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Fin dallantichit gli uomini hanno impiegato gran parte del loro tempo e

delle loro risorse intellettuali per escogitare mezzi con i quali sopraffare gli
avversari.
Limportanza che nel corso della storia tutti gli eserciti hanno attribuito
ai fattori psicologici nel determinare il successo o la sconfitta in guerra
rende assai interessante lo studio dei mezzi mediante i quali gli eserciti
hanno cercato di porsi nella migliore condizione possibile per vincere.
Luso di droghe in guerra pu essere ricondotto a due intenti
fondamentali:
1) Permettere alle proprie truppe di commettere atti non accettabili dalle
consuete regole morali, vincere la fatica e consentire un miglioramento
della performance del combattente (qui c una profonda analogia con il
doping degli sportivi).
2) Ridurre lefficienza del nemico mediante luso di sostanze in grado di
provocare alterazioni dello stato di coscienza tali da menomare la capacit
combattiva; ottenere informazioni durante gli interrogatori di prigionieri,
mediante luso di cosiddetti sieri della verit.
Questo uso delle droghe diffuso non solo negli ambienti militari. Nel
1993, un quotidiano di Lima, riportava la notizia che nella selva peruviana
alcune bande di narcotrafficanti addestravano i loro membri iniziandoli
alluso delle piante allucinogene[i] in modo da renderli incuranti negli
scontri con la polizia o con le bande rivali.[ii]
Tutto ci non un caso. Nel continente latino americano, lutilizzo degli
allucinogeni e delle sostanze psicomimetiche,[iii] che resta pur sempre un
fenomeno parziale nel generale contesto dello sciamanesimo, sempre
avvenuto in un ambito guerriero.


nellet antica

Il coraggio in battaglia e la coesione dei reparti di fronte allavanzata del
nemico sono sempre stati un elemento fondamentale per il buon esito di
uno scontro. Il morale delle truppe ha sempre costituito una variante
essenziale e imprevedibile e ha fatto fiorire una vera e propria agiografia
delleroismo individuale o di particolari reparti. La storia delle guerre
costellata non soltanto di vittori ottenute in condizioni dinferiorit, rese
possibili da una non comune volont di vincere, ma anche di disfatte
provocate dallimprovviso cedimento della tenuta delle truppe di fronte al
nemico.
Due soli esempi bastano per tutti.
I trecento opliti, guidati dal re spartano Leonida, che nel 480 a.C.
resistettero fino allultimo uomo alle Termopili combattendo contro
lesercito persiano, sono una testimonianza classica in merito
allimportanza del coraggio individuale e della coesione di gruppo dei
soldati. Per contro la sconfitta avvenuta a Canne nel 216 a.C. di 110.000
soldati romani guidati dai consoli Terenzio Varrone e Lucio Emilio Paolo,
sbaragliati da poco pi di 50.000 Cartaginesi comandati da Annibale,
dimostra come il panico sia unemozione rovinosa anche per un
combattente tecnicamente preparato e in condizioni di superiorit
numerica.
Quando nelle antiche civilt cominciarono a formarsi le classi sociali, si
cre una casta di guerrieri professionisti della guerra, addestrati sia dal
punto di vista fisico che quello psicologico.
Se laddestramento rappresenta indubbiamente la via pi sicura per
ottenere il successo in battaglia, esso ha tuttavia dei limiti molto gravi sia
in termini di costi sia di tempi di attuazione. La formazione di un buon
soldato richiede, infatti, molti soldi e uno spazio di tempo sufficiente, non
sempre disponibile.
Nel corso della storia sono stati adottati molteplici metodi per la
preparazione di combattenti dlite, mediante sofisticati addestramenti,
discipline marziali esoteriche e metodi scientifici assai rigorosi.
Data lestrema importanza dei fattori psicologici individuali nel
combattimento, in ogni epoca molti uomini alle armi hanno deciso di queste
variabili utilizzando, come scorciatoia, sostanze psicotrope al fine di
aumentare la propria capacit combattiva.
Le prime notizie in merito risalgono allantichit classica
Presso gli antichi la guerra e i combattimenti avevano frequentemente
una connotazione sacra: si svolgevano prevalentemente per necessit
concrete di sopravvivenza dei gruppi contrapposti. Manca ancora
quellidealizzazione della guerra che emerger nei secoli successivi.
Tutti gli individui validi di sesso maschile della comunit, partecipavano al
combattimento; lingresso di un giovane nel mondo degli adulti segnato
da un rito diniziazione che prevede anche la consegna delle armi e il valore
in guerra considerato una sorte di patente di virilit allinterno della
comunit di appartenenza. comprensibile come i guerrieri fossero
motivati a dare il meglio di s per salvare il proprio gruppo e accrescere il
proprio valore.
Gli opliti[iv] greci prima delle battaglie in cui si trovavano a combattere
corpo a corpo con gli avversari, ricorrevano spesso al vino per controllare la
paura della morte. Certo, limmagine dei soldati che si lanciano allassalto
contro il nemico sotto gli effetti dellalcool sembra inconciliabile con
lordine e la disciplina che si solito si attribuisce a questo tipo[v] di soldati,
ma sembra che questuso fosse molto diffuso.
Gi dai tempi di Omero era nozione comune che lalcool potesse essere
usato come analgesico contro il dolore delle ferite.[vi] probabile che
molti opliti ne assumessero prima della battaglia per rendersi meno sensibili
al dolore. Di certo il vino era largamente presente nella vita militare e
faceva parte della normale dotazione degli opliti quando erano in marcia,
tranne particolare occasioni.
Spesso le battaglie erano precedute da particolari danze rituali che per il
grande potere di stordimento della coscienza erano in grado di produrre una
sorte di stato di estasi e quindi di comunione mistica con la divinit.
Le antiche cronache riferiscono che Alessandro Magno prima
dintraprendere la conquista della Persia danz la pirrica[vii] a Faselide,
intorno alla tomba di Teodette.
In Medio Oriente, nellXI secolo dopo Cristo, presso la setta sciita
ismailita fondata dal persiano Hasan-i Sabah sarebbe stato diffuso, secondo
la leggenda, luso dell0hashish (termine arabo che indica le erbe
medicinali essiccate, non specificamente la Cannabis) per infondere il
coraggio agli adepti incaricati di pericolose missioni. Per questo motivo glia
appartenenti a questa setta, le cui azioni particolarmente efferate, secondo
le leggende contemplavano spesso lassassinio degli avversari politici, prese
il nome di Hashishin, da cui deriv il moderno termine di assassini.
La setta maomettana dei Dervisci praticava invece un insieme di rituali e
di tecniche diverse (detti dhikr) per ottenere un ideale annullamento
dellindividuo in Dio e raggiungere uno stato di estasi che li rendeva
particolarmente coraggiosi in battaglia. Sono ancor oggi i famosi balli da
loro praticati, consistenti in rotazioni su se stessi ripetute fino quasi alla
perdita dei sensi.



Le arti marziali orientali

Le origini di queste discipline sono molto remote. La consuetudine di
yogin[viii] dediti alladdestramento marziale si perde nella pi antica
tradizione della religione induista. Durante la dominazione britannica
queste pratiche furono represse, anche se tuttora nel Kerala sopravvivono
delle forme di lotta tradizionale, praticate nel corso di riti religiosi. Questa
tradizione tuttora ben salda in Cina, in Giappone e in Vietnam, dove
arrivarono con la diffusione del buddismo.
Il pugilato cinese consiste in un sistema di tecniche sovrapposte a una
forma di lotta ancora in un sistema pi antica, detta wu gong. Le tecniche
fisiche si fondono con lideologia perfettamente cinese di continuo flusso,
tra atteggiamenti aperti e chiusi, rigidi e rilassati e movimenti lenti o
rapidissimi. Tipico e il kung fu wushu in cui lo stimolo e caratterizzato dal
controllo della mente sul respiro e sui movimenti. La concentrazione,
lallenamento e il controllo della respirazione portano alla capacit di
utilizzare la forza in modo esplosivo. Le prove di rottura di mattoni e
tavolette di legno sono lesempio pi conosciuto di queste tecniche. I vari
stili di kung fu dal punto di vista formale imitano i movimenti degli animali:
loca selvatica, il drago, la tigre, il leopardo, il serpente e la gru.
Lenergia viene presa tramite la respirazione dallaria (e qui riecheggia il
prana degli yogi indiani), attraverso i piedi dalla terra e viene
concentrata nello stomaco in un punto tre dita sotto lombelico, hara,
contemporaneamente baricentro e centro energetico del corpo. Poi,
attraverso le linee energetiche, utilizzate anche nellagopuntura, fluisce
verso gli arti e viene emessa in forma esplosiva tramite colpi velocissimi e
assolutamente precisi. Contemporaneamente vi lemissione del respiro e
lurlo, kiai .
Queste tecniche di rottura furono perfezionate nellisola di Okinawa
durante il periodo delloccupazione giapponese, quando gli isolani legati
alla Cina furono sottoposti al divieto di portare armi. Per reazione si
svilupp il karat, tecnica di combattimento a mani nude e il kobudo, che si
avvale delluso molto virtuosissimo di armi, ricavate da attrezzi agricoli
comuni in quelle zone: dal nunchaku (due corti bastoni uniti da una catena,
in origine usati per la pulizia del riso), al kama (un falcetto), al kusari (una
catena di una sessantina di centimetri con due pesi allestremit).
Le arti marziali, fanno parte della tradizione dellIndia e dellEstremo
Oriente e nei giorni nostri si manifesta come attivit sportiva, come forma
di meditazione allinterno del buddismo zen, ma sono utilizzate anche
nelladdestramento di reparti speciali dlite. Oltre allesercito coreano in
cui usato il tae kwo e il vietnamita che impiega il viet vo dao, anche gli
eserciti degli imperialisti occidentali hanno riscoperto queste antiche
tradizioni. Pionieri in questo senso furono i capitani Fairbairn e Sykes che
negli anni 30 erano in servizio nella polizia di Shanghai. Essi codificarono le
tecniche di combattimento corpo a corpo dei commandos inglesi, voluti da
Churchill agli inizi del secondo conflitto mondiale. I nomi di Fairbairn e
Sykes sono poi legati ancora allo speciale pugnale da loro creato, che era
destinato in particolare per il combattimento ravvicinato e alleliminazione
delle sentinelle.
Analoghe procedure di addestramento furono utilizzate per la formazione
dei primi reparti di paracadutisti e ranger americani. Levolversi della
strategia militare nel dopoguerra con i molti conflitti locali e con lo
sviluppo dei movimenti rivoluzionari nel Tricontinente (spacciati come
movimenti terroristi) e nelle stesse metropoli imperialiste, port il
proliferare in tutti gli eserciti di reparti speciali, e dopo lazione di
Settembre a Monaco nel 1972, allistituzione di reparti speciali presso tutte
le forze di polizia. Nel programma di addestramento dato largo spazio
allinsegnamento delle arti marziali, sia nelle loro forme tradizionali, come
la savate[ix] nella Legione Straniera, sia in forme moderne che mettono
insieme elementi presi dalle varie scuole e li combinano con lutilizzo di
armi da fuoco dellultima generazione. Ad esempio gli spetstnaz i corpi
speciali russi dedicano molto tempo al sambot.[x] Laddestramento prevede
scontri molto violenti e realistici in cui sono utilizzati, come armi, gli stessi
stivali da paracadutista e il fucile dassalto regolamentare AK 74 con la
baionetta innestata. Sono anche praticate tecniche volte allo sviluppo delle
capacit individuali come la rottura a mani nude di mattoni infuocati. Il
krav maga, combattimento con contatto in ebraico, esso il
combattimento corpo a corpo praticato dallesercito e dalle forze di polizia
israeliane. Si tratta di tecniche di difesa da qualsiasi tipo di aggressione con
pugni, calci, strangolamenti e uso di armi varie. Lallievo viene abituato a
usare le varie tecniche anche in situazioni del tutto particolari, come
nelloscurit, da seduto o coricato e in spazi ristretti come i mezzi di
trasporto.
C una continua osmosi con scambi dinformazioni a livello ufficioso tra
molti corpi speciali di molte nazioni diverse; ad esempio il GIGN, gruppo
dintervento della Gendarmeria francese, utilizza il krav maga. Viceversa i
Seal della marina americana hanno per tradizione rapporti molto stretti con
i marines di Taiwan e della Corea del Sud. Anche i berretti versi, forze
speciali dellesercito statunitense, hanno programmi di scambio con reparti
analoghi di altre nazioni NATO e pi volte hanno assunto dei maestri di arti
marziali per i programmi di addestramento. Ad esempio negli anni 80
venne svolto lesperimento di addestramento allAikido tenuto da Richard
Strozzi Heckler, a sua volta allievo del grande maestro Ueshiba, inventore
dellAikido o via dellarmonia. LAikido basato, in completo contrasto con
una tradizionale strategia bellica, sulle virt taoiste della non resistenza,
dello sforzo senza sforzo e del continuo mutamento. Le tecniche si basano
su movimenti impercettibili del corpo che permettono di scansare
millimetricamente i colpi dellavversario e di ritorcere su di lui la sua stessa
forza e aggressivit col fine ultimo di arrivare alla comprensione e alla
comunione con lavversario stesso. In questo programma dopo alcuni mesi
addestramento un gruppo di 25 berretti versi, tutti sottufficiali o ufficiali,
selezionati e di provato mestiere, riuscirono con un controllo scientifico dei
risultati a elevare le proprie capacit nel tiro, nella resistenza in mare e
nello stress prolungato.
Esiste un lato oscuro delle arti marziali che solo recentemente e in
maniera molto distorta si manifestato. il ninjitsu[xi] che comprende
tecniche di combattimento non convenzionale e assassinio politico,
spionaggio, rituali magici e tradizioni religiose del buddismo zen. I ninja
traggono le loro origini dal medioevo giapponese ma limportanza della
guerra non convenzionale era ben nota nellantica Cina. Larte della
guerra di Sun Tzu, scritto al 500 d.C. il primo grande classico di
strategia militare in cui molta importanza data al concetto che un
esercito dovrebbe attaccare solo quando il nemico stato indebolito
allinterno. A questo fine erano consigliati lo spionaggio, la
disinformazione, lintrigo e la congiura. Nel tredicesimo capitolo Sun Tzu
espone la sua teoria secondo la quale il saggio condottiero si distingue
dagli uomini comuni per una superiore visione globale degli eventi che
non deriva dalla divinazione o dagli spiriti ma da una rete di abili
informatori.
Vengono distinti cinque tipi di agenti:
1) Gli In-kan. Sono gli informatori reclutati tra gli abitanti del territorio
nemico.
2) I Nai-kan. Sono i funzionari del governo nemico che tradiscono, essi
sono pagati per fornire informazioni.
3) Gli Yu-kan. Sono le spie nemiche scoperte che cambiano bandiera.
4) Gli Shi-kan. Sono gli agenti spendibili che vengono infiltrati tra il
nemico con false informazioni e fatti scoprire.
5) Gli Sho-kan. Sono le spie classiche, usate per ricognizioni nel territorio
nemico.
Le informazioni dovevano essere costantemente raccolte e
contemporaneamente venivano disseminate false voci per demoralizzare il
nemico. interessante notare che lideogramma usato per indicare la spia
il carattere kan che significa anche lo spazio tra due oggetti e
discordia.
Molti secoli prima di Machiavelli la strategia di Sun Tzu profondamente
basata sullinganno del nemico. Questa filosofia orientale esattamente
lopposto del concetto europeo di guerra totale, dalla falange macedone
alle trincee della prima guerra mondiale.
Secondo la tradizione le arti marziali nacquero in India. La pi antica arte
di combattimento di cui ancora si conservi memoria , infatti, il Kalari
Payat indiano, la disciplina di lotta a mani nude e con armi da taglio. Si dice
che il suo fondatore fosse il monaco Bodhidarma[xii] che fece un viaggio
verso la Cina dove fond il monastero fortezza di Shiao-Lin. A loro volta la
tradizione delle arti marziali pass dalla Cina al Giappone attorno al 700
d.c. Il primo ninja sarebbe stato il principio Yamato, secondo quanto
tramandato dal pi antico testo scritto giapponese del 714 d.c., che
contiene tra laltro il racconto di un assassinio politico in pieno stile ninja.
Levoluzione delle scuole di arti marziali fu poi molto simile in Cina e in
Giappone.
Linsegnamento avveniva allinterno di scuole in cui i segreti erano
gelosamente conservati e trasmessi dai maestri agli allievi, allinterno di un
rigido sistema gerarchico. Gli allievi iniziavano il loro apprendistato in
giovanissima et e per lo pi provenivano da famiglie di guerrieri.
Laddestramento era continuo e durissimo, con una serie di barriere e di
esami che costituivano degli importanti riti di passaggio, con un
contemporaneo condizionamento fisico e mentale. Il fine di questi lunghi
anni di pratica era il controllo fisico della mente, delle emozioni e del
corpo. Ogni scuola si specializzava in alcune tecniche, ad esempio luso di
armi da fuoco e di esplosivi, le tecniche di mimetismo, travestimento e
infiltrazione, luso dellipnosi, di erbe medicinali e di veleni. interessante
questo sovrapporsi, su livelli diversi, di tecniche di combattimento,
maneggio delle armi, pratiche di meditazione, tecniche di meditazione,
tecniche di Yoga e alchimia. Il denominatore comune era la ricerca
chiamata Chi in Cina e Ki in Giappone, con lobiettivo antico della ricerca
del proprio io attraverso le pratiche marziali e lo studio della tradizione
mistica.
Sui ninja fiorirono diverse leggende, nelle quali insistevano in particolare
sulla loro capacit di apparire e scomparire a loro piacimento.[xiii] Questi
effetti dinvisibilit venivano raggiunti in molti modi.[xiv] Evidentemente
sapevano che locchio umano particolarmente sensibile al movimento,
poi ai contorni di un oggetto e infine ai colori; dunque linvisibilit pu
essere ottenuta restando immobili, alterando la propria sagoma o
utilizzando abiti con colori scuri o mimetici che si armonizzano con il
territorio circostante. Larte del celarsi dava indicazioni molto precise,
suddivise secondo nomi di animali. La tecnica della quaglia consisteva nello
sfruttare i piccoli spazi che ci sono tra gli oggetti molto grandi, che
distraggono con la loro massa imponente un osservatore. Il metodo del
procione consisteva invece nelluso di luoghi sopraelevati: tronchi, travi,
tetti, partendo dal principio che raramente gli uomini sollevano lo sguardo
durante la ricerca. Il sistema della volpe prevedeva luso dellacqua anche
per far perdere le tracce o per attirare il nemico in un elemento ostile. La
scomparsa, per mezzo del fuoco prevedeva luso di granate abbaglianti,
incendiarie e fumogene che oltretutto rendevano magiche le apparizioni
e le scomparse dei ninja agli occhi degli osservatori ingenui. Accanto a
questi metodi veniva anche impiegato il controllo della respirazione,
efficace nel disciplinare le emozioni e il battito cardiaco degli operatori
allenati.
Molta importanza veniva attribuita alluso di droghe, veleni e medicinali.
La medicina tradizionale cinese pass in Giappone attorno al settecento
dopo Cristo, dove prese il nome di Kampo,[xv] con tutto il suo grande
bagaglio di medicinali ricavati dalle erbe. I veleni erano ricavati dalle
piante oppure dagli escrementi di animali, quali i serpenti di terra e di
mare. Anche se possono apparire dei mezzi bellici arcaici, i veleni sono stati
ad esempio utilizzati ampiamente, con grande efficacia, dai vietcong nella
preparazione di trappole durante la guerra di liberazione del Vietnam.
Anche in questo caso oltre alleffetto diretto sul nemico importante
leffetto psicologico: per un americano che finiva sulle punte avvelenate
ce nerano centomila che si spaventavano a morte.
La figura dei ninja stato spessa confusa con quella dei monaci
Yamabushi, letteralmente coloro che vivevano nelle montagne[xvi]
seguaci di una religione con elementi di buddismo e dello shintoismo e
componenti della magia Tantra. Questi monaci si sottopongo a lunghi
pellegrinaggi in alta montagna, accompagnati da pratiche di digiuno e di
deprivazione sensoriale per raggiungere poteri come la chiaroveggenza,
la telepatia e la telecinesi. In questo ci sono forti somiglianze con i monaci
guerrieri cinesi, tibetani, gli sciamani siberiani e sudamericani. Da un
punto di vista pratico la figura del un monaco errante era una copertura
ideale per agenti dello spionaggio impegnati in operazioni dinfiltrazione e
ricognizione.





