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PROTEZIONE DI MAGAZZINI DI PNEUMATICI
UTILIZZANDO UGELLI HIGH CHALLENGE
(GROSSE GOCCE)
Dr. Joachim Bke - Direttore Sviluppo Prodotti
Nicholas D. Groos - Vice President International Group
Articolo Tecnico
30 Ottobre 2006
PROTEZIONE DI MAGAZZINI DI PNEUMATICI UTILIZZANDO
UGELLI HIGH CHALLENGE (GROSSE GOCCE)
Versione 30/10/2006
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SOMMARIO
1. Classificazione e identificazione dei rischi 3
2. Requisiti di protezione 4
3. Procedure di Approvazione 5
3.1. Requisiti generali 5
3.2 Prove antincendio 6
4. Requisiti di progettazione e installazione 9
4.1. Progettazione 9
4.2 Installazione degli ugelli 9
4.2.1. Ostacoli presenti a soffitto 9
4.2.2. Ostacoli presenti al di sotto degli ugelli 10
4.2.3. Ostacoli paralleli e diretti al di sotto delle reti di diramazione 12
4.3 Sistemi di rilevazione 12
5. Conclusioni 13

PROTEZIONE DI MAGAZZINI DI PNEUMATICI UTILIZZANDO
UGELLI HIGH CHALLENGE (GROSSE GOCCE)
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1. Classificazione e Identificazione dei Rischi
Esistono diverse tipologie, generiche, di gomma. Nella pagina tecnica n. 8-1 la FM (Factory Mutual) indica
per i concetti di calore un campo che va da 23,260 lj/kg a 46,520 kj/kg. Il livello maggiore molto simile al
gruppo di plastiche A non espandibili come Polipropilene e Polietilene.
Inoltre, i prodotti di gomma hanno, normalmente una superficie liscia che non assorbe lacqua. Bagnare
precedentemente questi prodotti in gomma non possibile come invece per i prodotti come la carta e il
legno. A causa di questo, leffetto di un sistema destinzione ad acqua che fermi lincendio bagnando tutta
larea intorno ai prodotti non riesce a spegnere i materiali di gomma. Inoltre in caso dincendio i prodotti di
gomma perdono stabilit, collassando e creando una sacca sotterranea dincendio.
Un incendio veramente spettacolare che ha coinvolto dei pneumatici successe nel 1999 a Wesley,
California, USA. Cinque milioni di pneumatici stoccati allaperto hanno continuato a bruciare per oltre 35
giorni. A causa dellaltezza in cui vengono impilati i pneumatici, lincendio di questi crea un calore molto
elevato, rendendo impossibile la possibilit di spegnerlo manualmente. (Sicherhaitsberater, Hdi, Hannover
2005).
Come mostrano la normativa NFPA (National Fire Protection Agency) e le pagine tecniche della FM,
ogni tipo di stoccaggio richiede un concetto di protezione diverso. La figura seguente (figura 1) mostra le
diverse tipologie di stoccaggio.
La tipologia maggiormente efficiente, dal punto di vista dello spazio, di stoccaggio di pneumatici quella
a legaccio, questa crea particolari prerogative nel combattere lincendio, in quanto lacqua ha difficolt a
penetrare la compattezza che si viene a creare tra i pneumatici stoccati. Un database della NFPA include
tre prove condotte con successo su incendi di pneumatici stoccati. Le prove sono state condotte con
un altezza dimpilamento massima intorno ai 7 metri (23 piedi) protetti con sprinkler ESFR. La densit
dellacqua citata nel database di 48mm/min (1,2 gpm/ft2).
Un altro aspetto critico degli incendi della gomma il fumo che viene generato, questo impedisce lo speg-
nimento dellincendio manualmente e causa dei danni molto elevati.
Tutti i sopra citati fattori mostrano che la protezione di magazzini di stoccaggio pneumatici richiede alcune
considerazioni speciali.
Stoccaggio a legaccio
Stoccaggio su scaffalatura Stoccaggio su griglie
Figura 1: tipologie di stoccaggio pneumatici
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2. Requisiti di Protezione
Poich laltezza standard del battistrada di un pneumatico (vedi figura 2) maggiore di due metri, occorre
considerare un concetto di protezione dei magazzini di stoccaggio dei pneumatici maggiore di 8,5 metri.
