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GENER!"#$
Il cannocchiale un oggetto ideato per consentire un puntamento pi preciso delle mire metalliche,
sfruttando lingrandimento del bersaglio tramite lutilizzo di lenti opportunamente trattate e disposte
allinterno di un tubo metallico. Unottima carabina con unottica scarsa non potr mai competere
con una media carabina dotata di unottica di prima classe. I raggi luminosi, penetrando nel tubo,
attraversano la lente frontale e vengono concentrati in un punto chiamato piano focale (Piano
dellbbiettivo, !" piano focale#, poi tendono a divergere, ribaltando limmagine in$uadrata
dallobbiettivo. Un successivo gruppo di lenti, posizionata nella zona centrale del tubo, provveder
ad invertire limmagine e a concentrarla su un secondo piano focale (Piano dellculare, %" piano
focale#, ed infine verr ingrandita da un oculare che sar situato frontalmente allocchio
dellosservatore.
Il reticolo viene posizionato su uno dei due piani focali in modo che sia perfettamente
sovrapponibile al bersaglio.
%R##ER"&#"%'E )" *N$+##"% ) #"R+
+,iettivo:
la grossa lente rivolta loggetto osservato. Il numero successivo al valore degli
ingrandimenti accompagnato da una & (es. &'(# ed identifica in millimetri il diametro dell
obbiettivo ed ha un rapporto direttamente proporzionale alla $uantit di luce che pu) entrare
nellottica, $uindi alla luminosit del bersaglio.
#-,o o %orpo centrale:
parte centrale dellottica contenente i meccanismi per la regolazione dellalzo e del
brandeggio del reticolo, nonch* il corpo cilindrico contenente il gruppo lenti. Il tubo deve
essere indeformabile agli urti e agli sbalzi di temperature, deve essere costruito con
tolleranze strettissime. +eneralmente in leghe di alluminio, ma non mancano in acciaio
che, pur essendo pi pesanti, hanno una dilatazione termica inferiore di circa la met. ,inori
sono i pezzi che lo compongono pi rigido il tubo sar e meno problemi dimpermeabilit
dar. Per migliorare la tenuta agli agenti esterni ed agli sbalzi di temperatura derivanti che
potrebbero influenzare la trasparenza dellottica, come ad es. la condensa, il tubo viene
riempito di gas inerte, generalmente azoto.
+c-lare:
e la lente rivolta verso losservatore
mmorti..atore dell$oc-lare:
loculare posteriore poggia in una sezione del tubo che ammortizzata in modo da evitare il
classico contatto, se non addirittura la ferita, da rinculo.
"ngrandimenti:
il primo numero della se$uenza numerica che accompagna il nome del modello dellottica
scelta, es.-&, identifica il numero delle volte che limmagine traguardata dallottica sar
ingrandita (se il nostro obbiettivo fosse a .(( mt. da noi, unottica -& ce lo presenter come
se fosse a '( mt, un /& come a .0,', un !(& come a .( mt, un %1& come a !%,' mt.#, molto
spesso compare in coppia con un secondo numero separato da una lineetta, es.-2%1&,
identificando cos3 lescursione minima e massima dingrandimenti che lottica avr a
disposizione per ingrandire il bersaglio. 4ueste due differenti modalit nomenclatura
dellottica portano loperatore a capire che5
2 -& identifica unottica ad ingrandimenti fissi6
2 -2%1& identifica unottica ad ingrandimenti variabili.
/-pilla d$-scita:
visivamente la si nota guardando a .( cm di distanza, circa, loculare di un
binocolo7cannocchiale la superficie chiara circolare al suo interno. 8un valore importante
per unottima visione crepuscolare.
9i calcola dividendo il diametro dellobbiettivo per il numero egli ingrandimenti, il risultato
espresso in mm, sar il diametro della pupilla duscita. Pi il valore della pupilla duscita si
avviciner a 0 mm pi lottica sar luminosa. Il valore di 0 mm da considerarsi come
riferimento in $uanto sono i mm di massima apertura che, mediamente, la pupilla umana ha
in situazioni crepuscolari o di buio per ricevere la maggiore $uantit di luce ambientale, un
$uarantenne ha una dimensione massima pupillare di - mm..
