Sei sulla pagina 1di 25

ARCOM

Ass. Reg. Cori Marchi gi ani


Il Cantar Bene racchiu-
de in due semplici pa-
role tutto lo spirito con
cui nato lArcom: aiu-
tare i cori marchigiani a
migliorare vocalmente,
musicalmente ed a li-
vello organizzativo, la
propria attivit corale.
Quando un coro canta
bene, significa che oltre
ad una buona prepara-
zione del maestro e dei
cantori, c armonia di
intenti e sana voglia di
stare insieme. Quindi
lAssociazione ha deci-
so di realizzare un nuo-
vo giornalino in forma-
to pdf, per coadiuvare il
lavoro di formazione
con articoli redatti dai
membri della Commis-
sione Artistica, ognuno
per la propria materia
di competenza e schede
informative sull orga-
nizzazione ed ammini-
strazione della vita co-
rale, nonch un buon
sussidio per la scrittura
musicale su computer,
con laiuto di Marco
Anconetani e Padre
Giuliano Viabile. Oltre
alle diverse tematiche,
ci sar spazio per le
notizie dei singoli cori
iscritti. Quindi ognuno
potr inviare larticolo
del proprio evento co-
rale da pubblicare nel
notiziario. Consigliamo
vivamente ai cori di
inviare la data del pro-
prio concerto in modo
da poter realizzare un
calendario, evitando
sovrapposizioni di date
con opportunit per
ognuno di ascoltare
concerti di diverso ge-
nere corale. In questo
primo numero trovano
spazio argomenti inte-
ressanti come Il canto
Armonico, di Simone
Spinaci, che mette a
disposizione l esperien-
za del suo coro su una
prassi esecutiva che
abbiamo avuto modo
di apprezzare nell edi-
zione di Corimarche,
svolta a Potenza Picena
nellottobre del 2010.
Poi altri argomenti inte-
ressanti come luso del-
la Voce Naturale di
Cinzia Pennesi ed un
percorso di didattica
per i bambini a cura di
Mario Giorgi. Nell an-
golo della partitura, ab-
biamo inserito scheda
etnografica ed elabora-
zione di una canto po-
polare marchigiano,
con lo scopo di sensibi-
lizzare la coralit alla
partecipazione, con il
proprio contributo di
fonti locali, al progetto
Voci e Tradizione della
FENIARCO, per la
pubblicazione di un
libro interamente dedi-
cato al Canto Popolare
Marchigiano. Non siate
gelosi delle vostre ricer-
che, le schede verranno
trattate con la massima
corretezza , citando tut-
te le fonti e le informa-
zioni relative ai ricerca-
tori ed ai trascrittori.
Le melodie saranno
successivamente elabo-
rate da compositori di
chiara fama, dalle carat-
teristiche stilistiche al
servizio del canto po-
polare, con il rispetto
dellandamento naturale
della melodia, della fre-
schezza e la spontaneit
tipica del genere ma
ben vengano anche le
vostre armonizzazioni.

Numer o 1
TORNA I L PERI ODI CO A. R. CO. M.
Maggi o 2013
Notiziario:
Il Barocco nel Fermano
Festival degli Appennini
Stage Scattolin
Accademia Europea Fano
Rassegna Cori Voci Bianche
Rassegna Cori Giovanili
Corso Laboratorio Paraninfo

S O MMA R I O :
Il canto armonico
di Simone Spinaci

10
Le vie del canto
di Cinzia Pennesi

14
Il canto della
montagna in
Abruzzo e
nelle Marche
di Patrizio Paci



3
Scrittura musicale
Finale - 1^ lezione
di Marco Anconetani


9
LAngolo della
Partitura
Maggio marchigiano
di Patrizio Paci


4
Lincontro e la
scoperta della
Musica nella
scuola
di Mario Giorgi



6


IL CANTAR BENE
Periodico trimestrale a cura della Commissione Artistica
Venerdi 17 maggio ore 21.30 SantElpidio a Mare Chiesa S. Filippo
Tra Sacro e Profano Organizzato dalla Corale Vocinsieme

Sabato 18 maggio - ore 21.15 - Montalto Marche - Cattedrale S. Maria A.
26 Festival degli Appennini - Canti della montagna, alpini, popolari
Organizzato dal coro La Cordata

Domenica 19 maggio - ore 17.00 - Macerata - Chiesa San Filippo Neri
Concerto " I suoni dello Spirito" Corale Cantando

Sabato 25 maggio - ore 18.00 - Macerata - Salone Sferisterio
28^ Rassegna dei Sibillini - Canti della montagna, alpini, popolari
Coro Sibilla Coro Cai Frosinone

Sabato 1 giugno - ore 21.15 - San Benedetto del T. - Chiesa S. Pio X
Rassegna di Primavera -
Organizzata dalla Corale Tebaldini

Sabato 1 giugno - ore 21.00 - Urbania - Barco Ducale -
Spettacolo di danza e musica contemporanea con gli studenti del corso
superiore di fisarmonica dell'Accademia Fisarmonicistica internazionale di
Urbino, i danzatori della KDDC Amsterdam, Coro Polifonico Durantino
Urbania (diretto da Simone Spinaci), Claudio Jacomucci (fisarmonicista) e Ka-
thleen Delaney (coreografa).

Sabato - domenica 8 - 9 giugno - Mercatello sul Metauro - Palazzo
Gasparini - Chiesa di S. Francesco -
Stage sulla musica corale per coristi tenuto dal M Pier Paolo Scattolin
organizzato dal Coro Polifonico Icense di Mercatello sul Metauro e dal Coro
Polifonico Durantino di Urbania.

Sabato 15 - giugno - Altidona FM - Largo Municipale
26 Incontro Polifonico - Organizzato dalla Corale Serafini

Sabato domenica 22 - 23 giugno - Orciano di Pesaro - Chiesa S. Maria
Novella - Rassegna Nazionale Maria Giovanna di Capua - Polifonia sacra e
profana - Organizzata dal coro Gaudium Vocis








Pagi na 2
CALENDARI O
Scriveteci per inserire i
vostri eventi corali nel
notiziario:
segreteria@corimarche.it
Numer o 1
Federico Vita


Sabato 6 luglio - ore 21.00 - Montecassiano - p.zza dell'Unit d'Italia
Cavalleria Rusticana, in forma semiscenica, Banda Comunale e Corale "Piero
Giorgi" di Montecassiano

Martedi - mercoledi 30 - 31 luglio - Fermo e Porto S. Giorgio
Il Barocco nel Fermano 2013 - Vox Poetica Ensemble

7 - 13 settembre - Fano
40 Incontro Internazionale Polifonico Citt di Fano *

8 - 15 settembre - Fano
7^ Accademia Europea per Direttori
* Organizzazione del Comune di Fano in collaborazione con il coro Malatestiano

Domenica 6 ottobre - Porto San Giorgio
XXII edizione di Corimarche.

Sabato - domenica 12 - 13 ottobre - Ripatransone
Rassegna Corale Nazionale Belvedere del Piceno -
Organizzata dalla Corale Madonna di San Giovanni

Sabato 19 ottobre - Fermo : il M Lorenzo Donati condurr un corso di perfeziona-
mento per direttori e coristi che si concluder con un concerto dei partecipanti uniti
al coro laboratorio deccezione : Vox Cordis di Arezzo

Domenica 20 ottobre - Fermo : 3 Concorso Corale Nazionale "Citt di Fermo"
Giuria: Marco Berrini, Aldo Cicconofri, Lorenzo Donati, Roberta Paraninfo,
Dario Tabbia - Scadenza delle domande 15-06-2013
Organizzato del Coro Vox Poetica Ensemble con il patrocinio della Feniarco.

Domenica 17 novembre - Loreto
"Festa del corista" : sar la data ufficiale dei festeggiamenti del 25: tutti i coristi
sono invitati alle ore 11.00 nella Basilica della
S. Casa ad eseguire, alla presenza del Vesco-
vo Delegato Pontificio, una nuova Messa che
Padre Giuliano Viabile ha composto per locca-
sione.

Lunedi 23 dicembre - ore 21,15 - Altidona
Chiesa S.S. Maria e Ciriaco Martire
12 Natale Insieme - Rassegna di canti Natalizi
Organizzato dalla Corale Gino Serafini
Pagi na 3


Se volete essere aggiornati
su eventi corali nazionali
scrivete ad Ettore Sisino
e chiedete di essere inseriti
in mailing list:
ettore.sisino@gmail.com


INTER CHORUS
online:
http://interchoros
.wordpress.com/


Numer o 1
MR Studio lieto di annunciare la seguente tariffa speciale
con sconto del 33% riservata ai soli soci ARCOM per la
registrazione in studio di corali:
1 giornata di noleggio studio con fonico (min. 8 ore)
alla tariffa speciale di 40,00 allora invece che di 60,00

Info:
e-mail: mrstudio@mrstudio.it
segreteria telefonica / fax : 0734 933039
Pagi na 4
CONVENZI ONE CORI ASSOCI ATI
MR STUDI O PEDASO
Numer o 1
Ogni coro potr pubblicare la propria attivit sul sito dell'A.R.Co.M., dopo che
avr realizzato il censimento proposto dalla Fe.n.i.a.r.co.(vedi sotto progetto
"Solo coralit"). Da ottobre 2011 il sito web dellA.R.CO.M. costruito nella
hosting della Fe.n.i.a.r.co., favorendo un collegamento di informazioni e un'uni-
formit procedurale alle quali ogni singola societ corale pu contribuire diret-
tamente. Come? Con le proprie credenziali di accesso a questo sito o al collega-
to www.feniarco.it, credenziali rilasciate dalla stessa federazione a tutti i cori
"censiti" che hanno compilato la modulistica relativa al progetto Feniar-
co "Non solo coralit". Per saperne di pi su tale progetto, si consulti l'appo-
sita sezione nel sito www.feniarco.it alla voce Progetti e si richieda alla Federazio-
ne la documentazione relativa. Affrettatevi dunque ad ottenere le credenziali
per poter rendere visibili tramite questo canale privilegiato le vostre iniziative .

