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IA PEATIVA ALLA 0NPILAZIhE

Salvatore Sbacchis
Seconda edizione
aggiornata aI D.Lgs. n. 81/2008 {T.U.S.L.)
S0lTwARE ALLEAT0
0h NELL hI0 PE PhTEI 8IhLI E NLTIPLI
Indice
Presentazione ............................................................................................ p. 9
CAPITOLO 1
IL PIANO DI MONTAGGIO, USO E SMONTAGGIO
DEI PONTEGGI METALLICI FISSI ........................................................... 15
Parte I
CHE COS IL PiMUS ............................................................................... 17
1.1. Il redattore del PiMUS......................................................................... 19
1.2. Le opere che richiedono il PiMUS ...................................................... 20
1.2.1. Ponteggio conforme................................................................. 20
1.2.2. Ponteggio difforme................................................................... 21
1.2.3. Ponteggio misto ....................................................................... 21
1.3. Gli utilizzatori e i requisiti del PiMUS................................................... 22
1.4. Nota sul PiMUS e il POS (Piano Operativo di Sicurezza)................... 25
1.5. Conclusioni ......................................................................................... 25
Parte II
GLI ASPETTI E I RIFERIMENTI NORMATIVI ........................................... 27
2.1. Il percorso legislativo del Testo Unico sulla Sicurezza ....................... 27
2.2. Elenco delle norme sulla sicurezza .................................................... 29
2.3. Nomenclatura delle definizioni correnti .............................................. 32
Parte III
I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS ........................................ 37
Premessa..................................................................................... 37
Le voci del PiMUS ...................................................................... 38
[A] Le operazioni preliminari alla redazione del PiMUS............... 38
[A.1] Il redattore del PiMUS................................................................... 38
[A.2] Gli utilizzatori dei PiMUS............................................................... 38
[A.3] Le indicazioni del cantiere utili al PiMUS...................................... 39
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 3
INDICE
INDICE
[A.4] La descrizione relativa allopera da realizzare ............................. p. 39
[A.5] La presa visione del PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento)... 40
[A.6] La scelta del/i tipo/i di ponteggio/i metallico/i .............................. 40
[A.7] Gli schemi di montaggio .............................................................. 41
[A.8] Il progettista del ponteggio ......................................................... 41
[A.9] I dispositivi di protezione collettiva e individuale (DPC e DPI) .... 42
[A.10] Lallestimento dellarea di deposito temporaneo
degli elementi del ponteggio........................................................ 42
[A.11] Lallestimento dellarea per il montaggio del ponteggio.............. 42
[B] Il montaggio del ponteggio (o parte di esso) .......................... 43
[B.1] La verifica dello stato degli elementi del ponteggio
prima del loro impiego ................................................................. 44
[B.2] Verifica delle condizioni di planariet, regolarit
e resistenza del piano di posa del ponteggio ............................. 45
[B.3] Il tracciamento del ponteggio ...................................................... 46
[B.4] La creazione del primo livello....................................................... 46
[B.5] La sistemazione degli ancoraggi del primo livello....................... 48
[B.6] Il posizionamento della segnaletica relativa al ponteggio .......... 50
[B.7] La creazione del secondo livello del ponteggio .......................... 50
[B.8] La disposizione dei sistemi di protezione
anti caduta individuali (imbracature di sicurezza) ....................... 53
[B.9] La creazione del terzo livello di ponteggio................................... 53
[B.10] La creazione degli ancoraggi del terzo livello.............................. 53
[B.11] La sistemazione dei mezzi di sollevamento in quota
degli elementi componenti il ponteggio....................................... 53
[B.12] La creazione del primo parasassi o mantovana.......................... 54
[B.13] La creazione del quarto livello...................................................... 54
[B.14] La prosecuzione del ponteggio fino alla quota stabilita .............. 55
[B.15] Il raggiungimento della quota stabilita
e fine delle operazioni di montaggio............................................ 56
[C] Luso del ponteggio .................................................................... 56
[C.1] Il documento di consegna del ponteggio
dellimpresa montatrice alla/e ditta/e incaricata/e dei lavori ........ 56
[C.2] Luso corretto del ponteggio........................................................ 57
[C.3] La verifica periodica degli elementi del ponteggio ...................... 57
[C.4] Gli interventi prevenzionali in caso
di condizioni meteorologiche avverse.......................................... 58
[D] Le trasformazioni del ponteggio............................................... 58
[D.1] La/e impresa/e incaricata/e
della trasformazione del ponteggio ............................................. 58
4 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
[D.2] Le indicazioni relative
alla parte di ponteggio in trasformazione .................................... p. 59
[D.3] Gli obblighi relativi
alla parte di ponteggio in trasformazione ................................... 59
[E] Lo smontaggio del ponteggio................................................... 60
[E.1] La/e Impresa/e incaricata/e dello smontaggio del ponteggio..... 60
[E.2] Le indicazioni relative alla parte di ponteggio in dismissione...... 60
[E.3] Il ripristino del sistema di trasporto a terra
dei componenti del ponteggio .................................................... 60
[E.4] Le predisposizione dei sistemi di protezione
anticaduta individuali (imbracature di sicurezza)......................... 61
[E.5] Lo smontaggio progressivo dei parasassi o mantovane............. 61
[E.6] Lo smontaggio progressivo
dei livelli del ponteggio fino a terra............................................... 61
[E.7] La rimozione progressiva degli ancoraggi ................................... 62
[E.8] La rimozione delle basette
e ripristino delle condizioni iniziali del terreno.............................. 62
Parte IV
SITUAZIONI PARTICOLARI DI MONTAGGIO DEL PONTEGGIO.......... 63
Introduzione ................................................................................ 63
[F] Ponteggio con partenza ravvicinata ........................................ 64
[F.1] Verifica della planariet, regolarit
e resistenza del piano dappoggio .............................................. 64
[F.2] Tracciamento del ponteggio ........................................................ 64
[F.3] Creazione del primo livello ristretto ............................................. 64
[F.4] La sistemazione degli ancoraggi del primo livello ...................... 64
[F.5] Montaggio del secondo livello di ponteggio ............................... 65
[F.6] Predisposizione dei sistemi di protezione
anticaduta individuali (imbracature di sicurezza) ........................ 66
[F.7] Creazione del terzo livello e successivi di ponteggio ................. 66
[F.8] Realizzazione degli ancoraggi ..................................................... 66
[F.9] Creazione del sistema di sollevamento in quota
dei componenti del ponteggio .................................................... 66
[F.10] Realizzazione della mantovana o parasassi ................................ 66
[F.11] Raggiungimento della quota stabilita .......................................... 66
[G] Creazione di una parte di ponteggio a sbalzo
mediante installazione di mensola .......................................... 67
[G.5] Creazione del secondo livello di ponteggio ................................ 67
[G.6] Predisposizione dei sistemi di protezione
anticaduta individuali (imbracature di sicurezza) ........................ 67
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 5
INDICE
INDICE
[G.7] Creazione del sistema di sollevamento in quota
dei componenti del ponteggio .................................................... p. 67
[G.8] Montaggio dei livelli successivi di ponteggio
fino alla quota dinizio di un aggetto ........................................... 67
[G.9] Creazione di un aggetto mediante mensole ............................... 67
[G.10] Creazione dei livelli
di ponteggio in aggetto (sopra le mensole) ................................ 67
[H] Ponteggio dotato di passo carraio ........................................... 68
[H.1] Verifica della planariet, regolarit e consistenza
del piano dappoggio al suolo ..................................................... 68
[H.2] Tracciamento del ponteggio......................................................... 68
[H.3] Creazione del primo livello di ponteggio ..................................... 68
[H.4,5] Interruzione e ripresa del primo livello di ponteggio
per realizzare il vano per il passo carraio .................................... 68
[H.6] Creazione degli ancoraggi al primo livello .................................. 69
[H.7] Creazione del secondo e terzo livello di ponteggio .................... 69
[H.8,9] Interruzione e ripresa del secondo e terzo livello di ponteggio
(in corrispondenza del vano per il passo carraio)........................ 69
[H.10] Predisposizione delle imbracature di sicurezza individuali
nei sistemi di protezione anticaduta ............................................ 69
[H.11] Creazione degli ancoraggi al terzo livello ................................... 69
[H.12] Creazione del sistema di sollevamento in quota
dei componenti del ponteggio .................................................... 69
[H.13] Creazione del primo parasassi o mantovana
sulle parti di ponteggio accanto al vano per il passo carraio...... 69
[H.14] Creazione del passo carraio ....................................................... 70
[H.15] Completamento del primo parasassi (mantovana)
per la parte di ponteggio in corrispondenza del passo carraio .. 70
[H. 16] Creazione del quarto livello (e successivi) di ponteggio ............. 70
[H.17] Raggiungimento della quota stabilita
e termine delle operazioni di montaggio del ponteggio .............. 70
CAPITOLO 2 .............................................................................................. 71
Parte V
SCHEMI PER LA REDAZIONE DEL PiMUS
E DOCUMENTI ALLEGATI ........................................................................ 71
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TUBI E GIUNTI ................. 73
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI
A TELAI PREFABBRICATI ..................................................................... 85
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A MONTANTI
E TRAVERSI PREFABBRICATI MULTIDIREZIONALI ........................... 97
6 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
MODELLO UNICO DI PiMUS ............................................................... p. 111
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS................................................. 149
Mod. 1. Scheda identificativa Impresa................................................ 151
Mod. 2. Scheda identificativa lavoratore autonomo ........................... 153
Mod. 3. Dichiarazione del datore di lavoro relativa allesperienza
professionale acquisita
(articoli 6 e 7 del D.Lgs. n. 81/2008) ...................................... 155
Mod. 4. Scheda di verifica degli elementi
di ponteggio prima di ogni montaggio
ponteggi metallici a telai prefabbricati ................................ 156
Mod. 5. Scheda di verifica degli elementi
di ponteggio prima di ogni montaggio
ponteggi metallici a telai e traversi prefabbricati ................ 160
Mod. 6. Scheda di verifica degli elementi
di ponteggio prima di ogni montaggio
ponteggi metallici a tubi e giunti ......................................... 164
Mod. 7. Scheda di verifica del ponteggio durante luso..................... 168
Mod. 8. Verifica dei programmi dei lavori, e dei piani operativi .......... 171
Schede di aggiornamento PiMUS
Mod. 9. Scheda interventi sul ponteggio ............................................ 173
Mod. 10. Scheda sostituzione personale addetto al ponteggio........... 174
Mod. 11. Scheda consegna ponteggio fra ditte ................................... 175
Mod. 12. Scheda interventi sul ponteggio e variazioni al PiMUS ......... 176
GUIDA ALLINSTALLAZIONE DEL SOFTWARE ................................... 179
1. Introduzione al CD-ROM allegato.......................................................... 179
2. Requisiti hardware e software per linstallazione................................... 179
3. Procedura per la richiesta della password utente.................................. 179
4. Procedura di installazione per gli utenti MS Windows........................... 180
5. Procedura di installazione per gli utenti Macintosh............................... 181
6. Procedura per la registrazione del software.......................................... 181
7. Utilizzo del software in ambiente MS Windows ..................................... 181
8. Utilizzo del software in ambiente Macintosh ......................................... 182
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 7
INDICE
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 9
Presentazione
Il presente volume PiMUS, Guida operativa alla compilazione, affronta le tematiche
relative alla redazione del Pi.M.U.S., il Piano di montaggio, uso e smontaggio dei pon-
teggi fissi, entrato a far parte degli obblighi del datore di lavoro per la sicurezza degli
operai che lavorano in quota. Lobbligo della redazione di tale documento viene riba-
dito nellarticolo 136 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 entrato in vigore dal 15
maggio 2008. Col nuovo decreto legge, noto come Testo Unico sulla salute e sicurez-
za sul lavoro (TUSL), il datore di lavoro diventa lattore principale nel controllo degli ac-
corgimenti sulla sicurezza, e richiamato ad ottemperare a una serie di operazioni elen-
cate allinterno della Sezione V del D.Lgs. n. 81/2008. In particolare, larticolo n. 136, al
paragrafo 1, recita: Nei lavori in quota il datore di lavoro provvede a redigere a mezzo
di persona competente un piano di montaggio, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.), in funzio-
ne della complessit del ponteggio scelto, con la valutazione delle condizioni di sicu-
rezza realizzate attraverso ladozione degli specifici sistemi utilizzati nella particolare
realizzazione e in ciascuna fase di lavoro prevista. Tale piano pu assumere la forma di
un piano di applicazione generalizzata integrato da istruzioni e progetti particolareggia-
ti per gli schemi speciali costituenti il ponteggio, ed messo a disposizione del prepo-
sto addetto alla sorveglianza e dei lavoratori interessati.
Al datore di lavoro prima e al preposto dopo, quindi, viene assegnato il ruolo di fi-
gure principali responsabili per la sicurezza dei ponteggi. Il datore di lavoro potr pre-
disporre a mezzo di persona competente (in genere un architetto o un ingegnere, pur-
ch iscritti ai rispettivi albi professionali) un Piano di montaggio, uso e smontaggio del
ponteggio, appunto il PiMUS.
Le linee guida che portano tale persona competente alla compilazione del PiMUS
sono quelle contenute allinterno dellAllegato XXII del D.Lgs. n. 81/2008, in particolare
nella Sezione IV dedicata ai Ponteggi e impalcature in legname. Con tale documen-
to il legislatore ha certamente voluto predisporre un documento che garantisca il pon-
teggio non solo durante le sue fasi duso ma durante tutte le sue fasi a conferma del-
limportanza delle strutture accessorie (ponteggi, puntelli, sostegni, trabatelli, ponti,
andatoie, eccetera) nelle costruzioni e senza le quali nessuna opera di architettura e
ingegneria sarebbe possibile.
Il PiMUS quindi stato suddiviso in cinque parti.
PRESENTAZIONE
10 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
La prima e la seconda parte sono dedicate allintroduzione al Pi MUS; la terza de-
scrive le voci necessarie alla sua compilazione; la quarta con tiene alcuni casi speciali
nella redazione del PiMUS; una quinta contiene le guide necessarie alla reda zione del
PiMUS per ponteggi a tubi e giunti, a telai prefabbricati, a telai e traversi pre fabbricati
multidirezionali. Un Modello Unico di PiMUS, infine, consente di compilare un PiMUS
misto, nel ci sia in cantiere un uso simultaneo di diversi tipi di ponteggio.
Per la redazione del PiMUS sono stati rispettati i tempi cronologici di per manenza
del ponteggio in cantiere, dal momento del suo arrivo e dellorganizzazio ne degli spa-
zi in cantiere fino al suo smontaggio e allontanamento.
Per sommi capi il PiMUS stato suddiviso nelle seguenti fasi:
una parte iniziale dedicata alle descrizioni utili allidentificazione del cantiere, del
committente, i lavori da svolgere, limpresa incaricata di svolgere i lavori e quantal-
tro per definire i sistemi di sicurezza adottati e le scelte tecniche sui ponteggi;
una parte centrale con le procedure operative riguardanti il montaggio, luso e
lo smontaggio di ponteggi standard e di ponteggi fuori schema che bisognano
di progetto specifico da allegare al PiMUS;
una parte finale dedicata agli allegati e i modelli necessari per la gran parte dei
controlli periodici obbligatori sullo stato di efficienza del ponteggio.
Attraverso I contenuti e la redazione dl PiMUS del terzo capitolo del volume e at-
traverso Gli Schemi per la redazione del PiMUS e allegati contenuti nella quinta par-
te, il compilatore del PiMUS di sporr di una variet di modi per descrivere le fasi di
esistenza del ponteggio in can tiere cos come imposto dalla normativa.
I PiMUS proposti nel presente testo, infatti, sono stati redatti in forma cronologica
aperta in modo da potere essere adattati di volta in volta secondo le neces sit specifi-
che dellutente.
Ci per una ovvia ragione. Che risulterebbe impre sa impossibile per chiunque rac-
chiudere in un solo PiMUS tutte le esigenze e le particolarit che un professionista de-
ve affrontare ogni volta che si trova a dovere organizzare un ponteggio. In questo mo-
do la persona competente con opportune modifiche, aggiunte, o anche esclusioni,
pu redigere il PiMUS pi corrispondente alle proprie necessit.
Si ribadisce ancora una volta il concetto che sta alla base della norma e nello spiri -
to del legislatore: il PiMUS non un documento chiuso, ma e rima ne un documento
aperto che deve seguire passo passo il ponteggio durante tutto il suo tempo di per-
manenza in cantiere.
Solo attraverso il PiMUS aperto e laggiornamento periodico di tutti i suoi allegati gli
operai potranno prendere coscienza di tutte le varianti, aggiunte, passaggi, e anche
omissioni, necessarie agli operai che dovranno usare il ponteggio e ai pontisti incari-
cati delle trasformazioni e dello stesso smontaggio del ponteggio.
Tra le novit introdotte dal decreto c da rilevare la valutazione da parte del com-
mittente del possesso dei requisiti delle imprese appaltate a svolgere il compito. Ob-
bligo richiamato dallAllegato XVII del D.Lgs. n. 81/2008.
La valutazione di idoneit tecnico-professionale delle imprese, obbligatorio per il
committente o un suo delegato, consiste nellesame della documentazione delle im-
prese che entrano in cantiere al fine di valutarne i requisiti minimi necessari per la rea-
lizzazione del progetto. Se in regime del vecchio D.Lgs. n. 494/1996, il requisito mini-
mo era liscrizione alla CCIAA pertinente alla categoria di lavori che limpresa doveva
eseguire. Con lentrata in vigore del D.Lgs. n. 81/2008 (TUSL), per linstallazione dei
ponteggi le cose cambiano radicalmente. Larticolo 90 del D.Lgs. n. 81/2008, tra gli
obblighi a cui sottoposto il committente, al comma 9, viene imposto che: Il commit-
tente o il responsabile dei lavori, anche nel caso di affidamento dei lavori ad ununica
impresa deve verificare lidoneit tecnico-professionale dellimpresa affidataria, delle
imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affida-
re, con le modalit di cui allAllegato XVII. Fermo restando alla categoria ponteggio, il
committente, per ottemperare al comma 1, lettera c) dellAllegato XVII, prima di dare
incarico a una impresa per linstallazione di un ponteggio deve controllare la specifica
documentazione attestante la conformit alle disposizioni di cui al presente decreto le-
gislativo, di macchine, attrezzature e opere provvisionali.
Altra novit, la gran mole di leggi e decreti abrogati dal D.Lgs. n. 81/2008, quali:
il decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547;
il decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164;
il decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n. 303, fatta eccezio-
ne per larticolo 64, il decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277;
il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626;
il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 493;
il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494;
il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 187;
larticolo 36-bis, commi 1 e 2 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito,
con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;
gli articoli: 2, 3, 5, 6 e 7 della legge 3 agosto 2007, n. 123.
Dal 15 maggio 2008 vengono inoltre abrogate tutte le altre disposizioni legislative e
regolamentari riguardanti la materia disciplinata dal D.Lgs. n. 81/2008 e incompatibili
con lo stesso.
In realt molti degli articoli abrogati non scompaiono completamente ma spesso
immutati sono stati fatti migrare allinterno del nuovo D.Lgs. n. 81/2008 in attuazione
dellarticolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e del-
la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Si prendano ad esempio i decreti legislativi n. 493/1996 e n. 494/1996 che piuttosto
che abrogati sono migrati allinterno dei Titoli IV e V del nuovo D.Lgs. n. 81/2008.
Nella seguente tabella si riporta a titolo esemplificativo la corrispondenza tra gli ar-
ticoli 1-23 del D.Lgs. n. 494/96 e gli articoli 88-160 del Titolo IV del D.Lgs. n. 81/2008,
relativi ai Cantieri temporanei e mobili.
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 11
PRESENTAZIONE
PRESENTAZIONE
Allo stesso modo si pu osservare come gli articoli del D.Lgs. n. 493/1996 sono mi-
grati allinterno del Titolo V del D.Lgs. n. 81/2008 (articoli 161-166), relativi alla Segna-
letica di salute e sicurezza sul lavoro.
D.Lgs. n. 494/1996 Nuovo D.Lgs. n. 81/2008
articolo 1 articolo 88
articolo 2 articolo 89
articolo 3 articolo 90
articolo 4 articolo 91
articolo 5 articolo 92
articolo 6 articolo 93
articolo 7 articolo 94
articolo 8 articolo 95
articolo 9 articolo 96
articolo 10 articolo 97
articolo 11 articolo 98
articolo 12 articolo 99
articolo 13 articolo 100
articolo 14 articolo 101
articolo 15 articolo 102
articolo 16 articolo 103
articolo 17 articolo 104
articolo 18
articolo 19
articolo 20 articolo 157
articolo 21 articolo 158
articolo 22 articolo 159
articolo 23 articolo 160
All. I All. X
All. II All. XI
All. III All. XII
All. IV All. XIII
All. V All. XIV
12 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
Il PiMUS del D.Lgs n. 81/2008, quindi, non scrive nulla di nuovo rispetto al panora-
ma legislativo precedente in materia di sicurezza dei lavoratori in quota. La novit sem-
mai consiste nel suo carattere pi aperto. Cio, nella possibilit di segnalare attra-
verso il PiMUS tutte le modifiche che vengono apportate continuamente al ponteggio
durante la sua permanenza in cantiere.
In tal modo, fino allultima fase dello smontaggio, gli operai e i pontisti possono
prendere visione della configurazione attuale del ponteggio.
Lautore
D.Lgs. n. 494/1996 Nuovo D.Lgs. n. 81/2008
articolo 1 articoli 161-162
articolo 2 articolo 163
articolo 3
articolo 4 articolo 164
articolo 5
articolo 6
articolo 7
articolo 8 articoli 165-166
All. I All. XXIV
All. II All. XXV
All. III All. XXVI
All. IV All. XVII
All. V All. XVIII
All. VI All. XXIX
All. VII All. XXX
All. VIII All. XXXI
All. IX All. XXXII
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 13
PRESENTAZIONE
Capitolo 1
Il piano di montaggio, uso e smontaggio
dei ponteggi metallici fissi
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 15
Parte I
Che cos il PiMUS
Il PiMUS (Piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi) un documento vo-
luto dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in Attuazione dellarticolo 1 della legge
3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di la-
voro (pubblicato sulla G.U.R.I. 30-04-2008, n. 101 s.o. n. 108). Il nuovo decreto en-
trato in vigore dal 15 maggio 2008 stabilisce che dovr essere il datore di lavoro a
prov vedere alla redazione del PiMUS a mezzo di persona competente. Il PiMUS, quin-
di, diventa un obbligo per il datore di lavoro dellimpresa e ne dovr curare il montag -
gio, uso e smontaggio del ponteggio in cantiere. Con ci lintenzione del legislatore
anche quella di garan tire un ponteggio realizzato secondo i bisogni e gli schemi reali
che la natura delta costruzione e dei luoghi impongono man mano che la costruzione
per la quale serve il ponteggio viene completata. La novit sostanziale e innovativa
che col nuovo decreto, il ponteggio non pi considerata una struttura costante, im-
mutata dallinizio alla fine della sua presenza in cantiere, ma una struttura di appoggio
alla realizzazione della costruzione che si adatta e subisce continui cambiamenti du-
rante tutta la sua permanenza in cantiere. Il PiMUS rappresenta quindi una specie di
Diario di bordo del ponteggio sul quale si annotano gli interventi e i cambiamenti che
il ponteggio subisce da quando viene trasportato e montato in cantiere fino al suo
smontaggio e allontanamento.
Di seguito si riportano per esteso i requisiti minimi del Pi.M.U.S. contenuti nellAlle-
gato XXII richiamato dagli articoli 134 e 136 del D.Lgs. n. 81/2008.
Gli articoli che richiamano il Pi.M.U.S. allinteno del D.Lgs. n. 81/2008 sono lartico-
lo 134 e larticolo 136.
Art. 134
Documentazione
1. Nei cantieri in cui vengono usati ponteggi deve essere tenuta ed esibita, a richie-
sta degli organi divigilanza, copia della documentazione di cui al comma 6 dellartico-
lo 131 e copia del piano di montaggio, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.), in caso di lavori
in quota, i cui contenuti sono riportati nellAllegato XXII del presente Titolo.

PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 17


PARTE I CHE COS IL PiMUS
Art. 136
Montaggio e smontaggio
1. Nei lavori in quota il datore di lavoro provvede a redigere a mezzo di persona
competente un piano di montaggio, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.), in funzione della
complessit del ponteggio scelto, con la valutazione delle condizioni di sicurezza rea-
lizzate attraverso ladozione degli specifici sistemi utilizzati nella particolare realizzazio-
ne e in ciascuna fase di lavoro prevista. Tale piano pu assumere la forma di un piano
di applicazione generalizzata integrato da istruzioni e progetti particolareggiati per gli
schemi speciali costituenti il ponteggio, ed messo a disposizione del preposto ad-
detto alla sorveglianza e dei lavoratori interessati.

6. Il datore di lavoro assicura che i ponteggi siano montati, smontati o trasformati


sotto la diretta sorveglianza di un preposto, a regola darte e conformemente al
Pi.M.U.S., ad opera di lavoratori che hanno ricevuto una formazione adeguata e mira-
ta alle operazioni previste.
I contenuti minimi del Pi.M.U.S richiamato dallarticolo 136 del D.Lgs. n. 81/2008)
sono quelli dellAllegato XXII.
1. dati identificativi del luogo di lavoro;
2. identificazione del datore di lavoro che proceder alle operazioni di montaggio
e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio;
3. identificazione della squadra di lavoratori, compreso il preposto, addetti alle
operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio;
4. identificazione del ponteggio;
5. disegno esecutivo del ponteggio;
6. progetto del ponteggio, quando previsto;
7. indicazioni generali per le operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o
smontaggio del ponteggio (piano di applicazione generalizzata):
7.1. planimetria delle zone destinate allo stoccaggio e al montaggio del ponteg-
gio, evidenziando, inoltre: delimitazione, viabilit, segnaletica, ecc.;
7.2. modalit di verifica e controllo del piano di appoggio del ponteggio (porta-
ta della superficie, omogeneit, ripartizione del carico, elementi di appog-
gio, ecc.);
7.3. modalit di tracciamento del ponteggio, impostazione della prima campa-
ta, controllo della verticalit, livello/bolla del primo impalcato, distanza tra
ponteggio (filo impalcato di servizio) e opera servita, ecc.;
7.4. descrizione dei DPI utilizzati nelle operazioni di montaggio e/o trasforma-
zione e/o smontaggio del ponteggio e loro modalit di uso, con esplicito ri-
ferimento alleventuale sistema di arresto caduta utilizzato ed ai relativi pun-
ti di ancoraggio;
7.5. descrizione delle attrezzature adoperate nelle operazioni di montaggio e/o
trasformazione e/o smontaggio del ponteggio e loro modalit di installazio-
ne ed uso;
18 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
7.6. misure di sicurezza da adottare in presenza, nelle vicinanze del ponteggio,
di linee elettriche aeree nude in tensione, di cui allarticolo 117;
7.7. tipo e modalit di realizzazione degli ancoraggi;
7.8. misure di sicurezza da adottare in caso di cambiamento delle condizioni
meteorologiche (neve, vento, ghiaccio, pioggia) pregiudizievoli alla sicurez-
za del ponteggio e dei lavoratori;
7.9. misure di sicurezza da adottare contro la caduta di materiali e oggetti;
8. illustrazione delle modalit di montaggio, trasformazione e smontaggio, ripor-
tando le necessarie sequenze passo dopo passo, nonch descrizione delle
regole puntuali/specifiche da applicare durante le suddette operazioni di mon-
taggio e/o trasformazione e/o smontaggio (istruzioni e progetti particolareggia-
ti), con lausilio di elaborati esplicativi contenenti le corrette istruzioni, privile-
giando gli elaborati grafici costituiti da schemi, disegni e foto;
9. descrizione delle regole da applicare durante luso del ponteggio;
10. indicazioni delle verifiche da effettuare sul ponteggio prima del montaggio e du-
rante luso (vedasi ad esempio lAllegato XIX).
1.1. Il redattore del PiMUS
Su chi debba essere il compilatore del PiMUS non chiarito dalla norma. Come
non sono descritte le competenze specifica che la persona competente deve posse-
dere. Di sicuro c che tra le norme introdotte col D.Lgs. n. 81/2008, c che gli ad-
detti alla realizzazione del ponteggio e del PiMUS devono avere svolto un apprendi-
stato specifico e ottenuto un attestato di frequenza a un corso specifico strutturato in
tre moduli.
Consistenti in un modulo giuridico di 28 ore, un modulo tecnico di 52 ore e un mo-
dulo pratico di 24 ore, oltre a un corso di aggiornamento di 40 ore dopo ogni quin-
quennio.
Mentre non si hanno indicazioni precise su chi debba essere il redattore del Pi-
MUS, se ne ha una molto precisa su chi debba invece essere il Datore di lavoro. Per
larticolo 2 del D.Lgs. n. 81/2008, questi il soggetto titolare del rapporto di lavoro con
il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e lassetto dellorganizzazio-
ne nel cui ambito il lavoratore presta la propria attivit, ha la responsabilit dellorganiz-
zazione stessa o dellunit produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa.
Nelle pubbliche amministrazioni di cui allarticolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165, per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri
di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui
questultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dallor-
gano di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dellubicazione e dellambi-
to funzionale degli uffici nei quali viene svolta lattivit, e dotato di autonomi poteri deci-
sionali e di spesa. In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme
ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con lorgano di vertice medesimo.
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 19
PARTE I CHE COS IL PiMUS
PARTE I CHE COS IL PiMUS
Anche se citata come persona competente, il decreto non esclude che tale per-
sona possa essere il professionista abilitato, architetto o ingegnere iscritto a un ordine
professionale, come pure non si esclude che possa trattarsi di un colui o di una colei
che abbiano appreso i Criteri metodologici per lelaborazione del P.I.M.U.S. (Piano di
Montaggio, Uso, Smontaggio dei ponteggi) allinterno del modulo di addestramento di
16 ore previsto dallAllegato XIV dove sono elencati i contenuti minimi del corso di for-
mazione per i coordinatori per la progettazione e per lesecuzione dei lavori.
Rimane comunque fuori dubbio, al momento, che in taluni casi, le uniche figure au-
torizzate a operare la compilazione tecnica del ponteggio allinterno del PiMUS riman-
gono quelle di un ingegnere o di un architetto abilitati allesercizio della professione,
come gi previsto dallarticolo 133 del D.Lgs. n. 81/2008. come nel caso di ponteggi
che necessitano di progetto specifico, come nel caso che laltezza del ponteggio su-
peri i 20 metri, oppure viene costruito difforme dagli schemi-tipo a cui fanno riferimen-
to i li bretti di autorizzazione ministeriale (articolo 131, comma 6, D.Lgs. n. 81/2008).
Dunque, a curare la redazione del PiMUS dovr essere il datore di la voro, ma per le
difficolt tecniche-costruttive che presenta linstallazione di un ponteggio, si portati a
ritenere che in questi casi il datore di lavoro deve necessariamente attingere alle spe-
cifiche professionalit di un ingegnere o architetto abilitati alla professione. Uniche fi-
gure in grado di valutare il rapporto causa-effetto intrinseco nelle strutture di supporto
e di ausilio alle costruzioni (si veda a proposito dello stesso autore e della stessa casa
editrice il libro Ponteggi. Guida teorico pratica per la realizzazione, luso e la manuten-
zione). Qualunque sia la persona competente che abbia redatto il PiMUS, questi va
messo a disposizione del preposto che vi andr annotando via via tutte le variazioni
che il ponteggio subisce durante la sua permanenza in cantiere.
In assenza di persona con specifiche competenze o titoli, non si esclude nemme-
no che tale scelta possa rica dere tra le responsabilit acquisite del datore di lavoro (che
rimane comunque escluso dai cal coli del ponteggio).
Nulla vieta a questi di occuparsi, nei casi speciali, anche della redazione del
PiMUS e dei calcoli statici di verifica del ponteggio o di sue parti, se egli stesso in
possesso del titolo di ingegnere o di architetto abilitato e in possesso delle nozioni
tecnico-professionali specifiche.
1.2. Le opere che richiedono il PiMUS
Sugli schemi e i grafici richiesti relativi al montaggio del ponteggio possono essere
previsti tre casi:
1.2.1. Ponteggio conforme
Il ponteggio eseguito rispettando i parametri alla base della relazione di calcolo
del fabbricante e gli schemi-tipo allegati al libretto di autorizzazione ministeriale.
In questo caso il PiMUS deve contenere i disegni dello sviluppo del ponteggio sul-
la pianta della costruzione e sui prospetti dei fabbricati.
Sui disegni dovranno essere evidenziati:
20 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
i diversi tipi di ponteggi utilizzati (marca e modello);
il riferimento agli schemi tipo, dedotti dal libretto di autorizzazione ministeriale,
adottati per la realizzazione di ogni parte del ponteggio;
tipi di ancoraggio da realizzare e loro posizionamento. I disegni devono essere
realizzati in scala almeno 1:100.
1.2.2. Ponteggio difforme
Il ponteggio eseguito in difformit dai parametri della relazione di calcolo e/o da-
gli schemi tipo del libretto di autorizzazione ministeriale o realizzato con uso pro-
miscuo di elementi di diversi ponteggi.
In questo caso al PiMUS dovr essere allegato il progetto del ponteggio a firma di
un ingegnere o di un architetto abilitati alla libera professione (articolo 133, D.Lgs.
n. 81/2008).
I casi in cui previsto il progetto statico sono in parte elencati allinterno della C.M.
n. 149/1985. In sintesi:
i ponteggi alti oltre 20 m (misurati dal piano dappoggio delle basette allestra-
dosso del piano di lavoro pi alto);
realizzati non conformemente agli schemi tipo riportati nel libretto di autorizza-
zione ministeriale;
comprendenti un numero complessivo di impalcati superiore a quello riportato
negli schemi tipo;
con gli ancoraggi non distribuiti e/o realizzati conformemente alle indicazioni ri-
portate negli schemi tipo o con soluzioni di pari efficacia a quelle riportate nel li-
bretto di autorizzazione ministeriale;
con sovraccarico complessivo in proiezione verticale superiore a quello preso
in considerazione nella verifica di stabilit del ponteggio riportata nel libretto di
istruzioni allegato al libretto di autorizzazione ministeriale;
con una superficie esposta allazione del vento presa in considerazione nella
verifica di stabilit del ponteggio (solitamente questo si supera quando al pon-
teggio sono attaccati teli, graticci, tabelloni e/o cartelloni);
nel caso di uso promiscuo di elementi di ponteggio non appartenenti ad una
unica autorizzazione ministeriale (circolare del Ministero del lavoro 23 maggio
2003, n. 20).
In questi casi il progetto dovr contenere:
a) calcolo eseguito secondo le istruzioni approvate nellautorizzazione ministeriale;
b) disegno esecutivo (piante, prospetti e sezioni se necessario).
1.2.3. Ponteggio misto
Il ponteggio eseguito in parte secondo quanto previsto nel caso 1.2.1 e in par-
te secondo quanto previsto nel caso 1.2.2.
Naturalmente le parti afferenti ad ogni caso devono essere ben distinte tra di loro.
In questo caso al PiMUS si deve allegare una planimetria dove sono individuate le
diverse zone in cui saranno montati i ponteggi di cui al primo caso e quelli di cui al
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 21
PARTE I CHE COS IL PiMUS
PARTE I CHE COS IL PiMUS
secondo caso. Le documentazioni da allegare al piano sono quelle previste per il
primo e secondo caso.
1.3. Gli utilizzatori e i requisiti del PiMUS
Una volta completato, il PiMUS verr messo a disposizione del preposto addetto
alla sorveglianza degli operai che lavorano sui ponteggi. In questo modo il legislatore
ribadisce il concetto, pi volte espresso con il D.Lgs. n. 81/2008, che il preposto ad
assumere la responsabilit della realizzazione e mantenimento in efficienza delle ope-
re provvisionali come i ponteggi. Sulla custodia del PiMUS, non proprio necessario
che debba trovarsi in cantiere, in quanto potrebbero essere necessarie continue modi-
fiche o aggiornamenti del ponteggio. E anche perch le modalit duso di un ponteg-
gio rimangono quelle gi dettagliatamente espresse nella Circolare Ministeriale n. 46
del luglio 2000.
Non da escludere inoltre che Il ponteggio sia montato da una ditta, utilizzato da
unaltra e modificato durante il tempo duso e smontato da altre ancora. Con linterven-
to di maestranze diverse di volta in volta da quelle che hanno montato il ponteggio, il
PiMUS rappresenta un piano operativo redatto in modo aperto e non chiuso. Deve es-
sere semplice, di facile ed immediata lettura e adeguato alla capacit di lettura dei de-
stinatari del documento, specialmente quando a leggerlo sono chiamati operai pro-
venienti da uno Stato della Comunit Europea diverso da quello italiano.
Per sommi capi, le voci principali contenute nel PiMUS comprendono:
1. Riferimenti relativi al tipo di ponteggio che si utilizzer, la marca, lautorizzazio-
ne ministeriale, le omologazioni, ecc., nonch in premessa la localizzazione
del cantiere corredata da tutte le notizie riguardanti le ditte (lavori speciali, sub-
appalto, ecc.) che utilizzeranno il ponteggio per tutto il tempo che rimarr mon-
tato in cantiere.
Un disegno esecutivo del ponteggio riportante i riferimenti, anche schematici,
dellopera da asservire. In genere viene redatto uno stralcio planimetrico della zo-
na del cantiere in cui dovr essere montato il ponteggio completo di prospetti con
lingombro schematico delle stilate del ponteggio. Per il disegno esecutivo del
ponteggio legittimo supporre che la completa e corretta redazione di un PiMUS
preveda tutti gli elementi contemplati dallAllegato XXII, richiamato dallarticolo
134 del D.Lgs. n. 81/2008 sulla compilazione del disegno esecutivo.
Giova ricordare che il disegno dettato dal D.P.R. n. 164/1956, indipendente dalla
conformazione e dalle caratteristiche del ponteggio, deve essere sempre presen-
te in cantiere anche quando il ponteggio presenta le caratteristiche previste negli
schemi tipo contenuti nellautorizzazione ministeriale. Ci in virt della corretta ap-
plicazione del comma 1, articolo 136 del D.Lgs. n. 81/2008. Se, viceversa, il dise-
gno esecutivo assente, questi dovr essere integrato allinterno del PiMUS.
2. Lindividuazione delle parti costitutive del ponteggio dal punto di vista geometri-
co. Ossia i suoi particolari costruttivi relativamente agli elementi che dovranno
essere assemblati, come correnti, diagonali, montanti, ecc.
22 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
3. La/e squadra/e di lavoratori addetti al ponteggio.
4. La descrizione dei D.P.I. (Dispositivi di Protezione Individuale) che i lavoratori
dovranno usare.
5. Descrizione delle attrezzature di sollevamento impiegate, come argani a mano,
a motore, ecc..
6. Indicazione delle regole generali da osservare durante le operazioni, riguardo la
sicurezza dei lavoratori e il corretto montaggio degli elementi del ponteggio.
A tal proposito possono essere prescritte le seguenti regole:
il piano dappoggio deve garantire una sufficiente resistenza durevole nel
tempo, da verificare preliminarmente;
la ripartizione del carico sul piano dappoggio deve essere realizzata a mez-
zo di basette con linterposizione di elementi atti a ripartire il carico sul piano
di appoggio stesso;
durante il montaggio del ponteggio verificare frequentemente la distanza tra
il ponteggio e ledificio in modo che gli impalcati siano accostati allopera in
costruzione;
controllare frequentemente la verticalit dei montanti ed il loro collegamento
assiale;
controllare frequentemente lorizzontalit dei correnti e dei traversi;
controllare la corretta posizione del dispositivo di bloccaggio degli attacchi
per correnti, diagonali e telai di parapetto;
verificare la messa in opera degli ancoraggi seguendo il progredire del mon-
taggio in conformit ai disegni esecutivi.
7. Una descrizione dettagliata, passo passo, delle operazioni da eseguire per il
corretto montaggio del ponteggio, specie per ci che riguarda lutilizzo di ele-
menti speciali, partenza su suolo inclinato, partenza ristretta, mantovana, passi
carrai, accessore, ecc..
Riguardo agli ultimi due punti (6. e 7.) le linee guida suggeriscono di indicare
procedure e sequenze in modo tale che la squadra di montaggio sia seguita
nellesecuzione del proprio lavoro, in modo sicuro e tale da limitare il pi possi-
bile la discrezionalit dei montatori che potrebbe causare situazioni impreviste
che nessun progetto, tanto meno un PiMUS ben dettagliato, pu prevedere.
Inoltre, la descrizione riportata nel punto 7 pu essere svolta passo dopo passo
assegnando alcune sequenze sin dallinizio:
a) Eseguire il tracciamento del ponteggio in base al disegno esecutivo metten-
do in opera i fili fissi in corrispondenza dei montanti interni (quelli dal lato del-
lopera servita).
b) In corrispondenza dei punti in cui dovranno poggiare le basette, posizionare
tavole di legno di spessore 4 cm con funzione di elementi di ripartizione.
Quando, impiegando basette regolabili, la parte superiore del primo traverso
viene portata ad unaltezza superiore a 205 cm, le piastre di base delle baset-
te devono essere fissate (ad esempio mediante chiodi) agli elementi di ripar-
tizione che, in questo caso, devono interessare almeno due montanti contigui.
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 23
PARTE I CHE COS IL PiMUS
PARTE I CHE COS IL PiMUS
c) Porre in opera le basette.
d) Porre in opera i telai del piano terra collegando fra loro i vari telai con le dia-
gonali ed i correnti.
e) Porre in opera i traversi di collegamento delle basi dei montanti dei telai.
f) Operando dal piano di campagna (cio dal basso) mettere in opera le tavo-
le di impalcato del primo piano.
g) Operando dal basso mettere in opera gli ancoraggi in corrispondenza del
traverso dei telai a quota + 2,00 ml.
h) Fissare le basette alle tavole di ripartizione del carico.
i) Mettere in opera le scale in corrispondenza delle botole.
l) Operando dal piano di campagna mettere in opera una linea di ancoraggio
in corrispondenza delle prime tre campate, a partire da sinistra guardando la
facciata, sulla parte interna del ponteggio. Alle estremit della linea devono
essere montati due dispositivi di blocco che impediscano al connettore del
cordino di posizionamento (collegato alla cintura di sicurezza delladdetto)
di scorrere oltre quel punto e quindi di avvicinarsi alla testata del ponteggio
non protetto dalla caduta verso il vuoto.
8. Le precauzioni urgenti da adottare in caso di repentini e improvvisi cambiamen-
ti delle condizioni meteorologiche (pioggia, vento, sisma, ecc).
9. Istruzioni per la conservazione dello stato di efficienza dellopera provvisionale
nel tempo, incluso eventuali indicazioni di interventi di manutenzione periodiche
necessarie attraverso un piano o un programma di controlli da parte della ditta
che utilizza il ponteggio. Riguardo a questo punto, il PiMUS non si occupa dei
lavori svolti sul ponteggio una volta che stato montato, in quanto di ci conti-
nuano ad occuparsene il P.S.C. e il P.O.S., oltre naturalmente quanto stato gi
prescritto allinterno del progetto esecutivo.
10. Descrizione dettagliata delle operazioni da osservare nella fase di smontaggio.
In merito a questo punto, si fa osservare che la sequenza inversa del montag-
gio, lo smontaggio, molto spesso per diverse varianti tecniche occorse duran-
te luso potrebbe non coincidere con quella iniziale del montaggio. La sequen-
za di montaggio eseguita al contrario, quindi lo smontaggio, necessita di una
pianificazione pi dettagliata rispetto al montaggio. Dovranno essere elencate
le operazioni necessarie, specialmente se il ponteggio ha subto fino allultimo
giorno duso sostanziali modifiche che laddetto allo smontaggio potrebbe
ignorare, come ad esempio il cambio, lincremento o lo spostamento di qual-
che ancoraggio.
Il PiMUS, quindi, si dovr occupare nello specifico di tutti quegli accorgimenti ge-
nerali necessari alla realizzazione e al mantenimento di un ponteggio efficiente e fun-
zionale adatto verso lopera e i lavori che si intendono andare a svolgere in quota, con-
forme a un progetto specifico, pianificando le sue fasi di montaggio, uso e manuten-
zione di volta in volta secondo un progetto specifico.
