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Il sostantivo

Genere. Ci sono due generi nel danese:



1. Il genere comune (flleskn); parole en, den, -en
2. Il genere neutro (intetkn); parole et, det, -et
Non esiste un modo sicuro per distinguere se una parola sia di genere comune o di genere neutro, per esistono alcune classi di
parole che normalmente sono o solo di un genere o solo dell'altro:
- Appartengono al genere comune i nomi di persona, i nomi indicanti un mestiere, i nomi di animali e di piante, i nomi dei
giorni della settimana e dei mesi, e, con rare eccezioni, i sostantivi terminati in -de, -dom, -e, -en, -hed, -ning, -t, -else e -sel.
- Appartengono al genere neutro i nomi di metalli, di nazioni, la maggior parte dei sostantivi monosillabici e dei nomi terminanti
in -eri ed in -domme, inoltre sono neutri alcuni nomi di animali e persone come fr (pecora), fl (puledro), lam (agnello), svin
(maiale), sel (asino), barn (bambino), menneske (uomo, maschio)
- I sostantivi terminanti in -skab sono di genere comune se indicano passioni e virt, sono neutri se indicano altre cose.
Comunque il genere comune predominante, e circa il 75 % delle parole sono en-parole.
Plurale. Il plurale viene formato in quattro modi:
1. aggiungendo -e ad alcune parole che finiscono in consonante (dag/dage, giorno/giorni)
2. aggiungendo -er, o -r alla maggior parte delle parole (mned/mneder, uge/uger, mese/mesi, settimana, settimane)
3. la forma del plurale rimane invariata (r, anno/anni)
4. irregolarmente (barn/brn, mand/mnd, bambino/bambini, uomo, uomini)
Non esiste neanche per il plurale una regola chiara per distinguere quali sono i sostantivi che formano il plurale in un modo dagli
altri. Esistono comunque alcune classi di sostantivi che hanno il plurale in un solo modo:
1. fanno il plurale in -e i sostantivi terminanti in -er non accentata, i sostantivi terminati in -dom che raddoppiano la m, e molti
monosillabi terminati in consonante che raddoppia.
2. fanno il plurale in -r i sostantivi terminanti in -e atona, mentre aggiungono -er i sostantivi terminanti in -ed, -hed, -ning, -eri, -
el, -sel, -en, -ert, -ing, -ling, e -skab, i vocaboli d'origine straniera e molti monosillabi, soprattutto quelli terminanti in vocale.
3. la forma plurale rimane invariata soprattutto per i monosillabi neutri.
In rari casi la formazione del plurale accompagnata da un cambiamento di vocale nella radice del nome. Alcune parole
mantengono il loro plurale della lingua dorigine (esempio: Latino: visum/visa). Alcune parole si trovano solo nel singolare(
esempio; dd, hb / morte, speranza) o solo nel plurale (esempio; briller, bukser / occhiali, pantaloni).
Genitivo. Il genitivo formato aggiungendo -s alla fine della parola, dopo altri suffissi. Nel caso che il nome finisca gi per -s, si
aggiunge -es,s o , mentre nel caso di un gruppo di nomi si attacca -s a tutti e due o allultimo.
En bils dr (la portiera di una macchina)
Bilens dr (la portiera della macchina)
Bilers dre (le portiere di macchine
Bilernes dre (le portiere delle macchine)
Mandens (delluomo)
Bilens farve er rd (il colore della macchina rosso)
Mandens hat er sort (il cappello delluomo nero)
Lises venner (amici di Lis)
Liss venner (amici di Lis)
Srens og Jespers venner (amici di Sren e Jesper)

L'articolo

Nella lingua danese ci sono due articoli indeterminativi e tre tipi di articoli determinativi.

Articoli indeterminativi.


Genere comune Genere neutro
Genere neutro en et

Usi:
1. Larticolo indeterminativo non viene usato prima di un nome che denota una professione, nazionalit e religione. Esempi:
han er lge (egli un dottore), jeg er dansker (sono un danese).
2. Larticolo indeterminativo viene usato prima di un aggettivo. Esempi: han er en god lge (egli un buon dottore), jeg er
en hj dansker (sono un danese alto).
3. Larticolo indeterminativo viene usato quando una proposizione relativa segue il nome. Esempi: han er en lge, som jeg
kender (egli un dottore che conosco), hun er en dansker, der bor i Tyskland (ella una danese che vive in Germania).
Articoli determinativi.

Gli articoli danesi vengono usati in due modi, come particella da mettere prima del nome, come in italiano, o come suffisso da
aggiungere in fondo al nome.

Articoli interi Genere comune Genere neutro
Singolare Den Det
Plurale De De

Articoli suffissi Genere comune Genere neutro
Singolare -en -et
Plurale -ne, -ene -ne, -ene

Usi.
Larticolo determinativo come suffisso viene aggiunto al singolare od al plurale del nome a seconda del genere del nome:
Bilen (lautomobile)
Huset (la casa)
Bilerne (le automobili)
Husene (le case)

Larticolo determinativo intero viene usato solo prima di un aggettivo legato al nome:

den rde bil (la macchina rossa)
det store hus (la grande casa)
de rde biler (le macchine rosse)
de store huse (le grandi case)

Tabella riassuntiva delluso degli articoli e dei nomi

Singolare Plurale
En-parola
indeterminativa
en dreng
un ragazzo
en pige
una ragazza
drenge
ragazzi
piger
ragazze
En parola drengen
il ragazzo
drengene
i ragazzi
determinativa
pigen
la ragazza
pigerne
le ragazze
Et-parola
indeterminativa
et hus
una casa
et tr
un albero
huse
case
trer
alberi
Et-parola
determinativa
huset
la casa
tret
lalbero
husene
le case
trerne
gli alberi































Aggettivo

Laggettivo danese si coniuga sempre in relazione al numero ed al genere del nome che accompagna. Viene coniugato sia nella
funzione attributiva sia in quella predicativa. Quando laggettivo in funzione attributiva si trova sempre prima del nome.

