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Socrate

(Atene 470 o 469 - 399 a.C.), filosofo greco che confer alla filosofia occidentale il suo
carattere peculiare graie all!influena esercitata sul pensiero di "latone. #iglio dello scultore
$ofronisco e della le%atrice #enarete, $ocrate rice%ette l!educaione tipica dei ceti agiati ateniesi, pur
non essendo propria&ente un aristocratico' studi( letteratura, &usica e ginnastica. Approfond in
seguito le discipline della retorica e della dialettica, che i sofisti insegna%ano a paga&ento ai gio%ani
aristocratici) si interess( inoltre alla speculaione naturalistica e alla &edicina) pertanto, si pu(
affer&are che recep le idee fonda&entali che %ennero diffondendosi nell!a&*iente culturale ateniese
durante l!et+ di "ericle. "rese parte co&e oplita alla guerra del "eloponneso co&*attuta contro $parta,
dando pro%a di %alore nelle *attaglie di "otidea (43,-4-9 a.C.), durante le .uali si narra che sal%( la
%ita al gio%ane Alci*iade) in seguito, si distinse anche nelle *attaglie di /elio (4-4 a.C.) e Anfipoli
(4-- a.C.).
$ocrate non %olle affidare i propri insegna&enti alla parola scritta, n0 fond( scuole filosofiche) ag
spesso, co&e lui stesso affer&a%a, spinto dal suo damon (il suo 1de&one1 inteso nel significato di
1spirito1), una %oce interiore che lo incita%a alla fedelt+ alle proprie con%inioni etiche e alla
%ocaione filosofica. Con%into del %alore pedagogico del di*attito orale, attra%erso il .uale pote%a
scaturire la %erit+ sulla %irt2 e la conoscena, trascorse *uona parte della sua %ita nei luoghi pu**lici
di Atene o nelle di&ore degli a&ici, dialogando con chiun.ue, ricco o po%ero, %olesse ascoltarlo o
interrogarlo. 3gli era con%into cos di far scaturire da ogni interlocutore una &aggiore
consape%olea di s0' 1curando le ani&e1 intende%a farle per%enire alla %erit+ e alla %irt2.
/i%ersa&ente dai sofisti, $ocrate non richiese &ai co&pensi in denaro per i suoi insegna&enti. 4ltre
alle notiie per%enuteci attra%erso i dialoghi del pi2 cele*re tra i suoi discepoli, "latone, tra le fonti
sulla %ita e la figura di $ocrate %i sono' le Vite dei filosofi del *iografo /iogene 5aerio) la co&&edia
Le nuvole di Aristofane, nella .uale $ocrate 6 rappresentato co&e un &aestro nel 1co&&ercio di
pensiero1, che insegna ai gio%ani a far apparire le posiioni errate co&e le &igliori) i dialoghi
platonici, in &olti dei .uali 6 il protagonista) .ualche riferi&ento nell!opera di Aristotele (che gli
attri*uisce il &erito della scoperta del &etodo scientifico) e in .uella dello storico $enofonte (che nei
Detti memorabili lo ritrae .uale grande cosciena etica).
L'atteggiamento socratico verso la politica
$ocrate partecip( atti%a&ente alla %ita politica della sua citt+, non solo co&*attendo in *attaglia, &a
entrando a far parte del Consiglio dei Cin.uecento (406-407 a.C.) e della pritana, organis&i politici
nel cui a&*ito sostenne scelte coraggiose che tal%olta gli procurarono l!opposiione pu**lica) dopo la
guerra del "eloponneso, durante la dittatura dei 8renta tiranni capeggiata da Criia, ri&ase ai &argini
della %ita politica ateniese) con la restauraione de&ocratica di 8rasi*ulo, tutta%ia, attir( su di s0
l!opposiione dei nuo%i go%ernanti che alla sua persona, e soprattutto alla sua figura di &oralista e
1filosofo1, ascri%e%ano pro*a*il&ente una portata so%%ersi%a) inoltre, gli %eni%ano ri&pro%erate le
sue a&iciie aristocratiche 9 soprattutto .uelle con Criia e Alci*iade 9 considerate co&pro&ettenti.
