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CARTA ARCHEOLOGICA DI SALUSSOLA

Il campanile di San Pellegrino, particolare


Committenza: Comune di Salussola
Archeologa: dottssa Antonella Ga!utti
2
" I#TRODU$IO#E
Lindicazione dei siti di interesse archeologico preceduta da brevi cenni relativi
allinquadramento geografico, storico e toponomastico.
1.1 Il territorio
Salussola Comune di poco pi di 2.!!! abitanti in provincia di "iella, da cui dista circa 1# $m.
%l territorio comunale, attraversato dalla S.S. 1&' (Santhi)*"iella+ molto vasto e si estende
sulle due rive dell,-lvo. Sulla sponda s.. si trova la pianura alluvionale, per lo pi coltivata a
risaia e a granoturco, con le frazioni di /igellio (verso /errone+ e di 0rro (verso Carisio+1 sulla
sponda d.. le zone pianeggianti presso il fiume si associano a zone collinari verso le pendici
della Serra. Su una collina, in riva d.., sorge il centro abitato principale, Salussola 2onte. 3ui si
trovano anche il castello e la chiesa parrocchiale. La frazione di San Secondo, di grande
interesse archeologico, si trova in una valle laterale, in direzione di 4orzano.
"% Cenni storici
5el territorio di Salussola, l,insediamento risale almeno allepoca romana e il ritrovamento di
tombe a cassa laterizia nell,area del castello fa supporre che il castello stesso sia sorto su
preesistenze di et) romana. 0l di l) della controversa e discussa identificazione di Salussola con
il Mons Victimuli,
1
la pi antica attestazione del toponimo Saluciola risale al diploma ottoniano
del 666
2
, in relazione a due suoi signori, 0lberico e 7uglielmo, fautori del re 0rduino e
appartenenti alla famiglia dei "ulgaro. Secondo la tradizione agiografica al ramo dei "ulgaro
8de Salussola9 apparteneva anche il beato San :ietro Levita, le cui reliquie erano conservate nel
monastero di San :ietro (vedi oltre, scheda n. 1'+. 5el diploma di ;ederico "arbarossa del 11#2
Saluciola cum suis pertinentiis sotto il controllo della chiesa di /ercelli e nel 12&1 risulta in
giurisdizione del Comune di /ercelli. 4opo la pace di Samoggia del 1'<= il luogo, insieme a
>oppolo e Cavagli), entr? in possesso del marchese di 2onferrato1 nello stesso anno Salussola
fu dotata dello statuto comunale, comprendente un insieme di norme e relative ammende per
regolamentare la vita dellabitato. 5el 1&!1 il paese fu occupata da ;acino Cane, condottiero di
ventura al soldo dei /isconti e autore di violente incursioni nel "iellese occidentale. 5el 1&16
1
Montem Victimoli citato in tre diplomi dell@% sec. (di -nrico %% nel 1!!<1 di Corrado %% e di -nrico %%% nel 1!#&1
lidentificazione del sito con Salussola si basa sulla persistenza del toponimo 8monte9 in relazione al centro
dellabitato 8Salussola 2onte9.
2
:05->A 16B#, p. 2!
'
Salussola pass? ai /isconti che ne detennero il controllo fino al 1&2<, quando fu ceduta al duca
0medeo /%%% di Savoia.
"& To'onomastica
%l toponimo salaciola dai pi considerato doppio diminutivo del longobardo sala,
documentato come Saluciola (666+, Saluzola (1!2<+, e nel 12=< come Saluxola (12=<+. La voce
sala indica 8corte, edificio9 e, pi semplicemente, 9casa padronale9 e poi 8casa di campagna9.
Studiosi locali collegano invece il toponimo alla radice saluti, da ricondursi alla voce iberica
talutiC terreno aurifero, dove l,oro si trova alla superficie del suolo9, in chiaro riferimento alla
vicina zona aurifera della "essa.
4a considerare inoltre il possibile collegamento ad un tema idronimo, con la voce prelatina sala
8canale, acquitrino9.
&
% LA CARTA ARCHEOLOGICA
4i seguito si elencano i siti di interesse archeologico (n. 'B+, identificati sulla base della
bibliografia edita e della documentazione darchivio della Soprintendenza ai "eni 0rcheologici
del :iemonte. Agni sito corredato da una scheda, con indicazione della localizzazione, del tipo
di ritrovamento e della datazione, cui segue la sintetica descrizione del ritrovamento, i
riferimenti bibliografici e, in qualche caso, la fotografia
'
. % siti sono distinti da un numero
progressivo, utilizzato per il posizionamento sulla carta tecnica regionale (CD>+. %n pi casi si
riportano notizie di ritrovamenti ottocenteschi e la localizzazione quindi generica, in
corrispondenza delle localit) citate dalle fonti1 in due casi (n. ' e n. 21+ si riferiscono
ritrovamenti genericamente compresi nel territorio comunale, non localizzati nella CD>.
# " S Germano
LocalizzazioneC generica
4efinizioneC materiali sporadici
4atazioneC -neolitico recente Eantica et) del "ronzo
5el corso dell,B!! in localit) San 7ermano furono rinvenute piccole pepite d,oro, in apparente
associazione con punte di freccia in selce, verosimilmente databili all,-neolitico o all,antica -t)
del "ronzo. %l materiale disperso.
"ibliografia
702"0>% ;. 1661E62, p. 21
20;;-% 1BB#, p. 2
# % Torrente El(o
LocalizzazioneC sponda orografica d.. dell-lvo
4efinizioneC semilavorato di piroga monossile
4atazioneC antica et) del "ronzo
Su segnalazione di un privato, nel 1661, fu rinvenuto nell,-lvo un semilavorato di piroga
monossile. %l reperto, in legno di quercia (quercus robur+ giaceva in sponda d.., circa '!! metri
'
se non diversamente indicato, le fotografie sono di chi scrive
#
a valle del ponte. ;u recuperato nel novembre del 16621 le analisi stabilirono un,et) radiometrica
'&# E6! b.p. (1<&!E1#2# a. C.+. %l reperto, restaurato, in deposito al 2useo di "iella.
"ibliografia
0>CF%/%A SA:>%5D-54-5G0 0>CF-ALA7%C0 4-L :%-2A5D-
# & Salussola
LocalizzazioneC ignota, in territorio comunale (non in pianta+
4efinizioneC tombe 8etrusche9
4atazioneC et) pre*romana (H+
5el corso dell,B!! si riporta la notizia del ritrovamento in Salussola di 8tombe etrusche9.
%l ritrovamento non localizzabile e nulla noto circa le caratteristiche delle tombe o la
presenza di eventuale corredo.
"ibliografia
702"0>% ;. 1661E62, p. 21
20;;-% 1BB#, p. <
# ) Salussola *onte+ salita Crosa
LocalizzazioneC generica, in prossimit) della salita 8Crosa9, ora via >oma1 le fonti riferiscono
8casa Cornale9 e 8casa "orsetti9 (non identificate+
4efinizioneC ara
4atazioneC % sec. d. C.
