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ASPETTI NORMATIVI DELLA REVISIONE LEGALE DEI CONTI


ADEMPIMENTI CDA:
1. verificare la possibilit/obbligo di redigere il progetto di bilancio secondo determinati
schemi e/o in base ai principi contabili, in forma abbreviata per le societ finanziarie e per
le banche e le assicurazioni, mentre per le societ quotate e per le societ controllate da
societ obbligate a redigere il bilancio consolidato in base agli IAS/IFRS.
NB: per le societ controllate necessario verificare lobbligo di redazione del bilancio
consolidato verificando
- il superamento, per due es consecutivi, di due dei tre limiti
- se la societ detenuta per oltre il 95% o se <95% almeno il 5% degli azionisti minori
hanno chiesto almeno sei mesi prima della chiusura delles la redazione del consolidato
- se limpresa controlla altre imprese che individualmente sono irrilevanti ai fini della
chiarezza.
2. Secondo previsione dello statuto, convocare il CDA per lapprovazione del progetto di
bilancio e la relazione sulla gestione. NB se sussistono particolari esigenze relative alla
struttura o oggetto della societ si rinvia lapprovazione del bilancio alla scadenza dei 180
giorni dalla chiusura dellesercizio.
3. Aggiornare il libro dei verbali del CDA e firma del presidente e del segretario
4. Verificare eventuali obblighi di pubblicit delle deliberazioni del CDA
5. Almeno 30 gg prima dellassemblea presentare al collegio sindacale e alla societ di
revisione il progetto di bilancio, la NI, la relazione sulla gestione
6. Almeno 15 gg prima della data dellassemblea convocare nei termini statutari lassemblea
delle Spa e Sapa mediante pubblicazione sulla gazzetta ufficiale o su quotidiano
7. Almeno 8 gg prima della data dellassemblea nelle Srl deve essere convocata lassemblea
con raccomandata o altri modi previsti dallo statuto tali da assicurare la tempestiva
informazione (per le Spa che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio con mezzi
idonei che garantiscono le prova dellavvenuto ricevimento).
ADEMPIMENTI SINDACO UNICO/COLLEGIO SINDACALE E SOC DI REVISIONE
Almeno 15 gg prima dellassemblea deve essere predisposta la relazione di revisione e la
relazione dei sindaci. Quando il collegio sindacale incaricato della revisione legale emette
ununica relazione dove la prima parte espressione del giudizio sul bilancio, la seconda parte
contiene altre attestazioni richieste.
ADEMPIMENTI PRELIMINARI DELLASSEMBLEA:
1. almeno 15 gg prima dellassemblea depositare presso la sede sociale il progetto di bilancio,
la relazione sulla gestione, la relazione dei sindaci e la relazione della societ di revisione.
2. Secondo previsione dello statuto depositare le azioni presso la sede sociale o le banche
indicate ai fini della partecipazione allassemblea per le Spa le cui azioni non sono ammesse
alla gestione accentrata.
ADEMPIMENTI ASSEMBLEA
1. verificare le modalit di votazione (es.voto per corrispondenza, videoconferenza..)
2. verificare le modalit di esercizio della delega
3. accertare la regolare costituzione dellassemblea e verificare i quorum costitutivi
4. verificare eventuali statutarie sulla distribuzione degli utili, accantonamenti obbligatori.
5. Verificare preventivamente liscrizione in bilancio di costi di ampliamento, R&S, pubblicit
6. Entro 120 gg (max 180) dalla chiusura dellesercizio approvare il bilancio (per le srl se
previsto dallatto costitutivo lapprovazione pu avvenire mediante consultazione scritta) e
eventuale rinnovo organi sociali se in scadenza, eventuale approvazione di altri punti
allordine del giorno come modifiche statutarie, acquisto di azioni proprie ecc..
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ADEMPIMENTI REGISTRO DELLE IMPRESE
Entro 30 giorni dallapprovazione del bilancio deposito presso registro delle imprese di una copia
del bilancio, della relazione della gestione, della relazione dei sindaci, della relazione della societ
di revisione, del verbale di approvazione dellassemblea, dellelenco dei soci.
ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALLAPPROVAZIONE DEL BILANCIO
Entro lultimo giorno del quarto mese successivo a quello di chiusura del periodo dimposta,
compilazione e invio del modello unico per la dichiarazione dei redditi (entro 30 settembre se
esercizio chiuso a dicembre). Entro tre mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei
redditi e sottoscrizione bilancio nel libro membri.
DISTRIBUZIONE UTILI AI SOCI
Entro 20 gg dallapprovazione del bilancio registrazione verbale di assemblea contenente la
delibera a distribuire i dividendi con pagamento dellimposta fissa.

Entro 90 gg chiusura es (cio 30 gg prima della convocazione dellassemblea) predisposizione
bilancio e relazione sulla gestione da parte del CDA
15 gg prima dellassemblea relazione dei sindaci + relazione societ di revisione
entro 120 gg dalla chiusura delles approvazione bilancio da parte dellassemblea dei soci
ES. ENTRO MARZO PREDISPOSIZIONE BILANCIO DA PARTE CDA
ENTRO 14 APRILE RELAZIONE SOC DI REVISIONE E SINDACI
ENTRO 30 APRILE APPROV BILANCIO DA PARTE ASS DEI SOCI

REVISIONE CONTABILE
lespressione di un giudizio professionale raggiunto in seguito ad una revisione svolta secondo
principi di revisione statuiti, sullattendibilit con cui il bilancio presenta la situazione patrimoniale,
finanziaria e il risultato economico secondo precisi principi contabili. Lobiettivo della revisione
contabile quello di acquisire ogni elemento necessario per consentire al revisore di esprimere un
giudizio se il bilancio sia redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformit al quadro normativo
di riferimento. La revisione legale dei conti quella attivit disciplinata dal decreto legislativo
39/2010 che ha riformato, modificando o abrogando, la disciplina previgente.

DLGS 39/2010
REVISIONE LEGALE: revisione dei conti annuali o consolidati effettuata in conformit alle
disposizioni del presente decreto o se effettuate in uno stato membro dellUE, secondo la direttiva
2006/43 CE.
REVISORE LEGALE: persona fisica/societ abilitata a esercitare la revisione legale ai sensi del
codice civile e del presente dlgs e iscritta nel registro.
REVISORE DEL GRUPPO: revisore o societ di revisione incaricati alla rev legale dei consolidati
CONTROLLO AMMINISTRATIVO art 2403 cc
COLLEGIO SINDACALE: vigila sullosservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di
corretta amministrazione, sullassetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalle
societ e sul concreto funzionamento.

REVISIONE CONTABILE
- legale: per EIP (quotate, non quotate, altri enti come banche e assicurazioni) la durata
dellincarico nove anni. Per i non EIP (soc. cooperative, editoriali, altre) la durata
dellincarico 3 anni
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- volontaria: in presenza di altro soggetto incaricato alla revisione, in assenza di tale soggetto
e in assenza di obbligo di legge.
La revisione delle imprese appartenenti al gruppo non deve essere svolta obbligatoriamente dallo
stesso revisore e il revisore della holding deve interloquire con gli altri. Il revisore legale incaricato
della revisione del bilancio consolidato integralmente responsabile dellespressione del relativo
giudizio. Si parla di responsabilit unitaria (articolo 14 del DLGS 39/2010): sempre pi presenti
revisori unici che tanti revisori diversi per ogni societ. Questo revisore ha il potere di accedere
alle info delle societ del gruppo prima invece non era sua la responsabilit ma era frazionata tra i
revisori, per poteva chiedere solamente la relazione di revisione della societ e non poteva
accedere a tutte le info.


INQUADRAMENTO NORMATIVO
SRL
1. SRL (imprese di dimensioni minori) soggette a controllo facoltativo: latto costitutivo pu
prevedere la nomina di un collegio sindacale o di un revisore. Non ci sono cambiamenti rispetto al
dl 5/2012 (unica puntualizzazione: se non c specificazione nello statuto lorgano di controllo un
sindaco unico).

2. SRL soggette a controllo obbligatorio: la nomina del collegio obbligatoria per le societ con
capitale > 120000 euro, tenute alla redazione del consolidato, che controllano una societ
obbligata alla revisione legale dei conti, oppure che hanno superato per due es successivi i limiti
sanciti per la redazione del bilancio abbreviato (tot attivit 4mln e 400mila, ricavi 8mln e 800mila,
dipendenti 50). In questo caso il collegio sindacale composto dai revisori legali iscritti nel registro
o se previsto dallo statuto una societ di revisione o revisore legale.
LEGGE 2011: collegio sindacale sostituito da sindaco unico, per il controllo contabile sempre
necessario un revisore/societ di revisione.
DL 5/2012: sindaco unico e/o revisore (o societ revisione) o con espressa previsione statutaria il
collegio sindacale. Bisogna nominare anche il revisore a meno che lo statuto non attribuisca la
revisione legale al collegio sindacale. Sindaco o collegio sindacale possono cumulare la funzione di
vigilanza e di revisione, mentre il revisore pu svolgere solo lattivit di revisione. Se lorgano di
controllo svolge anche la revisione legale dei conti tale organo deve essere composto da soggetti
scelti tra i revisori iscritti nel registro. Se niente detto in statuto o atto costitutivo la revisione
legale affidata solo a revisori e non pi anche al sindaco. I collegi nominati entro il 2011 restano
comunque in carica fino alla fine del mandato.

In ogni caso sia per SRL che SPA il collegio sindacale non pu svolgere anche la revisione legale se
la societ tenuta alla redazione del bilancio consolidato o se la societ un ente di interesse
pubblico oppure una controllante o controllata.

DL 5/2012: se lo statuto prevede la nomina del collegio sindacale prima deve essere modificato, e
il dl non immediatamente applicabile, altrimenti se lo statuto non prevede niente o rinvia alle
norme di legge il dl immediatamente applicabile.


SPA
1. SPA obbligata al bilancio ordinario: nomina obbligatoria del collegio sindacale, revisione legale
affidata al revisore o societ di revisione salvo che lo statuto la affidi al collegio (non pu se la
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societ obbligata alla redazione del consolidato). Disciplina rimasta uguale prima e dopo il dl
5/2012.

2. SPA che possono presentare il bilancio abbreviato: Nel 2011 una modifica allart 2397 CC
affermava che per le societ aventi PN < 1 mln, lo statuto poteva prevedere che lorgano di
controllo fosse composto da un sindaco unico scelto tra i revisori legali iscritti nellapposito
registro. Col dl 5/2012 si dice poi definitivamente che se lo statuto non dispone diversamente e se
ricorrono le condizioni per la redazione del bilancio in forma abbreviata viene nominato un
sindaco unico (al posto del collegio) scelto tra i revisori legali iscritti al registro, ma la revisione
legale affidata al revisore e non pi anche al sindaco. dubbio se questa pu essere svolta dal
sindaco: secondo lassonime pu essere svolta dal sindaco altrimenti non importava sceglierlo tra i
revisori legali, parte della dottrina invece pensa che poich gi difficile svolgere la funzione di
controllo da parte di un unico soggetto invece che da tre impossibile pensare che a questo sia
affidata anche la revisione. Ovviamente lassemblea provvede alla nomina del collegio sindacale
entro 30 giorni dallapprovazione del bilancio del quale risulta che sono venute meno le condizioni
per la redazione del bilancio in forma abbreviata. Scaduto il termine provvede il tribunale.
NB: gli attuali collegi sindacali nominati entro il 2011 continuano ad operare fino alla naturale
scadenza dellincarico, visto che la nuova disciplina non immediatamente operativa.

Per srl sia per il sindaco unico che per il collegio trovano applicazione le disposizioni sul collegio
sindacale previste per le Spa, quindi se eseguono la revisione legale questi soggetti devono essere
scelti tra i revisori legali dei conti. La societ di revisione legale non pu svolgere anche la funzione
di vigilanza sulla gestione.

Il controllo amministrativo svolta dal collegio sindacale dove nominato.
I soci non amministratori hanno diritto di avere notizie dagli amministratori sugli affari sociali,
consultare i libri e i documenti relativi alla amministrazione, avvalersi di professionisti di loro
fiducia per effettuare controlli con cadenza anche infrannuale, esercitare lazione di responsabilit
nei confronti degli amministratori.

MODELLI DI GOVERNANCE PER SPA
Disciplinano i soggetti coinvolti nei controlli e le modalit con cui gli stessi vengono espletati.
1) tradizionale: collegio sindacale vigila sullosservanza della legge e dello statuto, su rispetto dei
principi di corretta amministrazione e in particolare sulladeguatezza del sistema organizzativo,
amministrativo e contabile adottato dalla societ e sul suo corretto funzionamento.
2)Dualistico: consiglio di sorveglianza svolge le stesse funzioni del collegio sindacale nel
tradizionale. Il controllo contabile affidato a societ di revisione o revisore unico.
3)Monistico: comitato per il controllo sulla gestione vigila sulladeguatezza della struttura
organizzativa della societ, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e
contabile nonch della sua idoneit a rappresentare correttamente i fatti di gestione.

CONTROLLO CONTABILE
SPA e SAPA che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio presentano una societ di revisione
iscritta nel registro dei revisori tenuto dalla CONSOB e sono soggetti alla vigilanza della stessa,
quelle che non fanno ricorso ma sono tenute alla redazione del consolidato presentano revisore
legale o societ di revisione iscritta nel registro dei revisori legali, quelle che non fanno ricorso e
non sono tenute alla redazione del consolidato presentano o un revisore legale/societ di
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revisione iscritti nel registro o un collegio sindacale se previsto dallo statuto costituito interamente
da revisori legali.
Se lo statuto non dispone diversamente il modello classico formato da collegio sindacale, CDA e
revisore esterno. Su specifica disposizione statutaria nel sistema dualistico troviamo un conisglio di
gestione controllato dal consiglio di sorveglianza, nel monistico un CDA che nomina al suo interno
un commissario di controllo.

NOVITA del 39/2010
COME DIVENTARE REVISORE: necessario essere iscritti nellapposito registro grazie a requisiti
quali onorabilit (no condanne penali), laurea triennale, tirocinio triennale, titolo abilitativo
conseguito mediante esame
REGISTRO UNICO: gli iscritti al registro di tirocinio prendono parte a programmi di aggiornamento
professionale (obbligo formazione continua). Prima del DLGS 39/2010 cerano due registri, per le
persone fisiche e per le societ. E stata inserita una sezione particolare per i revisori inattivi,
mentre prima bastava pagare 30 euro allanno per rinnovare liscrizione. Ora invece i soggetti che
non hanno assunto incarichi di revisione legale o non hanno collaborato a unattivit di revisione
legale per tre anni consecutivi (salvo se hanno preso parte ai programmi di aggiornamento) o i
soggetti che he fanno esplicita richiesta vengono inseriti nella sezione revisori inattivi e possono
riattivarsi solo dopo averi partecipato ai corsi di formazione e aggiornamento e aver conseguito un
esame finale.
CONTROLLO DI QUALIT: al momento non attivo, lo sar nel 2013. Gli iscritti al registro che non
svolgono la revisione in enti di interesse pubblico sono soggetti a un controllo di qualit almeno
ogni 6 anni (3 per chi la effettua su enti di interesse pubblico). Le carte di lavoro che giustificano
lattivit del revisore sulle verifiche effettuate, prima avevano solo una valenza a fini giustificativi
davanti al giudice al giudice, ora sono richiesti dai colleghi dellordine che le analizzano in modo da
estrapolare lattivit che stata fatta.
RESPONSABILIT DEL REVISORE: i revisori legali e le societ di revisione rispondono in solido tra
loro e con gli amministratori nei confronti della societ che ha conferito lincarico per i danni
derivanti dai loro inadempimenti in modo proporzionale. Prima i collaboratori di studio non erano
responsabili, ora invece s.
- Sanzioni amministrative: pecunaria da 1000 a 150000 euro, sospensione dal registro
per un periodo non > di 5 anni, revoca da incarichi, cancellazione definitiva dal registro.
- Sanzioni penali: da 1 a 5 anni di reclusione per falsit nelle relazioni, corruzione,
compensi illegali, impedito controllo o illeciti apporti patrimoniali.
NUOVI INCARICHI DI REVISIONE: lassemblea su proposta motivata dellorganismo di controllo
conferisce lincarico di revisione legale dei conti e determina il corrispettivo spettante.
DURATA: 3 esercizi per le non quotate e 9 per le quotate. I revisori devono svolgere la propria
attivit di revisione legale in conformit ai principi di revisione adottati dalla commissione europea
ai sensi della direttiva 2006/43 CE.
Enti di interesse pubblico sono le societ quotate, le banche, le imprese di assicurazione, le societ
emittenti strumenti finanziari, le societ di gestione del risparmio. Per questi enti la revisione
legale non pu essere esercitata dal collegio sindacale, cosa che vale anche per le societ
controllate da enti di interesse pubblico o controllanti.

