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Ontologia e filosofia del linguaggio in Platone.

Alcuni
studi recenti
FRONTEROTTA, Francesco
Presento in questa rassegna, certamente non esaustiva n quantitativamente n qualitativamente,
alcuni studi su Platone, comparsi prevalentemente, ma non esclusivamente, negli ultimi cinque anni,
sul tema dellontologia e della filosofia del linguaggio. Trattandosi di una rurica c!e adotter" una
caden#a regolare, verosimilmente triennale, $ opportuno fornire in questa prima uscita alcune
indica#ioni di carattere generale. %nnan#itutto, letic!etta adottata, tanto in rela#ione all&ontologia
quanto alla &filosofia del linguaggio, fa riferimento a categorie appartenenti piuttosto al pensiero
filosofico e scientifico moderno e contemporaneo c!e non alla riflessione classica' parlando di
&ontologia di Platone, si allude pertanto, in termini generali, alla conce#ione platonica dellessere e
di ci( c!e $ )*+ ,-, ./-012, vale a dire allesame c!e egli dedica alla natura e allo statuto delle cose
c!e sono3 in quanto poi, come si sa, Platone distingue fra un amito di oggetti di natura e statuto
sensiile e un amito di oggetti di natura e statuto intellegiile, di cui viene talora precisato in modo
esplicito c!e si situano su un piano di realt" distinto e separato dal mondo fisico, tale ontologia
implica una serie di sviluppi di carattere metafisico. Analogamente, per quanto riguarda la &filosofia
del linguaggio, non soltanto verranno presi in considera#ione i contriuti relativi allindagine
intorno alla conce#ione platonica del linguaggio, ma latten#ione sar" rivolta in modo particolare al
caratteristico approccio, c!e Platone condivide con alcuni dei suoi predecessori e successori, alla
questione specifica della rela#ione fra i nomi e le cose, vale a dire alle modalit" operative e
fun#ionali, naturali o conven#ionali, del linguaggio rispetto agli oggetti di cui parla, in una
prospettiva c!e, nella filosofia contemporanea, specie dopo le opere dellultimo 4ittgenstein, !a
perduto gran parte del suo interesse.
Fatte queste precisa#ioni, occorre ancora preliminarmente rilevare, come $ en noto agli studiosi e
ai lettori di Platone, c!e le tematic!e individuate si trovano declinate, negli scritti del filosofo, in
modo assai peculiare. Facendo riferimento, per esempio, a un passo del Cratilo )56789:559c82,
appare c!e, nel momento pi; acuto di una polemica nei confronti della dottrina eraclitea, <ocrate,
c!e conduce la discussione, introduce largomento seguente' se tutte le cose sono in movimento e
mutano eternamente, come pretendono Eraclito e i suoi seguaci, nessuno potr" conoscere alcunc!.
=>?@AABCEBFEGH>I>JK@BBLH>ABEI@MN>I>OPFHMMHQHRB>MNSTUVWXVYZ[\>NOPFHMMHQHP>R]P@^EIM@S
)*12 determinato3 al contrario, se rimane identicamente nella propria condi#ione, sen#a allontanarsi
dalla propria forma )._ `a b.c de0f*gh ij.1 k0c *+ 0l*m ne*1 opq rs`a- nt1e*ur.-v- *wh 0x*vy
_`z0h2, isogner" ammettere c!e non $ soggetto al mutamento e al movimento ){vlk| }- *vy*m ~.
