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Serie Materiali e Applicazioni, Volume 12

Acciai inossidabili austenitici al cromo-


manganese Un approccio europeo
Euro Inox
Euro Inox lassociazione europea per lo sviluppo del
mercato dellacciaio inossidabile.
I soci di Euro Inox comprendono:
Produttori europei di acciaio inossidabile
Associazioni nazionali per lo sviluppo dellacciaio
inossidabile
Associazioni per lo sviluppo dellindustria degli
elementi di lega
Gli obiettivi primari di Euro Inox sono creare una
sensibilit nei confronti delle propriet uniche degli
acciai inossidabili e promuoverne limpiego sia per
le applicazioni correnti che in nuovi mercati. Per
raggiungere tali obiettivi, Euro Inox organizza conve-
gni e seminari, pubblica guide sia in forma cartacea
che elettronica per rendere pi familiari con questi
materiali architetti, progettisti, tecnici, costruttori ed
utilizzatori finali. Euro Inox sostiene inoltre la ricerca
tecnica e commerciale.
ISBN 978-2-87997-335-7
978-2-87997-321-0 Versione inglese
978-2-87997-333-3 Versione tedesca
Membri regolari
Acerinox
www.acerinox.es
Aperam
www.aperam.com
Outokumpu
www.outokumpu.com
ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni
www.acciaiterni.it
ThyssenKrupp Nirosta
www.nirosta.de
Membri associati
Acroni
www.acroni.si
British Stainless Steel Association (BSSA)
www.bssa.org.uk
Cedinox
www.cedinox.es
Centro Inox
www.centroinox.it
Informationsstelle Edelstahl Rostfrei
www.edelstahl-rostfrei.de
International Chromium Development Association
(ICDA)
www.icdachromium.com
International Molybdenum Association (IMOA)
www.imoa.info
Nickel Institute
www.nickelinstitute.org
Paslanmaz elik Dernei (PASDER)
www.turkpasder.com
Polska Unia Dystrybutorw Stali (PUDS)
www.puds.pl
SWISS INOX
www.swissinox.ch
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Acciai inossidabili austenitici al cromo-manganese
Un approccio europeo
Prima edizione 2012
(Serie Materiali e Applicazioni, Volume 12)
Euro Inox 2012
Editore
Euro Inox
Diamant Building, Bd. A. Reyers 80
1030 Bruxelles, Belgio
Tel.: +32 2 706 82 67
Fax: +32 2 706 82 69
E-mail: info@euro-inox.org
Internet: www.euro-inox.org
Autori
J. charles, la Plaine saint denis, Francia
A. Kosma, Bruxelles, Belgio
J. Krautschick, Krefeld, Germania
J. A. Simn, Los Barrios (Cadice), Spagna
N. Suutala, Espoo, Finlandia
T. Taulavuori, Tornio, Finlandia
Clausola di esonero
Euro Inox ha fatto ogni sforzo per assicurare che le
informazioni presentate in questo documento siano
tecnicamente corrette. Il lettore avvisato tuttavia
che la documentazione ivi contenuta unicamente
a scopo di informazione generale. Euro Inox e i suoi
membri, declinano specificatamente qualsiasi impu-
tabilit o responsabilit per perdite, danni o lesioni
che dovessero derivare dalla applicazione delle infor-
mazioni contenute in questa pubblicazione.
1
Indice
1. Introduzione 2
2. Storia della serie 200 e attuali sviluppi 3
3. Il nuovo grado europeo 200: 1.4618 5
4. Propriet meccaniche 6
5. Formabilit 9
6. Propriet di resistenza a corrosione 12
7. Propriet fisiche 14
8. Saldabilit 15
9. Sommario 16
10. Bibliografia 17
Nota sui diritti dautore
Questopera soggetta ai diritti dautore. Euro Inox
si riserva: tutti i diritti di traduzione in ogni linguag-
gio, ristampe successive, riutilizzo delle illustrazioni,
interpretazione e trasmissione. Nessuna parte di que-
sta pubblicazione pu venir riprodotta, memorizzata
o trasmessa in ogni forma, elettronica, meccanica,
fotostatica o altro senza il preventivo consenso scritto
da parte del detentore dei diritti dautore: Euro Inox,
Lussemburgo. Le violazioni potranno venir perseguite
per vie legali, comprendendo sia il danno economico
che il rimborso delle spese legali, ai sensi della legge
sui diritti dautore del Lussemburgo, e delle normati-
ve comunitarie.
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La sostituzione del nickel negli acciai inossi-
dabili austenitici tramite laggiunta di man-
ganese stata discussa per oltre 50 anni al
ne di ridurre limpatto dovuto alle uttua-
zioni di prezzo del nickel nellextra lega. Ci
ha portato allo sviluppo della cos detta serie
200. Questi gradi hanno anche aggiunte ad-
dizionali di azoto, per stabilizzare ulterior-
mente la fase austenitica e acquisire le pro-
priet alto-resistenziali necessarie in certe
applicazioni. Sono state fatte con successo
anche aggiunte di rame per garantire la sta-
bilit dellaustenite e migliorare la formabili-
t a freddo. Aggiungendo il rame va ridotto il
tenore di azoto, cos da ottenere gradi auste-
nitici al manganese pi duttili.
In Europa nel Nord America, questi gradi han-
