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A T E

L I E
R 07
a cura di
Achille Bonito Oliva

Fondazione Orestiadi

› Michele Cossyro
› Salvatore Cuschera
› Ugo La Pietra
› Lucia Lamberti
› Croce Taravella
ATELIER 07
a cura di
Achille Bonito Oliva

Gibellina Museum Experience


The Catholic University of America
Università degli studi di Palermo
Corso di Laurea in Design

Progetto Mediterraneo, sulle tracce


degli antichi Fenici
Istituto Statale d’Arte di Palermo

Sabato 6 ottobre 2007


Baglio Di Stefano
Gibellina (TP)

Coordinamento degli atelier


Enzo Fiammetta

Segreteria
Giuseppe Pace
Federico Costanza

Direzione Tecnica
Tonino D’Aloisio

VIDEO
Rosanna Benvenuto
“ She and the Gun “ per Lucia Lamberti

PROGETTO GRAFICO
Ninni Scovazzo, AGSassociati.it

CREDITI FOTOGRAFICI
Giuseppe Piazza
Archivio della Fondazione Orestiadi

Le terrecotte delle installazioni di


Ugo La Pietra sono realizzate
da Giovanni D’Angelo

Per le sculture di Salvatore Cuschera


si ringrazia Mastro Cristoforo Evola
A T E
L I E
R 07
a cura di
Achille Bonito Oliva

