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Le fasi della dieta


Ogni dieta ha un andamento particolare e non , quindi, possibile
sapere in anticipo quanti chili perderai, ma...
Allo stesso modo, per, osservando tutte le diete, possibile notare alcune somiglianze e individuare
delle vere e proprie fasi. Ci che importante che tu sappia che in associazione a tali fasi possibile
osservare la presenza daspetti caratteristici anche dal punto di vista psicologico: questa conoscenza ti
sar molto utile per affrontare gli scogli che inevitabilmente sincontreranno durante il cammino.

La prima fase quella della buona perdita di peso, quella in cui il tuo peso scender con maggior
velocit. caratterizzata psicologicamente dalla soddisfazione e dalla piacevole sorpresa per i risultati
ottenuti. In questa fase ci sar da parte tua un notevole accostamento alla dieta e avrai la sensazione di
poter andare avanti senza intoppi fino a raggiungere il peso ottimale.

A questa prima, succeder la seconda fase in cui il peso scender in modo molto meno appagante.
Questa la fase in cui le (false) aspettative del periodo precedente vengono disattese, poich il peso
che prima scendeva cos velocemente adesso scende lentamente. Questa fase psicologicamente
caratterizzata dalla presa di coscienza che la dieta non ha virt magiche e quindi non in grado di
produrre risultati cos rapidi e consistenti come si era immaginato. A questo punto potrai avere due
differenti reazioni:
Delusione, a causa della quale la disponibilit a seguire la dieta diminuir progressivamente fino
allabbandono definitivo del programma.
Accettazione cio : si passa alla fase successiva di stabilizzazione.

Ti consiglio vivamente di prepararti ad affrontare questo momento con grande serenit, pena una
demoralizzante e frustrante esperienza di sconfitta. Se supererai questo momento difficile, incontrerai
la terza fase, che sar quella in cui, pur permanendo una lenta riduzione della perdita del peso, non ci
si perder danimo e si continua senza farsi troppi problemi.

Questa fase sar possibile se prenderai coscienza che:
labbandono della dieta ti farebbe ingrassare. Ti porterebbe cio rapidamente alle condizioni
iniziali, con qualche chilo in pi.
raggiungere il peso ottimale in pochi o tanti mesi non conta, visto che sei alla ricerca del tuo modo
definitivo di alimentarti;
i vantaggi a lungo termine sono maggiori delle difficolt per raggiungerlo.

Una volta che avrai raggiunto questa fase, accederai progressivamente alla fase successiva, quella del
mantenimento.







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L'obesit non una colpa
Nella societ in cui viviamo, l'immagine uno dei capisaldi pi
importanti. Vivere negativamente i chili di troppo comprensibile,
ma non bisogna sentirsi giudicati.
Il sovrappeso rappresenta una situazione molto particolare nell'ambito delle circostanze che inducono
una persona a intraprendere un programma alimentare. Se anche tu sei in sovrappeso devi partire
avendo almeno una certezza: che molti dei tuoi pensieri riguardanti il tuo corpo e il tuo disagio sono
perfettamente comprensibili ma, allo stesso modo, possono essere rivisitati e corretti. Poich viviamo
in una societ che ha fatto dellimmagine uno dei capisaldi della cultura contemporanea,
comprensibile che tu sia portato a vivere negativamente i tuoi chili di troppo.

Ai nostri giorni, infatti, i canoni di bellezza impongono una figura asciutta, espressione di leggerezza,
armonia, efficienza ed eleganza. Non per questo, per, devi sentirti carente in tutto ci. Soprattutto,
poi, non giusto che tu ti senta in giudizio per il fatto di essere in sovrappeso o, soprattutto, per il fatto
di non riuscire a non esserlo.

Devi cercare di evitare di portare uno dei fardelli pi pesanti del sovrappeso: quello di sentirsi giudicati
per non impegnarsi abbastanza per essere magri. Probabilmente, buona parte della tua difficolt ad
accettare serenamente il sovrappeso la diffusa credenza che il sovrappeso sia legato ad una voracit
insaziabile. Anche se tu sei la prima persona a sapere che questo non vero (e cio che sono piuttosto
le persone magre a mangiare alleccesso) pu capitare di sentire il peso del giudizio altrui circa il fatto
di essere etichettabile come mangiatutto.

Dovresti, pertanto ed anzitutto, evitare di dare ai tuoi chili in pi una possibile connotazione morale,
dato che il sovrappeso non una colpa ma solo la conseguenza di un metabolismo alterato. Una delle
cause di questi pensieri (che, ripeto sono molto presenti ma non dovrebbero avere ragione dessere) il
difetto tipicamente umano di cercare sempre la colpa di ci che accade, facendo collegamenti e
correlazioni elementari e fallaci.