no trovato solo limitata applicazione no alla
ne del secolo scorso, venendo adottati prin-
cipalmente in virt della loro combinazione
di alta resistenza e duttilit, ad esempio nel-
la fabbricazione di nastri trasportatori.
In India, a causa delle restrizioni sullimporta-
zione del nickel, i gradi della serie 200 sono
stai ampiamente impiegati dagli anni 80, so-
prattutto per suppellettili economiche in inox.
Essendo tali articoli tipicamente lavati a mano
e non esposti alle pi aggressive condizioni
delle lavastoviglie, la loro resistenza a corrosio-
ne si dimostrata pienamente adeguata.
Pi di recente, grossi quantitativi di acciai
inossidabili della serie 200 sono stati pro-
dotti in Asia. Alcuni dei gradi cos sviluppati
non sono ancora conformi agli standard tra-
dizionali in quanto formulati per minimizzare
il tenore degli elementi di lega, incluso cro-
mo, elemento chiave per la resistenza a cor-
rosione. La mancanza di standard internazio-
nali e di referenze per questi gradi sono stati
di recente messi in evidenza in relazione a:
un eccessivo uso di questi gradi come
presunta alternativa al 1.4301 (304);
laffacciarsi di altri gradi di acciaio della
serie 200 a bassi tenori di Cr e Ni, elevati
livelli di impurit e dalle propriet mecca-
niche denite in maniera ambigua;
il fatto che la amagneticit di questi gradi
porta facilmente i clienti a confonderli con
i classici gradi austenitici al nickel cromo.
In Europa, lobiettivo di essere meno sogget-
ti allextra lega, ha portato allo sviluppo dei
gradi ferritici. Questi sono comunque pi dif-
cili da saldare, specie oltre i 6 mm di spes-
sore. In certe applicazioni, i gradi amagnetici
come gli austenitici, sono da preferire. Sa-
rebbe quindi auspicabile avere a disposizio-
ne un grado 200 con:
livello adeguato e consistente di resisten-
za a corrosione;
propriet meccaniche che lo rendano
pi facilmente formabile del classico
1.4372 (201).
Per far s che gli inossidabili al crmn venga-
no meglio accettati in Europa, si richiede un
elevato livello di standardizzazione. Al ne
di evitare malintesi ed impieghi impropri la
disponibilit di informazioni tecniche di-
venuta prioritaria.
Per far fronte a queste necessit stato
allestito un gruppo di lavoro con i rappre-
sentanti dei maggiori produttori di prodotti
inossidabili piani, sotto legida di Euro Inox.
Le principali conclusioni vengono presenta-
te in questa pubblicazione.
1 Introduzione
N
(%)
0,5
0,4
0,3
0,2
18 20 22 24 26 28
Cr
(%)
12 % Mn
8 % Mn
4 % Mn
1 % Mn
Cr
(%)
Mn
(%)
18
16
14
2 6 9 12 15
5 % Ni
5 4 3 2 1 0 % Ni
0 % Ni
2 % Ni
4 % Ni
3 % Ni
Austenite + Ferrite
Austenite
1 % Ni
3
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La serie inox 200 stata sviluppata agli inizi
degli anni 30. Sebbene le prime composizio-
ni chimiche fossero del tipo 205 (tenore di
Ni vicino all1 % e stabilizzazione della fase
austenitica tramite elevata aggiunta simulta-
nea di manganese e azoto, vedi Figure 1 e 2),
i primi gradi a ricevere la denominazione
AISI nella met degli anni 50 furono i gradi
201 e 202 (tenore di nickel attorno al 46 %
e aggiunte di azoto sotto lo 0,25 %). Essi
divennero pi popolari durante la guerra di
Corea, a seguito della necessit di dover ri-
sparmiare il nickel. Allepoca, lutilizzo del
nickel era per lo pi riservato ad applicazio-
ni militari. Il grado 214, con meno dell1 %
di Ni e lo 0,35 % circa di N, venne fabbricato
alla ne degli anni 50. I gradi austenitici al
CrMn contenenti Mo per migliorare la resi-
stenza a corrosione apparvero a met degli
anni 60 in Europa e negli USA.
Allo stesso tempo vennero sviluppati gradi
contenenti Mn e Cu, che resero possibile la
fabbricazione di gradi austenitci al 46 %
di Ni (gradi 211 e 203) a tenore di azoto re-
lativamente ridotto (<0,06 % N). Si riusciva
ad ottenere una imbutibilit equivalente
a quella del 304. A causa di una nuova ca-
renza di Ni, tali gradi iniziarono ad essere
popolari allinizio degli anni 70. Le nuove
tecnologie dellAOD resero possibile ag-
giungere azoto alla serie 200 pi facilmente
ed economicamente (Tabella 1). La carenza
di nickel, ancora una volta, ebbe termine e
data lelevata disponibilit, i prezzi del Ni si
abbatterono di nuovo. Per oltre trentanni, il
grado 304 stato lo standard della famiglia
degli acciai inossidabili ad una crescita me-
dia annua del 56 %.
2 Storia della serie 200 e sviluppi attuali
Figura 1. Effetti delle addizioni di Cr e Mn sulla solubi-
lit di N nellacciaio
Figura 2. Elementi di lega e stabilit del campo di
esistenza dellaustenite a 1075 C (Franks)
4
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Ancora negli anni 80 e 90 la serie 200 aveva