Inara di et) romana fu recuperata, alla fine degli anni ,2!, a Casa Cornale, ad una trentina di
metri dalla salita 8Crosa9 (ora via >oma+, che dalla S.S. 1&' Santhi)*"iella conduce a Salussola
2onte. %n precedenza il reperto era inglobato nel muro di una casa vicina, di propriet) di
"orsetti 7iovanni. L,ara, in marmo bianco, misura cm. <2 di altezza . cm. =! di larghezza, per
uno spessore di cm. '2 ed scolpita su due lati. Sul lato principale raffigurato 4ioniso
incedente verso s.. nellatto di coronarsi il capo e inquadrato tra un albero (a s..+ e una roccia
=
con tirso (a d..+1 sulla superficie laterale raffigurata una 2enade nellatto di sacrificare una
lepre.
&

Lara esposta al 2useo di "iella. (;ig. 1+
"ibliografia
Ara romana in Salussola in La Rivista Biellese, 162<, p. <
"A50>4% 162B, p. '&6
4A550 16'=, p. B1
SC0>G-LL0 16<#, p. #2
/%0L- 16<1, p. #6
Fig. 1. Ara in marmo con figura di Dioniso (da Donna 1936)
# , Salussola *onte+ 'ro'riet- Gastaldetti
LocalizzazioneC generica, a Salussola 2onte1 le fonti riferiscono 8propriet) 7astaldetti9 (non
identificata+
4efinizioneC tombe
4atazioneC et) romana tardo imperialeE alto medioevo
/erso la fine del @%@ sec. a Salussola 2onte, in propriet) 7astaldetti, si rinvennero due tombe
contenenti tre scheletri.
"ibliografia
"A50>4% 162B, p. '#!
# . Tom!e nell/area del castello
&
in 4A550 16'=, p. B1 e nellarticolo 0ra >omana pubblicato sulla Rivista Biellese anno /%%, n. 12, 162< si dice
che proviene dalla salita Crosa1 in SC0>G-LL0 16<# si dice invece che proviene dalla regione :orte di Salussola
<
LocalizzazioneC generica
4efinizioneC tombe
4atazioneC et) romana tardo imperiale Ealtomedievale
5el 16'2, nel castello di Salussola, fu rinvenuta un sarcofago in pietra di et) imperiale
misurante m. 1 . m. 2.2!, con loculo interno di m. 1.6! . !.=B. %l manufatto fu scalpellato al
bordo e al fondo per utilizzarlo come vasca. Secondo quanto riferito dal 4onna, il sarcofago fu
collocato sulla sommit) della collina dal proprietario del castello, geom. 0ntonio "occa.
(dispersoH+. (;ig. 2+
Fig. . Sarcofago in pietra, dal castello (da Donna 1936)
5el 16'= si riferisce il rinvenimento occasionale di due tombe con scheletri del periodo
8dell,alto impero9. 4alla descrizione si ricava trattarsi di tombe a cassa laterizia, con pareti in
mattoni e copertura in embrici (cm. &2 . ##+. %l ritrovamento localizzabile nella parte pi alta
del castello, 8presso i resti della torre medievale9.
"ibliografia
4A550 16'=, p. B=
:05DA, 1661*1662, p. =B
# 0 Area del castello
LocalizzazioneC generica
4efinizioneC materiali sporadici
4atazioneC et) romana non determinabileE altomedioevo
5el castello di Salussola furono rinvenute alcune tegole romane col numero 8/%%%9, secondo
alcuni riferibile al numero della legione.
B
"ibliografia
4A550 16'=, p. B#
;->>0>%S 16'B, p. B2
# 1 Castello di Salussola
LocalizzazioneC sulla collina a sud*ovest dellabitato
4efinizioneC castello
4atazioneC et) medievale
%l castello, di cui sopravvivono pochi resti, si trova in posizione dominante su di una collina a
sud*ovest dellabitato. %l ritrovamento nell,area di alcune tombe romane indica un,antica
preesistenza e potrebbe confermare l,identit), da alcuni sostenuta, tra il castello di Salussola e il
castellum Victimuli, citato nel diploma ottoniano del 666. %l 8Montem Victimuli9 sul quale
doveva essere edificato il castello, ancora menzionato in vari diplomi della prima met) dell,@%
sec. Limpianto era probabilmente quello del castello*recinto, con mastio in posizione
dominante e cortine con torri sulle pendici della collina. Si riferisce la presenza di tre torri in un
documento del 1&'6 con il quale Luigi di >acconigi, maresciallo di Savoia, dispone il restauro
del castello, danneggiato dalle guerre tra i Savoia e i /isconti. 0lla fine del @%@ secolo
sopravvive un,unica torre, probabilmente la stessa ricostruita da Carlo 5igra nel 162#, sulle
fondazioni del mastio del castello. (;ig. '+ 0 poca distanza della torre ricostruita vi sono le
rovine di una torre angolare a pianta quadrata1 le pareti, con feritoie, sono concluse da caditoie e
merli. (;ig. &+. 3ualche lacerto di mura sopravvive nelle strutture di terrazzamento della collina.
"ibliografia
CA5D% 16<<, p. 1B&
4%A5%SADD% 1B6B, p. 22#
:0CICC% 166=, p. 266
SA22A 166', p. &<
SC0>G-LL0 16B#, p. 1&<
6

Fig. 3. !orre ricostruita dal "igra Fig. #. $o%ine della torre (da Scar&ella 19'()
# 2a e 2! 3orti4icazioni di Salussola
LocalizzazioneC Salussola 2onte, via >oma e via 4uca d0osta
4efinizioneC borgo fortificato
4atazioneC et) medievale
La pi antica menzione del borgo fortificato risale ad un documento del 1'<#, in cui si ricorda la
spesa sostenuta dal vescovo di /ercelli per rafforzare le mura del borgo, per le quali quindi
presumibile una datazione al @%%% sec. 4elle fortificazioni rimangono brevi tratti delle mura in
contiguit) con la porta urbica, ben evidente nella salita che dalla statale S.S. 1&' sale verso
Salussola 2onte.

Fig. (. Porta ur)ica, esterno Fig. 6. Porta ur)ica, interno
La torre*porta testimonia almeno tre fasi costruttive, in pietra squadrata, in ciottoli a spina pesce
e in mattoni. La fase pi recente databile al @%/*@/ sec. La muratura conclusa da caditoie
1!
con triplice beccatello lapideo e coronata da merli guelfi, decorati alla base da cornice laterizia a
denti di sega. La forma interna della porta, totalmente aperta e priva di cortina, frutto di
interventi posteriori, cosJ come la cimatura della cortina. (;igg. # e =+. K assai probabile che
parti delle mura sopravvivano, inglobati nelle abitazioni.
Dracce di una seconda porta sono visibili sul lato opposto dell,abitato, in via 4uca d0osta, poco
prima dellinnesto della via sulla strada che porta da un lato verso Cerrione e dallaltro verso
frazione :relle. (forse identificabile con quella citata dal Serra nel 16'& 8nei terreni di propriet
Bersano durava il secondo portone9+.
