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Un santo in famiglia

Riflessioni sulla Vita prima di Tommaso da Celano in merito alle dinamiche socio-famigliari
Invero, Francesco non un mito n un personaggio leggendario,
bench nel medioevo su di lui siano state scritte molte leggende.
(Vauchez 2!, p. "V#
$er apprezzare a pieno l%esperienza di &an Francesco necessario considerare il contesto storico
e sociale in cui 'uesta si svolge. (uesto concetto piuttosto banale, )orse anche ovvio e scontato
per ogni personaggio passato a cui si )a ri)erimento* i santi per+ hanno la tendenza a )are eccezione.
,ello speci)ico di))icile vedere in Francesco un uomo del suo tempo* un po- perch suscita
particolare simpatia e senso di a))init., un po- perch il rischio di considerazioni storicistiche
molto elevato 'uando si )a della sua vita un esempio immediato e per)etto, o si cercano legami
)orzati col presente, col )ine di rendere la sua esperienza comprensibile, accettabile e sotto molti
versi condivisibile dai contemporanei. $i/ )acile vederlo calato in un medioevo emblematico, che
riprende nella sua costruzione )antastica tutta l-in)luenza del messaggio )rancescano e delle
interpretazioni esegetiche che di 'uesto sono state )atte.
0ercando di non cadere nello stesso errore, si pu+ pensare di attuare un procedimento inverso,
che non si interessi di come il santo e il suo messaggio abbiano in)luenzato il suo tempo, 'uindi con
prospettiva necessariamente )utura, ma come il suo tempo abbia in)luenzato lui, il suo messaggio e
il modo di proporlo, dinamica 'uesta che coinvolge sia l%uomo, sia le idee.
1isogna innanzi tutto separare le motivazioni pro)onde e mistiche che spingono Francesco verso
la santit. e che rimarranno per sempre celate nell%animo del poverello, dai )atti come ce li riportano
i biogra)i e le strutture culturali in cui si inseriscono.
2e agiogra)ie )rancescane portano naturalmente 'uell-in)luenza culturale di cui si parlava, gi.
sviluppatasi alla luce della vita dell-assisiate, e in parte delle diatribe sorte in merito, ma volendosi
occupare solo di un aspetto agiogra)icamente di minore rilevanza, la )amiglia, ci si pu+ permettere
di non preoccuparsi di un-eventuale discordanza o inattendibilit. delle )onti.
3 vero in)atti che alcuni gesti riportati possono essere letti alla luce di una simbologia e di una
dinamica relazionale che doveva risultare comun'ue chiara ai contemporanei, almeno in un ceto e
in un ambiente di appartenenza omogenei, e che, opinione personale, solo in 'uanto tali possono
essere stati non condivisibili e criticabili. 2-accezione rivoluzionaria dell-esperienza di Francesco
emerge spesso, seppure incongruente alla luce di un voto, mai venuto meno, di obbedienza, ma
viene privata non solo di attrattiva e di )unzionalit., nel momento in cui risulta invece una
straordinaria coerenza di pensiero e di azione di un Francesco pienamente uomo del suo tempo e del
suo mondo. &olo cos4 possibile percepirne la straordinaria originalit. che ne illumina e attualizza
il messaggio, che non ri)iuta in blocco la cultura che lo ha generato, neanche sotto )orma di critica,
ma prende atto dei suoi limiti e ne esalta le caratteristiche in positivo e d. un giusto merito alla sua
vita concreta e alle scelte, alle vicende con cui Francesco ha dimostrato di volerla mettere in gioco.
5nalizzare interamente le biogra)ie del santo sotto 'uesta luce richiederebbe molto tempo, per
cui ci si limiter. a ci+ che riguarda la )amiglia, intesa nel suo senso pi/ stretto di parentela, ma
anche nel suo senso pi/ allargato di coinvolgimento della )amiglia stessa nelle dinamiche sociali del
contesto di appartenenza* usando come linea guida il testo agiogra)ico pi/ vicino cronologicamente
al santo stesso, la Vita prima di 6ommaso da 0elano, e dove necessario gli scritti di Francesco*
citando e cercando di commentare i passi estrapolati.
2-arco cronologico interessato 'uello che nei testi agiogra)ici presi in considerazione
delimitato dalla presenza di ri)erimenti testuali alla )amiglia naturale di Francesco. ,on perch il
resto della vita del santo sia priva di ri)erimenti culturali legati in 'ualche modo a ri)lessioni sul
!
concetto di )amiglia, ma non risultano cos4 evidenti se non inseriti in una ri)lessione generale sulla
societ., che supera i con)ini di 'uesto lavoro.
5pprossimativamente ci interesseremo 'uindi agli anni che vanno dal !!7! circa, la nascita di
Francesco, al gesto della spoliazione, del !28.
(uesto limite di aiuto anche nel non considerare Francesco come l-iniziatore di un movimento
sorto ex abrupto, bens4 come un contenitore umano, un catalizzatore di istanze sociali che non
partono da lui, ma arrivano )ino a lui. $er 'uanto Francesco sia indubbiamente causa, )orse
pi/ interessante vederlo come conseguenza, valutando che nello studio della storia, almeno di
'uella medievale, spesso le cause sono innanzitutto delle conseguenze, cos4 come le signorie
possono esser viste non come la rovina dei comuni, ma come una delle tante loro possibili
evoluzioni, cos4 gli elementi di rottura di un processo storico spesso generano dal processo stesso.
6ornando alla narrazione della vita di &an Francesco, 6ommaso da 0elano ci in)orma subito che9
Viveva ad 5ssisi, nella valle spoletana, un uomo di nome Francesco. :ai genitori ricevette )in
dalla in)anzia una cattiva educazione, ispirata alle vanit. del mondo. Imitando i loro esempi, egli
stesso divenne ancor pi/ leggero e vanitoso. (FF ;!<#
(uello del discredito delle )amiglie dei )uturi santi un topos )re'uente nei testi agiogra)ici. $er
ovvi motivi la )amiglia in cui nasce un santo rappresenta il suo ancoraggio al mondo secolare e in
'ualche modo l-alternativa alla donazione completa della propria vita a :io. 2a descrizione
tendenzialmente negativa delle situazioni e delle stesse relazioni )amigliari non che una
mani)estazione evidente di un atteggiamento di distacco e di di))idenza nei con)ronti della )amiglia
naturale che la 0hiesa mantiene, )ra alti e bassi, per tutto il medioevo.
(uesto non si perde neanche nel basso medioevo9 il ritirarsi della morale monastica di indegnit.
della vita secolare e l-innalzamento della dignit. laica,
!
sicuramente portano gi. i segni della
disponibilit. ad accogliere le istanze di rivalutazione del mondo materiale di cui saranno portatori
gli ordini mendicanti, per+ l-orientamento della santit. ancora )ortemente mistico. Forse per
contrapposizione, 'uesto si vede maggiormente nelle biogra)ie dei santi prettamente urbani come
Francesco, ricche, come si vedr., di ri)erimenti alla nascita, l-in)anzia e l-educazione dei bambini e
di conseguenza ai genitori.