Flessione degli aggettivi in forma attributiva

a. Articolo indeterminativo + Aggettivo + Nome(en-parola): laggettivo resta nella forma base. Esempio: en stor mand (un
grande uomo).
b. Articolo indeterminativo + Aggettivo + Nome(et-parola): laggettivo prende una -t. Esempio: et stort hus (una grande
casa).
c. Articolo determinativo + Aggettivo + Nome(sia et- sia en-parola, singolare e plurale). Laggettivo prende una e. Esempi:
det store hus (la grande casa), den rde bil (lautomobile rossa), de store huse (le grandi case), de rde biler (le
automobili rosse).
d. Aggettivo + Nome(en-parola al singolare). Laggettivo resta nella forma base. Esempio: stor mand (grande uomo).
e. Aggettivo + Nome(et-parola al singolare). Laggettivo prende una -t. Esempio: stort hus (casa grande).
f. Aggettivo + Nome(sia en- sia et-parola al plurale). Laggettivo prende una -e. Esempio: store huse (grandi case).

Flessione degli aggettivi in forma predicativa

a. Articolo indeterminativo + Nome(en-parola) + Verbo + Aggettivo: laggettivo resta nella forma base. Esempio: en mand
er stor (un uomo grande).
b. Articolo indeterminativo + Nome(et-parola) + Verbo + Aggettivo: laggettivo prende una -t. Esempio: et hus er stort (una
casa grande).
c. Nome(en-parola) + articolo determinativo suffisso + Verbo + Aggettivo: laggettivo resta nella forma base. Esempio:
manden er stor (luomo grande).
d. Nome(et-parola) + articolo determinativo suffisso + Verbo + Aggettivo: laggettivo prende una -t. Esempio: huset er stort
(la casa grande).
e. Nome(plurale) + articolo determinativo suffisso + Verbo + Aggettivo: laggettivo prende una -e. Esempio: husene er store
(le case sono grandi), bilerne er rde (le automobili sono rosse).
Irregolari: Alcuni aggettivi sono irregolari, come lille e sm, che significano entrambi piccolo, e che non aggiungono mai
desinenze ma rimangono sempre uguali. Altri invece aggiungono le desinenze ma con delle irregolarit:

a. Se laggettivo termina in -en o in -el, e aggiunge -e, la prima -e- cade. Esempio: gammel (vecchio) den gamle mand
(luomo vecchio), sulten (affamato) det sultne barn (il bambino affamato).
b. Gli aggettivi che terminano in -e non cambiano mai
c. Gli aggettivi che terminano in -sk non aggiungono la -t ma rimangono nella forma base. Aggiungono invece la -e.
Esempio: et rask barn (il bambino sano), de raske brn (i bambini sani).
d. Molti aggettivi terminanti in -s non cambiano mai
e. Gli aggettivi monosillabici terminanti in vocale accentata solitamente sono invariabili. Fanno eccezioni i monosillabici
terminanti in -, ny e fri
f. Gli aggettivi danesi inoltre possono essere usati come nomi, come in italiano
Ecco una tabella riassuntiva sulla congruenza degli aggettivi.

Aggettivi in funzione Singolare Plurale
attributiva
En-parola
senza articolo
rd bil
macchina rossa
rde biler
macchine rosse
Et-parola
senza articolo
rdt hus
casa rossa
rde huse
case rosse
En-parola
con articolo indeterminativo
en rd bil
una macchina rossa

Et-parola
con articolo indeterminativo
et rdt hus
una casa rossa

En-parola
con articolo determinativo
den rde bil
la macchina rossa
de rde biler
le macchine rosse
Et-parola
con articolo determinativo
det rde hus
la casa rossa
de rde huse
le case rosse


Aggettivi in funzione
predicativa
Singolare Plurale
En-parola
con articolo indeterminativo
en bil er rd
una macchina rossa

Et-parola
con articolo indeterminativo
et hus er rdt
una casa rossa

En-parola
con articolo determinativo
bilen er rd
la macchina rossa
bilerne er rde
le macchine sono rosse
Et-parola
con articolo determinativo
huset er rdt
la casa rossa
husene er rde
le case sono rosse

Grado dellaggettivo.

Gli aggettivi costruiscono il comparativo ed il superlativo in due modi:

- aggiungendo le desinenze -ere e -est
- preponendo allaggettivo mere e mest

Grado
1 gruppo: -ere, -est 2 gruppo: mere, mest
Positivo hj
alto
populr
popolare
Comparativo
hjere
pi alto
mere populr
pi popolare
Superlativo
hjest
il pi alto
mest populr
il pi popolare

Altri aggettivi formano comparativo e superlativo irregolarmente, alcuni adottando forme completamente diverse dal grado
positivo, altri modificando leggermente la radice dellaggettivo. Esempi:
- God (buono), bedre, bedst
- Drlig (cattivo), vrre, vrst
- Lang (lungo), lngere, lngst

La particella che precede il secondo termine e corrisponde all'italiano di o che, end e il secondo termine va allo stesso caso del
primo.




































Il pronome
Pronomi personali.

Persona
Forma sog. Forma ogg. Significato
1 singolare Jeg mig io
2 singolare Du dig tu
3 singolare Han ham egli
3 singolare Hun hende ella
3 singolare den/det den/det esso (cose)
1 plurale Vi os noi
2 plurale I jer voi
3 plurale De dem essi

Inoltre esiste una forma di cortesia piuttosto rara che usa al posto della 2
a
persona singolare e plurale le forme della 3
a
persona
plurale.

I pronomi in forma oggettiva possono essere pronomi diretti od indiretti, e accompagnano sempre una preposizione.
Esempi:

jeg giver dig et ble (ti ho dato una mela)
han ser hende (egli vede lei)

Pronomi possessivi (validi anche come aggettivi possessivi).

Persona
Pronome personale Significato
1 singolare min/mit/mine Mio
2 singolare din/dit/dine Tuo
3 singolare hans Suo (di lui)
3 singolare hendes Suo (di lei)
3 singolare dens/dets Suo (di una cosa)
1 plurale vores nostro
2 plurale jeres vostro
3 plurale deres loro

Tutti i pronomi o aggettivi possessivi personali si possono usare sia attributivamente che predicativamente e come pronomi
possono esprimere il concetto senza bisogno del nome che accompagnerebbero. Non vogliono larticolo dopo di loro.
Esempi:

min bil er her (la mia automobile qui)
det er mit hus (questa la mia casa)
det er min (bil)! (questa mia [la macchina])

Esiste inoltre unaltra forma di pronome/aggettivo possessivo: sin/sit/sine che viene usato con le terze persone singolari, ed ha un
significato riflessivo. Esempio: han elsker sin kone, indica che egli ama la sua propria moglie, mentre han elsker hans kone, indica
che egli ama la moglie, ma di qualcun altro.

