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NellIliade, come nellOdissea, vengono narrate le gesta di numerosi eroi, schierati

con gli Achei oppure con i Troiani. Questi personaggi, anche se appartenenti ad
eserciti diversi, sono accumunati da un codice di comportamento.
Questo codice basato da un forte senso dellonore, la tim, e della virt guerriera,
laret, e la filia.
Il primo lonore a cui ogni guerriero aspira, la gloria che si conquista attraverso
labilit guerriera come nel caso di Diomede, o per mezzo della morte gloriosa.
I guerrieri, come tutti gli uomini greci pi in generale, temevano molto la morte;
avevano maura di cadere nelloblio, di venire dimenticati. Per questo andavano alla
ricerca di una morte onorevole, che garantisse loro la memoria nei posteri.
Unesempio Achille, a lui infatti erano stati offerti due destini: una lunga esistenza
nel paese dorigine ma priva di gloria, oppure una vita breve dedicata alla guerra
dove avrebbe trovato la morte. Naturalmente leroe, forte e orgoglioso, scelse la
seconda opzione.
Al contrario scappare durante un duello, o addirittura subito dopo la vista del
nemico come nel caso di Paride, un disonore enorme, per leroe stesso ma anche e
soprattutto per la sua stirpe e i suoi uomini.
Gli eroi omerici infatti nutrono un forte senso di responsabilit verso la propria
discendenza. Sono infatti figli di genitori illustri che hanno compiuto imprese epiche
e sono spesso indicate con il patronimico, come per sottolineare lappartenenza ad
una dinastia privilegiata.
Laret non solo labilit in battaglia, non comporta solo la forza fisica ma anche e
soprattutto il coraggio. Gli epiteti assegnati a ciascun eroe sono sempre riferiti
proprio al loro valore e alla loro virt guerriera.
Inoltre, per il riconoscimento dellaret , gli eroi vanno incontro a pericoli tentando
di impossessarsi delle armi e delle spoglie del nemico ucciso.
Sempre per questa ragione viene attribuita molta importanza alla suddivisione del
bottino. E proprio questo il motivo della lite tra Achille e Agamennone; il supremo
capo acheo strappa infatti la gheras delleroe. Impossessandosi del suo premio,
segno tangibile dellaret di Achille, lo disonora, lo mette in ridicolo.
Le armi sono un elemento caratterizzante della figura delleroe omerico, con lui
formano un tuttouno. Dopo il sacrificio, latto pi importante la vestizione del
combattente: larmatura, infatti, una sorta di maschera che caratterizza il
guerriero ed indiscindibile dal suo ruolo. Alcune armature sono legate al loro
possessore a tal punto da punire qualsiasi altro combattente che osi indossarle.
E il caso delle armi di Achille: prima Patroclo e poi Ettore muoiono indossandole.
Un altro valore, spesso dimenticato ma molto rilevante la filia eroica o coniugale,
ovvero un sentimento molto profondo tra eroi oppure tra marito e moglie.
Unesempio della filia eroica sicuramente rappresentato dalla forte amicizia tra
Patroclo e Achille. Infatti pur avendo caratteri molto diversi, sono pronti a sacrificare
s stessi e ad accettare le scelte dellaltro.
Un altro tipo di filia quella tra marito e moglie, il sentimento che lega per esempio
il grande Ettoree Andromaca.
Questa coppia incarna i valori fondamentali: patria, famiglia, onore. Andromaca
descritta come una donna completamente fedele al marito. Essa, infatti, lo segue
personalmente e vive nel suo pensiero. E una donna di casa, che si dedica ai suoi
doveri, che accudisce il piccolo Astianatte, e che ama il proprio marito al punto di
supplicarlo di non lasciarla sola, ricordandogli di essere lunico punto di riferimento
della sua vita.
Ettore, da parte sua, ama profondamente la sposa ma mette al primo posto sempre
lonore e la sua reputazione di protettore di Troia e grande eroe.
E proprio questa la caratteristica di un vero eroe, egli non si sottrae alla morte,
mette il suo valore e la felicit e sicurezza dei suoi cittadini davanti ad ogni cosa,
perfino davanti allamore paterno o a quello coniugale.