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Seconda edizione: febbraio 2014
Il presente ebook distribuito gratuitamente ma riservato
unicamente agli iscritti alla newsletter del sito www.openoikos.com.
Tutti i contenuti sono protetti dalla legislazione in materia di diritto
d'autore. Nomi e marchi citati nel testo sono generalmente
depositati o registrati dalle rispettive case produttrici.
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CAPITOLO 1
Perch devi leggere questo ebook
INTRODUZION
Questo un ebook anomalo, ti avverto subito.
Si tratta di un breve testo che pur avendo una sua autonomia
parte di ualcosa di pi! "rande, come l#inizio di una storia.
$l vero prota"onista della vicenda non chi lo scrive ma sei tu che
lo le""i.
Questo testo che stai cominciando a le""ere potrebbe essere per te
importante.
%cuisire una nuova abilit& o mi"liorare le capacit& che "i& possiedi
pu' cambiare in positivo la tua condizione.
$o non so di preciso chi tu sia e e uale sia la ra"ione per cui hai "i&
letto le otto o nove ri"he sopra. (osso fare delle ipotesi.
$nnanzi tutto ci sono due possibilit& in uesto preciso momento:
1) tu non hai un lavoro che ha a che fare con il *%+,
2) hai un lavoro in cui utile la conoscenza del *%+.
-el primo caso ci sono altre due possibilit&:
1a) il *%+ ti interessa ma non per ra"ioni di lavoro: ti piace
dise"nare con il computer ed il tuo un piacevole passatempo
creativo,
1b) vuoi fare del *%+ il tuo lavoro: in uesto caso potresti essere
uno studente o una persona che vuole intraprendere un#attivit&.
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%nche nel secondo caso ci sono altre due possibilit&:
2a) hai "i& un lavoro in cui la conoscenza del *%+ potrebbe essere
utile ma non hai ancora imparato ad usarlo,
2b) conosci "i& il *%+ ma vuoi mi"liorarti e.o sei incuriosito dai
nuovi soft/are free e free/are.
$n o"ni caso un libro come uesto pu' essere utile.
Se non sei un addetta.o ai lavori forse non hai mai pensato che la
"ran parte de"li o""etti che hai intorno, dal tuo telefonino al
uartiere dove abiti, sono stati realizzati sulla base di un pro"etto
che stato redatto con creativit& e precisione.
Qualcuno ha fatto dei dise"ni rappresentando un#idea che piano
piano ha assunto una forma sempre pi! definita.
(er secoli uesto lavoro stato fatto a mano su un fo"lio bianco
appo""iandosi su un tavolo.
0ino a non moltissimi anni fa ne"li studi tecnici si dise"nava sui
cosiddetti lucidi, prima a matita poi con i pennini a china con punte
di vario spessore.
Quelli di noi che non sono pi! "iovanissimi si ricordano che si
usavano le lamette da barba. $ncredibile1
Servivano a raschiare l#inchiostro di china sul lucido se commettevi
un errore, servivano per cancellare.
2i "arantisco che capitava spesso ma la cosa che faceva pi! inc......
era che la lametta raschiando rovinava il fo"lio e uando ripassavi
con la china uesta si estendeva non mantenendo lo spessore.
$nsomma c#erano "iornate furiose sui tavoli da dise"no.
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$l Computer Aided Design3 (o Drafting! ci ha cambiato la vita,
una vera rivoluzione.
*on uesto libro vorrei aiutare la conoscenza di uesto tipo di
soft/are per condividere uesto piacere, uesta passione con una
vasta platea di persone, anche con te.
2o"lio dimostrarti che dise"nare al computer molto pi! facile di
uello che pensi, e non costa niente: ci sono o""i pro"rammi
"ratuiti, come uelli di cui parleremo, con cui la tua creativit& e la
tua pro"ettualit& possono prendere forma.
!N"ICI PR I TCNICI PRO"##IONI#TI
Se sei un professionista o stai per diventarlo i be$e%ici che riceverai
saranno anche altri:
Ris&'r(ier'i de$'ro, perch4 userai soft/are "ratuito non
rinunciando alla ualit& e all#operativit& del tuo lavoro,
#'r'i i$ regol' co$ l' lice$)' del tuo so%t*'re che s'r+
se(&re 'ggior$'to: tra coloro che utilizzano %uto*%+ o altri
soft/are piuttosto costosi una buona parte lo fanno piratando
i pro"rammi, contravvenendo la le""e e commettendo un
vero e proprio reato. $l rischio di essere scoperti alto e le
sanzioni che ne se"uono sono molto pesanti.
$nvece altri hanno acuistato re"olarmente le licenze ma dopo
pochi anni si trovano a lavorare con pro"rammi vecchi perch4
non pi! disposti a spendere per "li a""iornamenti.
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5a realt& dei piccoli studi professionali tranne rarissimi casi
uesta: irre"olari o non a""iornati. *# una terza possibilit& ed
uella che ti propon"o,
Ris&'r(ier'i te(&o, se"uendo un metodo di apprendimento
del soft/are che ti consentir& di padrone""iarlo in breve
tempo 6ma uesto te lo spie"her' pi! avanti).
$l tuo tempo prezioso, ricordalo sempre se vuoi trarre
profitto dal tuo lavoro,
viter'i gli errori dell,'utodid'tt', se"uendo alcuni
fondamentali consi"li che ti dar' fin dall#inizio.
Supererai uelli che ho chiamato 7"li euivoci del tavolo da
dise"no3 che spesso pre"iudicano una corretta comprensione
e un corretto uso del *%+.
UN -TODO PR I-PARAR IN !R. T-PO
(erch4 dovresti fidarti di me8
9i sei sicuramente "i& posta.o uesta domanda.
5a fiducia non ri"uarda soltanto la mia buona fede ma le mie
capacit& ed del tutto lo"ico, oltre che le"ittimo, che tu ti pon"a
uesta domanda. *ome "iusto che io ti dia una risposta.
Salire in cattedra 6oddio, non mi piace uesto termine) sempre un
po# un atto di presunzione ma io lo faccio con le mi"liori intenzioni,
l#umilt& necessaria e tanto entusiasmo.
(roporre un testo addirittura pe""io che stare in cattedra perch4
una comunicazione unidirezionale, senza ritorno, senza feedback.
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$o non vo"lio fare uesto e nonostante le apparenze non lo sto
facendo.
$o lavoro su internet ed il /eb comunicazione, non un caso che
tutto parta e ritorni l:. (er uesto non ci sono cattedre n4 parole
definitive. *# un percorso che ti invito a fare finch4 lo vorrai.
;a torniamo a me. -on vo"lio eludere le tue domande.