r.*0uv1 k1-v*v2. alternativa presentata da <ocrate $ c!iara' da un lato, la dottrina eraclitea
del perenne divenire, c!e riconosce il flusso inarrestaile di tutte le cose e, cos facendo, nega la
possiilit" c!e esistano enti &permanenti in s stessi e perci( realmente essenti e in possesso di
caratteristic!e determinate e staili3 dallaltro, in una qualc!e sua forma, la &teoria delle idee, c!e
prevede lesisten#a di certe entit" immutaili e auto:identic!e diverse dalla realt" sensiile e poste
al di l" di questa. i" a questo livello, lanalisi !a rivelato i paradossi impliciti nella posi#ione
eraclitea, ma non $ stato ancora introdotto largomento decisivo )567e:559c62' se tutto scorre
eternamente e muta, nulla sar" uguale a s stesso n &sar" affatto n, infine, potr" essere conosciuto
da nessuno )vl` }- ~-ge.s ~. x vl`.-mh2. %nfatti, mentre il soggetto conoscente si avvicina
)n1m-*vh *vy ~-gevrz-v2, loggetto conosciuto modific!er" la propria condi#ione e, reso cos
diverso da quel c!e era prima )v k0c bvv- ~~-v1*v2, risulter" impossiile conoscerlo per
come $ nella sua natura )vlk }- ~-ge.s i*1 vm- ~z * ne*1- h ijv-2. %n un analogo contesto
teorico, alla conclusione del liro della Repubblica )5d:5883 5e:59a862, <ocrate
svolge unarticolata dimostra#ione per definire lo statuto epistemologico della vera conoscen#a dei
filosofi. !i conosce, conosce necessariamente qualcosa c!e $ ) ~1~-ekg- ~1~-ek.1 *c opq ,-2,
perc! $ impossiile conoscere ci( c!e non $ )h ~ }- r ,- ~z *1 ~-ge.23 di conseguen#a, $
possiile formulare il seguente principio' &ci( c!e $ assolutamente, $ assolutamente conosciile )*+
ra- 0-*.h - 0-*.h ~-ge*m-2, mentre &ci( c!e non $ assolutamente, $ assolutamente
inconosciile )r - `a rs`0r u-* ~-ge*v-2. %nfatti, in quanto implica una facolt" cognitiva
diversa, ogni forma di conoscen#a !a un oggetto specifico e diverso. a vera conoscen#a, la
scien#a, posta al culmine della gerarc!ia, conosce lessere per come $3 lignoran#a, invece, assen#a
di ogni conoscen#a, ignora totalmente ci( c!e non $ affatto )tralascio ovviamente, in questo
contesto, ogni ulteriore difficolt" connessa allinterpreta#ione di questi passi, c!e sono stati e sono
al centro di un diattito sterminato2. uesti argomenti esemplari del Cratilo e della Repubblica
manifestano aastan#a c!iaramente, mi pare, il caratteristico nesso teorico c!e $ posto da Platone
fra la sua prospettiva ontologica )relativa alla natura e allo statuto delle cose c!e sono2, la dottrina
epistemologica c!e ne deriva e ne dipende )relativa alla &conosciilit" dei diversi oggetti in virt;
del loro diverso statuto ontologico2 e la conseguente conce#ione del linguaggio come strumento
semantico per la designa#ione e la &significa#ione delle cose c!e sono e delle loro rela#ioni )ancora
una volta in ase alla diversa tipologia delle cose c!e sono e al loro diverso statuto ontologico2. <i
comprender" allora come, nella presente rassegna, si colloc!i innan#itutto al centro dellatten#ione,
comunque la si intenda, )A2 la &teoria delle idee, nellamito della quale si trovano intimamente
coniugati aspetti ed elementi ontologici, epistemologici e linguistici, enc!, naturalmente, si diano
anc!e casi, meno numerosi, di )2 studi dedicati a questi temi nella loro specificit" ed esclusivit",
per esempio allontologia, nel senso analitico di uno screening delle cose esistenti e della loro
struttura materiale, con riferimento al rapporto tutto:parti, unit":molteplicit" e cos via, oppure alla
filosofia del linguaggio concepita come una teoria della proposi#ione e della verit" proposi#ionale.
Prendendo le mosse dalla categoria )A2, si pu( trarre spunto da alcuni volumi c!e !anno ricollocato
la teoria delle idee, anc!e criticamente, al centro dellanalisi. Ricordo innan#itutto, pi; per il suo
carattere di sintesi esegetica e dottrinale c!e non per elementi di particolare originalit", il volume di
R.. anc, Platos Introduction of Forms )amridge, 9952, c!e !a il merito di riproporre
ordinatamente unimmagine tradi#ionale, e ampiamente diffusa negli studi anglo:americani )di
Ross, Allen e lastos, per esempio2, dellevolu#ione della riflessione platonica, dai dialog!i
giovanili, c!e fareero emergere leredit" metodologica dellindagine socratica, alle opere della
maturit", c!e, fin dal Menone, manifestereero invece la classica tenden#a metafisica c!e conduce
alla postula#ione di certe entit" separate, eterne e immutaili, di cui dialog!i come il Fedone e il
Simposio precisereero via via lo statuto e la fun#ione ontologici. Nel contesto di questa
ricostru#ione classica si inseriscono due volumi miscellanei, il primo dei quali, in lingua italiana,
raccoglie una serie di articoli di pi; autori, ma tutti incentrati sulle diverse implica#ioni c!e le
no#ioni di eidos e di idea comportano negli scritti platonici, nel diattito della prima Accademia e
nel corso della tradi#ione platonica )F. Fronterotta 4. es#l, eds., Eidos-Idea. Platone, Aristotele
e la tradiione platonica, <ant Augustin, 9923 mentre il secondo riunisce alcuni studi di . Fine,
gi" precedentemente editi, c!e sono per lo pi; dedicati alla teoria platonica delle idee e alle
conseguen#a c!e essa determina sul piano epistemologico ). Fine, Plato on !no"ledge and forms.