Cos la persona grassa viene dipinta come una mangiona la cui colpa quella di non saper resistere
alle tentazioni. E invece proprio lopposto: la colpa del sovrappeso, non quella di un corpo che
mangia troppo ma piuttosto di un corpo che consuma troppo poco. Se tu hai ben chiaro questo
concetto, ma soprattutto sei convinto che questo il pensiero generale della gente nei confronti del
sovrappeso, potresti affrontare i chili in pi con molta pi serenit. La stessa dieta che sei in procinto di
fare risulterebbe pi semplice da seguire se, nel caso ce lavessi, evitassi qualsiasi pensiero circa il
giudizio altrui.

Eviteresti infatti il patema tipico di molti inizi di dieta, e cio il timore di non farcela e di subire
lennesimo giudizio di incapacit. Un ultimo elemento che ti consiglio di prendere in considerazione
(anche se ce ne sarebbero ancora molti altri) riguarda la comprensibile aspettativa di dimagrimento
in tempi brevi ed il desiderio di apprezzamento dello stesso dimagramento dal maggior numero di
persone possibili.

Ti consiglio estrema attenzione a non introdurti in questo meccanismo che ha alla base il desiderio di
entrare al pi presto nel novero delle persone normali. Ricorda che non esistono persone normali, ma
infinite persone che differiscono per qualcosa e il peso corporeo, non rappresenta sicuramente
lelemento diversificante pi importante.

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Fame nervosa: come combatterla?
Uno degli aspetti psicologici pi importanti nell'esecuzione di una
dieta quello relativo alla fame. Ma non tutti gli stimoli sono uguali...
importante che tu sappia che probabilmente la fame che hai avvertito non fosse dovuta alla riduzione
dellapporto calorico, bens ad altri fattori.

Sicuramente, tra i termini usati per definire lorigine della fame, avrai sentito e utilizzato lespressione
fame nervosa. Questo termine molto importante, perch indica che molto del cibo che assumiamo
richiesto dalla nostra mente e non dal nostro organismo.
Esistono molte teorie sorte per spiegare questo fenomeno. Probabilmente tutte hanno un fondo di
verit. Indipendentemente da quale possa essere la causa pi accostabile a ciascuna persona, resta il
fatto che assolutamente importante che tu sappia riconoscere la presenza di una fame non legata alle
richieste dellorganismo.

Essere a conoscenza dei meccanismi che causano ci pu essere utile per affrontare meglio i momenti
di maggior difficolt.
Te ne riporto alcuni tra i tanti possibili:
fissazione orale - Questa teoria si riferisce alle prime esperienze del bambino, che conosce il mondo
e prova piacere mediante lallattamento. Uno scorretto allattamento (troppo o troppo poco) pu portare
in et adulta a cercare il cibo pi del dovuto e non solo per alimentarsi. Molte persone, infatti, danno al
cibo significati eccessivi, molto oltre il concetto di alimentazione.

confusione di stimoli - Anche questa teoria fa riferimento al bambino in fase di allattamento.
Afferma che la mania di mangiare per ansia, rabbia, noia, ecc. dipenderebbe dalla tendenza delle madri
di allattare il bambino ad ogni pianto di questultimo. Si faticher in seguito a distinguere la fame del
corpo da altri fattori quali ansia, rabbia, noia ecc. e si cercher di rimediare col cibo anche a questi stati
emotivi.

senso di privazione - relativo a chi, vistosi obbligato a rinunciare a certe sostanze, le desidera
maggiormente, proprio per il fatto che gli sarebbero proibite.

Qualunque sia la causa, la fame nervosa non dipende da necessit fisiche. Dipende invece da ben altri
fattori, tutti legati alla sfera emotiva. Anche in questo caso te ne riporto alcuni:
tristezza: non depressione ma semplice tristezza, dovuta a motivi pi o meno evidenti...
ansia: la fame legata allansia dovuta probabilmente alla somiglianza tra le caratteristiche della
fame vera e propria, in particolare il buco allo stomaco...
noia: qui il cibo rappresenta la via pi semplice (e dannosa) per liberarsi dalla morsa della noia,
interrompendo un pomeriggio inoperoso, una mattina senza impegni...
solitudine: il cibo sostituisce qualcosa che manca. Si tratta di una persona specifica, di semplice
compagnia o contatti sociali, a volte esistenti ma poco significativi...
rabbia: molte persone mangiano per risentimento, amarezza, indignazione e frustrazione. In questo
modo non si risolve la situazione e se peggiora unaltra...
felicit: qui il pensiero non assolutamente negativo, anzi il cibo rappresenta il giusto completamento
di un evento piacevole, di una ricorrenza, di una bella giornata, di un incontro sociale: senza un bon
pasto non la stessa cosa.