Quando ho fatto l#universit& in nessun corso della 0acolt& di
%rchitettura si inse"nava il *%+, l#ho imparato dopo nella pratica
professionale uotidiana e l#ho praticato per un uarto di secolo, per
cui credo di conoscerlo, anzi una delle poche cose di cui sono
certo.
Questo per dirti che il lavoro concreto secondo me in uesto caso
pi! importante dei titoli accademici e la preparazione di chi inse"na
difficilmente certificabile ma va valutata sul campo.
(er me il *%+, che si"nifica pro"ettazione al computer, stata
sempre una passione, che ancora viva e che vorrei trasmettere.
*ome un altro mio desiderio sempre stato uello di inse"nare e
uesto mi ha portato ad approfondire altre uestioni.
<o scoperto per esempio che "li adulti hanno una capacit& di
apprendimento diversa da uella dei bambini o dei ra"azzi e non
solo perch4 con l#et& diminuisce il numero dei neuroni attivi ma per
una diversa psicolo"ia.
(oi nel processo di apprendimento entrano in "ioco delle differenze
tra i diversi individui che vanno considerate e che esistono varie
7intelli"enze3 a cui riferirsi.
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Questo per dire che mi sono posto seriamente il problema delle
metodolo"ie da adottare per favorire l#apprendimento di persone in
et& post=scolastica.
5e""ere +avid >olb, <o/ard ?ardner ed altri, talvolta in lin"ua
in"lese con un certo sforzo, mi ha fatto riflettere sul mio
apprendimento e su uello di coloro che mi stavano intorno.
<o messo a confronto ci' che ho imparato con uelli che sono i
metodi consueti di apprendimento che ven"ono proposti a"li adulti:
corso in aula con comunicazione frontale 6come a scuola) ed
esercitazioni 6non sempre): molti si iscrivono a uesti corsi,
spesso or"anizzati sotto l#e"ida de"li ordini professionali,
spendendo in"enti cifre per poche ore di lezione di cui non
rimane uasi niente in termini pratici,
lettura dei manuali a corredo del soft/are: in alcuni casi
impresa titanica. $ pacchetti %utodesk per esempio sono
composti da alcune mi"liaia di pa"ine. (er alcuni *%+ i
manuali sono cos: corposi al punto che la copia cartacea non
viene pi! prodotta. (oi sono ille""ibili non solo per la
lun"hezza.
-e"li ultimi anni la scoperta del /eb marketin" stata poi la miccia
che ha innescato uesto mi@ esplosivo e che mi porta o""i a
propormi come tutor delle cose che so fare me"lio.
;a scusami, non vo"lio tediarti con teorie complesse o ancora
pe""io con uestioni personali.
9utto uesto discorso esattamente l#opposto di ci' che devo fare
per non annoiarti ma un minimo di presentazione era doverosa, non
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per promuovere il mio 7personal brandin"3 ma per una uestione di
chiarezza e di rispetto nei tuoi confronti.
DALL,IN"OR-AZION ALLA "OR-AZION
*on la stessa chiarezza devo dirti che uesto ebook parte di un
pro"etto informativo e formativo totalmente online, la 7mission3 per
cui nasce openoikos.
Questo pro"etto si avvale di uattro strumenti fondamentali:
1) un blo"
2) un forum
A) una ne/sletter
4) i corsi multimediali per l#apprendimento del soft/are
$ primi due probabilmente "i& li conosci e se non li conosci ti invito a
vederli, freuentarli attivamente ed inserirli tra i tuoi siti preferiti.
5a $e*sletter sei destinato a conoscerla perch4 scaricando uesto
ebook ti sei automaticamente iscritto attivando cos: un altro
strumento informativo per ulteriori approfondimenti.
B"ni tanto riceverai delle email, spesso corredate da links ed
alle"ati utili alla tua attivit& e spero, anzi sono convinto, che
apprezzerai.
Se non apprezzerai hai comunue la possibilit& di annullare la tua
iscrizione perch4 in fondo a o"ni email ci sar& un link che ti
consentir& facilmente di uscire dalla lista, cosa che ovviamente ti
sconsi"lio ma non vo"lio trattenere nessuno contro la sua volont&.
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$ corsi (ulti(edi'li sul so%t*'re costituiscono la parte formativa
di tutta l#iniziativa. Quello che stai le""endo 6uesto ebook) l#inizio
di uesto percorso ed un po# il tramite tra l#informazione e la
formazione che il pro"etto openoikos propone.
$n pratica si tratta di veri e propri corsi online costituiti da pi!
tutorial che utilizzano differenti media 6video, testi, audio, slides)
per favorire un facile apprendimento di concetti e tecniche
necessarie ad un appropriato uso del soft/are.
C# un lavoro ancora in corso per me molto impe"nativo perch4
piuttosto corposo e condotto con una certa accuratezza formale e
concettuale.
Si tratta di coniu"are completezza didattica con metodolo"ie che
possano ottimizzare i tempi di apprendimento al fine di creare un
prodotto veramente innovativo.
*ome facile comprendere, a differenza di uesto ed altri ebooks
che se"uiranno riservati a"li iscritti alla ne/sletter, i corsi pi!
corposi ed impe"nativi non saranno re"alati.
*i' non si"nifica che sarai obbli"ato a comprarli.
5o farai se lo riterrai utile ed io ne sar' felice.
Se non lo farai amici come prima, l#importante non perderci di
vista.
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CAPITOLO /
I so%t*'re di cui si &'rl'
#O"T0AR "R1 OPN #OURC "R0AR
Quando nacue l#informatica 6parliamo di pochi decenni fa) il
soft/are proprietario non esisteva, non c#era copDri"ht.
5a produzione del soft/are era opera di pro"rammatori orientati alla
ricerca ed alla condivisione dei risultati ma ci' in uesta prima fase
non ha impedito, anzi ha a"evolato un rapido sviluppo dei
pro"rammi.
(oi il soft/are diventato un industria in ualche caso connessa con
la produzione di hard/are ed nato il soft/are proprietario.
9uttavia il soft/are libero non ha smesso di esistere.
;olti pro"rammatori hanno continuato a lavorare al di fuori di una
dimensione commerciale e l#avvento di internet ha favorito la
comunicazione e lo scambio di esperienze dando vita a un fenomeno
di "rande diffusione che si poi or"anizzato nelle associazioni che
o""i costituiscono il (ovi(e$to del %ree so%t*'re.
C# una delle vicende della nostra epoca per me pi! cariche di
fascino. 5a conoscenza e la sua condivisione si sviluppano al di fuori
dei meccanismi totalizzanti dell#economia di mercato.
5#intelli"enza di ueste persone non si fa mercificare dandoci una
"rande lezione di libert& e consentendo a tutti di accendere un
computer e di farlo funzionare senza comprare nient#altro.
