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07/12/11 14:45 Dieta ed infezioni urinarie

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DIETA ED INFEZIONI URINARIE
DIETA ED INFEZIONI URINARIE
A cura di Leandro Carollo
Recenti studi hanno dimostrato che esistono delle correlazioni tra le infezioni urinarie ed il
tipo di alimentazione seguita.
Infezioni urinarie
Sono quelle infezioni che causano un'infiammazione acuta o cronica che interessa la vescia
urinaria e i relativi annessi, in presenza o meno di patologia urologica. Ne esistono un'ampia
variet in base all'eziologia (le cause) ed al tipo di danno arrecato. Le pi comuni sono quelle
causate dalla specie Gram negativa ed in particolare l'Escherichia Coli ed in minore
percentuale altri entero-batteri come il Proteus, Klebisella, Pseudomonas. Anche alcuni batteri
Gram positivi sono responsabili, in minore entit, d'infezioni urinarie e fra questi i pi
frequenti sono lo Staphylococcus saprophiticus e Staphylococcus aureus. Generalmente
questi tipi di batteri sono facilmente rintracciabili tramite un semplice esame colturale delle
urine. Ma esistono anche delle altre infezioni urinarie, con delle evidenze sintomatiche ben
distinguibili, che tramite il semplice esame delle urine non vengono messi in evidenza. Sono
solitamente dei batteri responsabili di infezioni trasmesse sessualmente, come quelle da
Neisseria gonorrhoeae e Chlamydia trachomatis, o fungine da Candida albicans, capace di
colonizzare le urine di soggetti diabetici o immunodepressi. In questi casi, l'accertamento
dell'agente patogeno viene in genere effettuata mediante prelievo di uno striscio delle
secrezioni delle vie urogenitali e indagine microscopica.
La cistite
Una delle infezioni urinaria cui nel linguaggio comune tutti facciamo riferimento la
cosiddetta cistite. Esistono diverse variet di cistiti e diverse risposte immunologiche in
relazione al ripresentarsi dello stesso "ospite" (tipo di batterio) in allocazioni differenti. Per
fare una corretta distinzione tra le tipologie di cistiti necessario uno studio istologico, a
seguito di un esame bioptico, anche se tale indagine risulta improponibile ad ogni insorgenza
di tali infezioni proprio a causa dell'elevata casistica. L'esame semmai deve essere effettuato
in quei soggetti cui la malattia assume un andamento insidioso o che non rispondono ad
alcun tipo di terapia. Quindi la cistite un'infiammazione della vescica, generalmente
provocata da un'infezione che pu aver origine nell'uretra, nella vagina o, nei casi pi
complessi, nei reni. La cistite pu essere favorita dalla congestione pelvica dovuta a eccessi
alimentari o sessuali e da tutte le condizioni che sono d'ostacolo allo svuotamento della
vescica, come l'ipertrofia della prostata. Le manifestazioni della cistite comprendono una
minzione dolorosa e difficoltosa, stimolata, tuttavia, in modo continuo e pressante e, in alcuni
casi, l'emissione di urina torbida o mista a sangue (ematuria). La terapia si basa
sull'assunzione di grandi quantit di liquidi e sulla somministrazione di antisettici delle vie
urinarie e di antibiotici. Le cistiti vengono classificate in seguito alle caratteristiche cliniche e
alla presenza o meno di patologie di base, nel primo caso si parler di cistiti complicate e nel
secondo non complicate. Le seconde, che sono quelle di maggiore interesse, si suddividono
in:
Semplici
Emorragiche
Ricorrenti
Cistite semplice
E quella infiammazione acuta, occasionale e transitoria, di origine infettiva della vescica. E' la
forma pi comune ed ha in genere un decorso benigno colpisce maggiormente la popolazione
sana femminile a tal punto che si stimato almeno un episodio, di tale infezione, in tutte le
donne entro i 40 anni di et.
