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COMUNE DI SEVESO

CONSIGLIO COMUNALE DEL 18.11.2009

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE

PRESIDENTE

Buonasera a tutti. Io devo giustificare l’assenza per motivi


familiari del Consigliere Benetti e il ritardo del Consigliere
Tallarita. Iniziamo con l’appello. La parola al Dottor Re,
Segretario generale.

SEGRETARIO GENERALE

(Procede all’appello nominale).

PRESIDENTE

Bene. Allora iniziamo subito con il primo punto – Risposta


alle interrogazioni e interpellanze. La prima interrogazione è del
Consigliere Marzorati ed è relativa alla Variante Generale del
Piano Territoriale del Parco delle Groane. Manca l’Assessore
Alari: Signor Sindaco, cosa facciamo? Risponde il Signor
Sindaco. Va bene, allora la può illustrare.

CONSIGLIERE MARZORATI

La leggo. Tra l’altro, l’Assessore Alari mi ha già risposto


per iscritto assieme al Sindaco, quindi ho già il documento nelle
mie mani, insomma, della risposta. Allora, l’oggetto riguardava
la Variante al Piano Territoriale del Parco delle Groane e con
l’interpellanza già fatta al 2 dicembre, chiedevo le ragioni, le
motivazioni della richiesta formulata dal Sindaco al Parco delle
Groane relativa al cambio di destinazione d’uso di due aree a
Seveso Altopiano, situate nel Parco, per la costruzione di un
centro sportivo comprensivo di piscine. L’area in oggetto, come
risulta dalla relazione di variante del parco, ha una superficie di
circa 4 ettari. Nella richiesta il Comune formulava anche la
proposta di una ulteriore volumetria da insediarsi in Via Ortles
… No, aspetti non è questa. Questa è quella del 2. No è giusto.
Scusate perché ne avevo 2. Scusi, Presidente. … al fine di
ottenere l’acquisizione della aree in oggetto. Il Parco ha accolto,
in prima istanza nella Variante Generale adottata, la proposta di

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cambio di destinazione d’uso per la realizzazione di impianti
sportivi del Comune di Seveso.
Dopo l’adozione della Variante Generale del Parco avvenuta
il 29 maggio 2009 e successivamente all’interpellanza mia del 2
settembre la Giunta Comunale deliberava, il 28 settembre 2009
giorno stesso della scadenza delle osservazioni alla Variante, una
ulteriore richiesta di ampliamento delle aree da dedicare a
impianti sportivi. Questa proposta dell’Amministrazione
Comunale si somma a quella già accolta dal Parco per una
superficie complessiva di almeno 80.000 metri quadrati, il doppio
di quanto già il Parco delle Groane ha concesso. Nell’allegato
alla Delibera di Giunta, a firma del Sindaco, si afferma che il
mancato accoglimento della proposta rischierebbe di rendere
concretamente inattuabili gli interventi di rilocalizzazione delle
attrezzature sportive esistenti oggi in città.
Le aree in oggetto, di cui si chiede cambio di destinazione
d’uso, sono attualmente destinate, nel Piano Territoriale del
Parco, a riqualificazione ambientale a indirizzo naturalistico e
Riqualificazione Ambientale a indirizzo agricolo. La richiesta
dell’Amministrazione Comunale di Seveso contrasta, a mio
parere, altresì con il Piano Territoriale di coordinamento
Provinciale il quale prevede in tali aree le seguenti destinazioni:
aree boscate (art.63), ambiti di rilevanza naturalistica (art.32) e
proposta di tutela di geositi (art. 52-68). Chiediamo la verifica
dei vincoli idrogeologici anche in considerazione della
conformazione dei terreni di natura argillosa.
Il Consiglio Comunale che è titolare della pianificazione,
non ha espresso nessun parere in merito a questa proposta della
Giunta. A ragione delle osservazioni sovra esposte

CHIEDO

1. Per quale motivo il Sindaco e la Giunta hanno fatto la


richiesta di cambio di destinazione d’uso di un’area così
rilevante nel Parco delle Groane, soprattutto si chiede di
conoscere il progetto di interesse pubblico che giustifica
tale richiesta, infine si chiede di sapere perché sono state
identificate tali aree e non altre.
2. Di sapere il motivo tecnico, urbanistico, ambientale,
paesaggistico, geologico, idrogeologico e i motivi di
interesse pubblico e di pubblica utilità che motivano tale
proposta.
3. Per quale motivo, infine, si allontanano i servizi sportivi
dalla città in aree periferiche del tutto inadeguate alla
fruizione pubblica dei sevesini.

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4. Di conoscere quali volumi possono essere realizzati e qual
è la superficie coperta, in base alle norme del Parco in tali
aree e di conoscere cosa si intende per “ambito sportivo di
tipo all’inglese” così come dichiarato nella relazione
tecnica del Sindaco votata dalla Giunta; di conoscere quanti
saranno i parcheggi di servizio che si realizzeranno
nell’area.
5. Di sapere con quali modalità si acquisiranno le aree di cui
sopra, ricordando che sia per l’esproprio sia per l’acquisto
la competenza è del Consiglio Comunale.
Grazie.

SINDACO

Quello che io ci tenevo a dire è che non c’è alcun progetto al


momento dietro a questa richiesta che noi abbiamo fatto al Parco.
Noi riteniamo che il Piano di Coordinamento Territoriale del
Parco sia un’opportunità per pensare il futuro del Parco per cui
non volevamo precluderci la possibilità di inserire nel verde
alcuni impianti sportivi che pensavamo che in quella parte
specifica di Parco ci potessero stare benissimo perché
probabilmente il Consigliere Marzorati si ricorderà che c’è un
grosso vincolo di elettrodotto che passa nella parte centrale, per
cui da un punto di vista anche paesaggistico quella parte è un po’
deturpata di Parco. Oltretutto è chiusa da strade asfaltate di
grossa viabilità per cui a noi sembrava opportuno che ai lati della
zona vincolata dell’elettrodotto che poi chi lo sa? Magari fra
qualche anno l’elettrodotto non ci sarà più e grazie all’azione del
Comitato di Zoggia magari riusciremo a entrare nell’elettrodotto,
però, mi sembrava opportuno non precluderci la possibilità di …
Cioè, nel senso che noi, ad esempio, non abbiamo mai parlato di
comprensivo di piscine, non abbiamo mai scritto niente di questo
tipo o non abbiamo mai parlato di volumetria di Via Ortles.
Francamente, noi abbiamo semplicemente pensato che nel Parco
delle Groane, soprattutto in queste zone così intracluse da una
viabilità stradale di grosso traffico, non ci stesse male degli
impianti sportivi all’inglese, non all’inglese. Questo significa
che non sono impianti sportivi iper-recintati che vengono
preclusi, ma impianti inseriti nel verde che possono
tranquillamente inserirsi in un Parco. Questo è quello che noi
abbiamo pensato senza nessun doppio fine speculativo, edilizio di
nessun tipo, nel modo più assoluto. Le aree se dovessimo poi
decidere di spostare lì degli impianti verranno acquisite con le
modalità tipiche delle opere pubbliche. Se poi nel PGT si dovesse
pensare qualcosa di perequativo adotteremo qualche meccanismo

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che il Parco in questo momento ci ha precluso, per cui è tutto
rimandato alla discussione del PGT che oltretutto faremo poi
insieme. Io vorrei un po’ stemperare questa preoccupazione di
speculazione all’interno del Parco, nel modo più assoluto. Ci
sono dei problemi reali che non so, sul campo da baseball come
inserimento perché effettivamente dove è inserito oggi qualche
problema lo dà. Su altri campi sportivi come possono essere dei
campi di calcio non riesco a vedere, francamente cosa ci sia di
più compatibile dell’inserimento nel Parco se non di un centro
sportivo. Ecco, questo.

CONSIGLIERE MARZORATI

Come l’altra volta sono insoddisfatto della risposta. A me


sembra che quando c’è di fronte a delle questioni rilevanti dal
punto di vista territoriale si cerca di banalizzarle, nel senso che
si cerca di dire che non è un problema, si fanno bene, si fanno
compatibili. Quei problemi ci sono. Io non so, queste risposte
tendono a essere un po’, le reputo non adeguate alla domanda che
formulo, nel senso che sembra che sto facendo una domanda di
altro tipo, non so come dire Sindaco, nel senso che il giorno
stesso che presento l’interpellanza, voi la mattina o il
pomeriggio, votate una delibera all’ultima giorno per richiedere
un’estensione dell’area. Poteva anche essere detto in Consiglio
Comunale. Voglio dire: è un atto che io ho visto due giorni dopo
perché comunque lo vedono tutti i cittadini, quindi non capisco
questa semplificazione che lei fa della questione, poi non
corrisponde come gli atti si sono venuti a creare, nel senso che
c’era possibilità di tempo anche per coinvolgere più il Consiglio
su questa faccenda. Si è arrivato all’ultimo giorno con una
Giunta che vota una relazione sua, Sindaco, e nella quale si
chiede che i 20.000 metri quadri non sono sufficienti, ce ne
vogliono almeno 50.000 per portare evidentemente tutte le
strutture sportive di Seveso lì, tranne credo quella in Via Boves,
il campo da calcio dell’Altopiano, per cui una scelta di questo
tipo quella sera. Io ho rifatto l’interpellanza, Signor Sindaco,
perché poteva anche essere spiegata la motivazione del perché si
è fatta una delibera di richiesta al pomeriggio dello stesso giorno
in cui c’è stato il Consiglio Comunale, quindi, perché si è fatta
quel giorno l’ultimo giorno utile per presentare le osservazioni
quando non si è potuto neanche collaborare a questo progetto. Se
come dice lei, il progetto è in armonia con il Parco, allora
poniamo delle condizioni al progetto, nel senso che quel tipo di
definizione che poi lei stesso nella risposta scritta ripete,
prevedono una edificazione specifica nel Parco, una volumetria

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che si insedierà nel Parco. Poi, lei può dirmi adesso che non lo
faremo, faremo delle filate di alberi, però, questo lo può dire
adesso, ma domani se viene approvata la Variante, su quella
Variante, la superficie coperta, il numero di metri cubi che
possono essere realizzati per fare un impianto sportivo che ha
uno standard collegato: dai parcheggi che sono pavimentati
all’aspetto delle tribune, agli spogliatoi poi possono essere fatti.
Oggi non c’è nessuna progettazione che dice che non vengono
fatti, quindi io devo stare agli atti pubblici che se la Variante
passa con quelle caratteristiche peggiorata dalle ulteriori
richieste, perché non è che voi avete detto: va bene, il Parco si è
fermato lì, per cui facciamo i 20.000, spostiamo alcune … Si è
richiesto i 50.000 quindi con una progettazione della città e io
quello che critico è questa progettazione, perché spostare al di là
dell’intervento nel Parco, la seconda cosa che mi preoccupa è
spostare tutte le funzioni sportive dilettantistiche di allenamento
in un unico polo della città, l’Altopiano. Questo io lo ritengo
anche poco funzionale per come viene vissuta la struttura
sportiva di quel calibro. Sulle altre cose delle piscine, non lo
dico io perché sulla parte di là vengono messe, viene sistemata
un’area che potrebbe essere realizzata per quello, perché anche
non viene messa residenza su quella cascina o una trasformazione
compatibile con quello che c’è, o aria agricola, o azienda
agricola come era prima o una residenza. Viene formulata anche
qua in’ipotesi di costruzione di attività di carattere sportivo o
comunque di servizi pubblici di quel tipo. Io mi chiedo anche, lei
dice così, però, la perequazione non è che l’ho inventata io.
Nella prima richiesta che formula il Comune un anno fa, chiede
al Parco l’elemento perequativo ma anche ragionevolmente
perché va comprato il terreno. Anche questo però vuole dire che
se c’è una perequazione porterà dei volumi dove oggi ci sono i
centri sportivi che offrono anche lì un’area aperta. Comunque io
non voglio soffermarmi oltre qua, però non mi accontenta questa
risposta che tende a banalizzare un elemento di pianificazione
che invece fa corpo con un indirizzo preciso
dell’Amministrazione. Allora, dovete esplicitarlo, abbiate il
coraggio di portarlo all’interno del Consiglio, fatelo diventare un
obiettivo del Piano del Governo del Territorio esplicitandolo.
Invece avete messo un puntello nel Parco, il peggiore puntello
che hanno messo i Comuni nel Parco, perché l’indice volumetrico
che concedono 50.000 metri quadri come lei dice, più quell’aria
vicino a Cesano Maderno dove oggi c’è la cascina, sono volumi
significativi e non c’è nessun Comune che ha chiesto nella
Variante una trasformazione del territorio del Parco così
evidente. Il Parco non è nato per raccogliere i centri sportivi o la

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residenza: è nato per tutelare il territorio in quella parte
particolare.
Finisco dicendo che lì c’è un problema del territorio
idrogeologico che abbiamo già affrontato con il Pistacchini nella
zona dell’Altopiano che non è stato irrilevante. Un’area di
50.000 metri quadri che da area sportiva richiede un intervento
importante sull’aspetto geologico che non è irrilevante perché la
vasca volano di Cesano Maderno che oggi accoglie delle acque
parziali, è già satura. Quindi, a me sembra che quello che lei dice
è impossibile anche collaborare la sua idea perché è talmente
messa in maniera semplicistica ma non si tratta di spostare un
campo sportivo: si tratta di mettere lì 50.000 metri quadri di
interventi sportivi. Questa è la richiesta che fate e quindi
significativamente il non il coinvolgimento del Consiglio su un
progetto così evidente di progettazione territoriale indebolisce
l’Amministrazione nel suo complesso e secondo me è una cosa
che si fa senza un’idea amministrativa di coinvolgimento di tutte
le parte che sono per competenza interessate a questa cosa.

SINDACO

Una replica rapidissima. È verissimo, ma la


programmazione del territorio è competenza del Consiglio
Comunale, per cui qualsiasi attuativa che dovrà essere fatta in
quella zona, dovrà essere votata da questo Consiglio Comunale.
Per cui noi in questo momento, semplicemente, non volevamo
precluderci in una serie di programmazione a livello del Parco, la
possibilità di … Poi, è evidente che sarà il Consiglio Comunale
che dovrà decidere proprio nello specifico in tutte queste cose
che lei ha descritto così munitamente dalla piscina
all’edificazione, sono tutte cose che passeranno poi dal Consiglio
Comunale, per cui credo che sia da distinguere il fatto di avere
agito per potere poi decidere come Consiglio Comunale senza
avere delle preclusioni che siano determinate. Tenete presente
che noi abbiamo una enorme fetta di brughiera del Parco che è un
sito di interesse comunitario. Questo sito di interesse
comunitario ci blocca addirittura il fare una gara al piattello una
volta all’anno. Ma adesso, francamente, di interesse comunitario
di specifico in quella zona lì, non ce n’è, nel senso che è stato
messo però è una brughiera come ce ne sono altre 100.000
all’interno del Parco che hanno delle destinazioni diverse. Ma
perché? Perché nessuno ha detto niente e allora nel momento in
cui nessuno dice niente intervengono poi una serie di vincoli che
poi veramente condizionano duramente le nostre scelte come
Consiglio Comunale. Quello che noi abbiamo voluto in questa

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sede qui è quello di lasciarci aperta la porta di poterci spostare
gli impianti. Lo faremo, non lo faremo. Abbiamo chiesto 50.000
metri, ma lo abbiamo fatto semplicemente perché abbiamo visto
quello che era l’ingombro di un campo sportivo del campo da
baseball e abbiamo visto che quei due francobolli riportati in
quella zona che ci aveva dato il Parco non ci stavano dentro e
allora abbiamo deciso di chiedere una ferra in più. Non c’è
nessun intento speculativo. Ecco, mi piacerebbe che veramente ci
credesse, Consigliere, su questa cosa qui.

PRESIDENTE

Grazie. Passiamo alla seconda interrogazione dei


Consiglieri Butti e Garofalo relativo alla qualità dell’acqua del
Comune di Seveso. Risponderà il Signor Sindaco.

CONSIGLIERE GAROFALO

Buonasera. Era il 14 ottobre. Qualità delle acque cittadine.


Premesso che in alcune zone della città, nei giorni scorsi, è
uscita dai rubinetti acqua giallastra. Questa situazione non
risulta essere nuova poiché già nei mesi passati ci sono state
delle occasioni in cui l’acqua risultava tinta di rame e di
conseguenza poco salubre al solo sguardo.
Dato per scontato l’importanza dell’acqua cittadina negli usi
domestici. Il diritto dei cittadini a ricevere acqua pulita e buona
da bere oltre che per l’igiene e la preparazione degli alimenti e
per rassicurare tutti i cittadini di Seveso sulla bontà dell’acqua
della nostra città. Da qualche tempo, inoltre, si cerca di
incentivare pubblicamente l’uso dell’acqua dei rubinetti. Pratica
da preferire al consueto acquisto ai centri commerciali. Comprare
acqua minerale, infatti, è un’abitudine che costa caro, sia al
portafoglio (500/1000 volte in più dell’acqua che arriva
direttamente alle nostre case) che all’ambiente (tonnellate di
plastica per l’imbottigliamento). Si chiede, pertanto, con urgenza
se si conosce il motivo di tali alterazioni e se non si possa
intervenire in modo tempestivo per evitarle. Inoltre, si chiede di
rendere noto il risultato delle più recenti analisi condotte sulla
qualità dell’acqua cittadina. I risultati, infatti, dovrebbero
risultare conformi al quanto disposto dal Decreto legislativo n.
31 del 2001 dalle successive modificazioni. Grazie.

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SINDACO

Io approfitto di queste sollecitazioni che abbiamo avuto


per confermare quello che forse con un po’ di enfasi ho detto
all’ultimo Consiglio Comunale, anzi mi scuso se sono stato un
po’ brutale, però, l’acqua di Seveso è un’acqua ottima. Abbiamo
sentito chi gestisce attualmente l’acqua di Seveso che è Brianza
Acque e ci ha detto di non avere ricevuto in realtà nessuna
lamentela rispetto a questa fuoriuscita di acqua con fango, non
so, colorata. Ecco, io quello che ci tengo a dire che può
succedere se ci sono delle movimentazioni, dei lavori fatti in
alcune zone, magari se c’è un ristagno di acqua, poi l’acqua si
muove può assumere delle colorazioni, ma questo non implica che
l’acqua perda la sua potabilità. Nel senso che il controllo della
potabilità dell’acqua è un controllo costante. Oltretutto, ci
premeva Brianza Acqua a dire che nel loro sito viene
costantemente pubblicata gli esiti delle indagini che vengono
fatte e posso confermare che l’acqua di Seveso è un’acqua
ottima. Anzi, io consiglio tutti i cittadini di Seveso a bere con
tranquillità l’acqua del nostro acquedotto.

CONSIGLIERE GAROFALO

Sì, siamo soddisfatti della risposta ed era proprio questo


l’intento. L’ha spiegato benissimo anche lei nello scorso
Consiglio Comunale dicendo che non è possibile fare queste
interrogazioni, ma io penso che le persone non bevono l’acqua
del rubinetto non perché il Partito Democratico faccia
in’interrogazione sull’argomento, ma perché non si fidano. C’è
un po’ di diffidenza che si può sconfiggere, secondo noi, tramite
la pubblicità, pubblicando tramite il nostro sito, il vostro
giornale le analisi condotte da Brianza Acque. Secondo me è un
incentivo. Facendo queste cose, sensibilizzando i cittadini e
facendo conoscere effettivamente le analisi che vengono fatte,
perché vengono fatte, secondo me, si può incentivare quell’uso,
l’acqua del Sindaco, viene chiamata. Quindi, siamo soddisfatti.
Anzi, perché no, anche il Consiglio Comunale potrebbe dare il
buon esempio: il Consigliere Marzorati ci ha già anticipato,
potrebbe dare buon esempio in questi termini. Poi, guarda caso
noi parliamo di queste interrogazioni proprio in un momento
particolare per l’acqua pubblica, perché oggi è stato votato il sì
in Parlamento riguardo alla fiducia alla privatizzazione
dell’acqua. Questo vuole dire che quanto scritto
sull’interpellanza potrebbe non essere vero, ovvero, che l’acqua
casalinga costa molto meno di quella dei supermercati. Potrebbe

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cambiare la situazione, però, per ora, sfruttiamola, ce l’abbiamo.
Quando, come giustamente dice il Sindaco, confermano i dati,
esce un po’ giallastra, si può chiamare e anche si può
pubblicizzare di più: il numero verde attivo 24 ore su 24 e il sito
di Brianza Acque per segnalare questi problemi che
probabilmente arriva da un problema locale di tubatura ecc.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Garofalo. L’esperienza dell’acqua di


Seveso sui tavoli del Consiglio l’abbiamo già fatto in passato.
C’è stato un cambiamento a furor di popolo, escluso il
Consigliere Marzorati, come vedete. Allora, passiamo alla terza
interpellanza del Consigliere Butti ed è relativa a verifica statica
delle strutture portanti della scuola materna di Corso Marconi.
Credo che nel frattempo sia già arrivata una risposta scritta
dell’Assessore Forlin. Prego Consigliere.

CONSIGLIERE BUTTI

Buonasera. Leggo il testo. Vista la determina n. 74 del 22


luglio 2009 dei lavori pubblici riguardante liquidazioni
competenze professionali per verifica strutture portanti edificio
scuola materna di Corso Marconi, si chiede quale sia stato il
risultato di tale verifica, per quale motivo sia stato realizzato
dall’ente pubblico, che tipo di contratto di utilizzo abbia l’ente
con la scuola materna e per quale utilizzo pratico.

ASSESSORE FORLIN

Buonasera. L’incarico è ancora in corso di espletamento a


cura del professionista, quindi non abbiamo ancora i risultati
delle analisi esperite. La verifica statica viene fatta sul solaio di
copertura di alcuni locali della scuola di infanzia della scuola di
Corso Marconi, avuti in dotazione nel 2007, con delibera di
Giunta 277, che riguardano un salone conferenze, un deposito
materiale, e una sala riunione. Questi spazi noi vorremo
utilizzarli come archivio visto che il Comune comunque è saturo
di documenti cartacei e se la verifica statica non dovesse essere
sufficiente per garantire il sovraccarico dovuto al materiale
cartaceo, li useremo come uffici da dare in uso ai gruppi
consiliari piuttosto che ad altre necessità. Comunque, o archivi
se c’è la portanza, oppure uffici.

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CONSIGLIERE BUTTI

Mi diceva che sono dei solai?

ASSESSORE FORLIN

Stiamo verificando il sovraccarico massimo dei solai, sì.

CONSIGLIERE BUTTI

Volevo chiedere innanzitutto per quale motivo il contratto


parte mi sembra dal febbraio 2008 quando …

ASSESSORE FORLIN

Il 27 dicembre 2007.

CONSIGLIERE BUTTI

Mi sembra che la delibera di Giunta, poi c’è il contratto


parta comunque all’inizio del 2008, quindi, quasi due anni fa. A
fronte di questo contratto che tipo di utilizzo se n’è fatto sino ad
ora, perché se siamo ad oggi a fare la verifica, non so, chiedo se
è stato utilizzato per un altro scopo o se in questi quasi due anni
è stato inutilizzato e quindi, a questo punto mi chiedo perché noi
abbiamo fatto un contratto e quanto ci è costato per uno spazio
che è inutilizzato.

ASSESSORE FORLIN

Il costo non glielo so dire. Comunque gli spazi non sono


stati ancora utilizzati proprio perché c’è il dubbio sulla …

CONSIGLIERE BUTTI

In che senso non me lo sa dire, mi scusi?

ASSESSORE FORLIN

Non so il costo del canone di locazione. Non me l’hanno


indicato e non l’ho controllato.

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CONSIGLIERE BUTTI

No, perché io nella mia interpellanza ho chiesto che tipo di


contratto, di utilizzo abbia l’ente …

ASSESSORE FORLIN

Il tipo di contratto ce l’ho. È una locazione. Non è un


comodato, è una pura locazione. Non ho il canone.

CONSIGLIERE BUTTI

Se mi può fare avere questo anche dato. Grazie.

ASSESSORE FORLIN

Sicuramente sì.

CONSIGLIERE BUTTI

E quindi io constato che noi paghiamo un affitto da quasi


due anni per una struttura che non è stata sino ad oggi utilizzata
e solo oggi a nostre spese stiamo verificando se l’edifico
corrisponde poi tecnicamente all’utilizzo che il Comune
prevederebbe.