› Michele Cossyro
› Salvatore Cuschera
› Lucia Lamberti
› Ugo La Pietra
› Croce Taravella
Achille Bonito
Oliva
L’Arte? L’Arte! La Pittura? La Pittura! La scultura? La Scultura! Tre domande e tre
affermazioni esclamative perentorie. Che trovano nella pratica artistica attuale un
riscontro splendente e felice. Se la tecnologia ha sviluppato una produzione ed un
consumo di immagini poste sotto il segno dell’automazione e dunque dell’indiffe-
renza, l’arte attraverso il recupero della manualità pittorica ha ristabilito il valore
della discontinuità e della differenza. La tecnologia promuove un mondo visivo
bidimensionale di pura informazione, la pittura restituisce alle immagini spessore
e durata. L’uso della materia pittorica e delle sue vischiose sedimentazioni rispon-
de al bisogno dell’artista di ripristinare l’antico sogno dell’arte, quello di una durata
e di una persistenza dell’immagine che in termini di pura soggettività significa la
rifondazione del problema dell’immortalità. Ecco, questo potrebbe essere il valore
ribadito dall’arte attuale che con fare nomade ed eclettico si riappropria della
storia dell’arte per masticarla nel presente e sedimentarla nella lenta materia della
pittura. Durata contro obsolescenza, spessore contro superficie, concentrazione
dentro la cornice contro lo sconfinamento, l’arte contro l’estetica.
Ripristinare la cornice significa rifondazione dell’intensità dell’arte, possibilità
di armare l’immagine di un potere di seduzione capace di catturare lo sguardo
per portarlo verso l’abbandono ed il piacere. Un piacere che si consuma dentro il
campo di intensità dell’opera, dentro la rete ammaliante della visione pittorica che
si ammanta di molti travestimenti, che utilizza la citazione di molti riferimenti ma
tutti riscritti in uno stile che non manca di dichiarare il piacere dell’artista per la
capacità di rendere concreti i propri fantasmi ed astratte le evocazioni culturali. Il
valore dell’arte è la sua tautologica affermazione attraverso la pratica della pittura.
L’arte attuale ha risposto in termini di rinnovata e affermativa vitalità alla catastro-
fe generalizzata che ha attraversato i nostri ultimi anni, approdando al recupero
dell’inattualità della pittura, come capacità di restituire al processo creativo il
carattere di un intenso erotismo e lo spessore di un’immagine che non si priva del
piacere della rappresentazione. Il nomadismo culturale e l’eclettismo stilistico,
peraltro messi in atto dalla Transavanguardia, sono gli strumenti ormai indispen-
sabili per fondare questa vitale risposta dell’arte. Le opere portano un accento
personale dentro il campo della nuova sensibilità, percorsa dalla consapevolezza
di vivere dentro il tessuto della storia dell’arte, in particolare imbevuta delle radici
antropologiche del territorio abitato dall’artista, di quel genius loci che rappresen-
ta l’ispirazione particolare e singolare dell’opera. Riferirsi alle proprie radici non
significa un puro rispecchiamento del passato o una regressione nostalgica ed
autarchica alla propria cultura, bensì un allargamento dell’orizzonte dei riferimen-
ti, una dilatazione della riserva culturale da cui attingere. La pratica della citazio-
ne, non nasce soltanto dalla coscienza di un esaurimento storico che impedisce
una creatività nascente dal nulla, quanto piuttosto dalla consapevolezza di vivere
dentro un sistema di memoria culturale che fa da schermo e nello stesso tempo da
strumento lenticolare nei riguardi del mondo. La natura è il frutto di uno sguardo
retrospettivo che funziona come un riflesso condizionato nell’ottica dell’artista
contemporaneo che si accinge a dipingerla. Non esiste dunque uno sguardo nudo
ed inconsapevole, ma sempre un occhio che guarda attraverso la memoria di molte
immagini. Gli Ateliers del 2007 confermano tutto questo. Le opere di Michele Cos-
syro, Salvatore Cuschera, Lucia Lamberti, Ugo La Pietra e Croce Taravella corrono
attraverso la conferma di diverse tecniche e linguaggi che vanno dalla pittura al
mosaico alla ceramica al marmo e alla multimedialità. Ogni linguaggio comunque è
al servizio di una ricerca identitaria capace di non chiudersi nell’ambito autarchico
di un territorio circoscritto ma invece scorrevole oltre ogni confine geografico e cul-
turale. Alla fine questi artisti affermano l’identità laboriosa di chi opera all’interno
della storia dell’arte ma senza rimanervi bloccato. Anzi capace di adoperarla come
zoccolo duro per una partenza verticalizzata oltre il nostro presente e per indicarci
forse il sospetto di un futuro migliore.
Michele
Cossyro
sonale alla Galleria Cortina di Milano.
Fin dall’inizio della sua attività si
rivolge sia alla pittura che alla scultu-
ra e all’oreficeria. Nel 1975 partecipa
