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LA RADIAZIONE ADATTATIVA NEI SISTEMI INSULARI

La speciazione allopatica ha avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione della flora e della fauna
tipiche di alcuni sistemi insulari.
Molte specie endemiche delle Isole Galapagos discendono da individui giunti dalle coste
dell’America meridionale.
Il formarsi di specie nuove da un antenato comune che si diffonde e si evolve in nuovi ambienti
viene definito radiazione adattativa ( o evolutiva).

LA SPECIAZIONE SIMPATRICA
Nel caso della speciazione simpatica, le nuove specie si formano nell’areale delle popolazioni da
cui esse derivano, e l’isolamento riproduttivo si instaura indipendentemente dall’isolamento
geografico. Queste barriere riproduttive possono manifestarsi anche nel corso di una sola
generazione, qualora si manifestino cambiamenti a livello genetico che impediscano l’incrocio tra
gli individui mutanti e la popolazione d’origine.
La condizione di autopoliploidia si verifica quando all’interno di una specie si formano individui
con corredi cromosomici multipli. Gli individui di questo tipo NON sono CAPACI di
INCROCIARSI con successo con INDIVIDUI DIPLOIDI. In questo modo può dunque, nel corso di
una sola generazione, evolversi una BARRIERA RIPRODUTTIVA POSTZIGOTICA. La
speciazione simpatica poliploida fu scoperto ad inizio secolo da Hugo De Vries.
Un tipo più frequente di poliploidi è costituito dalle SPECIE ALLOPOLIPLOIDI, ovvero specie di
poliploidi che si originano dall’ibridazione di due diverse specie di piante. Sebbene questi ibridi
risultino molto spesso STERILI, un ibrido poliploide può tuttavia risultare più VIGOROSOdei due
genitori e propagarsi per VIA ASESSUATA, fora di riproduzione molto diffusa fra le specie
vegetali. Sono particolarmente vigorosi poiché possiedono le QUALITà MIGLIORI di entrambe le
specie da cui si sono originati. Molte specie vegetali sono prodotte per allopoliploidia (tra il 25% e
il 50%).
Esiste la speciazione simpatica anche negli animali sebbene i meccanismi siano molto diversi da
quelli delle piante. Un gruppo di animali può rimanere isolato dal resto della popolazione quando,
in seguito a mutazioni genetiche, i suoi componenti iniziano a utilizzare risorse che non vengono
consumate dagli altri membri della popolazione.

I MECCANISMI GENETICI DELLA SPECIAZIONE


La distinzione tra speciazione allopatica e simpatica sottolinea l’importanza dei fattori biogeografici
nei processi evolutivi, ma non tiene conto dei reali meccanismi genetici che determinano la
formazione di barriere riproduttive tra le specie.
Secondo questo criterio possono essere identificate due diverse modalità di speciazione definite
speciazione per divergenza e speciazione per spostamento dei picchi.

LA SPECIAZIONE PER DIVERGENZA


Due popolazioni che si adattano a vivere in condizioni ambientali diverse accumulano man mano
differenze, sia a livello genotipico che fenotipico, che portano a causare la definitiva separazione
delle due popolazioni e la formazione di due SPECIE DIVERSE.
L’isolamento riproduttivo si sviluppa come conseguenza secondaria della divergenze creatasi tra
due popolazioni che si trovano ad affrontare condizioni ambientali diverse

LA SPECIAZIONE PER SPOSTAMENTO DEI PICCHI


Wright ideò una rappresentazione del processo evolutivo conosciuta oggi con il nome di
PAESAGGIO ADATTATIVO. Questo è composto da una serie di PICCHI ADATTATIVI separati
da valli, ciascuno dei quali rappresenta uno stato di equilibrio in cui è presente una fitness media
individuale molto alta.
Quello che i genetisti definiscono SPOSTAMENTO DI PICCO è provocato non da un nuovo
ambiente fisico, ma da CAMBIAMENTI NON ADATTATIVI nel sistema genetico. Spostamenti di
picco possono essere causati dall’effetto fondatore o da quello “collo di bottiglia”. Questo può
avvenire anche se l’ambiente in cui essa vive è stabile. Se poi in una popolazione di piccole
dimensioni si verifica un effetto fondatore, non si avranno solo gli effetti della deriva genetica ma si
verificherà anche la formazione di nuovi picchi.

Non è possibile stabilire l’ammontare delle modifiche che devono avvenire a livello genico perché
due popolazioni con origine comune si trasformino in due specie distinte.

LA TEORIA GRADUALISTA DELLA SPECIAZIONE E QUELLA DEGLI EQUILIBRI


PUNTEGGIATI
Ogni specie viene considerata come il prodotto di un’evoluzione graduale che si protrae per periodi
di tempo piuttosto lunghi. Questa è la TEORIA GRADUALISTA e prevede che la differenziazione
delle diverse specie possa dipendere da processi di microevoluzione che si accumulano tra loro.
Viene tuttavia RISCONTRATA DI RADO nei RESTI FOSSILI.

In tempi più recenti è stata formulata una teoria alternativa, definita TEORIA DEGLI EQUILIBRI
INTERMITTENTI (o PUNTEGGIATI) secondo la quale l’evoluzione non avviene attraverso
piccoli passaggi graduali ma, come sembrano suggerire i resti fossili, attraverso cambiamenti
relativamente rapidi. Secondo questa ipotesi una specie svilupperebbe la maggior parte delle
differenze morfologiche che la caratterizzano nel momento stesso della separazione dalla specie
d’origine, e rimarrebbe in seguito relativamente stabile nel tempo, anche se da essa potrebbero
originarsi successivamente nuove specie. Vi è l’idea che l’evoluzione della specie si caratterizzata
da LUNGHI PERIODI DI STASI ovvero di mancato cambiamento delle for, “punteggiati” da
episodi distinti da speciazione.