Se pensate a uanto l#informatica condiziona e condizioner& le
nostre vite non mi sembra una cosetta da poco.
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Secondo Rich'rd #t'll('$, l#uomo che pi! di tutti rappresenta
uesto movimento, il free soft/are per essere definito tale deve
avere uattro reuisiti, uelle che lui chiama le uattro libert&
fondamentali:
1) libert& di ese"uire il pro"ramma per ualsiasi scopo,
2) libert& di studiare il pro"ramma e modificarlo,
A) libert& di ridistribuire copie del pro"ramma ad altri,
4) libert& di mi"liorare il pro"ramma e di distribuirne
pubblicamente i mi"lioramenti, in modo tale che tutta la
comunit& ne tra""a beneficio.
Secondo Stallman la comunit& a 7possedere3 il pro"ramma.
9utti hanno il diritto ad usarlo, modificarlo, distribuirlo. -essuno pu'
appropriarsene. Questa la definizione canonica del %ree so%t*'re,
che in italiano viene definito come so%t*'re libero.
Csistono poi altre definizioni, altri termini che si collocano in una
posizione intermedia tra il soft/are totalmente libero e uello
totalmente proprietario, che corrispondono ad altri modelli di
sviluppo che si sono determinati nel tempo.
$l termine o&e$ source, la cui traduzione codice '&erto,
definisce invece un modello che si rif& principalmente alla seconda
delle libert& di Stallman. En soft/are open source deve essere
aperto nella sua pro"rammazione ma pu' essere o diventare
proprietario.
$l termine %ree*'re invece definisce un tipo di soft/are che
distribuito gr'tuit'(e$te ma non n4 libero n4 open source.
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I #O"T0AR 2RATUITI PR IL CAD A DU DI-N#IONI
$n uesto ebook si parla di soft/are *%+ 2+ per due motivi:
1) essi costituiscono comunue il livello base per
l#apprendimento e riman"ono lo strumento privile"iato per la
7messa in tavola3 del lavoro pro"ettuale. ?li elaborati canonici
non posso prescindere da una rappresentazione per piante,
prospetti e sezioni,
2) in uesto ambito che ne"li ultimi anni sono apparsi i
pro"rammi free e free/are mi"liori, tali da poter inte"rare e a
volte sostituire pacchetti *%+ pi! blasonati.
$l panorama del soft/are sempre mutevole e ci' che me"lio o
pe""io o""i non detto che lo sia anche domani.
5e affermazioni che si fanno in materia sono sempre discutibili e
dipendono, oltre che dalla so""ettivit& di chi scrive, da una
dinamicit& dello scenario che non consente "iudizi definitivi.
*omunue scrivere sul /eb e per il /eb consente pi! facilmente
una correzione di tiro, per cui anche uesto testo un prodotto
dinamico, so""etto a successive revisioni.
$n uesto momento riten"o che ci siano alcuni *%+ "ratuiti che
meritano la nostra attenzione e che in uesto campo sia sba"liato
sce"lierne soltanto uno ma mantenere uno s"uardo pi! ampio.
%nche dal punto di vista dell#utente consi"liabile la conoscenza e
l#uso di pi! di un prodotto al fine di "arantirsi un#operativit& con la
possibilit& di usare sempre il me"lio tra le risorse free, open source
e free/are.
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-ella tabella che se"ue ven"ono indicati cinue soft/are che
soddisfano alcuni reuisiti fondamentali, primo tra tutti la
compatibilit& con %uto*%+ che comunue rappresenta uno standard
in termini di formato file, funzionalit&, consuetudini di lavoro ed
interoperabilit&.
Programma Sistema
operativo
Lingua
italiana
Formato
file
Tipo software Dimensioni
download
DraftSight Windows
Linux
Mac
SI DWG
DXF
Proprietario
Gratuito
92 MB
DoubleCAD XT Windows NO DWG
DXF
Proprietario
Gratuito
191 MB
nanoCAD Windows NO DWG
DXF
Proprietario
Open PI
Gratuito
2!1 MB
QCAD
"ersione #$%
Windows
Linux
Mac
SI DWG
DXF
Proprietario
Open Souce
Pre&&o' #2 euro
(2 MB
LibreCAD Windows
Linux
Mac
SI DXF So)tware *i+ero
Gratuito
1# MB
%l fine di rendere pi! a"ile il nostro discorso senza abbandonare
un#esi"enza di 7biodiversit&3 tra uesti ne sce"liamo tre:
1) +raftSi"ht
2) nano*%+
A) 5ibre*%+
+ouble*%+ F9 come caratteristiche un prodotto intermedio tra
+raftSi"ht e nano*%+.
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+ovendo sce"liere tra "li ultimi due preferiamo 5ibre*%+ perch4
soft/are libero anche se al momento con funzionalit& inferiori di
Q*%+.
+iamo una descrizione un po# pi! esaustiva dei tre selezionati.
DRA"T#I23T
+raftSi"ht un soft/are *%+ prodotto dalla +assault SDstmes,
una "rande azienda di ori"ine francese, una soft/are house tra le
pi! presti"iose in uesto settore.
+assault molto apprezzata per aver "i& prodotto applicazioni *%+
A+ di "rande ualit& come SolidGorks e *atia.
-el campo dell#in"e"neria meccanica uesti pacchetti sono ci' che
%uto*%+ rappresenta per la pro"ettazione architettonica.
5e referenze del produttore sono perci' di ottimo livello e
rappresentano una "aranzia sulla ualit& del prodotto.
(er scelta del produttore +raftSi"ht "ratuito e rappresenta
l#applicazione entrD level, cio il soft/are attraverso il uale far
conoscere al "rande pubblico, ad una utenza di base, i prodotti
+assault.
Questa politica sta avendo successo in uanto "i& milioni di persone
hanno scaricato +raftSi"ht.
Cssendo un soft/are proprietario e non open source il suo sviluppo
esclusivamente opera di chi lo produce e non c# la certezza che il
prodotto riman"a "ratuito ma uesta intenzione non stata mai
manifestata e comunue fare il do/nload adesso non obbli"a a
nessun pa"amento.
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5a licenza "ratuita attuale non proibisce comunue l#uso del
soft/are anche a fini professionali.
?ira su Gindo/s, ;ac e tutte le distro 5inu@.
?estisce di default il formato file +G? 6e anche +F0 come formato
di interscambio) cos: come %uto*%+ rispetto al uale
perfettamente compatibile.
En lavoro fatto con +raftSi"ht pu' essere tranuillamente aperto da
%uto*%+ e viceversa.
$l link per il do/nload uesto:
http:..///.Ads.com.it.products.draftsi"ht.do/nload=draftsi"ht.
e ci sono tutte le istruzioni per prelevare ed attivare il pro"ramma
per i vari sistemi operativi.