(con leccezione dellIndia) applicazioni an-
cora marginali. Col nuovo secolo ebbe inizio
un nuovo periodo di alta volatilit nei prezzi
del nickel. Specialmente la Cina divenne un
utilizzatore importante della serie 200 de-
gli acciai inossidabili. Lacciaio austenitico
al CrMn veniva prodotto localmente, il resto
importato principalmente dallIndia.
Tabella 1. Analisi chimica in % di massa per vari gradi austenitici al CrMn (serie 200)
AISI * UNS ** Cr Ni Mn N C S Altri
201 S20100 16,018,0 3,55,5 5,57,5 0,25 max. 0,15 max. 0,030 max.
S20103 16,018,0 3,55,5 5,57,5 0,25 max. 0,03 max. 0,030 max.
201LN S20153 16,017,5 4,05,0 6,47,5 0,100,25 0,03 max. 0,030 max. Cu 1,0 max.
S20161 15,018,0 4,06,0 4,06,0 0,080,20 0,15 max. 0,040 max.
202 S20200 17,019,0 4,06,0 7,510,0 0,25 max. 0,15 max. 0,030 max.
203 S20300 16,018,0 4,06,0 5,06,5 - 0,08 max. 0,180,35 Cu 1,752,25
204 S20400 15,017,0 1,53,0 7,09,0 0,150,30 0,03 max. 0,030 max.
S20430 15,517,5 1,53,5 6,59,0 0,050,25 0,15 max. 0,030 max. Cu 2,04,0
205 S20500 15,517,5 1,53,5 14,015,5 0,320,40 0,120,25 0,030 max.
214 S21400 17,018,5 1,0 max. 14,016,0 0,35 min. 0,12 max. 0,030 max.
216 S21600 17,522,0 5,07,0 7,59,0 0,250,50 0,08 max. 0,030 max. Mo 2,03,0
S21603 17,522,0 5,07,0 7,59,0 0,250,50 0,03 max. 0,030 max. Mo 2,03,0
S24000 17,019,0 2,253,75 11,514,5 0,200,40 0,08 max. 0,030 max.
EN*** Cr Ni Mn N C S Altri
1.4371 16,017,0 3,55,5 6,08,0 0,150,20 0,03 max. 0,015 max.
1.4372 16,018,0 3,55,5 5,57,5 0,050,25 0,15 max. 0,015 max.
1.4373 17,019,0 4,06,0 7,510,5 0,050,25 0,15 max. 0,030 max.
*AISI = designazione dellAmerican Iron and Steel Institute
**UNS = designazione dellUnied Numbering System
***EN = designazione EN 10088-2
5
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Sebbene gli sviluppi tecnici determino il po-
tenziale di un materiale, sono i fattori econo-
mici a decretarne il successo commerciale. Il
fattore economico pi rilevante dellultima
o decennio stata la volatilit delle materie
prime, nickel specialmente. Nelle applicazio-
ni in cui vi elevata competitivit tra mate-
riali, laddove diversi materiali si qualicano
per lo stesso uso nale, il fattore prezzo co-
stituisce normalmente lago della bilancia.
Nel caso degli acciai della serie 200, volti a
sostituire i gradi classici della serie 300
(caratterizzati principalmente da buona re-
sistenza a corrosione, basso limite di sner-
vamento e elevate caratteristiche di forma-
bilit), il mercato ha mancato di una vera e
propria offerta standardizzata. La maggio-
ranza dei gradi sviluppati erano sotto-alligati
rispetto alla corrosione sia generalizzata che
localizzata, o soffrivano di aumentata sensi-
bilit alla rottura differita e tensocorrosione.
Il grado austenitico al CrMn recentemente
sviluppato (al 16,5 % Cr min. e 4,5 % Ni min.)
indicato per ottenere il compromesso ot-
timale tra riduzione costi (basso nickel),
elevata formabilit e il raggiungimento di
una resistenza a corrosione pi vicina pos-
sibile a quella dell1.4301. Miglioramenti
nelle pratiche fusorie hanno reso possibi-
le la riduzione di carbonio e laumento di
azoto, con miglioramento della formabilit.
Limbutibilit ulteriormente aumentata
con aggiunta di rame.
La Tabella 2 mostra le speciche dell1.4618,
stabilite dallassociazione europea dei pro-
duttori di inox. Il grado rispetta le speci-
che superiori dellAISI 201 con lulteriore
aggiunta di rame.
Tabella 2. Composizioni chimiche e proprie-
t meccaniche dell1.4618
Tipo acciaio 1.4618
Nome acciaio X9CrMnNiCu17852
Composizione chimica
(% in massa)
C <0,10, Si <1,00,
mn 5,509,50, P <0,070,
S <0,010, Cr 16,5018,50,
Ni 4,505,50, Cu 1,002,50,
N <0,15
R
p0,2
(mPa) min. 220
R
m
(mPa) 520850
A
80
(%) min. 40
KV (J) min. 100
Il nuovo grado 1.4618 rientra allinterno
dellanalisi chimica del 201. Si differenzia
comunque dell1.4372 in tre aspetti:
si posiziona dal lato superiore delle spe-
ciche di composizione del 201, a bene-
cio della resistenza a corrosione;
ha basso contenuto massimo di zolfo,
con ulteriore miglioramento della resi-
stenza a corrosione;
il rame aggiunto per motivi metallurgici,
per ottenere propriet meccaniche vicine
a quelle del grado 1.4301 (304) in termi-
ni di allungamento a rottura. Comunque,
il limite di snervamento della serie 200
superiore rispetto a quello della serie 300.
Data la novit, questo grado non ancora
incluso nello standard EN 10088-1:2005.
Fino alla prossima revisione della EN 10088-1,
i certicati possono venire prodotti dagli
stabilimenti secondo la ASTM A 240 per il
grado 201 e in accordo col cliente sul tenore
di rame.
3 Il nuovo grado europeo 200: 1.4618
R
p
0
,
2
,