24 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
1.4. Nota sul PiMUS e il POS (Piano Operativo di Sicurezza)
Questi due documenti con finalit diverse, secondo alcuni esperti, potrebbero in al-
cuni casi essere redatti in un solo documento. Si ritiene che se stilati separatamente
potrebbero generare una commistione. In alcuni casi si suggerisce di redigere i due
piani in un solo documento. Il seguente esempio potr chiarire le difficolt pratiche
provenienti da una simile circostanza.
LImpresa A si aggiudica un lavoro di rifacimento delle facciate di un edificio e su-
bappalta alla ditta B la realizzazione del ponteggio.
La ditta B redige il PiMUS, e finito di montare il ponteggio se ne va.
chiaro che la responsabilit della conservazione a norma del ponteggio rimane di
chi lo utilizza, e in questo caso sempre della Impresa A, ma anche di una eventuale
ditta C subappaltata per svolgere alcune opere edili. Poi, con un documento di affida-
mento, passa alla ditta D, alla ditta E, e cos via. Con, ad ogni cambio dimpresa, di
una nuova redazione di un documento di Consegna del ponteggio montato al com-
mittente. E della cui manutenzione rimarr responsabile il preposto della prima impre-
sa appaltatrice, limpresa A che ne rimane il responsabile.
Completati i lavori, alla fine, torna la ditta B che aveva montato il ponteggio, per
smontarlo e portarlo via.
A questo punto, si verificato che ogni ditta, a turno, ha dovuto rispettare il proprio
POS. La ditta B che aveva il compito di montare e smontare il ponteggio, che doveva
rispettare il suo POS avr valutato i rischi provenienti dalle operazioni di montaggio e
smontaggio, del prelievo e trasporto degli elementi del ponteggio dal magazzino al
cantiere e viceversa per il ritorno. LImpresa A, nel suo POS (e nel PiMUS) dovr tene-
re conto nelluso delle altre ditte (C, D, E, ecc.) che ognuna per conto proprio, avran-
no redatto anche loro un POS che probabilmente avr poco che fare col PiMUS della
ditta A, se non rispettare le raccomandazioni riguardanti il mantenimento dellintegrit
del ponteggio passante di volta in volta da unimpresa ad unaltra.
Ricordando che POS e PiMUS devono tener conto di eventuali prescrizioni presen-
ti nel PSC (delimitazioni delle aree di cantiere destinate allo scarico ed allo stoccaggio
provvisorio degli elementi del ponteggio; viabilit interna ed esterna degli automezzi
che trasportano il ponteggio) solo nel caso in cui lImpresa A utilizzi un ponteggio di
sua propriet e adoperi suo personale richiesto un solo POS. In questo caso i due
documenti, il POS e il PiMUS, potrebbero essere integrati nel solo PiMUS. Non come
mere prescrizioni di sicurezza, ma come una analisi e valutazione dei rischi e partico-
lari misure di sicurezza come richiesti dallarticolo 181 del D.Lgs. n. 81/2008 per la re-
dazione del DVR e di cui il POS ne unappendice.
1.5. Conclusioni
Dopo questa premessa di tipo generale, si pu affermare che, anche per i ponteg-
gi, la nuo va normativa mette nero su bianco su un aspetto importante della progetta-
zione: quella relativa alla sicurezza nei cantieri, gi in buona parte contemplata e con-
divisa da altre normative esistenti da tempo a partire dal D.P.R. n. 164/1956 fino al
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 25
PARTE I CHE COS IL PiMUS
PARTE I CHE COS IL PiMUS
D.Lgs. n. 81/2008. Lobiettivo del legislatore europeo e di chi ne ha curato la versione
italiana, quella di definire meglio alcuni aspetti rivolti alla sicurezza del lavoratore du-
rante le fasi di montaggio, uso, trasformazione e smon taggio del ponteggio. In questo
documento gli operatori occupati in questo delicato compito potranno facilmente at-
tingere a tutte le informazioni necessarie affinch le varie attivit legate alla vita del
ponteggio stesso in cantiere vengano intraprese con maggiore sicurezza.
Si ricorda infine che il D.Lgs. n. 81/2008 non si occupa soltanto di ponteggi, ma an-
che di altre tipologie di attrezzature per lavori in quo ta, come limpiego di scale a pio-
li (articolo 113, D.Lgs. n. 81/2008) e limpiego di sistemi di ac cesso e posizionamen-
to mediante funi (articolo 116, D.Lgs. n. 81/2008).
Anche se non si fa espresso riferimento ai ponteggi su ruote (trabatelli), lutilizzo
dei ponteggi su ruote subordinato, anchesso, alla redazione di un documento.
Considerata la semplicit e la ripetitivit per tali modelli, difficilmente modificabili, ri-
sulta accettabile un PiMUS generalizzato basato nel rispetto degli standard previsti
dai fabbricanti, eventualmente integrandolo con informazioni utili verso altre possibi-
li realizzazioni secondo un manuale compilato in accordo con le norme UNI EN 1004
(Allegato XXIII, comma 1, lettera e).
26 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 27
Parte II
Gli aspetti e i riferimenti normativi
2.1. Il percorso legislativo del Testo Unico sulla Sicurezza
Il percorso legislativo del D.Lgs. n. 81/2008 stato assai lungo.
In tema di sicurezza sul lavoro con la nota legge 626 erano state recepite le
Direttive 2001/45/Ce, 89/39 1/Cee e la 2001/45/Ce, nonch veni va integrata la direttiva
89/655/Cee relativa ai requisiti minimi di sicurezza e salute per luso delle attrezzature
di lavoro, in riferimento al Titolo III del D.Lgs. n. 626/1994 sullUso delle attrezzature di
lavoro.
Per meglio gestire la sicurez za verso i lavori che si svolgono a una quota superiore
ai 2 metri, sono stati necessari continui interventi legislativi poi sfociati nel PiMUS, il
Piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi fissi, ribadito dallarticolo 136 del
decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, noto come Testo Unico sulla salute e sicurezza
sul lavoro (TUSL) entrato in vigore il 15 maggio 2008.
Il PiMUS era stato gi introdotto con larticolo 5 del D.Lgs. n. 235/2003, discenden-
te dalla Direttiva europea 2001/45/Ce a integrazione del D.Lgs. n. 626/1994 relativa-
mente alluso delle attrezzature di lavoro. Larticolo 5 del D.Lgs. n. 235/2003, che gi al
suo interno precisava i nuovi obblighi per il da tore di lavoro, ribadisce nuovamente,
con il D.Lgs. n. 81/2008, al datore di lavoro di predisporre un piano di applicazione ge-
neralizzato, inte grato da istruzioni e progetti particolareggiati, relativo alle fasi o agli
schemi partico lari relativi alla costruzione, luso e il mantenimento in efficienza dei pon-
teggi allinterno dei cantieri.
Linnovativo PiMUS veniva introdotto la prima volta con gli articoli 34 e 36 del
D.Lgs. n. 626/1994. Allarticolo 36 nelle Disposizioni concernenti le attrezzatu re di la-
voro, in particolare, venivano aggiunti tre nuovi articoli con efficacia dal 19 luglio 2005.
In particolare allarticolo 36 venivano aggiunti i seguenti articoli:
articolo 36-bis. Obblighi del datore di lavoro nelluso di attrezzature per lavori in
quota.
articolo 36-ter. Obblighi del datore di lavoro relativi allimpiego delle scale a pio-
li. ln particolare Il PiMUS viene citato nel terzo comma del seguente articolo.
articolo 36-quater. Obblighi del datore di lavoro relativi allimpiego dei ponteggi.
PARTE II GLI ASPETTI E I RIFERIMENTI NORMATIVI
Per esteso larticolo 36-quater prescriveva una lunga serie di prescrizioni per il
datore di lavoro:
1. Il datore di lavoro procede alla redazione di un calcolo di resistenza e di stabilit
e delle corrispondenti configurazioni di impiego, se nella relazione di calcolo del pon -
teggio scelto non sono disponibili specifiche configurazioni strutturali con i relativi
schemi di impiego.
2. Il datore di lavoro esonerato dallobbligo di cui al comma 1, se prowede allas -
semblaggio del ponteggio in conformit ai capi IV, V e VI del decreto del Presidente
della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164.
3. Il datore di lavoro provvede a redigere a mezzo di persona competente un piano di
montaggio, uso e smontaggio, in funzione della complessit del ponteggio scelto. Ta le
piano pu assumere la forma di un piano di applicazione generalizzata integrato da istru-
zioni e progetti particolareggiati per gli schemi speciali costituenti il ponteggio, ed mes-
so a disposizione del preposto addetto alla sorveglianza e dei lavoratori interessati.
4. Il datore di lavoro assicura che:
a) lo scivolamento degli elementi di appoggio di un ponteggio impedito tramite
fissaggio su una superficie di appoggio, o con un dispositivo antiscivolo, oppu -
re con qualsiasi altra soluzione di efficacia equivalente;
b) i piani di posa dei predetti elementi di appoggio hanno una capacit portante
sufficiente;
c) il ponteggio stabile;
d) i dispositivi appropriati impediscono lo spostamento involontario dei ponteggi
su ruote durante lesecuzione dei lavori in quota;
e) le dimensioni, la forma e la disposizione degli impalcati di un ponteggio sono
idonee alla natura del lavoro da eseguire, adeguate ai carichi da sopportare e
tali da consentire unesecuzione dei lavori e una circolazione sicure
f) il montaggio degli impalcati dei ponteggi tale da impedire lo spostamento de -
gli elementi componenti durante luso, nonch la presenza di spazi vuoti perico -
losi fra gli elementi che costituiscono gli impalcati e i dispositivi verticali di pro -
tezione collettiva contro le cadute.
5. Il datore di lavoro provvede ad evidenziare le parti di ponteggio non pronte per
luso, in particolare durante le operazioni di montaggio, smontaggio o trasformazione,
mediante segnaletica di awertimento di pericolo generico ai sensi del decreto legisla -
tivo 14 agosto 1996, n. 493, e delimitandole con elementi materiali che impediscono
laccesso alla zona di pericolo.
6. Il datore di lavoro assicura che i ponteggi siano montati, smontati o trasformati
sotto la sorveglianza di un preposto e ad opera di lavoratori che hanno ricevuto una
formazione adeguata e mirata alle operazioni previste.
7. La formazione di cui al comma 6 ha carattere teorico-pratico e deve riguardare:
a) la comprensione del piano di montaggio, smontaggio o trasformazione del
ponteggio;
b) la sicurezza durante le operazioni di montaggio, smontaggio o trasformazione
del ponteggio con riferimento alla legislazione vigente;
28 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
c) le misure di prevenzione dei rischi di caduta di persone o di oggetti;
d) le misure di sicurezza in caso di cambiamento delle condizioni meteorologiche
pregiudizievoli alla sicurezza del ponteggio;
e) le condizioni di carico ammissibile
f ) qualsiasi altro rischio che le suddette operazioni di montaggio, smontaggio o
trasformazione possono comportare.
8. In sede di Conferenza Stato-Regioni e province autonome sono individuati i sog -
getti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validit dei corsi.
9. I lavoratori che alla data di entrata in vigore del presente decreto hanno svolto
per almeno due anni attivit di montaggio smontaggio o trasformazione di ponteggi
sono tenuti a partecipare ai corsi di formazione di cui al comma 8 entro i due anni suc -
cessivi alla data di entrata in vigore del presente decreto.
10. I preposti che alla data di entrata in vigore del presente decreto hanno svolto
per almeno tre anni operazioni di montaggio, smontaggio o trasformazione di ponteg -
gi sono tenuti a partecipare ai corsi di formazione di cui al comma 8 entro i due anni
successivi alla data di entrata in vigore del presente decreto.
Il citato PiMUS del D.Lgs. n. 81/2008 quindi non rappresenta una novit tra le nor-
me sugli obblighi nel campo della sicurezza dei ponteggi. Gi nel D.PR. n. 164/1956
detti obbli ghi erano gi richiesti allinterno di un altro documento: il libretto ministeriale.
Il libretto predisposto dal fabbricante di ponteggi che in una sezione particolare del
suo interno prevede una sezione relativa dedicata alle Istruzioni per il montaggio, im-
piego e smontaggio del ponteggio. Inoltre, il D.PR. n. 164/1956, Capo V, articolo 30,
dove si indicano gi le caratteristiche che il ponteggio doveva possedere prima di es-
sere immesso sul mercato.
La novit introdotta dal PiMUS che il Piano di Montag gio, Uso e Smontaggio non
lo deve disporre pi il fabbricante del ponteggio ma lutilizzatore. Ci in virt del fatto
che il venditore non pu entrare a conoscenza di tutti i molteplici usi e impieghi di un
ponteggio. Tanto meno un solo documento (istruzioni contenute nel libretto ministeria-
le) pu soddisfare tutte le condizioni di stato dei vari luoghi ove un ponteggio dovr es-
sere montato (montagna, centro urbano, spazi ristretti, un quota, piani elevati, interni
ed esterni monumentali, ecc.). Come anche non pu entrare nello specifico dei vari ti-
pi di lavori che devono essere svolti, a volte in condizio ni di estrema pericolosit.
Il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 entrato in vigore il 15 maggio 2008 noto co-
me Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (TUSL), quindi, recepisce tutto liter
del PiMUS e abroga tutte le norme precedenti che ne avevano iniziato il percorso nor-
mativo.
Solo ai fini orientativi, visto che molte di queste norme sono state abrogate, si ripor-
tano quelle in vigore prima dellentrata in vigore del Testo Unico sulla Sicurezza.
2.2. Elenco delle norme sulla sicurezza
Di seguito si riporta il regesto normativo riguardante la sicurezza sui ponteggi:
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 29
PARTE II GLI ASPETTI E I RIFERIMENTI NORMATIVI
PARTE II GLI ASPETTI E I RIFERIMENTI NORMATIVI
30 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
NORME IN MATERIA DI PREVENZIONE INFORTUNI, IGIENE DEL LAVORO
E SUI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
Norma Tipo di DPI Funzione
UNI EN 346
Calzature di protezione per uso profes-
sionale
Protezione contro gli urti e contro la pe-
netrazione
UNI EN 353-1
Dispositivi anticaduta di tipo guidato su
una linea di ancoraggio rigida
Arresto della caduta
UNI EN 353-2
Dispositivi anticaduta di tipo guidato su
una linea di ancoraggio flessibile
Arresto della caduta
UNI EN 354 Cordino di prolunga
Elemento di collegamento o componen-
te di sistema anticaduta di cui alla UNI
EN 363
UNI EN 355 Assorbitore di energia
Componente di sistema anticaduta di
cui alla UNI EN 363
UNI EN 358
Cintura di posizionamento sul lavoro e di
trattenuta e cordini di posizionamento
Posizionamento sul lavoro e trattenuta
UNI EN 360 Dispositivi anticaduta di tipo retrattile Arresto della caduta
UNI EN 361 Imbracatura per il corpo Arresto della caduta
UNI EN 362 Connettore Collegamento
UNI EN 363 Sistemi di arresto caduta Arresto della caduta
UNI EN 365
DPI contro le cadute dallalto requisiti
generali per le istruzioni per la manuten-
zione e la marcatura
Istruzioni
UNI EN 388
Guanti di protezione contro le azioni
meccaniche
Protezione delle mani contro il taglio e la
perforazione
UNI EN 397 Elementi di protezione per lindustria
Protezione in particolari condizioni di la-
voro con lo sgancio del sottogola ad un
carico di sicurezza per il lavoratore
UNI EN 795
Dispositivi di ancoraggio Requisiti e
Prove
Arresto della caduta
UNI EN 813 Imbracatura con cosciali Protezione caduta dallalto
UNI EN 12275-Q Connettore Collegamento non apribile
UNI EN 14052
Elmetti di protezione ad alta prestazione
per lindustria
Resistenza della calotta e tenuta del ca-
sco contro gli impatti laterali
D.P.R. 27.04.1955, n. 547 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro
D.P.R. 7.01.1956, n. 164 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni
D.P.R. 19.03.1956, n. 303 Norme generali per ligiene sul lavoro
D.M. Lavoro 2.09.1968
Riconoscimento di efficacia di alcune misure tecniche di sicurezza per i ponteggi
metallici fissi
C.M. Lavoro n. 24/1982 Ponteggi metallici realizzati con elementi componibili e nota tecnica lavorativa
C.M. Lav. n. 149/1985 Criteri fondamentali per le verifiche di stabilit dei ponteggi metallici fissi
D.M. Lavoro 28.05.1985
Riconoscimento di efficacia di un sistema individuale anticaduta per gli addetti al
montaggio/smontaggio di ponteggi metallici
D.M. Lavoro 23.03.1990, n. 115
Riconoscimento di efficacia per ponteggi metallici fissi aventi interasse tra i mon-
tanti superiore a m 1,80
C.M. Lavoro n. 44/1990
Aggiornamento delle istruzioni per la compilazione delle relazioni tecniche per
ponteggi metallici fissi a telai prefabbricati
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 31
PARTE II GLI ASPETTI E I RIFERIMENTI NORMATIVI
D.Lgs. 2.01.1997, n. 10
Attuazione delle direttive 93/68/CEE, 93/95/CEE e 95/58/CEE relative ai Dispositi-
vi di protezione Individuale
D.M. Lavoro 27.03.1998
Riconoscimento di conformit alle vigenti norme di mezzi e sistemi di sicurezza
relativi alla costruzione e allimpiego di ponti su ruote
C.M. Lavoro n. 46/2000 Impalcato in legname
C.M. Lavoro n. 46/2000
Verifiche di sicurezza dei ponteggi metallici fissi di cui allart. 30 del decreto del
Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164
C.M. Lavoro n. 20/2003 Chiarimenti in relazione alluso promiscuo dei ponteggi metallici fissi
D.Lgs. 8.07.2003, n. 235
Attuazione della direttiva 2001/45/Ce relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di
salute per luso delle aftrezzature di lavoro da parte dei lavoratori
Linea guida ISPESL
Linea guida ISPESL per lesecuzione di lavori temporanei in quota con limpiego di
sistemi di accesso e posizionamento mediante ponteggi metallici fissi di facciata
UNI EN 74:1990
Giunti, spinotti e basette pcr ponteggi di servizio e di sostegno costruiti con tubi
dacciaio. Requisiti e metodi di prova
UNL HD 1000:1990
Ponteggi di servizio con elementi prefabbricati. Materiali, dimensioni, carichi di
progetto e requisiti di sicurezza
UNI HD 1004:1993. (Norma sostituita
dalla UI EN 1004:2005. Solo versione
in lingua inglese)
Torri mobili da lavoro (ponteggi mobili) costituite da elementi prefabbricati. Mate-
riali, componenti, dimensioni, carichi di progetto e requisiti di sicurezza
UNI EN 795:2002 Protezione contro le cadute dallalto. Dispositivi di ancoraggio. Requisiti e prove
D.M. Lavoro 22.05.1992, n. 466 (G.U.
2.12.1992)
Regolamento recante il riconoscimento di efficacia di un sistema individuale anti-
caduta per gli addetti al montaggio/smontaggio di ponteggi metallici
D.Lgs. 4.12.1992, n. 475
Attuazione della direttiva 89/686/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1989, in ma-
teria di ravvicinamento delle legislazioni degli stati membri relative ai dispositivi di
protezione individuale
D.Lgs. 19.09.1994, n. 626
Attuazione delle direttive 89/391/Cee, 89/654/Cee, 89/655/Cee, 89/656/Cee,
90/269/Cee, 90/270/Cee, 90/394/Cee, 90/679/Cee, 93/88/Cee, 95/63/Ce,
97/42/Ce, 98/24/Ce, 99/38/Ce, 2001/45/Ce e 99/92/Ce riguardanti il migliora-
mento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro
C.M. Lavoro 9.02.1995
Utilizzo di elementi di impalcato metallico prefabbricato di tipo autorizzato in luo-
go di elementi di impalcato in legname
D.Lgs. 14.08.1996, n. 494 e s.m.i.
Attuazione della direttiva 92/57/CEE, concernente le prescrizioni minime di sicu-
rezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili
UNI EN 353-1:2003
Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dallalto. Dispositivi antica-
duta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio rigida
UNI EN 353-2:2003
Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dallalto. Dispositivi antica-
duta di tipo guidato com prendenti una linea di ancoraggio flessibile
UNI EN-363:2003
Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dallalto. Sistemi di arresto
caduta
UNI EN-39:2004
Tubi in acciaio sciolti per ponteggi a tubi e raccordi. Condizioni tecniche di forni-
tura
UNI EN-362:2005 Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dallalto. Connettori
UNI EN 365:2005
Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dallalto. Requisiti generali
per le istruzioni per luso e la marcatura
D.Lgs. 19.04.2008, n. 81
Attuazione dellarticolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela
della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro
PARTE II GLI ASPETTI E I RIFERIMENTI NORMATIVI
2.3. Nomenclatura delle definizioni correnti
Addestramento: complesso delle attivit dirette a fare apprendere ai lavoratori
luso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di
protezione individuale, e le procedure di lavoro.
Ancoraggio dei DPI anticaduta: elemento o elementi fissati ad una struttura, a
cui si pu applicare un dispositivo di ancoraggio del dispositivo di protezione
individuale (dpi).
Ancoraggio del ponteggio: elemento di collegamento strutturale del ponteg-
gio allopera servita.
Assorbitore di energia: elemento o componente di un sistema di arresto della
caduta progettato per disperdere lenergia cinetica sviluppatasi nel corso di una
caduta dallalto. utilizzato come elemento o componente integrato in un cordi-
no, in una linea di ancoraggio, oppure in una imbracatura per il corpo o in com-
binazione con uno dei due.
Azienda: complesso della struttura organizzata dal datore di lavoro pubblico o
privato.
Caduta dallalto: caduta da quota ad altezza > 2 m rispetto ad un piano stabile.
Cintura di posizionamento incorporata in una imbracatura per il corpo:
supporto per il corpo che circonda questultimo a livello della vita, incorporato
nellimbracatura. Non pu essere utilizzata come sistema di arresto caduta.
Connettore: elemento di connessione apribile e bloccabile. Pu avere varie for-
me, il tipo pi usato il moschettone.
Cordino: elemento di collegamento o componente di un sistema di arresto del-
la caduta, utilizzato tra limbracatura e il punto di ancoraggio.
Datore di lavoro: soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, co-
munque, il soggetto che, secondo il tipo e lassetto dellorganizzazione nel cui
ambito il lavoratore presta la propria attivit.
Dirigente: persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri ge-
rarchici e funzionali adeguati alla natura dellincarico conferitogli, attua le direttive
del datore di lavoro organizzando lattivit lavorativa e vigilando su di essa.
Dispositivo Arresto caduta di tipo guidato su linea o rotaia di ancoraggio:
dispositivo anticaduta dotato di funzione autobloccante e sistema di guida; tale
dispositivo si muove lungo una linea o rotaia di ancoraggio, accompagna luti-
lizzatore senza la necessit di regolazione durante i cambiamenti di posizione
ed in caso di caduta si blocca automaticamente sulla linea di ancoraggio.
Dispositivo Arresto Caduta di tipo retrattile: dispositivo anticaduta dotato di
funzione autobloccante e di sistema automatico di tensione e di ritorno del cor-
dino.
Dispositivo di ancoraggio: elemento, o serie di elementi o componenti, conte-
nente uno o pi punti di ancoraggio (sistema materiale di vincolo).
Dispositivo di protezione collettiva (DPC): parapetto temporaneo o perma-
nente, costituito da uno o pi correnti paralleli allintavolato e da una tavola fer-
mapiede.
32 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
Dispositivo di protezione individuale (DPI) contro le cadute dallalto: (siste-
ma di arresto caduta). Dispositivo di protezione individuale comprendente
unimbracatura per il corpo e un sottosistema di collegamento atto ad assicura-
re una persona a un punto di ancoraggio in modo tale da arrestare in condizio-
ni di sicurezza la caduta dallalto.
Distanza di arresto: distanza verticale in metri, misurata sul punto mobile di sup-
porto del carico del sottosistema di collegamento (punto aggancio imbracatura),
dalla posizione iniziale (inizio della caduta libera) alla posizione finale, escluden-
do gli spostamenti dellimbracatura sul corpo e del relativo elemento di fissaggio.
Elemento assorbitore di energia: elemento di un sistema di arresto caduta
che ha lo scopo di arrestare la caduta dallalto in sicurezza. Nel dispositivo anti-
caduta pu essere incorporato un assorbitore di energia.
Emergenza: situazione che richiede un intervento in aiuto del lavoratore, preve-
dibile nellambito della valutazione dei rischi e realizzabile dagli altri lavoratori
presenti.
Formazione: processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed
agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze
e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurez-
za dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla ge-
stione dei rischi.
Imbracatura: supporto per il corpo che ha lo scopo di arrestare la caduta, cio
un componente di un sistema di arresto caduta. Limbracatura per il corpo pu
comprendere cinghie, accessori, fibbie o altri elementi disposti e montati oppor-
tunamente per sostenere tutto il corpo di una persona e tenerla nella caduta e
dopo larresto della caduta.
Informazione: complesso delle attivit dirette a fornire conoscenze utili alla
identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro.
Lavoratore: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svol-
ge unattivit lavorativa nellambito dellorganizzazione di un datore di lavoro
pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un
mestiere, unarte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e
familiari.
Lavoro in quota: Attivit lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da
una quota posta ad unaltezza superiore a 2 metri rispetto ad un piano stabile.
Linea di ancoraggio: linea flessibile tra punti di ancoraggio a cui si pu applica-
re il dispositivo di protezione individuale di arresto caduta di tipo guidato. Una li-
nea di ancoraggio flessibile pu essere una corda di fibra sintetica o una fune
metallica fissata a pi punti di ancoraggio con arresti terminali alle estremit.
Linee guida: atti di indirizzo e coordinamento per lapplicazione della normativa.
Medico competente: medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formati-
vi e professionali previsti che effettua sorveglianza sanitaria.
Norma tecnica: specifica tecnica, approvata e pubblicata da unorganizzazione
la cui osservanza non sia obbligatoria.
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 33
PARTE II GLI ASPETTI E I RIFERIMENTI NORMATIVI
PARTE II GLI ASPETTI E I RIFERIMENTI NORMATIVI
Organo di trattenuta (cordino): Gli organi di trattenuta sono organi flessibili
che servono a fissare limbracatura di sicurezza a un punto di attacco. Un cordi-
no pu essere costituito da una corda di fibra sintetica, una fune metallica, una
cinghia o una catena con adatti collegamenti terminali (anelli, moschettoni).
Pericolo: propriet o qualit intrinseca di un determinato fattore avente il poten-
ziale di causare danni.
Ponteggi metallici fissi prefabbricati di facciata: sistemi di ponteggi costituiti
da elementi metallici prefabbricati, destinati ad essere montati sulle facciate dei
manufatti in costruzione o in manutenzione ed utilizzati collegati alla facciata
mediante ancoraggi.
Ponteggiatore: colui che esegue le operazioni di montaggio, smontaggio e tra-
sformazione dei ponteggi. una persona che ha ricevuto una formazione ade-
guata e mirata alle operazioni previste.
Preposto: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di
poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dellincarico conferitogli, so-
vrintende alla attivit lavorativa e garantisce lattuazione delle direttive ricevute,
controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un
funzionale potere di iniziativa.
Prevenzione: complesso di disposizioni e misure atte a evitare o diminuire i ri-
schi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dellintegrit del-
lambiente esterno.
Punto di ancoraggio: elemento a cui il dispositivo di protezione individuale an-
ticaduta pu essere applicato dopo linstallazione del dispositivo di ancoraggio
(punto geometrico di aggancio).
Punto di attacco/distacco: punto sulla linea o rotaia di ancoraggio in cui pu
essere attaccato o staccato il dispositivo anticaduta di tipo guidato.
Rappresentante della sicurezza: persona eletta o designata per rappresenta-
re i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza du-
rante il lavoro.
Responsabile prevenzione e protezione: persona designata dal datore di lavo-
ro a cui risponde per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi.
Rischio: probabilit di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle con-
dizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure
alla loro combinazione.
Rotaia di ancoraggio: linea rigida tra punti di ancoraggio a cui si pu applica-
re il dispositivo di protezione individuale di arresto caduta di tipo guidato. La li-
nea rigida pu essere una rotaia o una fune metallica fissata a pi punti di anco-
raggio con arresti terminali alle estremit.
Salute: stato di benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in
unassenza di malattia o dinfermit.
Servizio di prevenzione e protezione rischi: insieme delle persone, sistemi e
mezzi esterni o interni allazienda finalizzati allattivit di prevenzione e protezio-
ne dai rischi professionali per i lavoratori.
34 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
Sorveglianza sanitaria: insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello sta-
to di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione allambiente di lavoro, ai fatto-
ri di rischio professionali e alle modalit di svolgimento dellattivit lavorativa.
Tirante daria: misura dellaltezza dello spazio libero da ostacoli necessario al
di sotto di un lavoratore, per arrestarne la caduta in condizioni di sicurezza tra-
mite un sistema ad assorbimento di energia cinetica.
Unit produttiva: stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o al-
lerogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale.
Valutazione rischi: valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la sa-
lute e sicurezza dei lavoratori presenti nellambito dellorganizzazione in cui essi
prestano la propria attivit.
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 35
PARTE II GLI ASPETTI E I RIFERIMENTI NORMATIVI
Parte III
I contenuti e la redazione del PiMUS
Premessa
Questa terza parte interamente dedicata ai contenuti del Piano di montaggio, uso
e smontaggio del ponteggio. In questo capitolo si tratteranno le linee-guida utili alla
compilazione del PiMUS. Con ci non si vuole certo fornire un piano preconfezionato
valido per ogni eventuale tipo di lavoro, o sostituire quanto gi prescritto nel Libretto
ministeriale preso a modello dai montatori ogni qualvolta si vuole montare un qualsia-
si tipo di ponteggio. Il compito di questo capitolo innanzitutto quello di fornire alcune
indicazioni e informazioni necessarie alla redazione del PiM US, che possano essere
prese a modello per definire le esigenze specifiche del proprio ponteggio, ci in quan-
to il PiMUS pu essere variato per essere adattato alloccorrenza. Nella descrizione
del PiMUS si ha avuto cura di includervi pi casi possibili tra quelli che si possono ve-
rificare, riconoscendo tuttavia impossibile lobiettivo di racchiudere tutto quanto per via
delle infinite combinazioni che danno vita al montaggio di un ponteggio.
Sar compito di chi utilizzer la presente guida adattare, di volta n volta i vari pun-
ti descritti e adattarli (in pi o in meno) alla situazione specifica del cantiere che si an-
dr a realizzare. In questo modo le voci possono essere scelte tutte, in parte o integra-
te da altre informazio ni che lutente riterr necessarie, in modo che il Piano di montag-
gio, uso e smontaggio corrisponda alla fine al tipo di cantiere che si va ad organizza-
re. Seguendo tale criterio si intende fornire un valido strumento rivolto a chi, in cantie-
re, deve realizzare oltre che opere funzionali anche strutture provvisionali rispondenti
agli standard di sicurezza richiesti dalla normativa vigente.
La descrizione del PiMUS formata da un elenco numerato delle fasi che guidano
al montaggio, uso e smontaggio del ponteggio per il tipo di ponteggio prescelto. Inol-
tre, in appendice del testo e sul CD-ROM vengono forniti i testi che adattati alle proprie
necessit, rappresenteranno il PiMUS nonch i moduli necessari per la sua modifica.
La prima parte riporta voce per voce tutti i punti del PiMUS che il responsabile do-
vr avere cura di compilare e sottoscrivere. Compilato il PiMUS per il tipo di ponteggio
che si desidera erigere, il documento completo e stampato rappresenter il PiMUS de-
finitivo che dovr accompagnare il ponteggio per tutta la sua durata in cantiere.
Il presente capitolo riporta i significati relativi ad ogni voce del PiMUS. Sar suffi-
ciente quindi individuare, a secondo del tipo di ponteggio che si vuole realizzare (tubi
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 37
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
e giunti, prefabbricato multidirezionale, a soli telai prefabbricati o misti) la voce che in-
teressa e seguendo le descrizioni, compilare la parte interessata.
Alla fine del testo viene proposto un modello unico per la redazione del PiMUS va-
lido per tutti i tipi di ponteggio. Lutente in questo caso dovr compilare il modello nel-
le sue singole parti e integrarlo, laddove si rendesse necessario, degli allegati neces-
sari alla sua completezza. La descrizione relativa alle varie voci vengono desunte dal
presente capitolo dedicato alla descrizione delle voci del PiMUS.
Le voci del PiMUS
[A] Le operazioni preliminari alla redazione del PiMUS
Questa sezione contiene le operazioni preliminari alla redazione del PiMUS comuni
a tutte le tipologie di ponteggio. Comprende le informazioni relative al redattore del Pi-
MUS e ai suoi utilizzatori. In questo punto saranno forniti alcuni dati atti a compilare i
dati relativi allo specifico cantiere e al tipo di opera da realizzare.
Di seguito verranno riportate le indicazioni riguardo al P.S.C. (Piano di Sicu rezza e
Coordinamento) e il recepimento nel PiMUS che ne dovr tenere conto; la scelta della
tipologia di ponteggio con le rela tive indicazIoni per il montaggio e gli eventuali dati del
pro gettista abilitato quando si rende necessaria la redazione di un opportuno proget-
to; i dispositivi obbligatori di protezione collettiva e individuale da adottare durante i la-
vori nelle varie fasi di attivit del ponteggio. Infine, i criteri di scelta degli spazi per lo
stoccaggio e il deposito temporaneo degli elementi del ponteggio con la relativa de-
scrizione del luogo e degli spazi dove lo stesso ponteggio dovr essere eretto.
[A.1] Il redattore del PiMUS
I dati relativi alla figura del redattore del PiMUS, indispensabili alla sua identificazio-
ne e rintracciabilit, dovranno essere descritti in questa sezione. Del redattore dovran-
no essere riportati: nome e cognome [A.1.1]; data e luo go di nascita [A.1.2]; recapito
telefonico [A.1.3] e ruolo. Dovr inoltre essere specificato se il redattore il datore di
lavoro dellimpresa di montaggio del ponteggio, o un tecnico di fiducia nominato dal
datore di lavoro, ecc. [A.1.4]. Questultima considerazione importante al fine di indi-
viduare il redattore responsabile dellavvenuta stesura del PiMUS.
[A.2] Gli utilizzatori dei PiMUS
Pu darsi che il ponteggio venga affittato e montato da altre ditte che si trovano ad
alternarsi nei lavori di cantiere. Di solito viene montato dalla stessa impresa che lo uti-
lizzer, fino alla fine stessa dei lavori. Ma pu anche darsi che venga usato da una im-
presa diversa da chi labbia montato. E ancora, possibile che possano esserci
scambi di squadre di lavoratori durante i lavori (squadra carpentieri, squadra rifiniture,
squadra impiantisti, lavori in sub-appalto, ecc.). In tal modo, a prescindere dal loro uti-
lizzatore, occorrer avere un quadro sempre aggiornato dei dati relativi allimpresa che
opera e che per esigenze varie potrebbe avere lesigenza di variare la configurazione
iniziale del ponteggio.
38 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
In questa sezione devono essere quindi descritti relativamente al ponteggio usato:
i dati generali dellimpresa: nominativo, anagrafica, re capito telefonico; i riferimenti
specifici: nomi e cognomi re lativi ai singoli montatori presenti in cantiere. In base allar-
ticolo 37 e allAllegato XXI del D.Lgs. n. 81/2008, opportuno indicare per tali sogget-
ti oltre agli estremi identificativi anche quelli relativi agli obblighi formativi a cui sono
soggetti i montatori: data, luogo e durata del corso di formazione di cui hanno fatto
parte per poter svolgere tale mansione. Questa informa zione importante ai fini della
sicurezza, in quanto necessario conoscere sin gi dallinizio quanti e chi sono gli ad-
detti al mon taggio. In questo modo gli operai avranno nota la squadra dei montatori di
cui fanno parte in modo da potere interagire e concertare meglio fra loro, in base al
grado di esperienza e alle singole conoscenze acquisite. Unaltra indicazione impor-
tante da registrare sul PiMUS riguarda la figura del preposto al montaggio del pon-
teggio. Di tale figura dovranno essere indicati i dati personali, il recapito tele fonico per
poterlo facilmente rintracciare e gli estremi del corso di formazione che, in base al sud-
detto decreto, deve aver svolto per potere assumere tale mansione [A.2.3].
[A.3] Le indicazioni del cantiere utili al PiMUS
Il luogo del cantiere dovr essere identificato in maniera chiara e univo ca. Tali infor-
mazioni dovranno corrispondere a quelle riportate come dati generali nel cartello di can-
tiere obbligatorio [A.3.1]. Le informazioni dovranno pure comprendere le caratteristiche
geotecniche specifiche del terre no su cui lopera e quindi il ponteggio verranno eretti
(portanza, planariet, ecc.) [A.3.2]. Tale informazione, che non sono presenti nel libretto
ministeriale, tende a dare la massima informazione per definire la partenza pi idonea e
sicura per la prima stilata del ponteggio che pu variare da cantiere a cantiere. Tali infor-
mazioni vengono a completamento dei dati contenuti nel libretto dove non contempla-
to il bisogno di battuta di cemento, costipazione del suolo in caso di terreno agricolo, li-
vellamento se terreno roccioso, eccetera). In questa fase verranno pure segnalate tutte
le eventuali interferenze al regolare montaggio del ponteggio come la presenza di un
percorso stradale o pedonale, linee aeree per lalta tensione, reti di servizio e a rete co-
me quelle idriche e/o impianti telefonici, gas, telefonia, antenne televisive, parabole per
la comunicazione, ecc. Tutti aspetti che non sono stati previsti nel libretto ministeriale. Si-
tuazioni molteplici che richiedono particolari decisioni dellimpresa e che incidono sulla
forma finale del ponteggio. Potrebbe essere necessario ad esempio, prevedere la rea-
lizzazione di partenze ravvici nate, realizzare sbalzi e rientranze, realizzare passi carrai
speciali, mettere in atto sistemi di protezioni particolari per presenza vento o neve, orga-
nizzare recinzioni e passerelle per animali, realizzare ponti appesi, e altro ancora [A.3.3].
[A.4] La descrizione relativa allopera da realizzare
Come gi detto per ci che riguarda il luogo sul quale dovr sorgere il ponteggio,
allo stesso modo dovr specificarsi anche il tipo di lavoro a cui il ponteggio destina-
to. In questo punto del PiMUS verr quindi descritto il tipo dei la vori che si dovranno
eseguire e che hanno richiesto il montaggio di un ponteggio. Bisogna specificare se
trattasi di una nuova costruzione che richiede un ponteggio da costruzione, ovvero
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 39
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
se trattasi di manu tenzione con un ponteggio con caratteristiche da manutenzione. O
ancora, se trattasi di opera di demolizione, di restauro, di manutenzione, di messa in si-
curezza, eccetera. Per ogni costruzione dovr essere dichiarato se trattasi di struttura
formata da travi e pilastri, oppure in mattoni portanti o armati, se struttura in acciaio, in
legno, ecc. [A.4.1]. Dovr inoltre essere riportata una descrizione generale della strut-
tura asservita riguardo la sua conformazione (altezza totale, la presenza di aggetti/rien-
tranze, la presenza di varchi, se si tratta di una costruzione isolata o a schiera, ecc. Con
ci si intendono evidenziare tutte le indicazioni che individuano la partico larit costrut-
tiva propria del ponteggio quali: i vincoli, la scelta dei tipi dei punti dappoggio e gli an-
coraggi, le soluzioni strutturali particolari, eccetera. Tutte scelte che provengono in gran
parte dallesame del tipo di costruzione. Si pu avere, per esempio, lesigenza di rea-
lizzare sbalzi, mensole, passi carrai, ancoraggi specifici, ecc.) [A.4.2] non previsti nel li-
bretto ministeriale e che possono far parte di decisioni particolari adottate, ad esem-
pio, nel progetto specifico elaborato ad opera di un professionista abilitato.
Lanalisi del cantiere e delle opere da realizzare servono quindi ad integrare con il
PiMUS, soluzioni tecniche che vengono evidenziate dallo stato di fatto e che per ov-
vi motivi non possono essere contemplati nel libretto ministeriale. A tale scopo certa-
mente utile inserire nel PiMUS una planimetria dellarea di cantiere (in opportuna sca-
la), al fine di indi care le problematiche emerse magari durante le analisi condotte in fa-
se progettuale e le relative soluzioni che si scelto di mettere in atto in fase di realizza-
zione del cantiere. importante quindi che il ponteggio sia pensato gi un fase di
progettazione, assieme al resto, piuttosto che al momento dellinizio dei lavori.
[A.5] La presa visione del PSC (Piano di Sicurezza e Coordi namento)
Un altro tipo di documento che accompagna il lavoratore e del quale si prender vi-
sione prima della redazione del PiMUS il PSC, il Piano di Sicurezza e Coordinamento.
In questo documento, sono anticipate alcune esigenze specifiche espresse dal
Coordinatore per la Sicurezza in fase di progettazione relative allinstallazione del pon-
teggio. Tali esigenze, che influiranno la scelta delle opere prov visionali, possono pre-
vedere prescrizioni del Coordinatore della sicurezza che pu influire ad esempio, per
particolarit di esecuzione di alcuni lavori, sulla tipologia di ponteg gio [A.5.1]. Il Coor-
dinatore pu anche intervenire sullallestimento del cantiere nel caso in cui il PSC de-
stini una specifica area allo stoccaggio temporaneo dei componenti del ponteggio
[A.5.2]. Pu anche intervenire sulle modalit e la tempisti ca di realizzazione del pon-
teggio, quando il PSC pre vede, per motivi di sicurezza, che il montaggio del ponteggio
non possa avvenire durante le normali attivit del cantiere. Decisioni miranti a scongiu-
rare situazioni pericolose per i lavoratori e la stabilit del ponteggio [A.5.3].
[A.6] La scelta del/i tipo/i di ponteggio/i metalli co/i
Effettuate le dovute analisi strutturali del progetto, e consultati i Piani di sicurezza,
quindi noti i dati che conducono alla scelta di uno o di un altro tipo di ponteggio, si
sceglier il pi idoneo al can tiere che si va a realizzare. I ponteggi pi comuni sono ge-
neralmente del tipo:
40 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
a tubi e giunti [A.6.1];
a telai prefabbricati [A.6.2];
a montanti e traversi prefabbricati [A.6.3].
La scelta del tipo di ponteggio pu ricadere su una o pi tipologie di ponteggio. Ad
esempio, si pu avere una parte in tubi e giunti e unaltra in telai prefabbricati. In que-
sto caso nella sezione corrispondente del PiMUS dovranno essere indicate le tipologie
e gli elementi relativi ai diversi tipi di ponteggio.
Dovranno essere riportati i rispettivi riferimenti alle aziende pro duttrici e i codici del
modello utilizzato. E, per la variet di possibili tipi di ponteggio, qualora diverse tipolo-
gie sono assemblate assieme in uno schema di ponteggio unitario, essendo variabili
le percentuali delluno o dellaltro tipo, sar necessario fare eseguire il montaggio solo
dopo avere fatto redigere un progetto specifico a firma di un professionista abilitato
che ne verifichi preventivamente stabilit e sicurezza.
[A.7] Gli schemi di montaggio
Dalle varie situazioni analizzate e dalle scelte conseguenti possono aversi vari pos-
sibili sche mi di montaggio dellopera provvisionale a volte non contemplata tra gli sche-
mi contenuti allinterno del libretto ministeriale (articolo 131 del D.Lgs. n. 81/2008).
In particolare possono verificarsi i seguenti casi:
a) il ponteggio realizzato in conformit alla relazione di calcolo del fabbricante e
alle configurazioni standard contenute nel libretto di autorizzazione ministeriale:
in questo caso valgono le indicazioni contenute nel libretto ministeriale [A.7.1];
b) il ponteggio ha una altezza superiore a 20 m [A.7.2];
c) il ponteggio prevede un montaggio difforme dalle configurazioni standard pro-
poste dal fabbricante nel libretto [A.7.3];
d) durante luso del ponteggio sono previsti carichi (vento, neve, ecc.) superiori a
quelli standard che sono alla base dalla autorizzazione nel libretto ministeriale);
e) gli ancoraggi previsti per il ponteggio hanno uno schema diverso da quello sug-
gerito dal libretto ministeriale.
Per i casi b), c), d) ed e), sar necessario redigere un progetto strut turale specifico
firmato da un professionista (ar chitetto o ingegnere) abilitato.
