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MECCANICA DELLA BICI E RIPARAZIONI DI EMERGENZA

LA TRASMISSIONE
Utilizzo
Analogamente a quasi tutte le altre bici, la mtb dispone di diversi rapporti di moltiplica,
solitamente
27, o 24 nei modelli meno recenti, quelli a 21 velocit sono ormai in disuso. Questo
numero dato
dal prodotto delle 3 corone anteriori per i pignoni vincolati alla ruota posteriore, che sono
o !.
Questo alto numero di rapporti, deve mettere il ciclista nelle condi"ioni di a#rontare una
certa
variet di penden"e, producendo uno s$or"o che non deve superare certi limiti, ed
evitando anche un
movimento rotatorio dei pedali troppo veloce.
%ista da sopra, la guarnitura ospita 3 corone, di cui la prima, pi& a sinistra, detta 'il 22( dal
numero
dei denti, viene utili""ata nei tratti di salita pi& impegnativi. Quella centrale, 'il 32(, nei
tratti di
salita meno impegnativi o nelle discese brevi e a bassa velocit. )a corona esterna a
destra,( il 44(
viene utili""ata nei veloci tratti pianeggianti o nelle lunghe discese.
* pignoni posteriori sono posi"ionati in maniera opposta+ quello pi& piccolo a destra, da 11
denti,
riservato alle massime velocit ottenibili col nostro me""o, e via via a salire verso sinistra
,no al
pignone pi& grande, da 2!, 32 o 34 denti, utile nelle salite pi& esasperate.
)-accoppiamento tra corone anteriori e pignoni posteriori non casuale, ma ha lo scopo di
mantenere il pi& possibile al catena dritta, evitando cio i $amosi incroci, tipo quello,
estremo, che si
ottiene utili""ando la corona anteriore piccola col pignone posteriore piccolo. Questo per
aumentare
l-e.cien"a, ma anche per limitare l-usura delle parti e le possibilit di rottura. /er $are ci0
sarebbe
bene seguire la regola 'del 3(, cio+
1. con la corona anteriore piccola utili""are i 3 pignoni pi& grandi
2. con la corona anteriore centrale utili""are i 3 pignoni posteriori centrali
3. con la corona anteriore pi& grande, utili""are i 3 pignoni posteriori pi& piccoli
1aturalmente non si tratta di una regola $errea, per cui ad esempio, con il 22 anteriore
possibile
anche utili""are il quarto pignone posteriore 2partendo da sinistra3, ma bene non
allontanarsi
troppo dalla regola di base.
Regola del 3
)e diciture impresse sui comandi cambio sono poco signi,cative, perch4 poco visibili, e in
alcuni
modelli del tutto assenti. 5- necessario abituarsi ad associare la posi"ione dell-indicatore
sul
cambio, alla relativa corona, scordandosi dei numeri. /er cambiare sulle corone anteriori si
usa il
deragliatore anteriore 2detto semplicemente ( deragliatore(3, ,ssato al tubo verticale,
utili""ando il
comando di sinistra, mentre per $ar spostare la catena sui pignoni si usa il deragliatore
posteriore
2detto solitamente 'cambio(3. *l movimento da e#ettuare sui comandi per $ar traslare la
catena in
una dire"ione o nell-altra, impossibile da stabilire, perch4 esistono una moltitudine di
comandi in
di#erenti versioni+ non solo per tipologia, 2rotanti, push6pull, a leva integrata3 ma anche
per
$un"ionamento. 7i pu0 $are l-esempio dei comandi shimano, in cui in alcuni modelli,
a"ionando il
comando posto sotto il manubrio 2push3, si sposta la catena a sinistra, mentre in altri
modelli la si
sposta a destra. 1ell-utili""o del cambio va osservato l-unico accorgimento di evitare la
cambiata
mentre si in $ase di massimo s$or"o, sia ,sico, del ciclista, che meccanico, sulla catena,
pena il
rischio di rotture improvvise. 5- su.ciente dare un colpo di pedale pi& vigoroso, per poi
allentare
per un istante lo s$or"o ed e#ettuare la cambiata prima di perdere l-equilibrio. 1el caso
non si $osse
in grado di e#ettuare la manovra in questo modo, pre$eribile $ermarsi, scendere di sella,
ed
e#ettuare la cambiata girando a mano i pedali. 5- la classica situa"ione del principiante,
che si trova
dinan"i ad una salita improvvisa al termine di una discesa.
