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Lelli Silvia
I contributi della psicologia culturale di Bruner
e dellapproccio narrativo
nei processi di cambiamento in psicoterapia
1. Noi narriamo ci che siamo?
"Una tanto pi autentica quanto pi assomiglia all'idea che ha
sognato per s stessa" da "Tutto su mia madre" di Pedro Almodovr
Nel defnire e quindi descrivere l'approccio narrativo quale
importante "strumento" utile partire da alcuni concetti che ritengo
possano chiarirne i presupposti e la valenza in ambito terapeutico.
A tale proposito Bruner !""#$ nel sua opera "La ricerca del
signifcato" evidenzia come quel sistema di credenze% valori% atteggiamenti
defniti dallo stesso con il termine di "psicologia popolare" debba essere
oggetto di interesse e quindi di studio per la ricerca psicologica e per la
psicologia in genere. "&sicologia popolare" che diviene "psicologia culturale"
in quanto inserita in un particolare contesto storico'culturale dal quale non
pu( prescindere.
Bruner !""#$ presuppone che alla base dell'azione umana e perci(
della sua intenzionalit) ci siano aspetti di origine strettamente culturale.
*a cultura% perci(% impone modelli che +anno parte dei suoi sistemi
simbolici, tra questi le modalit) linguistiche e di discorso e le +orme di
spiegazione logica e narrativa. -i conseguenza% i signifcati condivisi
all'interno di una stessa cultura indirizzano le azioni umane individuali e le
danno un senso.
A tal proposito importante sottolineare come il lavoro
psicoterapeutico in quanto .lavoro sulle narrazioni/ debba tenere conto del
momento e contesto storico'culturale entro il quale viene a svilupparsi.
-iviene interessante% a questo punto% il concetto di coscienza storica
quale coscienza di ordine superiore% caratteristica dell0essere umano% in
grado di organizzare l0azione in modo originale in contrapposizione
all0attivazione di una coscienza cosiddetta primaria priva di narrazioni del
passato e di anticipazioni per il +uturo.
*a coscienza% quindi% diviene importante .strumento/ che permette di
.scrivere/ la nostra storia e di darle signifcato.
*a capacit) di .scrivere/ e narrare% a sua volta% permette di mediare
tra il mondo canonico della cultura e il mondo delle credenze% desideri e
delle speranze.
Una delle caratteristiche della narrazione% a1erma Bruner% proprio
quella di gestire gli scostamenti rispetto a ci( che canonico% che
corrisponde alla "norma".
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2l narrare diviene una sorta di "giustifcazione"3 la nostra capacit) di
raccontare e quindi di costruire una storia permette di dare un senso% un
signifcato o di ritrovarlo4 $ ad un comportamento% ad un evento.
Noi perci( strutturiamo la nostra esperienza attraverso la narrazione.
Narrazione% che a sua volta% permette il ricordo dell'esperienza.
&erci( narrazione come costruzione della nostra esperienza% come
veicolo per il ricordo e per la gestione dei con5itti.
2nteressante la defnizione di Bruner !""6$ per il quale la
narrazione una sequenza di eventi% stati mentali% situazioni che
coinvolgono gli esseri umani come personaggi o come attori.
*a capacit) di narrare e di narrarsi non caratteristica propria
dell'et) adulta3 il bambino in et) precoce tre'quattro anni$ dimostra una
buona capacit) di descrizione e rappresentazione di s stesso e della realt)
circostante attraverso monologhi il narrare "privato"$.
7uindi la narrazione capacit) di rappresentazione di s stessi e del
mondo propria dell'essere umano sin da bambino e ha basi culturalmente
radicate.
2. La narrazione nel processo di cambiamento
"Un uomo pensante non prigioniero del suo ambiente, n vittima
della sua biografa" Kelly
*'approccio narrativo trova una propria collocazione a partire dalla
defnizione di psicoterapia.
2l compito del terapeuta quello di% all'interno di un percorso
terapeutico% modifcare dei processi psicologici la cui ubicazione pu( situarsi
nelle credenze% nel sistema di pensiero% nell'organizzazione senso '
percettiva e negli schemi di attribuzione di signifcati o relazionali.
*a defnizione di psicoterapia interattivo ' costruttivista o1re in
misura maggiore spunto per la descrizione dell'approccio narrativo White
parla di meta+ora narrativa$.
All'interno di tale orientamento viene analizzato la dimensione del
signifcato ponendo l'en+asi sulla valenza discorsiva e narrativa della realt).
8i( signifca che non esiste una realt) indipendente dal signifcato
che le persone danno alle cose3 la persona talvolta diviene prigioniera delle
proprie strutture narrative% le quali possono diventare ottimi strumenti di
cambiamento in mano al terapeuta.
9ale tipo di approccio basato sulla narrazione e sulla costruzione di
storie che le persone raccontano e si raccontano al fne di organizzare e
interpretare la loro esperienza viene ben descritto da White !"":$.
A questo proposito White parla di storie dominanti saturate dal
problema e di storie alternative % nuove non saturate dal problema le
"storie uniche"$.
Una buona psicoterapia pu( essere% quindi% defnita una "buona"
conversazione con il paziente basata sulla narrazione di una storia% la storia
del paziente.
;toria del paziente che necessita di una riscrittura.
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;econdo White !"":$ la riscrittura il raccontarsi e il ri'raccontarsi$
avviene proprio all'interno del contesto terapeutico.
A partire da una defnizione di narrazione quale particolare sequenza
le cui componenti risultano dipendere dalla loro ubicazione nell'ambito
dell'intera trama% l'atto di comprendere un racconto% una storia duplice, il
terapeuta deve comprendere la trama per capire il signifcato delle sue
componenti e collegare lo stesso signifcato alla trama sottostante &agliaro%
8esa'<ianchi% !""=$.
Altri autori quali >illman !"?6$ a1ermano che la psicoterapia stessa
sia una particolare narrazione e un particolare lavoro sulle narrazioni
riscritture4$ nel momento in cui il racconto del paziente diventa l'occasione
per creare una di1erente visione del mondo e di s stessi.
*a stessa "patologia" diviene un particolare struttura narrativa3 la
persona che sta "meglio" cambia il proprio modo di raccontare e di
raccontarsi.
*a meta+ora narrativa viene quindi utilizzata% in maniera pi o meno
esplicita% da diversi approcci psicoterapeutici.
Nell'ottica sistemico ' relazionale il terapeuta% quale nuovo nesso
all'interno della trama +amiliare% viene a costruire una storia insieme alla
+amiglia% attraverso la quale possibile ricercare nuovi signifcati negli
eventi e comportamenti reciproci 8ionini%!""?$.
7ui% nel corso del processo terapeutico% il terapeuta% intervenendo
sulla spiegazione del cliente% promuove una rilettura degli eventi.
@ilettura possibile attraverso la capacit) del terapeuta di cogliere gli
elementi pi salienti del racconto% allargarli e ricollegarli in un modo
adeguato tra loro e infne costruire nuove ipotesi relazionali meta+ora
dell0imbuto rovesciato A Andolf% !""B$.
*e stesse pratiche psicoanalitiche% mediante la meta+ora della
psicoterapia come archeologia il terapeuta diviene abile archeologo nello
scavare nella storia del paziente per riportare alla luce episodi signifcativi
dell0in+anzia$ possono essere considerate quali ricostruzioni dettagliate
perci( riletture anche se meno .esplicite/$ di +rammenti anche minimi allo
scopo di chiarire e ampliare quanto narrato dal paziente Chite% !"":$.
Alice Diller% psicoanalista% nel suo lavoro .2l dramma del bambino
dotato e la ricerca del vero ;/ utilizza termini quali riscrittura e
continuazione in ri+erimento ad un lavoro terapeutico% seppur indirizzato al
passato% di ricerca di elementi utili alla ricostruzione e quindi rilettura del
presente.
*a terapia diventa storia scritta a quattro mani e ci( accomuna i vari
approcci. *a narrazione % quindi% co'creazione che ha valore di costruzione3
costruzione che rimanda responsabilit) e possibilit) di prospettive di1erenti
e strategie alternative &agliaro% 8esa'<ianchi% !""=$.
@esponsabilit) dell0individuo nel .+are storia/% nel costruire
arbitrariamente la propria storia% producendo cambiamento. *a persona
prigioniera della propria narrazione che utilizza per descrivere la realt)3
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grazie al percorso terapeutico% la persona cambia il proprio modo di
raccontare e di raccontarsi.
Numerose sono le storie e il modo in cui vengono raccontate3 alcune
narrabili costruite mediante il racconto% altre traducibili% raccolte in
immagini o in altri tipi di sequenze e altre ancora inenarrabili perch storie
di dolore Eeglia%!"""$.
F molti sono i canali attraverso i quali avviene la narrazione,
conversazionali% emozionali% comportamentali% somatici ;alvini%!""G$.
;e da un lato% quindi% ci sono le numerose storie .portate/ dal
paziente% dall0altra c0 un delicato lavoro di .traduzione/ del terapeuta. Al
riguardo diviene importante lo strumento conversazionale il linguaggio% le
sue meta+ore$ che % nell0atto di .tradurre/% permette di non perdere parti
.pregnanti/ di signifcato. 2n questo senso racconti in +orma scritta quali ad
esempio le autobiografe +acilitano il lavoro di traduzione del terapeuta.
*e storie raccontate sembrano seguire temi specifci% .canovacci/ che
+anno da guida e da flo conduttore.
Eeglia !"""$ si ri+erisce al tema di vita introducendo l0idea di un
processo dinamico% che prende +orma giorno dopo giorno% anno dopo anno
sulla base degli eventi signifcativi che hanno caratterizzato le transizioni
signifcative di vita% del modo in cui le persone le hanno a1rontate e
interpretate e delle conseguenze che questo processo ha portato.
