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SCHEDA RIASSUNTIVA

ARGOMENTO: Le procedure concorsuali


la riforma del diritto fallimentare
sentenza dichiarativa di fallimento: annotazione e cancellazione
DESCRIZIONE:
Le Procedure Concorsuali
COSA SONO:
Nello svolgimento dell'attivit d'impresa, l'imprenditore pu trovarsi in una particolare
condizione economico-finanziaria che gli impedisce di poter far fronte al pagamento dei
debiti. Tale particolare condizione di crisi realizza uello che viene definito sao di
insol!en"a dell'imprenditore, che consiste, appunto, nella sua impossibilit di adempiere
regolarmente alle obbligazioni che ha contratto.
!l verificarsi dello stato di insolvenza subentra il dirio dei crediori ad essere
soddis#ai nei loro credii attraverso la $aran"ia della %ari& di raa'eno.
"uesta garanzia di pari trattamento viene attuata dall'ordinamento attraverso delle
procedure tendenti alla liuidazione del patrimonio dell'imprenditore e alla successiva pari
soddisfazione dei creditori. "ueste procedure prendono il nome di %rocedure
concorsuali e sono %rocedure $iudi"iali in uanto comportano l'intervento dell'!utorit
#iudiziaria che provvede alla li(uida"ione del %ari'onio dell)i'%rendiore
insol!ene al fine di $aranire la %ari& di raa'eno di ui i crediori.
$ertanto, resano %recluse ai sin$oli crediori le a"ioni esecui!e indi!iduali sui
*eni.
Le procedure concorsuali hanno per oggetto l)inero %ari'onio dell)i'%rendiore e
riguardano necessariamente ui i crediori. Lo scopo principale di ognuna di esse %
essenzialmente la drasica ridu"ione dell)auono'ia i'%rendioriale mediante la
sora"ione all)i'%rendiore della dis%oni*ili& dei *eni e la no'ina di un or$ano
con #un"ioni di conrollo sull)eserci"io dell)ai!i&.
&ono esclusi dalle procedure concorsuali i piccoli imprenditori commerciali con
organizzazione minima e reddito scarsamente significativo.
' %resu%%osi %er l)asso$$ea"ione alle %rocedure concorsuali sono:
stato d'insolvenza
gravi irregolarit di gestione
temporanea difficolt di adempiere alle obbligazioni
+UALI SONO:
Le procedure concorsuali disciplinate dalla legge fallimentare sono:
il #alli'eno
il concordao %re!eni!o
la li(uida"ione coaa a''inisrai!a
l)a''inisra"ione conrollaa
l)a''inisra"ione sraordinaria
IL ,ALLIMENTO

'l fallimento % la pi( nota delle procedure concorsuali ed % disciplinato dal Re$io Decreo
-. 'ar"o -/01 n2 1.3 )cosiddetta legge fallimentare* significativamente modificato di
recente dal D2L$s / $ennaio 144. n25 e dal D2L$s -1 see'*re 1443 n2-./ 6in
!i$ore dall)-2-214478 che hanno riformato il diritto fallimentare e le cui disposizioni si
applicano ai fallimenti dichiarati a partire dal -. lu$lio 144. )l'art.+,- del ..Lgs n.,/0--1
stabilisce che le procedure di fallimento e di concordato fallimentare pendenti alla stessa
data sono definiti secondo la legge anteriore*.
I PRESUPPOSTI PER DICHIARARE IL ,ALLIMENTO:
' %resu%%osi per la dichiarazione di fallimento sono:
lo sao di insol!en"a del de*iore: si verifica uando l'imprenditore non % pi( in
grado di soddisfare regolarmente, cio% con continuit, le proprie obbligazioni. &petta al
Tribunale valutare tale condizione e stabilire se esistono gli estremi dell'insolvenza o di
semplice inadempimento riconducibile all'incapacit occasionale o temporanea ad
adempiere ad una o pi( obbligazioni ben individuate.
la naura di i'%rendiore co''erciale %ri!ao: sono esclusi dal fallimento gli
Eni Pu**lici )ad es. tutti gli enti territoriali: 2omuni, $rovince, 3egioni*, gli
i'%rendiori a$ricoli e i cosiddei 9%iccoli i'%rendiori: che, in base all'art.0-45
2.2., sono i coltivatori diretti, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano
un'attivit professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei
componenti della famiglia. Il Decreo del 144. ;a %er< so%%resso il ri#eri'eno
al 9%iccolo i'%rendiore: (uale so$$eo escluso dal #alli'eno ed ha
individuato una serie di reuisiti )suscettibili di essere aggiornati ogni 5 anni con
.ecreto del 6inistro della #iustizia* il cui possesso comporta direttamente l'esclusione
del fallimento senza il tramite del concetto di 7piccolo imprenditore8. !ttualmente,
uindi, risula escluso dal #alli'eno solo l)i'%rendiore c;e
cone'%oranea'ene:
ha avuto nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell'istanza di fallimento un
attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore a 9 5--.---,--
ha realizzato ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore a 9
0--.---,--
ha un ammontare di debiti non scaduti non superiore a 9 ,--.---,--
'l fallimento di per s: non % un reato ma se lo stato di insolvenza dipende da colpe o d
luogo a frodi possono sorgere diverse figure di reato:
*ancaroa se'%lice uando l'imprenditore non ha tenuto o ha tenuto in modo
irregolare le scritture contabili prescritte dalla legge
*ancaroa #raudolena uando l'imprenditore ha distrutto o sottratto o falsificato le
scritture contabili allo scopo di procurare a se stesso o ad altri un profitto ingiusto
recando danno ai creditori oppure ha distrutto, nascosto o dissipato i suoi beni.
CHI DICHIARA IL ,ALLIMENTO E CHI LO PUO) RICHIEDERE:
La dichiarazione di fallimento % effettuata dal Tri*unale del luo$o do!e l)I'%resa ;a
la sede %rinci%ale su richiesta:
del de*iore cio% dell'imprenditore insolvente
di uno %i= crediori
del Pu**lico Minisero uando l'insolvenza risulta:
nel corso di un %rocedi'eno %enale
dalla fuga, irreperibilit o latitanza
dalla chiusura dei locali dell'impresa
dal trafugamento, sostituzione o diminuzione dell'attivo
dalla segnalazione proveniente dal $iudice che l'abbia rilevata nel corso di un
%rocedi'eno ci!ile
! seconda che la domanda di fallimento sia ri$eaa o accola il procedimento si
conclude con provvedimenti aventi forma diversa: rispettivamente di decreo 'oi!ao
o di senen"a.