I SERVIZI DI ASSURANCE (ISA 120)
1. FULL AUDIT (REVISIONE CONTABILE COMPLETA): il livello di affidabilit prima era alto ora
invece si parla di reasonable assurance (non assoluta). Si acquisisce attraverso elementi
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probatori sufficienti e appropriati tali da ridurre il rischio ad un livello basso. Il giudizio
viene dato in forma positiva e loggetto di verifica il bilancio nel suo complesso.
2. REVIEW (REVISIONE CONTABILE LIMITATA): il livello di affidabilit prima era moderato,
adesso si parla di limited assurance. Il rischio di revisione accettabile anche se pi alto di
quello dellaudit. La verifica svolta solo con colloqui e analytical procedures. Il giudizio
espresso in forma negativa e loggetto di verifica il bilancio desercizio e le relazioni
semestrali. La relazione semestrale redatta secondo lo IAS 34 (review), la trimestrale
secondo lallegato 3D CONSOB (procedura di verifica concordate).
3. ALTRI SERVIZI NON DI ASSURANCE PROCEDURE DI VERIFICA CONCORDATE (AGREED UPON
PROCEDURES): il soggetto che definisce le procedure di verifica il soggetto committente,
il revisore svolge infatti una serie di procedure di sostanza (verifiche documentali e calcoli)
che non danno luogo ad un giudizio conclusivo ma solo allelencazione dei risultati emersi.
Principi di riferimento:
- audit: ISA
- review: ISRE
- altri incarichi di verifica: ISAE e ISQC
con il 39/2010 la revisione legale descritta dallISA 200 sulla revisione contabile: obiettivo della
revisione contabile di acquisire ogni elemento necessario per consentire al revisore di esprimere
un giudizio se il bilancio sia redatto in tutti gli aspetti significativi in conformit alla normativa di
riferimento.

OBIETTIVI GENERALI DEL REVISORE
Fine ultimo della revisione emettere un giudizio scritto sullattendibilit del bilancio nel suo
complesso, cio che sia conforme alla normativa di riferimento, redatto con chiarezza e che
esprima in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, economica e finanziaria
dellimpresa revisionata. La revisione si articola in cinque fasi:
1. accettazione dellincarico
2. pianificazione e valutazione dei rischi
3. svolgimento delle statuite procedure di revisione
4. valutazione critica dei risultati
5. comunicazione dei risultati tramite la relazione
Lincarico di revisione conferito ad una societ di revisione iscritta nellalbo speciale tenuto dalla
CONSOB da parte dellassemblea della societ interessata previo parere del collegio sindacale.
Lincarico dura tre esercizi consecutivi rinnovabili per non pi di due volte. Il collegio sindacale
deve verificare lindipendenza della societ di revisione prescelta, c cio incompatibilit tra
attivit di revisione e quella di consulenza, con la sola eccezione per quella fiscale.

PRINCIPI DI REVISIONE (introduzione-obirttivi generali del revisore-definizioni-regole-linee guida e
altro materiale)

ISA 200: OBIETTIVI GENERALI DEL REVISORE INDIPENDENTE E SVOLGIMENTO DELLA REVISIONE
CONTABILE IN CONFORMITA AI PRINCIPI DI REVISIONE INTERNAZIONALI
INTRODUZIONE:
La finalit della revisione contabile quella di accrescere il livello di fiducia degli utilizzatori del
bilancio che si realizza mediante lemissione di un giudizio scritto sullattendibilit del bilancio nel
suo complesso cio sul fatto che sia conforme alla normativa di riferimento e che esprima in modo
veritiero e corretto la situazione patrimoniale, economica, finanziaria dellimpresa revisionata.

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Il revisore deve acquisire come base per il proprio giudizio una ragionevole sicurezza (reasonable
assurance), che il bilancio nel suo complesso non contenga errori significativi dovuti a frodi o a
comportamenti o eventi non intenzionali. Un elevato livello di sicurezza si ottiene quando il
revisore ha acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati per ridurre il rischio di revisione
ad un livello basso. La ragionevole sicurezza non corrisponde ad un livello di sicurezza assoluto
perch nella revisione contabile ci sono dei limiti intrinseci che rendono di natura persuasiva e non
conclusiva la maggior parte degli elementi probativi sui quali si basa il giudizio del revisore.

Il revisore applica il concetto di significativit (ISA 320) nella pianificazione, nello svolgimento della
revisione e nella valutazione delleffetto sulla revisione degli errori identificati e sul bilancio degli
eventuali errori non corretti (ISA 450). Gli errori sono significativi se singolarmente o nel loro
insieme possono influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio.

Il revisore deve operare per tutta la durata del suo incarico con scetticismo professionale cio con
approccio dubitativo e una valutazione critica degli elementi probativi. Secondo lAssirevi
autorizzato ad accettare ogni dichiarazione come veritiera e scritture contabili e documentazione
di supporto come autentiche salvo che il successivo esame non fornisca evidenza del contrario.

OBIETTIVI GENERALI DEL REVISORE:
Acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio nel suo complesso non contenga errori
significativi in modo da esprimere un giudizio sulla conformit del bilancio al quadro normativo e
emettere una relazione scritta sul bilancio.

DEFINIZIONI:
Elementi probativi = info usate dal revisore per giungere alle conclusioni su cui basa il proprio
giudizio. Devono essere sufficienti (quantit) e appropriati (qualit cio pertinenza e attendibilit).
Rischio di revisione = rischio che revisore esprima un giudizio non appropriato quando il bilancio
significativamente errato. Dipende dal rischio intrinseco, di controllo, di individuazione.
Rischio intrinseco = possibilit che una asserzione contenga un errore significativo
indipendentemente da qualunque controllo ad essa riferito.
Rischio di controllo = rischio che un errore che potrebbe essere significativo non sia prevenuto o
individuato e corretto tempestivamente dal sistema di controllo interno.
Rischio di individuazione = rischio che le procedure di revisione non individuino un errore che
presente e che potrebbe essere significativo.
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PRESUPPOSTO PER LA REVISIONE CONTABILE: la direzione ha la responsabilit nella redazione del
bilancio in conformit al quadro normativo e sulla corretta rappresentazione, inoltre sa che il
bilancio dopo essere stato sottoposto al controllo interno non deve contenere errori significativi
dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. La direzione deve fornire al revisore
accesso a tutte le informazioni di cui la direzione a conoscenza (registrazione, documentazioni),
fornire ulteriori info chieste dal revisore. Il revisore deve avere la possibilit di contattare , senza
limitazioni nellambito dellimpresa, i soggetti per ottenere elementi probativi.

LINEE GUIDA E ALTRO MATERIALE ESPLICATIVO:
Il revisore soggetto ai principi etici applicabili per gli incarichi di revisione contabile del bilancio,
inclusi quelli relativi allindipendenza. I principi fondamentali secondo lIFAC sono: integrit,
obbiettivit, competenza e diligenza professionale, riservatezza, comportamento professionale.
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I limiti intrinseci della revisione contabile derivano dalla natura dellinformativa finanziaria, dalla
natura delle procedure di revisione ( possibile che la direzione non fornisca tutte le info
riguardanti il bilancio e che ci siano frodi), dalla necessit che la revisione contabile si svolga in
tempi e costi ragionevoli. Il revisore dovr quindi pianificare la revisione contabile, indirizzare
lattivit di revisione verso le aree che presume pi soggette a errori significativi, utilizzare le
verifiche a campione.

ISA 320: SIGNIFICATIVITA
Ampiezza di un omissione o di un errore contenuto nelle informazioni contabili tali da influenzare
il giudizio di una persona che si affida a tali informazioni.
Gli errori e le omissioni sono considerati significativi se si pu ragionevolmente attendere che essi,
considerati singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche
prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio.
Il concetto di significativit applicato dal revisore nella pianificazione e nello svolgimento della
revisione, nella valutazione delleffetto degli errori identificati nello svolgimento della revisione,
nella formazione del giudizio nella relazione di revisione.
Nella pianificazione il revisore applica il proprio giudizio professionale per stabilire lentit degli
errori che saranno considerati significativi.
Tale giudizio fornisce una base per stabilire la natura tempistica ed estensione delle procedure di
valutazione del rischio, identificare e valutare i rischi di errori significativi, stabilire la natura
tempistica ed estensione delle procedure di revisione. Con questi due ultimi elementi si determina
la significativit operativa, al fine di ridurre ad un livello basso la probabilit degli errori non
corretti e non individuati di superare la significativit nel suo complesso. Non un calcolo
meccanico ma racchiude un giudizio professionale.
NB: il revisore deve modificare la significativit del bilancio nel suo complesso nel caso in cui
durante la revisione venga a conoscenza di info che lo avrebbero indotto a stabilire fin dallinizio
un importo diverso.

Il concetto di significativit entra in gioco in tre fasi nel lavoro del revisore:
1) Stima preliminare della significativit per confrontare bilancio e risultati emersi dalle procedure
di revisione (in particolare PN e risultato desercizio). Il revisore fa una stima del limite di
significativit generale e quello relativo (per ogni singola voce del bilancio). Il limite rappresenta
limporto massimo in base al quale il revisore ritiene che possano esservi errori in bilancio, senza
che essi influenzino tuttavia le decisioni dei destinatari. La significativit un concetto relativo
perch influenzata dalla dimensione dellimpresa e variando da azienda ad azienda, e nel tempo
per la stessa azienda. La significativit pianificata inizialmente applicando un approccio
quantitativo, anche se andrebbero considerati anche gli aspetti qualitativi degli errori per piccoli
importi perch alcune volte la natura della voce o saldo pu rendere materiale un evento anche se
in termini quantitativi debba essere considerato immateriale.
Un errore di importo non rilevante potrebbe essere significativo se:
- si riferisce ad una voce misurabile con precisione
- nasconde il mancato raggiungimento di un obiettivo atteso
- cambia il segno del risultato des o di risultati parziali trasformando utile in perdita o
viceversa. Lerrore si riferisce a due situazioni: alla rettifica dei valori di bilancio cio
una variazione (costi o ricavi) del risultato des e del PN o alla riclassificazione dei valori
di bilancio che comporta uno spostamento da unarea allaltra (es.plusvalenza straod in
A5 cambia il risultato intermedio ma non quello desercizio, oppure le riba vanno nei
crediti vs clienti non nellattivo circolante in banca)
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- viola leggi o regolamenti (per es le tangenti per un appalto sono spese non
documentate e se di importo non elevato come 10000 potrebbero passare inosservate)
- influenza la determinazione di compensi e premi al mgmt in quanto per raggiungere
certi obiettivi di bilancio ai quali corrispondono incentivi si potrebbero anticipare le
vendite di gennaio a dicembre delles precedente.
- il risultato di una compensazione di errori significativi
- Maschera landamento di un trend. Es. banche concedono finanziamenti in base al
rispetto di covenant (indici di indebitamento o redditivit), perci lazienda, se lindice
si riferisce alla differenza tra A-B potrebbe aver interesse a spostare dei costi o proventi
caratteristici nella parte straordinaria, onde evitare la revoca del prestito.
- Operazioni con parti correlate cio societ del gruppo, familiari, amministratori non
svolte al valore di mercato
- Intacca la consistenza minima patrimoniale
Il calcolo dei limiti viene effettuato stabilendo una base o delle basi che se moltiplicate per un
fattore % determinano una stima quantitativa iniziale della significativit. Poi limporto pu essere
rettificato (in aumento o diminuzione) in base a fattori qualitativi favorevoli (pochi errori e nessun
atto illecito nelles precedente) o sfavorevoli (contrario). Le basi pi comuni usate dai revisori sono
ATTIVITA TOTALI, RICAVI TOTALI, PN, REDDITO NETTO.
ES.
BASE FATTORE % LIMITE MATERIALITA
Reddito 60.000 10% 6.000
PN 500.000 5% 25.000
Ricavi 5.000.000 1% 50.000
TOT 81.000
Media semplice 81.000/3=27.000
SOGLIE ANALITICHE: definiscono con precisione falsit e omissioni inoffensive e quindi non
punibili. La punibilit esclusa se falsit e omissioni determinano una variazione del risultato
economico desercizio al lordo delle imposte non superiore al 5% o una variazione del PN non
superiore all1%. In ogni caso il fatto non punibile se conseguenza di valutazioni estimative che
singolarmente considerate differiscono in misura non superiore al 10% da quella corretta (ART
2621 CC).

2) il revisore attribuisce il livello generale di significativit stimato in via preliminare ai saldi di
bilancio (clienti, rimanenze, immob, disp liquide) o categorie di operazioni (acquisti/vendite. Il
processo pu essere svolto soggettivamente dal revisore (alcune societ di revisione applicano
una % tra il 20 e il 40%), oppure usando un approccio quantitativo formale ripartendo in modo
proporzionale la significativit stimata in via preliminare tra tutte le voci tra cui allocata (verifica
al 100%). Lallocazione del limite generale deve tener conto delle dimensioni delle voci rispetto al
bilancio (pi grande , maggiore la significativit che pu essergli attribuita), laspettativa di
errore (pi alto il rischio inerente minore la significativit da attribuire) e il costo per la revisione
(per cui pi alto il limite minori sono le verifiche). Lerrore tollerabile il limite di materialit
applicato alla singola posta o voce o categoria di operazioni di bilancio cio la significativit
attribuita ad una singola voce.
Fattori favorevoli o sfavorevoli quali inefficace controllo interno o crisi di settore per larea crediti
possono portare il revisore a rettificare in aumento o diminuzione la stima iniziale dellerrore
tollerabile.

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3) il revisore somma gli errori riscontrati su ogni saldo di bilancio e limporto complessivo include
errori noti e le proiezioni basate sul campione di dati raccolti. Confrontando lerrore complessivo
(cd probabile) con la stima preliminare della significativit fatta allinizio arriva ad una conclusione.
Errore complessivo < stima preliminare = bilancio corretto (altrimenti il cliente deve rettificare il
bilancio e se si rifiuta pu essere emesso un giudizio con rilievi o negativo).
Es.20% di 27000, quindi 5400 relativo allarea crediti. Errore: sottostima fondo svalutazione crediti.
-40.000 bilancio non corretto, giudizio avverso.
-15.000 sta sotto il limite generale quindi il bilancio nel suo complesso corretto ma
superiore nellarea crediti perci giudizio positivo con rilievi.
-3.000 bilancio corretto senza rilievi.


ISA 500: EVIDENZA, ELEMENTI PROBATIVI
Il revisore deve svolgere le procedure di revisione per acquisire elementi probativi sufficienti ed
appropriati che gli consentono di trarre conclusioni ragionevoli sulle quali basare il proprio
giudizio. Gli elementi probativi devono essere tali in base alla valutazione dei rischi di errori
significativi e alla qualit stessa degli elementi. inoltre devono essere pertinenti e attendibili.
1)pertinenza (rilevanza): connessione logica o attinenza con lo scopo della procedura di revisione o
con lasserzione considerata.
Es: se lo scopo di una procedura di revisione quello di verificare una eventuale sovrastima
dellesistenza o della valutazione dei debiti, la verifica dei debiti registrati in contabilit pu essere
una procedura di revisione pertinente. Se invece la procedura riguarda una sottostima
dellesistenza, la verifica dei debiti non una procedura pertinente ma lo la verifica di info quali i
pagamenti successivi. Lispezione di documenti riguardanti lincasso dei crediti successivi alla
chiusura del periodo amministrativo pu fornire elementi probativi con riferimento allesistenza o
alla valutazione.
2)Attendibilit (affidabilit): influenzata dalla fonte di provenienza e dalla natura. Il revisore nel
selezionare le voci per la verifica pu selezionare tutte le voci che compongono tutta una classe di
operazioni o un saldo contabile (possibile per le verifiche di dettaglio ma non per le procedure di
conformit); selezionare voci specifiche senza campionamento oppure campionamento di
revisione.