let contemporanea


Le guerre del periodo medioevale in Europa erano condotte da mercenari,
professionisti della guerra che raramente desideravano sterminare gli
avversari, colleghi di mestiere. Combattere bene era pi importante che
uccidere il nemico e riscattare i prigionieri
Con la rivoluzione francese si ebbe per una svolta decisiva nel modo di
far la guerra.
Il periodo storico della rivoluzione francese la parte culminante
dellascesa e del predominio della borghesia come classe. Essa era gi stata
anticipata dalle guerre franco-spagnole per il predominio in Italia nel XVI.
Fu la Spagna, la quale possedeva un impero coloniale e che viveva dei
proventi delle attivit commerciali con cui sfruttava le terre e i popoli
dAfrica, Asia e America, che pretese di dominare lEuropa alla stessa
maniera. La potenza militare spagnola era certamente maggiore di quella
francese, tuttavia la Francia costituiva gi uno stato pi omogeneo e pi
accentrato, dove la borghesia appoggiava apertamente la monarchia contro
gli interessi della nobilita. Senza contare che la Francia, nella sua lotta
contro la Spagna, pot avere lappoggio dei nobili tedeschi, che, ha loro
volta contro limpero spagnolo, volevano consolidare lautonomia di certe
regioni tedesche, utilizzando a tale scopo non solo lalleanza con la Francia,
ma anche le contemporanee guerre di religione.
Le guerre condotte contro la monarchia spagnola annunciavano il nuovo
modo di produzione, in quanto erano caratterizzate da un postulato di
fondo: la formazione di stati nazionali. Che era allepoca un fatto
rivoluzionario, poich tendeva alla distruzione dei rapporti economici
preborghesi e alla loro sostituzione con il mercato capitalistico.
durante il periodo della rivoluzione francese che comincia a essere
introdotta in molte nazioni la coscrizione obbligatoria. La maggior parte dei
cittadini maschi validi si trov a prestare il servizio militare senza avere una
vocazione guerriera e tantomeno un interesse economico diretto.
Nacque cos la guerra totale, che interessava tutto il popolo, mobilitato in
nome di concetti come Nazione, Libert e Rivoluzione. La nuova guerra di
popolo inizi a dettare le sue regole. La guerra non subiva pi interruzioni
stagionali e non riguardava pi soltanto una ristretta cerchia di
professionisti (come i mercenari) ma tutto il popolo si trov per la prima
volta a esserne coinvolto.
Sorse il problema di armare un numero ingentissimo di soldati. Lintera
economia delle nazioni si organizz per sostenere gli sforzi bellici.
Furono istituiti i razionamenti dei cibi e la nazionalizzazione delle
manifatture dinteresse bellico.
Anche le risorse intellettuali, di scienziati e tecnici, furono convogliate
a contribuire allo sforzo bellico, nella costruzione di armi, fortificazioni
e nuovi espedienti per ottenere un vantaggio sullavversario. A questo
punto sorse il problema di motivare e addestrare grandi masse di soldati.
E in questo periodo che cominciano a svilupparsi di codici di disciplina
militare e perfezionarsi le tecniche di addestramento dei combattenti.
Il perfezionamento delle armi da fuoco, che richiedevano un
addestramento pi semplice rispetto alle armi bianche, influenz anche le
tecniche di combattimento. Per alcuni secoli furono impiegate formazioni di
soldati in ordine chiuso che si sparavano a breve distanza. Questo rendeva
possibile la rimozione dei freni psicologici del combattente, poich quello
che doveva uccidere era un uomo sconosciuto. La distanza, seppure breve,
era sufficiente per impedire alla vittima di suscitare compassione
nellaggressore e rimandare il corpo a corpo solo a una fase successiva: a
questo punto subentrava la carica alla baionetta dove la compagine pi
motivata e solida psicologicamente travolgeva lavversario.
Se fino ad allora le milizie mercenarie potevano cambiare bandiera
vendendosi al miglior offerente, con la coscrizione di massa divenne
evidente il fenomeno della diserzione, da parte di quanti costretti a
combattere, desideravano salvarsi la vita fuggendo. Il problema era
enorme; soltanto nella guerra civile americana, nel 1863, fra i confederati
vi furono centomila disertori.
In questepoca di carneficine fra i fanti in formazioni a ranghi serrati,
con landare del tempo per sostenere e dare coraggio al soldato in
guerra si affiancano allalcool nuove sostanze.
In Europa alla fine dellOttocento venne presa in considerazione la
cocaina alla quale persino Sigmund Freud dedic in quel periodo attenti
studi
Luso di masticare le foglie le foglie di coca era diffuso da molti secoli fra
gli abitanti delle regioni andine, per alleviare le fatiche del lavoro in
montagna , ma la coca fu importata in Europa solo nel 1580. Nel 1860 fu
scoperta la cocaina, e nel 1883 il medico tedesco Theodor Aschenbrandt
speriment questa sostanza su alcuni militari in vista di un eventuale
impiego in guerra, riscontrando che i soldati trattati mostravano una
maggior energia e unaccresciuta capacit di resistere.[xvii] Si tratto
probabilmente del primo caso di doping. Queste rudimentali tecniche di
doping cominciarono a essere usate in campo veterinario. Gli stessi
stimolanti impiegati per ottenere prestazioni migliori dai cavalli erano a
disposizione di alcuni reparti della cavalleria francese per essere utilizzati
durante azioni di combattimento particolarmente impegnative.
Gli entusiasmi per la cocaina si raffreddarono per quando si scopr che
questa sostanza era in grado di creare una forte dipendenza nei soggetti
che lassumevano. Era di quegli anni che si scopr la malattia del soldato,
ossia la tossicodipendenza da morfina che colp pi di 45.000 persone al
termine della guerra civile americana.
Nello stesso periodo, la paura, questo che era considerato il sentimento
dei deboli, cominciava essere oggetto di attenzioni scientifiche. Amedeo
Latour[xviii] descrive su di s gli effetti del bombardamento di Chatillon:
Durante i primi giorni io tremavo ad ogni colpo di cannone con forti e
frequenti palpitazioni di cuore e tremore delle mani. La mia lingua era
presa da una specie di insopportabile core, che certamente io ho provato
spesso nelloccorrenza di vive emozioni, di cui ebbi, durante la vita, di cui
ebbi, durante la vita, la mia parte. uno strano fenomeno, che io non ho
trovato in alcun luogo descritto. I muscoli della lingua sono presi da
convulsioni, le quali fa s che lorgano eseguisce movimenti irregolari a
destra e sinistra, si fissa contro il palato, o si rovescia sul frenulo,
mantenendosi in costante e dando luogo ad una spiacevolissima ed irritante
sensazione, il parlare impedito, larticolazione dolorosa, cos che
impossibile di leggere ad alta voce, e il conversare cosa molto difficile.
Questi movimenti linguali sono interamente indipendenti dalla volont, che
non pu arrestarli n modificarli per qualunque sforzo essa faccia. Il sonno
li sospende; ma ricomparirono tosto nello stato di veglia. Questo disordine
dur la prima settimana, ma dopo questo tempo, come io divenni abituato
al rumore, i muscoli linguali e cardiaci ripresero la loro azione normale.
[xix]
Tra la met dell800 e il primo decennio del 900 si formano imperi
coloniali, i paesi imperialisti che erano impegnati nelle campagne coloniali,
dovettero confrontarsi a volte in conflitti contro gruppi tribali che
combattevano con strategie e armi meno raffinate, la tenacia e laudacia di
questi combattenti che difendevano la loro terra faceva ritenere ai militari
colonialisti, che questi combattenti erano sotto leffetto di sostanze
psicoattive. Uno dei casi pi famosi, stato nel 1898 nelle Filippine lo
scontro che avvenne tra le truppe statunitensi e i Moros Juramentados,
mussulmani che avevano gi combattuto contro gli spagnoli. Numerosi
soldati statunitensi furono uccisi sotto i colpi delle armi bianche di questi
indigeni, che sembravano insensibili al dolore riuscivano a continuare i loro
attacchi anche se feriti da numerosi colpi di revolver. Non riuscivano a
capire (e non potevano capirlo per via del loro razzismo), i colonialisti la
volont di lotta dei popoli che non si vogliono sottomettere.


brevi note sul sacrificio

Il sacrifico considerato lantibisogno per eccellenza (perch c
rinuncia, privazione), caratterizzato e si distingue per lautorepressione
dei bisogni dovuto a una scelta soggettiva di coscienza.
Il sacrificio una forza molto potente della Storia: le stupide teorie
clericali e borghesi sul naturale egoismo umano hanno sempre
dimenticato, rimosso gli immensi sacrifici sopportati coscientemente, nel
corso dello sviluppo del genere umano, da masse enormi per il
soddisfacimento dei loro bisogni ed ideali: rivoluzioni, guerre di
liberazione nazionale, guerre civili, le guerre giuste come quella
condotta dallURSS nella lotta mortale contro il nazifascismo. Altre forme
di sacrificio si trova nel sacrificio quotidiano, grigio ma non per questo
meno eroico dello schiavo cristiano che andavano incontro al martirio della
croce inflittogli dai suoi padroni e dallo Stato Romano schiavista; nel
sacrificio quotidiano del militante comunista durante il fascismo e il
nazismo in Italia e in Germania. Le tendenze verso legoismo,
lautoconservazione propria e dei suoi discendenti, verso lindifferenza si
sono sempre scontrate in ogni uomo con la tendenza (che reale)
allaltruismo, al sacrificio per gli altri.
Di esempi concreti di sacrifici sofferti sono innumerevoli: pensiamo
alleroico comunista torinese Dante Di Nanni. Ferito in un azione dei GAP
circondato dai nazifascisti dove muore combattendo infliggendo pesanti
perdite al nemico. Ma Dante era un ragazzo di 17 anni, che indubbiamente
come tutti i ragazzi della sua et voleva vivere, ma che era costretto a
lottare soprattutto perch, se oggi non facessimo nulla non ci sarebbe ma
un domani da cui cominciare a cambiare veramente le cose.[xx]
Voglio adesso esporre una tesi che potrebbe essere presa per assurda: che
nella stragrande maggior parte degli esseri laltruismo pi forte delle
tendenze egoistiche. Che questo altruismo pu a volte assumere forme
corporative, ma sempre altruismo . Lesperienza pratica offre miliardi di
esempi: la priorit data ai figli, ai discendenti dalla grande maggioranza
dei genitori. Se si trattasse di scegliere nei casi tra la propria vita e quella
dei figli la maggioranza dei genitori (specie se madri, ma non solo)
saprebbero cosa scegliere. Limprenditore avarissimo ma che nella vita
privata ma che cede ad ogni pretesa dei rapitori del figlio/a.