Selected Essa#s, Oford, 9963 essen#ialmente finali##ata a una riedi#ione di saggi ormai classici
negli studi platonici anglo:americani del secolo, con laggiunta di poc!i lavori pi; recenti, $
invece la raccolta, curata dalla stessa Fine, dal titolo Plato I$ Metap%#sics and Epistemolog#, Ne
or 999, con articoli di . lastos, . <cott, .. Acrill, T.. %rin, A. Ne!amas, .T.
evereu, . Fine, . <antas, <.. o!en, .E.. Oen, .F. urneat, .. ooper, . Frede, .
coell, <.. <trange e . ron2.
Per quanto riguarda il primo dei volumi citati, esso intende contrapporsi alla tenden#a esegetica,
assai netta nellultimo cinquantennio negli studi platonici, c!e !a rivolto prevalentemente la propria
atten#ione allindagine di prolemi specifici o di singoli aspetti dellopera di Platone, perdendo
talvolta di vista lori##onte concettuale e lo sfondo filosofico entro il quale isogna collocare il suo
pensiero e c!e pare costituire il nucleo teorico della riflessione del filosofo ateniese )p. i2.
uesto volume si concentra invece sulle no#ioni e sui concetti di _`z0 ed ./`vh nella filosofia di
Platone e nel diattito c!e le dottrine platonic!e !anno suscitato nella tradi#ione posteriore, a partire
dalla prima Accademia e da Aristotele, fino a giungere a tracciare un quadro sc!ematico e sintetico
delle principali correnti platoni##anti del pensiero antico. %l comune denominatore teorico condiviso
dai partecipanti al volume consiste propriamente, al di l" delle possiili, e ovvie, divergen#e
nellinterpreta#ione di singole questioni o delle diversit" di accento e di interesse su questo o su
quello spunto teoretico, nella convin#ione c!e precisamente in tale amito fra le no#ioni di _`z0 ed
./`vh, con il relativo apparato concettuale c!e si estende dallontologia alla metafisica e si
costituisce fra la metodologia dialettica e lepistemologia si situa almeno una, se non la principale,
linea di sviluppo della riflessione di Platone, per reagire fra laltro alla tenden#a di quanti fra gli
studiosi, per provoca#ione, per moda o per semplice &stanc!e##a esegetica, !anno contriuito a
svalutare il ruolo e limportan#a delle teoria delle idee, finendo cos, volontariamente oppure no, per
spingere la filosofia di Platone verso )storicamente2 impropri esiti scettici. %nduiamente
convergenti, su questo piano, sono i contriuti di . altes e .:. amann )pp. 8:6, c!e
produce un esame dei termini e dei concetti fondamentali della teoria delle idee23 di . risson e di
.:F. Pradeau )pp. :6 e :7, c!e affrontano rispettivamente il prolema della partecipa#ione
delle cose sensiili alle idee e la possiilit" di una distin#ione linguistica e concettuale fra i termini
./`vh, _`z0 e vle02, di 4. es#l )pp. 6:5, dedicato alle ragioni, fondamentalmente
epistemologic!e, c!e !anno indotto Platone a porre lesisten#a delle idee come entit" distinte e
separate dal mondo sensiile2 e di . <illitti e di . Orien )pp. 78:898 e 88:7, c!e indagano la
questione della natura e della colloca#ione di due fra le idee c!e semrano possedere, nella
descri#ione platonica, uno statuto e dei requisiti del tutto particolari' lidea del ene nella
Repubblica e lidea del diverso, e del non essere, nel Sofista2. Fra gli oiettivi di questo volume va
valori##ato pertanto, in prima attuta, quello di confrontarsi con la linea esegetica, propugnata per
esempio da F.. on#ale# )&%e t%ird "a#$ ne" directions in Platonic studies, a!nam, 8773 Platos
dialectic of forms, in Platos forms. 'arieties of interpretation, ed. 4.A. 4elton, an!am, 992,
secondo la quale non esisteree, nella riflessione di Platone, una &teoria delle idee, perc! i
dialog!i non solo non sareero in grado di fornire nessuna precisa#ione relativa alla natura e allo
statuto delle idee, alla loro fun#ione e al loro rapporto con il mondo sensiile, ma neanc!e
rivelereero un reale interesse e uninten#ione consapevole di rispondervi. % saggi sopra citati
costituiscono in effetti un tentativo di rispondere punto per punto a questi rilievi.
