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Midollo spinale

Midollo spinale

Midollo spinale
Adulto: lungo 45 cm, quasi
cilindrico, appiattito in senso
anteroposteriore.
Solco mediano posteriore
Fessura mediana anteriore
Tra il solco e la fessura si
trovano:
-solco laterale anteriore
-solco laterale posteriore
Si individuano cos tre cordoni
per lato:
anteriore, laterale e posteriore.
A livello lombare il midollo spinale si assottiglia: cono midollare che
prosegue come filum terminale.
(legamento coccigeo, lungo 20-25 cm) che si fissa alla superficie
dorsale del coccige.
Sul piano SAGITTALE il
midollo spinale presenta
delle curvature
(analoghe a quelle della
colonna vertebrale).
Si suddivide in NEUROMERI: cervicali, toracici, lombari, sacrali e
coccigei.
Si estende dallatlante alla I-II vertebra lombare.
A livello cervicale e lombare
vi sono 2 rigonfiamenti
(dovuti alle afferenze
ed efferenze per gli arti).
Neuromeri cervicali: C1- C8
Neuromeri toracici: T1-T12
Neuromeri lombari: L1-L5
Neuromeri sacrali: S1-S5
Neuromeri coccigei: C1-C3 (C4)
La parte lombare e coccigea del canale vertebrale contiene il
filamento terminale e la CAUDA EQUINA.
Ci si verifica per il
diverso accrescimento
del midollo spinale rispetto
alla colonna vertebrale.
Dal midollo spinale emergono 31 paia nervi spinali che appaiono
composti da due rami o RADICI:
-Dorsale o posteriore
(afferente e di senso) sulla
quale si trova il ganglio spinale (o della radice
dorsale)
-Ventrale o anteriore
(efferente e di moto)
Le radici dorsali e ventrali di ogni segmento entrano ed escono dal
canale vertebrale attraverso i fori intervertebrali.
Le radici sono perfettamente separate e si uniscono solo al di fuori
del canale vertebrale formando il nervo spinale che
sempre un nervo misto.
Usciti dal foro intervertebrale
i nervi spinali si dividono in
2 rami:
-anteriore: plessi.
-posteriore: mantengono la
propria individualit.

Sezionando trasversalmente il midollo spinale:


- zona centrale ad H, di
sostanza GRIGIA percorsa
da un canale centrale (canale ependimale)
(corna anteriori e posteriori).
- zona periferica, di sostanza BIANCA organizzata in colonne.
Organizzazione della sostanza grigia
Frontalmente, la sostanza grigia compone una colonna
anteriore e una posteriore, unite dalla commessura grigia;
trasversalmente le colonne appaiono come corno anteriore e corno
posteriore, uniti dalla massa intermedia.
Corno anteriore: tozzo con una base (che prosegue con la massa
intermedia) e una testa (dalla quale emerge la radice anteriore).
Per un breve tratto, a livello toracico, dal corno anteriore, ha origine
una massa grigia detta corno laterale.
Corno posteriore: raggiunge quasi la superficie dorsale del
midollo spinale; allungato e assottigliato con base, collo, testa,
apice (in corrispondenza del quale entra la radice posteriore).
Massa intermedia: tra la base del corno anteriore e quella del
corno posteriore. Presenta il canale ependimale.
Organizzazione della sostanza grigia del midollo spinale
Corna anteriori:
neuroni di moto per i muscoli scheletrici (somatomotori) e per i
muscoli lisci e le ghiandole (visceroeffettori).
Il loro assone esce dalla sostanza grigia formando le radici anteriori
dei nervi spinali. Possono essere:
-somatomotori
Lassone raggiunge muscoli striati
portando informazioni che gli sono
giunte dallencefalo o da archi
orizzontali.
-viscero effettori
Lassone raggiunge gangli orto o
parasimpatici del sistema nervoso
autonomo per linnervazione di
ghiandole e visceri.
I neuroni somatomotori o MOTONEURONI possono essere:
Alfa: formano le radici anteriori dei nervi spinali e raggiungono i
muscoli scheletrici (placca motrice).
Gamma: il loro assone esce attraverso le radici anteriori dei nervi
spinali e termina con placche motrici sulle fibre intrafusali dei
FUSI NEUROMUSCOLARI.
Placca motrice
E la zona di contatto tra la fibra nervosa (assone con guaina
mielinica) e la fibra muscolare striata attraverso la quale passa
limpulso elettrico sotto forma di potenziale dazione.
Il mediatore chimico rilasciato
lacetilcolina.
Corna posteriori: neuroni di senso (solo gli assoni) il cui corpo si
trova nel ganglio e neuroni associativi il cui assone abbandona la
sostanza grigia per decorrere nei cordoni di sostanza bianca
formando fasci.
I neuroni associativi ricevono informazioni di senso dai neuroni a T
dei gangli spinali.
Queste cellule possono essere di associazione quando il loro
assone dalla sostanza bianca torna in quella grigia sinaptando
con altri neuroni o di proiezione quando lassone raggiunge i nuclei
dellencefalo.
I neuroni associativi si trovano
dispersi in tutta la sostanza grigia.
Herpes Zoster
Virus della varicella.
Infetta i neuroni a T dei
gangli delle radici dorsali.
Si manifesta con una
eruzione cutanea dolorosa con
distribuzione corrispondente
a quella della radice sensitiva
colpita.
Si tratta di una riattivazione
del virus che rimasto latente
nei neuroni a T dal I incontro
avvenuto quando il virus
caus la varicella.
La riattivazione pu essere scatenata da ridotte difese immunitarie,
stress, freddo,..
Organizzazione della sostanza bianca del midollo spinale
Si distinguono FASCI DI ASSOCIAZIONE e DI PROIEZIONE.
-FASCI DI ASSOCIAZIONE: sono fibre che salgono o scendono per
pochi neuromeri assicurando connessioni tra i diversi segmenti del
midollo spinale. Possono essere fasci intrassiali (collegano midollo
e tronco encefalico) o intersegmentali (collegano i neuromeri
midollari tra loro)
-FASCI DI PROIEZIONE: possono essere ascendenti o discendenti.
Quelli ascendenti sono le vie della sensibilit che raggiungono la
corteccia telencefalica. Quelli discendenti sono le vie di moto e
hanno origine dalla corteccia cerebrale (vie piramidali) o da altre
aree (vie extrapiramidali).
Danni midollari
Causano perdita di sensibilit e paralisi motoria che
riflettono i nuclei (sostanza grigia) e i tratti
(sostanza bianca) coinvolti.
Un danno grave al livello della della IV-V vertebra
cervicale causer perdita di sensibilit e di controllo
motorio degli arti superiori ed inferiori (tetraplegia).
Se il danno si estende da C3 a C5 il danno motorio