2l tema di vita defnisce gradualmente l0immagine di s ma non ne
comporta l0irreversibilit) di direzione e sviluppo. Non un copione ma
piuttosto il genere narrativo con il quale la persona si racconta
<runer%!""G$.
*a psicoterapia nel con+ermare% riprendere% interpretare% trovare
nuovo ordine% nuove soluzioni% nuove prospettive per le storie del paziente
permette uno sviluppo pi 5essibile% ricco e armonico dei suoi temi di vita.
Silvia Lelli
L'integrit dell'anima. Storie di donne vittime di violenza.
Le nuove prassi di intervento
1. Introduzione
Il presente lavoro rappresenta il tentativo di pensare, descrivendola, una forma
particolare di intervento psicoterapeutico con le donne vittime di violenza
domestica; tale forma di intervento terapeutico prende spunto dallapplicazione di
strategie allinterno di una cornice tratteggiata dalla psicologia postmoderna,
utilizzando il suggerimento di diversi approcci quali il narratologico, quello
strategicorelazionale ed in!ne quello socialcostruzionista.
Lidea di partenza " stata lindividuazione di una metametafora, quale macro cornice
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allinterno della quale #collocare$ tale tipo di intervento; lintegrit dellanima
quale metafora scelta %a guidato lindividuazione, la descrizione e la realizzazione
dellintervento.
La prima parte, teorica, raccoglie una &reve e generale descrizione del fenomeno
della violenza domestica sottolineandone alcuni aspetti principali. ' seguire vi " una
descrizione delle di(erenti psicoterapie e delle rispettive modalit di intervento con
le vittime di violenza domestica.
)iene delineato, inoltre, un particolare approccio c%e focalizza la propria attenzione
su quella c%e viene de!nita #comunicazione perversa$ e ne viene o(erta una lettura
allinterno delle #dinamic%e relazionali violente$ *+irigo,en, -.../.
Interessante mi " sem&rato, in!ne, concludere con un accenno al tema dellamore
cos0 come teorizzato da alcuni &rillanti autori, fonte di ri1essioni e spunti anc%e nel
lavoro con le donne vittime di violenza.
La seconda parte rappresenta la parte clinica; parte clinica c%e sottolinea lidea di
partenza ossia lindividuazione di una cornice e la scelta di tale cornice quale
immagine metaforica.
Perci2 #lintegrit dellanima$ quale metafora generatrice di altre metafore.
Segue la descrizione dellintervento ed il #racconto$ c%e le donne portano allinterno
di tale cornice.
3ue sono i casi presentati, accuratamente scelti per la ricc%ezza di contenuti
presentati e per gli spunti preziosi c%e %anno regalato.
' conclusione del lavoro, vi sono le note conclusive e lipotesi dellapplicazione del
modello interattivo costruttivista nel campo della violenza di genere.
2. La violenza intrafamiliare: rifessioni iniziali
. Le diverse psicoterapie
!. La violenza perversa
". #$rammenti di un discorso amoroso%
&. #Lintegrit' dellanima%
(. Lintervento allinterno della cornice
). Le storie
*. #Lintegrit' dellanima%: rifessioni conclusive
2. La violenza intrafamiliare: rifessioni iniziali
3are una de!nizione unitaria del fenomeno della violenza intrafamiliare " compito
arduo. 3ata la complessit del fenomeno e le sue implicazioni politic%e, sociali ancor
prima c%e psicologic%e, la scelta alla &ase del presente lavoro " il tentativo seppur
modesto di individuare alcuni concetti di &ase per la descrizione del fenomeno e di
circoscriverne la lettura rispetto ad interventi di natura strettamente clinica.
Prima di citare alcune teorie e forme di intervento gi utilizzate circa il contrasto alla
violenza intrafamiliare c%e qui viene utilizzato, per lesperienza di c%i scrive, quale
violenza alle donne, pu2 essere interessante prendere in considerazione alcuni
aspetti utili a focalizzare il fenomeno *o pro&lema/.
4n primo pro&lema " quello di una de!nizione, c%e come gi detto, appare di5cile.
Il pro&lema della violenza sulle donne come fenomeno c%e riveste una sua
speci!cit allinterno della relazione di coppia, era stato a(rontato a partire dagli
anni settanta da una letteratura perlopi6 anglosassone.
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Lo studio di L. 7al8er *19:9, 199;, -.../ 1 rappresent2 un punto di partenza per la
de!nizione di maltrattamento, compreso !no ad allora nella generica classi!cazione
di con1itto tra coniugi. <ale studio %a aperto nuove prospettive di lettura e
intervento &asandosi sulla distinzione tra a&uso e con1itto quali fenomeni c%e non
possono essere accomunati e sulla convinzione c%e la violenza nella coppia " una
questione legata al genere.
La confusione tra con1itto tra coniugi e maltrattamento sem&ra favorire un lettura
diversa o addirittura una non lettura del fenomeno; la realt della violenza
domestica non pu2 prescindere da alcune constatazioni di fatto incontesta&ili= un
assimetria allinterno della coppia, unassimetria &iologica a favore delluomo c%e
agisce la violenza, un assimetria allinterno di una relazione di non reciprocit
creata dalla&uso e c%e con!gura la donna nel ruolo di #vittima$ *Ponzio, -..>/.
La nozione di non reciprocit nelle situazioni di maltrattamento e di discriminazione
tra con1itto e a&uso rappresentano dei nodi centrali c%e c%i opera nello speci!co
settore si trova a dover a(rontare; nodi teorici importanti divengono, quindi, i
concetti di responsa&ilit del maltrattante e e(razione 2 intenzionale e continuata
sulle donne.
Il concetto di responsa&ilit rimanda al pro&lema della sua attri&uzione ad entram&i
i coniugi, rendendo la vittima *in questo caso la donna/ responsa&ile, allo stesso
modo, della&uso c%e su&isce *introducendo il concetto di #circostanza$ attenuante/
o, in maniera esclusiva, allaggressore, quando venga fatta propria una visione del
fenomeno c%e non pu2 prescindere da una lettura di genere e quindi riconoscere
c%e la&uso " una scelta precisa dellaggressore *Ponzio, -.../.
3iventa importante, alla luce di un lavoro di sostegno e terapia con la vittima, avere
c%iara la propria posizione, c%e pu2 anc%e rivelarsi una &en de!nita scelta di campo
*nei ?entri 'ntiviolenza diviene scelta necessaria / c%e non dovre&&e comunque e in
nessun modo in1uenzare il lavoro terapeutico con la vittima.
' questo punto appare necessario fare una distinzione tra livelli= lattri&uzione di
responsa&ilit della violenza quale reato *la cornice/ e la percezione della donna
vittima di violenza e la sua attri&uzione di responsa&ilit c%e non " quasi mai di
immediata lettura *la vittima/.
@ellintraprendere un percorso terapeutico, tenendo conto del secondo aspetto sul
quale peraltro si va ad intervenire, si pu2 prendere spunto proprio da concetti
importanti come quelli di causalit, responsa&ilt e colpa.
4na prima distinzione sottolinea come lattri&uzione di causalit riguarda i fattori
c%e danno luogo ad un evento, lattri&uzione di responsa&ilit comprenda un
giudizio sulla capacit di una persona di render conto di un comportamento
*accounta&ilit,/ ed in!ne lattri&uzione di colpa sia un giudizio valutativo riguardante
la responsa&ilit individuale implicata in un certo evento per &iasimare.
Lattri&uzione di responsa&ilit " saliente nelle relazioni intime poic%A " sempre un
processo c%e implica un noi relazionale, un altro a cui lagente deve rendere conto
della sua condotta qualora vengano violate alcune regole e aspettative costitutive
della coppia.
La distinzione tra responsa&ilit e colpa diviene sottile, specie nel caso delle
relazioni intime, in quanto entram&i i processi condividono le medesime dimensioni
quali ad esempio azione intenzionale versus azione non intenzionale, con
motivazione negativaegoisticadannosa versus motivazione positivaaltruistica
ino(ensiva oppure capacit versus incapacit di agire in altre direzioni *Bius,
Camperini, 199:/.
Il lavoro con le donne vittime di violenza presuppone un faticoso percorso di nuova
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costruzione delle loro esperienze attraverso la rilettura di responsa&ilit e colpa;
secondo alcuni autori la colpa, in una relazione *anc%e maltrattante/, diviene vettore
di cam&iamenti comportamentali *Daumeister e coll., 199-/.
Sulla &ase di ci2, sempre secondo tali studi, si " dimostrato come la colpa possa
divenire un oggetto relazionale funzionale alla manipolazione della controparte e ad
un suo reindirizzo verso condotte desiderate da c%i %a indotto la colpa
*vittimaEcarne!ce/. 'llo stesso tempo la colpa diviene strategia al servizio della
coppia *anc%e la coppia c%e manifesta una dinamica violenta/ in quanto il sentirsi in
colpa *per esempio della donna/ " solitamente legato al riconoscimento di
mancanze verso il proprio partner *#forse non %o fatto a&&astanza$/ ed " perci2
legato al ra(orzamento del legame.
?orrelato allattri&uzione di responsa&ilit " anc%e il presupposto teorico
dellintenzione del maltrattante di sopra(are la sua vittima con strategie umilianti, di
continuo controllo, di potere c%e portano questultima ad una vera e propria
e(razione psic%ica; lintento " quello di distruggere la vittima, #spezzando la sua
visione del mondo e di sA stessa$, agendo sul suo pensiero, giorno dopo giorno, con
un lavoro metodico e programmato c%e stravolge i suoi valori e il suo punto di vista
su ci2 c%e succede *Ponzio, -.../. F. Sironi *-..1/ parlando di tortura ne confronta
alcuni processi sottostanti con quelli del maltrattamento= #G le(razione di un altro
c%e ci invade, c%e ci in1uenza e ci modi!ca. ' causa delle(razione psic%ica, ci2 c%e
un soggetto percepisce, sente e pensa " legato a un altro, alla maniera in cui laltro
lo %a pensato, c%e si ri1ette in autosvalutazione, paura di parlare, di c%iedere
qualcosa, di o(endere, di deludere etc...; questo pensiero altrui rimane nellom&ra
ma onnipresente, e acquisisce una densit psic%ica, ostacolando dunque il vero
percorso del pensiero proprio$.