8s5 -&1% : pupilla duscita di 0 mm6 /&'- : pupilla duscita di 0mm6 !-&'- : pupilla
duscita di .,' mm.
;ei variabili il maggior numero di lenti presenti nel tubo porta ad una perdita maggiore di
luminosit confronto i fissi, per) recuperabile giocando con il diametro dellobbiettivo.
0alore crep-scolare:
un valore matematico dato dalla radice $uadrata dellingrandimento per il diametro
dellobiettivo.
8 un valore puramente teorico in $uanto non tiene assolutamente conto della $ualit delle
lente e delle lavorazione ricevute che portano una lente ad essere comun$ue pi luminosa
rispetto ad una di diametro maggiore ma di $ualit inferiore.
Per non farsi ingannare dal valore crepuscolare basta portare $uesto esempio5 uno spe<tive
.(&0' ha un valore crepuscolare molto elevato ma una pupilla duscita poco superiore ai %
mm, mentre un binocolo 0&'( avr un valore crepuscolare inferiore ma una pupilla duscita
pari a poco pi di 0 mm. 9econdo voi $uale delle due ottiche lavorer meglio al crepuscolo =
%ampo visivo:
identifica $uanti metri di lineari di campo sono visibili a !((( mt. di distanza traguardando
da unottica di tiro.
Pi aumenta lingrandimento pi diminuisce il campo visivo. ;ei variabili cambia in base
allingrandimento scelto per la visione.
!enti:
la $ualit delle lenti riconducibile alla $ualit iniziale della lente e alla sua lavorazione.
+eneralmente le lenti vengono costruite per dare una risposta ottimale (messa a fuoco# sulle
lunghezze donda del blu e del giallo, in $uanto ogni materiale ha un proprio indice di
rifrazione, lasciando gli altri colori sfuocati.
>indice di riflessione, ossia $uanta luce viene riflessa, dovuto al cambiamento del mezzo
di propagazione della luce. Il tipo di trattamento superficiale delle lenti, a base di finissimi
strati di fluoruro di magnesio e ossidi, andr a diminuire sempre pi lo sbalzo di riflessione
che la luce ha passando direttamente dallaria alla lente e allaria di nuovo.
?enendo conto che nel passaggio dallaria al vetro viene riflessa, in una lente non trattata, il
' @ della luce e che altro ' @ viene a perdersi nel successivo passaggio con laria, se si
moltiplica $uesta perdita per il nr. delle lenti che fanno parte dell ottica, si potr avere una
perdita pari ad oltre il '( @ della luce. 8cco dove sta la differenza di prezzo fra ottiche
diverse.
>a $ualit di una lente la si percepisce anche nella sua capacit di far risaltare il contrasto fra
gli oggetti visionati con essa.
?utte le ottiche preposte ad un uso gravoso devono avere anche una lavorazione antigraffio.
>a purezza iniziale della lente, la $ualit della lavorazione che subisce, influisce in modo
determinante sulla A$ualit A della pupilla duscita.
;elle ottiche ad ingrandimenti variabili vengono aggiunte delle lenti scorrevoli per rotazione
che permettono di variare la distanza focale e di conseguenza gli ingrandimenti.
Reticoli:
sono ottenuti mediante incisione su un vetrino e verniciatura dello stesso con successivo
incollaggio di una seconda lente, oppure tramite metallico, il migliore in $uanto non
costringe il costruttore ad inserire una nuova lente che porta ad una diminuzione di
luminosit, non determina opacit ed possibile creare reticoli finissimi.
;ei variabili possono essere posizionati sul primo o sul secondo piano focale.
;el primo caso le dimensioni del reticolo varieranno con il variare degli ingrandimenti, in
modo che il rapporto dimensionale tra reticolo e bersaglio rimanga costante, nel secondo
caso invece al variare degli ingrandimenti il bersaglio varia di grandezza ma il reticolo
rimane sempre della stessa dimensione. Il reticolo deve essere scelto in base al lavoro
richiesto.