Lestinzione dellincendio risulta essere un criterio molto importante per il successo del concetto di protezi-
one. A causa della grandezza dellarea da proteggere e la tipologia delledificio, non possibile installare
un sistema ad alta espansione che usi aria proveniente dallesterno.
Per la suddetta ragione stata effettuata una prova sul sistema ad alta espansione che utilizza aria
dallinterno. Il test non ha avuto esito positivo in quanto laria interna fornita ai generatori non stata in
grado di generare schiuma.
Il concentrato schiumogeno AFFF aderisce in modo migliore sulle superfici rispetto alla scivolosit
dellacqua. Ci fornisce una specie di pre-bagnatura ai pneumatici.
Per avere efficacia nello spegnimento di un incendio necessario che vi sia una veloce attivazione del
sistema. La pressione dellincendio richiede una quantit dacqua maggiore. Per penetrare le fiamme
dellincendio, necessario utilizzare un frazionatore aperto o uno sprinkler con un orifizio che abbia un
fattore metrico K maggiore in modo da creare delle gocce pi grandi.
Visti i requisiti sopra citati, necessario che vi sia un sistema a diluvio che utilizzi schiumogeno AFFF, il
quale deve essere attivato dai rivelatori di fumo.
Il sistema a diluvio deve essere progettato in modo che la zona da proteggere utilizzando una valvola a
diluvio, non debba essere meno di 100 m2. Tutte le zone protette da uninstallazione a diluvio separata,
la quale si trovi in un raggio di 7 metri dalla zona pi sfavorevole colpita dallincendio (vedi figura 3), deve
essere progettata affinch scarichi acqua in modo simultaneo
Figura 2: stoccaggio di pneumatici
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Per i sistemi a diluvio di questo tipo, importante che il sistema dallarme richiesto dal sistema antincendio
sia strettamente legato alla sezione con il sistema a diluvio. Laria corrente dovrebbe essere evitata cos
che il sistema dallarme antincendio non inneschi la sezione a diluvio sbagliata.
3. Procedure dapprovazione
3.1 Requisiti generali
Prendendo come riferimento le normative VDS (VDS Schadenverhytung, Cologne, Germany) che si occu-
pano dellapprovazione della nuova tecnologia destinzione, il concetto dapprovazione e protezione del
sistema si basa su prove che mostrano lefficacia nel combattere lincendio. Inoltre, anche i componenti
del sistema sono soggetti a test di laboratorio in modo da provarne la loro affidabilit nel tempo. Unaltra
parte importante nella procedura dapprovazione quella di prendere in considerazione il manuale di pro-
gettazione e installazione pubblicato dal produttore.
I seguenti criteri sono stati previsti per le prove antincendio:
- Lincendio deve essere soppresso
- A due metri di distanza dalla parte frontale rispetto a dove la prova verr prevista, la temperatura non
dovr essere inferiore a 350 C.
- Nella parte pi esterna rispetto alla posizione da dove la prova verr effettuata, non deve
accadere alcun danno dovuto allincendio
Poich lincendio deve essere soffocato e limitato al luogo dove verr fatto il test, il sistema funzioner
anche in quei casi dove la supercie di stoccaggio maggiore. Il sistema di rilevazione e spegnimento
deve lavorare contemporaneamente cos che il sistema di spegnimento verr attivato dopo lattivazione
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Total area of operation
=G1 +G2 +G3 +G4
G1
G3 G4
G2
7 m
the fire
=G1 +G2 +G3 +G4
G1
G3 G4
G2
7 m
radius
Start of
radius
Total area of operation
=G2 +G3
7 m
Start of
the fire
G1
G2 G3
G4 G1
G2 G3
G4
7 m
radius
Total area of operation =G1 +G2 +G4
G3
G4
G5
7 m
G1 G2
the fire
G3 G3
G4
G5 G5
7 m
G1 G2
Start of
Figura 3: Area operativa
Totale area operativa
=G1 +G2 +G3 +G4
Totale area operativa
=G2 +G3
Totale area operativa =G1 +G2 +G4
7 metri
di raggio
7 metri
di raggio
7 metri
di raggio
Inizio
incendio
Inizio
incendio
Inizio
incendio
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del sistema di rilevazione. Viene inoltre applicato un ritardo aggiuntivo, questo per dare il tempo
necessario alle tubazioni del sistema di riempirsi di soluzione acqua/schiuma, oltre a un ritardo minimo di
30 secondi come fattore di sicurezza.