alla X Quadriennale di Roma e alla X
Biennale Internazionale del Bronzetto
e della piccola scultura di Padova. Nel
1976 espone alla Galleria Traghetto di
Venezia. 1984 XLI Biennale di Venezia.
Nel 1986 partecipa alla XI Quadrien-
nale di Roma. Nel 2005 partecipa alla
XIV Quadriennale di Roma. Nel 1989
tiene una sua personale alla Galleria
dei Banchi Nuovi di Roma. Nel 1992
partecipa alla mostra Paesaggio con
rovine al Museo di Gibellina e nel 1995
MICHELE COSSYRO nasce a Pantelleria alla mostra Nutrimenti dell’arte alle
il 16 marzo 1944. Si è diplomato in Scul- Case di Stefano di Gibellina. Espone
tura con Pericle Fazzini presso l’Acca- nel 1987 alla Salerniana di Erice alla
demia di Belle Arti di Roma. Dal 1978 mostra Mediterranea. Fra le principali
ha occupato da titolare, le cattedre di mostre personali si ricordano.1975
Decorazione nelle Accademie di Belle Galleria Artivisive, Roma 1977 Galleria
Arti di Catania, Urbino, Venezia. Dal Eichinger, Munchen 1981 Galleria Cha-
1987 è titolare della cattedra di Deco- pitre XII, Bruxelles 1985 Galleria Ezio
razione dell’Accademia di Belle Arti de Pagano, Bagheria. 1991 In- Aut,Galleria
l’Aquila che dirige dal 1987 al 1995. At- Mazzocchi, Parma 1992 Sculture -
tualmente insegna Decorazione presso Galleria Vanna Casati, Bergamo. 1992
l’Accademia di Belle Arti di Roma. Vive - 96- Orientamento Galleria Artivisive,
e lavora a Roma . Roma. 1995 - 96 Museum Ezio Pagano
Dal 1989 produce la serie delle “Nas- “Bagheria”. 2000 Personali” Michele
se” ricerca che si protrae per tutti gli Cossyro Bruno Conte, Achille Pace.”
anni “90: negli stessi anni si dedica alle Mannheim. 2001 L’arte Club “Catania”.
committenze pubbliche ed esegue ope- 2002 Galleria Miralli, Viterbo – Dichia-
re di scultura di grandi dimensioni e di razione 1. 2003 “Scultura complice del
Grande e Piccola Decorazione. segno” Galleria Arte e pensieri , Roma.
Nel 1973 espone con una mostra per- 2005 Personali “ Michele Cossyro,
viaggio in
africa
Nedda Guidi”- Galleria Arte e Pensieri tempo”Istallazioni di Artisti Siciliani,
Roma. Osterio Magno di Cefalù, Ex Oratorio
Tra le principali collettive 1974 Pre- di Santo Stefano Protomartire, Paler-
mio Prato, Premio Vasto, X Biennale mo. 2001 “Tradimenzione”Accademia
Internazionale d’Arte Menton. 1975 di Romania, Roma. 2001 XLVI – Mostra
XX Rassegna d’Arte Moderna, Castello Nazionale d’Arte Contemporanea
Svevo, Termoli. 1980 Expo Arte, Studio “Intenso Essenziale”, Termoli. 2002
Artivisive, Chicago. 1982 “Narcis- XLVII Termoli “Iperluoghi” 2003 Arte in
sus”, Istituto ItaloLatino Americano. Italia negli anni “70 Polo Umanistico,
Vent’anni con l’Arte Museo Cà Pesaro, La Salerniana Erice. 2004 “Tutti puzzles
Venezia - 1983 Lo stagno di Narciso”, per l’Arte” Università degli studi di
La Salerniana Erice. 1985 XXX Premio Roma “Tor Vergata”Facoltà di Lettere e
Termoli - XXV Rassegna Nazionale Capo Filosofia. “La terra è cotta” Spazio Arte
d’Orlando – Museo Civico Gibellina. e Decorazione Roma - Per Amore…Mon-
1987 “Astratta”, Palazzo Forti Verona, tevergini Galleria civica d’arte contem-
Palazzo della Permanente, Milano. poranea, Siracusa - “Hommage à Vlado
Kunstalle Frankfurt ,1989 XXXI Bienna- Gotovac” Galleria Klovicevi Dvori,
le Nazionale d’Arte Città di Milano. Pa- Zagabria, Croazia. 2005 – “Mostra le
lazzo della Permanente Milano – Quei Due Rive - 50° Anniversario del premio
problematici anni Settanta, Galleria Termoli, Galleria Civica d’arte contem-
dei Banchi Nuovi Roma. 1991 “In forma poranea, Termoli. 2006 Personale di
color “, Galleria Artivisive, Roma. 1996 scultura Sandra Ainsley gallery“The
“La Nuova Europa”, Zitelle Venezia. Distillery” Toronto 2007 Personale di
1996 “Circumnavigazione” X Rassegna mosaici presso la Fondazione “Orestia-
d’arte contemporanea, Villa Cattolica di di Gibellina”a cura di A. Bonito Oliva
Museo ”Renato Guttuso”, Bagheria – Sue opere sono presenti in prestigio-
1997 La Questione Siciliana Museo se Collezioni e Musei Nazionali e Inter-
Castello Ursino, Catania. 1998 “Arte nazionali. Del suo lavoro si è occupata
Contemporanea in soccorso” Palazzo la critica più autorevole Nazionale ed
Lazzaroni, Pesaro. 1998 “ l’Isola dipin- Estera.
ta “Museo del Risorgimento Palazzo
Vittoriano, Roma.1998 ”Palme d’autore
“Orto botanico, Università di Palermo.
1998 “La Sicilia è un arcipelago “Acqua-
rio Romano, Roma. 1999 Ovali Rotariani
2, Sothebyis ,Milano. 2000 “Sulle ali del
Tsunami
Mosaico
marmo e tessere vitree.
117 x 68,5
Viaggio in Africa Moby Dick
installazione di 3 elementi Mosaico
con segno sul muro ametista, lapislazzulo, malachite,
ametista, lapislazzulo, ardesia, bianco diaspro e marmo.
statuario. 166 x 75 x 15,5
20 x 95, 11 x 117, 15 x 127
Stella
Mosaico
marmo e tessere vitree.
57 x 53