"ibliografia
CA5D% 16<<, p. 1B&
S->>0 16'&, n. <, p. &1
SA22A 166', p. &B

Fig. *. !racce della porta in %ia Duca d+Aosta Fig. '. Porta in %ia Duca d+Aosta, se&ione
# "5 Chiesa di Santa *aria
LocalizzazioneC :iazza 7aribaldi
4efinizioneC chiesa parrocchiale
4atazioneC et) medievale * et) moderna
La chiesa di Santa 2aria di Salussola, situata all,interno del borgo fortificato, compare
nell,elenco delle chiese vercellesi del 126B. ;u rettoria della pieve di San :ellegrino e assunse il
titolo di pieve solo nel 1&1', in conseguenza della distruzione e dell,abbandono di :uliaco.
11
L,edificio conserva all,esterno la struttura romanico * gotica del tardo trecento. La facciata in
cotto, sostenuta da quattro contrafforti e con rosone centrale, purtroppo alterata dalla
giustapposizione del portico seicentesco. Lesterno decorato da una doppia fascia di archetti
gotici, in origine collegati allabside ottagonale, anchessa con contrafforti. (;ig. 6+
%l campanile del @/%%% sec. e conserva nel sottotetto parte della muratura con bifora della fase
precedente. 5egli anni ,'! in un muro accanto all,abside fu recuperato un capitello a stampella
con iscrizione, probabilmente ricavato da un cippo romano. 2isura cm. 2& . &< . 2! ed
conservato al 2useo di "iella.
4avanti allingresso della chiesa e lungo il lato sud si trovava il cimitero, trasferito nel 1<<# sul
lato nord, dove rimase in uso fino agli anni L6!! del secolo scorso.
"ibliografia
L-"AL- 16<6, p. 2'! sgg.
Fig. 9. ,a c-iesa di Santa .aria
# "" Salussola *onte+ (ia Cesare #ani
LocalizzazioneC via Cesare 5ani
4efinizioneC elemento di conduttura
4atazioneC et) medievale (H+
5ell,estate del 2!!<, durante scavi per la sistemazione della rete fognaria, fu recuperato un
condotto laterizio. 2isura cm. #< di lunghezza per 1' di diametro1 in prossimit) delle estremit)
(una delle quali di rottura+ sono evidenti residui di cocciopesto.
%l reperto conservato in 2unicipio
12
"ibliografia
inedito, comunicazione orale di -ddM Dura
Fig. 1/. 0ondotto lateri&io
# "% Localit- 6iano+ 'resso cascine 3an4ani
LocalizzazioneC generica, presso cascine ;anfani (non identificate+
4efinizioneC tombe
4atazioneC et) romana tardo imperialeEalto medioevo

Si ha notizia del ritrovamento, avvenuto nel corso dell,aratura e in data non precisabile (@%@
sec.H+ di tombe, con copertura a cappuccina. Si tratta probabilmente di sepolture ad inumazione
in cassa laterizia, tardo romane o altomedievali.
"ibliografia
4A550 16'=, p. B<
:05DA, 1661*1662, p. =', n. 2!
# "& Localit- 6iano Oratorio del 7eato 6ietro Le(ita
LocalizzazioneC tra la S.S. 1&' e la ferrovia, circa allaltezza del bivio per San Secondo
4efinizioneC strutture riferibile all,oratorio del "eato Levita1 iscrizioni romane
4atazioneC et) romana tardo imperialeEalto medioevo
La cappella dedicata a San :ietro Levita inglobata nella cascina detta San :ietro, situata poco
allinterno della statale (sulla d.. direzione "iella+, poco prima dellincrocio con via 4on Cabrio
e via San Secondo. L,edificio ha pianta rettangolare terminante in abside quasi quadrata, con
piccolo campanile sul lato nord. %n base a quanto riferito dai testi esaminati i muri sono
intonacati ma tratti di muratura visibili testimonierebbero un ampio uso di materiali romani di
1'
reimpiego (tra cui forse un frammento di tubulo+ e, in brevi tratti, una disposizione a spina pesce
dei mattoni. La parte superiore delledificio, cosJ come la copertura con volta a botte, opera di
un rifacimento della fine del @/%% o dell,inizio del @/%%% sec. %l campanile, a cinque piani,
dipinto a finte lastre di pietra.
5on si conosce la data di costruzione della cappella che, in base alla tessitura muraria e all,uso
di mattoni romani di reimpiego, si potrebbe datare alla fine del @ sec. La data coerente con la
tradizione agiografica secondo la quale i "ulgaro, alla cui famiglia apparteneva San :ietro
Levita, traslarono il corpo del Santo da >oma a Salussola grazie alla condiscendenza di %ngone,
vescovo di /ercelli (6=1*6<&+. La pi antica attestazione delledificio in un documento del
11'< che riferisce una donazione di beni esistenti presso la chiesa a favore del monastero di San
7enuario. 7i) allinizio del @/%% sec. ledificio in piena decadenza e la visita pastorale del
1=!= descrive una struttura in pessime condizioni, mancante del pavimento e della volta. La
traslazione del corpo del Santo nella chiesa parrocchiale di Salussola, avvenuta nel 1<B2, segna
lulteriore decadenza e l,abbandono della cappella, in seguito utilizzata come magazzino. Aggi
loratorio allinterno di propriet) privata.
%n relazione all,oratorio del "eato Levita si collocano due iscrizioni funerarie.
La prima, un tempo murata nella facciata della cappella (allepoca parte della villa di propriet)
4a /ella+, un frammento iscritto di marmo, alto cm. 22# e largo cm. 1&#. L,iscrizione
(...Anastasius... contra votum olim... pater o mater! titulum....+, conservata solo in parte,
commemora Anastasius e riporta la formula contra votum, assai frequente nell,epigrafia
cristiana del / e /% sec. come espressione di dolore per limmatura perdita di un congiunto.
In tempo parte della collezione Dorrione, ora dispersa.
La seconda iscrizione, ritrovata nel 1<B2 dietro laltare maggiore, incisa su un blocco di
marmo bianco frammentario e ricongiunto da quattro frammenti. 2isura cm. <1 . =# . cm. < di
spessore e commemora /itale, morto all,et) di un anno e mezzo. Si inserisce in ambito cristiano
(" 2 "#$ #% S&M %& 'A$( S R( )V#(S$#* N.+ ed databile al /*/% sec. d. C. %n origine
costituiva forse la lastra di copertura della tomba del "eato1 in et) moderna fu riutilizzata come
copertura di un tombino. K conservata al 2useo di "iella.
"ibliografia
">IGG0 1B<&, p. 1'2
CI5%"->D% 16<!, p. 1'2*1'&
4- "->50>4% ;->>->A 16#6, p. 126*1'2
1&
L-"AL- 16<6, p. &!