a raccolta di . Fine presenta a sua volta, pur nella variet" dei temi affrontati nei diversi saggi, una
coeren#a dinsieme specie rispetto a due questioni centrali' la distin#ione epistemica fra opinione e
scien#a )pp. 55:88 e :82 e il prolema della separa#ione delle idee, anc!e attraverso lanalisi
della critica aristotelica a Platone )pp. :52. <ulla prima questione, Fine ripropone la sua nota
tesi, seconda la quale la vera conoscen#a, la scien#a, va concepita come una forma di opinione vera
di cui si sia in grado di rendere conto attraverso una giustifica#ione o una spiega#ione, capaci di
&fissare la verit" di unopinione conferendole i tratti staili e immutaili della scien#a, dunque nella
forma di un (ustified true belief. Nonostante il ricorso di Platone, in non poc!i passi dei dialog!i, a
una distin#ione di carattere ontologico, c!e fonda la superiorit" della scien#a sullopinione
attraverso la distin#ione di oggetti )intellegiili o sensiili2 c!e ciascuna di esse assume come
proprio contenuto, alcuni passi degli scritti platonici )particolarmente nel Menone, nei liri centrali
della Repubblica e nel &eeteto2 indurreero a ritenere c!e la verit" del pensiero e del discorso non
$ in rela#ione con la realt" o la natura degli oggetti pensati o detti, perc! saree asata nel
contesto proposi#ionale del giudi#io c!e la esprime. onoscen#a, o scien#a, e opinione finireero
perci( per coincidere luna con laltra, salvo c!e la prima implic!eree un &sovrappi; di cui la
seconda saree priva, un &sovrappi; consistente in fin dei conti appunto nella giustifica#ione o
nella spiega#ione causale c!e permette non solo di formulare un giudi#io, ma anc!e di renderne
conto, cio$ di manifestarne le ragioni o le cause. Rispetto al prolema della separa#ione delle idee,
Fine si c!iede soprattutto se essa vada intesa nel senso &locale di una scansione fra due mondi
separati, come Aristotele, per fini polemici, pare concepirla, oppure come lindica#ione della
sussisten#a o dellesisten#a autonoma e indipendente delle idee di fronte alle cose sensiili. %n
questo secondo significato, c!e Fine predilige, lafferma#ione della separa#ione delle idee non
semra implicare necessariamente delle conseguen#e sul piano metafisico, quanto piuttosto sul
piano logico dei significati, nella misura in cui le idee si configurereero non tanto come delle
entit" determinate appunto dal punto di vista metafisico, quanto piuttosto, secondo
uninterpreta#ione gi" predentemente diffusa nel mondo anglo:sassone, come unit" di significato o
come criteri standard per la distin#ione e la defini#ione delle cose sensiili c!e ne partecipano, tale
partecipa#ione dovendosi perci( intendere come una rela#ione di carattere eminentemente logico. <i
possono inoltre ricordare in proposito, per un esame degli aspetti propriamente logico:metefisici
dello statuto delle idee platonic!e, tre volumi recenti, di A. <ilverman, &%e )ialectic of Essence$ A
Stud# of Platos Metap%#sics, Princeton, 996, di . <troel, &)ieses und *So et"as. +ur
ontologisc%er ,lassifi!ation platonisc%er Formen, ttingen, 99, e di F.A. raosi, Plato,
metap%#sics and t%e Forms, ondon:Ne or, 99. Particolarmente il secondo di essi distingue
accuratamente fra una conce#ione delle idee come oggetti o entit" individuali e come generi o tipi
c!e si determinano in ase al carattere delluniversalit", passando in rassegna i prolemi dellauto:
predica#ione delle idee, delle idee dei termini relativi, della separa#ione fra sensiile e intellegiile
e della loro reciproca rela#ione, attraverso una lettura piuttosto approfondita dei passi pertinenti dei
dialog!i e unanalisi della letteratura critica pi; influente o8q.
-n altro prolema connesso allinterpreta#ione della teoria delle idee e delle sue implica#ioni
epistemologic!e e logico:linguistic!e $ quello, non nuovo, ma ravvivato in anni recenti, della
presen#a di questa teoria fin nei dialog!i giovanili, o &socratici, di Platone. Non poc!i lavori
dellultimo decennio toccano la questione oq, ma mi soffermer( esclusivamente qui su una serie di
articoli c!e . 4olfsdorf !a dedicato alla natura e alla fun#ione causale delle idee nei primi dialog!i
di Platone o6q, i cui esiti sono in qualc!e modo riassunti, o piuttosto reali##ati compiutamente, nel
suo volume &rials of Reason$ Plato and t%e Crafting of P%ilosop%# )Ne or, 992. !e vi sia
una versione della &teorie delle idee fin nei primi dialog!i platonici $ tesi c!e fu difesa gi", con
argomenti convincenti, in un celere saggio di R.E. Allen sullEutifrone )Platos Eut!p!ro and t%e
earlier t%eor# of forms, ondon, 87923 lo stesso Allen, tuttavia, segnalava le evidenti differen#e
c!e si pongono fra la &teoria delle idee dei primi dialog!i da quella c!e si trova nei dialog!i della
maturit" di Platone, con la en nota caratteri##a#ione metafisica della separa#ione fra le idee e le
cose sensiili, c!e si amplifica fino a configurare due mondi distinti e appunto separati dellessere e
del divenire. a strategia adottata negli studi pi; recenti su questo tema, e en esemplificata dal
lavoro di 4olfsdorf, consiste nel prestare particolare atten#ione a due aspetti specifici' quello della
&causalit" o della#ione &causale delle idee nei primi dialog!i e quello del loro ruolo e della loro
colloca#ione come plausiile risposta allinterroga#ione socratica del &* ne*1 negli stessi dialog!i.
