'uale piatta8orma intagliata nella pietra, con
'opra tre nicchie, grandi 9uanto ba'tava a ricevervi una mummia in po'i(ione
rattratta* 7ra in8atti co'tume degli )nca mummi8icare i corpi con le ginocchia piegate
all5alte((a del mento, in modo che pote''ero occupare meno 'pa(io po''ibile* 3e
mummie 'i pre'entano a volte in involucri 8ormati da piG 'trati, tanto da 'omigliare a
in8ormi 8agotti; la parte in8eriore dell5involucro con'i'te in molti ca'i di metri e metri
di corda arrotolata* ?gnuna di 9uelle tre nicchie era abba'tan(a ampia da dar ricetto a
uno di 9ue'ti 8agotti, ed era provvi'ta di una 'porgen(a cui legare la mummia; puC
dar'i che la nicchia 8o''e chiu'a con dei ba'toncelli in 8un(ione di tabG, de'tinati ad
allontanare ogni in8luen(a e'tranea dalla mummia* ?gni nicchia, a 'ua volta, era
munita di altre piccole nicchie, una 'ulla parete di 8ondo e una 'u cia'cuna parete
laterale, le 9uali 'ervivano probabilmente da ripo'tigli per le o88erte e per gli oggetti
che erano 'tati cari al de8unto* 3a lunga piatta8orma di pietra tagliata nella 'olida
roccia e po'ta immediatamente 'otto le nicchie, era 9ua'i certamente inte'a a ricevere
o88erte di cibi e bevande, a meno che non 'ervi''e per adagiarvi le mummie a88inchI
il 'ole le di''ecca''e* Si dice in8atti che gli )nca non u'a''ero li9uidi o altri me((i di
pre'erva(ione, come invece gli 7gi(i, ma che 'i rimette''ero unicamente alla 8or(a
del 'ole tropicale per 8ar di''eccare le carni dopo aver e'tratto le vi'cere dai corpi* 7
probabile che le mummie veni''ero po'te a 'eccare a piG ripre'e, e togliendole ogni
volta dalla ri'pettive nicchie* Altri raggruppamenti di ca'e erano caratteri((ati da
ingegno'i lavori di pietre* Jui gli alloggiamenti della 'pranga di chiu'ura della porta
principale erano praticati direttamente nel corpo dei 'olidi blocchi di granito* 3a parte
'uperiore dell5inca'tro era praticata nella 8ila di blocchi immediatamente 'uperiore, la
parte in8eriore 8aceva parte del blocco de'tinato a 'o'tenere la 'pranga* Sull5oppo'to
'tipite l5alloggiamento era co'tituito da un 8oro 9uadrato, praticato nel centro della
'uper8icie del blocco*
Sicuramente colui al 9uale 'i doveva la progetta(ione del congegno non era 'tato
'oltanto un ingegno'o tagliatore di pietre, ma anche un pa(iente e amorevole
artigiano; per praticare nella pietra 8ori co'B pro8ondi, dovette u'are molto
probabilmente degli 'calpelli di bron(o*
Dli 'cavi nella ca'a principale del gruppo hanno portato alla luce i 8rammenti di otto
pentole e gli 'pigoli di due blocchi di granito che originariamente 'porgevano oltre il
livello del pavimento, e nei 9uali erano 'tati 'cavati due mortai, utili, 'olidi e
indi'truttibili, in cui poteva e''ere depo'to il granturco e in cui le patate gelate
potevano venire 'chiacciate, 'econdo il procedimento in u'o nelle Ande centrali 'ino
dai tempi remoti''imi, mediante un pe'tello dalla ba'e levigata o una pietra pa''atavi
'opra con movimento rotatorio* Ficino ai mortai, trovammo in8atti uno di 9uegli
antichi pe'telli* 3e donne del capo di 9uel clan dovevano aver provato un 'en'o di
'uperiorit4 ri'petto alle vicine, le 9uali per la prepara(ione delle vivande a ba'e di
granturco non po''edevano nelle ri'pettive cucine nulla di altrettanto comodo* ,ella
ca'e del gruppo v5erano anche numero'i 'eggi di pietra* Una ca'a aveva in un angolo
un giaciglio di pietra: chi vi abitava evidentemente non amava troppo dormire 'ul
pavimento*
)n 9ue'te ca'e 'i puC notare l5unico e'empio, in tutta la citt4, di un edi8icio munito di
8rontoni e divi'o in due 'e(ioni da un muro interno che ne occupa tutta l5alte((a in cui
'ono praticate tre 8ine'tre: un tipo d5edi8icio che < invece abba'tan(a comune a
Cho99ue9uirau e a ?llantaytambo* Probabilmente < il 8rutto di un tardivo 'viluppo
dell5architettura* ,otammo che la 'uper8icie delle mura interne delle ca'e piG ro((e di
9ue'to comple''o era ancora coperta da uno 'trato d5argilla ro''a'tra*
Una delle 'calinate del gruppo < incuneata in modo incredibile 8ra due enormi blocchi
di granito, co'B vicini l5uno all5altro che un uomo appena corpulento di88icilmente
potrebbe 'ervir'ene* )n un altro comple''o architettonico, non 'olo i gradini, ma
anche le balau'trate erano inci'e in un unico blocco* Se 'i con'idera il 8atto che gli
unici arne'i atti allo 'copo erano pietre e ciotoli di diorite rinvenuti nel letto del
8iume, %VV m piG in ba''o, 'i comprender4 come l5opera inte'a a ricavare dalla roccia
viva 9uei gradini, deb
ba aver richie'to molti''imo tempo ed uno '8or(o notevole* )n ogni modo chi 'colpiva
la roccia aveva la 'oddi'8a(ione di 'apere che il 'uo lavoro era de'tinato a durare piG
di ogni altra opera umana*
3e mura degli edi8ici di un gruppo circonvicino 'ono di pietre '9uadrate molto
ro((amente e unite con argilla in 8ile irregolari, benchI la terra((a 'u cui erano 'tate
co'truite 'ia 'o'tenuta da una parete di pietre in'olitamente grandi e unite con molta
cura: probabilmente, opera di un periodo piG antico* Prima che il muro piG recente
veni''e co'truito, 'opra uno degli antichi e bei blocchi del muro di 'o'tegno era 'tato
'cavato un piccolo condotto, in modo tale da a''icurare un buon drenaggio*
3e 'trutture piG belle ed intere''anti 'i trovano 'ul lato occidentale della citt4, 'ulla
vetta di un colle che domina in tutte le dire(ioni un pae'aggio magni8ico,
comprendente non 'olo tutta la citt4 e le terra((e coltivate, ma anche il grande canyon
dell5Urubamba* Sicuramente non cono'co in tutto il PerH un luogo che pre'enti un
panorama co'B a88a'cinante* 6olte delle montagne 'ono coperte da 8itta vegeta(ione
tropicale dalla ba'e alla vetta; altre, eccetto 9ualche e'iguo pa'colo, 'ono de'olate e
nude; altre ancora 'on tutte un ripido precipi(io di granito* ,ei giorni in cui il cielo <
tra'parente, i picchi ammantati di neve po''ono e''ere vi'ti 'ia da oriente che da
occidente, e i piG belli 'ono 9uelli del Salcantay e del Soray, 'orgenti dalla pro8onda
valle di Cu(co*
Sulle cime di 9ue'ta collinetta, da cui, %VV m piG in ba''o, 'i poteva 'corgere
beni''imo il ponte di San 6iguel, 'i trovava un piccolo tempio po'to vicino ad una
bella intihuatana, Kil luogo in cui il 'ole veniva legatoL, che era un elemento
8ondamentale di tutti i templi del Sole* .e'ti di 'imili pietre 'i trovano ancora a
Cu(co, a Pi'ac, e a ?llantaytambo* 3a parte 'uperiore di un ma''o era 'tata intagliata
da ogni parte, in modo da la'ciare pre''o il centro una 'pecie di pila'tro 9uadrato*
Jue'to pila'tro < alto piG di me((o metro, ed < l(intihuatana piG alta trovata nel PerG*
)l piano della pietra mo'tra un5evidente 8rattura, ma non c5< 'egno che 'ia 'tata 8atta
in anni recenti* 3o S9uier parla di una intihuatana di ?llantaytambo avente circa la
mede'ima alte((a, ma dice che venne di'trutta dagli Spagnoli* Sembra in8atti ormai
generalmente accertato che i preti 'pagnoli 'i 'on pre'i la briga di di'truggere le
pietre di 9ue'ta intihuatana ovun9ue 'i trova''ero* Che 9ue'ta 'ia rima'ta intatta
prova con maggiore eviden(a che gli eccle'ia'tici del vicerI Toledo non riu'cirono
mai a raggiungere 9ue'to luogo* Ficino alla roccia giacciono le rovine di due ca'e
piutto'to belle, co'truite con blocchi di granito bianco '9uadrati come meglio
po''ibile 'en(a l5u'o di 'trumenti di preci'ione 'cono'ciuti ai co'truttori, uniti
in'ieme in modo per8etto 'en(a l5aiuto dell5argilla e portanti i 'egni di un5e'trema
atten(ione per i particolari* 7ntrambe 9ue'te ca'e 'i 8acevano notare per un 8atto
curio'o* Secondo il loro piano originale, e''e avevano 'ul retro due porte, 'trette ma
ben 8inite; piG tardi le porte vennero chiu'e per i due ter(i della loro alte((a, e
divennero 8ine'tre* 3a ca'a meglio con'ervata contiene due belle nicchie e due
8ine'tre* 7ntrambe le ca'e dovevano avere un pianterreno e un primo piano, ed e''ere
munite di 8rontone* )noltre avevano, in comune con numero'e ca'e di 6achu Picchu,
un peculiare tratto caratteri'tico: e cio<, mentre la parete principale del muro < 8atta di
pietre tenute in'ieme 'en(a calcina, i 8rontoni 'ono di blocchi piG ro((i, uniti in'ieme
con minor cura ma con l5aiuto di argilla, e probabilmente intonacati*
)l limite meridionale dello 'perone roccio'o era 'tato arrotondato e la'tricato di pietre,
una delle 9uali, 8ra le piG grandi, pre'enta una 'porgen(a munita di un 8oro verticale*
Probabilmente doveva 'ervire a in8ilare un palo 'u cui 8ar 'ventolare uno 'tendardo*
3e terra((e che 'tanno 'otto e tutt5intorno all5altura 'ino al bordo del precipi(io erano
tredici* 35altura 'te''a era compo'ta in parte di enormi blocchi irregolari di granito*
Alcuni punti in cui tali blocchi 'porgevano dal terreno erano 'tati come puntellati con
muri di pietra, il che 8aceva 'upporre che dentro vi 8o''ero delle tombe* Coloro che vi
'i erano recati a compiere 'cavi prima di noi erano giunti alle 'te''e conclu'ioni e, per
9uanto po''a giudicare, con gli 'te''i no'tri ri'ultati: dietro le mura non c5era altro
che terra e le mura 'te''e erano 'tate co'truite 'oprattutto per dare un a'petto piG
elegante a 9uei ruvidi 'a''i* Dli 'cavi che compimmo 'ullo 'prone diedero ri'ultati
molto 'car'i* Probabilmente, e''o veniva u'ato 'olo per le cerimonie piG 'olenni
conne''e all5incatenamento del Sole all5Intihuatana. A 9ue'ta adora(ione la
tradi(ione a'crive anche la recita(ione di preghiere in 8orma poetica*
LB ?BCMB +IBYYB
3a'ciando la vetta del colle e andando ver'o 'ud, 'i di'cende per numero'e rampe di
pietra e 'i raggiunge un piccolo 'pia((o che noi chiamammo la Sacra Pia((a, in
9uanto 'u due lati di e''a 'orgono i templi maggiori* Per giungervi, < nece''ario
pa''are accanto a un ma''o molto 'ingolare che ha gro''o modo la 8orma di una
gigante'ca mor'a* Tagliate nel morbido e 8riabile granito vi 'ono 'ette 'cale, tutte
conducenti alla vetta, e da 9ue'ta 'i puC godere una vi'ta davvero 'traordinaria*
)noltre in cima al ma''o erano 'tate collocate alcune pietre che 8ormavano una
piccola piatta8orma 'u cui tre o 9uattro per'one potevano 'tare in piedi e porgere il
'aluto al 'ole na'cente*
A nord di 9ue'to ma''o, e 'otto di e''o, 'i po''ono 'corgere le mura di una piccola
ca'a larga circa 9uattro metri e me((o, co'truite nel miglior 'tile incaico, e cio< con
blocchi di granito bianco 'celti e '9uadrati con molta cura* Alcuni dei ma''i piG
grandi 'ono poligoni irregolari tenuti in'ieme 'en(a cemento* 3a 8ila piG ba''a <
co'tituita da blocchi particolarmente belli e grandi; 9uelli delle 8ile 'uperiori 'ono piG
piccoli ma 'immetrici* A 'ini'tra della porta, entrando, 'i vede un unico blocco
gigante'co, tagliato in modo da 8ormare una buona met4 di 9uella parte della 8acciata*
7 non 'oltanto le parti in8eriori delle due nicchie di cui l5edi8icio < 8ornito 'ono
tagliate in 9ue'ta pietra, ma per'ino parte dell5angolo della 'tan(a, non 'o per 9uale
capriccio del co'truttore, appaiono 'cavate nello 'te''o blocco* A Cu(co, nel pala((o
dell5)nca .occa, c5< una pietra che colpB la 8anta'ia dei primi croni'ti 'pagnoli per il
8atto di po''edere 9uattordici angoli* Ancor oggi, i vi'itatori non mancano mai di
recar'i a vederla* 7bbene, il ma''o di 6achu Picchu ha ben trentadue angoliX
)l piccolo edi8icio pre'enta un altro tratto caratteri'tico e poco comune: un lungo
banco o giaciglio di pietra che 'i e'tende per tutta la lunghe((a della ca'a, proprio di
8ronte alla porta* 75 8atto di pietre '9uadrate in modo veramente eccellente*
3a ca'a,< collegata al Tempio Principale* Juando la vidi per la prima volta, 8ui
portato a pen'are che 'i tratta''e dell5abita(ione del 'ommo 'acerdote, ma 'tudi piG
appro8onditi mi 8anno ora credere che 'i tratti piutto'to di un mau'oleo regale e che il
banco o giaciglio 8o''e ri'ervato alle mummie degli imperatori incaici* 75 evidente
comun9ue che non venne ri'parmiata alcuna 8atica per 8ar di 9ue'to piccolo edi8icio
un capolavoro d5architettura* Fi 'ono nicchie co'B 'imili una all5altra, che
di88icilmente l5occhio rie'ce a notare una pur minima di88eren(a di 8orma o di
dimen'ioni*
CiC con8erma l5opinione che 6achu Picchu 'ia uno dei 'antuari piG belli mai co'truiti
dagli )nca o da altri americani precolombiani*
)l Santuario del Sole a Cu(co, oltre a contenere l5altare maggiore e gli acce''ori del
culto, accoglieva le mummie degli imperatori* Secondo Puan de Betan(o', che vi''e a
Cu(co nel 122V, 'ubito dopo la con9ui'ta del PerG, le mummie erano po'te, 'edute, 'u
panche di legno 'tupendamente intagliate* 7gli dice anche che l5)nca Pachacutec
'i'temC 9ui gli imperatori morti alla pre'en(a dell5 immagine del Sole e NordinC che
veni''ero 8atti molti fagot
ti, tanti 9uanti erano 'tati i Capi che erano 'ucceduti a 6anco Capac 8ino a 'uo padre
)nca FiracochaO*
6i pare 9uindi a''ai probabile che molte delle mummie pre'enti nel Tempio del Sole
di Cu(co 'otto 8orma di fagotti, 8o''ero in realt4 con'ervate a 6achu Picchu*
)l Dran Sacerdote era 9ua'i 'empre uno (io o 8ratello dell5imperatore regnante* Sotto
di lui v5erano due cla''i di 'acerdoti: 9uella dei 'acerdoti adibiti ai riti piG 'olenni
erano di 'angue incaico, e 9uella dei 'acerdoti che o88iciavano nelle cerimonie meno
importanti erano )nca per privilegio, cio< appartenenti a 8amiglie di potenti nobili a
cui l5)nca de'iderava rendere onore*
A 'igni8icativo che 9ue'ta piccola gemma d5architettura 'ia proprio al piede della
'calinata che conduce all5intihuatana il tempio principale* 3a religione u88iciale
incaica, l5adora(ione del Sole, era 'trettamente collegata ai de'tini e
all5ammini'tra(ione dell5)mpero*
) 'acerdoti del Sole erano, ovviamente, dei 8avoriti, e non < 9uindi da meravigliar'i 'e
la 'calinata che porta all5intihuatana < 9uella co'truita con maggior cura* ) gradini
'ono larghi piG di un metro, benchI tutti ricavati da 'ingoli blocchi di granito* Su ogni
lato c5< un piccolo parapetto* A nord del mau'oleo regale, o dimora del 'ommo
'acerdote che 'ia, corre una 'pecie di camminamento con una balau'trata che domina
la belli''ima valle e il 8iume*
Unito alla Kca'a del 'acerdoteL ed evidentemente co'truito nel mede'imo tempo T
dato che una delle grandi pietre in8eriori 8orma una parte di entrambi gli edi8ici T < il
Tempio Principale, il 9uale, 9uando lo vidi per la prima volta, mi aveva la'ciato 'en(a
parole*
Tutto il muro orientale 'i < in8o''ato di circa 1V cm, tra'cinando nello 'littamento una
parte del muro nord* Co'a che non appare a88atto 'trana, 'e 'i pen'a che la terra 'u cui
il muro venne co'truito < e'tremamente 8riabile* Comun9ue, la co'tru(ione era co'B
compatta, che 'i < 'po'tata uni8ormemente e 9uindi 'en(a rovinare la di'po'i(ione
delle pietre 'e non agli angoli*
+or'e il tratto peculiare piG marcato di 9ue'to tempio < che gli 'pigoli del lato e't e
del lato ove't non 'ono perpendicolari nI hanno la 'olita inclina(ione ver'o l5interno,
caratteri'tica di 9ua'i tutte le antiche 'trutture peruviane* 7''i 8ormano, invece, un
angolo ottu'o* 3a met4 in8eriore dell5angolo < in ogni ca'o il limite del 'ingolo