Pronomi o aggettivi dimostrativi.

Ci sono due forme di pronome o aggettivo dimostrativo: la forma scritta e la forma parlata.

Forma scritta Forma parlata significato
Singolare denne/dette den her/det her questo,a
Singolare den/det den der/det der quello,a
Plurale Disse de her questi,e
Plurale de der de der quegli,le

La forma parlata comprende pronomi o aggettivi dimostrativi che sono composti da due parti. Queste possono essere poste prima
del nome o il nome pu essere posto tra le due parti, come accade in francese. Esempi:

den her bil er rd (questautomobile rossa)
den bil her er rd (questautomobile rossa)
francese: cette voiture ci est rouge

Pronomi relativi.

Ci sono due tipi di pronome relativo, som e der.

Som, pu essere sia soggetto che oggetto. Esempi:
manden som er her (luomo che qui)
manden som jeg s (luomo che ho visto)

Der, pu essere solamente soggetto. Esempi:
manden der er her (luomo che qui)
manden der jeg s una frase sbagliata

Il pronome relativo, inoltre, in alcune frasi pu essere omesso, come in inglese. Esempio

Her er pigen jeg elsker (ecco la ragazza che amo)

Quando una preposizione viene usata insieme ad un pronome relativo, questultima viene posta alla fine della proposizione
relativa. Esempio:

Manden som jeg gav bogen til (luomo a cui ho dato il libro)

Pronomi o aggettivi indefiniti.

Ci sono vari pronomi o aggettivi indefiniti. Eccoli con alcuni esempi:

Nogle: alcuno,a,i,e, qualche con significato affermativo, usato nelle frasi affermative.
Jeg har nogle venner (ho alcuni amici)

Nogen: alcuno,a,i,e, qualche con significato interrogativo, viene usato nelle frasi interrogative e nelle negative insieme ad ikke.
Har du nogen venner? (hai qualche amico?)

Noget: qualcosa, qualche cosa, ha un significato affermativo.
Han m gre noget (deve fare qualcosa)

Ingen, ikke nogen: nessuno,a,i,e, nessun, ha un significato negativo, relativo a persone.
Han har ingen venner (non ha nessun amico)
Han har ikke nogen venner (non ha nessun amico)

Intet, ikke noget: niente, nessuna cosa, ha un significato negativo, relativo a cose.
Der er intet at gre (non c niente da fare)
Der er ikke noget at gre (non c niente da fare)

Enhver: tutti, ogni persona, ognuno.
Enhver m gre noget (Tutti devono fare qualcosa)

Alle: tutti, in relazione alle persone.
Jeg s dem alle (li ho visti tutti)

Alt: tutto, neutro, in relazione a cose inanimate
Det var alt (questo era tutto)

Man: si, usato come il pronome impersonale italiano, anche in danese soprattutto al posto della voce passiva.
Man m ikke ryge her (der m ikke ryges her) (non si deve fumare qui)
Pronomi interrogativi.

Significato
Pronome
Cosa? Che? Hvad?
Chi? Hvem?
Dove? Hvor?
Quando? Hvornr?
Perch? Hvorfor?
Come? In che modo? Hvordan?
Di chi? Di che cosa? Hvis?
Quale,i? Hvilken, hvilket, hvilke?
Per quanto tempo? Hvor lnge, hvor lang tid?

Questi pronomi possono essere usati anche nelle subordinate interrogative, ma non possono essere soggetti allora. Per ovviare a
questo inconveniente si usano det o der come soggetto della frase, in questo modo:

a. det + una forma di vre, blive, hedde
b. der + qualsiasi altro verbo

Esempi:

jeg ved ikke, hvem det er (non so chi sia)
jeg ved ikke, hvem der kommer (non so chi stia arrivando)

Pronomi riflessivi.

Pronome personale
Pronome riflessivo
Jeg Mig
Du Dig
Han Sig
Hun Sig
Det/den Sig
Vi Os
I Jer
De Sig


L'avverbio
Gli avverbi danesi derivanti da un aggettivo si formano aggiungendo alla forma base una -t, seguendo le stesse regole dei normali
aggettivi sullaggiunta di desinenze ed evitando di aggiungerla ad aggettivi che gi hanno una -t.

Esempio:
Smuk (bello), smukt.

Alcuni avverbi possono modificare il loro grado, ma la particolarit maggiore riguarda gli avverbi che descrivono direzione: la
forma lunga e la forma corta.

a. La forma corta descrive un movimento, cio viene usata se lavverbio introduce un complemento di moto a/da luogo.
Esempio: han gr ind i haven (egli va in giardino), han kravler op i tret (egli sale sullalbero).
b. La forma lunga descrive un movimento nello stesso luogo, o una posizione statica, cio viene usata se lavverbio
introduce un complemento di stato in luogo. Esempio: han gr inde i haven (egli cammina dentro il giardino), han er
oppe i tret (egli su sullalbero).









Il verbo

I verbi danesi hanno un sistema temporale che rispecchia quello di tutte le lingue nordiche, e non cambiano se non nel modo e nel
tempo, mentre invece non cambiano secondo le persone ma restano uguali, per questo hanno bisogno sempre
dellaccompagnamento dei pronomi personali ad eccezione dellinfinito, del gerundio, e dellimperativo.

Per dimostrare la coniugazione dei verbi ne prendiamo ad esempio due: Elske (amare) e Spise (mangiare).

Infinito: Linfinito formato dalla radice del verbo e da una e. Questo modo viene usato come base per formare tutti gli altri
tempi. La radice di un verbo viene infatti definita come linfinito senza la e.

Infinitiv (infinito)
elske - spise

Indicativo.

Presente: Il presente dellindicativo viene formato aggiungendo alla radice del verbo sempre -er per ogni persona.