Levidenza rappresentata dai dati contabili sottostanti al bilancio e tutte le info di supporto a
disposizione del revisore. Il revisore deve acquisire elementi probativi sufficienti e appropriati, se
non in grado di farlo in merito ad una significativa asserzione di bilancio deve cercare di ottenerli
altrimenti esprimer un giudizio con rilievi o limpossibilit di esprimere un giudizio. Le evidenze
hanno validit decrescente a seconda che le info siano ottenute dal revisore mediante ispezione,
siano ottenute da un soggetto indipendente esterno allazienda o emergano dal sistema contabile
interno, perch laffidabilit dipende dalla possibilit di manipolare linformazione.
- NATURA: gli elementi probativi possono essere rappresentati da: dati contabili, dati
elettronici, info dal mgmt, documenti originali (fatture, assegni), informazioni da terzi
(conferme), info ottenute mediante inchieste e ispezioni fisiche , etc
*CASO PARMALAT= problema evidenze riguardante liquidit esposte in bilancio e non
presenti. La banca fu circolarizzata ma il servizio di revisione interno di parmalat manipol
le risposte giunte dalle banche (sebbene sia il revisore a svolgere il ruolo di richiedente
delle conferme) rendendo la procedura inaffidabile.
11
- ADEGUATEZZA: unevidenza adeguata se coerente/pertinente (RILEVANZA) con
lobiettivo di revisione e affidabile (VALIDITA), cosa che dipende da indipendenza delle
fonti, efficacia del controllo interno, conoscenza personale diretta del revisore.
- SUFFICIENZA: cio quanto lavoro svolgere ovvero raccogliere pi o meno elementi
probativi. definita in base alla valutazione da parte del revisore della significativit del
possibile errore o irregolarit e del grado di affidabilit del lavoro del sistema di controllo
interno.
- VALUTAZIONE: il revisore deve essere capace di stabilire quando stata ottenuta una
quantit sufficiente di evidenze per raggiungere gli obiettivi di auditing. Le procedure per
ottenere gli elementi probativi sono:
1 Ispezione: esame di registrazioni contabili, documenti e beni materiali
2 Osservazione: verifica diretta del revisore di unoperazione o procedura durante il suo
svolgimento.
3 Indagine: consiste nella richiesta di info scritte o orali alle persone che hanno o potrebbero
avere conoscenza degli elementi di interesse per il revisore allinterno o allesterno
dellazienda.
4 Conferma: risposta ad una richiesta al fine di verificare le info contenute nelle registrazioni
contabili e il soggetto terzo a cui si chiede la conferma detto circolarizzato
5 Conteggi: verifica dellesattezza matematica dei documenti di supporto e delle registrazioni
contabili.
6 Analisi comparativa ( analytical procedures): consiste nellesame per indici, trend, al fine di
individuare scostamenti o fluttuazioni anomale
7 Ricalcolo: verifica dellaccuratezza matematica
8 Riesecuzione: esecuzione da parte del revisore di procedure o controlli svolti dal controllo
interno.
A seconda di quello che lobiettivo di revisione perseguito si eseguono due tipi di test:
1. TRACING: ha come obbiettivo la verifica della completezza. Tutti gli importi che avrebbero
dovuto essere registrati in bilancio devono essere presenti. Il punto di partenza della
verifica in esame rappresentato dai documenti giustificativi (provenienti solitamente
dallesterno) dei fatti di gestione dei quali viene verificata la corretta registrazione in COGE
e la loro appropriata esposizione in bilancio. (documento COGE bilancio)
2. VOUCHING: ha come obiettivo la verifica delleffettiva esistenza di una voce o componente
di bilancio. Il punto di partenza costituito dal valore iscritto in bilancio per giungere con
un processo a ritroso alla verifica dei documenti giustificativi di supporto. (bilancio
COGE documento)
ANALYTICAL PROCEDURES: analisi critica delle voci di bilancio attraverso lo studio comparato dei
dati contabili ed extracontabili e delle loro variazioni nel tempo col fine di individuare variazioni e
scostamenti anomali.
ANALYTICAL REVIEW: si sostanzia nellanalisi comparativa di una serie storica di dati di bilancio (es.
variazioni in assoluto di un conto confrontato col saldo finale dellanno precedente), nellesame
del rapporto dei dati consuntivi con quelli emergenti del budget e conseguente analisi critica degli
scostamenti.
CARTE DI LAVORO
La documentazione del lavoro di revisione serve a:
- aiutare il revisore nello svolgimento del suo lavoro per fornirgli la dimostrazione che i
principi di revisione sono stati seguiti correttamente
- fornire la prova delleffettiva esecuzione del lavoro di revisione e delle conclusioni in base
alle quali giunto a esprimere un giudizio sul bilancio esaminato
12
- rendere possibile il controllo del lavoro svolto in modo da permettere ad una persona
competente di verificare le conclusioni raggiunte in base alla sola documentazione
predisposta dal revisore

Le carte di lavoro possono essere ad uso pluriennale o corrente, devono comprendere:
- intestazione: nella quale deve risultare la societ revisionata, larea o componente di
bilancio, il test svolto, la data del bilancio des
- numerazione: composta da una lettera che indica la sezione o area di bilancio e un numero
di pagina per lindicazione
- tick marks: sono simboli usati per indicare il tipo di verifica svolta sullimporto, e se non vi
una simbologia standardizzata deve essere presente una legenda (V come da bilancio
oppure W come da bilancio di verifica)
- firma e data: del revisore che ha svolto la revisione e da quello che fatto la review delle
carte di lavoro e la data riferita al termine del test di verifica.

La revisione contabile non in grado di fornire garanzia assoluta di sostanziale correttezza del
bilancio revisionato perch le verifiche di revisione sono eseguite su base campionaria, vi sono
eliminabili frammenti di soggettivit legati allattivit del revisore, le evidenze raccolte a supporto
del giudizio di revisione hanno carattere persuasivo e non conclusivo, il revisore non dotato di
poteri ispettivi tipici dellindagine poliziesca, esistono dei limiti intrinseci in qualunque sistema
contabile e di controllo.

ISA 315: RISCHIO DI REVISIONE
la probabilit che una voce di bilancio contenga un errore significativo non svelato dalle
procedure di revisione svolte. il rischio che il revisore esprima un giudizio non appropriato nel
caso in cui il bilancio sia significativamente errato. composto da:
- RISCHIO INERENTE O INTRINSECO inteso come rischio legato ad una singola area di bilancio
o gruppo di operazioni e cio come possibilit della componente contabile di generare
errori materiali a prescindere dai controlli interni. In altre parole la possibilit che una
asserzione o dichiarazione contenga errori significativi rispetto al bilancio supponendo che
non vi sia un controllo interno. Le poste che hanno una componente stimata sono pi a
rischio di altre, perch la valutazione soggettiva. I fattori che influiscono sul rischio
inerente sono: la complessit delloperazione, la tipologia dellasset (es. valutazione di
commesse esterne, diritti pluriennali alle prestazioni dei giocatori nelle societ calcistiche),
il settore di attivit (le SIM sono pi a rischio), lintegrit del MGMT. Es: per larea crediti le
asserzioni sono lesistenza, valutazione, informativa mentre per il passivo unasserzione
la completezza. Rischio di esistenza anche per magazzino e costi di R&S.
- RISCHIO DI CONTROLLO: inteso come rischio che il sistema di controllo interno non
pervenga o non individui tempestivamente errori afferenti ad un area di bilancio o a un
insieme di operazioni. il sistema di monitoraggio interno deve controllare le procedure che
generano i dati prima della contabilizzazione. Per la valutazione di questo tipo di rischio il
revisore deve prima comprendere il sistema di controllo interno della societ revisionata,
per es nelle societ calcistiche la frequente mancanza del sistema aumenta il rischio.
- RISCHIO DI INDIVIDUAZIONE: inteso come rischio derivante dalla mancata scoperta di
errori significativi sul bilancio in seguito allapplicazione delle procedure di revisione a
causa della natura campionaria di queste. Rischio che le procedure di revisione effettuate
non individuino un errore significativo. Pu essere ridotto ma non eliminato. Questo rischio
13
funzione di due fattori: rischio di campionamento e rischio dovuto allutilizzo di una
procedura inadeguata o allerrata interpretazione di un risultato della revisione.
I primi due esistono indipendentemente dalla revisione perch funzioni dellimpresa e del suo
ambiente, il terzo pu essere controllato attraverso la pianificazione di procedure adeguate.
FASI per arrivare alla definizione del rischio di revisione:
1. Stabilire un livello di rischio di revisione per ogni classe di valori/insieme di operazioni. il
rischio stabilito in modo da poter emettere, al termine dellincarico, un parere sul
bilancio con un basso rischio di revisione (molto basso, basso, moderato)
2. stimare il rischio inerente e di controllo (basso, moderato, alto)
3. risolvere lequazione del rischio di revisione per il livello di rischio di individuazione
opportuno cio stabilire per ogni classe di valori/categoria di operazioni il rischio di
individuazione che serve per progettare adeguate procedure di revisione (molto basso,
basso, moderato).
SCELTE DEL REVISORE IN TERMINI DI PROCEDURE DI REVISIONE PER RIDURRE IL RISCHIO DI
INDIVIDUAZIONE:
1)NATURA DELLA PROCEDURA cio che procedure o test impiegare (vedi ISA 330) se test di
sostanza/validit o test di conformit.
2) ESTENSIONE DELLA PROCEDURA: quanti items testare, revisione completa della posta o
campione.
3) TEMPISTICA: se impiegare il test in sede di interim o di final (cio dopo la chiusura del bilancio).

ISA 330: RISPOSTE DEL REVISORE AI RISCHI IDENTIFICATI E VALUTATI
1)PROCEDURE DI VALIDIT/SOSTANZA: per verificare i valori o saldi di bilancio e non le procedure
che li hanno generati (individuare errori significativi al livello di asserzioni). Comprendono verifiche
di dettaglio e analisi comparative. Indipendentemente dai rischi di errori significativi identificati e
valutati, il revisore deve svolgere le procedure di validit per ciascuna classe di operazioni, saldo
contabile e informativa. Il revisore deve considerare se le procedure di conferma esterna (banca,
crediti vs clienti, debiti vs fornitori) siano da svolgere come procedure di validit, cosa che dipende
dalla volont del soggetto circolarizzato di rispondere, del suo grado di obiettivit, etc
il revisore deve indicare le procedure di revisione relative alla fase di chiusura del bilancio che
sono: il controllo della corrispondenza o riconciliazione del bilancio con le registrazioni contabili e
lesame delle scritture contabili e altre rettifiche significative in fase di redazione del bilancio.
2)PROCEDURA DI CONFORMIT: oggetto di verifica sono le procedure amministrativo contabili
che generano i valori (valutare lefficacia operativa dei controlli nel prevenire o individuare e
correggere errori significativi al livello di asserzioni). Si tratta di indagini sui budget o sugli
scostamenti. Il revisore deve svolgere procedure di conformit per acquisire elementi probativi
sufficienti e appropriati sullefficacia operativa dei controlli se le procedure di validit non possono
da sole fornire elementi probativi sufficienti e appropriati a livello di asserzioni.

Se il rischio identificato valutato alto, il revisore pu chiedere conferma della completezza delle
clausole di un contratto alla controparte oltre ad esaminare il documento. Es: per i ricavi si pu
usare una procedura di conformit per quanto riguarda lasserzione della completezza, si pu
usare procedure di validit per lasserzione manifestazione. Se il rischio identificato basso per
ragione di caratteristiche di una classe di operazioni a prescindere dal controllo interno, il revisore
pu utilizzare solo procedure di validit. Se valutato basso in ragione dei controlli interni ed il
revisore intende basare le procedure di validit su tale valutazione, allora questo svolge le
verifiche di tali controlli. NB: si possono svolgere solo le procedure di validit (sostanza) se i
controlli operano efficacemente, senn occorre svolgere anche le procedure di conformit.
14
Lestensione delle procedure di revisione aumenta allaumentare del rischio di errori significativi.

PIANIFICAZIONE: ISA 300
Nella fase pre pianificazione le attivit che il revisore deve svolgere sono la valutazione del rispetto
dei principi etici e lindipendenza e la comprensione dei termini dellincarico. Il lavoro di revisione
deve essere pianificato in modo da essere svolto in modo efficace ed efficiente. La pianificazione
permette di focalizzare le aree critiche, identificare i problemi potenziali, discutere in anticipo con
la direzione alcune problematiche. Il revisore deve pianificare e svolgere il lavoro di revisione al
fine di ridurre il rischio di revisione ad un livello basso e coerente con gli obiettivi di revisione.
La fase di pianificazione si articola in tre attivit principali:
1. determinazione della strategia di revisione
2. procedure di valutazione e individuazione dei rischi
3. determinazione dellapproccio di revisione
Linsieme delle procedure identificate compongono il PIANO DI REVISIONE, nel quale il revisore
deve indicare:
- la conoscenza dellattivit del cliente: comprendere limpresa e il contesto in cui opera per
valutare i rischi di errore pi probabili e frequenti in modo da poter svolgere le procedure
di revisione in risposta ai rischi identificati.
- La comprensione dei sistemi contabili e amministrativi poich a seconda delle carenze che
ci sono verr pianificata la revisione, es. se non c controllo interno si dovranno
controllare le procedure di dettaglio non i controlli interni inaffidabili.
- I rischi e la significativit
- Natura, ampiezza e tempistica delle procedure di revisione, che sono determinate in
considerazione delle scadenze dellimpresa per la rendicontazione e dellorganizzazione
degli incontri con la direzione e con i responsabili di governance.
Nella STRATEGIA DI REVISIONE il revisore deve definire le risorse da dedicare a specifiche aree di
revisione, la quantit di risorse da attribuire alle diverse aree e quando impiegare le risorse, la loro
gestione e supervisione.
Dopo la stesura del piano il revisore deve redigere il PROGRAMMA DI REVISIONE che deve
documentare la natura, tempistica e ampiezza delle procedure di revisione pianificate, valutare il
rischio intrinseco e di controllo, controllare i risultati attesi dalle procedure di conformit e
validit.
Piano e programma devono essere aggiornati in base alle necessit intervenute in corso dopera,
ma le ragioni dei cambiamenti devono essere documentate nelle carte di lavoro. La pianificazione
un processo continuo e non rappresenta una fase separata della revisione.

LA DEFINIZIONE DELLE IMPRESE DI DIMENSIONI MINORI AI FINI DELLAPPLICAZIONE DEI PRINCIPI
DI REVISIONE INTERNAZIONALI
Il dibattito riguarda se applicare alle imprese di piccole dimensioni una full audit o una review.
Ad oggi si applica un full audit. La commissione di studio dei dottori commercialisti dopo un lungo
dibattito per capire se in che misura la questione delle imprese di dimensioni minori potesse
essere semplificata ha operato sulla base del principio AN AUDIT IS AN AUDIT, il che non ammette
forti semplificazioni a meno che non ricorrano certe circostanze pertinenti (pertinenza del
principio di revisione alla specifica realt aziendale).
Campo di applicazione: imprese di dimensioni minori, due parametri:
1.QUALITATIVO (ISA 200 A) 64):
-la concentrazione delle propriet e della direzione in un numero limitato di soggetti (i soci sono
anche amministratori)
15
-una o pi delle seguenti caratteristiche: operazioni semplici e lineari, semplicit delle registrazioni
contabili, numero limitato di linee di attivit e di prodotti nellambito delle singole linee di attivit,
numero limitato di controlli interni, di livelli direzionali, di dipendenti.
Queste caratteristiche non sono n esaustive n conclusive delle imprese di dimensioni minori n
necessariamente tutte presenti. Le considerazioni specifiche per le imprese di dimensioni minori
sono elaborate principalmente con riferimento alla quotate.
2.QUANTITATIVO: imprese di dimensioni minori sono anche quelle che non superano i parametri
del dlgs 127/91: 250 dipendenti, 17.500.000 totale attivit e 35 milioni di ricavi. Ai fini della
revisione legale lazienda che non supera 2 dei 3 parametri per due es consecutivi pu non fare il
consolidato. NB. Anche se i parametri vengono superati per fare il consolidato, secondo il principio
qualitativo, pu essere sempre ritenuta unimpresa di dimensioni minori.