NANOCAD
nano*%+ un soft/are *%+ prodotto dalla -anoSoft, una
emer"ente azienda di ori"ine russa, una soft/are house tra le pi!
interessanti in uesto settore.
(er scelta del produttore nano*%+ "ratuito e rappresenta
l#applicazione di base su cui innestare "li sviluppi successivi.
5a pro"rammazione del soft/are aperta, nel senso che ci si pu'
iscrivere liberamente tra i pro"rammatori -anoSoft e contribuire
allo sviluppo del pro"ramma, il cui codice sor"ente rimane chiuso.
$n pratica ven"ono messe a disposizione le %($ 6%pplication
(ro"rammin" $nterface) che consentono di sviluppare scripts ed
applicazioni che estendono le possibilit& del soft/are.
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5a licenza "ratuita attuale "arantisce l#uso del soft/are anche a fini
professionali.
%l momento "ira solo su Gindo/s e l#interfaccia in lin"ua in"lese
ma ci' non pre"iudica la facilit& d#uso del pro"ramma avendo una
modalit& d#uso molto simile ad %uto*%+.
$l lavoro di traduzione in lin"ua italiana dell#interfaccia e della
documentazione tecnica 6coordinato da me all#interno del forum
openoikos) ormai prossimo alla sua conclusione e uando sar&
disponibile "li iscritti alla ne/sletter saranno i primi ad essere
informati e ad avere accesso al do/nload.
$l soft/are molto stabile e veloce, sicuramente il soft/are pi!
performante e completo tra uelli indicati finora.
?estisce di default il formato file +G? 6e anche +F0 come formato
di interscambio) cos: come %uto*%+ rispetto al uale
perfettamente compatibile.
En lavoro fatto con nano*%+ pu' essere tranuillamente aperto da
%uto*%+ e viceversa.
$l link per il do/nload uesto:
http:..///.nanocad.com
LI!RCAD
5ibre*%+ tra uesti l#unico soft/are libero ed la versione free di
Q*%+ da cui deriva.
5a pro"rammazione del soft/are completamente aperta e la
distribuzione libera.
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Soft/are multipiattaforma 6Gindo/s, 5inu@ e ;ac) e multilin"ua in
formato nativo +F0 che consente comunue la compatibilit& con
%uto*%+ e con altri pro"rammi.
-on supporta ancora il formato file +G?.
(ro"ramma dalle funzioni basilari, con un#interfaccia le""ermente
diversa 6meno simile ad %uto*%+) ma u"ualmente di facile uso.
*# da sperare che la comunit& di sviluppatori che se"ue il pro"etto
possa far fare a uesto soft/are un ulteriore salto di ualit&.
(rodotto da se"uire.
$l link per il do/nload uesto:
http:..librecad.or".cms.home.html
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CAPITOLO 4
Co(e cerchere(o di $o$ '$$oi'rci
CO-INCIA-O A PARLARN
Scrivendo un testo come uesto, che comunue una specie di
"uida, molto facile risultare noiosi ed io mi sforzer' di esserlo il
meno possibile, anche se vista la materia non riesco a scrivere un
romanzo d#avventura.
Si pu' fare comunue della filosofia in uanto il *%+ comunue
un modo nuovo di vedere il mondo non meno di uanto la
prospettiva lo stata nel Hinascimento.
C# un nuovo modo per concepire lo spazio che abbiamo intorno.
Sarebbe opportuna una riflessione teorica su come l#uso di uno
strumento cos:, ancora "iovane, abbia "i& modificato la ualit&
dell#architettura che in uesto tempo stata realizzata.
(ensa se Irunelleschi, 5eonardo, Iorromini, Gri"ht e tanti altri "eni
del passato avessero avuto una postazione *%+8
*osa avrebbero potuto pro"ettare8
0orse per' stiamo volando un po# troppo alti.
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(er capire me"lio forse sufficiente fare un passo indietro pi!
piccolo, di appena un uarto di secolo.
ALL,INIZIO RA AUTOCAD
Eno spazio temporale di neanche tre decenni sembra non
"iustificare un titolo di para"rafo cos: 7biblico3 ma stavamo
veramente all#inizio dell#era dell#informatica.
$o c#ero e vo"lio farvi conoscere "li strumenti con cui ho cominciato.
$l mio computer $I; pi! o meno era cos: 61 ;b di H%; all#epoca
sembrava uno sproposito).
%uto*%+ 6non ricordo che ci fosse altra scelta) stava in un floppD
disk 6veramente 7floppD3) come uesto:
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%ll#avvio comparivano ueste tre schermate:
1.
2.
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A.
Quest#ultima uella che poi si sarebbe chiamata i$ter%'cci'
gr'%ic', cio l#'re' di l'voro 6con in alto l#indicazione del laDer
attivo e delle coordinate cartesiane) e lo spazio per impartire i
comandi con la rig' di co('$do sotto ed un (e$u sulla destra.
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Qui non c#era ancora Gindo/s ed il sistema operativo era l#;S=+BS.
5a "rafica molto pi! povera di uelle che verranno dopo ma
l#interfaccia concettualmente non molto diversa da uelle che
prenderanno forma dalla successiva evoluzione, anche se le
funzionalit& che si a""iun"eranno saranno moltissime.
%lle"o una schermata di 2J anni dopo per fare il confronto:
C# un bel pro"resso ma ancora o""i si possono dare i comandi da
tastiera scrivendo sulla ri"a di comando o dal menu testuale.
Eno dei se"reti del successo di %uto*%+ uesta capacit& di
pro"redire non abbandonando mai se stesso.
Questa disuisizione che pu' sembrare accademica e di scarsa
utilit& pratica invece molto utile a comprendere una cosa
importante: anche i soft/are hanno un#anima, una personalit&, un
modo di ra"ionare.
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%nche i *%+ free 6passatemi il termine) che abbiamo scelto stanno
dentro uesta storia, uesto codice "enetico.
%ndiamo a vedere i due che a mio avviso sono mi"liori, cio:
= Dr'%t#ight, che presenta una ma""iore variet& essendo
disponibile per Gindo/s, 5inu@ e ;ac nelle due versioni a A2 e a K4
bit,
= $'$oCAD, che presenta una ma""iore completezza di funzionalit&
e mi"liori e pi! promettenti possibilit& di sviluppo.
CO- #I PR#NTA DRA"T#I23T
%pri +raftSi"ht. Se la prima volta che lo fai il tuo schermo sar& pi!
o meno cos:.
5a parte che ui vedi in nero la tua Are' di Diseg$o.