:05DA, 1661*1662, pp. =!*=1
S->>0 16'&, n. =, pp. 1!*11
# ") Localit- 6iano Oratorio di San Sil(estro
LocalizzazioneC generica, in prossimit) delloratorio di San :ietro
4atazioneC et) medievale H
0ssai scarse sono le notizie relative alloratorio di San Silvestro, che risulta gi) in decadenza
nella visita pastorale del 1=!=. Lultima menzione delledificio del 1<!2. Le fonti non
riportano alcuna descrizione delloratorio, situato poco lontano dalla chiesa del "eato Levita.
"ibliografia
L-"AL- 16<6, p. 2<2
# ", Tom!e in regione 7rianco 3raschea
LocalizzazioneC a nord*ovest della Cascina Oore
4efinizioneC tombe
4atazioneC alto medioevo
5el 16<6, durante lo spianamento di un dosso in prossimit) della Cascina Oore, i lavori agricoli
sconvolsero alcune tombe ad inumazione, due sole delle quali furono documentate. Le tombe,
orientate 5-*SP, erano a cassa trapezoidale, in mattoni e ciottoli alternati, posti in opera a
secco1 la copertura era in lastre di pietra. :er tipologia sono databili al /%%*/%%% sec. 5on risulta
la presenza di corredo.
"ibliografia
:05DA, 1661*1662, p. =B
# ". Regione 7rianco
LocalizzazioneC generica, in regione "rianco
4efinizioneC materiale sporadico
4atazioneC et) romana
1#
5ella seconda met) del @%@ sec. fu trovata, in data e circostanze non determinabili, una lapide
con liscrizione Salvius *oranius Auli +ilius!
#
e un denaro in argento di :. Satrienus (<& a.C.+.
5on risultano altri riferimenti bibliografici oltre a quelli citati1 i reperti sono presumibilmente
dispersi.
"ibliografia
>A54AL%5A 1BB2, p. '!
/%0L- 16<1, p. #2
# "0 Torre di San Lorenzo
LocalizzazioneC fraz. San Secondo1 localit) Dorre di Ca "ianca (catastale, foglio '=+
4efinizioneC torre
4atazioneC altomedioevoEet) moderna
Fig. 11. !orre di San ,oren&o
Dorre a pianta quadrata (m. & di lato+, probabilmente cimata, alta nove metri. Sullarchitrave
della porta dingresso incisa la data 1<<=. Secondo alcuni fu in gran parte ricostruita nel
@/%%%, su una preesistente fortificazione altomedievale, relativa allabitato di San Lorenzo di
:avarano (Comune di >oppolo+. Secondo altri invece fu innalzata ex novo nel 1<<=, come
elemento del sistema difensivo sabaudo. (;ig. 11+. La possibile origine altomedievale potrebbe
indiziare la presenza di recinto e vallo, di cui per? non rimane ad oggi alcuna evidenza.
#
secondo /%0L- 16<1, p. #2 liscrizione di *oranius (con altre due di dubbia autenticit)+ proviene da 0rro.
1=
"ibliografia
AL2A 16B1, p. &'
SC0>G-LL0 16B1, p. &!!
SA22A 166', p. &!*&1
# "1 Cascina San Giuse''e+ 4razione San Secondo
LocalizzazioneC generica, nel campo di fronte alla Cascina San 7iuseppe
4efinizioneC strutture abitative1 tombe
4atazioneC et) romana
5egli anni ,&! e ,#! del @@ sec. furono individuate varie strutture, presumibilmente riferibili a
fasi edilizie diverse. La presenza di un potente strato di bruciato (cm. 2!*'!+ fece supporre ad
una distruzione causata da un incendio.
5elle vicinanze delle strutture furono rinvenuti numerosi frammenti ceramici di et) romana,
oltre a frammenti di mosaici a motivi geometrici, realizzati in tessere bianche e nere.
5el 16#2, numerosi sondaggi effettuati sotto il controllo dell,allora Soprintendente alle
0ntichit) Carlo Carducci portarono allidentificazione di strutture di et) romana, riferite dallo
scavatore ad una 8citt di qualc,e -randezza e importanza9
=
. Dra queste si ricorda un canale di
scarico (larghezza cm. <!1 altezza m. 1.2=+ situato ad una profondit) di un metro, con copertura
in lastre di pietra e fondo in mattoni. 7li interstizi tra le lastre di copertura erano sigillati da
pietre pi piccole e i mattoni al fondo erano sagomati in relazione alla curvatura del condotto,
disposti in modo tale che i giunti non si trovassero sullo stesso allineamento. Secondo quanto
riferito dal Lebole, in connessione con il condotto si trovarono frammenti di sigillata, frammenti
vitrei e una moneta in bronzo non leggibile. Su una delle lastre lapidee di copertura fu trovata
una moneta di 4omiziano.
=
C0>4ICC% 16##b, p. 2B
1<
Fig. 1. Il condotto di San Secondo (da 0arducci 19(())
Lo scavo del canale fu ripreso negli anni ,<! dagli Scarzella che lo evidenziarono per una
lunghezza di 1&! metri. %l tratto pi lungo si estendeva in direzione nord*ovest verso la collina e
fu seguito fino alla strada campestre costeggiante, verso ovest, la regione 2urazzi. %l secondo
tratto, con ampia curva quasi ad angolo retto, giungeva fino al piano della strada che da San
Secondo porta a 4orzano. %l canale ha misure costanti (m. 1.2= di altezza e cm. <! di larghezza+
ed in pendenza da ovest verso est. :er la pendenza e l,allineamento si suppose che il condotto
proseguisse ad est della regione 2ercato e arrivasse nella piana, dove si trovano 8i resti della
pieve di San Secondo9
<
. 3ui sono stati trovati altri due tratti di canali e molte lastre di pietra,
analoghe a quelle utilizzate come copertura del condotto in regione 2urazzi.
4urante lintervento furono recuperati vari materialiC elementi costruttivi (mattoni, tegole e
piastrelle+1 frammenti ceramici (anfore, orcioli, boccali, pentole, piatti, scodelle+1 frammenti
metallici (chiodi e frammenti di lamine+1 frammenti vitrei1 due tessere musive.
0d un livello pi alto, inserita tra le strutture murarie, fu ritrovata una tomba quasi intatta1 resti
di altre sepolture furono individuate nella zona circostante. Ci? rende probabile l,esistenza di
una necropoli in uso in un periodo posteriore
"ibliografia
:05DA, 1661*1662, pp. =#*==
C0>4ICC% 16#2*#', p. 26
C0>4ICC% 16##a, pp. &*#
<
i resti della pieve di San Secondo cui si fa riferimento sono probabilmente identificabili con una cappella tardo
antica (vedi 5. 2=+, per la quale negli anni #! venne proposta lidentificazione con la :ieve di San Secondo .
1B
C0>4ICC% 16##b, pp. 2B*'1
L-"AL- 16#', p. 2'
SC0>G-LL0 16<#, p. 6! sgg.