membro ciclopico della 8ila piG ba''a delle mura laterali, che 'i inclinano all5interno
ver'o la ba'e* 3a met4 'uperiore dell5angolo < 8ormata dalle 'ei 8ile re'tanti, ed <
inclinata all5interno ver'o la 'ommit4* ) vertici degli angoli pre'entano un 8oro
tagliato nel blocco ciclopico della 8ila in8eriore, atto evidentemente a permettere
l5in'erimento di un gro''o tronco di legno che con tutta probabilit4 era parallelo
all5intero 8ronte della ca'a, da un vertice dell5angolo 'ino allo 'pigolo oppo'to*
3a prima impre''ione che ne ebbi < che un 'imile trave dove''e e''ere 'ervito per
'o'tenere il tetto dell5edi8icio, ma la per8etta ri8initura dell5ultima 8ila di pietre
m5indu''e a credere che 9ue'to edi8icio non ave''e mai avuto un tetto e che 9uei 8ori
'o'tene''ero l5e'tremit4 di un tronco 'u cui poggiare a turno uno 'chermo o un
tendone di 'plendida 'to88a te''uto certo in modo 'uperlativo, e che 9uando non erano
nece''ari potevano venir rimo''i* Un 'imile e'pediente avrebbe perme''o che
l5interno del tempio 8o''e co'tantemente e'po'to al 'ole e contemporaneamente
chiu'o alla vi'ta di chiun9ue 'i trova''e nella Sacra Pia((a* Se era 9ue'to il luogo in
cui le mummie degli avi venivano condotte per e''ere adorate, la pre'en(a di un tetto
'arebbe certo riu'cita inde'iderabile e avrebbe inoltre re'o di88icolto'a la cerimonia di
o88rire alle mummie un con8ortevole bagno di 'ole* ,e''una 8atica e ne''una cura
erano 'tate ri'parmiate per 8are, di 9ue'to edi8icio, un modello di ciC che di piG bello
e di piG 'olido e'i'teva nell5architettura incaica* Chi l5aveva co'truito mo'trava di
aver avuto un 'en'o della 'immetria davvero notevole* ?gni nicchia, ogni pietra, ogni
particolare appariva per8ettamente propor(ionato* ,on e'i'te in tutto il PerH un
edi8icio che meglio illu'tri il livello arti'tico e architettonico raggiunto dall5antico
popolo delle Ande* 6entre nel tempio non c5< ombra di inci'ione, i 8ianchi del
maggior blocco ciclopico 'ono tagliati in modo tale da dare l5impre''ione di tre 8ile di
pietre, 'eguenti piG o meno il percor'o delle 8ile normali* 35ampio altare di pietra ha
'ul re'to della ba'e due 'porgen(e* 6a 9ue'te non erano nI 'imili l5una all5altra, nI
di'po'te 'immetricamente, co'B che 8or'e non avevano altro 'copo che 9uello di
rendere meno dura la 8atica che era 'tata nece''aria ai co'truttori per elevare l5altare:
doveva pe'are almeno dieci tonnellate*
Sul lato occidentale della pia((a c5< un ba'tione 'emicircolare di circa due metri e
me((o di alte((a e tre di diametro* Sovra'ta la valle dell5Urubamba ed < il piG alto di
una bella 8ila di terra((e che 'cendono 8ino 'ull5orlo del precipi(io* A 8ormato da
grandi blocchi di granito di'po'ti in per8etto 'emicerchio* Dli 'torici dell5architettura
mi dicono che una tale abilit4 nel co'truire una bella torre circolare non < 'tata
raggiunta che raramente nel cor'o della civilt4*
Sul lato meridionale della pia((a c5< un ampio edi8icio rettangolare, tipico della tarda
architettura incaica, il 9uale pre'enta due porte e neppure una 8ine'tra* 3a parte
interna delle pareti mo'tra il 'olito allineamento di nicchie, e il tutto co'tituiva
indubbiamente una re'iden(a di una certa importan(a, anche 'e, per la 'ua
co'tru(ione, non doveva aver richie'to che poche 'ettimane o pochi me'i* A
impo''ibile che e''a 'ia 'tata co'truita dopo la 8uga di 6anco da Cu(co, al tempo
cio< in cui 9ue'to 'antuario non era 'tato ancora ampliato per ricevere i 'acerdoti, i
per'onaggi piG importanti del 'eguito dell5)nca e le Sacre #onne, che ai giorni di
Pi(arro vi avevano cercato ri8ugio*
Sul limite oppo'to, a oriente della pia((a, giacciono le rovine dell5edi8icio piG
'ingolare di tutti: il Tempio delle Tre +ine'tre*
3e mura di 9ue'to, come 9uelle del Tempio Principale, 'orgono 'olo 'u tre lati,
mentre il 9uarto < aperto 'ulla Sacra Pia((a con l5ecce(ione di un unico pila'tro
monolitico, de'tinato a 'o'tenere la parte 8rontale del tetto, co'a che non 'i ritrova in
ne''un5altra co'tru(ione della citt4* 35edi8icio aveva un 8rontone, e le pietre del 'uo
bordo 'uperiore erano piG grandi del 'olito, e tuttavia erano tenute in'ieme da argilla*
Come nel Tempio Principale, blocchi enormi erano 'tati adoperati per il cor'o piG
ba''o, e i bordi dei muri laterali, invece d5e''ere perpendicolari, 8ormavano un angolo
ottu'o* Allo 'te''o modo, il vertice d5ogni angolo conteneva una cavit4, inte'a 9ui,
evidentemente, a permettere l5in'erimento dei bordi del tetto* 35e'tremit4 del pila'tro
monolitico, po'to a met4 8ra due cavit4, appare munita di una cavit4*
Per innal(are 9ue'to edi8icio, l5architetto 'i era trovato nella nece''it4 di co'truire, per
il muro po'to ad oriente, delle 8ondamenta a livello della piG vicina terra((a* U'C
9uattro grandi pietre e al(C un muro che 'i leva per piG di tre metri dalla terra((a, 'ino
ai davan(ali delle 8ine'tre, ricavati tutti da un ciclopico blocco poligonale* 3e mura
del tempio 'ono anch5e''e 8atte di blocchi enormi, alcuni dei 9uali a''olutamente
irregolari, ma tutti di granito bianco ben 'celto e molto ben lavorato* )l granito veniva
probabilmente tratto da cave e'i'tenti nelle vicinan(e*
IL DM;++0 !'L I'"+I0 !'L ?0L'
3a piG alta delle 8ontane 'i trova in un gruppo a''ai notevole: poichI l5edi8icio
principale di e''o ha una notevole ra''omiglian(a con il Tempio del Sole di Cu(co, lo
abbiamo chiamato Druppo del Tempio del Sole*
7ra il primo edi8icio veramente bello che avevo incontrato durante la mia prima
vi'ita* Juella volta, le mura del Tempio 'emicircolare non avevo potuto vederle* 6a,
dopo che avemmo 8atico'amente ripulito il muro dagli arbu'ti che lo ricoprivano, ci
rendemmo conto che il piG e'perto capoma'tro del 'uo tempo aveva co'truito il piG
bel muro d5America per congiungere il tempio con la co'tru(ione adiacente*
35e88etto generale < di maggior elegan(a, ancorchI di minor 'plendore, di 9uello dei
templi marmorei del Fecchio 6ondo* Si ha 9ui un magni8ico e'empio dell5abilit4
degli architetti incaici* PoichI 9ue'to tempio 8u ovviamente progettato con la
ma''ima cura da un arti'ta che de'iderava 8arne un monumento alla belle((a, era
nece''ario che non vi 8o''ero 8e''ure o 'olu(ioni di continuit4 tra un blocco e l5altro*
Al limite 'ud del muro vi era una ca'a di tre piani, il primo piano della 9uale '5apriva
'ulla terra((a che 'o'teneva il muro principale, mentre il pianterreno dava 'ulla
terra((a che 'tava immediatamente 'otto* 6a col pa''are del tempo 9ue'ta ca'a, il cui
attico 'tava tutto 'opra il livello del muro principale, 'i 'arebbe 8atalmente inclinata in
avanti, e le comme''ure 'i 'arebbero aperte* #i con'eguen(a, l5architetto aveva
ingegno'amente 'aldato in'ieme i blocchi nel punto in cui 'i 'arebbe veri8icata la
ten'ione maggiore, alterandone la 'agoma in modo che pre'enta''ero una 'orta di
uncini e co'titui''ero una 'erie di
inca'tri che avrebbero prevenuto lo 'littamento dei blocchi e il movimento di
inclina(ione della ca'a ri'petto al muro ornamentale* )l ri'ultato 8u eccellente*
Sebbene 9ue'ta 'ia una terra in cui i terremoti non 'ono a88atto in8re9uenti e in cui i
co'truttori non u'avano nI cemento nI chiavarde di metallo, ogni blocco 'i in'eri'ce
alla per8e(ione tra i blocchi vicini, co'B che non e'i'te un 'olo punto in cui 'i po''a
in8ilare neppure uno 'pillo tra pietra e pietra* 7''e 8ormano un tutto unico, tengono
con la 'te''a 8or(a di un tappo di vetro 'merigliato e in8ilato nel collo di una bottiglia*
Dran parte del lato 'uperiore della grande roccia 'u cui poggia l5edi8icio
'emicircolare < inci'a da 'edili o piatta8orme* Si trattava probabilmente del luogo in
cui venivano depo'te o bruciate le o88erte*
Se 'ottopo'ta a grande calore, la 'uper8icie dei ma''i di granito, attorno al punto in
cui il calore maggiore colpi'ce la pietra, 'i 'cheggia* Un e'ame di 9ue'ta roccia, che
occupa buona parte dello 'pa(io entro le mura del Tempio Semicircolare, mo'tra che
in 9ualche periodo e''a dovette e''ere 'tata 'ottopo'ta a un calore veramente
ecce(ionale, mentre la totale a''en(a di cenere o 8rammenti di carbone indica che ciC
avvenne molti''imo tempo 8a, e indubbiamente prima dell5avvento dei moderni
indio'* A di88icile dire 'e la 8orma(ione di tutte 9uelle 'caglie 'ia 'tata cau'ata da una
'erie di 8uochi acce'i volta a volta o da uno 'olo il cui combu'tibi
le veniva continuamente rinnovato; d5altra parte, < impo''ibile pen'are che i danni
'iano 'tati provocati 'emplicemente dall5incendio e dalla con'eguente caduta di un
tetto di 'terpi* )noltre, la 8ila 'uperiore delle pietre del Tempio non mo'tra 'egni tali
da la'ciar arguire che e'i'te''e un tetto, per cui non re'ta che credere che 'i tratta''e
veramente di un luogo in cui venivano ar'e le o88erte*
)n 9ue'to tempio vi 'ono tre 8ine'tre* #ue di e''e guardano ver'o la valle; ognuna <
alta circa 'ettanta centimetri ed < decorata con 9uattro pioli di pietra po'ti ai lati del
davan(ale e dell5architrave* #ovevano 'ervire da 'upporti per gli ornamenti d5oro
conne''i al culto del Sole*
3a ter(a 8ine'tra del Tempio Semicircolare < piG grande delle altre e o88re maggiori
appigli ai ragionamenti e alle 'uppo'i(ioni* 75, come amano dire gli archeologi,
KproblematicaL* 3a 'ua bella architrave monolitica era 'paccata dal calore di un
incendio veri8icato'i certo molto tempo prima della no'tra vi'ita, e una parte di e''a
era crollata, ra88or(ando la 'uppo'i(ione che ne''un5altra cau'a dall5in8uori del 8uoco
poteva aver provocato un danno 'imile* )l davan(ale di 9ue'ta 8ine'tra < molto
in'olito, interrotto com5< da due 8ile di gradini, che contengono un piccolo labirinto
di 8ori e di minu'coli canali del diametro di /0! centimetri* ,el Tempio del Sole di
Cu(co, ora mona'tero domenicano, vidi 9ualco'a di 'imile in una por(ione di muro
che non ha ancora potuto e''ere e'aminata a 8ondo* A po''ibile che i 8ori 'ervi''ero a
8acilitare l5e'ibi(ione delle placche d5oro o degli ornamenti del Sole, che 'econdo gli
autori 'pagnoli avveniva nel Tempio del Sole*
,ella 'ua 'toria degli )nca Sarmiento a88erma che i nativi da lui interrogati a
propo'ito delle loro tradi(ioni gli di''ero che,
'iccome l5)nca Pachacuti >upan9ui 'i intere''ava alle co'e dell5antichit4 e de'iderava perpetuare il
'uo nome, egli 'i recC per'onalmente 'ulla collina di Tampu0tocco o Paccari0tampu, che 'ono due
nomi per indicare la 'te''a localit4, ed entrC nella caverna in cui < ritenuto per certo che
'oggiorna''ero 6anco Capac e i 'uoi 'eguaci 9uando marciarono ver'o Cu(co_ #opo un5attenta
ricogni(ione, egli venerC il luogo e indi''e 8e'te e 'acri8ici* +ece mettere porte d5oro alla 8ine'tra di
Capac0tocco e ordinC che da 9uel momento in poi la localit4 8o''e venerata da tutti, e ne 8ece un
luogo 'acro e una huaca dove pregare gli oracoli e o88rire 'acri8ici* #opo aver 8atto tutto ciC, l^)nca
'e ne tornC a Cu(co*
,on ri'ulta da ne''una te'timonian(a che Sarmiento 'i 'ia mai recato a Paccari0
tampu* ,oi vi andammo, ma non riu'cimmo a 'coprire ne''una rovina che ave''e gli
attributi di un luogo tanto venerato* #5altra parte, la 8ine'tra dove erano in8i''e le
porte d5oro poteva 8acilmente e''ere 'tata proprio 9ue'ta, la 8ine'tra cerimoniale del
Tempio Semicircolare di 6achu Picchu*
#ate le evidenti 'omiglian(e 8ra il Tempio Semicircolare e il 8amo'o Tempio del Sole
a Cu(co, < intere''ante notare come la grande immagine d5oro del Sole, che aveva
co'tituito uno dei maggiori ornamenti del tempio di Cu(co, 8o''e probabilmente 'tata
portata a 6achu Picchu dopo la 8uga di 6anco da Cu(co* 7''a 8u a88idata a Tupac
Amaru, ultimo imperatore )nca, che vi''e 9ui durante l5adole'cen(a e cadde poi nella
mani del vicerI Toledo, che la inviC a +ilippo )) con il con'iglio di donarla al papa* 75
po''ibile dun9ue che l5immagine d5oro 'ia 'tata un tempo e'po'ta 'u 9ue'ta
KproblematicaL 8ine'tra* Juando Tupac Amaru 8u co'tretto a 8uggire nella montaUa,
'e la portC via in'ieme ad altri pre(io'i ornamenti d5oro, anch5e''i poi inviati da
+ranci'co de Toledo a +ilippo )), poichI erano proprio di 9uella Kecce(ionale 9ualit4L
de'iderata dal monarca*
,el comple''o architettonico che include il Tempio del Sole, vi 'ono due portali*
Juello piG interno < uno 'plendido e'emplare di lavoro in pietra e 'i direbbe che
ave''e un tetto, anch5e''o di pietra* ) 'o'tegni per la 'barra di chiu'ura, tagliati
direttamente 'ulla 'uper8icie della pietra, 'ono parte integrante di blocchi granitici*
Jue'to gruppo 'i di'tingue notevolmente dagli altri per il 8atto che comprende l5unica
ca'a a due piani e pianterreno della citt4* 3a parte 'uperiore del 'uo 8rontone < ro((a,
8atta com5< di pietre tenute in'ieme da una 'pecie di lateri(io, co'a che < caratteri'tica
di tutti gli edi8ici che erano provvi'ti di tetto* Ci 'i chiede perchI, e''endo tutte le
altre mura delle ca'e 8atte con pietre ben '9uadrate e unite per 'emplice
acco'tamento, 9uella por(ione di muro che < immediatamente 'otto'tante allo 'pigolo
del 8rontone 'ia invece co'tituita da pietre e da un impa'to argillo'o* PuC e''ere 'tato
per 8acilitare un piG 'aldo in'erimento delle travi, o per il 8atto che originariamente
ne''una ca'a aveva un 8rontone* )o non ricordo di aver vi'to un 'olo 8rontone in tutta
Cu(co, 'ebbene a ?llantaytambo e in altri luoghi la co'a 'ia invece 8re9uente*
IL DM;++0 !'L M'
?ltre la grande 'calinata che porta al Tempio Semicircolare del Sole, 'orge un
comple''o di edi8ici cui ho dato il nome di Druppo del .e a cau'a del carattere
e'tremamente 'olido delle mura che lo racchiudono e anche perchI pen'o che
ne''uno, 'e non un re, avrebbe potuto pretendere di avere le architravi delle 'ue porte
8atte di 'olidi blocchi di granito pe'anti ognuna circa tre tonnellate* ,egli altri
comple''i architettonici, le ca'e avevano 9ua'i invariabilmente architravi compo'te
da due pe((i, certo pe'anti, ma non tanto da impedire a due uomini da metterle in
opera* 75 evidente che colui il 9uale abitava 9ue'to gruppo aveva a di'po'i(ione mano
d5opera 'u88iciente a 'uperare le di88icolt4 tecniche che indubbiamente incontra chi
debba 'i'temare un5architrave monolitica, pe'ante tre tonnellate, 'ui due 'tipiti di una
porta: per'ino 'e ave''e po''eduto gru, argani e pulegge a vapore, avrebbe trovato il
compito piutto'to di88icile* 7 poichI non po''edeva ne''uno di tali 'trumenti, 9uale
prodigio'o e pa(iente '8or(o deve aver richie'to l5operaX )l ri'ultato < 'uperbo e
bi'ogna vederlo per poterlo appre((are* 3e mie 8otogra8ie non gli rendono certo
giu'ti(ia*
3a porta di 9ue'to recinto < vicina alla piG alta delle 8ontane, di modo che per i 'uoi
abitatori non doveva riu'cire di88icile empire d5ac9ua 8re'ca le brocche* ,elle ca'e
del gruppo non vi 'ono 8ine'tre* ,on v5erano 9uindi le tanto temute Ncorrenti d5aria
notturne che portano malanniO* ,on < di88icile immaginare come le ca'e 8o''ero
colme di 'o88ici tappeti di lana di vigogna, nonchI di belle coperte e delle 'plendide
ve'ti che le piG abili 8ra le Sacre #onne te''evano per l5u'o per'onale dell5)nca*
