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Idealizzazione del partner

Soprattutto all!inizio della relazione c! una fase di idealizzazione del partner. La persona
che scegliamo come se fosse senza difetti e perfetta. Durante la relazione, invece,
conosciamo veramente l!altra persona, la rendiamo reale (ovvero scopriamo che ha dei
difetti) e capiamo se pu essere effettivamente la scelta giusta per noi o no.

Capita per che durante la relazione questo non accada. Nonostante notiamo i difetti, e
questi ci facciano soffrire o ci portino ad avere scontri con il nostro partner, ci ostiniamo
nella relazione (come si dice abbiamo le classiche fette di prosciutto sugli occhi).

Perch continuiamo ad idealizzare il partner? Perch abbiamo l!idea che cambier?

chiaro che le persone non cambiano se non lo vogliono. Non si pu costringere a
cambiare nessuno. Non possiamo svitargli al testa e sostituirlo. Vorrebbe dire che non
quella la persona che abbiamo scelto, ma che ne vorremmo un!altra. Rimaniamo bloccati
in una situazione di stallo: vogliamo stare con lui o lei, ma qualcosa non va bene e
soffriamo.

In queste situazioni scattano molte cose che ci impediscono di modificare il rapporto,
ovvero di accettare le cose che non vanno ed imparare a tollerarle, oppure decidere che
abbiamo scelto la persona che non era giusta per noi.

L!accettazione dei difetti del partner consiste nell!imparare a gestire diversamente quelle
cose che ci fanno soffrire, e tollerare che l!altra persona abbia un punto di vista od un
comportamento diverso dal nostro. Questa decisione di continuare a stare con l!altro va
fatta s sul piano sentimentale (Lo amo ancora o no?) ma anche sul piano personale
(Quanto mi costa accettare questa situazione?, quello che voglio?, Cosa mi
blocca?).

Pensare al nostro benessere.
Ho sentito spesso di persone che rimangono nella relazione per paura di cambiare,
perch lasciare l!altro vorrebbe dire rimettersi in discussione, ovvero rimettersi in
prospettiva di affrontare un cambiamento. Sono diversi i pensieri e le paure che scattano
in questa situazioni. Ognuno di noi ha i propri timori: c! chi ha paura di far soffrire l!altro,
chi ha paura di aver fatto la scelta sbagliata, oppure chi ha paura di rimanere solo
Queste paure sono emotivamente giuste, ma non razionalmente. Perch dovrei stare
con una persona per non farla soffrire, quando soffro io?

Questo dipende sempre da che posto prendiamo nella relazione e da come ci poniamo nei
confronti dell!altro. Teniamo a mente che essere una coppia una cosa, ma essere il
singolo che cerca di far funzionare la coppia un!altra! In questa situazione mettiamo al
primo posto noi, non la coppia!

L!idealizzazione pu esserci per tutta la relazione, e possiamo quindi non vedere mai i
difetti, o vederli ma far finta di nulla, fino a che magari non l!altro che ci lascia. Ma
possiamo ancora subire il fascino dell!idealizzazione, ed iniziare una di quelle fasi tira e
molla in cui ricadiamo nel solito schema. capitato a tutti di essere soggetti
all!idealizzazione, e di non togliersi quella persona dalla testa. Ma tutto passa quando
finalmente si prende contatto con la realt.

Oltre all!idealizzazione c! anche un altro tipo di lettura di com l!altro. Accade pi verso la
fine della relazione, e c! sempre un debole e un forte, uno che prova a far funzionare e
uno che boicotta la relazione, utilizzando la svalutazione.
Svalutiamo qualcuno quando lo vediamo sempre negativamente e quando, anche di fronte
agli altri, lo sminuiamo come se fosse un incapace. In questo caso si instaura proprio un
circolo vizioso in cui uno dei due, forse perch arrabbiato o perch minacciato, decide di
dare sempre contro all!altro, come dimostrazione di forza, e come se in questo modo
fosse lui a tenere le redini della relazione. Ma cos non ! L!effetto proprio l!opposto.
All!inizio magari l!altro sta al gioco, pensando che sia solo una fase, ma spesso questo
comportamento viene mantenuto ed andr avanti cos finch, o non si esploder in liti
continue, o non si affronter il motivo per cui si arrivati a mettere in atto questo schema.
Il motivo pu essere anche il riconoscere di aver idealizzato l!altra persona ed avercela
con se stessi per la valutazione sbagliata.

Questo succede, ad esempio, dopo il matrimonio, o anche durante la convivenza, nel
momento in cui ci cadono le fette di prosciutto che avevamo sugli occhi e ci rendiamo
conto di com l!altro, e pensiamo Ma chi ho accanto?. E magari, o sentiamo che
troppo tardi per cambiare strada (e quindi presi dalla paura e dalla rabbia reagiamo cos),
oppure troviamo un!altra strategia e cerchiamo di capire se realmente l!altro cambiato o
siamo cambiati noi.

L!idealizzazione e la svalutazione sono schemi che sinstaurano e portano inevitabilmente,
prima o poi, alla conclusione della relazione affettiva.

Quando ci troviamo al punto di rottura, analizziamo sempre il motivo evidente (quello che
visibile a tutti) ma non quello che interno a noi. Quello che spesso vediamo o tendiamo
a prendere in considerazione il fallimento di un progetto comune, o di una scelta fatta, o
di aver investito sulla persona sbagliata.

Invece, quando si tratta di relazioni interpersonali, non si pu parlare di fallimento, ma di
conclusione di un percorso fatto insieme. E vero che magari abbiamo costruito una
relazione, una famiglia, e ad un certo punto capiamo che la persona scelta non era quella
con cui vorremmo condividere il resto dalle vita per una miriade di motivazioni, ma
comunque quando abbiamo deciso di stare con l!altro abbiamo scelto di farlo
serenamente.

Arriviamo a considerare la scelta di chiudere la relazione perch, anche se in passato
abbiamo condiviso, ora siamo cresciuti in una determinata direzione, che evidentemente
non pi la stessa (vuoi per tempistiche diverse, vuoi per esperienze diverse). Una
persona matura e cambia le sue esigenze, bisogni o idee, e pu accadere che siano
diverse da quelle del partner.

Consideriamola quindi come unesperienza che abbiamo fatto in pi, e che ci ha dato
qualcosa di positivo. Perch in passato siamo stati felici. Qualcos!altro di meno positivo
arrivato dopo, ed abbiamo sofferto, ma ci ha permesso di crescere e modificarci, ed
essere pi consapevoli di quello che vogliamo per noi stessi in una relazione futura. Non
dobboamo viverlo come un fallimento. Abbiamo comunque vissuto del tempo felice con
l!altra persona.