PROPOSTA MODIFICA DIRETTIVA CEE IV (RENDIC) E VII (BILANCIO) DIRETTIVA 30 NOV 2011
- 5 mln di attivo, 10 mln vol daffari, dipendenti < 50 = piccole imprese quindi esonerate
dalla revisione legale dei conti
- 20 mln di attivo, 40 mln vol daffari, 250 dipendenti = sono medie imprese se non superano
due dei seguenti limiti (altrimenti impresa grande) e svolgono revisione semplificata
le linee guida dicono che bisogna seguire i principi di revisione clarified ma la consob non vuole
che si applichi la serie 700 ma 10 comma1 e 2 pre clarified.

LINEE GUIDA PER IMPRESE DI DIMENSIONI MINORI
SIGNIFICATIVIT OPERATIVA PER LA REVISIONE: importi stabiliti in misura inferiore alla
significativit per il bilancio nel suo complesso (60-85% sign del bilancio) al fine di ridurre ad un
livello basso la probabilit che linsieme di errori non corretti o non individuati superi la
significativit per il bilancio. Dove applicabile si riferisce anche allimporto o agli importi stabiliti
dal revisore in misura minore al livello di significativit per particolari classi di operazioni, valori
contabili e informativa.
ASSERZIONI: attestazioni della direzione esplicite e non contenute nel bilancio utilizzate dal
revisore per prendere in considerazione le diverse tipologie di errori che possono verificarsi.
Lettera dincarico: include obiettivo e portata della revisione contabile e lo svolgimento
dellincarico, lidentificazione del bilancio sottoposto a revisione, responsabilit di revisore e
direzione, corrispettivo pattuito.
SIGNIFICATIVIT PER IL BILANCIO NEL SUO COMPLESSO (1% ricavi, 10% reddito des, 0,5% tot
attivit, 5% PN). Stabilita in modo preliminare sulla base dei dati e info e documenti disponibili al
momento della definizione della strategia generale di revisione e successivamente aggiornata sulla
base si info via via acquisite dal revisore.
SIGNIFICATIVITA PER AREA DI BILANCIO O CLASSE DI OPERAZIONI(ERRORE TOLLERABILE) (20-
40% della sign. del bilancio) limite di materialit applicato alla singola voce o posta o categoria di
operazioni.
SIGNIFICATIVIT OPERATIVA (60-85% della sign. del bilancio). Determinata per ridurre ad un
livello basso la probabilit che linsieme degli errori non corretti o non individuati superi la
significativit per il bilancio nel suo complesso. Viene utilizzata per valutare i rischi di errori
significativi e per determinare la natura, tempistica ed estensione delle procedure di revisione
conseguenti.
Non un semplice calcolo meccanico ma richiede lesercizio del giudizio professionale con cui si
determina il limite numerico al di sotto del quale (salvo specifici rischi da fronteggiare) i saldi o le
transazioni o le asserzioni non vengono esaminati ai fini della revisione.
16
ERRORE TRASCURABILE (5-15% della sign. operativa ) Importo al di sotto del quale gli errori
sono trascurabili quindi linsieme dei dati importi non avr effetto significativo sul bilancio.

TEST DI DETTAGLIO: selezione di un conto o campione di conti per effettuare il ricalcolo
dellammontare, conferma dellesistenza dei saldi, transazioni registrate nel modo corretto,
riconciliazione del bilancio con le registrazioni contabili, conferme esterne.
TEST DI SEARCH: ricerca delle fatture passive pervenute successivamente alla data di bilancio ma
di competenza dellesercizio certificato. (controllo quale analisi fatture di importo > di un tot per il
primo mese successivo).
Allegati DA LEGGERE
4 incarico di revisione 3 anni
5 calcolo significativit operativa (per valutare rischi e progettare procedure di revisione per
evitare laccumulo di errori non significativi) 60-85% della significativit per il bilancio, 20 -40% per
area di bilancio; errore trascurabile 5-15% della significativit operativa.
11 determinazione del rischio di errore significativo a livello di bilancio e singola asserzione
12 esempio di piano di revisione di dettaglio per le procedure di validit
13 modelli di lettere di richieste di conferma
14 lettera di attestazione
PRINCIPI DI REVISIONE NAZIONALI E INTERNAZIONALI
Mentre per la redazione del bilancio si usano i principi contabili, per il suo controllo si usano i
principi di revisione. I principi contabili nazionali sono la SERIE OIC (1-6) e la precedente serie (11-
30 aggiornati alla luce della riforma del diritto societario), entrambi organizzati per aree o poste di
bilancio. Fino al 2002 anche i principi di revisione erano divisi per aree di bilancio ( allegato 12:
programmi di lavoro (relativo alle procedure di validit)). Nel 2002 i principi di revisione sono stati
rivisti con un approccio per procedure e con i principi articolati secondo il processo di revisione
contabile in questo modo: 100 indipendenza, 200 obiettivi e principi generali, 300 pianificazione,
400 controlli interni, 500 elementi probativi, 600 rapporti con altri revisori, 700 relazione di
revisione. Importante il documento interpretativo CNDCEC del febbraio 2011 che tratta
dellapplicazione dei principi di revisione dopo il recepimento della direttiva CE 43 del 2006.
Nel DLGS 39/2010 lart 11 comma 1 afferma che la revisione deve essere svolta in conformit ai
principi di revisione adottati dalla commissione europea secondo la procedura della suddetta
direttiva. Questa procedura mira a far s che i principi di revisione siano elaborati secondo un
processo trasparente, accettati a livello internazionale e agiscano nellinteresse generale europeo.
La commissione europea ha inoltre delegato ai consigli nazionali dei dottori commercialisti di ogni
paese la traduzione nella propria lingua degli ISA clarified. Tutte le traduzioni saranno rimandate
alla commissione europea la quale ricevute tutte le traduzioni dovr emanare un regolamento.
La commissione europea sta quindi valutando lapplicabilit dei principi di revisione internazionali
ISA emanati dallo IAASB, apposito board istituito in seno allIFAC nella nuova versione clarified
(convenzionalmente utilizzabile a livello internazionale nella revisione dei bilanci 2010 in poi). Il
dlgs 39/2010 agli art 111 e 12 stabilisce infatti che la revisione legale sia svolta fino alla
conclusione del procedimento di adozione europeo degli ISA in conformit ai principi di revisione
elaborati da associazioni e ordini professionali e dalla CONSOB. Quindi in Italia troviamo i principi
di revisione nazionali cio gli internazionali pre clarified tradotti, raccomandati dalla CONSOB, e i
principi di revisione internazionali non ancora raccomandati dalla CONSOB.
ART 43 DLGS 39/2010 (norma transitoria): fino alla sottoscrizione delle convinzioni sono applicabili
i principi emanati.
QUINDI RIASSUMENDO:
17
Secondo il documento interpretativo del CNDCEC del febbraio 2011, gli ISA non hanno valore
giuridico nelle revisioni. Mentre i principi nazionali, quelli emanati dal 2002 al 2007 sono quelli
adottati dalla CONSOB e sono gli internazionali nella versione pre clarified per le quotate.
Per i soggetti quotati principi di revisione nazionali + ISA clarified che possono essere
facoltativamente adottati se migliorano linformativa di bilancio, integrando le informazioni
eventualmente non previste da principi di revisione nazionali.
Per le non quotate (societ non soggette a vigilanza CONSOB) i principi di revisione
rappresentano un riferimento tecnico ma non un riferimento normativo obbligatorio. Questa
posizione del CNDCEC stata oggetto di critica dallASSIREVI, che vuole lapplicazione dei principi
di revisione a tutte le revisioni legali. Per le non quotate sorge inoltre un conflitto perch nella
relazione necessario indicare i principi di revisione osservati (art 14 dlgs 39/2010 comma 2
lettera d). NB. Secondo il CNDCEC per le imprese di dimensioni minori si usano GLI ISA clarified!

1. IFAC (international federation of accountants): organizzazione mondiale della professione
contabile composta da 158 membri provenienti da 122 paesi. Gli organi di governo sono il Council
(un rappresentante per ogni membro si riunisce annualmente per definire le linee strategiche) e il
Board (1presidente+21 membri provenienti da 18 paesi associati eletti ogni 3 anni dal che attua i
programmi e supervisione sullIFAC).
2. PIOB (public interest oversight board): per garantire che il processo di elaborazione degli
standard adottato dallIFAC sia improntato su criteri di trasparenza e persegua pubblici interessi.
Costituito nel 2005 e composto da 10 membri.
3. IAASB (international auditing and assurance standard board): il comitato di revisione dellIFAC
ed emana standards in materia di
revisione contabile del bilancio (audit) ISA
revisione limitata (review) ISRE
altri incarichi di verifica ISAE
controllo di qualit sulla revisione ISQC.

SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO (SCI)
collegato al concetto di gestione del rischio, parte integrante delle regole di amministrazione e
controllo delle societ (corporate governance) e di tutti gli enti. Negli enti di interesse pubblico
assume esplicita rilevanza normativa. un processo posto in essere dal vertice aziendale
(amministratori) finalizzato a fornire una ragionevole certezza (a soci e stakeholders) di poter
conseguire gli obiettivi dellorganizzazione (es.determinato livello di redditivit, di equilibrio
finanziario, grado di penetrazione delle vendite ecc) assicurando al contempo:
- conformit alle norme esterne ed interne (compliance), quindi il direttore di banca non
deve prestare soldi al familiare senza chiedere garanzie o valutare solvibilit,
- affidabilit delle info finanziarie (financial) cio garantire che i numeri che finiscono in
bilancio sono attendibili al di fuori della revisione che successiva.
- efficacia (output/output cio rispetto di uno standard), efficienza (input/output cio a
parit di output consumo minore di input) e economicit (input/input: es. acquisto input a
minor costo) delle operazioni (operational).
- salvaguardia del patrimonio (strategic)

Nel rischio di revisione troviamo quello intrinseco legato ad una singola area di bilancio o gruppo
di operazioni e cio come possibilit della componente contabile di generare errori materiali a
prescindere dai controlli interni. La COGE stimata, quindi le poste presentano diversi criteri di
valutazione:
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IMMOB: stima, vita utile, svalutazioni (se c perdita durevole).
RIMANENZE: minore tra il costo (crit valorizz LIFO FIFO CMP) e valore di mercato.
CRED V CLIENTI: presumibile valore di realizzo
RATEI E RISCONTI: manifestazione finanziaria
DEBITI: valore nominale
FDI RISCHI E ONERI: FDO ONERI alla data di iscrizione si conosce lammontare ma non la data
delluscita monetaria. un debito senza scadenza. FDI RISCHI incerto lammontare ed
dovuto quando luscita monetaria probabile. Posta con rischio inerente pi alto.

ERM (entreprise risk mgmt): il modello di gestione del rischio aziendale utilizzato a livello
internazionale per il controllo interno. Il risk mgmt un ramo della gestione che affronta,
cercando di anticiparle, le conseguenze di eventi che potenzialmente potrebbero verificarsi,
generando risultati diversi rispetto alle aspettative della direzione. LERM un processo posto in
essere dal CDA e dal MGMT per la formulazione di strategie.

Le societ quotate devono adeguarsi al codice di autodisciplina emesso dalla borsa italiana nel
dicembre 2011. Art 7 dedicato al controllo interno e afferma che ogni emittente deve dotarsi di
un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi per consentire lidentificazione, misurazione
e monitoraggio dei principali rischi. Un efficace sistema di controllo interno contribuisce ad una
conduzione dellimpresa coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal CDA. Il sistema interno
concorre ad assicurare la salvaguardia del patrimonio sociale, dellefficacia, efficienza e
economicit dei processi aziendali, allaffidabilit dellinfo finanziaria, al rispetto di leggi
regolamenti e statuto sociale. Il controllo interno coinvolge:
- Il CDA, che valuta ladeguatezza del sistema
- Il responsabile della funzione di internal audit, incaricato di verificare che il sistema di
controllo interno e gestione dei rischi sia funzionante e adeguato
- Il collegio sindacale, che vigila sullefficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei
rischi
Gli amministratori sono obbligati nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari a
riportare le info riguardanti le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo
interno in relazione al processo di informativa finanziaria (cio quali sono i controlli per garantire
laffidabilit di tutte le componenti di bilancio e su questo si esprimeranno anche i revisori con un
giudizio sulle asserzioni).

LA RILEVANZA DEI CONTROLLI INTERNI NELLAMBITO DELLE DIVERSE FASI DEL PROCESSO DI
REVISIONE
FASE DI INTERIM (settembre-dicembre, ancora non si ha bilancio) pianificazione del lavoro:
1. determinazione materialit
2. conoscenza del cliente
valutazione rischio intrinseco
3. analisi sui bilanci (anlytical procedures)
4. valutazione preliminare del sistema di controllo interno
5. test sui controlli
valutazione rischio di controllo valutazione rischio di individuazione
6. programma di verifica (audit program)
Nella fase di pianificazione il revisore deve verificare leffettiva esistenza e lefficacia dei controlli
interni sui processi posti in essere dalla societ. Tutto questo viene svolto attraverso la
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comprensione e analisi dei processi aziendali ritenuti significativi per la societ ( es. ciclo
ricavi/clienti, acquisti/fornitori, disp liquide, personale), individuando inoltre i controlli effettuati.
Il revisore pu ottenere info sulla societ e sul settore in cui opera in base a precedenti esperienze
con le societ o con il settore in cui opera, discussione con il personale della societ e con i
responsabili della revisione interna, con i revisori che hanno fornito servizi alla societ o attraverso
la documentazione prodotta della societ (verbali, riunioni, budget, bilanci, piano dei conti..).
Attivit da porre in essere:
- individuazione dei processi pi significativi (hanno maggior impatto nel bilancio)
- conoscenza eventuali manuali interni che formalizzano le modalit attraverso le quali
avviene la gestione/ controllo del processo
- interviste per verificare se quanto formalizzato nei manuali avviene realmente con
domande per capire il controllo interno (obiettivo: individuare i punti di forza e debolezza
delle procedure poste in essere dalla societ per aiutare il revisore, es. sul ciclo
ricavi/clienti: vengono evitate le vendite a clienti a rischio? I crediti sono recuperati
velocemente?)
- walk through: obiettivo quello di ripercorrere dallinizio alla fine tutte le fasi del processo
aziendale anche quelle in cui non possibile testare i controlli (stampa software che
evidenzia il fabbisogno di materiale, richiesta di approvigionamento autorizzata, richiesta
di offerta, valutazione offerte dei fornitori, scelta fornitori, ordine acquisto autorizzato,
documento trasporto)
- test of control: si prendono in esame per ogni processo solo le fasi maggiormente
significative e dove avvengono realmente i controlli, verifiche su base campionaria, in base
al rischio di revisione.