'n base al nuovo decreto, entrambi i provvedimenti sono soggetti a recla'o da
presentare enro >4 $iorni: il termine decorre, in caso di decreto motivato, dalla
comunicazione del cancelliere alle parti e, in caso di sentenza, dalla notificazione della
stessa per il debitore o dall'annotazione nel 3egistro delle 'mprese per ogni altro
interessato.
GLI ORGANI DEL ,ALLIMENTO:
#li organi della procedura fallimentare, investiti di specifiche competenze e funzioni, sono:
il Tri*unale #alli'enare
il Giudice Dele$ao
il Co'iao dei Crediori
il Curaore
'l Tri*unale #alli'enare effettua la dichiarazione di fallimento ed ? in!esio
dell)inera %rocedura #alli'enare2 'noltre:
ha il compito di provvedere alla no'ina, o all'eventuale re!oca o sosiu"ione per
giustificati motivi, del #iudice .elegato e del 2uratore
ha facolt , ogni volta che lo ritenga opportuno, di sentire in camera di consiglio il
2uratore, il fallito e il 2omitato dei 2reditori
ha facolt, a meno che non sia indicata la competenza del #iudice .elegato, di decidere
le controversie relative alla procedura stessa, nonch: i reclami contro i provvedimenti
del #iudice .elegato
'l Giudice Dele$ao ha %oeri di !i$ilan"a e di indiri""o della procedura ed ha un
diretto contatto con il 2uratore sulla cui opera vigila. 'noltre:
procede all'esa'e del 9%iano di li(uida"ione dell)ai!o:, approvato dal 2omitato
dei 2reditori, e ne auori""a l)esecu"ione
riferisce al Tribunale su ogni uestione per la uale % richiesto un provvedimento
emette provvedimenti urgenti per la conservazione del patrimonio
convoca il 2uratore e il 2omitato dei 2reditori
autorizza per iscritto il 2uratore a stare in giudizio al posto del fallito
'l nuovo .ecreto ha noe!ol'ene ridi'ensionao i co'%ii ed i %oeri del Giudice
Dele$ao essendogli stata soraa la #un"ione di dire"ione delle o%era"ioni di
#alli'eno affidandogli #un"ioni di !i$ilan"a e di conrollo sulla re$olari& della
%rocedura. 'nfatti, molte delle funzioni che in precedenza erano attribuite al #iudice
.elegato sono state affidate al 2omitato dei 2reditori in particolare il %oere di
auori""are $li ai di sraordinaria a''inisra"ione.
'l Co'iao dei Crediori % nominato dal #iudice .elegato entro 5- gg. dalla sentenza di
fallimento e rappresenta il ceto creditorio non nei suoi ineressi %aricolari ma nel
suo insie'e co'e es%ressione del credio in $enerale.
;' composto da 5 o , persone scelte tra i creditori al fine da rappresentare in modo
euilibrato uantit e ualit dei crediti ed ha una ri%lice #un"ione:
di conrollo in merito all'attivit di gestione del curatore
consuli!a essendo tenuto a esprimere pareri nei casi previsti dalla legge o su richiesta
del Tribunale o del #iudice .elegato
is%ei!a poich: ogni singolo componente del 2omitato ha la facolt di ispezionare le
scritture contabili e i documenti della procedura chiedendo notizie e chiarimenti sia al
2uratore che al fallito
'n particolare il 2omitato dei 2reditori ha il potere di:
auori""are $li ai di sraordinaria a''inisra"ione
autorizzare il 2uratore a delegare ad altri il compimento di specifiche operazioni
a%%ro!are il 9%iano di li(uida"ione dell)ai!o: presentato dal 2uratore dando
anche una valutazione sulla convenienza economica delle proposte
'l 2omitato dei 2reditori % dotato di un Presidene eletto a maggioranza dei suoi membri
il uale ha la le$ale ra%%resenan"a del 2omitato stesso.
'l Curaore %, in genere, un libero professionista iscritto all'albo degli avvocati, dei
procuratori o dei dottori commercialisti, ma pu anche essere solo un esperto.
Nell'esercizio delle sue funzioni % da considerare %u**lico u##iciale )secondo uanto
dispone l'art.5- della legge fallimentare* con importanti conseguenze in ordine alla sua
eventuale responsabilit penale.
'l 2uratore % nominato con la sentenza di fallimento dal Tribunale ed ? in!esio della
$esione della %rocedura avendo l'amministrazione del patrimonio del fallito sotto la
vigilanza del #iudice .elegato al uale deve sempre relazionare.
'n linea di principio il 2uratore esercita le proprie funzioni personalmente ma la nuova
legge fallimentare gli consente, previa autorizzazione del 2omitato dei 2reditori:
di delegare ad altri il compimento di specifiche operazioni
di farsi coadiuvare da tecnici o altre persone retribuite, compreso il fallito, sotto la sua
responsabilit
Le attivit che % chiamato a svolgere il 2uratore sono molteplici, in particolare:
forma la 'assa ai!a attraverso l)a%%osi"ione dei si$illi e la reda"ione
dell)in!enario
svolge un ruolo di primo piano nell'accera'eno dello sao %assi!o
a''inisra il %ari'onio #alli'enare
procede alla li(uida"ione dell)ai!o predisponendo un vero e proprio %iano di
li(uida"ione con modalit e termini di realizzazione )eventualmente anche affittando
l'azienda o rami di essa*
Vendie e##euae dal Curaore:
La nuova legge sul fallimento ha !alori""ao il ruolo e i %oeri del Curaore e del
Co'iao dei Crediori e ridimensionato i poteri del #iudice .elegato, in particolare:
gli ai di sraordinaria a''inisra"ione 6aliena"ioni8 sono effettuate dal
2uratore %re!ia auori""a"ione del Co'iao dei Crediori.
$er la rascri"ione delle #or'ali& in uestione il 2uratore pu presentare:
una copia conforme dell'autorizzazione da parte del 2omitato dei 2reditori )se il
fallimento % stato dichiarato con atto antecedente al +1 luglio 0--1 copia conforme
dell'autorizzazione del #iudice .elegato*
oppure
una dichiarazione sostitutiva dove assicuri che il 2omitato dei 2reditori ha autorizzato la
vendita o che egli, in ualit di 2uratore, ha reso noto ai terzi cointeressati la vendita
per gli ai di !alore su%eriore a @ 542444A44 il 2uratore ne in#or'a
%re!eni!a'ene il Giudice Dele$ao )art.5, Legge <allimentare* a meno che lo
stesso non abbia gi approvato tali adempimenti in uanto compresi nel programma di
liuidazione )art.+-=ter Legge <allimentare*
Sino al >-2-121443 per la trascrizione di formalit aventi per oggetto veicoli di valore
superiore a 9 ,-.---,--, il 2uratore dovr presentare:
una co%ia con#or'e dell)in#or'ai!a al Giudice Dele$ao o della sua
a%%ro!a"ione se le #or'ali& rienrano nel %ro$ra''a di li(uida"ione o, in
sostituzione, dichiarazione sostitutiva
Dal -B $ennaio 1447 la documentazione da presentare per gli atti previsti
dall'art.+-=ter della Legge <allimentare % costituita dall'a%%ro!a"ione del Co'iao dei
Crediori e dall)auori""a"ione del Giudice Dele$ao enra'*e in co%ia con#or'e
o, in sostituzione, da apposita dichiarazione sostitutiva.