Nutid (presente)
jeg elsker - spiser
du elsker spiser
han elsker - spiser
vi elsker spiser
I elsker spiser
de elsker spiser

Imperfetto: Limperfetto dellindicativo viene formato in due modi. I verbi si dividono in due gruppi: il gruppo I, il pi
numeroso, ed il gruppo II. I verbi del gruppo I formano limperfetto aggiungendo alla forma base -ede, mentre i verbi del gruppo
II aggiungono -te.

Datid (imperfetto)
jeg elskede - spiste
du elskede - spiste
han elskede - spiste
vi elskede spiste
I elskede spiste
de elskede - spiste

Passato prossimo: Il passato prossimo dellindicativo viene formato con uno dei verbi ausiliari (vre e have a seconda del verbo)
al presente ed il participio passato.

Frnutid (passato prossimo)
jeg har elsket - spist
du har elsket - spist
han har elsket - spist
vi har elsket - spist
I har elsket - spist
de har elsket - spist

Trapassato prossimo: Il passato prossimo dellindicativo viene formato con uno dei verbi ausiliari (vre e have a seconda del
verbo) allimperfetto ed il participio passato.

Frdatid (trapassato prossimo)
jeg havde elsket - spist
du havde elsket - spist
han havde elsket - spist
vi havde elsket - spist
I havde elsket - spist
de havde elsket - spist

Imperativo: Limperativo viene formato usando la radice del verbo senza aggiungerci nulla. Manca della prima persona.

Bydemde (imperativo)
elsk spis
elsk spis
elsk spis
elsk spis
elsk spis

Participio passato: Il participio passato si forma in due modi: i verbi del gruppo I aggiungono -et alla radice del verbo, mentre
quelli del gruppo II aggiungono -t.

Kort Tillgsform (participio passato)
elsket spist

Il participio passato pu essere usato inoltre come aggettivo.

Participio presente o Gerundio: Il participio presente chiamato anche gerundio si construisce unendo -ende alla radice del verbo.

Lang Tillgsform eller Gerundium (participio presente o gerundio)
elskende - spisende

Il participio presente viene usato come aggettivo.

Attenzione!: Anche se denominato gerundio non viene usato come nella costruzione italiana Stare + gerundio, questa infatti viene
resa in altri modi. Pu il gerundio essere utilizzato come frase come in italiano.

La costruzione Stare + gerundio viene resa in questi modi

Esempio: Egli sta mangiando

a. han spiser, cio la forma normale del tempo in cui avviene
b. han sidder, str, ligger og spiser, una costruzione coi verbi sidde, st e lige con una congiunzione e il tempo in cui
avviene lazione
c. han er ved at spise, una costruzione col verbo essere, vre, con un aggettivo, ved, e con at + infinito.
Futuro: I verbi danesi non possiedono una forma propria di futuro ma lo costruiscono in diversi modi:

a. Usando il presente indicativo. Esempio: Jeg rejser i morgen (partir domani)
b. Usando il verbo skulle seguito dallinfinito. Esempio: Jeg skal rejse i morgen (partir domani)
c. Usando il verbo ville seguito dallinfinito. Esempio: Jeg vil rejse i morgen (partir domani).
Condizionale: I verbi danesi non possiedono una forma propria di condizionale ma lo costruiscono usando le forme al passato dei
verbi modali usati per la costruzione del futuro

a. Usando il verbo skulle al passato seguito dall'infinito. Esempio: Jeg skulle rejse i morgen (partirei domani)
b. Usando il verbo ville al passato seguito dallinfinito. Esempio: Jeg ville rejse i morgen (partirei domani)
Congiuntivo: In danese esiste una forma di congiuntivo, perfettamente corrispondente alla forma dell'infinito. Questo modo non
viene pi usato nella lingua se non in qualche esclamazione.

Gud velsigne Danmark (Che Dio benedica la Danimarca)
Gud vre med dig (Che Dio sia con me)

La forma passiva dei verbi: i verbi costruiscono la forma passiva in due modi:

a.forma in -s: aggiungono una -s come desinenza al tempo presente, imperfetto e infinito. Al presente la -s sostituisce la -r.

b.forma con bliver: si usa bliver come verbo ausiliario e si pospone il participio passato.

Esempio: verbo Elske (amare)

Infinitiv (infinito)
Elskes
Nutid (presente)
jeg elskes
Datid (imperfetto)
jeg elskedes

Infinitiv (infinito)
blive elsket
Nutid (presente)
jeg bliver elsket
Datid (imperfetto)
jeg blev elsket
Frnutid (passato prossimo)
jeg er blevet elsket
Frdatid (trapassato prossimo)
jeg var blevet elsket

Nel Frnutid e nel Frdatid la forma pu essere espressa anche omettendo blevet. Come forma si trova spesso nella lingua parlata.
Attenzione a non confonderlo col presente passivo, che non pu essere costruito col verbo essere!

Jeg er elsket (Io sono stato amato)
Jeg er elsket (Io sono amato) SBAGLIATO! = Jeg bliver elsket

I verbi intransitivi, che in Italiano non conoscono luso del passivo hanno in danese una forma di passivo solo nel Nutid (presente
indicativo) e nellInfinitiv (infinito), usando la costruzione con la -s. Un uso di questa forma rispecchia limpersonale italiano si,
come dimostra la prima persona plurale del passivo di se (vedere), vi ses che viene usato per dirsi ci si vede.