Buco nero
Mosaico
ardesia, diaspro.
28 x 28 x 6,5

Melograno (fertilità)
mosaico
installazione di 51 elementi
con segno sul muro
misure variabili
cristallo di rocca e tessere vitree.
Salvatore
Cuschera
Mostre collettive
2007. “Collezione Permanente della
Fondazione Pomodoro”. Fondazione
Arnaldo Pomodoro, Milano 2007. Antepri-
ma. Mazzoleni Arte. Milano 2007. “Cose
d’Artista (elogio al Das). Spazio Anfossi,.
Milano 2006. “Mythos. Miti e archetipi nel
mare della conoscenza,. Museo Cristiano
e Bizantino. Atene 2006. “Carte colorate”.
Solaria Arte. Piacenza 2006. “Sicilia!”.
Galleria Credito Siciliano. Acireale (Ct)
2006. “Sorsi di pace nell’arte contempora-
nea” Asta per Emergency. Ghemme(No)
2006. “Sculture alle porte d’Oriente. Artisti
contemporanei al Museo Archeologico.
Museo Archeologico Provinciale F. Ribez-
Salvatore Cuschera nasce a Scarlino (GR) zo, Brindisi 2006 , “Sculture en plein air :
nel 1958. Si diploma in scultura all’Acca- 50 opere di 35 artisti a Limone Piemonte
demia di Brera. Vive e lavora fra Milano e e Stupinigi”. Limone Piemonte 2005. “La
Tromello in Lomellina, Pavia. scultura italiana del XX° secolo”. Fonda-
Mostre Personali zione Arnaldo Pomodoro. Milano 2005.
2006. “Salvatore Cuschera”. Spazio Maz- “In & Out. Opera e ambiente nella dimen-
zotta, Milano 2004, “Salvatore Cuschera”, sione glocal”56° Premio Michetti. Palazzo
Fondazione Arnaldo Pomodoro, Quinto San Domenico-Museo Michetti. Franca-
Stampi - Rozzano (Mi) 2000, “Campi di for- villa al mare(Ch) 2005. “Materika. Mostra
za. Salvatore Cuschera e la scultura tradi- internazionale di scultura”. Gorizia-Nova
zionale dell’Africa”, Galleria Agora Centro Gorica 2005 “Un ricordo per Giò Pomodo-
Studi Arte Extraeuropee, Milano 2000, ro”, Sotheby’s – Palazzo Broggi, Milano
“Salvatore Cuschera”, Spazio Cesare da 2005 “Premio Agenore Fabbri 2005. Posi-
Sesto, Sesto Calende (Va) 1999, “Principio”, zioni attuali dell’arte italiana”, Kunsthalle
Galleria Lorenzelli Arte / C.P. Company, GÖppingen, GÖppingen, Germania 2004
Milano 1997/98, “Salvatore Cuschera: scul- “Cantieri dell’arte. 14 artisti e uno spazio
ture”, Galleria Quasar, Monticelli d’Ongina industriale” Ex Cartiera Binda, Milano
(Pc) 1997, “Talami”, Galleria Verifica 8+1, 2004 “Una scultura per piazza Berlinguer”.
Mestre (Ve) 1996, “Opere 1990/1995”, Galle- Fondazione Arnaldo Pomodoro, Quinto
ria Vismara, Milano Stampi-Rozzano(Mi) 2004, “XIV Esposizio-
sciamano
d’oriente
sciamano
d’occidente
ne Quadriennale d’Arte di Roma 2003-2005 Premio Suzzara - Realtà della scultura”,
Anteprima”, Promotrice delle Belle Arti, Galleria Civica d’Arte Contemporanea,
Torino 2003, “Arte e Ricerca 2003”, Galleria Suzzara (Mn) 1991/92,”Atelier del Mediter-
Fumagalli, Bergamo e Palazzo Trussardi, raneo con Markus Lupertz”, Gibellina (Tp)
Marino alla Scala, Milano 2003, “Milano 1990/91,” Questa pittura, questa scultu-
Storie di Scultura”, Castello di Vigevano ra: artisti e tendenze contemporanee”,
- Strada Sotterranea -Vigevano (Pv) 2003, Palazzo del Comune, Somma Vesuviana
“Nella materia. Dal futurismo a Kiefer (Na) 1990/91” Il Natale nella tradizione na-
alfabeti nell’arte del 900. Da Burri a Kou- poletana”, Napoli , Le sue opere si trovano
nellis metalli e ossidazioni”, Museo della in Collezione pubbliche e private, fra le
Permanente, Milano 2002, “Terzo Premio quali : Museo di Arte contemporanea di
Internazionale di Scultura della Regione Gibellina (Tp) Spazio pubblico, Savigliano
Piemonte”, Galleria S. Filippo Neri,Torino / (Cn) Fondazione La Quadriennale di Roma
Palazzo Minucci Solaini, Volterra (Pi) 2000, BNL, Roma Galleria Civica d’Arte Moderna
“BNL: una Banca per l’Arte oltre il mecena- , Palazzo Collicola di Spoleto Musma di
tismo. 130 opere inedite di giovani artisti Matera CIMAC di Milano Museo d’Arte
all’inizio del nuovo millennio”, Chiostro contemporanea di Vigevano (Pv) Museum
del Bramante, Roma 2000, “Scultura italia- di Bagheria ( Pa) Museo della ceramica e
na del dopoguerra. Un percorso”, Castello della mattonella Epicentro, Gala di Barcel-
di Vigevano, Vigevano (Pv) 2000, “Cinque- lona (Me) Humanitas, Rozzano (Mi)
percinque (presentato da Salvatore Scar-
pitta)”, Museo della Permanente, Milano
1999, “XXXIX Premio Suzzara - Luoghi del
corpo luoghi della mente”, Galleria Civica
d’Arte Contemporanea, Suzzara (Mn) 1999,
“Le vie della costruzione”, Museo Civico,
Riva del Garda (Tn) 1998, “La scultura
possibile, progetti e disegni della nuova
scultura italiana”, Galleria del Circolo Arti-
stico di Bologna, Bologna 1996, “Confronti
con la scultura. Tredici giovani artisti ita-
liani”, Auditorium San Fedele, Palazzolo
sull’Oglio (Bs) 1996, “Tra peso e leggerezza:
figure dell’arte astratta in Italia”, Cantù
(Co) 1994, “6° Edizione Scultura su Pie-
tra”, Quartu Sant’Elena (Ca) 1993,” XXXIII
Sciamano d’occidente
Nerello di Custonaci.
192 x 80 x 110