ASSESSORE FORLIN

Intende dare. Sì.

CONSIGLIERE BUTTI

Quindi, mi sembra che ci siano una serie di cose che non


funzionano. Oltre a questo, volevo chiedere se esiste un
collegamento diretto dal Comune a questo spazio, perché mi
risulta che ad oggi c’è solo un collegamento esterno e quindi …

ASSESSORE FORLIN

Si può creare.

CONSIGLIERE BUTTI

E quindi, anche questo, sarebbe un ulteriore intervento che


andrebbe fatto.

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ASSESSORE FORLIN

Sicuramente sì.

CONSIGLIERE BUTTI

Bene. Mi sembra che non sia stato il massimo degli


investimenti e ultima cosa mi chiedo per quale motivo l’ente si
debba occupare di una verifica statica su un edificio che non è di
proprietà del Comune.

ASSESSORE FORLIN

Perché non esistono dati certi precedenti. Non possiamo


rischiare di sovraccaricare un solaio e trovarci delle lesioni.

CONSIGLIERE BUTTI

Ho capito. Ma se noi prendiamo in locazione uno spazio,


presumo che dal momento che si faccia un contratto, ci sia un
accordo anche sull’utilizzo, perché sicuramente il proprietario
vorrà essere tutelato da questo punto di vista e a fronte di tutto
ciò …

ASSESSORE FORLIN

Certo. Ma se mi danno la sala conferenza, la sala riunione,


io non posso utilizzarle come archivio se non ho la certezza che
via sia un sovraccarico massimo utile. Loro me lo danno a fini
presidenziali. Io lo devo usare diversamente.

CONSIGLIERE BUTTI

Sì, ma alla fine lo scopo della locazione era di avere uno


spazio per archivio, quindi, fin dall’inizio doveva essere
compatibile a questo utilizzo. L’analisi doveva essere fatto dal
proprietario che ha dato in locazione.

ASSESSORE FORLIN

No. No. All’inizio non era destinato all’archivio questo


spazio. Era destinato a uffici. Successivamente c’è stata la
necessità di adattare quegli spazi a magazzini, archivi. Per quello
che nasce la necessità di creare una verifica …

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CONSIGLIERE BUTTI

Quindi, all’inizio erano destinati ad uffici, però, non sono


mai stati destinati ad uffici.

ASSESSORE FORLIN

No, infatti compare nella locazione.

CONSIGLIERE BUTTI

In un secondo momento avete pensato di cambiare


l’utilizzo, quindi avete …

ASSESSORE FORLIN

È sorta una necessità diversa e stiamo verificando se è


possibile percorrerla.

CONSIGLIERE BUTTI

E quale è stato l’importo, mi scusi, che è stato dato al


professionista?

ASSESSORE FORLIN

Non me lo ricordo. Le faccio sapere sia il canone che il


disciplinare professionista.

CONSIGLIERE BUTTI

Va bene.

PRESIDENTE

Grazie. La prossima interrogazione è del Consigliere


Marzorati ed è relativo al Piano del traffico. Risponderà
l’Assessore Belotti.

CONSIGLIERE MARZORATI

L’11 ottobre 2009 ho fatto richiesta del Piano del traffico


dopo che in Consiglio Comunale l’Assessore competente mi
aveva assicurato la sua disponibilità per i Consiglieri, anzi,

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l’Assessore mi aveva esortato a farne richiesta. Ancora non ho
ricevuto copia dell’atto, non ho avuto comunicazioni in merito
dall’Assessore e nemmeno dagli uffici competenti in materia,
solo la Segreteria si è preoccupa di questa mia richiesta. Devo
dire che rispetto all’11 novembre io ho ricevuto qualche giorno
fa il documento con data 16 novembre che allega il dischetto
dove c’è il Piano del traffico. Chiedo, comunque, visto che la
richiesta era relativa all’11 ottobre:
- Se il Piano del Traffico esiste e qua lo guarderò.
- Quali provvedimenti sono già stati adottati
dall’Amministrazione in relazione ai risultati del Piano del
Traffico.
- Quali sono le motivazioni del ritardo di questa consegna. E
qui rimarco ancora al Presidente del Consiglio: non capisco
perché gli atti mi devono arrivare 30 giorni dopo e devo
continuamente fare richiesta. Si può anche fare una
telefonata e si dice: l’atto non è pronto, abbiamo dei
problemi, lo consegniamo. L’altra volta sono stato quasi
preso in giro. Sembrava. Ah, l’atto è lì già da mesi. Perché
non ne ha fatto richiesta? Il giorno dopo faccio richiesta e
passa più di un mese e mi trovo una lettera che c’erano dei
motivi tecnici. Ci voleva anche fare una telefonata. Tutte le
volte di fronte ad alcune documentazioni, passano più di 30
giorni.
- Chiedo anche di sapere se il tecnico incaricato della
redazione è stato pagato. Richiedo inoltre con la presente
l’atto di assegnazione dell’incarico al tecnico.
- A che punto è lo studio del traffico intercomunale previsto
per la realizzazione di Pedemontana.
Grazie.

ASSESSORE BELOTTI

Buonasera. Consigliere, così come a tutti i Consiglieri


capogruppo che hanno ricevuto il cd del Piano del traffico, vi
chiederei una gentilezza, perché, purtroppo, la masterizzazione di
questi cd ha prodotto alcuni problemi. Se gentilmente fate una
verifica perché alcuni che ho controllato non sono idonei. Se
riuscite ad aprire la tabella n. 15 perché ha qualche difetto, non
si apre. Allora, il nostro Ced è aggiornato, sta cercando di
sistemarlo in modo che vi arrivino anche questi dati, per cui via
arriverà quello nuovamente aggiornato. Poi, per quanto riguarda
la sua interrogazione le rispondo così come da lettera scritta che
dovrebbe pervenirle. Anche qui, mi scuso per il ritardo, ma ho
fatto un 15 giorni di influenza e non ero nel pieno delle mie

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facoltà per poterle rispondere anticipatamente. Con riferimento a
quanto in oggetto comunico che con note del nostro protocollo
3.506 del 13 febbraio 2009 e 8.243 del 16 aprile 2009, sono state
consegnate a questo ente da parte della società T.R.M
ENGEENERING S.r.l. incaricata della redazione del Piano
generale del traffico urbano, rispettivamente la prima e la
seconda fase dello stesso, di cui all’articolo 4 del disciplinare di
incarico già in sue mani secondo il nostro protocollo 27.763 del
25 novembre 2008. Attualmente l’Amministrazione sta
effettuando alcune verifiche in merito alla compatibilità degli
interventi viabilisti effettuati, rispetto alle proposte progettuali
del PGT pervenute. Alcuni problemi di natura tecnica non hanno
consentito di concludere il procedimento di redazione del PGT/U
in tempi più brevi. La società T.R.M ENGEENERING S.r.l. è
stata finora pagata per euro 4.651,20 centesimi, a fronte di un
impegno di spesa complessivo di 23.256, pari al 20%
dell’importo contrattuale della stipula del contratto, così come
specificato nel disciplinare dell’incarico.
Le ricordo che la determina di affidamento dell’incarico le
è già stata consegnata il 25 novembre 2008. La scrivente con la
nostra nota protocolla 24.089 del 4 novembre 2009 ha chiesto
chiarimenti allo studio intercomunale del traffico, alla società
Pedemontana Lombarda e all’Assessorato delle opere pubbliche
viabilità della Provincia Monza e Brianza, con particolare
riferimento a delle carenze tecniche dovute all’assenza di alcune
sezioni di conteggio significative per il nostro territorio, quindi
stiamo aspettando una risposta da questi due enti per dirci come
intendono risolvere il problema di queste stazioni di verifica che
ci mancano.

CONSIGLIERE MARZORATI

Io ho insistito su questo discorso della richiesta perché


l’altra volta, Assessore, sembrava che ci fosse una sbadataggine
mia nel non avere preso informazioni adeguate, però, vedo che …
Adesso ne prenderò visione, qui manca una relazione, cioè,
manca una chiusura di questo progetto. È ancora in itinere,
quindi?

ASSESSORE BELOTTI

Sì, in effetti, come vede, le abbiamo consegnato il cd in


modo che se nel vedere questa ricognizione fatta dallo studio,
avete dei suggerimenti o delle osservazioni, se le fate pervenire

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al mio assessorato, noi compatibilmente con quelle che sono poi
le operazioni di chiusura, le inseriamo.

CONSIGLIERE MARZORATI

Sì, però, scusi. Io credo che già era stato, non so da


qualche altro Consigliere se non sbaglio, per poter partecipare a
una cosa di questo tipo bisogna avere una relazione. Non so se si
chiama Rossi, se si potesse anche vedere, non sarebbe male.
Alcuni di queste tavole…

ASSESSORE BELOTTI

Consigliere, però, alcuni Consiglieri di maggioranza e


opposizione che hanno voluto visionare, perché fino a che non
abbiamo avuto il supporto informatico, la documentazione agli
atti potete leggerla; c’è tanto di relazione, c’è tanto di carte, per
cui quello che volete è lì a vostra disposizione. Tenga presente
che è un malloppo così di carte.

CONSIGLIERE MARZORATI

Bastava che lei l’altra volta mi avesse detto di venire in


Comune a vedere il progetto.

ASSESSORE BELOTTI

Gliel’ho detto.

CONSIGLIERE MARZORATI

Ho capito. Io faccio richiesta e poi passa un mese. Mi


poteva dire: venga in Comune perché il malloppo è troppo grosso,
non possiamo farglielo avere. Poi, io dico un documento …

ASSESSORE BELOTTI

Guardi che l’altra volta le ho detto: è lì, è stato visionato e


siccome è grosso il malloppo, se volete, aspettiamo di darvelo su
cd. Oggi, il cd finalmente siamo riusciti, per quanto come vede,
ancora con difetti tecnici. Purtroppo, non è dipeso ovviamente
dalla situazione del dipendente comunale, piuttosto che
dall’Assessorato. Ci sono deficit tecnici per cui non è stato
possibile consegnarvi prima il cd. Di conseguenza, su quel cd c’è
anche una lettera di presentazione e un testo su come

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interpretarlo. Se poi, si vuole anche il supporto cartaceo; io, ad
esempio, preferisco il cartaceo per cui se si vuole anche il
supporto cartaceo, basta che venga.

CONSIGLIERE MARZORATI

Adesso, non vorrei battibeccare, però, dico: noi al tecnico


non possiamo chiedere una presentazione in linea generale in
modo da orientarci?

ASSESSORE BELOTTI

Permetta. Secondo me, Sarebbe meglio incontrare il tecnico


dopo che ognuno di voi ha potuto visionare e vedere i punti
critici, in modo tale che sia un incontro brillante dove poi si
addivenga a qualcosa che il nostro consulente possa redigere in
forma definitiva.

CONSIGLIERE BUTTI

Io lo verifico e poi chiedo che in un mese di tempo, prima


di Natale, ci possa essere un incontro di presentazione del lavoro
che viene fatto.

ASSESSORE BELOTTI

Gentilmente vi chiederei però eventuali osservazioni o


quant’altro, se le anticipate, in modo che il nostro consulente
abbia motivo di poterle valutare e quando ci si incontra a dire:
sì, perché e no, perché. Perché altrimenti è sterile come incontro.

CONSIGLIERE MARZORATI

Grazie.

ASSESSORE BELOTTI

Prego.

PRESIDENTE

Grazie. Passiamo …

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CONSIGLIERE BUTTI

Mi scusi. Volevo dire una cosa brevissima. Io ho avuto


modo di dare un occhio a questo cd e in effetti anche alcune
segnalazioni che noi abbiamo posto anche all’interno del PGT
possono essere riportate in questa sede. Io condivido anche
l’esigenza del Consigliere Marzorati di avere un momento
strutturato di confronto perché il contributo può essere positivo,
però, se non c’è anche la possibilità di conoscere. Adesso, una
lettura, un’analisi noi la possiamo fare, però, magari, anche la
possibilità di scambio, di chiarimento precedente a quello della
formulazione delle proposte sarebbe opportuno con il consulente.

PRESIDENTE

Passiamo all’interrogazione successiva del Consigliere


Marzorati relativa alla creazione di area per disabili in zona
stazione. Anche a questa risponderà l’Assessore Belotti.

CONSIGLIERE MARZORATI

Interrogazione in merito alla creazione di un’area di sosta


per le persone diversamente abili in zona stazione e di
segnalazione della situazione della sosta presso il piazzale. La
piazza della stazione recentemente pavimentata è priva di un’area
di sosta per persone diversamente abili, per le auto, in prossimità
soprattutto della farmacia, come già segnalato con due diverse
interrogazioni nell’arco degli ultimi 18 mesi. La stessa piazza è
oggetto di parcheggi irregolari in diversi orari della giornata
soprattutto nelle ore di arrivo dei treni pendolari da e per
Milano. Questo parcheggio danneggia il movimento dei pedoni e
la sicurezza dei frequentatori della stazione. Nella stessa piazza
mancano un numero adeguato di parcheggi per biciclette; fatto
che ostacola un accesso più sostenibile alla stazione. A ragione
di questo chiedo anche in forma scritta:
- Di segnalare un’area apposita per la sosta di vetture per
persone diversamente abili in prossimità della stazione.
- Di relazionare in merito alla situazione del parcheggio
irregolare presso la stazione e di illustrare quali
provvedimenti si intende intraprendere per la sicurezza dei
pedoni e degli utilizzatori della stazione ferroviaria.
- Di conoscere quale azione sarà intrapresa in merito al
parcheggio delle biciclette in prossimità della stessa.

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- Di sapere quando l’Amministrazione realizzerà un’area di
sosta adeguata per le biciclette all’entrata dei pendolari a
sud della stazione in Via Corridoni. Questo intervento
contribuirebbe in modo sostanziale ad agevolare l’accesso
sostenibile alla stazione.
Grazie.

ASSESSORE BELOTTI

In riferimento a quanto mi chiede nella prima domanda dove


chiede l’apposita segnalazione di un’area di sosta per persone
diversamente abili, così come dall’ultima volta che avevamo
parlato di questo argomento e avevo detto che avremmo valutato.
Ecco, noi la valutazione l’avremmo anche fatta, però, c’è un
problema fisico e tecnico. Realizzare all’altezza della farmacia,
visto il senso di marcia di quel passaggio, renderebbe
difficoltoso a quella persona che usa ausili nel movimento,
quindi, è stato già creato il secondo posto per i diversamente
abili, sempre in quell’ala che mi pare si chiami Via Sant’Anna,
dove già all’altezza praticamente della banca dove già ce n’era
uno e sull’altro lato proprio per renderlo funzionale a queste
persone che necessitano di ausili è stato creato quell’altro,
nell’immediato a seguito della sua richiesta. Poi, in relazione al
merito della situazione parcheggi irregolari alla stazione,
diciamo che purtroppo, l’educazione civile non è facile
insegnarla. L’area parcheggio della stazione, in realtà, c’è un bel
cartello dove è un’area autobus e il Codice della strada dice che
lì non si possono parcheggiare le macchine. Purtroppo, Seveso ha
i parcheggi selvaggi: la gente è comoda, scende dal treno, quattro
passi non si possono fare e si crea disagio. Come soluzione,
perché non ha senso anche mettere 50.000 cartelli, ma se uno non
li guarda, non li guarda! L’unica cosa che si è pensato di fare è
quello di aumentare la presenza della polizia locale, proprio
come dissuasore all’idea di parcheggiarsi in zona.
Poi, per quanto riguarda invece il parcheggio delle
biciclette in prossimità della stazione, diciamo che visto i disagi
che si sono creati nell’eliminazione di parte dei parcheggi per via
della fondazione Lombardia per l’Ambiente, molta gente ha
preferito … In effetti, da quanti è partito il cantiere che molti
preferiscono la bicicletta anche se fisicamente ne esiste uno in
Via Raffaello Sanzio, dove sarebbe più comodo, più funzionale,
più idoneo. Diciamo che in questo momento si usa un minimo di
tolleranza, si accettano che le biciclette vengano posizionate a
fianco della stazione, proprio perché c’è un disagio di parcheggi
e quant’altro. Quanto prima verrà chiuso il cantiere, quanto

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prima si può individuare un’area più consona che comunque a
oggi esiste, ma anche lì la gente non esegue molto attentamente
le cose che vengono suggerite. Mentre per quanto riguarda quella
dell’area di Via Corridoni, sempre per un’area di sosta per le
biciclette, calcolando che è un’area un po’ lontana e poco
frequentata se non dai pendolari quando vanno e quando vengono,
per cui è un angolo buio, chiamiamolo così, il posizionare
biciclette in questo momento sembrerebbe … Come dire, se non
c’è un custode, qualcuno che le possa visionare c’è il rischio,
così come capita già lungo la staccionata della ferrovia
all’altezza della stazione, di trovare biciclette senza sella, senza
manubrio, senza ruote, senza pezzi. Quindi, in questo momento
non si è pensato, non si pensa di fare nessun parcheggio bici in
Via Corridoni. Comunque, è un’osservazione che terremo
presente.

CONSIGLIERE MARZORATI

Posso? Farò altre interpellanze di questo tipo per i prossimi


18 mesi, perché vedo che anche qua le risposte sono sempre …
Mi permetta, Assessore, anche qua le risposte sono sempre
evanescenti, cioè, i punti sono molto semplici. Non è che non si
interviene alla stazione perché il senso civico l’è quel che l’è. Le
biciclette non si fanno di là, non si mettono i parcheggi perché la
gente ruba le biciclette. Ma voglio dire: che risposte sono? Scusi,
bisogna fare un’azione che sia proattiva nei confronti del
territorio qualunque sia, perché se no, la gente lì ruba, pazienza!
Io credo che la questione della farmacia o la questione del
parcheggio davanti alla stazione, non serva solo alla farmacia,
ma serve anche alla stazione. Se lo mettiamo davanti alla banca,
ne mettiamo due davanti alla banca. Ora, se quello non va bene, a
parte che sono passati 18 mesi, mi avete detto per due volte che
non c’era problema si sarebbe fatto, questa risposta poteva
arrivare prima. Anche qua …. C’è un parcheggio per taxi davanti
alla stazione. Io sono anni che vedo parcheggiato lì il taxi, non
lo vedo mai parcheggiato. Tra l’altro sono anni che non vedo
nessuno a Seveso che sta su quel taxi a parte il taxista. Quindi,
io dico: se il parcheggio del taxi ha un uso che ogni giorno è lì e
trasporta gente, va bene. Allora, non si possono dire queste cose
perché dopo c’è la lobby dei tassisti ecc. Ce n’è uno, io lo vedo
in giro, non c’è mai uno che va sul taxi. Ora, se non devo dirlo
perché uno, cioè, mi sembra incoerente che si tenga un
parcheggio davanti alla stazione. Si sposta quello davanti alla
banca, tanto il taxi se sono quattro metri più in là, è meglio
mettere il taxi quattro metri più n là dal servizio farmaceutico e

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dalla stazione che non un parcheggio per disabili. Quindi, questo
spostarlo dall’altra parte, non risposte a ciò che io ho chiesto.
Potevo evitare di fare questa interpellanza altre volte se si fosse
stato subito questo tipo di verifica. Insisto che in quell’area
serve il parcheggio per disabili. La questione delle biciclette è
sostanziale proprio perché c’è il cantiere, Assessore, perché
l’occupazione dello spazio di una bicicletta, come lei sa, è molto
inferiore e l’uso che se n’è fatto di più perché c’è il cantiere
deve motivare l’Amministrazione a motivare la possibilità di
parcheggiare le biciclette. Quindi, io non le chiedo di andare a
dare le multe alle biciclette che sono appese, perché ce n’è una
adesso che è sempre appesa a gambe per aria. Non capisco chi
cavolo l’appende lì, è un’opera quasi, io l’ho fotografata già
perché ho fatto il giro dei posti delle biciclette. Questo
l’appende, è un atleta però, non è uno normale, l’appende lì. Io
dico: non è che adesso faccio dare la multa a chi mette la bici lì
perché credo che debbano essere messe più rastrelliere. Allora,
nel grande parcheggio che è diventato più piccolo, dove c’è la
Fla, la zona sotto gli alberi, i tigli che ci sono, può essere
utilizzata per il parcheggio di biciclette perché lì con gli alberi il
numero di macchine che ci sta è inferiore, si possono mettere
rastrelliere.
Tra l’altro, Assessore, con anche un consenso perché questo
tipo di operazione motiva l’arrivo di maggiori persone, occupano
meno spazio. Mi sembra una cosa proattiva anche questa. La
creazione del parcheggio dell’entrata sud che io frequento, tra
l’altro, abitualmente perché vengo da quella zona della città, le
biciclette vengono parcheggiate in maniera abusiva, quindi, il
fatto di non mettere la rastrelliera non è che demotiva i ciclisti
che vengono con delle biciclette scassate perché sanno che gliele
rubano. Vengono ugualmente e le legano dove vogliono e dove
possono. Quindi, il fatto che non avete in programma di mettere
delle biciclette aumenterà il parcheggio abusivo attaccato e
quindi non è un buon servizio ai cittadini. Le dico che è molto
utile quell’entrata perché c’è un’area grande, è una zona della
città frequentata, c’è uno spazio adeguato per questo e quindi non
capisco perché si debba rimandare questo tipo di intervento.
Sulla questione stazione, proprio perché c’è una forte pressione
che conosciamo, credo che sulla mobilità sostenibile,
sull’accesso alla disabilità e sul non parcheggio abusivo siano
delle condizioni che un’Amministrazione deve perseguire. Poi, è
ovvio che conosciamo che non è che è responsabile l’Assessore
se uno parcheggia abusivamente, è ovvio, però, se c’è una
tensione educativa che è visibile di segnali, di modalità di
costruire la città è un conto. Se invece dobbiamo aspettare che

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diventano civili, che non rubino più le biciclette, non andremo da
nessuna parte. Grazie.

ASSESSORE BELOTTI

Consigliere, è vero tutto quanto lei dice, però, poi, quando


si fanno determinate attività, ad esempio, facendo riguardo
sopratutto al parcheggio per disabili al posto di quello dei taxi, è
altrettanto vero che il servizio dei taxi è funzionale a quello che
dovrebbe. Poi se lavora o non lavora il tassista visto la crisi
penso che uno preferisca aspettare dieci minuti l’autobus, però,
questo non è un problema che vado a pensare oggi. Sicuro è che
il disabile che necessità della farmacia piuttosto che del servizio
della stazione, abbia bisogno di potersi muovere agilmente senza
avere l’impiccio di gente che gli gira attorno. Se noi dovessimo
metterlo dove lo suggerisce lei, chi scende dal treno, chi sale dal
treno è comunque un modo per renderlo ancora più difficoltosa la
mobilità di questa persona che utilizza come disabile il
parcheggio. Le biciclette sono messe in modo selvaggio, però,
tutto sommato sono messe in modo visibile dove carcasse, perché
mentre in Via Fantoni spesso e volentieri ci sono carcasse, sul
lato stazione, grazie a Dio, ce n’è meno. Ottima l’idea di
metterla sotto le piante sperando che non ci lasciano lì poi i
rottami perché i rottami sono poi a carico dell’Amministrazione,
in quanto il titolare quando scende che si trova la bicicletta
smontata, mai più pensa di portare via gli avanzi; quelli che ci
lascia in dotazione. E o ci mettiamo anche noi ad aprire anche
noi un negozio di ciclista e vendiamo i pezzi o altrimenti ci tocca
di smaltirli e bisogna valutare un attimo i pro e i contro. Però,
sarebbe questa idea che ha lanciato prima sotto le piante, sarebbe
una bella cosa.
Per quanto riguarda il fatto dei parcheggi, della gente che
vede o non vede, noi potremo mettere tutta la cartellonistica che
vogliamo, ma quando la gente a fronte della cartellonistica trova
la comodità, mi dispiace, preferisce la comodità e se frega
altamente di quello che il cartello di divieto. L’unico modo è che
purtroppo e ci rendiamo conto, soprattutto a seguito di tante
sollecitazioni di cittadini che riceviamo in questi giorni, proprio
per questa mancanza di senso civico, ci sono dei controlli più
attenti e più accurati da parte della polizia locale proprio per
rendere accessibili quei marciapiedi che oggi alcuni sono un po’
fatiscenti, ma proprio per rendere accessibili per coloro che
vanno a piedi e non hanno le macchine sul marciapiede. Ci stiamo
provando. Purtroppo, dobbiamo usare dei metodi coercitivi per

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fare capire che anche il pedone ha dei diritti e comunque il senso
civico deve essere compreso.