R
m

(
M
P
a
)
1600
1400
1200
1000
800
600
400
200
70
60
50
40
30
20
20
0
0 10 20 30 40 50 60
A
8
0

(
%
)
R
p
0
,
2
,

R
m

(
M
P
a
)
1600
1400
1200
1000
800
600
400
200
70
60
50
40
30
20
20
0
0 10 20 30 40 50 60
A
8
0

(
%
)
1.4307 / 304L
R
m
R
p0,2
A
80
1.4618
R
m
R
p0,2
A
80
cold deformation (%) cold deformation (%)
R
p
0
,
2
,

R
m

(
M
P
a
)
1600
1400
1200
1000
800
600
400
200
70
60
50
40
30
20
20
0
0 10 20 30 40 50 60
A
8
0

(
%
)
R
p
0
,
2
,

R
m

(
M
P
a
)
1600
1400
1200
1000
800
600
400
200
70
60
50
40
30
20
20
0
0 10 20 30 40 50 60
A
8
0

(
%
)
1.4307 / 304L
R
m
R
p0,2
A
80
1.4618
R
m
R
p0,2
A
80
cold deformation (%) cold deformation (%)
6
La tabella 2 mostra le tipiche propriet mec-
caniche del grado 1.4618. Il grado 1.4618 ha
un comportamento simile al grado austenitico
1.4310 (301, cio il suo limite di snervamento
(R
p0,2
) leggermente maggiore di quello del
grado 1.4301 (304).
Le propriet meccaniche rimangono molto
simili, sebbene il grado 1.4618 presente,
allo stato incrudito, propriet meccaniche
leggermente superiori rispetto all1.4307
(304L).
In certi settori, il grado 1.4618 in qualche
modo considerato come una alternativa
a basso costo ai gradi 1.4301 o 1.4307. Le
Figure 4 e 5 mostrano come, in termini di
propriet meccaniche, l1.4618 sia simile

ai gradi 1.4301 (304) e 1.4307 (304L) e note-
volmente pi duttile diell1.4372 (201).
La Figura 4 mostra come ill1.4618 abbia valori
di R
p0,2
e R
m
ben inferiori a quelli dell1.4372
(201) e accresciuta formabilit. La lega 1.4618,
dopo deformazione a freddo, esibisce inoltre
una struttura austenitica notevolmente stabi-
le, meno sensibile alla transizione martensiti-
ca del grado austenitico 1.4307.
4 Propriet meccaniche
Figura 3. Propriet meccaniche in funzione dellincrudimento per 1.4307/304L (sinistra) e 1.4618 (destra)
tasso dincrudimento %
A c c i A i i n o s s i d A b i l i A u s t e n i t i c i A l c r o m o - m A n g A n e s e u n A P P r o c c i o e u r o P e o
tasso dincrudimento (%) tasso dincrudimento (%)
1400
1600
1200
1000
800
600
400
200
0
-120 -100 -80 -60 -40 -20 0 20 40
R
p
0
,
2
,