Verbi ausiliari. In danese esistono tre verbi ausiliari, have, vre e blive.

a. Have viene usato da solo come verbo avere, ma funge da ausiliare nella formazione del Frnutid e del Frdatid (passato
e trapassato prossimo) della maggior parte dei verbi. Tutti i verbi transitivi e molti intransitivi usano have come
ausiliare.

b. Vre viene usato da solo come verbo essere, ma funge da ausiliare nella formazione del Frnutid e del Frdatid (passato
e trapassato prossimo) di alcuni verbi intransitivi, in particolare quelli che indicano movimento, cio quando un movimento ha
preso piede.
c. Blive, viene usato da solo come verbo diventare, ma funge da ausiliare nella formazione del secondo tipo di passivo di
tutti i verbi transitivi. Non viene usato per la forma di passivo impersonale dei verbi intransitivi.
Infinitiv (infinito)
Have
Nutid (presente)
jeg har
Datid (imperfetto)
jeg havde
Frnutid (passato prossimo)
jeg har haft
Frdatid (trapassato prossimo)
jeg havde haft
Passivforms infinitiv (infinito della forma passiva)
Haves
Passivforms nutid (presente della forma passiva)
jeg haves
Infinitiv (infinito)
Vre
Nutid (presente)
jeg er
Datid (imperfetto)
jeg var
Frnutid (passato prossimo)
jeg har vret
Frdatid (trapassato prossimo)
jeg havde vret
Passivforms infinitiv (infinito della forma passiva)
Vres
Passivforms nutid (presente della forma passiva)
jeg vres
Infinitiv (infinito)
Blive
Nutid (presente)
jeg bliver
Datid (imperfetto)
jeg blev
Frnutid (passato prossimo)
jeg er blevet
Frdatid (trapassato prossimo)
jeg var blevet
Passivforms infinitiv (infinito della forma passiva)
Blives
Passivforms nutid (presente della forma passiva)
jeg blives

Verbi modali: I verbi modali danesi hanno una coniugazione irregolare e dopo di loro linfinito del verbo che accompagnano non
prende lat.

Significato Verbo Coniugazione
Potere
Kunne
Kan/kunne/kunnet
Dovere
Skulle
Skal/skulle/skullet
Volere
Ville
Vil/ville/villet
Dovere
Mtte
M/mtte/mttet
Dovere (forma debole)
Burde
Br/burde/burdet
Osare
Turde
Tr/turde/turdet
Aver voglia di
Gide
Gider/gad/gidet
Particolarit sullInfinitiv (infinito). Linfinito danese si presenta da solo sul dizionario, ma generalmente viene accompagnato
da at.

Linfinito con at viene usato:

a. Dopo una preposizione. Esempio: han kom for at besge mig (viene a trovarmi).
b. Se linfinito soggetto. Esempio: at rejse er dyrt (viaggiare costoso).
c. Se linfinito un predicato. Esempio: hans ml var at rejse (il suo scopo era viaggiare).
d. Se linfinito oggetto. Esempio: han nskede at rejse (desiderava viaggiare).
Linfinito senza at viene usato:

a. Insieme ai verbi modali. Esempio: jeg kan komme i morgen (posso venire domattina).
b. Se linfinito oggetto di un verbo di senso. Esempio: jeg s ham komme (lho visto venire).
Alcuni verbi inoltre hanno una forma di infinito che non finisce per -e. Per questi linfinito corrisponde alla radice del verbo. Nel
presente aggiungono solo -r alla radice, mentre negli altri tempi seguono la regola; comunque molti di questi sono irregolari e
cambiano anche la radice stessa ad eccezione del presente.
Qualche esempio:

Bo (vivere): bor - boede - boet
St (stare): str - stod - stet
G (andare): gr - gik - get
Gruppi dei verbi. I verbi appartengono ai due diversi gruppi senza nessuna regola grammaticale, ne fanno parte in base al tono
della radice, ovvero se pi si addice a voce la radice -te/-t, o quella -ede/-et. Solo una parte dei verbi appartiene sempre al I
gruppo e sono quelli terminati in -ere, per lo pi stranieri e perci seguono la coniugazione pi regolare. Al I gruppo apparteniene
il 75 % dei verbi danesi.
Verbi irregolari. In danese ci sono molti verbi irregolari, che segnaleremo in una sezione apparte con una lista dei pi usati verbi
irregolari.


















Verbi irregolari danesi

I verbi danesi hanno le loro irregolarit nel presente, nell'imperfetto e nel participio passato. Noi vi mostreremo i tempi irregolari e
l'ausiliari di ogni verbo. Ecco una tabella con i verbi irregolari pi comuni nel danese:

Infinito
Presente
Imperfetto
Passato prossimo Traduzione
bede beder bad har bedt pregare
betyde betyder betd har betydet significare
bide bider bed har bidt mordere
binde binder band har bundet legare
blive bliver blev er blevet diventare
bringe bringer bragte har bragt portare
bryde bryder brd har brudt rompere
burde br burde har burdet dovere
byde byder bd har budt offrire
bre brer bar har baret trasportare
drikke drikker drak har drukket bere
drive driver drev har drevet guidare
d dr dde er dd/det morire
falde falder faldt er faldet cadere
finde finder fandt har fundet trovare
flyde flyder fld har flydt fluire
flyve flyver flj er/har fljet volare
forlade forlader forlod har forladt lasciare
fortryde fortryder fortrd har fortrudt scusarsi
fryse fryser frs har frosset congelare
flge flger fulgte har fulgt seguire
f fr fik har fet prendere
gide gider gad har gidet aver voglia
give giver gav har givet dare
glide glider gled er gledet scivolare
gnide gnider gned har gnedet strofinare
gribe griber greb har grebet afferrare
grde grder grd har grdt piangere
glde glder gjaldt har gjaldt applicare
gre gr gjorde har gjort fare
g gr gik er/har get andare
have har havde har haft avere
hedde hedder hed har heddet chiamarsi
hive hiver hev har hevet tirare
hjlpe hjlper hjalp har hjulpet aiutare
holde holder holdt har holdt tenere
hnge hnger hang har hngt appendere
knibe kniber kneb har knebet pizzicare
komme kommer kom er/har kommet venire
krybe kryber krb er krbet strisciare
kunne kan kunne har kunnet potere
kvle kvler kvalte har kvalt strangolare
lade lader lod har ladet lasciare
le ler lo har leet ridere
lide lider led har lidt soffrire
ligge ligger l har ligget giacere
lyde lyder ld har lydt suonare
lyve lyver lj har ljet mentire
lgge lgger lagde har lagt stendere
lbe lber lb er/har lbet correre
mtte m mtte har mttet dovere
nyde nyder nd har nydt godere
nyse nyser ns har nyst starnutire
ride rider red er/har redet cavalcare
rive river rev har revet graffiare
ryge ryger rg har rget fumare
kkke rkker rakte har rakt passare
se ser s har set vedere
sidde sidder sad har siddet sedere
sige siger sagde har sagt dire
skide skider sked har skidt defecare
skride skrider skred er skredet scivolare
skrige skriger skreg har skreget gridare
skrive skriver skrev har skrevet scrivere
skulle skal skulle har skullet dovere
skyde skyder skd har skudt sparare
skre skrer skar har skaret tagliare
slibe sliber sleb har slebet affilare
slide slider sled har slidt lavorare duro
slippe slipper slap har sluppet lasciar stare
sl slr slog har slet colpire
smide smider smed har smidt gettare
smre smrer smurte har smurt sporcare
snyde snyder snd har snydt ingannare
sove sover sov har sovet dormire
springe springer sprang har sprunget saltare
sprge sprger spurgte har spurgt chiedere
stige stiger steg er steget alzare
stikke stikker stak har stukket scegliere
stinke stinker stank har stinket puzzare
stjle stjler stjal har stjlet rubare
stryge stryger strg har strget stirare
strkke strkker strakte har strakt estendersi
st str stod har stet stare
synge synger sang har sunget cantare
synke synker sank er/har sunket affondare
slge slger solgte har solgt vendere
stte stter satte har sat posizionare
tage tager tog har taget prendere
tie tier tav har tiet stare zitto
trde trder trdte har trdt camminare
trffe trffer traf har truffet trovare a caso
trkke trkker trak har trukket disegnare
turde tr turde har turdet osare
tvinge tvinger Tvang har tvunget costringere
tlle tller Talte har talt contare
vide ved Vidste har vidst sapere
ville vil Ville har villet volere
vinde vinder Vandt har vundet vincere
vlge vlger Valgte har valgt scegliere
vre er Var har vret essere
de der d har dt nutrirsi