Il fattore di sicurezza aggiuntivo viene assunto nel momento in cui si progetta un impianto. La densit
richiesta per poter estinguere un incendio viene aumentata del 30% per ottenere il successo del test
antincendio.
3.2 Prove antincendio
Le prove antincendio vengono effettuate e documentate dal IdF Listituto dei vigili del fuoco di Sachsen
Anhalt e alla presenza di VdS.
Il soffitto viene previsto a 14 metri con un altezza di stoccaggio di 8,8 metri. I sistemi di rilevazione sono
collocati a soffitto. Lincendio stato innestato utilizzando un litro di eptano in un contenitore di 0,5 m2.
Sono stati fatti due test. La tabella seguente mostra i risultati dei due test:
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Figura 4: disposizione dello stoccaggio durante il test
Test 1 Test 2
Allarme dato da due rivelatori 32 secondi 30 secondi
Attivazione della valvola a diluvio 1 min. 13 secondi 1 min. 15 secondi
Estinzione dellincendio 1 min. 51 secondi 2 mins. 45 secondi
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La figura numero 5 mostra lincendio durante la fase pre-innesco, prima che la valvola a diluvio si atti-
vasse:
La mistura del concentrato di acqua/schiuma creato dal sistema a diluvio stato in grado di coprire com-
pletamente i pneumatici stoccati sulle scaffalature:
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Figura 5: Lincendio nel test durante la fase pre-innesco
Figura 6: I pneumatici dopo i test antincendio
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Il concentrato dacqua e schiuma si insinuato anche allinterno dei pneumatici on tread.
Durante le prove, le temperature sono state misurate in diverse posizioni cos come la pressione del
sistema, lossigeno e il concentrato di CO2 e il flusso del sistema.
La temperatura del soffitto rimasta al di sotto dei 100 C in entrambe le prove e le temperature misurate
ad altezze differenti a 2 metri di distanza dallarea di stoccaggio sono rimaste al di sotto dei 50 C.
Le figure numero 8 e numero 9 mostrano la temperatura misurata al livello dellaccensione dellincendio
per entrambe le prove.
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Figura 7: Concentrato di acqua schiuma allinterno del pneumatico dopo la prova antincendio
2 min 6 min 4 min 0 min 8 min
200 C
800 C
600 C
400 C
1000 C
Time
T
e
m
p
e
r
a
t
u
r
e
2 min 6 min 4 min 0 min 8 min
200 C
800 C
600 C
400 C
1000 C
Time
T
e
m
p
e
r
a
t
u
r
e
200 C
800 C
600 C
400 C
1000 C
2 min 6 min 4 min 0 min
Time
T
e
m
p
e
r
a
t
u
r
e
200 C
800 C
600 C
400 C
1000 C
2 min 6 min 4 min 0 min
Time
T
e
m
p
e
r
a
t
u
r
e
Figura 8: Temperatura misurata al livello dellaccensione dellincendio, 1 prova
Figura 9: Temperatura misurata al livello dellaccensione dellincendio, 2 prova
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La conclusione data dallIstituto dei vigili del fuoco di Sachsen Anhalt, IdF quella che il sistema ha
mostrato durante le prove che lincendio stato soppresso molto velocemente. E stato inoltre evidente che
entrambe le prove sono risultate pressoch similari. Le prove e i risultati di queste sono state accettate da
VdS come basi per le loro approvazioni.
4. Requisiti di progettazione e installazione
Ogni sezione di un sistema a diluvio collegata ad una valvola a diluvio Viking o ad una valvola a controllo
di flusso Viking, qualora fosse richiesto un controllo remoto.
4.1 Progettazione
La densit di progettazione non deve essere inferiore a 30 mm/min. Devono essere utilizzati gli ugelli High
Challenge (grosse gocce) aperti di Viking.
La massima pressione dellugello non deve andare oltre i 12 bar. Nel caso in cui vengano richiesti degli
ugelli aggiuntivi in presenza di ostacoli, la minima pressione di un ugello deve essere di 1,7 bar, anche se
larea da proteggere da parte di ogni ugello in quel caso fosse inferiore ai 7,4 m2.