2
5nche in 6ommaso, 'ueste descrizioni diventano scuse per poter moraleggiare sulla componente
laica della 0hiesa e l-educazione.
(uesta pessima mentalit., in)atti, si di))usa tra coloro che si dicono cristiani9 si )atto strada il
sistema )unesto, 'uasi )osse una legge, di educare i propri )igli )in dalla culla con eccessiva
tolleranza e dissolutezza. (FF ;!7#
0ritica che probabilmente non si rivolge al livello culturale dell-educazione impartita, 'uanto alla
stessa tipologia. 5ncora lontani dalla presenza su larga scala delle scuole )inanziate a livello
comunale o cittadino, alla )ine del "II secolo l-istruzione elementare rimane esclusiva dell-alta
societ., anche in Italia, dove si riscontra una di))usione mediamente pi/ alta che in altre regioni
d-=uropa. >n-educazione portata avanti da un gran numero di istruttori laici. ?rosso modo le stesse
)igure che nel corso del secolo successivo prenderanno la direzione delle scuole private nelle citt.,
grandi e piccole, e l-onore dell-istruzione personale alle dipendenze dei governi dei borghi rurali.
! &i ricordi la santi)icazione del mercante laniero @mobono 6ucenghi da 0remona, nel !!AA, il primo santo laico della
storia.
2 BerlihC !A7A, p. !D7.
2
>n-istruzione di base, attenendoci ad autori pi/ tardi come 1onvesin della Eiva, che si articola in
maniera molto )unzionale e poco speculativa, con una )ase iniziale di apprendimento della lettura e
una pi/ lungo di pratica della scrittura.
2o stesso 1onvesin, autore di una Vita scholastica, per+ ci spinge a ri)lettere su 'uanto dice
6ommaso a riguardo della dissolutezza dei giovani. ,el suo piccolo manuale di vita religiosa e
morale, 1onvesin si rivolge proprio ai suoi allievi per spingerli a praticare rettamente le virt/ che
dovrebbero caratterizzare la vita degli studenti, le cin'ue chiavi per giungere al possesso della
sapienza9 timor Domini, honor magistri, assiduitas legendi, frequens interrogatio, memoria
retinendi. &e ne potrebbe dedurre che i giovani milanesi non )acessero esattamente a gara di santit.
e diligenza, anzi, che )osse opportuno segnalare la loro arroganza, disubbidienza, turbolenza,
oziosit. ecc., che a volte doveva scadere in comportamenti goliardici e disordini pubblici.
;
&i sta naturalmente parlando di ragazzi inseriti in un percorso di istruzione superiore, in
compenso 6ommaso solerte nel prendere in considerazione ogni passaggio della crescita in)antile
di un generico ragazzo del suo tempo, attribuendogli il medesimo grado di dissolutezza presupposto
da 1onvesin.
5ncora )anciulli, appena cominciano a balbettare 'ualche sillaba, si insegnano loro con gesti e
parole cose vergognose e deprecabili. &opraggiunto il tempo dello svezzamento, sono spinti non
solo a dire, ma anche a )are ci+ che indecente. ,essuno di loro, a 'uella et., osa comportarsi
onestamente, per timore di essere severamente castigato. F...G. = si tratta di una testimonianza
vera9 'uanto pi/ i desideri dei parenti sono dannosi ai )igli, tanto pi/ essi li seguono volentieriH
(FF ;!7#
:ate le premesse, risulta 'uasi ovvio che crescendo le cose non possano che peggiorare.
Eaggiunta un-et. un po- pi/ matura, istintivamente passano a mis)atti peggiori, perch da una
radice guasta cresce un albero di)ettoso, e ci+ che una volta degenerato, a stento si pu+
ricondurre al suo giusto stato. = 'uando varcano la soglia dell-adolescenza, che cosa pensi che
diventinoI 5llora rompono i )reni di ogni norma9 poich permesso )are tutto 'uello che piace,
si abbandonano senza riguardo a una vita depravata.
Facendosi cos4 volutamente schiavi del peccato, tras)ormano le loro membra in strumenti di
ini'uit.* cancellano in se stessi, nella condotta e nei costumi, ogni segno di )ede cristiana. :i
cristiano si vantano solo del nome. &pesso gli sventurati millantano colpe peggiori di 'uelle
realmente commesse9 hanno paura di essere tanto pi/ derisi 'uanto pi/ si conservano puri. (FF
;!A#
2e tematiche somigliano a 'uelle agostiniane della lotta alla concupiscenza in)antile e giovanile,
ma nella critica di 6ommaso alla )uoriuscita dalla norma e l-ingresso nell-ini'uit., ravvisabile un
discorso storico di portata molto ampia che 6ommaso tange, senza appro)ondire, su due piani in
apparenza distinti, ma che ricon)luiscono nel medesimo movimento sociale.
Il primo piano proprio 'uello della norma, della regola e della degenerazione della stessa, in un
periodo storico, a cavallo tra "II e "III secolo, ma pi/ sul versante di 'uest-ultimo, nel 'uale la
0hiesa cerca di ordinare e regolamentare una morale coniugale cristiana, per inserirla con valore
normativo all-interno degli ordinamenti secolari e per sostituire agli stessi riti laici una speci)ica
liturgia matrimoniale. (uesto non si limita a portare il rito dalla dimensione casalinga alla
dimensione sacramentale dell-edi)icio ecclesiastico,
D
ma in)erisce direttamente anche
sull-organizzazione dei gruppi )amiliari, stringendo ulteriormente i margini di un-azione relazionale
cristianamente consentita.
; Jenant 2!!, p. 2!!.
D :ubC !A7A, pp. !AK2!.
;
In 'uest-ottica si inserisce il secondo piano trattato. 5nche se non si viene supportati da )rasi
esplicite, possibile ravvisare nelle parole di 6ommaso un ri)erimento alle condotte sessuali dei
giovani, o meglio, di coloro che appartenevano alla giovinezza, i iuvines, maschi non sposati, di
et. variabile )ra i !< e i ; anni circa. 0ondotte non approvate dalla 0hiesa alla luce dei suoi s)orzi
di irreggimentazione sociale, ma che, proprio perch )uori dal contesto coniugale, non venivano
giudicate con eccessivo rigore in merito alla loro leicit.. 2a continenza era in)atti un problema
moralmente attribuibile solo al marito nei con)ronti della moglie, che non riguardava 'uindi
prettamente il giovane. 2e conseguenze andavano dalla semplice esaltazione della virilit. come
virt/ cavalleresca, alle pratiche di prostituzione.
L
6utto comun'ue porta i segni di 'uelli che anche per la 0hiesa )urono gli esiti della rinascita
del "II secolo, tra cui si imponevano la scoperta di un diritto che dall-ambito canonico in)luenza e
determina anche l-ambito civile, le regole di vita e di pensiero che portarono alla nascita del )oro
interiore, una dimensione privata, nascosta e protetta dalle ingerenza della legge e dei magistrati
degli ordinamenti secolari, ma indagata da una 0hiesa che de occultis non iudicat, ma si sente in
diritto di esplorare tutti i con)ini di 'uesta limitazione, sulla scorta della parole di $aolo, iudicabit
Deus occulta hominum (Eom., II, !8#.