# "2 Localit- *urassi 8o *urazzi9+ 4razione San Secondo
LocalizzazioneC generica
4efinizioneC strutture abitative
4atazioneC et) romana non determinabile
0lla fine del @/%%% sec. fu rinvenuto un frammento di mosaico (andato distrutto+ raffigurante un
suonatore con il suo strumento.
5el 16'' in regione 2urassi furono recuperati 8numerosi fittili e oggetti vari9, in gran parte
distrutti o dispersi e una 8macina da grano in pietra dell,et) imperiale9. La macina, misurante
cm. 1#! di diametro, si trova nel cortile della biblioteca di "iella.
"ibliografia
4A550 16'=, p. B#
SC0>G-LL0 16<#, p. <B sgg.
/%0L- 16<1, p. #6
Fig. 13. .acina in pietra da San Secondo
# %5 Cascina San Giuse''e+ 4razione San Secondo
LocalizzazioneC generica
4efinizioneC necropoli
4atazioneC et) romana tardo imperiale Ealtomedievale
16
5el 16'= si riferisce il rinvenimento in frazione San Secondo di alcune tombe a cassa di forma
rettangolare, costruite in ciottoli legati da malta. Lungo ognuno dei lati maggiori erano tre
colonnine (due alle estremit) e una al centro+, ognuna delle quali era costituita da tre mattoni
rotondi aventi un diametro di cm. 1B e uno spessore di cm. 11. La funzione era quella di
sostenere la copertura in embrici e mattoni.
Fig. 1#. !om)a con colonnine, da San Secondo (da Donna 1936)
5el 16#' altre tombe furono individuate nello stesso terreno (di fronte alla Cascina San
7iuseppe+. Ina di essa, a pianta trapezoidale, era a cassa laterizia con fondo e copertura in
lastre di pietra. 2isurava cm. 16! . #! ed era orientata 5P*S-, con testa a 5P. :er tipologia
databile al /%%*/%%% sec.
0ccanto a questa, al di sotto di una pavimentazione in cocciopesto, si trovarono altre sepolture,
ma molto rovinate. Si trovarono anche urne frammentate, forse cinerarie, una lucerna e un
sesterzio di 0ntonino :io.
5el 16<2, a poca distanza, gli scavi Scarzella individuarono numerose tombe in muratura (gi)
sconvolte+ due delle quali furono riaperte. 0llinterno si rinvennero resti di ossa, frammenti
ceramici e vitrei e un 8filo di rame che doveva far parte di qualche monile9. Le casse, a forma
rettangolare, erano costruite in pietrame allettato in malta e misuravano cm. 1<! . =!. La
copertura, in mattoni ed embrici, era sostenuta da colonnine laterizie costituite da mattoni
rotondi (diametro cm. 2!1 spessore cm. 11+. Si tratta quindi della stessa tipologia delle tombe
individuate negli anni ,'!.
0 circa tre metri di distanza, in direzione est, e ad una profondit) di cm. &6, fu individuata una
terza tomba. La cassa laterizia, lunga cm. 1<B, era in mattoni, con copertura piana pure in
mattoni. Lo scheletro, adagiato sul fianco d. . con gambe ripiegate, era quello di una donna di
1B*2! anni. La misurazione del C1&, eseguita a cura degli scavatori presso listituto di fisica
dellIniversit) di "erna, fornJ una datazione al #&! QE* 1!!.
5on si fa riferimento a corredo.
2!
"ibliografia
4A550 16'=, p. B&
L-"AL- 16#', p. 22
:05DA,, 166!*1661, pp. =#*=<
SC0>G-LL0 16<#, p. B& sgg
/%0L- 16<1, p. =!
# %" San Secondo
LocalizzazioneC generica (non in pianta+
4efinizioneC materiali sporadici
4atazioneC et) romana non specificabile
5el 162< furono individuati unanfora contenente una lucerna integra di et) romana, decorata da
8un piccolo vaso a forma di calice9
B
, e frammenti ceramici di terra sigillata
"ibliografia
"A50>4% 162B, p. '&6
4A550 16'=, p. B'
Fig. 1(. ,ucerna, da San Secondo (da Donna 1936)
# %% Localit- *urassi 8o *urazzi9+ 'ro'riet- Ra(era
LocalizzazioneC generica, vicino alla propriet) >avera (non localizzata+
4efinizioneC strutture e tombe
4atazioneC et) romana imperialeEtardo imperiale
B
4A550 16'=, p. B'
21
5egli anni ,<! gli Scarzella effettuarono una serie di sondaggi a San Secondo, nella regione
2urazzi, antistante la propriet) >avera. 3ui individuarono 8basamenti9 di muri in pietra e un
tratto di pavimento (cm. 2!! . =!+ in calce con piccoli sassi e frammenti laterizi, cui ancora
aderivano piastrelle frammentarie di terracotta rossa.
%n un campo situato nella parte adiacente alla cascina, da cui separato da un,ampia strada
agricola, furono evidenziate le fondazioni in pietra e calce di un edificio di grandi dimensioni.
Le strutture hanno una larghezza di cm. '# e limitano due aree, una di m. #.&! . = e l,altra di m.
'.#! . #. 5on si trov? traccia del pavimento, ma si rinvennero 8due frammenti di mosaico di
pietre chiare9.
"ibliografia
SC0>G-LL0 16<#, p. B! sgg.
/%0L- 16<1, pp. #6*=!
# %& Tom!e in loc Chia''ora+ 4razione San Secondo
LocalizzazioneC generica, in localit) Chiappora
4efinizioneC tombe
4atazioneC et) romana tardo imperialeEalto medioevo
Si riferisce il rinvenimento di sepolture ad inumazione con copertura in lastre di pietra o in
tegole di terracotta.
"ibliografia
:05DA, 1661*1662, p. =', n. 2!
# %) Localit- *ercato+ 4razione San Secondo
LocalizzazioneC mappale 66, in prossimit) del lato s.. della strada che dalla S.:. &1< conduce a
San Secondo
4efinizioneC strutture in situ
4atazioneC et) romana non determinabileE alto medioevo
>uderi di unantica costruzione (;igg. 1= e 1<+ sono visibili al centro di un campo, sulla s..,
della via che porta al cimitero di San Secondo, circa #!! metri dopo il bivio con la S.:. &1<
( Salussola R 4orzano+.
22
Sono visibili, in elevato, due lati contigui di una struttura a pianta rettangolare, misurante m.
16.B! . 1!, costruita in ciottoli e blocchetti lapidei allettati in malta, con sporadica presenza di
laterizi romani. 0ll,interno si trova un muro in ciottoli (altezza cm. 1=!E2!!+, non in fase con il
resto della struttura. Secondo alcuni ledificio, la cui funzione non definita, sarebbe di et)
romana o 8per lo meno con fabbrica realizzata alla romana9 e il muro in ciottoli posteriore
(medievaleH+. Secondo altri si tratterebbe di un edificio medievale costruito su un precedente
edificio romano (tempioH+, cui apparterrebbe il muro interno in ciottoli. :i probabilmente si
tratta di un edificio medievale che sfrutta preesistenze di et) romana. Lidentificazione con un
edificio religioso suggerita dal toponimo .esi/na.