La guerra industriale nei due conflitti mondiali

Il lungo periodo di Pace in Europa durante la Belle poque, in realt fu
caratterizzato da una crescente e generalizzata preparazione alla guerra. Il
capitalismo era entrato nella sua fase imperialista, che divise tutti i paesi
imperialisti in due gruppi fondamentali: gli sfruttatori e gli sfruttati, ma
anche dalle pi svariate forme di paesi asserviti, che formalmente erano
indipendenti dal punto di vista politico, ma che in realt sono assoggettati
da un punto di vista finanziario e diplomatico. La tendenza
dellimperialismo non solo quello dellassoggettamento di territori agrari
da parte dei paesi pi industrializzati questa era la caratteristica
dellepoca coloniale ma anche allassoggettamento di stati pi deboli sul
piano politico-militare e su quello economico-finanziario da parte degli stati
pi forti. Si tratta quindi di una lotta per legemonia mondiale, che si
svolge su ogni piano e su scala mondiale.
Protagonista principale di tale lotta lo Stato. Esso, nellepoca
imperialista, non pi soltanto depositario della forza della classe
dominante, che alloccorrenza sapr usarla in maniera diretta, ma
diventato anche listituzione finanziaria pi importante, attraverso i mille
legami che ha con le centrali finanziarie private e attraverso il controllo
sulla concentrazione bancaria.
Prima del 1914 leventualit di una guerra tra gli stati imperialisti non era
presa sul serio. I teorici della borghesia sostenevano la concezione della
cosiddetta pace armata, secondo la quale la nostra civilt si sarebbe
progressivamente estesa a tutto il pianeta, nella certezza che governati e
governanti non si sarebbero ma fatti prendere dalla follia di una
conflagrazione europea, dati i moderni mezzi di distruzione. Anche da parte
socialista si fin per credere che le classi dominanti e i governi avrebbero
evitato ad ogni costo lo scontro diretto.
La tesi principale dei revisionisti e degli opportunisti, circa i caratteri
dellepoca imperialista, che la base economica e quella politica sarebbero
separabili e che, dunque, limperialismo non sarebbe che una particolare
tendenza politica, alla quale sarebbe opponibile, stanti gli stessi rapporti
economici, una politica pacifica di almeno alcune potenze imperialiste.
Questa tesi, non tiene conto che limperialismo non uno specifico modo
di produzione, ma il risultato inevitabile dello sviluppo delle categorie
capitalistiche. Dunque tra base economica e politica imperialista c un
nesso indicibile: lo sviluppo della concentrazione capitalistica ha come
conseguenza la caduta tendenziale del saggio di profitto, da cui nasce la
ricerca spasmodica di spazi economici in cui possibile realizzare tassi di
profitto maggiori e, di conseguenza ineliminabile la tendenza da parte
dei maggiori stati imperialisti, alla continua spartizione e ripartizione del
mondo in zone dinfluenza.
La natura aggressiva dei rapporti tra gli stati sempre stata una loro
caratteristica fondamentale, che assurge a legge assoluta nel periodo
dellimperialismo.
Lo studio della legge della caduta del saggio di profitto di Marx ci aiuta a
capire le dinamiche del Modo di Produzione Capitalista e della motivazione
perch alla fine destinato a cadere. Infatti, il saggio di profitto espresso
con la frazione p/c+v, dove al numeratore c la massa del plusvalore e al
denominatore lammontare del capitale costante e del capitale variabile. Si
tratta ormai non pi di grandezze nazionali ma internazionali, poich
relazioni, poich le relazioni economiche e commerciali internazionali, che
gi Marx indicava come controtendenza, hanno definitivamente trasformato
il capitalismo in un unico mercato mondiale. Ebbene, se trasformiamo con
una semplice operazione matematica, la suddetta frazione nellaltra (p/v
fratto c/v + 1), scopriamo che il saggio medio del profitto direttamente
proporzionale al saggio di plusvalore e inversamente proporzionale alla
composizione organica del capitale. Ecco cos scoperta la tendenza
fondamentale e le eventuali controtendenze possono solo ritardare e
aggravare la crisi del capitalismo, ma non evitarla. Ci che condanna il
capitalismo l la tendenza sempre pi marcata alla crescita del capitale
costante, allimpiego sempre pi che proporzionale del lavoro morto
rispetto al lavoro vivo. Tendenza ineliminabile perch ogni capitalista, ogni
gruppo industriale, ogni centrale finanziaria, privata o pubblica sa che solo
cos potr appropriarsi di una proporzione sempre maggiore di plusvalore
prodotto socialmente attraverso il miracolo della trasformazione dei
valori in prezzi di produzione, prima, e di mercato poi. Ma alla fine la
socialit della produzione non tollera alla fine lappropriazione privata. Per
quanto dolorose controtendenze che lumanit deve sopportare per il
mantenimento del Modo di Produzione Capitalistico, dalle pi brutali
tecniche di sfruttamento del lavoro vivo per far innalzare il numeratore di
quella frazione (p/v), al pi brutale sfruttamento dei popoli del
Tricontinente e alla pi brutale distruzione delle risorse energetiche della
terra, per accaparrarsi materie prime a buon mercato e ottenere cos una
provvidenziale diminuzione di (c/v), intorno al secondo decennio di questo
secolo, gli stati imperialisti hanno dovuto trovare di meglio: una guerra
generalizzata tra gli stessi stati imperialisti, che, come e pi delle altre
controtendenze, funzioni in modo tale da diminuire drasticamente la
composizione organica media. Come tutte le altre controtendenze, la
guerra funziona come antitossina, che come ogni organismo malato
produce, e pertanto sono tutte accompagnate da giustificazioni morali e
ideologiche. Il ricorso alla guerra giustificato facendo appello allamor di
patria, allorgoglio nazionale, alla difesa dei sacri principi di libert e del
diritto internazionale. Dal 1914 il mondo entrato nellepoca della guerra
imperialista e della rivoluzione proletaria. Si tratta di una lotta mondiale,
che con lOttobre 1917 lesito storico era stato anticipato. Le guerre
imperialiste non rappresentano per niente una soluzione della crisi
storica del capitalismo, bens il suo aggravamento in ogni caso e, nella
migliore delle ipotesi per il capitalismo, solo il suo rinvio.
In Italia a preparare questo clima di guerra contribu il movimento
futurista guidato da Filippo Tommaso Marinetti e il vate guerriero
Gabriele DAnnunzio.
Nel 1909 Marinetti pubblicando il Manifesto del futurismo che enunciava il
programma non solo artistico, ma anche politico del movimento,
proclamava Noi vogliamo glorificare la guerra, sola igiene del mondo, il
militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee
per cui si muore.[xxi]
Quando poi scoppi il conflitto oltre allesaltazione futurista dellatto
eroico individuale e della bella morte di DAnnunzio troviamo degli
esempi di propaganda e di guerra psicologica.
Episodi come il volo di Vienna e la beffa di Bucari ebbero grande
risonanza a livello mondiale. La novit non consisteva nelle azioni eroiche
presunte o reali ma nel confezionare un vero e proprio prodotto
pubblicitario destinato alle masse. Tutto ci fu utilizzato per ottenere il
maggior eco possibile sugli organi di comunicazione.
Espressivo lutilizzo dei mezzi pi moderni, come laereo, il motoscafo
veloce, ma anche il lancio di volantini per demoralizzare la popolazione del
campo avverso direttamente nelle citt.
Nellet moderna, lespansione dei sistemi di comunicazione contribu
a rendere ancora pi totali le guerre. La popolazione, grazie alle notizie
inviate in breve tempo da luoghi lontani tramite il telegrafo, pot
partecipare direttamente agli eventi della guerra. E fu coinvolta nello
sforzo della produzione industriale degli enormi quantitativi di materiali
bellici necessari al fronte.
Grazie alle colorite corrispondenze degli inviati dei giornali, la guerra
cess di essere per i civili un evento lontano, comerano state invece le
guerre coloniali del secolo precedente.
Inizi cos labolizione della differenza fra combattenti impegnati al
fronte e civili al sicuro nella vita civile, che poi scomparir del tutto nella
seconda guerra mondiale, quando le parti sinvertirono; dove le perdite fra
i civili superarono quelle dei combattenti nelle prime linee.
In tutte le nazioni belligeranti, gli organi di stampa dopo i primi scontri e
la stabilizzazione del fronte nella guerra di trincea ci fu la mitizzazione di
figure combattenti individuali come gli assi della caccia o in Germania i
comandanti dei sottomarini. Viceversa si prefer censurare spesso lorrore
quotidiano della guerra di trincea caratterizzata da condizioni di vista
disumane, con centinaia di migliaia di uomini costretti a vivere in ripari di
fortuna, esposti alle intemperie e ai continui bombardamenti dellartiglieria
nemica e con la prospettiva di essere lanciati allimprovviso in attacchi
suicidi contro le linee nemiche difese da filo spinato, mine e mitragliatrici.
Questa predominanza della difesa sulloffesa grazie alluso delle armi
moderne si era gi manifestata nella guerra russo giapponese (1904-1905).
Ma questo fatto era sfuggito agli Stati Maggiori europei. In particolare
lesercito francese nel 1914 si lancio contro le linee tedesche in attacchi
frontali [xxii] e il Regio Esercito italiano si trov a dover affrontare le
munitissime linee permanenti austro-ungariche lungo il confine orientale
senza unartiglieria adeguata per qualit e quantit.
Non un caso che negli eserciti si svilupparono ammutinamenti come in
quello nel 1917 in Francia e in Russia e nel 1918 nella marina militare
tedesca (negli ultimi due casi, gli ammutinamenti erano dentro un processo
rivoluzionario in atto).
I comandi per mantenere la disciplina, come strumento di controllo, oltre
alla disciplina severa dei tempi di guerra, e alluso di ampi contingenti di
polizia militare, delle fucilazioni di massa e dei reparti punitivi, furono
utilizzati mesi di propaganda e di persuasione.
Tutto questo nasce dal fatto che la borghesia cosciente che per
mantenere lordine pubblico non sufficiente reprimere, neutralizzare o
prevenire i comportamenti considerati asociali dei singoli individui. Tra
laltro questo non sarebbe neanche una novit, si faceva anche nelle
societ primitive. Il salto di qualit sta nel fatto, di fare in modo che la
massa della popolazione obbedisca alle leggi e segua le abitudini che la
classe dominante ha stabilito e che comunque tutela tramite lo Stato,
bench in esse siano in contrasto con gli interessi e le aspirazioni o i bisogni
di una grande parte della popolazione.
Per questo la borghesia per motivare le truppe e la popolazione civile,
grazie allo sviluppo della psicologia sociale e dei mass media, punt su
alcuni temi fondamentali quali: il nazionalismo esasperato, il culto della
sacralit della patria, il disprezzo disertori. In questattivit fu coadiuvata
dalle autorit religiose. Man mano che gli ideali di patria andavano,
perdendo il loro mordente sotto la drammatica esperienza della guerra, la
propaganda inizi a toccare altri tasti come le atrocit compiute dal
nemico. Se sui giornali popolari limmagine frequente dei soldati che
balzavano allassalto gridando il loro amore di patria era sempre pi
lontano dalla realt, le canzoni spontanee dei soldati parlavano degli orrori
della guerra,[xxiii] degli affetti rimasti a casa, del paese lontano.
Non un caso che al fronte dilag luso di alcool etilico, sotto forma di
vino e liquori, unico conforto ai disagi della vita di trincea.
Agostino Gemelli,[xxiv] fondatore dellUniversit Cattolica, in quel
periodo illustrava come labbrutimento dei soldati in trincea garantisse il
loro adattamento alle sofferenze e ai combattimenti che richiedevano
soprattutto obbedienza e rassegnazione.
Anche Paolo Caccia Dominioni[xxv] annotava il 4 novembre 1916 nel suo
diario come il fiasco infonde ardore al goliardo nervoso che comanda
il plotone e deve uscire in pattuglia con una ventina di giannizzeri e non gli
permettono neppure di aspettare il buio. Il vino d la rassegnazione al
poveraccio che non comanda un cavolo, che appena uscito dalla
settima azione e gi vede delinearsi lottava.[xxvi]
Lalcool per una droga imperfetta; se da un lato induce euforia e
permette di superare lansia, dallaltro diminuisce la vigilanza e la
coordinazione motoria del soldato, riducendone la performance nel
combattimento; e di certo non erano migliori gli effetti delletere che,
secondo alcune fonti, aveva una diffusione fra le truppe tedesche, per
vincere la paura prima degli assalti alla baionetta.
Per superare la staticit della guerra di posizione gli austro-ungarici
misero in campo reparti dassalto (Sturmtruppen), unit speciali costituite
per compiere operazioni di sorpresa contro le linee nemiche, per catturare
prigionieri, creare un continuo stato di allarme e aprire dei varchi nelle
linee avversarie per le truppe convenzionali. Il reclutamento avveniva per
lo pi su base volontaria, fra gli uomini che avevano le caratteristiche
psicofisiche pi idonee per le operazioni speciali.
Il grosso dellesercito ordinario restava composto di un gran numero di
elementi con un profilo psicofisico meno brillante, dotati di armamenti
convenzionali (fucile e baionetta) e addestrati in modo pi sommario.
Le Sturmtruppen rimasero una componente integrata nelle unit di
fanteria, con il compito spesso di trascinare negli assalti la massa.
Proprio questi reparti servivano a modello per la creazione in Italia dei
reparti di arditi. Questi nacquero nellestate del 1917 in seno alla Seconda
Armata, comandata dal generale Capello. La formazione del personale fu
particolarmente accurata, con listituzione di poligoni appositamente
predisposti, unaccurata preparazione fisica, e al combattimento corpo a
corpo con luso del pugnale e delle bombe a mano.
Una differenza rilevante alle Sturmtruppen fu limpiego come vere e
proprie unit autonome per operazioni speciali, svincolate dal sostegno
della fanteria.
Queste truppe dlite nel 1919 in Germania originarono i Freikorps, unit
volontarie che soffocarono nel sangue la rivoluzione tedesca e furono in
seguito i primi quadri del partito nazista. In Italia molti arditi seguirono
Dannunzio nellimpresa di Fiume e aderirono ai primi Fasci di
Combattimento.
Ma luno si divide in due. Linfluenza della rivoluzione di Ottobre non
poteva non influenzare anche queste truppe di lite. In Italia nel 1921 si
costituirono gli Arditi de Popolo: loro fondatore fu Argo Secondari
pluridecorato tenente delle fiamme nere (Arditi che provenivano dalla
fanteria). La nascita degli Arditi del Popolo fu annunciata da Lenin sulla
Pravda. In Germania abbiamo persino il passaggio dai Freikorps alla lotta
allinterno del movimento comunista. Josef Beppo Rmer uno dei
fondatori dei Freikorps (che aveva contribuito tra laltro a reprimere la
rivolta operaia della Ruhr nel 1920), nel 1921 entra in contatto con il Partito
Comunista di Germania (KPD) diventandone membro effettivo nel 1932. Fu
un combattete antinazista, fonda il Sozialistiche Front, gruppo di ex
combattenti dei corpi scelti Freikorps formato sia da nazionalisti che da
militanti di sinistra. A seguito dellinfiltrazione di queste cellule da parte
della Gestapo, arrestato nel febbraio 1942. Condannato a morte il 16
giugno 1944, venne ucciso il 25 settembre di quello stesso anno. [xxvii]
Come si diceva prima, lalcool una droga da guerra imperfetta. Per
questo motivo durante la seconda guerra mondiale raggiunse una grande
diffusione dei nuovi e pi efficaci stimolati chimici, le anfetamine.
Militari americani, inglesi, tedeschi e giapponesi utilizzarono con larghezza
queste sostanze che, sintetizzate alla fine degli anni 20, erano state
introdotte nella pratica nel 1936.
Se lo sviluppo delle artiglierie e degli aerei da bombardamento nei primi
decenni del secolo sembrava aver ridotto il ruolo del singolo combattente,
limpiego, durante la seconda guerra mondiale, di truppe addestrate per
operazioni speciali port nuovamente alla ribalta limportanza del fattore
umano.
Il reparto di paracadutisti tedesco della settima divisione aviotrasportata
che nel maggio 1940 sbarc con gli alianti sopra al poderoso forte belga di
Eben Emael e riusc a espugnarlo, poteva contare fra lequipaggiamento
anche su compresse di Pervitin, anfetamine utili per sostenere un
impegno fisico cos intenso. Pi tardi nel corso della seconda guerra
mondiale i servizi dinformazioni alleati ipotizzarono limpiego, da parte
degli aviatori tedeschi della Luftwaffe, di un derivato surrenalico, detto
Composto E che avrebbe consentito loro una maggiore resistenza fisica ai
voli ad alte quote. Fu condotto un intenso programma di ricerche, sotto la
guida dellendocrinologo Kendall (premiato con il Nobel nel 1950), fio a
quando non fu scoperto che i piloti tedeschi usavano anfetamine; gli studi
alleati portarono alla scoperta del cortisone.
Durante il conflitto sarebbero stati forniti alle sole truppe britanniche
pi di settanta milioni di compresse di anfetamina e non un caso che in
Giappone, nellimmediato dopoguerra, furono immessi sul mercato civile
gli enormi stock di questa sostanza, prodotti per uso militare. Questo
surplus di farmaci diede luogo in quel paese a una vasta diffusione della
tossicodipendenza da anfetamine, ice che , smerciate dalla yakusa, che
ebbe il suo culmine di propagazione negli anni 50, con circa 600.000
tossicomani, quando si tent di stroncarlo con drastiche , misure repressive.
[xxviii] Le gang giapponesi, tra cui le maggiori erano Yamaguchi Gumi e
Sumiyoshi Renco arrivarono a gestire le grosse fabbriche clandestine di
anfetamine anche nella Corea del Sud, con lappoggio o per la benevola
indifferenza del servizio segreto sudcoreano.
Nella seconda guerra mondiale, dal 1944 alla fine del conflitto migliaia di
aviatori giapponesi si sacrificarono in attacchi suicidi di massa contro la
marina americana. Il fenomeno dei Kamikaze fu una caratteristica del
Giappone e non ebbe equivalenti negli altri esercitici partecipanti al
conflitto. Non che non ce ne siano stati: per esaltazione, perch non
cerano vie di scampo, per scelte morali (per salvare altre persone per
esempio). Ma nella cultura e nella morale occidentale il suicidio un male,
di cui al massimo ammessa una scusante in casi eccezionali. Nella cultura
giapponese invece il sacrificio della propria vita ha riscosso lapprovazione
sociale e ci affonda le sue radici fin dallantichit. Secondo lo shintoismo,
limperatore era un Dio vivente e il meno che gli si poteva offrirgli era la
propria vita. Lo shintoismo, che dal 1868 era diventato religione di stato, vi
sono le pi antiche religioni orientali come il confucianesimo e il buddismo,
caratterizzate da alcuni elementi comuni come il disprezzo della vita
terrena e della morte, lesaltazione della pura spiritualit e del misticismo.
Se per Confucio il suicidio come nella antichit classica greca e latina era
una possibilit accettabile, per i giapponesi divenne addirittura un fine, il
coronamento di unesistenza dedicata al Bushido, la via del guerriero.
Anche nel buddismo Zen e nel Mikko esoterico dei monaci Yamaguchi il
ripudio dellIo materiale, lindifferenza per qualsiasi dolore fisico e la
ricerca della morte sono considerati i mezzi pi idonei per raggiungere il
nirvana, il nulla e il tutto.
Gli antichi samurai erano la quintessenza vivente dei principi etici ed
estetici della societ giapponese tradizionali. Militarismo e religiosit sono
due entit inseparabili e complementari per la cultura dellimpero
flottante e il Bushido.
Negli anni 30 lideologia ultranazionalista propagandata da innumerevoli
sette segrete come i Draghi Neri, la Societ del Ciliegio, appoggiati dalle
potenti lobbies industriali Zaibatsu, contagi tutti gli strati della societ e
in particolare le forze armate. Dopo le facili vittorie ottenute in Manciuria e
nel Kwantug contro lesercito cinese, lalto comando nipponico impose a un
governo indebolito il piano strategico di espansione in tutto lEstremo
Oriente, provocando alla fine lo contro con limperialismo statunitense. Da
questi presupposti storici, unanalisi psicologica che lestremo
autocontrollo, su cui era basata tutta la societ nipponica, nei rapporti
interpersonali, nelle arti e nella cultura, era destinata a far s che tutti i
soldati carichi di questo fanatismo mistico, abituati a una disciplina
durissima e molto motivati, si dimostrarono in guerra dei combattenti
spietati e insensibili sia verso il nemico sia nei loro stessi confronti.
Da questi presupposti risulta pi comprensibile il fenomeno dei kamikaze.
Gi nei primi anni della guerra nel Pacifico numerosi aviatori giapponesi si
erano sacrificati lanciandosi contro i mezzi nemici ma si trattava di fatti
individuali e non codificati. Dalla fine del 1943 le sorti del conflitto erano
mutate e le forze imperiali giapponesi, dapprima credute invincibili, erano
state costrette alla difensiva.
Il 15 ottobre 1944 il contrammiraglio Masabumi Arima, comandante della
prima flotta aerea della marina imperiale, attacc con il suo reparto la Task
Group 38/4 dellU.S. Navy e, tra lo sgomento dei suoi ufficiali, si lanci
deliberatamente contro la nuova grande portaerei Franklin che sub danni
gravissimi e oltre 900 morti. Lesempio di Arima ebbe un peso determinante
per la costituzione di reparti speciali denominati kamikaze, Vento divino, in
ricordo delluragano che nel 1281 distrusse la flotta dinvasione mongola di
Kublai Khan che si apprestava di invadere il Giappone.
Tattiche suicide furono applicate anche in campo navale, con lutilizzo di
minisommergibili e motoscafi esplosivi. In campo terrestre furono poi
adottati armi anticarro come cariche cave montate su aste di legno, cos
pericolose da provocare di solito la morte dellutilizzatore.
In Europa nel campo nazista anche se non furono costituiti specifici
reparti suicidi, interessante considerare che alcuni reparti delle Waffen
SS, come la Panzer Divisionen Hitlerjugend, riuscirono a mantenere intatta
la coesione e la catena di comando dopo aver subito la perdita oltre il 60%
degli effettivi in lunghi periodi di operazioni continuate.
Analogamente ci furono reparti costituiti da anziani ultracinquantenni e
da adolescenti che resistettero fino allultimo durante la battaglia di
Berlino, nel maggio 1945.
Nel campo degli eserciti anglosassoni furono sviluppati reparti dlite,
come i paracadutisti e i commandos. Nellestate del 1940, dopo la caduta
della Francia, nellambito del commando inglese si svilupp con lappoggio
dello stesso primo ministro Churchill lidea di costituire piccoli reparti
speciali con cui condurre incursioni con condurre incursioni sulle coste nord
dellEuropa per mostrare al nemico la volont del Regno Unito di continuare
la lotta.[xxix] Tali operazioni avevano pi che altro un valore simbolico ma
costituirono linizio della tradizione dei corpi speciali che vennero ad avere
unimportanza sempre maggiore negli anni del dopoguerra.
Ai commandos inglesi ben presto si affiancarono da parte USA, i
reggimenti dello Special Air service, i rangers.
Anche i tedeschi e gli italiani costituirono unit di commandos. LUfficio
Tedesco per lo Spionaggio e Controspionaggio (OKW Amt Ausland/Abwehr)
form i Brandenburger nel dicembre 1939. Essi condussero un misto di
azioni allo scoperto e sotto copertura, ma divennero sempre pi coinvolti in
azioni di fanteria e alla fine divennero una divisione di Panzer-Grenadier,
che soffr pesanti perdite in Russia. Otto Skorzeny (noto principalmente per
la liberazione di Benito Mussolini) condusse diverse operazioni speciali per
conto di Adolf Hitler. In Italia lunit speciale pi famosa fu la X Flottiglia
MAS, che fu responsabile dellaffondamento e del danneggiamento di un
considerevole numero di unit Alleate nel Mediterraneo, grazie al coraggio,
alla determinazione e alladdestramento dei suoi uomini. Dopo l8
settembre 1943, quelli di loro che continuarono a combattere con la
Germania mantennero il nome originale, mentre quelli che si schierarono
con gli Alleati cambiarono il nome in Mariassalto.
Negli anni della cosiddetta guerra fredda tutte le nazioni della NATO
costituirono reparti analoghi, mentre i paesi del campo socialista si
organizzavano sul modello russo, paracadutisti o spetstnaz.[xxx] Questa
tendenza fu imitata dalle cosiddette nazioni non allineate e i reparti
speciali sono stati impiegati con successo in tutti in conflitti dal secondo
dopoguerra fino a oggi. Lemergenza rappresentata dalla minaccia
terroristica (in realt sviluppo delle opzioni rivoluzionarie allinterno dei
paesi imperialisti) dagli anni 70 port unulteriore specializzazione, con
listituzione di gruppi antiterrorismo come i GSG-9 della Germania Ovest,
la Delta amerikana e il GIGN francese.
Il crollo del revisionismo moderno ha portato infine a un generale
ridimensionamento di tutti i maggiori eserciti con la rinuncia alla leva di
massa e la tendenza a impiegare quasi esclusivamente reparti costituiti da
professionisti. In un certo senso sembra che il ciclo degli eserciti di massa
che si era aperto con la Rivoluzione francese si stia chiudendo. Resta il
problema della motivazione e delladdestramento. Nel caso dei corpi
speciali caratteristici comune lesasperato orgoglio di appartenenza e
lo spirito di corpo, simboleggiato anche da particolari delluniforme (ad
esempio il berretto rosso dei par o la maglia a strisce blu delle forze
speciali russe), dellequipaggiamento e dellarmamento. Le durissime prove
fisiche e psichiche che i candidati volontari devono superare per essere
integrati in questi reparti e lelevata percentuale di scartati rappresentano
un vero e proprio rituale iniziatico molto simile in tutti gli eserciti.