interesser anche i muscoli respiratori e il paziente
necessiter di ventilazione assistita.
Un danno a livello toracico o lombare causer perdita
di sensibilit e di controllo motorio a livello degli arti
inferiori (paraplegia).
Metameria
Alla serie ordinata dei neuromeri corrisponde una serie di segmenti
periferici cutanei detti DERMATOMERI e muscolari detti MIOMERI.
Ai dermatomeri giungono i rami periferici dei neuroni a T (che nel
complesso formano la
radice posteriore).
Ai miomeri arrivano gli
assoni dei neuroni motori
(che nel complesso
formano la radice
anteriore).
Nel tronco i dermatomeri si estendono con andamento a cintura,
dalla linea mediana dorsale a quella ventrale; nel collo tale
andamento meno netto; negli arti landamento e lestensione dei
dermatomeri pi complessa.
I miomeri hanno
andamento a cintura
nel collo e nel tronco, pi
complesso negli arti.
Dolore e radici dorsali
Compressione meccanica o flogosi delle radici dorsali causa dolore
nel territorio in cui le radici si distribuiscono (dermatomeri).
Poich tutte le aree cutanee ricevono fibre provenienti da pi radici
dorsali, un danno a carico di 1 sola radice causa solo una modesta
perdita di sensibilit.
Un dolore a carico del territorio innervato da 1 radice dorsale si dice
DOLORE RADICOLARE.
Prurito, intorpidimento o pizzicore = PARESTESIA
Sensazione esagerata per uno stimolo tattile = IPERESTESIA
Diminuita sensibilit = IPOESTESIA
Perdita totale della sensibilit = ANESTESIA
Nervi spinali
31 paia.
Ogni nervo spinale si forma dallunione della radice dorsale con quella
ventrale in prossimit del foro intervertebrale.
Allontanandosi dal midollo il nervo
si divide in un ramo posteriore
(innervazione motoria e sensitiva
del dorso) e in un ramo anteriore
(innervazione motoria e sensitiva
delle regioni anterolaterali
del corpo).
I rami anteriori intrecciandosi tra
loro formano i PLESSI (tranne che
a livello toracico).
I rami posteriori mantengono la
propria individualit.
Rami anteriori dei nervi spinali
Forniscono innervazione SENSITIVA e MOTORIA per le parti anteriori
e laterali del collo, del tronco e degli arti.
Tranne i rami anteriori dei nervi toracici, gli altri rami anteriori si
intrecciano tra loro scambiandosi fibre e formando i PLESSI:
PLESSO CERVICALE
PLESSO BRACHIALE
PLESSO LOMBARE
PLESSO SACRALE
PLESSO PUDENDO
PLESSO COCCIGEO
Rami posteriori dei nervi spinali
Dopo la loro origine attraversano la spazio tra i processi trasversi e
raggiungono i muscoli delle DOCCE VERTEBRALI e i MUSCOLI
POSTERIORI DEL TORACE.
Alcuni rami si distribuiscono anche alla cute soprastante.
I rami posteriori dei primi 2 nervi spinali si dicono anche
NERVI OCCIPITALI.
* Ramo posteriore del I: NERVO SOTTOOCCIPITALE
Fornisce solo rami di moto per i muscoli suboccipitali
(obliquo superiore, obliquo inferiore, piccolo retto posteriore e grande
retto posteriore)
* Ramo posteriore del II: NERVO GRANDE OCCIPITALE
Fornisce rami per lo pi di senso.
* Rami posteriori dal III allVIII nervo cervicale: raggiungono le docce
vertebrali e innervano i muscoli superficiali e profondi di nuca e collo
(m. delle docce vertebrali) e la cute soprastante.
Plesso cervicale
Si trova profondamente nel collo; aggredibile sollevando la parte
posteriore del muscolo sternocleidomastoideo.
Innerva:
cute e muscoli del collo, della spalla e parte superiore del torace.
Diaframma (n. frenico),
pericardio e pleura.
Plesso cervicale
Rami ventrali di C1, C2, C3, C4.
Ciascuno forma un
ramo ascendente
ramo discendente
che unendosi formano
3 ANSE ANASTOMOTICHE:
Superiore
Media
Inferiore
C1
C2
C3
a
d
a
a
a
d
d
d
Superiore
Media
Inferiore
C4
Il plesso cervicale fornisce:
Rami cutanei
Rami motori
Rami cutanei
-N. cutaneo del collo: decorre sulla faccia esterna del muscolo
sternocleidomastoideo, fino al suo margine anteriore.
Si distribuisce alla cute delle zone sopra e sottoioidee.
-N. piccolo occipitale: si distribuisce alla cute delle regioni occipitali
e mastoidee.
-N. grande auricolare:
si porta verso
il padiglione auricolare
di cui innerva
la cute.
-N. sopraclavicolari:
si portano verso la
cute della spalla e
torace superiore.