Sciamano d’oriente e Sciamano


d’occidente
sculture speculari in
nerello di Custonaci.
Schizzi preparatori.
SCIAMANO D’ORIENTE
Schizzi preparatori
SCIAMANO D’OCCIDENTE
Schizzi preparatori
Lucia
Lamberti
kaidan
Lucia Lamberti è nata a Salerno nel Group Shows:
1973. Vive e lavora a Capriglia (SA). 2006 - SHE DEVIL, Studio Stefania
Diplomata al Liceo Artistico, si laurea Miscetti; a cura di Daniela Cascella,
in Lettere e Filosofia. La sua ricerca si Dobrila Denegri, Tiziana Di Caro, Elena
esprime attraverso il mezzo pittorico Giulia Rossi.
e il racconto seriale. Ha dedicato un 2005 - Premio Celeste, Magazzini del
ciclo di acquerelli al gesto del fumare; Sale, Siena; a cura di G. Marziani.
una serie di oli su tela alle bocche; una - L’esercizio della memoria, Basiliche
sequenza di tele ed acquerelli per rac- Paleocristiane di Cimitile (NA); a cura di
contare la gestualità del corpo. E. Zorn. - Interferenze, Carcere Borbo-
Attualmente lavora sul tema delle nico, Avellino; a cura di P. De Gregorio. -
donne armate, utilizzando fermo-im- Vedo Verde, Palazzo Genovesi, Salerno.
magine di film d’azione recuperati da 2004 - Electro Art Wine and Sound, La
archivi on line. Volpe e L’Uva, Salerno; a cura di T. Di
Solo shows: Caro. - Fairy Tales, Galleria Verrengia,
2006 - Stanze per racconti, Galleria Salerno.
Comunale d’Arte Contemporanea, 2003 - Giallo Mimosa, FRAC (Fondo
Stio (SA); a cura di S. Vecchio Regionale per l’Arte Contemporanea),
2005 - Smokers, Picagallery, Napoli; a Baronissi (SA); a cura di M. Bignardi.
cura di G de Martino.
2003 - Plog, Zen, Salerno; a cura di E.
Palescandolo.
2000 - Bodies, Galleria Liolà, Terrasini
(PA); a cura di F. Carbone.
Mercy
olio, acrilico e tempera.
130 x 180
Ilsa, Harem-Keeper of the Oil Sheiks
olio, acrilico e tempera.
130 x 180
Universal soldier
olio, acrilico e tempera.
130 x 180
Two days in the valley
olio, acrilico e tempera.
130 x 180
Ugo
La Pietra
Vermi il “Gruppo del Cenobio”, svilup-
pando un’attività con mostre orientate
nell’area della pittura segnica.
Nel 1968 progetta e realizza “Ambiente
Audiovisivo” alla Triennale di Milano.
Nel 1969 vince i premi di pittura:
I “Premio Termoli”, II “Premio Jan Mirò”,
I “Premio Cesare da Sesto”.
Partecipa alla IV Settimana di Pittura al
Museum Johanneum di Graz. Realizza
un intervento urbano per la manifesta-
zione “Campo Urbano” a Como.
Nel 1970 è invitato alla mostra spe-
rimentale della XXXV Biennale di
Venezia. Nel 1971 progetta strumenti
audiovisivi urbani per Trigon 71 a Graz
Ugo La Pietra nasce a Bussi sul Tirino (Austria). Dal 1972 partecipa con una
(Pescara) nel 1938. Si laurea in Architet- serie di opere e mostre all’interno
tura nel 1964 al Politecnico di Milano dell’area artistica “La Nuova Scrittura”.
e, contemporaneamente si dedica a Nel 1973 é membro fondatore della
ricerche nelle arti visive e nella musica. “Global Tools”, primo e unico raggrup-
Artista, architetto, designer e ricer- pamento di “Architetti, designers e
catore nella grande area dei sistemi artisti radicali”. Nel 1978 è invitato
di comunicazione, sviluppa dal 1962 alla Biennale di Venezia nelle sezioni
un’attività tendente alla chiarificazio- “Arte nel sociale” (E. Crispoldi), “Cine-
ne e definizione del rapporto “indivi- ma d’artista” (V. Fagone), “Utopia, crisi