Tecniche dinterrogatorio, armi psicochimiche, controllo mentale e guerra
psicologica


Lorigine della narcoanalisi (tecnica nata per fini psicoterapeutici e
parallelamente anche giudiziari) trae le sue origini dal motto latino in vino
veritas.
Secondo alcune fonti risulta che presso le sette di guerrieri ninja, nel
Giappone del XV secolo, era applicata una tecnica definita del ricordo
totale cui erano sottoposti gli agenti specialisti che compivano le
ricognizioni in profondit dentro il territorio nemico. Questa tecnica
avrebbe dovuto consentire di estrarre dalle loro menti, nel pi breve tempo
possibile, ogni informazione immagazzinata anche a livello subconscio
durante le missioni. [xxxi]
Sarebbero esistite due varianti di questa tecnica dinterrogatorio. Nella
prima lagente era posto in una stanza della memoria completamente
dipinta di bianco, dove eseguiva esercizi di meditazione per ottenere uno
stato di trance. Di fronte a lui si trovava un basso tavolo bianco, su cui
erano posati dei fogli di casta nera, pennello e inchiostro. Il ninja scriveva
rapidamente tutti i dettagli sulla carta ed essendo questa nera, come
linchiostro usato, nulla poteva disturbare il suo stato di trance. Non cera
nessuna ragione per alcun personale attaccamento alle esperienze vissute,
semplicemente un freddo ricordo totale. Pi tardi il rapporto poteva essere
reso leggibile, bagnandolo con un acido che faceva virare verso il rosso il
colore dellinchiostro.
Dopo la scrittura lagente era fatto riposare mentre i suoi superiori
analizzavano gli scritti; poi era svegliato e interrogato a voce. Terminato
linterrogatorio, lagente era lasciato solo e in stato di meditazione
compiva uno speciale rituale per cancellare dalla sua memoria ogni ricordo
di ci che aveva visto, contemplando due ideogrammi cinesi il cui
significato era in concetto di cancellazione dei ricorsi.
Il foglio era poi bruciato sulla fiamma di una candela e
contemporaneamente ogni memoria della missione era cancellata dalla sua
mente. Tutto il processo richiedeva circa dieci ore; esisteva un metodo
rapido per il ricordo totale in meno di unora che metteva tuttavia in
pericolo la salute psichica dellagente e che per questo motivo era
impiegato soltanto nei casi di grave urgenza.
In Cina, negli alti gradi delle Triadi, erano praticate delle tecniche di
ascesi basate sulluso delle droghe estatiche e sullo yoga con controllo della
respirazione. La magia, estremamente diffusa in tutti gli strati sociali, era
utilizzata per ottenere il controllo della psicologia individuale e collettiva.
In particolare allinterno di queste societ segrete avevano un ruolo molto
importante i Tai Feu Ciu, esperti di medicina tradizionale e in tossicologia e
responsabili anche delluso di veri e propri sieri della verit.[xxxii]
In Occidente i primi esperimenti scientifici dinterrogatorio con luso di
sostanze psicoattive risalgono alla met del XIX secolo, quando Moreau de
Tours impieg nel 1845 la Cannabis. Sauver nel 1847 pratic la
somministrazione di etere, Mantegazza us nel 1866 la cocaina, Obernier
nel 1873 lalcool, Kallitsch la scopolamina e Longre infine una miscela di
oppio e morfina.
Nel 1936 Horsley utilizz per la prima volta il termine narcoanalisi in
occasione degli esperimenti su soggetti trattati con pentotal sodico per fini
psicoterapeutici su soggetti trattati con Pentotal sodico per fini
psicoterapeutici. [xxxiii] Il termine siero della verit era stato usato per
la prima volta nel 1931 da House che interrog un individuo sospettato di
furto, con limpiego di una miscela di morfina e scopolamina. Ma fu il
Pentotal a meritarsi lappellativo di siero della verit. Il Pentotal e in
generale i Sali dellacido tiobarbiturico trovarono, infatti, il loro impiego
per indurre narcosi se iniettati endovena in soluzione (5-10 milligrammi per
chilo di peso). La perdita di coscienza interviene dopo 10-20 secondi, il
tempo richiesto perch il farmaco arrivi al cervello. La profondit
dellanestesia raggiunta quasi instantemente e quindi scema
progressivamente fino al risveglio, che si manifesta nel giro di 5-20 minuti.
Lanestesia generale da tiopentale deriva dalla soppressione del sistema
reticolare attivato del tronco dellencefalo. Tuttavia nella pratica
anestesiologica si possono osservare risposte eccitatorie disinibitorie con
dosi insufficienti (1-2 mg/kg) o durante la fase dinduzione e risveglio.
quasi certo che tali risposte siano dovute principalmente alla depressione di
circuiti inibitori (probabilmente di tipo GABA energetico)[xxxiv] che
permette la manifestazione cosciente di ricordi, espressioni verbali o
comportamentali fino a quel momento represse. proprio questa
potenzialit della sostanza che la rende interessante come siero della
verit.
La tecnica differiva leggermente a seconda che si volesse utilizzare per
linterrogatorio del soggetto il periodo pre-narcotico o quello post-
narcotico.
Volendo utilizzare il primo si somministrava lentamente una dose molto
ridotta di farmaco (1-2 mg per chilogrammo di peso del soggetto) fino a
ottenere il grado di sub narcosi necessario. Se si voleva utilizzare il periodo
pre-narcotico siniettava una dose adatta a ottenere un breve sonno (5-10
mg/kg) e poi dopo unattesa di qualche minuto siniziava a porre domande
al soggetto.
Il periodo pre-narcotico si dimostrava in genere pi utile; durante questa
fase il soggetto presentava ipermnesia (95% dei casi), euforia (90%) e crisi
psico-affettive (60%). Soltanto il 10% dei soggetti presentava mutismo e non
poteva quindi offrire risposte utili allesaminatore.
Durante la seconda guerra mondiale fu sperimentato nel campo di Dachau
anche limpiego di mescalina come nuovo siero della verit per la polizia
politica tedesca. I campi di concentramento istituiti a partire dal 1933 in
tutti Lander del territorio tedesco richiesero un personale di oltre 40.000
uomini, costituito oltre che dai sorveglianti, anche da un largo numero di
inquisitori della Gestapo specificamente addestrati.
Le teorie sviluppate dal colonnello delle SS Theodor Eicke, primo
comandante del campo di Dachau, circa laddestramento delle guardie,
furono adottate da Himmler, comandante supremo delle SS, per tutta
lorganizzazione. Lo stato di totale degradazione in cui erano tenuti i
prigionieri aveva lo scopo di soggiogare completamente, umiliandole, le
vittime che dal loro punto di vista rappresentavano la feccia della
societ, la razza inferiore da cui doveva difendersi il popolo tedesco. La
base del potere assoluto esercitato dalla Gestapo in tutti i paesi occupati
era data dal decreto che prendeva il nome di Notte e nebbia, promulgato
da Hitler il 07.12.1941, secondo il quale chiunque, di qualsiasi nazionalit,
fosse sospettato di attentare alla sicurezza del Reich, poteva essere
internato senza processo. In seguito, il 19 marzo 1942, la commissione del
Reich per lOlanda aveva stabilito anche la possibilit per le SS di agire al di
fuori di qualsiasi legge esistente e di prendere provvedimenti a carico degli
imputati per limitare il crescente numero di prigionieri.
Le forze di polizia delle SS erano state ricostituite nel settembre del 1939
sotto la suprema giurisdizione dellufficio di sicurezza del Reich, RSHA. In
questo modo era stata annullata ogni distinzione tra esecutivo del partito e
lesecutivo dello Stato. LRSHA era divisa in vari dipartimenti: servizio
segreto interno, Gestapo e servizio esterno. Tutto il personale portava le
insegne delle SS sulle uniformi, con una predilezione per stivali, guanti,
cappotti e occhiali neri. Questa messinscena serviva a incutere terrore.
questo un tratto caratteristico, seppure secondario, che si ritrova in molte
polizie segrete, dai Tonton Macoutes di Haiti agli squadroni della morte
sudamericani.
Tutti i membri di questi gruppi di azione dovevano essere trasformati in
assassini insensibili, e, sebbene subissero un continuo indottrinamento teso
della necessit di eliminare le razze inferiori, spesso come si ricava dalle
testimonianze al processo di Norimberga di alcuni ufficiali superiori,
dovevano essere aiutati con lalcool o con altri sedativi e molti di loro
finiscono per soffrire di gravi disturbi psichici.
Per estorcere confessioni accanto allimpiego di sieri della verit furono
sviluppate, soprattutto da parte di molte polizie politiche tecniche speciali
dinterrogatorio. NellURSS di frequente gli interrogatori erano condotti di
notte, per approfittare della minore resistenza provocata dal sonno.
Unaltra tecnica consisteva nella persuasione della sincerit con cui era
interrogato il prigioniero convincendolo a firmare la confessione. Molto
vicino alle torture fisiche era limpiego di altri mezzi la continua
stimolazione sonora e luminosa, che impediva il sonno al prigioniero e ne
ostacolava i pensieri.[xxxv]
Una tecnica particolare impiegata spesso in passato dai militari inglesi
nellIrlanda del Nord per ottenere informazioni dai prigionieri, senza
utilizzare sostanze psicoattive, si basava sulla deprivazione sensoriale. I
militanti dellIRA catturati erano tenuti con la testa costantemente coperta
da un pesante cappuccio nero, tranne che durante gli interrogatori, e
assordati da un suono. Privati di cibo e acqua per periodi prolungati erano
costretti a rimanere per molte ore in una scomoda posizione in punta di
piedi, con la faccia al muro, a gambe divaricate.

Questa tecnica produceva una forte riduzione di tutte le capacit
sensitive, creando uno stato di grande ansia e a volte alterazioni profonde
della coscienza dei prigionieri (molti giunsero ad avere delle allucinazioni).

Limpiego di sostanze psicoattive su larga scala per ridurre la capacit
combattiva dellavversario una tecnica applicata, come tale, soltanto in
anni relativamente recenti.

Nel XVIII secolo le trib dei nativi del Nord America subirono gli effetti
degli alcolici introdotti dai coloni in arrivo dallEuropa; lebbrezza causata
dallacqua di fuoco ebbe effetti sconvolgenti sulle abitudini e sui rituali
di queste popolazioni, indebolendone la capacit di combattere.

I giapponesi condussero unazione dintossicazione in grande stile ai
danni della Cina, quando, a partire dai primi anni del XX secolo,
alimentarono un attivissimo commercio clandestino di morfina e di eroina.

Dalle iniziali cinque tonnellate introdotte in Cina dal 1900 al 1907, si
giunse nel solo 1917 ad esportare clandestinamente pi di diciassette
tonnellate. La droga era fatta penetrare in enormi quantitativi, nel
territorio del Kwangtung, attraverso la concessione di Tien-tsin e la regione
di Chingking ( cove nel 1931 esiste un centinaio di fabbriche di morfina).

Nel 1937, quando lesercito nipponico invase la Cina, la diffusione
delluso della droga in ampie fasce della popolazione aveva diminuito
considerevolmente la capacit difensiva del paese.

In Occidente, durante il primo conflitto mondiale, la chimica militare,
che gi nel secolo precedente aveva rivoluzionato larte della guerra con
linvenzione delle polveri infumi per le armi a retrocarica, ritorn alla
ribalta con lo sviluppo degli aggressivi chimici. Il primo impiego bellico si
ebbe il 22 aprile 1915 a Ypres dove i tedeschi lanciarono un violento attacco
contro le linee francesi usando il cloro.

Negli anni del primo dopoguerra le principali nazioni imperialiste
continuarono a perfezionare gli agenti chimici e le loro tecniche dimpiego.

Larma chimica ebbe un progresso fondamentale negli anni 30 quando
furono preparati in Germania nuovi aggressivi ad azione selettiva. Non si
trattava pi di agenti con una grossolana azione sulla cute o le vie
respiratorie ma di sostanze con una potente interferenza specifica sulla
neurotrasmissione; era iniziata lera dei gas nervini. Nel 1936 fu preparato
il Tabun e nel 1938 il Sarin, che sono degli aggressivi estremamente letali,
ancora dotazione negli arsenali degli Stati Uniti e dellex Unione Sovietica.

Durante il secondo conflitto mondiale nessun esercito utilizz gli
aggressivi chimici, tuttavia entrambe le parti avevano consistenti riserve
di gas e avvenne anche qualche incidente come quello di Bari nel
dicembre 1943 dove la nave alleata John Harvey, carica della vecchia,
ma sempre efficace iprite, fu colpita da bombardieri tedeschi; nel
disastro per un centinaio di persone e tutto rimase segreto per parecchi
anni dopo la guerra.

Fin qui si descritta in breve storia degli aggressivi chimici
convenzionali, vediamo adesso quelli non convenzionali.

Negli anni 50 lattenzione dei ricercatori militari si concentr sullo
sviluppo degli agenti psicochimici, in grado di neutralizzare il nemico senza
ucciderlo, risparmiando ogni danni ai materiali. In questi anni le armi
chimiche riacquistavano quel ruolo di primo piano che avevano avuto
durante il primo conflitto mondiale. Furono studiati nuovi agenti chimici in
grado di alterare temporaneamente e reversibilmente la coscienza senza
danneggiare il corpo.

La storia degli aggressivi chimici inabilitanti psichici ha origine il 19 aprile
1943, per opera del chimico svizzero Albert Hoffman. Presso il laboratorio
della Sandoz di Basilea erano in corso gi da cinque anni esperimenti sugli
alcaloidi contenuti nella segala cornuta,[xxxvi] quando decise di
sperimentare su di s gli effetti della dietilamide dellacido lisergico[xxxvii]
aprendo cos la porta a quello che sarebbe stato chiamato il periodo della
rivoluzione psichedelica. La sostanza nota come LSD un derivato
semisintetico, completamente inodore, insapore e incolore, della segala
cornuta, prodotta dalla Clavicep purpurea,[xxxviii] un fungo che infetta i
cereali. Gi da molti secoli erano noti gli effetti dellingestione dal fungo,
che davano luogo a epidemie dintossicazione (ergotismo); uno dei sintomi
pi caratteristici nei soggetti colpiti era un grave disturbo della coscienza
con allucinazioni.

Gli effetti principali dellLSD consistono in vertigini, astenia,
offuscamento della vista, distorsione della prospettiva, illusioni e
allucinazioni; hanno un inizio rapido e la durata dipendente dalla dose (la
dose media necessaria per indurre modificazioni della coscienza assai
ridotta, nellordine di un microgrammo per ogni chilogrammo di peso, e ci
ne fa uno degli agenti farmacologici pi potenti).
Da qui allo studio di possibili applicazioni militari di una sostanza cos
potente il passo fu breve, il padre dellLSD, Hoffman, dichiar di non
esserne mai voluto occupare.[xxxix] A queste ricerche lavorarono per i
ricercatori militari statunitensi. I primi progetti si proponevano di usare
lLSD per smascherare le spie.