3sponenti autore%oli del partito de&ocratico &ano%rarono tanto da arri%are a un processo che
accusa%a il filosofo di e&piet+ e corruione dei gio%ani. Condannato a &orte dall!asse&*lea, $ocrate
accett( il %erdetto con serenit+, sotto&ettendosi alle leggi di Atene.
La filosofia di Socrate
:l contri*uto socratico in filosofia fu soprattutto di carattere etico' egli in%ita%a i suoi interlocutori,
&ediante tecniche retoriche in parte si&ili a .uelle sofistiche, a tro%are una for&ulaione oggetti%a
dei concetti di giustiia, a&ore e %irt2, e a colti%are la conoscena di s0. 5!interlocutore, procla&atosi
esperto di una deter&inata disciplina, %eni%a pro%ocato da $ocrate, il .uale, affer&ando di non sapere
nulla, se non di non sapere, chiede%a il suo soccorso. :nterrogato da $ocrate, passo dopo passo, l!altro
%ede%a poste in du**io fino alle fonda&enta le proprie certee.
;uesto &etodo d!indagine era %olto a far scaturire e a fissare una definiione indi%iduale della %irt2
che potesse nel conte&po %alere uni%ersal&ente, in opposiione all!orienta&ento relati%ista dei
sofisti. 8utta%ia anche $ocrate non espresse &ai dottrine positi%e o for&ulaioni definiti%e, n0 si
possono accogliere i dialoghi platonici co&e una for&ulaione rigorosa&ente oggetti%a del suo
insegna&ento. $i pu( solo arguire che $ocrate a%esse considerato la 1%irt21 9 .ualun.ue fosse la sua
definiione 9 una for&a di sapere) di conseguena, l!aione &al%agia o il %iio non sare**ero altro
che il risultato dell!ignorana. < passata alla storia anche la sua ironia, la fascinosa for&a di
dissi&ulaione retorica che tanto affascin( pensatori co&e =ier>egaard.
8ra i suoi allie%i si contano Antistene, fondatore della scuola cinica di filosofia, e Aristippo, fondatore
della scuola filosofica cirenaica, una delle fonti del pensiero di 3picuro. Ad alcuni stoici co&e il
greco 3pitteto, il filosofo latino $eneca e l!i&peratore ro&ano ?arco Aurelio, $ocrate appar%e la
guida %erso una %ita superiore.
Il processo a Socrate
@el 399 a.C. $ocrate %enne accusato da tre concittadini, &e&*ri del partito de&ocratico, di non
riconoscere gli dei di Atene (forse in riferi&ento al damon) e di corro&pere i gio%ani. 5!Apologia di
"latone espone l!appassionata autodifesa di $ocrate, che rifiut( di farsi difendere al processo. "ur
potendo sal%arsi dalla condanna richiesta (la pena di &orte) dichiarandosi colpe%ole, ri&ase coerente
fino alla fine con le proprie istane etiche e non rinunci( alla sua idea del *ene per a**racciare la
%olont+ stru&entale di una faione politica. ;uando, secondo il costu&e ateniese, for&ul( una
controproposta alla pena di &orte richiedendo alla corte di pagare solo una piccola &ulta, irrit( a tal
punto la giuria che la &aggiorana %ot( per la pena di &orte.
Aench0 i suoi a&ici intendessero organiare una fuga dalla prigione, co&e racconta "latone nel
Critone, $ocrate prefer o**edire alla legge (nmos) e &orire sena co&&ettere a sua %olta una
illegalit+ (antidichin). 8rascorse l!ulti&o giorno di %ita nel carcere con a&ici e a&&iratori, e la sera,
secondo il resoconto del Fedone di "latone, si diede serena&ente la &orte *e%endo la cicuta, %eleno
con il .uale nell!antica Atene %eni%ano eseguite le condanne.