N2C2 La vendita del veicolo da parte del 2uratore, a seguito di #alli'eno del locaario
realizza una rascri"ione disconinua eD ar21.77 C2C2 non essendo il so$$eo
#allio inesaario della %ro%rie& al P2R2A2 )'.$.T. applicata in misura doppia*.
L'ar2-43 della legge fallimentare contiene la disci%lina $enerale delle !endie )e degli
altri atti di liuidazione* per le uali indica che debbano avere luogo mediante %rocedure
co'%eii!e che coinvolgano cio% il maggior numero possibile di soggetti interessati con
adeguate forme di pubblicit, al fine di ottenere il maggior ricavo per la procedura )vendite
all'asta, offerte in busta chiusa ecc.*
&econdo uanto previsto dall'ar2-47 della legge fallimentare per i veicoli iscritti al $.3.!.
e per i beni immobili, una !ola ese$uia la !endia e riscosso inera'ene il
%re""o, il #iudice .elegato ordina con decreo la cancellazione delle iscrizioni relative ai
diritti di prelazione, nonch: delle trascrizioni dei pignoramenti e dei seuestri conservativi
e di ogni altro vincolo gravante sui beni. &i produce cio% il cosiddetto e##eo %ur$ai!o
%ro%rio di ue le !endie #or"ae cio% di uelle vendite che hanno luogo per dare
attuazione alla responsabilit patrimoniale del debitore.
LE ,ASI DELLA PROCEDURA ,ALLIMENTARE:
La procedura fallimentare si articola nei seguenti passaggi essenziali:
cusodia ed a''inisra"ione del %ari'onio del #allio
accera'eno del %assi!o
li(uida"ione dell)ai!o
ri%aro dell)ai!o ra i crediori
La cusodia e l)a''inisra"ione dei *eni del #allio spettano al Curaore il uale
mette i sigilli, prende in consegna le scritture contabili, il denaro e i titoli di credito.
&uccessivamente il 2uratore redige l'inventario e l'elenco dei creditori risultante dalle
scritture contabili.
L'accera'eno del %assi!o % la fase centrale della procedura fallimentare in cui i
creditori del fallito, che hanno notizia del fallimento dal 2uratore e dalla pubblicazione della
sentenza dichiarativa di fallimento, devono presentare una do'anda al Tri*unale
#alli'enare in cui illustrano e documentano la causale e l'ammontare del proprio credito
e chiedono di partecipare alla liuidazione dell'attivo. 'l #iudice .elegato esamina le
istanze e si pronuncia in merito accogliendole o rigettandole.
La li(uida"ione dell)ai!o % la fase che mira alla monetizzazione dei beni ricompresi nel
patrimonio del fallito e pu avvenire con diverse modalit e procedure:
affitto d'azienda o di un ramo di essa
vendita dell'azienda o di un ramo di essa
vendita in blocco dei beni
vendita di singoli beni )mobili o immobili*
cessione di crediti
'l ri%aro dell)ai!o % la fase finale della procedura in cui le somme ricavate dalla
liuidazione dell'attivo vengono distribuite ai creditori nel seguente ordine:
pagamento dei crediti relativi alle spese della procedura, compensi del 2uratore, ecc.
pagamento dei crediti assistiti da prelazione sulle cose vendute secondo l'ordine
assegnato dalla legge
pagamento dei crediti chirografari cio% non assistiti da alcun tipo di garanzia
LA CHIUSURA DEL ,ALLIMENTO:
'l fallimento si chiude nelle seguenti ipotesi:
se nel termine stabilito nella sentenza dichiarativa di fallimento non sono sae
%ro%ose do'ande di a''issione al %assi!o
uando, anche prima che sia compiuta la ripartizione finale dell'attivo, ui i credii
a''essi e ui i de*ii e le s%ese sosenue sono sai soddis#ai
uando ? co'%iua la ri%ari"ione #inale dell)ai!o, anche se non tutti i creditori
sono stati soddisfatti
uando nel corso della procedura si accera l)insu##icien"a dell)ai!o a soddisfare
neppure in parte i creditori e a coprire le spese della procedura
uando si giunge ad un accordo tra terzi e/o debitore e creditori attraverso l'istituto del
concordao #alli'enare
'n base all'ar2--/ della legge fallimentare, per poter essere pronunciata la chiusura del
fallimento ? necessario lo s!ol$i'eno di un %rocedi'eno di c;iusura che pu
essere attivato su istanza del #allio, del Curaore o d)u##icio da parte del Tri*unale.
'l Tribunale valuta la sussistenza della causa di chiusura del fallimento ed emette un
decreo 'oi!ao di c;iusura con cui sono anche impartite le dis%osi"ioni esecui!e
necessarie %er %orre #ine a$li e##ei del #alli'eno, specie per consentire al fallito di
riacuistare la disponibilit degli eventuali beni rimasti nel suo patrimonio.
Il decreo di c;iusura ? asso$$eao alle sesse #or'e di %u**lici& della
senen"a dic;iarai!a di #alli'eno: di conseguenza tale provvedimento deve essere
depositato in cancelleria per la sua 7pubblicazione8, notificato alle parti e annotato nel
3egistro delle 'mprese. Di!ersa'ene dalla senen"a dic;iarai!a di #alli'eno che
% immediatamente esecutiva e produce dalla pubblicazione tutti gli effetti, %er di!enare
o%erai!a la c;iusura della %rocedura ric;iede c;e il relai!o %ro!!edi'eno sia
di!enao i''ua*ile.