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I vantaggi di un peso ideale
Indipendentemente dal motivo per cui hai deciso di affrontare una
dieta, possedere un peso ottimale regala molti vantaggi, e non solo per
la linea. Ecco quali sono.
Ecco 10 validi motivi per raggiungere e mantenere il proprio peso ideale:

1. Negli anni il tuo peso aumenter complessivamente meno: se hai un peso basso in giovent e in
et adulta, ti accorgerai che sar pi facile mantenere negli anni il peso entro limiti molto pi
accettabili;

2. insieme al peso ridurrai anche il rischio di molte patologie (prevalentemente di tipo metabolico e
cardiocircolatorio) per le quali il sovrappeso pu esserne una causa. Poich viviamo in un periodo in
cui la prevenzione diventata lelemento cardine per il benessere quotidiano, raggiungere e mantenere
un peso corretto significa fare molto per la tua salute;

3. seguendo un programma alimentare corretto eliminerai determinati disordini alimentari di tipo
qualitativo, spesso associati col sovrappeso. Combattere lobesit significa combattere le cattive
abitudini alimentari, spesso causa di disordini anche pericolosi

4. Le comuni attivit quotidiane diventeranno meno faticose con un peso minore: il muoversi, il fare
sforzi, il semplice allacciarsi le scarpe diventano molto pi fattibili con meno chili addosso;

5. Pesando meno, quando questa arriver, affronterai meglio le patologie dellet avanzata
(osteoporosi, artrosi, indebolimento muscolare...): gli anni che passano sono portatori di molti disagi
con un fisico in forma li affronterai molto pi facilmente che con un fisico in disordine;

6. Il ritorno al peso ideale ti restituir unimmagine pi gradita e gratificante: potrai guardarti allo
specchio e trovare un volto e un corpo gradevoli e ci sar sicuramente confortante e stimolante;

7. nel caso il soprappeso ti creasse difficolt nelle relazioni sociali, il raggiunto normopeso ti aiuter
moltissimo: solo chi ha vissuto il sovrappeso come fattore limitante pu rendersi conto di quanto sia
importante essere finalmente in condizioni soggettivamente accettabili;

8. Lavvenuto successo e la capacit di possedere finalmente un peso ottimale sar per te un iniezione
di autostima: indipendentemente dai chili persi, perdere peso e mantenere i risultati raggiunti
rappresenta un successo che fa bene a chiunque;

9. nel caso fossero presenti (ora e i futuro) la riduzione del peso migliorer il decorso di particolari
patologie, attenuando i sintomi, riducendo la necessit di farmaci oppure rallentandone levoluzione:
la cura dellobesit porta benefici anche a tutte le altre patologie concomitanti;

10. Indipendentemente dallet, poi, conviene sempre pensare al futuro, disponibili a fare qualche
sacrificio ora per vivere meglio gli anni a venire.





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Seguire una dieta: gli extra
Nel corso di una dieta fondamentale imparare a gestire
correttamente i famosi fuori pasto. In questo modo possibile
concederseli... senza danni!
Per extra si intende tutto ci che pu accadere al di fuori di quanto programmato nella dieta. In
particolar modo si fa riferimento ai fuori pasto e agli inviti a pranzare o a cenare fuori casa.
Per quanto concerne i fuori pasto, ricorda che non solo giusto di tanto in tanto concedersi qualche
extra, ma addirittura necessario per rendere la dieta meno drastica, ridurre la tensione, evitare sensi
di colpa, perdere il peso in modo pi naturale e prolungare la disponibilit verso dieta.

Visto che puoi concederti, di tanto in tanto, qualche strappo, sarebbe sensato optare per qualcosa di
poco calorico:
Alimento Quantit Kcal
Th o caff senza zucchero 1 tazza 0
Finocchi, fagiolini, cetrioli, zucchine, insalata, pomodori, senza olio a piacere < 30
Th o caff zuccherato (2 cucchiaini) 1 tazza 40
Yogurt magro 125 gr 40
Spremuta di agrumi 200 cc 70
Frutta (anguria, fragole, pesche, albicocche) 200 gr 70
Cracker pacchetto 70
Ghiacciolo uno 70
Succo di frutta bottiglietta 70
Macedonia ( pera, banana, mela e limone) una porzione 80
Yogurt magro alla frutta 125 gr 90
Frutta (pere, mele, kiwi, arance, prugne) 200 gr 90
Th e biscotti 1 tazza e 4 biscotti 100