P UB B L I C I Z Z A R E I L P R OP R I O E V E NT O C OR A L E

Il Cant ar Bene
Risale al 1960, lesordio
di un coro della monta-
gna nelle Marche: a vo-
lerlo furono i soci del
Centro Escursionistico
Maceratese. Paol o
Mantini, nato nel 1933,
di origine abruzzese,
impiegato presso la
Banca Nazionale del
Lavoro di Macerata ne
fu il primo maestro.
Era molto preparato ed
esigente, ma allo stesso
tempo aveva un carat-
tere piuttosto estrover-
so ed allegro, con spiri-
to goliardico da grande
umorista, famose le sue
battute e i suoi aneddo-
ti. Aveva studiato canto
con Nazzareno De An-
gelis, lautore del canto
JAbbruzzu, possedeva
voce da basso - barito-
no, ma era anche dota-
to di un falsetto parti-
colare che gli permette-
va di spaziare su tutti i
registri vocali. Con lui il
coro cantava La Viole-
ta, Angiolina, Cara ma-
ma, Il grillo buon
cantore, La montanara,
La Paganella, Vola vola
ed altri canti popolari
abruzzesi di cui stato
elaboratore raffinato.
Nacque allora la prima
parte del canto Simo
de Macerata (testo di
Nando Pieroni e musi-
ca appunto di Paolo
Mantini), per decenni
sigla del Coro Sibilla.
La prima esibizione in
pubblico fu lunica, alle
Terme di Sarnano, a
ridosso della fontana,
per pochi presenti. Do-
po circa un anno
lattivit corale si inter-
ruppe per il trasferi-
mento del maestro a
LAquila sua citt di
provenienza, dove nel
1951, ancora diciotten-
ne, aveva fondato il
Coro Gran Sasso, nel
frattempo seguito nella
direzione da un suo
caro amico e condotto
attualmente dal figlio
Carlo. Il coro aquilano
aveva inizialmente la
connotazione di forma-
zione maschile e negli
anni sessanta aveva in-
ciso alcuni 45 giri di
brani abruzzesi, eseguiti
nello stile tradizionale
dei canti della monta-
gna, al tempo primo
esempio di tipologia
corale nellItalia Centro
- Meridionale. Il mae-
stro Mantini scompar-
so nel 1997, ma chi lo
ha conosciuto e fre-
quentato ne conserva
un vivo e grato ricordo.
Il coro di Macerata
stato successivamente
rifondato nel 1976, con
il vecchio nucleo origi-
nario ed alcuni coristi
dei Pueri Cantores, da
Don Fernando Morresi,
autore tra laltro del
canzoniere Voci dalla
Sibilla, dove sono rac-
colte le armonizzazioni
e le composizioni dei
canti maceratesi di ispi-
razione popolare su te-
sti di Gianni Crucianelli.
Nasce cos il coro
Sibilla, oggi diretto da
Fabiano Pippa e succes-
sivamente nel 1991
unaltra costola dei Pue-
ri partorisce la Corale
Cantando diretta da
Gianluca Paolucci. Nel
1982 Enzo Vivio, cori-
sta nella sezione ma-
schile del Coro Gran
Sasso, sottotenente de-
gli alpini durante la naja
nella Scuola Militare
Alpina di Aosta, fonda a
Paganica il Coro della
Portella, a cui Teo U-
suelli dedica un libro di
armonizzazioni di canti
abruzzesi. Nel 1987 na-
sce a Montalto Marche
il coro La Cordata,
che nel suo primo con-
certo del 8 dicembre
1987 a Patrignone, into-
Pagi na 5
IL CANTO DELLA MONTAGNA
I N ABRUZZO E NELLE MARCHE D I P AT R I Z I O P A C I
na il canto Sul ponte di
Perati nellelaborazione
di Don Fernando Mor-
resi. Anche il coro di
Montalto ha un suo
repertorio di 50 brani,
raccolti nel libro Voci
e suoni dAltri Tempi,
volume di prossima
pubblicazione.
















Quasi quattro decenni tra-
scorsi con ununica passio-
ne, quella del ritrovarsi
cantando. Un suono squil-
lante fedele alla tradizione,
peculiarit accentuata dal
dialetto maceratese, sottoli-
neato da un repertorio unico
e personale, ad affermare
con forza e con orgoglio:
Simo e Macerata.



Don Fernado Morresi
Il M Paolo Mantini
Articolo tratto da:
Patrizio Paci
Voci e suoni daltri tempi