PRESIDENTE

Grazie. Passiamo all’ultima interpellanza del Consigliere


Butti in merito a questione interramento.

CONSIGLIERE BUTTI

L’oggetto è richiesta aggiornamenti su questione


interramento.
Premesso che in data 6 maggio 2009 il Consiglio Comunale di
Seveso ha votato una mozione con la quale si chiedeva di:
- Revocare la delibera del Consiglio Comunale di Seveso
numero 33 del 5 luglio 2007.
- Dare mandato alla Giunta Comunale ad inoltrare
immediatamente e non oltre il prossimo 20 maggio 2009
richiesta ufficiale a Regione Lombardia per l’apertura di un
nuovo accordo di programma riguardante un progetto di
interramento locale delle FNM sul territorio di Seveso che
vede la partecipazione oltre a Regione Lombardia e Comune
di Seveso, di tutti gli enti locali e sovra locali coinvolti
dalla proposta espressa dallo studio di fattibilità n.
protocollo 7.691 del Comune di Seveso.
- Dare mandato alla Giunta Comunale per richiedere a
Regione Lombardia in via prioritaria di vincolare
all’accordo di programma richiesto al punto precedente
della presente delibera, le risorse economiche regionali
destinate alla realizzazione dei manufatti da realizzarsi in
Comune di Seveso secondo lo schema di accordo
sottoscritto da Regione Lombardia, FNM spa e Comune di
Seveso in data 28 novembre 2007, risorse ammontanti a
Euro 7,5 milioni (fonte rel. NORD ING analisi costi
benefici pag. 62).
- Chiedere alla Giunta di predisporre la realizzazione di una
consulenza tecnica di parte da realizzarsi entro il
31/07/2009 per verificare la congruità degli aspetti tecnici
ed economici espressi dallo studio di fattibilità presentato
da NORD ING. Tutti questi punti, ripeto, sono stati votati
dal Consiglio Comunale.
- Di costituire ai sensi del regolamento del Consiglio
Comunale una commissione mista convocata dal Presidente
del Consiglio Comunale in forma pubblica o riservata
composta da Sindaco, Assessori competenti, Presidente del

23
Consiglio Comunale, più un Consigliere Comunale
coadiuvato da un tecnico di fiducia per gruppo convocata
dal Presidente del Consiglio Comunale in forma pubblica o
riservata, che collaborino per lo studio, gli approfondimenti
e le iniziative necessarie al fine di addivenire
all’ottenimento dell’interramento del tratto FNM sul
territorio di Seveso.

Premesso altresì che in data 26 giugno 2009 la Giunta


Comunale ha approvato una delibera con la quale si chiede a
Regione Lombardia l’adesione (ai sensi dell’articolo 6 comma
12 della LR 2/2003) ovvero la promozione di specifico
Accordo di programma finalizzato a pervenire
all’interramento, nel territorio comunale di Seveso, della linea
FNM Milano - Seveso – Camnago – Asso, nonché alla
riqualificazione e valorizzazione delle aree del sedime
ferroviario. Ritenendo l’attivazione degli elementi sopra
esposti fondamentale per arrivare a definire in tempi rapidi e
certi una reale possibilità di abbassamento del ferro della
tratta locale delle FNM si chiede:
a. Per quale motivo ad oggi non sia stata redatta e presentata
delibera di Consiglio Comunale indicante la revoca della
delibera di Consiglio n. 35 del 5 luglio 2007.
b. Nel caso che l’Amministrazione ritenga che già la delibera
di Consiglio del 6 maggio 2009 indicasse in modo
vincolante tale revoca (e se ciò viene suffragato dai
funzionari responsabili) se ed in quale atto comunale ne è
stata data espressa comunicazione a Regione Lombardia.
c. Si chiede per quale motivo nella delibera di Giunta n.
134/2009 non sia stato come indicato dal Consiglio
Comunale, non sia stato detto che nel nuovo accordo di
programma vengano inserire le risorse economiche
regionali destinate alla realizzazione dei manufatti da
realizzarsi in Comune di Seveso secondo lo schema di
accordo sottoscritto da Regione Lombardia, FNM spa e
Comune di Seveso in data 28 novembre 2007, quindi il
sottopasso, risorse ammontanti a Euro 7,5 milioni (fonte
rel. NORD ING analisi costi benefici pagina 62).
d. Per quale motivo non sia stata predisposta, come indicato
dal Consiglio Comunale in data 6 maggio 2009, la
realizzazione di una consulenza tecnica di parte da
realizzarsi entro il 31/7/2009 per verificare la congruità
degli aspetti tecnici ed economici espressi dallo studio di
fattibilità presentato da NORD ING.

24
e. Per quale motivo non sia stata costituita ai sensi del
regolamento del Consiglio Comunale una commissione
mista convocata dal Presidente del Consiglio Comunale in
forma pubblica o riservata per lo studio, gli
approfondimenti e le iniziative necessarie al fine di
addivenire all’ottenimento dell’interramento del tratto FNM
sul territorio di Seveso.
f. A cinque mesi dalla delibera di Giunta e ad oltre sei mesi
dalla richiesta del Consiglio Comunale se sia pervenuta
risposta da parte di Regione Lombardia circa l’apertura di
un nuovo accordo di programma ed in caso affermativo
quali ne siano i contenuti.

ASSESSORE BELOTTI

In riferimento all’interpellanza di cui all’oggetto, cioè


quanto lei ha appena letto, mi permetto fare una piccola premessa
che non vuole essere polemica. Spero di avere correttamente
interpretato quale mero errore di battitura il riferimento della
delibera di Consiglio Comunale del 5 luglio 2007, comunque ho
verificato se agli atti vi fosse una deliberazione di Consiglio n.
35 nella data da lei indicatami e poiché il risultato ha certificato
l’incongruenza tra numerazione e datazione, ho concluso che si
riferisse alla 33 del 5 luglio già menzionata nella premessa.
Lei mi insegna che l’attività amministrativa verte su una
serie di documenti ufficiali che avvallano e supportano le scelte
fatte dagli amministratori affinché questi abbiano il prosieguo
legittimo per essere inoltrate ad altre istituzioni anche di più alto
livello quali Regione o Ministero. Esattamente come da lei
espresso con riferimento agli atti indicati nella sua interpellanza,
essi sono stati menzionati in tutti i documenti ove necessitava
come certamente avrà notato, ad esempio, leggendo la delibera di
Giunta 134 del 2009. Le deliberazioni di Consiglio Comunale, di
Giunta sopra citate che hanno l’intento di perseguire un grande
obiettivo più volte espresso nelle opportune sedi istituzionali
locali, regionali, nazionali da lei nominate, hanno svolto e
svolgono tuttora la loro operatività. Non reputo pertanto
necessario ribadire la loro efficacia. Preciso inoltre che è proprio
con questo spirito che la delibera di Giunta 134/2009 è stata
redatta. È altrettanto vero che non si può avere l’ardire di
insegnare a istituzioni più importanti, in questo caso Regione
Lombardia, la metodologia da utilizzarsi. Pertanto la delibera di
questa Amministrazione ha il ruolo di portare la richiesta del
territorio al governatore regionale. Ad oggi non è pervenuta
alcuna risposta in merito.

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Per quanto sopra, la commissione mista non è stata ancora
convocata. Del resto, senza una risposta, su che cosa si può
lavorare? Confermo quanto più volte ribadito nelle sedute di
Consiglio Comunale, ossia la volontà dell’Amministrazione di
istituire la commissione, ma ovviamente con materiale su cui
ragionare e discutere.

CONSIGLIERE BUTTI

Mi sembra che non mi sia stata risposta a una serie di punti.


Ripeto:
Per quale motivo, ad oggi, non sia stata redatta e presentata
delibera di Consiglio Comunale indicante la revoca della delibera
di Consiglio n. 33 del 5 luglio 2007.

ASSESSORE BELOTTI

Perché collegata al suo punto b dove dice: nel caso che


l’Amministrazione ritenga che già la delibera di Consiglio del 6
maggio 2009 indicasse in modo vincolante tale revoca, io le
rispondo che appunto tutti questi riferimenti per noi sono dati
assodati per cui ogni volta che facciamo un atto, vengono inseriti
e riportati, quindi per noi il passaggio come amministrazione è
comunque assolto. Capisce?

CONSIGLIERE BUTTI

Praticamente lei ritiene che già la delibera di Consiglio del


6 maggio indicasse in modo vincolante tale revoca?

ASSESSORE BELOTTI

È quanto meno un quanto più di concreto si possa …

CONSIGLIERE BUTTI

Ma io vorrei chiedere. Siccome questa, secondo me, non è


una questione opinabile o di pareri ma è una questione tecnica
amministrativa, volevo sentire i funzionari, non so chi mi deve
rispondere, il Segretario presumo, se in effetti la delibera del 6
maggio che indicava la revoca della delibera n. 33 del 5 luglio,
cioè la famosa delibera sui sottopassi, deve ritenersi effettiva o
se serve una delibera di Consiglio che annulli la delibera
precedente. Cosa che secondo me sarebbe più logica. Vorrei il
parere del Segretario. Come?

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SEGRETARIO COMUNALE

La devo vedere la cosa, non è …

CONSIGLIERE BUTTI

L’interpellanza io l’ho presentata parecchio tempo fa e


chiedevo anche una risposta in merito a questo punto. Io
chiedevo nel caso che si ritenesse che la risposta era quella che
la delibera del 6 maggio avesse annullato la delibera dei
sottopassi, che mi fosse motivato dal funzionario, perché appunto
ripeto, non è una questione opinabile, non è una questione di
opinione, ma una questione tecnica.

SEGRETARIO COMUNALE

Le darò una risposta.

ASSESSORE BELOTTI

Scusi Consigliere se mi permetto. Segretario scusi. Nella


sua richiesta che è indirizzata al Sindaco e all’Assessore non c’è
il coinvolgimento per cui giustamente il nostro Segretario
necessita del tempo per dare …

CONSIGLIERE BUTTI

Ma infatti io non do la responsabilità al Segretario.


Probabilmente la risposta andava costruita in un modo diverso
perché visto che di queste cose … Tra l’altro, proseguendo, ci
sono delle espresse e chiare richieste e ci sono dei chiari punti
che sono stati votati dal Consiglio Comunale.
Lei Assessore non mi può dire che non ci sono elementi per
convocare una commissione perché il Consiglio Comunale con i
voti anche dei Consiglieri del suo partito, ha richiesto la
convocazione di una commissione entro una data precisa ed era
logico, ma me lo potevo immaginare anch’io che entro quella
data non ci fosse la risposta di Regione Lombardia circa
l’apertura, tant’è che ad una lettera del Sindaco che mi diceva
che si stava lavorando sulla predisposizione del documento da
presentare alla Regione, io ho capito che comunque un documento
di questo tipo. Però, il lavoro da fare, è implicito nella delibera
che chiedeva la convocazione che ci sarebbe stato comunque un
momento di confronto necessario, tant’è che è stato votato. Che

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poi una richiesta di questo tipo l’hanno fatta i due capigruppo
della maggioranza in un momento ancora precedente a quello del
6 maggio, quindi, è una richiesta che si rinnova periodicamente e
voi non avete ottemperato a un punto che è stato votato dal
Consiglio Comunale, Presidente del Consiglio e Sindaco
compresi, quindi questa è una mancanza, secondo me, gravissima.
Punto 1.

ASSESSORE BELOTTI

Ripeto, scusi Consigliere, se però come sempre lei chiede


di essere effettivamente partecipe e soprattutto …

CONSIGLIERE BUTTI

Non io, il Consiglio Comunale.

ASSESSORE BELOTTI

Intendo proprio i gruppi politici, ma se il vostro contributo


deve essere un contributo fattivo e costruttivo, bisogna anche
avere almeno le basi per farci un ragionamento.

CONSIGLIERE BUTTI

Ma lei non si preoccupi quale può essere il mio contributo.


C’era la richiesta, c’era in impegno che voi dovevate prendere e
questo io mi rivolgo al Presidente …

ASSESSORE BELOTTI

Scusi Consigliere, ma quello che so che siamo tutti


d’accordo che vogliamo l’interramento, per cui credo che
l’obiettivo da raggiungere è quello.

CONSIGLIERE BUTTI

No, no, questo è tutto da verificare. Questo è del tutto da


verificare se siamo tutti d’accordo.

ASSESSORE BELOTTI

Scusi, io non sentito nessuno della minoranza dire che non


è d’accordo a raggiungere l’intento dell’interramento.

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CONSIGLIERE BUTTI

E poi non è questa la materia di discussione. È il rispetto di


una delibera del Consiglio Comunale.

ASSESSORE BELOTTI

Sì, ma se non c’è l’argomento base, cioè, se Regione


Lombardia non mi risponde per cui mi dice domani si parte,
abbiamo queste tre cose che possiamo discutere, su che cosa
ragioniamo?

CONSIGLIERE BUTTI

Assessore, io non voglio entrare nel merito. Io non voglio


entrare nel merito.

ASSESSORE BELOTTI

Ed io sì, perché dobbiamo ragionare su qualcosa di


concreto, non dobbiamo vendere fumo.

CONSIGLIERE BUTTI

E lei non si deve permettere di entrare nel merito perché


c’è una delibera di Consiglio Comunale. Una delibera di
Consiglio Comunale che prevedeva la convocazione di una
commissione. C’era una delibera del Consiglio Comunale che
chiedeva espressamente di chiedere a Regione Lombardia di
trasferire 7,5 milioni di Euro dai sottopassi all’interramento.
C’era una precisa volontà espressa dal Consiglio Comunale
attraverso altri punti, di attuare una certa procedura, di fare una
verifica sullo studio di fattibilità. In questi casi, in tutti questi
casi, noi stiamo solo perdendo tempo. Io questo lo posso
interpretare anche come una mancanza di volontà per raggiungere
effettivamente la consapevolezza che si possa fare più o meno
l’interramento. Io so benissimo che voi avete un problema di
maggioranza nel gestire questa situazione e io non ammetto che
per i vostri problemi di maggioranza debba essere compromesso
il risultato di un intervento fondamentale per il futuro della
nostra città. Ne dobbiamo uscire. Io chiedo che venga convocata
la commissione perché la commissione è un elemento
fondamentale per spostare questo argomento da temi di campagna
elettorale, cosa che avvenuta e sta avvenendo tuttora, a momento
di confronto reale perché voi non potete pretendere che noi

29
crediamo a quello che state facendo, se non ci permettete di
andare a vedere cosa state facendo. È un percorso da costruire
assieme passo passo e questo è uno degli elementi fondamentali
se vogliamo veramente costruire una Seveso diversa.
Voi questo non l’avete mai accettato e noi devo dire siamo
veramente stufi di essere presi in giro.

ASSESSORE BELOTTI

Consigliere non le permetto. Consigliere, non accetto


questo tipo di affermazioni perché tutti gli atti che sono stati
fatti riguardo a questo argomento sono pubblici, li potete
consultare, ne potete avere copia e probabilmente l’avete già.
Questo non è corretto.
Se poi voi, invece, vogliamo strumentalizzare la necessità
di incontrarci per fare una commissione per parlare del nulla e
fare credere alla gente che stiamo lavorando sul serio, non sono
d’accordo. Io voglio arrivare con delle argomentazioni. Mi faccia
una gentilezza, mi faccia un Ordine del Giorno su quello che
dovremmo discutere quando siamo in commissione.

CONSIGLIERE BUTTI

Assessore, quando lei era in questi banchi voleva andare


insieme al Sindaco precedente a vedere che cosa stava
succedendo e a portare avanti una certa trattativa. Io non
pretendo questo, ma … (seguono interventi sovrapposti).

PRESIDENTE

Scusate, ma non è previsto un dibattito. C’è una domanda,


c’è una risposta e c’è un equilibrio.

CONSIGLIERE BUTTI

No, non c’è stata la risposta.

PRESIDENTE

Ha chiesto un attimo la parola come Giunta, anche il Vice


Sindaco. Io volevo soltanto dire una cosa per quanto riguarda il
Presidente del Consiglio Comunale.
E’ vero che sono io formalmente che convoco e presiedo la
commissione. Io come presiedo il Consiglio Comunale, lo
presiedo, lo convoco quando ho una richiesta a meno che, l’avevo

30
detto la volta scorsa sul precedente Consiglio Comunale, a meno
che mi accorga che sta accadendo qualcosa di così grosso
politicamente su questo tema qua, altri non riesco a immaginarne,
ma su questo tema, per cui facendo un atto politico che il
Presidente non dovrebbe, ma facendo un atto politico scavalco i
gruppi e convoco la commissione.
La volta scorsa, non so chi, qualcuno dell’opposizione, non
ricordo chi, era intervenuto a questo proposito. Io ho detto:
guardate, la pazienza in me si sta esaurendo e quindi se andiamo
avanti così, farò un atto di imperio mio, unilaterale. Devo dire e
lo dissi perché avevo sentore che su questo tema ci potesse essere
qualche rallentamento. Da allora ad oggi è successo l’esatto
contrario. A quel punto mi sta bene che torni la politica a
discutere.
Che poi io personalmente, l’ho anche scritto in termini
molto duri sull’ultimo informatore, non creda che questa politica
riesca con tanta facilità a ottenere risultati così grandi è un altro
discorso, ma quello è una mia convinzione politica. Però, a
questo punto vi confrontate, mi chiedete le convocazioni e le
fate. Io politicamente sono un attimo fuori. Se dovessi, ripeto,
avere sentore, come ce l’avevo un mese fa che qualche problema
serio potesse insorgere, allora scavalco i partiti e convoco io.
Questo sì, l’avevo già detto e confermo questa disponibilità.
Prego Assessore Galli.

ASSESSORE GALLI

Io sono per una precisazione perché mi è dispiaciuto sentire


l’intervento del Consigliere Butti anche perché alla ricerca di un
applauso doveva anche dire quello che ha fatto il suo gruppo
quando ha governato Seveso. Ricordiamo che quando voi avete
governato… Butti, io non l’ho interrotta, la prego di non
interrompere.
Quando voi avete governato Seveso avete pagato un
progetto 250.000.000 di lire per fare il sottopasso sud perché
eravate assolutamente contrari all’interramento. Questo va detto
chiarimento. Avevate già attivato un finanziamento regionale che
era un Frisl per finanziare il sottopasso.
Se non ci fosse stata la discontinuità dell’Amministrazione
nel 1998, il sottopasso sud sarebbe già stato realizzato e sarebbe
stata preclusa la possibilità di interrare la ferrovia. Cosa ben
diversa mi sembra è quello che sta facendo questa
Amministrazione.
A me spiace il comportamento che ha avuto perché mi
sembra che anche fuori il Consiglio Comunale abbiamo avuto

31
sempre un rapporto corretto facendo vedere tutto quello che
potevamo mentre stava avvenendo. Credo che anche il
Consigliere Formenti ne può essere testimone. Stiamo facendo un
progetto talmente importante che ha già visto pubblicamente
uscire due Amministrazioni Comunali e ha visto esprimersi anche
la Giunta Regionale Lombarda in merito all’operazione
Pedemontana, quindi credo che ogni polemica strumentale in
questo momento sia assolutamente infondata.

CONSIGLIERE BUTTI

Mi rispondete alla mia interpellanza per piacere?

SINDACO

Non so se posso parlare, ma volevo chiudere e volevo


tranquillizzare veramente il Consigliere Butti perché: uno, a me
non risulta che nella nostra delibera di Giunta non ci fosse
l’invito alla Regione di far confluire quei soldi …

CONSIGLIERE BUTTI

Non c’è scritto. Viene richiamata la delibera di Consiglio


Comunale.

SINDACO

Però, io mi ricordo che nelle sedi istituzionali questo, cioè,


il nostro problema è che la revoca di quella delibera …

CONSIGLIERE BUTTI

La commissione serviva anche per chiarire tutti questi


aspetti perché per me sono determinanti.

SINDACO

Volevo chiarire due punti che secondo me sono


fondamentali.
1- La revoca consiliare della delibera non viene fatta, perché
nel momento in cui viene fatta, automaticamente quei soldi
escono dal quel capitolo e vengono assegnati da altri parti.

32
CONSIGLIERE BUTTI

Signor Sindaco, lei l’ha votato questo punto. L’ha votato.

SINDACO

Ma io sono assolutamente d’accordo su questo, però, sono


assolutamente d’accordo sul fatto che quei soldi non possono
essere persi perché è un mattone che per noi è importante.

CONSIGLIERE BUTTI

Questo lo doveva … quando abbiamo votato il sei maggio,


non può venire a dirmelo adesso.

SINDACO

Il secondo punto fondamentale è che la commissione quando


ne abbiamo discusso. Voi sapete che quando si aprirà l’accordo
di programma si aprirà una segreteria tecnica e nella sede in cui
abbiamo discusso qui in Consiglio Comunale, la commissione
affiancava il Comune di Seveso nella segreteria tecnica, per cui
era uno strumento tecnico, politico, praticamente che aiutava
nelle decisioni in segreteria tecnica. E questo chiaramente
rimane. Quello è la sede in cui opererà la commissione e io mi
sento di garantire che sicuramente quella commissione verrà
fatta.

CONSIGLIERE BUTTI

Ma sono passati sette mesi dal sei maggio: non è possibile


che in sette mesi non si sia fatto niente e se si è fatto qualcosa su
questo tema in sette mesi, dovevamo essere coinvolti perché il
Consiglio Comunale ha deliberato così. Ma poi, guardi, la
mozione che abbiamo tra l’altro costruito insieme non aveva
delle richieste fine a se stesso. Erano delle richieste che
avrebbero permesso di creare un lavoro per avvicinarci a capire
perché ci sono diversi aspetti che conosciamo tutti. Uno, è
l’aspetto economico: capire quanti soldi ci vogliono, chi li può
mettere. Su questo, un lavoro poteva essere fatto, perché capire
quanto soldi ci vogliono è determinante per sapere quanti e chi
deve tirare fuori i soldi, no? E del lavoro che noi come parte
avevamo richiesto di fare. Il Consiglio Comunale aveva richiesto
di fare una perizia di parte perché i 90.000.000 di Euro di costo

33
dell’interramento era stato fatto da un ente che non ha nessuna
intenzione di fare l’interramento e questo era la logica che
portava. E questo è un punto della mozione che abbiamo votato.
Il coinvolgimento, il superamento di questa fase da
campagna elettorale perché adesso se ne sta aprendo un’altra, era
data dal fatto che creando il coinvolgimento, si sarebbe potuto
evitare di arrivare a quattro mesi dalle elezioni regionali con una
situazione ancora ferma a sette mesi fa, quindi, con una nuova
campagna elettorale su cui ognuno giocherà questa carta
elettoralmente. E questo è un altro esempio. … (segue un
intervento fuori microfono). Appunto, appunto perché sono
regionali. Io non voglio entrare nel merito di questa cosa perché
poi …
Altro elemento che poteva essere portato avanti è quello di
come andare a chiedere questi soldi, con che scopo. Voi l’avete
fatto facendo pesare Pedemontana, facendo pesare i risparmi su
Pedemontana. Secondo noi, si potrebbe puntare, si dovrebbe
puntare su altri aspetti che avete affrontato ma non con
abbastanza incisività che è quella della singolarità della
situazione sevesina perché non dobbiamo mettere in condizione
Regione Lombardia di dirci: se li diamo a voi, se lo permettiamo
a voi, poi ci sono altri che lo vogliono fare. No, noi dobbiamo
fare pesare che Seveso è in una situazione diversa. È su queste
cose che noi vogliamo discutere e su queste cose che voi non ci
avete ancora dato spazio.

ASSESSORE BELOTTI

Consigliere, l’abbiamo sempre fatto. Seveso è unica al


mondo! L’abbiamo sempre fatto.

PRESIDENTE

Per favore, non replichiamo. Chiudiamo la replica e prego


per chiudere.