FASE FINAL(gennaio-giugno)
1. verifiche su bilancio (di sostanza, sul sistema di controllo interno, fatture da ricevere,
contabilit di magazzino..)
2. valutazione significativit dei rilievi
3. discussione significativit dei rilievi
4. memo delle conclusioni
5. relazione al bilancio
Verifiche sul bilancio: dopo aver svolto la fase di interim e in particolare i controlli sullaffidabilit
del SCI, il revisore predispone specifici programmi di verifica per ciascuna area di bilancio con
indicazione del tipo di approccio di revisione da applicare. Se il rischio alto le verifiche sono
estese, se basso sono contenute. Sono effettuati test di conformit sul funzionamento del SCI e
test di sostanza sui fatti di gestione (verifiche di dettaglio, analisi comparativa)

Uno SCI ritenuto inaffidabile comporta un elevato rischio di revisione che potrebbe in alcuni casi
portare allimpossibilit di esprimere un giudizio sul bilancio.
Esempi di controlli interni: quelli generali sono relativi allambiente di controllo, ai sistemi
informativi, alla struttura organizzativa, quelli specifici a singole poste di bilancio.
Controlli interni per verificare lesistenza: per le immobilizz fare un inventario, integrare i
database; per le capitalizz di costo avere una contabilit analitica per progetto, per ogni progetto
imputare i costi di lavoro e mp.)

ISA 700, 705, 706: RELAZIONE DI REVISIONE
Come si arriva alla relazione:
20
1.valutazione degli elementi probativi ottenuti (fase di reporting): si completa il riesame del
lavoro, si considerano gli errori indentificati, si risolvono le criticit con la direzione e si
comunicano i risultati alla direzione. Il revisore si deve domandare se tutte le procedure sono
adeguate quindi se la significativit appropriata o va rivista, se la valutazione dei rischi alla luce
dei risultati cambiata, se gli errori sono stati corretti dalla direzione (se non sono corretti ci
incide sul giudizio), se si valutato il rischio di una possibile frode, se gli elementi probativi sono
sufficienti e appropriati, se lanalisi comparativa effettuata allinizio e ripetuta alla fine ha
confermato i risultati della revisione o ha individuato rischi di errori significativi precedentemente
non riconosciuti.
Dalla valutazione degli elementi probativi possono emergere nuovi fattori di rischio che non erano
stati presi in considerazione es. obsolescenza magazzino, elementi contraddittori, principi contabili
incoerenti es. ammort sempre su 5 anni che viene poi fatto in 10 0 20, frodi, attestazioni
attendibili (verificare se ci che stato detto nei colloqui risultato dai test)
Per quanto riguarda le correzioni da parte della direzione, il revisore deve comunicare con i
responsabili delle attivit di governance (RAG) cio il CDA e il collegio sindacale. Gli amministratori
devono apportare le modifiche al bilancio per gli errori che gli vengono comunicati dal revisore
altrimenti il giudizio avr dei rilievi. Il revisore non pu comunque fare consulenza cio indicare le
vie di miglioramento o le alternative pi giuste.
2.Preparazione della relazione di revisione: completare i documenti di revisione, documentare le
decisioni significative, formare un giudizio e emettere la relazione di revisione.
FONTI PER RELAZIONE E GIUDIZI
-regole attuali: comunicazione CONSOB 1999 per le quotate, principio 001 giudizio di coerenza
(febbraio 2009), rivisto nel 6 aprile 2011 in seguito al dlgs 39/2010 + principio 002 relazione di
controllo contabile (aprile 2009) per le non quotate
-regole future: ISA 700 formazione del giudizio e relazione sul bilancio, ISA 750 modifiche al
bilancio, ISA 706 richiami dinfo e altri aspetti.

TIPOLOGIE DI GIUDIZIO
Si utilizza un modello unico e prestampato per tutte le revisioni, per poi comprendere e
individuare le circostanze inusuali, onde evitare fraintendimenti e fuga da responsabilit.
GIUDIZIO:
-Senza modifica cio positivo senza rilievi
-Con modifica (che prima si chiamava giudizio diverso da quello positivo senza rilievi) pu essere
positivo con rilievi/negativo/impossibilit.
I RILIEVI nascono da una deviazione dai principi contabili di riferimento come criterio di
valutazione errato o criterio di valutazione corretto ma applicato male (ERRORE EFFETTIVO)
oppure dalle limitazioni allo svolgimento delle procedure di revisione (ERRORE POSSIBILE).

GIUDIZIO CON RILIEVI: il bilancio corretto nel suo complesso quindi non ci sono errori pervasivi,
ma sono stati trovati errori significativi. Si riscontrata una deviazione dai principi contabili di
riferimento o una limitazione allo svolgimento delle procedure di revisione.
GIUDIZIO NEGATIVO: il bilancio non corretto. Non ci sono limitazioni alla revisione ma c una
deviazione dai principi contabili di riferimento la cui significativit pervasiva.
DICHIARAZIONE DI IMP A ESPRIMERE UN GIUDIZIO: limitazione allo svolgimento delle procedure in
modo pervasivo. Per quanto riguarda le limitazioni imposte dalla direzione che condurranno
presumibilmente alla dichiarazione di impossibilit, se poste prima dellaccettazione il revisore
deve rifiutare lincarico a meno che non sia obbligato per legge, se poste dopo laccettazione il
revisore deve recedere se fattibile e possibile, e dichiarare limpossibilit di esprimere un giudizio.
21

SCHEMA DI RELAZIONE art 14 dlgs 39/2010
- titolo e destinatario: agli azionisti della societ perch lincarico di revisione conferito
dallassemblea ordinaria dei soci sentito il collegio sindacale.
- paragrafo introduttivo: identifica limpresa revisionata, il bilancio e i suoi prospetti
- la responsabilit degli amministratori per quanto riguarda la redazione del bilancio. Si deve
scrivere che la direzione responsabile per la redazione in conformit al quadro normativo
sullinfo finanziaria applicabile e per quella parte del controllo interno necessaria per redigere un
bilancio che non contenga errori significativi.
- responsabilit del revisore per il giudizio espresso sul bilancio. Si deve descrivere la portata della
revisione legale svolta con l indicazione dei principi di revisione osservati, che lesame condotto
secondo i principi raccomandati dalla CONSOB, che la revisione stata pianificata per verificare
lattendibilit del bilancio nel suo complesso e svolta su base campionaria degli elementi probativi.
-Un giudizio sul bilancio che indica chiaramente se questo conforme alle norme di legge e alle
norme che ne disciplinano la redazione, redatto con chiarezza e se rappresenta in modo veritiero e
corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico.

ES: GIUDIZIO POSITIVO CON RILIEVI:
par.n 3. Rilievi
par.n 4. Giudizio: a nostro giudizio il bilancio des della ad eccezione del rilievo evidenziato
nel precedente paragrafo 3, conforme alle norme, redatto con chiarezza e rappresenta in
modo veritiero e corretto
par.n 5. Eventuale richiamo dinformativa: es. imposte anticipate (princ cont 25) sono un
vantaggio fiscale futuro, ho dei costi ora indeducibili ma che dedurr in futuro, cio utili fiscali.
Li potr dedurre solo se il bilancio successivo sar in utile senn non si potranno mai dedurre.
Bisogna far vedere un piano industriale con il quale si certifica i possibili utili futuri. Senza
piano industriale c una limitazione allo svolgimento della procedura di revisione perci
errore possibile.
Par.n 6. Giudizio sulla coerenza
GIUDIZIO NEGATIVO:
par.n3. rilievi
par.n4. Giudizio negativo: il bilancio des non stato redatto con chiarezza e non rappresenta
in modo veritiero e corretto
IMPOSSIBILITA:
par.n3 limitazioni alle procedure di revisione (indisponibilit bilanci, diniego da parte della
societ allinvio a terzi di richieste di conferma)
par.n 4. Impossibilit di esprimere un giudizio: a causa delle limitazioni descritte nel paragrafo
3 non siamo in grado di esprimere un giudizio sul bilancio des.

-eventuali richiami dinformativa (chiamato anche paragrafo denfasi): non sono rilievi (es
operazioni societarie straordinarie quali le fusioni che portano a modifiche statutarie) ma info
particolari gi inserite dagli amministratori nelle NI o nella relazione sulla gestione.
Paragrafo relativo ad altri aspetti e stabilito dai principi di revisione internazionali: informazioni
che non fanno parte del bilancio e non riguardano info vietate da leggi o regolamenti ma
costituiscono info rilevanti ai fini della comprensione. Questo posto subito dopo il giudizio.

-giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio PRINCIPIO 001 (DA LEGGERE).
Quindi ci sono due giudizi, di revisione e di coerenza. Prima se cera un errore nella relazione di
22
gestione si poteva fare un richiamo dinformativa. La responsabilit della redazione della relazione
sulla gestione degli amministratori mentre quella di esprimere un giudizio sulla coerenza della
relazione sulla gestione col bilancio del revisore.
Le info finanziarie sono quelle patrimoniali, economiche e finanziarie direttamente o
indirettamente riconducibili al bilancio (riclassificazione bilancio, rapporti con parti correlate, fatti
avvenuti dopo la chiusura) e sono soggette a verifica di concordanza. Le altre sono quelle non
riconducibili al bilancio o alla contabilit (info su quote di mercato, su portafoglio ordini, tasso
soddisfazione clientela). Incoerenza si ha quando c una differenza nei dati o contraddizioni di
misurazioni. Devono essere comunicate agli amministratori affinch modifichino la relazione; se
non lo fanno il revisore deve indicare le eccezioni trovate.

La relazione datata e sottoscritta dal responsabile della revisione con firma del partner o socio e
data di ultimazione della procedura di revisione. La data di attestazione deve essere prossima o
coincidente ma mai successiva alla data di relazione di revisione.

ISA 580: LETTERA DI ATTESTAZIONE
un elemento probativo. Riguarda una serie di dichiarazioni che gli amministratori rilasciano alla
societ di revisione. Con queste dichiarazioni la direzione dichiara di aver adempiuto alle sue
responsabilit per la redazione del bilancio e per la completezza delle info fornite. Se non viene
rilasciata si tratta di limitazione allo svolgimento delle procedure di revisione e pu sfociare
nellimpossibilit di esprimere un giudizio. Se invece mancano alcune attestazioni a seconda
dellimportanza ci potr essere un giudizio con rilievi.

RIEMISSIONE DEL GIUDIZIO
Con doppia data serve per limitare la responsabilit per gli errori successivi tra la prima relazione e
la seconda per le aree che sono interessate alle modifiche di bilancio.
31/12
11/4/x+1
30/4/x+1 aggiornare tutte le aree di bilancio dall11/4 al 30/4, quindi emettere relazione di
revisione con unica data OPPURE riemettere la relazione doppia data con revisione per le sole aree
modificate mentre per le altre la revisione rimane quella dell11/4.
Es. relazione di revisione richard ginori, firenze 18 giugno 2004 23 giugno 2004 : punto 1 bis
impossibilit di esprimere il giudizio per dubbi sulla continuit aziendale a causa di un impegno di
finanziamento non ancora per sottoscritto dalle banche.

PRINCIPIO CONT 29 IAS 10
La responsabilit dalla data di emissione della relazione di revisione alla data di convocazione
dellassemblea per eventi successivi degli amministratori ed quindi loro la responsabilit di
mancata comunicazione ai revisori. Gli amministratori sono responsabili fino alla data di redazione
del bilancio ma hanno lobbligo di modificare il bilancio qualora prima della data dellassemblea si
verificano eventi successivi tali da modificare il bilancio. Es. conclusione causa legale che conferma
obbligazione in corso; es di non modifica bilancio invece incendio.

RELAZIONE DI REVISIONE(storia)
1983: la CONSOB presenta un modello uniforme per forma e contenuto della relazione di
certificazione. Dal 1994 il revisore aveva come alternative:
-rilascio della certificazione con giudizio incondizionatamente positivo/ positivo con eccezioni
(deviazioni dai principi contabili o di revisione o impedimenti nello svolgimento della procedura di
23
revisione)/ positivo con riserve (incertezze relative alla condivisione di eventi i cui riflessi sul
bilancio non avrebbero potuto essere stimati).
-Non rilascio della certificazione con giudizio avverso/ impossibilit di esprimere un giudizio.
Nel 1994 la CONSOB presenta 8 facsimile di relazioni finali e i paragrafi erano i seguenti:
-titolo
-destinatari relazione
-par.1 identificazione del bilancio oggetto di certificazione
-par.2 riferimenti ai principi di revisione seguiti
-par.3 opinione e certificazione del bilancio
-par.4 richiami dinfo suddivisi in cambiamenti nei criteri di valutazione, appostazioni effettuate
per ottenere benefici fiscali, norme speciali in conflitto con quelle di bilancio, fatti su cui
richiamare lattenzione del lettore per la rilevanza.
-Firma societ di revisione
-Data e luogo di emissione della relazione
NB non si doveva far riferimento ai principi emanati da IASC.

Nel 1999 si elimina lappellativo certificazione e al suo posto possibile usare la parola giudizio:
positivo senza rilievi, positivo con rilievi, negativo, impossibilit di esprimere un giudizio. I facsimile
della relazione finale sono 6 e i paragrafi sono i seguenti:
-titolo
-destinatari della relazione
-par.1 identificazione del bilancio oggetto della revisione contabile e delle responsabilit facenti
capo ai redattori del bilancio ed alla societ di revisione.
-par.2 natura e portata della revisione contabile in riferimento ai principi e criteri per la revisione
contabile con descrizione del lavoro di revisione svolto (revisione pianificata e svolta su base
campionaria)
-par.3 espressione giudizio professionale sul bilancio
-par.4 richiami dinformativa
-firma del responsabile della revisione
-data e luogo di emissione della relazione

Il 30 ottobre 2002 la CONSOB ha raccomandato alle societ di revisione iscritte allalbo speciale
CONSOB di adottare i nuovi principi di revisione emanati dallo IASB.

SITUAZIONI DI INCERTEZZA: circostanze atte ad influenzare il bilancio, connesse ad azioni o eventi
futuri ed incerti al di fuori del controllo degli amministratori alla data di redazione del bilancio.
Non possibile per il revisore subordinare lemissione del giudizio al verificarsi o meno dellevento
futuro. In caso di giudizio negativo o imp di esprimere un giudizio PRIMA la societ di revisione
doveva informare la CONSOB la quale poi poteva provvedere alla sospensione o revoca dei titoli
dalla quotazione se la mancata certificazione perdurava per 2 es. ORA invece la disposizione
stata abrogata dal TUF ma riapprovata da borsa italiana che provvede alla sospensione o revoca
della quotazione.

CONTINUITA AZIENDALE
Principio fondamentale per la redazione del bilancio. La relazione di revisione non costituisce una
garanzia di futuro funzionamento dellimpresa cio il bilancio revisionato non assicura di per s
unindefinita continuit operativa. Art 2423 bis CC: valutazione delle voci deve essere fatta
secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dellattivit. IAS 1 presentazione del
24
bialncio: la direzione valuti la capacit dellimpresa di continuare a operare come entit in
funzionamento (riportato anche dallISA 570). Il bilancio deve essere redatto nella prospettiva
della continuazione dellattivit a meno che la direzione aziendale non intenda liquidare lentit o
interrompere lattivit o non abbia alternative realistiche a ci. Inoltre attivit e passivit vengono
contabilizzate in base al presupposto che limpresa sar in grado di realizzare la propria attivit e
far fronte alle proprie passivit durante il normale svolgimento delle attivit aziendali. Qualora la
direzione sia a conoscenza di significative incertezze per eventi che possono comportare
linsorgere di seri dubbi sulla capacit di continuare a operare come unentit in funzionamento,
queste incertezze devono essere evidenziate. Qualora il bilancio non sia redatto nella prospettiva
della continuazione dellattivit tale fatto deve essere indicato, unitamente ai criteri in base ai
quali stato redatto e alla ragione per cui lentit non considerata in funzionamento.

Esempio: PALAZZO GRASSI SPA per volont del soggetto economico e considerata lattivit
economica della societ allinterno del gruppo di appartenenza, chiude sistematicamente il
proprio esercizio in perdita e tali perdite vengono fisiologicamente ripianate. Il giudizio emesso
dalla societ di revisione positivo, e non vi sono nemmeno richiami dinfo questo grazie alle
rassicurazioni fornite dal soggetto economico sul sostegno finanziario della societ. Lassenza
strutturale di ricavi che ricoprono i costi non implica automaticamente lapertura di problematiche
di continuit aziendale qualora, per il contesto in cui limpresa inserita sia ugualmente garantito
il normale funzionamento.