Il salto tra il vecchio e il nuovo teatralmente )issato in 'uesta )rase.
=cco i tristi insegnamenti a cui )u iniziato 'uest-uomo, che noi oggi veneriamo come santo, e
che veramente santoH (FF ;2#
6ommaso ritorna 'uindi a parlare direttamente di Francesco* la critica al mondo dominato da
)alsi cristiani che istruiscono i )igli a bassezze peggiori delle proprie, termina assieme alla
narrazione dell-adolescenza del santo, ovvero del periodo in cui le sue azioni sono dettate
unicamente dai genitori e 'uindi non ha sostanzialmente colpa ed accomunato a tutti i suoi
coetanei. :al momento in cui Francesco si avvicina ai 2L anni, 'uindi la sua giovinezza al
declino, diventa responsabile in prima persona del suo modo di agire, sia in negativo, sia in
positivo. $u+ trattarsi di uno stratagemma utilizzato dall-agiogra)o per simulare la probabile
mancanza di in)ormazioni riguardanti il periodo dell-adolescenza del santo o di un arti)icio letterario
per rendere ancora pi/ evidente il passaggio, la conversione dall-uomo che era al santo che sar..
@ggetto di meraviglia per tutti, cercava di eccellere sugli altri ovun'ue e con smisurata
ambizione9 nei giuochi, nelle ra))inatezze, nei bei motti, nei canti, nelle vesti s)arzose e morbide.
= veramente era molto ricco ma non avaro, anzi prodigo* non avido di denaro, ma dissipatore*
mercante avveduto, ma muni)icentissimo per vanagloria* di pi/, era molto cortese,
accondiscendente e a))abile, sebbene a suo svantaggio. 5ppunto per 'uesti motivi, molti, votati
all-ini'uit. e cattivi istigatori, si schieravano con lui. 0os4, circondato da )acinorosi, avanzava
altero e generoso per le piazze di 1abilonia, )ino a 'uando :io, nella sua bont., posando il suo
sguardo su di lui, non allontan+ da lui la sua ira e non mise in bocca al misero il )reno della sua
lode, perch non perisse del tutto. (FF ;2#
2e azioni che coscientemente 6ommaso ci presenta in una chiave negativizzata dal )ine ultimo
della vanagloria, rientrano in realt. in una ricercata adesione agli ideali sociali di derivazione
cortese* un modo di essere, di agire, di apparire e di pensare necessari a con)ermare la propria
autorit. e )unzionali al tentativo costante di elevare il proprio status e 'uello del proprio gruppo
parentale. Francesco in)atti il )iglio di un ricco mercante, e il padre, $ietro di 1ernardone, non
)aceva parte u))icialmente dei ranghi della militia di 5ssisi* ma lui cerca l-identit. con il ceto
superiore attraverso l-identit. dei comportamenti* i suoi compagni lo seguono perch attirati dalle
L :ubC !A7A, p. !2.
D
attivit., dai divertimenti propri della categoria dei milites di cui )anno parte o a cui anche loro
aspirano. (uesto nella compagine culturale )ormalizzatasi attorno alla ritualistica cortese della
letteratura cavalleresca, che condiziona un-aristocrazia militare che pu+ provenire dalle )ila dei
lignaggi nobiliari del contado o dalle ricche )amiglie della citt..
Vanagloria a parte, 'uindi, l-autore vuole dare testimonianza degli aspetti )ortemente positivi gi.
propri di Francesco anche prima della conversione, ma in 'uesto punto )orse so))re l-in)luenza del
)ondatore dell-@rdine nel mettere in stretta correlazione virt/ cristiane e virt/ cavalleresche, visto
che lo stesso Francesco nel Testamento ammette di aver vissuto nel peccato
8
prima della
conversione, ed l-unica menzione autobiogra)ica ai suoi anni )ormativi.
:i sicuro non salva dal suo giudizio negativo i compagni di Francesco. Il )atto che poi lo )accia
distaccare nettamente da 'uesti, pur essendone circondato, grazie alle sue 'ualit., per noi non di
grande interesse. 3 interessante invece constatare come Francesco )osse inserito all-interno di una
delle tipiche strutture associative che caratterizzavano la vita degli iuvines all-interno delle citt., con
pratiche ludiche, aggregative e trasgressive. In altre biogra)ie di &an Francesco, 'ueste pratiche
vengono in parte descritte e speci)icate, vanno per+ comun'ue considerate come un aspetto vario e
s)uggente nelle )orme, nelle tempistiche, nelle speci)iche attuazioni, ma non nelle loro motivazioni
pro)onde. &ul piano etnologico le congregazioni giovanili hanno lo scopo di ribadire la )orza vitale
della giovent/ stessa che si oppone al decadere e al susseguirsi dei cicli temporali, ultimo dei 'uali
la morte. >n modo per esorcizzare la paura del divenire all-interno di un processo spesso statico e di
lungo periodo come le associazioni di una speci)ica classe d-et..
&ul piano pratico, invece, i )atti ci riportano a eventi pi/ crudi, meno necessari e meno edi)icanti.
?iochi violenti, schiamazzi per le strade, aggressioni che s)ociano anche in risse e in violenze
sessuali, segnano il curriculum di 'uesti ricchi scapoli e non c- motivo di pensare che Francesco si
tirasse indietro e che esagerasse, al termine della sua vita, a vedere il peccato nel suo passato.
<
In 6ommaso per+, la constatazione della condotta errata si a))ianca, se non ne viene del tutto
giusti)icata, dalla considerazione che i movimenti passionali caratterizzano l-et. di transito alla vita
adulta.
=cco dun'ue 'uest-uomo vivere nel peccato con passione giovanileH (FF ;22#
&ul piano sociale, invece, 'ueste motivazioni pro)onde vanno a scavare proprio nelle dinamiche
)amiliari, che vedono i giovani privi di identit. speci)ica all-interno di un mercato matrimoniale
diretto dagli adulti, in cui )igurano solo come tasselli di un continuum )amiliare, consortile o
dinastico a seconda dei casi. &i gi. parlato di sessualit., ma )orse bene ribadire che lungi
dall-essere limitato, come aspetto sociale, al soddis)acimento di istinti, le regole che tramite il
matrimonio e la sessualit. determinano la trasmissione dei beni, dell-eredit. e 'uindi
dell-indipendenza e dell-autorit., rimangono ancora lontane dalla portata dei giovani, saldamente in
mano agli adulti.
0ercare una comune risposta alle richieste di adattabilit. a 'ueste imposizioni, diventa 'uindi
)ine precipuo delle societates iuvines che hanno lo scopo di garantire la riproduzione, in tutte le
sue )orme, dell-ordine sociale. (Jaire Vigueur 2D, p. !<;#.
2a Vita prosegue con la narrazione di una malattia di Francesco* evento che nel dolore e nella
dimostrazione della caducit. dell-esistenza materiale, porta il poverello a una pro)onda ri)lessione
sul senso della sua vita )ino a 'uel momento* Francesco valuta in modo del tutto nuovo la sua reale
adesione ai valori mondani, ma )ugge ancora la vera conversione.