Larea protetta da ogni ugello deve andare da un minimo di 7,4 m2 ad un massimo di 9,0 m2 ad una dis-
tanza tra i vari ugelli da un massimo di 3,0 metri ad un minimo di 2,4 metri.
Il tempo massimo affinch il sistema sia completamente riempito di 25 secondi
4.2 Installazione degli ugelli
In riferimento allinstallazione e al posizionamento degli ugelli necessario seguire le normative specifiche
per i Large Drop nozzle (ugelli a grosse gocce).
4.2.1 Ostacoli presenti a soffitto
Qualora i deflettori degli ugelli fossero allocati al di sopra della parte inferiore di unostruzione a soffitto, il
loro posizionamento deve avvenire in modo tale che la distanza dalla parte inferiore dellostacolo al deflet-
tore (b) non deve superare il valore specificato nella Tabella 1. Usando la Figura 10 insieme alla tabella
X2 si pu procedere con il posizionamento dei deflettori degli ugelli.
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a
b
Key
DDeflector b Distance fromunderside of beam/joist
a Distance frombeam/joist
a
b
D
Figura 10: Posizionamento del deettore quando collocato sotto la parte inferiore
della trave o di altre ostruzioni che si trovano a softto
CHIAVE
D = deettore
a = distanza dalla trave

b = distanza dalla parte inferiore della trave
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4.2.2 Ostacoli presenti al di sotto degli ugelli
E necessario posizionare gli ugelli rispettando gli ostacoli come ad esempio lampade fluorescenti fisse,
canaline situate interamente al di sotto degli ugelli cos che la distanza orizzontale minima dalla parte pi
vicina allostacolo alla parte centrale dellugello non sia meno del valore specificato nella tabella 1, come
illustrato nella figura 11.
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Tabella 1: Posizionamento del deettore quando collocato al di sotto della parte inferiore della
trave o di altre ostruzioni che si trovano a softto
Distanza dalla trave Massima distanza dalla parte inferiore della trave
Meno di 0.3 m 0 mm
0.3 metri a meno di 0.5 metri 38 mm
0.5 metri a meno di 0.6 metri 76 mm
0.6 metri a meno di 0.8 metri 140 mm
0.8 metri a meno di 0.9 metri 203 mm
0.9 metri a meno di 1.1 metri 254 mm
1.1 metri a meno di 1.2 metri 305 mm
1.2 metri a meno di 1.4 metri 381 mm
1.4 metri a meno di 1.5 metri 457 mm
1.5 metri a meno di 1.7 metri 559 mm
1.7 metri a meno di 1.8 metri 660 mm
1.8 metri 787 mm
a
b
Key
DDeflector b Distance to Side of Obstruction
a Distance Deflector Above Bottomof Obstruction
D
a
b
Key
DDeflector b Distance to Side of Obstruction
a Distance Deflector Above Bottomof Obstruction
D
Figura 11: Posizionamento dellugello in relazione con lostacolo allocato
interamente al di sotto dellugello
CHIAVE
D = deettore
a = distanza del deettore al di sopra della parte inferiore dellostacolo
b = Distanza dalla parte dellostacolo
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Quando la parte inferiore dellostacolo collocata a 1000 mm, o oltre, al di sotto del deflettore dellugello,
il posizionamento degli ugelli deve avvenire in modo tale che lostacolo sia centrale rispetto agli ugelli
adiacenti, come mostra la figura 12. Lostacolo deve essere limitato ad unampiezza massima di 610 mm.
Lestensione di ogni parte del punto di mezzo tra gli ugelli non deve superare i 305 mm. Occorre mantenere
almeno 460 mm di spazio tra la parte al di sopra dellarea di stoccaggio e la parte inferiore dellostacolo.
Bisogna installare una o pi linee di ugelli al di sotto degli ostacoli con unampiezza maggiore di 610 mm,
o che, altrimenti, non sia oltre i 305 mm destensione come dai requisiti di questo paragrafo.