Anche per quel che riguarda gli inviti fuori casa a pranzo o a cena non dovresti mai rinunciare a priori,
perch la rinuncia potrebbe essere fonte di malintesi e contrasti interiori. Accettare di uscire a cena non
significa abbuffarsi e non riduce a priori la volont di continuare la dieta, anzi... una buona cena con
amici di tanto in tanto alleggerisce la pressione della dieta.
Come nel caso dei fuori pasto pu risultare utile che tu abbia qualche asso nella manica:
indossa un abito ben attillato cos che tu senta per tempo il senso di ripienezza
allontana il cesto del pane e dei grissini
scegli bene il tuo posto a sedere: vicino al supporto sociale e lontano da traviatori
se occorre riempiti un po prima di uscire con sostanze poco caloriche (insalata...)
se necessario risparmia qualche caloria nel pasto precedente e in quello successivo
trova il modo per informare i vicini di tavolo di essere felicemente a dieta spiegando i motivi
di quel felicemente.

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Cosa aspettarsi da una dieta
La tendenza a ingrassare dopo una dieta la cosa pi naturale
per il nostro corpo, che vive la dieta come un attacco alla
salute. Per evitarlo, bisogna essere preparati.
In ogni persona, nessuna esclusa, la tendenza naturale del peso quella di aumentare nel corso degli
anni. Se hai intenzione di seguire una dieta devi avere ben presente che questa tendenza non
scomparir semplicemente facendo una dieta.
Prendi pertanto tutte le misure per evitare di fare la fine di milioni di persone che, dopo avere fatto una
dieta si ritrovano con un peso superiore a quello di prima. Altrimenti scoprirai anche tu, nel caso non lo
avessi gi fatto, che dimagrire e restare magri non la stessa cosa.

Per prima cosa importante che tu sappia che la tendenza a reingrassare dopo una dieta la cosa pi
giusta per il nostro corpo, che considera ogni dimagramento un attentato alla salute. per questo
motivo che il dimagramento non prevede uneliminazione delle cellule che contengono il grasso, ma
solo il loro svuotamento.
Non venendo eliminate, queste cellule restano sempre disponibili ad accumulare grasso. Cosa che
faranno puntualmente appena verr fornita loro loccasione, dato che questa la loro funzione
geneticamente prestabilita.

In pratica come se ci fossero tante piccole spugne che, quando sono strizzate, occupano poco spazio,
mentre appena vengono a contatto con i liquidi si gonfiano. Cos, facendo la dieta, non fai altro che
spremere fuori da queste cellule-spugna pi grasso possibile. ovvio che, date le caratteristiche delle
cellule-spugna, queste si gonfieranno appena si ritroveranno nelle condizioni di assorbire nuovamente
grasso.

Associato a questo fattore sostanzialmente fisico, ne incontrerai altri, di tipo psicologico; anzich
elencarteli te li propongo sotto forma di consigli.
1. Diffida dellappagamento che potresti osservare al termine del periodo della dieta;
2. Cerca di arrivare al mantenimento con sufficienti conoscenze su come affrontalo;
3. Non scoraggiarti quando inizierai a perdere peso in modo meno apprezzabile;
4. Non svolgere la dieta in modo troppo serrato, cos non attenderai spasmodicamente la sua fine e
non rischierai di riprendere la precedente alimentazione (che ti aveva fatto ingrassare);
5. Non limitarti a mangiare di meno cerca di imparare a mangiare meglio;
6. Non racchiudere tutte le speranze di dimagramento unicamente nella restrizione calorica, ma un
programma pi ampio, comprendente, per esempio, anche lattivit fisica;
7. Mon avere eccessiva fiducia nei tuoi mezzi, e se hai seguito i consigli di uno specialista,
continua a seguire i controlli per il tempo necessario per abituarti alla nuova condizione;
8. Cerca di trovare lequilibrio per quando passerai da un regime dietetico pi attento ad un regime
pi libero;
9. Coinvolgi le persone che ti sono vicine nel tuo intento di raggiungere il peso forma;
10. Proponiti un programma a lunga scadenza, puntando ad un buon risultato nel tempo piuttosto
che a raggiungere al pi presto il peso desiderato.