Per concludere, appaiono necessarie alcune precisazioni volte a rendere pi6 c%iaro la
cornice entro la quale viene proposto e condiviso un percorso terapeutico con le
donne vittime di violenza.
Il termine #violenza$, in questi casi, viene usualmente utilizzato per indicare tutti
quegli atti c%e pongono la donna in condizione di su&ire strategie di potere e
controllo da parte del partner, quali la violenza !sica, quella psicologica
*svalorizzazioni, o(ese, umiliazioni, persecuzioni etcH/, quella economica ed in!ne
quella sessuale *allinterno e fuori della coppia/ e tutti gli atteggiamenti c%e siano
percepiti dalla donna come prevaricanti e irrispettosi. Le violenze perpetuate
vengono de!nite #maltrattamento$ *Ponzio, -.../.
1 L. 7al8er, The Battered Woman, +arper I JoK, @eK Lor8, 19:9. Abused Women
and Survivor Therapy, 'merican Ps,c%ological 'ssociation , 7as%ington, 3?, 199;.
The Battered Woman Syndrome, Springer Pu&lis%ing ?ompan,, @eK Lor8, -....
2 M.F. +irigo,en, Molestie morali!a violen"a perversa nella famiglia e nel lavoro,
Ginaudi, <orino, -....
F. Sironi, #erse$utori e vittime Strategie di violen"a, Feltrinelli, Milano, -..1.
G. Bius, '. Camperini, !a rela"ione di $oppia% #er$e"ione di $ausalit e attribu"ione
di responsabilit, Franco 'ngeli, Milano, 199:.
. Le diverse psicoterapie
' questo punto diviene interessate elencare e descrivere &revemente alcuni
approcci c%e, !nora, sono stati scelti ed utilizzati allinterno di quella c%e viene
de!nita, per semplicit, #presa in carico$
di donne vittime di violenza intrafamiliare e perci2 nella costruzione e condivisione
di un percorso psicoterapeutico.
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Il numero e la variet delle psicoterapie ovviamente non agevolano la scelta di un
particolare metodo terapeutico.
In Francia, come in altri paesi ", le terapie psicoanalitic%e sono nettamente
preponderanti e relegano un po nellom&ra altri metodi, pi6 adatti, forse,
allimmediata presa in carico della vittima.
?i2 dipende dal fatto c%e la psicoanalisi %a saputo imporre un corpus teorico
di(usosi ovunque, nella cultura, come un riferimento generale *+irigo,en, -.../.
.1. Le psicoterapie cognitivo+comportamentali
Bli interventi, allinterno di tale approccio, possono essere numerosi.
Il primo pu2 operare, per esempio, a livello dello #stress$. Mediante tecnic%e di
rilassamento, la persona pu2 imparare a ridurre la sua tensione, i distur&i del sonno
e lansia.
Si pu2 quindi imparare a #dominare$ una reazione di collera con il rilassamento e il
controllo della respirazione.
'ltri tipi di intervento fanno riferimento a speci!c%e tecnic%e di a(ermazione di sA.
I terapeuti comportamentisti, partono dal presupposto c%e le vittime di violenza sia
!sica c%e psicologica siano persone #passive$, insu5cientemente a(ermate, prive di
!ducia in sA stesse *anc%e se spesso le vittime sono persone c%e sanno &ene
a(ermarsi in campi di(erenti da quello a(ettivo relazionale/; mediante le tecnic%e
di a(ermazione di sA le vittime possono imparare a riconoscere la manipolazione, a
vedere c%e con un perverso *+irigo,en, -.../ non " possi&ile alcuna comunicazione
#funzionale$6 e a rimettere in discussione i loro sc%emi di comunicazione ideale.
Le terapie comportamentali vengono a volte associate a terapie pi6 strettamente
cognitive attraverso lutilizzo di tecnic%e, per esempio, di &locco del pensiero legato
alle violenze su&ite oppure a tecnic%e c%e consentono di acquisire competenze per
gestire le di5colt presenti, c%e nel caso di vittime di violenza potre&&e consistere
nellimparare a contromanipolare.
La ristrutturazione cognitiva, in!ne, pu2 aiutare la vittima a colorare di nuovi
signi!cati la situazione vissuta, a riconoscere ed a sopportare lo sconforto c%e
accompagna il ricordo *nel caso di esperienze passate/ della violenza, ad ammettere
la propria impotenza.
.2. La pratica ipnotica
Lutilizzo dellipnosi *Freud, Joustang, Gric8son/, con vittime di violenza, parte dal
presupposto dellesistenza di un trauma; metodi, quindi, c%e si &asano sulle capacit
dissociative, particolarmente sviluppate nelle vittime di violenza *trauma/.
' tal proposito, F. Joustang insegna c%e la censura introdotta dallipnosi " dello
stesso tipo di quella operata dal trauma= separa il #sopporta&ile$ dall
#insopporta&ile$, destinato allamnesia.
Sono, quindi, metodi c%e si propongono di aiutare le vittime a sviluppare nuove
prospettive c%e riducano la so(erenza dovuta al traumatismo *+irigo,en, -.../.
Secondo tale prospettiva, lipnosi pu2 consentire alla persona di reinventare il
proprio mondo, eludendo le sue strategie di fallimento in favore del cam&iamento.
.. Le psicoterapie sistemic,e
Secondo lapproccio sistemico lattenzione deve essere focalizzata sulla
comunicazione e sullindividuazione dei diversi mem&ri di un gruppo, sia esso coppia
o famiglia.
Nuindi, un intervento di tipo sistemico tiene conto dei processi di circolari di
ra(orzamento, allinterno del sistema, dove non viene riconosciuto un aggressore ed
un aggredito &ens0 una relazione patologica.
Il risc%io, circa lapplicazione di tale modello, potre&&e essere quello di perdere di
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vista la tutela dellindividuo.
'ppare molto utile, daltro canto, analizzare i processi circolari al !ne di smorzare le
situazioni c%e presentano una certa 1essi&ilit *sulla &ase dellesperienza personale
numerose terapie di coppia e familiari vengono proposte, in casi di violenza
intrafamiliare, quando ci siano le condizioni ma spesso vengono interrotte o non
%anno mai inizioH/.
M. F. +irigo,en *-.../ parla dell impossi&ilit di mettersi in discussione da parte del
perverso narcisista *come viene da lei de!nito/ nel caso in cui venga proposto un
consulto di terapia familiare o di coppia.
.!. La psicoanalisi
4na #cura$ psicoanalitica pare non essere adatta a una vittima duramente provata
dalla violenza su&ita, sia essa psicologica o !sica; almeno non in un primo momento.
Infatti la psicoanalisi si interessa di ci2 c%e viene de!nito lintrapsic%ico e non tiene
conto delle patologie c%e il rapporto con laltro %a indotto.
Solamente quando la vittima avr recuperato forza a su5cienza potr iniziare un
percorso anc%e di tipo psicoanalitico volto al ric%iamo volontario del ricordo e
allela&orazione.
Nuindi " indispensa&ile per la persona, prima di un lavoro di #profondo rimpasto
psic%ico$, il recupero di tutte le sue forze *attraverso, per esempio, interventi volti
ad ottenere un miglioramento sintomatico/.
" il corsivo " mio.
& il corsivo " mio.
!. La violenza perversa
&i sono due spe$ie di persone%
&i sono 'uelli $he vivono, gio$ano e muoiono%
( $i sono 'uelli $he si tengono in e'uilibrio sul
$rinale della vita%
&i sono gli attori%
( $i sono i funamboli%
)*eve, M% +ermine,
M. F. +irigo,en, psicoanalista e psicoterapeuta familiare, o(re una lettura del
fenomeno della violenza privata estremamente interessante, individuandone alcune
modalit relazionali sottostanti.
La stessa autrice parla di rapporto molesto c%e %a luogo attraverso lattuarsi di due
fasi= una di seduzione perversa, laltra di violenza palese.
Gsiste un aggressore *o perverso/ ed esiste la sua vittima.
'llinterno della fase di seduzione perversa, c" una fase di condizionamento nella
quale avviene la dominazione dellaltro, il suo spossamento e dove la violenza "
silente ed insidiosa.
Laggressore conserva il suo potere ed il controllo attraverso la seduzione.
' tal proposito, +irigo,en descrive linganno morale quale processo c%e mette c%i "
sedotto nella condizione di temere, paradossalmente, la&&andono *# se mi dimostro
pi6 docile, magari alla !ne mi apprezzer o mi amer$/.
La comunicazione diviene, cos0, una comunicazione perversa atta ad impedire o
ostacolare lunione e lo scam&io. Le modalit sono molte. Ji!utare la
comunicazione. @egare il con1itto #aperto$cos0 da #paralizzare$ laltro. 4tilizzare un
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gergo tecnico, astratto, poco accessi&ile allaltro. 4tilizzare non detti, sottointesi,
allusioni. 4tilizzare il paradosso, dando luogo ad un divario tra le parole dette ed il
tono con cui le si pronuncia. Squali!care laltro. Imporre il proprio potere con la
parola, la #verit$.
Le donne c%e su&iscono violenza, con le quali lavoro, %anno per anni costruito e
condiviso una realt con tutti i suoi signi!cati allinterno di relazioni con partners dai
quali faticano ad immaginarsi separate; di5cilmente si sottraggono ad una modalit
comunicativa e relazionale am&igua, c%e lascia spazio alla contraddittoriet, al
messaggio paradossale. ?i2 spesso le immo&ilizza per molto tempo, se non per
sempre.