E##ei:
2on la chiusura della procedura fallimentare:
cessano auo'aica'ene ue le s%eciali inca%aci& c;e col%iscono il #allio
decadono $li or$ani %re%osi al #alli'eno
!en$ono 'eno $li e##ei del #alli'eno sul %ari'onio del #allio il uale deve
essere nuovamente immesso nel possesso dei beni presi in consegna dal 2uratore e che
non sono stati oggetto di liuidazione forzata. ;gli riacuista l'amministrazione e la
disponibilit di tutto il suo patrimonio tornando contestualmente ad avere la capacit
processuale per ogni causa avento come oggetto diritti patrimoniali
le azioni promosse dal 2uratore per l'esercizio dei diritti derivanti dal fallimento
di!enano i'%rose$ui*ili
i creditori riacuistano i loro diritti nei confronti del debitore e %ossono %ro'uo!ere
a"ioni indi!iduali per la parte rimasta insoddisfatta dei loro crediti, a meno che non
sia stata pronunciata l'esde*ia"ione del #allio )l'istituto della esdebitazione % una
novit introdotta dalla riforma fallimentare che ha come obiettivo uello di recuperare
l'attivit economica del fallito per permettergli un nuovo inizio una volta azzerate tutte
le posizioni debitorie. 2onsiste nella li*era"ione del de*iore 9'erie!ole: dai
de*ii residui nei con#roni dei crediori della %rocedura non soddis#ai
ine$ral'ene seppur in %resen"a di deer'inae condi"ioni8.
Il Concordao #alli'enare
'l concordato fallimentare % una delle forme di chiusura del fallimento grazie alla uale si
realizza la soddisfazione in misura paritaria dei creditori sen"a ricorrere alla #ase della
li(uida"ione dell)ai!o.
La proposta di concordato pu essere presentata dal fallito, da uno o pi( creditori o da un
terzo.
La proposta pu prevedere la suddivisione dei creditori in classi che tengano in
considerazione in modo omogeneo gli interessi economici da essi vantati, trattamenti
differenziati fra creditori appartenenti a classi diverse senza comunue alterare l'ordine dei
diritti di prelazione, la 7ristrutturazione8 di debiti e la soddisfazione dei crediti attraverso
ualsiasi forma.
La proposta % sottoposta al voto dei creditori ed % approvata se riceve il voto favorevole
dei creditori che rappresentino la maggioranza dei crediti ammessi al voto.
'l 2uratore presenta al #iudice .elegato una relazione sull'esito delle votazioni e se la
proposta % approvata il #iudice .elegato dispone che ne sia data immediata
comunicazione alle parti interessate e fissa un termine entro il uale presentare eventuali
opposizioni. .ecorso tale termine senza che vengano presentate opposizioni il Tribunale
o'olo$a il concordao con decreo 'oi!ao. "uando passa in giudizio la senen"a
di o'olo$a"ione il fallimento si chiude.
La dic;iara"ione di a!!enua esecu"ione del concordao #alli'enare, rilasciata
dal Tribunale, % iolo idoneo %er annoare la cancella"ione del #alli'eno essendo
il concordato fallimentare una procedura di chiusura del fallimento.
La formalit ? asso$$eaa al %a$a'eno dell)I2P2T2 in 'isura #issa con
corresponsione di i'%osa di *ollo ed e'olu'eni.
LA SENTENZA DICHIARATIVA DI ,ALLIMENTO
'l .ecreto del 0--1 ha modificato, seppure in modo marginale, l'ar2-. della legge
fallimentare relativo al contenuto della sentenza dichiarativa di fallimento che rappresenta
contemporaneamente l)ao #inale del %rocesso di %ri'o $rado e l)ao ini"iale
della %rocedura #alli'enare.
,UNZIONI:
La sentenza dichiarativa di fallimento % pronunciata dal Tri*unale in composizione
collegiale ed adempie ad una serie di funzioni:
sono nominati dal Tribunale il Giudice Dele$ao ed il Curaore
% ordinato al fallito di depositare tutte le scritture contabili e i bilanci, nonch% l'elenco
dei creditori
si stabilisce la data dell'adunanza dei creditori in cui si proceder all'esame dello stato
passivo
si assegna ai creditori il termine perentorio per la presentazione in cancelleria delle
domande contenenti l'indicazione delle somme dovute dal fallito
La sentenza di fallimento, al pari di tutte le sentenze civili, acuista giuridica esistenza
soltanto con la sua %u**lica"ione cio% con il de%osio nella cancelleria del $iudice
da cui % stata pronunciata.
L'ar2-3 della legge fallimentare prevede uno s%eciale re$i'e di %u**lici& della
senen"a la uale, in particolare, deve altres> essere:
noi#icaa a cura del cancelliere al de*iore entro il giorno successivo al deposito
in cancelleria )da uesto momento inizia a decorrere per il debitore il termine per
presentare un'opposizione che, se accettata, comporta la revoca del fallimento*
co'unicaa %er esrao al Curaore e a c;i ;a ric;ieso il #alli'eno
annoaa %resso l)U##icio del Re$isro delle I'%rese dove l'imprenditore ha la
sede legale )gli effetti della sentenza nei riguardi dei terzi si producono da uesto
momento, pertanto, da uesta data decorre il termine per proporre reclamo per
ualunue interessato diverso dal debitore*
L'ar277 della legge fallimentare impone al curatore, in presenza di beni soggetti a
pubblica registrazione, l)onere di noi#ica di un esrao della senen"a dic;iarai!a
di #alli'eno ai competenti uffici per l'annotazione nei pubblici registri.
Lo scopo non % uello di rendere la sentenza di fallimento opponibile ai terzi ma soltanto
uello di rendere conosci*ile ai er"i la dic;iara"ione di #alli'eno c;e ? $i&
o%%oni*ile ad essi dal 'o'eno della sua e'issione.
E,,ETTI:
<in dal momento in cui % pubblicata, cio% depositata in cancelleria, la sentenza dichiarativa
di fallimento produce una co'%lessa ed eero$enea serie di e##ei ra loro
srea'ene connessi:
%er il #allio
%er i crediori
su$li ai %re$iudi"ie!oli ai crediori
sui ra%%ori $iuridici %reesiseni
2on la sentenza dichiarativa di fallimento il #allio subisce lo 9s%ossessa'eno: cio%
!iene %ri!ao dell)a''inisra"ione e della dis%oni*ili& dei *eni c;e
cosiuiscono il suo %ari'onio 'a non ne %erde la %ro%rie& se non a
li(uida"ione a!!enua )non si tratta di uno spossessamento totale poich: non sono
compresi nel fallimento uei beni che non potrebbero essere assoggettati ad un processo
di espropriazione forzata cio% uei beni di natura strettamente personale*.
L'ar201 della legge fallimentare precisa che tale effetto non % limitato soltanto ai beni
presenti nel patrimonio del fallito al momento della dichiarazione di fallimento ma anche a
uelli 9#uuri: che pervengono nel corso della procedura. 'l 2uratore, che di fatto
sostituisce il fallito nella gestione del patrimonio, previa autorizzazione del 2omitato dei
2reditori, pu rinunciare alla loro acuisizione ualora il costo da sostenere per il loro
acuisto e conservazione appaiano superiori al presumibile valore di realizzo.
!nalogamente il 2uratore, previa autorizzazione del 2omitato dei 2reditori, pu rinunciare
a liuidare uei beni la cui attivit di liuidazione appaia non conveniente.