Al revisore spetta il compito di valutare la ragionevolezza dellassunzione della continuit
aziendale quale punto di partenza per lapplicazione dei criteri di valutazione di unimpresa
caratterizzata dal going concern (normale funzionamento) ossia dei presupposti per lapplicazione
del criterio del costo quale criterio base orientativo delle valutazioni di bilancio.

Il venire meno della continuit aziendale non necessariamente postula la formale messa in
liquidazione della societ revisionata. Riforma del diritto societario: art 2490 possibilit di una
coesistenza dellapertura in liquidazione con la prospettiva di continuazione dellattivit
operativa.

compito degli amministratori evidenziare in NI e nella relazione sulla gestione quale sia la reale
situazione aziendale, e attestare la permanenza delle condizioni per lapplicazione dei criteri di
valutazione validi per limpresa in funzionamento. Secondariamente in sede di verifica tale
compito spetta al revisore contabile.

IAS 1: nel determinare se il presupposto della prospettiva della continuazione dellattivit
applicabile, la direzione tiene conto di tutte le info disponbili sul futuro che relativo almeno a 12
mesi dopo la data di riferimento del bilancio. La valutazione della direzione del presupposto di
continuit aziendale comporta la valutazione dellesito futuro di eventi o circostanze che per loro
natura sono incerti.
necessario tener conto
-del periodo di osservazione il grado di incertezza associato allesito di un evento che aumenta
tanto pi questo si collocher nel futuro
-dimensioni e complessit dellimpresa
-informazioni disponibili nel momento in cui il giudizio viene espresso
Il revisore deve identificare situazioni o eventi indicativi di problemi di continuit aziendale
attraverso una serie di indicatori:
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indicatori finanziari:
- situazione di deficit patrimoniale o di capitale circolante netto negativo
- prestiti a scadenza fissa o prossimi alla scadenza senza che ci siano prospettive verosimili di
rinnovo o di rimborso; oppure eccessiva dipendenza da prestiti a breve per finanziare
attivit a lungo termine
- indizi di cessazione del sostegno finanziario da parte dei creditori
- bilanci storici e prospettici che mostrano cash flow negativi
- consistenti perdite operative o significative perdite di valore delle attivit che generano
cash flow
- incapacit di pagare i debiti alla scadenza, di rispettare clausole contrattuali dei prestiti, di
ottenere finanziamenti per lo sviluppo di nuovi prodotti o per altri investimenti necessari
- cambiamento delle forme di pagamento concesse dai fornitori, dalle condizioni a credito
alle condizioni di pagamento alla consegna
indicatori gestionali:
- perdita di amministratori e dirigenti senza riuscire a sostituirli
- intenzione della direzione di liquidare limpresa o cessare lattivit
- perdita di mercati fondamentali, di clienti chiave, di fornitori importanti, di contratti di
distribuzione
- difficolt con il personale
- scarsit nellapprovigionamento di formule importanti
altri indicatori: capitale ridotto al di sotto dei limiti legali o non conformit alle altre norme di
legge,contenziosi legali e fiscali che in casi di soccombenza potrebbero comportare degli obblighi
di risarcimento che limpresa non in grado di rispettare, modifiche di leggi o politiche
governative che possono influenzare negativamente limpresa, eventi catastrofici contro i quali
non stata stipulata una polizza assicurativa.

Responsabilit del revisore: valutare ladeguatezza dellutilizzo del presupposto di continuit
aziendale e valutare ladeguatezza dellinformativa di bilancio in presenza di incertezze
significative. Il revisore durante la pianificazione dovr:
- valutare il rischio cio se ci sono eventi che possono far sorgere dubbi significativi sulla
continuit, se s devo svolgere determinate procedure di revisione
- verificare la valutazione effettuata dalla direzione discutendo con la direzione sulle
motivazioni alla base della continuit aziendale, richiedendo info sullesistenza di eventi
che possano far sorgere dubbi significativi sulla contabilit e chiedendo alla societ di
effettuare tale tipo di valutazione se non stata fatta.
Per la valutazione dei piani aziendali il revisore pu effettuare procedure di analisi comparativa
con riferimento ai principali competitors, esame degli eventi successivi come cessioni di rami
dazienda, esame del rispetto delle clausole contenute nei contratti di finanziamento, lettura
verbali dai libri sociali, indagini presso i consulenti legali della societ, conferme dellesistenza di
accordi con parti correlate, esame e discussione con la direzione dei budget e degli ultimi bilanci
intermedi, analizzare la capacit dellimpresa di evadere gli ordini dei clienti, richiesta ed esame
della corrispondenza con le banche per verificare la conferma dellesistenza delle linee di credito

Conclusioni (alcuni tipi)
1. presupposto della continuit aziendale appropriato in presenza di incertezza significativa. Il
revisore deve stabilire se il bilancio descrive in modo adeguato gli eventi o le circostanze
che possono far sorgere dubbi significativi sulle capacit dellimpresa di continuare ad
operare come unentit in funzionamento e se evidenzia chiaramente che esiste
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unincertezza significativa. Se c uninformativa adeguata il revisore deve esprimere un
giudizio senza modifica con paragrafo denfasi ai fini di sottolineare lesistenza di
unincertezza significativa legata ad un evento che pu far sorgere dubbi in merito alla
continuit aziendale. Invece se non c informativa adeguata il revisore deve esprimere un
giudizio con rilievi o addirittura negativo.
2. Utilizzo inappropriato del presupposto della continuit aziendale. Se il bilancio stato
redatto nella prospettiva di continuit aziendale ma a giudizio del revisore lutilizzo da
parte della direzione inappropriato allora il revisore deve esprimere un giudizio negativo.
Se la direzione ha concluso che la continuit aziendale inappropriata il bilancio viene
predisposto con altri criteri di redazione quindi il revisore pu esprimere un giudizio senza
rilievi con paragrafo denfasi.
3. Rifiuto della direzione di effettuare o estendere la propria valutazione. il revisore deve
considerare gli effetti sulla propria relazione delle limitazioni al lavoro di revisione, in
questo caso esprime limpossibilit di esprimere un giudizio.
Riassunto:
continuit appropriata giudizio positivo senza rilievi
incerta ma adeguatamente illustrata giudizio pos con richiamo dinfo
incerta e non adeguatamente illustrata giudizio con rilievi o avverso
inappropriata giudizio avverso

es. manca la scrittura
salari e stipendi X
fdo spese future X
bisogna vedere se lerrore significativo oppure no, quindi possiamo avere un giudizio positivo
con rilievi, senza rilievi o negativo.
Costo non fiscalmente deducibile nel 2011 perch non vi certezza dellesistenza ma deducibile
fiscalmente nel 2012. Si tratta di una variazione temporanea: nel 2011 ho un risparmio fiscale di
cui giover nel 2012. 400000 x 27,5%= 110000
crediti per imp ant X
imposte anticipate X
la sovrastima per lanno 2011 non di 400000 ma 290000 (400000 110000)

REVIEW (INDAGINE CONOSCITIVA)
Sulla base del lavoro svolto il revisore dichiara che non sono stati rilevati fatti che portano a
ritenere che il bilancio non sia redatto con chiarezza e che quindi non rappresenti in modo
veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della societ LIMITED ASSURANCE
(giudizio in forma negativa).
Procedure di verifica previste dal review sono:
1. ottenimento della conoscenza dellattivit econ svolta dallazienda e settore in cui opera
2. acquisizione tramite inquires (colloqui) con il personale e direttori amministrativi e
finanziari dellazienda di info riguardanti
a. i principi contabili utilizzati dallazienda
b. le procedure per registrare e classificare i fatti di gestione
c. principali valori e info esposti in bilancio
d. decisioni dei vari organi societari che hanno riflessi sul bilancio
3. svolgimento di analytical procedures comprese comparazioni nel tempo e nello spazio. Si
basano sul presupposto che i dati di bilancio sono completi e correttamente classificati
quindi queste tecniche non sono da sole in grado di evidenziare omissioni sulle
27
registrazioni contabili e per questo vanno sempre integrate con procedure di verifica sui
saldi di bilancio.
4. verifiche di conformit del bilancio con le norme applicabili per la sua formazione
NB non si valuta il rischio di revisione n il grado di affidabilit del sistema contabile e del sistema
dei controlli interni. S pianificazione



AGREED UPON PROCEDURES (PROCEDURE DI VERIFICA CONCORDATE RICHIESTE DAL
COMMITTENTE)
Si concretizza nello svolgimento di alcune specifiche procedure di verifica tipiche della revisione
contabile completa, cio verifiche di sostanza relativamente alle quali il committente e il revisore
hanno raggiunto un accordo. Non viene fornito nessun livello di assurance. Il committente
responsabile della selezione delle procedure di verifica e della portata dei campioni proposti al
revisore. Il revisore tenuto ad accettare eventualmente lincarico ma deve esporre tutti i
chiarimenti dei vantaggi connessi allo svolgimento delle procedure di verifica richieste e dei rischi
derivanti da una loro eventuale omissione. Non implica la pianificazione n la definizione di
materialit n dei rischi di revisione. Non possibile emettere un giudizio professionale ma ci si
limita a riportare i risultati emersi dalle verifiche applicate. Spetta al committente valutare quanto
emerso dalle verifiche.

COMPILATION (ATTIVITA DI COMPILAZIONE DEI DATI CONTABILI)
Consiste in un incarico di supporto alla compilazione dei dati contabili, supporto nel raccogliere,
rielaborare e sintetizzare informazioni e dati di natura contabile. Non vengono nemmeno fatti itest
di sostanza, non viene fornito un livello di assurance.
La lettera dincarico contiene specificazioni su:
3. la natura dei dati e info contabili forniti dal cliente
4. lattestazione degli amministratori quali unici responsabili per la completezza e accuratezza
delle info fornite
5. norme e principi contabili di riferimento
6. utilizzo e ambito di divulgazione della relazione finale
7. la forma di relazione utilizzata
Gli amministratori sono responsabili della completezza e accuratezza delle info fornite alla societ
di revisione per lo svolgimento dellincarico.
La relazione finale emessa dalla societ di revisione dovr:
8. identificare loggetto dellincarico di supporto alla compilazione
9. indicare i principi di revisione seguiti
10. indicare i criteri contabili utilizzati per la riclassificazione dei dati contabili
11. precisare la responsabilit degli amministratori per la redazione dei prospetti contabili
12. precisare che i prospetti non sono oggetto di revisione
13. paragrafo di limitazione alluso/distribuzione del documento predisposto

RELAZIONE SEMESTRALE
Se redatta da societ quotate nei mercati regolamentati, revisione contabile limitata (review).
Gli elementi costitutivi della review sono titolo e destinatario della relazione, identificazione del
documento oggetto della revisione contabile limitata, riferimento al principio di revisione seguito,
conclusioni del revisore. Vi pu essere un paragrafo denfasi se ci sono dubbi sulla continuit
aziendale, infine nome e firma del revisore che ha svolto il lavoro e data e luogo di emissione della
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relazione. NB se ci sono rilievi devono essere descritti in apposito paragrafo. Se i rilievi inficiano
lattendibilit della relazione semestrale il revisore dovr esprimere un giudizio negativo oppure
limpossibilit di esprimere un giudizio (in caso di problemi sulla continuit non pu essere
dichiarata limpossibilit visto che il limitato lavoro svolto non in grado di stabilirlo).

Se redatta da societ non quotate se non ha divulgazione stretta la societ di revisione pu
accettare lincarico e solo se stata redatta secondo criteri stabiliti da CONSOB (review). Senn ci
pu essere una revisione completa.
RELAZIONE TRIMESTRALE
Le societ quotate sono tenute alla redazione ma non richiesta obbligatoriamente una verifica
contabile esterna da parte della societ di revisione. Le societ hanno provveduto a sottoporre lo
stesso la relazione a verifica contabile esterna, quindi intervenuta lassirevi (DOC. RIC N.79).
Lallegato 3D prevede criteri di redazione della relazione trimestrale che attribuiscono ampia
discrezionalit agli amministratori delineando solamente un contenuto minimo (prospetti contabili
+ note di commento, osservazioni amministratori sulla gestione). Lassenza nella normativa di
precisi riferimenti a schemi patrimoniali e economici non consente alla societ di revisione di
offrire una review. Sar possibile per effettuare le agreed upon procedures (verifiche chieste dal
committente).

DEBITI VERSO FORNITORI e ACQUISTI
Costo: in economia aziendale una spesa per acquisto di beni la cui vita utile maggiore di un
anno, lonere la parte di spesa di un determinato periodo.
Debito: obbligazione a pagare un ammontare determinato ad una data stabilita. Le registrazioni
contabili possono avvenire in corso di esercizio o a fine esercizio come nel caso delle fatture da
ricevere, gli accantonamenti per costi maturati (debiti vs dipendenti per ferie maturate e non
godute), ratei e risconti. Il momento giuridico in cui deve essere considerato un costo quando ne
diventata certa lesistenza e quando ne determinabile in modo obiettivo lammontare. Acquisti
di beni mobili si considerano sostenuti alla data di consegna o spedizione dei beni (non sempre
coincide con la propriet come per i beni in conto vendita) e alla data in cui si verifica leffetto
traslativo. Per gli acquisti di beni immobili il costo sorge al momento della sottoscrizione del
contratto e al momento dellinsorgenza delleffetto traslativo o costitutivo del diritto di propriet
o altro diritto reale.
CRITERI DI VALUTAZIONE:
deb vs fornitori: valore nominale sconti commerciali (modifica in caso di resi o rettifiche)
deb vs banche: debito effettivo x capitale, interessi e oneri accessori
deb tributari: la voce accoglie solo passivit certe e determinate
altri debiti: es ferie maturate e non godute lazienda deve fare un accantonamento per questi
giorni perch nel momento in cui i dipendenti vanno in ferie limpresa ha un maggior costo.
OBIETTIVI DI REVISIONE:
- esistenza: gli acquisti di beni e servizi e i debiti in bilancio derivano da transazioni effettive
cio beni realmente ricevuti (non devono essere operazioni fittizie)
- valutazione: valutazione dei debiti in base ai principi contabili
- completezza: tutti i beni e servizi ricevuti devono essere contabilizzati e i debiti diminuiti
per effetto dei pagamenti
- competenza: gli acquisti sono contabilizzati nel periodo di competenza e i debiti esposti
derivano da operazioni rilevate entro la data di riferimento del bilancio
- corretta esposizione e classificazione
- uniformit dei principi di valutazione
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IL CICLO ACQUISTI
Attivit:
- emissione richiesta acquisto: trae origine da un reparto dellazienda; le richieste sono
inviate al responsabile dellufficio acquisti che effettua un controllo di adeguatezza e poi
emette lordine inviandolo al fornitore. Il documento di ricevimento viene inoltrato
allufficio contabilit fornitori
- emissione ordine di acquisto
- ricevimento beni
- approvazione del debito
- registrazione acquisto
- pagamento
Controllo:
- limiti su ammontare acquistabile
- autorizzazione, verifica prezzi, quantit
- corrispondenza bolla ordine, controllo qualit
- corrispondenza ordine, ddt, documento di ricevimento
- controllo iva e cut off, libro giornale fornitori
- autorizzazione, riconciliazione

ANALYTICAL REVIEW
Verifiche di coerenza:
- confronta il turn over dei debiti verso fornitori e i giorni di scadenza media con lesercizio
precedenza ed anche i saldi fornitori, fatture da ricevere, ratei passivi, importi dovuti ai
singoli fornitori. se il turn over aumenta ci possono essere difficolt di pagamento o sono
cambiati i fornitori
- confronta il valore degli acquisti del bilancio con lesercizio precedente: anomalie nella
sovra-sotto stima degli acquisti e dei debiti verso fornitori
- confronta il valore degli acquisti con le vendite
- confronta i resi su acquisti con les precedente
- confronta il valore degli acquisti con il saldo debiti verso fornitori