Regolazioni
)e parti soggette a regola"ioni sono il deragliatore ed il cambio posteriore, e sono di due
tipi+
regola"ione del cavo, e dei ,ne corsa.
8eragliatore anteriore. )a regola"ione della posi"ione si e#ettua dalla manopolina posta
sul
comando relativo 2quello a sinistra3, all-imbocco della guaina. 7vitandola, si tira
maggiormente il
cavo, spostando il deragliatore pi& a destra in tutte e tre le posi"ioni di cambiata. /er
veri,cane la
corretta posi"ione, si trasla la catena sulla corona pi& piccola e sul pignone pi& grande,
cos9 $acendo
parte interna della gabbia del deragliatore e la catena dovranno essere vicinissimi, sen"a
tuttavia
toccarsi. )o stesso dovr avvenire posi"ionando la catena sulla corona pi& grande e sul
pignone pi&
piccolo. *n questo caso possibile in realt che la gabbia esterna del deragliatore e la
catena si
s,orino, ma la cosa da considerarsi normale, date le problematiche di :essione di alcune
parti.
* ,ne corsa si a"ionano tramite le due viti poste sul corpo del deragliatore. )a vite pi&
vicina al
piantone sella regola il ,ne corsa interno, in pratica deve consentire il posi"ionamento che
abbiamo
visto prima, nel regolare il cavo, evitando che nella cambiata la catena oltrepassi la corona
piccola,
col $orte rischio di incastrarsi. Avvitando la vite, il ,ne corsa si sposta verso l-interno, e
viceversa.
*n modo analogo il ,ne corsa esterno deve impedire che la catena, nella cambiata dalla
corona
media a quella grande, esca dalla guarnitura e cada sulla pedivella. Avvitando la vite il ,ne
corsa si
sposta verso l-esterno, e viceversa.
8eragliatore posteriore. )a regola"ione della posi"ione si pu0 e#ettuare sia dalla
manopolina posta
sul comando, come per quello anteriore, che con la manopolina sistemata sullo stesso
deragliatore,
all-imbocco della guaina. 7vitandola, si tira il cavo, spostando il cambio a destra o a
sinistra a
seconda dei modelli. /er una regola"ione ,ne, in caso di rumori molesti nello scorrimento
della
catena sui pignoni, si pu0 utili""are la manopolina sul comando, mentre si pedala; la si
ruota pian
piano in una dire"ione, se il rumore cessa, tutto o<, se il rumore aumenta, la si gira nella
dire"ione
opposta. *l regolatore posto sul cambio va utili""ato ovviamente da $ermi, con l-aiuto di un
compagno che tiene la ruota sollevata, e a"iona il comando, mentre voi $ate girare i pedali
e provate
a girare la manopolina.
1el caso si sia insicuri di questa regola"ione, si pu0 riposi"ionare da "ero il cambio, sempre
con
l-aiuto di un compagno. 7i posi"iona la catena sulla corona anteriore centrale. 7i porta il
cambio in
posi"ione di riposo, cio col cavo tutto allentato. Questa posi"ione sposta il cambio sul
pignone pi&
piccolo o pi& grande a seconda dei modelli. =occando il cavo, si veri,ca non sia troppo
lento, n4
troppo teso, quindi si ingranano le marce, una per una, veri,cando che la catena scorra
regolarmente, ed eventualmente agendo sulla vite di regola"ione posteriore. >irando la
vite, si pu0
vedere la gabbia del cambio con le due pulegge che si posta in una dire"ione o nell-altra,
,no al
corretto posi"ionamento, parallelo al pignone sele"ionato.
?ome per il deragliatore anteriore, quello posteriore presenta due viti per la regola"ione
dei ,ne
corsa. %iste da dietro, quella alta regola il ,ne corsa esterno, che evita che la catena
,nisca oltre il
pignone pi& piccolo, sul $orcellino. Avvitandola, si sposta il ,ne corsa verso l-interno, e
viceversa.
)a vite bassa regola quello interno, che evita che al catena ,nisca nei raggi, nel passaggio
sul
pignone pi& grande. Avvitandola, si sposta il ,ne corsa verso l-esterno, e viceversa.
5siste anche un-altra vite, sul deragliatore posteriore, che sporge sul parte posteriore+ si
usa di rado,
serve a spostarlo all-indietro, per aumentare leggermente la tensione della catena, quando
si
supponga che questa sia troppo lunga.
@iguardo le regola"ioni dei cavi, si $a notare che solitamente si tratta di aumentare la
tensione, dato
che il cavo, per sua natura, tende ad allentarsi e non il contrario.