<ai comunue la possibilit& di sce"liere il colore di sfondo che
preferisci partendo dal menu principale in alto e se"uendo uesta
seuenza di comandi:
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"trumenti # $pzioni # $pzioni di sistema # %ostra # &olori
'lemento # "fondo modello #
5#area di dise"no predefinita uella dello s&')io (odello, da
distin"uere dai %ogli di l'5out, ma una distinzione che
specificheremo me"lio in se"uito.
Bra ci interessa un altro concetto basilare.
*onsidera sempre il piano dello spazio modello come se avesse delle
dimensioni reali, come se ci camminassi sopra.
-on esiste il problema della scala del dise"no, te lo porrai pi! avanti
nella fase di impa"inazione e di stampa dei tuoi elaborati.
%desso devi soltanto decidere un#unit& di misura ade"uata
all#o""etto del tuo dise"no.
(er la pro"ettazione architettonica c# chi abituato a dise"nare in
centimetri e chi in metri. 5a mia unit& di misura in "enere il
metro.
9ieni presente che uesta apparir& uando ese"uirai la uotatura
del tuo dise"no nella uale sono comunue ammessi i decimali dopo
la vir"ola.
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Se "uardi la barra "ri"ia in basso 6si chiama !'rr' di st'to)
mentre muovi il mouse vedi le coordinate F,L dei tuoi movimenti sul
piano cartesiano rispetto ad un punto di ori"ine FM0 e LM0 che
uello rappresentato in basso a destra della tua %rea di +ise"no.
Bvviamente c# corrispondenza tra i numeri che le""i e le unit& del
dise"no.
-el caso esemplificato nella fi"ura sopra nel momento in cui stata
fissata l#imma"ine il mouse si trovava a circa 2NA unit& pi! a destra
e circa 10O unit& pi! in alto del punto di ori"ine. Sta a te decidere
se ueste unit& siano centimetri o metri, ma in o"ni caso non porti il
problema della scala di rappresentazione. -on ha senso.
IL PRI-O 6UI.OCO DL TA.OLO DA DI#2NO
$nsisto su uesto concetto che pu' sembrare banale perch4 uno
de"li euivoci in cui pi! spesso si imbattono i principianti,
soprattutto uelli che hanno imparato il dise"no tecnico con ri"a,
suadra e compasso.
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$l *%+ un#altra cosa rispetto al tavolo da dise"no. Sei in un mondo
infinito, senza limiti, puoi correrci dentro e visualizzarlo come vuoi,
pura realt& virtuale. -on hai ancora il fo"lio, uello viene dopo.
Nello s&')io (odello &orsi il &roble(' dell' sc'l' di
r'&&rese$t')io$e $o$ h' se$so.
5o scrivo in "rassetto, lo metto in evidenza come fosse un principio
scientifico.
-NU1 !ARR "IN#TR DI CO-ANDO
9utto intorno alla tua %rea di +ise"no ci sono i comandi necessari
alla realizzazione del tuo pro"etto.
$ *%+ sono stati tra i primi soft/are a dotarsi di uella che si
chiama i$ter%'cci' gr'%ic', ancora prima di Gindo/s, pur avendo
sempre avuto e mantenuto la possibilit& di dare i comandi da
tastiera.
B""i c# una ricchezza di opzioni, anche in pro"rammi semplici
come +raftSi"ht, che consente di fare le stesse cose in pi! modi.
Questa sovrabbondanza non ne"ativa.
+etermina differenti forme d#uso ed o"nuno acuisisce e consolida
le proprie abitudini ma o"nuno poi alla fine decide la propria strada.
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$ manuali, uelli istituzionali a corredo del soft/are, ueste varie
modalit& devono illustrarle tutte e non possono permettersi di
preferire l#una o l#altra.
$o nei miei tutorial non lo far' perch4 mi sono posto due obiettivi:
1) non annoiarti P fare in modo cio che i miei testi siano
le""ibili dall#inizio alla fine senza provocare in te
sco"lionamento o depressione 6considero uesto l#obiettivo
pi! difficile da ra""iun"ere da parte mia),
2) consentirti di diventare operativo il prima possibile P
stimolando cio la tua parte mi"liore, cercando di farti capire
la lo"ica, i concetti, l#anima del soft/are 6considero uesto
obiettivo meno difficile perch4 so di avere di fronte una
persona intelli"ente e perch4 i *%+ che ti consi"lio sono pi!
semplici di uanto tu pensi).
2orrei per uanto possibile evitarti il disa"io, che io stesso ho
provato, che si ha uando si cerca di imparare l#uso di un soft/are
attraverso manuali enciclopedici.
(er uesto la mia esposizione forse non sar& completa ma ti
consentir& comunue di acuisire una buona pratica il pi! possibile
scevra da cattive abitudini.
2orrei che tu acuisisca un metodo, una capacit& di ra"ionamento
che ti consenta un#evoluzione, una crescita.
Quando sarai pi! brava.o di me 6non ci vuole molto) la mia
missione sar& compiuta e chiss& che non si riman"a anche amici8
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2o"lio farti un esempio per farti capire.
(er aprire un dise"no esistente ci sono uattro modi diversi:
1) +i"itare Apri sulla linea di comando e dare Invio,
2) (remere Ctrl + O,
A) +al menu principale: (ile # )pri,
4) +alla barra de"li strumenti standard: clic su
Sono tutti metodi veloci e validi. $o preferisco l#ultimo e per far
scorrere il discorso ti indicher' solo uello.
(remendo "1 puoi attivare il buon <elp di +raftSi"ht e l:
l#informazione completa. -on ha molto senso che lo ripeta io.
*omunue una descrizione dell#interfaccia di +raftSi"ht necessaria
al fine di acuisire una terminolo"ia corretta. Questa ti consentir& di
intera"ire me"lio con "li altri.
0reuentando i forum on line 6ti invito a visitare anche uello di
openoikos) capita spesso di trovare messa""i poco comprensibili a
cui difficile dare delle risposte. Siccome in uesti luo"hi si pu'
imparare molto la conoscenza delle parole "iuste risulta importante.
*onosciamo "i& l#Are' di Diseg$o ed abbiamo "i& accennato alla
!'rr' di #t'to. %iutiamoci con un#imma"ine.
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ueste le definizioni corrette in riferimento ai numeri rossi che vedi:
17 !'rr' dei (e$u
/7 !'rr' degli stru(e$ti #t'$d'rd
47 Are' di diseg$o
87 !'rr' degli stru(e$ti Diseg$o
97 !'rr' degli stru(e$ti -odi%ic'
:7 !'rr' degli stru(e$ti L'5er
;7 !'rr' degli stru(e$ti Pro&riet+
<7 "i$estr' di co('$do
=7 !'rr' di st'to
1>7 P'lettes ?o T'volo))e7
Questa l#interfaccia di default, uella che compare dopo
l#installazione.