!ltri effetti della sentenza:
il #allio %erde la ca%aci& %rocessuale cio% nei giudizi relativi a rapporti di diritto
patrimoniale sta in giudizio il curatore )non solo per i processi ancora da instaurare ma
anche per uelli gi in corso per i uali il fallimento produce l'interruzione*
il fallito de!e conse$nare al Curaore la %ro%ria corris%onden"a riguardante i
rapporti compresi nel fallimento
il fallito ? o**li$ao a co'unicare al Curaore o$ni ca'*ia'eno della %ro%ria
residen"a o do'icilio.
La sentenza dichiarativa di fallimento apre il concorso dei crediori sul patrimonio del
fallito: essi sono %ri!ai del dirio di a$ire indi!idual'ene )in relazione, cio%, ad un
singolo credito* in via esecutiva o cautelare e, secondo uanto disposto dall'ar251 della
legge fallimentare, ac(uisano il dirio di concorrere alla disri*u"ione del
rica!ao dalla li(uida"ione #or"aa del %ari'onio del de*iore o%eraa da$li
or$ani #alli'enari.
! tal fine % sancita la necessit, in sede fallimentare, dell'accera'eno di o$ni dirio
di credio, nonch: di o$ni dirio reale o %ersonale, 'o*iliare o i''o*iliare
attraverso un particolare procedimento, proprio della procedura concorsuale, cosiddetto
:accera'eno del %assi!o: )che riguarda anche i crediti esentati dal divieto di azioni
esecutive individuali*.
#li ai %re$iudi"ie!oli ai crediori sono uelli compiuti dall'imprenditore nel e'%o
i''ediaa'ene aneriore all)a%erura della %rocedura concorsuale che hanno
recato danno ai creditori diminuendo di fatto la consistenza attiva del patrimonio
fallimentare o alterando la cosiddetta 9%ar condicio credioru': )regola fondamentale
stabilita dall'art.0?=+ 2.2. in base alla uale 7i creditori hanno uguale diritto di essere
soddisfatti sui beni del debitore, salve le cause legittime di prelazione8 cio% privilegi, pegni
e ipoteche*.
'nfatti nell'attivo fallimentare rientrano non solo i beni appartenenti all'imprenditore al
momento della dichiarazione di fallimento, ma anche alcuni *eni c;e l)i'%rendiore ;a
ceduo a er"i anerior'ene al #alli'eno e che la legge, in presenza di determinati
e rigorosi presupposti, ritiene opportuno 7recuperare8 al fine di ricomprenderli tra i beni
destinati a soddisfare i creditori concorsuali.
Nell'intento, uindi, di preservare i beni dell'imprenditore, che costituiscono la garanzia
primaria per il soddisfacimento dei crediti accertati, la legge si preoccupa di disciplinare
anche gli effetti che gli atti pregiudizievoli possono avere nei confronti di terzi e
ari*uisce al Curaore il %oere di eserciareA nell)ineresse di ui i credioriA
l)a"ione re!ocaoria ordinaria e l)a"ione re!ocaoria #alli'enare che sono
entrambe un 'e""o di uela del credio e costituiscono ulteriore rafforzamento delle
garanzie patrimoniali a difesa delle legittime aspettative dei creditori.
L'azione revocatoria % strettamente legata alla uela dell)isane, infatti, il legislatore ha
predisposto strumenti di intervento per il creditore sul patrimonio del debitore in funzione
sostanzialmente conser!ai!a: sia con il se(uesro conser!ai!o )art. 0@-, 2.2. - il
seuestro conservativo serve a rendere inoffensiva per il creditore la disposizione giuridica
del bene da parte del debitore poich: i suoi effetti consistono nell'imposizione di un vincolo
giuridico sul bene stesso tale da rendergli inopponibile la disposizione. ;' caratterizzato
anche dall'attitudine ad impedire la distruzione o l'occultamento materiale dei beni
attraverso la sottrazione al debitore della disponibilit di fatto dei beni seuestrati,
oltrech% della disponibilita giuridica, e l'affidamento dei medesimi ad un custode che pu
essere anche il debitore stesso, il uale detiene ed amministra i beni non pi( nell'interesse
proprio ma nell'interesse dei creditori e sotto il controllo del giudice con tutte le
conseguenze anche di ordine penale* sia con l)a"ione surro$aoria )art. 0@-- 2.2. -
l'azione surrogatoria % un mezzo di conservazione della garanzia patrimoniale che consiste
nel potere del creditore di surrogarsi, cio% di sostituirsi, al debitore nell'esercizio dei diritti
e delle azioni a contenuto patrimoniale che uest'ultimo vanta verso terzi e che, per
negligenza o dolo, trascura di far valere recando pregiudizio per le ragioni dei creditori* sia
con l)a"ione re!ocaoria )ordinaria e fallimentare* si d& #acol& al crediore di
iner!enire sul %ari'onio del de*iore per conservare uella generica garanzia sui
beni che successivamente saranno espropriati.
A"ione re!ocaoria ordinaria 6ar2 1/4- C2C28
2on uesta azione, che non pu essere promossa decorsi 5 anni dalla dichiarazione di
fallimento e comunue entro , anni dal compimento dell'atto, il 2uratore pu domandare
che gli atti pregiudizievoli ai creditori siano dic;iarai ine##icaci nei confronti degli stessi:
per inefficacia non si intende la nullit dell'atto, bens> la sua ino%%oni*ili& nei
con#roni dei crediori. L'azione non colpisce, uindi, la validit dell'atto ma incide sulla
sua efficacia.
Le condizioni che regolano l'azione revocatoria ordinaria sono, da un lato, la circostanza
che effettivamente l'atto impugnato ;a causao un danno nei confronti dei creditori in
uanto ha interessato il patrimonio del debitore e, dall'altro lato, la consa%e!ole""a del
de*iore di recare un danno ai creditori con il compimento dell'atto impugnato.
! tutela dei diritti acuisiti 7in buona fede8 dai terzi % anche necessario provare la
consapevolezza del terzo di pregiudicare il diritto dei creditori. Nell'azione revocatoria
ordinaria l)onere della %ro!a ? se'%re a carico del crediore contro il debitore e il
terzo.
L'azione revocatoria ordinaria riguarda gli ai a iolo oneroso per i uali sono previste
diverse discipline, ai fini dell'azione stessa, in base alla loro tipologia )7atti anormali8 e 7atti
normali di gestione8*.