Anche se il ponteggio sar in gran parte conforme alle confi gurazioni standard del
libretto, come nel caso a) e solo in parte difforme, come nei casi b), c), d) ed e), come
ogni condizioni al di fuori della situazione a), sar necessario redigere comunque un
progetto strutturale specifico a firma di un pro fessionista abilitato.
Naturalmente in qualunque situazione ricada il ponteggio specifico, una volta che
lo schema di mon taggio stato definito, dovr essere specificato nella sezione appro-
priata del PiMUS, corredando tali scelte con disegni grafici esecutivi al fine di una chia-
ra comprensione del montaggio, uso e smontaggio del ponteggio stesso.
[A.8] Il progettista del ponteggio
Qualora il ponteggio abbia bisogno di una progettazione specifica, nel PiMUS si
dovranno indicare il nominativo, i dati anagrafici e il recapito telefonico del progettista
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 41
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
che ha eseguito i calcoli di verifica. Ci in quanto un ponteggio assimilabile a una
struttura metallica multi piano composta da aste e nodi che per la sua particolarmente
snellezza soggetta a instabili carichi di punta. Il progettista dovr in questo caso es-
sere un professionista (ingegnere o architetto) abilitato allesercizio della professione e
iscritto al proprio albo professionale (articolo 133 del D.Lgs. n. 81/2008).
[A.9] I dispositivi di protezione collettiva e individua le (DPC e DPI)
Per redigere un PiMUS completo necessario dedicare una sezione ai dispositivi
di protezione (collettiva e individuale) da utilizzare durante il tempo in cui il ponteggio
rimane operativo. Per ci che riguarda i DPI, compito del datore di lavoro (in questo
caso il titolare dellim presa di montaggio/trasformazione/smontaggio) fornirli e fare in
modo che vengano utilizzati e indossati dai propri impiegati (i pontisti): il PiMUS infatti
si limita solo a dare notizia sui DPI indispensabi li per il montaggio, la trasformazione e
lo smontaggio del ponteggio, quali: elmetto, scarpe, guanti, imbracature di sicurezza,
ecc.) [A.9.1].
Durante luso del ponteggio buona norma che i lavoratori indossino sempre el-
metto e scarpe di sicurezza, dispositivi peraltro obbligatori per ogni altra attivit di can-
tiere [A.9.2]. Si ricorda inoltre che, dove possibile, la legge privilegia luso di DPC
piuttosto che di DPI, ci in quanto si ritiene che le protezioni collettive siano meno le-
gate alla volont e alla predi sposizione del lavoratore nellindossarli, per cui tali
protezio ni risulterebbero pi efficaci alluso, (Allegato XVIII, D.Lgs. n. 81/2008).
[A.10] Lallestimento dellarea di deposi to temporaneo degli elementi del pon-
teggio
opportuno prima del montaggio alle stire uno spazio idoneo allo stoccaggio tem-
poraneo degli ele menti che costituiranno il ponteggio qualora se ne preveda un arrivo
anticipato in cantiere rispetto ai tempi stabiliti per il suo montaggio, o se le operazioni
preliminari alla costruzione proseguono con ritardo. Ci reso necessario soprattutto
quando il ponteggio ha grandi dimensioni e prevede il montaggio di parecchi pezzi.
Nellorganizzazione di tale spazio dovr tenere conto principalmente dei seguenti
aspetti:
a) della distanza dalla zona di montaggio [A.10.1];
b) della interferenza con altre attivit contemporanee al suo montaggio [A.10.2];
c) della la facilit o meno di accesso allarea di stoccaggio per i controlli prelimina-
ri degli elementi del ponteggio da parte del personale preposto ai controlli
[A.10.3].
A tale scopo sar necessario predisporre una planimetria dettagliata dellarea di can-
tiere circoscrivendo la zona destinata a deposito temporaneo dei pezzi del ponteggio.
[A.11] Lallestimento dellarea per il montag gio del ponteggio
Per operare in condizioni di efficienza e di sicurezza opportu no tener conto di al-
cuni importanti parametri fondamentali che dovranno essere valutati nel delimitare
larea sulla quale dovr essere montato il ponteggio.
42 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
In particolare:
isolare larea di montag gio del ponteggio da quelle che svolgono attivit in con-
temporanea a quella del montaggio del ponteggio [A.11.1];
predisporre i sistemi di sollevamento, come le gru per il sollevamento alla quo-
ta desiderata dei componenti del ponteggio, opportunamente imbragati con
cinghie o inseriti allinterno di appositi cassoni per essere portati alle varie quo-
te desiderate [A.11.2];
Non raro il caso in cui la fase di costruzione del ponteggio debba proseguire an-
che in presenza di ritardi o interruzioni per il prolungarsi di lavori precedenti, sospen-
sioni per varianti, ecc.
In questo caso sar buona norma:
creare eventuali protezioni aggiuntive du rante le operazioni di montaggio, per
evitare che cadute accidentali di componenti o di attrezzi determinino condizio-
ni di pericolo per gli ad detti del cantiere [A.11.3];
modificare la viabilit di cantie re, a motivo della presenza dellopera provvisio-
nale. Tale modi fica pu essere temporanea o permanente, a seconda che si
renda necessaria per le sole operazioni di montaggio, o in via definitiva fino al
momento in cui il ponteggio dovr essere smontato [A.11.4];
indicare i nominativi del personale addet to allallestimento dellarea, personale
che potr poi essere di supporto ai montatori veri e propri [A.11.5];
segnalare visivamente e segregare fisicamen te la parte di ponteggio in allesti-
mento, in modo da impedire laccesso a tutte le persone non addette ai lavori di
montaggio. Rendere il ponteggio in allestimento immediatamente identificabile
da parte degli utenti e dei pontisti (mediante segnali visivi, nastri colorati, cartel-
li) e deve inoltre essere separata dal resto del ponteggio (mediante transenna-
tura che ne blocchi laccesso), in modo da non essere accessibile, fin ch le
operazioni di montaggio non siano state terminate [A.11.6,7,8];
individuare zone di facile accesso in casi di emergenza. Tali zone devono con-
sentire una facile movimentazione alle squadre di soccorso chiamate ad in -
tervenire in caso di infortunio.
Le indicazioni contenute in questa sezione del PiMUS possono oppor tunamente
essere descritte in una planimetria riportante larea di cantiere.
[B] Il montaggio del ponteggio (o parte di esso)
La seconda parte del PiMUS dedicata alla fase di montaggio del ponteggio. Fa-
se che organizzata in varie sot to-fasi che variano a secondo della complessit della
tipologia di ponteggio scelto.
Nello spe cifico si possono assumere tre linee-gui da principali, una per ogni tipo di
ponteggio attualmente in uso nella pratica dei cantieri; ossia a telai prefabbri cati, a
montanti e traversi prefabbricati, a tubi e giunti. Ribadendo laspetto indica tivo delle in-
formazioni riportate, va precisato che il Pi MUS deve essere compilato nel pieno rispet-
to dello specifico pon teggio adottato.
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 43
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
[B.1] La verifica dello stato degli elementi del ponteggio prima del loro impiego
Prima di mettere in opera qualsiasi tipo di ponteggio, al fine di accertarsi delle buone
condizioni dei componenti che devono essere assemblati, sar necessario effettuare una
verifica preliminare sui pezzi che serviranno a realizzare il ponteggio, eliminando o sosti-
tuendo quelli in cattive condizioni per ruggine, deterioramenti, piegature, ecc. (Allegato
XIX, D.Lgs. n. 81/2008).
a) Controlli per il ponteggio a telai prefabbricati
I controlli che vanno fatti per questo tipo di ponteggio comprenderanno:
una verifica generale dove si accerta la corrispondenza tra il pon teggio e le
istruzioni del libretto di autorizzazione ministeriale [B.1.1.1] o al progetto re-
datto dal professionista abilitato, assicuran dosi che tutti i componenti del
ponteggio siano quelli marcati da un unico produttore. In particolare dovr
farsi attenzione affinch il marchio di fabbrica impresso sui pezzi corrispon-
da a quello indicato nel libretto di autorizzazione mi nisteriale; nonch lo sta-
to di conservazione relativo allo spessore dello strato di zincatura/verniciatu-
ra protettiva, verticalit e assialit dei montanti; verranno inoltre controllati gli
elementi di connes sione come boccole, perni, fermi. Spinotti, nonch loriz-
zontalit dei tra versi [B.2.1.2,3,4,5,6];
controllo sui correnti e le diagonali affinch il mar chio impresso sia uguale a
quello indicato nel libretto di auto rizzazione ministeriale; anche in questo ca-
so andr accertato lo stato di conservazione dello spessore dello strato di
zincatura e della verniciatura, e la linearit degli elementi;
il controllo del marchio impresso che deve essere uguale a quello indicato
nel libretto di autorizzazione ministeriale va esteso agli impalcati prefabbri-
cati, dei quali deve anche essere accertato il buono stato di conserva zione.
La verifica dello spessore di strato di zincatura/verniciata verr estesa anche
ai ganci di connessione al traverso. Importante sar pure la verifica della pla-
narit dei piani di calpestio;
nel caso si utilizzino, impalcati prefabbricati in zinco o in legno multistrato al
posto di quelli in tavole di legno, dovranno possedere come questi ultimi i re -
quisiti previsti dallarticolo 113 del D.Lgs. n. 81/2008;
la verifica che il marchio impresso sia uguale a quello indicato nel libretto di
autorizzazione ministeriale va esteso anche alle basette fisse e regolabili del-
la base; delle quali si controller lorizzontalit del disco di base, la buona si-
stemazione del sistema basetta-suolo, la verticalit dello stelo e lo stato di
conservazione e tenuta della filettatura.
b) Controlli per il ponteggio a telai e traversi pre fabbricati
Similmente a quanto gi detto per il telaio prefabbricato, anche in questo ca-
so dovr essere effettuata una verifica generale [B.1.1.1,2,3,4,5,6];
anche in questo caso si verificher che i montanti posseggano il marchio in-
dicato nel libretto di autorizzazione ministeriale; verr accertato lo stato di
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usura dei montanti controllandone lo spessore dello strato di zincatura e del-
la verniciatura, la verticalit e lassialit dei montanti; verr controllato lo sta-
to dei fori del montante, degli spi notti e tutti gli elementi necessari alla con-
nessione degli elementi quali boccole, perni, spine a verme, bullonature e
saldature dove previste;
la verifica della presenza del marchio di fabbrica riportato nel libretto di
autorizzazio ne ministeriale verr fatta anche sui traversi; come quelle sullo
spes sore dello strato di zincatura/verniciatura), lassialit dellelemento, lo
stato di efficienza degli elementi di connessione (blocco di serraggio, ecc.;
similmente ai pon teggi a telai prefabbricati dovranno essere verificati corren-
ti e diagonali;
la verifica degli elementi di impalcato prefabbricati e/o in legno avverr come
per quelli a telai prefabbricati;
le procedure di verifica delle basette dappoggio, fisse o regolabili, seguiran-
no le stesse di quelle per adottate per i ponteggi a telai prefabbricati.
c) Controlli per ponteggio a tubi e giunti
Anche in questo caso si dovr effettuare una verifica generale (simile a quel-
la per i ponteggi a telaio prefabbricato [B.1.1.1];
verranno verificati i tubi, controllandone il marchio impresso che deve esse-
re uguale a quello riportato nel libretto di autorizzazione mini steriale; verr
accertato lo stato di conservazione dei tubi (lo spessore della zincatura e la
verniciatura) e la linearit come nei casi precedenti [B.1.1.2];
la verifica dei giunti di collegamento verr effettuata controllando che anche
questi elementi posseggano il marchio impresso e sia uguale a quello ripor-
tato nel libretto di autorizzazione mini steriale, oltre lo stato di conservazione
(spessore dello strato di zincatura), la completezza degli elementi di serrag-
gio (dadi e bulloni) e la perfetta fun zionalit [B.1.1.3];
per la verifica degli impalcati prefabbricati o in legno la verifica avverr in
modo simile a quella stabilita per i ponteggi a telai prefabbricati) [B.1.1.4,5];
la verifica delle basette dappoggio fisse e/o regolabili avverr in modo simi-
le a quella per i ponteggi a telai prefabbricati [B.1.1.6].
[B.2] Verifica delle condizioni di planariet, regolarit e resistenza del piano di
posa del ponteggio
Una verifica da effettuare allatto del montag gio del ponteggio rlguarda il piano
dappoggio da cui si innalze r lopera provvisionale. Per la buona stabilit delle stilate
importante realizzare tale piano in modo sufficientemente compatto in modo da di-
stribuire adeguatamente i carichi verticali al ter reno.
In alcuni casi sar necessario livellare il piano dappoggio inserendo fra basetta e
terre no assi di legno passanti a cui vengono chiodate le basette stesse. In questo mo-
do si ripartiscono uniformemente i pesi generati dal ponteggio e si evitano sprofon -
damenti disomogenei con punzonature localizzate che possano variare la verticalit
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PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
del pon teggio e nei casi pi gravi determinare il crollo o il ribaltamento. Se anche con
questo metodo non si riesce ad offrire un piano dappoggio che garantisca lorizzonta-
lit si deve ricorrere alluso di basette regolabili (pezzi speciali in aggiunta a quelli fis-
si), capaci di assicurare un ponteggio con partenza regolare e livellato.
[B.3] Il tracciamento del ponteggio
Sistemato il piano dappoggio, si proceder al traccia mento del ponteggio, pren-
dendo in considerazione tutte le caratteristiche di montaggio del ponteggio e la realiz-
zazione stessa dellopera nel tempo (sporgenze, rientranze, balconi, fregi, ecc.). Te-
nendo presente che la distanza massima consentita fra il filo interno del ponteg gio e
ledificio d asservire non deve superare per legge i 20 cm. Nel caso che que sta distan-
za venga superata, il ponteggio dovr essere dotato di un parapetto regolamentare
anche allinterno oltre che esterno.
[B.4] La creazione del primo livello
Sistemato il piano dappoggio e determinata la dima si passa alle sequenze di
montaggio del primo livello del ponteggio.
Visto i numerosi elementi da montare, non essendo possibile una sequenza ugua-
le per tutti i tipi di ponteggio si pu solo dare una sequenza indicativa; tale sequenza
pu subire modifiche ogni volta in base in base alle esigenze costruttive del cantiere.
A questo punto, una volta stabilite le fasi, importante rendere note a tutti le fasi or-
ganizzative del montaggio, ci per evitare confussione nelle varie fasi del montaggio e
compromettere la corretta esecuzione delle operazioni di montaggio e la sicurezza
stessa degli operai.
a) Primo livello per un ponteggio a telai prefabbricati
Nel caso si debba realizzare questo tipo di ponteggio bisogner:
sistemare le basette fisse o regolabili (saranno usate quelle regolabili se la
base del primo montante supera i 25 cm di altezza. Subito dopo va chiusa la
cima del telaio posizionando un traverso e collocandovi due giunti dello
stesso tipo prodotto dalla dit ta fabbricante del ponteggio) [B.4.1];
a seguire verr messo in posa il primo corso di telai prefabbricati, verifican-
done lopportuna verticalit [B.4.2];
allo stesso modo verranno posizionati i correnti orizzontali di collegamento
dei telai assicurandone la corretta orizzontalit [B.4.3];
dopo avere stabilizzata montanti, traversi e correnti, verranno collocate le
diagonali di irrigidimento. Quelle verticali di facciata verranno omesse solo
se il ponteggio dotato di parapetto prefabbricato autoirrigidente. Di ci se
ne pu prendere visione dal libretto ministeriale [B.4.4];
dopo quelle verticali vanno messi in posa le diagonali di irrigidimento oriz-
zontali o in pianta. Servono ad annullare gli effetti torcenti del ponteggio. Le
diagonali in pianta possono essere omesse se le tavole di calpestio sono
del tipo prefabbricate con effetto irrigidente. La capacit bloccante di questo
46 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
tipo di impalcato dichiarata dal fabbricante nel libretto autorizzativo dopo
opportuni certificazioni e collaudi in fabbrica [B.4.5]. Le diagonali in pianta,
quando richieste, vanno inserire lungo tutti i piani alterni di ponteggio, al limi-
te devono essere disposti in corrispondenza dei piani dove sono previsti gli
ancoraggi. Diverse disposizioni nel ponteggio devono essere verificate da
un progetto a firma di un professionista abilitato. Si ricorda che il progetto di
un ponteggio a firma di un tecnico abilitato va in deroga alle indicazioni de-
scritte nel libretto ministeriale, costituendone di fatto uno nuovo;
dopo le diagonali si passa alla protezione del ponteggio dalle sca riche elet-
triche o atmosferiche. opportuno a questo punto che il ponteggio, essen-
do di un materiale conduttore in metallo, venga munito di opportuna messa
a terra. Accorgimento che bene mettere in atto gi dallinizio del montag-
gio. Il ponteggio dovr essere collegato ad appositi elementi metallici di sca-
rica a terra immersi nel terreno. In questo modo si avr una protezione
imme diata verso i preposti al montaggio del ponteggio e si eviter a una
grave dimenticanza [B.4.6].
Completate le operazioni della prima alzata si provveder a realizzare il primo li-
vello di calpestio, in particolare verranno collocati:
la scala daccesso al primo piano di camminamen to del ponteggio [B.4.7];
la realizzazione del primo piano di camminamento del ponteg gio mediante
collocazione di tavole dimpalcato in legno o prefabbricate dotate di botola
dacesso e aggancio per la scala. Quelle in legno si atterranno a quanto di-
sposto dallarticolo 113 del D.Lgs. n. 81/2008. In questo caso si porr atten-
zione alla distanza libera fra i montanti che deve essere completamente co-
perta con le tavole opportunamente sovrapposte e fissate [B.4.8].
b) Primo livello per un ponteggio a montanti e traversi prefabbricati
Nel caso si debba realizzare questo tipo di ponteggio bisogner:
iniziare con la posa delle basette fisse o regolabili [B.4.1];
passare alla posa dei correnti e dei traversi di connessione delle basette [B.4.2];
posizionare il primo corso di montanti prefabbricati, curandone la verticalit
[B.4.3];
posa e aggancio dei correnti e dei traversi di collegamento dei montanti agli
spinotti, verificandone lorizzontalit. Il fis saggio di correnti e traversi ai mon-
tanti deve essere eseguito facendo sovrapporre il foro di connessione del
corrente (o traverso) a quello del mon tante e bloccando gli elementi median-
te sistemi di bloccaggio servendosi dove occorre delle opportune attrezza-
ture suggerite dal fabbricante del ponteggio [B.4.4];
collocare le diagonali di irrigidimento verticale (diagonali in facciata) [B.4.5];
collocare le diagonali di irrigidimento orizzontale (tiranti farla) [B.4.6];
posizionare le protezioni del ponteggio contro le sca riche atmosferiche [B.4.7];
posizionare la scala daccesso al primo piano di camminamen to del ponteg-
gio [B.4.8];
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 47
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
creare il primo piano di camminamento del ponteg gio, mediante tavole dim-
palcato prefabbricate (che sono dotate anche di botola per il posizionamen-
to e laccesso tramite a scala), oppure tramite tavole di legno regolamentari
[B.4.9]. Disporre tutte le protezione dal vuoto mediante opportune tavole in
legno o sponde prefabbricate.
c) Primo livello di un ponteggio a tubi e giunti
Le fasi di realizzazione del primo livello di questo tipo di ponteggio, molto simili
a quelle per i ponteggi a telai prefabbricati, si compone di:
posa delle basette fisse o regolabili di corredo [B.4.1];
creazione dellintelaiatura strutturale ad aste e nodi ver ticali e orizzontali del
ponteggio, avendo la massima cura nellassemblaggio dei tubi serrando op-
portunamente i giunti di collegamento. attraverso questi nodi infatti che
si realizza la struttura me tallica del ponteggio. Le operazioni dovranno segui-
re le indicazioni contenute nel libretto di autorizzazione ministeriale o quelle
prescritte dagli esecutivi del progetto a opera di un professionista abilitato.
importante che il personale addetto al montaggio sia munito dellattrezzatu-
ra idonea per il serraggio dei giunti che formano i nodi (spinotti, chiave dina-
mometrice, giunti di collegamento a croce, ruotabili, ortogonali, doppi, ecce-
tera) al fine per creare i raccordi necessari e dare la forma desiderata al pon-
teggio. Si dovr avere cura, per la sicurezza del ponteggio al collegamento
di tali elementi, verificando costantemente verticalit, orizzontali t e serrag-
gio degli elementi che vanno man mano montati [B.4.2];
realizzazione dei controventi verticali o diagonali in facciata [B.4.3];
realizzazione dei controventi orizzontali o tiranti daria [B.4.4];
realizzazione della protezione del ponteggio dalle sca riche atmosferiche
[B.4.5];
collocazione della scala daccesso al primo livello di camminamen to del
ponteggio [B.4.6];
creazione del primo camminamento del ponteg gio con tavole di legno rego-
lamentari. Per la sicurezza del piano di cammi tiamento opportuno che sia
completamente chiuso da spondine posizionate allinterno e opportuna-
mente fissate; controllare che la distanza fra i montanti sia interamente co-
perta da tavole di dimensioni op portune. possibile usare tavole dimpalca-
to prefabbricate in metallo e multistrato, purch omologati per questo tipo di
ponteggio. Linconveniente pu derivare dal fatto a causa della larghezza
variabile della stilata e per la conformazione a curva del ponteggio possi-
bile usare solo tavole in legno adatte per condizioni estreme [B.4.7].
[B.5] La sistemazione degli ancoraggi del primo livello
Montato il primo corso di ponteggio a tubi e giunti, si passa ad ancorare la struttu-
ra allopera da asservire, anche per evitare che in condizione di instabilit possa ribal-
tare. Sar opportuno accertare la reale condizione di carico prevista, se di carico
48 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
confor me alle indicazioni prescritte dal libretto di autorizzazione mini steriale, oppure
sovraccari chi diversi, come la presenza di teli, pannelli di protezione del ponteggio,
cartelli pubblicitari, ecc.).
Nel caso che il ponteggio rispetti il libretto ministeriale, di solito lancoraggio andr
effettuato a piani alterni ogni 3 campate ad interasse di 180 cm o ogni 2 campate per
linterasse di 250 cm (di solito la superficie ancorata corrisponde a una superficie di
fac ciata che non supera 22 metri quadri); in tutti gli altri casi lancoraggio deve essere
realizzato secondo un progetto.
Pu capitare anche che il punto previsto per lancoraggio del ponteggio non sia di-
sponibile o assente. A questo punto si cambia la tipologia di ancoraggio scegliendone
un tipo pi idoneo al caso (a cravatta, a sbadacchio, ad anello, a tassello, ecc.).
Tra i tipi pi diffusi:
lancoraggio ad anello adatto per le nuove costruzio ni. Consiste nel collegare
il ponteggio alle armature delledificio in costruzione mediante una staffa dac-
ciaio del diametro di 6 mm annegata nel getto di cls. Se ledificio in muratura
lancoraggio dovr possedere una resistenza a strappo tale da scongiurare il
distacco del collegamento dalledificio [B.5.1.1];
ancoraggio a cravatta si usa per le costruzioni con strut tura a travi e pilastri
quando non possibile annegare la staffa del ponteggio alla costruzione. Con-
siste nel collegare il ponteggio ai pila stri in c.a. mediante un sistema di tubi e
giunti che avvolgono il pilastro. Si avr cura di eliminare lo sfilamento dei tubi
stanto attenti al corretto coefficiente di scorrimento. Se tale metodo adottato
in un ponteggio prefabbricato, quindi misto, necessario stilare un progetto
esecutivo a firma di un professionista abilitato [B.5.1.2];
lancoraggio a vitone va disposto quando il nodo del ponteggio cade nel vuoto
come per la presenza di un vano aperto nel ledificio (porta, finestra, blow win-
dows, vano ascensore, ecc.). In questo caso il ponteggio collegato con un tu-
bo messo di traverso munito di un vitone con piastre di appoggio agli estremi. Il
vitone, opportunamente avvitato eserciter una pressione contro le pareti verti -
cali del vano. Per evitare sfilamenti improvvisi opportuno che Il giunto di colle-
gamento sia il pi vicino possibile alledificio [B.5.1.3];
lancoraggio a tassello viene invece usato quando il ponteggio viene eretto per
eseguire interventi su edifici esistenti da sottoporre a manutenzione. Per colle-
gare il pon teggio alla costruzione si user una barra filet tata saldata al giunto
del ponteggio collegandola a un tassello apposita mente fabbricato dopo avere
praticato un foro nella costruzione. Nella verifica si dovr accertare che Il tassel-
lo abbia un coefficiente di resistenza allestrazione della barra dal tassello mag-
giore di 2,5) [B.5.1.4].
Le informazioni riguardanti i tipi di ancoraggio, sono riportate nella tabella seguen-
te a solo scopo indicativo e non sostituiscono la documentazione a corredo del pro-
dotto fornita dal fabbricante dellancoraggio per il loro corretto uso.
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 49
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
Classificazione degli ancoraggi secondo la norma UNI EN 795.
[B.6] Il posizionamento della segnaletica relativa al ponteggio
Una volta montato il primo livello di ponteggio si collocheranno i cartelli prescritti in
luoghi ben visibili, avendo cura di ripetere la collocazione anche negli accessi dei livel-
li superiori (articoli 161-166 del D.Lgs. n. 81/2008).
Indicativamente i cartelli saranno suddivisi in:
cartelli di divieto come quello di usare fiamme libere o divieto di accesso a per-
sone non autorizzate [B.6.1];
cartelli di avvertimento come di pericoli generici, carichi sospesi, pericolo di in-
ciampo e scivolamento, caduta con dislivello [B.6.2];
cartelli di prescrizione sulluso del casco di protezione obbligatoria, delle calza-
ture di sicurezza antischiacciamento e antichiodatura, dei guanti di protezione
per la manipolazione di attrezzature ed elementi pericolosi [B.6.3]. importante
sottolineare che durante il montaggio e lo smontaggio del ponteggio va posizio-
nato il cartello che obbliga ai pontisti luso dei sistemi di protezione individuale
contro le cadute.
[B.7] La creazione del secondo livello del ponteggio
Anche il montaggio del secondo livello consiste in una sequenza di fasi schematiz-
zata a secondo della tipologia di ponteggio come segue.
a) Secondo livello per ponteggio a telai prefabbricati
messa in posa del secondo corso di telai prefabbricati curando la verticalit. Po-
sa degli elementi di ponteg gio dal secondo livello che deve procedere stilata
per stilata senza trascurare alcun elemento, soprattutto quelli per la pro tezione,
completando le varie parti del ponteggio in modo completo e sicuro [B.7.1];
posa dei correnti di collegamento orizzontale dei telai curandone lorizzonta-
lit [B.7.2].
A secondo del ponteggio che si realizza e le indicazioni del fabbricante, gli
schemi contenuti nel libretto ministeriale di solito sono distribuiti secondo tre li-
velli, ognuno con una sua funzione specifica completa, quali: [B.7.2.1,2]
50 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
Classe Tipo di ancoraggio Esempio Presente
A1
Strutturale per superfici verticali, orizzon-
tali e inclinate
Tassello per calcestruzzo o
A2 Strutturale per tetti inclinati Piastra con occhiello o
B Provvisorio trasportabile Anello di fettuccia, barra di ontrasto o
C Linea di ancoraggio flessibile orizzontale Linea di vita in campo metallico o
D Rotaia di ancoraggio rigida orizzontale Binario con carrello o
E Corpo morto per sup. orizzontali (a 5) Blocco con occhiello o
Nota: La realizzazione dei punti di ancoraggio per i lavori in quota deve essere prevista nel piano operativo di
sicurezza e deve avvenire sotto il controllo e la verifica di un preposto. Per quanto attiene il montaggio, uso,
smontaggio e trasformazione dei ponteggi metallici fissi, sono elusi gli ancoraggi di classe E.
a) i correnti superiori che mettono in posizione e in equilibrio i telai;
b) i correnti parapetto, collocati a 1 m di distanza da quello che sar il piano di
calpestio formando ne il parapetto;
c) i correnti intermedi da collocare ad una distanza interme dia fra la tavola fer-
ma piede e il corrente parapetto, a circa 60 cm dal piano di calpestio in mo-
do da impedire fuoruscita di materiali. Si osserva che I correnti parapetto, i
correnti intermedi e le diagonali di facciata non sono necessari quando il
ponteggio fa uso di parapetti prefabbricati auto rizzati dal fabbricante (libret-
to Aut. Min.) o di tipo che servono anche da elemento di controventatura ver-
ticale del ponteggio. Allo stesso modo nella creazione del secondo piano di
camminamento del pon teggio pu farsi uso di tavole dimpalcato prefabbri-
cate o di tavole di legno regolamentati [B.7.5].
Operazioni a seguire:
collocazione delle diagonali di facciata per lirrigidimento verticale [B.7.3];
posa degli elementi parapetto: tali elementi devono comprendere tutti gli
elementi utili alla protezione contro la caduta di persone e di materiali. Va po-
sizionata una tavola fermapiede rego lamentare alta 20 cm, un traverso para-
petto allaltezza di 100 cm dal piano di calpestio e il traverso intermedio a
una altezza di 60 cm dal pia no di calpestio. Se le aziende produttrici preve-
dono questi elementi prefabbricati dobbligo luso di questi [B.7.4];
posa delle tavole fermapiede per il piano di camminamento. Possono essere
prefabbricate realizzate dal produttore o in legno. Se vengono collocate quelle
in legno la loro altezza deve essere di 20 cm (Allegato XVII, D.Lgs. n. 81/2008)
[B.7.5];
posa della scaletta di accesso per il piano di camminamento superiore del
ponteggio. Si far in modo che la scaletta, proseguendo, sia posizionata in
modo sfalsato rispetto alla precedente [B.7.6].
b) Secondo livello per ponteggio a montanti e traversi prefabbricati
Anche nel caso di montaggio di ponteggio a montanti e traversi prefabbricati, le
fasi di montaggio sono molto simili a quelle sopra descritte per il ponteggio a
telai prefabbricati. Le operazioni sono riassunte come segue:
collocazione del secondo corso di montanti prefabbricati controllandone la
verticalit. Come per il ponteggio a telai prefabbricati, la posa del secondo li-
vello in poi dovr procedere stilata per stilata senza trascurare alcun compo-
nente, soprattutto quelli che assicurano la protezione, avendo cura che le
parti di ponteggio siano montati completi e sicuri [B.7.1];
posa e aggancio dei correnti e traversi di collegamento ai montanti [B.7.2];
con correnti e traversi, come gi descritto in precedenza, disposti in tre livelli:
a) i correnti superiori necessari a formare la strut tura del ponteggio [B.7.2.1];
b) i correnti parapetto da fissare ad 1 m dal piano di cal pestio [B.7.2.2];
c) i correnti intermedi da fissare ad una distanza inter media fra la tavola ferma
piede e il corrente parapetto a circa 60 cm dal piano di calpe stio [B.7.2.3];
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 51
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
messa in posa delle diagonali in facciata come mezzo di irrigidimento verticale.
Se I correnti parapetto e intermedi, e le diagonali in facciata non sono necessa-
ri se il ponteggio dotato di parapetto prefabbricato che funge anche da ele-
mento contro ventante verticale, auto rizzato dal fabbricante del ponteggio e pre-
visto dal libretto autorizzato da Ministero [B.7.3];
messa in posa dei parapetti. Come per il ponteggio a te lai prefabbricati, anche qui
i parapetti devono essere completi di tutti gli elementi per la protezione contro la
caduta di persone e di materiali. Dovranno comprendere una tavola ferma piede
regolamentare posta a una altezza di 20 cm, un traverso parapetto posizionato a
una altezza di 100 cm dal piano di calpe stio, un traverso intermedio a distanza di
circa 60 cm dal piano di calpe stio. Se la ditta produttrice fabbrica anche i telai-pa-
rapetto prefabbricati per la sicurezza andranno usati questi [B.7.4];
messa in posa delle tavole ferma piede del primo piano di camminamento. Po-
tranno essere del tipo prefabbricato realizzate dallo stesso pro duttore del ponteg-
gio oppure in legno con una altezza di 20 cm (Allegato XVIII, D.Lgs. n. 81/2008)
[B.7.5];
posizionamento della scaletta di accesso al secondo piano di ponteggio. Si fa-
r attenzione affinch la scala venga posizionata in modo sfalsato rispetto a
quella del piano precedente [B.7.6];
posa del secondo piano di camminamento del pon teggio con tavole dimpalca-
to prefabbricate, o tavole di legno regolamentate [B.7.7].
c) Secondo livello per ponteggio a tubi e giunti
Per il ponteggio a tubi e giunti le fasi di montag gio del secondo livello le istruzio-
ni seguono quelle gi viste per gli altri due tipi di ponteggio:
Il loro montaggi prevede:
realizzazione dellintelaiatura strutturale ver ticale ed orizzontale tramite unione
di aste (tubi) e nodi (giunti); cura costante della verticalit e lorizzontalit dei
montanti e dei traversi; posa degli elementi di ponteggio dal secondo livello
che a salire devono essere montati stilata per stilata senza trascurare alcun
elemento soprattutto quelli che garantiscono la protezione; controllare che le
parti di ponteggio siano montate complete e sicure in ogni loro parte [B.7.1];
messa in posa del sistema orizzontale di protezione comprendente: i corren-
ti pa rapetto posizionati ad una altezza di 1 m dal piano di calpestio, i corren-
ti intermedi a una altezza di 60 cm dal piano di calpestio [B.7.2];
realizzazione della controventatura verticali collocando le diagonali di faccia-
ta [B.7.3];
creazione dei parapetti e le tavole fer mapiedi, il corrente parapetto e il corren-
te intermedio; operazioni per le quali valgono le stesse indicazioni degli atri ti-
pi di ponteggio [B.7.4]; non sono previsti elementi prefabbricati per via del-
la libert compositiva tubo-giunto che pu assumere distanze diverse;
posizionamento delle tavole ferma piede per il piano di camminamento rea-
lizzate generalmente in legno con una altezza di 20 cm [B.7.5];
52 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
posizionamento della scala per il secondo livello di cammina mento che ver-
r collocata in modo che non risulti in prosecuzione rispetto a quella prece-
dente [B.8.6];
realizzazione del secondo piano di camminamento con tavole di legno rego-
lamentari [B.7.7].
[B.8] La disposizione dei sistemi di protezione anti caduta individuali (imbra-
cature di sicurezza)
Montato il secondo livello di ponteggio con relativo piano di calpestio, generalmen-
te a circa 4 metri dal suolo, e prima di usare questo livello per il montaggio dei piani
superiori, dovranno essere individuati i pun ti per laggancio dellimbracatura di sicu-
rezza obbligatoria per i la vori da svolgersi a quota superiore ai 2 metri. La parte consi-
derata pi sicura il corrente portante orizzontale del secondo livello [B.8.2.1] che pu
anche rappresentare un percorso rigido nel caso di ritenuta da caduta. Laggancio do-
vr essere del tipo retrattile per un minimo ingombro per loperatore e dotato di un di-
spositivo di dissipamento di energia UNI EN 355 per limitare la sollecitazione a strap-
po in caso di caduta. Sistemati tali punti, i pontisti addetti alla prosecuzione del mon-
taggio hanno lobbligo di indossare limbracatura completa di tutti i sistemi di aggan-
cio dopo averla fissata ai punti precedentemente prestabiliti.
Attenzione particolare andr riposta nel regolaggio dei D.P.I. anticaduta special-
mente per i primi piani di ponteggio. Infatti, la lun ghezza del cordino potrebbe risultan-
do lunga non consentirebbe, in caso di caduta, il corretto arresto delloperaio prima
dellimpatto a terra.
[B.9] La creazione del terzo livello di ponteggio
Ci che differenzia la realizzazione del terzo livello di ponteggio rispetto ai piani
precedenti che a questo livello verranno posizionate oltre a quelle di facciata anche
le diagonali di irrigidimento in pianta. In questo modo verr garantir la stabilit per i
tre tipi di ponteggio presi in esame, ovvero a telai prefabbricati, a montanti e traversi
prefabbri cati e a tubi e giunti.
[B.10] La creazione degli ancoraggi del terzo livello
Quanto descritto di seguito descritto varr per tutte e tre le tipologie di ponteggio
prese in considerazione in precedenza e per le quali si rimanda ai rispettivi paragrafi.
Completato il terzo livello di ponteggio, prima di passare al montaggio del livello
successivo, bisogner ancorare il ponteggio a piani alterni e a stilate alterne (almeno
ogni 20 metri quadri di ponteggio, op pure secondo le diverse indicazioni di un proget-
to, rispettando le indica zioni e la tipologia di ancoraggio prescelte [B.10.1].
[B.11] La sistemazione dei mezzi di sollevamento in quota degli elementi
com ponenti il ponteggio
Se il cantiere non dispone di mezzi di sollevamento, come una gru, sar necessario
collocare un castello di tiro o pi semplicemente, collocare degli ar gani meccanici a
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 53
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
bandiera o carrucole a mano suk ponteggio, affinch si possano portare ai livelli supe-
riori i componenti necessari per la prosecuzione del ponteggio fino allaltezza prevista.
Per sicu rezza, largano a bandiera con portata limitata di 200 kg o la carrucola a
mano vanno posizionati a livello di ponteggio completamente finito e funzionale come
potrebbe essere ad esempio il terzo livello appena terminato. In alternativa, pu realiz-
zarsi una stilata completa di struttura, piano di calpestio, tavole fermapiede, parapetti
regolamentari, anche di testata, ancoraggi, e montarvi largano o la carrucola, in modo
tale da potere essere utilizzata per il sollevamento in quota dei componenti necessari
a completare il restante ponteggio.
[B.12] La creazione del primo parasassi o mantovana
Prima del mon taggio dei livelli superiori, dopo la sistemazione di un corretto siste-
ma di solleva mento degli elementi alla quota desiderata, si passer alla realizzazione
della prima mantovana o parasassi. Ci al fine di proteggere gli spazi sot tostanti al
ponteggio in elevazione e da accidentali cadute di materiali o di attrezzi.
La sequenza delle operazioni da seguire per il montaggio di una mantovana sono
schematizzate nelle operazioni seguenti:
sollevamento in quota (secondo piano di camminamento) degli elementi che
serviranno per la realizzazione della mantovana [B.12.1];
il posizionamento e il fissaggio dei tubolari metallici di soste gno del parasassi,
che assumeranno una inclinazione pari a 30 gradi circa sullorizzon tale [B.12.2];
il posizionamento e fissaggio del tirante di sostegno. Gli estremi di tale tiran te
verranno fissati allestremit del tubolare di so stegno del parasassi e al montan-
te del telaio del ponteggio in corrispondenza del traverso reggi calpestio al livel-
lo superiore [B.12.3];
posa del parasassi, usando un sistema di tavole di legno regolamentari ben ac-
costate fra di loro, oppure con elementi me tallici prefabbricati [B.12.4].
Queste operazioni devono essere fatte eseguite facendo indos sare alloperaio lim-
bracatura di sicurezza anticaduta, in quanto per potere realizzare la mantovana si do-
vranno rimuovere temporaneamente alcune protezioni collettive del ponteggio come il
parapetto e la tavola fermapiede. Elementi che andranno immediatamente ripristinati
al termine delle operazioni di montaggio della mantovana.
[B.13] La creazione del quarto livello
Prima di mettere in atto le procedure per la realizzazione del quarto livello di pon-
teggio, in tutto simile a quelle dei livelli infe riori, dovranno essere spostati i punti di rite-
nuta del cordino del limbracatura di sicurezza verso un punto pi sicuro del ponteggio.
Nello specifico, tale punto sicuro individuato nel corrente strutturale del terzo livello.
Una volta che loperaio messo in sicurezza, pu spostare alla quota del terzo pia-
no di cam minamento i componenti necessari alla realizzazione del quarto livello supe-
riore. A tale proposito le Linee Guida ISPESL Linea guida per lesecuzione di lavori
temporanei in quota con limpiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante
ponteggi metallici fissi di facciata Montaggio, smontaggio, trasformazione ponteggi
54 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
consigliano di sollevare mediante argano o carrucola i telai, i correnti, le diagonali,
giunti, eccetera, fino al 2 livello di ponteggio e poi alla quota effettiva di lavoro che de-
ve rimanere sgombra per consentire nel pi libero movimento il passaggio degli ele-
menti dagli operai del 3 livello, con passamano, agli operai del 4 livello. Durante que-
ste ope razioni fondamentale che entrambi i lavoratori siano dotati di D.P.L. anticadu-
ta ben ancorati ognuno ai propri punti di sicurezza. Durante il passamano, i parapetti
di protezione collettiva verranno momentaneamente smontati, e ricollocandoli imme-
diatamente ad operazioni terminate.
Saliti tutti i pezzi al piano si procede al montaggio degli elementi del quarto livello di
ponteggio, che procede come gi visto per i livelli precedenti tenendo conto delle di-
verse indicazioni diverse per ogni tipo di ponteggio.
[B.14] La prosecuzione del ponteggio fino alla quota stabilita
Tenendo conto, delle istruzioni di montaggio, diverse per ciascuna tipologia di pon-
teggio, le sequenza delle fasi da eseguire per il completamento del ponteggio fino al-
la quota stabilita, sono schematizzate come segue:
spostamento e montaggio ai livel li successivi del ponteggio dei mezzi di solle-
vamento (argano o carrucola) come in precedenza [B.14.1];
spostamento e fissaggio a un punto sicuro del ponteggio del cordino di ritenu-
ta dellimbra catura, normalmente sul corrente struttu rale appartenente ai livelli
successivi) [B.14.2];
trasferimento e sollevamento dei componenti in quota ai vari piani successivi
del ponteggio [B.14.3];
messa in posa dei successivi elementi costituenti i telai/montanti prefabbricati o
creazione dellintelaiatura strutturale a tubi e giunti sia in direzione verticale sia
in direzione orizzontale fino a raggiungere il livello prestabili to [B.14.4];
posa dei correnti di collegamento dei telai/montanti, quelli gi pronti in fabbrica
se pre fabbricati (strutturali, parapetto, intermedi) oppure in tubi e giunti [B.14.5];
rafforzamento dei telai tramite controventature verticali (diagonali in facciata)
[B.14.6];
posa delle controventature orizzontali (diagonali in pianta) a piani alterni o
[B.14.7] secondo le prescrizioni del progetto;
fissaggio dei parapetti alle testate [B.14.8];
disposizione delle tavole fermapiede (prefabbricate o in tavole di legno regola-
mentari) a formare i piani di camminamento succes sivi [B.14.9];
collocazione e fissaggio della scala daccesso in modo sfalsato rispetto ai piani
precedenti del ponteggio [B.14.10];
creazione dei successivi piani di camminamento [B.14.11];
messa in sicurezza a ribaltamento del ponteggio tramite il tipo di ancoraggio
previsto [B.14.12].
Durante linnalzamento del ponteggio neces sario rispettare le fasi di montaggio
dei vari elementi, prestando particolare attenzione a:
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 55
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
ancorare il ponteggio alledificio a piani alterni (salvo di verse prescrizioni come
da progetto);
avere completato in tutto il piano inferiore (comprese scale e piano di camminamen-
to), avere montato largano o la carrucola prima dellaccesso ai piani superiori;
fissare i dispositivi anticaduta (imbracatura) in punti si curi individuati in quella
parte di ponteggio gi realizzata, prima d proseguire al montaggio in parti prive
ancora di opportune fasce di protezione;
collocare un nuovo parasassi ogni 12 metri di ponteggio innalzato.
[B.15] Il raggiungimento della quota stabilita e fine delle ope razioni di mon-
taggio
Raggiunta la quota stabilita, si avr cura di rispettare le indicazioni relativa allalle-
stimento dellultimo piano utile di ponteggio completo in ogni sua parte. Si ricorda che
la norma stabilisce che gli elementi verticali che compongono il ponteggio de vono su-
perare lultimo piano di calpestio o di lavoro di 1,20 m.
Anche lultimo piano di lavoro per la sicurezza delloperaio deve essere completo in
ogni sua parte (parapet ti, fermapiede, piano di calpestio, ancoraggi, eccetera). Anche
il piano sottostante lultimo piano utile di lavoro deve essere com pleto in ogni sua par-
te (sottoponte di servizio o di sicurezza).
Se in un ponteggio a telai prefabbricati, per raggiungere la quota voluta di lavoro
richiedesse la realizzazione di un piano con solo mezzo telaio (di altezza ridotta), il
pia no sottostante (anchesso di altezza ridotta) non dovr essere uti lizzato come pia-
no di lavoro.