Ripristino della atena
)a catena pu0 rompersi, o meglio, aprirsi, durante l-utili""o, per diversi motivi+ usura,
scarsa
manuten"ione, montaggio di$ettoso, utili""o scriteriato, eccetera. )-opera"ione di ripristino
prevede
l-utili""o del cosiddetto smagliacatena, un piccolo strumento in cui si appoggia la catena,
si punta
un perno vagamente appuntito contro il perno della maglia della catena che vogliamo
aprire, e si
gira con $or"a la vite che spinge il suddetto perno, sino ad aprire la catena. ?on lo stesso
sistema la
si richiuder, dopo aver eliminato la maglia danneggiata, risultando ora la catena
per$ettamente
$un"ionante, solo un po- pi& corta.
/er compiere questa opera"ione, e consigliabile rovesciare la bici, appoggiandola sul
terreno con
manubrio e sella, soprattutto se si da soli. 7i indossano gli indispensabili guanti monouso
2raramente la catena davvero pulita3, e si procede all-estra"ione del primo perno, a
monte della
maglia danneggiata, che non deve assolutamente $uoriuscire totalmente dalla maglia
esterna,
giacch non sarebbe pi& possibile reinserirlo, e toccherebbe s,lare un altro perno. )iberata
la
catena, si procede all-estra"ione del secondo perno, a valle della maglia danneggiata,
avendo cura di
s,larlo totalmente, lasciando spuntare, tolta la parte di catena danneggiata, una maglia
interna, che
verr accoppiata con la maglia esterna cui abbiamo lasciato inserito il perno, che
reinseriremo per
richiudere la catena. )-opera"ione molto pi& semplice a $arsi che a dirsi, tuttavia va
applicata una
certa cura nel puntare il perno dello smagliacatena esattamente al centro del perno della
catena
interessato; nel caso lo puntassimo male, avvitando con $or"a, rischieremmo di spe""arlo,
rimanendo sen"a smagliacatena, e appiedati.
I !RENI
"#ra$es
Areni ormai relegati alle bici di bassa gamma o a chi privilegia la leggere""a della bici
innan"itutto.
A"ionati dal classico cavo in acciaio, $renano la bici pressando due pattini sui lati del
cerchio. Beno
prestanti dei pi& di#usi $reni a disco, necessitano di pi& manuten"ione per essere sempre
al
massimo dellCe.cien"a, trattandosi per0 di interventi pi& semplici e alla portata di tutti.
@egola"ioni
/artendo da un impianto nuovo e per$ettamente $un"ionante, dopo alcuni giri si render
necessario
tirare il cavo per avvicinare i $reni al cerchio, dato che i pattini avranno ini"iato a
consumarsi. /er
$are ci0, su.ciente svitare la vite posta sulla leva $reno, all-imbocco della guaina, ,nch
la corsa
della leva $reno non sia soddis$acente, quindi non troppo lunga. Quando non si pu0 pi&
svitare la
vite di regola"ione, perch4 sta per $uoriuscire dalla sede, se i pattini non sono ancora
consumati, si
riavvita del tutto la vite e si tira il cavo dal morsetto. /er $are ci0, si allenta la brugola che
stringe il
terminale del cavo al morsetto del corpo $reno, si $a scorrere il cavo nel morsetto,
stringendo i corpi
$reno in dire"ione del cerchio, e si stringe la brugola.
Dn-altra regola"ione che pu0 rendersi necessaria, a causa del consumo irregolare di
pattini, o del
par"iale svergolamento del cerchio, quella della simmetria+ per un buon $un"ionamento
in$atti,
necessario che i $reni giungano a contato col cerchio contemporaneamente e che quindi
siano da
esso equidistanti, evitando peraltro $astidiosi contati durante la pedalata. )a condi"ione di
simmetria
la si nota guardando da sotto i $reni la distan"a tra i due pattini e i ,anchi del cerchio. 7e
uno dei
due pi& vicino dell-altro, lo si distan"ia avvitando la vite posta alla base del relativo
corpo $reno,
che serve a tendere la molla di richiamo. Eppure si pu0 svitare la vite del $reno pi&
lontano, o anche
tutte e due le cose ,nch non si raggiunge lo scopo.