8 possibile dividere in tre grandi famiglie i reticoli 5 per tiro a segno, per caccia, per
impieghi militari.
Un reticolo fine svolger un eccellente lavoro su bersagli cartacei da poligono ma se
utilizzato per la caccia si perder nella vegetazione, di contro, un reticolo con i filetti spessi
da caccia andr a coprire il bersaglio da tiro a segno rendendo impossibile Atagliare in
$uattro il !(B.
In ambito di polizia un crossair o ple& con lCausilio di un telemetro laser sufficiente. In
campo militare il reticolo dovr svolgere un altro tipo di lavoro, dovr funzionare anche da
misuratore di distanza, insomma da telemetro.
In $uestultimo caso vengono usati due sistemi5 a scala graduata, o 9tadia, e ,il2Dot.
Il primo di origine europea ed composto da una serie di tacche che corrispondono alla
distanza tra il capo di un uomo e la sua cintura, affiancata da un numero che corrisponde alla
distanza del bersaglio.
Il secondo di origine statunitense e si basa su una serie di puntini posizionati sul reticolo
che andranno a sovrapporsi sullobiettivo, conoscendo laltezza dalloggetto traguardato e il
nr di puntini sovrapposti ad esso, tramite una semplice formula si avr la distanza tiratore2
obiettivo.
Regola.ioni dell$al.o e del ,randeggio:
viene effettuato grazie alla rotazione delle torrette che spostano limmagine del bersaglio sul
piano focale, variando la posizione del corpo cilindrico che contiene le lenti, inserito nella
zona centrale del tubo. >o spostamento della torretta confermato da un clic< tattile che in
base alla finezza della regolazione sposter il la collimazione, a !(( mt. , di !6!7%,!71,
!7',!7/ di ,E.
Il ,E, ,inute f Engle o ,inuto dEngolo, una misura angolare che si basa sul grado
sessagesimale, essendo esso riferito ad un angolo il suo valore sar uguale a $ualsiasi
distanza presa in esame. Un minuto dangolo e$uivale ad !7-( di grado, !grado : -( primi ,
.-( gradi : %!-(( minuti primi.
9enza addentrarci in discussioni trigonometriche sulla tangente dellangolo del rapporto
distanza7colpo o rosata, comunemente si pu) dire che ! ,E (ovvero il segmento sotteso a
$uella data distanza# uguale a5
F %'.1 mm (! pollice# a /0.%/ mt (G'.1 Hards#6
F %-.%- mm (!.(10 pollici# a G!.11 mt (!(( Hards#
F %G.! mm (!.!. pollici# a !(( mt (!(G.1 Hards#
%orrettore del parallasse:
/arallasse: spostamento apparente di un punto rispetto a un altro punto situato a distanza
diversa dallosservatore, che si verifica $uando losservatore si sposta in direzione
perpendicolare alla congiungente i due punti.
Errore di parallasse: errore che si commette nella lettura su una scala graduata, $uando, a
causa di un punto di osservazione non opportuno, lindice non si proietta ortogonalmente su
di essa.
>e due sopraccitate definizioni sono state prese dal AIocabolario della lingua italiana di
;icola JingarelliB del !GG1.
8rrore di parallasse nelle ottiche da tiro5 elaborando le due definizioni del vocabolario si
potr intendere errore di parallasse $uellerrore che i tiratori commettono traguardando
lottica con il loro occhio non perfettamente in linea con lasse bersaglio7centro del
reticolo7oculare, ma su un asse parallelo, producendo leffetto che il reticolo AballaB sul
bersaglio, il correttore di parallasse riporta il bersaglio ed il reticolo sullo stesso asse, oppure
si potrebbe dire che lerrore di parallasse lo spostamento apparente del bersaglio rispetto al
reticolo $uando la posizione dellocchio del tiratore rispetto alloculare varia.
>e ottiche che non sono dotate della correzione manuale del parallasse vengono
generalmente ottimizzate direttamente dal costruttore per una distanza di %(( mt., in modo
da permettere tiri a !(( e .(( mt. con errori di !2. cm. nel tiro.