I numeri
Numeri cardinali da 1 a 20
Numeri Per esteso Numeri Per esteso
1 en/et 11 elleve
2 to 12 tolv
3 tre 13 tretten
4 fire 14 fjorten
5 fem 15 femten
6 seks 16 seksten
7 syv 17 syttn
8 otte 18 atten
9 ni 19 nitten
10 ti 20 tyve

Numeri cardinali da 20 a 1.000.000
Numeri
Per esteso Numeri Per esteso
21 Enogtyve 100 (et) hundrede
22 Toogtyve 101 (et) hundrede og en
30 Tredive 123 (et) hundrede og treogtyve
40 Fyrre 200 to hundrede
50 Halvtreds 1000 (et) tusind
60 Tres 1000000 (et) milion
70 Halvfjerds 1,5 halvanden
80 Firs 0,5 En anden
90 Halvfems

Uso dei numerali nella costruzione degli anni. Esempi:

Lanno 1998 viene scritto: nitten hundrede otteoghalvfems
Lanno 2003 viene scritto: to tusind(e) og tre

Numerali ordinali da 1 a 20

Numeri Per esteso Numeri Per esteso
1 Frste 11 elvte
2 Anden 12 tolvte
3 Tredje 13 trettende
4 Fjerde 14 fjortende
5 Femte 15 femtende
6 Sjette 16 sekstende
7 Syvende 17 syttnde
8 Ottende 18 attende
9 Niende 19 nittende
10 Tiende 20 tyvende

Numerali ordinali da 21 a 1.000.000

Numeri
Per esteso Numeri Per esteso
21 enogtyvende 90 halvfem-sinds-tyvende
22 toogtyvende 100 hundrede
30 Tredvte 101 hundrede og frste
40 fyrre-tyvende 123 hundrede og treogtyvende
50 halvtreds-sinds-tyvende 200 to hundrede
60 tre-sinds-tyvende 1000 tusinde
70 halvfjerd-sinds-tyvende 1000000 milionte
80 fir-sinds-tyvende


Il soggetto formale
In danese esistono due soggetti formali, det e der che in italiano non vengono espressi, ma omessi, mentre si possono ricondurre
allit inglese. Entrambi riferiscono sempre in una frase al soggetto reale. Ecco i casi in cui si usano:

det:

a. Quando il soggetto reale uninfinito o una frase con linfinito. Esempio: det er godt at vre her ( bene essere qui).
b. Quando il soggetto reale una frase subordinata. Esempio: det er godt at han kan gre det ( bene che lo sappia fare).
c. Come soggetto impersonale. Esempio: det regner/ det sner (piove/nevica).
d. Quando il complemento un nome, o pronome possessivo al plurale (attenzione a non confondere con gli aggettivi che
richiedono il pronome personale de (essi). Esempio: det er mine venner (sono i miei amici).
e. A volte pu essere usato anche con un nome al singolare. Esempio: det er min ven (questo il mio amico).
der:

a. Quando si riferisce ad un avverbio, soprattutto nella funzione del ci nel composto ci + essere italiano. Esempio: der er 2
drenge her i huset (ci sono due ragazzi in casa).
b. Quando si riferisce ad una quantit infinita, non calcolata. Esempio: der er mange folk her (c molta gente qui).
c. Come soggetto in una frase passiva. Esempio: der ss mange folk p gaden (molta gente venne vista per la strada).
d. In espressioni che concernono distanza. Esempio: der er langt til America (c molto allAmerica).



















Proposizioni e congiunzioni

Proposizioni

Le preposizioni accompagnano sempre una parola, un nome. Nel caso esse si trovino da sole, devono essere considerate avverbi.
Ecco alcune delle preposizioni danesi pi usate:

i, in, a, per. Viene usato:

1. con nomi di posti, luoghi, se citt. Esempi:
han bor i Kbenhavn (egli vive a Copenaghen)
han gr i skole (egli va a scuola)
jeg gr i seng nu (vado a letto adesso)

2. nelle espressioni per indicare lora e il tempo. Esempi:
den er 10 minutter i 5 (mancano 10 minuti alle 5)
jeg har boet her i 2 r (ho vissuto qui per 2 anni)

3. in espressioni specifiche. Esempi:
han lukkede dren (i) (ha chiuso la porta)
jeg underviser i dansk (insegno danese)
hun er forelsket i ham (si innamorata di lui)

p, su, in, a, di, per. Ha molti usi. Eccone alcuni:

1. con nomi di posti in particolare isole e strade
de bor p Sjlland (vivono a Sjlland)
han bor p Nyvej (egli vive in Via Nuova)
bogen er p bordet (il libro sul tavolo)