La CIA utilizz lLSD nel famigerato progetto MKULTRA .
Sin dalla seconda guerra mondiale, i nazisti iniziarono a svolgere le
ricerche coadiuvate dallIstituto Medico Kaiser Wilhelm di Berlino sul
controllo mentale indotto da trauma.
Grazie al Progetto Paperclip, con il quale il governo statunitense
promosse la risistemazione di circa 2000 nazisti dalto livello negli U.S.A.,
gli studi sulla tecnologia di programmazione del controllo mentale
avanzarono rapidamente.
A partire nel secondo dopoguerra, industrie private, strutture militari, e gli
apparati politici degli U.S.A. e dellex URSS, anno finanziato e gestiti
esperimenti occulti sul controllo delle masse.
Il 1 giugno 1951, alti ufficiali dellesercito e dei servizi segreti degli Stati
Uniti, Canada e Gran Bretagna, convocarono un piccolo gruppo di psicologi
a un meeting segreto allHotel Ritz-Carlon di Montreal, per discutere le
tecniche comuniste di controllo del pensiero. I ricercatori occidentali
erano convinti che il successo comunista dovesse essere il frutto di alcune
misteriose e sensazionali scoperte scientifiche. Fu cos che nel successivo
mese di settembre, gli scienziati americani, pianificarono un programma
top segret sulla modificazione del comportamento umano: MKULTRA.
Il progetto MKULTRA si trattava di tutta una serie dattivit svolte dalla
CIA che avevano come scopo quello influenzare e controllare il
comportamento delle persone (controllo mentale).
Uno degli scopi del progetto fu di modificare il livello di percezione della
realt di alcune persone, costringendole a compiere atti senza rendersene
conto; un altro degli scopi del progetto era di creare degli assassini
inconsapevoli (candidati Manciuriani).
Nel 1977, grazie alla legge sulla libert dinformazione, furono
derubricati alcuni documenti che testimoniavano la partecipazione della CIA
al programma.
Il progetto fu portato allattenzione dellopinione pubblica per la prima
volta dal Congresso degli Stati Uniti e da una commissione chiamata
Rockefeller Commission.
Tale commissione pubblic un documento che diceva: Il direttore della CIA
ha rilevato che oltre 30 tra universit sono coinvolte in un programma
intensivo di test che prevede luso di droghe su cittadini non consenzienti
appartenenti a tutti i livelli sociali, alti e bassi, nativi americani e
stranieri. Molti di questi test prevedono la somministrazione di LSD.
Almeno una morte, quella del Dr. Olson, attribuibile a queste attivit.
Il progetto MKULTRA fu ordinato dal direttore della CIA Allen Dulles il 13
aprile 1953, nel 1964 fu rinominato MKSEARCH poich stava specializzando
nella creazione del cosiddetto siero della verit, sostanza che sarebbe poi
usata per interrogare gli appartenenti del KGB. Dato che quasi tutti i
documenti riguardanti lMKULTRA sono stati distrutti in pratica impossibile
poter ricostruire tutte le attivit svolte nellambito di questo progetto.
I documenti recuperati fanno presupporre, con sufficiente margine di
certezza, che la CIA abbia usato radiazioni e LSD al fine di controllare le
menti delle cavie. Le vittime erano dipendenti della CIA, personale
militare, agenti governativi, prostitute, pazienti con disturbi mentali e
gente comune; in tutto con lo scopo di verificare che tipo di reazione
avessero queste persone sotto linflusso di droghe e altre sostanze.
Il Dottor Sydney Gotlieb, lideatore di tutti gli esperimenti, era solito anche
torturare le vittime aggiungendo alla normale dose di droga anche rumore
molesti o costringendoli ad ascoltare frasi offensive.
Ormai noto che dalla fine della seconda guerra mondiale negli U.S.A., la
Commissione per lEnergia Atomica, il Dipartimento della Difesa, le Forze
Armate, la CIA e le altre agenzie si sono serviti di detenuti,
tossicodipendenti, pazienti psichiatrici, studenti di college, militari e gente
comune, in una serie impressionante di esperimenti per valutare gli effetti
delle radiazioni, dellLSD e del gas nervino, fino a lapplicazione di violenti
shock elettrici e prolungati stati di deprivazione sensoriale. Solo poche,
di queste persone, sapevano a cosa andavano incontro; la maggioranza ne
era totalmente inconsapevole e non immaginava neppure di far parte di un
esperimento.
In seguito il programma MKULTRA diventer noto, per i suoi studi
pionieristici sullLSD, spesso condotti su detenuti o frequentatori di bordelli
organizzati e gestiti dalla CIA. Gli esperimenti nei bordelli, noti come
Operation Midnight Climax, prevedevano luso di specchi semitrasparente
che permettevano agli agenti di osservare gli effetti dellLSD sul
comportamento sessuale. Ironia della sorte, nellambito del programma di
tanto in tanto i funzionari governativi aggiungevano LSD ai drink dei colleghi
e uno dei risultati sar il suicidio per psicosi del dottor Frank Olson.
In udienza del 1977, lallora direttore della CIA Stanfield Turner disse di
aver costatato luso di sperimentazioni deprecabili e promise che la CIA
stessa avrebbe fatto tutto il possibile per rintracciare e informare le
persone, una ad una, utilizzate negli esperimenti. La verit che
memorandum interni e deposizioni rese da agenti della CIA in un processo
contro lagenzia hanno rilevato che delle centinaia di soggetti da
esperimento usati nel programma CIA di controllo della mente, solo 14
furono informate e solo uno fu risarcito. A queste 14 persone, a loro
insaputa, era stato somministrato LSD dagli agenti della CIA, nel novero di
test sugli effetti di questa droga in uno scenario realisticamente
operativo.
Negli anni 50 Cameron ,[xl] aveva sviluppato un metodo per trattare gli
psicotici utilizzando quello che chiamava rimodellamento e
ricondizionamento psichica. Cameron richiese alla Society for the
investigation of Human Ecology (un ente di copertura della CIA creato per
supportare la ricerca sul controllo del comportamento) lapprovazione di
una procedura consistente nella distruzione di modelli continuativi del
comportamento dei pazienti per mezzo di elettrochock particolarmente
intensi (rimodellamento) e, in alcuni casi, con massicce dosi di LSD. Il
trattamento prevedeva sedute consistenti nellascolto forzato (16 ore al
giorno per sei o sette giorni) di messaggi registrati, mentre il paziente era
tenuto in parziale isolamento sensoriale. Nella sua petizione, Cameron,
proponeva di provare un variet di droghe, incluso il curaro da paralisi,
come parte di una nuova tecnica di disattivazione del paziente.
La CIA attraverso lHuman Ecology Society forn una sovvenzione di 60.000
dollari. Nove pazienti ricoverati per cure antidepressive, alcolismo e altri
problemi c/o Memorial Institute intentarono una causa contro la CIA nel
1979. Una paziente, Rita Zimmerman, fu rimodellata con 30 sedute di
elettroshock, seguite da 56 giorni di sonno indotto da droghe, il che sfoci
in una sindrome da incontinenza. Altri soggetti invece, subirono danni
permanenti al cervello, persero il lavoro o in ogni caso la loro salute
peggior.
Indicativo il caso di L. Gamble ufficiale dellaeronautica statunitense,
nel 1957 volontariamente prese parte a un test dellArmy Chemical Warfare
Laboratories (i lavoratori militari). Era stato informato che avrebbe provato
maschere antigas e dispositivi di protezione. Invece, come poi apprese nel
1975, a lui e ad altri 1000 soldati era stato amministrato lLSD. Gamble
cominci ad accusare perdite di memoria, periodi di grande depressione,
ansia e comportamento violento. Tent il suicidio nel 1960, perse il suo
nullaosta di sicurezza top-secret e si conged anticipatamente nel 1968.
Quando poi venne a sapere che aveva ingerito LSD, chiese di essere
risarcito. Il Dipartimento della Giustizia rifiut la sua richiesta perch non
pervenuta in tempo utile, lAmministrazione dei Veterani gli neg i
contributi dinvalidit, perch luomo non presentava segni dinvalidit
permanente.
Il governo USA addusse diverse motivazioni per giustificare gli esperimenti,
da progetti tesi al discredito di politici stranieri, alladdestramento di
speciale personale militare. Le forze armate hanno esposto 3000 soldati al
BZ, un potente allucinogeno allora sviluppato come arma chimica, una
droga che attacca il sistema nervoso, causa vertigini vomito e paralisi.
I primi esperimenti sul controllo del comportamento facevano parte di un
progetto della Marina del 1947, chiamato Operation Chatter per individuare
e testare i sieri della verit, simili a quelli usati nellU.R.S.S. per
interrogare le spie. Tra i farmaci provati su soggetti umani, la mescalina e
la scopolamina, un depressore del sistema nervoso centrale. Nel 1951
questo progetto fu rinominato Artichoke con lavvio di esperimenti medici
su soggetti umani per provare su soggetti umani lefficacia di LSD, il
pentotal e lipnosi negli interrogatori.
In uno studio realizzato nel 1952 dalla commissione governativa
Psychological Strategy Board. Si predispose un programma di ricerca sul
controllo del comportamento. Gli esperti, dopo avere definito il lavaggio
del cervello adoperato dai comunisti una serie minaccia alla specie
umana, sollecitarono limpiego droghe e shock elettrici negli studi clinici
da condurre in condizioni di segretezza. Nello studio si discuteva persino il
potenziale di lobotomia arguendo che se fosse stato possibile
sperimentarla sui membri del Politburo, la Russia non sarebbe stata pi un
problema, nonostante vi si sottolineasse che le cicatrici chirurgiche
rendessero il suo impiego proibitivo.
Nel 1955, le Forze Armate promossero una ricerca alla Tulane Aniversity
attraverso la quale nel cervello di individui affetti da turbe psichiche furono
introdotti elettrodi per misurare gli effetti di droghe psichedeliche. In altri
esperimenti, dei volontari furono tenuti in camere di deprivazione
sensoriale per almeno 130 ore, bombardati con rumori di fondo e messaggi
subliminali fino allinsorgere in loro dei primi sintomi allucinatori. Tutto
questo aveva lobiettivo di riconvertire gli individui sottoposti a questo
trattamento.
In un libro di Franco Fracassi LINTERNAZIONALE NERA[xli] si parla della
Colonia Dignidad, una localit che si trova va 340 Km a sud di Santiago del
Cile, che era un centro di smistamento logistico dei nazisti in fuga nel
secondo dopoguerra, ma soprattutto un centro di addestramento di forze
militari e paramilitari anticomuniste. Ebbene si afferma in questa colonia
si tennero anche esperimenti di uno dei programmi pi tristemente famosi
portati avanti dalla Cia fino allinizio degli anni Settanta: MKULTRA.
Lavaggio del cervello, controllo dellessere umano attraverso lipnosi e le
droghe. In questo pezzo di Baviera ai piedi delle Ande persero vita, o la
ragione, centinaia di soldati statunitensi usati come cavie per
MKULTRA.[xlii]
Tutto questo nasce dalla collaborazione che si cre dalla fine della
seconda guerra mondiale tra nazisti e potenze imperialiste occidentali
contro quello che il comune nemico: il comunismo. Gehlen uno dei capi sei
dei servizi segreti nazisti ha raccontato nelle sue memorie, come Allen
Dulles cerc di agganciarlo in tutti i modi: Alla fine di dicembre 1944 i
colloqui arrivarono a buon fine. Ricordo bene i termini dellaccordo con
lOss. Che un servizio segreto clandestino tedesco potesse continuare ad
esistere e raccogliere informazioni nellEst, come aveva fatto fino ad
allora. La base dei nostri comuni interessi era la difesa contro il
comunismo. Che questa organizzazione non avrebbe lavorato per o
sotto gli americani, ma insieme agli americani. Che lorganizzazione
sarebbe stata finanziata dagli Stati Uniti. Che i servizi americani si
sarebbero impegnati ad aiutare chiunque fosse stato proposto
dallorganizzazione come un soggetto in pericolo.[xliii]
Si venuto a saper agli inizi degli anni 90 che anche lesercito britannico
negli anni 70 condusse esperimenti sui propri militari.[xliv]
Secondo la celebre e abusata definizione di Karl von Clausewitz la guerra
non sarebbe che il proseguimento della politica con altri mezzi.[xlv]
Nellambito dei mezzi di controllo politico dellavversario e degli
oppositori interni si distinguono fra le attivit di guerra psicologica quelle di
propaganda, destinate al tempo di pace e quelle di guerra psicologica
propriamente detta, tipica del tempo di guerra.
Le operazioni psicologiche o manovre psicologiche (in inglese PSYOPS
Psychological operations) sono un metodo utilizzato dalle istituzioni militari
definibile come un complesso di attivit psicologiche messe in atto
mediante luso programmato delle comunicazioni, pianificate in tempo di
pace, di crisi e di guerra, dirette verso gruppi o obiettivi amici, neutrali o
nemici (governi, organizzazioni, gruppi o individui) al fine di influenzarne i
comportamenti che incidono sul conseguimento di obiettivi politici e
militari.
C una versione che afferma che Larte della guerra, sarebbe il frutto di
un lavoro collettivo di un gruppo di generali che circa 2300 anni fa
sintetizzarono per iscritto lesperienza collettiva, ereditata da antiche
tradizioni orali.[xlvi] Sun Tzu mostra che la guerra uno degli strumenti a
disposizione del potere politico per conseguire i suoi fini, ma anche un
mezzo politico-militare particolarmente delicato poich dal suo uso dipende
la salvezza o meno dello Stato: risulta chiaro la subordinazione della guerra
alla sfera politica e la preoccupazione per la conservazione riproduzione
del potere, Sun Tzu anticipa a pi di due millenni la famosa definizione di
Clausewitz sulla guerra come prosecuzione della politica con altri mezzi.
Perci nel quadro della centralit dellobiettivo politico rispetto al mezzo
bellico che Sun Tzu dice: Perci, combattere e vincere cento battaglie non
prova di suprema eccellenza: la suprema abilit consiste nel piegare la
resistenza (volont) del nemico senza combattere[xlvii] il principio noto
come strategia indiretta: la suprema abilit consiste nel giungere nelle
migliori condizioni possibili, costringendo lavversario nelle peggiori
condizioni.
E in questambito che si muove la guerra psicologica.
Le scienze delle comunicazioni, il cui sviluppo stato pilotato dalla CIA a
partire dagli anni 50, hanno costituito uno strumento essenziale della
guerra psicologica condotta contro il movimento comunista, i paesi
socialisti e tutti quei paesi che resistevano al dominio U.S.A.
Gli specialisti del comportamento hanno contribuito a raccogliere
informazioni sugli avversari dellimperialismo U.S.A., a elaborare la
propaganda, a prevenire i movimenti di liberazione fino a consigliare gli
esperti della tortura.
Questalleanza fra mondo scientifico e quello politico tuttora
operante in tutti i paesi imperialisti.
In un documento dellesercito degli Stati Uniti redatto nel 1948,
riprendendo Sun Tzu definisce cos la guerra psicologica: Questa impiega
mezzi fisici o etici, oltre alle tecniche militari ortodosse, tendenti a:
A Distruggere la volont e la capacit di combattere del nemico.
B Privarlo del sostegno dei suoi alleati.
C Accrescere in seno alle nostre truppe e in quello dei nostri alleati la
volont di vincere.
La guerra psicologica impiega qualsiasi arma in grado di influenzare la
volont del nemico. Le armi sono psicologiche solamente per leffetto che
producono e non in ragione della natura delle armi stesse. Quindi, in un
quadro di guerra psicologica, la propaganda palese (bianca), segreta
(nera), o grigia sovversione, sabotaggio, operazioni speciali, guerriglia
spionaggio, pressioni politiche, culturali, economiche e razziali sono
considerate armi utilizzabili
Per realizzare questo programma che i servizi segreti reclutano nelle
universit gli specialisti di scienze del comportamento.
Il progetto Troy consisteva nel mobilitare ricercatori per definire i
differenti mezzi disponibili per diffondere la propaganda statunitense dietro
la Cortina di Ferro. Lobiettivo era di rinforzare il dispositivo Voce
dellAmerica, una rete di radiodiffusioni creata dal Servizio Informazioni
Internazionale un organismo messo in piedi da Truman. La Voce
dellAmerica era unoperazione di propaganda bianca, palese; il suo ruolo
era di fare promozione dellimperialismo U.S.A., mentre il progetto Troy era
propaganda nera.
Inizialmente il progetto Troy doveva essere centrato sulle radiodiffusioni e
su lanci di volantini con palloni sonda.
Nellambito questo progetto, sistitu lo Psychological Strategy Board
(Commissione per le Strategie Psicologiche), che aveva lo scopo di studiare
la societ sovietica con un programma di colloqui e relazioni con i dissidenti
e si cre nel MIT (Massachusetts Institute of Technology) il dipartimento
CENIS (Centro per gli studi internazionali).[xlviii] Il progetto Camelot
consisteva, negli anni sessanta, nel produrre modelli di contrasto dei
processi nazionali rivoluzionari nei paesi del Terzo Mondo. Camelot
rappresentava lintensificazione delle relazioni delle relazioni tra i
comportamentisti[xlix] e i servizi segreti. Lanciato nel 1963, il piano era
destinato a facilitare gli interventi nello Yemen, a Cuba e nel Congo belga.
In Cile il piano Camelot fu messo in atto attraverso lintermediazione
dellOrganizzazione per la Ricerca sulle Operazioni Speciali (SORO).
Nel 1937, De Witt, dellUniversit di Princeton, crea la rivista Pubblic
Opinion Quarterly (POQ), pubblic articoli sulla guerra psicologica. Il
consiglio di amministrazione della rivista si compose dopo la seconda guerra
mondiale di specialisti che partecipano al progetto psicologico della CIA.
Lo studio dei sistemi di comunicazione dei paesi del campo socialista o
che potrebbero essere conquistati dai comunisti permette di raccogliere
informazioni che gli strateghi delle forze terrestri possono utilizzare lo
stesso, valgono per le indicazioni sulle modalit di diffusione della
propaganda bianca e i metodi neri di diffusione del terrore. Le scienze della
comunicazione di massa, concepite come strumenti di vigilanza e di
coercizione, hanno di conseguenza una vocazione puramente manipolatrice.
Molti degli specialisti della manipolazione di massa sono frequentemente
dei marxisti pentiti.
I media occidentali (seguiti dalla varia forza politica di destra, centro,
sinistra ed estrema sinistra) hanno spacciato i colpi di Stato in Serbia
(2000), Georgia (2003), Ucraina (2004) come rivoluzioni. Lo fanno per
ingannare la gente. Il problema che questa interpretazione si associata
molta estrema sinistra che si considera rivoluzionaria.