8 :ominus ita dedit mihi )ratri Francisco incipere )aciendi poenitentiiam9 'uia, cum essem in peccatis, nimis mihi
videbatur amarum videre leprosos FMG. (FF !!#
< Vauchez 2!, p. !7.
L
$ertanto Francesco cerca ancora di sottrarsi alla mano divina* 'uasi immemore della correzione
paterna Fla malattia avuta da pocoG, arridendogli la )ortuna, accarezza pensieri terreni9 ignaro del
volere di :io, sogna ancora grandi imprese per la gloria vana del mondo. (FF ;2D#
(uesto passaggio degno di menzione perch la de)inizione della malattia di cui sopra come
correzione paterna, molto dice su 'uali potessero essere i rapporti tra padri e )igli e su 'uale )osse
la visione della )igura paterna all-interno della societ.. 2asciando a livello di supposizione che le
menzioni )amiliari attribuite dai testi agiogra)ici al rapporto dei santi con i misteri divini, siano in
'ualche modo derivabili per a))init. emotiva con le reali dinamiche )amiliari, ne risulta una )igura
distante, autoritaria, la cui potest. gli consentiva di correggere duramente, per educare e per punire,
)orse addirittura il cui volere era di natura assunto a bene per il )iglio.
>n altra ri)lessione interessante pu+ riguardare la distinzione, 'ui netta, tra una concezione
religiosa della pienezza di vita, rappresentata dal seguire la volont. divina, e la concezione laica,
)atta di glorie personali e di con'uiste. 2e grandi imprese )anno pensare, in)atti, alle avventure
reali dei )igli cadetti della nobilt. esaltata nella letteratura cortese, la cui ambizione di trovare il loro
ruolo nel mondo e nella societ., una volta esclusi dall-eredit. paterna, li spingeva a viaggi, battaglie,
sottomissioni e corteggiamenti. 2ontano, insomma, dall-ideale protratto dalla 0hiesa del tempo di
ordine sociale, sotto l-egida di una rinnovata etica parentale e dei sacramenti.
&tranamente (o )orse no# 6ommaso, per descrivere i valori positivi di Francesco, 'uelli che gli
meriterebbero il passaggio di status agognato, continua a utilizzare degli attributi positivi della
cultura cavalleresca9 generosit. e grandezza d-animo.
>n cavaliere di 5ssisi stava allora organizzando grandi preparativi militari9 pieno di ambizioni,
per accaparrarsi maggior ricchezza e onore, aveva deciso di condurre le sue truppe )in nelle
$uglie. &aputo 'uesto, Francesco, leggero d-animo e molto audace, tratt+ subito per arruolarsi
con lui9 gli era in)eriore per nobilt. di natali, ma superiore per grandezza d-animo* meno ricco,
ma pi/ generoso. (FF ;2L#
2a generosit., la liberalit., in e))etti, era alla base dei valori dell-aristocrazia reale, non solo della
nobilt. letteraria. Il prestigio e l-autorit. del signore o di un aspirante tale, dipendevano a livello
d-immagine pubblica, da 'uanta muni)icenza riuscissero a dimostrare verso i sottoposti e i loro
bene)iciari, 'uanto 'uesti )ossero soddis)atti nei bisogni primari e negli svaghi.
7
:a 'ui la necessit. per Francesco di ri)iutare alcuni valori del suo ambiente di nascita, 'uello
mercantesco, 'uindi la mira di guadagni, la produttivit., il risparmio, l-accumulo, per )ar propri i
valori dei nobili che gli imponevano di sperperare e donare senza rimorsi e imponevano al padre di
)inanziare tali pratiche.
$er capire per+ 'uale )osse l-interesse di Francesco e, presumibilmente, della sua )amiglia nel
seguire le gesta guerresche )ino in $uglia, bisogna considerare che per essere considerato dai milites
un loro pari, si poteva seguire la strada probabilmente seguita da $ietro di 1ernardone, di )ar
assimilare prima a livello culturale poi a livello sociale i propri )igli con i )igli dei milites )ino a
erodere le di))erenze, anche sul piano pratico, nel giro di poche generazioni, ma un-altra strada,
sempre valida per 'uanto di))icile, era 'uella dell-investitura.
Francesco poteva aspirare a tanto perch la sua )amiglia apparteneva alla classe )acoltosa del
popolo di 5ssisi* il solo proposito di partire per una spedizione armata in $uglia ci autorizza a
pensare che avesse ricevuto un addestramento militare che lo rendeva atto a combattere a cavallo.
@ltralpe 'uesta pratica era una prerogativa che distingueva nettamente i milites nobili, dai pedites
non nobili. 2a )amiglia di 1ernardone si trova al punto di contatto tra i due gruppi sociali per
7 :ubC !A7A, p. !7;.
8
ambiente e aspirazioni )amiliari e personali, inoltre un passo ben noto di @ttone di Frisinga )orse
spiega perch le sue speranze non )ossero del tutto vane.
Inoltre, a))inch non manchi loro la )orza per tenere a bada i vicini, non disdegnano di )ar
cavalieri e di assumere ai diversi gradi delle cariche giovani di condizione in)eriore e 'ualsiasi
tipo di artigiano, persino 'uelli delle spregevoli arti meccaniche, che tutti gli altri popoli
tengono lontani come peste dalle occupazioni pi/ onorate e libere.
A
(uesta cerimonia, almeno cos4 la si intende in Francia nel medesimo periodo, consisteva nella
consegna di una dignit. cavalleresca da parte di un nobile. >na realt. di stampo )eudale che non
stona a))atto in un ambiente cittadino dove l-alta borghesia sognava ancora di identi)icarsi con la
nobilt. che aveva contribuito essa stessa a )ar decadere. :i sicuro si trattava di un evento
eccezionale per rarit., riservato ai personaggi di maggior rilievo del contesto urbano e comun'ue
attuabile di pre)erenza attraverso il servizio militare.
!
2a scelta di andare a combattere in $uglia
vuole soddis)are una voglia di avventure o )rutto di un piano pragmatico di innalzamento
sociale del proprio lignaggio consortileI
Francesco in $uglia non ci andr., colto per strada da un sogno mistico che lo spinge a desistere,
mostrandogli ambiguamente un palazzo riccamente allestito con armamenti vari.
= mentre era non poco sorpreso davanti all-avvenimento inaspettato, si sente dire9 N6utte 'ueste
armi sono per te e i tuoi soldati N (FF ;28#
Il linguaggio della meta)ora di tipo militare* per poter essere colto da un simile messaggio deve
trattarsi di un linguaggio )amiliare a Francesco, un sistema di comunicazione di cui in grado di
decodi)icare i simboli, perch vi stato istruito* dalla societas iuvines a cui appartiene, sicuramente,
ma in primo luogo all-interno della )amiglia, che evidentemente piani)ica attraverso Francesco il
passaggio di livello sociale.
&empre per con)ormarsi al sistema di valori di cui intriso, Francesco e la sua compagnia, si
ri)eriscono alla mancata spedizione militare, sempre in termini di ac'uisizioni personali e con'uiste
sociali.