duo-ambiente”. All’inizio di questo pro- dell’architettura. L’architettura radica-
cesso di lavoro realizza strumenti di le” (L.V. Masini). Nel 1981 è co-curatore
conoscenza (modelli di comprensione) e allestitore della mostra “Lo spazio
tendenti a trasformare il tradizionale scenografico nella televisione italiana”
rapporto “opera-spettatore”. alla XVI Triennale di Milano.
Nel 1959/60 inizia “la ricerca segnica” È curatore (con G. Bettetini e A. Grasso)
in pittura, tesa al recupero di un mini- della mostra “La casa telematica” alla
mo sperimentale simbolico. Fiera di Milano.
Nel 1962 fonda con Agostino Ferrari, Nel 1989 gli viene conferito il premio
Ettore Sordini, Angelo Verga e Arturo “Utopia” da Eugenio Battisti durante
territori
il III° Congresso Internazionale sulle di Bologna, alla Neue Galerie di Graz,
Utopie al Teatro Argentina di Roma. a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, alla
Nel 1991 organizza una mostra per- Fortezza da Basso a Firenze, alla Fon-
sonale (con un ambiente dedicato dazione Ragghianti di Lucca, al Musée
all’unità nel mediterraneo) presso il Departemental di Gap, al Museum Für
Musèe d’Art Contemporain de Lion. Angewandre Kunst Colonia, al Museo
Nel 1992 è curatore del settore “La vita Nordio Linz, al Museo della Permanen-
tra cose e natura, sezione naturale te di Milano, al Royal College of Art di
virtuale” alla Triennale di Milano. Nel Londra, alla Biennale di Chaterauroux,
1997 organizza una mostra personale alla Biennale di Albisola, alla mostra
di oggetti in mosaico presso la Fortez- “Masterpieces” - Palazzo Bricherasio,
za da Basso a Firenze. Nel 1998/99/2000 Torino, alla Fondazione Umberto
è curatore delle mostre “Le diversità” Mastroianni di Arpino (FR), allo Spazio
alla Fortezza da Basso di Firenze. Nel Oberdan (Cineteca Italiana), al Museo
2001 Vittorio Fagone organizza una di Villa Croce a Genova, alla Fortezza
sua personale presso la Fondazione da Basso a Firenze.
Ragghianti di Lucca. Nel 2002 la Provin- Ha diretto le riviste: In, Progettare
cia di Perugia organizza una sua vasta Inpiù, Brera Flash, Fascicolo, Area,
rassegna personale presso la Rocca Abitare con Arte; attualmente dirige la
Paolina. Nel 2005 la Cineteca Italiana rivista Artigianato tra Arte e Design.
organizza, presso lo Spazio Oberdan È stato redattore di settore delle rivi-
della Provincia di Milano, una rassegna ste Domus, D’ARS e AU.
di suoi film degli anni ‘70, presentati Vincitore del 1° premio al Festival del
da Vittorio Fagone; Luciano Caramel Cinema di Nancy nel 1975 e del Premio
presenta la sua personale alla Fonda- Compasso d’Oro nel 1979, del 2° Premio
zione Umberto Mastroianni ad Arpino al Concorso per il Parco Urbano ex Ma-
e a Frosinone. nifattura Tabacchi a Bologna nel 1985 e
Ha realizzato più di 900 mostre per- selezionato per il 1° grado al Concorso
sonali e collettive partecipando alla per la ristrutturazione delle Colonne di
Biennale di Venezia nel 1970, 1978, S. Lorenzo a Milano.
1980, alla Triennale di Milano nel 1968,
1972, 1979-80-81, 1993, 1996; ha esposto
inoltre al Museum of Modern Art di
New York, al Centre Pompidou di Pari-
gi, al Museum of Contemporary Craft di
New York, alla Galleria Palazzo Galvani
Itinerari
Dieci leggii in metallo sostengono dei libri in ceramica ingobbiata con segni (tracce) di
itinerari nel territorio siciliano.