Per chiarirsi, questi cosiddetti rivoluzionari col parlare di masse e
apparati in modo astratto nascondono la natura della rivoluzione se
democratica borghese o socialista, non dicono quale classe sta dirigendo
rivoluzione.
Una delle caratteristiche di queste cosiddette rivoluzioni luso dei
media.
Il controllo dei media importante per il capovolgimento di un regime. I
media costruiscono una realt virtuale, il controllo di questa realt uno
strumento di potere, perci non un caso che dopo colpo di Stato classici,
la prima cosa che simpadronivano i golpisti era la radio.
C una ripugnanza da parte di molte persone affiorare lidea che gli
avvenienti politici siano deliberatamente manipolati.
Lideologia di questi manipolatori ha origine da una certa impostazione di
Freud sugli impulsi istintuali. Freud riteneva che giacch lorganizzazione
sociale per esistere debba piegare e utilizzare gli istinti erotici (e
distruttori) del singolo, il prezzo della civilt la repressione e il suo
disagio la nevrosi.
Questa tesi fu esposta nella prima forma in Totem e Tab, strettamente
legata alla difesa dellautorit come personificazione dellesigenza
repressiva. Un decennio pi tardi, in Psicologia delle masse e analisi dellIo,
Freud insisteva nuovamente sullimportanza dei moventi irrazionali che
legano le masse allautorit paterna dei capi e riprendeva il tema della
derivazione delle forme societarie pi vaste dal nucleo patricentrico
naturale della famiglia. (Con questo libro era teorizzata in forma compiuta
la riduzione della politica a inganni dellinconscio e nasceva una concezione
scettica, psicologizzante e antipolitica dei rapporti sociali che avr in
seguito, fertili risultati: si pensi come, con una coscienza ben maggiore dei
propri fini, la scienza psico-sociale americana ha riscoperto che voltando la
politica in psicologia si riesce a far s che tutte le vacche diventino nere).
Le diversificazioni delle informazioni derivata dai media, pura
apparenza, nasconde unestrema povert delle fonti originali. Le
informazioni sugli avvenimenti provengono spesso da ununica fonte, di
solito da unagenzia di stampa, e anche coloro deputati alla diffusione delle
informazioni come la BBC, si accontentano di riciclare le informazioni
ricevute da queste agenzie, presentandole come farina del loro sacco.
I corrispondenti della BBC spesso stanno nelle loro camere di albergo
quando spediscono i loro dispacci, leggendo per gli studi di Londra le
informazioni che sono state loro trasmesse da colleghi in Inghilterra, che a
loro volta le hanno ricevute da agenzie di stampa.
Un altro aspetto che spiega la ripugnanza a credere alla manipolazione
dei media legato al sentimento di onniscienza che la nostra epoca di
mezzi di comunicazione di massa ama assecondare: criticare le informazioni
della stampa come dire alle persone che sono credulone, e questo
messaggio non gradevole da ricevere.
Il primo teorico importante in questa materia stato il nipote di Freud,
Edward Bernays, che scriveva nella sua opera Propaganda, apparsa nel
1928, come fosse del tutto naturale e giustificato che i governi plasmassero
lopinione pubblica per fini politici.[l]
Il primo capitolo porta il titolo rivelatore: Organizzare il caos.
Per Bernays, la manipolazione consapevole e intelligente delle opinioni e
delle abitudini delle masse un elemento importante delle societ
democratiche. Coloro che manipolano i meccanismi segreti della societ
costituiscono un governo invisibile, che rappresenta il potere effettivo. Noi
siamo etereodiretti, i nostri pensieri sono condizionati, i nostri gusti sono
costruiti ad arte, le nostre idee sono suggerite essenzialmente da uomini di
cui non abbiamo mai inteso a parlare. la conseguenza logica della maniera
in cui la nostra societ democratica strutturata.
Un gran numero di esseri umani deve cooperare per vivere insieme in una
societ che funzioni bene. In quasi tutti gli atti della nostra vita quotidiana,
che si tratti della sfera politica, di affari, dei nostri comportamenti sociali o
delle nostre concezioni etiche, noi siamo dominati da un numero
relativamente ridotto da persone che conoscono i processi mentali e le
caratteristiche sociali delle masse. Sono queste persone che controllano
lopinione pubblica.
Per Bernays, molto spesso questi membri del governo invisibile non
conoscono essi stessi chi sono gli altri membri. La propaganda il solo
mezzo per impedire allopinione pubblica di sprofondare nel caos.
Bernays ha continuato a lavorare su questargomento dopo la guerra e nel
1947 ha pubblicato La costruzione del consenso, titolo al quale Edward
Herman e Noam Chomsky hanno fatto riferimento quando pubblicato la loro
opera La fabbrica del consenso.[li]
Il rapporto con Freud decisivo perch la psicologia uno strumento
capitale per influenzare lopinione pubblica.
Secondo Fleischmann e Howard Cutler (che avevano collaborato con la La
fabbrica del consenso), ogni leader politico deve fare appello alle emozioni
umane primarie al fine di manipolare le opinioni.
Listinto di conservazione, lambizione, lorgoglio, la bramosia, lamore
per la famiglia e per i bambini, il patriottismo, lo spirito di imitazione, il
desiderio di comando, il gusto dellazione, cos come per altri bisogni, sono
le materie psicologiche che ciascun leader deve prendere in considerazione
nei suoi tentativi per conquistare lopinione pubblica alle sue idee.

La rapidissima evoluzione tecnologica degli ultimi anni del secondo
millennio ha sviluppato ulteriormente le tecniche di guerra psicologica che
viene definita anche guerra incruenta. Lo sviluppo delle tecnologie di
comunicazione e dinformazione, assieme alla nascita del cyberspazio,[lii]
pone come centrale da parte degli Stati e degli altri organismi politici,
economici e militari, per raggiungere gli obiettivi politici, economici,
militari e culturali che si prefiggono, il possesso delle informazioni, come
nel passato era il controllo del traffico commerciale e quello delle risorse
materiali e prima ancora era quello delle capacit produttive agricole. In
sostanza si passa da un mondo nel quale uno dei compiti delle forze armate
era la capacit di annientare anniversario attraverso la forza fisica
(caratteristica che tuttora rimane) attraverso unadeguata forza fisica, con
la spada o con le bombe nucleari, a uno dove la forza data dalla
creativit, dalla spregiudicatezza intellettuale. Cambia il modo di fare la
guerra. La prospettiva che le battaglie saranno combattute anche nei
campi di battaglia virtuali. Perci, in questo, si tratta di ridefinire anche il
concetto di spazio vitale per la battaglia che non corrisponde pi solamente
a uno spazio fisico, come non pi identificabile con una disponibilit di
risorse naturali quali le fonti denergia, le miniere di ferro e carbone o i
campi di grano.
Oggi lo spazio vitale quello in cui un Paese o meglio i suoi capitalisti
riesce ad agire e competere con successo. Una delle conseguenze della
crisi attuale lo scatenamento di una lotta senza quartiere fra i capitalisti
per decidere quale porzione di capitale debba fare le spese della crisi e
sparire dal mercato. Tutto ci accentua i contrasti tra i vari gruppi
imperialisti e di conseguenza fra gli Stati. Questa competizione diventa un
terreno per costruire lidentit nazionale (della serie siamo tutti nella
stessa barca, bisogna essere competitivi per salvare la nostra economia
ecc.). Questo comporta un riesame sia delle dottrine militari sia delle
istituzioni dello Stato (non un caso che una delle tendenze di fondo in
tutti i paesi imperialisti il rafforzamento degli esecutivi e lo svuotamento
delle assemblee legislative).
Lambito attuale che spesso gli interventi militari si trovano ad agire
sotto locchio attento delle telecamere di tutto il mondo (pensiamo a cosa
vuol dire la repressione in Birmania o le proteste per il Tibet), in operazioni
che vedono la presenza contemporanea oltre che di militari, dei civili delle
ONG e degli agenti che operano nei servizi segreti. Perci si tratta da parte
dei vari paesi imperialisti di coordinare efficacemente tutti questi soggetti.
Gi gli U.S.A. hanno gi da alcuni anni previsto la possibilit davere azioni
militari incruente nellambito delle operazioni definite con la sigla OOTW
(Operations Other Than War) operazioni diverse dalla guerra. In sostanza le
nuove guerre saranno combattute prima dellavvio deventuali azioni
militari tradizionali, in stretto coordinamento con tutte le varie branche
della Pubblica Amministrazione e di varie organizzazioni civili (ONG,[liii]
Protezione Civile ecc.). In questo quadro, importante la creazione di un
centro unico di comando in grado di operare velocemente in un vasto
ventaglio di situazioni che possono andare dalle cosiddette operazioni
umanitarie ai confronti con armi nucleari.
Poich lattuale sistema a rete tremendamente complesso e in esso
circolano i flussi economici, politici e militari che regolano il mondo. Se
sinterviene su un elemento una componente sinnesta un ciclo di azioni e
reazioni, con feedback positivi e negativi che molto difficile valutare
quantitativamente.
In sostanza la guerra del futuro come si diceva prima non consister pi
solamente nellutilizzo di mezzi che coinvolgono la forza degli armamenti
per costringere il nemico ad accettare la propria volont ma consister
nellusare tutti i mezzi possibili per obbligare il nemico a servire i propri
interessi.
Da tempo la tendenza per arrivare alla vittoria nelle guerre attuali (e
future) la combinazione dei metodi operativi che si usano e che possono
variare, ha secondo degli scopi che si vogliono raggiungere. I metodi da
combinare possono essere militari, trans-militari (guerra diplomatica,
guerra di network, guerra di intelligence, guerra psicologica, guerra tattica,
guerra di contrabbando, guerra di droga, guerra di droga, guerra virtuale di
deterrenza), oppure non militari (guerra finanziaria, guerra commerciale,
guerra di risorse, guerra di aiuto economico, guerra di sanzioni, guerra
mediatica, guerra ideologica).
Ad esempio la cosiddetta guerra al terrorismo lanciata da Bush dopo
l11 settembre una combinazione di guerra dintelligence + guerra
finanziaria + guerra di network + guerra ideologica + altri tipi di conflitti.
I conflitti contemporanei sono dei grandi contenitori e la vittoria che
tutto ci che si pu mettere in questo contenitore.

Nel libro La CIA e la Guerra fredda culturale si spiega in maniera molto
dettagliata come, allinizio della cosiddetta Guerra fredda, gli statunitensi
e i britannici dettero inizio a unimportante operazione clandestina
destinata a finanziare intellettuali anticomunisti.
Lelemento fondamentale che la CIA si concentr la sua attenzione su
alcune personalit della sinistra soprattutto su trotzkisti. Un gran numero di
queste persone divennero in seguito neoconservatori di primo piano: Irving
Kristol, Sidney Hook e Lionel Trilling.
Le origini di sinistra, e specificamente trotskiste, mantengono una
relazione particolare con le operazioni clandestine, poich le operazioni
della CIA erano di influenzare gli oppositori di sinistra al comunismo, vale a
dire i trotskisti. Molto semplicemente, lidea della CIA era che gli
anticomunisti di destra non avevano alcun bisogno di essere influenzati.
Scriveva a proposito Saunders: Lobiettivo di sostenere gruppi di
sinistra, non era n di distruggere n di dominare questi gruppi, a
piuttosto di mantenere con loro una discreta prossimit e di dirigere il loro
pensiero, di procurare loro un modo di liberarsi dalle loro inibizioni
inconsce e, al limite, di opporsi alle loro azioni nel caso in cui fossero
diventati eccessivamente radicali.
Le modalit attraverso cui questa influenza di sinistra fece sentire i propri
effetti furono molteplici e variegate.
Gli Stati Uniti erano decisi a fornire di se stessi unimmagine progressista
che contrastava con quella di Unione Sovietica reazionaria.
Ad esempio negli ambienti musicali statunitensi, Nicolas Nabokov (il
cugino dellautore di Lolita) era uno dei principali esponenti del Congresso
per la libert della Cultura.
Nel 1954, la CIA aveva finanziato un festival della musica a Roma nel
corso del quale lamore autoritario di Stalin per compositori russi come
Rimski-Korsakov e Tchaikovski era contrastato dalla musica moderna non
ortodossa ispirata dal dodecafonismo di Schoenerbert. Per Nabokov,
promuovere una musica che eliminava in modo eclatante le gerarchie
naturali, era lanciare un chiaro messaggio politico.
Un altro progressista, il pittore Jackson Pollock, ex comunista, fu allo
stesso modo sostenuto dalla CIA. I suoi imbrattamenti erano considerati
come la rappresentazione dellideologia americana di libert contrapposta
allautoritarismo del realismo socialista.[liv]
Questa commissione fra cultura e politica fu incoraggiata apertamente da
un organismo della CIA che portava un nome molto orwelliano, lUfficio di
Strategia Psicologica (PSB).
Nel 1956, questorganizzazione sostenne una tourne europea della
Metropolitan Opera (Met) che aveva lo scopo politico di incoraggiare il
multiculturalismo.