[C] Luso del ponteggio
La parte relativa alluso del ponteggio del PiMUS dovr con terr tutte le indicazioni
necessarie per il mantenimento in perfetta efficienza nel tempo la struttura cos realiz-
zata durante tutto il periodo in cui essa verr utilizzata.
Tali indicazioni rivestono particolare importanza qualora previsto che luso del
ponteggio si protragga per un tempo abbastanza lungo.
Viste le molteplici configurazioni e i casi specifici duso del ponteggio, chiaro che
le informazioni fornite riguardo luso rivestono valore indicativo, una funzione di guida
da adattare di volta in volta alle situazioni e tempi specifici a un dato ponteggio e a un
dato cantiere.
[C.1] Il documento di consegna del ponteggio dellimpre sa montatrice alla/e
ditta/e incaricata/e dei lavori
Se limpresa che ha curato lallestimento dellarea e il montaggio del ponteggio,
non la stessa che lutilizzer, dovr rilasciare agli utenti che subentrano nelluso del-
lattrezzatura allestita un documento in cui vengono riportati i dati utili a proseguire o a
modificare alcuni aspetti del montaggio e, in caso di bisogno, a rintrac ciare i respon-
sabili del montaggio effettuato.
56 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
Tali indicazioni riguarderanno:
il nominativo, i dati anagrafici, il recapito telefonico e altri dati dellimpre sa che
ha curato il montaggio prima della consegna [C.1.1];
la data delle operazioni di montaggio fin qui eseguite [C.1.2];
il nominativo/i, dati anagrafici, recapito/i telefonico/i delle varie imprese che do-
vranno fare uso del ponteggto [C.1.3];
nominativo, dati anagrafici, recapito telefonico del prepo sto alluso del ponteg-
gio [C.1.4].
[C.2] Luso corretto del ponteggio
Facendo stretto riferimen to ai contenuti del libretto di Autorizzazione Ministeriale
e/o del progetto del ponteggio a firma di un professionista abilitato, nonch alle indica-
zioni fornite dal lImpresa che ha eseguito il montaggio [C.2.1,2].
Il PiMUS dovr contenere anche una serie di informa zioni utili al corretto utilizzo del
ponteggio.
Luso corretto anche legato al rispetto delle caratteristiche costruttive dellope ra
provvisionale, ovvero se si tratta di un ponteggio da costruzione o di uno di manuten-
zione. Quelli da costruzione sono progettati e realizzati per sopportare carichi di eser-
cizio maggiori rispetto a quelli per la manutenzione; cambiano il numero dei piani pra-
ticabili, il numero dei controventi, eccetera.
Questo aspetto fondamentale per la sicu rezza statica del ponteggio va considera-
to, al fine di evitare sovraccarichi che metterebbero in collasso la struttu ra procurando-
ne il crollo [C.2.3].
Ogni qualvolta che per esigenze lavorative si renda necessaria la rimozione
tempora nea di uno o pi elementi (per es. la tavola fermapiede, op pure il parapetto),
sar fondamentale ripristinare immediatamente le condizioni di sicurezza, curando nel
frattempo che gli addetti che si trovano ad operare sul ponteggio in un stato di sicurez-
za precario siano dotati di dispositivo di protezione individuale anticaduta (imbracatu-
ra di sicurezza) ancorato ad un punto sicuro del pon teggio stesso [C.2.4].
Inoltre, un ponteggio ben costruito, completa to in ogni suo elemento e non mano-
messo, costituisce un luo go di lavoro sicuro, affidabile ed efficiente per svolgere qua-
lunque attivit edilizia in altezza.
[C.3] La verifica periodica degli elementi del ponteggio
necessario che sul ponteggio vengano effettuati periodicamente dei controlli
generali e sui suoi singoli componenti. Tali controlli, seguono a quelli gi previsti per
la fase iniziale del montaggio del ponteggio.
Vanno effettuati soprattutto dopo lunghi periodi di inat tivit del ponteggio, o dopo si-
tuazioni atmosferiche avverse, come ventosit o temporali, si controlleranno eventuali
cedimenti negli ancoraggi e nei sistemi di protezioni del pon teggio. Dopo una nevicata,
ad esempio, va controllata lefficienza dei piani di calpestio, gli ancoraggi, le giunzioni,
eventualmente sollecitati dai carico di neve.
Nello specifico verranno controllati.
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 57
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
a) Riguardo il ponteggio a telai prefabbricati
le parti del telaio portante;
i correnti di collegamento e le diagonali di irrigidimento;
gli impalcati di lavoro e di sottoponte prefabbricati e/o in legno;
le condizioni delle basette (fisse e/o regolabili).
a) Riguardo il ponteggio a montanti e traversi prefabbricati
la buona condizione dei montanti
i traversi di collegamento;
i correnti e le diagonali di irrigidimento;
gli impalcati di lavoro e di sottoponte prefabbricati e/o in legno;
le condizioni delle basette (fisse e/o regolabili).
a) Riguardo il ponteggio a tubi e giunti
i tubi del telaio formato da montanti, correnti, traversi e diagonali);
i giunti di collegamento;
gli impalcati in legno e/o prefabbricati qualora ne siano stati usati;
le basette (fisse e/o regolabili).
[C.4] Gli interventi prevenzionali in caso di condizioni meteorologiche avverse
Qualora sono previste abbondanti nevicate sar opportuno intervenire preventi -
vamente limpalcato di calpestio (prefabbricato o in legno) del ponteggio sollevando-
lo, in modo da evitare eventuali sovraccarichi dovu ti al sovrappeso della neve [C.4.1].
Qualora invece previsto vento e il ponteggio munito di teli di copertura a prote-
zione della facciata, opportuno sganciare i teli, in modo da evitare che la pressione
del vento circoli liberamente senza arrecare danni sugli ancoraggi del ponteggio che
altrimenti sarebbero sottoposti a una ec cessiva sollecitazione di strappo dalla costru-
zione [C.4.2].
Anche quando nella stagione invernale, a causa dellabbassamento della tempe -
rature notturne si verifica la formazione di giaccio o brina sugli impalcati del ponteggio,
buona norma vietare laccesso al ponteggio al personale [C.4.3].
[D] Le trasformazioni del ponteggio
Nel PiMUS deve essere prevista una parte che elenchi le possibili trasformazioni e
modifiche che il ponteggio potr subire durante il suo periodo duso. In questo modo
verranno forniti agli addetti alle operazioni sul ponteggio tutti gli aggiornamenti relativi al-
lo stato del ponteggio, in modo da potere operare su di esso in modo corretto e sicuro.
[D.1] La/e impresa/e incaricata/e della trasformazione del ponteggio
Naturalmente per prima cosa dovranno essere individuate e riportate nel PiMUS le
indicazioni relative alla/e impresa/e che opera i lavori di trasformazione e di modifica
allopera provvisionale. Come gi per le fasi di montaggio e uso, anche in questo ca-
58 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
so, bisogner fornire il/i nominativo/i, completi di dati anagrafici, recapiti telefonico/i
del soggetto che opera le trasformazioni del ponteggio [D.1.1]. Come anche bisogna
riportare i nominativi e gli estremi dellavvenuto corso di formazione praticato dai pon-
tisti (Allegato XIV, D.Lgs. n. 81/2008) [D.1.2]. Come pure bisogner registrare i dati re-
lativi al preposto responsabile dei lavori di trasformazione (nome, dati anagrafici, reca-
pito e dati del corso di formazione (Allegato XIV, D.Lgs. n. 81/2008) [D.1.3].
[D.2] Le indicazioni relative alla parte di ponteggio in trasformazione
Tali indicazioni devono prevedere, relativamente alla parte di ponteggio in trasfor-
mazione:
la segnalazione visiva [D.2.1];
la segregazione fisica [D.2.2];
il divieto di accesso [D.2.3].
In questo modo la parte di ponteggio in trasformazione risulter immediatamente
identificabile dal resto agli utenti e ai pontisti addetti alla trasformazione mediante se-
gnali visivi, nastri colorati, cartelli, ecc.. Inoltre questa area deve essere separata dal
resto del ponteggio, in modo da non risultare accessibile agli altri operatori prima che
le operazioni di trasformazione non abbiano termine, ci anche attraverso una tran-
sennatura che blocchi laccesso.
[D.3] Gli obblighi relativi alla parte di ponteggio in trasformazione
Per le parti di ponteggio soggette a trasformazione, o per le parti di ponteggio, val-
gono le stesse indicazioni fornite durante le operazioni di montaggio. In particolare do-
vranno essere eseguiti particolari procedure riguardo:
il controllo della planariet, regolarit e resistenza del piano di appoggio [D.3.1];
la creazione degli ancoraggi, per cui valgono le indicazioni relative alle diverse
tipologie di ancoraggio e al loro utilizzo [D.3.2];
la predisposizione di idonei sistemi individuali di protezione anticaduta come le
imbracature di sicurezza [D.3.3];
la creazione di un sistema di sollevamento in quota per i componenti del pon-
teggio. Si rende necessario qualora non ne esiste uno o quello presente in can-
tiere non utilizzabile a tale scopo [D.3.4];
la creazione del parasassi o mantovana, come al punto [D.3.5];
linnalzamento del ponteggio fino alla quota stabilita, per cui, a seconda della ti-
pologia di ponteggio, valgono le informazioni contenute nel punto [D.3.6];
il raggiungimento della quota stabilita con la descrizione conclusiva delle ope-
razioni di trasformazione del ponteggio [D.3.7].
Tutto quanto viene descritto in questa sezione serve a ribadire che un ponteggio,
come pure la trasformazione di una parte di esso, da considerarsi a tutti gli effetti un
ponteggio in fase di montaggio, e quindi tutte le fasi previste durante queste operazio-
ni relative alla sicurezza (ancoraggi, imbracatura degli operatori, sistema di innalza-
mento degli elementi, parasassi, ecc.), devono essere comunque rispettate.
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 59
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
[E] Lo smontaggio del ponteggio
Questa sezione del PiMUS quello che si occupa della sequenza necessaria per la
dismissione del ponteggio in sicurezza.
La fase qui descritta non rappresenta lunica soluzione possibile in quanto le com-
binazioni che determinano il montaggio e luso di un ponteggio sono molteplici. pe-
r necessario avere una visione chiara e cor retta della sequenzialit di tali operazioni,
al fine di evitare malintesi, dimenticanze o trascuratezze che possono generare situa-
zioni difficilmente controllabili, con ripercussioni sulla sicurezza e linco lumit degli
operatori addetti allo smontaggio del ponteggio.
[E.1] La/e Impresa/e incaricata/e dello smontaggio del ponteggio
Anche la parte del PiMUS che riguarda lo smontaggio, come quelle riguardanti il
montaggio, luso e la tra sformazione del ponteggio, si aprir con i dati descrittivi del-
la/e impre sa/e incaricate allo smontaggio.
In questa sezione le infor mazioni comprenderanno:
nominativo/i, anagrafica, recapito/i telefonico/i dellimpre sa/e incaricata/e della
dismissione del ponteggio [E.1.1];
nominativi ed estremi del corso di formazione frequentato dai pontisti incaricati
dello smontaggio [E.1.2j;
nominativo, dati anagrafici, recapito telefonico ed estremi del corso di formazio-
ne frequentato dal preposto responsabile delle attivit di smontaggio [E.1.3].
Se limpresa addetta alla dismissione del ponteggio la stes sa che ne ha curato il
montaggio i dati relativi allidentificazione dellimpresa addetta allo smontaggio, ovvia-
mente i dati coincideranno con quelli relativi alle informazioni dellimpresa addetta al
montaggio.
[E.2] Le indicazioni relative alla parte di ponteggio in dismissione
Anche durante la fase di dismis sione, soprattutto quando questa viene eseguita
progressivamente per parti, bisogner fornire esatte indicazioni che mettano in evi-
denza i rischi di pericolo.
Tali indicazioni consisteranno in:
segnalazione visiva (cartelli, nastri colorati, ecc.) [E.2.1];
segregazione fisica (transenne, ostacoli inamovibili, ecc.) [E.2.2];
divieto assoluto di accesso [E.2.3] alla parte di ponteggio in fase di dismissione.
[E.3] Il ripristino del sistema di trasporto a terra dei componenti del ponteggio
Per la discesa del materiale al suolo, qualora in cantiere non sia pi disponibile un
sistema di trasporto dei materiali dallalto in gi (gru, argano o carrucola), sar neces-
sario ripristinarne uno provvisorio sul montante che sta a livello di ponteggio immedia-
tamente inferiore a quello da smontare.
Il livello che ospiter il mezzo di discesa dei componenti deve essere completa-
mente funzionale in modo da operare in massima sicurezza.
60 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
[E.4] Le predisposizioni dei sistemi di protezione anticaduta indi viduali
(imbracature di sicurezza)
Nella fase di smontaggio, nelle parti dove si interviene dopo avere rimosso alcuni
elementi di protezione del ponteggio (parapetti, fermapiedi, parasassi, ecc.) indi-
spensabile continuare a garantire la sicurezza delloperaio contro la caduta dallal to.
Per far ci verranno predisposti appropriati sistemi di protezione individuale contro la
caduta dallalto. In questo caso verr fissato un cordino di ritenuta allimbraca tura che
dovr essere agganciato ad un punto sicuro del ponteggio rappresentato da un cor-
rente strutturale appartenente a un livello ancora montato che funger da linea-vita ri-
gida per la ritenuta.
Il cavo dovr essere di tipo retrattile per creare il minimo ingombro allopera tore e
per creare un buon sistema di assorbimento di energia che limiti le sollecitazioni sul-
loperaio in caso di caduta.
[E.5] Lo smontaggio progressivo dei parasassi o mantovane
Un lavoro che dovr essere svolto progressivamente la rimozione dei parasassi o
mantovana, seguendo lordine inverso a quello del montaggio, cio:
rimozione della protezione in tavole di legno o prefabbri cata [E.5.1];
rimozione del tirante di collegamento [E.5.2];
rimozione del tubolare metallico di appoggio dei parasassi [E.5.3];
imbracatura e riporto a terra degli elementi [E.5.4].
[E.6] Lo smontaggio progressivo dei livelli del ponteggio fino a terra
Anche in queste operazioni la sequenzialit in versa a quella del montaggio pu es-
sere schematizza ta nel seguente modo:
rimozione della scala di accesso al piano di camminamen to del livello superio-
re [E.6.1];
smontaggio del piano di camminamento del livello supe riore [E.6.2];
rimozione delle tavole fermapiede del piano di camminamento al livello di lavo-
ro [E.6.3];
rimozione dei parapetti alle testate [E.6.4];
rimozione delle diagonali di irrigidimento orizzontali (ti ranti daria) ai piani in cui
sono previste e qualora le tavole di camminamento prefabbricate non costitui-
scono di gi degli elementi di irrigidimento in pianta del ponteggio [E.6.5];
rimozione delle diagonali di irrigidimento verticale (dia gonale in facciata)
[E.6.6];
rimozione dei correnti di collegamento dei telai (per il pon teggio a telai prefab-
bricati o a montanti e tra versi prefabbricati) [E.6.7], secondo il seguente ordine:
prima i correnti in termedi,
poi i correnti parapetto,
infine i correnti strutturali;
rimozione degli elementi orizzontali di protezione nel ponteggio a tubi e giunti:
correnti intermedi e correnti parapet to [E.6.7];
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 61
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
PARTE III I CONTENUTI E LA REDAZIONE DEL PiMUS
rimozione, a seconda delle tipologia di ponteggio dellintelaiatura strutturale (te-
lai prefabbricati o in telaiatura strutturale ad aste e nodi verticale ed orizzontale
del ponteggio [E.6.8];
discesa al piano inferiore di ponteggio con sposta mento e fissaggio del cordino
di ritenuta dellimbracatura a un nuovo punto sicuro [E.6.9].
[E.7] La rimozione progressiva degli ancoraggi
Man mano che si proceder allo smontaggio dei vari piani di punteggio, bisogner
procedere alla rimozione degli ancoraggi, operando in modo diverso dipendente
dallanco raggio adottato:
lancoraggio ad anello verr rimosso, togliendo la staffa dacciaio che collega il
punteggio allarmatura di servizio collocata nellopera asservita [E.7.1.1];
lancoraggio a cravatta va rimosso smontando i pezzi del sistema tubo-giunto
che trattiene il ponteggio ai pilastri delledificio [E.7.1.2];
lancoraggio a vitone va rimosso allentando e smontando il vitone con le relati -
ve piastre di contrasto collocate tra i vani delle aperture [E.7.1.3];
lancoraggio a tassello, infine, verr smontato rimuovendo la bar ra filettata col-
legata al ponteggio, cercando di lasciare funzionale il tassello che in caso di in-
terventi di manutenzione successi vi pu consentire nuovamente il collegamen-
to di un ponteggio di servizio. In questo modo si dispone di alcuni punti di anco-
raggio per un nuovo ponteggio senza bisogno di operare nuovi fori nella mura-
tura [E.7.1.4];
controllare se il POS contiene richiamati o indicazioni di incremento, eliminazio-
ne o spostamento di alcuni punti dappoggio.
[E.8] La rimozione delle basette e ripristino delle condizioni iniziali del terreno
Una volta rimosso anche lultimo livello restante di ponteggio, verranno rimosse le
basette fisse o regolabili e leventuale assito di ripartizione dei carichi del ponteggio.
Sar cura accata stare in uno spazio idoneo dove rimarranno in attesa di essere al-
lontanati dal cantiere gli elementi del ponteggio che rimangono in cantiere durante lo
smantellamento.
62 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
Parte IV
Situazioni particolari di montaggio del ponteggio
Introduzione
Le situazioni particolari di montaggio sono generalmente quelle descritte nei Libret-
ti di Autorizzazione Ministeriale del ponteggio o stabilite nel progetto a firma di un pro-
fessionista abilitato. Servono a risolvere alcuni problemi particolari, tra i quali:
Il ponteggio con partenza ravvicinata.
Questo tipo di accorgimento si rende necessario ogni qual volta non sufficien-
te lo spazio di partenza per il primo livello del ponteggio. Tale restringimento
pu arrivare anche oltre i primi livelli del ponteggio rendendo impossibile luso
di un ponteggio con larghezza standard. Tali situazioni comportano luso di telai
o componenti speciali con larghezza ridotta fino alla quota desiderata. Tale si-
tuazione normale nel caso in cui si debbano eseguire lavori che richiedono la
presenza del ponteggio nei centri storici, dove la larghezza disponibile alla ba-
se del ponteggio assai ridotta [F].
Il ponteggio a sbalzo.
il caso in cui si deve asservire un edificio che in un certo punto in altezza esce
in aggetto. Avviene sovente in lavori su edifici abbastanza alti che, per variazio-
ne della superficie interna sporgono o rientrano in aggetto rispetto ai piani pi
bassi [G].
Il ponteggio con passo carraio.
In questo caso si ha linterruzione di alcune stilate ai primi livelli in corrisponden-
za del passo carraio. Una situazione che si verifica spesso quando un ponteg-
gio deve essere montato in un edificio con corte interna dove per vari motivi bi-
sogna lasciare il passaggio libero ai pedoni e agli automezzi, anche durante
lesecuzione dei lavori [H].
In questa sezione di PiMUS verranno fornite alcune indicazioni di carattere genera-
le, rimandando il lettore agli schemi che si trovano allegati nei libretti mininisteriali alle-
gati a ciascun ponteggio.
In casi particolari, il montaggio di tali accorgimenti segue la redazione di uno spe-
cifico progetto redatto e firmato da un professionista abilitato.
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 63
PARTE IV SITUAZIONI PARTICOLARI DI MONTAGGIO DEL PONTEGGIO
[F] Ponteggio con partenza ravvicinata
[F.1] Verifica della planariet, regolarit e resistenza del piano dappoggio
La prima operazione, come per ogni partenza, quella di assicurarsi che il piano
dappoggio da cui partir il ponteggio sia orizzontale.
Controllare che il piano sia in grado di distribuire correttamente i carichi al terreno,
e che fra terreno e basette siano posizionate delle assi di legno qualora bisogna ripar-
tire meglio i carichi. Tale operazione riveste maggiore importante nella partenza ravvi-
cinata, in quanto larea dappoggio del ponteggio sul terreno particolarmente ridotta.
[F.2] Tracciamento del ponteggio
Nel tracciare il ponteggio si terr conto della variazione di larghezza del ponteggio,
eseguendo:
il tracciamento della parte ristretta inferiore fino al secondo livello seguendo
se ce ne sono prescrizioni diverse [F.2.1];
il tracciamento della parte normale si riferisce di solito al terzo livello in poi.
Il tracciamento andr effettuato tenendo conto che la distanza dal bordo delledifi-
cio col ponteggio non deve superare i 20 cm.
Per le distanze maggiori si dovr realizzare anche un parapetto interno al ponteg-
gio [F.2.2].
[F.3] Creazione del primo livello ristretto
La creazione del primo livello ristretto di ponteggio prevede:
la posa delle basette fisse o regolabili [F.3.1];
la posa del primo corso di telai di larghezza ridotta per il ponteggio a telai pre-
fabbricati; la posa del primo corso di montanti prefabbricati a distanza ravvici-
nata per il ponteggio a montanti e traversi prefabbricati, la posa del primo corso
di montanti con larghezza ridotta per il ponteggio a tubi e giunti curando la ver-
ticalit e lorizzontalit degli elementi; la messa in posa dei correnti di collega-
mento dei telai per il ponteggio a telai prefabbricati oppure posa e aggancio dei
correnti e dei traversi dei montanti ravvicinati per il ponteggio a montanti e tra-
versi prefabbricati [F.3.2];
la messa in posa delle diagonali di irrigidimento verticale (diagonali in facciata)
[F.3.3];
la collocazione delle protezioni del ponteggio dalle scariche atmosferiche con
elementi metallici di massa innestati nel terreno [F.3.4].
[F.4] La sistemazione degli ancoraggi del primo livello
Trattandosi di una struttura pi snella e quindi pi instabile, per la parte ristretta di
ponteggio necessario fare maggiore attenzione al suo ancoraggio sulledificio asser-
vito. Per la scelta, la tipologia e la modalit di realizzazione degli ancoraggi, si dovran-
no considerare le indicazioni contenute nel libretto ministeriale e/o alla verifica condot-
ta da un professionista abilitato.
64 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
[F.5] Montaggio del secondo livello di ponteggio
Il montaggio del secondo livello di questo tipo di ponteggio deve passare da una
misura ristretta a una normale.
Per i vari tipi di ponteggio comprende:
a) Telai prefabbricati:
aggancio della scala daccesso al primo livello di ponteggio che per ragioni
di spazio andr collocata alle testate del ponteggio [F.5.1];
posa del primo piano di camminamento temporaneo necessario a consenti-
re ai pontisti di posizionare gli elementi superiori necessari per realizzare il
secondo livello del ponteggio [F.5.2]
posa del secondo piano di telai a larghezza ridotta variabili passanti da una
misura minore con innesto ai telai inferiori precedentemente montate, a una
misura normale dei piani superiori del ponteggio [F.5.3];
collocamento dei collegamento dei telai [F.5.4];
posa delle diagonali di irrigidimento verticali e orizzontali [F.5.5];
spostamento della scala al secondo piano di ponteggio [F.5.6];
posa del secondo piano di camminamento del ponteggio [F.5.7].
b) Telai a montanti e traversi prefabbricati:
messa in posa della scala daccesso al primo piano di ponteggio sulle testa-
te del ponteggio [F.5.1];
realizzazione del primo piano di camminamento temporaneo per consentire
ai pontisti il posizionamento dei montanti superiori per la realizzazione del
secondo livello del ponteggio [F.5.2];
posa del secondo corso di montanti prefabbricati a distanza variabile, che
vanno innestati su quelli del livello inferiore [F.5.3];
posa e aggancio dei correnti e i traversi di collegamento dei montanti ravvi-
cinati. I traversi di collegamento dei montanti dovranno potere sporgere per
la larghezza necessaria a proseguire un ponteggio con larghezza normale.
Da questo piano in poi il ponteggio avr la larghezza stabilita per i lavori da
eseguire ai livelli superiori [F.5.4];
messa in posa delle diagonali di irrigidimento verticali e orizzontali [F.5.5];
spostamento della scala daccesso al secondo piano di ponteggio [F.5.6];
realizzazione del secondo piano di camminamento del ponteggio [F.5.7];
sistemazione dei sistemi anticaduta.
c) Telai e montanti a tubi e giunti:
posa della scale per laccesso al primo piano di ponteggio da collocare alla
testata del ponteggio [F.6.1];
posa del primo piano di camminamento temporaneo per consentire il mon-
taggio del livello successivo [F.5.2];
posa del secondo livello di intelaiatura strutturale (tubi e giunti) per la realiz-
zazione della larghezza ridotta. I traversi superiori verranno realizzati pi lun-
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 65
PARTE IV SITUAZIONI PARTICOLARI DI MONTAGGIO DEL PONTEGGIO
PARTE IV SITUAZIONI PARTICOLARI DI MONTAGGIO DEL PONTEGGIO
ghi in quanto la loro sporgenza consentir di riprendere la realizzazione dei
livelli superiori con una larghezza normale [F.5.3];
posa delle diagonali di irrigidimento verticali e orizzontali di pianta [F.5.5];
spostamento della scala di accesso fissandola al secondo piano del pon-
teggio [F.5.6];
posa del secondo piano di camminamento [F.5.7].
A questo punto si passer al rafforzamento del telaio con il puntone (compresso)
inclinato. Il puntone va fissato tra il montante inferiore e il traverso superiore che regge
il secondo livello di calpestio.
Tale traverso il primo ad essere realizzato con larghezza normale e sul quale si
monter il resto del ponteggio.
Alcune indicazioni particolari di rafforzo, come il raddoppio dei montanti, saranno
desumibili dal libretto o dal progetto del ponteggio.
[F.6] Predisposizione dei sistemi di protezione anticaduta individuali (imbraca-
ture di sicurezza)
Vale quanto gi indicato per le diverse tipologie di ponteggio con larghezza norma-
le [v. B.8].
[F.7] Creazione del terzo livello e successivi di ponteggio
Il montaggio dei livelli di ponteggio superiori come quello della collocazione degli
ancoraggi del prossimo [F.8] simile a quello indicato per le diverse tipologie di pon-
teggio con larghezza normale. Soltanto si avr cura di rafforzare i montanti sottostanti
le mensole secondo le indicazioni contenute nel libretto ministeriale o nel calcolo del
progettista.
[F.8] Realizzazione degli ancoraggi
Vale quanto gi indicato per le diverse tipologie di ponteggio con larghezza norma-
le [v. B.10].
[F.9] Creazione del sistema di sollevamento in quota dei componenti del pon-
teggio
Vale quanto gi indicato per le diverse tipologie di ponteggio con larghezza norma-
le [v. B.11].
[F.10] Realizzazione della mantovana o parasassi
Vale quanto gi indicato per le diverse tipologie di ponteggio con larghezza norma-
le [v. B.12].
[F.11] Raggiungimento della quota stabilita
Vale quanto gi indicato per le diverse tipologie di ponteggio con larghezza norma-
le [v. B.14].
66 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
[G] Creazione di una parte di ponteggio a sbalzo mediante installazione
di mensola
Fino a questa fase sono valide tutte le considerazioni fin qui per tutti i tipi di ponteg-
gio fino al primo livello [B.1-2-3-4]. Raggiunta la quota stabilita dove creare laggetto,
necessario elevare in quota gli elementi e installare le mensole. Si proceder posizio-
nando il telaio-mensola con la parte larga sul ponteggio montato, e fissando la men-
sola al montante esterno raddoppiato. Di solito la mensola parte del secondo livello.
[G.5] Creazione del secondo livello di ponteggio
Vale quanto gi indicato per le diverse tipologie di ponteggio con larghezza norma-
le [v. B.7].
[G.6] Predisposizione dei sistemi di protezione anticaduta individuali (imbra-
cature di sicurezza)
Per questa operazione sono valide le indicazioni gi fornite per le diverse tipologie
di ponteggio con larghezza normale [v. B.8].
[G.7] Creazione del sistema di sollevamento in quota dei componenti del pon-
teggio
Vale quanto gi indicato per le diverse tipologie di ponteggio con larghezza norma-
le [v. B.11].
[G.8] Montaggio dei livelli successivi di ponteggio fino alla quota dinizio di un
aggetto
Per il montaggio dei livelli di ponteggio superiori fino alla quota della mensola, si
procede come gi indicato per le diverse tipologie di ponteggio con larghezza norma-
le. Soltanto si dovr tenere cura a rafforzare il montante esterno per tutta la parte di
ponteggio sottostante la mensola.
[G.9] Creazione di un aggetto mediante mensole
Raggiunto il livello di ponteggio dove realizzare laggetto, si eleveranno in quota e
installeranno le mensole [G.9.1], avendo cura di:
posizionare il telaio-mensola con la parte larga [G.9.1.1];
fissare la mensola al montante raddoppiato [G.9.1.2];
posizionare il puntone di rinforzo, fissandolo allestremit della mensola e al
montante sottostante rafforzato [G.9.1.3].
Tutte queste operazioni andranno effettuate dagli operatori muniti di imbracature di
sicurezza opportunamente fissate ad un punto sicuro della parte di ponteggio gi
completo e sicuro.
[G.10] Creazione dei livelli di ponteggio in aggetto (sopra le mensole)
Una volta completato il montaggio delle mensole, il montaggio proseguir regolarmen-
te secondo i criteri gi indicati per la creazione dei livelli inferiori, fino alla quota stabilita.
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 67
PARTE IV SITUAZIONI PARTICOLARI DI MONTAGGIO DEL PONTEGGIO
PARTE IV SITUAZIONI PARTICOLARI DI MONTAGGIO DEL PONTEGGIO
In particolare bisogner tenere conto che:
il ponteggio deve essere ancorato alledificio a piani alterni, salvo diverse pre-
scrizioni da libretto o da progetto;
il completamento del piano inferiore (comprese scale e piano di camminamen-
to) e il montaggio dellargano (o carrucola) deve avvenire prima prima di acce-
dere al piano superiore;
il dispositivo anticaduta (imbracatura) va fissato in punti sicuri della parte di
ponteggio gi realizzata e sicura, prima di procedere al montaggio di qualun-
que altra priva di protezione;
il parasassi va realizzato ogni 12 m di quota del ponteggio.
Se il ponteggio supera ledificio pi di 20 cm necessario dotare lultima quota di
parapetto regolamentare.
[H] Ponteggio dotato di passo carraio
[H.1] Verifica della planariet, regolarit e consistenza del piano dappoggio
al suolo
Come nei casi senza passo carraio, ci si assicurer delle buone condizioni del pia-
no di posa che accoglier il ponteggio.
Che sia orizzontale e capace di assorbire correttamente i carichi.
Inserire dove occorre fra terreno e basette assi di legno allo scopo di ripartire me-
glio i carichi, oppure utilizzando basette regolabili, per livellare lorizzontalit del piano
dappoggio.
Anche nel caso speciale di ponteggio con passo carraio sar necessario rafforza-
re, raddoppiandoli, i montanti interni ed esterni). Ci in quanto assorbiranno maggiore
carico per la mancaza della stilata corrispondente al passo carraio.
[H.2] Tracciamento del ponteggio
Nel tracciamento del ponteggio si terr conto dei punti dove vanno rafforzati i mon-
tanti in corrispondenza del passo carraio.
[H.3] Creazione del primo livello di ponteggio
Per il primo livello del ponteggio valgono tutte le indicazioni gi descritte per le di-
verse tipologie di ponteggio. Si avr cura di rafforzare tutti i montanti che dovranno ac-
cogliere le estremit della trave che forma il passo carraio.
[H.4,5] Interruzione e ripresa del primo livello di ponteggio per realizzare il va-
no per il passo carraio
In corrispondenza del passo carraio sar indispensabile interrompere la sequenza
delle campate e riprenderla oltre il vano.
Per i ponteggi ad elementi prefabbricati, come pure a telai multidirezionali, la lar-
ghezza del passo carraio vincolata dalla modularit delle travi prefabbricate che rea-
68 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
lizzeranno il passaggio; generalmente hanno una lunghezza pari al doppio di una
campata di ponteggio (3,60 m o 2,50 m).
Per i ponteggi a tubi e giunti, invece, di misure meno rigide, ci si riferisce al proget-
to specifico del professionista abilitato.
[H.6] Creazione degli ancoraggi al primo livello
Queste operazioni verranno svolte in maniera simile ai ponteggi normali, avendo
per cura di ancorare sempre il ponteggio alledificio in corrispondenza dei montanti
raddoppiati.
[H.7] Creazione del secondo e terzo livello di ponteggio
Anche lallestimento dei livelli superiori del ponteggio (secondo e terzo) saranno
svolte seguendo le stesse indicazioni dei ponteggi normali.
In particolare verranno aggiunti parapetti regolamentari di testata al termine delle
stilate in corrispondenza del vano per il passo carraio.
[H.8,9] Interruzione e ripresa del secondo e terzo livello di ponteggio (in corri-
spondenza del vano per il passo carraio)
In corrispondenza del vuoto da lasciare tra le stilate per la creazione del passo car-
raio si rende necessario interrompere la sequenza delle campate, per riprenderla alle
stilate successive al vano del passo carraio.
[H.10] Predisposizione delle imbracature di sicurezza individuali nei sistemi di
protezione anticaduta
Verr predisposto quanto gi descritto per i ponteggi normali senza passo carraio.
[H.11] Creazione degli ancoraggi al terzo livello
Per gli ancoraggi vale quanto gi specificato per i ponteggi senza passo carraio.
[H.12] Creazione del sistema di sollevamento in quota dei componenti del
ponteggio
In assenza di gru di cantiere o nellimpossibilit di poterla usare ( eccessiva distan-
za), largano e non la carrucola (visto il peso del passo carraio), dovr essere montato
doppio. Ci permetter di salire a quota gli estremi del passo carraio e di fungere da
trattenuta durante il fissaggio.
[H.13] Creazione del primo parasassi o mantovana sulle parti di ponteggio ac-
canto al vano per il passo carraio
La norma prevede che il primo parasassi va montato al terzo livello di ponteggio, li-
mitatamente alla parte laterale del vano del passo carrio. Sopra il passo carraio, la
mantovana andr collocata nel primo livello superiore di ponteggio completo e dispo-
nibile. Per le operazioni di montaggio della mantovana si pu fare riferimento alle indi-
cazioni gi espresse per le tipologie di ponteggio i ponteggi.
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 69
PARTE IV SITUAZIONI PARTICOLARI DI MONTAGGIO DEL PONTEGGIO
PARTE IV SITUAZIONI PARTICOLARI DI MONTAGGIO DEL PONTEGGIO
[H.14] Creazione del passo carraio
Questa fase prevede la elevazione e linstallazione delle travi allinterno e allester-
no primo livello. Sono di tipo prefabbricate per i ponteggi a telai prefabbricati e quelli a
telai e traversi prefabbricati. Per i ponteggi a tubi e giunti questa fase viene svolta per
elementi, visto che le misure sono pi adattabili.
In generale le fasi sono:
elevazione e montaggio della trave prefabbricata allinterno del ponteggio sui
montanti raddoppiati interni verso ledificio;
elevazione e montaggio della trave prefabbricata allesterno del ponteggio sui
montanti raddoppiati esterni;
elevazione e montaggio dellirrigidimento trasversale. Tale travetto trasversale di
irrigidimento e ripartizione. Particolare attenzione dovr essere data alla mezze-
ria del passo carraio (a 1,80 o 2,50 m) sulla quale graver il peso dei telai di
ponteggio che dovranno proseguire sopra di esso e che non hanno collega-
mento col suolo.
A questo punto si potr procedere alla realizzazione del terzo piano di cammina-
mento come gi indicato ai punti precedenti.
[H.15] Completamento del primo parasassi (mantovana) per la parte di pon-
teggio in corrispondenza del passo carraio
Per questa operazione vale quanto tutto gi descritto per le diverse tipologie di
ponteggio.
[H. 16] Creazione del quarto livello (e successivi) di ponteggio
Per questa operazione vale quanto tutto gi descritto per le diverse tipologie di
ponteggio.
[H.17] Raggiungimento della quota stabilita e termine delle operazioni di
montaggio del ponteggio
Le fasi di completamento del ponteggio non si discostano da quelle gi pi volte
descritte in precedenza, per i quali si possono effettuare tutte le indicazioni gi date ri-
spetto alla creazione dei livelli successivi, sia per le fasi di montaggio sia per le fasi
della sicurezza.
70 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 71
Capitolo 2
Parte V
Schemi per la redazione del PiMUS
e documenti allegati
Schema del PiMUS
per ponteggi a tubi e giunti
Schema del PiMUS
per ponteggi a telai prefabbricati
Schema del PiMUS
per ponteggi a montanti
e traversi prefabbricati multidirezionali
Modello unico di PiMUS
Modulistica allegata al PiMUS
SCHEMA DEL PiMUS
PIANO DI MONTAGGIO, UTILIZZO E SMONTAGGIO
PER PONTEGGI A TUBI E GIUNTI
A. OPERAZIONI PRELIMINARI
(comune a tutte le tipologie di ponteggio)
A.1 IL REDATTORE DEL PiMUS
A.1.1 nominativo
A.1.2 dati anagrafici
A.1.3 recapito telefonico
A.1.4 ruolo
A.2 GLI UTILIZZATORI PiMUS (IMPRESA MONTAGGIO)
A.2.1 impresa addetta al montaggio del ponteggio
A.2.1.1 nominativo
A.2.1.2 dati anagrafici
A.2.1.3 recapito telefonico
A.2.2 pontisti addetti al montaggio ponteggio
A.2.2.1 nominativi
A.2.2.2 estremi del corso di formazione sostenuto dai
pontistio
A.2.3 preposto al montaggio ponteggio
A.2.3.1 nominativo
A.2.3.2 dati anagrafici
A.2.3.3 recapito telefonico
A.2.3.4 estremi del corso di formazione effettuato dal
preposto
A.3 LE INDICAZIONI DEL CANTIERE
A.3.1 anagrafica
A.3.2 caratteristiche del terreno
A.3.3 eventuali interferenze
A.4 DESCRIZIONE DELLOPERA DA REALIZZARE
A.4.1 tipologia lavori
A.4.2 dimensioni e conformazione opera
A.4.2.1 altezza totale
A.4.2.2 aggetti / rientranze (dimensioni)
A.4.2.3 passi carrai
A.4.2.4 situazioni di impossibilit di ancoraggi idonei
A.5 ANALISI DEL PSC (piano sicurezza e coordinamento)
A.5.1 indicazione delle caratteristiche del ponteggio
A.5.2 indicazioni sullallestimento del cantiere
A.5.3 indicazioni su modalit e tempistica di realizzazione
del ponteggio
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 73
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TUBI E GIUNTI
A.6 TIPOLOGIA DI PONTEGGIO/I METALLICO/I SCELTO/I
A.6.1 ponteggio tubi e giunti
A.6.2 ponteggio a telai prefabbricati
A.6.3 ponteggio a montanti e traversi prefabbricati (multidirezionale)
A.7 SCHEMI DI MONTAGGIO PONTEGGIO
A.7.1 a) ponteggio conforme alla relazione di calcolo del fabbricante e a
configurazioni standard
A.7.1.1 estremi dellAutorizzazione Ministeriale (libretto)
A.7.2 b) ponteggio di altezza > 20 metri
A.7.2.1 progetto strutturale firmato
da professionista abilitato (v. A.8)
ponteggio diverso da configurazioni standard
ponteggio con carichi
di vento > carichi standard (calcolati dal fabbr.)
ponteggio con ancoraggi diversi
da quelli standard (calcolati dal fabbr.)
A.7.3 Ponteggio standard maggiore di 20 m (a + b)
A.8 PROGETTISTA DEL PONTEGGIO
A.8.1 nominativo
A.8.2 dati anagrafici
A.8.3 recapito telefonico
A.9 DISPOSITIVI PROTEZIONE COLLETTIVA e DISPOSITIVI PROTEZIONE
INDIVIDUALE
A.9.1 durante montaggio / smontaggio ponteggio
A.9.1.1 D.P.C.
A.9.1.2 D.P.I.
A.9.2 durante uso ponteggio
A.9.2.1 D.P.C.
A.9.2.2 D.P.I.
A.9.3 durante trasformazione ponteggio
A.9.3.1 D.P.C.
A.9.3.2 D.P.I.