%n occasione dellaratura dei campi circostanti si potuto constatare la presenza nel terreno di
numerosi frammenti laterizi, in pi casi riconducibili a moduli di et) romana (sesquipedali+.
"ibliografia
L057- 16<2, p. 2B sgg.
:05DA,, 166!*1661, p. =2
SC0>G-LL0, 16<#, p. BB
/%0L- 16<1, p. =!

Fig. 16 e 1*. $o%ine dell+edificio 1alla romana2, oggi a%%olte dall+edera
# %, Lago *arinella+ 4razione San Secondo
LocalizzazioneC generica
4efinizioneC materiali sporadici
4atazioneC et) romana
5el 166#, nell,area di San Secondo di Salussola, il Centro 0rcheologico "iellese raccolse
materiale affiorante in un campo appena arato. %l materiale comprendeva frammenti ceramici di
et) romana (ceramica comune e sigillata+, un frammento di lucerna, frammenti di ceramica
invetriata (medievale o post*medievale+ e una pietra focaia.
2'
"ibliografia
Salussola 166=, p. #2
# %. 3razione San Secondo
LocalizzazioneC nella campagna a d.. della S.:. &1< (direzione Salussola+, oltre il bivio per San
Secondo
4efinizioneC strutture1 tombe1 pietra ollare
4atazioneC et) altomedievale
7li scavi effettuati nel 16#' portarono in luce un piccolo edificio a pianta rettangolare
(larghezza interna m. &.'<1 lunghezza non accertata+, orientato estEovest, con muri spessi
m.1.1!. (;ig. 1B+.
Sul lato ovest, all,esterno dell,edificio si rinvennero un gradino in pietra, non in situ, e la soglia.
% due blocchi lapidei (cm. 2&< . <' . '& di spessore1 cm. 2<2 . <1 . '! di spessore+, in origine
pertinenti ad altro edificio, furono asportati nel 16<2 e sono tuttora nel cortile della "iblioteca di
"iella. (;ig. 1B+. %l sondaggio compiuto all,interno dell,edificio permise inoltre di identificare
frammenti di pietra ollare e ossa umane non pi in connessione, pertinenti a tombe terragne
sconvolte dalle arature. L,edificio, con muri ad 8opus incertum9 inglobanti in grande quantit)
materiali romani di reimpiego, fu variamente interpretato come la pieve di San Secondo (datata
%/*/ sec.+ o come battistero oppure come una ricostruzione dell,originaria chiesa plebana,
posteriore alla distruzione avvenuta nei secoli /%%%*%@ sec.

Fig. 1'. Soglia in pietra, da San Secondo
2&
>iconsiderando i dati di scavo, agli inizi degli anni L6! la dott.ssa 7abriella :ant?
(Soprintendenza 0rcheologica del :iemonte+ escluse la possibilit) di identificare l,edificio con
la pieve paleocristiana e propose invece di interpretarlo come una cappella costruita dopo le
distruzioni dell,/%%%*%@, verosimilmente titolata a Santo Stefano.
%l sito si trova in campagna, a d.. della strada 4orzano*Salussola, in direzione di Salussola,
poco oltre il bivio per San Secondo. Le strutture superstiti sono oggi invase dalla vegetazione.
(;ig. 16+
"ibliografia
L-"AL- 16#', p. 2!
L-"AL- 16<6, p. &#
:05DA,, 166!*1661, pp. ='*=#
SC0>G-LL0 16<#, p. BB
Fig. 19. Strutture a San Secondo (sca%o 19(3)

# %0 Strutture+ 4razione San Secondo
LocalizzazioneC mappali 12< e 12B
4efinizioneC strutture
4atazioneC et) romana tardo imperiale
5el novembre del 166& furono realizzati due sondaggi a San Secondo, in prossimit) della strada
comunale 4orzano*Salussola, a sud della Cascina San 7iuseppe.
%l primo sondaggio (m. ' . '+ permise di individuare una struttura in ciottoli larga cm. ## e
orientata -EP1 ai lati stato evidenziato uno strato di crollo in pietre e frammenti laterizi.
2#
%l secondo sondaggio (m. < . 1!+ situato circa =! metri a nord*ovest del precedente. Si
individuata una struttura absidata (;ig. 2!+, scandita esternamente da due lesene e orientata 5ES
che, per orientamento e caratteristiche della muratura, in relazione con la struttura del
sondaggio precedente. La muratura, conservata per un alzato di cm. '!, testimonia corsi di
tegole ad alette disposte di piatto e di frammenti di mattone disposti a spina pesce. La tipologia
architettonica della struttura e l,opera muraria dell,elevato suggeriscono una datazione al tardo
impero. 5on esclusa una connessione con le strutture e il condotto evidenziati negli anni #!
del secolo scorso (vedi al n. 1B+.
0ncora oggi laratura evidenzia la presenza di molti frammenti laterizi, in parte riconducibili a
moduli di et) romana (sesquipedali ed embrici+.
"ibliografia
">-CC%0>AL% D0"A>-LL% 166#, p. '2B
Fig. /. Struttura a)sidata (sca%o 199#) (da 3recciaroli 199()
# %1 Localit- :Le 6orte;+ al con4ine tra Salussola e Dorzano
LocalizzazioneC area pianeggiante, sulla d.. (direzione San secondo+ della S.:. &1<
4efinizioneC lapide iscritta, sarcofago, bassorilievo, strutture
4atazioneC et) romana imperiale Eet) romana tardo imperiale
%l toponimo 8Le :orte9 sussiste nei catastali in corrispondenza dellarea situata lungo il lato d..
(direzione Salussola+ del rettifilo della S.:. &1<, a nord della vecchia centrale elettrica di
4orzano1 la localit) si trova nella parte nord nel territorio di Salussola (fraz. San Secondo+ e
nella parte sud nel territorio di 4orzano.
%n regione :orte si ha notizia del ritrovamento, avvenuto nel 1<B<, di due monete d,oro che
portavano 8l,impronta di Cesare 0ugusto9, poi vendute al 2useo dell,Aspedale 2aggiore di
/ercelli.
2=
5egli anni ,'!, sempre in regione :orte, erano visibili 8grosse mura romane quasi affioranti dal
terreno e rinvenibili alla sola profondit) di =! cm.9
6
.
4ata la contiguit) territoriale si ricordano altri tre importanti reperti, rinvenuti in Comune di
4orzanoC la lapide del ponderario, il sarcofago di 0urelia e il rilievo del sacrificio.