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Come gestire il cibo
Seguire una dieta significa affrontare il problema dell'alimentazione
sotto tutti gli aspetti, cominciando da quello della spesa, primo anello
della catena del mangiare.
E bene che tu la faccia sempre con razionalit, acquistando solo gli alimenti richiesti dalla dieta ed
evitando nel limite del possibile quelli non contemplati. Ovviamente la possibilit di fare acquisti
mirati dipende dalla presenza delle condizioni familiari necessarie, cio la disponibilit degli altri
membri della tua famiglia ad adeguarsi alla situazione e lassenza di bambini o altri membri della
famiglia con richieste particolari e via dicendo. In questultimo caso, puoi risolvere il problema
facendo la spesa con una lista, dopo avere mangiato, possibilmente senza nessuno che determini
acquisti pericolosi. Sempre nel limite del possibile e mantenendo la necessaria convenienza potresti
ricorrere a negozi o magazzini che non inducano tentazioni.

Sarebbe da ultimo vantaggioso che tu evitassi le grandi scorte, con conseguenti accumuli di provviste
che qualcuno dovr pur ultimare. Mancando le condizioni sopra citate possono ritornare utili i consigli
relativi alla gestione delle scorte. La gestione delle scorte il secondo anello della catena. Ora:
anzich fare fatica resistere alle tentazioni di mangiare fuori pasto sicuramente meglio evitare di esser
indotti in tentazione. Una buona gestione delle provviste ha proprio questa funzione.


In particolare ti consiglio di provvedere a tenere lontano dagli occhi e fuori portata tutti i cibi
pericolosi, conservandoli in contenitori anonimi e non trasparenti posti in posti poco accessibili e in
secondo piano rispetto a quelli meno calorici. Metti questultimi in buona evidenza e a diretta
portata di mano. Per esempio tieni una bottiglia di th senza zucchero in bella evidenza in cucina:
quanto di meno calorico e pi immediato possa esserci.

La preparazione del momento del pasto il successivo anello. Limportanza di questo anello
legata alla necessit di chiarire quali sono i momenti del pasto e quali no. Serve cio a separare
correttamente i momenti in cui si mangia dai momenti in cui non si mangia. Per questo motivo bene
che tu impari a non mangiare o bere nulla che non sia stato posto prima sulla tovaglia, nel suo solito
posto a tavola.

Atto del mangiare. Deve svolgersi evitando tutte le attivit e le distrazioni, quali ad esempio guardare
la televisione, ascoltare la radio, leggere il giornale: devi renderti conto che ti stai alimentando. Sempre
per ben distinguere i momenti devi imparare a non mangiare durante lo svolgimento di altre attivit.
Mangia sempre con calma, senza fretta, cercando di apprezzare le sensazioni gustative anzich
masticare e ingerire e basta: la stessa quantit di cibo mangiata con tranquillit e gusto ti sazia di pi
che mangiata velocemente. Se pu essere utile, fa piccoli bocconi e non prepararne altri finch quello
precedente non sia finito del tutto. Fare tutte queste cose non ti costa alcuna fatica: ti aiuta a non farne.



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Dieta: chi ben comincia...
Vuoi metterti a dieta per tornare in forma? Per evitare fallimenti e
delusioni devi partire con il piede giusto, e saper affrontare le
difficolt. Ecco come.
Se non riesci pi a sopportare i tuoi chili di troppo e vuoi tornare a vederti in forma, proprio ora di
mettersi a dieta.
Tra il dire e il fare, per, c' di mezzo un mare...di errori! Per dimagrire davvero, infatti, non basta la
semplice decisione di mettersi a dieta.

Per partire con il piede giusto, e sperare di ottenere risultati validi e definitivi in tempo per
l'estate,occorre avere ben chiari alcuni principi. Ecco quali:
1. La dieta aiuta a dimagrire: non cambia il metabolismo! Quando si inizia una dieta, ma
soprattutto mentre la si segue, si porta sempre nel cuore il pensiero di quando si potr
finalmente tornare a mangiare come al solito. Purtroppo questo non possibile: riprendere a
mangiare come prima della dieta significherebbe riprodurre le condizioni che avevano condotto
al sovrappeso. Il mantenimento, per, meno duro della fase di dimagramento, e questo
permetter di raggiungere un buono stato dequilibrio tra ci che si potr fare e ci che sar
meglio evitare.
2. Occorre uneducazione alimentare e comportamentale come parte integrante del programma
alimentare. Il termine dieta infatti non significa mangiare meno bens igiene di vita. Non
bisogna limitarsi a eseguire rigidamente e superficialmente una dieta meglio cercare di
comprendere e imparare il pi possibile per non ricadere negli errori precedenti!
3. indispensabile un programma a lunga scadenza, che si estenda fino al consolidamento del
risultato raggiunto. Se met del lavoro consiste nel raggiungere il peso ideale, l'altra met
consister nel mantenerlo per sempre.
4. Fare da soli non paga. Di tutti i modi per fare una dieta, quello che da solitamente meno frutti
quello fai da te, che di solito inizia e finisce in breve e per di pi senza alcun risultato. Proprio
perch non si tratta semplicemente di dimagrire ma di imparare ad alimentarsi, importante
avere un punto di riferimento non solo psicologico (che gi molto) ma anche informativo.