Il gioco relazionale diviene un gioco senza !ne. Spesso, in questo tipo di relazione, si
osserva quella c%e viene de!nita complementarit rigida *7atzlaKic8, Deavin,
Oac8son, 19:1/. La prima ric%iesta di aiuto da parte della donna pu2 rappresentare il
suo primo tentativo al !ne di interromperlo.
". #$rammenti di un discorso amoroso%
@ellaccingermi a raccontare alcune storie di donne, utili se non necessari punti di
partenza per una descrizione pi6 immediata *e forse pi6 e5cace/ del lavoro c%e
vado a presentare nella seconda parte, mi " parso interessante accennare
&revemente al tema dell #amore$ cos0 come viene raccontato da alcuni studiosi * e
non/ dellargomento in quanto alla &ase delle relazioni tra le persone.
La relazione violenta " comunque una relazione.
Il punto di partenza " il modo di raccontarsi della donna allinterno di una particolare
relazione, quella maltrattante.
'(erma Fromm *19P;/= #Qgni teoria damore dovre&&e incominciare con la teoria
dellesistenza umana$.
Luomo " messo di fronte alla soluzione di un eterno pro&lema, dice sempre Fromm,
il pro&lema di come superare la solitudine e raggiungere lunione.
Lunione pu2 essere raggiunta in vari modi tra i quali la ricerca di unione sim&iotica
c%e suddivide in una forma passiva *masoc%ismo/ ed una forma attiva *sadismo/.
La forma passiva " rappresentata da tutte quelle situazioni nelle quali sussiste
sottomissione.
Il #masoc%ista$ sfugge allinsopporta&ile senso di solitudine, divenendo parte di
unaltra persona c%e lo domina, lo guida, lo protegge.
La forma attiva viene descritta come comprendente quelle situazioni dove vi "
dominio.
Il #sadico$ " colui *o colei/ c%e vuole sfuggire al proprio senso di isolamento
impossessandosi di unaltra persona. Il #sadico$" legato alla sua vittima cos0 come
questultimo " su&ordinato al primo; non pu2 vivere senza laltro.
Lalternativa, in contrasto con lunione sim&iotica, " lamore maturo, a(erma ancora
Fromm, c%e " unione a condizione di preservare la propria integrit.
4m&erto Balim&erti nel suo recente lavoro #Le cose dellamore$ *-..>/ nello
speci!co nel paragrafo dedicato all 'more e possesso parla di #la(ermazione di sA
nellannullamento dellaltro$. Sem&ra non esistere passione senza c%e questo
sentimento sfoci nellimmedesimazione con laltro, con conseguente perdita o
smarrimento della propria identit, oppure nel possesso della persona amata, con la
tendenza ad escluderla dal mondo RHS.
In particolare, per quanto riguarda il possesso quale modalit di manifestazione
della passione e dellamore, viene citato Male8 ?%e&el c%e nel suo #Il li&ro delle
seduzioni$ *199;/ dice= # La possessivit " il culmine di una pulsione onnipervasiva
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c%e distrugge qualsiasi cosa al suo passaggio. RHS 'llinizio assume laspetto di una
sorta di manovra d accerc%iamento di routine, quindi ino(ensiva. Poi si trasforma in
una specie di reticolato militare, per divenire in!ne una tecnica di perquisizione
costante del territorio dellaltro RHS$.
Interessante diviene la ri1essione secondo la quale lamante *il carne!ce/ " fragile
perc%A non pu2 c%e desiderare, mentre lamato *la vittima/, per imprigionato c%e sia
dallamorepossesso, pu2 giocare con il desiderio dellamante, provocandolo o
annullandolo, esaltandolo o deludendolo, !no a farlo dimettere come soggetto del
potere RHS Si giunge quindi a quella situazione paradossale in cui la posizione
dellamante diventa insosteni&ile e il gioco passa nelle mani dellamato RHS
Joland Dart%es nel suo li&ro #Frammenti di un discorso amoroso$ *19:9/ traccia in
maniera ancor pi6 c%iara la so(erenza conseguente ad una relazione vissuta come
insosteni&ile. La coscienza di un accumulo delle so(erenze amorose trova sfogo con
questa frase= #?os0 non pu2 continuare$.#Gppure , la cosa va avanti, se non per
sempre, almeno per molto tempo. La pazienza amorosa prende dunque le mosse dal
proprio disconoscimento= RHS essa " uninfelicit c%e, in proporzione alla sua
intensit, non si consuma; un susseguirsi di scatti, la ripetizione *comicaT/ del gesto
mediante il quale faccio presente a me stesso c%e %o deciso, coraggiosamente, di
porre !ne alla ripetizione; la pazienza dunimpazienza$.
Stern&erg e altri o(rono nel loro lavoro #La psicologia dellamore$ *19UU/ alcune
tassonomie ed alcuni modelli esplicativi dell #amore$.
Stern&erg *19UU/ propone la teoria della triangolazione dellamore allinterno del
quale vengono individuati tre componenti distinte= decisioneimpegno, intimit e
passione.
Nuesti stessi elementi danno luogo, nel loro intrecciarsi, a di(erenti forme damore.
<ale teoria permette una rappresentazione gra!ca del triangolo dellamore
rappresentato, per lappunto, da un triangolo isoscele ai cui vertici spiccano le tre
dimensioni individuate da Stern&erg= intimit, passione e decisioneimpegno.
Qgni com&inazione tra le tre componenti d luogo ad un speci!co tipo di amore *ed
ad una speci!ca rappresentazione gra!ca/.
?os0, sempre secondo tale teoria, la presenza della sola componente intimit d
luogo a semplice simpatia, la sola componente passione d origine all amore
infatuazione ed in!ne la sola presenza della componente impegno va a costituire
lamore vuoto.
Successivamente lintrecciarsi di due componenti, per esempio intimit e passione
pu2 dare origine allamore romantico.
Il com&inarsi di tutte e tre gli elementi d luogo allamore vissuto.
Lo stesso autore avverte come la rappresentazione gra!ca ovvero il triangolo
dellamore vada inteso quale metafora volta a visualizzare i reciproci collegamenti
fra le componenti e a comprendere come esse si possano manifestare nei diversi tipi
di rapporto amoroso.
La teoria di Stern&erg mi " apparsa interessante per la sua semplicit ed
immediatezza; semplicit c%e la rende frui&ile allinterno di un intervento dove
possa divenire necessario o(rire una c%iave di lettura dei rapporti a(ettivi *come
quello con le donne vittime di violenza/.
Qvviamente ci2 non signi!ca a&&racciare la teoria della triangolazione dellamore
&ens0 utilizzare la stessa quale opportunit di lettura e strumento *perc%A noT/, ad
esempio, per una ristrutturazione cognitiva; #ristrutturare cognitivamente$ signi!ca
dare una nuova struttura alla visione del mondo concettuale eEo emozionale del
soggetto e porlo in condizione di considerare i #fatti$ c%e esperisce da un punto di
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vista tale da permettergli di a(rontare al meglio la situazione anzic%A eluderla, in
quanto il nuovo modo di guardare la realt ne %a mutato completamente il senso
*7atzlaKic8, 7ea8land, Fis%, 19:>/.
Le citazioni * e le teorie/ di cui sopra o(rono, quindi, lopportunit di una lettura del
legame amoroso quale legame colorato da am&iguit e contraddizioni; am&iguit e
contraddizioni c%e si riscontrano spesso nelle modalit di raccontarsi delle donne
vittime di violenza.
<ali ri1essioni possono essere utilizzate in maniera duplice; possono essere lette
quali interessanti argomentazioni sul tema dellamore oppure, cosa c%e cerc%er2 di
fare con il presente lavoro, le stesse ri1essioni, lungi dallessere esplicative o
descrittive circa il tema dellamore o circa la psicologia dellamore *se ne esiste
unaV/, possono essere utilizzate quali aneddoti e storie, se non !gure metaforic%e,
utili allinterno di un percorso terapeutico con la donna.
Nuindi tutto il materiale c%e raccolgo e c%e condivido con il mio interlocutore *in
questo caso la donna vittima di violenza/ diviene rilevante al !ne del
raggiungimento dello&iettivo c%e insieme ci si " pre!ssati *o ci si pre!gge di volta in
volta/.
In conclusione, tutto ci2 c%e pu2 rappresentare uno spunto di ri1essione, tutto ci2
c%e pu2 colorare in modo nuovo lincontro pu2 essere utilizzato quale materiale
terapeutico; il modo di operare allinterno dellintervento terapeutico diviene una
modalit particolare di usare e proporre una metafora, trasformando aneddoti,
storielle, poesie, aforismi in preziosi #strumenti$ di lavoro.
&. #Lintegrit' dellanima%
Il titolo di questo lavoro non nasce casualmente; lo spunto %a avuto origine dal
lavoro di Oean Lves +a,ez, psic%iatra infantile &elga.
In un suo interessante articolo 1 +a,ez delinea alcuni #nodi$ teorici centrali su il
tema della&uso infantile e propone alcune linee guida e pratic%e di contrasto alla
violenza; pratic%e di contrasto c%e si possono applicare, contestualizzandole, alle
pro&lematic%e riscontrate con le donne vittime di violenza intrafamiliare.
3ue appaiono i punti rilevanti=
+a,ez, nel descrivere le prassi dintervento con i &am&ini a&usati, a(erma come sia
importante non ridurre il &am&ino alla sua dimensione di #vittima$; gli o&iettivi
divengono quelli di favorire la capacit di azione del &am&ino, il suo essere
propositivo allinterno della situazione di violenza c%e sta vivendo o %a vissuto
*esempio= far apprendere ai &am&ini #il porsi in maniera maggiormente attiva e
difensiva$ nei confronti dellaggressore/;
+a,ez sottolinea la necessit di uno spazio di sostegno o terapeutico, di discussione,
allinterno del quale sia possi&ile la creazione di unimmagine #nuova$ della
situazione e dellaggressore da parte del &am&ino; ci2 attraverso quella c%e +a,ez
de!nisce #lintegrit dellanima$ *#lintAgritA spirituelle$/ . Il suo corpo pu2 su&ire
laggressione, la violenza, la&uso. Laggressore non pu2, per2, impadronirsi della
sua #anima$, dei suoi pensieri, dei suoi valori c%e #illesi$ divengono forza, potere,
risorsa.