Anche i 8rontoni di 9ue'te ca'e appaiono 'pigolo'i, co'truiti in modo tutt5altro che
comune* ,e''un edi8icio di 6achu Picchu, 'e 'i e'clude il tempio che 'ta di 8ronte al
gruppo, aveva mura altrettanto belle* Credo che 9ue'to gruppo di ca'e 'ia 'tato
abitato un tempo da Titu Cu'i, dalla madre e dal 8ratello* Certamente e''i dovevano
vivere comodamente, con certi lu''i* 3o 'te''o Tupac Amaru probabilmente viveva
9ui, 9uando ebbe noti(ia della 8atale malattia di Titu Cu'i e della propria nomina al
trono degli avi* Po''iamo chiamarlo Pala((o dell5)mperatoreW
I RISULTATI DEGLI SCAVI A MACHU PICCHU
,o'tro primo compito 8u di con'tatare 'e gli 'cavi nei principali comple''i potevano
re'tituire avan(i di va'ellame e altri manu8atti, tali da 8ar luce 'ugli abitanti del luogo*
) no'tri operai, che credevano ancora ciecamente alla 8avola del Kte'oro 'epoltoL, 'i
mi'ero al lavoro con volont4 ecce(ionale* Dli a''aggi compiuti per me((o di pioli e
martelli nei recinti del Tempio Principale convin'ero gli operai i 9uali, dalla
ri'onan(a, avvertivano la pre'en(a di vuoti, dell5e'i'ten(a di cavit4 'egrete 'otto il
pavimento dell5antico tempio* +ra i ma''i di granito, 'otto il pavimento ben co'truito,
la no'tra opera di 'cavo giun'e 8ino a una pro8ondit4 di piG di due metri, ma 9ue'ta
8atica, 'e ci 'pe((C la 'chiena, non 8u 8onte che di delu'ione* BenchI penetra''imo a
8ondo in ogni crepa e in ogni 8oro 8ra i ma''i, non vi 8u nulla da 'coprire: nI un o''o,
nI un coccio di va'ellame*
Dli 'cavi all5interno del Tempio delle Tre +ine'tre diedero gli 'te''i ri'ultati negativi*
PiG tardi rimettemmo a po'to il pavimento e lo livellammo nuovamente con cura* 6a
gli 'cavi all5e'terno e 'otto le 8ine'tre portarono alla 'coperta di una 9uantit4
'traordinaria di cocci decorati, 8rammenti di va'i e di an8ore, talvolta a piG di un
metro 'ottoterra* Per 'ecoli interi dev5e''ere durata l5abitudine di gettare il va'ellame
inutile 8uori dalle 8ine'tre di 9ue'to tempio* 7''endo le 8ine'tre troppo larghe perchI
e''o pote''e dare ricetto a gente non acco'tumata a dormire all5aria aperta e
'oprattutto attenta ad evitare con ogni cura le correnti d5aria, < di88icile che 9ue'to
edi8icio 'ia 'tato u'ato come abita(ione* Tutti 9uei va'i erano dun9ue o88erte per gli
d<iW ,on 'aprei dirlo* Probabilmente 'i trattava di va'ellame rotto nel cor'o di
cerimonie religio'e o delle orge che le 'eguivano*
Al termine di una 'ettimana, non eravamo riu'citi a trovare null5altro che 9ue'ti
8rammenti* CominciC a prender piede l5idea che tutti i no'tri '8or(i per 'apere
9ualco'a circa i co'truttori di 6achu Picchu, a parte lo 'tudio della loro architettura e
dei piccoli 8rammenti di coccio, 'arebbero 8alliti* Cominciammo allora a cercare 9uei
'epolcri di cui avevo vi'to 9ualche e'empio a Cho99ue9ui
rau* )l seUor #on 6ariano +erro, proprietario di 9uelle terre e patron degli )ndiani,
aveva raccomandato a 9ue'ti ultimi di aiutarci* 6emore del 'ucce''o dei doni in
denaro di cui avevo gi4 'perimentato l5e88icacia col goernador di 3ucma, promi'i un
dollaro d5argento peruviano a chiun9ue mi ave''e dato noti(ia di una tomba
contenente un cranio e l5ave''e la'ciata come l5aveva trovata, permettendoci co'B di
vedere il cranio nella 'ua po'i(ione 'ecolare*
)l giorno 'eguente tutti i no'tri operai di'ertarono gli 'cavi e 'i diedero a una 8ebbrile
caccia alle tombe* 3a 'era, 9uella me((a do((ina di in'tancabili operai tornarono
indietro lentamente, uno per uno, tri'ti e abbacchiati, con le 'peran(e del premio
andate in 8umo, gra88iati e lacerati dalle 'pine e dagli arbu'ti, 'con8itti dalle 'co'ce'e
pareti di 6achu Picchu* Uno di e''i, nel 8ar'i 'trada attraver'o la 8itta vegeta(ione, 'i
era tagliato pro8ondamente un alluce con il machete. ) ce'pugli aculeati e i bambG
'empre piG 8itti non 'olo avevano ridotto a brandelli i loro poveri abiti, ma avevano
crudelmente 8erito anche i loro corpi 9ua'i nudi* Poco e'perti della regione, non
avevano trovato nulla* .icharte e i 'uoi amici 8urono invece piG 8ortunati* ,on per
niente erano loro che avevano coltivato 9uelle antiche terra((e* 7d < certo che 'i
erano anche dati parecchio da 8are, nel tentativo di 'coprire il te'oro in me((o
ai raccolti* )n ogni modo ri'po'ero degnamente alla prome''a di un premio e
tornarono ver'o il crepu'colo con il volto 'orridente e gli occhi lu'tri, annunciando
d5aver 'coperto otto 'epolcri e chiedendo otto dollari di ricompen'a* Fi'te le
retribu(ioni medie delle piantagioni di canna da (ucchero, otto dollari erano piG di
9uanto tre di loro avrebbero potuto guadagnare in una 'ettimana*
7ra per8ettamente naturale che 8inora non ave''ero avuto troppa voglia di mo'trarci la
'orgente del va'ellame che di tanto in tanto vendevano ai turi'ti di pa''aggio* ?
8or'5anche pen'avano che, 'e ave''ero pro8anato le o''a dell5antico popolo 'epolto
nelle vicinan(e, mala 'orte 'arebbe toccata ai loro raccolti* #5altra parte, nulla
avrebbe potuto indurli a rinunciare al co'picuo premio da noi o88erto*
)l giorno dopo, il dottor 7aton ed io 'eguimmo .icharte ed i 'uoi amici attraver'o le
rovine della citt4, 'cendendo per il declivio bo'co'o lungo il 8ianco orientale della
cre'ta 8ino ad una 'porgen(a coperta di mu'chio, 'otto la 9uale, indicataci
orgoglio'amente dalle no'tre guide, 'corgemmo una piccola apertura*
3e o''a che vi rinvenimmo appartenevano di 'icuro a una donna di circa trentacin9ue
anni, caratteri'tica rappre'entante della regione co'tiera centrale del PerG,
probabilmente una di 9uelle donne attraenti, che l5)nca Titu Cu'i aveva delegato a
'edurre i padri ago'tiniani 9uando avevano cercato di entrare nella citt4 di
Filcabamba l5Antica*
A giudicare dalla po'i(ione delle o''a, co'tei era 'tata 'epolta nella 'olita po'i(ione
contratta, con le ginocchia piegate 8in 'otto il mento* Con lei erano 'tati 'epolti i re'ti
delle 'ue pentole e dei recipienti per i cibi*
3a 'econda tomba conteneva i 8rammenti di due piccoli crani di adulti, ma nI un
coccio nI un bron(o* 6a la mia gioia non ebbe limiti 9uando, vi'itando la ter(a
tomba, mi trovai 8ra le mani, per la prima volta a 6achu Picchu, un e'emplare
per8etto di va'ellame incaico* Si trattava di un magni8ico piatto a due manici,
gra(io'amente decorato* Jue'ta tomba era divi'a in due parti da un muro di pietra* 3a
'e(ione e'terna conteneva lo 'cheletro di una donna anch5e''a di circa trentacin9ue
anni, dal cranio di tipo oblungo, comune nelle regioni di montagna*
)ncoraggiati da 9uanto avevamo 'coperto nelle prime tre tombe, il lavoro venne
pro'eguito 8inchI le no'tre ambi(io'e guide indiane non ebbero 'candagliato ogni
parte acce''ibile Re molte di 9uelle che 'embravano inacce''ibiliXS di Huayna Picchu
e di 6achu Picchu* PoichI le tombe 'i trovavano generalmente lungo pro8ondi declivi
roccio'i, piG o meno ricoperti di 8itta vegeta(ione tropicale, il lavoro nece''ario per
'coprirle ed e'plorarle 8u e'tremamente arduo* 35opera dei raccoglitori, come 9uella
di coloro che aprivano la 'trada, 8u interrotta piG volte dalla pre'en(a di 'erpenti
veleno'i* ,ondimeno .icharte e Alvare( 'i mo'trarono in8aticabili nelle loro pa(ienti
e continue ricerche* Praticamente, e''endo l5ultima tomba che aprimmo molto vicina
al 8iume Urubamba, non rima'e ine'plorato un 'olo metro 9uadrato della cre'ta*
+urono aperte piG di cin9uanta tombe, che rappre'entarono, per .icharte e Alvare(,
un vero a proprio te'oro* Sebbene non contene''ero neppure un 'olo oggetto d5oro,
e''e ci o88rirono una gran 9uantit4 di re'ti o''ei e oggetti vari e 'igni8icarono
pro'perit4 per i 8elici )ndiani, che 'i a''icurarono in una 'ettimana piG dollari di
9uanti non ne avrebbero potuti guadagnare in due me'i*
Alcune tombe erano 'uddivi'e in due o anche piG compartimenti da 'ottili e irregolari
dia8rammi di roccia* Allo 'copo di o88rire una dimora 'icura e relativamente a'ciutta
alle mummie, 'i era tratto vantaggio da ogni 'porgen(a, da ogni ma''o, da ogni
blocco* 35ingre''o della grotta 'epolcrale era talvolta chiu'o da un ro((o muro di
'a''i e di terra* Juando 9ue'to muro era in buone condi(ioni, le o''a degli 'cheletri
giacevano generalmente, vuoi direttamente 'ul pavimento della tomba, vuoi interrate
a pochi''ima pro8ondit4, proprio nella 'te''a po'i(ione in cui erano cadute allorchI i
bendaggi della mummia 'i erano di'8atti* Juando invece il muro era in cattive
condi(ioni, co'B da permettere l5ingre''o nella tomba a cacciatori di te'ori o ad
animali 'elvatici, le o''a e gli oggetti apparivano di''eminati per tutta la tomba e
per'ino al di 9ua del muro di prote(ione* Juando invece i corpi erano 'tati
'emplicemente 'otterrati, l5entrata alla tomba era contra''egnata da un muretto molto
alto o da una ro((a terra((a* Solo in rari''imi ca'i i corpi erano 'tati interrati in tombe
dette Ka 8orma di bottigliaL*
3a (ona delle prime tombe da noi aperte la indicai come (ona del Cimitero n* 1* 7''a
'i trova a me((a alte((a 'ul 8ianco della montagna, a nord0e't della citt4, 'ul limite di
un precipi(io* Sotto i ma''i e le 'porgen(e di tale (ona, rinvenimmo i re'ti di circa
cin9uanta tombe individuali* )l dott* 7aton, il no'tro o'teologo, giudicC che 8o''ero
tutte tombe di donne, meno 9uattro che chiaramente contenevano i re'ti di corpi
ma'chili* 7ra una 'coperta veramente intere''ante e 'igni8icativa, perchI la'ciava
'upporre che gli ultimi abitanti di 6achu Picchu erano 'tati le Sacre #onne, le
KFergini del SoleL a''ociate ai 'antuari in cui il Sole veniva adorato*
A circa trecento metri a 'ud della prima tomba, 'coprimmo un altro gruppo di grotte
'epolcrali* Chiamammo la (ona Cimitero n* /*
)n e''a erano 'egni evidenti di tombe piG antiche, di'trutte per 8ar po'to ad altre*
Anche 9ui rinvenimmo i re'ti di una cin9uantina di individui, 'olo cin9ue o 'ei di
'e''o ma'chile; tutto 'tava ad indicare che dovevano e''ere 'tati di nobile na'cita* Dli
indi(i, che permettevano di in8erire l5e88ettiva e'i'ten(a, in loco, di una KUniver'it4
dell5)dolatriaL, cominciavano ad accumular'i* 7ra 9ui, dun9ue, che alle Sacre #onne
'i in'egnava a te''ere 'to88e 'tupende e a preparare la chicha per gli )ncaW
.iu'cimmo a locali((are il luogo di 'epoltura della 'omma 'acerdote''a del convento,
la per'ona direttamente re'pon'abile dell5i'tru(ione delle Sacre #onne* Si trovava in
una (ona molto bella, 'u una terra((a 'o'tenuta da un muro di pietra, circa 1VV metri
piG in 'u della 'e(ione piG alta delle rovine* 3a terra((a 'orgeva al culmine di altre
terra((e agricole ed era collegata a 9uelle 'uperiori per me((o di due rampe di 'cale*
7ra 'ovra'tata 9ua'i completamente da un enorme ma''o che 'embrava il picco di
una grigia montagna di granito* 3a li'cia parete pro'picente del ma''o
era alta almeno 9uindici metri* Per la co'tru(ione della terra((a era 'tato 8atto u'o
abbondante di roccia e di ghiaia* Protetta contro il 8eroce ardore del 'ole meridiano,
o88riva un ideale luogo di ripo'o per la de8unta madre 'uperiora*
Ficino alle o''a trovammo i 'uoi beni per'onali, il 'uo va'ellame e lo 'cheletro del
'uo cane, una ra((a di pa'tore allevato dagli )nca*
3e propriet4 della 'ignora comprendevano due lunghi 'pilloni di bron(o, pin(ette di
bron(o, due aghi 8atti con aculei vegetali, e una '9ui'ita e minuta curette di bron(o,
che recava inci'a la te'ta di un uccellino*
?ltre a 9ualche piccolo 8rammento di manu8atti di lana e 8ibre vegetali, c5erano due
an8ore a 8orma di volti umani modellati e dipinti: un tipo di 'uppellettile piutto'to
raro* C5era anche una bella pentola a olla, ri8inita con molta cura e ornata da un
'erpente in ba''orilievo* 6a l5oggetto piG intere''ante 'epolto con 9uella gran dama
era uno 'pecchio concavo di bron(o* ?ggi uno 'pecchio concavo non < molto piG
di88icile da 8abbricare di uno 'pecchio piatto, ma < pur 'empre uno degli articoli da
toilette meno comuni* ,oi 'appiamo che in occa'ione di certe cerimonie la "arna=
Cuna, o 6adre Superiora delle Fergini del Sole, doveva dar 8uoco a un batu88olo di
lana 8acendovi convergere i raggi del 'ole per me((o di uno 'pecchio di bron(o
concavo* )gnoro 'e 8o''e un ri'ultato realmente raggiungibile ma, come ebbe a dire il
dottor 7aton: NAnche 'e la 'acerdote''a non riu'civa a dar 8uoco al batu88olo con i
raggi ri8le''i del #io0Sole, il 'acro mi'tero poteva ugualmente e''er re'o evidente ai
devoti pre'enti alla cerimonia, ricorrendo a un piccolo truccoO* )n ogni ca'o, non era
di88icile credere che una 'ignora che poteva di'porre di un co'B bel va'ellame, di un
cane pa'tore, di begli articoli da toilette e di un elegante 'pecchio concavo dove''e
aver 8atto un5ottima carriera al 'ervi(io del Sole* Un e'ame patologico dello 'cheletro
di 9ue'ta donna dalle 8orme apparentemente aggra(iate, mo'trC che '8ortunatamente
era 'tata tormentata dalla 'i8ilide*
Comun9ue, le era 'tato ri'ervato un luogo di ripo'o veramente degno, 'otto una
grande e 'plendida roccia e accanto a una terra((a per8ettamente co'truita, da cui 'i
poteva godere una magni8ica vi'ta 'ia della citt4 'acra che dello 'plendido canyon e
delle cime montane incappucciate di neve*
Fi'ta la ricche((a del materiale 'epolto con la dama e dell5importan(a di lei
Rne''un5altra tomba conteneva nulla di co'B eleganteS, e data la 8ortuna da cui 8ummo
aiutati alla 'coperta di 9ue'ta tomba mai pro8anata ancorchI 'ituata nel cimitero piG
notevole di 6achu Picchu, < un peccato che nemmeno un oggetto d5oro 8o''e trovato
nella tomba, come non 8u mai trovato in altri luoghi* 35oro doveva e''ere ben 'car'o,
'e per una gran dama come 9uella ivi 'epolta non 'e ne era 'precato neanche un
pe((etto* +or'e, anche 'e ne ebbe di 'ua propriet4, le 8u con8i'cato per inviarlo allo
'8ortunato Atahuallpa che per'e la vita per non e''er riu'cito a riempire d5oro una
'tan(a* #5altra parte, dato che il vicerI Toledo 'i a''icurC un ricco bottino 9uando
riu'cB a catturare l5ultimo )nca, < probabile che il giovane Tupac Amaru ave''e
portato con 'I, nella 8uga, tutti gli ornamenti e oggetti d5oro e'i'tenti*
+ra i vari reperti o'teologici rinvenuti 'otto la 'uper8icie di un5altra grotta c5era,
in'ieme ad uno 'cheletro piutto'to mal ridotto, il 8rammento di un cranio ma'chile
ampio e pe'ante* )l cranio apparteneva 'en(a dubbio a un ma'chio adulto del tipo
co'tiero, e anche le altre o''a erano di propor(ioni corri'pondenti* Ficino al cranio, e
pre'umibilmente 'epolta con e''o, c5era una leva di bron(o, un champi, una delle
migliori da noi rinvenute* +or'e il 'uo proprietario era 'tato, molto tempo prima di
6anco )) e dei 'uoi 8igli, uno degli architetti che aveva eretto la citt4*
?ltre a o''a umane, trovammo molti''ime o''a di llama, 'ia 'otto il pavimento delle
grotte che attorno e 'opra le 'epolture* Tuttavia, 'e 'i e'cludono 9uelle in8eriori delle
(ampe e 9uelle del ginocchio, non riu'cimmo a rinvenire un 'olo o''o di llama intero*
Probabilmente 9uelle piG grandi erano 'tate 'pe((ate a88inchI gli amici del morto
pote''ero 'ucchiarne il midollo*
)n una grotta trovammo la tomba intatta di una giovane donna, contenente, oltre alle