(u' essere successivamente arricchita e personalizzata secondo i
"usti e le necessit&.
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*liccando col tasto destro su"li spazi occupati dalle barre appare un
men! contestuale e sce"liendo la voce ;%$- si possono attivare e
disattivare tutte le barre de"li strumenti 6toolsbars):
#t'$d'rd
Diseg$o
-odi%ic'
L'5er
Pro&riet+
Zoo(
I$terrog')io$e
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Testo
#tili
#$'& e$tit+
6uot'
#tru(e$ti l'5er
Ordi$e di visu'li))')io$e
I$serisci
Ri%eri(e$to
.ist'
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"i$estre dello s&')io (odello
"ogli
Co(&o$e$te
CC#
-esh e Orbit')io$e
9utte le barre possono essere disposte in orizzontale o in verticale
in ualsiasi parte dello schermo trascinandole tenendo premuto il
tasto sinistro del mouse in corrispondenza dell#estremit& evidenziata
a sinistra 6toolbar orizzontale) o in alto 6toolbar verticale).
*# addirittura la possibilit& attraverso la -'trice stru(e$to di
crearsi una toolbar personalizzata andando a inserire le barre e
selezionando le icone che si riten"ono pi! utili ma uesto ti consi"lio
di farlo dopo, uando avrai acuisito una ma""iore esperienza.
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(oi c# la b'rr' degli stru(e$ti O&)io$i che visualizza le diverse
opzioni che dipendono dal contesto e che possono essere
selezionate mentre si sta ese"uendo un comando. 5a barra
visualizzer& solo uelle opzioni che sono disponibili al prompt
corrente.
(er esempio, se inserite il comando *oom, la barra opzioni
visualizzer& +imiti, &entro, -inamico, )datta, .recedente, e
$ggetto.
%nche uesta potete tranuillamente non attivarla perch4 le stesse
opzioni sono visibili dalla finestra di comando.
(er visualizzare o nascondere la barra de"li strumenti Bpzioni:
*lic con tasto destro sulla barra dei menu o su una barra de"li
strumenti e clic su /arra degli strumenti $pzioni.
+i ma""iore utilit& sono i (e$u di scelt' r'&id' 6menu
contestuali) attivabili con il tasto destro del mouse cliccando
sull#area di dise"no.
Se attivo un comando il menu di scelta rapida visualizzer&:
Invio: *onferma l#opzione di default del comando corrente o
termina la selezione di o""etti
Annulla: %nnulla l#esecuzione del comando
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Modifiche locali Snaps: (er modificare temporaneamente le
opzioni di snap ad o""etto e le modalit& di input delle
coordinate
Trasla e Zoom
Se non ci sono comandi attivi, il menu di scelta rapida visualizzer& i
comandi usati pi! freuentemente:
Ripeti il comando precedente
Taglia, Copia, Copia con punto di riferimento, e Incolla
Annulla e Ripeti
Trasla e Zoom
Opzioni 6impostazioni "enerali)
Opzioni di disegno
!A#TA CO#I,1 6U#TO NON , UN -ANUAL
9i stai annoiando vero8 5o so. 5a forma scritta non si addice a"li
ar"omenti di uesto ultimo para"rafo.
Se manterrai la tua iscrizione alla ne/sletter riceverai dei video
tutorial che andranno a completare uesto discorso e avrai modo di
capire pi! velocemente e con minore fatica.
5#uso dei media pi! appropriati essenziale per una buona
comunicazione.
$l testo scritto si presta alla descrizioni di concetti non di seuenze
di comandi.
Himaniamo su in piano pi! ar"omentativo allora.
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CAPITOLO 8
I co$cetti che s%uggo$o 'll,'utodid'tt'
%bbiamo "i& espresso uno di uesti concetti in uello che abbiamo
definito 7il primo euivoco del tavolo da dise"no3 ma ce ne sono
altri. %ndiamo a vederli.
IL #CONDO 6UI.OCO DL TA.OLO DA DI#2NO
;i capitato pi! di una volta di lavorare su file di altri tecnici
dise"nati tutti sullo stesso laDer 6"eneralmente il laDer 0, il laDer di
defaut) in cui l#unica differenziazione delle entit& di dise"no era
uella relativa al colore.
C# un altro modo di dise"nare che deriva da precedenti abitudini, un
altro euivoco del tavolo da dise"no.
Si dise"na cio come su un unico fo"lio cambiando i colori come una
volta si cambiavano pennini di diverso spessore, senza comprendere
che il dise"no *%+ pu' essere impostato su pi! laDer come una
volta si faceva sovrapponendo i lucidi.
*osa sono i l'5er 6o livelli)8
Sono cate"orie concettuali che definiscono parti del mio pro"etto.
-on ha senso dise"nare muri, infissi, arredi, uote o annotazioni
sullo stesso laDer perch4 pu' essere utile "estire separatamente
uesti tipi di informazione di dise"no.
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5#attribuzione del colore alle varie entit& va fatta in riferimento al
laDer, non come se si cambiasse penna.
Sempre in riferimento a +raftSi"ht 6ma "li altri *%+ non sono molto
diversi) cliccando sull#icona a sinistra della toolbar la0er
si apre la finestra di gestione dei la0er
che serve per inserire, definire e "estire altri laDer oltre a uello
predefinito 60) con la possibilit& di asse"nare alle linee colore, stile
e spessore.
$noltre da ui i laDer possono essere attivati, mostrati o nascosti,
con"elati o scon"elati.
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(er far capire me"lio il concetto una "estione dei laDer
correttamente impostata dovrebbe essere pi! o meno cos::
Bvviamente o"nuno libero di nominare, asse"nare colori e stili ai
laDer come vuole. 5#importante fare una classificazione e dare un
ordine 6che un ordine anche mentale) alle varie entit& che si
vanno a dise"nare.
En consi"lio che mi sento di dare uello di lasciare "li spessori di
linea 6ultima colonna) con il valore di default e di asse"narli in fase
di stampa sulla base dei colori.
*i' presuppone che "i& in fase di dise"no biso"na avere un#idea
de"li spessori da associare ai laDer 6e uindi ai colori).
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IL TRZO 6UI.OCO DL TA.OLO DA DI#2NO
(rima del *%+ o"ni dise"no andava completamente rifatto nel senso
che c#erano parti sempre u"uali che o"ni volta andavano
ridise"nate.
*on il *%+ il tuo lavoro di o""i pu' essere riutilizzato domani senza
perdere tempo a rifarlo.
C# il concetto della creazione e "estione di uelli che ven"ono definiti
blocchi, che possono essere parti di dise"no a volte anche molto
complesse.