<utto ci2 acquista un nuovo signi!cato se #applicato$ al campo della #violenza di
genere$.
Nui il lavoro %a pi6 o&iettivi; ci2 c%e si cerca di trasmettere " c%e la donna, vittima
di violenza, " partecipe attiva di tutto ci2 c%e le succede, e perci2 non relegata a
#semplice vittima degli eventi$, capace di scelta e forte nella consapevolezza delle
proprie risorse. #<raguardo$ importante di un percorso anc%e psicoterapeutico.
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&.1 Lanima -uale metafora.
3iviene necessario, a questo punto, so(ermarsi su ci2 c%e %o scelto come titolo del
presente lavoro. ?ome gi accennato sopra, la mia scelta prende spunto dal lavoro
sulla&uso minorile; da un punto di vista strettamente religioso lanima2 viene
de!nita quale parte spirituale ed immortale delluomo.
Lanima diviene, alla luce del presente lavoro, un costrutto utile nella(rontare il
lavoro con le donne vittime di violenza nella misura in cui il termine stesso di
#anima$ viene utilizzato quale metafora allinterno di un percorso terapeutico.
Metafora, o(erta dal terapeuta, c%e pu2 rappresentare particolari lenti con le quali
osservare. 4na sorta di metafora della metafora *vedi paragra! precedenti/.
Lo stesso Oa, .ale/ nel suo lavoro #<erapie non comuni$*19:W/ a(erma come il
cam&iamento possa essere raggiunto quale o&iettivo comunicandolo in forma di
metafora .
@el descrivere il lavoro di Milton 0ric1son come un modo di a(rontare il pro&lema di
un soggetto c%e resiste alle direttive del terapeuta possa essere quello di
comunicare in forma analogica o metaforica. Se il soggetto oppone resistenza ad ',
il terapeuta pu2 parlare di D e quando ' e D sono in rapporto metaforico, il soggetto
far questo collegamento #spontaneamente$ e risponder in maniera adeguata RHS.
0ric1son nel comunicare spesso con i suoi pazienti non interpreta il signi!cato della
metafora al suo interlocutore. Sem&ra c%e sempre secondo 0ric1son la #profondit$
e la #radicalit$ del cam&iamento possano essere ostacolate se la persona "
costretta a su&ire una traduzione della comunicazione.
La !gura metaforica dell #integrit dellanima$, nel presente lavoro, vuole fungere
da macrocornice entro la quale poter far rientrare tutto ci2 c%e accade in un
percorso di sostegno e terapia con una donna vittima di violenza dove lanima,
sempre in senso metaforico, pu2 racc%iudere tutto ci2 c%e la donna stessa porta
come intatto, integro nonostante la violenza su&ita.
1 O., L., +a,ez, Maltraitan$e dirig-e $ontre les enfants en Belgi'ue fran$ophone, 'cta
Psic%iatrica Delgica *rivista/, -..P.
2 dal latino anima, da avvicinare al greco #anemos$ c%e signi!ca #vento e so.o.
(. Lintervento allinterno della cornice
#Per farsi salvare la vita &isogna averla$
*#'forismi e magie$, '. Merini/
'llinterno di tale macrocornice quindi possono acquistare senso interventi
focalizzati a sottolineare gli aspetti positivi *+ale,, 19:;/.
Milton 0ric1son, convinto circa lesistenza di un naturale desiderio di crescita nelle
persone ed una maggiore possi&ilit di una loro colla&orazione, ride!niva ci2 c%e le
persone facevano e quindi portavano in terapia; egli non minimizzava le di5colt
ma trovava in esse degli aspetti per far migliorare la situazione.
Il percorso terapeutico con una donna vittima di violenza pu2 essere visto come un
lavoro congiunto di riscrittura di una storia a partire da una narrazione iniziale
*quella della donna/ senza perdere di vista c%e si parte comunque da uninsieme di
valori, credenze, convinzioni; sistemi di credenze e valori, c%e come a(erma Mic%ael
2,ite, possono costituire la struttura narrativa entro la quale essere #imprigionati$
ma ugualmente poter essere utilizzati quali importanti risorse delle quali tener conto
in un percorso di cam&iamento.
I sistemi di credenze vengono pensati, non come rappresentazioni di eventi reali,
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&ens0 quali storie c%e gli esseri umani si narrano per organizzare e interpretare la
loro esperienza. Sono costrutti costruiti socialmente allinterno di un contesto, in una
cultura, in un momento storico, e determinate dai rapporti e dagli stati danimo.
Lo stesso 2,ite considera la terapia quale contesto in cui la riscrittura, di cui
sopra, pu2 avvenire. Lo stesso autore, in tale lavoro di riscrittura, non trasforma le
sequenze in situazioni pi6 drammatic%e o di(erenti; nA propone connessioni
inesplorate o fa emergere nuovi romanzi. Ggli individua aspetti vitali dellesperienza
considerati negativi o addirittura trascurati e li inserisce in una nuova storia
*utilizzandoli quali utili risorse/.
Sempre 2,ite *199-/ utilizza alcune mosse terapeutic%e per permettere alla
persona di poter prendere distanza dal pro&lema *#lesternalizzazione dei
pro&lemi$/ e contemporaneamente la persona, c%e c%iede aiuto, diviene esperto
del proprio pro&lema *quello c%e 2,ite de!nisce #8noKledge ma8er$/! .
G quanto viene sottolineato anc%e nel suo lavoro con le pro&lematic%e legate alla
violenza domestica. 'l riguardo viene proposta una terapia congiunta, quando
luomo sia motivato a rinunciare al comportamento violento, c%e coinvolga la coppia
e c%e possa permettere alla donna di ride!nire e riappropriarsi della propria
esperienza e della propria storia nel contesto in cui la stessa " stata cooptata. La
terapia congiunta pu2 anc%e rappresentare, per la donna c%e voglia interrompere la
relazione, la possi&ilit di prendere maggior coraggio circa unipotetica
separazione".
G interessante come 2,ite scelga, per a(rontare le pro&lematic%e legate alla
violenza, di lavorare con entram&i i coniugi, quando questo sia possi&ile. @on
sempre purtroppo lo ".
Il lavorare #solamente$ con la vittima di violenza diviene s!da non solo nei confronti
di unideologia patriarcale di cui le storie delle donne sono impregnate ma anc%e
s!da a quei racconti c%e le dipingono passive, fragili, a volte #pazze$ e c%e vanno a
confermare la teoria #vittimologica$ della violenza secondo la quale " la stessa
donna a provocare e a perpetrare laggressivit del coniuge.
'ltro interessante spunto di ri1essione viene o(erto dal lavoro di Mc @amee,
3ergen e al. *199-/; nella(rontare casi di a&usi sessuali viene o(erto un approccio
particolare de!nito #terapia colla&orativa orientata alla soluzione$& secondo la quale
la necessit diviene quella di focalizzare la propria attenzione sul presente e futuro
della vittima piuttosto c%e sul passato e sulla reminescenza di ricordi della stessa.
Lorientamento " quindi verso la soluzione e la valorizzazione delle competenze
della persona volte a raggiungerla piuttosto c%e verso i pro&lemi e la patologia.
La terapia orientata alla soluzione si di(erenzia da altri tipi di approcci tradizionali
per alcune caratteristic%e, interessanti perc%A spendi&ili allinterno di percorsi con
vittime non solo di a&usi sessuali ma anc%e di percosse eEo maltrattamenti=
Il cliente ed il terapeuta sono esperti in egual misura in di(erenti aree di conoscenza
*modello colla&orativo/;
Il cliente viene visto come sicuramente in1uenzato ma non determinato dalla sua
storia di a&uso, e possiede risorse e capacit *modello delle risorse/(;
Bli o&iettivi sono unici per ogni persona e non comportano necessariamente catarsi
e ricordo;
)i " riconoscimento della so(erenza ma al tempo stesso valorizzazione ed apertura
di nuove possi&ilit *cam&iamento/;
Lorientamento " al presentefuturo;
Lorientamento " alla soluzione;
3urata varia&ile ed individualizzata del trattamento;
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Si propongono conversazioni centrate sulla !ducia e sullazione *no al &iasimo e alla
delegittimazione/.
@ello speci!co secondo la terapia colla&orativa orientata alla soluzione in caso di
a&uso " &ene individuare e sfruttare quelle a&ilit c%e la persona %a utilizzato per
fronteggiare la situazione di a&uso, trasformando gli o&&lig%i in risorse; " importante
cercare *come gi evidenziato/ risorse e potenzialit, sottolineando il modo in cui la
persona %a avuto successo ed " riuscita sopravvivere da allora *dallepisodio
della&uso/ ed individuando sue a&ilit attuali anc%e in altre aree. In!ne diviene
necessario evitare di trasmettere il messaggio c%e la persona " #merce avariata$
perc%A oramai #determinata$ da ci2 c%e %a su&ito.
lesteriorizzazione dei pro&lemi " una mossa terapeutica c%e coinvolge sia il piano
semantico c%e quello comportamentale; congelare una de!nizione, ride!nire,
cam&iare punto di osservazione per permettere alla persona di distaccarsi dal
pro&lema come se lo stesso avesse vita propria da una parte e agire contro,
interrompere comportamenti ed a&itudini per far sentire la stessa persona in grado
di controllare la propria vita, pi6 li&era, pi6 forte.
! ?ome dice lo stesso 2,ite , un creatore di conoscenza diventa un fruitore di
conoscenza; " importante quindi puntualizzare il ruolo attivo degli individui, anc%e
nel mantenimento dei loro pro&lemi.