R
m

(
M
P
a
)
A
5

(
%
)
70
80
60
50
40
30
20
10
0
T (C)
R
p0,2
R
m
A
5
7
Uno dei fattori che determinano la formabi-
lit di un tipo di acciaio la sua composi-
zione chimica. Le propriet che inuenza-
no la formabilit dellacciaio inossidabile
comprendono il limite di snervamento, il
carico di rottura, lallungamento a rottura
e leffetto del tasso di incrudimento su det-
te propriet. La imbutibilit, comunque,
comparabile a quella dei gradi austenitici
al CrNi.
A titolo informativo, si riportano le tipiche
propriet a temperatura ambiente e sotto
zero per l1.4372. Il carico di rottura cresce
sostanzialmente al diminuire della tempe-
ratura e tale effetto pu anche riscontrarsi
negli acciai austenitici al cromo nickel. An-
che il limite di snervamento cresce, ma in
misura minore.
Possono osservarsi anche diminuzioni
della duttilit intesa come allungamento
a rottura. I valori di duttilit, comunque, si
mantengono elevati no a 100 C.
Figura 4. Confronto tra le propriet meccaniche di vari
acciai inossidabili austenitici a temperatura ambiente
(2B, 3 mm)
Figura 5. Propriet mec-
caniche a temperature
sotto zero per 1.4372
(N = 20, spessore 2 mm,
Ni 3,64,5 %,
C 0,030,06 %)
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Allungamento A
80
(%)
700
800
600
500
400
300
200
100
0
0 20 40 60 80 100 120
R
p
0
,
2
,

R
m

(
M
P
a
)
A
5

(
%
)
70
80
60
50
40
30
20
10
0
T (C)
R
p0,2
R
m
A
5
K
C
V

(

J
/
c
m
2

)
400
350
300
250
200
150
100
50
-60 -40 -20 0 20 40 60
1D, 5 mm
2D, 3 mm
T ( C )
8
Nella selezione dei materiali per alcune ap-
plicazioni, devono essere tenute in conto
anche temperature inferiori allo zero. Gli
acciai inossidabili austenitici sono usati
molto spesso nelle applicazioni sotto zero.
E importante, per la sicurezza in servizio,
che un alto livello di resilienza sia mantenu-
to a tutte le temperature desposizione.
Come tutti gli acciai inossidabili austenitici,
l1.4618 ha eccezionale tenacit e non pre-
senta temperatura di transizione vetrosa
(NDTT), un comportamento tipico degli ac-
ciai inossidabili ferritici e martensitici. La
variazione della resilienza con la tempera-
tura quindi secondaria e lacciaio pu ve-
nire impiegato efcacemente a temperature
sotto zero. La gura 7 mostra i valori di resi-
lienza per differenti temperature.
Figura 6. Propriet
meccaniche a elevate
temperature per 1.4372
(N = 20, spessore 2 mm,
Ni 3,64,5 %,
C 0,030,06 %)
Figura 7. Valori di resi-
lienza per acciaio tipo
1.4618 (1D laminato a
caldo, ricotto e decapa-
to, 2D laminato a fred-
do, ricotto e decapato)
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4
R
3
6 5
1
2
4
6
1
3
1 - Punch
2 - Punch support
3 - Die
4 - Hold-down ring
5 - Blank
6 - Part

6
5
3
4
R
8
1
R
1
2
9
5
3
4
6
7
1 - Punch
2 - Punch support
3 - Die
4 - Die support
5 - Hold-down ring
6 - Hold-down ring support
7 - Ejector plate
8 - Blank
9 - Part
9
Gli acciai inossidabili austenitici, quasi sen-
za eccezione alcuna, ben si prestano alle
operazioni di stampaggio. Le propriet che
maggiormente determinano limbutibilit
sono il limite di snervamento, il carico di
rottura e lallungamento, con la composizio-
ne chimica che costituisce laltro importante
fattore. Alti tenori di nickel e rame aumenta-
no in generale la stampabilit e per questo
motivo l1.4618 si comporta cos bene in ter-
mini di formabilit.
5 Formabilit
Stiramento - Erichsen (mm) Rapporto limite di imbutitura - LDR =
D
d
A c c i A i i n o s s i d A b i l i A u s t e n i t i c i A l c r o m o - m A n g A n e s e u n A P P r o c c i o e u r o P e o
1 Punzone
2 Portapunzone
3 Matrice
4 Premilamiera
5 Lamiera
6 Pezzo
1 Punzone
2 Portapunzone
3 Matrice
4 Portamatrice
5 Premilamiera
6 Piastra di sostegno del
premilamiera
7 Espulsore
8 Lamiera
9 Pezzo
Figura 8. Stiroformatura
(a sinistra) e imbutitura
(a destra)
Figura 9. Campione per
la prova Erichsen (a sini-
stra) e provini a bicchie-
rino per la prova Swift (a
destra)
Figura 10. Confronto di
formabilit
T
r
u
e