Stress da battaglia, e la pillola del coraggio


Nel dopoguerra luso di sostanze psicoattive da parte dei militari si ripet
quasi in ogni conflitto; particolarmente diffuso fu limpiego di anfetamine
in Corea da parte delle truppe statunitensi.
Il problema esplose in tutta la sua gravit durante la guerra del Vietnam
che in molti aspetti rappresent un fenomeno unico e uno spartiacque con
le epoche precedenti. Gli Stati Uniti avevano combattuto altre guerre
difficili ma non era mai accaduta una situazione in cui durante il conflitto
ci fosse un divario netto fra lopinione pubblica (che era per la maggioranza
indifferente se non ostile) e la politica del governo. Inoltre la condotta
della guerra fu completamente diversa dai conflitti precedenti con
lalternarsi di brevi periodi di combattimento con pause di tranquillit nelle
citt del Sud Vietnam. Forse il singolo aspetto pi importante era la regola
del tour predeterminato di dodici mesi in zona di operazioni. I soldati di
leva in Vietnam sapevano che dovevano sopravvivere per questo periodo
limitato e poi avrebbero avuto diritto al rimpatrio. Mancava il senso di
disperazione dei conflitti precedenti in cui le uniche vie di uscite sul fronte
erano la morte o il ferimento.
La guerra del Vietnam vide il fallimento della tradizionale strategia
bellica che aveva guidato fino allora gli USA. La strategia di annichilazione,
che aveva portato al successo nella seconda guerra mondiale, partiva dal
fatto che avendo gli Stati Uniti a disposizione risorse naturali ed
economiche in apparenza senza limiti, i militari statunitensi non sarebbero
mai stati parsimoniosi sui messi materiali utilizzati, e avrebbero sviluppato
la guerra di annichilazione, basata sulla superiorit soverchiante della
potenza di fuoco. Si riprodusse sul piano militare ci che avvenne in tutti i
settori delleconomia americana: il risparmio di energia e di mezzi furono
considerati secondari.
Il metodo della guerra di annichilimento fu messo a punto dal generale
nordista U. Grant durante la Guerra Civile (1861-1865). Invece di seguire la
strategia napoleonica della battaglia decisiva, Grant svilupp il concetto di
una successione di mazzate da sferrare con una soverchiante potenza di
fuoco contro lesercito sudista allo scopo di disgregarlo. La realizzazione di
questa strategia fu possibile per la soverchiante superiorit industriale del
Nord. Grant non si preoccup dei costi politici di questa strategia (difficolt
di riconciliazione postbellica con lo sconfitto). Poich un esercito
sostenuto dalla sua economia e dalla sua popolazione, il passaggio dallidea
dellannientamento di un esercito a quello del suo retroterra civile
naturale. Questo secondo aspetto della guerra di annientamento fu
applicato dal generale Sherman, il secondo per importanza dopo Grant, il
quale diede il suo consenso a colpire e terrorizzare la popolazione civile del
Sud.
Nel Vietnam questa strategia, contro la guerriglia, non funzion. In una
guerra convenzionale conta la potenza di fuoco contro le postazioni
avversarie, ma una guerriglia non condotta da posizioni fisse, e la potenza
di fuoco significa colpire la popolazione, inimicandosela, alimentando in tal
modo il reclutamento dei guerriglieri. Una guerra convenzionale per il
controllo del territorio, una guerriglia per il controllo della popolazione.
In Vietnam la guerriglia colpiva i funzionari di governo: colpiva sia i corrotti
per avere la simpatia della popolazione, che i migliori per impedire il
funzionamento del governo. Entro il 1960 ben 2.500 funzionari del governo
sudvietnamita erano uccisi ogni anno. Alla fine accettavano il rischio di
servire il governo di Saigon solo avventurieri corrotti. Ci accresceva lo
scollamento tra governo e popolazione.
Lesito del conflitto vietnamita fu determinato non tanto dalla semplice
forza delle armi (su questo campo era indubbia la superiorit degli USA) o
dalle operazioni militari, ma dallatteggiamento delle masse popolari
vietnamite, del campo civile insomma, insieme a un appoggio al Nord
Vietnam dellURSS e della Cina. In altre parole luomo e il suo vigore
psichico furono (e lo sono tuttora dal mio punto di vista) pi importanti
dei materiali bellici che simpiegarono.
A nulla serv da parte delle forze armate USA limpiego contro la
guerriglia da parte dellesercito americano delle forze speciali. Il generale
nordvietnamita Nguyen Van Vinh riteneva nel 1966 di poter costatare il
fallimento di queste forze speciali americane: La special warfare
americana nel Vietnam del Sud sostanzialmente fallita dopo essere stata
sperimentata per pi di tre anni con strategie e tattiche diverse con nuove
armi e nuove tecniche, accompagnate da metodi estremamente crudeli: i
loro principali sostegni, le truppe e lamministrazione del governo
fantoccio, sono anchessi in decadenza; il sistema dei villaggi strategici,
chessi consideravano la loro spina dorsale, stato in sostanza distrutto; la
tattica degli elicotteri e dei mezzi anfibi, che erano stati considerati pi
agili e pi facilmente manovrabili, stata un fiasco solenne; le citt
considerati dagli aggressori come le loro pi sicure retrovie, sono
accerchiate, notevolmente ridotte in estensione, e davanti allincessante
lotta politica e nelle campagne da milioni di uomini del popolo si trovano
in pieno scompiglio; il carattere neocolonialista dellimperialismo USA
stato smascherato agli occhi di tutto il popolo sudvietnamita, e per
compiere atti di sabotaggio nel Vietnam del Nord mediante commandos di
truppe del sud, sono miseramente falliti.[lv] In sostanza il successo delle
forze speciali antiguerriglia era essenzialmente legata dallappoggio che
avrebbero ottenuto delle masse della popolazione vietnamita, ci che non
avvenne.
Con il perdurare del conflitto il morale e la disciplina crollarono con
numerosi episodi di ammutinamento di interi reparti, mentre negli Stati
Uniti gli studenti dei campus universitari contestavano in maniera sempre
pi violenta e organizzata.
A partire del 1967, uno dei motivi di allargamento della contestazione fu
un progetto di modifica del sistema di reclutamento, che minacciava di
coinvolgere gli studenti che ottengono scarsi risultati universitari. Molti
giovani spediscono indietro i documenti militari, 20.000 lascia il paese
soprattutto alla volta del Canada (mentre i militari americani di stanza in
Europa trovarono rifugio in Svezia e in numerosi altri paesi). Tra il primo
luglio 1968 e il 30 giugno 1969 sono registrati 27.444 casi di diserzione.
I casi di diserzione passarono dal 15 per mille del 1966 al 74 per mille del
1971.
Durante linvasione della Cambogia nellaprile 1970 alcune grandi unit
dellU.S. Army come la Quarta divisione di fanteria entr in crisi un
minimo di resistenza da parte del nemico, con ammutinamento di interi
reparti e la paralisi operativa e il peso delle operazioni fu spostato
sempre di pi sulle forze aree, composte largamente da personale di
carriera e con una struttura con maggiori percentuali di ufficiali.
Grabriel Kolko nel maggio del 1969 nel rapporto compreso nel volume Il
Vietnam in America pubblicato in italiano dalla casa editrice Editori Riuniti:
Nella storia delle guerre combattute dagli americani mai il morale delle
truppe stato cos basso come nel Vietnam. Questo fenomeno che
costitu uno dei pi grossi problemi per gli americani in Corea pone anche
oggi problemi che il Pentagono si dimostra sempre pi incapace di
risolvere.
Si potrebbe, senza essere accusato di fare forzature, che una gran parte
dellEsercito statunitense era sulla via della disgregazione. Uno dei motivi
di ci, stava nel fatto che a differenza della seconda guerra mondiale, una
gran parte dei soldati non credeva nella causa per cui combatteva.
Nonostante la propaganda che dipingeva la guerra del Vietnam come una
guerra giusta per un mondo migliore, non ci volle molto per i soldati a
capire che le cose non stavano cos.
Nel 1973 con labolizione della leva, il nuovo esercito statunitense
consisteva in soldati di bassa qualit delusi ed equipaggiati con armi
obsolete. La cultura della droga e lindisciplina regnavano nelle caserme al
punto che gli ufficiali potevano entrare nelle camerate solo se armati.[lvi]
Nel 1973 in un rapporto interno del pentagono si calcolava che il 35% di
tutti gli uomini in servizio nel Vietnam aveva provato leroina e che il 20% di
questi era diventato tossicodipendente nel corso dei dodici mesi di
permanenza nel sud-est asiatico. Analogamente si ritiene che pi del 50%
dei soldati facesse uso di marijuana.
Nella storia ufficiale della Guardia Nazionale: A History of the Army
National Guard, si dice che dopo il ritiro dal Vietnam, lesercito USA era nel
pieno di una crisi per la diffusione della droga, della mancanza di disciplina,
delle tensioni razziali. In Europa i comandanti dellEsercito ritenevano che
la mancanza di disciplina rendesse inutilizzabile la Settima Armata, e il
comandante del Command and General Staff di Fort Leavenworth, Kansas,
pubblicamente ammise che lEsercito era di fronte a seri problemi per
quanto riguardava la truppa, il morale, la strategia, la leadership. E
lammissione ufficiale, che lEsercito, uno strumento fondamentale del
monopolio della violenza organizzata, con cui la classe dominante
impone la sua legge alle altre classi, stava venendo meno.
La spiegazione di tutto ci da parte dellEsercito americano furono
diverse: lesercito americano allora era basato sulla coscrizione obbligatoria
e nella met degli anni 60 nella popolazione giovanile americana si era
largamente diffuso lutilizzo di sostanze stupefacenti. Inizialmente il
governo non aveva esercitato alcun controllo su un fenomeno che in breve
tempo passato dalle lite delle avanguardie artistiche della beat generation
e dellarte pop alle grandi masse giovanili. Il Sud-Est asiatico poi era, ed
tuttora uno dei maggiori centri mondiali produzione della droga. Nelle citt
del Vietnam del Sud era facilissimo trovare marijuana e oppio proveniente
dal Triangolo doro a prezzi molto bassi.
Quello che si voleva nascondere era che la gran parte del traffico degli
stupefacenti tra il Sud-Est asiatico e gli Stati Uniti era gestita dalla CIA, che
si serviva di questi introiti per finanziare le operazioni coperte.[lvii]
Il legame tra servizi segreti e traffico di stupefacenti non ovviamente
esercitato solo dai servizi segreti statunitensi. Nel 1996 stato divulgato da
fonti militari israeliane come per molti anni i servizi segreti di questa
nazione abbiano alimentato un traffico di hashish verso lEgitto per
indebolire la capacit di combattimento dellesercito egiziano.[lviii]
La guerra del Vietnam stata una delle prime occasioni in cui i militari
sono stati oggetti di attente indagini psicologiche. molto probabile che in
altre guerre luso di sostanze psicoattive abbia avuto unampia diffusione
ma che sia sfuggito (molto probabilmente volontariamente) a ogni tentativo
di quantificazione.
Proprio il problema del crollo psicologico nei conflitti moderni ha assunto
dimensioni preoccupanti e ingentissimo il numero di soldati che stato
necessario ritirare temporaneamente o definitivamente dal servizio attivo
per motivi neuropsichiatrici. La principale causa stata individuata nel
disturbo post-traumatico da stress, definito dagli autori americani come
Combat stress reactions. Si tratta di un disturbo mentale noto fin dai
tempi antichi ma che stato descritto e classificato con questo nome da
una ventina danni.
Disturbi psichiatrici furono notati gi nei combattenti della guerra di
secessione americana, anche se era loro attribuita una base organica; nel
primo conflitto mondiale questi disturbi mentali furono ricondotti a cause
funzionali e furono chiamati shock da bomba. Per effetto delle teorie
psicoanalitiche che cominciavano allora a diffondersi fu introdotto il
termine di nevrosi traumatica, considerata il risultato della riattivazione di
conflitti preesistenti, non risolti.
Lesperienza della seconda guerra mondiale port gli psichiatri americani
a definire nel loro primo manuale diagnostico-statistico dei disturbi mentali
del 1952 (DSM_I) la nevrosi da stress. Fu grazie agli studi sui veterani del
Vietnam, la cui riabilitazione e terapia costituirono un grave problema
sanitario e sociale, che nel nuovo manuale DSM-III, fu coniato il termine di
disturbo post-traumatico da stress. Le cause principali furono identificate
nella combinazione di fattori estremamente logoranti presenti sul campo di
battaglia, nel collasso delle strutture di comando e nella mancanza di
coesione delle truppe sotto leffetto del panico.
Il soldato impegnato in operazioni di combattimento sottoposto a
privazioni estreme che mettono a dura prova i suoi meccanismi psicologici
di difesa e le risorse fisiche utilizzabili per far fronte alle situazioni di crisi.
Fattori collaterali come la disidratazione, frequente in regioni con climi
torridi, la mancanza di sonno, lalimentazione inadeguata, la mancanza di
comunicazioni, la solitudine e la lontananza dagli affetti possono
contribuire significativamente a indebolire la difesa contro la principale
minaccia, costituita dal timore di perdere la vita.
Nel caso della guerra dei Sei Giorni il numero delle perdite israeliane fu
assai limitato, attorno alluno per cento, grazie alle condizioni ottimali in
cui i soldati si trovarono a combattere. Le truppe erano addestrate con cura
e i militari avevano nelle proprie unit gli stessi compagni con i quali si
erano addestrati.[lix]
Al contrario nella guerra dello Yom Kippur nellottobre 1973 scoppi
allimprovviso trovando le truppe israeliane impreparate. Ci ebbe gravi
effetti sul morale tanto che secondo alcune statistiche le perdite dovute a
motivi psichiatrici raggiunsero nei primi giorni addirittura il sessanta per
cento. Durante laggressione israeliana del Libano del 1982 lesercito
israeliano soffr di un numero di perdite quasi trascurabili per cause
psichiatriche nei primi giorni mentre quando inizi lavanzata per Beirut,
non condivisa da tutti i combattenti, queste aumentarono drasticamente.
Per permettere ai soldati americani durante il conflitto vietnamita di
superare il trauma del combattimento sarebbe stata distribuita, quanto a
livello sperimentale, una fantomatica pillola del coraggio. Mancano
notizie attendibili in proposito, anche se nei racconti dei reduci
conservata lespressione gergale fare John Wayne per indicare
comportamenti di esagerato sprezzo del pericolo da parte di soldati dopati.
Anche in tempi recenti sono stati segnalati episodi di utilizzo di sostanze
stupefacenti in operazioni di combattimento.
interessante ricordare come alcune fonti di stampa ecuadoriane abbiano
pi volte accusato le truppe peruviane di far uso di droghe nel corso dei
combattimenti sul confine amazzonico.[lx] Nel conflitto somalo degli anni
90 le varie fazioni facevano uso del khat, una sostanza vegetale con effetti
simili alle anfetamine molto diffusa nellAfrica orientale e in numerosi paesi
arabi. Luso di alcolici e stupefacenti infine molto diffuso fra le truppe nel
conflitto nellex Jugoslavia; fra tutti sarebbe il pi usato farmaco chiamato
Apaurin, in grado di ridurre lansia prima del combattimento.
Durante la guerra del Golfo il corpo di spedizione francese avrebbe avuto
in dotazione 14.000 confezioni di Madafinil un farmaco eccitante, diffuso
con il norme di Virgil, da usare come una sorte di pillola del coraggio.

Le guerre di un futuro che in realt un tragico presente.


Dalla fine della seconda guerra mondiale si sono susseguiti almeno un
centinaio di conflitti armati, pi di ottanta sono stati classificati come
conflitti a bassa intensit, anche se questo termine comprende genocidi di
proporzioni enormi come le guerre tra Biafra e Nigeria e gli scontri in
Ruanda.
Lenfasi posta dallONU sulle missioni di peace keeping ha ottenuto
scarsi risultati, e ha provocato delle forti resistenze tra molti strateghi
americani, secondo cui i soldati dovrebbero lasciare le caserme solo per
proteggere linteresse nazionale da minacce definite. In un articolo del
1992 del colonnello Charles Dunlap dellU.S. Army, che fu premiato
dallallora capo di stato maggiore, generale Colin Powell, come migliore
saggio militare dellanno, si afferma che impegnare lesercito americano in
operazioni umanitarie sotto legida dellONU avrebbe trasformato le
forze armate in una sorte di boy-scout, incapaci di adempiere la loro unica
missione: distruggere il nemico e vincere le guerre.
Secondo Martin Libicki della National Defense University, la tecnologia
sofisticata che ha permesso la vittoria americana nella guerra contro lIraq
del 1991, poteva dimostrarsi inadeguata in situazioni di caos (come si
dimostr in una Mogadiscio degli anni 90) e la disparit tra la concezione
della guerra come massima espressione della tecnologia e la realt dei
conflitti locali combattuti con armi giudicate obsolete, ma non per questo
meno distruttive, resta insanabile.
A proposito pu essere interessante una citazione del filosofo indiano Osho
Raineesh: Quando una societ giunge al suo culmine non pu combattere.
Le societ pi raffinate vengono sempre calpestate e sconfitte da societ
minori Quando una societ ricca e opulenta non combatte pi.[lxi]
Laddestramento degli eserciti imperialisti occidentali basato
sostanzialmente su due contrapposte filosofie. Da un lato utilizza un
approccio estremamente disumanizzante, in cui il civile appena giunto al
reparto ricostruito con unimmagine stereotipata e specifica, eliminando
la sua individualit. Esempi di questa tecnica sono il corso di addestramento
della P Company della brigata paracadutisti del Critish Armyt, dei
paracadutisti francesi, dei paracadutisti e dei marines dellesercito
americano.
Laltro sistema ispirato alle teorie di Kurth Halm, la cui base il
concetto che il singolo individuo non deve essere massificato o costretto,
ma deve essere posto in un ambiente controllato e progettato per fare
emergere in ciascuno gli aspetti pi responsabili del carattere e lo spirito di
gruppo. Secondo alcuni questo genere di autodisciplina, ispirata al concetto
di disciplina accettata della tradizione cavalleresca, non pu funzionare
in condizioni estrema che richiede il massimo controllo sulle truppe e
lobbedienza automatica agli ordini.
Fra le tecniche di condizionamento psicologico sperimentale negli ultimi
anni delle forze armate statunitensi un posto di rilievo spetta alla
Programmazione Neurolinguistica. I suoi presupposti sono fondati sulla
possibilit dinfluenzare durevolmente il comportamento di un soggetto
modificandone la percezione della realt attraverso il linguaggio. Fra i
vantaggi di questa tecnica, oltre alla facilit dapprendimento che ne rende
lapplicazione standardizzata in tempi brevi a un grande numero di persone,
va ricordata la possibilit del soggetto trattato di designare lui stesso la
meta auspicata. Presupposto teorico della PNL la possibilit di agire
attraverso tecniche come la visualizzazione dimmagini mentali,
modificando i processi sensoriali, che organizzano e mantengono un
comportamento, senza esaminare il contenuto emozionale o le dinamiche
esistenti come invece avverrebbe con una tecnica psicodinamica
tradizionale, ad esempio con quelle di derivazione psicoanalitica.
stata comunicata notizia di programmi pi sinistri, volti ad addestrare
individui volti ad addestrare individui ad agire come killer, selezionando di
preferenza militari con precedenti penali per reati violenti.[lxii] Queste
tecniche tenderebbero a desensibilizzare, mediante uso di filmati con scene
particolarmente raccapriccianti, i soggetti trattati, rendendoli indifferenti
verso la sofferenza altrui e pronti a uccidere senza esitazione.
Le strade percorse per ottenere il controllo delle proprie truppe e
influenzare negativamente il nemico sfiorano il campo della fantascienza.
Gi nel 1985 nel libro The mind race di Keith Harary e Russel Targ della
Stanford Research Institute, vennero per la prima volta ufficialmente
esposti al pubblico i risultati di esperienze parapsicologiche in campo
militare. In particolare erano state eseguite ricerche per la comunicazione
telepatica tra personale a terra e altro imbarcato a bordo si sottomarini
nucleari. Anche nellUnione Sovietica furono eseguiti degli studi e ricerche
nel campo della percezione extrasensoriale e sulle applicazioni pratiche in
campo medico, educazionale, e per obiettivi politici.
Per ventanni i servizi segreti statunitensi hanno impiegato medium con il
programma Stargate per studiare lefficacia dei fenomeni parapsicologici. I
sensitivi statunitensi, ospitati nella base di Fort Meade nel Maryland,
avrebbero tentato di localizzare il nascondiglio di Gheddafi prima del
bombardamento di Tripoli nel 1986, o ancora di individuare gli ostaggi
americani in Iran.[lxiii]
Lultima e pi agghiacciante delle iniziative in questo campo che nel
2008 il Dipartimento della Difesa USA ha ufficialmente (sicuramente le
aveva cominciato prima in gran segreto) le ricerche sulla tecnologia Rfid e
sulla modalit dimpiego nelle Forze Armate. [lxiv]

Tutto ci ci riporta allantico e perenne desiderio di tutte le classi
dominanti di dominare con ogni mezzo lessere umano e la natura con tutti
i mezzi a disposizione, sono cambiati i mezzi e nel corso dei secoli dai
rituali sacri degli sciamani si giunti agli esasperati sviluppi dellalta
tecnologia ma il fine non mutato.
Una considerazione finale: ogni classe dominante fa la guerra a suo modo,
diceva Mao a proposito: Non dobbiamo assolutamente perdere unaltra
mossa di fronte al nemico, dobbiamo sfruttare a fondo questa mossa, la
mossa, la mobilitazione politica, per trarne vantaggio.
Questa mossa cruciale; , infatti, di primaria importanza mentre la
nostra inferiorit in armi e in altre cose solo secondaria. La mobilitazione
del vasto mare nel quale annegher il nemico, creer le condizioni che
suppliranno alla nostra inferiorit in armi e in altre cose, e creer i
requisiti per superare ogni difficolt. Per conquistare la vittoria, dobbiamo
perseverare nella guerra di resistenza, nel fronte unito e nella guerra di
lunga durata.Ma tutto questo inseparabile dalla mobilitazionedella
popolazione. Desiderare la vittoria trascurare la mobilitazione politica
come desiderare di andare a nord dirigendo il carro a sud, e il risultato
sarebbe inevitabilmente quello di essere privati della vittoria.
Che cosa la mobilitazione politica? Primo, significa dire al popolo ed
allesercito quale lo scopo politico della guerra. E necessario che
ogni soldato ed ogni civile capisca perch la guerra deve essere
combattuta e quanto la guerra lo riguarda (Mao Tse-Tung, Sulla guerra
di lunga durata, maggio 1938).


[i] El Commercio, 17 novembre 1989.

[ii] E con il PCP, che un feroce avversario dei narcotrafficanti.

[iii] In medicina e farmacologia, si tratta del farmaco capace dindurre
variazioni dello stato psichico, in genere denominato psicotropo.

[iv] Gli opliti erano i soldati della fanteria pesante della Grecia antica.

[v] V. D. Hanson, Larte occidentale della guerra, descrizione di una
battaglia nella Grecia classica, Mondadori, Milano 1994.

[vi] Omero, Iliade, 11.863; 14.8.
[vii] La pirrica una danza di guerra in armi di origine greca detta anche
ballo con armatura. La danza pirrica ebbe il pi grande sviluppo nella citt
di Lacedemone, capitale della Laconia. Probabilmente derivata dai riti
organizzati per celebrare le vittorie di guerra, era eseguita da giovani, sia
individualmente sia in gruppo, con armi e armature, che simulavano le
posizioni di attacco e di difesa, accompagnati dalla musica del flauto.
Questa danza aveva per anche lo scopo di esercitare i combattenti
aumentandone lagilit prima della battaglia stessa in cui dovevano
confrontarsi con il nemico. Il capo dei guerrieri era, infatti, anche il capo
dei danzatori.
[viii] Sarebbe il praticante di Yoga. Il termine usato in riferimento agli
asceti che praticavano la meditazione.

[ix] La savate (nota anche col nome di boxe francese) una disciplina
sportiva nata nei quartieri pi poveri e malfamati di Parigi nei primi anni
dellottocento.
[x] Sambo, acronimo di "#$%%&%'%() *+, -'./01 ovvero difesa personale
senzarmi, unarte marziale di originerussa sviluppata dagli anni 20
come metododi lotta destinata alladdestramento dei soldati dellArmata
Rossa prima e quella russa in seguito.