%n entrami i casi, e seguendo entrami i percorsi, si giunge a una descri#ione dell./`vh, o
dell_`z0, cui si attriuisce, per un verso, il carattere delluniversalit" )giacc! lidea $ indicata, per
esempio nellIppia maggiore e nellEutifrone, come la causa unica e ultima della elle##a o della
santit" di tutte le possiili cose o situa#ioni elle e sante, c!e di quella causa sono altrettanti effetti,
nella forma di esemplifica#ioni o istan#ia#ioni particolari, c!e si raccolgono sotto la sua defini#ione
generale2 e, per altro verso, il carattere dellindividualit" o di una qualc!e sorta di sussisten#a
autonoma )nella misura in cui l./`vh, o l_`z0, costituiscono lunica risposta corretta alla domanda
socratica del &* ne*1, c!e tende a identificare un definiens c!e coincida pienamente con un
definiendum en distinto da tutte le sue applica#ioni specific!e2. Ne deriva c!e, tanto dal punto di
vista logico:epistemologico della sua apprensione ed espressione, quanto dal punto di vista
metafisico della sua colloca#ione, l./`vh, o l_`z0, si distingue da, e precede, tutte le cose o
situa#ioni particolari di cui, in qualit" di causa, fornisce altres il concetto e la defini#ione, il c!e
conduce alla conclusione, tuttora in discussione nel diattito critico, secondo la quale, fin nei
dialog!i platonici giovanili, le idee esistono indipendentemente dallatto logico e intellettuale della
defini#ione e della conoscen#a da parte di un soggetto, dotate perci( di unesisten#a distinta,
autonoma e prioritaria rispetto alle cose molteplici e particolari di cui pure costituiscono lessen#a.
Nellamito della sfera eidetica, cos costituita, unampia discussione continua a sussistere intorno
allo statuto di alcune idee in particolare. i riferisco naturalmente, e in primo luogo, al caso
dellidea del ene nella Repubblica c!e, oltre a rappresentare uno dei prolemi pi; controversi nella
tradi#ione platonica antica, !a ricevuto di recente nuove atten#ioni. !e sia esaminata di per s e
rispetto alla sua colloca#ione fra le altre idee e alla sua fun#ione in rela#ione a esse )si vedano in
proposito gli studi raccolti nel volume di . Reale and <. <colnicov, eds., -e" Images of Plato. &%e
Idea of t%e .ood, <ant Augustin, 992 oppure come punto focale verso il quale tende la stessa
struttura teoretico:politica della Repubblica )si vedano soprattutto, fra gli studi raccolti nel volume
di F. isi, ed., &%e Ascent to t%e .ood, <ant Augustin, 99, F. alai, /analogia solare del 'I
libro della Repulica3 F. Ferrari, /a potena del *0uono3 F. isi, &%e Form of t%e .ood3 .
risson, El sembrador di1ino 2p%utourg3s43 . Aate, /interpretaione del 0ene nella
)issertaione 5I del ommento alla Repulica di Proclo3 e inoltre lintero volume curato da .
airns, F.:. errmann and T. Penner, eds., Pursuing t%e .ood. Et%ics and metap%#sics in Platos
Repulic, Edinurg!, 992 o ancora come principio trascendente c!e costituisce il culmine della
ricerca filosofica e della costru#ione ontologica, o meta:ontologica, di Platone )penso
particolarmente ai volumi di <. Rou, /a rec%erc%e du principe c%e Platon, Aristote et Plotin,
Paris, 995, e di <. elcomminette, /e P!il$e de Platon. Introduction 6 lagat%ologie
platonicienne, eiden:oston, 992 o infine dal punto di vista essen#ialmente normativo della
fonda#ione di una corretta pedagogia per i cittadini )questa la prospettiva adottata nel capitolo del
recente volume di <. Rosen, Platos Repulic, Ne aven ondon, 992 o della costitu#ione
etica e giuridica della citt" )secondo lottica assunta specialmente nel volume miscellaneo curato da
. araric, !g., Platon 7ber das .ute und die .erec%tig!eit, 4r#urg, 992, il diattito sullidea
del ene appare tanto aperto e prolematico da risultare irriduciile a qualunque semplifica#ione o
sc!emati##a#ione c!e raccolga un accordo unanime, per quanto minimale, fra i commentatori e gli
interpreti, al punto da indurre alcuni sc%olars a una sorta di inconfessata rinuncia o5q.