Sostit%zione dei pattini
)a sostitu"ione dei pattini un opera"ione semplice, che non richiede alcun attre""o
particolare. *
vbra<es possono avere il pattino inserito in un portapattino oppure, nei modelli pi&
economici,
integrato con il perno ,lettato che serve a ,ssarlo al corpo $reno. 1el primo caso la
sostitu"ione
banale+ per comodit pre$eribile smontare i $reni dalla $orcella, sen"a peraltro staccare il
cavo. 7i
s,la il $ermo metallico che attraversa il portapattino, si s,la il pattino, si in,la quello
nuovo, si
rein,la il $ermo metallico e si rimonta il tutto, avendo cura di avvitare completamente la
vite di
7
regola"ione sulla leva $reno, e regolando la distan"a dei pattino dal cerchio agendo sul
cavo tramite
il morsetto di bloccaggio sul corpo $reno.
1el caso di pattino integrato al perno 2che si consiglia di sostituire con un portapattino,
data
l-esiguit della spesa3, invece necessario rimuovere la serie di rondelle concave che
,ssano il
pattino all-asola del corpo $reno, avendo cura di deporle in modo da essere sicuri di
riposi"ionarle
correttamente. 8opo aver montato i pattini nuovi, rispettando le indica"ioni del verso di
scorrimento
della ruota, si avvita la vite di regola"ione posta sulla leva $reno, si tira il cavo dal morsetto
,no ad
appoggiare i pattini ai ,anchi del cerchio, si svitano leggermente le brugole che ,ssano i
pattini, i
quali vanno posi"ionati correttamente e in maniera simmetrica e parallela sul ,anco del
cerchio.
8opodich si stringono bene le brugole, si allenta il cavo del $reno dal morsetto per
distan"iare
adeguatamente i pattini dal cerchio 2basta un millimetro3 e si richiude il morsetto del cavo.
*l riposi"ionamento del pattino potrebbe rendersi necessario anche con il modello con
portapattino,
in casi di usura particolarmente irregolare.
!reni &eanii a diso
7ono dei $reni a disco a"ionati da un cavo di acciaio, poco di#usi. )e regola"ioni possibili su
questi
$reni sono unicamente legate al recupero dell-usura delle pastiglie, che si e#ettua
direttamente sulla
pin"a $reno, con modalit diverse a seconda del modello, solitamente con pomelli e
brugole poste ai
lati della pin"a. Anche il metodo per estrarre e sostituire le pastiglie legato al modello
particolare,
ma solitamente un-opera"ione semplice da e#ettuare, sen"a l-ausilio di attre""i
particolari.
!reni idra%lii a er'io
*n $ase di spari"ione dal mercato, sono praticamente esenti da regola"ioni e
manuten"ione, ad
ecce"ione della sostitu"ione dei pattini.
!reni idra%lii a diso
Questi $reni non richiedono alcun tipo di regola"ione ad ecce"ione della eventuale
centratura della
pin"a rispetto al disco, di $acile e#ettua"ione per pin"e con attacco /ost Bount 2pin"a
,ssata alla
$orcella tramite 2 bulloni paralleli alla ruota3, pi& di.cile per quelle, peraltro poco di#use,
con
attacco *nternational 7tandard 2pin"a ,ssata alla $orcella con 2 bulloni trasversali alla
ruota3. 1el
primo caso su.ciente allentare le due brugole che serrano la pin"a alla $orcella o al
telaio, e
riserrarle tenendo tirata la leva $reno. 1el secondo caso necessaria l-inser"ione di
spessori,
opera"ione che non pensabile compiere con una certa $requen"a, e men che meno
durante una
gita.
7ostitu"ione pastiglie
7ostituire le pastiglie in un $reno a disco semplice, ma ogni impianto ha un suo sistema
per
toglierle e metterle, che comunque non necessita mai di attre""i particolari. 7olitamente si
smonta la
pin"a dal supporto, per comodit, si inserisce uno spessore o un grosso cacciavite a taglio,
per $ar
rientrare i pistoncini, allargando le vecchie pastiglie. Quindi si tolgono le vecchie pastiglie
2in
alcuni modelli semplicemente con le mani3, si inseriscono quelle nuove e si rimonta la
pin"a.
/er eventuali altre dis$un"ioni dell-impianto, che non siano l-usura delle pastiglie,
necessario
rivolgersi ad un meccanico competente.
Le(e )reno
)e leve $reno vanno posi"ionate sul manubrio, con un angolo tale che si trovino parallele al
prolungamento ideale delle braccia, mentre siamo seduti sulla sella. 8iversamente si
rischia un
eccessivo a#aticamento dell-articola"ione del polso, che lavorerebbe con un angolo
innaturale.