2. in espressioni di tempo riguardanti i giorni e il tempo in cui si svolge lazione
jeg rejser p mandag (partir luned)
han gjorde det p en time (lha fatto in un ora)

3. come genitivo o complemento di specificazione
farven p bilen (il colore dellautomobile)

til, a, in, fino a, finch. Viene usato:

1. in espressioni di luogo, nel complemento di moto a luogo
jeg rejser til Danmark (andr in Danimarca)

2. in espressioni di tempo
banken er ben til kl. 17 (la banca aperta fino alle 17)

3. come dativo o complemento di termine
jeg gav bogen til ham (gli ho dato il libro)

af, di, da. Viene usato:

1. come genitivo o complemento di specificazione, e complemento di materia
farven af bilen (il colore dellautomobile)
ringen er lavet af guld (lanello fatto doro)

2.come complemento dagente o di causa efficiente
ringen er lavet af manden (lanello fatto dalluomo)

efter, dopo.

for...siden, fa. Esempio:
han kom for en time siden ( venuto unora fa)

fra, from.

med, con.

om, rundt om, intorno, in, tra. Viene usato come in e tra nelle espressioni temporali. Esempi:
hun har en halskde om halsen (ha una collana intorno al collo)
jeg kommer om en time (verr tra unora)

over, su, attraverso, tra. Ha un uso anche nelle espressioni temporali.
han gik over gaden (ha attraversato la strada)
den er 10 minutter over 4 (sono le 4 e 10)

under, sotto, durante. Esempi:
hunden ligger under bordet (il cane sotto il tavolo)
temperaturen er under 0 grader (la temperatura sotto zero)
her var her under krigen ( stato qui durante la guerra)

Congiunzioni

Congiunzioni coordinanti

og, e.
eller, o.
men, ma.

Congiunzioni subordinanti

at, che. Introduce una proposizione oggettiva. Esempio:
Han sagde, at har var syg (ha detto che era malato)

om, se. Introduce una proposizione interrogativa. Esempio:
jeg ved ikke, om han kommer (non so se verr)

nr, quando. Introduce una proposizione temporale in tutti i tempi; nel passato la introduce ma se era unazione ripetitiva o
abituale. Esempi:
han kommer, nr han kan (viene quando pu)
jeg gr, nr der er tiden (verr quando sar tempo)
han spiste, nr han var sulten (ha sempre mangiato quando ha avuto fame)

da, quando. Introduce una proposizione temporale ma solo passata, e che avvenuta una sola volta. Esempi: han spiste, da han
var sulten (mangi quando ebbe fame)




Domande e risposte

In danese ad una domanda, se si vuol rispondere con una negazione si risponde con nej(no), mentre se si vuol rispondere con una
affermazione si risponde o con ja o con jo. La scelta di questi due modi di rispondere si basa sulla tipologia di domanda; se si
risponde affermativamente ad una domanda normale si risponde con ja, se si risponde affermativamente ad una domanda negativa
si risponde con jo. Inoltre in caso di risposta breve si deve aggiungere al nej, ja, jo, una piccola frase composta dal verbo gre se
nella frase c un verbo normale o se nella frase il verbo reggente un ausiliare o un modale, il verbo usato nella domanda, come
si fa nella lingua inglese. Bisogna ricordarsi nellusare le negazioni che in danese due negazioni affermano, e non rafforzano,
come in italiano, la negazione.

Domanda Risposta positiva Risposta negativa
Kender du ham?
(lo conosci?)
Ja, jeg gr
(si)
Nej, jeg gr ikke
(no)
Kender du ham ikke?
(non lo conosci?)
Jo, jeg gr
(si)
Nej, jeg gr ikke
(no)
Kan du kende ham?
(riesci a riconoscerlo?)
Ja, jeg kan
(si)
Nej, jeg kan ikke
(no)
Har du kendt ham?
(Lhai conosciuto?)
Ja, jeg har
(si)
Nej, jeg har ikke
(no)
Vil du kende ham?
(vuoi conoscerlo?)
Ja, jeg vil
(si)
Nej, jeg vil ikke
(no)
Kendte du ham?
(lo conoscevi?)
Ja, jeg gjorde
(si)
Nej, jeg gjorde ikke
(no)




































Sintassi e costruzione della frase

Ordine normale delle parole. Il normale ordine delle parole base della frase (Soggetto + Verbo) viene usato:

a. in una proposizione principale che comincia col soggetto.
Jeg kan se en bil p gaden (posso vedere unauto nella strada)

b. in una proposizione principale che comincia con una congiunzione coordinante.
Men jeg kan ikke se ham (ma non riesco a vederlo)

c. sempre nelle proposizioni subordinate.
Jeg viste, at han ville komme (sapevo che sarebbe venuto)

Inversione. Linversione (Verbo principale + Soggetto) accade solo nelle proposizioni principali. La regola principale che se il
soggetto non la prima parola della frase accade linversione. Viene usata:

a. nelle domande.
Kommer du i morgen? (verrai domani?)

b. se un avverbio precede il soggetto.
Nu kommer jeg (adesso sto arrivando)

c. se una frase-avverbio precede il soggetto.
I morges stod jeg tidligt op (stamattina mi sono alzato presto)

d. se un complemento oggetto (per enfasi) precede il soggetto
Drengen kender jeg ikke (non conosco il ragazzo)

e. se una proposizione subordinata viene prima la principale.
Hvis jeg havde penge, ville jeg kbe en bil (se avessi del denaro, comprerei unautomobile)

Posizione di piccoli avverbi. I piccoli avverbi sono: ikke (non), aldrig (mai), altid (sempre), kun (solo, solamente), snart
(presto), gerne (volentieri).