Esisterebbero uninfinit di altri aspetti da tenere presenti, ma ci che conta davvero non tanto il
numero di consigli letti, quanto la disponibilit a metterli in pratica.

evidente che limitarsi a mangiare meno non pu bastare: occorre sostenere la volont di stare meglio
con qualche altro importante puntello.





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Le figure d'appoggio in una dieta
Se hai deciso di metterti a dieta devi trovare qualcuno, tra le persone
che ti circondano, che ti aiuti a sostenere restrizioni alimentari e
richieste di cambiamenti.
Il primo passo che devi fare, una volta deciso di fare una dieta, quello di chiedere apertamente
aiuto a una persona di fiducia, senza aspettare che questaiuto arrivi spontaneamente.
Puoi chiedere aiuto a chiunque, purch sia una persona alla quale stia realmente a cuore il tuo obiettivo
di dimagrire e risponda ad alcuni piccoli requisiti.

Ma quali qualit deve avere la persona alla quale puoi chiedere aiuto? Sicuramente deve essere capace
di cogliere i minimi cambiamenti che avvengono durante lesecuzione di una dieta. Se hai gi provato
a fare una dieta, infatti, saprai che uno degli aspetti pi gratificanti rappresentato dai complimenti
che si ricevono, mentre uno degli aspetti pi demoralizzanti costituito dalla mancanza di
riconoscimento dei risultati dei propri sforzi. La presenza di una persona che dia le giuste gratificazioni
ti sar fonte di soddisfazione ed uno stimolo al proseguimento.

L'aiutante della dieta deve poi sapere apprezzare limpegno, incoraggiandoti non solo quando i
risultati si vedono, ma anche quando, pur senza risultati, si stati attenti e si messo tutto limpegno
possibile.
Deve essere disposto a non tacere eventuali errori, e disponibile a trovare volta per volta il modo
migliore per evidenziarli. Se avrai una persona attenta ai tuoi errori, sar pi facile scoprire i tuoi sbagli
e correggerli per tempo.
Lideale sarebbe se potesse cambiare te certe abitudini, quali la frequentazione di determinati ambienti,
la partecipazione ad attivit sportiva

Di figure dappoggio puoi cercarne pi di una. Il principale supporto dovrebbe essere rappresentato da
persone presenti in casa. Altri potrebbero essere ricercati allinterno dellambiente di lavoro e tra gli
amici.
In definitiva gli impegni che ti consiglio di chiedere alla figura daiuto sono i seguenti (tieni conto che
alcuni sono esclusivi delle figure domestiche):
1. Tenere la casa e la famiglia in condizioni di rilassamento;
2. Chiederti come desideri essere aiutato;
3. Fare esercizio fisico con te;
4. Indicarti sempre eventuali disordini, scegliendo volta per volta il modo pi opportuno;
5. Farti memoria dei benefici della dieta e delle conseguenze di un eventuale abbandono;
6. Modellare il suo comportamento per renderlo il pi possibile adatto al ruolo;
7. Farti gli elogi per i risultati che ottieni volta per volta;
8. Sviluppare una lista dei comportamenti da modificare per promuovere la tua perdita di peso.




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Pensieri durante una dieta
Nel corso di una dieta normale imbattersi in pensieri negativi. Il
segreto per non fallire contrapporre a ogni pensiero negativo un
pensiero positivo.
estremamente importante, pertanto, che tu sappia che ci saranno momenti difficili. In tali momenti
sar importante che tu abbia delle risorse di riserva, rappresentate da questi buoni pensieri. Quella che
segue solo una piccola lista di questi pensieri: a essa puoi accedere per trovare la miglior risposta a
qualcuno dei cattivi pensieri che potrebbero insorgere nel tempo. , comunque, importante imparare ad
affrontare il problema della perdita di peso in modo ragionevole piuttosto che meccanico.