A.10 ALLESTIMENTO DELLAREA CANTIERE PER IL DEPOSITO
TEMPORANEO DEGLI ELEMENTI DEL PONTEGGIO
A.10.1 vicinanza alle zone di montaggio
A.10.2 non interferenza con altre attivit contemporanee al montaggio
A.10.3 facilit di accesso per il controllo degli elementi del ponteggio
A.11 ALLESTIMENTO DELLAREA DEL CANTIERE
PER MONTAGGIO PONTEGGIO
A.11.1 possibilit di delimitazione / segregazione
da attivit contemporanee
A.11.2 vicinanza ad eventuali gru di sollevamento
A.11.3 possibilit di creazione di eventuali protezioni accessorie
74 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
A.11.4 modifica viabilit di cantiere
A.11.4.1 durante il montaggio / smontaggio (temporanea)
A.11.4.2 durante luso (permanente)
A.11.5 indicazione personale addetto
allallestimento dellarea ponteggio
A.11.5.1 nominativi
A.11.6 segnalazione visiva della parte di ponteggio in allestimento
A.11.7 segregazione della parte di ponteggio in allestimento
A.11.8 divieto di accesso ai non addetti al montaggio alla parte di
ponteggio in allestimento
B. MONTAGGIO DEL PONTEGGIO A TUBI E GIUNTI
B.1 VERIFICHE DEGLI ELEMENTI DEL PONTEGGIO PRIMA DEL LORO
MONTAGGIO (articolo 137, D.Lgs. n. 81/2008)
B.1.1 ponteggio a tubi e giunti
B.1.1.1 verifica generale
B.1.1.2 verifica dei tubi
B.1.1.3 verifica dei giunti
B.1.1.4 verifica di eventuali impalcati prefabbricati
B.1.1.5 verifica degli impalcati in legno
B.1.1.6 verifica delle basette (fisse e regolabili)
B.2 VERIFICA PLANARIET, REGOLARIT
E RESISTENZA DEL PIANO DAPPOGGIO
B.2.1 compattezza terreno dappoggio del ponteggio
B.2.2 orizzontalit piano dappoggio del ponteggio
B.3 TRACCIAMENTO DEL PONTEGGIO
B.4 CREAZIONE 1 LIVELLO PONTEGGIO
B.4.1 posa basette fisse e/o regolabili
B.4.2 creazione intelaiatura strutturale (ad aste e nodi)
verticale ed orizzontale del ponteggio
B.4.3 realizzazione controventature verticali (in facciata)
B.4.4 realizzazione controventature orizzontali (in pianta)
B.4.5 realizzazione protezioni del ponteggio
contro le scariche atmosferiche
B.4.6 posa scala daccesso 1 piano ponteggio
B.4.7 creazione 1 piano di camminamento ponteggio
B.4.7.1 con tavole di legno regolamentari
B.5 SISTEMAZIONE ANCORAGGI 1 LIVELLO
B.5.1 scelta e realizzazione tipologia di ancoraggio (v. progetto)
B.5.1.1 ancoraggio ad anello
B.5.1.2 ancoraggio a cravatta
B.5.1.3 ancoraggio a vitone
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 75
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TUBI E GIUNTI
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TUBI E GIUNTI
B.5.1.4 ancoraggio a tassello
B.6 POSIZIONAMENTO SEGNALETICA RELATIVA AL PONTEGGIO
B.6.1 cartelli di divieto
B.6.1.1 divieto di usare fiamme libere
B.6.1.2 divieto di accesso alle persone non autorizzate
B.6.2 cartelli di avvertimento
B.6.2.1 pericolo generico
B.6.2.2 carichi sospesi
B.6.2.3 pericolo di inciampo
B.6.2.4 caduta con dislivello
B.6.3 cartelli di prescrizione
B.6.3.1 casco di protezione obbligatoria
B.6.3.2 calzature di sicurezza obbligatorie
B.6.3.3 guanti di protezione obbligatori
B.7 CREAZIONE 2 LIVELLO DI PONTEGGIO
B.7.1 creazione intelaiatura strutturale (ad aste e nodi)
verticale ed orizzontale del ponteggio
B.7.2 posa elementi orizzontali di protezione
B.7.2.1 correnti parapetto
B.7.2.2 correnti intermedi
B.7.3 realizzazione controventatura verticali (in facciata)
B.7.4 creazione dei parapetti alle testate
B.7.5 posa tavole fermapiede relative al 1 piano di camminamento
B.7.5.1 tavole in legno regolamentari (alte 20 cm)
B.7.5.2 tavole fermapiede prefabbricate
B.7.6 posa scala daccesso 2 piano ponteggio
B.7.7 creazione 2 piano di camminamento ponteggio
B.7.7.1 con tavole di legno regolamentari
B.8 PREDISPOSIZIONE SISTEMI DI PROTEZIONE ANTICADUTA
INDIVIDUALI (imbracature di sicurezza)
B.8.1 fissaggio del cordino di ritenuta dellimbracatura
a un punto sicuro del ponteggio
B.8.2 collocazione cartello di prescrizione
B.8.2.1 protezione individuale obbligatoria
contro le cadute dallalto
B.9 CREAZIONE 3 LIVELLO DI PONTEGGIO
B.9.1 creazione intelaiatura strutturale (ad aste e nodi)
verticale ed orizzontale del ponteggio
B.9.2 posa elementi orizzontali di protezione
B.9.2.1 correnti parapetto
B.9.2.2 correnti intermedi
B.9.3 realizzazione controventature verticali (in facciata)
B.9.4 realizzazione controventature orizzontali (in pianta)
76 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
B.9.5 creazione dei parapetti alle testate
B.9.6 posa tavole fermapiede relative al 2 piano di camminamento
B.9.6.1 tavole in legno regolamentari alte 20 cm
B.9.6.2 tavole ferma piede prefabbricate
B.9.7 posa scala daccesso 3 piano ponteggio
B.9.8 creazione 3 piano di camminamento ponteggio
B.9.8.1 con tavole di legno regolamentari
B.10 CREAZIONE ANCORAGGI 3 LIVELLO
B.10.1 prosecuzione ancoraggio del ponteggio
B.11 CREAZIONE SISTEMA DI SOLLEVAMENTO IN QUOTA DEI
COMPONENTI DEL PONTEGGIO
B.11.1 montaggio argano a bandiera
su montante del 3 livello di ponteggio
B.12 CREAZIONE 1 PARASASSI (mantovana)
B.12.1 sollevamento in quota degli elementi
al 2 piano di camminamento
B.12.2 posizionamento e fissaggio del tubolare metallico
di sostegno del parasassi
B.12.3 posizionamento e fissaggio del tirante
B.12.4 realizzazione del parasassi con tavole di legno
B.13 CREAZIONE 4 LIVELLO DI PONTEGGIO
B.13.1 spostamento e fissaggio del cordino di ritenuta dellimbracatura
a un punto sicuro del ponteggio (corrente strutturale 3
livello)
B.13.2 sollevamento in quota
(al 3 piano di camminamento) degli elementi
B.13.3 creazione intelaiatura strutturale (ad aste e nodi) verticale ed
orizzontale del ponteggio
B.13.4 posa elementi orizzontali di protezione
B.13.4.1 correnti parapetto
B.13.4.2 correnti intermedi
B.13.5 realizzazione controventature verticali (in facciata)
B.13.6 creazione dei parapetti alle testate
B.13.7 posa tavole fermapiede relative al 3 piano di camminamento
B.13.7.1 tavole in legno regolamentari (alte 20 cm)
B.13.7.2 tavole fermapiede prefabbricate
B.13.8 posa scala daccesso 4 piano ponteggio
B.13.9 creazione 4 piano di camminamento ponteggio
B.13.9.1 con tavole di legno regolamentari
B.14 PROSECUZIONE INNALZAMENTO DEL PONTEGGIO FINO ALLA
QUOTA STABILIT
B.14.1 spostamento e montaggio dellargano o carrucola
al 4 livello (e successivi) di ponteggio
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 77
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TUBI E GIUNTI
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TUBI E GIUNTI
B.14.2 spostamento e fissaggio del cordino di ritenuta
dellimbracatura a un punto sicuro del ponteggio
(corrente strutturale 4 livello)
B.14.3 sollevamento in quota al 4 piano di camminamento
(e successivi) degli elementi
B.14.4 creazione intelaiatura strutturale (ad aste e nodi)
verticale ed orizzontale del ponteggio fino al livello stabilito
B.14.5 posa elementi orizzontali di protezione
B.14.5.1 correnti parapetto
B.14.5.2 correnti intermedi
B.14.6 realizzazione controventature verticali (in facciata)
B.14.7 realizzazione controventature orizzontali (in pianta)
B.14.8 creazione dei parapetti alle testate
B.14.9 posa tavole fermapiede relative
al 4 piano di camminamento (e successivi)
B.14.9.1 tavole in legno regolamentari (alte 20 cm)
B.14.9.2 tavole fermapiede prefabbricate
B.14.10 posa scala daccesso 5 piano ponteggio (e successivi)
B.14.11 creazione 5 piano di camminamento ponteggio (e successivi)
B.14.11.1 con tavole di legno regolamentari
B.14.12 prosecuzione ancoraggio del ponteggio
B.15 RAGGIUNGIMENTO QUOTA STABILIT
E TERMINE OPERAZIONI DI MONTAGGIO DEL PONTEGGIO
B.15.1 realizzazione ultimo piano utile di ponteggio
completo in ogni sua parte
C. USO DEL PONTEGGIO
C.1 VERBALE (documento) DI CONSEGNA PONTEGGIO
DA PARTE DELLIMPRESA DI MONTAGGIO ALLA/E IMPRESA/E
INCARICATA/E DEL/I LAVORO/I
C.1.1 impresa addetta al montaggio del ponteggio
C.1.1.1 nominativo
C.1.1.2 dati anagrafici
C.1.1.3 recapito telefonico
C.1.2 data di termine montaggio ponteggio
C.1.3 imprese uso ponteggio
C.1.3.1 nominativi
C.1.3.2 dati anagrafici
C.1.3.3 recapiti telefonici
C.1.4 preposto alluso ponteggio
C.1.4.1 nominativo
78 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
C.1.4.2 dati anagrafici
C.1.4.3 recapito telefonico
C.2 PRESCIZIONI PER IL CORRETTO USO DEL PONTEGGIO
C.2.1 rispetto delle indicazioni fornite dal progettista
C.2.2 rispetto delle indicazioni fornite dallimpresa di montaggio
C.2.3 rispetto delle caratteristiche costruttive del ponteggio
C.2.3.1 ponteggio da costruzione
C.2.3.2 ponteggio da manutenzione
C.2.4 divieto di rimozione di alcuna parte di ponteggio,
se non per casi di effettiva necessit
C.3 CONTROLLO PERIODICO DEGLI ELEMENTI DI PONTEGGIO
(articolo 137, D.Lgs. n. 81/2008)
C.3.1 ponteggio a tubi e giunti
C.3.1.1 verifica generale
C.3.1.2 verifica dei tubi
C.3.1.3 verifica dei giunti
C.3.1.4 verifica degli impalcati prefabbricati
(se ne previsto luso)
C.3.1.5 verifica degli impalcati in legno
C.3.1.6 verifica delle basette (fisse e regolabili)
C.4 INTERVENTI PREVENTIVI IN CASO DI PREVISIONI METEO AVVERSE
C.4.1 previsione di neve
C.4.1.1 sollevamento dellimpalcato di calpestio
C.4.2 previsione di vento
C.4.2.1 sganciamento degli eventuali teli protettivi
C.4.3 previsione di ghiaccio (o brina)
C.4.3.1 vietare laccesso ai piani di camminamento
o segnalare la possibilit di presenza di ghiaccio
D. TRASFORMAZIONI DEL PONTEGGIO
(o parte di ponteggio) A TUBI E GIUNTI
D.1 IMPRESA/E INCARICATA/E
DELLA TRASFORMAZIONE DEL PONTEGGIO
D.1.1 impresa/e trasformazione ponteggio
D.1.1.1 nominativo/i
D.1.1.2 dati anagrafici
D.1.1.3 recapito/i telefonico/i
D.1.2 pontisti addetti alla trasformazione ponteggio
D.1.2.1 nominativi
D.1.2.2 estremi del corso di formazione effettuato
dai pontisti
D.1.3 preposto alla trasformazione ponteggio
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 79
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TUBI E GIUNTI
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TUBI E GIUNTI
D.1.3.1 nominativo
D.1.3.2 dati anagrafici
D.1.3.3 recapito telefonico
D.1.3.4 estremi del corso di formazione effettuato dal
preposto
D.2 INDICAZIONI RELATIVE ALLA PARTE DI PONTEGGIO
IN TRASFORMAZIONE
D.2.1 segnalazione visiva della parte di ponteggio in trasformazione
D.2.2 segregazione della parte di ponteggio in trasformazione
D.2.3 divieto di accesso alla parte di ponteggio in trasformazione
D.3 OBBLIGHI RELATIVI ALLA PARTE DI PONTEGGIO
IN TRASFORMAZIONE
D.3.1 verifica planariet, regolarit e resistenza del piano dappoggio
D.3.2 creazione ancoraggi
D.3.3 predisposizione sistemi di protezione anticaduta
(imbracature di sicurezza)
D.3.4 creazione sistema di sollevamento in quota
dei componenti del ponteggio
D.3.5 creazione del parasassi (mantovana)
D.3.6 innalzamento del ponteggio fino alla quota stabilita
D.3.7 raggiungimento della quota stabilita
e termine operazioni di trasformazione del ponteggio
E. SMONTAGGIO DEL PONTEGGIO (o parte di ponteggio) A TUBI E GIUNTI
E.1 IMPRESA/E INCARICATA/E DELLO SMONTAGGIO
DEL PONTEGGIO
E.1.1 impresa/e smontaggio ponteggio
E.1.1.1 nominativo/i
E.1.1.2 dati anagrafici
E.1.1.3 recapito/i telefonico/i
E.1.2 pontisti smontaggio ponteggio
E.1.2.1 nominativi
E.1.2.2 estremi del corso di formazione effettuato
dai pontisti
E.1.3 preposto alla smontaggio ponteggio
E.1.3.1 nominativo
E.1.3.2 dati anagrafici
E.1.3.3 recapito telefonico
E.1.3.4 estremi del corso di formazione
effettuato dal preposto
E.2 INDICAZIONI RELATIVE ALLA PARTE
DI PONTEGGIO IN DISMISSIONE
80 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
E.2.1 segnalazione visiva della parte di ponteggio in dismissione
E.2.2 segregazione della parte di ponteggio in dismissione
E.2.3 divieto di accesso alla parte di ponteggio in dismissione
E.3 RIPRISTINO DEL SISTEMA DI TRASPORTO A TERRA
DEI COMPONENTI DEL PONTEGGIO
E.3.1 montaggio argano a bandiera su montante del livello di ponteggio
non ancora in fase di smontaggio
E.4 PREDISPOSIZIONE SISTEMI DI PROTEZIONE
ANTICADUTA INDIVIDUALI (imbracature di sicurezza)
E.4.1 fissaggio del cordino di ritenuta dellimbracatura
a un punto sicuro del ponteggio
E.5 SMONTAGGIO PROGRESSIVO DEI PARASASSI
(mantovane)
E.5.1 rimozione del parasassi (in tavole di legno o prefabbricato)
E.5.2 rimozione del tirante
E.5.3 rimozione del tubolare metallico di sostegno del parasassi
E.5.4 imbracatura e riporto a terra degli elementi
E.6 SMONTAGGIO PROGRESSIVO DEI VARI LIVELLI
DEL PONTEGGIO (fino a terra)
E.6.1 rimozione scala di accesso al piano di camminamento
del livello superiore
E.6.2 smontaggio piano di camminamento del livello superiore
E.6.3 rimozione tavole fermapiede del piano di camminamento
al livello di lavoro
E.6.4 smontaggio dei parapetti alle testate
E.6.5 rimozione controventature orizzontali (in pianta)
E.6.6 rimozione controventature verticali (in facciata)
E.6.7 rimozione elementi orizzontali di protezione
E.6.7.1 correnti intermedi
E.6.7.2 correnti parapetto
E.6.8 smontaggio intelaiatura strutturale (ad aste e nodi)
verticale ed orizzontale del ponteggio
E.6.9 discesa al piano di ponteggio inferiore seguita da
spostamento e fissaggio del cordino di ritenuta dellimbracatura
a un nuovo punto sicuro del ponteggio
E.7 RIMOZIONE PROGRESSIVA DEGLI ANCORAGGI
E.7.1 tipologie di ancoraggio
E.7.1.1 ancoraggio ad anello
E.7.1.2 ancoraggio a cravatta
E.7.1.3 ancoraggio a vitone
E.7.1.4 ancoraggio a tassello
E.8 RIMOZIONE DELLE BASETTE
E RIPRISTINO DELLE CONDIZIONI INIZIALI
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 81
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TUBI E GIUNTI
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TUBI E GIUNTI
F. SITUAZIONI PARTICOLARI: PARTENZA RAVVICINATA DI PONTEGGIO
A TUBI E GIUNTI (v. indicazioni di progetto)
F.1 VERIFICA PLANARIET, REGOLARIT
E RESISTENZA DEL PIANO DAPPOGGIO
F.1.1 compattezza terreno dappoggio del ponteggio
F.1.2 orizzontalit piano dappoggio del ponteggio
F.2 TRACCIAMENTO DEL PONTEGGIO
F.2.1 tracciamento della parte ristretta
(corrispondente di solito ai primi due livelli di ponteggio
F.2.2 tracciamento della parte a larghezza normale
(corrispondente ai livelli successivi ai primi due)
F.3 CREAZIONE 1 LIVELLO PONTEGGIO (ristretto)
F.3.1 posa basette fisse o regolabili
F.3.2 creazione 1 livello di intelaiatura strutturale
(verticale e orizzontale) a larghezza ridotta
F.3.3 realizzazione controventature verticali (in facciata)
F.3.4 realizzazione protezioni del ponteggio
contro le scariche atmosferiche
F.4 CREAZIONE ANCORAGGI 1 LIVELLO
F.5 CREAZIONE 2 LIVELLO DI PONTEGGIO
F.5.1 posa scala daccesso 1 piano ponteggio
F.5.2 creazione 1 piano di camminamento (temporaneo)
F.5.3 creazione 2 livello di intelaiatura strutturale
(verticale e orizzontale) a larghezza ridotta
F.5.4 realizzazione controventature verticali (in facciata)
F.5.5 posa scala daccesso 2 piano ponteggio
F.5.6 creazione 2 piano di camminamento ponteggio
F.5.7 posa puntone inclinato
F.6 PREDISPOSIZIONE SISTEMI DI PROTEZIONE ANTICADUTA
INDIVIDUALI (imbracature di sicurezza)
F.7 CREAZIONE DEL TERZO LIVELLO (E SUCCESSIVI)
DI PONTEGGIO
F.8 CREAZIONE DEGLI ANCORAGGI
AL TERZO LIVELLO (E SUCCESSIVI)
F.9 CREAZIONE SISTEMA DI SOLLEVAMENTO IN QUOTA
DEI COMPONENTI PONTEGGIO
F.10 CREAZIONE DEI PARASASSI (mantovane)
F.11 RAGGIUNGIMENTO QUOTA STABILITA
E TERMINE OPERAZIONI DI MONTAGGIO DEL PONTEGGIO
G. SITUAZIONI PARTICOLARI: EDIFICIO SPORGENTE A UNA CERTA QUOTA
(ponteggio a sbalzo secondo indicazioni di progetto)
82 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
G.1 VERIFICA PLANARIET, REGOLARIT
E RESISTENZA DEL PIANO DAPPOGGIO
G.1.1 compattezza terreno dappoggio del ponteggio
G.1.2 orizzontalit piano dappoggio del ponteggio
G.2 TRACCIAMENTO DEL PONTEGGIO
G.2.1 tracciamento della parte di ponteggio sul profilo rientrante
G.2.2 tracciamento della parte di ponteggio sul profilo sporgente
(da montare a sbalzo)
G.3 CREAZIONE 1 LIVELLO PONTEGGIO
G.4 CREAZIONE ANCORAGGI 1 LIVELLO
G.5 CREAZIONE 2 LIVELLO DI PONTEGGIO
G.6 PREDISPOSIZIONE SISTEMI DI PROTEZIONE ANTICADUTA
INDIVIDUALI (imbracature di sicurezza)
G.7 CREAZIONE SISTEMA DI SOLLEVAMENTO IN QUOTA DEI
COMPONENTI DEL PONTEGGIO
G.8 CREAZIONE LIVELLI SUCCESSIVI DI PONTEGGIO
(fino alla quota di inizio dellaggetto)
G.9 CREAZIONE AGGETTO DEL PONTEGGIO MEDIANTE
REALIZZAZIONE DI MENSOLE
G.9.1 elevazione in quota e montaggio degli elementi
per realizzare laggetto
G.9.1.1 creazione mensola con parte larga
verso il ponteggio montato
G.9.1.2 fissaggio mensola al montante esterno raddoppiato
G.9.1.3 posizionamento puntone di rinforzo
G.10 CREAZIONE LIVELLI DI PONTEGGIO IN AGGETTO (sopra le mensole)
H. SITUAZIONI PARTICOLARI: PASSO CARRAIO PER PONTEGGIO
A TUBI E GIUNTI (secondo indicazioni di progetto)
H.1 VERIFICA PLANARIET, REGOLARIT
E RESISTENZA DEL PIANO DAPPOGGIO
H.1.1 compattezza terreno dappoggio del ponteggio
H.1.2 orizzontalit piano dappoggio del ponteggio
H.2 TRACCIAMENTO DEL PONTEGGIO
H.2.1 tracciamento del ponteggio evidenziando i punti di raddoppio
dei montanti su cui andr realizzato il passo carraio
H.3 CREAZIONE 1 LIVELLO PONTEGGIO
H.4 INTERRUZIONE 1 LIVELLO PONTEGGIO
(in corrispondenza del vano per passo carraio)
H.5 RIPRESA 1 LIVELLO PONTEGGIO
(al termine del vano per passo carraio)
H.6 CREAZIONE ANCORAGGI 1 LIVELLO
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 83
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TUBI E GIUNTI
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TUBI E GIUNTI
H.7 CREAZIONE 2 E 3 LIVELLO PONTEGGIO
H.8 INTERRUZIONE 2 E 3 LIVELLO PONTEGGIO
(in corrispondenza del vano per passo carraio)
H.9 RIPRESA 2 E 3 LIVELLO PONTEGGIO
(al termine del vano per passo carraio)
H.10 PREDISPOSIZIONE SISTEMI DI PROTEZIONE ANTICADUTA
INDIVIDUALI (imbracature di sicurezza)
H.11 CREAZIONE ANCORAGGI 3 LIVELLO
H.12 CREAZIONE SISTEMA DI SOLLEVAMENTO IN QUOTA
DEI COMPONENTI DEL PONTEGGIO
H.13 CREAZIONE 1 PARASASSI (mantovana) PER LA PARTE DI
PONTEGGIO LATERALE AL VANO DEL PASSO CARRIAO
H.14 CREAZIONE DEL PASSO CARRAIO
H.14.1 elevazione in quota e installazione
degli elementi per il passo carraio
H.14.1.1 elevazione e montaggio dei pezzi sui montanti
raddoppiati interni (verso ledificio)
H.14.1.2 elevazione e montaggio dei pezzi sui montanti
raddoppiati esterni
H.14.1.3 elevazione e montaggio degli elementi di
irrigidimento trasversale in corrispondenza degli
estremi e della mezzeria del passo carraio
H.14.2 creazione 3 piano di camminamento ponteggio
H.15 COMPLETAMENTO 1 PARASASSI (mantovana) PER LA PARTE
DI PONTEGGIO IN CORRISPONDENZA DEL PASSO CARRAIO
H.16 CREAZIONE 4 LIVELLO DI PONTEGGIO (e successivi)
H.17 RAGGIUNGIMENTO QUOTA STABILITA E TERMINE OPERAZIONI
DI MONTAGGIO DEL PONTEGGIO
84 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
SCHEMA DEL PiMUS,
PIANO DI MONTAGGIO, UTILIZZO E SMONTAGGIO
PER PONTEGGI A TELAI PREFABBRICATI
A. OPERAZIONI PRELIMINARI comuni a tutte le tipologie di ponteggio
A.1 DATI DEL REDATTORE DEL PiMUS
A.1.1 generalit
A.1.2 dati anagrafici
A.1.3 recapito telefonico, ecc.
A.1.4 ruolo
A.2 DATI DELLIMPRESA DI MONTAGGIO UTILIZZATORI DEL PiMUS
A.2.1 impresa incaricata del montaggio del ponteggio
A.2.1.1 nominativo del titolare
A.2.1.2 dati anagrafici
A.2.1.3 recapito telefonico, ecc.
A.2.2 pontisti addetti al montaggio del ponteggio
A.2.2.1 generalit
A.2.2.2 corso di formazione seguito dai pontisti
A.2.3 preposto al montaggio ponteggio
A.2.3.1 nominativo
A.2.3.2 dati anagrafici
A.2.3.3 recapito telefonico, ecc.
A.2.3.4 corso di formazione seguito dal preposto
A.3 IDENTIFICAZIONE DEL LUOGO DEL CANTIERE
A.3.1 anagrafica
A.3.2 caratteristiche del terreno
A.3.3 eventuali interferenze
A.4 CARATTERISTICHE DELLOPERA DA REALIZZARE
A.4.1 tipologia lavori
A.4.2 dimensioni e conformazione opera
A.4.2.1 altezza totale
A.4.2.2 aggetti / rientranze (dimensioni)
A.4.2.3 passi carrai
A.4.2.4 situazioni di impossibilit di ancoraggi idonei
A.5 PRESA VISIONE DEL P.S.C. (piano sicurezza e coordinamento)
A.5.1 indicazione delle caratteristiche del ponteggio
A.5.2 indicazioni sullallestimento del cantiere
A.5.3 indicazioni su modalit e tempistica
di realizzazione del ponteggio
A.6 TIPOLOGIA DI PONTEGGIO/I METALLICO/I SCELTO/I
A.6.1 ponteggio tubi e giunti
A.6.2 ponteggio a telai prefabbricati
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 85
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TELAI PREFABBRICATI
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TELAI PREFABBRICATI
A.6.3 ponteggio a montanti e traversi prefabbricati (multidirezionale)
A.7 SCHEMI DI MONTAGGIO PONTEGGIO
A.7.1 a) ponteggio conforme alla relazione di calcolo del fabbricante
e a configurazioni standard
A.7.1.1 estremi dellAutorizzazione Ministeriale (libretto)
A.7.2 b) ponteggio di altezza > 20 metri
A.7.2.1 progetto strutturale a firma
di un professionista abilitato
ponteggio diverso da configurazioni standard
ponteggio con carichi di vento > carichi standard
(calcolati dal fabbr.)
ponteggio con ancoraggi diversi da quelli standard
(calcolati dal fabbr.)
A.7.3 Ponteggio standard maggiore di 20 metri (a + b)
A.8 PROGETTISTA DEL PONTEGGIO
A.8.1 nominativo
A.8.2 dati anagrafici
A.8.3 recapito telefonico
A.9 DISPOSITIVI PROTEZIONE COLLETTIVI (D.P.C.)
DISPOSITIVI PROTEZIONE INDIVIDUALE (D.P.I.)
A.9.1 durante montaggio / smontaggio ponteggio
A.9.1.1 D.P.C.
A.9.1.2 D.P.I.
A.9.2 durante uso ponteggio
A.9.2.1 D.P.C.
A.9.2.2 D.P.I.
A.9.3 durante trasformazione ponteggio
A.9.3.1 D.P.C.
A.9.3.2 D.P.I.
A.10 ALLESTIMENTO AREA DEPOSITO TEMPORANEO
PER GLI ELEMENTI DEL PONTEGGIO
A.10.1 vicinanza alle zone di montaggio
A.10.2 non interferenza con altre attivit
contemporanee al montaggio
A.10.3 facilit di accesso per il controllo
degli elementi del ponteggio
A.11 ALLESTIMENTO AREA CANTIERE PER MONTAGGIO PONTEGGI
A.11.1 possibilit di delimitazione / segregazione
da attivit contemporanee
A.11.2 vicinanza ad eventuali sistemi di sollevamento (gru)
A.11.3 possibilit di creazione di eventuali protezioni accessorie
A.11.4 modifica viabilit di cantiere
A.11.4.1 temporanea durante il montaggio / smontaggio
86 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
A.11.4.2 permanente durante luso
A.11.5 lista personale addetto allallestimento dellarea ponteggio
A.11.5.1 nominativi
A.11.6 segnalazione visiva della parte di ponteggio in allestimento
A.11.7 segregazione della parte di ponteggio in allestimento
A.11.8 segnalazione divieto di accesso ai non addetti al montaggio al
ponteggio in allestimento
B. MONTAGGIO DEL PONTEGGIO (o parte di ponteggio )
A TELAI PREFABBRICATI
B.1 VERIFICA DEGLI ELEMENTI DEL PONTEGGIO PRIMA DEL LORO
IMPIEGO E MONTAGGIO
(articolo 137, D.Lgs. n. 81/2008)
B.1.1 ponteggio a telai prefabbricati
B.1.1.1 verifica generale
B.1.1.2 verifica dei telai
B.1.1.3 verifica di correnti e diagonali
B.1.1.4 verifica degli impalcati prefabbricati
B.1.1.5 verifica degli impalcati in legno
B.1.1.6 verifica delle basette (fisse e regolabili)
B.2 VERIFICA CONDIZIONI DI PLANARIET, REGOLARIT E RESISTENZA
DEL PIANO DAPPOGGIO
B.2.1 compattezza terreno dappoggio del ponteggio
B.2.2 orizzontalit piano dappoggio del ponteggio
B.3 TRACCIAMENTO DEL PONTEGGIO
B.4 CREAZIONE DEL 1 LIVELLO DEL PONTEGGIO
B.4.1 posa delle basette fisse e/o regolabili
B.4.2 posa del 1 corso di telai prefabbricati
B.4.3 posa dei correnti di collegamento dei telai
B.4.4 posa delle diagonali verticali (in facciata)
B.4.5 posa delle diagonali orizzontali (in pianta)
B.4.6 messa in protezioni del ponteggio
contro le scariche atmosferiche
B.4.7 collocazione della scala daccesso 1 piano ponteggio
B.4.8 posa del 1 piano di camminamento ponteggio
B.4.8.1 posa delle tavole dimpalcato prefabbricate
(in lamiera o legno multistrato)
B.4.8.2 posa delle tavole di legno regolamentari
B.5 CREAZIONE DELLANCORAGGIO DEL 1 LIVELLO
B.5.1 verifica della situazione di carico del ponteggio
B.5.1.1 situazione conforme a libretto Aut. Min.
(no sovraccarichi)
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 87
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TELAI PREFABBRICATI
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TELAI PREFABBRICATI
B.5.1.2 situazione con previsione di sovraccarichi
(teli, pannelli di copertura, ecc.)
B.5.2 scelta e realizzazione tipologia di ancoraggio
B.5.2.1 ancoraggio ad anello
B.5.2.2 ancoraggio a cravatta
B.5.2.3 ancoraggio a vitone
B.5.2.4 ancoraggio a tassello
B.6. POSIZIONAMENTO DELLA SEGNALETICA RELATIVA AL PONTEGGIO
B.6.1 cartelli di divieto
B.6.1.1 divieto di usare fiamme libere
B.6.1.2 divieto di accesso alle persone non autorizzate
B.6.2 cartelli di avvertimento
B.6.2.1 pericolo generico
B.6.2.2 carichi sospesi
B.6.2.3 pericolo di inciampo
B.6.2.4 caduta con dislivello
B.6.3 cartelli di prescrizione
B.6.3.1 casco di protezione obbligatoria
B.6.3.2 calzature di sicurezza obbligatorie
B.6.3.3 guanti di protezione obbligatori
B.7 CREAZIONE DEL 2 LIVELLO DI PONTEGGIO
B.7.1 posa 2 corso di telai prefabbricati
B.7.2 posa correnti di collegamento dei telai
B.7.2.1 correnti superiori (strutturali)
B.7.2.2 correnti parapetto
B.7.2.3 correnti intermedi
B.7.3 posa diagonali in verticale (in facciata)
B.7.4 posa parapetti alle testate
B.7.5 posa tavole fermapiede relative al 1 piano di camminamento
B.7.5.1 tavole fermapiede prefabbricate
B.7.5.2 tavole in legno regolamentari (alte 20 cm)
B.7.6 posa scala daccesso 2 piano ponteggio
B.7.7 creazione 2 piano di camminamento ponteggio
B.7.7.1 con tavole dimpalcato prefabbricate
B.7.7.2 con tavole di legno regolamentari
B.8 PREDISPOSIZIONE SISTEMI DI PROTEZIONE ANTICADUTA
INDIVIDUALI (imbracature di sicurezza)
B.8.1 fissaggio del cordino di ritenuta dellimbracatura a un punto sicuro
del ponteggio
B.8.2 collocazione cartello di prescrizione
B.8.2.1 protezione individuale obbligatoria
contro le cadute dallalto
B.9 CREAZIONE 3 LIVELLO DI PONTEGGIO
88 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
B.9.1 posa 3 corso di telai prefabbricati
B.9.2 posa correnti di collegamento dei telai
B.9.2.1 correnti superiori (strutturali)
B.9.2.2 correnti parapetto
B.9.2.3 correnti intermedi
B.9.3 posa diagonali in verticale (in facciata)
B.9.4 posa diagonali in orizzontale (in pianta)
B.9.5 posa parapetti alle testate
B.9.6 posa tavole fermapiede relative al 2 piano di camminamento
B.9.6.1 tavole ferma piede prefabbricate
B.9.6.2 tavole in legno regolamentari alte 20 cm
B.9.7 posa scala daccesso 3 piano ponteggio
B.9.8 creazione 3 piano di camminamento ponteggio
B.9.8.1 con tavole dimpalcato prefabbricate
B.9.8.2 con tavole di legno regolamentari
B.10 CREAZIONE DELLANCORAGGIO DEL 3 LIVELLO
B.10.1 prosecuzione ancoraggio del ponteggio
B.11 CREAZIONE SISTEMA DI SOLLEVAMENTO IN QUOTA
DEI COMPONENTI DEL PONTEGGIO
B.11.1 montaggio argano a bandiera su montante
del 3 livello di ponteggio
B.12 CREAZIONE 1 PARASASSI (mantovana)
B.12.1 sollevamento in quota (al 2 piano di camminamento)
degli elementi
B.12.2 posizionamento e fissaggio del tubolare metallico di sostegno
del parasassi
B.12.3 posizionamento e fissaggio del tirante
B.12.4 realizzazione del parasassi
B.12.4.1 con tavole di legno ben accostate
B.12.4.2 con lamiera metallica predisposta
(mantovana prefabbricata)
B.13 CREAZIONE 4 LIVELLO DI PONTEGGIO
B.13.1 spostamento e fissaggio del cordino di ritenuta dellimbracatura a
un punto sicuro del ponteggio (corrente inferiore)
B.13.2 sollevamento in quota (al 3 piano di camminamento)
degli elementi
B.13.3 posa 4 corso di telai prefabbricati
B.13.4 posa correnti di collegamento dei telai
B.13.4.1 correnti superiori (strutturali)
B.13.4.2 correnti parapetto
B.13.4.3 correnti intermedi
B.13.5 posa diagonali in verticale (in facciata)
B.13.6 posa parapetti alle testate
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 89
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TELAI PREFABBRICATI
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TELAI PREFABBRICATI
B.13.7 posa tavole fermapiede relative al 3 piano di camminamento
B.13.7.1 tavole fermapiede prefabbricate
B.13.7.2 tavole in legno regolamentari (alte 20 cm)
B.13.8 posa scala daccesso 4 piano ponteggio
B.13.9 creazione 4 piano di camminamento ponteggio
B.13.9.1 con tavole dimpalcato prefabbricate
B.13.9.2 con tavole di legno regolamentari
B.14 PROSECUZIONE INNALZAMENTO DEL PONTEGGIO
FINO ALLA QUOTA STABILITA
B.14.1 spostamento e montaggio dellargano (o carrucola) al 4 livello
(e successivi) di ponteggio
B.14.2 spostamento e fissaggio del cordino di ritenuta
dellimbracatura a un punto sicuro del ponteggio al corrente
inferiore (e successivi)
B.14.3 sollevamento in quota (al 4 piano di camminamento
(e successivi) degli elementi
B.14.4 posa 4 corso (e successivi) di telai prefabbricati
B.14.5 posa correnti di collegamento dei telai
B.14.5.1 correnti superiori (strutturali)
B.14.5.2 correnti parapetto
B.14.5.3 correnti intermedi
B.14.6 posa diagonali in verticale (in facciata)
B.14.7 posa diagonali in orizzontale (in pianta)
B.14.8 posa parapetti alle testate
B.14.9 posa tavole fermapiede relative
al 4 piano di camminamento (e successivi)
B.14.9.1 tavole fermapiede prefabbricate
B.14.9.2 tavole in legno regolamentari (alte 20 cm)
B.14.10 posa scala daccesso 5 piano ponteggio (e successivi)
B.14.11 creazione 5 piano di camminamento ponteggio (e successivi)
B.14.11.1 con tavole dimpalcato prefabbricate
B.14.11.2 con tavole di legno regolamentari
B.14.12 prosecuzione ancoraggio del ponteggio
B.15 RAGGIUNGIMENTO QUOTA STABILITA E TERMINE OPERAZIONI
DI MONTAGGIO DEL PONTEGGIO
B.15.1 realizzazione ultimo piano utile di ponteggio
completo in ogni sua parte
C. USO DEL PONTEGGIO
C.1 DOCUMENTO DI CONSEGNA PONTEGGIO DA PARTE DELLIMPRESA
DI MONTAGGIO ALLA /E IMPRESA/E CHE NE FAR/NNO USO
C.1.1 impresa montaggio ponteggio
90 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
C.1.1.1 nominativo
C.1.1.2 dati anagrafici
C.1.1.3 recapito telefonico
C.1.2 data di termine montaggio ponteggio
C.1.3 imprese uso ponteggio
C.1.3.1 nominativi
C.1.3.2 dati anagrafici
C.1.3.3 recapiti telefonici
C.1.4 preposto alluso ponteggio
C.1.4.1 nominativo
C.1.4.2 dati anagrafici
C.1.4.3 recapito telefonico
C.2 INDICAZIONI PER IL CORRETTO USO DEL PONTEGGIO
C.2.1 rispetto delle indicazioni fornite dal fabbricante / progettista
(libretto Aut. Min. / progetto)
C.2.2 rispetto delle indicazioni fornite dallimpresa di montaggio
C.2.3 rispetto delle caratteristiche costruttive del ponteggio
C.2.3.1 ponteggio da costruzione
C.2.3.2 ponteggio da manutenzione
C.2.4 divieto di rimozione di alcuna parte di ponteggio, se non per casi
di effettiva necessit
C.3 CONTROLLO PERIODICO DEGLI ELEMENTI DI PONTEGGIO
C.3.1 ponteggio a telai prefabbricati
C.3.1.1 verifica generale
C.3.1.2 verifica del telaio
C.3.1.3 verifica di correnti e diagonali
C.3.1.4 verifica degli impalcati prefabbricati
C.3.1.5 verifica degli impalcati in legno
C.3.1.6 verifica delle basette (fisse e regolabili)
C.4 INTERVENTI PREVENTIVI IN CASO DI PREVISIONI METEO AVVERSE
C.4.1 previsione di neve
C.4.1.1 sollevamento dellimpalcato di calpestio
C.4.2 previsione di vento
C.4.2.1 sganciamento degli eventuali teli protettivi
C.4.3 previsione di ghiaccio o brina
C.4.3.1 vietare laccesso ai piani di camminamento o
segnalare possibile presenza di ghiaccio
D. TRASFORMAZIONI DEL PONTEGGIO (o parti di esso)
A TELAI PREFABBRICATI
D.1 IMPRESA/E INCARICATA/E
DELLA TRASFORMAZIONE DEL PONTEGGIO
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 91
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TELAI PREFABBRICATI
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TELAI PREFABBRICATI
D.1.1 impresa/e trasformazione ponteggio
D.1.1.1 nominativo/i
D.1.1.2 dati anagrafici
D.1.1.3 recapito/i telefonico/i
D.1.2 pontisti trasformazione ponteggio
D.1.2.1 nominativi
D.1.2.2 estremi del corso di formazione effettuato dai pontisti
D.1.3 preposto alla trasformazione ponteggio
D.1.3.1 nominativo
D.1.3.2 dati anagrafici
D.1.3.3 recapito telefonico
D.1.3.4 estremi del corso di formazione effettuato
dal preposto
D.2 INDICAZIONI RELATIVE ALLA PARTE DI PONTEGGIO
IN TRASFORMAZIONE
D.2.1 segnalazione visiva della parte di ponteggio in trasformazione
D.2.2 segregazione della parte di ponteggio in trasformazione
D.2.3 divieto di accesso alla parte di ponteggio in trasformazione
D.3 OBBLIGHI RELATIVI ALLA PARTE DI PONTEGGIO
IN TRASFORMAZIONE
D.3.1 verifica planarit, regolarit e resistenza del piano dappoggio
D.3.2 creazione ancoraggi
D.3.3 predisposizione sistemi di protezione anticaduta
(imbracature di sicurezza)
D.3.4 creazione sistema di sollevamento in quota
dei componenti del ponteggio
D.3.5 creazione del parasassi (mantovana)
D.3.6 innalzamento del ponteggio fino alla quota stabilita
D.3.7 raggiungimento quota stabilita e termine operazioni di
trasformazione del ponteggio
E. SMONTAGGIO DEL PONTEGGIO (o parti di esso)
A TELAI PREFABBRICATI
E.1 IMPRESA/E INCARICATA/E DELLO SMONTAGGIO DEL PONTEGGIO
E.1.1 impresa/e smontaggio ponteggio
E.1.1.1 nominativo/i
E.1.1.2 dati anagrafici
E.1.1.3 recapito/i telefonico/i
E.1.2 pontisti smontaggio ponteggio
E.1.2.1 nominativi
E.1.2.2 estremi del corso di formazione effettuato dai pontisti
E.1.3 preposto alla smontaggio ponteggio
92 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
E.1.3.1 nominativo
E.1.3.2 dati anagrafici
E.1.3.3 recapito telefonico
E.1.3.4 estremi del corso di formazione effettuato
dal preposto
E.2 INDICAZIONI RELATIVE ALLA PARTE DI PONTEGGIO
IN DISMISSIONE
E.2.1 segnalazione visiva della parte di ponteggio in dismissione
E.2.2 segregazione della parte di ponteggio in dismissione
E.2.3 divieto di accesso alla parte di ponteggio in dismissione
E.3 RIPRISTINO DEL SISTEMA DI TRASPORTO A TERRA
DEI COMPONENTI DEL PONTEGGIO
E.3.1 montaggio argano a bandiera su montante del livello di ponteggio
non ancora in fase di smontaggio
E.4 PREDISPOSIZIONE SISTEMI DI PROTEZIONE ANTICADUTA
INDIVIDUALI (imbracature di sicurezza)
E.4.1 fissaggio del cordino di ritenuta dellimbracatura a un punto sicuro
del ponteggio
E.5 SMONTAGGIO PROGRESSIVO DEI PARASASSI (mantovane)
E.5.1 rimozione del parasassi (in tavole di legno o prefabbricato)
E.5.2 rimozione del tirante
E.5.3 rimozione del tubolare metallico di sostegno del parasassi
E.5.4 imbracatura e riporto a terra degli elementi
E.6 SMONTAGGIO PROGRESSIVO DEI VARI LIVELLI
DEL PONTEGGIO (fino a terra)
E.6.1 rimozione scala di accesso al piano di camminamento del livello
superiore
E.6.2 smontaggio piano di camminamento del livello superiore
E.6.3 rimozione tavole fermapiede del piano di camminamento
al livello di lavoro
E.6.4 rimozione parapetti alle testate
E.6.5 rimozione diagonali in orizzontale (in pianta)
E.6.6 rimozione diagonali in verticale (in facciata)
E.6.7 rimozione correnti di collegamento dei telai
E.6.7.1 correnti intermedi
E.6.7.2 correnti parapetto
E.6.7.3 correnti superiori (strutturali)
E.6.8 rimozione telai prefabbricati
E.6.9 discesa al piano di ponteggio inferiore seguita da spostamento e
fissaggio del cordino di ritenuta dellimbracatura a un nuovo punto
sicuro del ponteggio
E.7 RIMOZIONE PROGRESSIVA DEGLI ANCORAGGI
E.7.1 tipologie di ancoraggio
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 93
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TELAI PREFABBRICATI
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TELAI PREFABBRICATI
E.7.1.1 ancoraggio ad anello
E.7.1.2 ancoraggio a cravatta
E.7.1.3 ancoraggio a vitone
E.7.1.4 ancoraggio a tassello
E.8 RIMOZIONE DELLE BASETTE
E RIPRISTINO DELLE CONDIZIONI INIZIALI
F. CASI PARTICOLARI: PARTENZA RAVVICINATA DI PONTEGGIO
A TELAI PEFABBRICATI (secondo schemi inseriti
nel libretto autorizzativo ministeriale)
F.1 VERIFICA PLANARIET, REGOLARIT
E RESISTENZA DEL PIANO DAPPOGGIO
F.1.1 compattezza terreno dappoggio del ponteggio
F.1.2 orizzontalit piano dappoggio del ponteggio
F.2 TRACCIAMENTO DEL PONTEGGIO
F.2.1 tracciamento della parte ristretta (corrispondente di solito ai primi
due livelli di ponteggio
F.2.2 tracciamento della parte a larghezza normale (corrispondente ai
livelli successivi ai primi due)
F.3 CREAZIONE 1 LIVELLO PONTEGGIO (ristretto)
F.3.1 posa basette fisse o regolabili
F.3.2 posa 1 corso di telai a larghezza ridotta (stampella inferiore di
larghezza = 65 cm)
F.3.3 posa correnti di collegamento dei telai
F.3.4 posa diagonali in verticale (in facciata)
F.3.5 realizzazione protezioni del ponteggio contro le scariche
atmosferiche
F.4 CREAZIONE ANCORAGGI 1 LIVELLO
F.5 CREAZIONE 2 LIVELLO DI PONTEGGIO
F.5.1 posa scala daccesso 1 piano ponteggio
F.5.2 creazione 1 piano di camminamento (temporaneo)
F.5.3 posa 2 corso di telai a larghezza ridotta (stampella superiore di
larghezza variabile da 65 cm a 105 cm)
F.5.4 posa correnti di collegamento dei telai
F.5.5 posa diagonali in verticale (in facciata)
F.5.6 posa scala daccesso 2 piano ponteggio
F.5.7 creazione 2 piano di camminamento ponteggio
F.6 PREDISPOSIZIONE SISTEMI DI PROTEZIONE ANTICADUTA
INDIVIDUALI (imbracature di sicurezza)
F.7 CREAZIONE DEL TERZO LIVELLO (E SUCCESSIVI) DI PONTEGGIO
F.8 CREAZIONE DEGLI ANCORAGGI AL TERZO LIVELLO
(E SUCCESSIVI)
94 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
F.9 CREAZIONE SISTEMA DI SOLLEVAMENTO IN QUOTA DEI
COMPONENTI PONTEGGIO
F.10 CREAZIONE DEI PARASASSI (mantovane)
F.11 RAGGIUNGIMENTO QUOTA STABILITA E TERMINE OPERAZIONI DI
MONTAGGIO DEL PONTEGGIO
G. SITUAZIONI PARTICOLARI: EDIFICIO SPORGENTE (PONTEGGIO A TELAI
PREFABBRICATI CON MENSOLA)
(secondo schema del libretto autorizzativo ministeriale)
G.1 VERIFICA PLANARIET, REGOLARIT
E RESISTENZA DEL PIANO DAPPOGGIO
G.1.1 compattezza terreno dappoggio del ponteggio
G.1.2 orizzontalit piano dappoggio del ponteggio
G.2 TRACCIAMENTO DEL PONTEGGIO
G.2.1 tracciamento della parte di ponteggio sul profilo rientrante
G.2.2 tracciamento della parte di ponteggio sul profilo sporgente
(da montare sopra la mensola)
G.3 CREAZIONE 1 LIVELLO PONTEGGIO
G.4 CREAZIONE ANCORAGGI 1 LIVELLO
G.5 CREAZIONE 2 LIVELLO DI PONTEGGIO
G.6 PREDISPOSIZIONE SISTEMI DI PROTEZIONE ANTICADUTA
INDIVIDUALI (imbracature di sicurezza)
G.7 CREAZIONE SISTEMA DI SOLLEVAMENTO IN QUOTA DEI
COMPONENTI DEL PONTEGGIO
G.8 CREAZIONE LIVELLI SUCCESSIVI DI PONTEGGIO
(fino alla quota di inizio dellaggetto)
G.9 CREAZIONE AGGETTO DEL PONTEGGIO
MEDIANTE MENSOLE
G.9.1 elevazione in quota e installazione della mensola
G.9.1.1 posizionamento mensola con parte larga verso il
ponteggio montato
G.9.1.2 fissaggio mensola al montante esterno raddoppiato
G.9.1.3 posizionamento puntone di rinforzo
G.10 CREAZIONE LIVELLI DI PONTEGGIO IN AGGETTO
(sopra le mensole)
H. SITUAZIONI PARTICOLARI: PASSO CARRAIO PER PONTEGGIO A TELAI
PREFABBRICATI (secondo schema del libretto autorizzativo ministeriale)
H.1 VERIFICA PLANARIET, REGOLARIT
E RESISTENZA DEL PIANO DAPPOGGIO
H.1.1 compattezza terreno dappoggio del ponteggio
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 95
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TELAI PREFABBRICATI
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A TELAI PREFABBRICATI
H.1.2 orizzontalit piano dappoggio del ponteggio
H.2 TRACCIAMENTO DEL PONTEGGIO
H.2.1 tracciamento del ponteggio evidenziando i punti di raddoppio dei
montanti su cui andr montato il passo carraio
H.3 CREAZIONE 1 LIVELLO PONTEGGIO
H.4 INTERRUZIONE 1 LIVELLO PONTEGGIO
(in corrispondenza del vano per passo carraio)
H.5 RIPRESA 1 LIVELLO PONTEGGIO
(al termine del vano per passo carraio)
H.6 CREAZIONE ANCORAGGI 1 LIVELLO
H.7 CREAZIONE 2 E 3 LIVELLO PONTEGGIO
H.8 INTERRUZIONE 2 E 3 LIVELLO PONTEGGIO
(in corrispondenza del vano per passo carraio)
H.9 RIPRESA 2 E 3 LIVELLO PONTEGGIO
(al termine del vano per passo carraio)
H.10 PREDISPOSIZIONE SISTEMI DI PROTEZIONE ANTICADUTA
INDIVIDUALI (imbracature di sicurezza)
H.11 CREAZIONE ANCORAGGI 3 LIVELLO
H.12 CREAZIONE SISTEMA DI SOLLEVAMENTO IN QUOTA
DEI COMPONENTI DEL PONTEGGIO
H.13 CREAZIONE 1 PARASASSI (mantovana) PER LA PARTE DI
PONTEGGIO LATERALE AL VANO DEL PASSO CARRIAO
H.14 CREAZIONE DEL PASSO CARRAIO
H.14.1 elevazione in quota e installazione delle travi prefabbricate
H.14.1.1 elevazione e montaggio trave prefabbricata interna
sui montanti raddoppiati interni (verso ledificio)
H.14.1.2 elevazione e montaggio trave prefabbricata esterna
sui montanti raddoppiati esterni
H.14.1.3 elevazione e montaggio travetto prefabbricato
trasversale di irrigidimento in corrispondenza delle
estremit e della mezzeria del passo carraio
H.14.2 creazione 3 piano di camminamento ponteggio
H.15 COMPLETAMENTO 1 PARASASSI (mantovana)
PER LA PARTE DI PONTEGGIO IN CORRISPONDENZA
DEL PASSO CARRAIO
H.16 CREAZIONE 4 LIVELLO DI PONTEGGIO (e piani successivi)
H.17 RAGGIUNGIMENTO QUOTA STABILITA E TERMINE OPERAZIONI
DI MONTAGGIO DEL PONTEGGIO
96 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
SCHEMA DEL PiMUS,
PIANO DI MONTAGGIO, UTILIZZO E SMONTAGGIO PER PONTEGGI
A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI MULTIDIREZIONALI
A. OPERAZIONI PRELIMINARI (comuni a tutte le tipologie di ponteggio)
A.1 REDATTORE PiMUS
A.1.1 nominativo
A.1.2 dati anagrafici
A.1.3 recapito telefonico
A.1.4 ruolo
A.2 UTILIZZATORI PiMUS (IMPRESA MONTAGGIO)
A.2.1 impresa montaggio ponteggio
A.2.1.1 nominativo
A.2.1.2 dati anagrafici
A.2.1.3 recapito telefonico
A.2.2 pontisti montaggio ponteggio
A.2.2.1 nominativi
A.2.2.2 estremi del corso di formazione effettuato dai pontisti
A.2.3 preposto al montaggio ponteggio
A.2.3.1 nominativo
A.2.3.2 dati anagrafici
A.2.3.3 recapito telefonico
A.2.3.4 estremi del corso di formazione effettuato dal
preposto
A.3 INDICAZIONI CANTIERE
A.3.1 anagrafica
A.3.2 caratteristiche del terreno
A.3.3 eventuali interferenze
A.4 CARATTERISTICHE OPERA DA REALIZZARE
A.4.1 tipologia lavori
A.4.2 dimensioni e conformazione opera
A.4.2.1 altezza totale
A.4.2.2 aggetti / rientranze (dimensioni)
A.4.2.3 passi carrai
A.4.2.4 situazioni di impossibilit di ancoraggi idonei
A.5 ANALISI PSC (piano sicurezza e coordinamento)
A.5.1 indicazione delle caratteristiche del ponteggio
A.5.2 indicazioni sullallestimento del cantiere
A.5.3 indicazioni su modalit e tempistica di realizzazione del ponteggio
A.6 TIPOLOGIA DI PONTEGGIO/I METALLICO/I SCELTO/I
A.6.1 ponteggio tubi e giunti
A.6.2 ponteggio a telai prefabbricati
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 97
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI MULTIDIREZIONALI
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI MULTIDIREZIONALI
A.6.3 ponteggio a montanti e traversi prefabbricati (multidirezionale)
A.7 SCHEMI DI MONTAGGIO PONTEGGIO
A.7.1 ponteggio conforme alla relazione di calcolo del fabbricante e a
configurazioni standard
a) A.7.1.1 estremi dellAutorizzazione Ministeriale (libretto)
A.7.2 ponteggio di altezza > 20 metri
b) A.7.2.1 progetto strutturale firmato da professionista
abilitato (v. A.8)
ponteggio diverso da configurazioni standard
ponteggio con carichi di vento > carichi standard
(calcolati dal fabbr.)
ponteggio con ancoraggi diversi da quelli standard
(calcolati dal fabbr.)