" 2,ite, nel descrivere tale proposta terapeutica, non manca di considerare le
implicazioni c%e unideologia patriarcale pu2 avere e quindi le idee delluomo circa il
ruolo della donna e come tali idee possano contaminare il #sentire$ ed il #sentirsi$ di
questultima. La terapia congiunta diviene una s!da a tale tipo di ideologia.
& Per maggiori approfondimenti vedi Q +anlon, D., 7einer 3avis, M., *19UU/, /n
Sear$h of Solutions0 a *e1 2ire$tion in #sy$otherapy% @orton, @eK Lor8.
( G ci2 c%e, con il presente lavoro, cerco di sottolineare e descrivere attraverso la
metafora dellintegrit dellanima della vittima.
). Le storie
).1. Il palcoscenico di 4aria
#Buardatevi allo specc%io
e frantumatevi
in mille fronti$
* #Sogno e Poesia$, '. Merini/
Maria " una donna di quarantasei anni, dallaspetto molto curato e gradevole. )ive
in un piccolo paese vicino a )icenza.X sposata da circa ventidue anni. Si sposa
incinta del primogenito, ora ventiduenne. +a unaltra !glia, M., di cinque anni. La
madre, ottantenne, vive a )icenza. La sorella, pi6 anziana di qualc%e anno, vive a
Padova.
Il padre " deceduto. Maria lavora in qualit di addetta allassistenza presso una casa
di cura a )icenza. 'ma il suo lavoro. @e parla con passione. Il marito,
quarantottenne, " portalettere. Maria, sin dal suo primo colloquio con me, dimostra
una &uonissima propriet di linguaggio. 3escrive la sua storia con estrema
c%iarezza. Jiesce a dare una c%iara lettura di tutto ci2 c%e le " successo e c%e le
succede. Maria " attiva politicamente *partecipa ad attivit di sindacato/. Si dice,
inoltre, molto credente.
Spicca dal suo racconto, sin da su&ito, un forte #senso della famiglia$.
Mi racconta del di5cile rapporto con il marito; rapporto c%e si " ulteriormente
complicato con la nascita della &am&ina, cinque anni fa.
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Maria sottolinea, durante il nostro colloquio, la violenza #psicologica$ *#G come se
per lui non esistessi$ #Mi insulta di continuo$ #G assente$ #3elega tutto a me ma
non mi d valore$/ c%e su&isce quotidianamente. Gmergono, in un momento
successivo, alcuni comportamenti di aggressione !sica da parte del marito c%e
%anno fatto ricorrere Fiorenza al Pronto Soccorso/.
Maria parla della sua attivit di sindacalista con entusiasmo; attivit c%e il marito
impedisce c%e lei continui a fare. Maria si spiega ci2 a(ermando c%e il marito "
geloso di tutto quello c%e Fiorenza riesce a fare con successo e passione.
Maria mi racconta anc%e di un episodio, diagnosticato quale #episodio depressivo$
tre anni circa dopo la nascita del primogenito, per il quale viene seguita da una
psicologa per un &reve periodo.
@onostante il suo spiccato senso della famiglia , Maria dice di sentirsi #so(ocare$ e
controllare dal marito.
La famiglia di Maria rappresenta il #nucleo centrale$ dal quale sem&rano partire e
snodarsi altri aspetti quali il lavorativo, quello inerente alle relazioni sociali, quello
inerente al sindacato etc..
4na grande risorsa " il lavoro; lavoro c%e Maria mi descrive con passione e c%e fa
emergere sin da su&ito le sue competenze e capacit.
Maria si descrive in maniera c%iara, usando un numero elevato di voca&oli, a volte in
immagini molto #nitide$.
?%iama #ossessione$ la gelosia ed il controllo del marito e parla con ra&&ia e
so(erenza del comportamento del !glio, c%e spesso si allea con il padre.
X la !glia pi6 piccola c%e riempie il racconto di Maria, il nostro colloquio e quelli
successivi.
+o de!nito gli incontri successivi con Maria un insieme di #1uttuazioni$ allinterno
delle quali si alternano sentimenti, paure, angosce.
3urante i colloqui c%e sono seguiti Maria alterna la sua volont a dare una nuova
possi&ilit al marito e il desiderio e la progettazione di una vita da sola, con la !glia
pi6 piccola.
@el momento in cui le cose in casa peggiorano Maria pensa ad una separazione e
ragioniamo sulle sue risorse.
'lcuni colloqui=
--..:.-..>
3urante il nostro incontro ripartiamo dalle sue di5colt ad immaginarsi sola.
Jipartiamo dagli ostacoli c%e Maria frappone tra il suo malessere e la decisione di
separarsi.
Maria porta, durante tutti i nostri colloqui, il suo forte credo religioso ed il suo
#senso$ della famiglia.
In questa occasione Maria mi parla di un altro uomo con il quale da alcune settimane
intrattiene una relazione. Lo fa timidamente. 3escrive lo stesso come un uomo
attivo politicamente, quanto lei, e &rillante dal punto di vista intellettuale; cosa c%e
stimola molto Maria.
Inoltre, racconta ancora Maria, " un uomo c%e le permette di provare sensazioni ed
emozioni forti, anc%e da un punto di vista sessuale.
Sento c%e il suo senso della famiglia si scontra pesantemente con lesperienza
appena confessata.
Maria me lo dice; parliamo della sua necessit di conservare un immagine di donna
#per &ene$. La realt dalla quale proviene " una realt molto piccola, la gente
#giudica molto$.
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Maria dice di non voler apparire una donna fragile e dipendente.
+o limpressione opposta. Lo dico. #Mi sem&ra di essere di fronte ad una grande
palcoscenico; lei " la regista$ #c%e ne diceT$. Sorride e annuisce.
.W..9.-..>
Maria !ssa un appuntamento con urgenza. Sem&ra esserci, la possi&ilit di una
separazione consensuale. 'l momento del nostro colloquio, Maria mi racconta c%e il
marito continua a mantenere un atteggiamento am&ivalente nei suoi confronti *in
alcuni momenti parla di separazione insultandola e minacciandola, in altri sem&ra
voler #ripristinare$ un sereno clima familiare/.
X successo, inoltre, un nuovo episodio di aggressione !sica da parte del marito.
Maria mi riparla di separazione, seppur con mille paure.
1:..9.-..>
Maria mi parla del suo #immo&ilismo$. Si sente stanca, incapace di prendere alcuna
decisione.
Io le rimando il suo movimento. X un movimento #1uttuante$.
#G come la preparazione di un viaggio senza &iglietto nA meta; tutto " pronto ma
non si sa quando si partir e dove si andr $.
1P.1..-..>
I tempi, mi dice Maria, sono esauriti. Maria vuole fare, decidere ma non ne %a le
forze.
Franco *luomo del quale si racconta innamorata/ l%a delusa. +a scoperto c%e %a
ancora contatti #!sici$con la moglie *luomo " sposato/.Qra vuole pensare a lei.
3ico c%e ci potremmo prendere del <GMPQ.
?%e il <GMPQ " importante. ?%e il <GMPQ delle persone va riconosciuto e rispettato.
1:.11.-..>
Maria %a ri1ettuto sul nostro ultimo colloquio e sullimportanza del <GMPQ.
3ice di essersi sentita rassicurata. #Qra voglio recuperare le forze$ dice.
Parliamo del suo senso di colpa rispetto alla famiglia e alla paura di poter perdere la
&am&ina, in caso di separazione.
Partendo da questo suo riferito #immo&ilismo$, c%iedo a Maria di provare ad
immaginarsi in #tre tempi$. 3i pensare ad una Maria del passato, del presente e del
futuro. 3i portarmelo per iscritto. 'ccetta di &uon grado. Le piace scrivere.
# Il compito per casa$
Ieri=
#Presa in un vortice della fretta quotidiana, %o represso la sete da(etto a(ogandola
nella fede.
Poi, mi sono #creata M.$ un investimento damore senza scadenza, senza individuare
c%e era quello coniugale da riscaldare o da demolire, poi grazie aHquesta terza
persona %o visto tutto con occ%i nuovi.$
Qra=
#Sono uscita dallo sc%ema precedente, aiutata da S. e S.
Sto viaggiando verso la risoluzione, ma mi considero ferma perc%A non %o preso
decisioni.
Porto una grande ra&&ia e collera, inveisco contro mio marito, ma forse ce l%o con
me stessa
perc%A non so muovermi *forse " la paura di fare del male, intenzionalmente/.
Il pi6 grande errore avere messo al corrente mio marito di quello c%e voglio fareH$.
3omani=
# autonoma, indipendente, cammino da sola come oggi, vivo nella mia casa con i
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miei !gli, tranquilla e serena, musica, fede, gite, movimento sindacale e Hun gatto
in pi6$.
-U..1.-..P
G un &el colloquio. Intenso, pieno di cose.
Maria mi racconta di aver dato, dopo le feste natalizie, una nuova possi&ilit al
marito.
Lo dice piangendo. Franco, inoltre, %a insistito per accompagnarla al nostro
colloquio.
+o la sensazione di una grande confusione.
Maria mi dice di avere fatto dei passi in avanti. Si percepisce pi6 forte sia nei
confronti del marito *delegando ora a lui la gestione quotidiana della casa/ c%e di
Franco *c%e l%a delusa e c%e per il quale %a ora meno stima/.
@onostante la mia percezione di confusione, sottolineo nuovamente la forza c%e
Maria sta dimostrando.
Bli ultimi colloqui con Maria %anno evidenziato la sua volont di mantenersi
allinterno del rapporto con il marito, interrompendo la sua relazione con Franco;
marito divenuto dolce e servizievole ma anc%e geloso ed ipervigile nei confronti dei
movimenti della moglie.
La mia proposta " tuttora quella di fare una #sosta$ e concentrarsi su altro.
