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1861-1936- Gimnez Malla, Ceferino

Beato Ceferino Gimnez Malla (detto "Pel")


martire
uccio dai miliziani comuniti il ! a"oto 1936
#eatificato da Gio$anni Paolo %% il & ma""io 199'
Gli fu offerta la libert a cambio della corona
del rosario, e lui prefer la morte.
Nella mattina del 2 agosto 1936 fu condotto
al cimitero e fucilato davanti alle mura,
mentre teneva stretta in mano la corona
del rosario, simbolo della sua fede,
e gridava. Viva risto !e"
di ()M*+,-) ()-(%G)
Potulatore del .roceo di #eatificazione
#l $el% ricevette sicuramente durante l&infan'ia una profonda educa'ione religiosa. Gli 'ingari dicevano
c(e nella sua famiglia si recitava ogni giorno il rosario. )egno della religiosit della famiglia di origine *
la sollecitudine con cui fecero batte''are il bambino. +o portarono in c(iesa lo stesso giorno della nascita
e adottarono il nome del santo del giorno, eferino, c(e nel calendario romano si celebrava il 26 agosto.
-a piccolo impar. certamente le principali preg(iere, perc(%, a /uanto (anno dic(iarato le sue nipoti
durante il $rocesso, /uando pregava da solo lo faceva in lingua catalana. 0uesto vuol dire c(e impar. le
preg(iere /uando era ancora bambino o raga''o, perc(% fin dall&et di 19 anni visse a 1arbastro, dove non
si parlava soltanto lo spagnolo.
Critiano eem.lare amante del (oario
Non sappiamo /uando cominci. il $el% a fre/uentare assiduamente la c(iesa. omun/ue sin dall&ini'io del
secolo era ritenuto a 1arbastro un buon cristiano. $erci. nel 1923 viene ammesso come padrino di
battesimo del suo nipote 3uan 4lfredo, figlio di suo fratello 5ilippo.
Nel 1912 regolari''a il matrimonio c(e aveva celebrato allo stile gitano con 6eresa 3im%ne'. -a allora
cominci. a fre/uentare sempre con pi7 assiduit la c(iesa, fino a diventare un cristiano modello, messa
diaria, recita cotidiana del rosario, comunione fre/uente. 8olti testimoni oculari lo ricordano con un cero
nelle processioni o accompagnando il )antissimo /uando si portava il viatico ai malati. 9ccupava uno dei
primi posti in /ueste manifesta'ioni. )piccava per la sua statura e per il cero c(e portava.
4mante del rosario, lo portava sempre e lo recitava anc(e mentre camminava per le strade. 1ella la
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testimonian'a di un suo amico, )antos de 9tto, tuttora vivente, :$ortava sempre con s% il rosario e lo si
incontrava di fre/uente mentre lo recitava. 0uando camminava per le strade, da solo o assieme ad altri, lo
recitava sempre;. 0ualc(e testimone (a riferito c(e il $el% recitava sempre il rosario per compiere una
promessa fatta alla 8adonna c(e lo aveva guarito di una grave malattia.
,aico im.e"nato tra "io$ani ed anziani
#l $el% era, come si direbbe oggi, un laico pastoralmente impegnato. 4pparteneva a tutte le associa'ioni
religiose e collaborava con entusiasmo nelle opere di apostolato e di carit della diocesi. <ra membro
dell&4dora'ione Notturna= dei Gioved <ucaristici e delle onferen'e di )an Vincen'o di $aoli. Nel 1926 i
cappuccini fondarono a 1arbastro il 6er'o 9rdine 5rancescano. $resero l&abito di ter'iari, il Vescovo della
citt e 11> laici tra i /uali c&era il $el%. <d era tale il suo prestigio c(e fu subito eletto come membro del
consiglio della fraternit dei ter'iari.
#l $el% non riteneva sufficiente l&opera c(e svolgeva nelle diverse associa'ioni religiose, e dedicava molto
del suo tempo all&educa'ione dei bambini, 'ingari e non 'ingari. +i accompagnava per le campagne e
raccontava loro storie della 1ibbia o della vita dei santi e li esortava a rispettare la natura. -iceva loro,
:dovete rispettare gli uccelli, i fiori del campo= non dovete calpestare le formic(e, perc(% sono creature di
-io;. -iceva ai bambini c(e erano :los (uesecitos de -ios; :piccole ossa di -io;. < tutti i bambini gli
volevano bene, e tuttora oggi, ormai an'iani, lo ricordano con molto piacere.
*omo di .rofonda .iritualit/
#l primo biografo del servo di -io, c(e lo fre/uent. molto da vicino e c(e conosceva la sua religiosit,
afferma di non sapere c(i gli insegn. teologia spirituale, ma c(e certamente egli possedeva una profonda
spiritualit. Non era un uomo supersti'ioso o di una religiosit superficiale, bens aveva :convin'ioni
religiose molto radicate;.
ome nelle anime sante, possiamo pensare c(e fosse lo )pirito )anto a guidarlo. < interessante a /uesto
riguardo la testimonian'a di !ufino Vidal, c(e partecipava con il servo di -io all&4dora'ione Notturna,
:1enc(% non avesse istru'ione letteraria, perc(% analfabeta, tuttavia aveva molta forma'ione spirituale= la
vita spirituale gli veniva da dentro;.