Negativo "Sono stanco di fare la dieta perch ci vuole troppo tempo."
Positivo "Nel corso di una dieta non solo importante perdere peso, ma soprattutto
imparare a non riacquistarlo. Pertanto, la cosa migliore perdere anche poco peso
ma nel frattempo imparare a risolvere i problemi che si presenteranno di volta in
volta"

Negativo "Ho perso solo 2 chili in 2 mesi che senso ha fare la dieta?"
Positivo "La perdita di 2 chili non poco, anzi devo considerare che, se non fossi stato a
dieta, sarei aumentato di almeno 1 kg e quindi il calo effettivo di 3 chili!"

Negativo "Nella mia famiglia sono tutti grassi, per cui anch'io sono destinato ad essere
grasso per sempre."
Positivo "Questo quello che mi succeder se non mi decider a stare attento a ci che
mangio."

Negativo "Mettermi a dieta significa non poter pi mangiare dolci, cioccolatini, gelati"
Positivo "Non necessario essere drastici nell'eseguire una dieta: si pu seguire un
programma alimentare senza obbligatoriamente instaurare un supplizio."

Negativo "Sono delusa perch mi ero fissata l'obbiettivo di perdere tot chili, ma purtroppo
non ce l'ho fatta."
Positivo "Il processo di cambiamento nel corso di una dieta deve essere lento e
progressivo. Molto spesso i risultati troppo rapidi sono quelli che non si
mantengono."

Negativo "Che vita senza il piacere del cibo?"
Positivo "Giusto! E proprio stando a dieta posso permettermi questo ed altri piaceri,
solitamente preclusi dal soprappeso."



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Negativo "Una dieta va seguita con estrema attenzione e non si pu concedere infrazioni."
Positivo "E' bene evitare troppe infrazioni, per occorre non drammatizzare nel caso in cui
la dieta non fosse seguita a dovere. E' meglio pensare ad un risultato onorevole
piuttosto che rischiare di interrompere la dieta perch questa viene seguita troppo
rigidamente."

Negativo "Una volta deciso di iniziare una dieta, non si potr pi andare alle feste, alle
cene, ecc."
Positivo "Non vero, anzi, proprio grazie alla dieta potr frequentare feste e cene perch
grazie alla dieta potr smaltire rapidamente gli etti assunti a causa di questi extra."

Negativo "Non intendo mettermi a dieta perch non voglio far aumentare le rughe."
Positivo "Pu anche essere vero che aumentino le rughe, ma questo solo uno degli aspetti
da tenere presente"

Negativo "Con il passare degli anni si ingrassa un po' tutti, quindi inutile tentare di
dimagrire."
Positivo "Questo vero, ma proprio per questo necessario combattere questa tendenza
naturale con una sana alimentazione."

Negativo "Tanto sono grassa che cerco di non guardare mai il mio corpo"
Positivo "Non guardarsi significa mettersi una benda davanti agli occhi. Meglio affrontare
la realt, piuttosto che non guardarla."

Negativo "Devo sbrigarmi a diventare magro cos potr mangiare tutto ci che voglio"
Positivo "Tornare a mangiare come prima significa rischiare di tornare grasso come prima,
quindi devo cercare di trovare un equilibrio onorevole tra quello che potr e
quello che non potr mangiare."

Negativo "Vorrei tanto fare ginnastica, ma mi fanno troppo male le gambe"
Positivo "Probabilmente mi fanno male le gambe perch sono senza allenamento
proprio per questo motivo devo convincermi a fare attivit fisica."

Negativo "Sono a dieta da tanto tempo e credo che mi meriterei una bella mangiata ma
come faccio: sono a dieta!"
Positivo "Una "mangiata" ogni tanto proprio il premio che si merita chi fa la dieta con
attenzione, quindi nessun senso di colpa"

Negativo "A volte mangio troppo e mi sento in colpa"
Positivo "Riconoscere di avere sbagliato giusto, sentire sensi di colpa no. La dieta non
una prova di valore e si pu portare avanti anche con qualche "sgarro"
occasionale"

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Aiuta la dieta con il movimento
Se vuoi migliorare l'andamento della dieta, e ottenere pi in fretta
buoni risultati, il segreto uno solo: aumentare l'attivit fisica. Il tuo
organismo ringrazier.
Il peso corporeo il risultato di due fattori: energia introdotta con gli alimenti ed energia consumata
attraverso il metabolismo basale e lattivit fisica quotidiana.
Non un caso infatti che i nostri nonni, abituati a unattivit fisica molto pi importante, non avessero
problemi di peso: il sovrappeso un problema specifico della sedentaria societ moderna.

Per ritrovare il peso forma giusto in tempo per la prova costume, allora, la cosa migliore associare
alla dieta una buona dose di movimento.
Non necessario praticare sport veri e propri, che comunque andrebbero scelti in base alle inclinazioni
personali: per aumentare il movimento sufficiente dedicarsi maggiormente alle attivit quotidiane
rinunciando a comodit moderne come ascensori, scale mobili e automobili.