Il range d'et colpito sembrerebbe
correlato con il periodo d'inizio
dell'attivit sessuale. L'incidenza
della cistite nell'uomo 100 volte
inferiore a quella della donna. Ci
grazie alla particolare anatomia
dell'uomo nel quale il meato urinario
situato in un distinto piano
anatomico e grazie alla lunghezza
dell'uretra.
Cistite emorragica
E quella infiammazione acuta di
origine infettiva della vescica che


07/12/11 14:45 Dieta ed infezioni urinarie
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Dieta personalizzata
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coinvolge i capillari della
sottomucosa. Viene considerata una
forma di cistite semplice con lesioni
caratteristiche proprie (pi avanzate
e profonde della forma semplice). Ha
un range di et pi ampio che va dai
15 agli 80 anni, costituisce il 10%
delle infezioni urinarie totali.
L'insorgenza di questa forma pu essere causata anche tramite l'esposizione alle radiazioni
ionizzanti e anche l'impiego di alcuni farmaci citotossici. A differenza della prima forma, in
questa vi la comparsa di ematuria.
Cistite ricorrente
Ha gli stessi aspetti caratteristici della cistite semplice con l'unica differenza della periodicit.
Si potuto stabilire che tre episodi nell'arco di un anno possono essere la manifestazione
della cistite ricorrente. Queste possono ripresentarsi sottoforma di reinfezioni o come recidive,
le prime si manifestano solitamente settimane o mesi dopo la terapia, mentre le seconde
poco dopo la sospensione della terapia (entro alcuni giorni).
Prevenzione e precauzioni
Oltre alla classica terapia antibiotica esistono delle semplici accortezze comportamentali che
possono ridurre sia l'insorgenza di tali infezioni che l'attenuazione dei caratteristici segni
clinici. Ci che spesso viene sottovalutato, ma di provata efficacia, la normale igiene-
sanitaria. Tali norme da sole sono responsabili della scomparsa delle infezioni e sono anche in
grado di ridurre il numero degli episodi infettivi. Come per esempio:
Un'accurata e quotidiana igiene perineale, utilizzando dei detergenti neutri, con
movimenti che vanno dalla vagina l'ano e mai il contrario poich si rischierebbe di
trasportare materiale fecale all'interno e quindi l'innesco di un infezione urinaria.
L'utilizzo ripetuto di biancheria intima costituita da materiale sintetico o pantaloni
troppo aderenti evitano la normale traspirazione dei tessuti e quindi facilitano la
proliferazione dei stafilococchi cutanei che da "commensali" (cio organismi
normalmente presenti nel corpo umano) diventano patogeni.
L'utilizzo di contraccettivi meccanici (diaframmi, creme spermicide, spirali, ecc.)
possono essere dei facili veicoli d'infezioni, per esempio il posizionamento con le mani
non perfettamente pulite. Anche l'utilizzo dei contraccettivi orali ad alti dosaggi pu
aiutare l'insorgenza e la proliferazione di un'infezione. Un altro dispositivo veicolo
d'infezione, ampiamente diffuso, l'assorbente interno che deve essere cambiato
frequentemente e sempre rimosso durante la notte.
L'impiego diffuso di lavande vaginali deve essere ridotto a non pi di una a settimana.
Si dimostrato che un utilizzo eccessivo di lavande interne determina un
abbassamento dell'acidit naturale della vagina rendendo la via pi facile ad eventuali
batteri patogeni.
In quei soggetti sessualmente attivi opportuno urinare prima e soprattutto dopo il
rapporto sessuale, poich il flusso urinario facilita il trasporto verso l'esterno di
eventuali batteri depositati durante il rapporto.
Nelle donne, durante il ciclo mestruale opportuno intensificare l'igiene personale in
modo da evitare la proliferazione batterica ed una eventuale risalita facilitata in questo
periodo.