m
a
j
o
r

s
t
r
a
i
n
True minor strain
0,6
0,5
0,4
0,3
0,2
0,1
-0,1 -0,2 -0,3 0,1 0,2 0,3 0,4 0,5 0
1.4301 1.4372 (4,5 % Ni) 1.4618 (4,5 % Ni, 2,5 % Cu)
10
Figura 11. Il rapporto
limite di imbutitura
(LDR) = D/d. Tipici valori
di LDR per gli acciai
inossidabili sono tra
1,8 e 2.
Figura 12 . Curva limite
di formabilit (spessore
1 mm)
I valori di LDR migliorano a confronto col
classico grado 1.4372 (201). Laggiunta di
Cu con tenore minimo dell1 %, abbinata
ad un contenuto di azoto ottimizzato, au-
menta chiaramente in modo signicativo le
propriet di formabilit del grado 1.4618 a
confronto con gli altri gradi della serie 200.
Il diagramma limite di formabilit, noto anche
come curva limite di formabilit, rappresenta
una misura utile e diretta della stampabilit. Il
diagramma illustra le combinazioni sul piano
delle deformazioni principali ottenibili senza
arrivare a rottura. Larea sottesa da tale curva
inviluppa la totalit di combinazioni di defor-
mazione che l1.4618 pu sostenere.
Al ne di tracciare la curva limite di forma-
bilit, una griglia di cerchi, solitamente di
2,5 mm di diametro, viene impressa sulla su-
percie della lamiera metallica prima della
deformazione. I singoli cerchi, a seguito del-
la deformazione, divengono ellissi, eccetto
nelle aree di pura deformazione biassiale. I
semiassi maggiore e minore delle ellissi ven-
gono comparati con i cerchi della griglia ori-
ginale, cos da determinare le deformazioni
principali maggiore e minore in ogni punto.
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Deformazione vera principale minore
D
e
f
o
r
m
a
z
i
o
n
e

v
e
r
a

p
r
i
n
c
i
p
a
l
e

m
a
g
g
i
o
r
e
11
La curva limite di formabilit si denisce
come il luogo delle combinazioni di defor-
mazione che portano a rottura.
La composizione chimica dell1.4618 ne
previene la rottura differita, quasi a livello
dell1.4301 (AISI 304). Le prove in camera a
nebbia salina condotte su provini a bicchierino
hanno mostrato, nelle aree pi critiche, pro-
pagazione di cricche per il grado 1.4618 che
non si sono invece riscontrate per i tipi 1.4301
(AISI 304). Le indagini metallograche hanno
identicato come probabili aree di origine
delle cricche le aree corrose (piccoli interstizi,
orizi, etc.). Questo in accordo con i risultati
visti in precedenza che mostrano, per il grado
1.4618, un lieve calo nella resistenza a corro-
sione localizzata rispetto all1.4301 (304).
Tabella 3. Sensibilit alla rottura differita per diversi acciai austenitici in funzione del rap-
porto di imbutitura, misurato nella prova Swift
Bicchierino per prova Swift / Rapporto di imbutitura
Grado Ni (%) Cu (%) 1,4 1,6 1,8 2,0 2,12 2,14
1.4301 8,1 0,5 + + + + + +
1.4618 4,7 2,4 + + + + +
1.4372 4,4 0,3 + + + -- -- --
1.4372 3,6 0,3 + + -- -- -- --
204Cu 1,1 1,7 + -- -- -- --
+ = OK -- = Rottura differita
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V
p
i
t

(
m
V
/
S
C
E
)
PREN (% Cr + 3,3 % Mo + 16 % N)
800
700
600
500
400
300
14 12 10 18 20 22 24 26 16
200
1.4512 (409)
1.4016 (430)
1.4510 (439)
1.4509 (441)
1.4372 (201)
1.4618
1.4301 (304)
1.4526 (436)
1.4404 (316L)
1.4521 (444)
1000
100
10
1
1
0,1 1 10
P
r
o
p
a
g
a
t
i
o
n

r
a
t
e

(

A
/
p
H
)
Ni (%)
1.4016/430
1.4016/430
1.4510/439
1.4372/201
1.4618
1.4318
1.4301/304
1.4510/439
1.4372/201
1.4318/301LN
1.4301/304
1.4618
1,5
4,0
3,5
3,0
2,5
2,0
1,0
14 15 16 18 17 19
R
e
s
i
s
t
a
n
c
e