Tabella 2: Posizionamento degli ugelli in relazione agli ostacoli allocati interamente al di sotto degli ugelli
Distanza del deettore al di sopra della parte
inferiore dellostacolo
Distanza minima dalla parte dellostacolo
Meno di 152 mm 0.5 metri
152 mm a meno di 305 mm 0.9 metri
305 mm a meno di 457 mm 1.2 metri
457 mm a meno di 610 mm 1.5 metri
610 mm a meno di 762 mm 1.7 metri
762 mm a meno di 914 mm 1.8 metri
D
D
a
<305 mm
>1000 mm
<610 mm
>460 mm
a
B
Key
DDeflector B Top of the storage
a Distance between sprinklers
Figura 12: Posizionamento degli ugelli in relazione agli ostacoli collocati a 1000
mm o oltre rispetto alla parte inferiore dei rilevatori antincendio
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CHIAVE
D = deettore
a = Distanza tra gli sprinkler
b = parte superiore del magazzino
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4.2.3 4.2.3 Ostacoli paralleli e diretti al di sotto delle reti di diramazione
Nel caso particolare in cui vi sia un ostacolo che corre parallelamente e direttamente al di sotto della rete
di distribuzione, lugello deve essere posizionato ad almeno 1000 mm al di sopra della parte superiore
dellostacolo, come mostra la figura 13. Occorre limitare lostacolo a unampiezza massima di 305 mm e
ad unestensione massima di 152 mm da entrambe le parti della centralina della linea di distribuzione.
Il limite nominale del diametro della linea di rete (inclusi i raccordi) non deve essere inferiore ai 32 mm e
maggiore dei 50 mm, ad eccezione dei pezzi iniziali, che possono essere di 64 mm.
Le reti di diramazione di 64 mm, 75 mm e 100 mm sono accettabili quando si posizionano i deflettori che
hanno una distanza al di sopra della centralina delle tubazioni di:
330 mm per 64 mm di tubo,
380 mm per 76 mm di tubo,
460 mm per 100 mm di tubo.
4.3 Sistemi di rilevazione
Viene normalmente richiesta lattivazione di due rivelatori prima che limpianto antincendio si metta in
funzione. Al fine di evitare falsi allarmi del sistema a diluvio, tre rilevatori dovrebbero essere attivati prima
che il sistema a diluvio si attivi. Sono necessari almeno due rilevatori, incrociati, per identificare la sezi-
one corretta. I rilevatori alla trave devono essere collocati in modo tale che lincrocio dei due rilelvtori sia
chiaramente allinterno della sezione a diluvio.
Rispettando i test antincendio i rilevatori che devono essere utilizzati sono il tipo SF-SP/100-100, prodotti
da Ardea. Occorre tenere quindi in considerazione le schede tecniche del produttore. La distanza tra i due
rilevatori non deve oltrepassare i 7 metri.
Nota:
Nellinstallazione, tenuto conto dellambiente, dovrebbero essere 300 per lincendio e 500 per il fumo.
Dopo lattivazione dellintera area operativa, le altre valvole dovrebbero essere bloccate.
Nozzle
>1000 mm
<305 mm
Nozzle
>1000 mm
<305 mm
Figura 13: Posizionamento dellugello in relazione ad ostacoli che corrono paralleli
e direttamente al di sotto delle reti di diramazione
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Ugello
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5 Conclusioni
Un sistema risulta sviluppato e testato efficientemente quando in grado di soffocare gli incendi di pneu-
matici stoccati su griglie con unaltezza massima di impilamento di 8,8metri. Laltezza delledificio deve
essere limitata a 14 metri.
A causa dellampiezza dellincendio e dalle caratteristiche di innescare un incendio da parte dei pneu-
matici, questo sistema permette davere un livello protettivo molto alto, in quanto viene specificatamente
progettato e approvato per la sua capacit di estinguere lincendio rapidamente.
Il risultato stato che VdS ha approvato questo tipo dinstallazione prima di aver scritto il presente docu-
mento.

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Figura 14: Parte di uninstallazione per la protezione di pneumatici
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Riferimenti:
Normativa NFPA13 per linstallazione di sistemi sprinkler
Normative dinstallazione FM 2-7 per i sistemi sprinkler con utilizzo di applicazioni speciali a softto di sprinkler
(control mode) per la protezione di magazzini
Stoccaggio di pneumatici FM 8-3