:iceva di rinunciare a partire per le $uglie, ma allo scopo di compiere magnanime imprese nella
sua patria. ?li amici pensavano che avesse deciso di maritarsi e gli domandavano9 NVuoi )orse
prendere moglie, FrancescoI N
=gli rispondeva9 N$render+ la sposa pi/ nobile e bella che abbiate mai vista, superiore a tutte le
altre in bellezza e sapienzaN. (FF ;;!#
(uello che pu+ sembrare un semplice scambio di battute si dimostra invece molto e))icace
nell-evidenziare come, anche nella cultura cittadina, non solo nella nobilt. rurale soggetta a rigidi
codici di trasmissione ereditaria, il passaggio all-et. adulta, tramite il matrimonio, rappresenti una
linea di demarcazione de)initiva. Il tema 'uello letterario dello scapolo che passa la giovinezza )ra
mille avventure per cercare la donna giusta da sposare e 'uando ha deciso di sposarsi non ha pi/
bisogno di avventure, e il modello 'uello dei poemi cavallereschi come Aymeri de Narbonne.
5nche 5Cmeri dopo l-ennesima avventura, 'uella de)initiva, 'uella che gli ha dato una patria e un
patrimonio, la con'uista della citt. di ,arbona ai &araceni, agogna ancora di avere una sposa, cio
A @66@,I& FEI&I,?=,&I& Gesta Friderici imperatoris, libro II, cap. !;9 >t etiam ad comprimendos vicinos materia non
careat, in)erioris conditionis iuvenes vel 'uoslibet contemptibilium etiam mechanicarum artium opi)ices, 'uos caeterae
gentes ab honestioribus et liberioribus studiis tan'uam pestem propellunt, ad militiae cingulum vel dignitatum gradus
assumere non dedignantur.
! Jaire Vigueur 2D, p. ;<7.
<
un-identit. )amiliare che lo veda come senior. &i innamora, senza averla mai vista, della descrizione
di =rmengarda, sorella de re dei 2ombardi 1oni)acio. 5nche in 'uesto caso la liberalit., il
disinteresse per le ricchezze materiali, l-attitudine allo sperpero come atto di magni)icenza, risultano
caratteristiche )ondamentali della vicenda, nel momento in cui i messi che 5Cmeri invia a $avia
devono con'uistare al loro signore il rispetto di 1oni)acio attraverso il potlach, la dissipazione 'uasi
rituale delle ricchezze, che gli consente cos4 di sposare la sorella del re.
!!
2a situazione di Francesco esce dalla realt. ovattata della letteratura e le sue stesse parole ci
calano in dinamiche sociali 'uanto mai concrete9 tralasciando l-ispirazione divina che dar.
successivamente un signi)icato diverso alla sua )rase di risposta, sta chiaramente esprimendo la sua
volont. di ipergamia. $er)ettamente coerente agli ideali che spingevano la sua )amiglia e lui stesso
verso un salto di classe u))icialmente de)inito, Francesco sogna di sposare una donna nobile, cio di
una classe sociale superiore alla propria, utilizzando cos4 il matrimonio come strumento di
assestamento sociale de)initivo e di uscita dall-insoddis)azione derivatagli dall-appartenenza al ceto
mercantile.
!2
Ja oltre ai suoi sogni, cosa lo spingeva a poter prendere in considerazione 'uesta ipotesi tanto
ottimisticaI
&enza andare a scandagliare nel dettaglio la storia di 5ssisi, comun'ue necessario comprendere
il clima di grandi tras)ormazioni che stava vivendo come realt. comunale. (uando Francesco aveva
circa sedici anni, il popolo di 5ssisi, ricchi mercanti e artigiani, 'uindi probabilmente anche lui e i
suoi )amiliari, avevano reagito alla morte dell-imperatore =nrico VI (O!!A<# arroccandosi in di)esa
di chi sperava di poter mettere le mani sulla cittadina >mbra* da una parte era stata scacciata la
guarnigione del :uca di &poleto, dall-altra era stata distrutta la Eocca, punto nodale di controllo
della regione su cui stavano allungandosi le mani del papa Innocenzo III. $er la loro a))init. col
potere che cercava di opprimerli, gli uomini del popolo occupano anche gli edi)ici simbolo del
potere aristocratico, ad 5ssisi in mano a una ventina di )amiglie di casta militare, i boni homines.
!;
Il nuovo cavaliere di 0risto si avvicina alla chiesa, e vedendola in 'uella miseranda condizione,
si sente stringere il cuore. Vi entra con timore riverenziale e, incontrandovi un povero sacerdote,
con grande )ede gli bacia le mani consacrate, gli o))re il denaro che reca con s e gli mani)esta i
suoi proponimenti. &tupito per l-improvvisa conversione, il sacerdote 'uasi non crede a 'uanto
odono le sue orecchie e ricusa di prendere 'uei soldi, temendo una burla. In)atti lo avevano
visto, per cos4 dire, il giorno innanzi a )ar baldoria tra parenti e amici, superando tutti nella
stoltezza. Ja Francesco insiste e lo supplica ripetutamente di credere alle sue parole, e lo prega
di accoglierlo con lui a servire il &ignore. = )inalmente il sacerdote gli permette di rimanere con
lui, pur persistendo nel ri)iuto del denaro, per paura dei parenti. (FF ;;L#
,ell-a))ermare che la )ama di Francesco lo vedeva protagonista di )esteggiamenti assieme non
solo agli amici, ma anche ai parenti, 6ommaso incoraggia la supposizione che l-appartenenza ai
modelli comportamentali tipici delle societas iuvines di milites era perseguita da tutta la )amiglia
allargata di $ietro di 1ernardone. @ltre a ci+ )ornisce una prima stima dei rapporti stretti che
potessero vigere all-interno di un lignaggio, probabilmente consortile, tra cugini e membri della
stessa generazione.
>n-altra considerazione, invece, riguarda la gi. menzionata inso))erenza di Francesco non solo
verso il suo status, ma anche verso le imposizioni )amiliari, visto che prova a utilizzare del denaro
del padre, andando evidentemente contro una disposizione legislativa che non consentiva ai giovani
di disporre dei beni )amiliari )ino al raggiungimento dell-autonomia, il matrimonio o l-uscita dalla
casa del padre.
!! Fass+ !AA<, p. <8.
!2 Frugoni 2!, p. 2.
!; Vauchez 2!, p. !;.