disponibili migliaia di imma-
gini ClipArt, nonch numerosi
strumenti che consentono di
disegnare forme e simboli.
Dopo aver scelto l'immagine
corretta, posizionarla accan-
to all'articolo e inserire una
didascalia.
Questo brano pu contenere
75-125 parole.
La selezione di immagini ed
elementi grafici un passag-
gio importante in quanto
questi elementi consentono
di aggiungere impatto alla
pubblicazione.
Analizzare l'articolo e valuta-
re se le immagini inserite
sono coerenti con il messag-
gio che si desidera trasmet-
tere. Evitare immagini che
risultino fuori contesto.
In Microsoft Publisher sono
Pagi na 6
TI TOLO BRANO I NTERNO
L ANGOLO DELLA PARTI TURA
D I P AT R I Z I O P A C I
TI TOLO BRANO I NTERNO
to internamente, possibile
inserire commenti sull'intro-
duzione di nuove procedure
o informazioni sul fatturato.
In alcuni notiziari presente
una colonna che viene ag-
giornata in ogni numero, ad
esempio per consigli, recen-
sioni di libri, lettere dei lettori
o un editoriale, oppure per la
presentazione di nuovi di-
pendenti o nuovi clienti.
Questo brano pu contenere
100-150 parole.
Gli articoli di un notiziario
possono essere di qualsiasi
tipo, ad esempio articoli sulle
nuove tecnologie.
inoltre possibile descrivere
tendenze economico-
finanziarie o previsioni che
possono risultare utili ai let-
tori.
Se il notiziario viene distribui-
Per attirare l'attenzione del lettore, inserire qui una
citazione o una frase tratta dal testo.
Didascalia dell'immagine o della fotografia
Numer o 1
Didascalia dell'immagine o della
fotografia
Dalla ricerca di Giovanni Ginobili, proponiamo una partitura di un canto popolare marchiiano, nella doppia
veste di scheda etnografica e successiva elaborazione. Lo scopo quello di far partecipe la coralit marchigiana
del progetto Canto Popolare Voci e Tradizionedella FENIARCO, al quale abbiamo deciso di aderire con la
realizzazione di una pubblicazione. Per iniziare non c di meglio che un beneaugurante Cantamaggio
Il Cant ar Bene
Questo brano pu contenere
150-200 parole.
L'utilizzo di un notiziario co-
me strumento promozionale
consente di riutilizzare il
contenuto di altro materiale,
ad esempio comunicati
stampa, studi specifici e
rapporti.
Nonostante lo scopo princi-
pale di un notiziario sia quel-
lo di vendere un prodotto o
un servizio, un notiziario di
successo deve innanzitutto
interessare i lettori.
consigliabile scrivere arti-
coli brevi oppure includere
un programma degli eventi o
un'offerta speciale per un
nuovo prodotto.
inoltre possibile ricercare
articoli specifici oppure tro-
vare articoli di supporto nel
World Wide Web.
In Microsoft Publisher in-
fatti possibile convertire un
notiziario in una pubblicazio-
ne per il Web. In questo mo-
do, al termine della creazio-
ne del notiziario, sar suffi-
ciente convertirlo in un sito
Web e pubblicarlo.
disponibili migliaia di imma-
gini ClipArt, nonch numerosi
strumenti che consentono di
disegnare forme e simboli.
Dopo aver scelto l'immagine
corretta, posizionarla accan-
to all'articolo e inserire una
didascalia.
Questo brano pu contenere
75-125 parole.
La selezione di immagini ed
elementi grafici un passag-
gio importante in quanto
questi elementi consentono
di aggiungere impatto alla
pubblicazione.
Analizzare l'articolo e valuta-
re se le immagini inserite
sono coerenti con il messag-
gio che si desidera trasmet-
tere. Evitare immagini che
risultino fuori contesto.
In Microsoft Publisher sono
Pagi na 7
TI TOLO BRANO I NTERNO
T I T O L O B R A N O I N T E R N O
TI TOLO BRANO I NTERNO
to internamente, possibile
inserire commenti sull'intro-
duzione di nuove procedure
o informazioni sul fatturato.
In alcuni notiziari presente
una colonna che viene ag-
giornata in ogni numero, ad
esempio per consigli, recen-
sioni di libri, lettere dei lettori
o un editoriale, oppure per la
presentazione di nuovi di-
pendenti o nuovi clienti.
Questo brano pu contenere
100-150 parole.
Gli articoli di un notiziario
possono essere di qualsiasi
tipo, ad esempio articoli sulle
nuove tecnologie.
inoltre possibile descrivere
tendenze economico-
finanziarie o previsioni che
possono risultare utili ai let-
tori.
Se il notiziario viene distribui-
Per attirare l'attenzione del lettore, inserire qui una
citazione o una frase tratta dal testo.
Didascalia dell'immagine o della foto-
grafia
Didascalia dell'immagine o della
fotografia
Partitura tratta da Patrizio Paci - Voci e Suoni dAltri Tempi
Pagi na 8
Numer o 1
L I NCONTRO E LA SCOPERTA DELLA MUSI CA NELLA
SCUOLA ATTRAVERSO LA PRATI CA DEL CORO
D I MA R I O GI O R G I
Una delle esperienze
pi immediate ed emo-
tivamente coinvolgenti
del bambino, nel suo
primo approccio con il
mondo musicale, la
scoperta e luso della
propria voce. Fin dalla
nascita, infatti, egli vive
immerso in una densa
e variegata realt sono-
ra che egli tenta di i-
mitare e riprodurre con
il suo strumento, il pi
vicino e alla sua porta-
ta, quello di cui la natu-
ra lo ha fornito: la sua
voce. Non questa la
sede in cui indagare e
ripercorrere lapprendi-
mento e lintero svilup-
po delluso del mezzo
vocale partendo dal
parlato (necessario ai
fini comunicativi) che il
bambino compie nei
suoi primi anni di vita,
ma certamente fonda-
mentale ricordare quan-
to questo sia un punto
determinante del suo
sviluppo psico - cogni-
tivo. Risulta dunque
inequivocabile come
non si possa prescinde-
re dalleducazione mu-
sicale del fanciullo, in
cui, la voce, appunto si
pone in una posizione
prioritaria. I principali
fattori educativi che
possiamo rilevare
nellesperienza corale
sono: Uso del mezzo
vocale come capacit di au-
tocontrollo della personalit
e capacit cognitiva, soprat-
tutto per un fine consapevole
specie se correlata alla lettu-
ra della musica.
Il saper usare la voce
viene spesso considera-
to un dono speciale,
come se si potesse sem-
plicemente ereditare o
acquisire per fortunate
coincidenze al momen-
to della nascita. Sappia-
mo invece, e lesperien-
za insegna, che si impara
a cantare soprattutto se
si inizia da piccoli, ne-
cessariamente ponen-
do, fin dal principio,
quei prerequisiti essen-
ziali affinch si possa
svolgere quellazione
dinamica di insegna-
mento/apprendimento.
Lascolto della voce,
altrui e propria, la sua
modulazione nei vari
registri, la possibilit di
eseguire tutte le varia-
zioni richieste di una
parte scritta, costitui-
scono altrettante occa-
sioni di sviluppo dellin-
telligenza cognitiva intesa
come uso consapevole
di uno dei propri mezzi
espressivi;
Coinvolgimento e poten-
ziamento della normale
attitudine affettiva ed emoti-
va del ragazzo e sviluppo
dellaspetto estetico educa-
tivo; come vivere i luoghi
musicali tramite limmedesi-
mazione nei suoi personaggi
e nelle sue storie.
Il bambino ama soprat-
tutto ci che gli pi
vicino e che appartiene
al suo mondo; in tal
senso si hanno a dispo-
sizione potenti capacit
metodologico didatti-
che che vedremo me-
glio in seguito. In que-
sto frangente ci preme
sottolineare quanto la
musica cantata conten-
ga un prezioso mezzo
di coinvolgimento e-
motivo ed affettivo: il
testo. Le storie che le
canzoni raccontano,
o che le musiche rive-
stono, appartengono al
mondo reale o fantasti-
co di ognuno di noi ed
ancor di pi dei bambi-
ni; riuscire a mettere in
movimento le motiva-
zioni profonde della
partecipazione attraver-
so ladesione affettiva a
queste storie e perso-
naggi, quasi come attori
su una scena, costitui-
scono unesperienza
fondamentale per svi-
luppo di una profonda
autostima e fiducia ne-
gli altri. In questo senso
si consideri la dimen-
sione del bello come
componente dell'educabili-
t umana, come quella
forma estetica che, pi di
ogni altra evidenzia l'u-
nitariet della persona,
fino a profilarsi come
modalit di compren-
sione e interpretazione
della realt del bambino
e della sua relazione
con gli altri.
Indirizzo delle energie
individuali verso una di-
mensione pi ampia, socia-
le, per mezzo della diretta
esperienza del confronto
interpersonale nel gruppo
La relazione con gli
altri costituisce la di-
mensione principale
allinterno della quale lo
sviluppo dellessere u-
mano ha luogo; in ogni
sua et, anche quella
infantile, alluomo vie-
ne continuamente ri-
chiesto di interagire
con i suoi simili. Fin
d a l l a n t i c h i t ,
daltronde, il coro ha
rappresentato una delle
forme pi alte della ci-
vilt, espressione della
dignit della persona e
della comunit. In tal
senso lesperienza cora-
le rimane una delle pi
stimolanti e formative
attivit che d la possi-
bilit di creare le siner-
gie allinterno del grup-
po affinch tutti si sen-
tano direttamente coin-
volti, a seconda delle
proprie specifiche capa-
cit e attitudini, verso il
raggiungimento di uno
stesso fine. Come si
accennava a proposito
del coinvolgimento af-
fettivo ed emotivo, la
vicinanza agli interessi e
al mondo del bambino,
sono una caratteristica
fondamentale che con-
traddistingue lazione
del Direttore dal punto
di vista metodologico.
Qualsiasi contenuto
specifico o tipo di atti-
vit va infatti inserita
nel mondo infantile
attraverso lesperienza
diretta; il continuo rife-
Il Cant ar Bene Pagi na 9

T E S T I MO N I AN Z A D I U N P O S S I B I L E P E R C O R S O D I E D U C A Z I O N E MU S I C A L E
rimento a luoghi e per-
sonaggi tratti dalla vita
quotidiana, agli animali
da cui i bambini sono
tanto affascinati, risulta
estremamente impor-
tante per la loro parte-
cipazione attiva ed il
loro coinvolgimento
cognitivo. Alcuni esem-
pi dalla prassi potranno
essere illuminanti:
1. Respirazione: parlare
di diaframma, polmoni,
muscoli intercostali ri-
sulta molto astratto per
il bambino, per cui
utile riferirsi a concetti
che rientrano nel suo
mondo ludico stimo-
lando limmaginazione
i n c o n s a p e v o l e
dellevento; si parla,
quindi, di palloncini da
gonfiare, sedie piene
daria da cavalcare,
ciambelle di salvataggio
da usare al mare, razzi a
propulsione, motoci-
clette (per la stimola-
zione del diaframma),
al fine di introdurre
lalunno in modo diver-
tente ma efficace al
concetto di gestione
consapevole della respi-
razione.
2. Vocalit: lo studio
sul timbro legato a
vari fattori tra cui la
risonanza degli armo-
nici che fondamenta-
le; essa a sua volta
strettamente correlata
alla postura corporea
e soprattutto facciale.
Immagini come la torre
(per gli acuti), la vasca
la vasca (per i suoni
gravi), studio della U
raffigurata come medi-
cina per la voce stimo-
lano la fantasia del
bambino concretizzan-
do in immagini reali i
problemi da risolvere,
facilitandone quindi la
soluzione.
3. Lettura della musica:
anche la tanto vitupera-
ta lettura della musica
(si pensi allostico tradi-
zionale solfeggio) pu
essere resa stimolante e
divertente nonch pi
facilmente assimilabile
a t t r a v e r s o l a
personificazione dei
suoni (dove il penta-
gramma una casa e le
note sono i suoi inquili-
ni), la loro caratterizza-
zione a livello cromati-
co (uso dei colori di
r i c o n o s c i me n t o ) ,
lutilizzo di parole rit-
miche al fine di rendere
la lettura delle durate
pi concreta e facil-
mente intellegibile. Pi
in generale lapproccio
metodologico pu av-
valersi di strategie coin-
volgenti che tendano a
congiungere, nelle atti-
vit, la variet con
lefficacia. Possono es-
sere evidenziati alcuni
punti essenziali:
la cooperazione nel
gruppo durante lazione
di apprendimento,
allinterno dellattivit
corale, si concretizza
nella frequente, se non
continua, problematiz-
zazione dei contenuti:
ogni richiesta da parte
dellinsegnante va con-
divisa dallalunno, so-
prattutto nel senso che
essa viene a far parte di
una evoluzione del
suo gusto. Quando il
bambino si rende con-
cretamente conto di
ci che pi bello,
aderir spontaneamente
allesigenza dellinse-
gnante, assecondando
la sua richiesta pi rapi-
do ed efficace perch
ne avr profondamente
capito la motivazione;
la valorizzazione delle
risorse ugualmente
importante allinterno
del gruppo. Essa passa,
dal punto di vista pura-
mente vocale, attraver-
so lesatta collocazione
ed equilibrata distribu-
zione delle voci, sia, in
generale, attraverso
lassegnazione di com-
piti alternativi (sezioni
di strumenti ritmici e
melodici). Allinterno
del gruppo-coro vi so-
no spesso talenti e ri-
sorse inaspettati che a
volte il Direttore tende
a sottovalutare; fare
leva su queste risorse
pu essere una grande
opportunit anche per-
ch, dal punto di vista
metodologico, lalunno
impara maggiormente
dallesempio del com-
pagno che dell Inse-
gnante. A tal proposito
la scelta del repertorio
essenziale in quanto
non va decisa sulla base
delle aspirazioni del
Maestro bens calibrata
sulle reali possibilit e
caratteristiche del coro;
la programmazione
del lavoro da parte
dellInsegnante si consi-
dera come altro punto
qualificante lattivit
corale. La lezione da
svolgere va preparata in
maniera esatta al fine di
prevedere difficolt che
possano sorgere in
itinere ed attuare le ne-
cessarie strategie di rin-
forzo. Ovviamente si
deve individuare un
percorso graduale che
prepari adeguatamente
il gruppo a risolvere i
principali problemi di
vocalit, intonazione,
lettura, orecchio musi-
cale. La prima parte
della lezione va sempre
dedicata, con opportuni
esercizi, alla soluzione
di questi problemi, an-
che alla luce dei brani
del repertorio che si
dovranno affrontare. In
questo breve excursus
o p p o r t u n o f a r e
unultima riflessione.
Dato per acquisito che
laggiornamento conti-
nuo ed il confronto con
altre realt scolastiche,
musicali e con i colleghi
indispensabile per
lInsegnante cos come
per il Maestro del Coro,
altres necessario che
questi sappia interpreta-
re in maniera corretta la
realt umana del grup-
in cui opera, riadattan-
do di volta in volta il
proprio operato. Dal
punto di vista tecnico
vocale ad esempio
molto rischioso copiare
(senza prevedere una
rielaborazione) suoni di
altri cori o adottare ri-
chieste ascoltate da altri
Direttori (nel corso del
loro lavoro) senza aver-
le assimilate e speri-
mentate in prima per-
sona anche sulla pro-
pria voce. A tal fine,
quindi, necessario che
lInsegnante sappia in-
telligentemente filtrare
le conoscenze che man
mano acquisisce. Que-
sta flessibilit metodo-
logica forse la condi-
zione indispensabile
affinch lazione didat-
tica sia efficace. Infatti
cos come non esiste un
individuo uguale allal-
tro, altrettanto si pu
affermare riguardo ai
gruppi corali.