TEST DI DETTAGLIO SU OBIETTIVI DI REVISIONE
- esistenza: abbinamento importi prescelti dallelenco debiti verso fornitori ai documenti di
supporto, ottenimento estratti conto fornitori e riconciliazione con partitario fornitori,
conferma di alcuni saldi fornitori
- completezza: ottenimento elenco debiti e concordanza con libro mastro fornitori, ricerca
passivit non registrate ed esame operazione successive alla chiusura del bilancio,
ottenimento estratti conto fornitori e riconciliazione con partitario, conferma di alcuni saldi
fornitori
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- competenza (cut off): esame di un campione di documenti relativo ai giorni precedenti la
chiusura del bilancio e immediatamente successivi per verificare la corretta competenza,
procedure analitiche per la verifica della ragionevolezza dei resi su acquisti
- valutazione: esame dei risultati delle conferme saldi fornitori, ottenimento estratti conto
fornitori e riconciliazione con partitario, verifica deb vs fornitori per voci influenzate da
scarti di cassa
- classificazione
verifica elenco deb vs fornitori per saldi in dare significativi
rappresentazione in bilancio
Ulteriori verifiche per ridurre il rischio di revisione associato ai deb vs fornitori:
- chiedere giustificazioni riguardo la diminuzione dei deb vs fornitori
- gli errori possono non essere immateriali, il revisore deve effettuare test adatti alla ricerca
di passivit non registrate, esaminare gli acquisti e pagamenti successivi alla data di
bilancio (solitamente si tende ad una sottostima dei deb vs fornitori)
- il revisore deve selezionare un campione casuale (non analizzare quelli con importi
maggiori visto che lerrore spesso di sottostima) a cui inviare richieste di conferma in
bianco. Necessario che il campione comprenda i fornitori i cui saldi sono diminuiti in
maniera significativa
- verifiche di cut off (competenza) degli acquisti e dei pagamenti
- verifiche di coerenza

CIRCOLARIZZAZIONI FORNITORI (CONFERME DEL SALDO FORNITORI)
Efficiacia deriva dal fatto che c la conferma esterna, lefficienza dal minore lavoro del revisore
per effettuare test sulle fatture. meno usata rispetto a quella avente ad oggetto il saldo clienti
poich i fornitoti possono essere verificati attraverso le fatture di acquisto o estratti conto mensili
dei fornitori. C da fare attenzione oltre ai saldi rilevanti anche a quelli abituali ma con saldi
limitati. Solitamente si usa una conferma positiva detta conferma in bianco o a saldo zero.
ESEMPIO












CONFERMA:
- positiva: si invia il saldo e si chiede al fornitore di rispondere
- negativa: si invia il saldo chiedendo di risp so se non risulta quellimporto (poco efficace ma
in teoria molto efficiente perch si ricevono info solo se forn non sono daccordo, in teoria
perch spesso tendono a non rispondere)
CUT OFF DEGLI ACQUISTI (COMPETENZA)
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Prima di svolgere il test bisogna fare una valutazione del rischio, ipotizzare se sul quellarea di
bilancio c la presenza di un errore significativo e valutare il sistema di controllo interno. Si
prende in considerazione un campione di acquisti relativo in parte a fine es e in parte ad inizio es.
ESEMPIO











RICERCA PASSIVITA NON REGISTRATE (COMPLETEZZA)
Due modalit di operare: selezionare un campione di fatture pervenute dopo la fine delles e
vedere se contabilizzate per competenza, se gli accantonamenti sono stati fatti correttamente. La
sovrastima dellaccantonamento in bilancio non sempre detto che lo sia effettivamente perch
le fatture da ricevere possono essere state prese a campione secondo importo > di un tot ma ce
ne possono essere altre di importo inferiore non revisionate. Allora allego il campione e dettaglio
accantonamento per vedere fatture.

CICLO MONETARIO (AREA CASSA E BANCHE)
Si tratta di
- C) attivo circolante IV disp liquide 1)depositi bancari e postali 2)assegni 3)denaro e valori in
cassa
- D) debiti 3)verso banche 4)verso altri finanziatori 5)rappresentati da titoli di credito
NB non accettabile effettuare in bilancio una compensazione tra conti bancari attivi e passivi
COMPETENZA: I conti non devono comprendere:
- gli importi ricevuti in cassa o banca in data posteriore a quella di chiusura dellesercizio,
anche se il giorno di valuta anteriore a quella data
- gli importi usciti dalla cassa o relativi a pagamenti con assegni o bonifici in data posteriore
a quella di bilancio
DEB VS BANCHE: il saldo deve esprimere il debito per capitale, interessi e oneri accessori maturati
ed esigibili alla data di bilancio (anche se gli interessi e gli oneri accessori vengono addebitati
successivamente a tale data)
OBIETTIVI DI REVISIONE
- esistenza: le disponibilit liquide esistono e derivano da operazione effettivamente
avvenute
- completezza: tutti gli incassi e pagamenti sono stati contabilizzati
- competenza: entro la data di riferimento del bilancio
- valutazione: in conformit ai principi contabili
- corretta esposizione e classificazione
- uniformit dei principi di valutazione
PRINCIPALI CONTROLLI
- estratti conto e schede di contabilit devono essere riconciliati (cio tra saldo in banca e
quello in bilancio
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- conta di cassa dei fondi liquidi davanti al revisore
- verifica dei trasferimenti interbancari
- movimenti di cassa limitati al minimo
- prelievi devono essere effettuati con firme congiunte

TEST DI DETTAGLIO SU OBIETTIVI DI REVISIONE
- esistenza/completezza/valutazione:
testare la riconciliazione bancaria
se il rischio di controllo elevato o si prospetta una frose: effettuare una verifica di
cassa e procedure estensive sulla riconciliazione
- accuratezza:
ottenere una copia delle riconciliazioni e concordare il saldo secondo i libri al libro
mastro
- cut off (competenza):
incassi: osservare lammontare di denaro detenuto lultimo giorno
pagamenti: registrare lultimo assegno emesso lultimo giorno delles e concordarlo
al registro dei pagamenti
- classificazione/ corretta rappresentazione
esaminare verbali cda, contratti di finanziamento

RICONCILIAZIONI BANCARIE
Principale evidenza per gli obiettivi di esistenza, completezza, accuratezza e valutazione. il revisore
dovrebbe ottenere: la copia della riconciliazione bancaria, modulo standard per la conferma delle
info sul saldo di bilancio da parte delle istituzioni finanziarie, rapporto di cut off.

VERIFICA DEL LIBRO DI CASSA (PROOF OF CASH)
In fase di interim il revisore per un periodo limitato controlla a tappeto tutti i movimenti monetari
registrati dalla societ.

CIRCOLARIZZAZIONE BANCARIA
Obbligo di inviare a tutte le banche dove la societ ha conti bancari una lettera standard al fine di
ottenere le info riportate nel modulo ABI. Deve essere consegnata alla societ affinch
predisponga tutte le lettere su carta intestata in triplice copia (una spedita al revisore, una
archiviata nei file, una per leventuale seconda richiesta) e firmate dal legale rappresentante la
societ. La risposta della banca deve essere analizzata ed indagata in ogni sua informazione. Il
revisore (junior) deve disporre di una situazione costantemente aggiornata delle banche che non
hanno ancora risposto. Nelle carte di lavoro dovr elencare tutte le banche circolarizzate,
confrontare i saldi con la contabilit, le riconciliazioni, archiviare le riconciliazioni e le risposte per
ogni singola banca. Le banche che non hanno risposto devono essere riportate nel critical matter e
segnalate al senior.


IMPAIREMENT (perdita di valore delle attivit)
- immobilizzazioni materiali di propriet o in leasing
- partecipazioni in imprese controllate, collegate
- attivit immateriali
- avviamento acquistato a titolo oneroso
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Si fa una verifica preliminare: ad ogni chiusura desercizio si deve valutare se esiste una perdita di
valore. In caso affermativo di fa una verifica completa, che viene comunque richiesta per
lavviamento (attivit immateriali a vita utile indefinita).
Indicazioni
- da fonti esterne:
significativa diminuzione del valore di mercato dellattivit
cambiamenti sfavorevoli significativi nellambiente tecnologico
incremento dei tassi dinteresse che incidono sul rendimento atteso dellattivo
valore contabile dellattivo netto > capitalizzazione di borsa
- da fonti interne:
obsolescenza o deterioramento attivit
significativi cambiamenti che condizionano lattivit (es. ristrutturazione)
basse performance per specifiche attivit
Valore iscrizione il minore tra valore contabile (costo storico fdo amm.to fdo svalutazione) e
valore recuperabile (dalluso o dalla dismissione). Il valore recuperabile il maggiore tra fair value
al netto dei costi di vendita e il valore duso (valore attuale dei flussi finanziari attesi derivanti
dalluso continuato dellattivit e della sua cessione finale cio quanto ottengo se continuo a usare
il bene). Non sempre necessario determinare fair value e valore duso perch il valore equo (fair
value) deve essere determinato ogni volta in cui ci sia fattibile mentre la stima del valore dsuo
richiesta per sopperire allindisponibilit del fair value e temperare una svalutazione.
FAIR VALUE (valore equo) pu essere determinato stimando il prezzo di un accordo vincolante di
vendita, il prezzo di mercato, il prezzo di vendita sulla base di recenti transazioni comparabili.
VALORE DUSO: bisogna tener conto di previsione dei flussi finanziari futuri derivanti dallattivit,
le aspettative riguardo alla variabilit degli importi e tempi in cui si generano i flussi finanziari
futuri, il valore temporale del denaro pari al tasso di interesse corrente privo di rischio, il costo per
sopportare i rischi specifici dellattivit, altri fattori che sarebbero scontati dal mercato nella stima
dei flussi finanziari futuri.
ESEMPIO















CREDITI VS CLIENTI E VENDITE

CE A) VALORE PRODUZIONE 1)ricavi delle vendite 5)altri ricavi e proventi NB. E rettifiche di ricavi
di es precedenti vanno tra i proventi straordinari
SP B) IMMOB III) finanziarie 2)crediti vs controllate, collegate controllanti altri
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C) ATTIVO CIRCOLANTE II) crediti (NB CON SEPARATA INDICAZION DEGLI IMPORTI ESIGIBILI OLTRE
LES SUCCESSIVO) 1) verso clienti 2) vs controllate 3) vs collegate 4) vs controllanti 4)bis crediti
tributari 4)ter crediti per imposte ant 5)vs altri
Il conseguimento dei ricavi per la vendita di beni mobili la data di consegna o spedizione, per la
vendita di beni immobili il momento della sottoscrizione del contratto o alla data indicata dal
contratto, per le prestazioni di servizi il momento di ultimazione. Le registrazioni contabili sono in
corso des e a fine es (fatture da emettere e ratei attivi, risconti passivi).
Criteri di valutazione
CREDITI: iscritti secondo il valore presumibile di realizzo. Devono essere svalutati per tener conto
della inesigibilit (svalutazione crediti commerciali B) 10) d) CE perdite realizzate su crediti B) 14)
oneri diversi di gestione). Limiti deducibilit imposti dal fisco: 0,5 valore nominale, fino al 5%
dellammontare dei crediti. Il fdo svalutazione crediti portato in detrazione del valore nominale
dei crediti nellattivo dello SP.
Obiettivi di revisione:
- esistenza: vendite derivano da merce spedita e non fittizia e tutti gli incassi avvenuti sono
rilevati in diminuzione dei crediti
- valutazione: in conformit ai principi contabili
- completezza: tutte le merci sono fatturate e contabilizzate, i crediti diminuiti per effetto
degli incassi
- competenza: entro la data di riferimento del bilancio
- corretta esposizione e classificazione
- uniformit dei principi di valutazione

CICLO DELLE VENDITE
Attivit
- approvazione del credito (inserito nel sistema informativo aziendale)
- accetazione ordini del cliente (verifica disp magazzino e condizioni di vendita)
- evasione dellordine (ordine autorizzato, prelievo del magazzino, emissione bolla)
- fatturazione (dopo ddt)
- registrazione vendita (in partitario e scadenzario clienti)
- incasso (ufficio tesoreria riceve la reversale ed i pagamenti per versarli in banca, lufficio
contabilit riceve la reversale e gli avvisi di pagamento per procedere alla registrazione)
Controllo
- limite di credito
- solvibilit, prezzi e quantit
- corrispondenza con lordine
- corrispondenza fattura-ordine-ddt
- riconciliazione pagamenti

Analytical review: indice crediti vs clienti, clienti con saldi significativi, numero clienti e quantit
vendute, fondo svalutazione crediti. Tutto confrontato con gli es precedenti


Test di dettaglio su obiettivi di revisione
- esistenza: circolarizzazioni clienti, procedure alternative
- valutazione (rischio inesigibilit): analisi procedure di svalutazione, esame anzianit crediti
e crediti in sofferenza, entit delle perdite su crediti delles precedente.
- Competenza: test di cut off
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- Corretta esposizione e continuit criteri di valutazione: riconciliazione bilancio di verifica
con bilancio, esame finale bilancio e NI.
Circolarizzazioni clienti (anche a data diversa rispetto a quella di chiusura del bilancio):
- positiva: si chiede al cliente se daccordo con lammontare, risposta necessaria sia in caso
negativo che positivo.
- Negativa: clienti rispondono solo se in disaccordo
- In bianco: senza dare info del saldo si chiede al cliente di indicare quello rilevato in
contabilit.
Per i clienti che non hanno risposto si usano procedure alternative come lesame degli incassi
successivi.
Verifica fdo svalutazione crediti:
- fondo specifico: consultare le pratiche di recupero crediti, analizzare posizioni di scaduto
attraverso lo scadenzario clienti
- fondo generico: bisogna determinare statistiche di inesigibilit dei clienti, suddivisione
attraverso lo scadenziario dei crediti vs clienti in correnti e scaduti.

RIMANENZE
Si intendono merci o materie acquistate e non ancora vendute e merci o materie ricevute ma non
ancora fatturate. Non sono tra le rimanenze prodotti venduti non ancora consegnati, prodotti
consegnati non ancora fatturati.
Criterio di valutazione: iscritte al minore tra costo (di acquisto o produzione) e val di mercato.

Criteri di valorizzazione per il costo:
- per beni fungibili media ponderata, fifo, lifo (che non consentito negli IFRS e forse verr
eliminato anche dai principi italiani)
- per i non fungibili identificazione specifica del costo.
Valutazione al minore tra il costo dacquisto o di produzione e valore di mercato: se il valore di
mercato inferiore bisogna procedere ad una svalutazione non con un fondo che va nel passivo
ma adeguando le rimanenze al valore di realizzo. La svalutazione non una rettifica straordinaria,
necessario che rimanga levidenza del costo originario e della svalutazione effettuata. Va
utilizzato un fondo rettificato del valore delle rimanenze.
Criteri di valorizzazione per il valore di mercato:
- valore netto di realizzo: si applica a merci, prodotti finiti, semilav e prod in corso lav. il
prezzo di vendita meno costi di completamento (imballaggio) e diretti di vendita
(trasporto).
- Costo di sostituzione: si applica a mp, sussidiarie. Costo con il quale una voce di magazzino
pu essere riacquistata.