CONSIGLIERE BUTTI

Per concludere io penso che siano stati sette mesi persi, sia
stata l’ennesima occasione persa per spostare il tavolo dalle
campagne elettorali alle discussioni tra Consiglieri e devo dive
che veramente siamo stufi di essere presi in giro in questo modo
e io mi riferisco anche al Presidente del Consiglio che come
Presidente del Consiglio e come consigliere lei ha votato?
Secondo me è corretto che ogni Consigliere che ha votato una

34
mozione pretenda che questa mozione venga rispettata al di là
delle funzioni che ricopre.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Ci sono Consiglieri che devono


presentare interrogazioni, interpellanze? Consigliere Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

No, io non devo presentare interrogazioni, però, vorrei


sapere se mi verrà fornita la risposta scritta che avevo richiesto
quando avevo fatto l’interpellanza su Aspes. La volta scorsa io
avevo fatto un’interpellanza su Aspes e il Sindaco mi aveva
risposto verbalmente. Avevo richiesto la risposta scritta. Volevo
capire se mi arriverà.

SINDACO

Chiedo scusa. Arriverà sicuramente.

PRESIDENTE

Altre interrogazioni? Consigliere Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI

Io presento a nome dei capigruppo di minoranza una


mozione. Mozione in merito al progetto di interscambio
ferroviario di Meda.
Premesso che la Giunta Comunale di Seveso ha deliberato in
merito alla definizione di un accordo di programma finalizzato
alla realizzazione in territorio di Meda di una nuova stazione
ferroviaria di interscambio tra la linea Milano-Como delle FS e
la linea Milano-Asso della FNM e che tale decisione è stata
assunta senza avere interpellato il Consiglio Comunale e senza
nessuna informazione alla popolazione. Che tale decisione
prevede altresì la creazione correlati a supporto del sistema della
mobilità, alla riqualificazione urbanistica e territoriale. Anche in
questo caso il Consiglio che è organo competente in materia di
pianificazione territoriale non è stato coinvolto.
Il Consiglio Comunale chiede che venga illustrata ai
Consigliere Comunali la proposta dettagliata anche dal punto di
vista tecnico e progettuale e che i Consiglieri possano intervenire
in merito alla documentazione agli atti. In particolare si chiede

35
che vengano illustrati i vantaggi che produrrebbe l’eventuale
chiusura della stazione ferroviaria di Seveso nel contesto
economico della città. Il Consiglio Comunale chiede che venga
sostenuto e favorito lo sviluppo del trasporto pubblico locale
come strumento indispensabile della mobilità urbana e della
sostenibilità del territorio. Grazie.
Firmato
Paolo Butti Partito Democratico
Daniele Tagliabue del gruppo “Seveso viva”.
e Marzio Marzorati per “Lista Civica per Seveso”.

PRESIDENTE

Grazie. Chi ha chiesto la parola, Butti o sbaglio?

CONSIGLIERE BUTTI

Io ho due interpellanze. Una come oggetto l’edificio della


caserma dei carabinieri nuovo edificio.
In considerazione del fatto che, a breve, verranno ultimati i
lavori di realizzazione della nuova caserma dei carabinieri, in
un’ottica di sano costruire è necessario che gli edifici pubblici
siano realizzati con tecniche moderne basate su risparmio
energetico in considerazione del fatto che il nostro Comune
ambisce giustamente a un ruolo di distinzione per ciò che
concerne le politiche di qualità ambientale, valorizzazione
dell’ambiente naturale, si chiede in che classe energetica è
previsto venga inserito l’edificio della nuova caserma. Se
saranno installati pannelli solari e/o altri sistemi di risparmio
energetico.
Una seconda interpellanza riguarda la bonifica dell’area
Altopiano zona ex Sirca.
Premesso che l’Amministrazione Comunale ha espresso la
volontà di realizzare in area compresa all’interno del Parco
Groane un intervento per la realizzazione di un centro sportivo
comprensivo di piscine. Che a questo scopo è stato chiesto
all’ente Parco Groane un cambio di destinazione d’uso di due
lotti siti in Seveso Altopiano per rendere disponibili aree di
ampiezza adeguata all’intervento. Che una parte dell’area in
oggetto è stata adibita nel corso degli anni a discarica di
materiali di scarto e di deposito della ditta Irca di chiede: se è
stata fatta una verifica sull’avvenuta bonifica dell’area e se sì,
quali siano i risultati. Se ne chiede la documentazione.
Grazie.

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PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Formenti.

CONSIGLIERE FORMENTI

Io ho due interpellanze. La prima: Area parcheggio


residenza Brodin. Premesso che in data 14 gennaio 2009 ho
protocollato un’interpellanza avente come oggetto il medesimo
della presente. In gennaio, l’Assessore ha risposto che la
questione riguardava il costruttore e i vigili del fuoco e che a
breve si sarebbe risolta. Considerato che sono apparse delle
catene che interdicono l’utilizzo di sette parcheggi, uno dei quali
riservato ai diversamente abili dei ventuno disponibili. La
convenzione con il costruttore sottoscritta il 26 novembre 2003,
prevedeva l’articolo 3 lettera A: le aree previste dall’articolo 22
della Legge regionale 51/75 con successive modificazioni e
integrazioni destinate alla realizzazione di parcheggi pubblici
così come individuato nella tavola 8 allegata alla determinazione
69/2003 per una superficie pari a metri quadri 112,50 e inoltre
all’articolo 4 si legge: le aree sopra descritte, oggetto di cessione
gratuita al Comune di Seveso, si intendono cedute nude e
sgombre da persone e cose. La convenzione con il costruttore
sottoscritta il 26.11.2003 prevede all’articolo 8: i lottizzanti con
la sottoscrizione della presente convenzione acconsentono
all’istituzione di un asservimento perpetuo di uso pubblico delle
aree da adibirsi a verde di quartiere lungo le vie Puccini e
Rossini, nonché all’asservimento perpetuo di uso pubblico delle
aree da adibirsi a parcheggio di autovetture lungo la Via Rossini.
Il tutto come è desumibile dalla tavola 8 di progetto allegata al
piano di lottizzazione di iniziativa privata di che trattasi e
quantificata nella totalità in metri quadri 54,01 per verde di
quartiere e metri quadri 150 per parcheggio automobile.
Ritenuto quindi che la convenzione non è stata rispettata
dal privato in quanto l’area non risulta sgombra da cose, si
chiede se la presenza delle griglie era indicata nel progetto
depositato agli atti. Quali atti ha adottato l’Amministrazione per
rivalersi sul privato che non ha rispettato la convenzione
sottoscritta, così creando un danno all’Amministrazione
Comunale. Si chiede oltre alla trattazione orale della presente,
anche la risposta scritta.
La seconda interpellanza. All’attenzione del Signor Sindaco,
all’Assessore dell’Urbanistica e del Presidente del Consiglio
Comunale. Interpellanza. Oggetto: Pip Vignone.

37
Premesso che nel territorio comunale di Seveso in forza di
un piano per gli insediamenti produttivi di cui alla Legge
regionale 22 ottobre 1971 n. 865 approvato dalla Giunta
regionale con deliberazione n. 4 17.124 del 17 gennaio 1987 è
stato attuato l’insediamento produttivo di Via Vignone. È stata
sottoscritta regolare convenzione con le società cooperative Arti
Seveso, Cooperativa San Martino, di Telorusso, Ermancol, Copim
e Tecnoviti.
Considerato che le convenzioni prevedevano che
l’esecuzione delle opere di urbanizzazione per le quali è stato
prestato a parte il progetto esecutivo per ottenere la concessione
edilizia, dovrà avvenire sotto la direzione di un tecnico
incaricato a spese della cooperativa e sotto la vigilanza
dell’ufficio comunale, al quale spetta in qualsiasi momento la
facoltà di verificare il procedimento dei lavori e di comunicare
all’Amministrazione l’andamento degli stessi. Inoltre che l’esito
favorevole del collaudo consentirà lo svincolo della cauzione
prestata a garanzia degli impegni, dell’adempimento degli
obblighi assunti. Con atti di protocollo n. 7.101 e 29.015 del
2005, due dei sei sottoscrittori della convenzione chiedevano lo
svincolo delle polizze fideiussorie.
Con delibera di Giunta n. 302 del 2005, la Giunta
autorizzava lo sblocco delle polizze fideiussorie. Sopravvenuto
che con atto di Giunta 117/2008 veniva approvato il progetto
esecutivo per la partecipazione al bando regionale 2008 per lo
sviluppo degli insediamenti produttivi artigianali comparto
Vignone. Nell’atto sopracitato è previsto un esborso monetario da
parte dell’ente comunale di 266.000 Euro in parte recuperabili
dal bando regionale se fosse stato vinto, pari al 25% del totale.
Nella delibera sopra richiamata si evidenzia che per qualificare
le attività artigiane presenti nel comparto di Via Vignone, sono
necessari interventi di rifacimento e completamento
dell’esistente, opere di urbanizzazione a servizio
dell’insediamento artigiano. Allegato alla delibera di Giunta
sopra richiamata, il tecnico incaricato per la realizzazione del
progetto esecutivo nella parte dell’elaborato A/1 relazione
tecnica afferma:
L’Amministrazione Comunale di Seveso ha seguito delle
verifiche sullo stato di manutenzione del Pip Vignone, ha deciso
di effettuare un intervento di riqualificazione delle opere
pubbliche. La motivazione fondamentale è naturalmente quella di
intervenire per porre un freno al degrado delle opere di
urbanizzazione. Sempre allegata alla delibera di Giunta sopra
menzionata, precisamente all’elaborato A/9, rilievo fotografico,

38
si evince lo stato di pessima tenuta delle opere di
urbanizzazione.
Sempre nell’atto sopra menzionato, la Giunta ha
commissionato a Aspes la realizzazione del progetto esecutivo e
che poi ha provveduto il 29 settembre 2008 alla sua
approvazione. Aspes quando gli è stato fornito l’incarico dalla
Giunta di realizzare il progetto esecutivo, non aveva sottoscritto
ancora il contratto di servizio per la manutenzione.
Ritenuto inoltre che, con delibera di Giunta 21 del 11
febbraio 2009, poi recepita dal Consiglio Comunale con
l’approvazione del bilancio previsionale 2009, veniva approvato
il Piano triennale dei lavori pubblici 2009/2010/2011 e dei
relativi studi di fattibilità, progetto e stima dei costi degli
interventi inseriti nell’elenco annuale 2009. All’interno si legge
l’intervento sistemazione strade Pip Vignone.
Con delibera di Giunta 176 del 9 settembre 2009 veniva
deliberato: approvazione progetto esecutivo per la partecipazione
…(fine cassetta 1 lato B)
(inizio cassetta 2 lato A)… Artigiani comparto produttivo di
Vignone ripresentato in Regione in quanto il bando non era stato
aggiudicato per il mancato inserimento dell’opera nel Piano
triennale delle opere pubbliche. Che valgono anche per la delibera
di Giunta 176/2009 tutte le questione evinte sollevate nel
capoverso sopravvenuto che al quale si rimanda. Attestato inoltre
che, con atto di Giunta 195 del 14 ottobre 2009, la Giunta ha
adottato lo schema del Piano triennale delle opere pubbliche 2010
e 2012 e dell’elenco annuale 2010, nel sopra citato atto la
riqualificazione del comparto produttivo Vignone non è più
presente con la voce sistemazione strade Pip Vignone, ma sotto la
generica voce: messa in sicurezza strade.
Si chiede di dare lettura dell’atto di collaudo delle opere di
urbanizzazione realizzate da chi di dovere come atto propedeutico
e indispensabile allo sblocco delle polizze fideiussorie. I criteri
presi in considerazione dalla Giunta nel 2005 che avevano
autorizzato lo svincolo delle polizze fideiussorie. Quando sono
state ultimate le opere di urbanizzazione del Pip Vignone da parte
di soggetti privati e che documento accerta il termine dei lavori.
4- Con quale atto e quando la Giunta ha affidato ad Aspes la
progettazione esecutiva della riqualificazione del Pip e se tale
società aveva al momento dell’affidamento dell’incarico le
competenze richieste dalla legge per ricoprire tale incarico.
5- Quanto è costato al Comune il progetto realizzato da Aspes e se
la figura professionale richiesta per produrre il progetto esecutivo
non era presente in amministrazione.

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6- Se esistono agli atti del Comune lo studio preliminare e lo
studio definitivo che la legge stabilisce essere propedeutici alla
realizzazione del progetto esecutivo.
7- Come mai il progetto riqualificazione del comparto Vignone è
stato inserito nel Piano annuale e triennale dei lavori pubblici con
delibera di Giunta n. 195 del 2009 sotto la denominazione: messa
in sicurezza strade?
8- Se la Regione Lombardia riconoscesse e quindi finanziasse il
progetto di riqualificazione del comparto Vignone, il Comune
provvederà alla sua riqualificazione.
Richiedo risposta scritta oltre che orale della presente alla
prossima seduta di Consiglio Comunale.

PRESIDENTE

Grazie. Ci sono altre interpellanze? Nessuna. okay Allora,


sentite: adesso mi sarebbe stato chiesto di potere fare due
comunicazioni. Premesso che le comunicazioni dei Consiglieri
come ho detto tante volte non sono previste dal regolamento;
premesso che io alcuni mesi fa chiesi di avere prima i testi per
vedere se sono comunicazioni istituzionali o meno, io do
comunque la parola ai due Consiglieri che me l’hanno chiesto. Vi
prego due cose: primo di essere brevi perché siamo 25 minuti
dopo il termine per il trattamento delle interrogazioni,
interpellanze. Secondo, vi chiedo che siano interrogazioni
istituzionali se no tolgo la parola se non sono istituzionali.
Allora, il primo a chiedermelo era il Consigliere Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI

Grazie Presidente. La mia era prettamente istituzionale.


Volevo solo comunicare ai colleghi che la lista che prendeva il
mio nome “Con Marzorati per Seveso” ha cambiato nome in base a
una decisione che abbiamo preso collegialmente. Si chiama “Lista
Civica per Seveso”. Continua con gli stessi ideali e quindi adesso
non mi chiamerò più io Marzorati della Lista “Marzorati per
Seveso”, ma della “Lista Civica per Seveso”. Grazie e scusate.

PRESIDENTE

Grazie. Prego Consigliere Formenti.

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CONSIGLIERE FORMENTI

All’attenzione del Sindaco, del Presidente del Consiglio


Comunale, Consigliere Comunali tutti. Oggetto: elezioni revisori
dei conti società Aspes.
Egregio Signor Sindaco, in considerazione del fatto che è in
scadenza il mandato dei revisori dei conti della società Aspes e
che tale momento risulta importante per l’azienda, in quanto chi
verrà eletto dovrà accompagnare la società nel raggiungere
l’ambizioso vision del suo Presidente e del socio unico, il
Comune, ci permettiamo ricordare che a norma dell’articolo 56
comma 8 dello statuto comunale, tale nomina spetta all’assise
consigliare. Articolo 56, azienda speciale, comma 8: i revisori dei
conti dell’azienda sono nominati dal Consiglio Comunale. Ci
auguriamo pertanto di trovare all’Ordine del Giorno del Consiglio
Comunale opportuno, tale importante oggetto di discussione.
A disposizione per eventuali chiarimenti, porgiamo fin da
ora distinti saluti.
Il gruppo Consiliare del Partito Democratico

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Formenti.

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COMUNE DI SEVESO

CONSIGLIO COMUNALE DEL 18.11.2009

PUNTO N. 5 O.d.G.

ADOZIONE DI VARIANTE AL P.R.G. VIGENTE IN


PROCEDURA SEMPLIFICATA EX ART. 2 COMMA 2
LETTERA C) DELLA L.R. N. 23/1997 FINALIZZATA ALLA
RETTIFICA DELLA FASCIA DI RISPETTO DEI POZZI

PRESIDENTE

Allora, adesso procediamo con i punti all’Ordine del Giorno.


Ora vorrei chiedere ai Consiglieri se siete d’accordo nell’invertire
un punto all’Ordine del Giorno perché il punto 5, quello relativo
alla rettifica alla fascia di rispetto dei pozzi richiede anche il
contributo del funzionario responsabile che è l’Architetto
Corbetta. Ora, noi volevamo fare in modo di potere congedare in
ore non troppo tarde l’Architetto Corbetta anche perché mi hanno
detto che tre giorni fa ha avuto la fortuna di diventare papà e
allora gli vorremmo consentire di tornare a casa un po’ prima da
sua figlia, per cui se nessuno ha nulla in contrario, anticiperemmo
il punto 5 e poi proseguiamo sulla base del normale Ordine del
Giorno.
Va tutto bene, nulla in contrario? Allora passiamo al punto 5.
Prego Architetto Corbetta e ancora auguri.

ARCHITETTO CORBETTA

Buonasera a tutti. La delibera che vi si sottopone stasera,


praticamente è la conclusione di un iter burocratico che parte
circa dal 2002, anno in cui Aspes ha commissionato a un’azienda,
la Ecoter uno studio geologico per la riduzione delle fasce di
rispetto dei sette pozzi allora esistenti sul territorio comunale. La
riduzione è consentita dalla Legge regionale la quale prevede o
una fascia una fascia di rispetto determinata geograficamente con
un cerchio di raggio 200 metri dal punto in cui sorge il pozzo,
oppure tramite questo studio geologico è possibile ridurre queste
fasce di rispetto sulla base di isocrone a 60 giorni. Difatti lo
studio geologico ha prodotto dei risultati tali per cui è possibile
per il territorio comunale di Seveso ridurre le fasce di rispetto di
questi sette pozzi. Attualmente sono presenti otto pozzi.

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Uno in località Altopiano in zona Parco delle Groane al di fuori
del centro abitato che non è compreso all’interno di questo studio
perché realizzato successivamente al documento. Quindi, diciamo
che in Giunta Comunale nel 2007 è stato approvato questo
documento ed è stato inoltrato per parere di competenza alle
autorizzazioni di competenza alla Provincia di Milano, la quale ha
rilasciato il parere ed è presente agli atti, quindi, diciamo come
iter conclusivo la Provincia all’interno di questo provvedimento
prevede il recepimento da parte del Consiglio Comunale
all’interno dello strumento urbanistico, il PRG vigente, di questa
riduzione delle fasce di rispetto. Il parere è pervenuto in Comune
il 12 maggio 2008 e c’è l’autorizzazione da parte della Provincia
dove vengono identificate le dimensioni di queste nuove fasce di
rispetto e come punto 3 del dispositivo dice che il Comune dovrà
in particolare recepire nello strumento urbanistico generale e nei
conseguenti Piani attuativi queste ridelimitazioni delle nuove
fasce. Questo qua è l’atto conclusivo di tutto questo iter
burocratico.

PRESIDENTE

Prego Consigliere Formenti.

CONSIGLIERE FORMENTI

Alcune domande. Innanzitutto, volevo capire perché Aspes


ha commissionato l’atto. L’ha accennato: nel 2002 ha detto che
Aspes ha commissionato l’atto.

ARCHITETTO CORBETTA

Aspes ha commissionato questo studio geologico in forza di


una delibera di Consiglio Comunale in cui veniva trasferita la
competenza dell’acquedotto ad Aspes che poi è confluita in Sib.
Infatti, agli atti risulta che Sib successivamente abbia comunicato
e portato al Comune questo documento fatto a suo tempo da
Aspes.

CONSIGLIERE FORMENTI

Okay, poi un’altra cosa. Come mai il progetto l’avete fatto


voi dei lavori pubblici e non l’urbanistica? Nel senso che mi
sembra che sia più una pratica dell’urbanistica che dei lavori
pubblici.

43
ARCHITETTO CORBETTA

Semplicemente per questo motivo: abbiamo concluso noi


l’iter, questo procedimento per il semplice fatto che già la
delibera di Giunta Comunale 71 del 2007 portava a firma il parere
dell’allora responsabile del settore dei lavori pubblici, quindi è
stata una naturale conseguenza di questi atti.

ASSESSORE ALARI

Volevo solo aggiungere a quello che ha detto l’Architetto


Corbetta. Essendo un iter già iniziato nel settore lavori pubblici,
solo formalmente è una pratica urbanistica, ma il contenuto avete
visto che di urbanistico è ben poco sostanzialmente.

CONSIGLIERE FORMENTI

Poi una cosa. Se io rientrassi nei 200 metri, quindi


all’interno dell’are di rispetto ad esso e dovessi fare un impianto
geotermico, potrei realizzarlo?

ARCHITETTO CORBETTA

La Provincia di Milano, adesso Monza e Brianza non


consente la costruzione di pozzi geotermia.

CONSIGLIERE FORMENTI

Non è che noi oggi andiamo ad approvare questo documento


perché la fondazione Lombardia per l’ambiente rientra all’interno
dell’area di rispetto di uno di questi pozzi?

ARCHITETTO CORBETTA

L’area della fondazione Lombardia per l’ambiente rientra


non in toto nel raggio dei 200 metri. È vero comunque che il
pozzo previsto per la geotermia all’interno dell’area della
fondazione Lombardia per l’ambiente ricade all’interno di questi
200 metri.

CONSIGLIERE FORMENTI

Viene modificata adesso con il nuovo sistema?

44
ARCHITETTO CORBETTA

Adesso con il nuovo sistema viene ridefinita la


perimetrazione sulla base dell’isocrono ai 60 giorni.

CONSIGLIERE FORMENTI

E il cantiere della fondazione rimane esterno?

ARCHITETTO CORBETTA

Il pozzo della geotermia per la fondazione Lombardia per


l’ambiente rimarrebbe esterno alla fascia di rispetto.

CONSIGLIERE FORMENTI

Io chiederei pero che la prossima volta queste informazioni


ci vengano fornite e non che ci tocca fare i detective perché a noi
molte è chiesto di fare più i detective che i Consiglieri Comunali
d’opposizione. Non avremmo avuto niente in contrario. Ripeto, ci
mancherebbe altro, però, se forse ci fosse stato detto era già
diverso. … (seguono interventi fuori microfono). Come mai,
abbiamo ricevuto il parere della Provincia nel maggio 2008 e lo
facciamo adesso quando ci si trova di fronte ad una situazione che
obiettivamente non permetteva una certa realizzazione all’interno
del cantiere della fondazione Lombardia per l’ambiente.

ASSESSORE ALARI

Questo è relativo alla tempistica, però, penso che,


Consigliere Formenti mi permetta che dalle sue considerazioni,
affermazioni, sembra che traspare che qualcuno voglia nascondere
qualcosa. Assolutamente no, nel senso che la delibera era
visionabile da parte dei Consiglieri come prevede il regolamento.
Se ci fossero stati necessari dei chiarimenti penso che sia
l’Architetto Corbetta che il sottoscritto, ma che anche il mio
collega Assessore Forlin se interpellati, avremmo dati tutte le
delucidazioni del caso.

CONSIGLIERE FORMENTI

No, io non voglio dire che avete nascosto qualcosa, avete


nascosto informazioni o che altro. Quello che voglio dire io è però

45
visto che c’è questo particolare tipo di esigenza, magari se fosse
stato fatto presente era diverso piuttosto che scoprirlo noi.

ASSESSORE ALARI

Se lei non mi fa il quesito, io come posso risponderle, mi


scusi. Se le mi dice: mi fa il quesito, io le rispondo; ma se uno
non mi fa il quesito non posso rispondere. Non posso entrare nella
sua testa io.

CONSIGLIERE FORMENTI

L’atto è stato fatto per permettere alla fondazione


Lombardia per l’ambiente di fare il geotermico perché non so se
l’atto sarebbe stato fatto così. Posso sospettarlo, posso dubitarlo
Assessore?

ASSESSORE ALARI

Comunque l’avremmo dovuto fare andando avanti con il


nuovo Piano Regolatore del Governo del Territorio.

CONSIGLIERE FORMENTI

Certamente. Però, il sospetto c’è Assessore.

ASSESSORE ALARI

Diciamo c’è una necessità, è stato anticipato. Mettiamola


così. C’è una necessità è stato anticipato ma questo non vuole dire
che ci siano delle cose dietro a questo atto.

PRESIDENTE

Ci sono altri interventi? No, allora lo mettiamo in votazione.


Chi è favorevole? Tutta la maggioranza più il Consigliere
Marzorati. Chi è contrario? Nessuno. Chi si astiene? Garofalo,
Butti, Formenti e Tagliabue. Assente Ragazzo. Votiamo anche
l’immediata esecutività. Chi è favorevole? Come prima tutta la
maggioranza e Marzorati. Chi si astiene? Tagliabue, Formenti,
Butti e Garofalo.
Bene, grazie Architetto Corbetta, ancora auguri.