o''a, anche due gro''i 'pilli da 'cialle* #oveva trattar'i di per'ona di una certa
levatura 'ociale, perchI gli 'pilli erano d5argento* ,ei pre''i della tomba trovammo
poi una mola grande e piatta, di 8orma piutto'to rara* PoichI una delle occupa(ioni
principali delle Sacre #onne era 9uella di preparare la chicha per l5)nca, per i nobili e
per i 'acerdoti 'chiacciando il cereale dopo che era 'tato 8atto bollire, 'i trattava
probabilmente di una delle mole in u'o pre''o il 'antuario*
Sui ver'anti 'ettentrionali del 6achu Picchu, 'opra le rovine, 'coprimmo un5ampia
grotta lunga nove metri e larga almeno cin9ue* Sebbene contene''e una tomba
murata, la caverna 'embrava e''ere 'tata u'ata come abita(ione primitiva o come
ri8ugio* ,on v5era muro di prote(ione, ma le pareti laterali e il 8ondo erano 'tati ben
ri8initi con pietre per8ettamente conne''e l5una all5altra, probabilmente per garantire,
almeno in parte, che l5enorme ma''o, una por(ione del 9uale 8ormava il tetto del
ri8ugio, non crolla''e 'ugli occupanti* PoichI, 'alvo 9uelle che erano nella tomba
murata 'ul 8ondo, non vennero ritrovate o''a umane, 'embra po''ibile arguire che
9ue'ta bella caverna a'ciutta co'tituiva una 'orta di ri8ugio, de'tinato 8or'e ai cavatori
di pietre*
)n un5altra grotta 'coprimmo una vera colle(ione di piccole o''a di vari animali:
pen'o che 8o''ero 'tate raccolte dalla giovane ivi 'epolta, allo 'copo di 8arne 9ualche
oggetto ornamentale, ipote'i con8ermata dal 8atto che nella tomba c5erano anche
parecchi e'emplari di 9uegli 'trumenti a punta u'ati dalle te''itrici peruviane per
lavorare la trama di te''uti*
75 intere''ante notare come in 9ua'i tutte le tombe in cui erano 'tate 'epolte delle
donne, 'i trova''ero le loro pentole di cottura annerite dal 8uoco* 7rano po'te di 'olito
in cima al tumulo, 9ua'i mai accompagnate da ceramiche di tipo diver'o* )n una
tomba trovammo anche un 8rammento di belletto ro''o*
)n un5altra piccola grotta due donne adulte di piccola 'tatura erano 'tate 'epolte
in'ieme, a una pro8ondit4 di circa un metro e me((o* Sopra le loro o''a, ma ben
na'co'to 'otto la terra e i ciottoli del pavimento, v5era un 'ervi(io completo di piatti e
di giare nello 'tile di Cu(co, il tutto di tono molto 8emminile* 7''o comprendeva due
olle da cottura a 8orma di coppa, due piatti col doppio manico, due an8ore e due
recipienti per li9uidi da rin8re'co* 7videntemente le proprietarie erano 'ignore di
riguardo* ,on molto lontana da 9ue'ta 'coprimmo un5altra tomba, contenente lo
'cheletro di una donna che doveva e''ere 'tata una 8avorita dell5)nca* Aveva accanto
un coltello di bron(o, uno 'pillone di bron(o e altri due d5argento d5uguale 8orma e
dimen'ione* Anche oggi, 8ra le donne indiane di un certo livello del PerH e della
Bolivia, 9ue'ti 'pilloni co'titui'cono 'pe''o le propriet4 per'onali di maggior valore*
Una tomba 'ingola rive'tita all5interno di pietre e intatta conteneva le o''a di una
donna e 9uattro pendenti oblunghi di pietra, probabilmente elementi di una collana*
3e collane di materiale durevole, come 9ue'to, erano perC tutt5altro che comuni*
Altrove, un grande ma''o copriva i re'ti di tre donne e di un bambino di 'ei anni*
.icharte mi condu''e un giorno, lungo un 'entiero 'tretto e pericolo'o che correva
'otto le rupi del lato occidentale di Huayna Picchu, a un5ampia grotta lunga circa
trenta metri e par(ialmente limitata da muri di pietre ben '9uadrate* 7ra 'tata u'ata
'icuramente come ri8ugio da un con'iderevole numero di per'one, ma non < da
e'cluder'i che 8o''e 'tata u'ata anche come 'epolcro* #ata la 'ua acce''ibilit4 dai
declivi in8eriori di Huayna Picchu e per il 8atto che non vi mancava l5ac9ua, era ben
nota a 6elchor Arteaga e ad altri indiani cacciatori di te'ori* ,ondimeno era per8et
tamente 'cono'ciuta a .icharte, e la 'ua 'coperta l5aveva eccitato grandemente,
poichI 'perava di poter'i a''icurare un buon premio* 6a la caverna non conteneva
a''olutamente nulla, neanche un o''o, e grande 8u il di'appunto di .icharte*
Buona parte di 9ue'te grotte ad u'o 'epolcrale mo'travano di e''ere 'tate pro8anate
molto tempo prima, 9uando la citt4 era ancora abitata* 3o 'copo dei vi'itatori era
'tato di 8ar po'to a nuovi de8unti, 'po'tando in un angolo, 'en(a tanti complimenti,
coloro che vi erano 'tati depo'ti in preceden(a* Altri vi'itatori e''e ebbero
probabilmente, e 8urono i cacciatori di te'ori delle pa''ate genera(ioni* .i'ulta ad
e'empio che un certo seUor 3i(arraga vende''e una volta un paio di va'i che di''e
provenienti da 6achu Picchu, ma la di88icolt4 d5arrampicar'i 8ino alle rovine e il
ba''o pre((o che ne ricavC lo di''ua'ero probabilmente dal compiere '8or(i piG 'eri
per locali((are le tombe* #5altra parte, anche .icharte e i 'uoi amici avevano avuto
ben poca convenien(a a 8arlo prima del no'tro arrivo e con la con'eguente po''ibilit4
di ottenere premi in denaro* Altrimenti, non avrebbero potuto vendere piG di un(olla o
due prima di e''ere 'coperti dai proprietari dei terreni 8rugati in cerca di tombe, i
9uali avrebbero indubbiamente prete'o la loro parte*
Una grotta po'ta a 'e''anta metri dalla porta della citt4 conteneva gli 'cheletri ben
con'ervati di due uomini, uno di circa vent5anni, l5altro apparentemente di me((a et4*
Certamente non erano nI architetti nI muratori, poichI 'epolti con loro non
trovammo nI un ma((uolo nI una leva* )l piG giovane aveva con 'I un pendaglio da
collana elaboratamente inci'o e di di'egno unico, un certo numero di grani d5o''o e
un 8rammento di 9ualco'a che 'embrava una pallina di vetro verde 8u'o* )l piG
an(iano aveva pochi ornamenti: piccoli 'imboli di pietra e pendagli da collana 8atti di
bron(o* Aveva anche un5an8ora, l5unica che ci 8u dato 'coprire non a''ociata alle o''a
di una donna* 3e 'ue o''a erano ancora ben lontane dall5e''er'i di'8atte, i mu'coli
della co'cia 'ini'tra aderivano ancora al perio'tio* C5erano anche alcuni pe((i di
'to88a e un pe((o di corda 8atta di lana di llama* 7videntemente era 9ue'to uno dei
'epolcri piG antichi* A curio'o e 'igni8icativo che 9ue'ti due uomini ave''ero
ornamenti 8emminili e un5an8ora da donna* )l loro in'olito luogo di 'epoltura, i loro
ornamenti 8emminili, l5a''en(a di oggetti ma'chili nella tomba, la pre'en(a di una
ma''a mu'colare di''eccata ma ancora aderente alla co'cia dell5uomo piG an(iano, la
piccola an8ora: tutto prova il carattere di ecce(ionalit4 del rinvenimento dei due
'cheletri* PerchI erano 'tati 'epolti in 9ue'to luogo in'olitoW 7rano 8or'e vi'itatori
importuni che aveva
no cercato di penetrare nella citt4 'acra ed erano poi 'tati 'epolti vicino alla porta,
'en(a e''ere amme''i nella 'ociet4 delle Fergini del SoleW 7 co'a dire della pallina di
vetro verdeW #ove 'e l5era procurata il giovaneW PoichI e''a era molto probabilmente
di origine europea* 7ra una piccola co'a, ma 'embrava indicare, comun9ue, che il
giovane doveva e''er'i recato 9ui dopo che gli Spagnoli aveva con9ui'tato Cu(co*
7rano 8or'e 'pie, 9ue'ti uomini, mandate dagli Spagnoli a cercare il ri8ugio delle
Fergini del Sole che erano 8uggite da Cu(coW ? portavano dei doni per le Sacre
#onne, collane, una piccola an8ora, pre(io'i grani di vetro, tutte co'e che e''e non
potevano mai aver vi'to primaW A un enigma in'olubile*
Come 'i ricorder4, i no'tri 'cavi nella 8orte((a di Fitco', ultima capitale degli )nca,
portarono al ritrovamento di un certo numero di articoli di 8abbrica(ione europea, 8ra
cui una 8ibbia, un paio di 8orbici, diver'i ornamenti da 'ella e 'imili* ?ra, 'e 6achu
Picchu 8o''e 'tata nota ai con9ui'tatori o 8o''e 'ervita da ba'e ai 'oldati dell5)nca che
partendo da l4 Rcome avevano 8atto i 'eguaci dell5)nca 6ancoS avrebbero potuto
a''alire e 'pogliare i viaggiatori 'pagnoli, avremmo dovuto trovare anche 9ui 'imili
oggetti di provenien(a 'traniera* )n una grotta po'ta a me((a alte((a 'ul do''o del
ver'ante della montagna, e a una con'iderevole di'tan(a dalla citt4 e dai cimiteri
principali, trovammo una 'ottile la'tra di 8erro arrugginita, che 'embra va poter e''ere
il 8rammento di una lama di coltello* ,on c5era motivo di pen'are che non pote''e
trattar'i del 8rammento del coltello di un cacciatore di te'ori, particolarmente in
ragione del 8atto che nella grotta non trovammo nI og
getti di bron(o nI va'ellame di 9ualche valore* 3a pre'en(a di numero'e pietre
arti'ticamente inci'e a 8orma d5animale ci indu''e perC a pen'are che un tempo
dove''ero trovar'i in 9ue'ta tomba altri oggetti ugualmente attraenti* Se 'i e'clude la
pallina di vetro verde, ne''una delle tombe po'te nei pre''i della citt4 o nei Cimiteri 1
e / conteneva 'egni evidenti che le per'one lB 'epolte ave''ero avuto contatti con i
con9ui'tatori 'pagnoli, per cui 'embra ragionevole concludere che gli ultimi abitanti
della citt4 perirono tutti 'en(a e''ere 'tati vi'itati da un 'olo europeo*
#a un elenco preci'o del materiale o'teologico rinvenuto nelle caverne e nelle tombe
ri'ulta che i re'ti dei corpi 'epolti erano appartenuti a 1%1 individui diver'i, di cui
8or'e 12V donne, percentuale 'traordinaria 'e non 'i 8o''e trattato di un 'antuario di
cui abitanti erano 9ua'i unicamente le Sacre #onne del Sole* #ata l5ampie((a e
l5importan(a della citt4 e il va'to numero di per'one che dovevano e''ere 'tate
impiegate come operai agricoli, 'paccalegna e portatori d5ac9ua, dentro e nei pre''i
del 'antuario, < po''ibile che 'olo alle per'one d5alto rango, ai 'acerdoti e alle Sacre
#onne 8o''e conce''o di venir 'epolti nelle caverne vicino alla citt4* 7 dubbio che a
per'one le 9uali non 8o''ero membri della 8amiglia dell5)nca o in 9ualche modo
addette al grande 'antuario, 8o''e conce''o di oltrepa''are le porte della citt4* 7
9ue'to giu'ti8ica l5a''en(a di o''a di 'emplici operai* Per di piG, benchI 9ua'i tutti i
'epolcri contene''ero 8rammenti di va'ellame, 'oltanto uno re'tituB un 8rammento di
braciere a tre (ampe* 7videntemente le per'one le cui o''a avevamo trovato nelle
grotte, non u'avano bracieri da metallurgia, poichI lavori del genere erano ri'ervati
agli artigiani*
Si 'a che l5arte del trapanare il cranio era praticata abba'tan(a ampiamente nell5antico
PerG* ?88re 9uindi con'iderevole materia di ri8le''ione il 8atto che ne''una delle
tombe aperte 'ui ver'anti di 6achu Picchu e di Huayna Picchu contene''e un 'olo
cranio trapanato* )nvece, praticamente tutte le grandi tombe da noi aperte nella vallata
entro un raggio di trenta miglia contenevano un certo numero di crani trapanati*
7videntemente i guerrieri le cui 8erite richiedevano 9ue'to trattamento non vivevano
a 6achu Picchu*
Anche nella citt4 vennero intrapre'i 'cavi pa(ienti e 'i'tematici* 3o 'cavo che ci diede
maggiori 8rutti 8u 9uello operato 'ulla cre'ta po'ta a 'ud della piccola pia((a 'u cui 'i
erge il Tempio delle Tre +ine'tre, e preci'amente 8ra 9ue'ta pia((a e la porta della
citt4* ,ella (ona 'i leva un numero con'iderevole di rocce di notevoli dimen'ioni*
Probabilmente 'i trovavano 9ui le cave da cui venivano e'tratte certe pietre da
co'tru(ione*
A poche centinaia di metri di di'tan(a dal culmine della 'calinata maggiore, 7rdi'
'coprB un enorme ma''o 'ulla cui 8accia 'uperiore erano 'tate inci'e numero'e 8igure
di 'erpenti* 3o chiamammo la .occia dei Serpenti* #oveva e''ere 'tato il centro del
cimitero originale, di parecchio anteriore all5ultimo 'tan(iamento* Sotto la roccia,
7rdi' trovC una grotta che conteneva i 8rammenti di un cranio e una mandibola, ma
ne''una delle o''a principali dello 'cheletro*
,on lontano dalla .occia dei Serpenti 8u di''otterrato un piccolo, arti'tico coltello di
bron(o rappre'entante un giovane pe'catore con la 'ua preda: un e'emplare unico,
che il dott* :* H* Holme' cla''i8icC tra i piG belli dell5antica 'cultura in bron(o mai
ritrovato in America* Sen(a dubbio 'i trattava di un e'empio notevoli''imo della
maturit4 raggiunta da un5arte che non di'degnava di rappre'entare le normali attivit4
d5ogni giorno* )l pe((o < con'ervato attualmente pre''o lo >ale 6u'eum*
Trovammo anche, nelle vicinan(e della Sacra Pia((a, numero'e cavit4 purtroppo tutte
vuote* A di88icile dire 'e erano 'tate depredate dai primi cercatori di te'ori che
vi'itarono la citt4 o 'e 8o''ero gi4 vuote molto tempo prima* )o propendo per la
'econda ipote'i, prima di tutto perchI i cercatori di te'ori non erano tipi da metter'i a
rimuovere ogni o''o, e poi perchI in 9uell5umido clima 'ub0tropicale le mummie e
gli involucri delle mummie non po''ono, come invece accade per le mummie dei
cimiteri dell5arido de'erto co'tiero peruviano, e''er'i con'ervate co'B bene da poter
avere valore commerciale*
)l 9uartiere nord0ove't, che includeva il Tempio Principale, la Sacra Pia((a e il
Tempio delle Tre +ine'tre, conteneva una 9uantit4 di materiale oltremodo e'igua*
Praticamente, 'ul Colle dell5)ntihuatana e negli edi8ici della pia((a non v5era nulla, e
la co'a 8u per noi cau'a di grande di'appunto*
)l 9uartiere 'ud0ove't della citt4 'orge a un livello con'iderevolmente piG ba''o di
ogni altro ed < co'tituito da ca'e co'truite piutto'to poveramente, per cui non ci
attendevamo di trovar molto* )nvece vi ritrovammo i re'ti di circa %2 pentole* )l
9uartiere 'ud0ove't della citt4, dalla Porta Principale alla Scalinata delle +ontane,
contiene le abita(ioni piG belle, il 6au'oleo .eale e il vero cuore della vita cittadina,
la 'trada centrale e il 'erbatoio dell5ac9ua* ,on 8ummo 9uindi 'orpre'i di trovarvi
migliaia di cocci* Ficino alla porta della citt4 trovammo piG di cin9uanta an8ore
intere; 8rammenti di piG di cento altre an8ore, trovammo vicino al comple''o
architettonico in cui probabilmente era vi''uto lo 'te''o )nca*
Sulla cima della cre'ta rinvenimmo tutta una 'erie di piccole pietre, di 8orma curio'a
e di un tipo che raramente < dato di incontrare in 9ual'ia'i mu'eo* 3e loro dimen'ioni
erano 8ra le piG varie: alcune avevano 8orma di gettoni da poMer, altre erano inci'e
con di'egni 8anta'tici* Sebbene il loro u'o 8o''e problematico, a me 'embravano
null5altro che, appunto, gettoni per giocare o le co'iddette pietre da Kregi'tra(ioneL*
6olte erano 8atte da arde'ia verde, 'chi'to cloritico o micaceo, una piccola 9uantit4
del 9uale 'i trova al piede di una delle pareti del 6achu Picchu* Jue'te Kpietre da
regi'tra(ioneL co'titui'cono una delle 'coperte piG intere''anti da noi compiute: 'i
tratta di centocin9uanta'ei di'chetti di pietra, 8rutto di una cultura piG vicina a noi di
9uanto non 8o''e 9uella rappre'entata nella maggioran(a dei 'epolcri* #5altra parte <
a''ai probabile che 'ervi''ero a 9ualche occupa(ione a cui le Sacre #onne non erano
amme''e* 3a met4 di e''i aveva un diametro ma''imo di due centimetri e me((o ed
erano piG numero'i i di'chetti piccoli dei grandi, e 8or'e la maggior 9uantit4 di
di'chetti di propor(ioni minori era dovuta alla nece''it4 di avere un numero
'u88iciente di K'piccioliL*
Jue'to, a meno che i due di'chi piG grandi, i 9uali ri'petto agli altri 'embravano
'propor(ionati, non 8o''ero che 'emplici coperchi di an8ore per la chicha.