A"ione re!ocaoria #alli'enare 6ar2.0E.3 le$$e #alli'enare8
;' lo strumento pi( diffuso ed efficace per la ricostruzione dell'attivo fallimentare e si
#onda sulla %resun"ione c;e ui $li ai co'%iui dal #allio nel %eriodo in cui
e$li si ro!a!a in sao di insol!en"a !iolano la 9%ar condicio dei crediori: e,
pertanto, sono pregiudizievoli per gli stessi: in base a tale presupposto il 2uratore non ha
l'onere della prova del danno. 'l legislatore nella revocatoria fallimentare ha voluto
prescindere dall'aspetto psicologico del fallito sulll'atto compiuto, infatti, il debitore in stato
di crisi conosce perfettamente la propria situazione di insolvenza e, effettuando comunue
l'atto, si pone nella condizione di chi ha operato con l'intento di ledere le aspettative dei
creditori.
L'azione revocatoria fallimentare, che non pu essere promossa decorsi , anni dalla
sentenza di fallimento, ? un)a"ione $iudi"iaria %ro'ossa su ini"iai!a del Curaore
il cui effetto tipico % recuperatorio e restitutorio )e non invalidatorio* in uanto rende
inefficaci per il fallimento gli atti pregiudizievoli ai creditori compiuti dal fallito e fa, uindi,
rientrare nell'attivo fallimentare beni che sono usciti dal patrimonio del fallito.
L' azione revocatoria fallimentare ri$uarda solano $li ai co'%iui %ri'a della
senen"a dic;iarai!a di #alli'eno dell)i'%rendiore, infatti sono
auo'aica'ene ine##icaci rispetto ai creditori $li ai co'%iui dal #allio e i
%a$a'eni da lui ese$uii o rice!ui do%o la dic;iara"ione di #alli'eno, cos>
come le #or'ali& necessarie %er rendere o%%oni*ili $li ai ai er"i )ad es.iscrizioni
ipotecarie*.
'n merito alla revocatoria fallimentare l'ar2.3 della legge fallimentare ha distinto 5
categorie di atti:
ai a iolo $rauio )atti nei uali il patrimonio del debitore subisce un sacrificio
senza alcun corrispettivo* i uali sono privi di effetto rispetto ai creditori se co'%iui
nei 1 anni aneriori alla dic;iara"ione di #alli'eno, cos> come i pagamenti di
crediti scadenti nel giorno della dichiarazione di fallimento o posteriormente. Tali atti
sono ine##icaci %er le$$e, cio% senza alcun bisogno di agire in giudizio.
ai a iolo onerosoA %a$a'eni di de*ii scadui o $aran"ie c;e %resenino
anor'ali& per i uali, se co'%iui nei 1 anni aneriori alla dic;iara"ione di
#alli'eno, la conoscen"a dello sao di insol!en"a ? %resuna anche se il terzo
pu provare di aver ignorato l'insolvenza. Tali atti sono, uindi, uelli per i uali c)? la
cere""a di un)inen"ione #raudolena ra le %ari )es. vendita di un bene ad un
prezzo irrisorio*
ai a iolo onerosoA %a$a'eni e $aran"ie c;e non %resenino irre$olari& per
i uali, se co'%iui enro l)anno aneriore la dic;iara"ione di #alli'eno, spetta
al 2uratore fornire la prova che il terzo fosse a conoscenza dello stato di insolvenza al
momento del compimento dell'atto: si presume, uindi, la 7buona fede7 del terzo.
N2C2
! seguito di azione revocatoria fallimentare il #iudice .elegato emana un
%ro!!edi'eno $iudi"iario con il uale si riporta nel patrimonio fallimentare il bene
sottratto dal fallito e venduto ad un terzo, dic;iarando l)ine##icacia dell)ao.
.i conseguenza si trascrive il provvedimento )formalit cod.55* come un trasferimento di
propriet ripristinando l'intestazione in capo al soggetto fallito. L)I2P2T2 !a corris%osa in
'isura %ro%or"ionale.
'noltre, la legge fallimentare riserva una disciplina a parte per gli ai co'%iui a #a!ore
del coniu$e del #allio: l'ar2./ della legge fallimentare stabilisce che se il coniuge
dell'imprenditore fallito non prova che ignorava lo stato di insolvenza del coniuge sono
inefficaci gli atti compiuti tra di essi nel tempo in cui il fallito esercitava l'impresa
commerciale.
La sentenza dichiarativa di fallimento ha effetti anche nei ra%%ori $iuridici
%reesiseni in particolare nel caso di 9conrai %endeni:, cio% uando i contratti
sono ancora inese$uii o non co'%iua'ene ese$uii dalle parti )nei contratti ad
effetti reali % necessario che non sia gi avvenuto il trasferimento del diritto*.
.alla data di pubblicazione della sentenza di fallimento si verifica immediatamente ed
automaticamente la sos%ensione dell)esecu"ione del conraoA ualora il contratto si
sciolga la legge riconosce al contraente il diritto di far valere nel passivo il credito
conseguente al mancato adempimento.
Tuttavia il fallimento non determina di per s: la risoluzione automatica dei contratti in
corso di esecuzione del fallito. 'l principio generale % che spetta al 2uratore, previa
autorizzazione del 2omitato dei 2reditori, decidere se subentrare ai contratti pendenti al
posto del fallito assumendo tutti i relativi diritti ed obblighi, o sciogliersi dagli stessi.
ANNOTAZIONE DELLA SENTENZA
;sistono > casi di annoa"ione della senen"a dic;iarai!a di #alli'eno:
-8 Annoa"ione D)U,,ICIO dell) ESTRATTO della senen"a dic;iarai!a di
#alli'eno
'l 2uratore, ai sensi dell'art. +5? c.p.c. )l'articolo prevede che l'ufficiale giudiziario esegua
la notificazione mediante consegna al destinatario di copia conforme dell'originale dell'atto
e se la notificazione non pu essere eseguita in mani proprie del destinatario deposita la
copia dell'atto da notificare in busta sigillata sulla uale trascrive il numero cronologico
della notificazione* noi#ica al P2R2A2 un esrao della senen"a dic;iarai!a di
#alli'eno ed ottiene l)annoa"ione d)u##icio dello stesso.
La formalit % eseguita in esen"ione oale mediante presentazione di noa di
#or'ali& da redi$ersi a cura dell)u##icio al uale % stato notificato l'estratto della
sentenza.
18 Annoa"ione SU ISTANZA dell) ESTRATTO della senen"a dic;iarai!a di
#alli'eno
'l 2uratore %resena a$li s%orelli del P2R2A2 un esrao della senen"a
dic;iarai!a di #alli'eno ed ottiene l)annoa"ione previa presentazione della nota di
formalit e corresponsione dell'i'%osa di *ollo e degli e'olu'eni.