A.7.3 Ponteggio standard maggiore di 20 m (a+b)
A.8 PROGETTISTA PONTEGGIO
A.8.1 nominativo
A.8.2 dati anagrafici
A.8.3 recapito telefonico
A.9 DISPOSITIVI PROTEZIONE COLLETTIVA
e DISPOSITIVI PROTEZIONE INDIVIDUALE
A.9.1 durante montaggio / smontaggio ponteggio
A.9.1.1 D.P.C.
A.9.1.2 D.P.I.
A.9.2 durante uso ponteggio
A.9.2.1 D.P.C.
A.9.2.2 D.P.I.
A.9.3 durante trasformazione ponteggio
A.9.3.1 D.P.C.
A.9.3.2 D.P.I.
A.10 ALLESTIMENTO AREA CANTIERE PER DEPOSITO TEMPORANEO
ELEMENTI DEL PONTEGGIO
A.10.1 vicinanza alle zone di montaggio
A.10.2 non interferenza con altre attivit contemporanee al montaggio
A.10.3 facilit di accesso per il controllo degli elementi del ponteggio
A.11 ALLESTIMENTO AREA CANTIERE PER MONTAGGIO PONTEGGIO
A.11.1 possibilit di delimitazione / segregazione da attivit
contemporanee
A.11.2 vicinanza ad eventuali sistemi di sollevamento (gru)
A.11.3 possibilit di creazione di eventuali protezioni accessorie
A.11.4 modifica viabilit di cantiere
A.11.4.1 durante il montaggio / smontaggio (temporanea)
A.11.4.2 durante luso (permanente)
A.11.5 indicazione personale addetto allallestimento dellarea ponteggio
98 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
A.11.5.1 nominativi
A.11.6 segnalazione visiva della parte di ponteggio in allestimento
A.11.7 segregazione della parte di ponteggio in allestimento
A.11.8 divieto di accesso alla parte di ponteggio in allestimento
(ai non addetti al montaggio)
B. MONTAGGIO DEL PONTEGGIO (o della parte di ponteggio ) A MONTANTI
E TRAVERSI PREFABBRICATI
B.1 VERIFICHE DEGLI ELEMENTI DEL PONTEGGIO
PRIMA DEL MONTAGGIO
(articolo 137, D.Lgs. n. 81/2008)
B.1.1 ponteggio a montanti e traversi prefabbricati (multidirezionale)
B.1.1.1 verifica generale
B.1.1.2 verifica dei montanti
B.1.1.3 verifica dei traversi
B.1.1.4 verifica di correnti e diagonali
B.1.1.5 verifica degli impalcati prefabbricati
B.1.1.6 verifica degli impalcati in legno
B.1.1.7 verifica delle basette (fisse e regolabili)
B.2 VERIFICA PLANARIET, REGOLARIT
E RESISTENZA DEL PIANO DAPPOGGIO
B.2.1 compattezza terreno dappoggio del ponteggio
B.2.2 orizzontalit piano dappoggio del ponteggio
B.3 TRACCIAMENTO DEL PONTEGGIO
B.4 CREAZIONE 1 LIVELLO PONTEGGIO
B.4.1 posa basette fisse o regolabili
B.4.2 posa correnti e traversi di connessione delle basette
B.4.3 posa 1 corso montanti prefabbricati
B.4.4 posa e aggancio dei correnti
e traversi di collegamento dei montanti
B.4.5 posa diagonali in verticale (in facciata)
B.4.6 posa diagonali in orizzontale (in pianta)
B.4.7 realizzazione protezioni del ponteggio
contro le scariche atmosferiche
B.4.8 posa scala daccesso 1 piano ponteggio
B.4.9 creazione 1 piano di camminamento ponteggio
B.4.9.1 con tavole dimpalcato prefabbricate
B.4.9.2 con tavole di legno regolamentari
B.5 CREAZIONE ANCORAGGI 1 LIVELLO
B.5.1 verifica della situazione di carico del ponteggio
B.5.1.1 situazione conforme a libretto Aut. Min.
(no sovraccarichi)
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 99
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI MULTIDIREZIONALI
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI MULTIDIREZIONALI
B.5.1.2 situazione con previsione di sovraccarichi
(teli, pannelli di copertura, ecc.)
B.5.2 scelta e realizzazione tipologia di ancoraggio
B.5.2.1 ancoraggio ad anello
B.5.2.2 ancoraggio a cravatta
B.5.2.3 ancoraggio a vitone
B.5.2.4 ancoraggio a tassello
B.6 POSIZIONAMENTO SEGNALETICA
RELATIVA AL PONTEGGIO
B.6.1 cartelli di divieto
B.6.1.1 divieto di usare fiamme libere
B.6.1.2 divieto di accesso alle persone non autorizzate
B.6.2 cartelli di avvertimento
B.6.2.1 pericolo generico
B.6.2.2 carichi sospesi
B.6.2.3 pericolo di inciampo
B.6.2.4 caduta con dislivello
B.6.3 cartelli di prescrizione
B.6.3.1 casco di protezione obbligatoria
B.6.3.2 calzature di sicurezza obbligatorie
B.6.3.3 guanti di protezione obbligatori
B.7 CREAZIONE 2 LIVELLO DI PONTEGGIO
B.7.1 posa 2 corso di montanti prefabbricati
B.7.2 posa e aggancio dei correnti
e traversi di collegamento dei montanti
B.7.2.1 correnti superiori (strutturali)
B.7.2.2 correnti parapetto
B.7.2.3 correnti intermedi
B.7.3 posa diagonali in verticale (in facciata)
B.7.4 posa parapetti alle testate
B.7.5 posa tavole fermapiede
relative al 1 piano di camminamento
B.7.5.1 tavole fermapiede prefabbricate
B.7.5.2 tavole in legno regolamentari (alte 20 cm)
B.7.6 posa scala daccesso 2 piano ponteggio
B.7.7 creazione 2 piano di camminamento ponteggio
B.7.7.1 con tavole dimpalcato prefabbricate
B.7.7.2 con tavole di legno regolamentari
B.8 PREDISPOSIZIONE SISTEMI DI PROTEZIONE ANTICADUTA
INDIVIDUALI (imbracature di sicurezza)
B.8.1 fissaggio del cordino di ritenuta dellimbracatura
a un punto sicuro del ponteggio
B.8.2 collocazione cartello di prescrizione
100 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
B.8.2.1 protezione individuale obbligatoria
contro le cadute dallalto
B.8 CREAZIONE 3 LIVELLO DI PONTEGGIO
B.9.1 posa 3 corso di montanti prefabbricati
B.9.2 posa e aggancio dei correnti
e traversi di collegamento dei montanti
B.9.2.1 correnti superiori (strutturali)
B.9.2.2 correnti parapetto
B.9.2.3 correnti intermedi
B.9.3 posa diagonali in verticale (in facciata)
B.9.4 posa diagonali in orizzontale (in pianta)
B.9.5 posa parapetti alle testate
B.9.6 posa tavole fermapiede relative al 2 piano
di camminamento
B.9.6.1 tavole fermapiede prefabbricate
B.9.6.2 tavole in legno regolamentari (alte 20 cm)
B.9.7 posa scala daccesso 3 piano ponteggio
B.9.8 creazione 3 piano di camminamento ponteggio
B.9.8.1 con tavole dimpalcato prefabbricate
B.9.8.2 con tavole di legno regolamentari
B.10 CREAZIONE ANCORAGGI 3 LIVELLO
B.10.1 prosecuzione ancoraggio del ponteggio
B.11 CREAZIONE SISTEMA DI SOLLEVAMENTO IN QUOTA
DEI COMPONENTI DEL PONTEGGIO
B.11.1 montaggio argano a bandiera
su montante del 3 livello di ponteggio
B.12 CREAZIONE 1 PARASASSI (mantovana)
B.12.1 sollevamento in quota
(al 2 piano di camminamento) degli elementi
B.12.2 posizionamento e fissaggio
del tubolare metallico di sostegno del parasassi
B.12.3 posizionamento e fissaggio del tirante
B.12.4 realizzazione del parasassi
B.12.4.1 con tavole di legno ben accostate
B.12.4.2 con lamiera metallica predisposta (mantovana
prefabbricata)
B.13 CREAZIONE 4 LIVELLO DI PONTEGGIO
B.13.1 spostamento e fissaggio del cordino di ritenuta
dellimbracatura a un punto sicuro del ponteggio
(corrente strutturale 3 livello)
B.13.2 sollevamento in quota (al 3 piano di camminamento)
degli elementi
B.13.3 posa 4 corso di montanti prefabbricati
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 101
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI MULTIDIREZIONALI
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI MULTIDIREZIONALI
B.13.4 posa e aggancio dei correnti
e traversi di collegamento dei montanti
B.13.4.1 correnti superiori (strutturali)
B.13.4.2 correnti parapetto
B.13.4.3 correnti intermedi
B.13.5 posa diagonali in verticale (in facciata)
B.13.6 posa parapetti alle testate
B.13.7 posa tavole fermapiede relative al 3 piano di camminamento
B.13.7.1 tavole fermapiede prefabbricate
B.13.7.2 tavole in legno regolamentari (alte 20 cm)
B.13.8 posa scala daccesso 4 piano ponteggio
B.13.9 creazione 4 piano di camminamento ponteggio
B.13.9.1 con tavole dimpalcato prefabbricate
B.13.9.2 con tavole di legno regolamentari
B.14 PROSECUZIONE INNALZAMENTO DEL PONTEGGIO
FINO ALLA QUOTA STABILITA
B.14.1 spostamento e montaggio dellargano (o carrucola)
al 4 livello (e successivi) di ponteggio
B.14.2 spostamento e fissaggio del cordino di ritenuta dellimbracatura
a un punto sicuro del ponteggio (corrente strutturale 4 livello
e successivi)
B.14.3 sollevamento in quota al 4 piano di camminamento
(e successivi) degli elementi
B.14.4 posa 5 corso (e successivi) di montanti prefabbricati
B.14.5 posa e aggancio dei correnti
e traversi di collegamento dei montanti
B.14.5.1 correnti superiori (strutturali)
B.14.5.2 correnti parapetto
B.14.5.3 correnti intermedi
B.14.6 posa diagonali in verticale (in facciata)
B.14.7 posa diagonali in orizzontale (in pianta)
B.14.8 posa parapetti alle testate
B.14.9 posa tavole fermapiede relative
al 4 piano di camminamento (e successivi)
B.14.9.1 tavole fermapiede prefabbricate
B.14.9.2 tavole in legno regolamentari (alte 20 cm)
B.14.10 posa scala daccesso 5 piano ponteggio (e successivi)
B.14.11 creazione 5 piano di camminamento ponteggio (e successivi)
B.14.11.1 con tavole dimpalcato prefabbricate
B.14.11.2 con tavole di legno regolamentari
B.14.12 prosecuzione ancoraggio del ponteggio
B.15 RAGGIUNGIMENTO QUOTA STABILITA
E TERMINE OPERAZIONI DI MONTAGGIO DEL PONTEGGIO
102 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
B.15.1 realizzazione ultimo piano utile di ponteggio completo
in ogni sua parte
C. USO DEL PONTEGGIO
C.1 VERBALE (documento) DI CONSEGNA PONTEGGIO
DELLIMPRESA DI MONTAGGIO
ALLA /E IMPRESA/E CHE NE FAR/NNO USO
C.1.1 impresa montaggio ponteggio
C.1.1.1 nominativo
C.1.1.2 dati anagrafici
C.1.1.3 recapito telefonico
C.1.2 data di termine montaggio ponteggio
C.1.3 imprese uso ponteggio
C.1.3.1 nominativi
C.1.3.2 dati anagrafici
C.1.3.3 recapiti telefonici
C.1.4 preposto alluso ponteggio
C.1.4.1 nominativo
C.1.4.2 dati anagrafici
C.1.4.3 recapito telefonico
C.2 PRESCRIZIONI PER IL CORRETTO USO DEL PONTEGGIO
C.2.1 rispetto delle indicazioni fornite dal fabbricante / progettista
(libretto Aut. Min. / progetto)
C.2.2 rispetto delle indicazioni fornite dallimpresa di montaggio
C.2.3 rispetto delle caratteristiche costruttive del ponteggio
C.2.3.1 ponteggio da costruzione
C.2.3.2 ponteggio da manutenzione
C.2.4 divieto di rimozione di alcuna parte di ponteggio,
se non per casi di effettiva necessit
C.3 CONTROLLO PERIODICO DEGLI ELEMENTI DI PONTEGGIO
C.3.1 ponteggio a montanti e traversi prefabbricati (multidirezionale)
C.3.1.1 verifica generale
C.3.1.2 verifica dei montanti
C.3.1.3 verifica dei traversi
C.3.1.4 verifica di correnti e diagonali
C.3.1.5 verifica degli impalcati prefabbricati
C.3.1.6 verifica degli impalcati in legno
C.3.1.7 verifica delle basette (fisse e regolabili)
C.4 INTERVENTI PREVENTIVI IN CASO DI PREVISIONI METEO AVVERSE
C.5.1 previsione di neve
C.4.1.1 sollevamento dellimpalcato di calpestio
C.4.2 previsione di vento
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 103
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI MULTIDIREZIONALI
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI MULTIDIREZIONALI
C.4.2.1 sganciamento degli eventuali teli protettivi
C.4.3 previsione di ghiaccio (o brina)
C.4.3.1 vietare laccesso ai piani di camminamento o
segnalare la possibilit di presenza
di ghiaccio
D. TRASFORMAZIONI DEL PONTEGGIO (o della parte di ponteggio)
A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI
D.1 IMPRESA/E INCARICATA/E DELLA TRASFORMAZIONE
DEL PONTEGGIO
D.1.1 impresa/e incaricata/e della trasformazione del ponteggio
D.1.1.1 nominativo/i
D.1.1.2 dati anagrafici
D.1.1.3 recapito/i telefonico/i
D.1.2 pontisti trasformazione ponteggio
D.1.2.1 nominativi
D.1.2.2 estremi del corso di formazione effettuato
dai pontisti
D.1.3 preposto alla trasformazione ponteggio
D.1.3.1 nominativo
D.1.3.2 dati anagrafici
D.1.3.3 recapito telefonico
D.1.3.4 estremi del corso di formazione effettuato dal
preposto
D.2 INDICAZIONI RELATIVE ALLA PARTE DI PONTEGGIO
IN TRASFORMAZIONE
D.2.1 segnalazione visiva della parte di ponteggio in trasformazione
D.2.2 segregazione della parte di ponteggio in trasformazione
D.2.3 divieto di accesso alla parte di ponteggio in trasformazione
D.3 OBBLIGHI RELATIVI ALLA PARTE DI PONTEGGIO
IN TRASFORMAZIONE
D.3.1 verifica planariet, regolarit e resistenza
del piano dappoggio
D.3.2 creazione ancoraggi
D.3.3 predisposizione sistemi di protezione anticaduta
(imbracature di sicurezza)
D.3.4 creazione sistema di sollevamento in quota
dei componenti del ponteggio
D.3.5 creazione del parasassi (mantovana)
D.3.6 innalzamento del ponteggio fino alla quota stabilita
D.3.7 raggiungimento quota stabilita
e termine operazioni di trasformazione del ponteggio
104 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
E. SMONTAGGIO DEL PONTEGGIO (o parte di ponteggio)
A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI
E.1 IMPRESA/E INCARICATA/E DELLO SMONTAGGIO DEL PONTEGGIO
E.1.1 impresa/e smontaggio ponteggio
E.1.1.1 nominativo/i
E.1.1.2 dati anagrafici
E.1.1.3 recapito/i telefonico/i
E.1.2 pontisti smontaggio ponteggio
E.1.2.1 nominativi
E.1.2.2 estremi del corso di formazione effettuato
dai pontisti
E.1.3 preposto alla smontaggio ponteggio
E.1.3.1 nominativo
E.1.3.2 dati anagrafici
E.1.3.3 recapito telefonico
E.1.3.4 estremi del corso di formazione effettuato dal
preposto
E.2 INDICAZIONI RELATIVE
ALLA PARTE DI PONTEGGIO IN DISMISSIONE
E.2.1 segnalazione visiva della parte di ponteggio in dismissione
E.2.2 segregazione della parte di ponteggio in dismissione
E.2.3 divieto di accesso alla parte di ponteggio in dismissione
E.3 RIPRISTINO DEL SISTEMA DI TRASPORTO A TERRA
DEI COMPONENTI DEL PONTEGGIO
E.3.1 montaggio argano a bandiera su montante del livello di ponteggio
non ancora in fase di smontaggio
E.4 PREDISPOSIZIONE SISTEMI DI PROTEZIONE ANTICADUTA
INDIVIDUALI (imbracature di sicurezza)
E4.1 fissaggio del cordino di ritenuta dellimbracatura a un punto sicuro
del ponteggio
E.5 SMONTAGGIO PROGRESSIVO DEI PARASASSI (mantovane)
E.5.1 rimozione del parasassi (in tavole di legno o prefabbricato)
E.5.2 rimozione del tirante
E.5.3 rimozione del tubolare metallico di sostegno del parasassi
E.5.4 imbracatura e riporto a terra degli elementi
E.6 SMONTAGGIO PROGRESSIVO
DEI VARI LIVELLI DEL PONTEGGIO (fino a terra)
E.6.1 rimozione scala di accesso al piano di camminamento
del livello superiore
E.6.2 smontaggio piano di camminamento del livello superiore
E.6.3 rimozione tavole fermapiede del piano di camminamento
al livello di lavoro
E.6.4 rimozione parapetti alle testate
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 105
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI MULTIDIREZIONALI
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI MULTIDIREZIONALI
E.6.5 rimozione diagonali in orizzontale (in pianta)
E.6.6 rimozione diagonali in verticale (in facciata)
E.6.7 rimozione correnti di collegamento dei telai
E.6.7.1 correnti intermedi
E.6.7.2 correnti parapetto
E.6.7.3 correnti superiori (strutturali)
E.6.8 rimozione montanti prefabbricati
E.6.9 discesa al piano di ponteggio inferiore seguita da spostamento e
fissaggio del cordino di ritenuta dellimbracatura a un nuovo punto
sicuro del ponteggio
E.7 RIMOZIONE PROGRESSIVA DEGLI ANCORAGGI
E.7.1 tipologie di ancoraggio
E.7.1.1 ancoraggio ad anello
E.7.1.2 ancoraggio a cravatta
E.7.1.3 ancoraggio a vitone
E.7.1.4 ancoraggio a tassello
E.8 RIMOZIONE DELLE BASETTE
E RIPRISTINO DELLE CONDIZIONI INIZIALI
F. SITUAZIONI PARTICOLARI: PARTENZA RAVVICINATA
DI PONTEGGIO A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI
(v. schemi su libretto Aut. Min. ponteggio)
F.1 VERIFICA PLANARIET, REGOLARIT E RESISTENZA DEL PIANO
DAPPOGGIO
F.1.1 compattezza terreno dappoggio del ponteggio
F.1.2 orizzontalit piano dappoggio del ponteggio
F.2 TRACCIAMENTO DEL PONTEGGIO
F.2.1 tracciamento della parte ristretta (corrispondente di solito ai primi
due livelli di ponteggio
F.2.2 tracciamento della parte a larghezza normale (corrispondente ai
livelli successivi ai primi due)
F.3 CREAZIONE 1 LIVELLO PONTEGGIO (ristretto)
F.3.1 posa basette fisse o regolabili
F.3.2 posa 1 corso di montanti prefabbricati a distanza ravvicinata
F.3.3 posa e aggancio dei correnti e traversi di collegamento
dei montanti ravvicinati
F.3.4 posa diagonali in verticale (in facciata)
F.3.5 realizzazione protezioni del ponteggio
contro le scariche atmosferiche
F.4 CREAZIONE ANCORAGGI 1 LIVELLO
F.5 CREAZIONE 2 LIVELLO DI PONTEGGIO
F.5.1 posa scala daccesso 1 piano ponteggio
106 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
F.5.2 creazione 1 piano di camminamento temporaneo
F.5.3 posa 2 corso di montanti prefabbricati a distanza ravvicinata
F.5.4 posa e aggancio dei correnti e traversi di collegamento dei
montanti ravvicinati
F.5.5 posa diagonali in verticale (in facciata)
F.5.6 posa scala daccesso 2 piano ponteggio
F.5.7 creazione 2 piano di camminamento ponteggio
F.6 PREDISPOSIZIONE SISTEMI DI PROTEZIONE ANTICADUTA
INDIVIDUALI (imbracature di sicurezza)
F.7 CREAZIONE DEL TERZO LIVELLO (E SUCCESSIVI) DI PONTEGGIO
F.8 CREAZIONE DEGLI ANCORAGGI
AL TERZO LIVELLO (E SUCCESSIVI)
F.9 CREAZIONE SISTEMA DI SOLLEVAMENTO IN QUOTA
DEI COMPONENTI PONTEGGIO
F.10 CREAZIONE DEI PARASASSI (mantovane)
F.11 RAGGIUNGIMENTO QUOTA STABILITA
E TERMINE OPERAZIONI DI MONTAGGIO DEL PONTEGGIO
G. SITUAZIONI PARTICOLARI: EDIFICIO SPORGENTE DA UNA QUOTA X
(PONTEGGIO A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI
CON MENSOLA) (v. schemi su libretto Aut. Min. ponteggio)
G.1 VERIFICA PLANARIT, REGOLARIT E RESISTENZA DEL PIANO
DAPPOGGIO
G.1.1 compattezza terreno dappoggio del ponteggio
G.1.2 orizzontalit piano dappoggio del ponteggio
G.2 TRACCIAMENTO DEL PONTEGGIO
G.2.1 tracciamento della parte di ponteggio sul profilo rientrante
G.2.2 tracciamento della parte di ponteggio sul profilo sporgente
(da montare sopra la mensola)
G.3 CREAZIONE 1 LIVELLO PONTEGGIO
G.4 CREAZIONE ANCORAGGI 1 LIVELLO
G.5 CREAZIONE 2 LIVELLO DI PONTEGGIO
G.6 PREDISPOSIZIONE SISTEMI DI PROTEZIONE ANTICADUTA
INDIVIDUALI (imbracature di sicurezza)
G.7 CREAZIONE SISTEMA DI SOLLEVAMENTO IN QUOTA DEI
COMPONENTI DEL PONTEGGIO
G.8 CREAZIONE LIVELLI SUCCESSIVI DI PONTEGGIO
(fino alla quota di inizio dellaggetto)
G.9 CREAZIONE AGGETTO DEL PONTEGGIO MEDIANTE MENSOLE
G.9.1 elevazione in quota e installazione della mensola
G.9.1.1 posizionamento mensola con parte larga verso il
ponteggio montato
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 107
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI MULTIDIREZIONALI
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI MULTIDIREZIONALI
G.9.1.2 fissaggio mensola al montante esterno raddoppiato
G.9.1.3 posizionamento puntone di rinforzo
G.10 CREAZIONE LIVELLI DI PONTEGGIO IN AGGETTO (sopra le mensole)
H. CASO PARTICOLARE: PASSO CARRAIO PER PONTEGGIO A MONTANTI
E TRAVERSI PREFABBRICATI (secondo gli schemi del libretto Aut. Min.)
H.1 VERIFICA CONDIZIONI DI PLANARIET,
REGOLARIT E RESISTENZA DEL PIANO DAPPOGGIO
H.1.1 compattezza terreno dappoggio del ponteggio
H.1.2 orizzontalit piano dappoggio del ponteggio
H.2 TRACCIAMENTO DEL PONTEGGIO
H.2.1 tracciamento del ponteggio evidenziando i punti di raddoppio
dei montanti su cui andr montato il passo carraio
H.3 CREAZIONE 1 LIVELLO PONTEGGIO
H.4 INTERRUZIONE 1 LIVELLO PONTEGGIO
(in corrispondenza del vano per passo carraio)
H.5 RIPRESA 1 LIVELLO PONTEGGIO
(al termine del vano per passo carraio)
H.6 CREAZIONE ANCORAGGI 1 LIVELLO
H.7 CREAZIONE 2 E 3 LIVELLO PONTEGGIO
H.8 INTERRUZIONE 2 E 3 LIVELLO PONTEGGIO
(in corrispondenza del vano per passo carraio)
H.9 RIPRESA 2 E 3 LIVELLO PONTEGGIO
(al termine del vano per passo carraio)
H.10 PREDISPOSIZIONE SISTEMI DI PROTEZIONE ANTICADUTA
INDIVIDUALI (imbracature di sicurezza)
H.11 CREAZIONE ANCORAGGI 3 LIVELLO
H.12 CREAZIONE SISTEMA DI SOLLEVAMENTO IN QUOTA
DEI COMPONENTI DEL PONTEGGIO
H.13 CREAZIONE 1 PARASASSI (mantovana) PER LA PARTE
DI PONTEGGIO LATERALE AL VANO DEL PASSO CARRAIO
H.14 CREAZIONE DEL PASSO CARRAIO
H.14.1 elevazione in quota e installazione delle travi prefabbricate
H.14.1.1 elevazione e montaggio trave prefabbricata interna
sui montanti raddoppiati interni
(verso ledificio)
H.14.1.2 elevazione e montaggio trave prefabbricata esterna
sui montanti raddoppiati esterni
H.14.1.3 elevazione e montaggio travetto prefabbricato
trasversale di irrigidimento in corrispondenza
delle estremit e della mezzeria del passo carraio
H.14.2 creazione 3 piano di camminamento ponteggio
108 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
H.15 COMPLETAMENTO 1 PARASASSI (mantovana) PER LA PARTE DI
PONTEGGIO IN CORRISPONDENZA DEL PASSO CARRAIO
H.16 CREAZIONE 4 LIVELLO DI PONTEGGIO (e successivi)
H.17 RAGGIUNGIMENTO QUOTA STABILITA
E TERMINE OPERAZIONI DI MONTAGGIO DEL PONTEGGIO
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 109
SCHEMA DEL PiMUS PER PONTEGGI A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI MULTIDIREZIONALI
Modello Unico di PiMUS
Premessa
Il seguente PiMUS (Piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi) redatto
in base allAllegato XXI del D.Lgs. n. 81/2008 entrato in vigore il 15 maggio 2008.
La redazione del presente PiMUS si compone di tre parti.
1. La prima parte raccoglie tutti i dati che servono a identificare il committente, i la-
vori da svolgere e che hanno richiesto il ponteggio, limpresa incaricata del
montaggio e dello smontaggio del ponteggio, la o le imprese che ne faranno
uso, quantaltro bisogna mettere in atto in cantiere per garantire la sicurezza de-
gli operai occupati nella costruzione e nelluso del ponteggio.
2. La seconda parte riguarda le procedure operative che riguardano il montaggio,
uso e smontaggio del ponteggio. Viene definito il tipo di ponteggio da usare li-
mitando le informazioni alle prescrizioni generali che riguardano la sicurezza.
Quando il progetto del ponteggio previsto, viste le molteplici combinazioni e
forme che pu assumere previsto che il PiMUS riporti gli aspetti generali e che
il progetto venga allegato al PiMUS.
3. La terza parte, infine, tratta degli allegati del PiMUS. Si tratta di modelli prestam-
pati utili agli addetti per i controlli periodici da effettuare sui ponteggi.
Il presente Modello di PiMUS e gli allegati compilati in ogni loro singola parte, de-
scrivono passo passo tutte le fasi del Piano di montaggio, uso e smontaggio del pon-
teggio, in base a quanto richiesto dalla natura dei lavori da realizzare in osservanza
della normativa vigente.
Il modello redatto in modo aperto. Ci significa che pu essere modificato e in-
tegrato per rispondere alle esigenze specifiche che i lavori in cantiere richiedono du-
rante tutto il periodo di permanenza in cantiere del ponteggio.
Per le eventuali integrazioni che si rendessero necessarie, sar utile riferirsi alla pri-
ma parte del testo dove sono riportate e descritte le voci e le procedure necessarie al-
la compilazione del PiMUS.
Infatti, sia la descrizione che il presente modello unico di PiMUS, sono redatti se-
condo i tempi cronologici del ponteggio, dal suo arrivo in cantiere al suo allontana-
mento.
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 111
MODELLO UNICO DI PiMUS
Tali tempi richiedono lidentificazione dellimpresa, dei lavori da realizzare, del re-
dattore, del preposto e degli operai, per poi passare alla preparazione del sito, alla si-
stemazione dei sistemi di sicurezza, alle fasi di montaggio, uso e smontaggio del pon-
teggio. Tutte fasi del ponteggio, queste, che dovranno essere controllate periodica-
mente. Soprattutto il loro stato di efficienza da parte del personale preposto a tali con-
trolli. A questo scopo, al modello unico di PiMUS sono stati aggiunti alcuni modelli pre-
stampati per tali verifiche inseriti in appendice, che una volta compilati devono rimane-
re allegati al PiMUS.
Si ribadisce infine che sia le guide alla compilazione del PiMUS sia il Modello uni-
co di PiMUS sono redatti in forma aperta in quanto il PiMUS un documento sogget-
to a varianti per tutto il tempo che star in cantiere.
112 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
Pi.M.U.S.
Piano di montaggio, uso e smontaggio
dei ponteggi metallici fissi
Articolo 136, D.Lgs. n. 81/2008
_______________________________________________
(titolo dellopera)
Premesse
Considerati i contenuti del Piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi
(Pi.M.U.S.) con effetto dal 15 maggio 2008 in base al decreto legislativo 9 aprile 2008,
n. 81, che comprendono:
1. I dati identificativi del luogo di lavoro.
2. I dati di Identificazione del datore di lavoro che provveder alle operazioni di
montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio.
3. Lidentificazione della squadra di lavoratori, compreso il preposto, addetti alle
operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio.
4. Lidentificazione del ponteggio.
5. Il disegno esecutivo del ponteggio.
6. Il progetto del ponteggio quando previsto.
7. Le indicazioni generali per le operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o
smontaggio del ponteggio (piano di applicazione generalizzata) compren-
dente:
7.1. planimetria delle zone destinate allo stoccaggio e al montaggio del pon-
teggio, evidenziando, inoltre: delimitazione, viabilit, segnaletica, ecc.;
7.2. modalit di verifica e controllo del piano di appoggio del ponteggio (por-
tata della superficie, omogeneit, ripartizione del carico, elementi di ap-
poggio, ecc.);
7.3. modalit di tracciamento del ponteggio, impostazione della prima cam-
pata, controllo della verticalit, livello/bolla del primo impalcato, distanza
tra ponteggio (filo impalcato di servizio) e opera servita, ecc.;
7.4. descrizione dei DPI utilizzati nelle operazioni di montaggio e/o trasforma-
zione e/o smontaggio del ponteggio e loro modalit di uso, con esplicito
riferimento alleventuale sistema di arresto caduta utilizzato ed ai relativi
punti di ancoraggio;
7.5. descrizione delle attrezzature adoperate nelle operazioni di montaggio
e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio e loro modalit di in-
stallazione ed uso;
7.6. misure di sicurezza da adottare in presenza, nelle vicinanze del ponteg-
gio, di linee elettriche aeree nude in tensione;
7.7. tipo e modalit di realizzazione degli ancoraggi;
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 113
MODELLO UNICO DI PiMUS
MODELLO UNICO DI PiMUS
7.8. misure di sicurezza da adottare in caso di cambiamento delle condizioni
meteorologiche (neve, vento, ghiaccio, pioggia) pregiudizievoli alla sicu-
rezza del ponteggio e dei lavoratori;
7.9. misure di sicurezza da adottare contro la caduta di materiali e oggetti.
8. Lillustrazione delle modalit di montaggio, trasformazione e smontaggio, ri-
portando le necessarie sequenze passo dopo passo, nonch descrizione
delle regole puntuali/specifiche da applicare durante le suddette operazioni di
montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio (istruzioni e progetti particola-
reggiati), con lausilio di elaborati esplicativi contenenti le corrette istruzioni,
privilegiando gli elaborati grafici costituiti da schemi, disegni e foto.
9. La descrizione delle regole da applicare durante luso del ponteggio.
10. Indicazioni delle verifiche da effettuare sul ponteggio prima del montaggio e
durante luso (Allegato XIX, D.Lgs. n. 81/2008).
Ci premesso,
IL REDATTORE DEL PiMUS
oIL DATORE DI LAVORO oIL TECNICO INCARICATO
____________________________________________________________
Nominativo
Visto il tipo di lavori edili richiesti dalla committenza che devono essere eseguiti in
altezza con luso di ponteggi metallici fissi, ha redatto il seguente Piano di montaggio,
uso e smontaggio dei ponteggi metallici fissi che si compone dei seguenti punti:
CONTENUTI DEL PIANO
A. Identificazione del cantiere
B. Identificazione dellImpresa esecutrice e dei lavoratori addetti al montaggio,
trasformazione, uso e smontaggio del ponteggio
C. Identificazione del/i tipo/i di ponteggio/i metallico/i da utilizzare in cantiere
D. Identificazione della configurazione di montaggio dei ponteggi e suoi schemi
E. Indicazioni sul ponteggio contenute allinterno del Piano di Sicurezza e Coordi-
namento (P.S.C.)
F. Allestimento dellarea per il montaggio, trasformazione e smontaggio del pon-
teggio
G. Modalit di montaggio, smontaggio e trasformazione del ponteggio
H. Modalit duso del ponteggio
I. Riepilogo degli allegati inclusi al PiMUS
114 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
L. Moduli inclusi al PiMUS
M. Schede degli interventi sul ponteggio
IL REDATTORE DEL PiMUS
oIL DATORE DI LAVORO oIL TECNICO INCARICATO
..........................................................................................................................................
Nominativo
Luogo : ................................
Data : ................................ Firma ..............................................................
Revisione : ................................ Nominativo / Recapito del redattore del PiMUS
Tutte le variazioni sul/i ponteggio/i verranno registrate negli appositi moduli del punto
M contenente le schede degli interventi sul ponteggio.
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 115
MODELLO UNICO DI PiMUS
MODELLO UNICO DI PiMUS
Pi.M.U.S.
PIANO DI MONTAGGIO, USO E SMONTAGGIO
dei ponteggi metallici fissi
Articoli 134 e 136 del D.Lgs. n. 81/2008
DATI GENERALI
LIMPRESA COMMITTENTE DEI LAVORI IN CANTIERE
..........................................................................................................................................
Nome / Ragione sociale
..........................................................................................................................................
Indirizzo / Sede legale
DATI DEL CANTIERE
..........................................................................................................................................
Opera da realizzare
..........................................................................................................................................
Indirizzo / Localizzazione
IMPRESA INCARICATA
del montaggio/trasformazione/ smontaggio del ponteggio:
..........................................................................................................................................
Ragione sociale
..........................................................................................................................................
Sede legale
..........................................................................................................................................
Recapiti telefonici
IL REDATTORE DEL PiMUS
oIL DATORE DI LAVORO oIL TECNICO INCARICATO
..........................................................................................................................................
Nominativo
Luogo : ................................
Data : ................................ Firma ..............................................................
Revisione : ................................ Nominativo / Recapito
116 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
A. IDENTIFICAZIONE DEL CANTIERE
Committente dellopera:
.....................................................................................................................................
Nome/ Ragione sociale
Lavori di
.....................................................................................................................................
Indirizzo cantiere
.....................................................................................................................................
Indirizzo / Sede legale
Committente (*) delle attivit sul ponteggio
.....................................................................................................................................
Nome/ Ragione sociale
Estremi concessione
.....................................................................................................................................
Identificativo cantiere
.....................................................................................................................................
Indirizzo / Sede legale
Altro
.....................................................................................................................................
(*) Per committente del ponteggio si intende il soggetto che ha commissionato il montaggio / trasfor-
mazione / smontaggio del ponteggio allImpresa esecutrice. Limpresa esecutrice quella che ha
obbligo di redigere il PiMUS.
B. IDENTIFICAZIONE DELLIMPRESA ESECUTRICE E DEI LAVORATORI AD-
DETTI AL MONTAGGIO, TRASFORMAZIONE, USO E SMONTAGGIO DEL
PONTEGGIO
a) Dati identificativi dellimpresa incaricata dei lavori da eseguire sul ponteggio.
Ragione sociale
...............................................................................................................................
Nome / Ragione sociale
Sede legale
...............................................................................................................................
Indirizzo, Telefono, Fax, E-mail
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 117
MODELLO UNICO DI PiMUS
MODELLO UNICO DI PiMUS
Iscrizione C.C.I.A.A. (allegare visura camerale recente max 3 mesi)
...............................................................................................................................
Citt n
Rappresentante legale (datore di lavoro)
...............................................................................................................................
Nome / Indirizzo
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)
...............................................................................................................................
Interno Esterno / Nome
...............................................................................................................................
Indirizzo, Telefono, Fax, E-mail
Medico competente
...............................................................................................................................
Interno Esterno / Nome
...............................................................................................................................
Indirizzo, Telefono, Fax, E-mail
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)
...............................................................................................................................
Interno, Telefono, Fax, E-mail
...............................................................................................................................
INAIL citt n / INPS citt n
Posizioni assicurative / previdenziali
...............................................................................................................................
Cassa di previdenza Edile / citt
b) Le attivit che limpresa addetta al ponteggio dovr svolgere sono di
b.1.) Montaggio o
b.2.) Smontaggio o
b.3.) Trasformazione o
c) Elenco dei lavoratori (*) dipendenti dellimpresa esecutrice, che verranno
impiegati allinterno del cantiere come, addetti al montaggio, alla trasfor-
mazione e smontaggio del ponteggio
Tra le norme si ricordano, lobbligo del datore di lavoro di comunicare lassunzione dei lavoratori il
giorno precedente a quello di instaurazione del rapporto di lavoro, e di dotare di tesserino di ricono-
scimento tutto il personale occupato in cantiere.
118 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
1) sig. ..................................................................................................................
Nominativo / telefono
2) sig. ..................................................................................................................
Nominativo / telefono
3) sig. ..................................................................................................................
Nominativo / telefono
4) sig. ..................................................................................................................