%vere una buona collezione di blocchi fondamentale per l#aumento
della produttivit&.
*i sono i blocchi re&eribili o$li$e 6insieme ad altre risorse come
campiture, te@ture, tipi di linea, fonts ed altro) e ci sono blocchi che
si possono creare da soli.
-on difficile trovare sul /eb una buona variet& di arredi, sanitari,
simboli di vario uso e molto altro o anche dise"ni pi! complessi
come particolari costruttivi o intere parti di pro"etti.
(oi per' biso"na dare un ordine a cose cos: diverse.
*i' che ad alcuni non riesce la creazione e la "estione di un vero e
proprio c't'logo &erso$'le, ordinato in modo tale che sia di
pronto uso ed anche incrementabile nel tempo.
Si pensa che sia una perdita di tempo ed invece esattamente il
contrario.
%ncora meno freuente la capacit& di rendere riutilizzabile il
proprio lavoro.
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-ei video tutorial che se"uiranno far' vedere concretamente come
fare ma l#esercitazione pratica risulter& di scarsa utilit& se non si
acuisisce una forma mentis diversa.
(er un buon dise"natore *%+ la pianificazione dei propri strumenti
di lavoro essenziale.
IL 6UARTO 6UI.OCO DL TA.OLO DA DI#2NO
9ra le cattive abitudini credo che uesta sia la pi! freuente: i
dise"natori *%+ che arrivano ad una corrett' de%i$i)io$e del
l'5out %i$'le sono una minoranza.
5a ma""ioranza arrivano a stampare selezionando una finestra dello
spazio modello.
C# un#abitudine diffusa, ed anch#io sono stato tra uesti, anche
perch4 la possibilit& di usare i %ogli di l'5out stata inserita
piuttosto di recente tra le applicazioni *%+ ma vi "arantisco che
cambiare abitudine conviene.
*onviene soprattutto in alcuni casi: ad esempio impa"inare e
stampare un dise"no con elementi a diverse scale partendo dallo
spazio modello a volte pu' essere un vero e proprio rompicapo, cos:
come conviene definire carti"lio, le"ende e suadrature alla fine sui
fo"li di laDout che possono anche essere predefiniti per uesto
secondo alcuni modelli che "eneralmente usiamo.
En tutorial pu' far capire me"lio uesto importante ar"omento per
cui ritorneremo in modo pi! completo a parlarne e soprattutto a
farlo vedere.
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CAPITOLO 9
Co(e si &rese$t' $'$oCAD e cos' o%%re i$ &i@
"INAL-NT L,INTR"ACCIA IN ITALIANO
0inora abbiamo privile"iato +raftSi"ht introducendo alcune
funzionalit& ed alcuni concetti "enerali che val"ono anche per altri
*%+.
Siccome il prototipo e lo standard a cui tutti si rifanno
chiaramente %uto*%+ le somi"lianze sono evidenti.
$n un ebook introduttivo e a carattere "enerale come uesto
parlando di nano*%+ sarebbe noioso ripercorrere ar"omenti "i& visti
come le caratteristiche dell#interfaccia, le toolbars e le possibilit& di
personalizzazione, la "estione dei laDers ed altre cose "i& dette.
9i do un#'$te&ri(' dell,i$ter%'cci' i$ it'li'$o
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;a"ari in"randendo un po# ualche parte per vedere me"lio
%ndiamo per' avanti nel nostro discorso.
En altro concetto importante da comprendere la differenza che
intercorre tra un#entit& vettoriale e un#imma"ine raster.
NTITA, .TTORIALI D I--A2INI RA#TR
C# una nozione fondamentale di computer "rafica.
5e e$tit+ vettori'li sono o""etti 6punti, linee, poli"oni ed altre
fi"ure) definite da punti che hanno una posizione nello spazio e da
propriet& ad essi riferite.
Ena linea retta definita da due punti, un poli"ono dai suoi vertici,
ecc.
Sono entit& a cui si possono essere asse"nate delle propriet&
6colore, tipo e spessore di linea, appartenenza a laDer, ecc.) o de"li
attributi 6informazioni anche di tipo non "eometrico).
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0acendo uno zoom su un#entit& vettoriale la ualit& "rafica
dell#o""etto dise"nato rimane immutata.
5e i(('gi$i r'ster sono invece o""etti costituiti da una "ri"lia
ravvicinata di pi@els, unit& minime elementari diversamente colorate
che insieme contribuiscono alla definizione dell#imma"ine, alla sua
7risoluzione3, come in una foto"rafia.
(i! i pi@els sono piccoli 6e di conse"uenza su una stessa area il loro
numero diventa ma""iore) pi! l#imma"ine risulta me"lio definita,
pi! nitida alla vista dell#occhio umano.
0acendo uno zoom su un#imma"ine raster la sua ualit& "rafica
pro"ressivamente diminuisce all#aumentare dell#in"randimento.
$ *%+ sono soft/are che cre'$o1 (odi%ic'$o e gestisco$o e$tit+
vettori'li, "li o""etti "rafici pi! adatti per rappresentare un
dise"no tecnico di precisione.
Se si vuole lavorare su imma"ini raster si devono usare altri
soft/are 6(hotoshop, ?imp ed altri).
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9uttavia possibile i$serire i(('gi$i r'ster su un dise"no
vettoriale e nano*%+ lo fa molto bene 6nella versione nano*%+ plus
consente anche l#editazione).
Ena caratteristica veramente unica di nano*%+, che neanche
%uto*%+ possiede, uella di inserire i(('gi$i geore%ere$)i'te,
cio secondo una posizione "eo"rafica predefinita.
*i' risulta particolarmente utile uando si devono inserire
carto"rafie, ortofoto o altri file imma"ine ai uali stata "i&
asse"nato un riferimento "eo"rafico, ottenendo cos: un mosaico di
imma"ini su cui dise"nare con "li strumenti di nano*%+.
Si ha cos: anche la possibilit& di esportare il lavoro ese"uito in +F0
per usarlo con soft/are di tipo ?$S come Q?$S 6per citare un altro
soft/are free) o altri.
Bppure comunue l#inserimento di imma"ini, come foto od altro,
pu' rendere pi! ricco e "raficamente pi! accattivante il nostro
lavoro.
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L PO##I!ILITA, DI .I#UALIZZAZION D IL 4D
Bltre alla differenziazione "i& richiamata tra i fo"li di laDout 6lo
spazio carta) e lo spazio modello, rimanendo all#interno di
uest#ultimo esistono varie possibilit& per visualizzare il proprio
lavoro.