7ulle leve $reno di quasi tutti i modelli, sia meccanici che idraulici, esiste una vite che
serve ad
avvicinare la leva nella posi"ione di parten"a, al manubrio, regola"ione utile per chi ha le
mani
piccole. * comandi cambio di tipo push6pull si posi"ionano di conseguen"a, a contatto con
le leve
$reno.
RUOTE
Sgani rapidi
?apita di dover smontare le ruote, per trasportare la bici in auto, o per e#ettuare degli
interventi di
manuten"ione. /er i modelli con $reni vbra<es ovviamente necessario sganciarli
all-alte""a del
raccordo metallico, ed allargarli, per $acilitare il passaggio della ruota. )a ruota anteriore si
smonta
$acilmente, per quella posteriore bisogna ricordarsi di posi"ionare la catena sulla corona
anteriore
centrale e su uno degli ultimi due pignoni posteriori, per $acilitare il successivo
rimontaggio,
dopodich la si estrae con un movimento secco. 1el rimontarle, si posi"ionano con cura i
mo""i nei
$orcellini, e si chiudono gli sganci rapidi avendo cura che la leva degli stessi si chiuda sino
in $ondo.
7i regola la manopola ,lettata contrapposta alla leva, a.nch per chiudere questa non sia
necessario uno s$or"o eccessivo, ma che sia abbastan"a stretta da scongiurare aperture
accidentali.
Mozzi
* controlli da eseguire sui mo""i sono essen"ialmente due. )a scorrevole""a, al"ando la
ruota e
$acendola scorrere, e il serraggio dei cuscinetti. /er quest-ultima veri,ca, su.ciente
provare a
muovere la ruota lateralmente, assicurandosi che non vi siano giochi eccessivi. *n
entrambi i casi, se
i controlli eviden"iano dei problemi, non sussistono tuttavia immediati problemi di
sicure""a, e si
pu0 programmare con calma l-intervento del meccanico.
Cer'i
1essuna veri,ca necessitano i cerchi di chi possiede i $reni a disco. %iceversa, per chi
utili""a i
vbra<es, i controlli sono $ondamentali.
*l cerchio, per consentire una $renata e.ciente, deve essere dritto, e questo lo si pu0
$acilmente
controllare osservando i pattini dei $reni da sotto, mentre la ruota viene $atta girare.
/iccole
devia"ioni sono ammesse, ma se si notano grossi scarti nel movimento del cerchio,
necessario
mettere in conto una regola"ione da parte del meccanico alla prima occasione, non
trattandosi di
situa"ione poten"ialmente pericolosa. 8iverso il discorso inerente l-usura dei ,anchi del
cerchio,
dovuta all-a"ione abrasiva dei pattini; se passando il dito sul ,anco del cerchio, lo si nota
particolarmente scavato, necessario provvedere al pi& presto alla sua sostitu"ione, in
quanto
l-assottigliarsi della parete in alluminio ne provoca ad un certo punto la rottura, con le
parti del
cerchio che tendono ad aprirsi e a ,nire nei raggi, con conseguen"e $acilmente
immaginabili.
Go&&e
A prescindere dalla tipologia di gomme, vanno rispettate due condi"ioni+ lo stato di usura
e la
pressione di utili""o. )a gomma non deve presentare tagli, anche piccoli o a.oramenti di
tele, e
deve essere sostituita prima che i tasselli posti sul battistrada siano spariti del tutto. Dna
gomma
usurata, anche se non del tutto consunta, aumenta le probabilit di $orature.
)a pressione un parametro impossibile da indicare con precisione, in quanto legato a
variabili
come la se"ione delle stesse e il peso del ciclista. ?on una pressione elevata, aumenta la
velocit nei
tratti scorrevoli, ma diminuisce la presa sul terreno, soprattutto se sconnesso, e risulta
molto meno
con$ortevole, in quanto non assorbe gli urti ma rimbal"a, aumentando le di.colt di guida
in
discesa. %iceversa, con una pressione troppo bassa, si corre il rischio di pi""icare la
camera d-aria e
$orare, schiacciandola cio con $or"a sui bordi del cerchio. 8iverso il discorso per chi
utili""a i
sistemi tubeless, in cui possibile mantenere pressioni sensibilmente pi& basse in quanto
non c-
alcuna camera d-aria da pi""icare.
Riparazione di %na )orat%ra on a&era d*aria
)a procedura identica a quella per le altre biciclette.