Nominativo / telefono
5) sig. ..................................................................................................................
Nominativo / telefono
6) sig. ..................................................................................................................
Nominativo / telefono
7) sig. ..................................................................................................................
Nominativo / telefono
8) sig. ..................................................................................................................
Nominativo / telefono
9) sig. ..................................................................................................................
Nominativo / telefono
10) sig. ..................................................................................................................
Nominativo / telefono
(*) Di ogni lavoratore si allega al PiMUS lattestato di frequenza al corso di abilitazione e ai corsi di ag-
giornamento periodici previsti dallAllegato XIV, D.Lgs. n. 81/2008.
Per i lavoratori non muniti dellattestato di frequenza del corso di formazione obbligatoria, viene alle-
gata al presente PiMUS una dichiarazione a firma del datore di lavoro attestante lesperienza pro-
fessionale maturata in base allAllegato XIV, D.Lgs. n. 81/2008.
d) Altre imprese e/o lavoratori autonomi collaboranti con limpresa esecutrice
durante le fasi di montaggio/trasformazione e smontaggio del ponteggio
Da compilare nel caso sono presenti soggetti diversi da quelli dellimpresa esecutrice delle opere.
Tra le norme si ricordano, lobbligo del datore di lavoro di comunicare lassunzione dei lavoratori il
giorno precedente a quello di instaurazione del rapporto di lavoro, e di dotare di tesserino di ricono-
scimento tutto il personale occupato in cantiere.
Oltre al personale dellimpresa esecutrice alle attivit sul ponteggio, per partico-
lari lavori, parteciperanno anche i seguenti soggetti
1) .........................................................................................................................
Ragione sociale / Nome Impresa Lav. Autonomo
2) .........................................................................................................................
Ragione sociale / Nome Impresa Lav. Autonomo
3) .........................................................................................................................
Ragione sociale / Nome Impresa Lav. Autonomo
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 119
MODELLO UNICO DI PiMUS
MODELLO UNICO DI PiMUS
4) .........................................................................................................................
Ragione sociale / Nome Impresa Lav. Autonomo
5) .........................................................................................................................
Ragione sociale / Nome Impresa Lav. Autonomo
Le schede di identificazione dei soggetti elencati alla lettera c) e d), compren-
denti i nominativi, i recapiti e attestati di formazione vengono allegati al PiMUS.
Nota: I modelli utilizzati per lidentificazione dei vari soggetti sono riportati in allegato al PiMUS.
e) Identificazione del preposto addetto alle attivit sul ponteggio
Il preposto nominato per la guida delle fasi delle attivit del ponteggio :
...............................................................................................................................
Nome / Indirizzo
che in caso di assenza, sar sostituito da:
...............................................................................................................................
Nome / Indirizzo
In breve i compiti che il preposto chiamato a svolgere si possono riassumere
in:
verificare prima del montaggio del ponteggio che tutte le attrezzature e i dispo-
sitivi utili allo svolgimento di tutte le operazioni sul ponteggio siano disponibili;
sorvegliare che i lavoratori addetti alle operazioni sul ponteggio utilizzino i
necessari DPI;
verificare che il ponteggio venga montato secondo le indicazioni riportate
nel PiMUS ed in particolare che venga seguito tutto quanto sia previsto dai
disegni esecutivi e nel libretto di autorizzazione ministeriale;
interrompere le operazioni di montaggio o smontaggio in caso di pericolo
grave e imminente per i lavoratori e in caso di improvvise perturbazioni me-
tereologiche o condizioni climatiche avverse, sisma, etc.
C. IDENTIFICAZIONE DEL/I TIPO/I DI PONTEGGIO/I METALLICO/I DA UTILIZ-
ZARE IN CANTIERE
Si riportano i principali dati identificativi relativi al tipo di ponteggio metallico fisso
da utilizzare per i lavori in cantiere.
Tipo 1 otubo e giunti otelai prefabbricati omontanti e traversi prefabbricati
Fabbricante
.....................................................................................................................................
Marca / Modello (da autorizzazione ministeriale)
120 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 121
MODELLO UNICO DI PiMUS
Tipo 2 otubo e giunti otelai prefabbricati omontanti e traversi prefabbricati
Fabbricante
.....................................................................................................................................
Marca / Modello (da autorizzazione ministeriale)
Tipo 3 otubo e giunti otelai prefabbricati omontanti e traversi prefabbricati
Fabbricante
.....................................................................................................................................
Marca / Modello (da autorizzazione ministeriale)
Tipo 4 otubo e giunti otelai prefabbricati omontanti e traversi prefabbricati
Fabbricante
.....................................................................................................................................
Marca / Modello (da autorizzazione ministeriale)
Tipo 5 otubo e giunti otelai prefabbricati omontanti e traversi prefabbricati
Fabbricante
.....................................................................................................................................
Marca / Modello (da autorizzazione ministeriale)
Copie dei libretti di autorizzazione ministeriale relativa ad ogni tipo ponteggio utiliz-
zato si trovano:
oallegata al PiMUS oa disposizione in cantiere.
D. IDENTIFICAZIONE DELLA CONFIGURAZIONE DI MONTAGGIO DEI PON-
TEGGI E SUOI SCHEMI
I lavori riferiti al ponteggio di: omontaggio otrasformazione
sono da eseguire:
o In conformit alla relazione di calcolo e agli schemi tipo riportati nel libretto di
autorizzazione ministeriale. Tale conformit espressa allinterno del disegno
esecutivo del ponteggio, redatto a firma del datore di lavoro/direttore in qualit
di tecnico dellimpresa responsabile del montaggio del ponteggio. I disegni
esecutivi riportano lo sviluppo del ponteggio in pianta, prospetto e sezione (se
necessario) del fabbricato.
Nel disegno esecutivo sono evidenziati:
il tipo di ponteggio utilizzato (marca e modello);
il riferimento agli schemi tipo, dedotti dal libretto di autorizzazione ministeria-
le, adottati per la realizzazione di ogni parte del ponteggio;
i tipi di appoggi e di ancoraggi da realizzare e il loro posizionamento;
MODELLO UNICO DI PiMUS
i sovraccarichi massimi per metro quadrato di impalcato;
Il disegno esecutivo del ponteggio quello riportato in allegato al PiMUS in sca-
la facilmente leggibile (di regola 1:100).
o In difformit dai parametri alla base della relazione di calcolo del libretto di au-
torizzazione ministeriale in quanto il ponteggio presenta una delle seguenti si-
tuazioni:
o altezza totale oltre 20 m. misurati dal piano dappoggio delle basette al-
lestradosso del piano di lavoro pi alto, con una altezza massima del pon-
teggio di: m;
o montaggio in difformit degli schemi tipo riportati nel libretto di autorizzazio-
ne ministeriale;
o numero complessivo di impalcati totali superiore a quello consentito dagli
schemi tipo;
o ancoraggi del ponteggio non distribuiti e/o realizzati conformemente alle in-
dicazioni riportate negli schemi tipo o realizzati con soluzioni diverse ma di
pari efficacia a quelle riportate nel libretto di autorizzazione ministeriale;
o sovraccarico complessivo in proiezione verticale superiore a quello espres-
so per la verifica di stabilit del ponteggio standard riportato nel libretto di
istruzioni allegato al libretto di autorizzazione ministeriale;
o superficie esposta allazione del vento superiore a quella assunta per le veri-
fiche di stabilit per la compilazione del libretto di autorizzazione ministeria-
le, dovuta alla presenza sulla facciata del ponteggio di:
o teli
o graticci
o tabellone
o cartellone
o altro
o Con uso promiscuo di elementi di ponteggio appartenenti a diverse autorizza-
zioni ministeriali.
Tali difformit precedentemente evidenziate hanno reso necessaria lelaborazione
di un progetto di ponteggio costituito da una relazione di calcolo di stabilit e da di-
segni esecutivi.
Tale progetto stato redatto dal:
dott. ing./dott. arch. ....................................................................................................
Nominato
con studio in ....................................................................................................
Via
122 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 123
MODELLO UNICO DI PiMUS
iscritto allOrdine degli oArchitetti oIngegneri,
della provincia di .................................................................. al n. .............................
Provincia N. ordine
Copia del progetto conforme alla normativa vigente viene allegata al PiMUS.
E. INDICAZIONI SUL PONTEGGIO CONTENUTE ALLINTERNO DEL PIANO DI
SICUREZZA E COORDINAMENTO (P.S.C.)
Durante le operazioni di montaggio, trasformazione e smontaggio del ponteggio,
visto il Piano di Sicurezza e Coordinamento si prescrive quanto segue:
o Nulla da riportare, in quanto il PSC non contiene indicazioni/ prescrizioni partico-
larmente diverse da quelle normalmente messe in atto dallimpresa esecutrice.
o Riporta le seguenti indicazioni/ prescrizioni da osservare durante il montaggio
del ponteggio:
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
lo stralcio del PSC riguardante per intero le indicazioni/prescrizioni di cui sopra
viene allegato al PiMUS.
F. ALLESTIMENTO DELLAREA PER IL MONTAGGIO, TRASFORMAZIONE E
SMONTAGGIO DEL PONTEGGIO
Per il montaggio, la trasformazione e lo smontaggio del ponteggio verr allestita
unarea specifica che prevede ladozione di misure di sicurezza atte a prevenire e/o
ad eliminare consequenziali cadute di materiali dallalto. In particolare sono stati
adottati i seguenti provvedimenti:
Delimitazione dellarea di lavoro
Larea dove vengono eseguite le operazioni di montaggio/ trasformazione/
smontaggio del ponteggio viene delimitata nel seguente modo:
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
MODELLO UNICO DI PiMUS
Protezioni collettive contro la caduta di materiali dallalto
Nella zona dove si svolgono le operazioni di montaggio / trasformazione /
smontaggio del Ponteggio ci sono luoghi di transito soggetti alla caduta di ma-
teriali dallalto.
Per proteggere tali zone prima dellinizio dei lavori si provvede alla sistemazione
delle seguenti misure di protezione collettiva:
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
Aree di stoccaggio dei materiali necessari al montaggio del ponteggio
Per il montaggio del ponteggio occorre organizzare una apposita area di stoc-
caggio. Queste aree sono cos individuate e organizzate:
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
Modalit di approvvigionamento dei materiali
Lapprovvigionamento dei materiali in cantiere non avviene in modo semplice
per via di sbarramenti o transito intercluso. Per tale motivo lapprovvigionamen-
to dei materiali avviene nel seguente modo:
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
Altro
Altre misure di sicurezza prese per delimitare larea destinata al montaggio, tra-
sformazione e smontaggio del ponteggio, sono:
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
Segnaletica di sicurezza
Allinterno dellarea di montaggio del ponteggio viene posizionata in modo ab-
bastanza visibile la seguente segnaletica di Sicurezza e Posizione.
124 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 125
MODELLO UNICO DI PiMUS
CARTELLI DI DIVIETO (p. 3.1., Allegato XXV, D.Lgs. n. 81/2008)
Simbolo Descrizione / Posizione Presente
Vietato laccesso ai non addetti ai lavori
Il cartello sar posizionato sulle delimitazioni delle aree
di montaggio in prossimit degli accessi
o
Vietato fumare
o
Vietato ai pedoni
o
Divieto di spegnere con acqua
o
Vietato fumare e usare fiamme libere
o
Non toccare
o
Acqua non potabile
o
MODELLO UNICO DI PiMUS
126 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
CARTELLI DI AVVERTIMENTO
(p. 3.2., Allegato XXV, D.Lgs. n. 81/2008)
Il cartello viene posizionato in prossimit del basamento del ponteggio in corso di
montaggio, in prossimit della zona di accesso in quota:
sulle delimitazioni delle aree di montaggio in prossimit degli accessi;
in prossimit del basamento del ponteggio in fase di montaggio.
Simbolo Descrizione / Posizione Presente
Caduta di materiali dallalto
o
Pericolo di caduta dallalto
o
Pericolo generico (con eventuale cartello supple-
mentare)
o
Tensione elettrica pericolosa
o
Materiale comburente
o
Carichi sospesi
o
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 127
MODELLO UNICO DI PiMUS
Simbolo Descrizione / Posizione Presente
Pericolo di inciampo
o
Materiale infiammabile o alta temperatura (in assen-
za di un controllo specifico per alta temperatura)
o
Presenza di sostanze velenose
o
MODELLO UNICO DI PiMUS
128 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
CARTELLI DI PRESCRIZIONE
(p. 3.3., Allegato XXV, D.Lgs. n. 81/2008)
Il cartello viene posizionato:
sulle delimitazioni delle aree di montaggio in prossimit degli accessi;
in prossimit del basamento del ponteggio in corso di montaggio.
Simbolo Descrizione / Posizione Presente
Casco di protezione obbligatorio
o
Protezione obbligatoria del viso
o
Protezione obbligatoria per gli occhi
o
Protezione obbligatoria delludito
o
Protezione obbligatoria delle vie aeree
o
Obbligo di utilizzo dellimbracatura di sicurezza
o
SEGNALAZIONE VIE DI CIRCOLAZIONE
(Allegato XXVIII, D.Lgs. n. 81/2008)
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 129
MODELLO UNICO DI PiMUS
Simbolo Descrizione / Posizione Presente
Protezione obbligatoria del corpo
o
Obbligo generico (con eventuale cartello supple-
mentare)
o
Guanti di protezione obbligatoria
o
Passaggio obbligato per i pedoni
o
Calzature di sicurezza obbligatorie
o
Simbolo Descrizione / Posizione Presente
Avvertimento di zona pericolosa
Il nastro segnaletico viene utilizzato per la delimitazione
di aree pericolose e delle aree di stoccaggio dei mate-
riali
o
Tabella di cantiere
o
Planimetria di cantiere
La planimetria dellarea di cantiere riportante il posizio-
namento della segnaletica di sicurezza quando neces-
saria riportata in allegato al PiMUS
o
MODELLO UNICO DI PiMUS
130 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
USO DEL LINGUAGGIO A GESTI USATO DAGLI ADDETTI ALLE OPERAZIONI
DI MOVIMENTO IN CANTIERE (Allegato XXXII, D.Lgs. n. 81/2008)
Comando: Attenzione inizio ope-
razioni
Verbale: VIA!
Gestuale: Le due braccia sono
aperte in senso orizzontale, le pal-
me delle mani rivolte in avanti.
Comando: Alt interruzione fine
del movimento
Verbale: ALT!
Gestuale: Il braccio destro teso
verso lalto, con la palma della
mano destra rivolta in avanti.
Comando: Fine delle operazioni
Verbale: FERMA!
Gestuale: Le due mani sono giun-
te allaltezza del petto.
Comando: Sollevare
Verbale: SOLLEVA!
Gestuale: Il braccio destro, teso
verso lalto, con la palma della
mano destra rivolta in avanti, de-
scrive lentamente un cerchio.
Comando: Abbassare
Verbale: ABBASSA!
Gestuale: Il braccio destro teso
verso il basso, con la palma della
mano destra rivolta verso il corpo,
descrive lentamente un cerchio.
Comando: Distanza verticale
Verbal e: MISURA DELLA DI-
STANZA
Gestuale: Le mani indicano la di-
stanza.
Comando: Avanzare
Verbale: AVANTI!
Gestuale: Entrambe le braccia so-
no ripiegate, le palme delle mani
rivolte allindietro; gli avanbracci
compiono mivimenti lenti in dire-
zione del corpo.
Comando: Retrocedere
Verbale: INDIETRO!
Gestuale: Entrambe le braccia
piegate, le palme delle mani rivol-
te in avanti; gli avambracci com-
piono movimenti lenti che si allon-
tanano dal corpo.
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 131
MODELLO UNICO DI PiMUS
USO DEL LINGUAGGIO A GESTI USATO DAGLI ADDETTI ALLE OPERAZIONI
DI MOVIMENTO IN CANTIERE (Allegato XXXII, D.Lgs. n. 81/2008)
Comando: A destra
Verbale: A DESTRA!
Gestuale: Il braccio destro, teso
pi o meno lungo lorizzontale,
con la palma della mano destra ri-
volta verso il basso, compie picco-
li movimenti lenti nella direzione.
Comando: A sinistra
Verbale: A SINISTRA!
Gestuale: Il braccio sinistro, teso
pi o meno in orizzontale, con la
palma della mano sinistra rivolta
verso il basso, compie piccoli
movimenti lenti nella direzione.
Comando: Pericolo alt o arresto
di emergenza
Verbale: ATTENZIONE!
Gestuale: Entrambe le braccia te-
se verso lalto; le palme delle ma-
ni rivolte in avanti.
Movimento lento
Verbale: PIANO!
Gestuale: I gesti convenzionali
utilizzati per indicare i movimenti
sono effettuati molto lentamente.
Movimento rapido
Verbale: PRESTO!
Gestuale: I gesti convenzionali
utilizzati per indicare i movimenti
sono effettuati con maggiore ra-
pidit.
Comando: Distanza orizzontale
Verbal e: MISURA DELLA DI-
STANZA
Gestuale: Le mani indicano la di-
stanza.
MODELLO UNICO DI PiMUS
G. MODALIT DI MONTAGGIO, SMONTAGGIO E TRASFORMAZIONE DEL
PONTEGGIO
a) Verifiche preliminari al montaggio del ponteggio.
Per il montaggio del ponteggio vengono utilizzati esclusivamente elementi che
si presentino in ottimo stato. A questo proposito, tutti gli elementi costituenti il
ponteggio sono sottoposti a verifica secondo quanto disposto dalla vigente
normativa e allinterno del libretto di autorizzazione ministeriale.
La documentazione attestante lavvenuta verifica allegata al PiMUS.
I modelli dei verbali per le verifiche preliminari obbligatorie sugli elementi dei
ponteggi sono riportati in fondo al presente modello in moduli fac-simile da
compilare.
b) Sistemi di sicurezza utilizzati durante il montaggio, trasformazione e smon-
taggio del ponteggio.
Durante le operazioni di montaggio, smontaggio e/o trasformazione del pon-
teggio, contro il rischio di caduta dallalto degli addetti, vengono adottate le se-
guenti misure di sicurezza:
o Nessuna misura. in quanto il ponteggio si compone di un modello che, se
tutte le fasi di montaggio previste sono osservate scrupolosamente, gli ope-
ratori non sono esposti a rischio di caduta dallalto.
o Parapetto provvisorio. La protezione contro la caduta dallalto degli addet-
ti al montaggio viene assicurata dallutilizzo di idoneo parapetto provviso-
rio, da montare in posizione di sicurezza dal piano dallimpalcato immedia-
tamente sottostante al piano di calpestio che si va a montare. Lutilizzo di
questo sistema nel montaggio del ponteggio evita lutilizzo delle imbracatu-
re di sicurezza.
Fabbricante.......................................................................................................
Ditta produttrice / Marca del parapetto prefabbricato
Modello .............................................................................................................
Nome modello del parapetto prefabbricato
Le schede tecniche con le caratteristiche tecniche del parapetto provvisorio,
assieme alle istruzioni e i disegni per il corretto montaggio ed utilizzo di tale
sistema di sicurezza sono riportati in allegato al PiMUS.
o DPI anticaduta e sistema di ancoraggio brevettato (acquistato dal fornitore).
La protezione contro la caduta dallalto degli addetti al montaggio assicu-
rata tramite utilizzo di imbracatura di sicurezza vincolata ad un sistema di an-
coraggio brevettato.
Le imbracature di sicurezza hanno le seguenti caratteristiche:
132 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
imbracatura di sicurezza con bretelle e cosciali;
cordino di sicurezza lungo m.;
dissipatore di energia;
sistema di ancoraggio;
Fabbricante.......................................................................................................
Ditta produttrice / Marca dellimbracatura
Modello .............................................................................................................
Nome modello dellimbracatura
Schede tecniche con caratteristiche del sistema di ancoraggio e le istruzioni e i disegni per
il corretto montaggio ed utilizzo dellimbracatura di sicurezza sono allegate al PiMUS.
Per il corretto utilizzo del DPI dovr essere verificato sempre che la lunghezza del tirante
daria quando collocato al di sotto dei piani di lavoro abbia lunghezza giusta ad arrestare
leventuale caduta delladdetto. bene che la verifica a rottura a strappo del tirante daria
sia riportata allinterno del PiMUS.
o DPI anticaduta e sistema di ancoraggio realizzato dal montatore del pon-
teggio.
La protezione contro la caduta dallalto degli addetti al montaggio assicu-
rata tramite utilizzo di imbracatura di sicurezza vincolata ad un sistema di an-
coraggio realizzato dal montatore.
Le caratteristiche dei supporti dei sistemi di sicurezza adottati sono i se-
guenti:
imbracatura di sicurezza con bretelle e cosciali;
cordino di sicurezza lungo m.;
dissipatore di energia.
Caratteristiche del sistema di ancoraggio:
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
Relazione di calcolo con il dimensionamento/verifica del sistema, le istruzioni e i disegni per
il corretto montaggio ed utilizzo del sistema di sicurezza sono riportate in allegato al PiMUS.
Per il corretto utilizzo del DPI dovr essere verificato sempre che la lunghezza del tirante
daria quando collocato al di sotto dei piani di lavoro abbia lunghezza giusta ad arrestare
leventuale caduta delladdetto. bene che la verifica a rottura a strappo del tirante daria
sia riportata allinterno del PiMUS.
o Altri sistemi omologati
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 133
MODELLO UNICO DI PiMUS
MODELLO UNICO DI PiMUS
c) Dispositivi di protezione individuale in dotazione ai lavoratori.
Durante tute le operazioni di montaggio/smontaggio e/o trasformazione del pon-
teggio, gli addetti utilizzeranno i seguenti dispositivi di protezione individuale.
Addetti alle operazioni in altezza:
imbracatura di sicurezza con idoneo cordino e dissipatore di energia:
elmetto di protezione del capo;
scarpe antinfortunistiche;
guanti da lavoro;
tuta da lavoro.
Addetti alla movimentazione dei materiali a terra:
elmetto di protezione del capo;
scarpe antinfortunistiche;
guanti da lavoro;
tuta da lavoro.
Preposto e altri addetti alla sorveglianza:
elmetto di protezione del capo;
scarpe antinfortunistiche;
tuta da lavoro.
MONTAGGIO/TRASFORMAZIONE E SMONTAGGIO DEL PONTEGGIO
PROCEDURE OPERATIVE
Vengono riportati di seguito le procedure operative per il montaggio/trasformazione
e smontaggio del ponteggio utilizzato. Tali istruzioni/procedure operative devono risul-
tare semplici, prendendo in considerazione le operazioni pi importanti per la sicurez-
za dei montatori al fine di realizzare un ponteggio sicuro per il suo utilizzo.
Le istruzioni/procedure di montaggio/trasformazione e smontaggio dei ponteggi
devono essere quelle desunte dal libretto di autorizzazione ministeriale quando con-
forme alle indicazioni del fabbricante o quelle del progetto di un professionista abilita-
to quando difforme. Le istruzioni/procedure devono anche considerare le situazioni
che richiedono immediate sospensioni dei lavori come in caso di condizioni meteoro-
logiche avverse.
o Emergenze che si potrebbero dovere affrontare durante le operazioni di mon-
taggio/ smontaggio e trasformazione del ponteggio.
Si elencano le suddette modalit operative necessarie durante la gestione delle
emergenze che si potrebbero verificare durante le fasi di montaggio/smontaggio e
trasformazione del ponteggio.
134 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 135
MODELLO UNICO DI PiMUS
.....................................................................................................................................
.....................................................................................................................................
.....................................................................................................................................
.....................................................................................................................................
Sulle procedure da mettere in atto durante eventuali emergenze e la necessit di evacuazione immedia-
ta dal luogo di lavoro, si consiglia la consultazione delle linee guida sui ponteggi realizzata dallISPESL
in collaborazione il Ministero del Lavoro.
1) MONTAGGIO DEL PONTEGGIO
Il ponteggio viene montato:
oper intero in una unica fase,
oa campate successive in funzione dello sviluppo dei lavori,
oa stilate successive in funzione dello sviluppo dei lavori.
Prima di essere montati gli elementi del ponteggio vengono verificati al fine di
constatarne marca, tipo, integrit.
Verifica effettuata da ......................... nella qualit di ...........................................
Nominativo
Verifica effettuata mediante compilazione e sottoscrizione delle liste di controllo
allegate.
Riferite a ponteggio:
oa telai prefabbricati oa montanti e traversi prefabbricati oa tubi e giunti.
Verifica effettuata mediante seguente metodo:.....................................................
...............................................................................................................................
Le liste di controllo o altro documento attestante lavvenuta verifica degli elementi del ponteggio, so-
no firmate dal Verificatore e tenute in cantiere allegate al PiMUS.
1.1) Posa della prima campata del ponteggio.
Strumenti utilizzati:
ofilo a piombo obolla olaser ometro/tavella oaltro ........................
.......................................................................................................................
.......................................................................................................................
Ripartizione del carico effettuata su:
obasette su assi da ponte oaltro ............................................................
.......................................................................................................................
.......................................................................................................................
MODELLO UNICO DI PiMUS
Livellamento e verticalit effettuata mediante:
obasette dotate di vitone regolabile oassi da ponte oaltro .................
.......................................................................................................................
.......................................................................................................................
Distanza del ponteggio dalla costruzione onon superiore a 20 cm osu-
periore a 20 cm.
Motivi e misure di protezione adottate nei piani successivi contro il rischio
di caduta dallalto..........................................................................................
.......................................................................................................................
Per la ripartizione del carico, il livellamento e la verticalit, sono stati usati materiali che garan-
tiscono adeguata resistenza alla compressione.
1.4) Posa delle campate successive in altezza del ponteggio.
Rischio di caduta dallalto.
Misura di protezione: cintura di sicurezza con bretelle e cosciali ag-
ganciata a
olinea vita assicurata al ponteggio
olinea vita assicurata alla parete di edificio o altra struttura
odispositivo retrattile con cavo avvolto in carter
In altezza operano n. addetti.
Misura di protezione utilizzata:
osia in fase di montaggio che di smontaggio degli elementi
osolo nella fase di montaggio degli elementi
osolo nella fase di smontaggio degli elementi
Linea vita costituita da ..................................................................................
.......................................................................................................................
(da compilare nel caso si adotti questo sistema di protezione)
Linea vita fissata al ponteggio mediante.......................................................
.......................................................................................................................
(da compilare nel caso si adotti questo sistema di protezione)
Descrizione dettagliata della procedura di montaggio, in sicurezza, di tutti
gli elementi: ..................................................................................................
.......................................................................................................................
.......................................................................................................................
136 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 137
MODELLO UNICO DI PiMUS
.......................................................................................................................
.......................................................................................................................
Allegati: procedure precompilate, foto, disegni, schemi e quanto altro possa chiarire agli ad-
detti al montaggio il corretto modo di procedere.
1.5) Posa delle campate successive in altezza del ponteggio.
Rischio di caduta dallalto.
Misura di protezione: parapetti mobili agganciabili alla campata su-
periore da montare del ponteggio, da terra o dalla campata immedia-
tamente sottostante gi completa di impalcati, parapetti, tavola fer-
mapiede.
In altezza operano n. addetti.
Misura di protezione utilizzata:
osia in fase di montaggio che di smontaggio degli elementi
osolo nella fase di montaggio degli elementi
osolo nella fase di smontaggio degli elementi
Parapetti mobili prefabbricati: marca ........................... tipo ........................
Certificazione di sicurezza.............................................................................
Sistema di aggancio al ponteggio ................................................................
Descrizione dettagliata della procedura di montaggio, in sicurezza, di tutti
gli elementi: ...................................................................................................
.......................................................................................................................
(compilare nel caso si adotti questo sistema di protezione)
Allegati: certificazione di sicurezza dei parapetti mobili, procedure precompilate, foto, disegni,
schemi e quanto altro possa chiarire agli addetti al montaggio il corretto modo di procedere.
1.6) Posa delle campate successive in altezza del ponteggio.
Rischio di caduta dallalto.
Misura di protezione: Altra.
In altezza operano n. addetti.
Misura di protezione utilizzata:
osia in fase di montaggio che di smontaggio degli elementi
MODELLO UNICO DI PiMUS
138 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
osolo nella fase di montaggio degli elementi
osolo nella fase di smontaggio degli elementi
Altra misura di protezione consistente in .....................................................
.......................................................................................................................
(compilare nel caso si adotti questo sistema di protezione)
Descrizione dettagliata della procedura di montaggio, in sicurezza, di tutti
gli elementi ...................................................................................................
.......................................................................................................................
.......................................................................................................................
.......................................................................................................................
Allegati: procedure gi compilate, foto, disegni, schemi e quanto altro possa chiarire agli ad-
detti al montaggio il corretto modo di procedere.
2) ANCORAGGIO DEL PONTEGGIO
2.1) Il ponteggio ancorato alla facciata delledificio o struttura mediante:
oTasselli con occhiello e staffa rigida oStaffatura con giunti
oZanca oCravatta
oVitone oAltro
Descrizione altro metodo ..............................................................................
.......................................................................................................................
Tipo e stato della parete o della struttura......................................................
.......................................................................................................................
Note ed informazioni utili ...............................................................................
.......................................................................................................................
.......................................................................................................................
.......................................................................................................................
Allegati: foto, disegni, schemi e quanto altro possa chiarire agli addetti al montaggio il corret-
to modo di procedere.
3) SMONTAGGIO DEL PONTEGGIO
3.1) Il ponteggio viene smontato:
oper intero in una unica fase
oa campate successive in funzione dello sviluppo dei lavori
oa stilate successive in funzione dello sviluppo dei lavori.
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 139
MODELLO UNICO DI PiMUS
3.2) Smontaggio delle campate alte del ponteggio.
Rischio di caduta dallalto. Misura di protezione
Per lo smontaggio degli elementi del ponteggio viene adottata la misura di
protezione di cui al precedente punto o1.4) o1.5) o1.6).
4) MONTAGIO/SMONTAGGIO DI ULTERIORI ELEMENTI AL PONTEGGIO
4.1) Montaggio/smontaggio della mantovana.
Rischio di caduta dallalto.
Per il montaggio/smontaggio della mantovana viene adottata la misure di
protezione di cui al precedente punto o1.4) o1.5) o1.6) oAltro
Altro sistema.................................................................................................
.......................................................................................................................
(da compilare nel caso venga installata la mantovana)
4.2) Montaggio smontaggio di reti e/o teloni.
Rischio di caduta dallalto.
o Non vi rischio di caduta in quanto il montaggio smontaggio viene ef-
fettuato da sopra il ponteggio completamente montato.
o Vi rischio di caduta e quindi nel montaggio smontaggio viene adotta-
ta la misure di protezione di cui al precedente punto o 1.4) o 1.5)
o1.6) oAltro .......................................................................................
................................................................................................................
o Altro sistema ...........................................................................................
................................................................................................................
(da compilare nel caso vengano installate reti e/o teloni)
Allegati: progetto del ponteggio comprendente relazione di calcolo resistenza e stabilit
eseguita secondo le istruzioni del libretto/aut.min., e disegno esecutivo del ponteggio per le
configurazioni di impiego, il tutto firmato da un ingegnere o architetto, abilitato allesercizio
della professione.
4.3) Montaggio/smontaggio di cartelloni pubblicitari.
Rischio di caduta dallalto.
o Non vi rischio di caduta in quanto il montaggio smontaggio viene ef-
fettuato da sopra il ponteggio completamente montato.
MODELLO UNICO DI PiMUS
140 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
o Vi rischio di caduta e quindi nel montaggio smontaggio viene adotta-
ta la misure di protezione di cui al precedente punto o 1.4) o 1.5)
o1.6) oAltro .......................................................................................
................................................................................................................
o Altro sistema ...........................................................................................
................................................................................................................
(da compilare in presenza di cartelloni pubblicitari, graticci, ecc.)
Allegati: progetto del ponteggio comprendente relazione di calcolo resistenza e stabilit, ese-
guito secondo le istruzioni del libretto/aut.min., e disegno esecutivo del ponteggio per le con-
figurazioni di impiego, il tutto firmato da un ingegnere o architetto abilitato alla professione.
5) VERIFICHE DURANTE LUSO DEL PONTEGGIO
Periodicamente, durante il suo uso, il ponteggio stato sottoposto a verifi-
che periodiche per constatarne lintegrit.
Le verifiche effettuate da ............................... nella qualit di ..............................
...............................................................................................................................
Sono effettuate :
o con periodicit come da relazione allegata ....................................................
o mediante compilazione e sottoscrizione del modello per i controlli allegata.
o Verifica effettuata mediante altro metodo: .......................................................
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
Le liste di controllo o altro documento attestante lavvenuta verifica del ponteg-
gio, sono firmate dal Verificatore e tenute in cantiere allegate al presente PiMUS.
6) DURANTE LA SUA PERMANENZA IL PONTEGGIO HA SUBITO LE SE-
GUENTI TRASFORMAZIONI
o Trasformazione del ponteggio
Attivit preliminari alla trasformazione:
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 141
MODELLO UNICO DI PiMUS
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
Attivit di trasformazione del ponteggio:
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
o Smontaggio del ponteggio
Attivit preliminari allo smontaggio:
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
Attivit di smontaggio:
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
..........................................................................................................................
H. MODALIT DUSO DEL PONTEGGIO
Vengono di seguito riportate le modalit duso del ponteggio da parte di ogni im-
presa esecutrice dei lavori in quota.
Ogni impresa esecutrice deve attenersi a quanto descritto di seguito, utilizzando
tali misure a integrazione del proprio POS.
a) Responsabile delladeguatezza normativa del ponteggio.
Durante luso del ponteggio in cantiere tra le ditte che utilizzeranno il ponteggio
sar identificato un responsabile per ladeguatezza normativa del ponteggio.
Il responsabile eseguir le verifiche e i controlli durante il periodo di montaggio
del ponteggio in cantiere.
Tali controlli sono quelli resi obbligatori dal D.Lgs. n. 81/2008.
Il responsabile dei lavori autorizzer altri soggetti allutilizzo del ponteggio dopo
compilazione di un idoneo verbale di autorizzazione.
MODELLO UNICO DI PiMUS
Il responsabile sar lunico ad autorizzare modifiche al ponteggio, previo aggior-
namento della documentazione contenuta allinterno del presente documento.
b) Istruzioni per lutilizzo in sicurezza del ponteggio
Il responsabile di cantiere deve fornire copia di queste istruzioni a ogni impre-
sa/lavoratore autonomo che utilizzer lattrezzatura in cantiere, prima dellinizio
effettivo delle attivit dello stesso soggetto sul ponteggio.
La consegna delle istruzioni sar formalizzata allinterno del modulo di autoriz-
zazione alluso del ponteggio.
Di seguito vengono elencatI i modi di utilizzo in sicurezza delle parti del ponteg-
gio in base allAllegato XVIII, D.Lgs. n. 81/2008.
COLLEGAMENTI
Laccoppiamento degli elementi che costituiscono i montanti dei ponteggi
deve essere eseguito mediante fasciatura con piattina di acciaio dolce fissa-
ta con chiodi oppure a mezzo di traversini di legno (ganasce); sono consen-
tite legature fatte con funi di fibra tessile o altri idonei sistemi di connessione.
CORRENTI
I correnti devono essere disposti a distanze verticali consecutive non su-
periori a m 2;
essi devono poggiare su gattelli in legno inchiodati ai montanti ed essere
solidamente assicurati ai montanti stessi con fasciatura di piattina di ac-
ciaio dolce (reggetta) o chiodi forgiati. Il collegamento pu essere ottenu-
to anche con gattelli in ferro e con almeno doppio giro di catena metalli-
ca (agganciaponti); sono consentite legature con funi di fibra tessile o al-
tri idonei sistemi di connessione;
le estremit dei correnti consecutivi di uno stesso impalcato devono es-
sere sovrapposte e le sovrapposizioni devono avvenire in corrisponden-
za dei montanti.
TRAVERSI
I traversi di sostegno dellintavolato devono essere montati perpendico-
larmente al fronte della costruzione;
quando limpalcatura fatta con una sola fila di montanti, un estremo dei
traversi deve poggiare sulla muratura per non meno di 15 centimetri e
laltro deve essere assicurato al corrente;
la distanza fra due traversi consecutivi non deve essere superiore a m
1,20. ammessa deroga alla predetta disposizione sulla distanza reci-
proca dei traversi, a condizione che:
a) la distanza fra due traversi consecutivi non sia superiore a m 1,80;
b) il modulo di resistenza degli elementi dellimpalcato relativo sia supe-
riore a 1,5 volte quello risultante dallimpiego di tavole poggianti su
142 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
traversi disposti ad una distanza reciproca di m 1,20 e aventi spesso-
re e larghezza rispettivamente di cm 4 e di cm 20. Tale maggiore mo-
dulo di resistenza pu essere ottenuto mediante impiego, sia di ele-
menti dimpalcato di dimensioni idonee, quali tavole di spessore e di
larghezza rispettivamente non minore di 4 x 30 cm ovvero di 5 x 20
cm, sia di elementi dimpalcato compositi aventi caratteristiche di re-
sistenza adeguata.
INTAVOLATI
Le tavole costituenti il piano di calpestio di ponti, passerelle, andatoie ed
impalcati di servizio devono avere le fibre con andamento parallelo allas-
se, spessore adeguato al carico da sopportare ed in ogni caso non mi-
nore di 4 centimetri, e larghezza non minore di 20 centimetri. Le tavole
stesse non devono avere nodi passanti che riducano pi del dieci per
cento la sezione di resistenza;
le tavole non devono presentare parti a sbalzo e devono poggiare alme-
no su tre traversi, le loro estremit devono essere sovrapposte, in corri-
spondenza sempre di un traverso, per non meno di 40 centimetri;
le tavole devono essere assicurate contro gli spostamenti e ben accosta-
te tra loro e allopera in costruzione; tuttavia consentito un distacco dal-
la muratura non superiore a 20 centimetri soltanto per la esecuzione di la-
vori in finitura;
le tavole esterne devono essere a contatto dei montanti.
PARAPETTI
Il parapetto di cui allarticolo 126 del Capo IV costituito da uno o pi
correnti paralleli allintavolato, il cui margine superiore sia posto a non
meno di 1 metro dal piano di calpestio, e di tavola fermapiede alta non
meno di 20 centimetri, messa di costa e poggiante sul piano di calpestio;
correnti e tavola fermapiede non devono lasciare una luce, in senso ver-
ticale, maggiore di 60 centimetri;
sia i correnti che la tavola fermapiede devono essere applicati dalla par-
te interna dei montanti;
considerata equivalente al parapetto definito ai commi precedenti,
qualsiasi protezione, realizzante condizioni di sicurezza contro la caduta
verso i lati aperti non inferiori a quelle presentate dal parapetto stesso.
RESISTENZA
Gli elementi costituenti il ponteggio devono avere carico di sicurezza non
minore di quello indicato nellautorizzazione ministeriale prevista allarti-
colo 131;
lestremit inferiore del montante deve essere sostenuta dalla piastra di
base, di adeguate dimensioni, corredata da elementi di ripartizione del
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 143
MODELLO UNICO DI PiMUS
MODELLO UNICO DI PiMUS
carico trasmesso dai montanti aventi dimensioni e caratteristiche ade-
guate ai carichi da trasmettere ed alla consistenza dei piani di posa;
la piastra deve avere un dispositivo di collegamento col montante atto a
regolare il centraggio del carico su di essa;
i ponteggi devono essere controventati opportunamente sia in senso
longitudinale che trasversale; ammessa deroga alla controventatura
trasversale a condizione che i collegamenti realizzino una adeguata ri-
gidezza angolare. Ogni controvento deve resistere a trazione e a com-
pressione;
a giunto serrato, le due ganasce non devono essere a contatto dalla par-
te del bullone;
le parti costituenti il giunto di collegamento, in esercizio devono essere
riunite fra di loro permanentemente e solidamente in modo da evitare
laccidentale distacco di qualcuna di esse.
SOLLEVAMENTO DEI MATERIALI
I castelli collegati ai ponteggi e costruiti per le operazioni di sollevamento
e discesa dei materiali mediante elevatori, devono avere i montanti con-
troventati per ogni due piani di ponteggio;
i montanti che portano lapparecchio di sollevamento devono essere co-
stituiti, a seconda dellaltezza e del carico massimo da sollevare, da pi
elementi collegati fra loro e con giunzioni sfalsate, poggianti sui corri-
spondenti elementi sottostanti;
i castelli devono essere progettati ai sensi dellarticolo 133 ed ancorati al-
la costruzione ad ogni piano di ponteggio.
SOTTOPONTE
Prima di iniziare il lavoro su un qualsiasi piano del ponteggio si deve allesti-
re un sottoponte di sicurezza, che deve essere:
costituito come il ponte di lavoro e posto ad una distanza non superiore
ai 2,50 m dallimpalcato di lavoro;
la presenza del sottoponte pu essere omessa solo nel caso di lavori di
manutenzione di durata inferiore ai cinque giorni (articolo 128, D.Lgs.
n. 81/2008).
SCALE A MANO
Le scale a mano devono essere:
se fissa, sempre vincolata al ponteggio;
se mobile, trattenuta al piede da unaltra persona;
quelle che collegano i vari piani del ponteggio non devono essere posi-
zionate una in prosecuzione dellaltra;
quelle poste verso lesterno del ponteggio devono essere provviste di
parapetto-corrimano.
144 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 145
MODELLO UNICO DI PiMUS
MODIFICHE NON AUTORIZZATE
Nessun lavoratore pu modificare parti del ponteggio senza:
esserne autorizzato dal capocantiere;
avere informato il preposto ogni qualvolta si presenta la necessit di una
modifica;
avere provveduto a installare lancoraggio sostitutivo prima di toglierne
uno.
CARICHI CONCENTRATI
In merito ai pesi gravanti sugli impalcati:
non devono mai essere depositare materiali imprevisti sul ponteggio;
sullimpalcato pu rimanere solo il materiale strettamente necessario per
la lavorazione in corso;
mantenere il materiale in ordine e assicurare un transito sicuro sullimpal-
cato;
evitare eccessivi carichi concentrati sul ponteggio (ripartire quando ne-
cessario il peso del materiale con mezzi di diffusione;
non sostare in pi persone in uno stesso punto del ponteggio;
non correre o saltare sul ponteggio (articolo 124, D.Lgs. n. 81/2008).
SALITA E DISCESA DAGLI IMPALCATI E DIVIETO DI GETTARE OGGETTI
Durante le attivit del cantiere:
vietare agli operai di salire o scendere lungo i montanti o farsi portare al
piano da argani o simili;
gettare qualsiasi oggetto o materiale dal ponteggio (articolo 138, D.Lgs.
n. 81/2008).
CONTROLLO E MANUTENZIONE
Durante il tempo che il ponteggio in uso
eseguire i controlli periodici previsti delle opere provvisionali, special-
mente dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungate interruzioni
del lavoro;
i controlli devono verificare il mantenimento della verticalit dei montanti, il
giusto serraggio dei giunti, lefficienza degli ancoraggi e dei controventi, la
regolarit degli impalcati ed il loro fissaggio al ponteggio, lesistenza di pa-
rapetti completi sugli impalcati di lavoro (articolo 129, D.Lgs. n. 81/2008);
verificare lefficienza dei dispositivi e dei conduttori di messa a terra;
in caso di elementi del ponteggio in cattivo stato procedere alla loro ri-
mozione e provvedere alla loro immediata sostituzione.
PRESENZA DI NEVE
Nel caso siano previste precipitazioni nevose si deve diminuire il numero de-
gli impalcati per limitare il sovraccarico dato dalla neve.
MODELLO UNICO DI PiMUS
146 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
VARIE
La zona soggetta al raggio dazione degli argani va opportunamente recinta-
ta in modo da impedire laccesso e il transito in corrispondenza dei carichi
sospesi.
Nei luoghi di accesso al ponteggio, al fine di informare i lavoratori verso un
corretto uso che eviti eventuali sovraccarichi, verr esposto un cartello ripor-
tante le caratteristiche essenziali del ponteggio:
natura dei lavori (se da manutenzione o da costruzione), numero com-
plessivo degli impalcati;
numero degli impalcati su cui consentita lattivit lavorativa contempo-
ranea e carichi ammissibili;
segnali di avviso di pericolo di caduta di materiali dallalto.
