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La macroeconomia

A mano a mano che la visuale si allarga cambia la percezione delle cose e dei problemi per
constatare come da quella prospettiva l'attenzione si soffermi su aspetti generali.
Allo stesso modo l'attivit economia pu essere esaminata da un punto di vista microeconomico,
analizzando il comportamento dei singoli soggetti economici e dei singoli mercati da vicino, o da
una prospettiva macro economica, in cui scompaiono le particolarit ed emergono le strutture
portanti del sistema economico nel suo complesso.
La macroeconomia pu definirsi come quella parte della scienza economica che studia il
funzionamento del sistema economico nella sua globalit. Per l'analisi macroeconomia vengono
presi in considerazione le grandezze aggregate (i consumi complessivi delle famiglie, il reddito
nazionale, il livello di occupazione, lo sviluppo economico del Paese, gli investimenti globali ecc.
e le relazioni che intercorrono tra le stesse.
L'aggregazione ! lo strumento fondamentale utilizzato nell'analisi macroeconomica.
"li aggregati economici non sono percepibili direttamente nella realt, ma sono elaborati da istituti
specializzati grazie a procedimenti e tecniche di tipo statistico.
Lo studio degli aggregati economici macroeconomici consente agli economisti di elaborare modelli
utili per lo studio e per la comprensione del sistema economico (es# l'aumento del livello generale
dei prezzi, calcolato dall'$stat. $l sistema macroeconomico ha un baricentro basto sui seguenti
punti#
coinvolge soggetti pubblici e non privati%
si concentra su problematiche generali anzich& particolari%
utilizza modelli ricavati dall'aggregazione dei fenomeni economici%
! orientata al perseguimento di obiettivi universali di natura economico-sociale, quali
l'equilibrio generale del sistema, la piena occupazione, la stabilit monetaria, l'equa
distribuzione della ricchezza ecc.
'ei sistemi economici moderni, il soggetto economico pubblico influenza e condiziona
pesantemente l'attivit economica. (a perch& il soggetto pubblico interviene nell'attivit economica
)
per superare i cosiddetti fallimenti del mercato (ovviare) , vale a dire difetti connaturati
al sistema di economia di mercato che il completo soddisfacimento dei bisogni della
popolazione e il raggiungimento della perfetta allocazione delle risorse%
per sostenere l'economia con interventi di politica economica, in modo da evitare crisi
economiche, consentire la crescita del sistema e, in generale, per ogni altro obiettivo
economico e sociale voluto dalle autorit%
per perseguire lo scopo del benessere generale, tipico del welfare state, fornendo un
sistema di sicurezza sociale diretto a offrire a tutta la popolazione, in particolare a quella che
versa in condizioni di maggior debolezza (tutela sanitaria, previdenziale, assistenziale.
Il superamento della teoria classica
La presenza del soggetto pubblico nell'attivit economica era osteggiata dalla teoria economica
classica universalmente seguita fino ai primi decenni del secolo scorso. Per i classici il sistema
economico doveva basarsi sulla libera concorrenza dei soggetti privati che svolgeva un'importante
funzione auto regolatrice che garantiva alle imprese di operare al massimo dell'efficienza produttiva
e ai consumatori di ottenere il massimo vantaggio possibile dalla risorse presenti nel sistema.
*econdo i sostenitori di quel sistema economico si realizzava la perfetta efficienza allocativa. +on
questa espressione ci si riferisce a quella condizione di ottimo paretiano che si verifica tutte le volte
in cui non ! possibile migliorare le condizioni di qualcuno (consumatori, imprese ecc. senza
peggiorare quelle di qualcun altro (cosiddetto equilibrio o ottimo paretiano. $n pratica, la perfetta
efficienza allocativa delle risorse si raggiunge quando non ! possibile riorganizzare la produzione o
il consumo in modo tale da incrementare il soddisfacimento di un individuo senza ridurre quello di
un altro# pareto-efficiente. Affinch& la teoria dei classici potesse avverarsi, occorreva per che il
mercato funzionasse secondo regole ben precise, con la perfetta possibilit per gli operatori
economici di informarsi sulle condizioni dei vari mercati, senza ingerenze di alcun genere da parte
dello *tato che potessero anche soltanto condizionare il comportamento dei soggetti economici.