7
Jentre il servo dell-5ltissimo. viveva in 'uel luogo, suo padre andava cercando ovun'ue, come
un diligente esploratore, notizie del )iglio. 5ppena venne a conoscenza che Francesco dimorava
in 'uel luogo e viveva in 'uella maniera, pro)ondamente addolorato e colpito dal )atto inatteso,
radun+ vicini e amici e corse senza indugio dal servo di :io. (FF ;;8#
$ietro di )ronte a una situazione imbarazzante9 il suo steso )iglio si sottrae alla sua autorit. e
alla convivenza civica. (uesto )iglio indisponente lo mette in imbarazzo non solo di )ronte alla
citt., ma soprattutto di )ronte ai 'uei cittadini con cui ha degli interessi, con cui condivide un
territorio urbano, con cui ha a))ari commerciali e politici, i parenti, i vicini, gli amici, i soci. ,on
solo mette in imbarazzo la stessa vicinia a cui appartiene, ma pietra dello scandalo soprattutto per
il lignaggio che progettava di innalzare ai vertici della societ.. ,on perch abbia in 'ualche modo
rinnegato le attivit. e i costumi laici del suo ambiente, ma anche perch si trova, a 'uesto punto
della sua storia, ancora lontano da una scelta che potesse essere considerata un-alternativa di vita per
i suoi contemporanei* ovvero, il )rancescanesimo e l-ordine )rancescano, per ovvi motivi, ancora
non esistevano e il poverello non sembrava intenzionato a inserirsi nei 'uadri istituzionali della
0hiesa, n a prendere i voti monastici.
Il )iglio di 1ernardone decide perci+ di indire un consilium; in 'uanto senior richiede la presenza
)isica di tutti i vicini per ascoltare i loro consilia, pareri e proposte, a riguardo di Francesco.
Il poverello s)ugge al tentativo violento ordito dal padre per riportarlo a casa nascondendosi in
una buca predisposta allo scopo.
In 'uella )ossa, che era sotto la casa. ed era nota )orse ad uno solo, rimase nascosto per un mese
intero non osando uscire che per stretta necessit.. Jangiava nel buio del suo antro il cibo che di
tanto in tanto gli veniva o))erto, e ogni aiuto gli era dato nascostamente. (FF ;;8#
5 proposito del consilium non viene menzionata esplicitamente alcuna donna, e viene da pensare
che in 'uesto caso non ci sia stata alcuna consultazione )emminile. 5 puro titolo speculativo
possiamo per+ )arci delle domande. 0hi avvert4 Francesco che stavano andando a prenderloI 0hi gli
portava da mangiare nel suo ri)ugio, mantenendo segreta la sua presenza l4I
&icuramente 'ualcuno abbastanza addentro le decisioni )amiliari, a conoscenza di 'uanto
deliberato durante il consilium, o comun'ue in possesso di in)ormazioni precise riguardo gli
spostamenti degli uomini della )amiglia. &embra plausibile a 'uesto punto pensare alla madre di
Francesco. ,on sarebbe strano vedere una madre schierarsi apertamente dalla parte dei )igli (si
pensi a =leonora d-5'uitania e i )igli di =nrico II#, tanto meno una madre che assiste in segreto un
)iglio preoccupandosi del suo benessere e delle sue necessit.. 2a societ. dei secoli "II e "III vede
intensi)icarsi i dissapori e i con)litti generazionali )ra i maschi delle )amiglie altolocate, soprattutto
a causa di una notevole di))erenza di et., data la )re'uenza di matrimoni tra donne relativamente
giovani e uomini maturi, ma anche a causa di un riassetto delle dinamiche ereditarie che vedeva gli
anziani con)ermare il proprio controllo sul potere e sulle propriet..
In 'uesta realt. )amiliare la moglie, la madre, assume il ruolo )ondamentale di mediatrice )ra le
due generazioni maschili, da un lato perch spesso di et. mediana, dall-altro perch )isicamente pi/
coinvolta nella crescita dei )igli rispetto al padre, per tutto 'uanto riguarda lo svezzamento,
l-educazione religiosa e il governo della casa.
!D
(uando Francesco decide di a))rontare i suoi )amiliari ed esce dal suo ri)ugio, ria))acciandosi in
citt., subito viene additato come matto, come )uori dal consorzio civile che lo ha generato. I suoi
concittadini lo insultano, gli urlano )rasi o))ensive e derisorie, mani)estando in tali modi la loro
distanza da 'uell-uomo, che, ri)iutandosi di sottostare alle norme prima di tutto )amiliari, 'uindi
!D BerlihC !A7A, pp.!LLK!L8.
A
civiche, rinuncia a essere cittadino, a godere della di)esa delle leggi della moralit. civile, rinuncia
alla sua identit., macchiandosi di in)amia.
(uel vociare rumoroso e canzonatorio attorno a lui si di))ondeva sempre di pi/ per le vie e le
piazze della citt. e il clamore degli scherzi rimbalzava di 'ua e di l. toccando le orecchie di
molti, )inch giunse anche a 'uelle di suo padre. (uesti, udito gridare il nome del )iglio e saputo
che proprio contro di lui era diretto il dileggio dei cittadini, subito and+ da Francesco, non per
liberarlo, ma per rovinarlo
0ome il lupo assale la pecora, senza pi/ alcun ritegno, con sguardo truce e minaccioso,
a))errandolo con le mani, lo trascin+ a casa. =, inaccessibile ad ogni senso di piet., lo tenne
prigioniero per pi/ giorni in un ambiente oscuro, cercando di piegarlo alla sua volont., prima
con parole, poi con percosse e catene. (FF ;;A#
$ietro non vuole salvare Francesco dal pubblico dileggio, vuole rovinarlo. 2-espressione )orte
se applicata a un padre di )amiglia, ma bisogna tenere conto 'uale importanza avesse nella societ.
dell-epoca la )ama, la reputazione, a maggior ragione dopo aver investito e sperperato tante
ricchezze per ac'uistare con la generosit. del )iglio, il rispetto dei pari e dei superiori. Francesco
tradisce le aspettative del padre e del suo lignaggio rispetto agli ideali di scalata sociale che )ino ad
allora avevano condiviso
!L
, per cui nella mente di $ietro merita 'uanto gli sta accadendo, anzi,
l-unico modo che ha per cercare di non rovinare del tutto 'uanto costruito )ino a 'uel momento
cercare di unirsi lui stesso ai cori di condanna distaccandosi, sempre palesemente, dal
comportamento del )iglio.
,onostante la coerenza delle azioni del ricco mercante, non bisogna dimenticarsi che si sta
leggendo un-agiogra)ia, per cui alcune costruzioni di vicende sono, se non stereotipate sicuramente
tipiche* una di 'ueste la voce del sangue che entra in competizione con il richiamo di :io.
0io il comportamento di $ietro in 'uesto caso risponde anche alla necessit. di una )igura
negativa che incarni il mondo secolare da contrapporre alla ri)lessione mistica di Francesco, 'ui
all-estremo con)ine decisionale tra il reintegro nei ranghi del secolo e la donazione totale a :io.
= di poi stetti un po- e uscii dal mondo. (FF !!#
(uesta breve )rase tratta dal Testamento di &an Francesco riassume proprio le ultime )asi della
sua irresolutezza, che lo vede ancora legato sentimentalmente alla propria )amiglia di origine e
ancora in)luenzato dal timore dell-autorit. paterna.