Rami muscolari
-N. per alcuni muscoli vertebrali (m. retto anteriore e laterale, m. lungo
testa, m. lungo collo, m. scaleno anteriore e medio, m. elevatore
scapola, romboide).
-N. per trapezio
-N. per sternocleidomastoideo.
-N. cervicale discendente
(per m. omoioideo, sternoioideo, sternotiroideo).
-N. frenico.

NERVO FRENICO
E il ramo pi lungo e
cospicuo del plesso cervicale.
Scende nel collo dove si
trova tra arteria e vena
succlavia; nel torace
decorre sulla faccia
mediastinica del polmone
fino al pericardio.
Giunto al diaframma
si sfiocca in rami.
Motore per diaframma.
Sensitivo per pleura,
pericardio, peritoneo
aderente alla superficie
inferiore del diaframma
e parete posteriore
delladdome.
Plesso brachiale
Innerva cute e muscoli di: cingolo scapolare, torace e arto superiore.

E composto dai rami ventrali nei nervi C5, C6, C7, C8 e T1.
Tronco I superiore (C5-C6)
Tronco I medio (C7)
Tronco I inferiore (C8-T1)
Tronchi primari:
regione sopraclavicolare.
Nel cavo ascellare
si dividono ciascuno in:
Ramo anteriore
Ramo posteriore
Tronco II laterale:
per confluenza dei rami anteriori dei tronchi I superiore e medio.
Tronco II mediale:
Dalla prosecuzione del ramo anteriore del tronco inferiore.
Tronco II posteriore:
Per confluenza di tutti i rami posteriori.
I tronchi II occupano il cavo
ascellare.

Rami collaterali del plesso brachiale


Nervi toracici posteriori: per m. elevatore scapola, romboide, dentato
anteriore, grande dorsale.
Nervi toracici anteriori: per m. grande e piccolo pettorale.
Nervi sottoscapolari: per m. sottoscapolare e grande rotondo.
N. soprascapolare: per m.
sopraspinato e sottospinato.
Nervo succlavio: per m. succlavio.
Rami terminali del plesso brachiale
Tronco II laterale:
-n. muscolo cutaneo
-radice superiore nervo mediano
Tronco II mediale:
-n. cutaneo mediale braccio
-n. cutaneo mediale avambraccio
-n. ulnare
-radice inferiore nervo mediano
Tronco II posteriore:
-n. radiale
-n. ascellare
Nervo ascellare
Nasce nella cavit ascellare quindi si porta lateralmente e in dietro; circonda
il collo chirurgico dellomero quindi giunge profondamente al muscolo deltoide
innervandolo.

D origine al nervo cutaneo laterale del braccio che scendendo in basso e in


fuori, diventa sottocutaneo passando tra il capo lungo del m. tricipite e il m.
deltoide, innervando con fibre sensitive la cute della regione postero laterale
del braccio.
-Rami sensitivi per art. spalla
-Rami per m. piccolo rotondo
-Rami per m. deltoide

Rami terminali del plesso brachiale


Tronco II laterale:
-n. muscolo cutaneo
-radice superiore nervo mediano
Tronco II mediale:
-n. cutaneo mediale braccio
-n. cutaneo mediale avambraccio
-n. ulnare
-radice inferiore nervo mediano
Tronco II posteriore:
-n. radiale
-n. ascellare
Nervo radiale

Scende dalla cavit ascellare verso la loggia posteriore del braccio.


Decorre tra il capo lungo e mediale del m. tricipite.
Rami collaterali:
-muscolari per m. tricipite
-sensitivi per cute parte
posteriore braccio e
avambraccio e mano.

Rami terminali del nervo radiale


-ramo superficiale: cute della met laterale del dorso mano, cute
dorsale prime 2 dita e parte del III (nervi digitali propri del
pollice, indice e medio) esclusa la falange distale.
-ramo profondo per m. estensore
breve carpo, supinatore, estensore
comune dita, estensore proprio
mignolo, estensore ulnare carpo,
abduttore lungo pollice, estensore
lungo e breve pollice.

Rami terminali del plesso brachiale


Tronco II laterale:
-n. muscolo cutaneo
-radice superiore nervo mediano
Tronco II mediale:
-n. cutaneo mediale braccio
-n. cutaneo mediale avambraccio
-n. ulnare
-radice inferiore nervo mediano
Tronco II posteriore:
-n. radiale
-n. ascellare

Nervo muscolo cutaneo


Dal cavo ascellare va nella loggia
anteriore del braccio; decorre tra
m. brachiale e brachioradiale
fino alla piega del gomito dove
diventa sottocutaneo (n. cutaneo
laterale dellavambraccio).
Rami collaterali: per i muscoli
della loggia anteriore del braccio
(m. coraco brachiale, bicipite,
brachiale,) e per art. gomito
(sensitivo).
Ramo terminale:
nervo cutaneo laterale dello
avambraccio.