A causa d i numerose imperfezioni, non si poteva garantire la condizione di ottimo paretiano. ,no
dei primi ad accorgersene fu Jhon Maynard eynes. -gli, nel ./01 scrisse Teoria generale
dell'occupazione, dell'interesse e della moneta. +ritic l'impostazione dell'economia classica,
proponendo una concezione alternativa. 2e3nes, anche alla luce delle grandi crisi del ./4/5./04,
sostenne che il sistema economico poteva svilupparsi in modo armonico soltanto grazie all'aiuto
delle autorit statali. Lo *tato pi6 precisamente, doveva affiancare gli operatori economici privati,
coordinandone le azioni e orientandone le scelte, allo scopo di sostenere l'occupazione, favorire gli
investimenti, incentivare il ricorso al credito, incoraggiare i consumi ecc. $n sostanza, 2e3nes
riteneva che i principi del mercato concorrenziale, generassero invece delle deficienze 7 i cosiddetti
fallimenti del mercato ! alle quali poteva necessariamente porre rimedio soltanto il soggetto
pubblico. Per fare questo occorreva disporre di una visione di insieme dei fenomeni economici, una
visione appunto macroeconomica, poich& l'intervento statale non era diretto ad aiutare questo o quel
soggetto determinato ma il sistema nel suo complesso. -ra quindi indispensabile disporre di
un'analisi delle grandezze economiche globali aggregate.
I difetti del sistema economico teorizzato dagli economisti classici
.. Anzitutto, sul mercato tendono a formarsi monopoli. Lo sfruttamento delle economie di
scala determina l'uscita dal mercato delle imprese pi6 piccole e comporta la formazione di
monopoli% il prezzo che si forma non ! il pi6 basso possibile, coincidente con il valore del
costo marginale sostenuto dall'impresa, ma ben al di sopra di esso e ci in contrasto con il
principio di ottimo paretiano. $l soggetto pubblico pu ovviare a tale inconveniente in due
modi#
da un lato impedendo il formarsi di monopoli, con una legislazione Antitrust%
dall'altro sostituendosi ai privati e assumendo in proprio, come imprenditore monopolista
pubblico, l'offerta di determinati beni e servizi a prezzi controllati.
"# La presenza di esternalit, le cosiddette esternalit positive o negative. 'el caso delle
esternalit positive (economie esterne l'operatore economico arreca il beneficio non pu
pretendere un compenso da coloro che ne beneficiano. La divergenza tra il beneficio netto
privato e il beneficio sociale non pu essere superato in un sistema in cui operano
esclusivamente soggetti privati, mossi dal proprio tornaconto personale e quella sociale#
infatti, nelle due situazioni, il miglioramento di una delle due condizioni comporterebbe il
peggioramento dell'altra. L'intervento dell'operatore pubblico pu riequilibrare il rapporto
privato5collettivit, per esempio con un sistema di imposte (a carico dell'imprenditore che
provoca esternalit negative e di sussidi (a favore dell'imprenditore che provoca esternalit
positive tali da ricondurre in equilibrio costo marginale sociale e beneficio marginale
sociale.
$# La presenza di beni pubblici puri. *ono quei beni o servizi che nessun soggetto privato ha
convenienza a produrre, seppure l'interesse della collettivit a usufruirne sia elevato.
8uesti beni presentano infatti due caratteristiche#
l'assenza di rivalit nel consumo, per cui il consumo di un bene pubblico da parte di un
individuo non comporta l'impossibilit per un altro individuo di consumarlo allo stesso
tempo%
la non escludibilit nel consumo, secondo la quale una volta che il bene o il servizio
pubblico ! realizzato ! impossibile impedirne la fruizione da parte dei consumatori.
-s# fari costieri. 'essun imprenditore privato pu infatti offrire beni di tale genere, perch&
significherebbe per lui non ricavarne alcun profitto. $l soggetto pubblico, quindi, ! chiamato a
coprire questa grave mancanza del mercato.
.. La non eguale conoscenza delle informazioni da parte dei soggetti economici. 8uesta
condizione di non integrale condivisione delle informazioni prende il nome di asimmetria
informativa. -ssa influisce notevolmente nei rapporti di scambio e nelle relazioni
economiche. -s# una compagnia assicurativa per un'assicurazione sulla vita. $l soggetto
privato non ! in grado di conoscere l'offerta di tutte le altre compagnie presenti sul mercato,
mentre, al contrario, la compagnia a cui si ! rivolto conosce benissimo il mercato e i prodotti
delle imprese concorrenti. 9i conseguenza, il privato potrebbe stipulare la polizza a un
premio pi6 alto di quello che avrebbe trovato sul mercato se solo ne avesse avuto la corretta
conoscenza. 9'altra parte non si pu pretendere che l'assicurazione informi spontaneamente
il contraente, rinunciando cos: a quel vantaggio economico. Possiamo dunque affermare che
il soggetto che ha il vantaggio informativo ! in grado di spuntare le condizioni per s& pi6
favorevoli in un rapporto di scambio. La presenza di tali asimmetrie rende allora non
rispettato il principio di efficienza paretiana. L'intervento pubblico pu ovviare, almeno in
parte, a questo difetto, per mezzo di un sistema di controlli e imponendo obblighi di
informazione diretti a riequilibrare l'asimmetria informativa e quindi a riportare il mercato in
condizioni di maggiore efficienza.
