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La novella Il treno ha fischiato, scritta da Pirandello, ci narra la storia di Belluca, un

impiegato modello, sempre puntuale a a lavoro e ligio nel suo compito.


Improvvisamente la vita di questo impiegato modello cambia: il motivo era il fischio
di un treno che partiva. Quel fischio gli ricordava i viaggi che da giovane aveva fatto
nelle citt pi belle d'Italia; ma il fischio del treno rappresentava anche un altro
significato, la voglia di evadere dalla solita routine.
Il fischio che lui sentiva, gli provoca una certa ribellione interiore che quando
esplode si manifesta contro il capo ufficio che, rimasto sconvolto da questo insolito
comportamento, lo fa ricoverare in un manicomio. Tutti gli amici sconvolti, non
riescono a capire l'esatto motivo di ribellione del Belluca verso il suo superiore,
soltanto il suo vicino di casa cerca di scoprire in profondit la vita del Belluca per
capire i motivi di questo suo comportamento. Egli scopre che Belluca viveva in una
casa con tre perosne non vedenti, altre due figlie rimaste vedove ed i loro figli.
Pertanto il suo modo di reagire verso il suo capo era una reazione pi che
giustificata. L'amico cerca di parlarne col direttore e gli consiglia di concedere a
Belluca ,ogni tanto, un po' di pausa dal lavoro, per poter ricordare il fischio del treno
ed immaginare anche solo per qualche attimo di poter fare un viaggio distensivo
con la sua fantasia.
Ciao!!!

Gli eventi hanno valenze simboliche e sono soggettivamente vissuti. Non valgono
in s, ma per la risonanza che determinano nell'individuo che li vive. E' cos che un
fatto casuale e banalissimo come il fischio di un treno assume il valore di un unico
irripetibile evento, definito "un brivido"... "un cataclisma"... che "gli aveva squarciato
e portato via d'un tratto la miseria" in cui viveva.

Belluca, oggetto passivo del destino, si riappropria del mondo, che gli rientra
dentro: "tutto il mondo, dentro d'un tratto"; egli accetta infine il suo ruolo con nuova
consapevolezza: questo lieto fine non modifica la realt dell'esistenza di Belluca,
ma ne modifica il suo modo di viverla e affrontarla.

Nel racconto possiamo cogliere due momenti:

I momento o dell'alienazione: Belluca, reificato (fatto oggetto), subisce
passivamente gli ineluttabili casi del destino;

II momento o della reintegrazione: sopporta la vita che gli e' data reintegrandosi, se
pure mentalmente, nel mondo; "s'era ritrovato a spaziare anelante nel vuoto arioso
del mondo che gli si spalancava enorme tutt'intorno"


Belluca un giorno si ribella al suo capo esclamando che il "treno ha
fischiato",reazione incomprensibile per un uomo come lui:molto preciso e veloce sul
lavoro,il quale quella mattina era arrivato in ufficio in ritardo e aveva deciso di non
portare a termine nessuna pratica;alla sua reazione tutti rimasero sbalorditi e
decisero di mandarlo in manicomio . Viene definito dai colleghi circoscritto
(limitato),in quello che era il suo mondo...circoscritto entro i limiti del suo lavoro
(impiegato che tiene la contabilit) senz'altra memoria di quelle che erano le
pratiche da svolgere. veniva definito schedario umano,o piuttosto vecchio
somaro,che tirava dritto sempre per la stessa strada; questo vecchio somaro era
stato tante volte frustrato e preso in giro dai colleghi,i quali, cercavano di ottenere
una sua reazione stuzzicandolo,ma niente.
Il suo vicino di casa,ovvero lo stesso narratore della storia,spiega ci che gli era
stato riferito dallo stesso Belluca dopo esserlo andato a trovare in ospedale.
La sua era una vita invivibile: viveva con moglie cieca,la suocera e la sorella della
suocera cieche anch'esse,e tutte e tre cieche volevano essere servite; le due figlie
vedove,l'una con quattro,l'altra con tre figli.le quali non avevano mai tempo n
voglia per badare a s stesse. con lo scarso stipendio,quindi,il pover uomo doveva
tener s una famiglia tanto allargata. In casa c'era sempre una gran confusione,una
situazione invivibile. Aveva un doppio lavoro,cio quello di copista,copiava carte
fino a tarda notte fino a quando i suoi occhi non si chiudevano da soli.Allora andava
abuttarsi sul divano rotto,ma una sera ebbe difficolt ad addormentarsi e sent il
fischio di un treno e in quel momento si rese conto che oltra quella che era la sua
infelice esistenza,fuori c'era una mondo tutto da scoprire e cos con la fantasia
arriv siberia,e poi nelle foreste del congo...e cos il suo capo cap che aveva
bisogno di qlk tempo di riposo. Da notare l'animalizzazione da parte di Pirandello
cn la quale rende l'idea di un personaggio mediante l'utilizzo di immagini
animalesche.