!8
In 'uel momento, per+, gli era gi. chiaro che
avrebbe dovuto rinunciare alla sua 'uotidianit. urbana, che la citt. lo ri)iutava e avrebbe dovuto
ri)iutarla a sua volta* non come luogo o come popolazione, ma di))amandosi con le sue azioni agli
occhi dell-opinione pubblica. 2asciare il mondo, il mondo cittadino, 'uello conosciuto e apprezzato
da Francesco, signi)icava rinunciare all-agiatezza, alle sicurezze e alla stessa organizzazione di una
vita normale, dove il padre e il lignaggio non lo comprendevano, anzi lo allontanavano e la madre
non poteva supportarlo oltre.
!<
5 'uesto punto bisogna evitare di cadere nel gioco diretto da 6ommaso, vedendo il nucleo
)amiliare in generale e nello speci)ico 'uello di Francesco, come diviso )ra buoni e cattivi, come
privo di sentimenti sinceri e a))ettivamente sterile. 2e stesse descrizioni agiogra)iche delle
esperienze mistiche coeve ci danno in)atti la misura di 'uesti sentimenti, tramite una simbologia
ricalcata sulle esperienze )amiliari reali della sponsalit., della maternit., dell-in)anzia e cos4 via.
!L Frugoni 2!, p. 2<.
!8 Frugoni 2!, p. 28.
!< Vauchez 2!, p. 2A.
!
$aralleli che con molta probabilit. avevano )ondamento proprio nei legami )amiliari concreti e nei
sentimenti in essi contenuti.
!7
6ornando alle azioni di $ietro, il tentativo di 6ommaso di mostrare l-opposizione tra la patria
potestas terrena e la paternit. celeste, )unzionale anche come descrizione delle possibilit. di
'uesta stessa potestas. Il padre pu+ imporre la sua volont. sul )iglio anche con metodi violenti,
come la reclusione e le percosse. &icuramente l-eccezionalit. del caso pu+ averlo portato a decisioni
e conseguenze estreme, per+ un brano successivo ci d. maggiori in)ormazioni sulle reazioni
suscitate.
5))ari urgenti costrinsero il padre ad assentarsi per un po- di tempo da casa, e il servo di :io
rimase legato nel suo sgabuzzino. 5llora la madre, essendo rimasta sola con lui, disapprovando
il metodo del marito, parl+ con tenerezza al )iglio, ma s-accorse che niente poteva dissuaderlo
dalla sua scelta. = l-amore materno )u pi/ )orte di lei stessa9 ne sciolse i legami, lasciandolo in
libert.. (FF ;D!#
2-azione coercitiva su Francesco continua, non sappiamo per 'uanto tempo, ma 'uando $ietro
deve allontanarsi gli sembra logico che continui a opera della sua casa, dei suoi )amiliari. (uesto
non solo ci )a pensare che ci )osse alcuna riprova della societ. per 'uanto stava )acendo, ma anche
che potesse trattarsi di una pratica attuata non troppo raramente sui )igli ribelli.
2a madre, per+, che come si gi. visto era molto legata al )iglio, si oppone alla potestas
maritale, da prima modi)icando il metodo attuativo, passando dalla coercizione al convincimento,
poi )acendo venire meno gli s)orzi ottemperati da $ietro, liberando Francesco. 5ssume chiaramente
la $rima )unzione che :umezil attribuisce ai personaggi letterari, 'uella di consiglio, preghiera e
azione positiva. (uesta )unzione comprende per+ anche la sovranit. in tutte le sue varie
mani)estazioni.
!A
&arebbe limitativo, in)atti, pensare che donna $ica abbia voluto ribellarsi al marito oppressore in
una sorta di anacronistica imposizione di genere, pi/ coerente invece prendere in considerazione
la possibilit. che all-interno della struttura del governo )amiliare, la moglie di $ietro abbia svolto
una )unzione di tipo matronale, con una rete di comando e interesse parallela a 'uella maschile, che
le avrebbe consentito di prendere decisioni* decisioni autonome anche se, come si legge di seguito,
non prive di conseguenze all-interno di una )amiglia nucleare che, in generale, si imposta, vede e
vuole s stessa sempre pi/ in chiave agnatizia.
Frattanto il padre rincasa e non trovandolo, accumulando peccati su peccati, tempesta di
rimproveri la moglie. $oi )urente e imprecante, corre da Francesco a &an :amiano, nel tentativo
di almeno allontanarlo dalla regione, se non gli riesce di piegarlo a ritornare alla sua vita
precedente. (FF ;D2#
2e azioni della moglie sono causa di disaccordi e di un-ennesima imposizione di )orza da parte
del marito, ma, a parte deprecare l-aggressione verbale di $ietro, 6ommaso non ci in)orma del piano
dialogico su cui si pose la discussione, ovvero su 'uale livello )osse la sottomissione della donna
all-uomo. &appiamo per+ che $ietro continua in proprio la persecuzione del suo intento, spostando
la mira sulla soluzione pi/ immediata per risolvere il suo problema di immagine9 )ar allontanare
Francesco, portare lo scandalo oltre i limiti della )ama territoriale pi/ prossima.
,on riuscendovi tenta di rendere evidente a tutti l-estromissione del ribelle dalla societ.
)amiliare.
!7 BerlihC !A7A, pp. !D7K!DA.
!A Fass+ !AA<, p. 87.
!!
5llora il padre, visto vano ogni s)orzo per distoglierlo dal nuovo cammino, rivolge tutto il suo
interesse a )arsi restituire il denaro.
Il ricupero della somma plac+ in parte come un re)rigerio l-ira e l-avidit. del padre.
6uttavia impose al )iglio di seguirlo davanti al vescovo della citt., perch )acesse nelle mani del
prelato la rinuncia e la restituzione completa di 'uanto possedeva.(FF ;D;#
Il modo migliore per )arlo privarlo del suo diritto di )iglio alla spartizione dei beni paterni* la
restituzione del denaro la restituzione del diritto all-eredit. e non a caso vuole che si )accia in
chiave pubblica. 2a eggenda dei Tre !ompagni ci dice che $ietro prima si rivolse ai 0onsoli per
ottenere giustizia, ma che essendosi posto sotto la tutela della 0hiesa, l-autorit. competente in
merito era il vescovo. 6ommaso non )a 'uesta premessa, ma ai nostri )ini pi/ che la procedura
legislativa importante osservare la ricerca di una situazione pubblica, laica o ecclesiastica, che
potesse centrare l-attenzione dell-intera comunit.* un gesto che non ha solo un sapore marcatamente
rituale, ma che sottende a una vera e propria necessit. di memorizzazione. >n evento pubblico che
a))ida alla memoria di molti, della comunit., il suo )orte signi)icato. Fallito il suo tentativo di
riaddomesticazione del )iglio, $ietro non pu+ pi/ limitare alla vicinia il suo disappunto9 deve essere
l-u))icialit. dell-assemblea a sancire de)initivamente una stato di )atto e a serbarne il ricordo, in caso
di )uture pretese o reinterpretazioni da parte di Francesco o altri.
Francesco non solo sta al gioco, ma conscio dei meccanismi scatenati dal processo simbolico e
mnemonico iniziato dal padre, )a proprio il momento per en)atizzare ancora di pi/ l-autonomia, la
libera scelta del suo gesto, )ino a insinuare tramite lo scandalo il dubbio di una realt. misteriosa
dietro le sue stramberie.