Alla questione dei rapporti fra la teoria delle idee, la metodologia dialettica e la conce#ione
platonica del linguaggio sono dedicati due studi di F. i' )ial8ctica, predicaci3n # metaf9sica en
Plat3n, ordoa, 995, e /engua(e, conocimiento # realitad en la teor9a de las ideas de Plat3n,
ordoa, 995. %l primo di essi si concentra soprattutto sulla teoria delle idee nei dialog!i di me##o,
dunque a partire dal Fedone, dal Menone e fino alla Repubblica. %n tale amito vengono presi in
considera#ione alcuni prolemi classici' le origini della dialettica e la natura della conoscen#a vera
)pp. 8:2, la metafisica dei due mondi e i diversi gradi epistemologici corrispondenti alla scien#a
e allopinione )pp. 6:782, la crisi onto:epistemologica c!e pare messa in scena nel Parmenide e la
relativa difesa delle possiilit" e delle condi#ioni operative della dialettica )pp. 76:82.
<uccessivamente, i affronta la questione del rapporto fra lonto:epistemologia eidetica e la sfera
logico:linguistica, per stailire le &regole del linguaggio e i suoi criteri di verit" e corrette##a,
innan#itutto attraverso un serrato esame del Cratilo )pp. 8:72, quindi indagando
approfonditamente la gnoseologia, c!e egli c!iama &anti:dialettica, del &eeteto )pp. 68:62. a
seconda opera in esame prosegue e compie il percorso intrapreso nella prima, occupandosi dei
dialog!i tardi, con particolare riguardo al Sofista. opo un capitolo ini#iale c!e svolge una serie di
utili considera#ioni metodologic!e )pp. 88:82, i si rivolge direttamente allaporia del falso e del
non essere nel Sofista )pp. 87:592, per ampliare di seguito lori##onte alle categorie generali
dellessere, dellidentico e del diverso, di cui traccia opportunamente le rela#ioni dialettic!e )pp. 58:
8992 c!e costituiscono il cuore della riflessione condotta dallo <traniero di Elea sui &generi pi;
grandi e sulla loro kv1-g-0 )pp. 898:682. Nel capitolo seguente, viene sottoposto ad analisi il
metodo dialettico nelle sue modalit" diairetic!e )pp. 866:72 c!e, secondo i., conduce a
considerare gli aspetti numerico:matematici dellontologia delle idee )pp. 88:862, specie rispetto
alla dialettica dellunit" e della molteplicit" o, in altri termini, del z0h e dell.1v-, con ci( c!e
ne deriva dal punto di vista della possiilit" di composi#ione o di scomposi#ione delle idee, della
loro deriva#ione meta:ontologica e della loro partecipa#ione da parte delle cose sensiili )pp. 8:
52. ultima parte del volume contiene rispettivamente una valuta#ione teoreticamente impegnativa
dellontologia platonica, nei suoi risvolti dinamici ed etici )pp. :72, con la concreta
applica#ione del principio universale del ene nella vita ra#ionale e filosofica nel Filebo )pp. 76:
672. Per quanto non particolarmente originale, lapproccio di i !a il merito di operare una
ricogni#ione dettagliata del nesso &conoscen#a:linguaggio:realt", c!e restituisce con c!iare##a,
anc!e se talvolta in modo poco prolematico, le linee generali della riflessione platonica sulla
fun#ione logico:semantica della sfera linguistica e sulla sua dipenden#a dallamito ontologico
delle idee, fornendo altres, per questa via, unillustra#ione soddisfacente delle ragioni della
centralit" della dialettica nella filosofia di Platone, come metodo capace di ricondurre lop#ione
discorsiva alla verit" della conoscen#a attraverso il necessario riferimento, comune al pensiero e al
discorso, al valore normativo dellintellegiile oq.
Tanto numerosi sono gli studi su questi aspetti della filosofia di Platone nei diversi suoi dialog!i
singolarmente presi c!e saree impossiile fornirne un esame compiuto e dettagliato oq.
Footnotes
o8q isogna ricordare inoltre tre volumi recenti, di carattere introduttivo o manualistico, c!e
presentano tuttavia non poc!i spunti di interesse per le questioni esaminate. %l primo, in
lingua tedesca' . van Aceren, !g., Platon 1erste%en.&%emen und Perspe!ti1en, armstadt,
995' E. eitsc!, Fr:mmig!eit als ;ilfe. 0emer!ungen um Eut!p!ron3 . rsgen,
Platons Eut!dem. +um 'er%<ltnis 1on )ialog. /ogi! und !:niglic%er ,unst3 E. alper,
)ialog und Argument in Platons Protagoras3 . Erler, &So!rates in der ;:%le. Argumente
als affe!st%erapie im orgias und P!aidon3 O.F. <ummerell, )er =ollfaden der /iebe.