Nelle proposizioni subordinate il piccolo avverbio sempre dopo il soggetto come dice la formula SAV (Soggetto + Avverbio +
Verbo principale)

Han siger, at han ikke kommer (dice che non viene)
S A V
Han siger, at han ikke vil komme (dice che non verr)
S A V

Nelle proposizioni principali la posizioni dei piccoli avverbi segue:

a. il normale ordine delle parole, se non c un oggetto, se loggetto un sostantivo o se il verbo composto. La formula SVA
(soggetto + Verbo + Avverbio) o anche SVAVd (Soggetto + Verbo principale + Avverbio + Verbo dipendente)

han kommer ikke (non viene)
S V A
jeg kender ikke manden (non conosco luomo)
S V A
Jeg har ikke kendt ham (non lho conosciuto)
S V A Vd

Eccezione importante: Se loggetto un pronome e il verbo formato da solo una parola, allora lavverbio posto dopo il
pronome oggetto SVOA (Soggetto + Verbo + Oggetto + Avverbio)

Jeg kender ham ikke (non lo conosco)
S V O A
Jeg giver ham den ikke (non glielo do)
S V O1 O2 A

b. linversione, normalmente in qualunque caso accada posponendo lavverbio al soggetto che si trover quindi in ultimo posto
SVA (Verbo + Soggetto + Avverbio) o VSAVd (Verbo principale + Soggetto + Avverbio + Verbo dipendente)

I morgen kommer jeg ikke (domani non verr)
V S A
I morgen vil jeg ikke komme (domani non verr)
V S A Vd
I Kolding har jeg aldrig vret (non sono mai stato a Kolding)
V S A Vd


































Storia

La lingua danese appartiene al ceppo indoeuropeo e al substrato delle lingue germaniche. In particolare condivide con lo svedese,
il norvegese e lislandese la derivazione da una comune lingua scandinava che pu essere tracciata dalle iscrizioni runiche del III
secolo DC. Cambiamenti significativi accaddero alla lingua madre durante let dei Vichinghi (800-1050), incrementando le
differenze tra i dialetti scandinavi dellest e quelli dellovest. Dallo scandinavo occidentale si svilupparono lislandese e il
norvegese Nynorsk, e quindi il faeroese, mentre dallo scandinavo occidentale si svilupparono il danese e lo svedese. Come
risultato della lunga dominazione danese sulla Norvegia si svilupp, come dialetto simile al danese il norvegese Bokml, tuttora
lingua ufficiale norvegese.


Lingue germaniche

|--Islandese
|--Norvegese (Nynorsk)
Inglese antico |-Occidentale---|--Faeoroese
Germanico |
Nordico----------|
|
|-Orientale-----|--Svedese
|--Danese--|
|
|- Norvegese (Bokml)

La storia della lingua danese si pu dividere in tre periodi: il danese antico (800-1100), il danese medio (1100-1500), e il danese
moderno (dopo il 1500).






















Pronuncia ed Alfabeto

La pronuncia danese differisce abbastanza da quella italiana, e tra le lingue germaniche pi conosciute non si avvicina n
allinglese n al tedesco. Caratteristica di questa pronuncia per gli italiani che voglio pronunciarlo, la tendenza a non pronunciare
tutte le lettere contenute nella parola, strascicandole quasi nel discorso. Per un italiano pu risultare difficile da pronunciare, ma
non molto difficile da imparare.

a, a come in italiano generalmente, ma in alcuni casi viene
pronunciata simile alla e aperta.

b, b come in italiano

c, s prima di e ed i
k prima di a, o, u
h se accompagnata dalla h e forma il dittongo ch [sci]

d, d come in italiano se allinizio della parola
Th come nellinglese they dopo una vocale
Muta dopo h, l, r e prima di t ed s

e, e, viene pronunciata generalmente chiusa come in perch, ma
suona aperta [] alla fine delle parole e nei dittonghi
prima di g e j suona aperta quasi come una a

f, f come in italiano

g, g dura come in gatto allinizio di una parola
u lunga come in soon inglese dentro o alla fine di una parola
g dura nel dittongo ng
muta in alcune parole

h, h, segna unaspirazione, muta solo nel dittongo hv

i, i come in italiano
e chiusa, a volte in alcune parole

j, i come in italiano

k, c dura come in italiano

l, l come in italiano

m, m come in italiano

n, n come in italiano
suona simile a questo suono [gn] prima di g e k

o, o chiusa generalmente, ma qualche volta aperta

p, p aspirata generalmente
p come in italiano dopo s

q, non comune nel danese comunque pronunciata k

r, r come in italiano allinizio di una parola o dopo una
consonante
r strascicata fino a suonare come una a [aa], alla fine di una
parola

s, s sorda, sempre, la s sonora non esiste in danese

t, t aspirata generalmente
t come in italiano dopo s

u, u come in italiano dentro una parola
quasi come una o aperta, prima di una n

v, v come in italiano
u, quasi come una u molto veloce alla fine di una parola

w, non comune nel danese, comunque pronunciata v

x, non comune nel danese, comunque pronunciata x

y, i, pronunciata con le labbra rotonde, ha un suono che si
avvicina a quello dell tedesca o dellu francese
o con una tonalit tra la o e la e simile all

z, non comune nel danese, comunque pronunciata tipo s

, aperta generalmente
a avvicinandocisi molto, dopo r

, o pronunciata con le labbra rotonde, suona come l tedesca o
leau francese
o poco pi aperta del normale tipo di

, a lunga con un suono che si avvicina alla o

Il colpo di glotta. Il colpo di glotta molto importante e qualcosa di speciale nella lingua danese, ed non presente in molte altre
lingue. un fonema che pu dare ad alcune parole un diverso significato. presente nellinglese ma non nelle lingue neolatine.
Per noi stranieri il colpo di glotta pu riuscire difficile da esprimere correttamente, ma neanche gli stessi Danesi riescono ad usarlo
correttamente in particolare se parlano in dialetto.

Il colpo di glotta cade sulla sillaba accentata della parola. Pu cadere sia su vocali sia su consonanti ma mai su una vocale lunga. Il
segno con cui si indica in fonetica [].

Ecco qualche esempio di parole che differiscono solo per il colpo di glotta:

Senza il colpo di glotta Col colpo di glotta.
lber [l:ba] (corridore) lber [lba] (corre)
hun [hun] (ella) hund [hun] (cane)
skal [sg] (devo) skal [sg] (conchiglia)
bst [bsd] (il migliore) bst [bsd] (pazzo)
tal [tl] (numero) tal [tl] (parla!)
ender [na] (finisce) nder [na] (anatre)
bnner [bna] (preghiere) bnder [bna] (farmacisti)
tager [t:a] (prende) tag [t] (prendi!)