I. RIEPILOGO DEGLI ALLEGATI INCLUSI AL PI.M.U.S.
o All. 1 n. attestati di frequenza corso specifico.
o All. 2 n. attestazioni rilasciate dal datore di lavoro di pregressa attivit di
montatore e preposto al montaggio / smontaggio dei ponteggi.
o All. 3 n. autocertificazioni attestanti la pregressa attivit di montatore e pre-
posto al montaggio/smontaggio dei ponteggi.
o All. 4 n. libretto/i di autorizzazione ministeriale per il montaggio dei ponteg-
gi metallici fissi nella configurazione stadard.
o All. 5 n. libretto/i di montaggio redatto dal costruttore per ponteggi su ruo-
te (trabattelli).
o All. 6 n. certificati di sicurezza parapetti mobili.
o All. 7 n. disegni esecutivi ponteggio standard comprendenti: planimetrie
e prospetti.
o All. 8 n. progetti di ponteggio fuori schema o superiori ai 20 m., com-
prendente: calcolo di stabilit e disegni esecutivi a firma di ingegne -
re/architetto abilitato; relazione tecnica attestante la compattezza del
suolo su cui verr eretto il ponteggio; relazione tecnica attestante la so-
lidit delle strutture su cui verr agganciato il ponteggio.
o All. 9 n. verbale/i di consegna dei DPI ai lavoratori addetti al ponteggio.
o All. 10 n. verbali di passaggio delluso del ponteggio tra le ditte alternate sul
ponteggio.
o All. 11 n. moduli per il controllo o documenti attestanti lavvenuta verifica de-
gli elementi del ponteggio prima del loro montaggio.
o All. 12 n. moduli per il controllo o documenti attestanti lavvenuta verifica del
ponteggio durante il suo uso.
o All. 13 n. moduli di variante allo schema iniziale del montaggio e luso del
ponteggio da comunicare al personale addetto allo smontaggio del
ponteggio.
o All. 14 Fotografie, schemi, grafici esplicativi del montaggio del ponteggio.
o All. 15 Alterazioni, modifiche, apportate al ponteggio che devono essere
o All. 16 Altri documenti allegati al PiMUS:
1) ...................................................................................................................
2) ...................................................................................................................
3) ...................................................................................................................
4) ...................................................................................................................
5) ...................................................................................................................
6) ...................................................................................................................
7) ...................................................................................................................
L. MODULI INCLUSI AL PIMUS
o mod. 1. Scheda identificazione Impresa.
o mod. 2. Scheda identificativa lavoratore autonomo.
o mod. 3. Dichiarazione del datore di lavoro relativa allesperienza professionale
acquisita (articoli 6 e 7 del D.Lgs. n. 81/2008).
o mod. 4. Scheda di verifica degli elementi di ponteggio prima di ogni montag-
gio ponteggi metallici a telai prefabbricati.
o mod. 5. Scheda di verifica degli elementi del ponteggio prima di ogni montag-
gio ponteggi metallici a telai e traversi prefabbricati.
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 147
MODELLO UNICO DI PiMUS
MODELLO UNICO DI PiMUS
o mod. 6. Scheda di verifica degli elementi di ponteggio prima di ogni montag-
gio ponteggi metallici a tubi e giunti.
o mod. 7. Scheda di verifica del ponteggio durante luso.
o mod. 8. Verifica dei programmi dei lavori e dei piani operativi.
M. SCHEDE PER VARIAZIONI SUL PIMUS
o mod. 9. Schede interventi eseguiti sul ponteggio.
o mod. 10. Schede sostituzione personale addetto al ponteggio.
o mod. 11. Scheda passaggio ponteggio tra ditte.
o mod. 12. Scheda interventi sul ponteggio e variazioni al PiMUS.
148 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 149
Modulistica allegata al PiMUS
PiMUS Mod. 1
SCHEDA IDENTIFICATIVA IMPRESA
DATI GENERALI
Ragione sociale:
Sede legale: Indirizzo Tel. Fax E-mail
Iscrizione C.C.I.A.A.: Citt n.
(allegare visura camerale recente max 3 mesi)
Rappresentante legale (datore di lavoro): Nome
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP):
Nome
oInterno oEsterno
Indirizzo
Tel. Fax E-mail
Medico competente:
Nome
Indirizzo
Tel. Fax E-mail
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS):
Nome
oInterno oTerritoriale
Indirizzo
Tel. Fax E-mail
Posizioni assicurative/previdenziali:
INAIL Citt n.
INPS Citt n.
Cassa edile Citt n.
DATI RELATIVI ALLE ATTIVIT DA SVOLGERE SUL PONTEGGIO
Attivit da svolgere:
oMONTAGGIO oUSO
oTRASFORMAZIONE oSMONTAGGIO
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 151
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
(compilare i campi sottostanti solo in caso di montaggio, trasformazione o smon-
taggio del ponteggio)
Lavoratori addetti al montaggio, trasformazione e smontaggio del ponteggio
che si potranno impiegare allinterno del cantiere:
Sig.
Sig.
Sig.
Sig.
Sig.
Sig.
Sig.
Sig.
Sig.
Tipo di contratto con cui presente in cantiere:
oAggiudicataria dellappalto di montaggio, trasformazione e smontaggio
oSubappaltatrice dellimpresa
152 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 153
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
PiMUS Mod. 2
SCHEDA IDENTIFICATIVA LAVORATORE AUTONOMO
DATI GENERALI
Nome:
Indirizzo:
Tel. Fax E-mail
Iscrizione C.C.I.A.A.: Citt n.
(allegare visura camerale recente max 3 mesi)
Posizioni assicurative/previdenziali:
INAIL Citt n.
INPS Citt n.
DATI RELATIVI ALLE ATTIVIT DA SVOLGERE SUL PONTEGGIO
Attivit da svolgere:
oMONTAGGIO oUSO
oTRASFORMAZIONE oSMONTAGGIO
(compilare i campi sottostanti solo in caso di montaggio, trasformazione o smon-
taggio del ponteggio)
Tipo di contratto con cui presente in cantiere:
oAggiudicataria dellappalto di montaggio, trasformazione e smontaggio
oSubappaltatrice dellimpresa
Si allega elenco dei lavoratori (v. mod. 3)
e relativi attestati di frequenza al corso di abilitazione e ai corsi obbligatori e di
aggiornamento periodici previsti;
e relative certificazioni del datore di lavoro sulla pregressa esperienza;
autocertificazioni prodotte dai lavoratori riguardo:
a) la comprensione del piano di montaggio, smontaggio o trasformazione del
ponteggio;
b) la sicurezza durante le operazioni di montaggio, smontaggio o trasformazio-
ne del ponteggio con riferimento alla legislazione vigente;
c) le misure di prevenzione dei rischi di caduta di persone o di oggetti;
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
d) le misure di sicurezza in caso di cambiamento delle condizioni meteorologi-
che pregiudizievoli alla sicurezza del ponteggio;
e) le condizioni di carico ammissibile;
f) qualsiasi altro rischio che le suddette operazioni di montaggio, smontaggio
o trasformazione possono comportare.
154 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
PiMUS Mod. 3
DICHIARAZIONE DEL DATORE DI LAVORO
RELATIVA ALLESPERIENZA PROFESSIONALE ACQUISITA
(Articoli 6 e 7 del D.Lgs. n. 81/2008)
Il sottoscritto in qualit di Datore di lavoro dellImpresa con sede in .
Relativamente ai lavori da svolgere di: oMontaggio oTrasformazione oSmontag-
gio del ponteggio allinterno del cantiere per la realizzazione di sito in .
COMUNICA CHE
i sotto elencati lavoratori addetti al ponteggio:
sig. avente ruolo di opreposto oaddetto
sig. avente ruolo di opreposto oaddetto
sig. avente ruolo di opreposto oaddetto
sig. avente ruolo di opreposto oaddetto
sig. avente ruolo di opreposto oaddetto
sig. avente ruolo di opreposto oaddetto
sig. avente ruolo di opreposto oaddetto
sig. avente ruolo di opreposto oaddetto
DICHIARA CHE
i suddetti lavoratori sono muniti di:
a) attestati di frequenza ai corsi di abilitazione e ai corsi obbligatori e di aggiornamen-
to periodici previsti dallarticolo 37 del D.Lgs. n. 81/2008;
b) certificazioni del datore di lavoro sulla pregressa esperienza;
c) autocertificazione sullesperienza maturata, riguardo ;
che vengono allegati al presente PiMUS.
NOTA: Per gli usi consentiti, i lavoratori di cui alle lettere b) e c), non muniti dellattesta-
to di frequenza del corso di formazione obbligatoria, ma di maturata esperienza, viene
allegata una dichiarazione a firma del datore di lavoro attestante lesperienza profes-
sionale pregressa.
Data
Timbro e firma del datore di lavoro
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 155
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
PiMUS Mod. 4
SCHEDA DI VERIFICA DEGLI ELEMENTI DI PONTEGGIO
PRIMA DI OGNI MONTAGGIO
PONTEGGI METALLICI A TELAI PREFABBRICATI
Ponteggio sottoposto a verifica: Marchio: Modello: N Aut. Min.:
Data verifica:
Verificatore:
Sig.
della ditta
ruolo ricoperto in cantiere
Indirizzo cantiere:
Via Loc. Citt Prov.
LISTA DI VERIFICA
ELEMENTI: GENERALE
1) Presenza del libretto di autorizzazione ministeriale, rilasciato dal Ministero del
Lavoro e della Previdenza Sociale.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
2) Gli elementi in tubi e giunti, eventualmente utilizzati, sono di tipo autorizzato ed
appartenenti ad un unico fabbricante.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
ELEMENTI: TELAIO
1) Presenza del marchio come da libretto.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
2) Idoneit dello stato di conservazione della protezione contro la corrosione.
Modalit di verifica: Visivo
156 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
3) Controllo verticalit montanti telaio.
Modalit di verifica: Visivo, con utilizzo di filo a piombo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
4) Controllo spinotto di collegamento fra montanti.
Modalit di verifica: Visivo e/o funzionale
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
5) Controllo attacchi contro-ventature perni e/o boccole.
Modalit di verifica: Visivo e/o funzionale
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
6) Controllo orizzontalit traverso.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
ELEMENTI: CORRENTI E DIAGONALI
1) Presenza del marchio come da libretto.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
2) Idoneit dello stato di conservazione della protezione contro la corrosione.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
3) Controllo linearit dellelemento.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
4) Controllo dello stato di conservazione collegamenti al telaio.
Modalit di verifica: Visivo e/o funzionale
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 157
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
ELEMENTI: IMPALCATI PREFABBRICATI
1) Presenza del marchio come da libretto.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
2) Idoneit dello stato di conservazione della protezione contro la corrosione.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
3) Controllo di efficienza dei sistemi di collegamento tra: piani di calpestio, testata
con ganci di collegamento al traverso ed irrigidimenti (saldatura, rivettatura, bul-
lonatura, e cinfrinatura).
Modalit di verifica: Visivo: integrit del sistema di collegamento. Assenza nel
sistema di collegamento di cricche, distacchi ed ossidazioni penetranti per sal-
datura.
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
4) Controllo orizzontalit piani di calpestio.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
5) Controllo assenza di deformazioni negli appoggi al traverso.
Modalit di verifica: Visivo e/o funzionale
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
ELEMENTI: BASETTE FISSE
1) Presenza del marchio come da libretto.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
2) Controllo orizzontalit piatto di base.
Modalit di verifica: Visivo, con un piano di riscontro
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
158 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
ELEMENTI: BASETTE REGOLABILI
1) Presenza del marchio come da libretto.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
2) Controllo orizzontalit piatto di base.
Modalit di verifica: Visivo, con un piano di riscontro
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
3) Controllo verticalit stelo.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
4) Controllo stato di conservazione della filettatura dello stelo e della ghiera filettata.
Modalit di verifica:
Visivo: stato di conservazione della filettatura
Funzionale: regolare avvitamento della ghiera
Esito di verifica visiva: oPositivo oNegativo
Esito di verifica funzionale: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo (verifica visiva):
Misura adottata in caso di esito negativo (verifica funzionale):
ELEMENTI: ASSI IN LEGNO PER IMPALCATI
Controllo che sulle tavole che costituiranno il piano di calpestio dei ponteggi si de-
vono presentare in buono stato e senza fessurazioni apprezzabili. Le fibre devono
avere andamento parallelo allasse. Le tavole stesse non devono avere nodi pas-
santi che riducano pi del dieci per cento la sezione di resistenza.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
ELEMENTI: ASSI IN METALLO PREFABBRICATO PER IMPALCATI
Data
Firma delladdetto al controllo
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 159
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
PiMUS Mod. 5
SCHEDA DI VERIFICA DEGLI ELEMENTI DI PONTEGGIO
PRIMA DI OGNI MONTAGGIO
PONTEGGI METALLICI A TELAI E TRAVERSI PREFABBRICATI
Ponteggio sottoposto a verifica: Marchio: Modello: N Aut. Min.:
Data verifica:
Verificatore:
Sig.
della ditta
ruolo ricoperto in cantiere
Indirizzo cantiere:
Via Loc. Citt Prov.
LISTA DI VERIFICA
ELEMENTI: GENERALE
1) Presenza del libretto di autorizzazione ministeriale, rilasciato dal Ministero del
Lavoro e della Previdenza Sociale.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
2) Gli elementi in tubi e giunti, eventualmente utilizzati, sono di tipo autorizzato ed
appartenenti ad un unico fabbricante.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
ELEMENTI: MONTANTE
1) Presenza del marchio come da libretto.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
2) Idoneit dello stato di conservazione della protezione contro la corrosione.
Modalit di verifica: Visivo
160 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 161
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
3) Controllo verticalit.
Modalit di verifica: Visivo, con utilizzo di filo a piombo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
4) Controllo spinotto di collegamento fra montanti.
Modalit di verifica: Visivo e/o funzionale
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
5) Controllo attacchi elementi.
Modalit di verifica: Visivo e/o funzionale
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
ELEMENTI: TRAVERSO
1) Presenza del marchio come da libretto.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
2) Idoneit dello stato di conservazione della protezione contro la corrosione.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
3) Controllo orizzontalit traverso.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
4) Controllo dello stato di conservazione collegamenti ai montanti.
Modalit di verifica: Visivo e/o funzionale
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
ELEMENTI: CORRENTI E DIAGONALI
1) Presenza del marchio come da libretto.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
2) Idoneit dello stato di conservazione della protezione contro la corrosione.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
3) Controllo linearit dellelemento.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
4) Controllo dello stato di conservazione collegamenti ai montanti.
Modalit di verifica: Visivo e/o funzionale
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
ELEMENTI: IMPALCATI PREFABBRICATI
1) Presenza del marchio come da libretto.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
2) Idoneit dello stato di conservazione della protezione contro la corrosione.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
3) Controllo di efficienza dei sistemi di collegamento tra: piani di calpestio, testata
con ganci di collegamento al traverso ed irrigidimenti (saldatura, rivettatura, bul-
lonatura, e cinfrinatura).
Modalit di verifica: Visivo: integrit del sistema di collegamento. Assenza nel
sistema di collegamento di cricche, distacchi ed ossidazioni penetranti per sal-
datura.
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
4) Controllo orizzontalit piani di calpestio.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
5) Controllo assenza di deformazioni negli appoggi al traverso.
Modalit di verifica: Visivo e/o funzionale
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
162 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
ELEMENTI: BASETTE FISSE
1) Presenza del marchio come da libretto.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
2) Controllo orizzontalit piatto di base.
Modalit di verifica: Visivo, con un piano di riscontro
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
ELEMENTI: BASETTE REGOLABILI
1) Presenza del marchio come da libretto.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
2) Controllo orizzontalit piatto di base.
Modalit di verifica: Visivo, con un piano di riscontro
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
3) Controllo verticalit stelo.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
4) Controllo stato di conservazione della filettatura dello stelo e della ghiera filettata.
Modalit di verifica:
Visivo: stato di conservazione della filettatura
Funzionale: regolare avvitamento della ghiera
Esito di verifica visiva: oPositivo oNegativo
Esito di verifica funzionale: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo (verifica visiva):
Misura adottata in caso di esito negativo (verifica funzionale):
Data
Firma delladdetto al controllo
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 163
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
PiMUS Mod. 6
SCHEDA DI VERIFICA DEGLI ELEMENTI DI PONTEGGIO
PRIMA DI OGNI MONTAGGIO
PONTEGGI METALLICI A TUBI E GIUNTI
Ponteggio sottoposto a verifica: Marchio: Modello: N Aut. Min.:
Data verifica:
Verificatore:
Sig.
della ditta
ruolo ricoperto in cantiere
Indirizzo cantiere:
Via Loc. Citt Prov.
LISTA DI VERIFICA
ELEMENTI: GENERALE
Presenza del libretto di autorizzazione ministeriale, rilasciato dal Ministero del Lavo-
ro e della Previdenza Sociale.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
ELEMENTI: TUBI
1) Presenza del marchio come da libretto.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
2) Idoneit dello stato di conservazione della protezione contro la corrosione.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
3) Controllo verticalit.
Modalit di verifica: Visivo, con utilizzo di filo a piombo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
164 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
ELEMENTI: GIUNTI
1) Presenza del marchio come da libretto.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
2) Idoneit dello stato di conservazione della protezione contro la corrosione.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
3) Controllo bulloni completi di dadi.
Modalit di verifica:
Visivo: stato di conservazione della filettatura
Funzionale: regolare avvitamento del dado
Esito di verifica visiva: oPositivo oNegativo
Esito di verifica funzionale: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo (verifica visiva):
Misura adottata in caso di esito negativo (verifica funzionale):
4) Controllo linearit martelletti.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
5) Controllo linearit martelletti.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
6) Controllo perno di rotazione giunto girevole.
Modalit di verifica:
Visivo: parallellismo dei due nuclei
Funzionale: corretta rotazione
Esito di verifica visiva: oPositivo oNegativo
Esito di verifica funzionale: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
ELEMENTI: IMPALCATI PREFABBRICATI
1) Presenza del marchio come da libretto.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 165
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
2) Idoneit dello stato di conservazione della protezione contro la corrosione.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
3) Controllo orizzontalit piani di calpestio.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
4) Controllo assenza di deformazioni negli appoggi al traverso.
Modalit di verifica: Visivo e/o funzionale
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
ELEMENTI: BASETTE FISSE
1) Presenza del marchio come da libretto.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
2) Controllo orizzontalit piatto di base.
Modalit di verifica: Visivo, con un piano di riscontro
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
ELEMENTI: BASETTE REGOLABILI
1) Presenza del marchio come da libretto.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
2) Controllo orizzontalit piatto di base.
Modalit di verifica: Visivo, con un piano di riscontro
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
3) Controllo verticalit stelo.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
166 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
4) Controllo stato di conservazione della filettatura dello stelo e della ghiera filettata.
Modalit di verifica:
Visivo: stato di conservazione della filettatura
Funzionale: regolare avvitamento della ghiera
Esito di verifica visiva: oPositivo oNegativo
Esito di verifica funzionale: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo (verifica visiva):
Misura adottata in caso di esito negativo (verifica funzionale):
ELEMENTI: ASSI IN LEGNO PER IMPALCATI
Controllo che sulle tavole che costituiranno costituenti il piano di calpestio dei pon-
teggi. calpestio dei ponteggi. Si devono presentare in buono stato e senza fessura-
zioni apprezzabili. Le fibre devono avere andamento parallelo allasse. Le tavole
stesse non devono avere nodi passanti che riducano pi del dieci per cento la se-
zione di resistenza.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
Data
Firma delladdetto al controllo
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 167
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
PiMUS Mod. 7
SCHEDA DI VERIFICA DEL PONTEGGIO
DURANTE LUSO
Ponteggio sottoposto a verifica: Marchio: Modello: N Aut. Min.:
Data verifica:
Verificatore:
Sig.
della ditta
ruolo ricoperto in cantiere
Indirizzo cantiere:
Via Loc. Citt Prov.
LISTA DI VERIFICA
ELEMENTI: GENERALE
1) Controllare la completezza del ponteggio come da disegno esecutivo del pon-
teggio.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
2) Controllare che sia mantenuto un distacco non superiore a 20 cm tra il bordo in-
terno dellimpalcato del ponteggio e lopera servita.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
3) Controllare il mantenimento dellefficienza del serraggio dei collegamenti fra gli
elementi del ponteggio, secondo le modalit previste dal fabbricante del pon-
teggio, riportate nel libretto di cui allautorizzazione ministeriale.
Modalit di verifica: Visivo, con utilizzo di filo a piombo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
ELEMENTI: PARASASSI
Controllare che sia mantenuta lefficienza dellelemento parasassi, capace di inter-
cettare la caduta del materiale dallalto.
Modalit di verifica: Visivo
168 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
ELEMENTI: GIUNTI
Controllare il mantenimento dellefficienza del serraggio dei giunti, secondo le mo-
dalit previste dal fabbricante del ponteggio, riportate nel libretto di cui allautoriz-
zazione ministeriale.
Modalit di verifica: Visivo e funzionale, con utilizzo di chiave di serraggio.
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
ELEMENTI: ANCORAGGI
Controllare il mantenimento dellefficienza degli ancoraggi, secondo le modalit
previste dal fabbricante del ponteggio riportate nel libretto di cui allautorizzazione
ministeriale.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
ELEMENTI: MONTANTI
Controllare il mantenimento della verticalit dei montanti, ad esempio con lutilizzo
del filo a piombo.
Modalit di verifica: Visivo, con utilizzo di filo a piombo.
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
ELEMENTI: CONTROVENTATURE
Controllare il mantenimento dellefficienza delle controventature di pianta e di fac-
ciata mediante:
1) Controllo visivo della linearit delle aste delle diagonali di facciata e delle diago-
nali in pianta.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica controllo: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo controllo:
2) Controllo visivo dello stato di conservazione dei collegamenti ai montanti delle
diagonali di facciata e delle diagonali in pianta.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica controllo: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo controllo:
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 169
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
3) Controllo visivo dello stato di conservazione degli elementi di impalcato aventi
funzione di controventatura in pianta.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica controllo: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo controllo:
ELEMENTI: IMPALCATI PREFABBRICATI
1) Controllare il mantenimento in opera dei dispositivi di blocco degli elementi di
impalcato.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
2) Controllare il mantenimento in opera dei dispositivi di blocco o dei sistemi anti-
sfilamento dei fermapiedi.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
ELEMENTI: IMPALCATI IN LEGNO
Verifica del buono stato di conservazione degli impalcati.
Modalit di verifica: Visivo
Esito di verifica: oPositivo oNegativo
Misura adottata in caso di esito negativo:
Data
Firma delladdetto al controllo
170 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
PiMUS Mod. 8
VERIFICA DEI PROGRAMMI DEI LAVORI,
E DEI PIANI OPERATIVI
Spettabile impresa data
Il coordinatore per lesecuzione Sig. procede alla verifica del PiMUS e del program-
ma dei lavori dei lavori valutando, negli stessi la compatibilit, con il P.S.C.
Ditta: con sede in
SEZIONE PIMUS
1) Premesse in rapporto al P.S.C.
oIdoneo oDa aggiornare oDa integrare
2) Identificazione impresa che monta il ponteggio
oIdoneo oDa aggiornare oDa integrare
3) Identificazione del cantiere
oIdoneo oDa aggiornare oDa integrare
4) Ruoli responsabilit di cantiere e quantit di lavoratori prev.
oIdoneo oDa aggiornare oDa integrare
5) Descrizione del sito con attenzione al luogo di montaggio
oIdoneo oDa aggiornare oDa integrare
6) Conformit del libretto
oIdoneo oDa aggiornare oDa integrare
7) Segnaletica di sicurezza e schemi di segnalazione stradale
oIdoneo oDa aggiornare oDa integrare
8) Addestramento del personale
oIdoneo oDa aggiornare oDa integrare
9) Caratteristiche tecniche dei D.P.I. e loro verifica
oIdoneo oDa aggiornare oDa integrare
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 171
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
10) Gestione delle emergenze formazione e informazione
oIdoneo oDa aggiornare oDa integrare
11)
oIdoneo oDa aggiornare oDa integrare
12)
oIdoneo oDa aggiornare oDa integrare
13)
oIdoneo oDa aggiornare oDa integrare
14)
oIdoneo oDa aggiornare oDa integrare
15)
oIdoneo oDa aggiornare oDa integrare
Il coordinatore, dopo aver revisionato il PiMUS ed il programma dei lavori, chiede, sia
per le parti da aggiornare, ed integrare, allimpresa di fornire quanto segue:
A seguito della verifica del PiMUS ho inoltrato copia della presente allimpresa redattri-
ce a mezzo
Il coordinatore
172 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
SCHEDE DI AGGIORNAMENTO PIMUS
PiMUS Mod. 9
SCHEDA INTERVENTI SUL PONTEGGIO
Il sottoscritto: nella qualit di:
oTitolare Impresa oDatore di lavoro oPreposto oProgettista
oAltro ............................................................................................................................
Attesta che durante la fase di
omontaggio ouso osmontaggio
del ponteggio realizzato in
otubi e giunti otelai prefabbricati otelai multi direzionali
marca: tipo: Aut. Min. n.:
per i lavori di ocostruzione omanutenzione
dei seguenti lavori:
..........................................................................................................................................
..........................................................................................................................................
..........................................................................................................................................
..........................................................................................................................................
in data: // sul ponteggio Tipo Aut. Min. n.:
sono state apportate le seguenti modifiche:
Operazione 1: .................................................................................................................
allegati: odisegni ofoto odocumento overbale oaltro
Operazione 2: .................................................................................................................
allegati: odisegni ofoto odocumento overbale oaltro
Operazione 3:..................................................................................................................
allegati: odisegni ofoto odocumento overbale oaltro
Operazione 4: .................................................................................................................
allegati: odisegni ofoto odocumento overbale oaltro
Operazione 5: .................................................................................................................
allegati: odisegni ofoto odocumento overbale oaltro
I suddetti documenti illustranti le operazioni eseguite sul ponteggio vengono allegati al PiMUS e
messi a disposizione del preposto e del coordinatore della sicurezza per consentire ai pontisti e
ai lavoratori di prenderne visione per comprensione delle trasformazioni subite dal ponteggio.
Data Il compilatore
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 173
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
PiMUS Mod. 10
SCHEDA SOSTITUZIONE
PERSONALE ADDETTO AL PONTEGGIO
Il sottoscritto: nella qualit di:
oTitolare Impresa oDatore di lavoro oPreposto oProgettista oAltro
..........................................................................................................................................
durante le fasi di omontaggio ouso osmontaggio
del ponteggio marca tipo Aut. Min. n.
La osquadra dei pontisti osquadra dei lavoratori
composta dai sigg.:
Sig. ...................................................... opontista ooperaio oaltro..........................
Sig. ...................................................... opontista ooperaio oaltro..........................
Sig. ...................................................... opontista ooperaio oaltro..........................
Sig. ...................................................... opontista ooperaio oaltro..........................
Sig. ...................................................... opontista ooperaio oaltro..........................
Sig. ...................................................... opontista ooperaio oaltro..........................
Sono stati sostituiti dai sigg.
Sig. ...................................................... opontista ooperaio oaltro..........................
Sig. ...................................................... opontista ooperaio oaltro..........................
Sig. ...................................................... opontista ooperaio oaltro..........................
Sig. ...................................................... opontista ooperaio oaltro..........................
Sig. ...................................................... opontista ooperaio oaltro..........................
Sig. ...................................................... opontista ooperaio oaltro..........................
Delle suddette persone sostituite vengono allegati al PiMUS n. certificati attestanti
lesperienza pregressa dei lavoratori per i lavori in quota.
Data
Il compilatore Il responsabile
174 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
PiMUS Mod. 11
SCHEDA CONSEGNA PONTEGGIO FRA DITTE
Il sottoscritto: nella qualit di:
oTitolare Impresa oDatore di lavoro oPreposto oProgettista
oAltro..............................................................................................................................
Attesta che durante la fase di
omontaggio ouso osmontaggio
del ponteggio realizzato in
otubi e giunti otelai prefabbricati otelai multi direzionali
marca: tipo: Aut. Min. n.:
per i lavori di ocostruzione omanutenzione dei seguenti lavori:
..........................................................................................................................................
..........................................................................................................................................
..........................................................................................................................................
..........................................................................................................................................
in data //
Il ponteggio fin qui realizzato come documentato dal PiMUS viene trasferito:
dallImpresa uscente:......................................................................................................
allImpresa subentrante: ................................................................................................
e che il preposto quello nominato dalla ditta: ouscente oentrante
nella persona del sig. ......................................................................................................
Data
La ditta uscente La ditta subentrante
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 175
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
PiMUS Mod. 12
SCHEDA INTERVENTI SUL PONTEGGIO E VARIAZIONI AL PiMUS
Il sottoscritto:
nella qualit di :
responsabile del PiMUS relativo al/ai ponteggio/i
Tipo Aut. Min. n.
Tipo Aut. Min. n.
Tipo Aut. Min. n.
Eretto/i per lavori di ocostruzione omanutenzione per..............................................
Tenendo presente che il PiMUS viene predisposto prima dellinizio dei lavori, e che
da considerare come documento aperto fino alla ultimazione dei lavori, il suddetto
responsabile del PiMUS attesta che durante i lavori in cantiere si sono verificati alcuni
casi che hanno richiesto la modifica del ponteggio.
Il responsabile del PiMUS quindi dichiara che durante la permanenza del ponteg-
gio in cantiere stato necessario eseguire controlli, modifiche, aggiunte o sostituzioni
come da elenco e di avere redatto la relativa scheda.
Elenco delle operazioni eseguite
Elenco dei codici delle schede e relative operazioni:
Codice Descrizione operazione
Mod. 1 Scheda identificativa impresa
2 Scheda identificativa lavoratore autonomo
3 Scheda di dichiarazione datore di lavoro su esperienza pregressa lavoratori
4 Scheda di verifica degli elementi del ponteggio prima del montaggio e/o sostituzione (ponteggio
a telai prefabbricati)
5 Scheda di verifica degli elementi del ponteggio prima del montaggio e/o sostituzione (ponteggio
a telai e traversi prefabbricati)
Descrizione opera Codice Data Nota
1
2
3
4
5
6
7
8
9
176 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
6 Scheda di verifica degli elementi del ponteggio prima del montaggio e/o sostituzione (ponteggio
a tubi e giunti)
7 Scheda di verifica periodica del ponteggio durante luso
8 Verifica dei programmi dei lavori e dei piani operativi
9 Scheda degli interventi eseguiti sul ponteggio
10 Scheda di sostituzione personale addetto al ponteggio
11 Scheda di passaggio di consegna ponteggio fra ditte
Altro ....................................................................................................................................
I modelli compilati in senso cronologico vengono aggiunti al PiMUS e ne fanno par-
te integrante.
Il PiMUS aggiornato con le suddette schede viene messo a disposizione del pre-
posto responsabile del ponteggio, degli operai addetti ai lavori e alla manutenzione,
degli operatori della sicurezza, nonch degli organi preposti alla sorveglianza e alla
vigilanza.
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 177
MODULISTICA ALLEGATA AL PiMUS
Guida allinstallazione del software
1. Introduzione al CD-ROM allegato
Il CD-ROM allegato al presente manuale consente linstallazione dei modelli per la
compilazione delle seguenti tipologie di PiMUS:
PiMUS per ponteggi a tubi e giunti;
PiMUS per ponteggi a telai prefabbricati;
PiMUS per ponteggi a montanti e traversi prefabbricati multidirezionali;
Modello Unico di PiMUS per luso simultaneo di diversi tipi di ponteggio;
Il CD-ROM riporta, inoltre, la modulistica a corredo ed un software per generare un
PiMUS corrispondente al ponteggio che si vuole realizzare.
2. Requisiti hardware e software per linstallazione
Per gli utenti MS Windows:
Processore 486DX o superiore (consigliato Pentium);
Memoria RAM 128 Mb;
HD con almeno 60 Mb liberi;
Sistema operativo Microsoft Windows 95 o superiore;
Editor di testo (consigliato MS Word).
Per gli utenti Macintosh:
Sistema operativo Mac OS X v10.3 o superiore;
Adobe Reader;
Editor di testo (consigliato MS Word).
3. Procedura per la richiesta della password utente
Lutilizzo del software subordinato alla relativa registrazione con la password
utente che si richiede con la seguente procedura:
1. Collegarsi allindirizzo internet:
http://www.grafill.it/pass/299_5.php
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 179
GUIDA ALLINSTALLAZIONE DEL SOFTWARE
2. Nella sezione attribuzione password inserire i codici A e B riportati alla fi-
ne del presente manuale e cliccare sul pulsante [VERIFICA CODICI].
3. Compilare la successiva finestra inserendo un indirizzo di posta elettronica indi-
spensabile per la ricezione della password utente.
4. La password utente, elaborata in tempo reale, Vi sar inoltrata entro pochi minu-
ti allindirizzo e-mail comunicato in fase di registrazione.
Per utilizzare la versione demo (solo in MS Windows) avviare il software e nella fine-
stra Password di registrazione software cliccare sul pulsante [Annulla].
4. Procedura di installazione per gli utenti MS Windows
1. Con lautorun abilitato: inserire il CD-ROM e, alla visualizzazione della finestra
di installazione, cliccare su [INSTALLA IL SOFTWARE] per avviare linstallazione.
2. Con lautorun disabilitato svolgere la seguente procedura:
a] Inserire il CD-ROM nellapposito drive;
b] Cliccare sul pulsante [Avvio] di MS Windows e selezionare [Esegui].
c] Digitare nel campo [Apri] quanto segue: D:\setup\setup.exe
N.B.: in genere D identifica lunit destinata a CD-ROM; verificare il nome
della vostra unit CD-ROM da Gestione Risorse.
d] Confermare col pulsante [OK] e seguire le richieste delle finestre di dialogo
fino al completamento della procedura di installazione.
Il presente CD-ROM consente linstalla-
zione dei modelli per la compilazione
delle seguenti tipologie di PiMUS:
Ponteggi a tubi e giunti;
Ponteggi a telai prefabbricati;
Ponteggi a montanti e traversi pre-
fabbricati multidirezionali;
Modello Unico di PiMUS per luso di
pi tipi di ponteggio.
Il CD-ROM riporta, inoltre, la modulisti-
ca che pu essere allegata a qualsiasi ti-
pologia di PiMUS.
I contenuti del CD-ROM sono in forma-
to RTF e sono gestiti da un software in
ambiente MS Windows

e Macintosh

che ne consente lapertura per generare


un PiMUS e leventuale modulistica a
corredo corrispondente al ponteggio
che si vuole realizzare.
180 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
5. Procedura di installazione per gli utenti Macintosh
Inserire il CD-ROM nellapposito drive e svolgere la seguente procedura:
1. Fare doppio-click sullicona del CD-ROM per visualizzarne il contenuto.
2. Selezionare il file Macintosh.sit e trascinarlo sul desktop.
3. Fare doppio-click sul file Macintosh.sit per estrarne il contenuto in una cartella
denominata PiMUS che contiene una sottocartella Modelli ed un file AvviaPi-
MUS.pdf utilizzabile con le modalit descritte nel paragrafo 8.
N.B.: Per scompattare il file Macintosh.sit occorre la password utente da richie-
dere con le modalit esposte al paragrafo 3.
6. Procedura per registrazione del software
Ricevuta la password utente, registrare il software come di seguito indicato:
Per gli utenti MS Windows:
1. Avviare il software dal seguente percorso di MS Windows:
[Avvio] > [Programmi] > [Grafill] > [PiMUS]
2. Compilare la maschera di registrazione con i dati richiesti e confermare clic-
cando sul pulsante [OK] per avviare il software abilitato in tutte le funzioni.
Per gli utenti Macintosh:
Estrarre il contenuto del file Macintosh.sit come indicato al punto 3 del para-
grafo 5 e, alla richiesta, immettere la password utente.
7. Utilizzo del software in ambiente MS Windows
Avviare il software dal percorso di MS Windows [Avvio] > [Programmi] > [Grafill]
> [PiMUS] e verr visualizzata la finestra sotto riportata:
PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE 181
GUIDA ALLINSTALLAZIONE DEL SOFTWARE
GUIDA ALLINSTALLAZIONE DEL SOFTWARE
Cliccare il pulsante [VAI AI MODELLI] e verr visualizzata la finestra che elenca i mo-
delli delle diverse tipologie di PiMUS e la modulistica da allegare. Per aprire un model-
lo di PiMUS o un file della modulistica fare doppio-click sulla relativa etichetta.
N.B.: I contenuti del CD-ROM sono in formato RTF e pertanto necessaria linstal-
lazione di un editor di testo (consigliato MS Word) a cura dellutente.
Ogni modello potr essere adattato al ponteggio da realizzare e, utilizzando il co-
mando Salva con nome, potr essere archiviato nella cartella relativa al progetto.
ATTENZIONE! Utilizzando Salva anzich Salva con nome il file verr copia-
to nella directory Modelli. Successive aperture sovrascriverebbero il file copiato pre-
cedentemente. Utilizzando il comando Salva si consiglia di spostare il file in una di-
rectory differente da quella denominata Modelli.
8. Utilizzo del software in ambiente Macintosh
Svolta la procedura di installazione e registrazione, accedere ai modelli e alla mo-
dulistica facendo doppio-click su AvviaPiMUS.pdf nella cartella PiMUS e si avvier la
finestra di gestione di seguito riportata:
Cliccare sul pulsante [VAI AI MODELLI] e verr visualizzata la finestra con i vari model-
li di PiMUS e la relativa modulistica. Per aprire un modello o la modulistica cliccare sul-
la relativa etichetta. Ogni modello potr essere personalizzato e archiviato nella cartel-
la relativa al progetto, utilizzando il comando Salva con nome.
Il presente CD-ROM consente linstalla-
zione delle guide operative alla compila-
zione delle seguenti tipologie di PiMUS:
Ponteggi a tubi e giunti;
Ponteggi a telai prefabbricati;
Ponteggi a montanti e traversi pre-
fabbricati multidirezionali;
Modello Unico di PiMUS per luso di
pi tipi di ponteggio.
Il CD-ROM riporta, inoltre, la modulisti-
ca che pu essere allegata a qualsiasi ti-
pologia di PiMUS.
I contenuti del CD-ROM sono in forma-
to RTF e sono gestiti da un software in
ambiente MS Windows

e Macintosh

che ne consente lapertura per generare


un PiMUS e leventuale modulistica a
corredo corrispondente al ponteggio
che si vuole realizzare.
182 PiMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE
LICENZA DUSO
SI PREGA DI LEGGERE QUESTA LICENZA CON LA MASSIMA ATTENZIONE PRIMA Dl FARE USO DEL
SOFTWARE ALLEGATO. LAPERTURA DELLA CONFEZIONE SIGILLATA COMPORTA LACQUISTO DEL
SOFTWARE, PERTANTO LEVENTUALE ACCETTAZIONE DELLA RESA DEL PRODOTTO SUBORDINATA
ALLINTEGRIT DELLA CONFEZIONE.
IL COMPACT DISC ALLEGATO COSTITUISCE PARTE INTEGRANTE DELLA PUBBLICAZIONE E NON PU
ESSERE VENDUTO SEPARATAMENTE.
LINSTALLAZIONE DEL SOFTWARE ALLEGATO COMPORTA LACCETTAZIONE DEI TERMINI DEL PRE-
SENTE CONTRATTO.
1. Licenza e restrizioni. La GRAFILL S.r.l. conferisce licenza di applicazione del software, ma rima-
ne titolare sia dellapplicazione che della relativa documentazione. Questa licenza consente di fa-
re uso del software su un singolo computer e, pertanto, non potr essere utilizzato in rete, dato in
locazione, leasing o comodato ad un altro utente, n essere decodificato o decompilato. Lutente
potr effettuare una sola copia del software esclusivamente per esigenze di archivio installandolo
su un singolo disco fisso e non potr rimuoverne od alterarne il marchio ed il nome commercia-
le, indicazione di copyright.
2. Garanzia. La GRAFILL S.r.l. garantisce che il software allegato funziona in sostanziale conformi-
t con il manuale duso e che il compact disc (CD) immune da difetti materiali e di fabbricazio-
ne in condizioni normali duso per un periodo di un anno dalla data di acquisto. Il CD stato ac-
curatamente testato prima e dopo la duplicazione ed esente da virus. La GRAFILL S.r.l. tenu-
ta, a sua scelta e dietro restituzione del prodotto stesso, alla sostituzione dei CD che risultino di-
fettosi in normali condizioni duso o al rimborso del prezzo pagato dallacquirente. Non ga-
rantisce, invece, la sostituzione di CD danneggiati per uso improprio o per erronea applicazione.
3. Esonero dalla garanzia. La verifica dellidoneit, dellinstallazione, delluso e della gestione del
programma sono responsabilit esclusiva dellutente. La GRAFILL S.r.l. non garantisce che le
funzioni contenute nel software siano idonee a soddisfare le esigenze dellutente n garantisce
che i difetti riscontrati nel software vengano corretti. Non garantisce altres circa i danni od i be-
nefici ottenuti dalla utilizzazione del software. Lesonero di garanzia qui contemplato da inter-
pretarsi secondo quanto previsto dalle norme applicabili ed da ritenersi inefficace limitatamen-
te ad eventuali clausole che dovessero risultare incompatibili con le prescrizioni di legge.
4. Limiti di responsabilit. La GRAFILL S.r.l. espressamente sollevata da ogni responsabilit per
qualsiasi danno, diretto od indiretto, di ogni genere e specie derivante dalluso del software com-
preso, tra laltro, quello improprio, erroneo o fraudolento. Lesonero si applicher anche nel caso
in cui la GRAFILL S.r.l. od un suo rappresentante autorizzato siano stati preventivamente infor-
mati del possibile verificarsi di danni.
In nessun caso il limite di responsabilit a carico della GRAFILL S.r.l. potr superare limporto
versato per lacquisto del volume incluso il software allegato.
5. Interezza dellaccordo. Questa licenza costituisce accordo tra le parti sulla licenza duso del pre-
sente software ed annulla ogni altra eventuale intesa e/o comunicazione precedente o contempo-
ranea, sia essa in forma orale che scritta. Le eventuali modifiche od integrazioni di questa licenza
dovranno essere effettuate esclusivamente in forma scritta e dovranno essere effettuate dalla
GRAFILL S.r.l. o da un suo rappresentante autorizzato.
Per qualsiasi controversia sar competente il Foro della citt sede della casa editrice.
GRAFILL S.r.l. Via Principe di Palagonia, 87/91 90145 Palermo
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Telefono 091.6823069
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E-mail: grafill@grafill.it
Nota per i rivenditori: leventuale accettazione della resa subordinata allintegrit della confezione. Per
qualsiasi delucidazione rivolgersi direttamente alla casa editrice.
SCHEDA DI REGI STRAZI ONE DEL SOFTWARE ALLEGATO AL VOLUME
PIMUS GUIDA OPERATIVA ALLA COMPILAZIONE (SECONDA EDIZIONE)
Ladesivo in questo riquadro riporta i codici A e B necessari per la REGISTRAZIONE DEL SOFTWARE
Nome ............................................................................................................................................................................................................................
Cognome .....................................................................................................................................................................................................................
Professione .................................................................................................................................................................................................................
Indirizzo .......................................................................................................................................................................................................................
C.A.P. .............................. Citt .......................................................................................................................................... Prov. ..............................
Tel. ............................../...................................................... Fax............................../.......................................................
E-Mail ............................................................................................................................................................................................................................
Firma............................................................................................................................................................................................................................
GRAFILL Editoria tecnica Via P.pe di Palagonia, 87/91 90145 Palermo oTelefono 091.6823069 oFax 091.6823313
oInternet http://www.grafill.it oE-mail grafill@grafill.it
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E TRASMETTERE LINTERA PAGINA PER FAX AL NUMERO 091/6823313
PER LA REGISTRAZIONE ON-LINE COLLEGARSI ALLINDIRIZZO INTERNET
http://www.grafill.it/pass/299_5.php
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tamento GRAFILL S.r.l. con sede a Palermo, via P.pe di Palagonia n. 87/91. Per il trattamento dei dati, nel precisarLe che effettuato da nostro personale con la garanzia della massima riservatez-
za, Le garantiamo che lo stesso effettuato per consentirci di aggiornarLa sulle novit e sulle iniziative della societ. I Suoi dati non saranno diffusi o comunicati a terzi e, comunque, Le confermia-
mo che potr chiedere, in qualsiasi momento, la modifica o la cancellazione degli stessi inviando la sua richiesta allattenzione del servizio clienti. Le comunichiamo, altres, che potr avvalersi in qual-
siasi momento, del diritto di recesso previsto dallarticolo 7 del D.Lgs. n. 196/2003 e, comunque, se gi da ora decide di non ricevere altre comunicazioni, barri la casella riportata a fianco