7''i apparivano ro((amente tagliati e 'olo par(ialmente levigati e appiattiti* #5altra
parte, tutti i di'chi di una certa grande((a erano in genere di 8attura piutto'to ro((a;
'olo uno era inci'o, e preci'amente il maggiore della 'erie regolare* Aveva un
diametro di circa tredici centimetri; 'u un lato, al centro, portava inci'a una croce le
cui braccia non 'uperavano cia'cuna i cin9ue centimetri*
#ei di'chi, 9uattro erano per8orati, e i bordi di uno erano intaccati da 9uattro piccole
inci'ioni* Altri erano a''ottigliati al punto da e''er 9ua'i tra'parenti*
6entre 'u una do((ina circa di di'chi 'i potevano notare 'cal8itture di origine incerta
e 'egni ra''omiglianti a intaccature praticate a bella po'ta, ne''uno di 9ue'ti gra88i o
tacche pareva obbedire a una regola* PoichI lo 'chi'to verde micaceo < piutto'to
8riabile e 8acile da incidere, < lecito 'upporre 'ia che 8o''ero tacche 8atte volutamente,
'ia che 8o''ero 'egni provocati dall5attrito* )o propendo perC piutto'to per la prima
ipote'i, e cio< che un tempo porta''ero tanti 'egni 9uanti ve n5erano 'ui cubi d5argilla
di''eccata al 'ole che de'criveremo piG avanti*
Trovammo 9uarantadue di 9ue'ti gettoni da numera(ione di 'chi'to verde*
3a colle(ione comprendeva anche diciannove KgettoniL triangolari, rinvenuti 9ua'i
tutti nello 'te''o luogo* ,e''uno d5e''i proveniva dalle tombe* Alcuni, 8ra 9uelli
oblunghi e triangolari, erano per8orati, 9ua'i 8o''ero 'tati u'ati come boccole o
amuleti*
)n una tomba rinvenimmo 9uattro piccoli gettoni di pietra verde, inci'i in modo da
rappre'entare un abitante della 8ore'ta* Probabilmente 8urono 'epolti a''ieme al loro
proprietario, 8or'e l5arti'ta che, incidendo 'u di e''i la 'ilhouette di un pecari, di un
8ormichiere, di una lontra e di un pappagallo, volle eternare il ricordo di una vi'ita
alle 8ore'te dell5Urubamba* Su altri gettoni erano miniati un boomerang, i contorni di
una pipa, la te'ta di un animale* ,umero'i erano 9uelli tagliati in 8orma di coltelli di
bron(o in miniatura* Poteva trattar'i di o88erte agli d<i della metallurgia, 8atte nella
'peran(a che le 8u'ioni in bron(o riu'ci''ero bene*
Pietre 'imili a 9ue'te 'ono 'tate trovate 'ull5i'ola de 3a Piata, al largo della co'ta
dell57cuador* Un eminente archeologo peruviano, il seUor Don(ale' de la .o'a, <
convinto che di tale pietre 'i 'ervirono, per la numera(ione o la regi'tra(ione, i
predece''ori degli )nca* Dli )nca 'te''i u'avano, come '5< detto, i )uipus, cordicelle
annodate di diver'o colore e divi'e in 'erie decimali* Fela'co, autore di una ?toria del
Megno di Suito, riporta alcune cita(ioni da un5antica cronaca mi''ionaria 'pagnola,
opera di padre 6arco da ,i(a, ora caduta nell5oblio piG a''oluto* )l 8rate dice che i
Cara', gli antichi dominatori dell57cuador, Nu'avano una 'pecie di 'crittura piG
imper8etta di 9uella ottenuta coi )uipus peruvianiO* 7''i tenevano le loro regi'tra(ioni
per me((o di Npiccole pietre di colore, 8orma e dimen'ioni diver'eO che con'ervavano
in appo'iti recipienti di legno, pietra o argilla* NCombinando 9ue'te pietre, e''i
perpetuavano le loro impre'e e 8acevano il contoO* Che il 'i'tema 8o''e
in'oddi'8acente e imper8etto, < dimo'trato dal giudi(io di Fela'co ove dice che alcuni,
con'ultando i depo'iti delle pietru((e, ne concludevano che in un periodo di
'ettecento anni 'i erano 'ucceduti diciotto regnanti, mentre altri ritenevano che gli
'te''i regnanti 8o''ero vi''uti in un periodo di 'oli cin9uecento anni*
,el ri8erire i co'tumi 'epolcrali dei regnanti preincaici di Juito, Fela'co dice che
'opra la mummia di ogni 'ignore 'i trovava una piccola nicchia nella 9uale Nerano le
pietru((e di varie 8orme e colori che indicavano la 'ua et4 e gli anni e i me'i del 'uo
regnoO* )l pro8e''or Saville nota che certe piccole pietre di di88erenti dimen'ione,
8orma e colore, 'i u'avano per tramandare le noti(ie di carattere 'torico e d5altro
genere in diver'i luoghi della co'ta occidentale dell57cuador, non lontano dalla
8rontiera meridionale della Columbia* Probabilmente i Cara' 8urono con9ui'tati dagli
)nca e co'tretti ad adottare le loro co'tuman(e, 8ra cui anche l5u'o del )uipus.
)l rinvenimento a 6achu Picchu di 'imili pietre 8atte con il locale 'chi'to verde
'tarebbe a indicare che, in 9ualche momento della 'ua 'toria, 6achu Picchu 8u abitata
da un popolo che non aveva ancora appre'o l5u'o delle cordicelle* PuC perC anche
dar'i che le pietru((e vi 8o''ero 'tate portate, dall57cuador, dagli 'te''i )nca* ,on mi
ri'ulta che ne 'iano 'tate rinvenute in ne''una altra parte della regione, per cui, non
8o''e 'tato per le 'coperte 8atte dal pro8e''or Saville, non avremmo 'aputo che
pen'are di 9uei piccoli gettoni verdi* #ate le circo'tan(e, nulla impedi'ce di credere
che le alte nicchie del Tempio Principale 8o''ero de'tinate proprio a contenere le
Kpietre da regi'tra(ioneL* 3a co'a 'piegherebbe anche la ragione della loro
ubica(ione: evidentemente erano 'tate po'te co'B in alto per evitare che veni''ero
toccate e con8u'e* 7 il 8atto che 9uelle nicchie non contene''ero niente al momento
del ritrovamento non in8irma nece''ariamente l5ipote'i* )n primo luogo, 9uando 'i
rinunciC all5u'o delle pietru((e in 8avore del )uipus, < probabile che e''e 8o''ero
rimo''e per ordine dell5alto 'acerdote e 'epolte pre''o la Sacra Pia((a* )n 'econdo
luogo, 9uando il Tempio Principale non 8u piG adibito al culto, i 'acerdoti po''ono
aver portato via o na'co'to le pietru((e che 'i trovavano nelle nicchie*
)n uno 'cavo nei pre''i della porta della citt4, trovammo ventinove ciottoli di
o''idiana* 3a pre'en(a di 9ue'to gro''i 8rammenti arrotondati di vetro vulcanico in
alcune localit4 in cui da un pe(
(o non 'i erano veri8icati vulcani'mi, ci convin'e che 'i trattava di oggetti di
provenien(a eYtraterre'tre, probabilmente di origine meteoritica* Comun9ue, il 8atto
che 'i trova''ero 'epolti nei pre''i della porta della citt4 'embrerebbe indicare che
8urono impiegati come pietre da regi'tra(ione o 8or'e per incidere tacche 'ui gettoni
u'ati da coloro che 8ornivano la lana di alpaca alle Sacre #onne*
Trovammo anche dei gettoni di argilla cotta al 'ole, oggetti e'tremamente rari nelle
colle(ioni di antichit4 peruviane* F5erano anche pochi gettoni di argilla a 8orma
pentagonale, 'egnati 'ui cin9ue lati in modo da 8ar pen'are che 8o''ero u'ati per
contare 'ino a cin9ue*
Sempre di terracotta, trovammo anche tappi a 8orma d5orecchietta, 8i'chietti 'imili a
8lauti, piatti dipinti e oggetti a 8orma di dado, inci'i da righe i'olate e crociate,
chiaramente inte'e a rappre'entare un 'i'tema numerico* #i 9ue'ti dadi 'i 'a ben
poco, e 'ebbene a 6achu Picchu 8o''ero piutto'to comuni, non mi ri'ulta che alcun
mu'eo del mondo ne po''egga*
,ella 'ua 'toria degli )nca, 6onte'ino' dice che prima dell5inven(ione dei )uipus, o
cordicelle mnemoniche annodate, e'i'teva un altro metodo di regi'tra(ione* PoichI la
tradi(ione rivelata da 6onte'ino' 'i ri8eri'ce ad un periodo di parecchi 'ecoli piG
antico, < po''ibile che il vecchio metodo di 'crittura 8o''e ba'ato proprio 'ull5u'o
delle pietru((e e dei cubi di terracotta inci'a* A anche po''ibile che l5u'o di tali
pietru((e ave''e raggiunto a 6achu Picchu un grado molto piG avan(ato che non in
altre (one del PerG, e che poi l5inven(ione dei )uipus e la 8acilit4 con cui e''i
potevano e''ere adattati a un 'i'tema decimale, abbia arre'tato il di88onder'i del
metodo dei KgettoniL*
Comun9ue < intere''ante notare che a 6achu Picchu avemmo la prova che 9ui era in
u'o un 'i'tema di annota(ione di88erente da 9uello impiegato dagli )nca al tempo
della con9ui'ta 'pagnola*
)noltre, a 6achu Picchu trovammo anche dei di'coidi, delle cannucce per8orate u'ate
8or'e come inna88iatoi, delle punte per aghi e 'polette, bobine, pietre u'ate per la
lucidatura, ra'chietti, coltelli, pa'telli, mortai a pietre per la macinatura* F5erano due
pe'telli a 8orma di cilindro, lunghi circa 1" cm e di cin9ue o 'ette cm di diametro,
tagliati e levigati con molta cura* Alcuni mortai erano invece 'emplicemente delle
cavit4 circolari od oblunghe, praticate in blocchi rettangolari ro((amente '9uadrati*
,el cor'o degli 'cavi compiuti 'ulla cre'ta del 6achu Picchu, nei pre''i della .occia
dei Serpenti e del Tempio delle Tre +ontane rinvenimmo i cocci di un belli''imo
piatto decorato, originariamente ricavato da un unico pe((o di 'chi'to* 3a 'ua 8orma e
il 'uo di'egno erano co'B inu'itati, che 7rdi' 'i mi'e a 'cavare ogni piede di terreno
8ino ad un pro8ondit4 di &V cm*, entro un5area piutto'to e'te'a* .iu'cimmo a
ricomporre, pe((o per pe((o, tutto il piatto, che era probabilmente pre0incaico e
9uindi molto antico* 7''o < lungo circa /V cm e largo 11, per un5alte((a di circa & cm*
PiG tardi venne trovato un altro piatto dal di'egno 'imile, ma di dimen'ioni minori*
?ltre a ciC, rinvenimmo numero'i piatti e ciotole di pietra gre((a* PoichI 9ue'ti
oggetti 'ono molto richie'ti dai colle(ioni'ti di antichit4 peruviane, non < da
meravigliar'i che ne trova''imo pochi* )n tutte le tombe vi'itate, gli oggetti di pietra
rinvenuti erano relativamente 'car'i*
.accogliemmo, ancora, un centinaio di e'emplari di bron(i incaici, 8ra cui a'ce,
'calpelli, ba'toni, 'pilloni e coltelli* ,umero'i anche i reperti di bracieri adoperati per
la loro 8abbrica(ione* 35u'o rude e continuo li aveva co'B mal ridotti che non 8u
po''ibile reintegrarne neppure uno*
.eperti degni di nota 8urono anche certi ma((uoli paleolitici* Fe n5erano a centinaia:
duri e compatti ciottoli di diorite o d5altro materiale molto 'olido* Pre'entavano a
volte lievi depre''ioni, che permettevano al pollice e alle altre dita di tenerli con
'icure((a, ma in molti e'emplari 'olo la punta 'cheggiata provava che un tempo il
ciottolo era 'tato u'ato come ma((uolo*
Uno di tali 'trumenti, lungo venti centimetri e del diametro di dieci, portava 'egni
evidenti d5e''ere 'tato u'ato, dal 'uo ingegno'o proprietario, per tre 'copi diver'i*
Jue't5originale oggetto a triplice u'o aveva, 'u un lato, una piccola depre''ione che
gli permetteva di e''ere utili((ato come mortaio per la 8rantuma(ione di pimenti; le
due e'tremit4 erano 'tate ra'chiate in modo che 'ervi''e come ma((uolo; un lato era
'tato arrotondato in modo che pote''e 'ervire da pe'tello*
+ra gli oggetti di legno rinvenuti, va ricordato il 8rammento carboni((ato di un piatto
che doveva aver avuto un diametro di 12 cm e una pro8ondit4 di tre; un bel tornito
uncinetto lungo 11 cm con la parte in8eriore Ril manicoS leggermente appiattita e i
bordi inci'i e decorati col di'egno di una piuma; un ago di 1/ cm di lunghe((a, tratto
da una 'pina grande e robu'ta, con la ba'e appiattita e per8orata; un altro ago, lungo
circa 1V cm e con un piccolo anello di metallo 'aldato alla ba'e* ,on trovammo
ne''un e'empio di 9uegli oggetti di legno pitturati che 'i po''ono vedere
8re9uentemente nelle colle(ioni di antichit4 di Cu(co e che 'embrano 8rutto di un5arte
praticata durante i giorni piG tardi della con9ui'ta 'pagnola, 'otto l5in8luen(a del
gu'to europeo*
Trovammo anche 9uattro oggetti d5o''o: un bobina 8atta probabilmente con la parte
'uperiore di un 8emore e tre uten'ili a punte, di 9uelli u'ati tutt5oggi, nei telai a mano
del PerG, per cardare il 8ilo di lana* #ue erano per8orati; uno aveva un manico
gra(io'amente decorato e rappre'entava due uccelli 8ronteggianti'i*
3a cono'cen(a che abbiamo dei te''uti 8atti e indo''ati a 6achu Picchu, poggia
'oprattutto 'ui begli e'emplari di cui abbiamo gi4 parlato e che 8urono trovati nelle
tombe del de'erto co'tiero peruviano* Comun9ue, 'appiamo da .odr]gue(, il 9uale ne
8ece e'perien(a per'onale, che Titu Cu'i e molti dei 'uoi nobili erano 'ontuo'amente
abbigliati* )n 9ue'to clima co'B umido Ravemmo rove'ci di pioggia 8re9uenti''imi
anche nella 'tagione co'iddetta a'ciuttaS non 'i puC pen'are che gli abiti pote''ero
con'ervar'i a lungo* Solo in alcuni dei 'epolcri meglio co'truiti e di8e'i dalle
intemperie, trovammo piccoli 8rammenti di 'to88a di lana meraviglio'amente te''uta*
7d erano, nono'tante tutto, co'B malandati che riu'cB impo''ibile determinare le
dimen'ioni o la natura degli abiti originali*
.invenimmo anche un orecchino di terracotta, la cui 'uper8icie e'terna era tutta a
8orellini in cui una volta, probabilmente, erano 'tate in'erite piccole piume
multicolori* Sappiamo che i nobili incaici 'i di'tinguevano per la grande((a degli
ornamenti che portavano agli orecchi, il lobo dei 9uali doveva e''ere per8orato ed
allargato per poterli ricevere* +u tale u'an(a che indu''e i con9ui'tatori 'pagnoli a
chiamarli oreQones, cio< KorecchioniL*
Dli )nca avevano una pa''ione irre'i'tibile per i colori brillanti e per l5u'o delle
piume degli uccelli della 8ore'ta con cui ornar'i e coprir'i* Trovammo, nella (ona,
molti uccelli* )n8atti la valle dell5Urubamba < uno dei percor'i obbligati per gli uccelli
che, dagli altipiani, migrano ver'o le pianure*
3a colle(ione di mammi8eri 8rutto delle mie 'pedi(ioni peruviane con'i'te di
novecento e'emplari, appartenenti ad ottanta 'pecie* 3a colle(ione di uccelli < di
'ettecento e'emplari, ma comporta un numero di 'pecie nettamente 'uperiore a 9uello