7i smonta la ruota, si sgon,a completamente la camera d-aria, nel caso gi non lo $osse.
7i estrae il
tallone di un lato del copertone, utili""ando i cacciagomme. 7i svita il cappuccio della
camera d-aria
e la rondella che ,ssa la valvolina al cerchio. 7i estrae la camera e la si gon,a, per
individuare il
$oro 2o i $ori3. =rovato il $oro, ci si passa sopra la cartavetra, quindi si sgon,a la camera e si
attacca
la pe""a, nel caso si disponga di quelle autoadesive, avendo cura di $arla aderire bene,
pigiandola
con le dita. 8isponendo delle toppe tradi"ionali, col mastice, si mette il mastice sulla "ona
del $oro,
coprendo un area poco pi& grande della toppa, si lascia asciugare per F minuti e si
posi"iona la
toppa, pressandola bene con le dita. )a plastica trasparente che ricopre la toppa la si pu0
togliere
successivamente, o la si pu0 anche lasciare. A questo punto necessario passare una
mano
all-interno del copertone, per cercare il corpo che ha provocato il $oro, nel caso $osse
rimasto
in,l"ato nella carcassa. /rima di rimontare il tutto, consigliabile neutrali""are i residui di
mastice
attorno alla toppa, passandoci sopra le dita sporche di terra.
7i gon,a leggermente la camera e la si posi"iona all-interno del copertone, partendo dalla
valvola,
che si in,la subito nel $oro del cerchio, su cui si avvita subito la rondellina. Quindi si
reinserisce il
tallone del copertone, se necessario aiutandosi con un cacciagomme. A questo punto si
procede al
1G
gon,aggio della gomma ,no alla pressione desiderata, evitando di strattonare oltremodo
la
valvolina, che non indistruttibile.
1el caso la $oratura sia impossibile da identi,care perch4 troppo piccola, si procede
direttamente
alla sostitu"ione della camera d-aria con quella di scorta. @icordarsi, nel caso di una
camera nuova
di "ecca, di 'sporcarla( leggermente prima di inserirla nel copertone, per evitare che si
'incolli(
allo stesso rischiando di provocare lo strappo della valvola in caso di scivolamento del
copertone
sul cerchio, durante la $renata.
Riparazione del opertone
*l copertone si danneggia solitamente sui ,anchi, e non pu0 essere riparato, ma va
sostituito. *n caso
di lesione di piccole dimensioni, come quelle causate da un chiodo, lo si pu0 utili""are
sen"a
problemi ,no alla ,ne della gita, dopo aver riparato la camera d-aria. *n caso di danni pi&
estesi,
coma da strappo, o taglio dovuto a pietre ,sse, dopo aver riparato la camera necessario
inserire tra
questa e il copertone, nella "ona del taglio, una pe""a in materiale plasticoHgommoso della
dimensione di una banconota, come ad esempio un pe""o di vecchia camera d-aria, o
pre$eribilmente qualcosa di leggermente pi& rigido, in modo da terminare la gita evitando
che la
camera $uoriesca dal taglio.
R%ote t%#eless
1elle ruote tubeless, cio sen"a camera d-aria, solitamente viene inserito un liquido che
provvede
ad autoriparare l-eventuale $oratura durante la pedalata, sen"a che il ciclista nemmeno se
ne
accorga. 1el caso non ci $osse il liquido, si pu0 provare a riparare il copertone se il $oro
piccolo+ si
sgon,a quasi del tutto la gomma, si pi""ica con due dita la "ona del $oro, e vi si versa del
cianoacrilato 2attac<3. 7i attende qualche minuto e si gon,a la ruota. 7e invece il $oro di
grosse
dimensioni, che magari anche l-eventuale liquido non riesce a riparare, non rimane che
inserire una
camera d-aria all-interno del copertone, dopo aver smontato la valvola dal cerchio 2e aver
pulito alla
meglio dai residui del liquido autoriparante3.
STERZO
)a serie ster"o abitualmente non richiede interventi da e#ettuarsi d-urgen"a, si pu0
richiederne il
serraggio quando si eviden"ia uno sbacchettamento della $orcella. /er essere certi della
necessit
dell-intervento, si solleva la ruota anteriore e si muove la $orcella avanti e indietro,
tenendo un dito
nella parte in$eriore dello ster"o, sulla testa della $orcella, dove normalmente non
dovrebbero
esserci giochi.