Anmer!ungen u einem Motto in Platons S#mposion3 . von Aceren, )ie >ntersc%eidung
1on =issen und Meinung in Politeia ' und i%re pra!tisc%e 0edeutung3 . <troel, Attribute
der Formen und die Form des .uten. .erasimos Santas 7ber die metap%#sisc%e &%eorie des
.uten in Platons Politeia3 . Effe, Platon und die P<derastie. P!aidros ?@Ab-d und die
platonisc%e Eros-&%eorie3 . Frede, )iale!ti! in Platons Sp<tdialogen3 . orn, &-iemand
%andelt frei"illig sc%lec%t. Moralisc%er Intelle!tualismus in Platons NomoiB3 . <#aif, )ie
alet%eia in Platons &ugenle%re3 . F. eer, Platon als Erfinder und ,riti!er der R%etori!3
. ard, =as "issen So!rates und seine .espr<c%tnerB Cberlegungen u perfectem und
mensc%lic%em =issen bei Platon3 . alfassen, Platons Metap%#si! des Einen. %l secondo,
in lingua francese' . risson et F. Fronterotta, ds, /ire Platon, Paris, 99' I
Pr8d8cesseurs et conteDtes %istoriEues' .:. esclos, Platon l%istorien3 . risson et .:F.
Pradeau, Platon et les pr8platoniciens3 .:A. orion, /a figure paradoDale de Socrate dans
les dialogues de Platon3 A. alansard, /es sop%istes et les tec%niEues3 II /a p%ilosop%ie, les
discours et les sa1oirs' . ill, /e dialogue platonicien3 .:F. Pradeau, /e bon usage du
discours fauD $ les m#t%es3 . risson, /a science et les sa1oirs3 .:F. Pradeau, /es di1ins
gou1ernants $ la p%ilosop%ie selon Platon3 III /e sensible et lintelligible' . risson et A.
ac, /e monde et les corps3 F. Fronterotta, Fuest-ce Euune Forme pour Platon B Raisons
et fonction de la t%8orie des intelligibles3 F. Ferrari, Platon et la t%8orie des principes3 I' /e
corps et lGme' . risson, /e continuum de la 1ie c%e Platon $ des dieuD auD plantes3 F.
Fronterotta, /a r8alit8 de lGme $ principe de 1ie, source de mou1ement, su(et de
connaissance3 . afrance, /a connaissance $ science et opinion3 ' .ou1ernement de soi et
gou1ernement de la cit8' A. erer, H -ul nest m8c%ant de son plein gr8 I3 . ou#e,
JduEuer l%umain en l%omme $ lKu1re est%8tiEue et politiEue du p%ilosop%e3 . egetti,
Ro#aut8 et p%ilosop%ie c%e Platon3 F. isi, /a politiEue platonicienne $ le gou1ernement de
la cit83 'I /a post8rit8' . risson, /%istoire de lAcad8mie et la tradition platonicienne. %l
ter#o, in lingua inglese' . Fine, ed., LDford ;andboo! of Plato, Oford, 99' .
<c!ofield, Plato in ;is &ime and Place3 T.. %rin, &%e Platonic Corpus3 .. cae,
Platos =a#s of =riting3 .. att!es, &%e Epistemolog# and Metap%#sics of Socrates3 .
evereu, Socratic Et%ics and Moral Ps#c%olog#3 ..4. Talor, Platos Epistemolog#3 .
arte, Platos Metap%#sics3 P. rivelli, Platos P%ilosop%# of /anguage3 . oren#, Plato on
t%e Soul3 . Annas, Platos Et%ics3 R. raut, Plato on /o1e3 . oonic!, Platos Politics3 R.
amtear, Plato on Education and Art3 . <cott, &%e Republic3 <. Peterson, &%e
Parmenides3 .. ee, &%e &%eaetetus3 . ron, &%e <op!ist on Statements, Predication,
and False%ood3 T. o!ansen, &%e Timaeus on t%e Principles of Cosmolog#3 .. einald,
&%e P%ilebus3 . <!ields, Plato and Aristotle in t%e Academ#3 . rittain, Plato and
Platonism.
oq <i vedano solo, in tale dire#ione, . altes, +um Status der Ideen in Platons
Fr7%dialogen !armides, Eut!demos, sis, in Plato. Eut%#demus, /#sis, C%armides.
Proceedings of t%e ' S#mposium Platonicum, ed. T!. Roinson . risson, <ant
Augustin, 999, pp. 68:63 F. Fronterotta, Met%eDis. /a teoria platonica delle idee e la
partecipaione delle cose empiric%e. )ai dialog%i gio1anili al Parmenide, Pisa, 9983 4..