t
o

c
r
e
v
i
c
e

i
n
i
t
i
a
t
i
o
n
p
H
d
Cr (%)
12
La resistenza alla vaiolatura per il grado
1.4618 stata investigata tramite curve po-
tenziodinamiche effettuate in una soluzione
0,02 M di NaCl (23 C, pH 7) (Figura 13). Il
grado si comporta come l1.4310 (301), con
una resistenza alla vaiolatura migliore rispet-
to al classico 201, ma leggermente inferiore
rispetto al grado austenitico 1.4307 (304L)
come risultato della leggera diminuzione del
contenuto di Cr, quantunque parzialmente
bilanciata dallaggiunta di N, che accresce la
resistenza alla vaiolatura.
6 Propriet di resistenza a corrosione
Figura 13. Propriet di
resistenza a vaiolatura
(potenziale critico di pit-
ting, pH 7).
Figura 14. A sinistra:
corrosione interstiziale
su un componente in
acciaio inossidabile
dopo smontaggio. A
destra: correlazione tra
resistenza a corrosione
interstiziale e resistenza
a vaiolatura.
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R
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s
i
s
t
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n
z
a

a
l
l

a
v
v
i
o

d
e
l
l
a

c
o
r
r
o
s
i
o
n
e

i
n
t
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r
s
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z
i
a
l
e