dei mammi8eri* Appro''imativamente trovammo 9uattrocento 'pecie di uccelli, molte
delle 9uali rappre'entate da un 'olo e'emplare* ?ltre ai mammi8eri e agli uccelli,
raccogliemmo e'emplari di circa venti 'pecie diver'e di 'erpenti, dieci lucertole e una
certa variet4 di pe'ci*
ALLA RICERCA DELLE STRADE
INCAICHE PER MACHU PICCHU
Una volta rime''e 9ua'i completamente a nudo le rovine, il problema piG urgente era
9uello di individuare l5ubica(ione delle principali 'trade che un tempo univano la
citt4 alla regione circonvicina* .iu'cimmo a locali((are una 'trada pavimentata che
andava in dire(ione 'ud, partendo dalla porta della citt4, procedendo lungo le terra((e
e dietro la 'ella montana, 'otto la vetta del 6achu Picchu* 6a una 8rana l5aveva
par(ialmente cancellata* Sull5altro lato della piccola altura che '5era venuta a creare a
cau'a della caduta di ma''i, riu'cimmo perC a rintracciarla, prendendo poi per una
bella 'calinata di granito 'ino alla 'ommit4 della cre'ta orientale del monte* A 9ue'to
punto la 'calinata 'i divideva* 3a bi8orca(ione di 'ini'tra conduceva ver'o alcune
cime apparentemente invalicabili 'ul 8ianco 'ud della montagna, la bi8orca(ione di
de'tra 'eguiva il ver'ante della montagna 'ino alla 'ommit4* 3B, come 'i < gi4 detto,
trovammo le rovine di una ca'a incaica, in cui potevano prender po'to una do((ina di
'oldati, e una 'ta(ione di guardia e di 'egnala(ione accuratamente 'i'temata a terra((a
e 'ita proprio 'ulla vetta del picco 'ovra'tante il ponte di San 6iguel 'ul 8iume
Urubamba, 1/VV m piG in ba''o*
Un )ndiano ci di''e che in una regione di alte montagne e di invalicabili giungle a 'ud
del monte di 6achu Picchu c5erano altre rovine* 35idea di compiere e'plora(ioni in
una regione che anticamente doveva e''ere 'tata 'trettamente legata alla citt4, ci
tentava 8ortemente* )l mi'tero delle pro8onde vallate che giacciono nella (ona nord0
orientale del gruppo montano del Salcantay richiedeva da tempo una 'olu(ione* Tali
vallate, 'eparate da ?llantaytambo e da Amaybamba dal Dran Canyon
dell5Urubamba, protette ver'o Cu(co dalla gigante'ca barriera del Salcantay, i'olate
da Fitco' da pro8onde valli ino'pitali e da de'olate regioni chiamate punas,
perennemente battute dal vento, 'embravano e''ere 'tate 'cono'ciute anche ai
con9ui'tatori 'pagnoli, e i loro 'torici 8or'e non ne 'o'pettavano neppure l5e'i'ten(a*
Darcila'o de la Fega, dal 9uale il Pre'cott tra''e buona parte del materiale per il 'uo
a88a'cinante volume Con)uest of +er1, non 8a ri8erimento alcuno ad altri luoghi
'ituati con certe((a nella (ona di 6achu Picchu* Cobo e Baiboa, nei loro
particolareggiati rapporti 'ulle con9ui'te compiute dagli )nca, limitano il loro
racconto unicamente alla (ona da noi vi'itata*
Un giorno un indiano di 'angue )uechua, il mio piG valido a''i'tente indigeno, riu'cB
a locali((are i re'ti di un5antica 'trada incaica che u'cendo dalla valle di
Pampaccahuana correva all5incirca in dire(ione del 6achu Picchu*
)n pari tempo ci era giunta voce che in 9uella dire(ione 'i trovavano alcune rovine
incaiche* Ci 8u detto che Nc5era un gran tempio co'truito 'u un5i'ola proprio al centro
di un lago, un luogo belli''imo, piG bello di 6achu PicchuO*
+u con un mi'to di 'cettici'mo e di curio'it4 che ci mettemmo in marcia, per 'eguire
la 'trada appena 'coperta e vedere dove conduceva* 7''a cominciava nei pre''i di un
a88luente dell5Urubamba, non molto lontano da ?llantaytambo e proprio nel punto di
incontro del 8iume Huayllalamba con il Pampaccahuana, vicino ad un piccolo edi8icio
in rovina*
Po'to 'u un promontorio 'opra i due 8iumi, 9ue'to era 'tato probabilmente un tampu o
locanda lungo l5antica 'trada*
Ci eravamo a''icurati i 'ervigi di una guida indigena che diceva di 'aper tutto a
propo'ito del Ncelebre tempio al centro di un lago nel cuore delle montagneO, ma
co'tui non 'i 8ece vedere e dovemmo partire 'en(a di lui* Ci raggiun'e piG tardi,
'cu'ando'i col dire che pen'ava non 'aremmo partiti, perchI 9uel mattino pioveva*
Condotti dal mio indiano che ci teneva molto a mo'trare la 'ua abilit4 di guida in una
regione pur co'B lontana da ca'a 'ua, ci aprimmo la 'trada in una pittore'ca 8ore'ta
primeva ed emergemmo poi nella parte alta di una valle a U, 'ui cui declivi non
avemmo di88icolt4 a 'eguire i re'ti di una 'trada la'tricata, co'truita dagli )nca*
Conduceva, per 8acili di'livelli, 8ino ad un pa''o 'ulla cima della valle di
Huayllabamba, e di lB 'cendeva con una 'erie di ripidi (ig0(ag nella valle di
Huayruru*
,on vedemmo neppure una capanna indiana, la regione 'embrava priva di ogni
traccia di vita animale* )n una valle 'elvaggia e poco 8re9uentata come 9uella di
Huayruru, ci 'aremmo a'pettati di vedere per lo meno un cerbiatto, 'peravamo di
imbatterci in 9ualche or'o delle Ande: niente di tutto 9ue'to, e procedemmo per il
8ondo della valle 'olo per 'coprire, alla 8ine, che la 'trada incaica 'compariva in un
cumulo di grandi ma''i 'otto i re'ti di una 8rana piutto'to recente* #all5altro lato della
valle due 'trade 'alivano 'erpeggiando 'ul ver'ante erbo'o* Prendemmo 9uella di
de'tra,
che 'embrava pote''e condurre piG 8acilmente in dire(ione di 6achu Picchu*
A met4 'trada del ver'ante della montagna, a circa &VV m dal 8ondo valle,
raggiungemmo una piccola e intere''ante 8orte((a: la no'tra guida, che nel 8rattempo
ci aveva raggiunti, di''e che 'i chiamava .uncu .accay* Apparentemente 'i trattava
di una po'ta(ione 8orti8icata 'ull5antica 'trada* #i 8orma circolare, .uncu .accay
contiene i re'ti di 9uattro o cin9ue edi8ici raggruppati attorno a un piccolo cortile a
cui 'i accede per me((o di uno 'tretto pa''aggio* )n'eriti nelle pareti laterali, vi 'ono
le 'olite caviglie di pietra per a''icurare il tetto* 35opera muraria in 'e 'te''a, come la
di'po'i(ione delle nicchie, denota un tipo architettonico deci'amente tardo0incaico*
Attraver'o un pa''o, da .uncu .accay 'eguimmo la 'trada 'in 8uori della valle di
Huayruru, e raggiungemmo uno degli a88luenti dell5Aobamba*
Avevamo avan(ato di poco nella nuova vallata, 9uando ci tro
vammo di 8ronte un5altra bi8orca(ione della 'trada* )l braccio 'ini'tro portava a uno
'prone roccio'o 'u cui giacevano le rovine di un compatto gruppo architettonico
incaico, che la no'tra guida di''e chiamar'i Cedrobamba* PoichI 9ue'ta parola <
me((o 'pagnola e me((o )uechua, e 'igni8ica Kpianura dei cedriL, chiaro che 9ue'to
non era il 'uo antico nome* #ato che ne''uno, per 'ecoli e 'ecoli, aveva vi''uto in
9ue'ta valle, non < da 'tupir'i 'e l5antico nome era 'tato dimenticato*
Troppo ampia per e''ere 'emplicemente una KlocandaL 8orti8icata del tipo di .uccu
.accay, Cedrobamba rappre'enta 'en(a dubbio uno dei piG importanti avampo'ti di
6achu Picchu* #omina da tre lati un panorama va'ti''imo* )l promontorio <
circondato da ripidi precipi(i ed < a''ai di88icile accedervi, 'e non per la 'trada* 7ra
probabilmente ri8ornito d5ac9ua per me((o di un piccolo condotto che 'egue il 8ianco
della montagna, al modo tipico dell5ingegneria incaica*
)l punto in cui incontrammo le piG 'erie di88icolt4 8u dove la 'trada pa''ava 'otto
un5enorme e ripida cre'ta* Dli )nca avevano trovato piG 'emplice 'cavare un tunnel
nella roccia piutto'to che tagliare la parete di 9uel ripido 'co'cendimento, ma il
tunnel non era abba'tan(a ampio perchI pote''ero pa''arci i no'tri muli carichi* Dli
)nca avevano u'ato llama' con carichi ridotti, e per 9ue'ti l5apertura era 'u88iciente*
6entre gli operai lavoravano alla 'trada, andai avanti col mio )ndiano e 8ui ben lieto
di vedere come, via via che procedeva, la 'trada 'i portava 'empre piG chiaramente in
dire(ione di 6achu Picchu; 'coprii un gruppo di rovine chiamate Ccorihuayrachina,
Kil luogo in cui l5oro viene vagliato [o lavato\L* Al di 'opra delle rovine, la cima di un
colle era 'tata livellata e circondata da un muro di cinta, in modo da poter e''ere u'ata
come po'ta(ione per 'egnali o come 8orte((a* Sotto di e''a trovammo una grande
grotta con 'egni evidenti che era 'tata occupata di recente, probabilmente dagli or'i*
3a 'trada incaica conduceva alle rovine di Ccorihuayrachina per me((o di una lunga
'calinata di pietre* 35a'petto piG intere''ante di Ccorihuayrachina < una 8ila di cin9ue
8ontane in pietra, 'ite nel punto in cui ora, vicino a un grande ma''o leggermente
'colpito, '5allarga una palude* Jue'to puC e''ere il luogo a cui gli )ndiani 'i
ri8erivano 9uando parlavano di un tempio in me((o a un lago, e in verit4, 'e era
9uello, ci a'pettavamo 9ualco'a di meglio* )l nome Ccorihuayrachina, Kil luogo in cui
l5oro viene lavatoL, puC e''er 'tato dato alla localit4 a cagione delle cin9ue 8ontane,
dove 9ualche )ndiano 8anta'io'o avr4 pen'ato veni''e lavato il pre(io'o metallo* A me
parve piutto'to che 'i tratta''e della re'iden(a di 9ualche importante capo, alleato dei
'ignori di 6achu Picchu*
#a Ccorihuayrachina, la 'trada corre lungo il ver'ante della montagna 'eguendo
generalmente il percor'o piG 8acile e naturale, e 9uindi 'i dirige ver'o il grande
promontorio, il cui punto piG alto < il 6achu Picchu*
?ltre al 8atto di aver locali((ato l5antica 'trada, 8ummo co'B 8ortunati da 'coprire un
notevole numero di rovine ancora 'cono'ciute, che 'embravano e''ere 'ta(ioni di
tappa, po'te a convenienti intervalli lungo la 'trada 'te''a* 7ro riu'cito ad attuare il
mio de'iderio di penetrare nella regione ine'plorata a 'ud0e't del 6achu Picchu*
Avevamo appre'o un po5 piG di 9uel K9ualco'aL che, per dirla con aipling, era
Nna'co'to oltre 9uelle catene di montiO*
Per togliermi il gu'to di raggiungere e88ettivamente la cittadella di 6achu Picchu per
me((o della 'te''a 'trada u'ata dai 'uoi abitanti chie'i a Clarence 6aynard, a''i'tente
e topogra8o della 'pedi(ione, di 'cendere lungo la riva del 8iume Urubamba 8ino a
Cho99ue'uy'uy e alla vetta della cre'ta montana che 8a da trait d(union 8ra 6achu
Picchu e la regione che avevamo appena traver'ato, e da lB cercare la piG comoda via
d5acce''o alla cittadella*
Cho99ue'uy'uy < 'ituata a una curva del 8iume, da cui 'i gode una vi'ta magni8ica*
,ei pre''i di una 'pumeggiante cateratta, alcuni capi incaici avevano co'truito un
tempio le cui mura, ancora in piedi, attraggono, direi vanamente, chiun9ue 'i trovi a
pa''are 'ulla via oppo'ta* Per una di'tan(a che puC e''ere coperta 'olo con due giorni
di viaggio, non v5< un 'olo ponte, e le rapide del 8iume 'ono a''olutamente
invalicabili in altro modo* ?gni9ualvolta eravamo pa''ati lungo il 8iume, avevo
ardentemente de'iderato di attraver'arlo per andare a vedere che co'a contene''ero
9uelle rovine* 7''e 'i trovano relativamente vicine a 6achu Picchu, e io ritenevo di
poter 'o'tenere che 8o''ero anch5e''e opera incaica* #i con'eguen(a 8ui molto 8elice
9uando 6aynard tornC a dirmi che era riu'cito a raggiunge Cho99ue'uy'uy, localit4
che, come piG tardi con'tatammo, apparteneva al tardo periodo incaico* 6aynard
aveva inoltre 'coperto l5e'i'ten(a di un 'entiero che univa Cho99ue'uy'uy alla 'ella
po'ta proprio 'otto la cima di 6achu Picchu*
Una 8rana recente aveva di'trutto la parte in8eriore del 'entiero, ma egli riu'cB, 'ia
pure con 9ualche di88icolt4, a ripararla*
Con'tatC co'B che c5erano tre po''ibili vie d5acce''o dalla 'ella a 6achu Picchu* Una
pa''ava 'ul 8ianco e't della montagna; la 'econda correva proprio 'ulla cre'ta a lama
di coltello e pa''ava 'ulla vetta del monte 6achu Picchu; la ter(a 'i trovava lungo il
ripidi''imo ver'ante occidentale della montagna*
,el punto piG 'tretto della 'ella c5era un piccolo po'to di guardia in rovina* Jui il
'entiero appariva ancora interrotto, 8ino al punto in cui il ver'ante del colle termina
con un5erta muraglia di roccia* )l percor'o era e'tremamente pericolo'o* )l 8ianco
della montagna era ripido e le piogge recenti lo avevan re'o 9uanto mai 'civolo'o*
Jua e l4, 'ebbene per trovarli 8o''e 'pe''o nece''ario lavorare duramente 'u un5area
con'iderevole, 'i rinvenivano i re'ti della 'trada pavimentata* A volte gli operai
indiani cercavano in,ogni modo di 'coraggiare altre ricerche, gridando: N,on c5<
ne''una 'tradaO, Ndi 9ui non 'i puC pa''areO* Tra continui rove'ci di pioggia,
lavoravano a rilento, 'en(a compiere il minimo '8or(o che ci aiuta''e a locali((are
l5antica pi'ta* Alla 8ine ogni 'egno della 'trada 'comparve, eppure nulla 8aceva
credere che 8o''e andata di'trutta a cau'a di uno 'littamento del terreno*
Jui, ancora una volta gli )nca erano 'tati co'tretti a 'cavare un 'entiero lungo la
parete di un erto picco e a 8arlo pa''are per un tunnel naturale* 6a 6aynard trovC il
pa''aggio o'truito da grandi rocce* PoichI non po''edeva e'plo'ivi, l5unico modo per
andare oltre era 9uello di co'truire un breve e ru'tico ponte lungo la parete: piano che
parve piutto'to pericolo'o e di non 8acile attua(ione*
Spedito un operaio al campo in cerca di una 8une, tutti gli altri 8urono me''i a tagliare
i pali che 'arebbero poi 'erviti a 'uperare il crepaccio* #alla parte ver'o il 6achu
Picchu, a circa tre metri di di'tan(a oltre la 8ine della 'trada e 8or'e un metro piG 'u, 'i
proiettava nel vuoto uno 'pun(one di roccia* #a certi crepacci all5e'tremit4 della