Il coro un fatto umano e
sociale, vivo e vitale, frutto
del fecondo interscambio ed
interazione di tutte le sue
componenti allinterno del
quale il Direttore svolge la
funzione di sano media-
tore e interprete di uno stru-
mento straordinario fatto di
persone la cui concretezza
un dato oggettivo che rispon-
de a criteri vitali.
Pagi na 10

S E G U E D A P AG I NA P R E C E D E NT E
I L CORO LA COROL L A, UN ECCELL ENZA MARCHI GI ANA
AL CONCORS O POLI FONI CO G. D AREZZO 2009 I N UN VI DEO:
HTTP S : //WWW. YOUTUBE. COM/WATCH? V=ATDL XQH0Z54
Numer o 1
Il M Mario Giorgi
Il coro La Corolla di Ascoli Piceno diretto dal M Mario Giorgi
Nato nel 1998, si esibito in tutta Italia. Attivit teatrale: "Tosca", "La Bohme", "Carmen", "Il tamburo magi-
co", "La luna", "Costruiremo una citt", "Carmina Burana", riprese da Raitre e Radiotre, "Mass" di Bernstein
con Orchestra e Coro del Conservatorio di S. Cecilia di Roma presso l'Aula Nervi (Vaticano) in mondovisione
su Raidue. Ha collaborato con orchestre come la "Pro Arte Marche", "Internazionale d'Italia", Filarmonica di
Timisoara (Romania) per la realizzazione di concerti. Concorsi Corali: I classificato Malcesine 2001 e 2005,
Vittorio Veneto 2004, T.I.M.-Provenza (Francia) 2004, Vasto 2005 (con premio per la miglior vocalit), II
classificato Arezzo 2005, Praga 2006, III classificato Vittorio Veneto 2003, T.I.M.-Roma 2006. Premio AR-
COM nel '98 e nel '99, del 2001 il suo primo CD. stato scelto dalla Federazione Italiana dei Cori per realiz-
zare un CD di canti per tutte le scuole d'Italia. Il coro sostenuto dall'IMAIE (Istituto che tutela i Diritti degli
Artisti Interpreti Esecutori).
Il Cant ar Bene Pagi na 11
Corso basato sulla versione 2010 in inglese, con la collaborazione di Padre Giuliano Viabile


Regole generali per creare una partitura ottimizzando i tempi.
In generale, possibile sfruttare al massimo il vostro tempo creando vostri documenti nel seguente ordine.
1) Specificare il titolo, il numero di strumenti, il tempo e la tonalit.
2) Inserire le note.
3) Ascoltare il pezzo per verificare gli errori.
4) Modificare la musica.
5) Immettere il testo.
6) Aggiungere ripetizioni e simboli di accordi.
7) Mettere tutti i segni espressione: dinamiche, articolazioni, legature, acciaccature etc. etc.
8) Verificare che la musica sia distanziata correttamente.
9) Guardare il pezzo finito. Ridimensionare la pagina e la musica alle dimensioni desiderate sulla pagina.
10) Correggere eventuali errori nella divisione delle pagine e dei righi musicali.
11) Stampate la partitura.

Creazione di un nuovo documento con il Document Setup Wizard
Questo Wizard stato progettato per aiutarvi a configurare un nuovo documento Finale.
Creiamo una semplice partitura per coro e accompagnamento.
Se non avete gi avviato Finale, fatelo ora. Quando viene visualizzata la finestra di lancio, fare clic sul pulsante
Setup Wizard. Se Finale gi stato avviato, fare clic sul menu File e selezionare New, quindi Document
with Setup Wizard. Viene visualizzata la pagina Select and Ensemble and Document Style.
Questa pagina elenca una serie ensemble musicali e di stili grafici per il documento.
Cliccate su SATB+Piano nellelenco dellEnsemble e Engraved Maestro Style dallelenco degli stili. Dai
menu a tendina selezionate A4 per le dimensioni delle pagine del documento ( preferibile utilizzare la stessa
dimensione sia per lo score che per part).
SCRI TTURA MUSI CALE
F I NA L E - 1 ^ L E Z I O NE D I MA R C O AN C O N E T AN I
Pagi na 12

F I NA L E - 1 ^ L E Z I O N E
Numer o 1
1) Fare clic su Avanti. Apparir la pagina Add or Delete Instrument(s).
2) Nella finestra potete trovare nella prima colonna i raggruppamenti di strumenti utilizzabili dal program-
ma (tastiere, legni, voci, archi), nella seconda colonna gli strumenti veri e propri di ogni raggruppa-
mento (ad esempio per le tastiere troveremo pianoforte, organo, fisarmonica ecc ecc), nella terza colon-
na ci sono gli strumenti che saranno riportati nella nostra partitura.
Se osservate la terza colonna contiene gi le quattro voci del coro anche lindicazione del pianoforte.
Se dovesse essere necessario togliere o aggiungere voci e strumenti si possono aggiungere selezionandoli
dalla seconda colonna e premendo add oppure toglierli cliccando sullo strumento nella terza colonna
e premendo il tasto remove.
Se si desidera salvare la configurazione degli strumenti utilizzati come un ensemble per un uso successi-
vo, fare clic su Save as new Ensemble, immettere un nome e fare clic su OK. La prossima volta che
si utilizza l'installazione guidata, sarete in grado di scegliere questa formazione sulla prima pagina.
















3) Fare clic su Avanti. Viene visualizzata la pagina Informazioni Score.


















4) Fare clic nella casella Title e scrivere il titolo del brano. Quando la procedura guidata creer la tua parti-
tura, il titolo verr centrato nella parte superiore della pagina.
Il Cant ar Bene Pagi na 13

UN O T T I MO S U S S I D I O P E R C H I I N I Z I A A S C R I VE R E MU S I C A S U C O MP U T E R
6) Fare clic nella casella di Copyright e inserire l'anno e il vostro nome dopo il simbolo .
7) Fare clic su Avanti. La procedura guidata richiede l'indicazione di tempo, tonalit, ritmo. Scegliete quelle
che vi servono.
































8) Fare clic su Fine. Finale ora si presenta con un nuovo documento senza titolo, visualizzando il titolo da
voi scelto per il brano e contenente i righi per il coro e per gli strumenti che avevate scelto nella chiave
corretta e con le indicazioni di tempo e di ritmo da voi selezionati precedentemente.
9) Ora potete cominciare a scrivere la musica.