!ORCELLA AMMORTIZZATA
7i d ormai per scontato che ogni mountain bi<e monti una $orcella ammorti""ata, dato
che in
commercio non esistono pi& modelli con $orcella rigida
!orelle non idra%li'e
Queste $orcelle possono disporre del blocco, solitamente una levetta posta sulla testa di
uno stelo,
da a"ionare sempre e solo nelle salite su as$alto, e della regola"ione della compressione
2una
manopola sulla testa dell-altro stelo, o dello stesso3 per indurire l-elemento elastico, che
solitamente
una molla in acciaio unita ad un elastomero. Quest-ultima regola"ione di scarsa utilit,
e si pu0
tranquillamente ignorare. Dn tempo molto di#use, queste $orcelle sono oggi relegate alla
categoria
economica, e in via di estin"ione.
!orelle idra%li'e
8ispongono di un circuito idraulico che ha lo scopo di moderare la velocit di ritorno della
$orcella,
una volta compressa. >irando una manopolina di solito posta sotto uno dei $oderi 2in
prossimit del
$orcellino3, si $a in modo che la $orcella non si riestenda con troppa violen"a dopo la
compressione,
ma nemmeno con troppa lente""a.
)e $orcelle con controllo idraulico del ritorno, si distinguono a loro volta a seconda
dell-elemento
elastico che contengono, che pu0 essere una molla d-acciaio oppure l-aria compressa.
!orella a &olla
/ossono disporre del blocco; l-eventuale compressione della molla, per indurirla, di
scarsa utilit.
1el caso la $orcella risultasse troppo so.ce o troppo dura, non rimane che chiedere la
sostitu"ione
della molla.
!orelle ad aria
Eltre al blocco, a"ionabile in qualsiasi momento, possibile regolare la dure""a della
$orcella
inserendo o togliendo aria dal suo interno, utili""ando l-apposita pompetta, in modo da
adattarle
per$ettamente al peso dellCutili""atore
AMMORTIZZATORE POSTERIORE
>li ammorti""atori posteriori sono tutti dotati di un circuito idraulico regolabile per il
controllo
dell-estensione, come per le $orcelle ammorti""ate. Analogamente, esistono i modelli
$un"ionanti
con molla in acciaio, che dispongono di un unica regola"ione, una ghiera che mantiene la
molla
compressa e quindi pi& dura. 1ei modelli con aria compressa invece, oltre alla possibilit
di
regolare la dure""a variando la quantit di aria all-interno con l-apposita pompetta,
possono esserci
delle regola"ioni da e#ettuarsi durante la gita, tramite una levetta, per indurire o bloccare
del tutto il
$un"ionamento dell-ammorti""atore, per adattarsi meglio al tipo di percorso.
SELLA
)a sella va posi"ionata ori""ontalmente tenendo conto della posi"ione complessiva sulla
bici, ma si
tratta di una regola"ione di per s non $ondamentale, dato che lo spostamento possibile
di
pochissimi centimetri. )-inclina"ione verticale segue solo in parte delle regole. /u0 essere
correttamente posi"ionata se in 'bolla(, ma solitamente si consiglia di abbassare di uno o
due
centimetri la punta, in modo da cercare di scaricare parte della pressione che interessa la
"ona
delicata del sovrassella. /er e#ettuare queste regola"ioni si agisce sulla grossa brugola
che ,ssa il
telaio della sella al morsetto del reggisella. )o si allenta e si sposta la sella avanti o
indietro, e la si
ruota secondo necessit, dopodich si stringe con $or"a. Alcuni modelli di reggisella
presentano
invece un morsetto con due brugole pi& piccole+ per $ar slittare la sella necessario
allentarle
entrambe, per inclinarla, ad esempio, in avanti, si avvita la brugola anteriore e si allenta
quella
posteriore.
REGGISELLA
*l reggisella presenta unCunica regola"ione, in alte""a. )-alte""a va determinata una volta
per tutte,
seguendo principalmente il criterio secondo cui, durante la pedalata, appoggiando
correttamente il
metatarso sull-asse del pedale, nella $ase in cui la pedivella segue l-ideale prolungamento
della
gamba, quest-ultima deve essere leggermente :essa. /er al"are o abbassare la sella, si
agisce sullo
sgancio rapido che si trova sul nodo sella del telaio, che solitamente serra un collarino. 1el
chiudere
lo sgancio, dopo aver e#ettuato la regola"ione, ci si accerta che la sella sia dritta, cio con
la punta
rivolta al centro del manubrio, e si regola la vite contrapposta alla leva in modo tale che
quest-ultima si chiuda ,no in $ondo, sen"a che per $ar ci0 si renda necessario uno s$or"o
sovrumano. 5- molto importante rispettare le indica"ioni del costruttore circa la massima
estensione
del tubo reggisella, solitamente indicato con una tacca e la scritta 'maI(.