Dieta e infezioni urinarie
La correlazione fra l'alimentazione e le infezioni urinarie sicuramente correlabile a due
fattori che sono l'idratazione e l'acidificazione.
L'idratazione
1. Ridurre l'azione irritativa causata da eventuali urine troppo concentrate
2. Assicurare una continua eliminazione di batteri presenti nelle vie escretrici.
L'idratazione, inoltre, garantisce anche un corretto
funzionamento dell'organo imputato al riassorbimento cio il
colon. Infatti, un intestino regolare difficilmente favorisce la
proliferazione dei batteri fecali. Quindi indicato in questi casi
l'introduzione di adeguati apporti di cibi ricchi di fibre e nei casi
pi resistenti l'associazione di eventuali integratori di fibre, che
si comportano come i comuni lassativi ma a differenza di questi
non impediscono l'assorbimento delle vitamine liposolubili.
L'acidificazione
Si potuto notare che ci che influenza la non-proliferazione dei
batteri urinari l'impiego di diete ad elevato residuo acido.
Infatti queste abbassano il Ph urinario e di conseguenza il non
attecchimento alle pareti dei batteri. Il nostro organismo da solo
provvede ad attuare tale difesa, infatti leggeri stati catabolici, quale il digiuno notturno,
acidificano le urine, ma talvolta pu non essere sufficiente.
Uno dei prodotti acidificanti, suggeriti dalle credenze popolari, il succo di mirtillo. Questo
se assunto sicuramente fornisce un buon apporto di liquidi e vitamine, la sua efficacia stata
dimostrata di recente.
Uno studio condotto in Inghilterra da
Avorn et al, ha dimostrato che
l'assunzione giornaliera di 300 ml di
succo di mirtillo riduce di circa il 50%
l'insorgenza di recidive. Sono tuttora
in corso studi per dimostrare nello
specifico quale componente del succo
di mirtillo sia il responsabile di ci,
ma il pi attendibile sembra essere il
quantitativo di vitamina C. Il
razionale sull'impiego di diete ad
elevato quantitativo acido trova
anche il suo riscontro nelle infezioni
determinate da calcolosi. Nell'ottica
di un adeguato apporto di alimenti a
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residuo acido opportuno tenere in
mente anche gli alimenti che hanno
l'effetto contrario, cio alcalinizzante.
Infatti, quest'ultimi, fanno da
"tampone", cio compensano
l'acidit, annullando gli effetti finora descritti. Quindi opportuno aumentare gli alimenti a
residuo acido e diminuire quelli a residuo alcalino.
Cibi a residuo acido:
Carne: carni rosse, pesce, carni bianche, uova, arachidi,
molluschi e tutti i tipi di formaggi
G pancetta e le noci
Amidi: tutti i tipi di pane, soprattutto integrale, cereali
in genere, crackers, pasta e riso
Legumi: lenticchie
Frutta: mirtilli e prugne
Cibi a residuo basico o alcalino:
Latte: latte e suoi derivati
Grassi: mandorle, castagne e cocco
Verdure: tutti i tipi soprattutto il cavolo, il dente di
leone e gli spinaci
Frutta: tutti i tipi tranne quella descritti prima
Bisogna, infine, sottolineare che queste raccomandazioni coadiuvano la terapia medica
consigliata e non la sostituiscono, l'impiego per pu aiutarci a prevenire.
Bibliografia
Infecciones urinarias - Dalet F. Del Rio G. - Fundacin Puigvert 1997
La cystite aigue et les autres maladies bnignes de la vessie fminine - Boiteux J
Conguy S. - EMC 1986
Uncomplicated adult urianry tract infection - Mulholland S - AUA- 1987
Host interaction with E. Coli in the urinary tract infection - Hagburg L. Svanborg-Eden
C. - New York 1982
Banca dati interattiva - Composizione degli alimenti - INRAN - E. Carnovale L. Marletta
aggiornamento 2000
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