Finale ha tre modalit principali di inserimento della musica: Simply Entry(sistema un po lento e macchino-
so ma anche molto intuitivo. Si tratta di inserire le note ad una ad una prendendole dalla palette sempre
attiva sulla sinistra della partitura), Speedy Entry e Hyperscribe. Nel prossimo numero vedremo come
inserire la musica con lo Speedy Entry, sistema rapido e comodo per i non pianisti.
La pratica del Canto
Armonico (Overtone Sin-
ging come direbbero
allestero ) detto anche
Diplofonico consente
di percepire chiara-
mente e nel medesimo
tempo la voce reale
(che nella forma pi
semplice tiene un suo-
no bordone ad altez-
za fissa) e una seconda
voce che esegue una
vera e propria linea me-
lodica in armonici dal
colore straordinaria-
mente penetrante. Una
ricognizione spazio-
temporale dellorigine
del Canto Armonico
sarebbe in questa sede
troppo complicata.
Limitiamoci a segnalare
che il luogo pi impor-
tante in cui questa pra-
tica risulta tuttoggi for-
temente radicata
larea al centro dellAsia
occupata dalla Mongo-
lia e da alcune repubbli-
che dellex Unione So-
vietica, tra cui in parti-
colare Tuva, regione in
cui il Canto Armonico
confinato essenzial-
mente in ambiti sciama-
nici ed esoterici, coe-
rentemente con la vi-
sione animistica della
natura e del mondo
tipica di quelle culture.
A cavallo tra gli anni
60 e 70 queste tecni-
che si sono ampiamen-
te diffuse in occidente
grazie allopera pioneri-
stica di musicisti quali
David Hykes, Michael
Vetter e il nostro com-
pianto Demetrio Stratos,
gi collaboratore di
John Cage. Ma che
cos il Canto Armoni-
co? Lo potremmo de-
finire come () un cor-
pus di tecniche vocali che
r e n d o n o p e r c e p i b i l i
allascolto i suoni armonici
di un suono fondamentale,
che di solito ma non neces-
sariamente viene tenuto fisso
(). La magia di avere
due voci indipendenti
nel medesimo organo
vocale. Sembra impos-
sibile, ma cos. O qua-
si. In realt la voce
sempre una, solo che ,
con certi accorgimenti
e soprattutto con una
grande disciplina,
possibile scomporla
nelle sue componenti o
parziali (come si direb-
be in fisica acustica in
un linguaggio pi tecni-
co) un po allo stesso
modo in cui possibile
scomporre un raggio di
luce bianca nei colori
delliride attraverso
lutilizzo di un prisma
ottico. Tutti i musicisti,
pi o meno, durante lo
studio delle basilari no-
zioni di acustica musi-
cale, hanno affrontato,
magari anche un po
f r e t t o l o s a me n t e ,
largomento dei suoni
armonici senza peral-
t r o , a l m e n o
nellimmediato, com-
prenderne la fonda-
mentale importanza e
lutilit pratica nel fare
musica. Chi suona stru-
menti a corda ad esem-
pio, sa bene che sfio-
rando una corda in de-
terminate posizioni fis-
se possibile ottenere
la produzione dei suoni
armonici. Ma noi che
usiamo la voce, come
possiamo raggiungere il
medesimo risultato?
Non facile spiegarlo
in due parole. Diciamo
intanto che un attento
circuito di feedback voce
-ascolto-voce dovrebbe
gi essere sufficiente ad
attivare un circolo vir-
tuoso in base al quale
vengono gradualmente
potenziati quei mecca-
nismi selettivi (vocali,
corporei e psicologici)
che consentono di iso-
lare e far emergere da
una normale emissione
vocale i singoli suoni
armonici, sino ad arri-
vare, con la pratica e
lesperienza, ad un con-
trollo puntuale e inte-
grale degli stessi. In
altre parole, per iniziare
il nostro percorso
nellaffascinante mondo
del Canto Armonico,
non occorre un nuovo
modo di cantare ma
piuttosto, un nuovo
modo di ascoltare.
Questa unidea cen-
trale che affonda il suo
significato pi profon-
do nelle teorie del noto
medico e scienziato
Pagi na 14
IL CANTO ARMONI CO
1 ^ P A R T E D I S I MO N E S P I N A C I
Numer o 1

francese Alfred Tomatis
(1920-2001) secondo
cui la voce in grado di
riprodurre solo ci che
lorecchio in grado di
percepire. Questa im-
portantissima legge,
fondamento della mo-
d e r n a a u d i o -
psicofonologia, pu
essere efficacemente
traslata al nostro ambi-
to, facendoci giungere
ad una conclusione im-
mediata: se il nostro
orecchio non in grado
di percepire con chia-
rezza i suoni armonici,
la nostra voce non sar
mai in grado di ripro-
durli. Ci significa che
qualora con un diverso
approccio allascolto
riuscissimo ad avvertire
anche in maniera del
tutto confusa gli armo-
nici di un suono canta-
to da altri o meglio an-
cora da noi stessi, pri-
ma o poi la nostra voce
sar in condizione di
focalizzarne alcuni, ma-
gari in modo ancora
tenue ma chiaramente
percettibile; questa ac-
cresciuta capacit voca-
le (di produrre singoli
armonici) aumenter
automaticamente la no-
stra capacit di ascolto
che a sua volta poten-
zier le possibilit ese-
cutive, e cos via. Ecco
il circolo virtuoso di cui
parlavo pocanzi. Co-
munque, niente paura.
Non dobbiamo inven-
Il Cant ar Bene

inventarci nulla: gli ar-
monici sono gi l, na-
turalmente, quale es-
senza fisica della vibra-
zione sonora e rappre-
sentano la cosa pi de-
mocratica che esista in
musica, perch ce li
abbiamo tutti, voci bel-
le o brutte, educate o
sgraziate, maschili o
femminili, colte o po-
polari Tutto sta a
saperli stanare, uno
ad uno, e con certosina
pazienza, dalle com-
plesse trame della voce
umana. Vi suggerisco
un semplice esercizio.
Provate ad emettere un
suono lungo sulla con-
sonante m e su una
frequenza comoda per
la vostra tessitura voca-
le. Rimanete in ascolto
del vostro suono. Pas-
sate gradualmente da
m alla vocale ue
ascoltate attentamente,
chiudendo gli occhi. A
questo punto passate
da u ad o sempre
con gradualit e legan-
do le due vocali, ripe-
tendo il procedimento
di continuo (u-o-u-o-
u). Continuate ad
ascoltare con attenzio-
ne la vostra voce. Do-
po qualche minuto do-
vreste essere in grado
di avvertire con chia-
rezza un movimento di
armonici al passaggio
delle vocali, che si sta-
glia distintamente sopra
il suono fondamentale.


sentitevi ora liberi di
sperimentare con altre
coppie di vocali (u-i, u-
a, a-i, i-o, ecc.). Con un
po di pazienza scopri-
rete risultati sorpren-
denti! Siete appena di-
ventati degli overtone
singers in erba Ovvia-
mente la strada da per-
correre ancora molto
lunga e pu impiegare
anche diversi anni, al-
meno per una seria e
completa padronanza
delle tecniche di base.
Alla fine avrete per
limmensa soddisfazio-
ne di diventare una
macchina umana da
contrappunto, con le
seguenti possibilit:
- tenere un suono fisso
e muovere sopra una
melodia di armonici
(moto obliquo);
- tenere un armonico
fisso e muovere sotto la
voce reale (ancora, mo-
to obliquo);
- muovere contempo-
raneamente suono reale
e armonico mantenen-
do la stessa distanza, ad
esempio per decime
con il 5 armonico
(moto parallelo);
- muovere contempora-
neamente suono reale e
armonico modificando
il rapporto intervallare
tra i due (moto contra-
rio);
- combinare le possibi-
lit di cui ai precedenti
punti. Mi si potrebbe a


questo punto obiettare
che non poi cos fon-
damentale che i nostri
cantori, magari alle pre-
se con Palestrina o con
un canto popolare, di-
ventino esperti perfor-
mer di Canto Armoni-
co. Certo che no. Tut-
tavia, la consapevolezza
ed un controllo anche
solo approssimativo
delle proprie armoniche
vocali aprono la strada
ad unimportante rifles-
sione sulla natura e sul
colore del proprio suo-
no offrendo una con-
creta possibilit di inte-
ragire con esso, indivi-
dualmente (con la pro-
pria vocalit) e colletti-
vamente (con la vocali-
t di un coro). Inoltre,
come abbiamo visto, si
avranno potenziate le
proprie capacit percet-
tive e di ascolto che si
porranno sicuramente
ad un livello superiore
alla media, con positive
ricadute sul piano
dellaffinamento della
sensibilit musicale in
senso lato. A onor del
vero, linvestimento da
fare su se stessi non
sarebbe poi cos tre
Pagi na 15

I S E G R E T I D I U NA P AR T I C O L A R E T E C N I C A VO C AL E

mendo. Il noto etno-
musicologo franco-
vietnamita Tran Quang
Hai, altro importante
pioniere del Canto Ar-
monico in occidente,
racconta che era solito
dedicarsi a questa prati-
ca in macchina, nel bel
mezzo del traffico pari-
gino; soluzione bizzarra
che ho adottato perso-
nalmente anchio per
impiegare proficuamen-
te i tempi morti di tra-
sferimento in auto, sen-
za dover sottrarre tem-
po prezioso ad altre
attivit. Chiss se De-
metrio approverebbe
In occasione di un
prossimo contributo
analizzeremo pi da
vicino le relazioni tra
Canto Armonico, prati-
ca corale e repertorio
contemporaneo.