#?osa ne pensa di concentrarci per un poc%ino su altro, lasciando da parte suo
marito e FrancoT..." come quando si aspetta c%e lacqua di una pentola vada in
e&ollizioneHsi aspetta e lacqua sem&ra non &ollire maiH$
Maria %a ricominciato a ritagliarsi spazi suoi. Si " iscritta in palestra ed %a ripreso
lattivit di sindacato in maniera pi6 impegnativa. +a deciso di iscriversi ad un
#Scuola di politica$ promossa dal ?omune. Si racconta come persona c%e non
su&isce pi6 le cose ma ne " parte attiva. X lei c%e %a scelto di interrompere la
relazione con Franco ed " lei c%e %a scelto di darsi dellaltro tempo, tentando di
#riscaldare$ in modo nuovo *termine usato da lei/ il suo matrimonio. G ancora con il
marito e insieme stiamo programmando una c%iusura di percorso.
Lintervento
Lintervento, non ancora terminato, " stato suddiviso, per semplicit, in alcuni
o&iettivi; gli o&iettivi, a loro volta, sono stati suddivisi in macroo&iettivi e micro
o&iettivi .
Primo macroo&iettivo= partendo da unanalisi della domanda di Maria, il mio
intervento %a #lavorato$ da #riduttore di complessit$ allo scopo di spostare
lattenzione dalla relazione con1ittuale con il marito *il pro&lema presentato/ al suo
modo di concepirsi allinterno del rapporto e al suo modo di mantenerlo !no al
momento della sua ric%iesta di aiuto. <ale spostamento ci %a permesso di
#trasformare$ la domanda iniziale in una domanda di legittimazione. #'iutami ad
accettare c%e tutto quello di cui sento la necessit, c%e voglio provare, c%e voglio
fare " normale e comprensi&ile$. Il concetto di normalit, ci %a permesso di
rispondere, almeno in parte, a ci2.
Il concetto di normalit " stato motivo di sfondo durante lintero nostro percorso.
Seminare i concetti serve a porre in risalto idee iniziali per preparare un terreno
fertile al cam&iamento. ?os0, i concetti ripresi in un secondo momento permettono
un senso di continuit allintervento terapeutico *+ale,, 19:;/.
Secondo macroo&iettivo= Lindividuazione di tale o&iettivo %a ric%iesto del tempo ed
" stata facilitata da ci2 c%e Maria %a scritto su di sA *vedi autocaratterizzazione in
tre tempi/; la scansione del tempo, cos0 evidenziata, %a guidato, almeno in parte,
lintervento.
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Il vedersi di Maria autonoma e sola, come o&iettivo futuro, %a permesso di prendere
una direzione, non escludendo per2 le altre. @el corso del tempo e della terapia %a
preso forma una nuova possi&ile alternativa percorri&ile, quella del mantenimento di
uno status quo allinterno del quale poter #far rientrare$ il matrimonio , gli spazi
altri, la passione ed il movimento di altre relazioni. Le " stato perci2 o(erto un terzo
dato.
Primo microo&iettivo= legittimare la sua paura, il suo timore, il suo senso di colpa
circa le decisioni da prendere, riconoscendone il diritto di cittadinanza.
Secondo microo&iettivo= fare forza sulle sue capacit e sulle sue a&ilit in aree quali
la lavorativa e la politica *modello delle risorse/. Maria " una donna c%e, nonostante
ci2 c%e %a vissuto e c%e vive, lotta per i suoi diritti nellam&ito del lavoro. Lo
evidenzio in continuazione.
Il compito a casa= la descrizione in tre tempi merita un discorso a parte.
I tre tempi appaiono nella forma molto diversi, come se la storia di Maria fosse
#contaminata$ in maniera di(erente da passato, presente e futuro. La descrizione
del futuro molto scarna e &reve d lYimpressione di di5colt di #apertura$ e
#dispiegamento$. Il passato appare travolgente e vivo.
Il presente attua&ile ma non attuato.
'lcune frasi colpiscono pi6 di altre; #la paura di fare del male, intenzionalmente$ ci
%a portato a ragionare sul riconoscersi sempre meno di Maria e sul suo timore di
fare qualcosa seguendo il #nuovo sc%ema$ *#sono uscita dallo sc%ema
precedenteH$/
La descrizione dei tre tempi %a permesso di individuare una direzione ma anc%e il
punto di partenza.
X sorprendente come il futuro c%e %a prospettato per sA Maria sia quello c%e poi, nei
mesi e tuttora, si sta realizzando.
Le metafore allinterno della cornice= la storia di Maria rappresenta un &ellissimo
esempio di ci2 c%e pu2 signi!care #avere unanima integra$; Maria %a dimostrato di
essere, al contrario di quanto a(ermava allinizio, una donna #trainante$, capace di
scegliere le situazioni e di trarne &ene!cio. Il palcoscenico %a fatto da piccola
metafora nella descrizione della posizione di Maria, il palcoscenico " stata una
immagine scelta insieme. Maria si " scoperta regista e attrice, allo stesso tempo,
della sua storia.
).2 Lincantesimo di Sonia
#Slegato mio corpo duro
lasciami intravedere
lamore$
*#Sogno e Poesia$, '. Merini/
Sonia " una donna di circa P. anni. Il suo aspetto " gradevole. Il trucco del viso
sottolinea ancor pi6 la sua &ellezza mediterranea. La&&igliamento " ricercato. Fin
dal nostro primo incontro sento c%e " &ello #incontrare$ Sonia. La sua situazione "
per2 estremamente di5cile. Sonia " #invisc%iata$ nella situazione c%e mi porta ma
possiede #&uoni$ strumenti per uscirne. Sin dallinizio lo sottolineo.
3a W. anni " sposata con un uomo c%e racconta #non l%a mai rispettata$ e la
trattata sempre da #sc%iava$.
La coppia %a due !gli, uno di W. ed uno di -> anni.
Sonia, mi racconta, da sempre asseconda i desideri e le ric%ieste di natura sessuale
del marito.
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Jic%ieste c%e Sonia ritiene #anormali$.
In passato ed in alcune occasioni, in particolare quando Sonia non %a assecondato il
marito, questo l%a picc%iata.
3a sempre, racconta ancora Sonia, il marito #pretende$ c%e lei si vesta da #lolita$ e
si atteggi in un certo modo, soprattutto in presenza di altri uomini. Il marito si eccita
solo in determinate situazioni.
X lo stesso a scegliere i locali da frequentare il sa&ato sera; solitamente locali,
discotec%e e nig%t clu&s frequentati, dice Sonia, da #ga, e les&ic%e$, frequentati da
persone di colore o molto pi6 giovani. Sonia si sente molto a disagio. # Piuttosto di
tenerlo &uono accetto$.
Luomo pare usi, nel tragitto dal &ar c%e settimanalmente frequenta, dare
#passaggi$ alle prostitute sino alla stazione. X luomo a rendere partecipe di ci2
Sonia, proponendole cene a tre.
Sonia " im&arazzata nel raccontarmi la sua storia. Lo fa quasi con vergogna.
X molto confusa. Mi dice c%e da circa due anni " iniziata la sua #ri&ellione$.
?erca, anc%e se non sempre con successo, di non assecondare le ric%ieste del
marito, pagandone le conseguenze.
Sonia lavora presso una mensa gestita dal fratello del marito. Sonia non %a spazi per
sA, non %a particolari amicizie. Il suo tempo " scandito dal lavoro e dalla gestione
della famiglia.
Lunico spazio c%e Sonia si concede " un Kee8end ogni due mesi circa a Joma,
dove %a mantenuto i contatti con leZ!danzata del !glio pi6 grande.
Il marito, in almeno un paio di occasioni, %a picc%iato Sonia prima della sua partenza
per Joma.
La domanda iniziale di Sonia " quella di #c%iarire sA stessa$ circa la relazione.
#Perc%A mi sento ancora cos0 legata a questuomoT$
'lcuni colloqui
4no dei primissimi colloqui " un incontro #pieno di cose$, intenso.
Sonia esordisce *esordir per parecc%i colloqui in questo modo/ dicendo c%e le cose
sono andate &ene e c%e non le sem&ra di aver nulla da raccontare.
?%iedo in c%e senso #le cose sono andate &ene$.
3ice = #Mio marito non mi %a aggredito$.
Sara continua a parlare ed a raccontarsi in &ase a ci2 c%e fa il marito.
Le rimando ci2 ed il fatto c%e vorrei c%e insieme cominciassimo a parlare di lei.
Jagioniamo sul fatto di come Sonia #dipenda$ dagli umori del marito.
Parliamo del fatto c%e in alcune occasioni Sonia " riuscita ad essere #altro$ dal
marito.
Sonia continua ad essere confusa circa la sua domanda.
1P .11.-..>
Sonia mi dice di aver pensato a due alternative possi&ili, successivamente ad uno
dei nostri incontri= #tornare ad essere la Sonia calpestata di prima$ oppure #lasciare
la famiglia e rifugiarsi dalla madre$ .
Sento c%e Sonia non pu2 * o non vuoleT/, nel momento in cui me le esprime,
scegliere nessuna delle due possi&ilit.
?erco, come gi accennato inizialmente, di sottolineare le risorse c%e Sonia
possiede.
?redo sia importante mantenere e ra(orzare gli spazi c%e, con gran fatica, si "
conquistata tra i quali i suoi Kee8end a Joma e lo spazio di terapiaH
Sonia inizia a pensarsi in maniera di(erente, sta mantenendo i suoi spazi anc%e se
con di5colt in quanto sente c%e il marito %a ancora molto #potere$..
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Sonia inizia a percepire il nostro spazio come estremamente importante. Me lo dice.
-...1.-..P
Jivedo Sonia dopo le vacanze natalizie.
Sonia in questa settimana %a distolto la sua attenzione dalla situazione familiare in
quanto %a dovuto accudire la madre * c%e %a su&ito un piccolo intervento
c%irurgico/.