46
CONSIGLIO COMUNALE DEL 18.11.2009

PUNTO 2 O.d.G.

LETTURA ED APPROVAZIONI VERBALI DELLA SEDUTA


DEL 29 SETTEMBRE 2009

PRESIDENTE

Passiamo a questo punto che in origine era definito come


punto 2 – Lettura ed approvazione verbali della seduta del 29
settembre 2009. Ci sono interventi o dichiarazioni di voto?
Consigliere Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

M dispiace ribadire la necessità che i nostri cittadini


possano leggere i verbali fedeli e completi di quanto viene detto
in questo Consiglio Comunale come avviene in altri Comuni
italiani e non la sintesi quasi priva di contenuti prevista dal
nostro regolamento. La richiesta di partecipazione dei cittadini
alla politica è anche il concetto di sussidiarietà rimangono
formule astratte quando si negano come si fa a Seveso strumenti
primari di conoscenza e partecipazione. Ribadisco quindi il voto
contrario all’approvazione di questi verbali e la richiesta che la
trascrizione delle sedute di Consiglio diventino verbali e siano
pubblicate sul sito comunale, come peraltro promesso a maggio
2009 dal Presidente del Consiglio Comunale. In applicazione del
principio di sussidiarietà ricordo infine che le trascrizioni dei
Consigli Comunali possono essere lette nella sezione verbali del
sito Internet di “Seveso viva”. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Altri interventi? Nessuno. Mettiamo ai


voti. Chi è favorevole? Tutta maggioranza. Marzorati, Formenti,
Butti, Garofalo. Chi è contrario? Tagliabue. Nessuno astenuto.

47
CONSIGLIO COMUNALE DEL 18.11.2009

PUNTO N. 3

COMUNICAZIONE DELIBERAZIONE DI GIUNTA


COMPORTANTE PRELEVAMENTO DAL FONDO DI RISERVA

PRESIDENTE

Passiamo al punto successivo – Comunicazione e


deliberazione di Giunta comportante prelevamento dal fondo di
riserva.
La parola all’Assessore Mazzucco.

ASSESSORE MAZZUCCO

Buonasera a tutti. Do comunicazione di un prelevamento dal


fondo di riserva “Contratto noleggio T-Red. Richiesta ulteriori
pagamenti da parte ditta CI.TI.ESSE. Incarico legale.
Prelevamento dal fondo di riserva di 5.000 Euro”. E’ un incarico
che abbiamo conferito al legale per quanto riguarda il contenzioso
avviato nei confronti del Comune di Seveso da CI.TI.ESSE s.r.l.
appunto dall’ammontare complessivo di 5.000 Euro. Grazie.

PRESIDENTE

Ci sono interventi sulla comunicazione? Nessuno. Quindi è


solo comunicazione e ovviamente non va in votazione.

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 18.11.2009

PUNTO N. 4

ASSESTAMENTO AL BILANCIO DI PREVISIONE 2009


VARIAZIONE AL BILANCIO PLURIENNALE 2009-2011
UTILIZZO PARZIALE AVANZO DI AMMINISTRAZIONE

PRESIDENTE

Passiamo a questo punto all’ultimo punto rimanente


dell’Ordine del Giorno – Assestamento al bilancio di previsione
2009. Variazione al bilancio pluriennale 2009-2011. Utilizzo
parziale avanzo di amministrazione. Anche in questo caso la
parola all’Assessore Mazzucco.

ASSESSORE MAZZUCCO

Grazie Presidente. Andiamo oggi a discutere l’ultima


manovra di variazione al bilancio di previsione. Con questa
variazione arriviamo fino alla fine dell’anno dando copertura alle
maggiori richieste che abbiamo avuto su dei capitoli e a
razionalizzazione di risorse laddove abbiamo avuto mancanze di
entrate. Prima gradirei dire due parole dove l’inserimento del
Comune in un contesto di finanza pubblica che è sensibilmente
destabilizzato e indebolito dalla crisi economica. Per il 2009 le
previsioni del DPF, del Documento di programmazione economica
finanziaria che va dal triennio 2009-2012 preannunciano una
contrazione del Pil del 5,2%, una caduta degli investimento di
quasi 12%, un calo dei consumi delle famiglie di oltre 2 punti
percentuali, a cui naturalmente si accompagna un aumento della
disoccupazione fino al 9% circa. Rispetto a questo scenario di
conti pubblici la finanza locale ovviamente non può non risentire
anch’essa facendo parte di un ciclo naturalmente economico
finanziario di questa crisi che appunto ci colpisce in questo
periodo, soprattutto ecco, dal punto di vista proprio degli
investimenti, dal punto di vista finanziario a cui naturalmente
dobbiamo fare fronte a una serie di riduzioni che sono state decise
dal legislatore che prevedono un taglio dei trasferimenti ordinari,
un taglio dei fondi per funzioni delegate sui servizi sociali, un
rimborso Ici su una certificazione ormai datata del 2006, per cui
noi abbiamo un rimborso ancora, attualmente un rimborso Ici per
il mancato incasso dell’Ici sulla prima casa di 713.000 Euro. In

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realtà, la certificazione e il rimborso che ci viene dato è su
400.000; di conseguenza il Comune ha dovuto fare fronte anche a
questo tipo di ulteriore ammanco di risorse assolutamente
fondamentali soprattutto per la gestione della spesa corrente. Ai
Comuni, insomma, viene sostanzialmente chiesto di migliorare i
propri saldi e per farlo abbiamo un’unica possibilità vista la
riduzione delle entrate e il blocco delle autonomie impositiva. La
riduzione della spesa, soluzione che ovviamente è per noi e per
tutti i Comuni difficilmente sostenibile perché dobbiamo fare
fronte, invece, e questo credo che l’Assessore ai servizi sociali
possa testimoniarlo a una domanda crescente dei servizi sociali,
soprattutto dovuto all’aumento dei costi e ai rinnovi contrattuali.
L’unica via che è rimasta da percorrere agli enti locali, date le
rigide regole, tra l’altro, anche del patto di stabilità, è la
riduzione della spesa in conto capitale che come anche avevamo
discusso nella precedente manovra degli equilibri di bilancio, è in
realtà la parte più discrezionale, quella che rimane più a scelta
dell’Amministrazione. Di conseguenza abbiamo delle difficoltà
soprattutto su questo lato. Il patto di stabilità, oltre a penalizzare
l’Amministrazione, evidentemente, ha penalizzato e penalizza i
fornitori delle Amministrazioni pubbliche. Che adesso, questa
Amministrazione è assolutamente in linea con i pagamenti, però,
c’è da dire che tutte le Amministrazioni, anche questa
Amministrazione si è trovata nelle difficoltà proprio per rispettare
il patto, di pagare i fornitori. Andando invece più
specificatamente all’interno della nostra manovra di assestamento
di bilancio e quindi della variazione che ci porta ad avere
l’equilibrio e il pareggio finanziario sul bilancio previsionale
2009, bisogna innanzitutto, come era stato anticipato in sede di
equilibri di bilancio, evidentemente a seguito di una riduzione
d’incasso degli oneri di urbanizzazione che sono 2.400.000 Euro
di urbanizzazione primaria e 900.000 in secondaria e quindi
abbiamo di fatto un mancato incasso di oneri di urbanizzazione di
3.300.000 Euro di cui ricordo che solo l’Allocchio Bacchini
cubava 2 milioni e mezzo. Essendoci adesso, non entro
assolutamente nel merito, c’è stato un cambio del consiglio di
amministrazione della società … Porro e quindi evidentemente …
Il progetto all’inizio era un progetto edificatorio, adesso lo stanno
ritrattando. Insomma, chiaramente, penso che devono ancora
vedersi o stiano incominciando ad allacciare i rapporti con il
Sindaco anche per vedere anche che sviluppo dare a questa zona,
quindi, sola questa. È chiaro che venendo a mancare questo, poi
per l’amor di Dio si può parlare se ci poteva piacere, non ci
poteva piacere, però, dal punto di vista contabile di bilancio di
fatto abbiamo un mancato incasso solo ed esclusivamente per

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quella realizzazione urbanistica di 2 milioni e mezzo e quindi
automaticamente visto che con il patto di stabilità ragioniamo per
cassa, abbiamo dovuto razionalizzare, tagliare anche la spesa per
investimenti, quindi evidentemente per portare al pareggio
finanziario per quanto riguarda la spesa in conto capitale,
abbiamo dovuto fare una razionalizzazione molto importante sugli
investimenti.
Ricordo che per quello che mi riguarda in sede di bilancio di
previsione avevo assolutamente detto per quello che mi riguarda,
che era assolutamente corretto che questa Amministrazione
facesse un Piano degli investimenti perché un’Amministrazione
deve dotarsi di un Piano degli investimenti perché è la
programmazione, perché è l’unica parte di bilancio discrezionale e
naturalmente prendevamo atto di una difficoltà del tutto il settore
e quindi non abbiamo provveduto ad anticipare nessuno tipo di
lavoro. Qui, per quanto riguarda il Piano degli investimenti,
quello che questa Amministrazione, questa Giunta ha fatto, è
quello di non assolutamente incominciare opere senza avere la
copertura e l’incasso di oneri. Quindi, il patto di stabilità ce lo
imponeva, ovviamente noi stiamo cercando di rispettarlo e di
conseguenza abbiamo dovuto operare questa razionalizzazione
importante perché c’erano delle operazioni assolutamente
meritorie. Io, qua, non ho problemi a elencarveli perché poi sono
naturalmente documenti che i Consiglieri Comunali hanno
ovviamente a disposizione: Via Prealpi, Via Sprelonga, Via
Vignazzola, Via Vignone. Abbiamo dovuto razionalizzare tutto
quello che riguardava la parte sugli investimenti, il che è
veramente una condizione ovviamente non solo di questa
Amministrazione, ma io non voglio assolutamente ricorrere al
detto: mal comune, mezzo gaudio. C’è da dire però che è una
preoccupazione diffusa. Non più tardi di due ore fa anche il
Segretario certificava la difficoltà di altri Comune a procedere, a
dare un senso anche al lavoro che si sta facendo. Ma dobbiamo
darlo e quindi deve esserci l’impegno da parte nostra, da parte di
tutti per cercare di fare ripartire questo importante, secondo me,
capitolo di bilancio che sono le spese per investimenti perché è la
nostra progettazione. Naturalmente abbiamo applicato l’avanzo di
amministrazione, abbiamo applicato 1.182.000 Euro di avanzo di
amministrazione, per cui il legislatore non pone nessun blocco;
solamente quello dell’utilizzo. 1.182.000 Euro, l’avanzo di
amministrazione si può utilizzare solo in sede di assestamento di
bilancio, in nessuna altra fase di bilancio. Non c’è nessun limite,
nel senso che non ci hanno, il legislatore non ha posto dei limiti
di utilizzo dell’avanzo di amministrazione anche perché sono
soldi nostri. Applichiamo dunque l’avanzo di amministrazione per

51
dare copertura al canone Aspes, per cui abbiamo fatto un cambio
di destinazione, scusate, di titolarietà giuridica del capitolo:
passa da oneri di urbanizzazione ad avanzo di amministrazione e
sono 867.000 Euro, quindi tutto il canone Aspes che inizialmente
era stato finanziato da proprio canone manutentivo con oneri di
urbanizzazione. Non avendoli evidentemente incassati e dovendo
obbligatoriamente dare copertura a questo contratto di servizi
perché è un contratto di servizi e dobbiamo onorarlo visto che il
contratto l’ha firmato il Comune e quindi abbiamo dovuto
obbligatoriamente applicare l’avanzo di amministrazione. Diamo
seguito al termine dei lavori della caserma dei carabinieri e quindi
abbiamo messo questo capitolo di 200.000 Euro con la quale,
appunto, la ditta appaltatrice dei lavori che si sta occupando di
realizzare l’opera porterà a compimento i suoi lavori in maniera
definitiva e quindi la caserma dei carabinieri ha tutta la copertura
finanziaria con anche … Questi 200.000 Euro credo che siano la
cancellata, adesso chiedo all’Assessore, la recinzione, varianti
lavori elettrici, quindi, la portiamo. È un’operazione che ha avuto
comunque anche un certo costo. Abbiamo ricevuto poi un co-
finanziamento da Regione Lombardia per 50.000 Euro per la
realizzazione di una nuova area mercato dell’Altopiano e di
conseguenza anche qui, diamo corrispondenza avendo avuto questo
finanziamento da Regione Lombardia di 50.000 Euro, mettiamo
anche la nostra parte di 100.000 per la realizzazione di questa
nuova area mercato. E qui, praticamente è l’applicazione
dell’avanzo di amministrazione. 867.000 canone Aspes, 200.000
caserma, 100.000 area mercato, arriviamo alla somma che ci dà
l’avanzo di amministrazione. Poi, per approfondimenti,
l’Assessore ai servizi sociali credo che Volpi possa dare
sicuramente qualche spiegazione maggiore. Abbiamo avuto una
maggiore richiesta di spesa per quanto riguarda il comparto
sociali, scuola e cultura a cui abbiamo fatto fronte
razionalizzando dalla pianta organica i dirigenti che erano previsti
all’interno dell’organico delle risorse umane
dell’Amministrazione Comunale. Abbiamo fatto una riflessione
con il Direttore generale, con il Sindaco, con gli Assessori. In
questo periodo di difficoltà economica e a fronte anche di questa
maggiore richiesta di spesa sui sociali, ci è sembrato utile per il
momento tagliare questo capitolo, toglierlo dal bilancio e dare
maggiore copertura alla richiesta che abbiamo avuto sui sociali
come vi dicevo, sulla scuola e sulla cultura. Tra le cose, una mi
faceva piacere perché era un impegno sollecitato dal Consigliere
Garofalo in sede di bilancio c’eravamo presi insieme
all’Assessore Allievi. Era quello comunque di, in sede di
assestamento di bilancio, mettere delle poste proprio sull’acquisto

52
dei libri nelle biblioteche e qui il capitolo è stato aumentato di
7.000 Euro. Ecco, per l’amor di Dio, non sarà, potremmo
sicuramente metterne di più, non sto dicendo che sia, però,
comunque il capitolo passa da 5.000 a 12.000 Euro. Credo che
qualcosina in questo senso si possa fare. Abbiamo poi anche come
avete visto le richieste sui sociali che sono l’inserimento
scolastico degli handicappati, che parliamo di 25.000 Euro di
intervento, il buono per il sostegno pedagogico minori; anche qui
è un intervento maggiore di 12.650 Euro, mentre dobbiamo
constatare che questa Amministrazione per quanto riguarda il
servizio mensa ha evidentemente fatto un sacrificio, assieme
ovviamente all’Assessore Volpi, nel senso che il costo maggiore
che abbiamo sulla mensa è di 33.000 Euro, questo a fronte di un
aumento della convenzione per il buono pasto. Il Comune aveva
posto, secondo me, in materia meritoria un allargamento delle
fasce Ise. È chiaro che però poi questo si ripercuote anche su
quello che alla fine è il costo del servizio mensa e quindi abbiamo
una maggiore costo sul servizio di 33.000 Euro a cui abbiamo
dovuto fare fronte. Poi, abbiamo inserito in assestamento di
bilancio anche i 230.000 Euro di Ici prima casa perché vi ricordo
che per ora lo Stato ci ha girato 400.000 Euro a fronte di un
mancato incasso di Ici prima casa di 711.000 Euro, di conseguenza
abbiamo l’autorizzazione da parte del Ministero di inserire in
assestamento questa partita di 230.000 Euro che poi vengono
spalmate sulle utenze su cui sicuramente andranno fatte degli
approfondimenti sia per quanto riguarda l’appalto del calore con
la società Lisei, per cui abbiamo veramente degli aggiornamenti di
una certa pesantezza anche economica, di una certa importanza
economica e sicuramente degli approfondimenti andranno fatti e
vanno fatti, come anche sull’illuminazione pubblica, per cui
abbiamo sempre in sede di assestamento di bilancio dei conguagli
che sono importanti, che sono di un certo valore economico:
parliamo intorno ai 30.000/40/50.000 Euro e sicuramente sono
delle partire importanti.
Lascio a voi la discussione. Sicuramente quello che a me spiace è
la parte per investimenti, perché laddove c’è la scelta
dell’Amministrazione di come investire i propri soldi. Sta di fatto
che ci troviamo di fronte a questo problema specifico di un
mercato che è rallentato, di forse un PGT ormai alle porte, quindi
chiaramente gli operatori ci pensano prima di effettuare questo
tipo di investimenti. Io non ho problemi nel senso che se quello
che è stato detto più di una volta, se vogliamo legare le opere di
urbanizzazione alla realizzazione di edifici che servono come
magari un asilo o delle aule, non ci sono proprio problemi anche
perché stiamo cercando di bonificare il bilancio dagli oneri di

53
urbanizzazione. Adesso li abbassiamo ancora a 400.000; ciò
significa che gli oneri hanno ancora meno incidenza sulla spesa
corrente. È un peccato perché se abbassiamo l’incidenza degli
oneri in corrente, ce li abbiamo in spese in conto capitale
possiamo realizzare delle opere anche vincolandoli gli oneri di
urbanizzazione. Questa è una discussione che stiamo affrontando,
non c’è nessun problema; è vero che tante volte è poco
conveniente perché bisogna andare a vedere poi come vengono
realizzati i lavori a scomputo, bisogna anche in quel caso porre
attenzione, ma se vogliamo vincolare gli oneri di una
edificazione alla realizzazione di una infrastruttura immediata che
possa servire subito per la risoluzione dei problemi non abbiamo
nessun problema. Il problema è che siamo di fronte a un
rallentamento, a una stagnazione totale, non di un piccolo
rallentamento. Non so se avete visto il Comune di Milano: ha
160.000.000 di Euro in meno, non fa il bilancio. Ha un mancato
dividendo di A2A di 80.000.000 di Euro. Ha un mancato incasso
di oneri di urbanizzazione di 40.000.000. … (segue un intervento
fuori microfono). Sì, ma io l’ho detto Consigliere. Ripeto
nuovamente quello che ho detto più di una volta: spiace constatare
che il legislatore abbia poca considerazione a volte delle
Amministrazioni Comunali. È inutile che lei ride perché
Consigliere, chi si è venduto gli avanzi di amministrazione non
potendoli utilizzare due anni fa a Bruxelles è stato il governo
Prodi e questo l’ho sempre detto Consigliere, questo me lo deve
riconoscere. Su questo argomento non ho mai fatto problema di
colore politico, ho sempre detto che chi governa ha poca …

INTERVENTO

L’hai chiamato legislatore, l’hai chiamato governo Prodi,


non l’ha chiamato governo Berlusconi.

ASSESSORE MAZZUCCO

Ho sbagliato, volevo dire governi. I governi che si sono


succeduti in questi anni poi mettendo in difficoltà i Comuni
perché una volta il patto di stabilità era sui saldi, una volta il
patto di stabilità era sui tetti di spesa, una volta il patto di
stabilità era in competenza mista, quindi, chi ha avuto poca e
questo è ribadito dall’Anci, è ribadito dal Sindaco di Varese,
Fontana. Veramente una miopia nei confronti della pubblica
Amministrazione perché sono messe in difficoltà e noi siamo la
visione primaria della politica che sia da parte del cittadino è
l’Amministrazione pubblica, quindi, è una miopia politica che poi

54
si ripercuote evidentemente anche sull’operato amministrativo
delle Amministrazioni. Ripeto, qui non ne sto facendo distinzione
di colore; gradire che i governi, sia il governo Prodi, sia il
governo Berlusconi, sia il governo che sia, abbia più
considerazione delle Amministrazioni pubbliche perché ho
naturalmente un documento che l’Anci ci ha mandato per cui
vengono chiesti dei sacrifici all’Amministrazione pubblica
devastanti, dei miglioramenti dei saldi negli anni 2009 da
1.222.000.000 di Euro che vogliono dire 796.000.000 di Euro di
Ici, questo in generale. 226.000.000 di risparmi costi politica,
200.000.000 di Euro di riduzione sui fondi ordinari che vogliono
dire sociali, dove tu hai da un lato la richiesta maggiore perché la
popolazione invecchia e quindi l’utenza aumenterà e quindi
l’Assessore è in richiesta, ma non possiamo non dare. Io penso
che l’Amministrazione debba dare servizi sociali e scuola: le
prime cose che deve dare l’Amministrazione. Il resto viene di
conseguenza. Le prime cose sono la scuola e i servizi sociali. Io
penso che non si possa transigere da questi due punti. Per il 2010
si pensa a una perdita per i Comuni pari a 1.351.000.000 di Euro,
quindi vengono chiesti sempre maggiori sacrifici ai Comuni
d’Italia di razionalizzazione che mettono veramente in difficoltà
le Amministrazioni sia a realizzare i propri programmi
amministrativi, sia nella spesa del quotidiano ordinaria, non solo
quello che dicevo prima nella programmazione spesa in conto
capitale, e quindi un’Amministrazione in base, giustamente anche,
al proprio colore politico decide più di investire più su un
argomento piuttosto che su un altro. Qui, non solo su quello che è
discrezionale, ma su quello che proprio discrezionale non è.
Lascio a voi, grazie.

PRESIDENTE

Prego Consigliere Marzorati.

CONSIGLIERE FORMENTI

Presidente posso? È sull’ultima cosa che ha detto


l’Assessore, proprio un ultimo flash.

PRESIDENTE

Ma sì, dai Formenti va bene.

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CONSIGLIERE FORMENTI

A sostegno di quanto diceva l’Assessore, porto l’esperienza


di Anci Consiglieri Comunali, quindi quella branca di Anci che si
occupa del consiglio Comunale che ha commissionato a Ancitel
uno studio per capire quanti di parlamentari che siedono oggi a
Roma hanno fatto esperienza negli enti pubblici ed è saltato fuori
che è assurdo: solo il 7% di chi siede in Parlamento è stato negli
enti pubblici. È un dato abbastanza inquietante soprattutto se
andiamo a pensare che loro vanno a legiferare su aspetti
importanti dell’Amministrazione Comunale, quindi, poi non mi
stupisco se diminuiscono i trasferimenti dallo Stato, se le
competenze vengono tolte dalle Amministrazione Comunali, cioè,
la privatizzazione dell’acqua è un altro esempio. Basta solo
questo come contributo alla discussione.

PRESIDENTE

Prego Consigliere Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI

Allora faccio delle domande per l’Assessore e poi non so


forse anche agli altri Assessori e poi delle considerazioni
successive. Prima di tutto ringrazio l’Assessore Mazzucco perché
mi sono scusato; non sono potuto venire alla riunione dei
capigruppo che aveva convocato ufficialmente con un certo tempo,
non come l’ultima che è stata convocata sulla questione di Meda.
Premetto Presidente non verrò più a cose che vengono convocate
così rapidamente senza Ordine del Giorno precisi o lettere.

PRESIDENTE

Assessore, la Giunta ha approvato una delibera volevamo


comunicare il contenuto della delibera ai Consiglieri prima che
l’apprendessero della stampa. Un’ora dopo dell’approvazione
della Giunta io facevo partire le comunicazioni ai capigruppo.