L’unita’ del Mediterraneo


Ventiquattro vasi (decorati ognuno con il nome della nazione); Un grande vaso rotto e mala-
mente aggiustato; Una grande tela “Unità del Mediterraneo” con la
rappresentazione delle 24 nazioni galleggianti (staccate tra loro) su fondo blu mare.
Ai lati 12 disegni 50 x 70 sul “Viaggio nel Mediterraneo”
Schizzi di progetto
Unità del Mediterraneo
acrilico
115 x 190
Itinerari
installazione
particolare

Paesaggi Mediterranei
disegni, tecnica mista.
50 x 70
Croce
Taravella
1998 - 1999 Genio di Palermo, crollori
Vucciria, Palermo 1999 .
2000, vincitore del premio Genio di
Palermo per realizzare una installazio-
ne a Berlino
“Guerrieri” -spazio Zen.
2000, Vincitore premio Biennale dei
giovani d’Europa e del Mediterraneo -
Sarajevo
2001, “Lago di pietra” Paola Nicita
“Entrando dentro il paesaggio Lago di
pietra”
Marsala, Collegio del Carmine, 2001
“Viaggio in Sicilia” – a cura di Sergio
Troisi.
2001, Galleria61 Palermo - “Viaggio in
Mostre personali Sicilia “.
1995, Palazzo Steri “Il cielo di Lamiera” 2001, Berlino - “Beton Tacheles” mag-
a cura di Eva Di Stefano. gio - installazione permanente;
1995, “Il cielo di Lamiera” ex collegio Berlino - Galleria del Tacheles mostra
dei Gesuiti Mazara del Vallo, Orestiadi di 30 dipinti su Beton.
di Gibellina, a cura di Eva Di Stefano. 2001, Gli Occhi di Croce - Castellana
Premio Marche 1995/96 Sicula (Pa) villa Padura
1996, “Biennale d’ arte contemporanea 2001, Cefalù Kulturforum 2001
rassegna nazionale”.Aquila - “Eternum 2002, Travels in Sicily” Goya Galleries
Fabricae” Melbourne Australia, Maggio
1997, Realizzazione della scenogra- 2003, presentata da Sergio Troisi. Am-
fia Regione Italia per gli studi Rai di sterdam, Galleria Witlov.
Palermo 2003, Polizzi Generosa - Museo Civico
1997, “Partita Doppia” Galleria 61 - “I Briganti” a cura di Francesco Paolo
Palermo - Vucciria e Natura morta; a Molinelli - Comune di Polizzi Generosa
confronto Croce Taravella e Guido Ba- 2004 Bagheria - Museo Renato Guttuso,
ragli.- “Carne” - Arterrona - Associazio- Villa Cattolica.
ne culturale Mondo Tondo - Palermo. Roma, Museo di San Salvatore in Lauro
1999, “Kunstallenart Bregenz” Austria “Le citta’ di Taravella”.
a Cura di Jurgen Weishaupl. Venezia, 51. Biennale di Arte Contem-
mercati
poranea - Le Costruzioni della Terra, Voltaire, Palermo.
2005. : PALERMO, Galleria Garace, “Pro- Dal 1986 al 1989 dirige la Galleria il
iezioni urbane” - maggio 2005. Labirinto realizzando diverse mostre.
Palermo, Cantieri Culturali della Zisa, 1990, 1991, 1992 assistente scenogra-
“Laminati, Installazione” - 2005 fo per la Rai presso la dear film 1989,
Barcelona (Spagna), Barcelona act 1, Galleria D’ Arte Moderna e Contempo-
Centre Civic Cotexeres Borrell - 2006 ranea Torino.
Milano, Malpensa, Milano Act 2, Sale 1990: “Novecento” Casa Natura, Paler-
Vip Alitalia - 2006 mo ; Associazione culturale Naftolia
Erice (TP), Wigner Institute (S. France- Polizzi Generosa, Palazzo Caruso,
sco), “Per le vie della citta’” - 2006 mostra a cura di Eva di Stefano. 1991:
Palanga(Lituania), “Citta’ dipinta” - Galleria “La tavolozza” Palermo a
2006. Guilin (China), Installazione per- cura di Sergio Troisi. “Performance”
manente, 2006, X Biennale di Venezia, Palermo-Vucciria. Calabrese, Taravel-
sezione Architettura, 2006 la, Costagliola, Incardona, Garraffa,
Palermo, Arte al Borgo, , Maggio 2007 Marquis. 1992,
Venezia , Croce Taravella , Atelier, 2007 Galleria Tauro Arte, Torino.
Malta, istallazione Pittorica. Materiali
Mostre collettive 1993, Galleria V.S.V -Torino, curatore
1983 Spazio Accademia Expo Arte Bari.; Edoardo di Mauro.
1985 “Fuga da Palermo”, Spazio Nuvo-
lari - Bologna a cura di Gaetano La Rosa
(Taravella - Baragli - Valenza).; 1985
“Necrofilia”, Roma, Laboratorio dello
sguardo - Torino Vsv Eva Di Stefano -
“necrofilia”- Palazzo sicos. Francesca
Alfano Miglietti “I nuovi soggetti a
rischio “ curatori Giordano e Taormina,
1985 basilica di San Nicolò Siracusa
- Magna Grecia Festival 1985 - Scary
Monsters Palermo “città dei ragazzi”
Palazzina cinese. 1986 “ Il lungo sguar-
do “ Università di Palermo (Federico
Incardona).
1987, Santi Martiri, Galleria Neon
Bologna. 1988, Santi Martiri, Galleria
Mercato 1 - 4
Bassorilievi in ceramica smaltata
41 x 57 x 3
Istituto di Alta Cultura
Fondazione Orestiadi Onlus