p
H
d
V
e
l
o
c
i
t


d
i

p
r
o
p
a
g
a
z
i
o
n
e

(

A
/
p
H
)
13
La resistenza a (lavvio della) corrosione inter-
stiziale del grado 1.4618 decisamente miglio-
re di quella degli altri acciai della serie 200,
essendo equivalente a quella dell1.4310 (301)
e molto prossima a quella dell1.4307 (304L).
Il Ni ha un potente effetto nel ridurre la pro-
pagazione della corrosione interstiziale: con
un contenuto di Ni del 4,5 %, l1.4618 resiste
meglio alla corrosione interstiziale rispetto ai
gradi a basso nickel. Tra i gradi studiati della
serie 200, l1.4618 quello che si comporta
meglio in termini di resistenza sia a corrosio-
ne interstiziale che a vaiolatura.
La resistenza a corrosione intergranulare stata
valutata tramite en iso 3651-2 (Prova strauss).
La riduzione del tenore di azoto e carbonio mi-
gliora il comportamento dellacciaio. Solo un
trattamento di sensibilizzazione a 700 C per 30
minuti seguito da raffreddamento lento induce,
dopo la prova Strauss e a seguito di piegatura,
cricche intergranulari, ma in tali condizioni an-
che l1.4301 (304) risulta sensibilizzato.
La resistenza alla tensocorrosione, cio la
nascita e propagazione di cricche sotto la-
zione combinata di tensione meccanica e
ambiente aggressiva, stata testata in ca-
mera a nebbia salina, secondo ASTM B 117.
Tabella 5. Risultati di resistenza a tensocor-
rosione dopo 1000 h di esposizione in ca-
mera a nebbia salina secondo ASTM B 117
Grado LDR
Numero di cricche /
Numero di campioni testati
1.4301
1,83 0 / 3
1,94 0 / 3
1.4618
1,83 2 / 3
1,94 3 / 3
Tabella 4. Condizioni e risultati per prova di corrosione intergranulare (Prova Strauss)
Grado EN ISO 3651-2
700 C, 30 min +
raffreddamento in acqua
650 C, 10 min +
raffreddamento in acqua
700 C, 30 min +
+ raffreddamento a 60o C/h
1.4618
(0,05 % C, 4,5 % Ni)
OK OK KO
1.4301
(0,05 % C, 8,1 % Ni)
OK OK KO
1.4307
(0,02 % C, 8,1 % Ni)
OK OK OK
1.4372
(0,05 % C, 4,5 % Ni)
OK OK KO
Figura 15. Criccatura da tensocorrosione sul campione
dopo prova
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14
Importanti propriet siche per limpiego
efcace dellacciaio inox includono il coef-
ciente di espansione termica, la resistivit
elettrica e il calore specico.
Il coefciente di espansione termica esprime
la variazione di lunghezza (o volume) asso-
ciata alla variazione unitaria di temperatura
ad una specica temperatura.
Le propriet di resistivit elettrica del grado
1.4618 si piazzano tra quelle dei gradi auste-
nitici 1.4372 e 1.4301.
Il calore specico la quantit di calore che
occorre per innalzare di un grado la tempera-
tura di ununit di massa del materiale. Calo-
ri specici per dati acciai austenitici inossi-
dabili sono dati in Tabella 8.
Tabella 6. Coefciente di espansione termica
EN ASTM
Coefciente di espansione
termica medio tra 20C e C
(10
-6
K
-1
)
200 400
1.4618 - 17,4 18,5
1.4372 201 16,6 17,9
1.4301 304 17,0 18,5
Tabella 7. Resistivit elettrica
EN ASTM
Resistivit elettrica
(mm
2
/m)
0 C 25 C 50 C 100 C
1.4618 - 0,76 0,77 0,79 0,85
1.4372 201 0,80 0,81 0,84 0,89
1.4301 304 0,72 0,75 0,76 0,81
Tabella 8. Calore specico
EN ASTM
Calore Specico
(J/gK)
39 41 C
1.4618 - 0,51
1.4372 201 0,51
1.4301 304 0,48
7 Propriet fisiche
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15
La Tabella 9 mostra tipiche condizioni di sal-
datura per il grado 1.4618. Il grado 1.4618 si
comporta quasi come il grado 1.4301 (304).
Non occorre seguire particolari parametri
di saldatura e in molti casi si possono usa-
re gli stessi materiali dapporto dei gradi
1.4301 (304) o 1.4310 (301).
8 Saldabilit
Tabella 9. Tipici parametri di saldatura per 1.4618
Processo
Senza materiale
dapporto
Con materiale dapporto
Gas di
protezione
Spessore tipico Spessore
Materiale dapporto
Elettrodo
dapporto
Bobina a lo
Per punti in
continuo
<2mm
<2mm
GTAW / TIG <1,5 mm >0,5 mm
ER 308 L (Si)
1.4370
ER 347 (Si)
ER 308 L (Si)
1.4370
ER 347 (Si)
Ar
Ar + 5 % H
2
Ar + He
PAW / plasma <1,5 mm >0,5 mm ER 310
ER 308 L (Si)
1.4370
ER 347 (Si)
Ar
Ar + 5 % H
2
Ar + He
Ar + 2 % CO
2
GMAW /MIG >0,8 mm
ER 308 L (Si)
1.4370
ER 347 (Si)
Ar + 2 % O
2
Ar + He
Ar + 3 % CO
2
+
1 % H
2
SAW >2 mm
ER 308 L
ER 347 (Si)
Elettrodi ripassate
E 308
E 308 L
E 347
Laser <5 mm
He limitato:
ArN
2
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16
Vengono presentate molte informazioni in
merito al grado 1.4618 di nuova concezione,
da cui si deduce come l1.4618 presenti, tra
gli acciai della serie 200, una composizione
chimica ottimale che lo rende meno sogget-
to alle uttuazioni di costo dellextra lega,
pur raggiungendo propriet di resistenza
meccanica e a corrosione simili a quelle dei
gradi 1.4301 (304) e 1.4310 (301).
Buone propriet di profondo stampaggio
possono ottenersi senza uneccessiva sen-
sibilit alla rottura differita. Sebbene non
vi siano conoscenze di lunga data, le espe-
rienze iniziali indicano che il grado 1.4618
ha una saldabilit molto simile all1.4301
(304) e si possono usare gli stessi materiali
dapporto.
L1.4618 concepito per offrire allutenza
nale un grado che possa in molti casi co-
stituire unalternativa ad acciai tipo 1.4301
(304). Il maggior tenore di carbonio rispetto
a quello presente nell1.4307 (304L) ne li-
mita luso alle sezioni saldate di maggiore
spessore.
Il grado stato sviluppato congiuntamente
da Acerinox, Aperam, Outokumpu e Thys-
senKrupp Stainless, sotto legida di Euro
Inox.
9 Sommario
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17
10 Bibliografia
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2005
[2] CHARLES, Jacques, The new 200-series: an alternative answer to Ni surcharge?, Proceedings
of the Stainless Steel USA Int. Conf., Houston, 2006
[3] La Soluzione Ferritica, Bruxelles, ISSF 2007
[4] CHARLES, Jacques, A new European 200 series standard to substitute 304 austenitics?,
Proceedings, 6
th
European Stainless Steel Science and Market Conference, Helsinki, Jernkontoret,
2008, pp. 427-436
[5] TAULAVUORI, Tero, OHLINGSCHLGER, T., SYNJKANGAS, J.: A novel view on material selec-
tion of stainless steels by optimizing material costs and product properties, Proceedings,
6
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European Stainless Steel Science and Market Conference, Helsinki, Jernkontoret, 2008,
pp.335-341
[6] ASM Specialty Handbook, Stainless Steels, Davis, J.R. (ed.), ASM International, 1996
A c c i A i i n o s s i d A b i l i A u s t e n i t i c i A l c r o m o - m A n g A n e s e u n A P P r o c c i o e u r o P e o
diamant building bd. A. reyers 80 1030 bruxelles belgio tel. +32 2 706 82-67 Fax -69 e-mail info@euro-inox.org www.euro-inox.org
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