Il M Simone Spinaci
Il coro Durantino di Urbania
Il canto l'emissione,
mediante la voce, di
suoni ordinati per ritmo
e altezza a formare una
melodia. Partendo da
questo semplicissimo
assunto, ci sembrer
cos ovvio percorrere
questa pratica attraver-
so quello che lo stru-
mento musicale che
abbiamo in dotazione
dalla nascita che ap-
punto la voce. Tale pra-
tica, per che sia essa
solistica o collettiva
formante un coro, pre-
suppone una prepara-
zione tecnica che in
realt la stessa sia nel
canto lirico che in quel-
lo moderno: essa inse-
gna ad utilizzare corret-
tamente ogni voce
sfruttandone appieno le
possibilit ma mante-
nendola sempre all'in-
terno delle caratteristi-
che tipiche del suo regi-
stro. Ci non deve ge-
nerare confusione nella
classificazione delle
voci: la capacit di cia-
scuno di cantare facil-
mente le note gravi del-
la sua estensione non
deve affatto costringere
la voce a muoversi solo
nella zona grave e tanto
meno indurre il cantan-
te a scurirla forzata-
mente, perch questa
pratica ne riduce pro-
gressivamente la capa-
cit estensiva verso gli
acuti. L'articolazione
nello stile moderno ri-
sulta alquanto differen-
t e da l l a l i r i c a :
l'amplificazione rende
meno pressante l'esi-
genza di fornire poten-
za sonora, a tutto van-
taggio dell'intelligibilit
della parola affinch il
messaggio arrivi pi
facilmente all'ascoltato-
re. Per questo la tecnica
del canto moderno si
differenzia da quella
classica soprattutto nel
passaggio di registro,
perch si cerca di ritar-
dare l'intervento del
registro "di testa" e di
sfruttare invece appie-
no il registro detto "di
maschera": ci avviene
eliminando il meccani-
smo di copertura e so-
stituendolo da un'aper-
tura, bench accompa-
gnata dal corretto mo-
vimento laringo -
faringeo (tecnica dello
sbadiglio). Differenze
sostanziali invece inter-
vengono nelle tecniche
vocali utilizzate nei
vari ambiti partendo
dalla voce naturale e
belting utilizzate per i
repertori contempora-
nei e il Musical, allo
stile opera rock, al
Jazz, al canto moderno.
Cos come diverso
cantare con o senza
microfono, gestire le
relazioni tra canto e
movimento, danza e
gestualit e tra voce
parlata, recitata e canta-
ta. Se dovessimo fare
una grossolana sempli-
ficazione del processo
umano dell atto fona-
torio diremmo che:
1. Nella corteccia mo-
toria del cervello si ve-
rifica un impulso
2. L impulso stimola il
respiro ad entrare ed
uscire dal corpo.
3. L aria che esce entra
in contatto con le corde
vocali che conseguente-
mente oscillano
4. Le oscillazioni crea-
no delle frequenze
(vibrazioni)
5. Le frequenze
(vibrazioni) vengono
amplificate dai risuona-
tori
6. Il suono risultante
articolato dalle labbra e
dalla lingua per formare
le parole
Ma sfortunatamente
tutto infinitamente pi
intricato:
1. Una serie di impulsi
vengono generati nella
corteccia motoria del
cervello e inviati alle
strutture del linguaggio
attraverso i tratti neurali
2. Gli impulsi sono sin-
cronizzati in modo da
arrivare nei diversi pun-
ti del corpo affinch si
verifichi una serie di
azioni omogenee e co-
ordinate
3. Innanzitutto il tratto
vocale che va da labbra
e naso ai polmoni si
apre e i muscoli della
respirazione preposti
all inspirazione si con-
traggono ad una pres-
sione pi bassa nel to-
race in modo che l aria
Pagi na 16
LE VI E DEL CANTO

D I C I N Z I A P E NN E S I
Numer o 1
possa affluire nei polmo-
ni relativamente senza
ostacolino ad una pres-
sione pi bassa nel tora-
ce in modo che l aria
possa affluire nei polmo-
ni relativamente senza
ostacoli.
4. Quando si inspirata
aria sufficiente per la
desiderata espressione, il
sistema respiratorio cam-
bia direzione e tramite
una combinazione di
contraccolpo elastico di
tessuti distesi e la contra-
zione di muscoli addo-
minali e toracici, si svi-
luppano delle forze che
respingono l aria su per
il tratto vocale e fuori
dalla bocca e dal naso
5. Nel frattempo nella
laringe le corde vocali si
sono almeno parzial-
mente avvicinate all ini-
zio dell espirazione cos
che il flusso dell aria
parzialmente ostacolato
nel suo percorso verso l
alto
6. Le flessibili corde vo-
cali si sono attivate in
quasi sincronica oscilla-
zione mentre l aria vi
passa attraverso
7.Queste oscillazioni di-
stribuiscono il flusso
dell aria che esce in di-
versi sbuffi d aria che
vengono rilasciati nel
tratto vocale sovrastante.
8. Questi sbuffi attivano
l aria nelle cavit riso-
nanti dei passaggi farin-
gei, orali e nasali, produ-
cendo suono nei tratti
vocali superiori.
Il Cant ar Bene
9. La forma, il volume e
l apertura dei risuona-
tori determinano la
struttura degli armonici
del suono, mentre l
altezza fondamentale
determinata dalla velo-
cit a cui vibrano le
corde vocali.
10. Vi sono due tipi di
risonanza: il primo d
forma e colore alla voce
generata all altezza del-
la laringe, indipenden-
temente dal suono che
si vuole produrre per
dire quel che si deve
dire crea cio il timbro
e le qualit tonali della
voce; il secondo tipo
modifica il suono gene-
rato nella laringe nello
specifico suono che
serve a parlare. Il primo
tipo di suono sempre
disponibile per chi par-
la, il secondo dipende
da ci che chi parla
vuole dire e i movimen-
ti da esso implicati co-
stituiscono ci che si
chiama articolazione.
Quello di "voce impo-
stata" un concetto
storico-estetico svilup-
patosi tra il Seicento e il
Settecento per far fron-
te alle crescenti difficol-
t tecniche richieste ai
cantanti dai coevi re-
pertori vocali. impos-
sibile dare una defini-
zione univoca di
quale sia una voce im-
postata e del corretto
training fisico-artistico
richiesto dall'imposta-
zione. Cantando con
una voce impostata se-
condo i dettami classici
si acquisisce un con-
trollo muscolare che
consente di produrre
suoni timbricamente
pi omogenei detti
"rotondi", di controlla-
re il volume e di canta-
re senza sottoporre le
corde vocali ad uno
s f or z o e cc e s s i vo
(cantare "sul fiato"),
che in genere si deter-
mina a causa della pres-
sione mal indirizzata
del fiato (cantare
"sforzando" o spin-
gendo"). L'impostazio-
ne classica vede la com-
presenza di tecnica del
fiato, dell'emissione e
dell'articolazione. I det-
tami di queste tecniche
non possono essere
disgiunti, non si pu,
per esempio, emettere
un buon suono senza
articolarlo o senza aver
respirato in modo cor-
retto. La respirazione
in genere diaframmati-
ca ma ottimo alternarla
ad una respirazione co-
stale e a volte ad una
respirazione completa
diaframmatico-costale.
Dopo l'inspirazione,
varie fasce muscolari,
tra cui gli addominali
inferiori e i muscoli
pelvici, vanno tesi per
creare il cosiddetto
"sostegno", una sorta di
"feedback" muscolare
che permetta di dosare
il fiato. L'emissione av-
viene all'altezza della
laringe, l'organo dentro
il quale si situano le
corde vocali. Essenziale
per una buona emissio-
ne che la laringe sia
rilassata, "bassa", che le
corde siano ben chiuse
(evitando quella che in
gergo defi ni ta
"emissione ariata" o
"afona", dovuta princi-
palmente all'astenia
cordale) e che la
"maschera", ossia l'in-
sieme dei muscoli fac-
ciali, sia rilassata, per-
mettendo al suono di
risuonare all'interno
delle cavit del corpo.
infatti questo il mo-
mento principale, dal
punto di vista acustico,
nella formazione del
timbro della voce im-
postata. Nel caso della
Voce naturale, il lungo
processo di maturazio-
ne sonora inizia, trami-
te lascolto, durante la
vita intrauterina, conti-
Pagi na 17

I L MI S T E R I O S O VI A G G I O D E L L A VO C E
L A VO C E I MP O S T AT A E L A VO C E NAT U R A L E
nua dopo la nascita, du-
rante lapprendimento
del linguaggio e raggiun-
ge il suo culmine durante
la metamorfosi sonora
della pubert, con la
muta della Voce. Que-
sta maturazione coinvol-
ge molte strutture psico-
fisiche ed lo specchio
del vissuto dell indivi-
duo, di tutte le informa-
zioni che lo hanno strut-
turato. La Voce naturale
dunque un campione del
percorso evolutivo di
ognuno: traduce il rap-
porto con la famiglia di
origine, il rapporto con
se stesso ed esprime i
blocchi emozionali fissa-
ti nei tessuti e nelle aree
sensibili. Per la Voce natu-
rale invece esistono sva-
riate denominazioni per
connotarne le caratteri-
stiche individuali variabi-
li per estensione, inten-
sit, altezza e ritmo. La
Il M Cinzia Pennesi
Voce naturale infatti pu
essere: piena, sonora,
fioca, limpida, argenti-
na, chiara, squillante,
roca, gutturale, nasale,
di testa, di gola, di pet-
to, forzata, articolata,
monotona, singhioz-
zante, balbettante, alta,
bassa e via dicendo.
Tutte queste classifica-
zioni rendono l idea di
quante diverse tipologie
di Voce naturale possia-
mo ascoltare: probabil-
mente tanti tipi di Voce
per quanti sono gli es-
seri umani che abitano
il nostro mondo. Ogni
persona porta con s la
sua unicit. Vedremo in
seguito come poter
trovare la propria vo-
ce
Pagi na 18