CONSIGLIERE MARZORATI

Non ho detto a lei, non è sua responsabilità, però, io non


vado più a fare queste cose qua perché dopo sui giornali mi trovo
che i capigruppo hanno partecipato e … hanno fatto i capigruppo
pure, cioè, un uso strumentale totale. Quindi, ringrazio

56
l’Assessore perché questa riunione dei capigruppo è stata
convocata e quindi il Presidente ha potuto farlo con il tempo
giusto e io non ho potuto venire per problemi personali.
L’Assessore si è reso disponibile, sono andato agli uffici e quindi
lo ringrazio per questo approfondimento. Ringrazio gli uffici che
come sempre si sono resi non solo disponibili ma hanno affrontato
la questione con grande senso di realtà. Faccio delle domande e
poi delle considerazioni perché ci sono alcuni dati che vorrei
chiarire. In primis, questo punto; non ho gli occhiali e quindi
dovete scusarmi. 385, avete un PEG in questo momento di 230.000
Euro che forse ha citato sulla questione degli immobili che se è un
dato costante oppure se è solo di questo bilancio. Grazie. Però,
questi sono trend. Okay. Cavoli, fantastico! Vedo perché fa bene
l’Assessore! E poi la questione legata, è stata chiarita però penso
che sia utile spiegarla anche al Consiglio, legata alla
sponsorizzazione del tempo libero che credo che sia per
permettere alcune iniziative che riguardano sport e attività in
città. Volevo chiedere. Siccome vedo due finanziamenti quello dei
50.000 e quello di 100.000 sul mercato dell’Altopiano se con
queste cifre copriamo il progetto, si può realizzare il progetto e
viene messo a termine. Una specifica su quei 77.000 della caserma
che ci sono di costo inferiore insomma, quindi, di possibile
entrata. Poi, presumo che i costi ammontano a circa 190.000 Euro
se non erro riguardo ai 180, 290, 582, cioè, i contributi personali
di ruolo generale si riferisce a quello che citava l’Assessore che
sono il gruppo dei dirigenti, il top dell’Amministrazione e poi una
domanda legata all’illuminazione che ho visto un dato di aumento,
se non sbaglio, Assessore anche su questo. Siccome c’era stato da
parte dell’Assessore Forlin anche un’ipotesi di nuova, che io
condivido molto. Tra l’altro non ho avuto modo di dirlo
all’Assessore, lo dico oggi che quell’illuminazione a me convince
abbastanza, insomma. Esatto, per cui su quello io credo che ci sia
bisogno di un’innovazione però vorrei capire se c’è una strategia
con l’erogatore. Mi è stato spiegato che sono nuove strutture di
illuminazione andate a regime con le lottizzazioni, però, credo che
su questo debba essere molto e monitorato perché io ho visto e ho
letto considerevoli risparmi di Amministrazioni che hanno
adottato nuove tecnologie in questo senso. Sui neonati dirò
qualcosa poi dopo. Vedo questo aumento della mensa alla fine dei
dati è un aumento di 33.000 Euro totale. Poi, una specifica della
neve che penso più che altro per capire se questo dato rimane
costante, se questo anno c’è una disponibilità economica per
affrontare questa situazione che l’anno scorso è stata piuttosto
straordinaria, se si riferisce a questo. Ecco, i dati
dell’illuminazione proprio sono molto preoccupanti perché se non

57
sbaglio sono 350.000 Euro di aumento di questo fronte. Qua credo
proprio che siamo in una situazione di emergenza di
illuminazione. Addirittura quasi proporrei che si spengano delle
luci: una sì, una no, dopo le due di notte come hanno fatto alcuni
Comuni, oppure prestate attenzione alle tecnologie perché
sicuramente è un costo molto alto.
Ho visto con molto favore l’aumento delle spese sociali che
in parte credo che siano anche atti dovuti rispetto a dei contratti,
a degli impegni presi per il servizio, però, comunque, il fatto che
ci sia non è indifferente. Chiedo se i 200.000 Euro chiudono
definitivamente la partita della caserma e quindi poi possa essere
inaugurata. Non mi soffermo sulle questioni di ordine di conto
capitale di cui dirò dopo. Vedo che c’è una diminuzione che
riguarda l’ecologia di circa 75.000 Euro. Vorrei chiedere se
questa incide nella questione degli appalti del contratto in essere.
Suppongo di no, però, cosa vuole dire quel tot. in meno, dove va a
toccare la cura del verde in città, quali sono le parti che … Poi
70.000 Euro in meno di servizi cimiteriali. Anche se questo è un
dato che possiamo considerare una buona gestione dell’Aspes e se
in questo caso anche qua si consolida questo trend di diminuzione
sull’aspetto cimiteriale. Ecco, c’era anche un altro dato, l’ultimo
che guardavo era che si collega sempre all’aspetto energetico
nonostante ai tempi avesse fatto un’attività di ridefinizione
l’allora Assessore Alari ai lavori pubblici sull’aspetto
dell’energia del riscaldamento, vedo che c’è un aumento. Qui
vorrei capire se nell’ordine dell’appalto ci sono problemi che
riguarda la gestione delle strutture extra oraria, diciamo così, e
quindi se lì si può trovare un livello di efficienza. Non credo che
siano altissimi, ne vedo 30.000; non so se c’è una voce da un’altra
parte, adesso mi sfugge. Bene. Queste erano le prime domande che
volevo porre. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie. Consigliere Ragazzo. Rispondiamo? Forse sì, perché


sono tante domande. Allora, un attimo e rispondiamo a queste
domande.

ASSESSORE MAZZUCCO

Allora, per quanto riguarda l’Ici di 230.000 Euro dobbiamo


considerala come? Io non lo so. Il Governo non ha detto che ci dà
questi soldi per quest’anno, il prossimo anno non so come ce li
dà. Spero che trovi una soluzione perché il recupero che fa
quest’anno è una tantum. Il prossimo anno, non c’è stata data

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alcune indicazione, né in sede di Anci quando ci siamo trovati
non più tardi di sabato con i colleghi, non abbiamo copertura.
Abbiamo indicazione di copertura per quest’anno, però, non è a
regime. Devono per forza darla anche perché come dicevo
poc’anzi, ho scambiato quattro chiacchiere con il Consigliere
Tagliabue noi abbiamo certificato, ci è stato chiesto proprio qual
era il nostro mancato incasso Ici, pubblicato sul sito del
Ministero. Noi abbiamo un mancato incasso certificato di 711.000
Euro. Il trasferimento che ci è stato fatto è di 400.000 Euro che è
la vecchia certificazione Ici, il mancato incasso di 311.000 Euro.
Noi prudenzialmente mettiamo a bilancio 230.000 Euro, quindi
meno di quello che dovrebbero darci proprio perché chissà se ce
li girano poi tutto, quindi preferiamo stare un po’ più indietro
anziché metterli tutti, mettiamo 230.000 non 311.000; però,
saremmo stati autorizzati a metterne 311.000. Ne mettiamo
230.000 però sulla storicizzazione poi del rimborso noi non
abbiamo nessuna certezza, dove, tra l’altro, è un documento
dell’Anci presentato al governo per cui deve ancora esserci un
tavolo. A questo punto, chissà se ci sarà ancora perché ormai la
finanziaria è alle porte. Tra l’altro Chiamparino, l’Anci insomma,
tutti sono molto adirati per questo tipo di comportamento. Questo
per dire che non abbiamo certezza sul come il prossimo anno, da
quale posta ci arriveranno questi rimborsi. I 20.000 Euro sul
tempo libero sono una partita di giro, sono una sponsorizzazione
che introitiamo per poi girare alla realizzazione di iniziative
sullo sport e tempo libero. Credo che queste siano proprio ad hoc
per la realizzazione della pista di pattinaggio che con un’opera e
qui mi riallaccio a quello che ha detto il Sindaco sulla stampa,
che il Consigliere Tallarita sta portando avanti veramente con
entusiasmo e partecipazione perché non nego che tra di noi ci
possono essere state per il suo entusiasmo di realizzare
manifestazioni dei piccoli attriti, ma semplicemente dovuti al
fatto che dobbiamo salvaguardare un bilancio e dunque lui si è
prodigato non rinunciando comunque alla possibilità di realizzare
queste manifestazioni e quindi le stiamo realizzando e le sta
realizzando con l’Amministrazione, quindi io personalmente di
questo lo ringrazio. Per quanto riguarda il progetto della
caserma, sì, ovviamente lo copriamo tutto con quei 200.000 Euro,
anche perché arriviamo a una spesa di 2.577.000 Euro sulla
caserma tutta completamente realizzata. Ricordo qui che Cesate
non realizza degli alloggi perché non ha disponibilità economica
per finire la caserma. Noi la finiamo tutta compresa gli alloggi.
Per quanto riguarda i 77.000 Euro, è l’assicurazione che avevamo
sul fallimento della prima ditta che aveva vinto l’appalto dei
lavori. Essendo fallita e non avendo lasciato di conseguenza il

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cantiere appena agli inizi, noi avevamo un’assicurazione per cui
abbiamo avuto questo rimborso che sono state utilizzati per la
caserma già, per andare avanti con i lavori di 77.000 Euro, quindi
era una clausola assicurativa dovuta al fatto che … Sì, era una
polizza fideiussoria, esatto, che nel momento in cui la ditta è
fallita c’è stata girata. Per quanto riguarda i dirigenti ovviamente
quella sui sociali essendo una spesa ripetitiva per il momento il
capitolo è tagliato. Evidentemente se con il prossimo bilancio
vogliamo rimettere i dirigenti trovando naturalmente copertura
economica lo si può fare. Ovviamente io in questa fase dovendo
dare una storicizzazione alla spesa dei sociali perché è a regime
non è una tantum, l’abbiamo garantita razionalizzando il capitolo
anche sul pluriennale, quindi anche lì li troverete razionalizzati.
… (segue intervento fuori microfono). Certo.
Per quanto riguarda i punti luce, sì è vero. Sono andati a
regime dei punti luce. Per quello che mi riguarda, come dicevo
prima, credo che sia innanzitutto meritoria il fatto di proseguire
con un’operazione che abbiamo già incominciato a vedere con
l’Assessore Forlin di ammodernare sia l’impianto luce
procedendo ai led, sia questo procedimento ci consente un
risparmio su scala e quindi credo che siano importanti. Qui sono
andati a seguito delle urbanizzazioni, credo che siano andati a
regime una serie di pali che sono stati messi sulle vie. Andando a
regime, evidentemente, anche la bollettazione è stata
riparametrata e adesso ci troviamo questo aumento dei costi che è
assolutamente di una certa consistenza e quindi dovremmo
approfondire l’argomento, procedere a nuove forme di risparmi
anche adeguando l’impianto di illuminazione.
Per quanto riguarda la neve all’interno del capitolo del
canone manutentivo, vado a memoria mi sembra che ci siano
50.000 Euro ad Aspes. L’anno scorso ci sono state delle nevicate
eccezionali ed è logico che la differenza tra i 50.000 Euro e il
costo della neve che è stato comunque un costo importante,
insomma, per l’amministrazione, deve essere corrisposto dal
Comune; la differenza, ovviamente la mettiamo noi. Per cambiare
parametro per la neve all’interno del canone manutentivo va fatto
una modifica al contratto di servizi con Aspes, quindi
bisognerebbe fare una modifica al contratto di servizi
aumentando la disponibilità economica che noi giriamo ad Aspes
per la neve. Io spero, se sono nevicate eccezionali è chiaro che il
costo aumenta, però, non è che non c’è il capitolo neve sul
contratto manutentivo. 50.000 Euro ci sono.

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PRESIDENTE

Se non nevica dice.

ASSESSORE MAZZUCCO

Se non nevica penso che sì, sicuramente è obbligatorio. Se


non nevica andiamo a scomputo noi con il canone. Anche se io
penso che 50.000 Euro siano di pronta disponibilità, di
reperibilità dei mezzi, credo che una parte anche sia messa per
questo tipo di preallarme in vista delle nevicate. Preavviso
insomma.

CONSIGLIERE MARZORATI

Qua dico una cosa, vedevo ridere l’Assessore Alari perché


ha quasi guidato le ruspe anni fa, però, se c’è un livello di
efficienza, perché di solito se è nel Comune quella cosa lì e poi
uno paga tutto ciò che avviene. Con l’Aspes credo che debba
essere fatto un controllo di gestione più rigoroso perché è
evidente, finché lo gestisce il Comune lo fa in buona fede, poi
con un’impresa va gestito.

INTERVENTO

Volevo solo fare presente che i 50.000 Euro solo legati al


fisso che viene riconosciuto agli operatori che operano per la
loro disponibilità di pronto intervento perché i mezzi vengono
messi a disposizione, quindi, c’è un riconoscimento di questo
pronto intervento sostanzialmente. … (segue un intervento fuori
microfono). Non mi ricordo le cifre, però, per ogni automezzo
viene riconosciuto un canone fisso.

INTERVENTO

50.000 Euro li compriamo, ce li teniamo. Tant’è che ci sono


perché c’è un camion, mi dicono, rosso, bello, nuovo di Aspes
che è in un magazzino con la pala anche, con la pala di
spalaneve. Adesso l’hanno messo lì fuori alle intemperie coperto
e questo …

INTERVENTO

Non lo so. Viene riconosciuto un fisso agli automezzi e in


base al numero degli automezzi. Adesso non mi ricordo più le

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cifre; orientativamente in base agli automezzi si ha la
moltiplicazione di questo fisso. Non so se è 50.000, 40.000, non
lo so, però, c’è questo fisso.

ASSESSORE MAZZUCCO

Per quanto riguarda invece i servizi cimiteriali è esatto


come accennava il Consigliere Marzorati, avevamo previsto noi
per quanto riguarda l’esternalizzazione dei servizi cimiteriali
70.000 Euro qualora il servizio si svolgeva in passivo, nel senso
che è un riconoscimento, una sorta di agio che noi avremmo
riconosciuto al cimitero qualora avessero avuto un ammanco di
gestione al massimo fino a meno 70.000 Euro. Se la gestione non
era, come era stata fatta in questo caso in economia ma in
pareggio finanziario, ma qualora avessero avuto delle perdite di
gestione erano previsti questi 70.000 Euro proprio perché se i
servizi cimiteriali avesse avuto dei passivi al massimo fino a
70.000 Euro e questo era previsto. Non so quando è stato fatto
questa esternalizzazione, questo servizio. Non essendoci ristata
questa richiesta da parte di Aspes entro il 30 settembre 2009, noi
provvediamo a toglierli dal capitolo. Aspes non ci ha fatto
richiesta di questi 70.000. Solo sul servizio cimiteriale noi
prendiamo atto che il servizio cimiteriale è in pareggio
finanziario, non ci fa questa richiesta, di conseguenza noi non la
corrispondiamo e la togliamo dal bilancio.
Non so se mi sono ricordato tutto, Consigliere?

CONSIGLIERE MARZORATI

L’unica cosa è il mercato e l’altra cosa sono i dirigenti nel


senso che se ammonta quella cifra e se quella riduzione è
quest’anno o una modifica sostanziale.

ASSESSORE MAZZUCCO

Gliel’ho detto. Ripeto. È chiaro che io … Siccome quella


dei servizi sociali è una spesa ripetitiva nel corso degli anni, la
copertura finanziaria gliela devo dare procedendo a portare
avanti anche i tagli che io faccio per trovare copertura adesso.
Trovando copertura adesso con i dirigenti. Poi è chiaro che
l’Amministrazione può scegliere di farli i dirigenti: trova delle
altre poste e li fa se ha disponibilità economica, assolutamente,
non è questo il problema. E’ solo per dare un equilibrio
finanziario anche al bilancio pluriennale. Per quanto riguarda il
mercato l’Assessore Forlin mi diceva che con 150.000 Euro la

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realizzazione del mercato è completa, non si devono aggiungere
ulteriori finanziamenti da parte dell’Amministrazione Comunale.

PRESIDENTE

Grazie Assessore. Consigliere Ragazzo.

CONSIGLIERE RAGAZZO

Buonasera a tutti anche se ormai la sera è andata.


Buonanotte.
Parto dalla delibera di assestamento e vedo che è citato il
regolamento di contabilità. Considerando che la penultima volta,
se non erro, qualcuno ha messo in dubbio la validità del nostro
regolamento di contabilità e c’eravamo lasciati con la promessa
che si sarebbe andati a verificare se effettivamente l’articolato
del nostro regolamento di contabilità fosse superato dalle
normative vigenti, attuali o no. La mia domanda è sapere
vedendolo, se nel testo della delibera è richiamato il regolamento
di contabilità se questa verifica è stata fatta? Come? … (segue un
intervento fuori microfono). Perché o è valida o non è valida
perché se non è valido per me, mica deve essere valido anche per
la delibera di assestamento. Quando dico per me voglio dire
quando abbiamo fatto la variazione, la delibera di … l’equilibrio,
insomma. Allora, parto subito velocissimo. Niente, leggendo la
delibera ho letto il parere del tecnico contabile e devo dire che al
di là delle normalità c’è un passaggio che mi ha lasciato un
pochino sconcertato e vi leggo: visto bla, bla, bla, bla, esprime
parere favorevole di regolarità tecnica sulla proposta. Proposta la
delibera di assestamento, la manovra di assestamento. Segnalando
l’occorrenza di un contenimento del bilancio alfine che le spese
siano subordinate ad uno stretto monitoraggio dei saldi di
bilancio anche in ulteriore relazione alla situazione di non certo
raggiungimento del patto di stabilità interno. Mi sono andato a
leggere il patto di stabilità come è fatto. Non sto qua ripeterlo
perché insomma è una rottura di scatole mica da ridere, però, in
allegato alla delibera c’è un prospetto dove sull’erigendo patto di
stabilità e questo patto di stabilità detto in parole povere non è
altro che il saldo contabile tra le entrate finali e le spese finali.
Adesso, così, in termini senza entrare nel particolare. Allora io
sono andato a vedere praticamente, a spulciare, a verificare
alcuni numeri e sono partito in questo modo. Sono andato a
prendere le entrate del titolo quarto che al 30 di settembre erano
6.137.000 Euro quando abbiamo fatto gli equilibri. Adesso, con
questa variazione di assestamento, ho visto che l’assestato

63
abbiamo tolto, tagliato 3.000.000; no, le entrate non vengono
tagliate, ma le entrate non vengono riscosse, pardon.
Praticamente abbiamo mancato incasso di 3.000.000 di Euro,
quindi la previsione partita di 6.000.000 di Euro al 30.09 di
questo anno, ad oggi siamo arrivati a 2.976.000 Euro. Giusto
Assessore? Sto citando semplicemente i numeri.

ASSESSORE MAZZUCCO

No, dal punto di vista della costruzione è chiaro che deve


assolutamente essere corrispondente alla fine dell’anno, cioè,
quello su questa costruzione se non il patto non lo rispettiamo.

CONSIGLIERE RAGAZZO

Ed è erigendo.

CONSIGLIERE MAZZUCCO

Certo.

CONSIGLIERE RAGAZZO

Ma infatti, il mio ragionamento parte dalle considerazioni


… Come scusi? Deve andare in bagno. Va bene. Allora, cosa
faccio?

PRESIDENTE

Sospendiamo un attimo in attesa che arrivi l’Assessore. Se


prendiamo posto riprendiamo da dove avevamo lasciato.

ASSESSORE MAZZUCCO

Chiedo scusa.

PRESIDENTE

Ci mancherebbe. Prego Consigliere Ragazzo.

CONSIGLIERE RAGAZZO

Procediamo? Sarò velocissimo. Riprendiamo un pochino


dall’inizio, non ho neanche iniziato a dire la verità. Dicevo, sono
partito dal parere del Ragioniere capo dove ha avanzato delle

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perplessità in merito al raggiungimento del patto di stabilità.
Allora, sono andato a vedermi l’allegato alla delibera che è un
allegato dove c’è uno specchietto dove viene illustrato l’erigendo
patto di stabilità e sono andato ad esaminarmi le entrate del
titolo quarto del patto di stabilità. Ho fatto un esempio: noi
avevamo previsto quando avevamo fatto la salvaguardia degli
equilibri di bilancio al 30 di settembre, avevamo in previsione
6.136.000 Euro. Adesso con questa manovra di assestamento
facendo praticamente una razionalizzazione di 3.000.000 e passa
di Euro, avremmo la previsione ad oggi di 2.976.000 Euro. Okay?
Poi che cosa ho fatto? Mi sono andato a prendere i residui
accertati che sono in essere all’allegato alla salvaguardia degli
equilibri di bilancio che sono residui accertati, che sono
1.197.000 Euro al 30 di settembre e ho sommato praticamente la
previsione del titolo quarto che sono di 2.970.000 Euro, li ho
sommati ai residui accertati per arrivare a una previsione di
entrata del titolo quarto di 4.174.000 Euro, che più o meno sono
andato a verificare praticamente le entrate del titolo quarto
dell’erigendo patto di stabilità e ho trovato un 400.000 Euro in
più, quindi, è migliorativa la cosa rispetto al prospetto allegato
alla delibera. Poi, che cosa ho fatto?
Dal momento che oggi all’ufficio ragioneria avevo chiesto
sempre del titolo quarto il totale accertato e il totale riscosso per
sapere, per avere la visione del titolo quarto di quanto abbiamo
riscosso a tutt’oggi. Devo dire che l’ufficio ragioneria non ha
avuto il tempo materiale di rispondermi, però, non è stato un
problema perché avevo il documento che mi aveva comunque
prodotto l’ufficio ragioneria la fine di settembre, quindi io mi
sono fatto i calcoli con i documenti che l’ufficio ragioneria mi
aveva prodotto alla fine di settembre.
Ebbene, noi al 30 di settembre abbiamo in fase di equilibrio
quindi, avevamo un riscosso per quanto riguarda i residui di
108.000 Euro, mentre in fase di equilibrio per quanto riguarda le
entrate, un accertamento di riscossione di entrate di 719.000
Euro; cioè, che cosa sto dicendo? Che noi al 30 di settembre di
questi 4.174.000 Euro, avevamo semplicemente riscosso 800.000
Euro, quindi, sono partito dal presupposto che supponiamo che
dal 30 di settembre ad oggi ed è passato solamente un mese, il
Comune abbia riscosso 100.000 Euro in più, o 200.000 Euro in
più, arrotondiamo, 1.000.000 di Euro. Avendo in previsione i
4.000.000 da incassare e avendo ad oggi l’accertato in cassa
1.000.000 di Euro vuole dire che io da oggi alla fine dell’anno,
alla fine dell’esercizio, io dovrò praticamente incassare
3.000.000 di Euro. Che qualcuno mi dica come possiamo noi
incassare 3.000.000 di Euro da qui in un mese, cosa che non

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abbiamo fatto in 10 mesi. Ecco il motivo per il quale sollevo dei
dubbi riguardo al raggiungimento del patto di stabilità. Dico
altro. Arrivando a sottolineare questo mi viene ancora spontaneo
fare delle riflessioni e sono quattro riflessioni velocissime. In
fase di presentazione del consultivo non avevamo rispettato la
data del 30 di aprile, quindi, avevamo disatteso una scadenza di
legge. In fase di equilibri di bilancio al 30 settembre abbiamo
disatteso un articolato del nostro regolamento di contabilità. Poi,
sempre in fase di equilibri, noi quando abbiamo accertato gli
equilibri di bilancio al 30 settembre per 6.000.000 di Euro, io
sempre in questa sede, io personalmente vi avevo detto e avevo
sottolineato come noi Consiglieri Comunali potessimo andare a
certificare gli equilibri senza avere i prospetti effettivi delle
entrate e delle spese. Avevo ragione: ma perché? Ma perché del
titolo quarto che avevamo in carico di 6.000.000 di Euro, in un
mese abbiamo tagliato 3.000.000 di Euro. Vuole dire che al 30 di
settembre quegli equilibri, quei 6.000.000 di Euro non c’erano,
ma c’erano 3.000.000 di Euro, quindi la domanda è: ma al 30 di
settembre eravamo in equilibrio? L’avevo ribadito, l’avevo detto
il 30 di settembre. Lo dico oggi che siamo al 19 di novembre, 18?
19, giusto. Il 19 di novembre.
Altra cosa. Mi sembra quasi che questo erigendo patto di
stabilità sia così stato prodotto, allegato ovviamente alla delibera
con dei numeri tanto così per farlo tornare e questo ve l’ho
dimostrato perché per fare sì che noi dobbiamo rispettare il patto
di stabilità, dobbiamo incassare 3.000.000 di Euro da qui alla
fine dell’anno.

ASSESSORE MAZZUCCO

Lei si assume di quello che sta dicendo al microfono


Consigliere naturalmente?

CONSIGLIERE RAGAZZO

Ma certo, non ho problemi. Poi …

ASSESSORE MAZZUCCO

Io a questa frase non le rispondo assolutamente. Se vuole ci


vediamo con il tecnico, il Direttore generale e vediamo. Io qua,
non le rispondo su queste cose. Lei sta facendo delle
affermazioni molto, molto, molto, molto, molto gravi di cui
probabilmente ne risponderà.

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CONSIGLIERE RAGAZZO

La domanda è questa: quali sono le sanzioni?

ASSESSORE MAZZUCCO

Non mi interessa rispenderle Consigliere. Chieda a


qualcuno altro.