La lapide 8del ponderario9 (;ig. 21+, in marmo bianco, misura cm. 1=< . cm. ## ed
ricomposta da 1= frammenti combacianti. L,iscrizione ricorda *. Sextius Secun0dus1,
appartenente alla trib Voltinia che, dopo aver ricoperto importanti cariche pubbliche ad
(poredia (%vrea+, fece costruire a sue spese un ponderarium, cio un edificio in cui erano
conservati i campioni di misura. 4opo il ritrovamento, la lapide fu utilizzata come soglia della
farmacia di 4orzano poichS il farmacista, Lorenzo "ertodo, era il proprietario del campo in cui
era stata trovata. /erso la met) dell,B!! fu trasferita a Dorino, dove fu sistemata prima presso lo
scalone dell,Iniversit) e poi al 2useo di 0ntichit). K datata alla prima met) del %% sec. d.C.
Fig. 1. ,apide del Ponderario. .useo di Antic-it4, !orino
5ella stessa zona, nel 1B16 fu rinvenuto un sarcofago in granito, con iscrizione in tabula ansata,
misurante cm. 2'& . BB, con un,altezza di cm. =1. L,iscrizione dedicata ad 0urelia Campana
dal coniuge Aurelius (ut2c,ianus, probabilmente un liberto dal co-nomen grecanico. %l
sarcofago fu portato nella villa C) "ianca (fraz. San Secondo di Salussola+, di propriet) degli
0vogadro di Casanova e lJ rimase, usato come abbeveratoio, fino al 1B<6. %n seguito pass? a
/ercelli, al 2useo "ruzza prima e al museo Leone poi, dove ancora si trova. K datato al %% sec.
d. C.
/erso la fine del @/%%% sec., in regione :orte, territorio di 4orzano, fu ritrovato un bassorilievo
in marmo bianco raffigurante il solenne sacrificio di un toro in onore di 7iove, compiuto da
magistrati municipali. 4atato alla prima met) del % sec. d. C.1 conservato al 2useo Leone di
/ercelli.
6
/edi 4A550 16'=, p. B1
2<
"ibliografia
"A50>4% 162B, p. '#!
">IGG0 1B<&, pp. ##*#6, 6B
4A550 16'=, p. <6 sgg.
L-"AL- 16#', p. 16, p. 2&
:05DA,, 166!*1661, p. =2, nota 1=
>A40 16B#, pp. 1==*1=6, nn. 66*1!!
SC0>G-LL0 16<#, p. B!
/%0L- 16<1, p. #6
# %2 Chiesa di San Giorgio
LocalizzazioneC presso cascina Oore
4atazioneC et) medievale H
La chiesa di San 7iorgio, citata nella copia di un documento del 1''<, probabilmente da
identificare con loratorio titolato a San 7iorgio, esistente fino alla met) del 1B!! presso la
cascina omonima (San Oore+. Ledificio fu demolito o trasformato con uso profano.
"ibliografia
L-"AL- 16<6, p. 2<=
# &5 ARRO
LocalizzazioneC generica
4efinizioneC tombe
4atazioneC et) romana tardo imperialeEalto medioevo
Si riferisce la presenza di tombe con copertura in lastre di pietra o in tegole di terracotta. %n base
ai pochi elementi noti probabile che si tratti di tombe ad inumazione in cassa laterizia, di et)
tardo imperiale o altomedievale.
"ibliografia
4A550 16'=, p. B<
:05DA, 1661*1662, p. =', nota 2!
2B
# &" ARRO
LocalizzazioneC generica (forse proveniente da regione 7orei+
4efinizioneC cippo di 0ticia
4atazioneC %% d.C.
0d 0rro, negli anni 2! del secolo scorso fu recuperata una pietra fluviale con iscrizione di et)
romana, riutilizzata come paracarro lungo la strada comunale che da Salussola conduce a San
4amiano 8entrando a d.. nel cortile di Spina ;rancesco
1!
. %l cippo, a forma troncoconica e in
pietra dura verde scuro, misura cm. << di altezza, con larghezza #! alla base1 sulla superficie
ben leggibile liscrizione (0+D%C%0 S:(I>%+ ;(%L%0+ S-C/540. K esposto al 2useo di
"iella. (;ig. 22+
"ibliografia
Ara romana in Rivista Biellese 162<, p. <
"A50>4% 162B, p. '&B
">IGG0 1B<&, p. 1'2
4A550 16'=, p. B2
>A40 16B#, p. 1#1, n. B6
L-"AL- 16<6, p. 2B'
/%0L- 16<1, p. #2
Fig. . 0ippo di Aticia, .useo del !erritorio di 3iella
# &% ARRO+ Cascina Gorei+ 'ro'riet- 7aldi
LocalizzazioneC Cascina 7orei, a nord*est di 0rro
4efinizioneC necropoli
4atazioneC prima romanizzazione
1!
Ara romana in Rivista Biellese 162<, p. <
26
5el 16'!, durante scavi occasionali in prossimit) della Cascina 7orei, fu individuata una
necropoli ad incinerazione comprendente numerose urne allineate tra loro ed orientate -P1 una
di esse era inserita in una struttura a cassa laterizia. % corredi comprendevano scarsi frammenti
fittili, una lama di pugnale ed un coltellino di forma lanceolata con anello di sospensione.
"ibliografia
"0>AC-LL% 16'2, p. 222*22'
# && ARRO
LocalizzazioneC a sud dellabitato odierno
4efinizioneC insediamento e chiesa
4atazioneC medioevo
Lantico abitato di origine medievale, oggi non pi esistente, era sede di una rettoria dedicata a
Santa 2aria, citata negli elenchi delle chiese vercellesi del 126B e del 1'&B e compresa nel
distretto plebano di San :ellegrino di :uliaco. Le devastazioni delle guerre tra guelfi e ghibellini
del @%/ sec. causarono la rovina e il conseguente abbandono dellabitato e della chiesa. 5el
1&1' i diritti della rettoria furono trasferiti alla pieve, appena costituita, di Santa 2aria di
Salussola, insieme a quelli di San Lorenzo di :uliaco e di San 7iovanni di :rivate. 4opo un
periodo di abbandono, verso linizio del 1==!, labitato di 0rro fu ricostruito poco lontano da
quello precedente. La costruzione di una nuova chiesa determin? labbandono di quella pi
antica, ormai decentrata dallabitato.
Lantica rettoria descritta nelle visite pastorali come un piccolo edificio a navata unica, con
fronte ad occidente e piano interno di tre piedi inferiore a quello esterno. Si trovava non lontano
dallattuale abitato di 0rro, in un campo chiamato 8chiesa vecchia9. Lubicazione stata
confermata pochi anni fa, nel 2!!=, quando scavi meccanici per la sistemazione dei campi
portarono alla luce possenti fondazioni in ciottoli, riferibili alla chiesa di Santa 2aria.
"ibliografia
L-"AL- 16<6, p. 26=
L-"AL- 1661E62, p. 126
'!
# &) <IGELLIO
LocalizzazioneC generica
4efinizioneC tombe
4atazioneC et) romana tardo imperialeEalto medioevo
Si riferisce la presenza di tombe con copertura in lastre di pietra o in tegole di terracotta. Si
tratta probabilmente di tombe ad inumazione in cassa laterizia, di et) romana tardo imperiale o
di et) altomedievale.