Bltre alle consuete visualizzazioni di )oo( e di &'$or'(ic', che
consentono di posizionare il dise"no nella maniera pi! comoda,
possibile anche cambiare il punto di vista e ci' utile nel caso di
un dise"no A+ che nano*%+ consente comunue di visualizzare sia
secondo viste ortogo$'li che 'sso$o(etriche ed anche in modo
dinamico facendo orbit're "li o""etti.

Ena ulteriore possibilit& data suddividendo lo spazio modello in
differenti %i$estre di visu'li))')io$e 6vie/ports) secondo varie
opzioni riassunte in uesta toolbar
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Sce"liendo di lavorare con uattro differenti finestre di
visualizzazione il vanta""io pu' essere uesto
*io avere la rappresentazione dell#o""etto sull#area di lavoro
secondo tre viste orto"onali ed una assonometrica.
Si pu' poi anche sce"liere lo stile di visu'li))')io$e de"li o""etti
secondo varie modalit&: *ire%r'(e 6trasparente con
visualizzazione di tutti i contorni P come nella fi"ura sopra),
$'scosto 4D 6nasconde le linee che rappresentano le facce
posteriori), e con varie possibilit& di o(breggi'tur'.
*i' che nano*%+ permette in termini di visualizzazione A+ non lo
consente in termini di (odell')io$e 4D, cio di creazione ed
editazione de"li o""etti, anche se prevedibile che uesta sar& una
delle future vie di sviluppo del soft/are.
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%l momento possibile dise"nare alcune &ri(itive "rafiche come
parallelepipedi, cunei, piramidi, coni, sfere, toroidi, cupole e mesh
non re"olari ma le possibilit& di editazione sono molto limitate.
Sotto uesto aspetto la distanza da %uto*%+ ancora "rande.
#TN#IONI DL #O"T0AR
Ena caratteristica che invece avvicina nano*%+ ad %uto*%+ e che
straordinaria per un *%+ free/are la possibilit& di caricare
estensioni a""iuntive realizzate in vari lin"ua""i, dalla possibilit& di
ese"uire scripts in 5isp, Qava o 2isual Iasic fino a uella di caricare
vere e proprie applicazioni in lin"ua""i *RR o .-C9.
Queste funzionalit& lo rendono un pro"ramma adatto anche ad
utenti avanzati.
-ella communitD russa, paese in cui nano*%+ ha avuto ori"ine, ci'
ha dato luo"o alla creazione di applicativi verticali 6cio dedicati
all#impiantistica, alla meccanica, alla pro"ettazione parametrica ed
altro) che estendono di molto le possibilit& del pro"ramma.
-onostante le differenze lin"uistiche e di contesto prevedibile,
oltre che auspicabile, che ci' avven"a anche in altre nazioni tra cui
anche l#$talia.
-el momento attuale comunue "i& possibile il caricamento di
scripts Lis&, anche reperibili online, che possono dare una marcia in
pi! a un soft/are straordinario e che per il suo modello di sviluppo
destinato a distin"uersi dai concorrenti.
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DU CONCTTI 2NRALI PR "INIR
9ornando ai concetti "enerali ci sono in assoluto due timori da
abbandonare se si vuole imparare il *%+ e pro"redire.
$l primo freuente tra i principianti assoluti ma pu' continuare a
esistere anche dopo: il ti(ore di sb'gli're.
Senza il cora""io di sperimentare ualsiasi apprendimento
mutilato di una parte importante.
%ncora prima di se"uire ci' che vi dico o che vi viene indicato su un
manuale, provate a capire da soli dise"nando linee, cerchi, poli"oni
e cercando di muoverli, copiarli, modificarli e fare tutto ci' che vi
sembra possibile.
Bltre che a superare la paura che vi immobilizza vi serve a capire i
vostri limiti e a cercare di superarli poi avvalendovi del mio aiuto.
*i' vi aiuter& a comprendere pi! in profondit&.
$l secondo atte""iamento ne"ativo, uesto pi! freuente tra "li
utenti 7esperti3 il ti(ore di c'(bi're.
*hi non sa mettersi in discussione in un mondo in cui l#innovazione
all#ordine del "iorno destinato a rimanere indietro.
Solo "li i"noranti sono carichi di certezze.
Questo naturalmente vale anche per me. 5a conoscenza un
fenomeno sempre in evoluzione che richiede apertura mentale e
volont& di dialo"o.
Queste poche pa"ine che avete letto sono solo un piccolo contributo
in uesto senso. Spero di essere stato utile.
%rrivederci.
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INDIC
CAPITOLO 1 A PerchB devi leggere questo ebook
$ntroduzione S.................................................................. 2
Ienefici per i tecnici professionisti S..................................... 4
En metodo per imparare in breve tempo S............................ J
+all#informazione alla formazione S...................................... O
CAPITOLO / C I so%t*'re di cui si &'rl'
Soft/are free, open source e free/are S............................. 10
$ soft/are "ratuiti per il *%+ a due dimensioni S.................. 12
+raftSi"ht S.................................................................... 14
nano*%+ S..................................................................... 1J
5ibre*%+ S..................................................................... 1K
CAPITOLO 4 C Co(e cerchere(o di $o$ '$$oi'rci
*ominciamo a parlarne S................................................. 1O
%ll#inizio era %uto*%+ S................................................... 1O
*ome si presenta +raftSi"ht S.......................................... 2A
$l primo euivoco del tavolo da dise"no S.......................... 2J
;enu, barre e finestre di comando S................................. 2K
Iasta cos:, uesto non un manuale S............................. AA
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CAPITOLO 8 C I co$cetti che s%uggo$o 'll,'utodid'tt'
$l secondo euivoco del tavolo da dise"no S...................... AJ
$l terzo euivoco del tavolo da dise"no S.......................... AO
$l uarto euivoco del tavolo da dise"no S........................ AT
CAPITOLO 9 C Co(e si &rese$t' $'$oCAD e cos' o%%re i$ &i@
0inalmente l#interfaccia in italiano S.................................... 40
Cntit& vettoriali ed imma"ini raster S.................................. 41
5e possibilit& di visualizzazione ed il A+ S............................ 44
Cstensioni del soft/are S................................................... 4K
+ue concetti "enerali per finire S..................................... 4N
$-+$*C S........................................................................ 4O
%22CH9C-U% S................................................................ J0
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A..RTNZAD
-el caso in cui tu sia venuto in possesso di uesto file senza
l#iscrizione alla ne/sletter di openoikos ti consi"lio comunue di farlo
per i se"uenti tre motivi:
1) l#iscrizione "ratuita,
2) l#iscrizione re"olarizza la tua posizione,
A) l#iscrizione ti consente di ricevere altro materiale utile ad
approfondire il discorso ui iniziato.
Questa la pa"ina /eb da cui effettuare l#iscrizione:
http:..cad"ratis.it.ebook=cad="ratis