?na prova della sua profonda spiritualit era la sua rassegna'ione cristiana ed il fatto di vedere la mano di
-io in ogni cosa. !iferisce Nicol@s )antos de 9tto c(e nei rovesci di fortuna o nelle disgra'ie il servo di
-io diceva sempre, :-io lo (a voluto, +ui lo sa. +odato sia il )ignore;.
+mante dei .o$eri
#l $el% si distinse sempre per la sua grande umanit, o meglio, per il suo amore per i poveri.
ommerciando con i cavalli, arriv. a crearsi con il lavoro onesto una discreta fortuna, ma poi divent.
povero perc(%, secondo le sue nipoti, fu troppo prodigo con tutti.
0uasi tutti i testimoni parlano delle elemosine c(e il servo di -io faceva, delle /uali molti di loro
beneficiarono.
3os% ort%s Gabarre, gitano, nato nel 192A, vide in varie occasioni :c(e nella sua casa accoglieva
mendicanti, dava loro abiti in buono stato e denaro, e tutto /uesto lo faceva accare''andoli e trattandoli
con affetto;.
6rinidad 3im%ne', una delle nipoti, afferma c(e faceva molte opere di carit, e aggiunge, :0uando
nevicava, andava per i villaggi a vedere di cosa potevano aver bisogno i gitani poveri, e anc(e a
1arbastro. 4nd. in rovina dividendo i suoi beni tra i gitani poveri;.
3os% astellBn riferisce c(e sua moglie lo sgridava per la sua eccessiva prodigalit. $erci. /uando dava
/ualcosa :guardava su per vedere se sua moglie lo sentiva; e diceva :* per evitare problemi con mia
moglie... se posso evito il pasticcio;. 9ppure diceva a colui c(e aiutava, :$rendi, c(e non sappia;.
(e il suo amore verso i poveri fosse ispirato da uno spirito soprannaturale lo prova il fatto c(e non
faceva distin'ioni tra gli 'ingari e coloro c(e non lo erano. 4iutava tutti sen'a distin'ione. Gli an'iani di
1arbastro, dove visse /uasi tutta la sua vita il $el*, ricordano ancora la generosit dello 'ingaro.
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0in"aro oneto e uomo a""io
#l $el% aveva fama di essere uno 'ingaro onesto. ommerciante di cavalli, faceva uso di tutte le argu'ie
lecite in /uesto genere di trattative, l&esagera'ione, la bar'elletta, le frasi giocose, ecc., ma non ingann.
mai nessuno. !accontano i testimoni c(e un giorno cadde nella tenta'ione di togliere tre anni di et al
cavallo c(e vendette a un cliente. 0uella notte non pot% conciliare il sonno finc(% non confess. al cliente
c(e lo aveva ingannato e c(e il cavallo era tre anni pi7 vecc(io.
?na volta, accusato ingiustamente di aver rubato due mule, fu condotto in carcere e ne rimase due mesi
rinc(iuso. #l caso fu portato in tribunale. #l $el%, con regolari ricevute, pot% dimostrare c(e aveva
comperate le mule ignorandone la provenien'a. #l suo avvocato, dopo la lettura della senten'a assolutoria,
si permise di dire, :)ignor giudice, il $el% non * un ladro n% un imbroglione, * )an eferino 3im%ne'
8alla, il patrono dei gitani;.
$er la sua onest e la sua sagge''a e la sua spiccata personalit godeva di grande prestigio sia presso gli
'ingari c(e preso i :pagi;, cio*, /uelli c(e non erano 'ingari. 4ccettavano i suoi consigli e i gitani lo
consideravano loro :capo;. #n tutta la via )ant&#ppolito i vicini avevano fiducia in lui ed erano suoi amici=
lo consideravano l&avvocato dei poveri cui ricorrevano molte volte per c(iedere consiglio;.
6ale prestigio e il suo spirito conciliatore gli conferivano l&autorit necessaria per fare da mediatore nei
conflitti c(e sorgevano tra i componenti della sua ra''a o tra i pagi. <ra considerato come una specie di
arbitro e di pacificatore, ed i suoi interventi erano sempre coronati da successo, infatti i litiganti finivano
per darsi la mano e diventare amici. osi affermano vari testimoni.
-avanti a lui nessuno usava dire delle parolacce e molto meno bestemmiare. 0uando /ualcuno
bestemmiava, il $el% gli diceva, :osa ti (a fatto #ddio. <gli ti (a donato la vita. Guarda, davanti a me non
voglio sentir parlare male n% di -io n% dei sacerdoti;.
-etenzione e martirio del Pel
#l $el% fu detenuto proprio per aver cercato di difendere un sacerdote c(e veniva trascinato ingiustamente
in prigione. $er/uisito, gli fu trovata una corona del rosario. 0uesto fatto era sufficiente per incriminarlo.
4i carcerati era proibito pregare, ma il $el% continuava a recitare il rosario. Gli fu offerta la libert a
cambio della corona del rosario, e lui prefer la morte. Nella mattina del 2 agosto 1936 fu condotto al
cimitero e fucilato davanti alle mura, mentre teneva stretta in mano la corona del rosario, simbolo della
sua fede, e gridava. Viva risto !e"
+a sua vita santa e la confessione della propria fede lo avevano fatto meritevole della corona del martirio.
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