"ibliografia
4A550 16'=, p. B<
:05DA, 1661*1662, p. =', nota 2!
# &, <IGELLIO+ San 6ellegrino di 6uliaco
LocalizzazioneC tra la strada per 2assazza e la ferrovia (localit) San :aiarin+
4efinizioneC strutture
4atazioneC alto medioevo
S. :ellegrino di :uliaco , con San Secondo, una delle pievi pi antiche della zona, menzionata
in un elenco del @ sec. conservato al /aticano. 0lla pieve si fa riferimento anche nella bolla di
Irbano %%% del 11B=, nella quale sono elencati i privilegi concessi dal papato alla chiesa di
/ercelli. La fondazione sembrerebbe risalire alla seconda met) del / sec. d. C. Limportanza
della pieve testimoniata anche dalle dimensioni del territorio plebano che si estendeva ad est
fino a 2ottalciata e ad ovest fino a /iverone e >oppolo. 5el 1&1' il vescovo di /ercelli, in
conseguenza dellabbandono del villaggio di :uliaco, aggreg? la pieve di San :ellegrino, con le
chiesa di San Lorenzo, di :rivate e di 0rro, alla chiesa di Santa 2aria di Salussola. Ledificio,
abbandonato, decade e risulta gi) in rovina allinizio del @/%% sec. quando 2onsignor ;errero,
nella visita pastorale del 1=!= descrive la chiesa 8discopertam, demoliendam simul cum turri
campanili..9
4elledificio sopravvive in elevato solo parte del campanile, a pianta quadrata, costruito in
ciottoli disposti a spina pesce, con decorazione in archetti laterizi a tutto sesto. La chiesa,
orientata estEovest, era a tre navate, costruita in ciottoli disposti a spina pesce allettati in spessi
strati di malta stilata. %l campanile era addossato al lato nord della chiesa e vi si accedeva
attraverso una porta ad arco romanico, in corrispondenza della navata laterale. Labside (con
'1
lesene laterizie+ e il muro di facciata erano ancora parzialmente visibili in elevato negli anni
L<!
11
. La prospezione effettuata da chi scrive ha permesso di constatare, allinterno di una fitta
boscaglia, la sopravvivenza in elevato di parte del campanile, con relativo ingresso. 0 nord*est
del campanile sono ancora in evidenza i muri della chiesa, crollati e in gran parte coperti dalla
vegetazione.
%n base alla muratura in ciottoli e alla decorazione ad archetti il campanile, posteriore alla
chiesa, datato al 11#!*11=!. La pieve di San :ellegrino(;igg. 2'*2=+, insieme a San Lorenzo
(vedi al n. '<+ era la chiesa del villaggio scomparso di :uliaco.
"ibliografia
SA22A 166', pp. #2 *#'
4- "->50>4% ;->>->A 16#6, p. 12<*12B
L-"AL- 16<6, p. 221 sgg.

Fig. . San Pellegrino, il campanile Fig. 3. San Pellegrino, l+a)side (da ,e)ole 19*9)
(Da De)ernardi Ferrero 19(9)
11
vedi L-"AL- 16<6, p. 22= *22B, con foto del campanile e dellabside
'2

Fig. #. San Pellegrino, il campanile (oggi) Fig. (. San Pellegrino, l+a)side (oggi)
# &. <IGELLIO+ 6uliaco
LocalizzazioneC tra /igellio e la strada per 2assazza
4efinizioneC strutture
4atazioneC alto medioevo
Labitato di :uliaco, ora scomparso, si trovava in prossimit) della pieve di San :ellegrino (vedi
n. '#+. %n base allantichit) della pieve e ai ritrovamenti di et) romana localizzati nelle
vicinanze, non si esclude che esso abbia origine romana.
Le fonti fanno esplicita menzione di un castello, castrum 'uliaci, e riferiscono inoltre la
presenza di un terreno detto ad motam, situato verso la strada per /errone. 0llinsediamento di
:uliaco si riferisce anche la chiesa di San Lorenzo (vedi n. '<+. Le gravi contese tra guelfi e
ghibellini, culminate nella guerra di Salussola del 1'12, causarono la decadenza dellabitato e
della relativa pieve. 5ella prima met) del @/ sec. :uliaco risulta gi) disabitato.
5ei campi coltivati che circondano il boschetto con i ruderi della chiesa di San :ellegrino, si
osservata la presenza di molti frammenti laterizi, alcuni certamente di et) romana eEo medievale.
''
"ibliografia
L-"AL- 16<6, pp. 221*22B
SA22A 166', p. #2*#'
# &0 <IGELLIO, San Lorenzo
LocalizzazioneC tra la cascina S. Lorenzo e la strada per 2assazza
4efinizioneC strutture
4atazioneC medioevo
Altre alla pieve di San :ellegrino, a :uliaco era anche una rettoria dedicata a San Lorenzo. 5el
1&1', come San :ellegrino, unita alla chiesa di Santa 2aria di Salussola, conservando il
diritto alla messa solenne in occasione della festa patronale. 0llinizio del @/%% sec. gi) in
piena decadenza ed descritta come diruta nella visita pastorale del 1=6B. Ledifico, di piccole
dimensioni, era realizzato in muratura mista di ciottoli e laterizi1 parte dellabside era ancora
visibile negli anni L<!
12
. La prospezione effettuata ha permesso di verificare la sopravvivenza di
un lacerto di muro absidale, completamente avvolto dalla vegetazione. La struttura datata alla
met) del @%% sec. % ruderi si trovano in un boschetto lungo la strada per 2assazza, a qualche
centinaia di metri di distanza, in direzione est, dalla cascina San Lorenzo.
"ibliografia
L-"AL- 16<6, pp. 22B*226

Fig. 6. San ,oren&o (da ,e)ole 19*9) Fig. *. San ,oren&o (oggi)
12
vedi L-"AL- 16<6, p. 22B*226, con foto
'&
# &1 6RI<ATE
LocalizzazioneC strada per 0rro, presso cascina Cereie
4efinizioneC insediamento
4atazioneC medioevo
%l villaggio di :rivate si trovava nella piana di Salussola, lungo la strada per 0rro, in prossimit)
della cascina Cereie. -ra sede di una rettoria dedicata a San 7iovanni "attista, citata nellelenco
delle chiese vercellesi del 126B come ecclesia privati e dipendente dalla pieve di San :ellegrino.
4el villaggio di :rivate, localizzabile tra la ferrovia ed 0rro, sopravvive solo il toponimo nel
catastale. La rettoria, come quella di San Lorenzo, fu unita alla chiesa di Santa 2aria di
Salussola e risulta anchessa diruta nella visita pastorale del 1=6B.
"ibliografia
L-"AL- 16<6, pp. 226*2'!
L-"AL- 1661E62, p. 126
%n fede
(dott.ssa 0ntonella 7abutti+
/igliano ".se 2<E11E2!!6
'#
& 7I7LIOGRA3IA
Ara romana in Salussola in La Rivista Biellese, anno /%%, n. 12, 162<, p. <
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