Obiettivi di revisione
- esistenza: le rimanenze esistono e derivano da operazioni effettivamente avvenute
- valutazione: in conformit ai principi tenendo conto dei fattori che possono incidere su di
loro (obsolescenza).
- Completezza: tutte le merci spedite e ricevute sono fatturate e contabilizzate
- Competenza: entro la data di riferimento del bilancio
- Corretta esposizione e classificazione
- Uniformit dei principi di valutazione

CICLO MAGAZZINO
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Losservazione delle procedure di controllo si articola in 6 sottosistemi di procedure:
1. ricevimento beni
2. disposizione nellarea di giacenza (dislocazione logistica, adeguata protezione fisica)
3. prelievi interni/versamenti da produzione
4. spedizione (riscontro merce da spedire, tempestivo inoltro al destinatario)
5. rilevazione contabile delle movimentazioni (controllo livello giacenze, registrazioni)
6. inventario fisico effettuato periodicamente in ununica soluzione (completo), parziali su
base ciclica (almeno una volta lanno tutte le componenti sono inventariate), con altri
metodi (come il campionamento)

Test di dettaglio su obiettivi di revisione
- esistenza: osservazione della conta fisica del magazzino
- completezza:
collegamento a test di conta fisica e info contenute nei cartellini di controllo e la
compilazione dellinventario
conferma o osservazione delle merci dellimpresa detenute da terzi
- cut off (competenza): esame campione di documenti di ricevimento e consegna relativi ad
alcuni giorni prima e dopo la chiusura delles
- valutazione:
verifica metodi di valutazione magazzino
riconciliazione coi costi di valutazione delle merci dellinventario con i costi
standard o fatture dei fornitori
colloqui con il mgmt le scorte obsolete
- classificazione: verificare ladeguatezza della classificazione di mp, prod in corso di lav, pf
- rappresentazione in bilancio: colloqui con il mgmt per vedere se il magazzino
assoggettato a pegni
Analytical review
- confronto tra costi industriali effettivi e quelli a budget (se le rimanenze sono pi alte
non si riuscito a vendere, il mercato andato male)
- confronto permanenza media delle scorte di magazzino e i dati relativi allesercizio
precedente (aumentano se aumenta il magazzino)
- confronti margine lordo per linea di prodotto in % con i dati relativi alles precedente (se
diminuisce vuol dire che la vendita sbagliata)
Principali test di dettaglio
- verifica inventario: la conta fisica effettuata da soggetti esterni rispetto a quelli che
movimentano il magazzino e non devono conoscere a priori il numero. Il revisore deve
effettuare una supervisione sullattivit d inventario. Richiede comunque che i materiali in
giacenza siano accessibili e visibili, tutti i materiali siano etichettati in modo che la loro
natura sia identificabile, la squadra di conta abbia compreso i termini del lavoro.
- Verifica del costo: il revisore deve svolgere esami sulla valorizzazione delle rimanenze e il
sistema di contabilit industriale e deve valutare la correttezza di applicazione del metodo
di calcolo dei costi prescelto (fifo, lifo..)
- Verifica delle merci in viaggio: merci consegnate il 18/1/x+1 ma il trasferimento del titolo di
propriet (clausola FOB dallimbarco la propriet passa allacquirente) avvenuto in
data 22/12/x. La merce stata incluso come acquisti e rimanenze finali per il valore di 2,4
mln e cio il valore di acquisto. Lazienda valuta le rimanenze col criterio del costo medio
ponderato. Dalla revisione emerge che:
37
secondo i principi contabili si possono adottare criteri di calcolo differenti (lifo fifo
cmp) solo per classi diverse di rimanenze.
Per le mp non si possono quindi adottare criteri diversi cio cmp per magazzino e
costi specifici per le merci in viaggio.
Quindi il valore deve essere iscritto al cmp e poich il cmp degli altri acquisti era
inferiore al valore dacquisto del lotto in viaggio differenza di rettifica negativa
che abbassa notevolmente il risultato desercizio.
In relazione al confronto dei costi con i valori di mercato occorre verificare la
fattura di acquisto e di vendita in prossimit della data di chiusura delles, listini
prezzi prima e dopo la chiusura delles, ordini di acquisto/vendita emessi nei primi
mesi successivi alla chiusura delles.
- Verifica di casi di obsolescenza tecnologica e/o commerciale: bisogna identificare le merci
soggette a lenta movimentazione e ricostruire tramite dati storici le perdite subite per
materiali scartati negli anni precedenti. Il revisore redige un piano di lavoro sintetico per
una corretta valutazione di eventuali fenomeni di slow moving e obsolescenza:
Individuazione beni presenti in magazzino
Identificazione beni di elevato valore
Esame indice di relazione del magazzino
Confronto turnover di ogni categoria di beni con quello degli es precedenti e con
quello di aziende simili
Analisi di vendibilit delle merci

IMMOB MATERIALI
Non sono inclusi i beni non di propriet (affitto, leasing vanno nel CE). In bilancio voce B II SP attivo
1)terreni e fabbricati 2)impianti e macchinari 3)attrezz ind e comm 4) altri beni 5)immob in corso e
acconti. La valutazione avviene iscrivendo le immob al costo di acquisto o produzione + oneri
accessori con la facolt di capitalizzare gli oneri finanziari sostenuti per lacquisizione del cespite.
La data di rilevazione il trasferimento del titolo di propriet indipendentemente dalla
fatturazione.
Obiettivi di revisione:
- esistenza: registrazione a fronte di cespiti effettivamente ricevuti o dismessi
- completezza: tutti i cespiti sono contabilizzati
- diritti e obblighi: diritti di propriet e utilizzo giuridicamente validi
- valutazione e misurazione: contabilizzazione secondo calcolo aritmetico corretto ed
effettuate secondo i principi contabili
- presentazione e informativa: info di dettaglio su incrementi e decrementi contabilizzati
Valutazione del rischio inerente, gli elementi che influenzano lampiezza del rischio sono:
- caratteristiche del settore e ambiente economico di riferimento
- tipologia cespiti detenuti (rischio furti)
- problemi o determinazione valori contabili (costruzioni in economia)
- presenza di errori individuati in precedenti revisioni
Verifiche di coerenza: confronti con les precedente, confronto budget investimenti con acquisti di
immob a consuntivo, esame spese di manutenzione.
Tipici test sui controlli associati al ciclo immob:
- per lesistenza: revisione dei limiti per lautorizzazione allacquisto per ciascun livello di
manager
- per la completezza: test su campione di riconciliazioni mensili
Test di dettaglio:
38
- verifica eventuali operazioni anomale, inusuali per tipologia/immob
- verifica corretta minusv o plusv da alienazione
- verifica du concordanza tra incrementi in COGE e presente nel libro cespiti

IMMOB IMMATERIALI
Fanno parte oneri pluriennali (si possono capitalizzare se c il consenso del collegio sindacale)
come spese di impianto e ampliamento, costi r e s, pubblicit, beni immateriali come diritti di
brevetto industriale, concessioni, marchi e infine lavviamento (beni imm e avviamento devono
essere capitalizzati obbligatoriamente)
Il valore delle immobilizzazioni non pu eccedere il valore recuperabile (maggiore tra valore
realizzabile tramite alienazione e valore duso.
Requisiti per capitalizzazione: costi effettivamente sostenuti, non devono esaurire la propria utilit
nelles, distintamente identificati e attendibilmente quantificati, lammort non previsto per pi di
5 anni, limite a distribuzione dividendi.
Requisiti per iscrizione avviamento: consenso collegio sindacale, acquisto a titolo oneroso, limite
del costo sostenuto, ammortizzato in un periodo di 5 anni.
Obiettivi revisione fino a test di dettaglio = immob materiali (anche se ci sono maggiori difficolt
per via del pi difficile reperimento dinfo quindi problemi per esistenza e completezza).

IMMOB FINANZIARIE
Fanno parte titoli (azioni ordinarie, privilegiate, di risparmio) e partecipazioni.
Valutazione: al costo rettificato per perdite durevoli di valore (obbligo) per le IMMOB FIN, senn al
minore tra costo (cmp, fifo, lifo) e valore di mercato per ATT FIN CHE NON COST IMMOB. Per le
PARTECIPAZIONI in imprese controllate, collegate, controllanti al costo rettificato e anche metodo
PN. Metodo PN: quando iscritta per la prima volta e il costo dacquisto > del valore
corrispondente del PN, pu essere iscritto nellattivo purch sia indicato nella NI. La differenza per
la parte attribuibile a beni ammortizzabili o ammortizzati deve essere ammortizzata. Negli es
successivi le plusvalenze derivanti dallapplicazione del metodo del PN sono iscritte in una riserva
non distribuibile.
Sistema di verifiche del ciclo titoli: valutazione delle politiche finanziarie adottate relativamente a
orizzonte temporale, info relative alle partecipate, andamenti in borsa, numerosit e tipologia
delle operazioni, entit delle consistenze medie in portafoglio.

COMPLETAMENTO DEL LAVORO E LA RELAZIONE DI REVISIONE
Alla fine il team di lavoro si riunisce per condividere le attivit svolte sulle singole aree di bilancio e
si redige il SUM (summary of uncorrected misstantements).
- vanno riportate tutte le differenze di revisione > errore trascurabile (5-10% della
significativit operativa che a sua volta il 60-80% della significativit per il bilancio)
- distinzione tra rettifiche e riclassifiche
- rivalutazione materialit complessiva
- impatto differenze di revisione non corrette negli es precedenti

Parti correlate: il revisore deve effettuare delle verifiche per vedere se le transazioni possono non
essere a valori di mercato non avere motivazioni di logica economica. Il revisore deve ottenere
unattestazione dalla direzione riguardante la completezza e accuratezza delle info sulle parti
correlate.
Eventi successivi: tra la data di chiusura del bilancio e quella in cui si emette la relazione il revisore
tenuto ad ottenere elementi probativi circa gli eventi che si sono verificati fino alla data della
39
relazione di revisione (o meglio fino alla data di convocazione dellassemblea) che possoo
richiedere rettifiche o ulteriori info nel bilancio.
Il revisore deve ottenere dalla direzione una lettere di attestazione che indichi la responsabilit
degli amministratori per la corretta predisposizione del bilancio e approvazioni e attestazioni
scritte su aspetti significativi del bilancio.

PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI
IFRS: documenti pi recenti per chiarire aspetti tecnici pi difficoltosi da affrontare
nellapplicazione dei principi contabili internazionali
IAS: documenti storici, individuano il trattamento di singoli voci e aspetti relativi alla composizione
del bilancio e linformativa
DOCUMENTI FRAMEWORK: contiene principi comuni a IAS e IFRS.
DOC INTERPRETATIVI: IFRIC e SIC

Bilancio secondo IAS/IFRS: situazione patrimoniale finanziaria, CE, Prospetto variazioni patrimonio
netto, Rendiconto finanziario, Note esplicative, Relazione amministratori (non obbligatoria).
Elenco minimo di voci, att e pass divise in correnti e non correnti o per grado di liquidit.

Bilancio secondo CC: SP CE NI. Schema di legge, macroclassi, classi, voci, sottovoci, ordine di
elencazione fisso. Schema di legge e ordine di elencazione fisso.

CE - STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
- presentare un unico prospetto oppure
- 2 prospetti (orientamento seguito):
profit or loss: esposizione voci per funzione (+ informativa almeno su ammort. e
costo del lavoro) e per natura. Non consentita lesposizione di componenti
straordinari, richiesta lindicazione dellutile per azione.
Other comprehensive income
ES. ricavi op costi op =
risultato op ante ammort, minusv/plusv, ripristini valore/svalut e di attivit non correnti (EBITDA)
-ammort
-plusval
= risultato operativo (EBIT)
+ proventi fin
-oneri fin
= utile prima delle imposte
-imposte
=utile desercizio

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PN: deve presentare utile o perdita des, per ciascuna voce
leffetto dei cambiamenti di principi contabili e correzioni di errori, la riconciliazione tra saldo
iniziale e finale.
NOTE: informano sui principi di redazione del bilancio e principi contabili adottati, forniscono
informativa richiesta da IAS IFRS pi info aggiuntive.

STRUTTURA DI UN PRINCIPIO SULLE POSTE CONTABILI:
-finalit, ambito di applicazione, definizione
-principi di rilevazione
40
-principi di valutazione
-principi sulla rappresentazione
-principi sulla predisposizione delle info
-principi sulla eliminazione delle voci

IMMOB MATERIALI (IAS 16,17,40)
Comprendono beni in propriet, in leasing finanziario.
Immobilizzazioni, impianti, macchinari strumentali: valutati al costo (no oneri accessori), la
valutazione successiva avviene al costo fdo amm.to o fair value fdo amm.to.
Beni di investimento (posseduti per percepire reddito): valutazione al costo + oneri accessori,
valutazione successiva al fairl value o al costo.
Non sono ammesse rivalutazioni monetarie (quelle consentite da specifiche leggi italiane e
collegate a benefici fiscali). I terreni non si ammortizzano. Per lammortamento la vita utile e il
criterio di amm.to si rivedono ogni anno. Per quanto riguarda i beni in leasing
1)finanziario: bene predisposto nelle condizioni dellutilizzatore, trasferisce la propriet alla fine o
prevede riscatto, i pagamenti minimi dovuti = quasi totalit fair value. Rilevazione: in SP
immobilizz (fair value o pagamenti minimi dovuti se inferiore) a debito (composto da quote
capitali) + contabilizz oneri fin e ammort. nel bilancio del locatore i beni concessi in leasing sono
esposti come credito + proventi finanziari.
2)operativo: si rilevano dei costi.

IMMOB IMMATERIALI (IAS 38)
No capitalizzazione oneri pluriennali ( invece nei principi nazionali si), spesati a CE. Distinzione tra
vita utile definita e indefinita, quelle a vita indefinita non sono ammortizzate e richiedono
limpairement test. Rilevazione: probabile che dallattivit deriveranno benefici futuri, costi
determinabili in modo affidabile.

STRUMENTI FINANZIARI (IAS 32)
Includono partecipazioni, crediti finanziari, crediti commerciali, disponibilit liquidit, passivit
finanziarie, strumenti derivati.
Financial asset: disponibilit liquide, partecipazioni in altre imprese valutate al costo, valore
ammortizzato o valore nominale.
Financial liabilities: obbligazione contrattuale a consegnare disponibilit liquide, scambiare
strumenti finanziari con altre imprese a condizioni sfavorevoli. Sono prestiti obbligazionari, debiti
commerciali.
Equity instruments.


PROCESSO DI REVISONE DI UN CLIENTE MULTINAZIONALE
1. fase preparatoria:
a. identificazione scopo del lavoro ed eventuali bisogni del cliente (full audit)
b. identificare materiale tecnico di riferimento (principi di revisione americani e
principi contabili americani/ principi internazionali/ principi nazionali)
c. comprendere area di consolidamento (inventario completo del gruppo)
2. pianificazione:
a. comprendere gli audit scopes (audit, limited review, specific scopes procedure,
esame sommario)
b. verificare lo status di revisore principale
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c. identificare i revisori locali e quali integrazioni richiedere
d. definire il team di lavoro con individuazione degli specialisti
e. verificare la possibilit di avvalersi di internal auditors
f. determinare materialit preliminare di gruppo
i. utile ante imposte 5-10% soc. quotate ad alto rischio 5%, basso rischio 6-
8%,
ii. ricavi < 1%
iii. margini intermedi <2%
iv. PN <5%
v. EBITDA < 5%
vi. Attivo < 0,5%
g. Definire lerrore tollerabile di gruppo. 50% della materialit proporzionalmente
attribuita alla singola societ facente parte dellarea di consolidamento (es.
sullutile ante imposte 20% del gruppo assegna il 45% dellerrore tollerabile)
h. Inventario di gruppo: dove sono geograficamente collocate le controllate, linea
attivit di business, piattaforma informatica se il gruppo utilizza la stessa o pi
piattaforme
3. Regole del gioco:
a. Come organizzare la comunicazione interna: accentrato o multilevel e modalit di
comunicazione
b. Preparare le istruzioni: il revisore principale deve indicare tutti gli altri soggetti che
operano nella revisione, i tempi, i principi contabili adottati
c. Stabilire la tempistica in accordo con le scadenze
d. Budget and free negotiation
4. Gestione e coordinamento
a. Documenti richiesti alle altre societ: memorandum, questionario, reporting
b. Controllo ricevimento documentazione
5. Conclusione del lavoro
a. Effettuazione verifiche di sostanza sulla correttezza delle scritture di
consolidamento
b. Preparazione relazione
c. Eventuale al MGMT (lettera inviata dal revisore con i consigli su problematiche
trovate e richiesta info su i compensi)
Se alcune relazioni delle varie societ riportano rilievi il revisore principale pu esprimere invece
un giudizio positivo senza rilievi perch si ritiene che tali rilievi non siano importanti per il
consolidato.












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