CONSIGLIERE RAGAZZO

Che ci sia qualcuno! Che ci sia qualcuno! La domanda io la


pongo, poi se qualcuno mi vuole rispondere, bene; se no andiamo
avanti come siamo andati avanti fino adesso. La domanda è
questa …

ASSESSORE MAZZUCCO

Delle congetture tutte arzigogolate che ha piantate qui. Voi


avete nominato dei revisori. Ma cosa sta dicendo Consigliere?
Lei si sta rendendo di cosa sta dicendo al microfono o no?

CONSIGLIERE RAGAZZO

Signor Presidente, mi fa finire l’intervento per piacere?

ASSESSORE MAZZUCCO

Avete i revisori dei conti, hanno dato un parere di


contabilità, che cosa ce li avete a fare? Vuole venire anche lei a
fare il cinema? Ma dai, su!

PRESIDENTE

Poi la Giunta risponde a tutte le domande poste. Prego se


deve terminare.

CONSIGLIERE RAGAZZO

Volevo sapere quale potevano essere le sanzioni previste. Il


mio intervento è stato semplicemente indirizzato per arrivare a
porre questa domanda: quali potrebbero essere le sanzioni
previste per il mancato raggiungimento del patto di stabilità
interno. L’ho argomentato semplicemente andando a prendere dei
numeri che non mi sono inventato io, ma che sono allegati alla

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documentazione che ho tra le mie mani e abbiamo tutti noi tra le
mani. Semplicemente.

INTERVENTO

Ma poi, scusa un secondo, Mauro. E’ anche un’ipotesi che


ha ventilato il funzionario. Nella posizione del funzionario …
(segue un intervento fuori microfono). Al di là dei termini …

CONSIGLIERE RAGAZZO

Il contenuto è quello e il problema è il mancato rispetto del


patto di stabilità. È una situazione che si può verificare.

ASSESSORE MAZZUCCO

Ma chi l’ha detto? Chi l’ha detto che non rispettiamo il


patto di stabilità? Ma cosa sta dicendo?

ASSESSORE MAZZUCCO

Il funzionario ha detto che deve assolutamente essere


percorso questo tipo di patto di stabilità con questo tipo di
costruzione. … (seguono interventi sovrapposti fuori microfono).

PRESIDENTE

Scusate, ha chiesto la parola il Signor Segretario su questo


argomento.

SEGRETARIO

Anche per divertirmi un po’ anch’io perché vi divertite


sempre voi! Divertirsi nel senso che l’argomento è quanto mai
scabroso: l’argomento finanziario del patto di stabilità e quanto
ne consegue. Lei prima ha giustamente letto la frase del
Ragioniere capo che scrive quello che lei ha detto: deve essere
sistematicamente monitorato. Questa è un’attività che il
Ragioniere capo deve svolgere per sempre. Chissà perché la
scrivono in questi periodi perché sono periodi particolari, ma un
bravo ragioniere sistematicamente ogni giorno, ogni mattina
dovrebbe sistematicamente tenere sotto controllo le entrate e le
uscite, gli incassi, gli incassi sui residui, gli incassi sulle
competenze. Questo per andare per gradi per quanto riguarda
questa questione del perché ha messo questa frase.

68
Questa frase ovviamente in questo anno maledetto, perché
questo è un anno maledetto e io non so cosa succederà l’anno
prossimo, ma andrà tenuto tutto sotto controllo ora per ora,
tenuto presente che, di fatto, i bilanci di tutti i Comuni d’Italia
sono risultati escluso qualche Comune fortunato non so forse
Cortina d’Ampezzo che ha avuto lo stesso fabbricazioni, oneri di
urbanizzazione ecc. sono tutti con il sedere per terra. Non voglio
fare nomi, ma Comuni dove sono stato, Comuni dove hanno
messo i loro bei 5 milioncini o 6 milioncini di oneri di
urbanizzazione e se ne sono trovati effettivamente, adesso,
300.000 Euro e lei giustamente dice: ma cosa faremo prima di
arrivare. È questa la sua domanda? Come faremo ad arrivare da
qui alla fine dell’anno?

CONSIGLIERE RAGAZZO

E devo essere messo in croce per avere pensato questo?

SEGRETARIO

Ma no. Ma no, poi io non ho seguito quello che vi siete


detti …

CONSIGLIERE RAGAZZO

Signor Segretario, mi scusi se la interrompo, ma io sono


partito dal presupposto che l’Amministrazione ha dato a noi, il
presupposto del parere del Ragioniere capo che testualmente io
ancora e sottolineo forse un passaggio che il tecnico ha riportato.
Favore favorevole segnalando l’occorrenza di un contenimento
del bilancio al fine che le spese siano subordinate ad uno stretto
monitoraggio dei saldi di bilancio anche, ecco il motivo per la
quale: anche in ulteriore relazione alla situazione di non certo
raggiungimento del patto di stabilità interno. Santa madre, è
scritto! Cosa ho fatto? Non me lo sono mica inventato.

ASSESSORE MAZZUCCO

Cosa c’entra con il dire che il bilancio non è in equilibrio.


Ma cosa sta dicendo!

PRESIDENTE

Scusate, volete l’intervento dei funzionari e poi non li fate


rispondere, mi sembra un po’ una …

69
SEGRETARIO

Il Ragioniere mette una mano avanti e dice che la


situazione è particolarmente delicata e va tenuta giustamente
sotto continuo controllo. Non può mettere la mano il Ragioniere e
dire: sicuramente lo faremo.

CONSIGLIERE RAGAZZO

Ma noi abbiamo solo chiesto nel caso, quali sono le


sanzioni. Basta. Ho fatto la premessa e alla fine ho posto la
domanda. Non ho detto: chi va in Cina, chi va in Abissinia, chi
va in Giappone, Santa Madre.

SEGRETARIO

Quale siano le sanzioni, appare che negli anni scorsi non


siano state date a chi non ha rispettato. Pare. Per quanto riguarda
noi, sono trasferimenti in meno che lo Stato dovrebbe fare.
Adesso nella qualità esatta non lo so dire, comunque …

CONSIGLIERE RAGAZZO

C’è solamente questo?

SEGRETARIO

Cosa vuole che facciano?

CONSIGLIERE RAGAZZO

Domando, domando. È una precisazione Santo Iddio!

SEGRETARIO

È solo questo. Cosa possono fare se uno non è riuscito a


mantenerlo questo benedetto patto di stabilità non c’è …

CONSIGLIERE RAGAZZO

Ho trovato una frase, mi sono costruito un percorso e ho


posto la domanda.

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PRESIDENTE

Abbiamo capito domanda e risposta. Altri interventi?


Consigliere Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Io ho delle curiosità forse più tranquille.


Allora, volevo capire: ci sono 10.000 Euro di indennità di
carica ai nostri funzionari come variazione in più. La premessa
era …

ASSESSORE MAZZUCCO

È l’aspettativa dell’Assessore Belotti per cui dobbiamo


corrispondere l’aspettativa piena e quindi il rimborso per
l’aspettativa che va sul …

INTERVENTO

È l’aspettativa piena dell’Assessore Belotti che veniva


pagata dal suo datore di lavoro al 50% perché i lavoratori
dipendenti percepiscono un’indennità pari al 50%, mentre gli
autonomi intera. Essendo in aspettativa l’indennità è per intero.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Okay. Poi, il Piano casa posso immaginare che non abbia


dato nessun contributo al momento nella raccolta degli oneri
visto la recentissima applicazione. Poi, va bene, le osservazioni
che ha fatto Marzorati su alcune cifre sono …

ASSESSORE MAZZUCCO

Consigliere, come diceva l’Assessore Alari, mi confermava


che per ora non abbiamo incassato sul Piano casa nulla.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Volevo capire questo. Proventi mense scolastiche in


diminuzione: perché? Il Peg 840 noi abbiamo aumentato, mi pare,
il costo a carico dell’utenza per le mense scolastiche e quindi mi
aspettavo una crescita di questi proventi. Invece qui
diminuiscono di 15.000 Euro. Perche? Abbiamo approvato un

71
incremento di costi per l’utenza per servizi mense scolastiche,
quindi, mi aspettavo che ci fossero maggiori entrate e invece si
fa una variazione nella quale si rilevano di fatto minori entrate
per 15.000 Euro. Mi domandavo per che motivo: ci sono meno
pasti erogati? Non so, posso immaginare che sia questo il tema.

ASSESSORE VOLPI

Il problema della mensa è legato al fatto che c’è un gap tra


il costo e il pagamento del buono pasto, insomma, che sapete
tutti è condizionato dall’Ise. Siccome c’è un gap, più pasti ci
sono, più aumenta il gap, questo è inevitabile, quindi è legato
principalmente a questo aspetto.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

La mia domanda non riguardava la differenza costi e ricavi.


Riguardava proprio l’entità dei ricavi, dei proventi, delle entrate
garantite dall’utenza che diminuisce.

ASSESSORE VOLPI

È sempre legato ad una stima. Evidentemente sono state


fatte delle stime un anno prima che prevedevano situazioni
migliori. Invece di fatto si sta realizzando questo aspetto, però,
secondo me, il gap è principalmente proprio legato al fatto delle
entrate e uscite che più aumentano i pasti più aumenta il gap: è
inevitabile.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Non copre comunque il costo complessivamente. Sì, questo


è chiaro.
Una domanda che riguarda il bilancio in modo un po’ più …
Ho visto nelle determine che c’è una quarta rata trimestrale
servizi di custodia stabili comunali di 40.000 Euro. Data l’entità
della cifra ed essendo trimestrale volevo capire che cosa è: rata
trimestrale servizi di custodia stabili comunali 40.000 Euro
erogati trimestralmente ad Aspes.

INTERVENTO

È il servizio di custodia degli stabili comunali. Noi


abbiamo del personale, dei custodi. Qui in questo stabile c’è un

72
custode, al palazzetto dello sport quello di Barruccana c’è un
custode, c’è un custode in Comune e l’altro custode …

CONSIGLIERE TAGLIABUE

E viene pagato ad Aspes perché questo servizio viene girato


da Aspes.

INTERVENTO

È gestito da Aspes.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Si rileva quindi che l’ammontare di … Solo il nome Aspes


l’abbiamo citato veramente tante volte questa sera. C’è una
quantità di servizi delegati che è veramente importante ed è
difficile da controllare.

PRESIDENTE

Prego Consigliere Formenti.

CONSIGLIERE FORMENTI

Due cose. La prima: è un assestamento di bilancio per cui


per forza di cose bisogna tagliare. La spesa in conto capitale
abbiamo tagliato dove era possibile. Laddove non era potevamo
tagliare perché comunque vi sono dei progetti che bisogna andare
avanti abbiamo messo l’avanzo di amministrazione e ha fatto
bene l’Amministrazione a mettere dei soldi sul mercato
dell’Altopiano. Era nato proprio da questa parte politica
l’esigenza di avere un mercato all’Altopiano. Io mi ricordo, ero
seduto nel pubblico e i Consiglieri dei DS e della Margherita
hanno presentato una mozione che poi è passata all’unanimità in
Consiglio Comunale per fare il mercato all’Altopiano, quindi, un
po’ del merito del mercato all’Altopiano ce lo prendiamo anche
noi, penso che sia legittimo questo. Dopodiché passiamo alla
spesa corrente. Propongo all’Amministrazione di andare ad
analizzare tutte quelle voci che competono nella spesa corrente
perché un’attenta analisi di tutte le voci potrebbe portare a un
ulteriore risparmio. Quanti casi di Corso Marconi, ad esempio, di
un affitto pagato per due anni e locali mai utilizzati ci sono nel
Comune di Seveso? Ci mettiamo in mezzo anche noi come

73
opposizione, facciamo una commissione su questo argomento,
potrebbe essere …

ASSESSORE MAZZUCCO

Ha ragione Consigliere Formenti. Ogni Assessore dovrebbe


per quanto riguarda di sua competenza razionalizzare, intervenire
nei propri capitoli, porre l’attenzione e vedere, ma alcuni hanno
più sulla spesa l’attenzione che non sul risparmio. Quindi, quello
che dice è importante perché ogni Assessore …

CONSIGLIERE FORMENTI

Scusi Assessore, l’interrompo perché non ho capito niente


di quello che mi sta dicendo perché c’è l’Assessore che dice
qualcosa a Butti e io non riesco proprio a sentirla fisicamente. Le
chiedo scusa, se può ripetere per favore.

ASSESSORE MAZZUCCO

Assolutamente. Condivido quello che dice perché credo che


maggiore attenzione per quanto riguarda le risorse da utilizzare
di ogni Assessore e questi Assessori lo stanno assolutamente
facendo perché io ho notato collaborazione, possono migliorare
questo aspetto, non per portare dei risparmi, perché su certe
poste si possono risparmiare dei soldi utilmente per poi essere
riutilizzati sempre su altri capitolo che sono magari più
meritevoli di avere risorse. Non tutto debba, anzi, e questo
bisognerà farlo sempre di più perché andando incontro a quello
che dicevo prima, i vari tagli che lo Stato sta facendo, è chiaro
che questa maggiore attenzione significa liberare risorse,
riutilizzarle per poste più importanti, più meritorie.
Assolutamente.

CONSIGLIERE FORMENTI

Quindi richiamo i singoli Assessore davvero a fare


un’analisi a quelle che sono le voci attive che poi non portano a
dei risultati completi o comunque un non utilizzo in caso di
affitti e robe del genere.
La seconda. Volevo avere informazioni in merito a quel
parere che avrebbe dovuto dare il collegio dei revisori in merito
all’assunzione di un dipendente comunale. E’ stato chiesto al
collegio dei revisori di dare un parere a pochi giorni dal

74
Consiglio Comunale di oggi, sull’assunzione di un dipendente
comunale. Volevo avere maggiori informazioni su questo.

INTERVENTO

Quando si modifica la programmazione triennale del


fabbisogno di personale, bisogna sempre sentire il collegio dei
revisori dei conti. Tra l’altro, il mancato rispetto del patto di
stabilità prevede l’impossibilità di potere assumere. Per l’anno
precedente prevede l’impossibilità di potere assumere, quindi, i
revisori dei conti fanno sempre un monitoraggio costante.
Quel parere, a mio avviso, è relativamente superfluo per
quest’anno, però, io preferisco che loro vedano e verifichino
perché abbiamo tagliato le 3 posizioni dirigenziali che avevamo a
bilancio, quindi sicuramente la spesa del personale quest’anno è
inferiore rispetto alla spesa del personale dell’anno scorso.
Questo non ci vuole i revisori dei conti che certifica, però, su
una variazione di programmazione triennale di fabbisogno
personale, la legge dice che bisogna chiedere parere dei revisori
dei conti.

CONSIGLIERE FORMENTI

Quindi, la Giunta ha approvato una variazione del


fabbisogno.

INTERVENTO

No, non ancora perché i revisori non sono ancora venuti.


Sarebbe stato urgente, nel senso, il più velocemente possibile ho
chiesto ai revisori però si stanno mettendo d’accordo per venire
lì a vedere i conti del personale.

CONSIGLIERE FORMENTI

E il dipendente in capo a quale …

INTERVENTO

Affari generali.

CONSIGLIERE FORMENTI

Quindi, segreteria, messi?

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INTERVENTO

Sì.

CONSIGLIERE FORMENTI

Okay, grazie. La categoria più o meno?

INTERVENTO

B3 ex 5° livello, uno dei più bassi livelli del Comune.

PRESIDENTE

Altri interventi? Consigliere Butti.

CONSIGLIERE BUTTI

Io volevo innanzitutto, visto che si era parlato prima della


questione degli oneri in conto capitale come investimenti, io
facevo una riflessione: anche uno dei mancati grossi obiettivi è
quello relativo agli oneri dell’Allocchio Bacchini che sarebbero
serviti a fare una serie di opere. Però, 500; adesso non lo so
quanti saranno quegli appartamenti. 500 appartamenti richiedono
dei servizi e gli oneri in certo senso ci sono apposta per andare a
creare quei servizi che le 500 persone avranno bisogno. Quindi,
ci riferiamo sempre a scuole, servizi sociali, ecc. ecc. Noi
abbiamo ipotizzato di spalmare questi oneri su interventi che
sono a prescindere, sono al di fuori di questi aspetti, cioè, dei
servizi che serviranno a queste 500 persone. Anche qui servirà
una riflessione perché comunque basare la destinazione di tutti
questi organi a interventi che sono sì necessari, indispensabili,
che però non rientrano nei servizi che serviranno poi per andare
incontro alle esigenze di queste persone, di questi cittadini, è un
tema che va affrontato e qui mi rifaccio alla politica degli
investimenti di lungo periodo perché un altro aspetto, si cerca di
togliere gli oneri delle urbanizzazioni dalle spese correnti, però,
io non giudico anche se formalmente lo è, la spesa per un
investimento, per un mutuo, le rate del mutuo, secondo me, non
sono spese correnti. Vengono calcolate spese correnti, condivido,
però, non sono quelle le spese correnti …

ASSESSORE MAZZUCCO

Un attimo. Questo ragionamento lo facciamo insieme.

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CONSIGLIERE BUTTI

No, io capisco, però, non sono quelle le spese correnti che


concettualmente non devono ricadere negli oneri perché c’è una
logica. C’è una scuola dove arrivano 100 bambini e chiaro che
per costruire quella scuola faccio il mutuo e ci sta anche che
questo mutuo lo pago con le spese correnti e mi servo degli oneri
per coprire questo mutuo. Ha capito? La logica è questa.

ASSESSORE MAZZUCCO

Ah, messa così, mi fa un discorso Consigliere Butti che non


le ho mai sentito fare, perché al limite quello adesso che lei sta
dicendo non è sbagliato, anzi! Però il problema è che i mutui
vanno sulla spesa corrente. Noi abbiamo l’obiettivo di liberare
gli oneri dalla spesa corrente. Lei mi dice: però, riutilizziamo gli
oneri nella spesa corrente per coprire i mutui.

CONSIGLIERE BUTTI

E lì c’è una logica generale che poi a livello di contabile


non sia coerente, non lo so, però c’è una logica nel senso che gli
oneri che arrivano da nuove realizzazioni vanno a coprire
interventi che sono destinati a dare servizi a queste nuove
realizzazioni.

ASSESSORE MAZZUCCO

È infatti è il problema devastante in cui si sono trovati i


Comuni in questo anno proprio perché avevano i mutui finanziati
con oneri di urbanizzazione che non hanno incassato e per cui
non hanno pagato gli stipendi, sono andati a fare anticipazioni di
cassa per pagare addirittura gli stipendi.

CONSIGLIERE BUTTI

È una cosa calcolata, comunque …

ASSESSORE MAZZUCCO

Sono sempre dei rischi perché il legislatore ha ancora una


costruzione dei bilanci pubblici, per me, che va assolutamente
cambiata, modificata.

77
CONSIGLIERE BUTTI

Poi, alcune domande sul canone Aspes. Il canone Aspes è di


900.000 Euro che per le spese straordinarie sono indicate, mi
sembra, 300.000 Euro. Le spese straordinarie, penso vengano
comunque stabilite ad inizio anno su richiesta
dell’Amministrazione Comunale. L’Amministrazione Comunale
penso …

ASSESSORE MAZZUCCO

Il canone manutentivo è proprio costruito in questo modo:


una parte in spesa corrente di 500. …

CONSIGLIERE BUTTI

Sì, però, la ripartizione di quali debbano essere le spese


ordinarie e straordinarie verranno indicate dall’Amministrazione
Comunale; perlomeno quello, ad Aspes glielo potremmo indicare,
no? Gli interventi sulle scuole che sono stati realizzati
quest’anno, rientrano nelle spese straordinarie che sono state
richieste ad inizio anno o sono qualche cosa di esterno?

ASSESSORE MAZZUCCO

Sono straordinarie mi diceva l’Assessore.

CONSIGLIERE BUTTI

Sono straordinarie, ma rientrano nelle straordinarie previste


dal canone, no?

INTERVENTO

Dal canone, ma abbiamo dovuto inventarle comunque al


momento perché abbiamo avuto necessità impellente.

CONSIGLIERE BUTTI

Quindi si è rinunciato ad altri interventi straordinari


programmati? Io mi rifaccio alle sue parole, Assessore Forlin,
quando diceva in Consiglio quando c’era presente Aspes, che
certi interventi noi non avremmo potuto farli se non ci fosse
stato Aspes. Ma adesso sembra comunque, almeno per quello che
capisco, che gli interventi sulle scuole non fanno parte altro che

78
del canone che noi giriamo ad Aspes, quindi, se non ci fosse
stato il canone e le avessimo fatte noi, avremmo utilizzato quei
300.000, 200.000 mi sembra per fare quel tipo di intervento,
quindi li avremmo potuti comunque fare. … (seguono interventi
sovrapposti fuori microfono). Va bene, ma non è che gli
interventi li paghi il giorno dopo che li fai. Le Amministrazioni
pubbliche mi volete fare credere che paghiamo il giorno dopo che
ci fanno, paghiamo subito, paghiamo anticipato?

INTERVENTO

Bisogna avere la copertura comunque.

CONSIGLIERE BUTTI

No, la logica non mi sembrava fosse quella. L’esigenza di


avere una municipalizzata per la manutenzione. Non per ritornare
al tema della più o meno opportunità di avere una
municipalizzata che si occupa della manutenzione, ma per capire,
visto che stiamo parlando di bilancio, qual è stata la costruzione
dell’operazione. Non mi sembra che sia stata un’operazione nella
quale Aspes sia stata il jolly senza la quale non si sarebbero
potuto sistemare le scuole perché avremmo pagato a fine
dell’anno.

INTERVENTO

Bisogna avere la copertura finanziare per affidare i lavori,


invece il canone lo paghiamo …

CONSIGLIERE BUTTI

E va bene, ma se noi non riuscivamo a coprire il canone di


Aspes?

INTERVENTO

Però, i lavori vanno fatti.

CONSIGLIERE BUTTI

Aspes sarebbe andata a credito nei confronti del Comune …


(seguono interventi sovrapposti fuori microfono).
Allora, poi rispetto all’assestamento io leggevo nel
protocollo che ancora oggi Gelsia chiedeva dei pagamenti per

79
fatture che hanno ritardo di pagamento per circa 500.000 Euro
nel mese di ottobre, in questo caso al Comune di Seveso perché
adesso ci occupiamo … Come?

INTERVENTO

Noi chiedevamo a Gelsia il pagamento.

CONSIGLIERE BUTTI

No. Noi chiedevamo soldi a Gelsia?

INTERVENTO

Certo.

CONSIGLIERE BUTTI

Sì, dei ritardi di pagamenti di fatture scadute.

INTERVENTO

Perché bisogna rivedere che i conteggi siano corretti.


L’ufficio ha chiesto dei chiarimenti a Gelsia e in attesa di questi
chiarimenti abbiamo fermato il pagamento, ma è questione di
poche settimane. È l’ultima fattura del canone.

CONSIGLIERE BUTTI

Io volevo solo chiedere a livello di assestamento se


comunque sono state previste queste coperture.

INTERVENTO

Sì, certo.

CONSIGLIERE BUTTI

Poi a livello di spese di investimento, visto la mancata


entrata di oneri se le spese di investimento sono state stralciate
tutte … (segue un intervento fuori microfono). Quindi, non c’è
un ordine di priorità, qualcosa ci fa, qualcosa non si fa. Non
avete scelto perché non potevate, non si poteva scegliere.

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ASSESSORE MAZZUCCO

Come diceva prima il Consigliere Formenti abbiamo messo


la parte di avanzo di amministrazione di 100.000 Euro perché era
finanziato per l’area mercato, il canone manutentivo Aspes e la
caserma. Queste sono state le tre priorità: una è dovuta a un
contratto. Una, abbiamo pensato per non perdere il finanziamento
per l’area mercato e una per finire la realizzazione della caserma
dei carabinieri. Poi è chiaro che le altre sono state tagliate.

CONSIGLIERE BUTTI

Un ultimo chiarimento su Alisei. Io voglio solo ricordare


che la vicenda Alisei è nata male perché comunque anche
l’assegnazione è stata fatta con una doppia gara che ha portato ad
un'entrata doppia con 50.000 di spese di esborso in più rispetto
alle 50.000 previste dall’Amministrazione perché la gara non era
stata fatta. Era stato fatto un ricordo da uno dei concorrenti
perché la gara non era a norma e chi doveva occuparsi del bando
ha preso 50.000 Euro in più. Anche su questo … A fronte di tutto
ciò, siamo di fronte ad una situazione che mi diceva lei prima,
Assessore, che ancora poco chiara. Volevo almeno un accenno su
che cosa, poi avremo tempo per approfondire.