>e ottiche che ne sono dotate hanno la regolazione generalmente su una terza torretta,
agendo sullultima lente del sistema centrale, oppure tramite lintera parte anteriore
dellottica, che agisce sulla lente dellobbiettivo. 4ualun$ue sia il sistema usato per
correggere il parallasse non si fa altro che variare la distanza fra lobbiettivo e la lente
anteriore del sistema centrale.
9e possibile sarebbe preferibile il primo sistema in $uanto permette di mantenere lintera
struttura pi rigida e resistente.
;ella pratica la regolazione del parallasse da parte del tiratore da usarsi come una messa a
fuoco dellottica.
/R!*%E
Essolutamente necessario, evita che il riflesso della vostra lente sia percepito dal nemico rivelando
cos3 la vostra posizione. Deve avere una lunghezza minimo pari al diametro del vostra lente
dentrata, in modo da essere sicuri che il riflesso della luce si rifletta sulle pareti interne del
paraluce.
Unica eccezione al riflesso di luce $uando il sole frontale a voi e state osservando il vostro
bersaglio proprio in $uella direzione. 9iete rilevabili dal vostro nemico.
>unica soluzione $uella di usare una griglia7rete di colore scuro, non riflettente, da mettere
davanti alloculare come se fosse una coprilente di protezione.
! &!"##/1&E##E
sulla slitta non si deve lesinare neanche un K, bisogna spendere, inutile avere una carabina da
grido e poi dei supporti scadenti per la nostra bella ottica. Di basette ne esistono vari tipi ma
personalmente consiglio $uelle tipo PicatinnH a ,il L9pec in pezzo unico.
In commercio esistono anche slitte inclinate di %( o 1( moa che danno un appruamento al
cannocchiale permettendogli di guadagnare in alzo per tiri alle lunghe distanze. ?ale tipologia di
basette diventano essenziali per armi come il .../>, e il !%,0, in modo da permettere allottica di
poter lavorare su tutta la sua escursione dalzo.
8vitate basette che vi permettono la regolazione del brandeggio, non hanno la giusta robustezza
richiesta dal lavoro di sniper.
G!" NE!!"
il discorso delle slitte7basette vale anche per gli anelli. Mercate anelli sempre ,il29pec con 1 viti per
anello e con dado di serraggio, ad uso del dinamometro, e non leve o altro. Una volta serrati ci
devono rimanere, non continuate a mettere e a togliere lottica, dovreste ritararla ogni volta.
Messa a punto della struttura del mirino
Messa a punto della barra verticale porta-diotra
1. coprire la superfice del battifreccia con un foglio bianco;
2. disegnare a circa 15 cm un riferimento di mira possibil-
mente colorato;
3. disegnare una linea verticale passante dal punto di mira;
4. disporsi a circa 5 m. dal battifreccia, selezionare una po-
sizione intermedia dell' asta del mirino e regolare l' alzo;
5. iniziare il test tirando una serie di frecce sul riferimento;
. spostare il carrello porta-diotra il pi! basso possibile e,
senza modificare il brandeggio tirare una serie di frecce
mirando, nel medesimo riferimento.
". #ualora le due serie di frecce non risultassero perfetta-
mente perpendicolari seguire lo sc$ema


Messa a punto della barra orizzontale di collegamento con l' arco
%. preparare la prova come indicato nei punti 1,2 e 3
&. disporsi a circa 15 m. dal battifreccia, selezionare la po-
sizione della diotra pi! lontano possibile dall' impugnatura
e regolare l' alzo per la distanza
1'.iniziare il test tirando una serie di frecce sul riferimento;
11.selezionare la posizione della diotra pi! vicino possibile
all' impugnatura e senza modificare il brandeggio tirare una
serie di frecce mirando, nel medesimo riferimento.
12.#ualora le due serie di frecce non risultassero perfetta-
mente perpendicolari seguire lo sc$ema


Messa a punto della diottra
Prima parte
1. Montare il mirino in
posizione di esercizio
2. (lzare l)arco in posizione di
tiro
3. (ppoggiare una livella a
bolla alla struttura dell)arco,
scegliendo una zona piana e
parallela al piano di spinta
4. Muovere il complesso arco
livella fino a centrare la bolla
della livella di riferimento
all)interno dei propri segni e
osservare la posizione della
bolla della diottra
5. *e la bolla della diottra non
+ nella posizione all)interno dei
suoi segni di riferimento,
modificare la posizione della
diottra nella direzione voluta
. ,ontrollare c$e le bolle
delle due livelle sono
perfettamente coincidenti- se
non + cos. ripetere il
procedimento fino ad ottenere
il risultato voluto.