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%allimenti del mercato Intervento correttivo del soggetto pubblico
;ormazione di monopoli Legislazione Antitrust
(onopoli sociali pubblici
Presenza di esternalit positive e negative $mposizione di imposte e sussidi
-sistenza di beni pubblici puri <engono offerti dal soggetto pubblico
Presenza di asimmetrie informative +ontrolli e imposizione di obblighi di
informazione
Il complesso degli interventi delle autorit pubbliche effettuati sul sistema economico per
adeguarne il funzionamento in vista del raggiungimento di obiettivi di carattere economico e
sociale generali prende il nome di politica economica.
La politica economica si compone di due momenti importanti#
la delimitazioni degli obiettivi da perseguire (es# riduzione della disoccupazione, sviluppo di
certi settori industriali ecc.%
la determinazione delle strategie per realizzarli (diminuzione del tasso di interesse sui
prestiti di denaro, riduzione dell'imposizione fiscale sui cittadini%
La leva fiscale ! un metodo molto efficace. Lo *tato pu raggiungere gli effetti desiderati
inasprendo i tributi a carico della popolazione ovvero variando la distribuzione del carico fiscale tra
le varie parti della popolazione oppure aumentando, riducendo o modificando la spesa pubblica. $n
generale, ogni qualvolta si aumentano le imposte e si riduce la spesa pubblica si provoca la
riduzione del reddito disponibile e, di conseguenza, della domanda di beni e servizi (politica fiscale
restrittiva. La riduzione delle imposte ha generalmente effetti opposti# crescita dei consumi e della
produzione, ma anche dell'inflazione (politica fiscale espansiva.
La politica monetaria ! l'insieme degli interventi adottati dalle autorit monetarie rivolti a
controllare la quantit di moneta in circolazione e il ricorso al credito presso le banche, allo
scopo di perseguire precise finalit di politica economica, come la stabilizzazione del potere
di acquisto della moneta o lo sviluppo dell'attivit creditizia.
La politica dei redditi persegue principalmente l'obbiettivo della stabilit monetaria e ha
come scopo prioritario quello di contrastare l'inflazione. La politica dei redditi richiede che
l'aumento salariale, anzich& generalizzato e frutto di lotte sindacali all'ultimo colpo, sia
collegato strettamente alla produttivit del lavoro, vale a dire alla capacit di produrre dei
lavoratori. $l maggior costo del lavoro per l'impresa (salari sarebbe compensato dal miglior
rendimento produttivo. L'accordo tra le parti sociali consiste anzitutto nello stabilire un
legame tra salari e produttivit. =uttavia, questo accordo non ! di per s& sufficiente. $
lavoratori devono poter contare su una serie di garanzie. $ lavoratori dipendenti, inoltre
devono poter contare su una politica fiscale meno gravosa per i redditi da lavoro dipendente
e attena a combattere fenomeni degenerativi quali l'evasione fiscale. Le tariffe dei beni e dei
servizi pubblici essenziali, in primo luogo, non devono subire aumenti troppo elevati. $l
governo si fa carico di offrire tali garanzie.
$n sintesi, l'obbiettivo finale cui tende la politica economica ! quello di assicurare il benessere ai
cittadini, vala a dire un livello di vita soddisfacente sia sotto l'aspetto 4uantitativo, sia sotto il
profilo 4ualitativo. $l conseguimento di questo supremo risultato si ottiene perseguendo obiettivi
parziali#
lo sviluppo economico equilibrato%
la redistribuzione dei redditi%
la stabilit del valore della moneta%
il perseguimento della piena occupazione%
l'equilibrio dei conti con l'estero%
il risanamento del debito pubblico%
la correzione degli squilibri interni.
$l sistema tende a crescere nel tempo non in modo lineare e costante, ma a fasi alterne, i cosiddetti
cicli economici% ci ! causa di gravi disagi per l'economia di un Paese, poich& comporta una
situazione di perenne incertezza e instabilit che non consente agli operatori di agire efficacemente.
,no degli obiettivi della politica economica ! proprio quello di ridurre la frequenza e l'ampiezza
delle oscillazioni cicliche, cos: da garantire una crescita equilibrata del sistema (politica
anticiclica. ,n altro obiettivo della politica economica ! quello di favorire un'e4ua distribuzione
della ricchezza tra le persone. La politica economica cerca di porre rimedio a un'ineguale
distribuzione, creando le condizioni per il ridimensionamento delle disparit. *i parla al riguardo di
politica redistribuiva, in quanto l'intervento pubblico, toglie risorse (es# prelievo fiscale ai soggetti
pi6 facoltosi, per finanziare le prestazioni concesse gratuitamente o quasi agli indigenti.