cre'ta e della 'te''a 'trada, cre'cevano due 'tentati alberelli: punti d5appoggio
piutto'to mal'icuri, ma che rappre'entavano l5unico me((o per procedere in 9uella
dire(ione* #a un albero all5altro vennero po'ti i pali precedentemente tagliati, e uno
degli )ndiani, 'aldamente legato a una corda tenuta all5altra e'tremit4 dai 'uoi
compagni, vi 'civolC 'opra lentamente, giungendo dall5altra parte* Piccoli ba'toni
8urono a''icurati ad angolo retto con i pali e, dove 8u po''ibile, vennero incuneati
nelle crepe che '5aprivano lungo la parete* +a'ci di 'terpi e mu'chio completarono la
pa''erella larga non piG di 'ettanta centimetri*
,on era certo un ponte 'u cui poter tra'portare gro''i carichi: per pa''arci 'opra, era
nece''ario venir a patti anche col proprio re'piro* ?ltre la cre'ta 8u abba'tan(a 8acile
locali((are la 'trada incaica, ma alla 8ine 'i giun'e a un punto in cui 8rane recenti e
pericolo'i precipi(i rendevano a''olutamente impo''ibile ogni ulteriore avan(ata*
+u 9uindi deci'o di 'po'tare il campo in 8ondo al canyon nei pre''i del ponte di San
6iguel, per arrampicar'i di lB 8ino alla citt4 incaica, ripercorrendo la 'trada in
dire(ione oppo'ta, 8in nei pre''i della pericolo'a 8rana* Jue'to 'igni8icava compiere
una di'ce'a di molte centinaia di metri 8ino al piccolo villaggio di )ntihuatana*
S8ortunatamente 6aynard, a cau'a della dura arrampicata e della pioggia co'tante,
aveva dolori ai piedi, co'B che 8u tentato di cavalcare anche in punti in cui avrebbe
8atto meglio a procedere a piedi* )n un punto in cui il 'entiero co'teggia un ripido
'co'cendimento di 9ualche centinaio di metri il 'uo mulo 'civolC e cadde 'ulle
ginocchia* ,el tentativo di ri'ollevar'i per'e l5e9uilibrio e 'i portC vicini''imo al
limite, ri'chiando di precipitare* Dettato'i di 'ella, 6aynard cadde a terra 'ulla
'chiena* #i con'eguen(a il mulo, alleggerito del 'uo pe'o, con un terribile bal(o
riu'cB a riportar'i 'ulla 'trada 9ua'i addo''o allo '8ortunato topogra8o, che nel 'uo
diario annota laconicamente:
Caddi 'upino 'ulla roccia* )l 8atto di non 'entir'i piG addo''o il mio pe'o, evidentemente rin8rancC il
mulo, che pre'e a 'calciare ciecamente* SembrC per un i'tante che i 'uoi (occoli mi dove''ero
8inire, ma per 8ortuna non mi toccarono* +aticai un bel po5 a venirne 8uori* Arrivai
all5accampamento ver'o le undici e trenta*
)l tentativo di congiungere i due tronchi della pi'ta ebbe alla 8ine 'ucce''o* Seguendo
la 'trada a 'ud della citt4, lungo la 'calinata di pietra, 8ino al limite della cre'ta,
6aynard 'coprB che gli era '8uggita una 'calinata che portava direttamente 'u per il
8ianco della montagna e aggirava la (ona delle 8rane che gli aveva impedito di
pro'eguire* #ue )ndiani 'coprirono 8inalmente la parte mancante del tracciato e co'B
completarono la riapertura di una delle tante antiche 'trade incaiche che uni'cono la
citt4 al ver'ante della 'ella dietro il monte di 6achu Picchu e, di lB, al re'to della
regione* Pochi giorni dopo che il lavoro 8u terminato, potei procedere oltre il punto in
cui ero 'tato co'tretto a 8ermarmi 9ualche 'ettimana addietro, ed entrai in citt4 per la
'te''a 'trada u'ata un tempo dai 'uoi co'truttori* Sebbene 'egui''e il contorno di un
ripido precipi(io, era 'elciata e 'o'tenuta da un muro di pietra* #ove doveva
arrampicar'i per un5erta penden(a, erano 'tati co'truiti con molta cura dei gradini di
pietra, in modo tale che i portatori ave''ero un po'to 'icuro 'u cui poggiare i piedi*
Alla 8ine, con una eleganti''ima curva, la 'trada giungeva alla 'ommit4 della cre'ta e
alla porta della citt4* Se 'i eccettuano i punti piG ripidi e muniti di gradini, la via era
larga circa un metro e venti, permettendo co'B ai portatori carichi di pa''are nelle due
dire(ioni 'en(a intralciar'i a vicenda*
Dra(ie a 6aynard ebbi la 'oddi'8a(ione di arrivare a KFilcabamba AnticaL ri8acendo
la 'trada percor'a un tempo dalle Fergini del Sole in 8uga da Cu(co e dai
con9ui'tatori*
7ra chiaro, comun9ue, che 9ue'ta non era la 'trada che conduceva da Fitco' alla
Kcitt4 principaleL di Filcabamba Antica, e che 8u percor'a dai 8rati 9uando Titu Cu'i li
co'trin'e a 9uel terribile viaggio attraver'o e oltre le gelide ac9ue dell5Ungacacha*
Juella doveva trovar'i a nord0ove't del 6achu Picchu, ver'o Pu9uiura e .o'a'pata*
3a via 'eguita dai mi''ionari 'i trova pre'umibilmente in un5ampia (ona ine'plorata*
PoichI tuttavia avevamo 'entito parlare di un 'entiero per il 9uale talvolta gli )ndiani
andavano dal villaggio di Pu9uiura alla piantagione di Huad9uina, deci'i di compiere
lo '8or(o nece''ario a 'etacciare in lungo e in largo la regione alla ricerca della
celebre 'trada* Attraver'ammo l5Urubamba nei pre''i di ?llantaytambo e ri'alimmo
una valle che conduceva a un alti''imo pa''o 8ra gli 'tupendi picchi nevo'i del
Salcantay e del Soray*
Ficino a >anama, ci accampammo 'u una cre'ta pre''o alcune piccole rovine
co'teggianti gli avan(i di una 8ore'ta, a circa !"VV m 'ul livello del mare:
probabilmente la 8ore'ta piG alta del mondo* Che non vi 8o''e te'timonian(a alcuna
che 8o''e 'tata abbattuta in un periodo 9ual'ia'i, co'tituiva un5ulteriore
te'timonian(a, del tutto 'uper8lua, perC, che ci trovavamo in una regione dall5acce''o
e'tremamente di88icile* #opo aver 'uperato un pa''o 'epolto dalla neve, ci trovammo
nella valle di Colpa*
Jui incontrammo un paio di montanari indiani e 'apemmo da loro che non eravamo
molto lontani da .o'a'pata e dal villaggio di Pu9uiura, dove 'peravamo di trovare
una guida che ci 8ace''e 'trada 'ui monti* A 8uria di interrogare gli indigeni abitanti la
valle di Filcabamba, riu'cimmo alla 8ine ad a''icurarci i 'ervigi di un indiano che
di''e di cono'cere il 'entiero per andare a Huad9uina attraver'o la (ona ine'plorata,
procedendo in dire(ione di 6achu Picchu* Appena 'i 8u 8atto preparare dalla 8amiglia
le provvi'te per il viaggio Run po5 di granturco abbru'tolito e 9ualche 8oglia di cocaK,
partimmo lungo la valle di Colpa, da dove egli ci guidC in una '9uallida regione, una
puna 'elvaggia, ricca di laghetti a pantani* Se non 8o''e 'tato per la 'tagione
particolarmente a'ciutta e per il 8atto che nei me'i precedenti il tempo era 'tato
piutto'to bello, non 'aremmo riu'citi in ne''un modo a 'uperare 9uella (ona* )n8atti <
proprio a cau'a del gran numero e della va'ta e'ten'ione di 9uegli ac9uitrini che la
regione era rima'ta a lungo ine'plorata anche dagli 'te''i Peruviani*
Alla 8ine il 'entiero, che in molti tratti 'eguiva una 'trada incaica, giun'e alle rive di
un lago verde e o'curo, piG grande degli altri; ne chie'i il nome alla guida* 3a ri'po'ta
mi 8ece 'obbal(are* Come la guida me lo gridC dalla te'ta della carovana mi parve di
aver udito KUngacachaL: il nome attuale R>anaccocha ovvero 3ago ,eroS 'i
pronunciava in8atti in modo a''ai 'imile*
+in dal mio arrivo in 9ue'ta regione alla ricerca della capitale degli ultimi )nca, uno
dei luoghi che piG mi premeva di individuare era proprio l5KUngacachaL nominato da
Calancha* 6a, per 9uanto ave''i ripetutamente chie'to agli )ndiani 'e cono'ce''ero
una localit4 di 9uel nome, 'empre la ri'po'ta era 'tata che non l5avevano mai 'entito
nominare*
6i pareva probabile che l5KUngacachaL nominato nella 'toria di Calancha a propo'ito
delle 'o88eren(e 'opportate dai 8rati pote''e e''ere >anaccocha, e che il monaco, che
probabilmente 'cri''e la 'ua 'toria molto tempo dopo, a88idando'i alla memoria e non
avendo mai udito pronunciare il nome meglio di 9uanto non lo udi''i io 9uando lo
chie'i alla mia guida, ave''e 'critto ;ngacacha invece di >anaccocha*
) due nomi, una volta 'critti, appaiono di88erenti''imi, al punto che < a''ai di88icile
dire 9uanto la pronuncia indiana di uno 'i acco'ti alla pronuncia dell5altro*
35antica 'trada incaica pro'eguiva 'ul ver'ante della collina in dire(ione di 6achu
Picchu e conduceva ver'o le rovine di >uracrumiyocc, il depo'ito incaico che gli
operai di Huad9uina avevano a''icurato e''ere notevoli''imo* 3o vi'itai:
comprendemmo che 'i trattava del luogo di 'o'ta 'ull5antica 'trada 8ra le due capitali
di 6anco, Filcabamba e Fitco'*
Conclu'ione: i co'truttori di 6achu Picchu di'ponevano di un elaborato 'i'tema di
'trade attraver'o 9ue'ta regione poco cono'ciuta e 9ua'i del tutto ine'plorata che
giace 8ra la valle dell5Urubamba e l5Apurimac, regione che un tempo, tuttavia, 8u
molto popolata, e di cui 6achu Picchu era 'tata la capitale*
6
LORIGINE DELLA CITTA CHIAMATA ORA
MACHU PICCHU
Fi'ti i ri'ultati della ricogni(ione della 'trada incaica da Pu9uiura al 6achu Picchu,
dei re8erti dell5e'plora(ione delle tombe Rche dimo'travano come nella Citt4 Perduta
vive''ero alla 8ine 9ua'i 'oltanto donneS e delle indubitabili te'timonian(e della
pre'en(a in 9ue'to luogo di un KTempio del SoleL e di un grande 'antuario, potevamo
tran9uillamente concludere che al tempo della con9ui'ta 'pagnola 6achu Picchu 'i
chiamava Filcabamba, e che il giovane Tupac Amaru, ultimo degli imperatori incaici,
era vi''uto 9ui per un certo periodo* 75 probabile egli abbia tra'cor'o gran parte della
'ua vita in 9ue'ta 'plendida citt4 di bianco granito, che, Na cagione della 'ublimit4 dei
luoghi circo'tanti, per la 'ua magni8ica po'i(ione, per il carattere e il mi'tero della
'ua co'tru(ioneO, 'uperava 9ual'ia'i altra che i 'uoi crudeli con9ui'tatori ave''ero
mai vi'to o 'coperto* )l 'egreto 8u co'B ben cu'todito, che le Sacre #onne poterono
vivere e morire in pace, mai mole'tate dagli Spagnoli* Per trecento anni la citt4 era
rima'ta ignota*
6a avere 'coperto ciC che la citt4 era 'tata nei 'uoi ultimi anni, ci dice poco o nulla
delle 'ue origini* 6entre molte delle ca'e 8urono 'en(a alcun dubbio co'truite da
6anco e da Titu Cu'i per 'i'temare le Sacre #onne e il per'onale del 'antuario, i
pala((i e i templi piG belli apparivano troppo elaborati per poter e''ere 'tati eretti in
9uel torno di tempo* #oveva e''er'i trattato di un 'antuario anche prima che gli ultimi
)nca vi giunge''ero* 3e co'tru(ioni migliori precedono di 'ecoli l5ultimo periodo
dell5)mpero incaico* Per cui 'orge il problema: chi le ere''eW 7 9uandoW
Secondo Philip Ain'$orth 6ean', l5)nca Pachacutec, che vi''e nella prima met4 del
Yv 'ecolo, all5incirca 8ra il 1!VV e il 1!!", 8u Nun grande 'ovranoO* Jue'ta < anche
l5opinione di Sir Clement' 6arMham, una delle maggiori autorit4 ingle'i in merito,
che ritiene Pachacutec Nil piG grande uomo che la ra((a aborigena americana abbia
prodottoO* 7gli ebbe la 8ortuna di ereditare un )mpero che 'i e'tendeva per 1VV*VVV
chilometri 9uadrati Rcirca la 'uper8icie dell5)taliaS* Un )mpero ottimamente
organi((ato, in cui la gran ma''a del popolo era rigidamente 'oggetta alla volont4
delle ge
rarchie tribali e dei 8un(ionari imperiali* )n 9ue'to regno vivevano abili generali e
'aggi con'iglieri, co'B che l5)nca pot< portare a termine vittorio'amente numero'e,
di88icili con9ui'te, una delle 9uali gli a''icurC il po''e''o di tutta la vallata
dell5Urubamba*
Prima di Pachacutec, le 8rontiere incaiche in 9uella dire(ione 'i 8ermavano a
?llantaytambo, ma egli, nel tentativo di por 8ine a 9uelle incur'ioni di 'elvaggi delle
regioni 8ore'tali che avevano dato origine alla Con8edera(ione Chanca e alle
8ormidabili lotte contro di e''a, deci'e di 'pingere la 'ua poten(a piG avanti lungo il
8iume* 6ean' dice:
7gli lo 8ece 'econdo gli abituali metodi incaici, e cio< combinando a'tu(ia e diploma(ia
all5aggre''ione militare* 3a cittadella di 6achu Picchu 'orge proprio nel cuore di 9uella regione, ed
< a''ai probabile che l5)nca Pachacutec l5abbia 8atta co'truire con l5intento di creare con e''a uno
dei maggiori baluardi orientali del 'uo )mpero*
Sebbene l5)mpero ereditato da 9ue'to )nca 8o''e a 9uel tempo gi4 molto e'te'o,
Cu(co, la 'ua capitale, 'i trovava a 'ole 2V miglia dalla giungla in cui vivevano i
'elvaggi guerriglieri 'empre pronti ad a''alire chiun9ue 'i avventura''e nelle grandi
8ore'te dell5alta Ama((onia* 3a co'tru(ione della cittadella di 6achu Picchu in
un punto da cui 'i poteva dominare la 'tretta vallata da cui i 'elvaggi avrebbero
dovuto tran'itare, per compiere irru(ioni a 'pe'e dei piG civili )nca, era dun9ue una
'aggia ini(iativa*
#5altra parte, non credo che una 8orti8ica(ione montana come 9uella di
Cho99ue9uirau 8o''e inadeguata a un 'imile 'copo* Dli )ndiani 'elvaggi po''edevano
'oltanto ro((e lance, cerbottane, archi e 8recce*
,on c5era bi'ogno di grandi mura e di una co'B po''ente cittadella per tenerli a bada*
A me 'embra molto di88icile che gli 'tupendi templi di granito di 6achu Picchu 'iano
'tati eretti per 8arne una 8orte((a avan(ata contro le tribG del .io delle Ama((oni* 6a
'e la mia teoria < corretta, 9uali 'ono lo 'copo e il 'igni8icato 'imbolico di 9ue'to
Santuario co'truito con tanta cura, in una delle (one piG inacce''ibili delle AndeW
Come gi4 'i < detto parlando della battaglia di 3a .aya, 6onte'ino' a88erma che,
dopo la morte in battaglia dell5ultimo dei grandi Amauta', i re che re''ero il PerG
durante piG di 'e''anta genera(ioni, i 'uoi 8edeli 'eguaci 'i ritirarono nelle montagne
e 'i 'tabilirono a Tampu0tocco, Kluogo 'alubreL dove na'co'ero il corpo del loro re