0omparso davanti al vescovo, Francesco non esita . n indugia per nessun motivo9 senza dire o
aspettar parole, si toglie tutte le vesti e le getta tra le braccia di suo padre, restando nudo di
)ronte a tutti. Il vescovo, colpito da tanto coraggio e ammirandone il )ervore e la risolutezza
d-animo, immediatamente si alza, lo abbraccia e lo copre col suo stesso manto. 0omprese
chiaramente di essere testimone di un atto ispirato da :io al suo servo, carico di un signi)icato
misterioso. $erci+ da 'uel momento egli si costitu4 suo aiuto, protettore e con)orto,
avvolgendolo con sentimento di grande amore. (FF ;DD#
$er Francesco, che si era adoperato nella sua giovinezza per assumere rango di cavaliere, la
spoliazione assume i connotati di una cerimonia di investitura )eudale invertita, dove non riceve per
ottenere la libert., bens4 restituisce.
0ome i riti di vassallaggio conosciuti, anche 'uesto episodio consta di due elementi simbolici per
eccellenza9 un gesto dal signi)icato codi)icato e noto e un oggetto simbolico. 6enendo )ede a 'uanto
scritto nella eggenda dei Tre !ompagni, si pu+ aggiungere anche il terzo, la parola.
&empre del rituale )eudoKvassallatico sono presenti altri elementi identi)icativi, come la solennit.
dell-atto, la presenza dei testimoni, il ruolo di un superiore, e non meno la sostanza, in 'uesto caso
del contendere, non della )edelt., legata alla trasmissione di un patrimonio, l-appartenenza a una
classe, a una )amiglia. Francesco attua in )orma esplicita la pratica, il rituale dell-exfestucatio, cio il
ripudio del suo dominus. &i comporta come un vassallo che e))ettua il lancio simbolico della
festuca, il simbolo del potere e dell-obbligo che viene de)erito al vassallo, in 'uesto caso ben
rappresentato dalle vesti, elemento cardine di divisione tra le classi di censo all-interno della societ.
bassoKmedievale.
2
Francesco non aveva solo interrotto i suoi legami parentali con 'uel gesto simbolico, ma
mettendosi sotto la protezione del Vescovo aveva rotto anche col comune di 5ssisi, rinunciando al
2 2e ?o)) 2;, pp. L<KLA.
!2
particolare statuto e alle garanzie di diritti che privilegiavano i cittadini rispetto agli abitanti del
contado.
2!
0on ci+ hanno termine le menzioni dirette alla )amiglia naturale di Francesco contenute nella
Vita prima. $u+ per+ essere interessante prendere in esame un ultimo estratto.
Finalmente arriva ad un monastero, dove rimane parecchi giorni a )ar da sguattero di cucina. $er
vestirsi ha un semplice camiciotto e chiede per cibarsi almeno un po- di brodo* ma non trovando
piet. e neppure 'ualche vecchio abito, riparte, non per sdegno, ma per necessit., e si porta nella
citt. di ?ubbio. (ui da un vecchio amico riceve in dono una povera tonaca. (FF ;D<#
2a rete dei legami )amiliari allargati, nonostante tutto, ancora attiva e )unzionale. >n vecchio
amico, un amico di )amiglia possiamo supporre, essendo Francesco ancora un giovane con una
limitata esperienza personale, lo accoglie e lo veste nel momento del bisogno. 2a situazione
simile, sul piano reale e su 'uello allegorico, a 'uella di molti milites, che scon)itti e banditi dalla
propria citt. o rimasti privi di averi su))icienti a mantenere il proprio status, a causa magari di un
riscatto salato, trovano ri)ugio da propri pari, compagni di )azione o di battaglie.
2a storia di Francesco prosegue sotto il segno di una nuova )amiglia, la )raternit.* il modello
laico di convivenza che continuer. a pre)erire ai modelli di istituzione religiosa, anche dopo che la
sua esperienza avr. dato vita a un @rdine vero e proprio. Il suo attaccamento ai valori e ai
sentimenti del nucleo domestico non sembra venire mai meno e parlando a tutti i )edeli
22
utilizza
proprio una meta)ora parentale per descrivere la bellezza della relazione con 0risto.
&iamo sposi, 'uando l-anima )edele si congiunge a ?es/ 0risto per l-azione dello &pirito &anto.
= siamo )ratelli, 'uando )acciamo la volont. del $adre suo, che in cielo. &iamo madri, 'uando
lo portiamo nel nostro cuore e nel nostro corpo attraverso l-amore e la pura e sincera coscienza,
e lo generiamo attraverso il santo operare, che deve risplendere in esempio per gli altri. (FF 2#
2! Vauchez 2!, p. ;.
22 2ettera a tutti i )edeli (Eecensione &econda#.
!;
1I12I@?E5FI5
0antarella !AA< P ?lauco Jaria 0antarella, "rincipi e corti# l$%uropa del &'' secolo, =inaudi,
6orino, !AA<.
0aroli 2D P =rnesto 0aroli ( a cura di#, Fonti francescane# scritti e biografie di san Francesco
d$Assisi( cronache e altre testimonian)e del primo secolo francescano( scritti e biografie di santa
!hiara d$Assisi( testi normativi dell$*rdine Francescano +ecolare , Nuova ed-, =ditrici )rancescane,
$adova, 2D.
:ubC !A77 P ?eorges :ubC, .edioevo maschio# amore e matrimonio, 2aterza, Eoma, !A77.
Fass+ !AA< P 5ndrea Fass+, a /chanson de geste0 in Jario Jancini (a cura di #, a letteratura
francese medievale, Il Julino, 1ologna, !AA<.
Frugoni 2! P 0hiara Frugoni, Vita di un uomo# Francesco d$Assisi, =inaudi, 6orino, 2!.
BerlihC !A7A P :avid BerlihC, a famiglia nel .edioevo, 2aterza, EomaK1ari, !A7A.
2e ?o)) 22 P Qac'ues 2e ?o)), +an Francesco d$Assisi, 2aterza, EomaK1ari, 22.
2e ?o)) 2; P Qac'ues 2e ?o)), ' riti( il tempo( il riso# cinque saggi di storia medievale, 2aterza,
EomaK1ari, 2;.
2everotti 2L P Franca 2everotti, Famiglia e istitu)ioni nel .edioevo italiano# dal tardo antico al
1inascimento, 0arocci, Eoma, 2L.
Jaire Vigueur 2D P QeanK0laude Jaire Vigueur, !avalieri e cittadini# guerra( conflitti e societ2
nell$'talia comunale, Il Julino, 1ologna, 2D.
Jenant 2!! P FranRois Jenant, $'talia dei comuni 34455,46758, Viella, Eoma, 2!!.
6odeschini 2< P ?iacomo 6odeschini, Visibilmente crudeli# malviventi( persone sospette e gente
qualunque dal .edioevo all$et2 moderna, Il Julino, 1ologna, 2<.
Vauchez 2! P 5ndr Vauchez, Francesco d$Assisi# tra storia e memoria( ?iulio =inaudi editore,
6orino, 2!.
!D