Sonia dice comunque c%e il marito non %a cam&iato atteggiamento; continua con
insistenza a fare le sue ric%ieste, intervallando queste a scatti dira ed insulti nei
suoi confronti.
?omincia per2 a sorprendersi come la cosa la infastidisca sempre menoH
#Forse sto cam&iando ioH$
1P..-.-..P
Sonia mi racconta c%e la settimana " trascorsa uguale alle altre.
+a nuovamente la sensazione di non raccontarmi nulla di nuovo. ?ome se io dovessi
aspettarmi continue nuove cose da lei.
Le dico c%e non sono della stessa opinione. ?%e i nostri sono colloqui #ricc%i di
cose$.
Sonia mi racconta dellennesima lite durante la quale il marito l%a nuovamente
insultata.
Sonia riprende, a questo punto ci2 c%e ci eravamo dette durante lultimo nostro
incontro.
Sonia si era descritta in tre tempi= un tempo precedente al matrimonio *dove
prevaleva il #sogno romantico$/, un tempo durante il matrimonio *il tempo della
#disillusione$/ ed un tempo della #nuova$ Sonia *il cam&iamento in atto/.
Qra Sonia vede la propria storia come suddivisa in due, non pi6 in tre tempi= #Sono
due le Sonie, non treV$. La Sonia attuale " simile a quella di una volta. ?apace di
farsi ascoltare.
.1..W.-..P
Sonia sta programmando il suo Kee8end a Joma.
X riuscita, nonostante il forte disappunto del marito, a comprare il &iglietto del treno.
Sonia continua a ripetermi c%e non vuole assolutamente tornare ad essere la Sonia
di un tempo, remissiva.
Le dico c%e trovo coraggioso e signi!cativo di un iniziale seppur piccolo
cam&iamento laver fatto tale gesto.
La nostra immagine metaforica " lincantesimo. Sara sta aspettando una magia, c%e
tutto possa risolversi. ?%e il marito possa, forse, trasformarsi in un uomo diverso.
Lincantesimo ora viene utilizzato quale metafora di cam&iamento non pi6
riguardante il marito *e il desiderio c%e lo stesso cam&i/ &ens0 Sonia e il suo
cam&iamento.
Sonia tuttora mantiene i propri spazi. I suoi Kee8 [ end fuori porta %anno cadenza
regolare.
@on %a pi6 assecondato nessuna ric%iesta del marito, se non in unoccasione mesi
fa.
Il nostro ultimo colloquio rivela una Sonia c%e si racconta in maniera diversa, seppur
allinterno della medesima relazione.
Mi dice di non avere pi6 avuto necessit di domandare permesso per fare delle cose,
c%e non sente pi6 il &isogno di lamentarsi con la madre e la sorella circa la sua
situazione. Si sente energica, forte. La pu2 a(rontare da sola.
Le uscite con il marito non sono pi6 della stessa natura di una volta. Sono uscite, per
lei, sentite come pi6 #normali$ *cinema, ristorante/.
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Si sente presuntuosa nel raccontarmi tutto ci2.
Le dico c%e la presunzione in alcuni casi pu2 andare &ene e c%e sono orgogliosa di
lei.
Penso le possa servire.
La prossima volta parleremo della di(erenza tra sopravvivere e vivere. Me lo
propone Sonia.
Lintervento
'nc%e in questo caso " sem&rato pi6 semplice suddividere lintervento in macro e
microo&iettivi.
Primo macroo&iettivo= il primo o&iettivo " stato quello di partire dalla domanda
iniziale di Sonia= #)oglio c%iarire me stessa$ .
'&&iamo intenzionalmente lasciato da parte tale domanda iniziale per costruirne
insieme altre. 'ltre domande alle quali poter rispondere in maniera pi6 immediata.
#?osa vorre&&e cam&iare Sonia dello stato attuale delle coseT$ #?i sono delle cose
c%e fanno comunque stare &ene SoniaT$ #?osa %a fatto Sonia !nora per gestire il
suo pro&lema relazionaleT$
Perci2 si " scoperto c%e cerano delle cose c%e a Sonia facevano &ene, c%e Sonia
aveva !nora adottato delle speci!c%e #strategie di sopravvivenza$ e c%e Sonia
avre&&e voluto a volte #cam&iare$ il marito, a volte fuggire da lui.
Secondo macroo&iettivo= il secondo macroo&iettivo, legato al primo, " stato quello
di o(rire, come a Maria, una terza possi&ilit. Nuella di rimanere allinterno di un
rapporto, c%e non si %a la forza di interrompere *almeno nel periodo attuale/, e di
modi!care la propria modalit di relazionarsi, di reagire, di sentire.
Qvviamente il terzo dato va o(erto e realizzato con lintroduzione di minime
di(erenze possi&ili ossia il pre!ssarsi o&iettivi piccoli e raggiungi&ili *per es.
mantenere il proprio spazio per Sonia/.
Primo microo&iettivo= si " cercato di valorizzare le capacit e le risorse di Sonia *per
es. Sonia " riuscita a prendere il treno da sola per Joma, cosa c%e non avre&&e mai
fatto due anni fa/.
Secondo microo&iettivo= sono state tentate con Sonia alcune manovre strategic%e
al !ne di ridurre lansia dovuta, per esempio, al dover mettere al corrente il marito
della sua partenza periodica per Joma. In vista dellultimo Kee8end programmato,
a&&iamo !ssato una data, prima della quale non dire nulla al marito. Sonia, comera
previsto, %a trasgredito alla #prescrizione$. Lo %a detto al marito prima della data
prevista ed ne %a scoperto una reazione migliore di quel c%e pensava, con riduzione
della sua ansia.
Le metafore allinterno della cornice= mentre scrivevo la storia di Sonia mi sono
accorta di quanto simile e al tempo stesso diversa fosse rispetto a quella di Maria.
Simile per alcuni o&iettivi pre!ssati. Si ritrova, anc%e per Sonia, la scansione del
tempo in tre periodi.
Lincantesimo fa qui da metafora di cam&iamento. Lincantesimo " graduale, lento. X
il cam&iamento di Sonia. #Lintegrit dellanima$ diviene la capacit di sopravvivere
di Sonia, di trovare strategie sempre di(erenti. 3i trasformare le sue sensazioni da
dolore in energia e forza.
*. #Lintegrit' dellanima%: rifessioni conclusive
Meritano un &reve accenno, prima di concludere, i resoconti delle donne circa le loro
esperienze e come queste si inseriscano allinterno di un percorso e si vadano ad
intrecciare, in una sorta di dialogo, con le storie del terapeuta. Storie c%e
comprendono immagini, sequenze ma come gi detto pi6 volte, anc%e immagini
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metaforic%e c%e riassumono ci2 c%e %anno vissuto o vivono. Immagini traduci&ili in
sentimenti, emozioni, paure, angosce. Immagini portate dalle donne, come cornici
della loro esistenza in quel momento speci!co, c%iare e pungenti.
Bruner *199-/, descrivendo la narrazione quale strumento di gestione dei con1itti,
a(erma c%e #I racconti trasformano la #realt$ in una realt attenuata$.
Lesperienza d vita ai racconti. La narrazione riduce la di(erenza tra lordinario, il
canonico e lo straordinario, gestisce il con1itto; lesperienza si attenua anc%e e
soprattutto nei racconti di donne vittime di violenza.
Mi piace pensare c%e la terapia possa colorare di tinte nuove e forti i resoconti delle
donne.
?%e la #realt$ non sia pi6 tenue ma fortemente colorata. Jestano #senza risposta$
molte domande c%e continuo a pormi circa il mio intervento, rispetto a quello c%e
avrei potuto fare di diverso, a volte %o di5colt a fermarmi, a prendere il mio di
<GMPQ, per non accelerare il mio lavoro, per non a(rettare la donna e le sue
decisioni. ?%e non sono le mie.
Il presente lavoro %a cercato di sottolineare come, partendo da unimmagine di
normalit *vedi il tema dellamore e la metafora dellintegrit di unanima scossa,
ferita/ si possa, nelle situazioni di violenza pi6 o meno conclamata, lavorare per
costruire nuovi signi!cati, nuove possi&ilit.
3el resto, mi piace pensare alla psicoterapia, nello speci!co alla psicoterapia
appartenenti alla tradizione postmoderna della psicologia come a psicoterapie della
speranza.
Mi piace pensare al lavoro con le donne vittime di maltrattamenti come ad uno
spazio di incontro *tra me e loro/ delimitato da una macro cornice, una grande
immagine di metafora, quello di unintegrit dell#anima$ sottoposta a continue
scosse ma sempre e comunque intatta.
Integrit come nucleo c%e le fa ancora stare in piedi, c%e %a permesso loro di fare
ancora, di decidere ancora, di giungere !no a me e c%iedere aiuto.
3n grande guerriero giapponese $he si $hiamava *obunaga de$ise di atta$$are il
nemi$o sebbene il suo eser$ito fosse numeri$amente soltanto un de$imo di 'uello
avversario% !ui sapeva $he avrebbe vinto, ma i suoi soldati erano dubbiosi% 2urante
la mar$ia si ferm4 a un tempio s$intoista e disse ai suoi uomini0 2opo aver visitato
il tempio butter4 una moneta% Se viene testa vin$eremo, se viene $ro$e perderemo%
Siamo nelle mani del destino%
*obunaga entr4 nel tempio e preg4 in silen"io% 3s$5 e gett4 la moneta% 6enne testa%
/ suoi soldati erano $os5 impa"ienti di battersi $he vinsero la battaglia sen"a
di.$olt%
*essuno pu4 $ambiare il destino disse a *obunaga il suo aiutante dopo la
battaglia%
*o davvero disse *obunaga, mostrandogli una moneta $he aveva testa su tutte e
due le fa$$e%
* #@elle mani del destino$, da 1.1 Storie Cen a cura di @. Senza8i e P. Jeps/