Rami terminali del plesso brachiale


Tronco II laterale:
-n. muscolo cutaneo
-radice superiore nervo mediano
Tronco II mediale:
-n. cutaneo mediale braccio
-n. cutaneo mediale avambraccio
-n. ulnare
-radice inferiore nervo mediano
Tronco II posteriore:
-n. radiale
-n. ascellare
Nervo mediano

Percorre la parte mediale del braccio, linea mediana avambraccio.


Innerva i muscoli dellavambraccio, palmo della mano e faccia anteriore delle
prime 3 dita.
Rami collaterali:
-ramo per m. pronatore rotondo,
m. superficiali e profondi avambraccio.
-ramo cutaneo palmare per cute della
zona tenar e palmo della mano.


Rami terminali:
-tronco laterale per muscoli (abduttore breve pollice e flessore breve pollice e
opponente pollice) e cute (lato palmare del I, II, III e parte del IV dito e parte
dorsale di queste dita).
-tronco mediale per muscoli lombricali
e interossei.
Rami terminali del plesso brachiale
Tronco II laterale:
-n. muscolo cutaneo
-radice superiore nervo mediano
Tronco II mediale:
-n. cutaneo mediale braccio
-n. cutaneo mediale avambraccio
-n. ulnare
-radice inferiore nervo mediano
Tronco II posteriore:
-n. radiale
-n. ascellare

Nervo ulnare

Decorre medialmente e posteriormente nel braccio, lato mediale avambraccio


fino al polso.
Innerva la cute delle ultime 2 dita e
i muscoli della mano.
Rami collaterali:
-articolari (gomito)
-muscolari (m. flessore ulnare carpo,
flessore profondo del IV e V dito)
-ramo cutaneo (cute 1/3
inferiore avambraccio )
Rami terminali:
-ramo dorsale della mano (sensitivo) per cute lato ulnare della mano e V dito.
-ramo palmare della mano (sensitivo
e motorio) per cute palmo mano e m.
adbuttore pollice, flessore breve
pollice, interossei e lombricali.
Innervazione cutanea dellarto superiore
NERVI INTERCOSTALI
Sono i rami ANTERIORI dei nervi toracici.
I primi 6 decorrono nel corrispondente spazio intercostale;
vicino allo sterno perforano la
parete toracica dando
RAMI CUTANEI ANTERIORI
per la cute della regione
anterolaterale del torace.
Il I, II, III e IV, come rami
MAMMARI vanno
anche alla cute della mammella.
Gli ultimi 6 nervi intercostali
scendono verso la parete
addominale anteriore
innervando la cute di questa
regione.
Dai nervi intercostali hanno
origine anche rami
muscolari (per i muscoli anteriori
e posteriori del torace,
intercostali e delladdome come
obliquo esterno e interno,
retto,).
Plesso lombare
E composto dai rami ventrali
dei nervi T12, L1, L2, L3 e L4.
Ogni ramo anteriore si divide
in 3 rami:
2 entrano a far parte del plesso
e 1 scende come ramo
anastomotico al nervo
sottostante.
Innerva cute e muscoli di:
addome, cingolo pelvico e arto
inferiore.
I rami collaterali pi importanti
sono:
N. Ileo ipogastrico (cute genitali
esterni e cute ipogastrio, cute natica)
N. Ileo inguinale (cute faccia mediale
coscia e cute ipogastrio)
n. Genitofemorale (cute regione
antero superiore coscia )
n. Cutaneo laterale del femore
(cute natica e faccia anteriore e
laterale coscia)

I RAMI TERMINALI del plesso lombare


escono dal bacino e si
distribuiscono a cute e muscoli dellarto
inferiore.
Sono il nervo
OTTURATORIO e
FEMORALE.
Nervo otturatorio
Decorre nello spessore del m. psoas, scavalca lart. sacro iliaca, scende nel
piccolo bacino e raggiunge il foro otturatorio dove si divide in 2 rami.