S E G U E D A P AG I NA P R E C E D E NT E
Numer o 1
L ACCADEMI A DELLA LI BELLULA

H T T P : / / WWW. A C C A DE MI A DE L L A L I B E L L U L A . I T /

IL BAROCCO NEL FERMANO 2013
MUS I CA ED ARTE NEL L A PROVI NCI A DI FERMO
ANTONIO VIVALDI (1678 - 1741)
detto il Prete Rosso per il colore dei sui capelli

- MAGNIFICAT RV 610 -

- CANTATA per Soprano -

- DIXIT DOMINUS RV 807 -

musiche per soli, coro, orchestra e basso continuo

VOX POETICA ENSEMBLE FERMO
30 e 31 luglio ore 21,30 - Fermo e Porto S. Giorgio
Il Cant ar Bene
Il canto popolare rappre-
senta le nostre tradizioni.
I canti parlano della no-
stra storia, dei "mestieri"
dei nostri antenati, dei loro
sentimenti, del loro modo
di intendere la vita. Tutti
dovremmo sapere queste
cose. Un giovane che non
ha mai ascoltato "La pa-
stora" e non ha neppure
una vaga idea di cosa sia il
canto popolare, perde la
possibilit di conoscere le
sue origini, la sua terra,
perde un pezzo del suo pas-
sato e delle sue radici. E
senza nemmeno saperlo.
Questa suggestiva ri-
flessione porta la firma
del M Mauro Pedrotti,
direttore del mitico co-
ro della SAT di Trento,
le cui note riecheggiano
ancora nella fantasia e
nei ricordi degli appas-
sionati che da 26 anni
gremiscono la Cattedra-
le S. Maria Assunta di
Montalto Marche, per
ascoltare il meglio della
coralit popolare, pro-
posto annualmente dal
coro La Cordata con
lorganizzazione del
Festival degli Appenni-
ni. I canti eseguiti
narrano per lo pi di
vicende umane doloro-
se legate al duro lavo-
ro ed alla guerra, ma
anche di situazioni
gioiose come le antiche
feste del grano e della
vendemmia, i corteg-
giamenti, le serenate ed
i grandi sentimenti:
Doman l festa.gho la
morosa da nd tro-
v......am la tera me diseva
el nono..che dolceza nela
voze de me mamala me
cantava ndormenzete
Popin e quando insieme
sarivava al capitel la
pregava pian pianin e a la
fin la me diseva ve salu-
do Madoni nast eme
ben! I canti popolari
sono autentici quadretti
di musica e poesia
frutto del paziente e
qualificato lavoro di
ricerca di etnomusico-
logi, il compito di riela-
borarli ed armonizzarli
generalmente affidato
a musicisti raffinati nel
gusto musicale, mentre
ai cori spetta il passag-
gio finale di restituirli
al popolo con il canto,
nella maniera pi quali-
ficata. Per questa edi-
zione, lesecuzione
affidata alle seguenti
qualificate formazioni
corali:
Coro La Cordata
Montalto Marche AP

Coro Quattro Molini
Azzano Decimo PN

Coro Cima Verde
Vigo Cavedine TN
Pagi na 19
NOTI ZI ARI O
XXVI FES TI VAL DEGL I AP PENNI NI
S A B A T O 1 8 M A G G I O 2 0 1 3 - O R E 2 1 . 1 5 MO N T A L T O MA R C H E
Il coro Cima Verde
Il Cant ar Bene
Sabato e domenica 8 -
9 Giugno , presso il
Palazzo Gasparini e la
Chiesa di Mercatello sul
Metauro S. Francesco
il M Pier Paolo Scatto-
lin terr uno stage sulla
musica corale per cori-
s t i , o r g a n i z z a t o
dal Coro Polifoni-
co Icense di Mercatello
sul Metauro e dal Coro
Polifonico Duranti-
no di Urbania. Durante
l'incontro verranno ap-
profondite alcune del-
le principali tematiche
della musica corale: stili
vocali e prassi esecutive
attraverso i secoli, e-
spressivit e fraseg-
gio, cura del suono e
dell'intonazione, cono-
scenze basilari dei di-
versi repertori. Lo stage
aperto a tutti i canto-
ri che intendono mi-
gliorare e ampliare le
proprie conoscenze
musicali di base. Un'
occasione imperdibile
per incontrare una delle
personalit pi rappre-
sentative della coralit
italiana e per favorire
l'interscambio di espe-
rienze tra tutti gli ap-
passionati di canto co-
rale.
Pagi na 20
STAGE CON PI ERPAOLO SCATTOLI N
ME R C A T E L L O S U L ME T A U R O
D I S I MO N E S P I N A C I
Info:
Simone Spinaci
simone.spinaci1@tin.it

Guerrino Parri
rinoparri@alice.it
SPETTACOLO DI DANZA E MUS I CA
URBANI A
Sabato 1 Giugno 2013 alle ore 21.00 presso Barco Ducale di Urbania (PU) an-
dr in scena uno spettacolo di danza e musica contemporanea con gli studenti
del corso superiore di fisarmonica dell'Accademia Fisarmonicistica internaziona-
le di Urbino, i danzatori della KDDC Amsterdam, Coro Polifonico Durantino
Urbania (diretto da Simone Spinaci), Claudio Jacomucci (fisarmonicista) e Ka-
thleen Delaney (coreografa). Sar eseguito in prima esecuzione assoluta il brano
"Arcana" composto dal M Claudio Jacomucci per coro misto ed ensemble di
fisarmoniche. Musiche di Jacomucci, Berio, Stravinsky, Kurtag, Lutoslawski, Ma-
chaut, Baranek, Jarrett, Ravel, Zorn, Komitas, Messiaen, Albright.
Il Cant ar Bene
LIncontro Internazionale
Polifonico Citt di Fano,
organizzato dallAsses-
sorato alla Cultura del
Comune di Fano in
collaborazione con il
Coro Polifonico Mala-
testiano, questanno
raggiunge un importan-
te traguardo: si tratta
infatti della 40 edizio-
ne. Proprio per questo
motivo intendiamo in-
crementare lofferta
dascolto portando il
tradizionale appunta-
mento di quattro giorni
ad unintera settimana
di eventi polifonici. La
manifestazione si svol-
ger perci dal 7 al 14
settembre 2013, ma il
centro pulsante della
rassegna sar comun-
que quello compreso
tra mercoled 11 e saba-
to 14. La sede storica
della maggior parte dei
concerti resta la Basilica
di San Paterniano, ma
anche altri prestigiosi
luoghi fanesi saranno
teatro di alcune perfor-
mance canore.
Pagi na 21
40 I NCONTRO I NTERNAZI ONALE
POLI FONI CO CI TT DI FANO

D I VAL E NT I N A T O MA S S O N I
Info:

fanoincontropolifonico@gmail.com
www.feniarco.it
www.polifoniafano.altervista.org
Qualche anteprima sui cori partecipanti:

Daarler Vocal Consort (Germania)
Quatuor Vocal Mliades (Francia)
Coro "Josip Stolcer Slavenski" (Croazia)
Quartetto Vocale Latino (Colombia)
Coro Polifonico Malatestiano (Italia)

Direttore artistico: Lorenzo Donati.
In concomitanza con la manifestazione, si terr anche la 7 Accademia Europea per
direttori di coro organizzata da Feniarco in collaborazione con Europa Cantat ed
Arcom oltre a Comune di Fano, Coro Polifonico Malatestiano ed Incontro Inter-
nazionale Polifonico Citt di Fano. Il corso, che si terr dall8 al 15 settembre
svilupper diverse tematiche:

analisi e studio di composizioni a cappella prevalentemen-
te di epoca moderna, con particolare attenzione al re-
pertorio francese, inglese ed italiano del 900
tecnica di prova
tecnica di concertazione e di direzione di coro
tecnica e problematiche vocali

Al termine dellattivit didattica sabato 14 settembre previsto un concerto, di-
retto dai migliori allievi, che concluder anche la rassegna canora fanese.