>8 Trascri"ione della SENTENZA dic;iarai!a di #alli'eno
'l 2uratore %resena a$li s%orelli del P2R2A2 la senen"a dic;iarai!a di #alli'eno
ed ottiene la rascri"ione mediante presentazione della nota di formalit e
corresponsione di I2P2T2A i'%osa di *ollo, ed e'olu'eni.
$er poter effettuare la trascrizione della sentenza dichiarativa di fallimento occorre
indicare i nu'eri di ar$a dei !eicoli sui uali trascrivere la sentenza stessa. Tali beni
possono essere individuati solo dal 2uratore per evitare incongruenze e per garantire che
uel determinato veicolo sia stato effettivamente acuisito nella massa fallimentare. ! tale
scopo il 2uratore pu richiedere al $.3.!. una !isura no'inai!a presentando la
documentazione prevista.
$u accadere che il 2uratore rinvenga i veicoli in tempi successivi alla compilazione
dell'inventario ed all'acuisizione della documentazione contabile, per cui pu capitare che
la sentenza venga prodotta al $.3.!. per la trascrizione con ritardo determinando
l'applicazione della sovrattassa '.$.T. che verr calcolata in rela"ione alla daa di
de%osio in Cancelleria della senen"a )1 mesi B 1- gg.* o alla data del verbale
d'inventario o alla data di apposita dichiarazione di reperimento dei beni da parte del
2uratore uando le date di uesti atti risultano successi!e a (uella di re$isra"ione
della senen"a.
I'%orane:
in caso di 'ancaa conse$na del CDP il $.3.!. eseguir la registrazione del
provvedimento )sentenza o estratto* aggiornando gli archivi elettronici sen"a rilasciare il
nuo!o C2D2P2.
La formalit %u< essere ese$uia anche uando l'intestatario al $.3.!. sia un so$$eo
di!erso da uello dichiarato fallito in uanto si possono verificare casi in cui il fallito non
sia intestatario al momento in cui % richiesta la trascrizione della sentenza ma possa
esserlo stato in precedenza o possa diventarlo successivamente. "uindi la diversit del
soggetto indicato nella sentenza rispetto alle risultanze del $.3.!. non deer'ina alcun
osacolo alla rascri"ione perch% il veicolo % stato individuato dal #iudice .elegato nella
massa fallimentare.
CANCELLAZIONE DELLA SENTENZA
$er ottenere la cancellazione della pubblicit relativa alla trascrizione della sentenza di
fallimento % necessario produrre al $.3.!. un apposito %ro!!edi'eno $iudi"iario.
La formalit, %resenaa allo s%orello dal Curaore, va assoggettata all'I2P2T2 in
'isura #issa, e'olu'eni e i'%osa di *ollo.
TACELLA RIEPILOGATIVA
TIPO DI PROVVEDIMENTO DA
TRASCRIVERE
MODALITA) DI PRESENTAZIONE
DA PARTE DEL CURATORE
IMPORTI DOVUTI
I2P2T2 IMP2COLLO EMOL2
;&T3!TTC .;LL! &;NT;ND! NCT'<'2! !L $.3.!. )!3T.+5? c.p.c.*
$3;&;NT!D'CN; !#L' &$C3T;LL'
NO NO NO
NO SI SI
&;NT;ND! $3;&;NT!D'CN; !#L' &$C3T;LL' SI SI SI
6,ISSA8
.;23;TC .' 2E'F&F3! .;L
<!LL'6;NTC
C
.'2E'!3!D'CN; .' !GG;NFT!
;&;2FD'CN; .;L 2CN2C3.!TC
<!LL'6;NT!3;
$3;&;NT!D'CN; !#L' &$C3T;LL' SI SI SI
6,ISSA8
LE ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI
IL CONCORDATO PREVENTIVO
!ll'imprenditore commerciale che si trovi in stato di insolvenza, o semplicemente 7in stato
di crisi8, % concessa la %ossi*ili& di e!iare il #alli'eno e tutte le gravi conseguenze
che esso comporta, attraverso un %re!eni!o accordo con i crediori finalizzato alla
liuidazione dei beni del debitore e al successivo soddisfacimento dei creditori.
#li scopi che tale procedura si prefigge di raggiungere sono molteplici, in particolare:
soddis#are l)ineresse del de*iore ad ottenere una 7paralisi8 delle azioni esecutive
nei suoi confronti conservando, al tempo stesso, la disponibilit e l'amministrazione
della sua impresa
enere in considera"ione l)ineresse dei crediori ad evitare una lunga e
dispendiosa attivit liuidatoria fallimentare raggiungendo il soddisfacimento delle
proprie ragioni in tempi brevi
$aranire coninui&A nell)ineresse %u**licoA a un)i'%resa a patto che uesta
abbia dimostrato di possedere ancora potenzialit produttive degne di fiducia
'l concordato preventivo si fonda su un ricorso %ro%oso dall)i'%rendiore al
Tri*unale in cui l'impresa ha la propria sede principale: la domanda deve essere
accompagnata da opportuna documentazione a pena di inammissibilit. 'noltre, % possibile
suddividere i creditori in classi e prevedere trattamenti differenziati tra creditori
appartenenti a classi diverse.
! seguito della 'ancaa a%%ro!a"ione il Tribunale deve dic;iarare i''ediaa'ene
il #alli'eno, mentre in caso di accordo con i crediori il Tribunale, previo controllo
della legittimit e del merito, provvede alla o'olo$a"ione del concordao.
La sentenza di omologazione viene emessa in presenza di determinati presupposti:
iscrizione nel 3egistro delle 'mprese da almeno 0 anni
non essere stato dichiarato fallito o ammesso al concordato preventivo nei , anni
precedenti
non essere stato condannato per bancarotta o reati simili
'l decreo di a''issione al concordao % pubblicato ai sensi dell'ar2 -3 della legge
fallimentare anche mediante trasmissione telematica dell'estratto del decreto all'Ffficio
delle 'mprese competente.
L'ammissione alla procedura non deer'ina lo s%ossessa'eno del de*iore che
conserva l'amministrazione dei suoi beni e l'esercizio dell'impresa soo la !i$ilan"a del
co''issario $iudi"iale no'inao dal Tri*unale. #li ai di sraordinaria
a''inisra"ione compiuti senza l'autorizzazione del #iudice .elegato sono per
ine##icaci nei confronti dei creditori concorsuali.
La procedura di concordato preventivo si chiude con il decreo di o'olo$a"ione.
&uccessivamente il commissario giudiziale sorveglia l'adempimento del concordato secondo
le modalit stabilite dal decreto: in caso di mancato adempimento degli obblighi assunti il
concordato pu essere revocato, mentre nel caso in cui il debitore abbia dolosamente
esagerato il passivo o sottratto una parte rilevante dell'attivo il concordato pu essere
annullato.