www.orestiadi.it

Baglio di Stefano
91024 _Gibellina | TP

T +39 0924 67844


F +39 0924 67855

Palazzo Bach Hamba


9 Rue Bach Hamba
1000_Tunisi | Tunisia

T/F +216 71325115

evento organizzato in occasione


della giornata del Contemporaneo
promossa da AMACI
Llina’attività culturale della fon-
dazione “Orestiadi” di Gibel-
non si risolve soltanto nella
gi e poetiche degli artisti tra loro.
Emerge chiaramente un ulteriore
valore, quello di un multicultura-
produzione di mostre e di eventi lismo che ha sempre sostenuto la
teatrali o musicali. Essa si fonda strategia diffusiva della fondazio-
e fonda la propria strategia sullo ne Orestiadi. Prevale alla fine un
sconfinamento e lo scambio, la nomadismo culturale che dà ferti-
conferma di una attitudine so- lità alla presenza di opere per nul-
cratica che trova il proprio valore la statiche, capaci invece di bucare
nel dialogo. “Atelier” risponde a il territorio, aprirlo a sorprendenti
un progetto di sensibilizzazione corto-circuiti che arricchiscono la
territoriale sull’intera geografia conoscenza dell’arte e della pro-
mediterranea, con la possibilità di blematica realtà che ci circonda.
soggiorno creativo per artisti di di- L’accento socratico degli ateliers
versi paesi a Gibellina, Tunisi o in è testimoniato anche dai lunghi
altri luoghi gestiti dalle “Orestia- soggiorni di questi artisti a Gi-
di”. Si vuole con questo progetto bellina, la costanza di un dialogo
portare a contatto direttamente che si fa estremamente stimolan-
l’artista con i giovani del posto, te per molti giovani provenienti
mettere al centro il processo cre- dall’intera regione siciliana. Ecco
ativo che questi sviluppa durante un modo di far parlare una lingua
un soggiorno testimoniato alla universale ad una arte contempo-
fine da opere che sicuramente ranea che, attraverso il processo
sono intrise anche da una sorta di creativo, trova la possibilità di svi-
spirito del luogo. Per una maggio- luppare nuove lunghezze d’onda
re apertura e un autentico plurali- di conoscenza ed una ulteriore
smo culturale non esistono fasce speranza per le ultime fasce gene-
generazionali protette e nemme- razionali di giovani aperti all’arte,
no poetiche di artisti privilegiati. che sembra rappresentare l’unica
Ancora una volta le “Orestiadi” apertura sul futuro. ABO
promuovono una attività che gio-
ca sul doppio versante della pre-
senza operativa dell’artista e la
permanenza finale di opere che
testimoniano il suo passaggio. E’
evidente la differenza per linguag-