Seconda parte, necessaria
per far s. c$e la bolla della diottra
dia una indicazione esatta in
#ualsiasi condizione di tiro /tiri
verso l)alto e verso il basso0
". (ppoggiare l)arco con le
ruote su di una superficie
piana /deve puntare verso
l)alto0 e ripetere il
procedimento illustrato sopra.
%. 1a bolla della diottra deve
essere ancora perfettamente
coincidente con la bolla di
riferimento
&. Se non si riesce ad
ottenere il risultato voluto
necessario montare sulla
diottra il III asse di
movimento ed agire su questo
asse per la messa a punto


N8+>IE, >E ?EMME DI ,INE

*na semplice spiega.ione per capire come regolare la tacca di mira di -n2arma.
>a tacca di mira regolabile costituisce uno dei pi apprezzabili complementi alle armi da fuoco
introdotti dal progresso tecnico. Oench* gi presente alla fine del secolo scorso solo nei tempi pi
recenti la sua diffusione cresciuta enormemente grazie alla miniaturizzazione di molti particolari
ed ora non solo le armi da tiro ma anche $uelle da difesa sono disponibili con la tacca di mira
registrabile micrometricamente in altezza e derivazione.
9alvo sporadiche eccezioni, normalmente la tacca di mira regolabile Pa clic<P e ad ogni scatto
corrisponde un certo spostamento della stessa in uno dei due sensi (orizzontale e verticale#. Il
problema che si pone in fase di taratura dellarma $uello di stabilire $uale variazione del punto
dimpatto del proiettile sul bersaglio corrisponda ad ogni clic< della tacca di mira5 va da s* che se
possibile conoscere $uesto valore si snelliscono notevolmente le operazioni di collimazione
dellarma.
Di solito i manuali di istruzioni delle armi destinate al tiro a segno segnalano $uesto valore6 ad
esempio nel caso della pistola Qmmerli %/( ogni clic< determina uno spostamento del punto
dimpatto di !( millimetri sul bersaglio posto alla distanza di %' metri. Mosa fare se non si conosce
tale dato= Il problema pi facilmente risolvibile di $uanto non si creda. In primo luogo occorre
determinare lo spostamento della tacca di mira ad ogni clic<. 9e il manuale distruzioni dellarma
non fornisce $uesto dato (certi fabbricanti particolarmente pignoli segnalano tale valore# non resta
che misurare lo spostamento stesso con lausilio di un calibro o di un micrometro6 il PtruccoP per
ottenere una misurazione accurata consiste nel rilevare lo spostamento della tacca determinato da !(
o %( clic< e $uindi dividere il dato fornito dallo strumento per !( o per %(. >operazione deve essere
eseguita sia per lo spostamento in altezza che per $uello in derivazione, dato che potrebbero essere
diversi. ;oto lo spostamento della tacca di mira ad ogni clic<, la variazione del punto dimpatto del
proiettile sul bersaglio ad una certa distanza di tiro facilmente calcolabile sfruttando una
similitudine di triangoli6 risparmiamo visto il carattere essenzialmente pratico enunciamo
direttamente la semplicissima formula che consente di stabilire la variazione del punto dimpatto
del proiettile noto lo spostamento della tacca ad ogni clic<. &1 = 3&# x )#4 : !5 dove 9O lo
spostamento sul bersaglio, 9? lo spostamento della tacca ad ogni clic<, D? la distanza di tiro e
>, la lunghezza della linea di mira. Per comodit opportuno indicare tutti $uesti valori in
millimetri.