Prior, Socrates Metap%#sician, &Oford <tudies in Ancient P!ilosop!, )9952, pp. 8:853
. iannantoni, )ialogo socratico e nascita della dialettica nella filosofia di Platone, ed. .
entrone, Napoli, 993 e infine F. Fronterotta, &%e )e1elopment of Platos t%eor# of ideas
and t%e Socratic Euestion, in &Oford <tudies in Ancient P!ilosop!, 6 )992, pp. 6:.
o6q <i vedano, di . 4olfsdorf, gli articoli seguenti' >nderstanding t%e *=%a# is F
Euestion, in &Apeiron, 6 )9962, pp. 8:3 &%e Socratic fallac# and t%e epistemological
priorit# of definitional !no"ledge, in &Apeiron, 6 )9952, pp. 6:3 Interpreting Platos
earl# dialogues, in &Oford <tudies in Ancient P!ilosop!, )9952, pp. 8:593 Eut!p!ro
89a:888' A stud# in Platonic metap%#sics and its reception since MNAO, in &Apeiron, 6
)992, pp. 8:83 PQRSTUV in ac!es, in &P!oeni, 7 )992, pp. 65:53 WXYUZR and S[Y\S in
Plato, in &Ancient P!ilosop!, )992, pp. 658:53 ippias aor 698:c' Platos
critiEue of corporeal conception of Forms and of t%e Form-Participant relation, in
&Apeiron, 67 )992, pp. 8:.
o5q Aastan#a stupefacente, infatti, la pressoc! completa assen#a di riferimenti al
prolema dellidea del ene in . <antas, ed., &%e 0lac!"ell .uide to Platos Repulic,
lacell Pulis!ing, 99, in cui nessun saggio $ espressamente dedicato alla questione3
anc!e i contriuti apparentemente pertinenti di . Anagnostopoulos, &%e )i1ided Soul and
t%e )esire for t%e .ood in Platos Repulic, di .T. Fereo!n, ,no"ledge, Recollection and
t%e Forms in Repulic %% e di T. Penner, Platos &%eor# of Forms in t%e Repulic,
rimangono su questo punto estremamente generici e superficiali.
oq Ricordo inoltre, su questo tema, lo studio di E. eitsc!, Platon und die Anf<nge seines
diale!tisc%en P%ilosop%ierens, ttingen, 995. Piuttosto agli aspetti formali e stilistici della
struttura narrativa del dialogo platonico $ invece dedicato lutile lavoro di R. eiger,
)iale!tisc%e &ugenden. >ntersuc%ungen ur .espr<c%sform in den Platonisc%en )ialogen,
Paderorn, 99.
oq i limito perci( a fornire un elenco, non esaustivo, di questi lavori. <ul Cratilo' A. Ecl,
Sprac%e und /ogi! bei Platon, I. /ogos, -ame und Sac%e im ratlos, 4r#urg, 9963 sul
Menone' . Erler . risson, eds., .orgias ] Menon. Selected Papers from t%e se1ent%
S#mposium Platonicum, <ant Augustin, 993 sulla Repubblica' . isaut, d., Jtudes
sur la Rpulique, voll., Paris, 993 sul &eeteto' P. <tern, ,no"ledge and politics in
Platos T!eaetetus, amridge, 993 sul Parmenide' Platos Parmenides. Proceedings of
t%e fourt% S#mposium Platonicum Pragense, ed. A. avle and Filip arf, Prague,
993 <. Ricless, Platos Forms in transition. A reading of t%e Parmenides, amridge,
993 sul Sofista' N. Notomi, &%e >nit# of Platos <op!ist, amridge, 87773 . iermann,
Platons negati1e )iale!ti!$ eine >ntersuc%ung des )ialoge <op!istes und Parmenides,
4r#urg, 9953 . igliori, Il <ofista di Platone. 'alore e limiti dellontologia, rescia
99 )trad. ingl.' Platos Sop%ist. 'alue and /imitation of Lntolog#, <ant Augustin, 9923
' Amuel, Image and Paradigm in Platos Sop%ist, as egas, 993 sul Filebo' <c!midt:
4ilorg, )iale!ti! in Platons P!ileos, Tingen, 99. <egnalo a parte, per il suo carattere
davvero monumentale, la tradu#ione italiana commentata della Repubblica, con numerosi
saggi di commento sui diversi aspetti e prolemi posti dalla lettura del dialogo, a cura di .
egetti, voll., Napoli, 877:993 a questa opera, e in generale agli studi recenti sulla
Repubblica, dedic!er( un contriuto in uno dei prossimi numeri del &ournal of t!e istor
of P!ilosop!. Ricordo infine, per il loro carattere &misto nellapproccio alla prolematica
ontologica in Platone, il volumetto miscellaneo curato da . ianc!etti E.<. <torace,
Platone e lontologia. Il Parmenide e il <ofista, ilano, 995 )con saggi di E. erti, .
asertano, F. Fronterotta, . igliori, . <ini, . egetti e . itiello2, e lo studio di T.:.
ang, Platon in der p%ilosop%isc%en .esc%ic%te des Problems des -ic%ts, 4r#urg, 99.