ASSESSORE MAZZUCCO

Nel senso che abbiamo questi extra che sono veramente


considerevoli. Adesso bisogna cercare di capire se noi
concediamo l’utilizzo delle strutture serali, tipo che siano le
palestre, le aule, le sale. Queste sono viste, io penso che poi
l’Assessore Alari, sono viste tutte non sono a canone, quindi
sono extra canone, però, sono delle spese abbastanza sostenute.
Per quello che dicevo che è assolutamente utile, necessario, che
l’Amministrazione faccia delle verifiche a cosa sono dovuti
questi aumenti; se sono adeguamenti dovuti a maggiore consumo
del calore e a cosa sono dovuti questi maggiori aumenti del
consumo del calore. Noi presumiamo siano per questo tipo di
aperture extra canone, però, come le dicevo prima il mio ufficio
vuole verificare perché sono partite di un certo peso. Non so in
che termini. Io presuppongo che possono esser questo tipo di
apertura: straordinaria e extra canone e quindi questo tipo di
società poi se li facciano pagare care, insomma. È chiaro che
prendo qui con lei un impegno di verificare, di vedere che cosa in
realtà succede, perché abbiamo questo adeguamento così

81
importante. Sto tirando fuori la documentazione, la analizzerò
nei prossimi giorni, quindi, le farò sicuramente sapere.

CONSIGLIERE BUTTI

Okay, quindi io la invito anche visto che poi quando


abbiamo trattato di Aspes lei non era presente. Io la invito anche
perché mi sembra che ci siano tante di cose più o meno piccole
possono incidere sulle entrate del Comune. La invito anche a
verificare per quale motivo noi siamo costretti a pagare decine di
migliaia di Euro di interessi a Gelsia per ritardi di pagamenti di
fatture da parte di Aspes. Questo è un altro elemento che è stato
non motivato quando c’era il Presidente di Aspes; non è stato in
grado di motivarlo il Presidente, non è stato in grado di
motivarlo il Sindaco. Io ritengo, questa è una cosa che comunque
stiamo portando avanti, che sia inaccettabile che non si
approfondisca e non si veda di capire le motivazioni, perché
appunto sono tutte delle disfunzioni che poi, 50.000 Euro da una
parte, 20.000 Euro dall’altra; 2.000 Euro di affitto o 50.000 Euro
per la disponibilità dei mezzi per la neve che boh, è tanto? È
poco? Ci sono tutta una serie di situazioni che possono incidere,
visto come dite voi e come è vero, che le situazioni di bilancio
sono veramente all’osso, non ci possiamo permettere. Non lo si
può fare sempre perché noi amministriamo usiamo soldi che i
cittadini versano, quindi, lo dobbiamo fare nel modo più
razionale possibile e certe situazioni non possiamo permettere
che non vengano chiarite: se ci sono delle responsabilità che
saltino fuori.

PRESIDENTE

Grazie. Ci sono altri interventi, dichiarazioni di voto o


possiamo? Marzorati dichiarazione di voto.

CONSIGLIERE MARZORATI

Allora, dichiaro che sono in parte soddisfatto di questa


presentazione del bilancio perché porta al dato di realtà. Lo dissi
nell’ultima discussione sugli equilibri che l’Amministrazione
rinviò questo dato di realtà ad oggi; il dato di realtà dice che ci
sono 3.300.000 Euro in meno sugli investimenti e dice che se non
ci fosse stato l’avanzo, non c’era l’assestamento. Questo la dice
lunga su tutti quelli che giudicano l’Amministrazione pensando
solo alla loro sedia momentanea e non quindi al senso di
responsabilità istituzionale che deve governare un arco di tempo

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significativo. Questo arco di tempo significativo che è stato
governato dal centrodestra con una capacità di razionalizzazione
delle risorse sul piano amministrativo, oggi porta i suoi frutti e
l’avanzo va a coprire parte importante dell’attività
amministrativa e della manutenzione della città. Dico che due
preoccupazioni di carattere generale molto evidenti: è ovvio che
la riduzione della spesa gli enti la devono fare perché noi
pensiamo a noi virtuosi, a un Comune che si muove con questo
spirito, a una comunità che versa molte imposte, ma pensiamo
che l’Italia non è tutta uguale e laddove non c’è questa
razionalizzazione lo Stato foraggia. Parlo del Lazio per quanto
riguarda la sanità, parlo di alcune regioni autonome che oggi non
ha più senso che lo siano, quindi io dico, spero che il tempo
passa ma la riforma fiscale non si vede. E’ evidente, non vorrei
che quei più fautori ideologici si siano già seduti a Roma perché
Roma è una città che seduce molto l’impero e che quindi non ci
sia oggi capacità di muovere un’efficace politica di
defiscalizzazione locale. Perché se questo non avverrà, cioè,
l’Amministrazione non credo che avremo un futuro. Penso che
molti esponenti della Lega Nord l’abbiano detto con grande
consapevolezza e abbiano avuto il consenso dei cittadini per
questo motivo, però bisogna passare ai fatti perché altrimenti non
ci sarà quadratura dei bilanci per il futuro soprattutto se, come è
giusto che sia, gli oneri non dovranno più coprire la spesa
corrente.
La seconda questione è l’Ici. Si rende evidente che l’Ici è
stata una boutade elettorale che io condivido la sua eliminazione,
però, condivido che questa eliminazione doveva essere fatta
dando la responsabilità agli enti locali come già stavano facendo
molti tra cui il nostro. Per cui l’Ici era la virtuosità e punire gli
enti locali che utilizzavano l’Ici in modo per danneggiare i
cittadini, così come avviene con l’Ici per chi ha un fondo che può
costruire e se non costruisce paga l’Ici Che è assurdo dal mio
punto di vista a meno che siano estese alla speculazione, ma se
uno possiede un terreno e non costruisce, lo tiene per la famiglia
o per i figli o per la sua espansione economica deve pagare le
tasse? È una cosa imbecille. Quindi che l’Ici deve essere tolta è
un dato di fatto, doveva essere fatto però poteva essere fatto in
un modo non ideologico, quindi lasciando alla responsabilità,
premiando i Comuni che l’avrebbero fatto. Sarebbe stato un
primo indicatore sussidiario di fiscalità locale. Questi i due
quadri generali.
L’altro dato di realtà è quello dei dirigenti, alla faccia di quanti
professavano questa ideologia della burocrazia che doveva
rendere efficiente la macchina burocratica. Il dato che oggi non

83
ci siano non è rilevante da un punto di vista politico, quindi io
mando un messaggio ai politici: attenzione a farsi sedurre dalla
burocrazia tecnocratica che pensa che i politici non debbano
andare in Consiglio Comunale, cioè, debbano andarci ogni tanto,
debbano avallare le indicazioni che arrivano dalla burocrazia. I
politici devono starci tutti i giorni e testimonia il fatto che tante
persone con capacità interne hanno sviluppato un bilancio come
questo e delle azioni virtuose. Il fatto di togliere i dirigenti ha
però anche un altro riscontro che è quello che si è creato una
frustrazione amministrativa perché quando si pone un obiettivo e
questo obiettivo non lo si raggiunge, non è che semplicemente
non si è raggiunto; adesso non c’erano i soldi, vedremo cosa fare.
Si è tesa la macchina amministrativa perché penso che i concorsi
devono essere fatti internamente, si è motivata una struttura in
una dimensione che io non condividevo e lo dissi qua e oggi gli
si dice che non ci sono i soldi. Ma scusate, questa cosa qua non
poteva essere prevista prima anche su molti suggerimenti che vi
sono stati dati? Se le posizioni apicali dovevano essere ridotte
poteva essere fatto, se ci doveva essere una maggiore
razionalizzazione delle spese del personale e invece si è creato
uno stress verso una competizione alla dirigenza che oggi si
sottrae banalmente perché non ci sono i soldi e secondo me
questa operazione testimonia che era una manovra ideologica. Di
fatto, molti Comuni che hanno i dirigenti locali lo dissi allora e
lo ripeto, hanno dei dirigenti politicamente targati, oppure,
tecnicamente abbandonati perché poi si deve trovare
l’escamotage per non passare da loro, quindi, un Comune come il
nostro bisogna trovare un livello di efficienza che corrisponde
alla motivazione del personale e non a un livello di riferimento
puramente ideologico sull’aspetto della dirigenza. L’ho già detto
e lo ripeto. Sono contento anche che questi soldi che dovevano
andare ai dirigenti vadano ai servizi sociali e quindi sono
contento che l’Assessore ai servizi sociali mantenga quel tipo di
tensione positiva.
Invito il PD a verificare anche sulle spese minori che molte
sono legate al sostegno della sussidiarietà o degli interventi sul
territorio, quindi, sono contento, Volpi, di questo andamento di
tensione rispettando il patto sociale e quindi sono d’accordo con
Mazzucco che scuola, educazione, servizi alla persona sono al
centro di questa azione di crisi. Non nel futuro. Spero che il
futuro si muova anche l’infrastruttura, si muova il resto, però, in
un Comune in un momento di crisi è naturale ed è giusto stare a
fianco con queste due operazioni che motivano l’investimento
sulla persona.

84
Quindi io credo che mi soddisfa anche questo aspetto legato
al canone Aspes e quindi al ritorno di questa efficienza di
un’impresa che è collegata all’ente e gestita e finalmente si
conclude questa benedetta caserma. Lo dico perché sarebbe
veramente grottesco pensare che un’Amministrazione di
centrodestra, ma io dico anche di centrosinistra: voglio dire che
il Consiglio Comunale con le sue parti non affrontasse seriamente
il problema della sicurezza avendo un’occasione come questa. Poi
uno può, però, io credo che su questi argomenti i Consiglieri
Comunali debbano trovare un accordo unanime perché l’Arma
oggi garantisce una sicurezza sul territorio che credo che nessuno
può mettere in dubbio. Non è la sola però rispetto alla ideologia
delle ronde che, per esempio, non è andata avanti perché gli
italiani sono fatti in un'altra maniera, la presenza territoriale
dell’Arma dei carabinieri e delle forze dell’ordine è strategica
per il nostro sistema.
Quindi, io sono contento che si siano messi quei soldi, si
sono recuperati i finanziamenti che vengono per quanto riguarda
il vecchio appalto, quindi segno che anche la macchina di
efficienza, il sistema degli appalti dell’ente funzionano per
cautelarlo. Queste assicurazioni, queste cose non sono accarti di
carta vani, ma corrispondono poi a degli atti successivi che
portano un beneficio all’ente se li ha fatti bene, quindi questo. Io
non esprimo un voto favorevole, mi asterrò solo per una forma
cautelativa rispetto al fatto che ho avuto un percorso rispetto al
bilancio che non condividevo e rispetto al fatto che non sono
convinto. Assessore Mazzucco perché non dipende solo da lei
evidentemente perché la responsabilità del bilancio non è capo
all’Assessore al bilancio e basta, ma voglio vedere che questa
situazione virtuosa dal punto di vista politico venga segnata nel
prossimo bilancio preventivo. Ultimissima cosa, proprio molto
semplice sugli investimenti. È un dato di realtà, l’ho detto quindi
non dipende, però, anche qua attenzione perché con tutti i
problemi contabili che ci sono nel potere fare un bilancio un po’
gonfiato per utilizzare le ricadute magari di gestione, però,
attenzione a proporzionare i costi, a proporzionare i bilanci
rispetto alle capacità di spesa. Questo è un altro elemento di
virtuosità, perché se io dico posso fare due opere, poi posso
aggiungerle, ma se ne metto trenta e poi non ne faccio una, c’è
un’altra frustrazione tecnica, c’è un consenso politico che si
erode e credo che a roderlo è la maggioranza ma anche la
comunità locale, quindi non è un problema solo vostro, è un
problema di tutto il Consiglio, quindi proporzioniamo visto che
siamo in crisi e che c’è una situazione che si perpetua,
proporzioniamo il prossimo bilancio a degli investimenti su cui

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ci concentriamo e su questo può concentrarsi anche la macchina
del finanziamento collaterale. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Marzorati. Consigliere Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Dichiarazione di voto. Allora, io non sono concorde con


quello che dice Marzorati. L’avanzo che applichiamo stasera da
dove arriva? Arriva da una urbanizzazione e sostanzialmente lo
stiamo applicando per la spesa corrente, quindi continuiamo in un
gioco che abbiamo sempre fatto; prima, cioè, posticipando
l’applicazione della spesa corrente, ma di fatto sempre
applicandolo alla spesa corrente e questo è la prima domanda che
pone ancora questo assestamento: come si finanzia la spesa
corrente senza usare gli oneri di urbanizzazione? Non possiamo
rinunciare da un lato a porre questa domanda e dall’altro a
iniziare un lavoro comune per capire come si possa interrompere
questa … e questo è un primo aspetto che mi rende critico su
questo assestamento. La seconda riflessione è che secondo me è
giusto porsi la domanda se stiamo raggiungendo o no gli obiettivi
posti di questa Giunta. Il nostro statuto all’articolo 21 dice che
gli obiettivi si verificano entro il 30 settembre. Dovevano
verificare il raggiungimento degli obiettivi entro il Consiglio
Comunale scorsa e mi sembra che non sia stata presentata alcuna
verifica di questi obiettivi, mi sembra che si sia fatto finta di
niente, quindi, io stasera brevemente voglio fare un bilancio
sull’obiettivo più ambizioso di questo Consiglio Comunale che è
certamente l’interramento ferroviario, perché anche qui c’è la
necessità, secondo me, di una manovra di assestamento. Abbiamo
aspettato tre anni uno studio di fattibilità e il frutto di tanta
attesa è stato che Regione Lombardia ci ha fornito un’analisi
costi/benefici che dice che la collettività perderebbe 35.000.000
di Euro se ci facesse l’interramento ferroviario a Seveso.
Regione Lombardia e Ferrovie Nord dicono in sostanza che
l’interramento non conviene alla collettività, cioè, sono state
spese male e Seveso se lo vuole, se lo deve pagare. Questo è il
concetto che esce dallo studio che è arrivato a Seveso da ferrovie
Nord. Senza fare nessuna verifica di correttezza di queste
affermazioni la nostra Amministrazione ha scritto alla Regione
chiedendo di interrare la Nord a Seveso. A sei mesi dalla
presentazione di questa analisi questa Amministrazione non viene
sfiorata dal pensiero che questo studio rappresenta un macigno

86
grande come una casa posto sopra l’interramento. Per questo che
è giusta, secondo me, la domanda che Butti ha fatto prima
nell’interrogazione dicendo: va bene, ma la valutazione di questo
studio con il consulente che con una mozione abbiamo deciso di
avere per valutarlo, c’è non c’è, dove è finito? E invece, al
contrario, stranamente questa Amministrazione qualche giorno fa
firma una richiesta di valutare un’idea stravagante: una stazione
di interscambio passeggeri a 25 metri di profondità a Meda su
una linea internazionale a quattro chilometri dalla stazione di
Seregno dalla quale R.F.I. ha già progettato l’adeguamento
ferroviario. E questo sarebbe una chance per l’interramento di
Seveso? Secondo me, assolutamente! Se Ponti valuta meno
35.000.000 di Euro il progetto di interramento di un chilometro e
mezzo di ferrovia che toglie 7 passaggi a livello, non oso
immaginare la valutazione di Ponti su questa costosissima idea di
Meda. Stiamo parlando dell’assestamento di bilancio perché il
bilancio non si fa solo con i numeri che … (segue un intervento
fuori microfono).
Questa è la dichiarazione di voto, sì. Non si fa solo
parlando dei numeri del bilancio di cui giustamente ci ha parlato
l’Assessore Mazzucco … (segue un intervento fuori microfono).
È una mia concezione, certo. Non ho chiesto molto questa sera in
termini di tempo a questo Consiglio Comunale; penso che in
cinque minuti, se vuole ascoltarmi, ce la sbrighiamo ma facciamo
almeno il punto.
Secondo voi il problema dell’interramento ferroviario sono
i soldi? Secondo me, no. Il problema non è una questione di soldi
è un problema di logica. C’è un drammatico problema di logica
nell’azione politica che questo governo sta facendo e c’è la
mancanza assoluta di un lavoro, siamo matematicamente perdenti
perché abbiamo in mano un’analisi costi/benefici che così com’è
non funziona, bisogna guardarci dentro. Quale investitore che
abbia un minimo di cervello metterebbe i suoi soldi in un affare
che perde socialmente 35.000.000 di Euro in trenta anni? E quali
chance volete che abbia un Consigliere Regionale magari anche
di nome Alboni, di destra o di sinistra non è questo il problema,
nel sostenere un’idea che è l’interramento a Seveso, se chiede ai
suoi colleghi di votare un progetto su una base di un’analisi
simile? Allora, è chiaro che non si può fare finta di niente: la
prima analisi politica da fare è confutare questa analisi. Per
questo che dico anche a lei Consigliere Mastrandrea perché
andare sui giornali dicendo che la gente ormai è esasperata, non
si può più tirare alla lunga, è necessario trovare subito delle
alternative, sono dichiarazioni che lasciano il tempo che
trovano.

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CONSIGLIERE MASTRANDREA

Scusi Presidente, però, io la richiamo. Si sta parlando


dell’assestamento di bilancio e qua mi sembra che si sta parlando
di altro. Si sta parlando di altro non è attinente all’assestamento.

PRESIDENTE

Anche secondo me non è attinente e difatti sto cercando


perché credo che ci sia un punto che riguarda l’attinenza,
comunque credo che per andare nei cinque minuti sono stati
ampliamente quasi superati. Se può concludere in un minuto.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Io direi che concludo leggendo quello che ho scritto e visto


avete la pazienza di ascoltare tanti altri, avrete la pazienza di
ascoltare anche me, non ci sono problemi. Quindi, lei è stato
eletto per fare l’interramento, lei come Consigliere Mastrandrea e
ha chiesto e il suo Sindaco ha preso voti dai cittadini per fare
l’interramento, non per lamentarsi e tirare a campare e poi fare il
solito scherzetto alla Galbiati di prendere voti sul programma e
poi seguirne un altro. Allora, se la Lega e il PDL non sanno
dimostrare che l’interramento conviene significa che avete fatto
una promessa che non siete in grado di mantenere.

PRESIDENTE

Chiedo scusa. All’articolo 66 c’è scritto: ogni intervento


deve riguardava unicamente la proposta in discussione. In caso
contrario, il Presidente richiama all’ordine il Consigliere e se lo
stesso persiste nel divagare gli inibisce a continuare a parlare.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Non sto divagando Presidente.

PRESIDENTE

Ecco, io credo che siamo fuori termine. Chiudiamo. Finora


l’ho permesso, ma chiudiamo.

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CONSIGLIERE TAGLIABUE

Credo che il Signor Sindaco avrebbe dovuto presentare una


verifica del raggiungimento dei suoi obiettivi; cosa che non ha
fatto, quindi, mi sembra che la divagazione non sia così fuori
luogo.

PRESIDENTE

Chiudiamo per cortesia. Siamo a otto minuti.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Va bene. Voterò contro questo bilancio e voterò contro


diciamo questo modo di non affrontare in Consiglio Comunale i
problemi veri di questo Comune.

PRESIDENTE

Grazie. Altre dichiarazione di voto inerenti? Consigliere


Butti.

CONSIGLIERE BUTTI

Noi voteremo contro perché comunque è un bilancio che è


stato realizzato in un modo ed è stato concluso in un altro; anzi
non sappiamo ancora come si concluderà. Pensiamo da come è
messo questa sera che ci siano ancora tante cose da sistemare,
piccole e grandi da razionalizzare, quindi, è un bilancio che noi
giudichiamo in modo assolutamente negativo.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Altri interventi? No, Consigliere


Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA

Innanzitutto per esprimere il parere favorevole del nostro


gruppo e per rimarcare tre aspetti positivi di questo
assestamento, forse non se ne è parlato abbastanza. Uno quello di
grazie al lavoro minuzioso e al costante monitoraggio fatto dagli
uffici, quello di avere garantito a tutti i fornitori del Comune il
regolare pagamento del lavoro svolto e consapevoli del fatto che

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molti di questi fornitori sono imprenditori che risiedono anche a
Seveso e comunque si parla di piccola e media impresa. Credo
che in un momento difficile come quello che stiamo affrontando a
livello economico a differenza di altri Comuni l’avere garantito a
queste persone il pagamento regolare della prestazione eseguita
sia un vanto della nostra Amministrazione Comunale. Il secondo
aspetto è quello del completamento della caserma, quindi, il
lavoro svolto dal precedente Assessore Alari che aveva avviato i
lavori e oggi di Forlin in collaborazione, sempre in sintonia
anche con l’Assessore ai lavori pubblici, ha permesso con
l’impresa di raggiungere il traguardo che tutti auspicavamo e
Comuni a noi limitrofi abbiamo visto che non sono riusciti in
questo intento e completano l’opera a metà, quindi, con grave
disagio anche per le stesse forze dell’ordine. I 50.000 Euro che
proverranno dalla Regione Lombardia e quindi ci hanno indotto
da un lato a stanziare e a prelevare dal fondo di riserva i 100.000
Euro per la realizzazione del mercato dell’Altopiano sono un
ulteriore valvola che ci permette di realizzare delle opere. Il lato
negativo e qui faccio un appello, è l’inevitabile razionalizzazione
degli investimenti. Purtroppo, abbiamo a che fare con un patto di
stabilità che lega le mani alle Amministrazioni Comunali, però,
se ci guardiamo attorno, bisogna ahimè, confrontarci con la
realtà. Purtroppo ci sono, quasi tutte, sono tutte le
Amministrazioni Comunali che non rispettano il patto che poi
beneficiano del condono; ovvero non pagano le famose penali.
Allora, sulla base di una personale conoscenza, anche se non è
del mio partito e credo che anche Mazzucco avendo lavorato in
Consiglio Regionale abbia avuto modo di conoscere il
temperamento e la professionalità di Attilio Fontana, oggi
Sindaco di Varese. Oggi è stato eletto Presidente regionale
dell’Anci. Credo che il Comune di Seveso attraverso proprio
Attilio Fontana debba farsi portavoce affinché le sanzioni ai
Comuni che non rispettano il patto debbano essere applicate
perché non è possibile che i Comuni virtuosi come il nostro si
trovano penalizzati nello svolgimento e nella realizzazione di
opere pubbliche, quindi, mettendosi anche in cattiva luce con la
cittadinanza e le Amministrazioni invece che fanno le opere, non
rispettano il patto; ce ne sono di tutti i colori, non c’è né destra,
né sinistra, ci sono giunte monocolore, non ho citato nessuna, di
non rispettare … (segue un intervento fuori microfono). Esatto. E
invece io anziché dire all’Amministrazione non rispettiamo il
patto; no dico all’Amministrazione: continuiamo a rispettare il
patto perché credo che sia un gesto di responsabilità nei
confronti della nostra cittadinanza, però, facciamoci portavoce
affinché chi dovrebbe tutelare gli interessi delle Amministrazioni

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Comunali faccia anche rispettare le regole a tutti perché
altrimenti … Mi riallaccio al discorso di prima: chi come noi
rispetta tutte le regole, poi si mette in cattiva luce con la
cittadinanza perché la cittadinanza non vede le opere pubbliche,
non vede determinati servizi e altri invece che si fanno paladini
di essere i più bravi, i più belli, non rispettano il patto e in più
non gli applicano neanche le sanzioni. Insomma, a tutto c’è un
limite! Quindi, conoscendo proprio anche Attilio Fontana l’invito
che faccio all’Amministrazione è quella di potare questa istanza
che credo possa essere condivisa da tutti, indipendentemente dal
colore politico. Per il resto, confermo il voto favorevole del
nostro gruppo. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Mastrandrea. Passiamo alla votazione.


Chi è favorevole? Tutta la maggioranza. Chi è contrario?
Tagliabue, Formenti, Butti, Garofalo, Ragazzo. Chi si astiene?
Marzorati. Scusate un attimo, la votazione più importante,
l’immediata esecutività. Chi è favorevole? Tutta la maggioranza.
Chi è contrario? Nessuno? Chi si astiene? Tutta l’opposizione.
Assente Tavecchio. La seduta è chiusa, buonanotte.

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