Pachacuti F) in una grotta, e dove 8urono raggiunti da tutti coloro che '8uggirono ai
di'ordini e ai ma''acri*
Dli Spagnoli che parlarono di Tampu0tocco 'embrano credere che 'i trova''e a
Paccari0tampu o nelle 'ue vicinan(e, a otto o dieci miglia a 'ud di Cu(co, dove vi
'ono, come < noto, le rovine di una piccola citt4 incaica* 3B vicino c5< una collinetta,
un gruppo di grandi rocce* 3a 'uper8icie di una di 9ue'te < tagliata a piatta8orme, e 'u
un5altra 'ono inci'i due puma in ripo'o: un di'egno davvero poco comune e in realt4
non incaico* Sotto la collina vi 'ono delle grotte che 'i dice 'iano 'tate u'ate da
e'iliati 'pagnoli, e non < e'clu'o che 'iano 'tati e''i a incidere i puma*
Sappiamo, di Paccari0tampu, 9uanto ba'ta per ri8iutare l5opinione ri8erita dai primi
Spagnoli, e che cio< 'i tratta''e di Tampu0tocco* 3a regione non < di88icile da
raggiungere, e non < a88atto inacce''ibile* ,on vi 'ono pareti 'co'ce'e* ,on vi 'ono
di8e'e naturali contro una 8or(a d5inva'ione numero'a e abba'tan(a 8orte da poter
con9ui'tare la valle di Cu(co* ,elle grotte di Paccari0tampu, alcuni uomini avrebbero
potuto 'en(a alcun dubbio na'conder'i, ma non v5era 'pa(io tale da 8ar pen'are che
un regno indipendente pote''e e''ervi 'tato 8ondato da un pugno di'organi((ato di
'eguaci e 'acerdoti di Pachacuti F)* )noltre non vi 'ono, nel comple''o architettonico,
8ine'tre che po''ano giu'ti8icare il nome di Tampu0tocco, che 'igni8ica un tamo, o
luogo di re'iden(a temporanea, munito di 8ine'tre* )l /1 gennaio del 12%/, il vicerI
+ranci'co de Toledo promo''e un5inchie'ta u88iciale* Juindici )ndiani, interrogati,
ri'po'ero a88ermando che avevano udito i padri e i nonni ri8erire la tradi(ione 'econdo
la 9uale il primo )nca, 6anco Capac, 9uando era venuto a con9ui'tare le terre dei loro
avi era giunto da Tampu0tocco* ,on di''ero che il primo )nca era giunto da
Paccaritampu, co'a che per loro, mi 'embra, 'arebbe 'tato piG naturale a88ermare,
9ualora 8o''e 'tata vera* ?ltre a 9ue'ta te'timonian(a, c5< anche 9uella, piG antica, di
alcuni indiani nati prima dell5arrivo di Pi(arro e che nel 12%V vennero interrogati
durante un5inchie'ta compiuta a Pau=a* )l te'te piG an(iano, un uomo di novant5anni,
di''e che 6anco Capac era il 'ignore della citt4 in cui lui era nato, e che aveva
con9ui'tato Cu(co, ma non aveva mai 'aputo 9uale 8o''e la citt4 da cui 6anco era
giunto* )l capo indiano che lo 'eguB aveva novanta9uattro anni, e anche lui di''e di
ignorare il nome della citt4 in cui 6anco era nato* Un altro capo, 9ue'ti di
novantadue anni, te'timoniC che 6anco Capac era giunto da una caverna chiamata
Tocco e che era 'ignore della citt4 po'ta nei pre''i della grotta* ,e''uno dei te'ti
a88ermC che 6anco Capac era giunto da Paccari0tampu; ora, < di88icile immaginare
perchI non avrebbero dovuto 8arlo 'e, come credevano gli Spagnoli, 'i 8o''e trattato
di Tampu0tocco*
Ad ogni modo, a Paccari0tampu e'i'te tuttora un5intere''ante caverna, e i croni'ti,
non uno dei 9uali cono'ceva l5e'i'ten(a delle importanti rovine di 6achu Picchu,
erano 8acilmente portati a credere che 'i tratta''e del luogo in cui era nato il primo
)nca e dal 9uale egli venne per con9ui'tare Cu(co*
A certo perC che le de'cri(ioni di Tampu0tocco 8atte da 6onte'ino' corri'pondono per
molti a'petti a 9uelle di 6achu Picchu* 3e 'plendide di8e'e naturali del Dran Canyon
dell5Urubamba lo re'ero un ri8ugio ideale per di'cendenti degli Amauta' durante i
cin9ue o 'eicento anni di con8u'ione che 8ecero 'eguito alle inva'ioni barbariche
provenienti dalle pianure orientali e meridionali*
)l racconto di Pachacuti >am9ui Salcamayhua, relativo alla co'tru(ione di un muro
commemorativo con tre 8ine'tre nel luogo di na'cita di 6anco Capac, 'embra
indicare 'en(5ombra di dubbio che 'i trattava di 6achu Picchu*
Sebbene ne''un5altra delle antiche cronache riporti la 'toria dell5)nca che ordinC la
co'tru(ione di un muro commemorativo nel luogo della propria na'cita, 9ua'i tutte
a88ermano che egli era giunto dal luogo chiamato Tampu0tocco, Nluogo notevole per
le 'ue 8ine'treO* 75 vero, il luogo che tali cronache 'o'tengono e''ere Tampu0tocco <
Paccari0tampu, che 'i trova, come < 'tato detto, a circa otto o dieci miglia a 'ud0e't di
Cu(co, e dove 'i trovano alcune rovine; ma un accurato e'ame di e''e dimo'tra che
negli edi8ici di Paccari0tampu non e'i'tevano 8ine'tre, e che non v5< alcun altro 'egno
che giu'ti8ichi il nome di Tampu0tocco* )l clima di Paccari0tampu T 'ull5altipiano, a
1%VV m d5alte((a T < troppo 'evero per permettere o incoraggiare l5u'o di 8ine'tre*
3a temperatura all5ombra e anche all5interno di una capanna non ri'caldata non <
molto lontana dal gelo* Per il popolo abituato alle condi(ioni climatiche di Cu(co,
invece, il clima di 6acchu Piccini poteva e''ere con'iderato piutto'to mite, e di
con'eguen(a permettere l5u'o di 8ine'tre* A 6achu Picchu molte ca'e 'ono in8atti
munite di 8ine'tre* 7, poichI 9ui vi 'ono piG 8ine'tre che in 9ual'ia'i altra rovina,
'arebbe 'tato naturale ri8erir'i a 6achu Picchu come a un luogo caratteri((ato
appunto dalle 8ine'tre* ?vviamente, per il carattere elaborati''imo della 'ua 'truttura,
un 'imile luogo 'acro, una vera e propria Citt4 Santa contenente templi per il Sole, la
3una, il Tuono e tutto il pantheon incaico, non avrebbe potuto '8uggire all5atten(ione
dei con9ui'tatori 'e 9ue'ti
lo ave''ero vi'to o 'olo 'e ne ave''ero 'entito parlare dai vecchi )ndiani di Cu(co
9uando li interrogarono*
#i con'eguen(a, 'ono convinto che il nome della parte piG antica di 6achu Picchu
8o''e Tampu0tocco, che 9ui 'ia 'tato 'epolto Pachacuti F) e che 9ue'ta 8o''e la
capitale del piccolo regno dove nel cor'o dei 'ecoli, probabilmente otto o dieci, in cui
agli Amauta' 'uccedettero gli )nca, 8urono tenute vive la 'agge((a, l5abilit4 e le
migliori tradi(ioni dell5antico popolo che aveva 'viluppato la civilt4 del PerG,
'oprattutto gra(ie all5u'o delle terra((e adibite all5agricoltura* 6i 'embra
a''olutamente probabile che 6anco Capac, una volta 'tabilito'i a Cu(co, abbia 8atto
co'truire uno 'plendido tempio in onore dei 'uoi avi* Pre''o gli )nca, l5adora(ione
degli avi era un 8atto comune, e nulla 'arebbe 'tato piG naturale della co'tru(ione del
Tempio delle Tre +ine'tre per render loro onore*
)noltre, c5< co'B poca terra arabile entro un raggio di dieci o 9uindici miglia da 6achu
Picchu, che 'arebbe 'tato per8ettamente naturale per i capi di 9ue'ta regione tentare di
con9ui'tare le terre 8ertili che 'i e'tendono nelle vicinan(e di Cu(co* Una volta avuto
il controllo di Cu(co e delle ricche vallate 'ite nelle 'ue vicinan(e, la convenien(a, la
'uper'ti(ione e il riguardo per i grandi Amauta' da cui di'cendevano, avrebbero
portato a 'tabilir'i a Cu(co* Per e''i non v5era piG alcuna nece''it4 di re'tare a
Tampu0tocco, che perC 8u 8or'e mantenuto in buone condi(ioni in 9uanto 'ede di uno
dei maggiori templi del Sole*
Se la mia teoria, 'econdo la 9uale 6achu Picchu e Tampu0tocco 'arebbero la 'te''a
localit4, < corretta, puC dar'i che il 'antuario principale di Cu(co, ora mona'tero
domenicano, cono'ciuto perC dai con9ui'tatori come Tempio del Sole, 8o''e co'truito
durante il regno degli )nca a ricordo del Tempio Semicircolare di 6achu Picchu* Se
9ue'to tempio piG antico 8u co'truito 'opra la grotta in cui la tradi(ione dice 8o''e
'epolto Pachacuti F), ultimo degli Amauta', e''o doveva e''ere naturalmente il luogo
piG riverito di 6achu Picchu: di certo 9uelle opere murarie 'ono 'tate raramente
uguagliate e mai 'uperate in ampie((a e belle((a* Juindi, 9uando gli )nca
abbandonaro Tampu0tocco e pre'ero re'iden(a a Cu(co, nulla poteva e''ere per loro
piG naturale che co'truire il loro primo tempio in modo che 8o''e la copia, 9uanto piG
po''ibile e'atta, del piG bel tempio di Tampu0tocco* Probabilmente l5andamento
'emicircolare del tempio di 6achu Picchu 8u dovuto piG al ca'o che ad un preci'o
volere: e''o 8u re'o inevitabile dalla curvatura naturale della grande roccia 'otto la
9uale 'i trovava il mau'oleo di Pachacuti F) e dei 'uoi 8amiliari* Jue'to particolare
a'petto architettonico del Tempio del Sole a Cu(co non era richie'to dalla natura del
8ondo pietro'o 'u cui 8u eretto unitamente a tutto il re'to della citt4* Per di piG, un
muro con una curva appiattita, o Kmuro parabolicoL, non < caratteri'tico delle antiche
'trutture peruviane, ed < 9uindi molto raro, e la co'tru(ione ne < a''ai di88icile* 7 non
< 9uindi probabile che i co'truttori del Tempio di Cu(co ave''ero in mente il Tempio
Semicircolare di 6achu PicchuW )l 8atto che in entrambe le 'trutture vi 'iano aperture
in cui le immagini d5oro del Sole potevano e''ere appe'e, e il 8atto che in 9ual'ia'i
altro luogo tali 8ori 'ono del tutto a''enti, 'embrerebbe ra88or(are 9ue'ta teoria,
o88rendo altri elementi alla mia convin(ione che 6achu Picchu e Tampu0tocco 'iano
lo 'te''o luogo, e che gli )nca di Cu(co non 'olo co'truirono a 6achu Picchu un muro
commemorativo con tre 8ine'tre per ricordare e onorare il luogo natale dei loro avi,
ma co'truirono a Cu(co un tempio 'emicircolare del Sole che a''omiglia''e al piG
bello dei loro antichi 'antuari*
,e''uno puC comprendere meglio di me 9uanto po''a apparire 8anta'tica la mia
ipote'i a 9uegli archeologi americani che hanno ri8iutato il mio ragionamento a
propo'ito di Tampu0tocco, primo nome del 'antuario po'to 'ui declivi del monte
6achu Picchu* Per coloro che pre8eri'cono accettare il racconto dei croni'ti 'pagnoli
Re cio< che il luogo di provenien(a degli )nca 8o''e il vicino villaggio di Paccari0
tampuS, la citt4 indicata col nome di Filcabamba ha avuto l5origine 'uggerita da
Philip Ain'$orth 6ean'* 6a, poichI l5architettura di 6achu Picchu pre'enta e'empi
di tutti i tipi di 'trutture 'coperte nelle Ande centrali, < ben di88icile che la
citt4 non ri'alga a tempi anteriori ai primi anni del Yv 'ecolo, co'a che invece 6ean'
nega* 3a 'ua teoria incontra 'en(a dubbio l5approva(ione di 9uegli archeologi che
tendono a limitare il periodo della civilt4 incaica* +or'e co'toro hanno ragione per ciC
che riguarda il periodo in cui tutte le citt4 degli altipiani peruviani 8urono abitate da
un popolo chiaramente de8inibile come incaico* 6a 'e 'i con'idera il numero dei
'ecoli che 8urono nece''ari per addome'ticare i llama' e gli alpaca' e per 'coprire e
rendere comme'tibili le numero'i''ime piante u'ate come cibo o come medicinali, e
in genere il tempo nece''ario allo 'viluppo dell5agricoltura, dell5ingegneria, dell5arte
della co'tru(ione e della metallurgia incaiche, nonchI lo 'viluppo di un5arte te''ile e
di una ceramica co'B completa, 'embra piutto'to di88icile poter a88ermare che la
civilt4 incaica 8o''e meno antica di 9uella dei 6aya dell5America centrale* A me
'embra a''olutamente probabile che 6achu Picchu abbia una 'toria di millenni*
Sen(a dubbio, nel 'uo ultimo periodo di vita la citt4 8u il te'oro piG accuratamente
protetto, il luogo in cui il culto del Sole, della 3una, del Tuono e delle Stelle, co'B
violentemente bandito da Cu(co, 8u rinnovato, il luogo in cui gli ultimi 9uattro )nca
ebbero la loro piG 'icura e con8ortevole dimora e le Sacre #onne, le cui vite erano 'in
dalla prima giovine((a dedicate a tutti i doveri del 'antuario, trovarono ri8ugio
dall5animo'it4 e dalla concupi'cen(a dei con9ui'tatori*
#i certo 9ue'ta ecce(ionale e belli''ima citt4 perduta deve aver
avuto una 'toria 9uanto mai intere''ante* Scelta 8or'e un migliaio d5anni 8a come
luogo di ri8ugio degli ultimi rappre'entanti dell5antico regno degli Amauta', divenne
capitale di un nuovo regno, dando i natali alla 8amiglia di regnanti piG notevole del
Sud America, e 8u par(ialmente abbandonata 9uando Cu(co ri'plendette di nuova
gloria come capitale dell5)mpero )nca; 8u ripopolata in un tempo di decaden(a,
9uando un altro inva'ore 'traniero giun'e, 9ue'ta volta dal nord, animato dal
de'iderio di e'tinguere tutte le ve'tigia dell5antica religione, e divenne 8inalmente
dimora e ri8ugio di 9uelle Sacre #onne la cui i'titu(ione rappre'entC uno degli a'petti
piG intere''anti della religione piG umana e meno 'anguinaria dell5America
precolombiana* Jui, na'co'te in un canyon di 'tupe8acente imponen(a, protetta dalla
natura e dalla mano dell5uomo, le KFergini del SoleL una per una 'i 'pen'ero, 'en(a
la'ciare un 'olo di'cendente che rivela''e l5importan(a o 'piega''e il 'igni8icato delle
rovine che coronarono i 8ianchi precipiti del 6achu Picchu*
INDICE
p* % Introduzione di +rance'co Saba Sardi
12 +refazione
1 Mingraziamenti
PA.T7 P.)6A* ) C?ST.UTT?.)
/1 1* Dli )nca e la loro civilt4
2% /* 35origine degli )nca
& 1* 3a 'toria degli ultimi 9uattro )nca
PA.T7 S7C?,#A* 37 .)C7.CH7
1V 1* Come penetrai nella terra degli )nca
1/" /* Alla ricerca di Fitco'
1! 1* Alla ricerca di Filcabamba
PA.T7 T7.@A* 6ACHU P)CCHU
1%1 1* 3a 'coperta
1"1 /* 35e'plora(ione di 6achu Picchu e di Huayna Picchu
1V 1* Filcabamba antica
/1/ !* ) ri'ultati degli 'cavi a 6achu Picchu
/1V 2* Alla ricerca delle 'trade incaiche per 6achu Picchu
/1 &* 35origine della citt4 chiamata ora 6achu Picchu
1

3ancio di 8erri di cavallo*
/

Bacio*
1

3ett*: grandi orecchie; co'B erano detti i nobili peruviani*