$er la rascri"ione del %ro!!edi'eno di concordao %re!eni!o non % previsto il
pagamento dell''.$.T., rientrando uesta fattispecie nei casi di esen"ione da o$ni
i'%osi"ione #iscale.
LA LI+UIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA
$er legge, alcune particolari categorie di imprese, non sono asso$$ea*ili al
#alli'eno, bens> a uesta particolare procedura che % concorsuale a carattere
amministrativo.
Tali categorie di imprese sono uelle soo%ose al conrollo dello Sao: banche,
imprese di assicurazione, le societ cooperative, gli istituti per le case popolari, ecc.
La liuidazione presenta diverse particolarit: innazitutto non viene disposta dall'!utorit
#iudiziaria, ma da un or$ano a''inisrai!oA inoltre non %resu%%one uno sao di
insol!en"a ed ha come finalit la cessa"ione dell)i'%resa attraverso la definizione dei
suoi rapporti di tipo debitorio e di altra natura. Tale procedimento non preclude la
possibilit di accertare lo stato di insolvenza, nel ual caso si applicheranno le norme
relative alla revocatoria fallimentare per gli atti pregiudizievoli ai creditori.
La caratteristica della liuidazione coatta amministrativa % la 'a$$iore li*er& nella
li(uida"ione dell)ai!o: non ci sono vincoli per l'esecuzione della procedura ordinaria.
La finalit della liuidazione coatta amministrativa % evitare che la liuidazione dell'impresa
possa influire sul sistema dove uesta agisce. ;' una %rocedura li(uidaoria nel senso
che ende a sorarre l)a"ienda all)i'%rendiore tentando una riallocazione della
stessa )vendita in blocco* che garantisca il mantenimento dei posti di lavoro.
&uccessivamento si propone il piano di ripartizione dell'attivo.
La procedura si pu chiudere anche con concordato, ma uesto deve essere omologato dal
Tribunale. &i tratta, comunue, di una procedura selettiva che si applica solo a talune
imprese che hanno determinati reuisiti.
La trascrizione del decreto che ordina la liuidazione coatta amministrativa ?
inna''issi*ile. 'nfatti, la legge fallimentare, uando ha inteso prescrivere la pubblicit
di atti o provvedimenti delle procedure che la riguardano, lo ha stabilito espressamente.
$er il decreto l'ar2-/3 della legge fallimentare prevede la pubblicazione nella #azzetta
Ffficiale e la comunicazione nel 3egistro delle 'mprese.
Tuttavia, tale provvedimento amministrativo pu rappresentare titolo idoneo per
l'annotazione della perdita di possesso, ai fini della sospensione del pagamento della tassa
automobilistica, nel caso in cui dallo stesso si evinca lo spossessamento del veicolo
conseguente all'acuisizione del bene nella massa fallimentare.
L)AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA
L'imprenditore pu trovarsi in uno sao di di##icol& ad ade'%iere ai %ro%ri i'%e$ni
sen"a %er (ueso essere insol!eneA in tale circostanza gli viene concessa la possibilit
di richiedere l'amministrazione controllata, procedura prevista per prestare soccorso alle
imprese che si trovano in situazioni di crisi temporanee e superabili ed in presenza di
concrete possibilit di un conveniente risana'eno dell)i'%resa. ! uesto proposito
occorre predisporre un %ro$ra''a di risana'eno con !alidi& econo'ica e
#inan"iaria che si realizzi entro 0 anni.
'l debitore, salvo diverso avviso del Tribunale, conser!a l)a''inisra"ione dei *eni e
l)eserci"io dell)ai!i& sotto la vigilanza del #iudice .elegato, ma il Tribunale pu
sostituire il debitore con il commissario giudiziale. $er gli atti di straordinaria
amministrazione occorre l)auori""a"ione del Giudice Dele$ao.
&e il Tribunale ammette la domanda di ammissione alla procedura fa votare i creditoriA se,
invece, la procedura non ha successo si arriva al concordato preventivo o al fallimento.
La procedura non % soggetta ad omologazione e non pu durare pi( di 0 anni.
$er la trascrizione del provvedimento di ammissione all'amministrazione controllata non ?
%re!iso il %a$a'eno dell)I2P2T2 rientrando uesta fattispecie nei casi di esenzione da
ogni imposizione fiscale.
AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA
"uesta procedura sostanzialmente ricalca la disci%lina e lo sc;e'a della
li(uida"ione coaa a''inisrai!a e mira a mediare il soddisfacimento dei creditori
dell'imprenditore insolvente con la salvezza del complesso produttivo e della sua forza
lavoro.
&i tratta di una procedura recente, introdotta nel '?@, per evitare l'assoggettamento al
fallimento di imprese con particolari caratteristiche dimensionali, cio% aventi un numero di
dipendenti maggiore di 0-- unit. 'nfatti, applicare il fallimento a ueste imprese
causerebbe problemi di natura economica e sociale.
2aratteristica della procedura % la redazione di un piano di risanamento della struttura
aziendale che pu prevedere la continuazione dell'esercizio dell'impresa per un tempo
massimo di 0 anni.
'l Tribunale pu:
decidere che l'azienda non % assoggettabile a tale procedimento e uindi dichiarare il
fallimento
dichiarare l'idoneit e uindi dare apertura alla procedura dettando gli opportuni
provvedimenti per la prosecuzione dell'impresa la cui gestione % affidata al commissario
giudiziale
Sono !ieae ue le a"ioni esecui!e indi!iduali per fare in modo che non si turbi il
procedimento. 2'% la possibilit di esercitare azione revocatoria solo nel caso di
liuidazione dei beni, ma non nel caso della ristrutturazione.
La chiusura della procedura, disposta anch'essa con decreto, pu avvenire per
soddisfacimento dei creditori, per impossibilit di continuazione )in uesto caso segue la
dichiarazione di fallimento*, per risanamento totale o parziale dell'impresa e per
l'approvazione di una proposta di concordato che pu provenire anche da terzi.
La rascri"ione del decreo di soo%osi"ione ad a''inisra"ione sraordinaria
non ? a''issi*ile e non pu, uindi, essere eseguita se il titolo non viene prodotto
nelle forme dell'atto pubblico, della scrittura privata autenticata o della sentenza intesa nel
senso pi( ampio di provvedimento del giudice idoneo a produrre gli effetti previsti per uei
fini, reso in copia conforme all'originale )art. 01,? 2.2.*.
RI,ERIMENTI NORMATIVI
3egio .ecreto +1 marzo +@=0 n.01? )legge fallimentare*
..Lgs @ gennaio 0--1 n., )riforma legge fallimentare H in vigore dal +1 luglio 0--1*
..Lgs +0 settembre 0--? n.+1@ ) 7 - in vigore dal +I gennaio 0--4*