Se poi si rispolvera la vecchia bicicletta, e ci si munisce di qualche peso per fare esercizi a casa, il
gioco fatto: a trarne giovamento non sar solo il peso, ma anche il cuore, i muscoli, le articolazioni
e... lumore!

Qui sotto vi riportiamo una tabella con diverse attivit da svolgere per aumentare il consumo
denergia; per ognuna riportata la quantit di energia richiesta ogni 10 minuti, calcolata in base ai
pesi corporei di 60, 90 e 120 chili. Buon movimento!
Attivit 60 kg 90 kg 120 kg
Necessit personali
dormire 10 14 20
sedere alla TV 11 16 23
sedere e parlare 12 17 24
vestirsi e lavarsi 26 37 53
stare in piedi 15 21 30
Movimento
scendere le scale 56 78 111
salire le scale 146 202 288
camminare lentamente 29 40 58
camminare allegramente 52 102 75
correre piano 90 125 178
correre velocemente 164 228 326
bicicletta da turismo 42 58 83
bicicletta da corsa 89 124 178





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Lavori di casa
fare i letti 32 46 65
lavare i pavimenti 38 53 75
pulire i vetri 35 48 69
spolverare 22 31 44
tagliare l'erba 38 52 74
Occupazioni sedentarie
sedere e scrivere 15 21 30
lavoro d'ufficio 25 34 50
Lavori leggeri
riparare l'auto 35 48 69
pitturare un muro 29 40 58
Lavori pesanti
spaccare la legna 60 84 121
lavorare col badile 56 78 110
trasportare peso 158 220 315















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Il mantenimento del peso ottimale
Una volta raggiunto il peso ottimale, sei solo a met dell'opera. Ti
aspetta ora un'altra fase difficile: dovrai fare di tutto per mantenerlo.
Questo compito non sar sicuramente uno dei pi facili. Devi sapere, infatti, che tutti gli studi svolti a
riguardo affermano che la stragrande maggioranza delle persone che si sottopongono a dieta
recuperano il peso perduto. Anzi, moltissimi guadagnano anche qualche chilo in pi.
Per questo motivo importante che tu sappia perch questo avviene e cio:

terminata la dieta ci si sente soddisfatti e rilassati, per cui si inizia a badare molto meno a certe
attenzioni;
si vissuto la dieta come un sacrificio che non si vedeva lora di terminare, come se fosse un
impegno da portare a termine per orgoglio pi che per coscienza;
si data importanza solo alla restrizione calorica alla perdita di peso, e non ci si preoccupati di
altro, per esempio di imparare tutto quanto veniva proposto durante gli incontri;
non si capito che il metabolismo non cambiato pur essendo dimagriti e che tornare a mangiare
come prima della dieta significa riprendere il peso di prima della dieta;
si affronta il mantenimento con troppa disinvoltura, senza badare allandamento del proprio peso e
lasciando che etto dopo etto si riacquistino tutti i chili persi;
non si capita la necessit di un trattamento a lunga scadenza, dato che lobesit un problema
cronico, come diabete, ipertensione, colesterolo elevato...
Per svolgere il mantenimento nel modo pi serio e proficuo e poter continuare a tempo indefinito,
pertanto, occorrer che tu abbia il giusto equilibrio tra attenzione e tranquillit. Dovrai in primo luogo
abituarti a tenere sotto controllo il tuo peso, pesandoti una volta alla settimana, ad esempio al sabato
mattina, appena alzati, con la sola biancheria intima addosso. Questo sar un momento molto
importante perch potrai: tenere sotto controllo il peso;
verificare la correttezza delle scelte fatte in termini alimentari
definire il grado di attenzione alla dieta nella settimana entrante, lasciando maggior libert in caso di
buon peso o richiedendo maggior attenzione in caso di peso aumentato.
Unaltra prassi fondamentale che ti consiglio di adottare riguarda la disponibilit a combattere
immediatamente gli aumenti di peso. Se non togli infatti subito i chili rimessi, questi saranno destinati
ad aumentare, fino al ritorno al peso iniziale.
Terzo elemento indispensabile, soprattutto se hai fatto ricorso allaiuto di uno specialista, la
prosecuzione dei controlli fino al raggiungimento della massima sicurezza circa la capacit di
mantenere il peso raggiunto.
Ricordati che per arrivare al mantenimento hai fatto fatica e sarebbe un vero peccato vanificare tutti
gli sforzi.