-Ramo anteriore (per m. adduttori e


cute infero mediale coscia)
-Ramo posteriore (per m. adduttori)
Nervo femorale
Decorre nello spessore del muscolo psoas, poi sullala iliaca quindi attraverso la
lacuna dei vasi dove si divide nei suoi rami terminali.
Lungo il suo decorso emette rami
collaterali per m. grande psoas, iliaco,
pettineo,

Rami terminali:
-N. per m. sartorio e m.
adduttori,
cute faccia anteriore
e supero
mediale della coscia.
-N. per m. quadricipite
-N. per cute anteriore
e mediale
della gamba e piede.

Plesso sacrale
E composto dai rami ventrali
dei nervi L5, S1, S2, S3 e S4.
Il ramo terminale pi importante
il nervo sciatico o ischiatico.
I RAMI COLLATERALI del plesso sacrale sono:
ANTERIORI (per i m. otturatorio interno, gemello sup. e inf., quadrato
dei lombi)
POSTERIORI (per i m. glutei e cute
di faccia posteriore della coscia,
perineo).
UNICO RAMO TERMINALE il
nervo ISCHIATICO.
NERVO ISCHIATICO
Attraversa la natica e
raggiunge la regione
posteriore della coscia.
Scende fino alla fossa
poplitea e qui diventa
superficiale dividendosi
nei 2 rami:
- N. Tibiale
- N. Peroniero comune
Lungo il suo decorso
innerva anche i m.
posteriori della coscia,
larticolazione dellanca
e del ginocchio.

NERVO TIBIALE
Decorre nella regione
posteriore della gamba
come diretta prosecu-
zione del n. ischiatico.
Dalla regione poplitea
scende diventando
profondo; nella gamba
diventa mediale e sul
lato mediale del
calcagno si divide nei 2
rami:
-n. plantare laterale
-n. plantare mediale
Lungo il suo decorso in-
nerva i m.posteriori della
gamba, lart. ginocchio e
la cute del calcagno.

N. Plantare laterale:
innerva i m. quadrato
della pianta, abduttore
e flessore breve del V
dito. D origine a nervi
digitali plantari per
superficie plantare (cute)
del V dito, met del IV e
loro facce dorsali.
N. Plantare mediale:
innerva i m. adduttore
dellalluce, flessore breve
alluce, flessore breve
dita, I e II lombricale.
D origine ai nervi digitali
plantari per cute faccia
plantare delle prime 3
dita, parte del IV e
estremit dorsale delle
prime 3 dita.
NERVO PERONIERO COMUNE
Decorre nella regione anteriore della gamba e sul dorso del piede.
A livello della testa della
fibula si divide nel:
-n. peroniero superficiale
-N. peroniero profondo

-n. peroniero superficiale: per m. peronieri e cute parte inferiore e


laterale gamba. A sua volta d origine ai n. cutanei dorsali per I, II,
III, IV e parte del V dito.

-n. peroniero profondo


(per m. tibiale anteriore, estensore lungo delle dita, dellalluce e
peroniero anteriore). Sul dorso del piede diventa superficiale
innervando la cute del dorso del I e II dito.

PLESSO PUDENDO
E composto da fibre del II, III e IV nervo sacrale.
Fornisce:
Il suo RAMO TERMINALE il NERVO PUDENDO. Esce dal bacino
attraverso il grande foro ischiatico e si divide nei rami:
-n. perineale (cute del perineo,
faccia inferiore pene, grandi
labbra, muscoli del perineo,
muscosa uretrale).
-n. dorsale del pene o del clitoride
(cute faccia dorsale del pene
o del clitoride, piccole labbra e
glande).
PLESSO COCCIGEO
E formato dai rami anteriori del V nervo sacrale e del I nervo coccigeo.
Emette RAMI ANTERIORI e POSTERIORI.
Si distribuiscono al muscolo coccigeo e alla cute del coccige.