Docente: Nicole Corti.
7^ ACCADEMI A EUROPEA
P E R DI R E T T OR I DI CORO
Il M Lorenzo Donati
Il M Nicole Corti
Sabato 27 aprile 2013 si
svolta a Porto
SantElpidio (FM) la
XIV^ edizione della
Rassegna Regionale
ARCOM per Cori di
Voci Bianche. A fare gli
onori di casa ll locale
Coro di bambini
Unsono, nato come
attivit collettiva
dellomonima Associa-
zione e che ha pian pia-
no assunto sempre pi
le sembianze di un
gruppo organizzato ai
fini corali, grazie alla
partecipazione ed
allentusiasmo dei pic-
coli cantori che ne fan-
no parte ma soprattutto
al coordinamento e alla
dedizione del M Laura
Pennesi che lo dirige.
La giornata ha visto la
partecipazione di altri
cinque cori provenienti
dalle varie provincie
marchigiane: Coro "Le
Piccole Voci Duranti-
ne" di Urbania
(PU) diretto dal M
Rosalba Rombaldoni,
Coro della Scuola Cora-
le della Cattedrale di
Fano (PU) diretto dal
M Stefano Baldelli,
Coro "Piccoli Cantori
di Potenza Picena" di
Potenza Picena (MC)
diretto dal M Tiziana
Antrilli, Coro dell'Isti-
tuto Comprensivo
"B.Gigli" di Recanati
(MC) diretto dal M
Andrea Guaiana e Coro
"Piccole Voci dell'Isti-
tuto Comprensivo
"Don Giussani" di A-
scoli Piceno (AP) diret-
to dal M Mario Giorgi.
Le sei formazioni corali
si sono esibite contem-
poraneamente al matti-
no in tre concerti alle
ore 10,30 nei plessi del-
la scuola primaria del
2 Circolo Didattico
offrendo un saggio mu-
sicale ai bambini elpi-
diensi che, con estrema
attenzione e interesse,
hanno seguito le varie
esecuzioni. Alle ore
12.00 tutti i cori si sono
riuniti nel centro citt,
nel piazzale antistante
la Chiesa della SS. An-
nunziata, per un breve
saluto del Vicesindaco
Dott.ssa Monica Leoni
e del Presidente
dellA.R.Co.M. M Lui-
gi Gnocchini durante il
quale sono stati eseguiti
brani a cori uniti. Mo-
mento particolare di
socializzazione degli
oltre 170 piccoli coristi
stato il pranzo collet-
tivo preparato dai com-
ponenti della Corale
Polifonica Citt di
Porto SantElpidio.
Levento culminante
stato il concerto finale
dei sei cori tenuto alle
ore 15.30 presso la
Chiesa centrale della
SS. Annunziata in cui
ogni gruppo riuscito a
trasmettere agli ascolta-
tori presenti il meglio
delle proprie peculiarit
e caratteristiche musica-
li. Una giornata dunque
intensa sotto il profilo
organizzativo e carica
di emozione grazie al
contributo di vari enti
come: Associazione
Unisono, Ammini-
strazione Comunale di
P.S. Elpidio, il 2 Cir-
colo Didattico, Don
Dario Carucci Parroco
della SS. Annunziata,
Corale Polifonica Citt
di Porto SantElpidio,
per laiuto logistico,
pratico e organizzativo,
il Supermercato Conad
di P.S. Elpidio, nonch
tutti i genitori dei cori-
sti per la loro disponi-
bilit e sensibilit
alliniziativa. Certamen-
te da questa esperienza
tutti i bambini, veri at-
tori della giornata, sono
usciti arricchiti con la
consapevolezza dellim-
portanza e del valore
della musica come mez-
zo comunicativo uni-
versale e come elemen-
to insostituibile per la
propria crescita perso-
nale.
Pagi na 22
XI V^ EDI ZI ONE DEL L A RAS S EGNA
REGI ONAL E ARCOM
CORI DI VOCI BI ANCHE PORTO S. ELP I DI O

D I S A U R O AR G A L I A
Numer o 1
Il Cant ar Bene
Sabato 6 e domenica 7
aprile, presso il Teatro
Don Bosco di Mace-
rata, si svolto un cor-
so di formazione per
coristi e direttori di cori
giovanili. Liniziativa,
organizzata dallArcom
con il patrocinio e con-
tributo del Comune di
Macerata, ha visto pro-
tagonisti, insieme alla
docente del corso il
maestro Roberta Para-
ninfo, quattro cori pro-
venienti dalla Regione
marche che hanno se-
guito il corso con note-
vole interesse e, nello
stesso tempo, hanno
svolto anche il ruolo di
un grande coro-
laboratorio. I cori coin-
volti sono stati: Coro
Giovanile Incanto di
Fano diretto da France-
sco Santini, il Coro del
Liceo Statale T.C.
Onesti di Fermo diret-
to da Alessandra Mo-
schella, il Coro Giova-
nile dellIstituto Filel-
fo di Tolentino diretto
da Fabiano Pippa e il
coro del Liceo
Rinaldini e del Liceo
G.Galilei di Ancona
diretti da Marco Guar-
nieri. I lavori si sono
conclusi domenica alle
ore 17:00 con un gran
concerto finale aperto a
tutta la cittadinanza,
che ha visto i quattro
cori esibirsi, sia in grup-
po presentando i brani
appresi nei due giorni
di prove con il maestro
Paraninfo, che singolar-
mente eseguendo alcuni
brani, ciascuno tratti
dal proprio repertorio.
Unesperienza davvero
entusiasmante, resa
possibile grazie allinte-
resse manifestato
dallArcom che ha vo-
luto investire energie a
favore dei giovani che,
oltre alla tipica esube-
ranza e simpatia del
periodo adolescenziale,
hanno dimostrato di
avere anche un poten-
ziale enorme. Una nota
di merito particolare al
maestro Roberta Para-
ninfo che, oltre alle
competenze musicali,
ha saputo interagire
con i ragazzi in modo
assai efficace, interes-
sandoli e facendoli la-
vorare seriamente ma
anche in modo diver-
tente. Infine corre
lobbligo di ringraziare
il Comune di Macerata
che, in particolar modo
nella persona dellAsses
-sore Stefania Monte-
verde, ha creduto
nelliniziativa e ne ha
reso possibile la realiz-
zazione attraverso il
sostegno concreto
dellamministrazione
comunale. Lauspicio di
tutti che la Prima Ras-
segna di Cori Giovanili,
unitamente ai relativi
corsi di formazione,
abbia un seguito e punti
a valorizzare il grande
potenziale dei giovani
che, adesso pi che
mai, necessitano di ac-
quisire alcuni valori
troppo spesso assenti
nei loro pensieri e, visto
il forte potere educati-
vo della musica, ci au-
guriamo tutti che, gra-
zie anche alle iniziative
dellArcom, molti di
loro possano appassio-
narsi seriamente al Co-
ro e diventare dei validi
coristi anche da grandi.
Pagi na 23
CORS O E RAS S EGNA CORI GI OVANI LI
CON ROBERTA PARANI NFO MACERATA


D I F A B I A NO P I P P A
Il Cant ar Bene Pagi na 24
DALLE REGI ONI VI CI NE


DI APASON
LA RI VI S TA DEI CORI
DELLA TOS CANA
www.coritoscana.it/ita/diapason.html
Quando un popolo canta,
c' da sperare ancora
e sar perfino inutile dispe-
rare
quando non si udranno pi
canti.


Padre Maria Turoldo
Presidente: Luigi Gnocchini
tel. 392 - 6280852
presidenza@corimarche.it

Segretario: Federico Vita
tel. 328 - 7466547
segreteria@corimarche.it

Vice Presidente: Roberto Renili
r.renili@tin.it

Consiglieri:

Fabiano Pippa
Roberto Buondi
Michele Bocchini
Michela Barocci
Enzo Cicchiello
Claudio Laconi
Alessandro Buffone
Giuseppe Tomassini
Fabio Rafanelli

Sindaci Revisori:

Aldo Coccetti
Nicoletta Sabatini
Vittoriano Gabrielli


A. R. Co. M.
Ass. Reg. Cor i
Mar chi gi ani

Pr esi denza:
vi a Vasco de Gama 134
62012 Ci vi t anova Mar che

Segr et er i a:
Vi a Gal i l eo Gal i l ei 5
63025 Mont egi or gi o
LA BACHECA DELLE PARTI TURE
I L P OR TA L E DE L C A NT O P OP OL AR E
Il Cantar Bene

Direttore Responsabile
Patrizio Paci
tel. 349 - 8346640
pianof@libero.it


Commissione Artistica
Comitato di Redazione

Mario Giorgi
Mario Ciferri
Barbara Bucci
Cinzia Pennesi
Fabrizio Urbanelli
Francesco Santini
Simone Spinaci
Patrizio Paci


L A.R.Co.M. nasce con lo scopo di far crescere vocalmente e musicalmente i cori marchigia-
ni, fornendo loro anche utili informazioni sullorganizzazione e sulla corretta amministrazione
della vita corale, attraverso corsi di formazione, convegni, concerti e laboratori corali.
Il Cantar Bene nasce per coadiuvare il lavoro dellAssociazione, come strumento di crescita
e di informazione a cadenza trimestrale.
L Associazione conta ben 92 cori iscritti, provenienti dalle 5 provincie marchigiane
WWW.CORIMARCHE.IT
H T T P : / / L A B A C HE C A DE L L E P A R T I T U R E . B L O G S P O T . I T /
S E A R C H / L A B E L / CA N T I %2 0 P OP OL A R I %2 0 MA R C H I G I A NI
Il M Luigi Gnocchini
Regione Marche
I L S AL UT O DEL PR ES I DENTE LUI GI GNOC C HI NI
Saluto con grande soddisfazione la prima uscita della nuova rivista dellArcom
che vede la luce proprio nellanno dei festeggiamenti per il 25 anniversario del-
la fondazione della nostra associazione. Ringrazio, per il lavoro svolto, tutta la
Commissione Artistica, il M Patrizio Paci e quanti hanno collaborato alla rea-
lizzazione del primo numero. Il principale compito dellArcom quello di pro-
muovere linteresse per la musica corale e con questo nuovo lavoro entriamo
nelle case dei coristi, dei maestri e di tutti gli appassionati per contribuire, oltre
che con i concerti, rassegne, corsi di formazione, alla crescita musicale di ognu-
no e per coltivare il gusto di Cantar bene.

Il nostro desiderio, come quello di molti cori popo-
lari, principalmente quello di arricchire il reperto-
rio con nuovi canti e ritenendo internet una fonte
inesauribile, ci siamo inoltrati in rete. Navigando ci
siamo presto arresi allevidenza: per i cori popolari
italiani le partiture sono quasi inesistenti! E nata
cos questa idea di creare una bacheca virtuale dove
poter scambiare le partiture come in un salottino di
casa. E evidente la nostra speranza che questa ini-
ziativa venga accolta con simpatia dai cori popolari
italiani e anche dagli stessi armonizzatori.

Potrebbero piacerti anche