[xi] Il ninjitsu la denominazione collettiva di un insieme di metodi di
spionaggio e strategia utilizzati sin dal medioevo del Giappone (1185
1625circa).

[xii] Bodhidarma (483 540) stato un monaco buddista indiano, 28
patriarca del Buddismo indiano secondo la tradizione Chn/zen
appartenente alla corrente Mahay2na, ed erede del Dharma, secondo il
lignaggio Chn del maestro Prajat2ra. Originario, secondo alcuni tardi
resoconti della sua vita, dellIndia e di nobile casata, o brahmano, ritenuto
primo patriarca del Buddismo Ch?n (Zen in Giappone), da lui sarebbe nato
anche, secondo alcune tarde leggende, lo stile di combattimento di
Sholnqun.

[xiii] B. Abietti, Ninjitsu, larte dellinvisibilit, Edizioni Mediteranee.

[xiv] S. K. Hayes, The art of invisible warrior, Contemporary nooks, Chicago
1986.

[xv] Con il termine di Kampo sintende il corpus di attivit salutistiche che
nel Giappone si sono instaurate nei primi secoli dopo Cristo. Il Ricorso al
nome di Kampo fatto risalire al 414 quando una grave malattia
dellimperatore fu risolta da un medico coreano esperto in medicina
tradizionale cinese, ed dalla dinastia dellimperatore che fu coniato il
nome di Kampo. Si pu quindi definire il metodo Kampo come
dimportazione cinese. per dallottavo secolo che tale pratica si diffuse
e si ampli, grazie allistituzione di scuole dinsegnamento.
La pratica erboristica laspetto pi rilevante del metodo Kampo, con il
ricorso alle conoscenze erboristiche cinesi e anche alluso delle piante
autoctone giapponesi. Bisogna risalire sino all1.700 per rintracciare la vera
diffusione del metodo Kampo.
Nella medicina Kampo oltre ai rimedi vegetali si ricorre a quelli animali e
minerali.
La diagnostica ricava dalla medicina tradizionale cinese il ricorso alle
tecniche della palpazione e lesame dei sensi.
Lindividuo analizzato nel suo complesso globale tenendo conto
dellunicit e dellesclusivit di ogni essere vivente. La sostanziale diversit
tra la medicina tradizionale cinese e quelle Kampo consiste nel fatto che
nelle prima le metodiche fitoterapie, agopuntura, alimentazione e
massaggio devono essere integrate tra loro; almeno le prime due. Nella
medicina Kampo sono considerate separatamente e da specialisti che
possono essere diversi.

[xvi] Con il termine Yamabushi (letteralmente: colui che si trova/si
nasconde tra le montagne) sindicano monaci asceti giapponesi che
vivevano come eremiti tra le montagne e che unantica tradizione
considerava guerrieri invincibili, addirittura dotati di poteri soprannaturali.
Essi seguivano principalmente la dottrina Shugend3 una combinazione di
elementi buddisti e shintoisti. Per lo pi solitari, formavano confederazioni
sparse, talvolta associate a certi templi, e occasionalmente parteciparono
anche a battaglie e scaramucce a fianco dei s3hei, dei ninja e dei samurai..
Le loro origini possono essere fatte risalire agli hijiri solitari dellVIII e del
XIX secolo.

[xvii] E. Malizia, H. Ponti, Coca e cocaina, newton Compton, Roma 1992.

[xviii] Amedeo Latour (1797-1876). considerato il fondatore
dellematologia e lintegratore di questa scienza con la medicina
diagnostica.

[xix] Cit. da P. Mantegazza in Fisiologia del dolore, Ed. Bemporad, Firenze.

[xx] Giovanni Pesce, Senza Tregua, Feltrinelli.

[xxi] M. Verdone, Il futurismo, Newton Compton, Roma 1994.

[xxii] Per la fine di agosto del 1914 lesercito francese aveva avuto 80.000
morti di cui 27.000 solo il 22 agosto.

[xxiii] La canzone Gorizia un magistrale esempio di questo tipo di canzoni.

[xxiv] Durante la prima guerra mondiale Agostino Gemelli prest la sua
opera al fronte, sia come medio sia come sia come sacerdote. Fond e
diresse il Laboratorio psicofisiologico del Comando supremo dellesercito,
compiendo degli studi sulla psicologia dei soldati e degli aviatori.

[xxv] Paolo Caccia Dominioni (1896 1992). Militare, scrittore e ingegnere
italiano.

[xxvi] P. Caccia Dominioni, 1915-1919, Mursia, 1965.

[xxvii] http://it.wikipedia.org/wiki/Josef_R%C3%B6mer.

[xxviii] D. Kaplan, Yakuza, Edizioni di Comunit, 1988.

[xxix] Paradossalmente le prime unit di commandos combatterono contro
gli inglesi. Il termine forse di origine portoghese e attir lattenzione
mondiale per la prima volta, appunto, quando fu adottato dai Boeri del
Sudafrica attorno al 1900. Fu un italiano Camillo Ricchiardi, un giornalista e
avventuriero nativo in Piemonte, che organizz i primi commando boeri
destinati alla guerra contro gli inglesi.
Grazie allesperienza che aveva avuto nelle Filippine quando combatt con
il generale Emilio Aguinaldo contro gli spagnoli, cap che le tecniche di
combattimento dei filippini potevano essere applicate alla guerra contro gli
inglesi. Lappoggio del generale boero Joubert fu essenziale e, nel 1899, il
Ricchiardi organizz i primi scouts (detti da lui commando usando un
raddoppio romanesco per dire la parola italiana comando) costituendo
quella che divent famosa con il nome di Legione Volontaria Italiana. I Boeri
formavano dei gruppi di commando tra di loro per inseguire i predatori di
bestiame. Comunit e fattorie erano obbligate a fornire uomini a cavallo ed
equipaggiati, ogni qual volta un commando era radunato. Allepoca della
Seconda guerra boera contro il Regno Unito, i commando boeri
impegnavano lesercito britannico regolare, in modo abbastanza efficace,
con imboscate e incursioni mordi e fuggi. I Commando del Ricchiardi
furono la spina nel fianco degli inglesi, che misero anche una taglia sulla
sua testa. Durante una di queste incursioni fu proprio Camillo Ricchiardi a
catturare il giovane Winston Churchill che si era aggregato alle truppe
inglesi alla ricerca di notoriet.

[xxx] A volere essere precisi bisogna escludere la Cina Popolare, perch fino
al 1976, lesercito era impostato sulla Guerra Popolare, dove decisivo e
fondamentale e la mobilitazione popolare attraverso le milizie, dopo la
presa del potere da parte dei revisionisti, diventa fondamentale la
specializzazione dellEsercito. Non un caso che nel 1979 dopo
laggressione del Vietnam, Deng Xiaoping modific la teoria della guerra
popolare con quella di guerra popolare in condizioni moderne.

[xxxi] K. Toda, Shadow of the Ninja, Dragon Books, Essex 1982.

[xxxii] P. Mariel, Le societ segrete che dominano il mondo, Vallecchi,
Firenze 1976.

[xxxiii] Il tiopental sodico (nome commerciale Pentothal Sodium) un
tiobarbiturico (un barbiturico con una sostituzione O-S) ad azione ipnotica
utilizzato nellinduzione dellanestesia generale. Viene utilizzato anche
nellinduzione del coma artificiale e negli Stati Uniti utilizzato, assieme al
pancuronio e al cloruro di potassio, per praticare liniezione letale ai
condannati a morte. Questa miscela di farmaci utilizzata anche, in alcuni
Paesi, nelleutanasia.

[xxxiv] GABA (gamma ammino butirrico) la sostanza chimica che aiuta a
gestire lo stress e calma la tua attivit cerebrale. Se si hanno bassi livelli di
GABA, vi sentirete arrabbiato, irascibile e irritabile. Uno studio del Beth
Israel Medical Center individuato che il GABA, un neurotrasmettitore, ha un
ruolo nel controllare il nostro bilancio energetico. Modalit di
determinazione dei nostri lavori di manutenzione del corpo in tre fasi. In
primo luogo, il nostro cervello riceve input dal nostro corpo come i nostri
ormoni circolano. La seconda fase prende queste informazioni e si fonde
con gli odori e lusinghe. Poi il cervello prende il sopravvento, di decidere la
nostra assunzione di cibo ed energie necessarie abbiamo bisogno di
guadagnare o perdere peso . Il neurotrasmettitore GABA il mediatore per i
nostri neuroni . Quando si aderisce ai recettori GABA, si riduce linvio di un
segnale, quindi riducendo la vostra necessit di raggiungere per pi cibo.
GABA influisce sulla ghiandola pituitaria rafforzando nello stesso tempo la
crescita naturale di ormone del vostro corpo. Aumento dei livelli di ormone
della crescita (HGH) responsabile per bruciare i grassi, per questo motivo
GABA funziona cos bene per i piani di perdita di peso.

[xxxv] Questi mezzi non hanno niente a che fare il socialismo. Partendo dal
fatto che il socialismo un periodo di transizione dove assieme al nuovo
convive ancora il vecchio della societ classista e borghese, limpiego e
lutilizzo di questi strumenti e della tortura senza ombra di dubbia
appartengono al vecchio, in altre parole quello che rimane della vecchia
societ classista e borghese.

[xxxvi] Alcaloidi presenti nella Claviceps purpurea, un fungo parassita della
segale, derivati dellamide dellacido lisergico unita a una catena
idrocarburica alifatica o alcolica (alcaloidi aminici) oppure a brevi catene
aminoacidiche (alcaloidi aminoacidici). I principali tra questi alcaloidi sono
lergotamina, un suo derivato sintetico: la diidroergotamina e la
metisergide, che per la loro azione vasocostrittrice e simpaticolitica
trovano impiego nel trattamento sintomatico del dolore dellemicrania;
lergometrina (ergonovina) e la metilergometrina, utilizzate per ridurre il
sanguinamento post-partum grazie alla loro azione contratturante sulla
muscolatura liscia uterina; la bromocriptina, derivato sintetico
dellergocriptina, utilizzato come farmaco anti-Parkinson e come inibitore
delleccessiva secrezione lattea per la sua azione dopaminergica; infine un
derivato dellergotossina, la diidroergotossina, miscela di tre alcaloidi
(diidroergocristina, diidroergocriptina e diidroergocornina). Gli alcaloidi
della segale cornuta sono stati i primi bloccanti alfa-adrenergici scoperti.
ormai generalmente accettato che le loro complesse propriet
farmacologiche derivano dalla loro azione come agonisti parziali o
antagonisti a livello dei recettori dopaminergici, serotoninergici e alfa-
adrenergici.

[xxxvii] Lacido lisergico il componente base di numerosi alcaloidi quali
lergonovina. Si trova nel micelio di un fungo ascomicete noto come
Claviceps purpurea (o Segale Cornuta), la cui forma di conservazione, lo
sclerozio, ricorda una clavetta. Gli sclerozi sono masse di micelio
compatto e duro con la forma di piccoli corni, che hanno determinato la
denominazione del fungo. Gli sclerozi si formano nelle spighette di alcune
graminacee, prevalentemente la segale, un cereale che si adatta meglio del
grano a suoli poveri e ambienti umidi e freddi. Se assunto nellorganismo in
dosi elevate, causa una sindrome denominata ergotismo, frequente,
specialmente in passato, a causa del consumo alimentare di farine fatte con
granaglie infettate dalla Claviceps. Lacido lisergico pi noto per il fatto
che pu essere utilizzato per sintetizzare una potente droga allucinogena:
la famosa LSD o LSD25 (dietilamide dellacido lisergico). LLSA (ammide
dellacido lisergico, nota anche come ergina) un allucinogeno
(psichedelico) estratto dai semi di Ipomea violacea, e di altre
Convolvulaceae, fra cui l Argyreia nervosa e la Rivea corymbosa.
Attualmente viene studiato dalla comunit scientifica per alcune sue
possibili propriet terapeutiche (estratto dalla Claviceps purpurea presente
sulle spighe di segale o frumento).

[xxxviii] Ergot il nome comune dato ad un ascomiceta denominato
Claviceps purpurea. Il termine lo stesso usato in francese, lingua nella
quale, letteralmente, vuol dire sperone. Infatti questa specie del genere
Claviceps (che ne conta circa una cinquantina) parassita delle graminacee
e forma degli sclerozi simili a speroni o cornetti che conferiscono alla
pianta infetta spesso la segale il nome comune di segale
cornuta .Questa specie la pi studiata e conosciuta per i suoi importanti
effetti nella contaminazione di alimenti confezionati con cereali attaccati
da questo fungo. I cornetti che spuntano dalle spighe infestate da Ergot
sono costituiti dai corpi fruttiferi (sclerozi) del fungo stesso, in cui sono
contenuti molti alcaloidi velenosi del gruppo delle ergotine (tra cui lacido
lisergico), che hanno gravi effetti su persone e animali che ne mangiano.
Questi alcaloidi, essendo dei vaso-costrittori, compromettono la
circolazione; inoltre interagiscono con il sistema nervoso centrale, agendo
in particolare sui recettori della serotonina.

[xxxix] A. Hoffman intervistato da Pino Corrias, Viaggi Accidi, Ed. Stampa
Alternativa, Viterbo 1992.

[xl] Donald Ewen Cameron, psichiatra-genetista scozzese diresse il reparto
psichiatrico dellAllen Memorial Institute. Diventer famoso nellambito del
progetto MKULTRA.

[xli] Franco Fracassi, LINTERNAZIONALE NERA LIRRESISTIBILE ASCESA
DELLESTREMISMO DI DESTRA DAL MONDO POST BELLICO ALLEUROPA DELLA
CRISI ECONOMICA, Alpine Studio, 2012.

[xlii] C.s. pag. 106

[xliii] C.s. pag., 88

[xliv] AA.VV., LLSD ai soldati per provare leffetto, Corriere della Sera, 5
novembre 1994.

[xlv] k. von Clausewitz, Della guerra, Mondadori, Milano 1970.

[xlvi] Dalla prefazione a Larte della guerra, Ed. Mondadori

[xlvii] Sun Tzu, LArte della guerra.

[xlviii] Noam Chomsky uno dei guru della sinistra americana lavora al MIT
come linguista, guarda caso denuncia tutte le malefatte dellimperialismo
U.S.A. ma non quelle di Israele, qui la gatta ci cova. Domanda, come fa uno
che si passare come un irriducibile avversario delle politiche U.S.A. a
lavorare in unistituzione come il MIT? Vediamo al contrario le crescenti
difficolt di un ebreo antisionista come Norman Finkelstein, autore del libro
Lindustria dellolocausto Rizzoli, Milano 2002 sulla strumentalizzazione
dei sionisti americani dellOlocausto, licenziato dalla De Paul University, gli
ha fatto penare tredici anni il dottorato di ricerca, perch nessuno di loro
voleva apparire come relatore della sua tesi, appunto sullindustria
olocaustica. Quando infine ha conquistato il titolo, nessuno dei docenti lha
voluto raccomandare a nessuna universit.

[xlix] Il comportamentismo (o psicologia comportamentale) un approccio
alla psicologia, basato sullassunto che il comportamento esplicito lunica
unit di analisi scientificamente studiabile della psicologia. Uno dei
concetti fondamentali del Comportamentismo quello Condizionamento
Operante. Il condizionamento operante una procedura generale di
modifica del comportamento di un organismo, ossia una modalit
attraverso la quale lorganismo apprende.

[l] Edward L. Bernays, Propaganda, 1928.

[li] Herman, Edward S. and Chomsky, Noam. Manufacturing Consent: the
Political Economy of the Mass Media. New York: Pantheon Books, 1988,
traduzione italiana La fabbrica del consenso, Marco Tropea Editore, 1998.

[lii] Il cyberspazio il dominio caratterizzato dalluso dellelettronica e
dello spettro elettromagnetico per immagazzinare, modificare e scambiare
informazioni attraverso le reti informatiche e le relative infrastrutture
fisiche. visto come la dimensione immateriale che mette in
comunicazione i computer di tutto il mondo in un unico network che
permette agli utenti di interagire tra loro. oggi comunemente utilizzato
per riferirsi al mondo di Internet in senso generale. Il termine trae origine
dalla fantascienza cyberpunk, nella quale il cyberspazio comprende vari tipi
di realt virtuale condivise da utenti profondamente immersi in tali
dimensioni, o da entit che sussistono allinterno dei sistemi informatici.
[liii] Perci tutta la cosiddetta sinistra politicamente corretta che si
scandalizza verso le azioni contro i volontari delle ONG, finge di ignorare i
reali compiti delle ONG come strumento imperialista, contro le lotte di
questi popoli.


[liv] Questalleanza con intellettuali provenienti dallesperienza comunista
aveva preceduto la cosiddetta Guerra Fredda: il pittore di affreschi
Messicano Diego Rivera fu patrocinato da A. B. Rockefeller, ma la loro
collaborazione ebbe bruscamente termine quando Rivera si rifiut di ritirare
un ritratto di Lenin da una scena di massa dipinta sui muri del Rockefeller
Center nel 1933.

[lv] Nguyen Van Vinh, The Vietnamese People on the Road Victory, 1966.

[lvi] W. Murray, R.H. Scales jr, The Iraq War, 2003.
[lvii] Da non scordare che fu la stessa CIA a introdurre LSD negli Stati Uniti
nellambito del programma MKULTRA.

[lviii] U. Mahnaimi, Revealed: Israel made the Egyptian army go to pot, in
Sunday Times, 22 dicembre 1996.

[lix] Sarebbe da approfondire anche la debolezza dei regimi arabi che
condussero questo conflitto. Una guerra di liberazione non pu essere
condotta come una guerra convenzionale, dove conta la modernit
dellarmamento, laddestramento delle truppe.

[lx] P. Caiti, La guerra del Condor, in Rivista italiana Difesa, maggio 1995.

[lxi] O. Raineesh, Il libro dei segreti, Bompiani, Milano 1994.

[lxii] P. Watson, War on the Mind, Hutchinson, London 1978.

[lxiii] E. Carretto, I maghi della CIA meglio di 007, Corriere della Sera, 30
novembre 1995.

[lxiv] Nova (giornale telematico de Sole 24ORE) del 28 febbraio 2008.
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~ di marcos61 su novembre 26, 2012.
Pubblicato su Scientifica

novembre: 2012