Per meglio chiarire si consideri il seguente esempio5 ogni clic< in derivazione della tacca di mira di
un revolver sposta la foglietta di (,% mm6 se la distanza di tiro considerata di %' metri e la linea di
mira dellarma lunga !'( mm, $uale variazione del punto dimpatto si ha sul bersaglio ad ogni
clic< della tacca= 8cco la risoluzione5 9O : ((,% & %'.(((#5!'( : ..,. mm. >a bont della
realizzazione della tacca di mira fa s3 che ad ogni clic< corrisponda effettivamente una certa
variazione costante del punto dimpatto del proiettile a una distanza di tiro prestabilita. Per
verificare se la tacca di mira presenta realmente $uelle caratteristiche di precisione che lecito
aspettarsi si procede nel seguente modo. Mon larma nella taratura iniziale si effettua una rosata di
prova6 $uindi si sposta la tacca, ad esempio. di !( clic< verso lalto e si effettua sullo stesso
bersaglio unaltra rosata. E $uesto punto si riporta la tacca alla taratura iniziale (cio si riabbassa di
!( clic<# e si effettua una terza rosata di prova che, se la tacca realizzata con criteri di precisione,
dovr essere coincidente con la prima. Dopo avere abbassato ulteriormente la tacca di altri !( clic<
si effettuer una $uarta rosata6 la prima e la terza rosata (che sappiamo essere coincidenti#
dovrebbero essere e$uidistanti dalla seconda e dalla $uarta. Inoltre tutte e $uattro le rosate
dovrebbero essere perfettamente allineate in senso verticale. 4uesto tipo di prova deve essere
effettuato utilizzando anche la regolazione in derivazione della tacca e, mutatis mutandis, dovrebbe
fornire indicazioni analoghe. Ia da s* che possibile effettuare $uesto tipo di prova solo con
unarma che sia piuttosto precisa6 daltra parte, se non precisa larma superfluo che lo sia la
regolazione della tacca di mira.
,a unCulteriore dilemma attanaglia il tiratore medio5 $uando la rosta spostata dal centro di mira in
$uale dei due sensi dobbiamo spostare la tacca di mira = 8cco dei semplici disegni che ci aiuteranno
a comprendere e risolvere il problema.

8cco una tacca di mira con il suo mirino
collimato, il punto in rosso virtualmente il punto
di passaggio del proiettile, sul bersaglio li che si
dovr verificare il foro.
8cco spostando il mirino entro la tacca come si
sposta il punto dCimpatto del proiettile



8cco $uindi come correggere, spostando la tacca di mira, una rosata errata e non centrata nel punto
mirato.

Una
rosata
spostata
in alto a
destra
potr
essere
corretta
spostando
la tacca di
mira
verso
sinistra e
in basso
Una
rosata
spostata
in basso a
destra
potr
essere
corretta
spostando
la tacca di
mira
verso
sinistra e
in alto
Una
rosata
spostata
in alto a
sinistra
potr
essere
corretta
spostando
la tacca di
mira
verso
destra e
in basso
Una
rosata
spostata
in basso a
sinistra
potr
essere
corretta
spostando
la tacca di
mira
verso
destra e
in alto

9eguendo la precedente spiegazione possibile correggere lCerrore contando subito $uanti clic<
dovremo dare ma certamente pi semplice correggere lCerrore provando a sparare e dando tre o
cin$ue clic< per volta fino a $uando si raggiunger la precisione voluta.
In particolari armi possibile spostare anche il mirino per la regolazione del tiro. 4uesto
spostamento per) dovr seguire lCerrore per poterlo correggere, cio5 se il colpo va a sinistra anche il
mirino andr spostato a sinistra per correggere lCerrore.
8cco un esempio pi chiaro degli errori di tiro e di mira5
Ettenzione alle scritte sulle tacche regolabili, UP e DR cio su e gi, alto e basso5 spesso si
riferisce allo spostamento della tacca ma in alcuni casi si riferisce allo spostamento del colpo, verso
lCalto o verso il basso. Durante la regolazione alla prima prova, spostate la tacca di $ualche clic
contandolo (ad es5 ' clic# se lo spostamento peggiora il tiro, tornate indietro dei clic che avete dato e
invertitene il senso. >o stesso per N e > cio destra e sinistra.