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Noi viviamo di emozioni.

Le emozioni sono i segnali che il nostro corpo ci d rispetto a come stiamo in quella
situazione.Questo vuol dire che
sono funzionali, hanno uno scopo, sia che siano positive che negative.Appunto le
emozioni possono essere positive
come la gioia o negative come la paura, la tristezza, la rabbia..
Per la maggior parte di noi difficile pensare sempre a quale sia funzione di un emozione
negativa come la tristezza o
la rabbia ancora meno l ansia perch viene letta come sofferenza o dolore.
!he messaggio ci mandano allora queste emozioni negative"
!i segnalano che la situazione pericolosa #paura$ e quindi dobbiamo muoverci per far
qualcosa, oppure che ci manca
qualcosa, o venuto a mancare qualcosa, sia che sia materiale che un aspettativa delusa
o progetto fallito #tristezza$ o
che ci sentiamo aggrediti o di aver subito un torto #rabbia$, oppure agitazione e
preoccupazione per una prova
importante #ansia$%quindi di fatto c un emozione per ogni cosa che accade quindi ci
servono per capire come noi
viviamo quella situazione e quindi di conseguenza come reagire a quell evento e come
gestire questa emozione che di
primo istinto inquadriamo come sofferenza.
La sofferenza quindi funzionale, senza di essa spesso non faremmo nulla, se ad
esempio non ci rimanessi male per
un progetto fallito, non capirei il perch del fallimento e non farei bene la volta successiva.
Questo l aspetto funzionale delle emozioni, ma perch per alcune persone cos& difficile
riconoscerle o gestirle"
Partiamo dal presupposto che le competenze emotive si apprendono solitamente
all interno della famiglia, quindi se vivo
in una famiglia dove le emozioni vengono espresse poco, sar difficile per me farmi un
idea di cosa sono le emozioni e
di come si gestiscono, oppure caso opposto ci sono genitori molto scenici nel vivere le
emozioni, ad esempio mamme
iper preoccupate che quando ti vedono fare qualcosa ti guardano con la faccia del terrore,
allora il messaggio che passa
ti terrore, di sofferenza, di incertezza perch le emozioni vengono drammatizzate,
esasperate e quindi la loro funzione
viene letta negativamente #ovvero devo fare la brava se no la mamma si spaventa, o la
mamma si dispera%$. 'gni
famiglia a s ma in famiglia imparo come riconoscere e leggere le emozioni mie e degli
altri e come esprimerle e
gestirle, non per( cos& rigido il sistema,man mano che cresco e faccio esperienza posso
modificare il modo vivere e
convivere con le emozioni, diciamo che la famiglia la base di partenza poi per( posso
imparare modi diversi di
riconoscer ee gestire le mie emozioni.
)l primo step il riconoscimento e lettura della emozioni, il secondo step l espressione e
la gestione. *e vivo nella
famiglia dove le e mozioni non vengono mostrate far( di tutto per non +provarle,, sedarle,
sopprimerle o controllarle,
tutte strategie disfunzionali. *e sono in una famiglia drammatizzante le mie emozioni o
saranno anche esse esasperate
oppure magari iper controllate perch avr( imparato che esasperare le emozioni pu(
essere terrorizzante%
!ome le gestir("
La gestione delle emozioni una parte molto importante in quanto ci permette, in diversi
contesti, di esprimere quello
che sto provando, di esprimerlo agli altri anche non verbalmente, quindi di far capire come
sto in base a quello +che
faccio con queesta emozione,.
)n realt gestiamo sempre le nostre emozioni in automatico, come abbiamo imparato, ad
esempio il cercare di non
piangere perch ci sentiamo umiliati o svalutati davanti ad altri in contesti non consoni, o
evitare di mandare a quel
paese quel professore perch ci fa arrabbiare ma non possiamo farlo.-a anche in
situazioni pi. estreme, quando sento
un ansia incontrollabile che +si impossessa di me, e ho paura di entrare in panico, allora li
sto sentendo un emozione
cos& forte che non so cosa fare piuttosto che essere in balia dell emozione posso trovare il
modo di gestirla. /estirla
significa trovare il modo di esprimere l emozione adeguatamente e usare quell emozione
in modo positivo che non mi
crei disagio o sofferenza.

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