8urante la gita, pu0 presentarsi la necessit di abbassare la sella per consentire il
passaggio in un
tratto di discesa particolarmente impegnativo; per riportare successivamente la sella
all-alte""a
corretta, utile, se il reggisella nero, $arvi una piccola e lieve incisione sulla parte
anteriore, nel
punto in cui $uoriesce dal collarino di chiusura.
MANOPOLE
Janno lo scopo di attutire la pressione sul palmo della mano, e di impedirne lo
scivolamento sul
manubrio. )-unica veri,ca da $are relativa allo spessore, che non sia eccessivo, per chi
ha le mani
piccole. )e manopole inoltre devono essere ben ,sse sul manubrio, se tendono a ruotare
durante
lCutili""o pre$eribile sostituirle.
PROLUNG+E MANUBRIO
8ette volgarmente 'corna(, devono essere inclinate in avanti, in modo da $ormare con la
linea del
braccio un angolo superiore ai GK, variabile a seconda che si prediliga la pedalata in sella
o
$uorisella.
MANUBRIO
A prescindere dal modello, piatto o rial"ato, va ,ssato in modo che la parta rial"ata, o
angolata, sia
rivolta nella dire"ione delle spalle, in modo da assecondare il pi& possibile la posi"ione
naturale del
polso
PEDALI
/er i principianti consigliato il normale pedale, detto a 'gabbietta( o( :at(, di qualsiasi
tipo.
7uccessivamente, a seconda del grado di con,den"a preso con il me""o, si pu0 passare al
medesimo
pedale con l-aggiunta dei puntapiedi, utili nel posi"ionare correttamente il piede e a
contenerlo nelle
discese, evitando di perdere l-appoggio, oppure direttamente ai pedali automatici.
Dtili""ando questi
ultimi, i piedi 2o meglio, le scarpe3 sono vincolati ai pedali da un meccanismo a molla+ si
pressa il
piede sul pedale stesso per agganciarsi, lo si ruota verso l-esterno o verso l-interno per
sganciarsi.
/er l-utili""o dei pedali automatici necessario disporre di cal"ature apposite, sulla cui
suola si ,ssa
la tacchetta che permette l-aggancio. Questi sono gli unici pedali che in quasi tutti i
modelli
consentono una regola"ione, quella della molla che determina lo s$or"o necessario a
sganciare il
piede. /er questa regola"ione si usa una brugola, direttamente sul corpo del pedale.
PULIZIA DELLA MTB
=rattandosi il cicloescursionismo, a di#eren"a del cicloturismo, di attivit prevalentemente
$uoristradistica, $atale ritrovarsi sovente con la bicicletta sporca di $ango e polvere 2se
non di
peggio3. Dna puli"ia metodica essen"iale per il mantenimento della $un"ionalit generale
del
me""o, onde evitare guasti e dis$un"ioni che verrebbero a mani$estarsi durante la gita, e
non sempre
risolvibili in loco. *n realt le uniche parti della bici che richiedono una puli"ia costante
sono quelle
legate alla trasmissione, e in modo particolare la catena.
*n generale, il metodo migliore per pulire la bici quello del secchio e della spugna, con
utili""o di
acqua e detergente sgrassante tipo liquido per piatti, con lCaiuto di una spa""ola per la
puli"ia dei
punti pi& di.cili. Dna volta asciugata, o $atta asciugare bene, si potr procedere alla
lubri,ca"ione
delle parti interessate. Dn metodo che molti prenderanno in considera"ione, nonostante i
pareri
negativi di nego"ianti ed esperti vari, quello dellCidropulitrice a pressione, solitamente
utili""ata
nel lavaggio dellCauto. *n realt un metodo che di tanto in tanto si pu0 anche utili""are,
avendo
per0 lCaccorte""a di non puntare la lancia ad alta pressione troppo vicino alla bici, e di
evitare
assolutamente di dirigere il getto in dire"ione dei ruotismi quali mo""i, serie ster"o,
movimento
centrale ed eventuali cuscinetti di sospensioni 2su bici biammorti""ate3, e di altre parti
delicate
come gli steli degli ammorti""atori. ?os9 $acendo si riesce ovviamente ad ottenere un buon
risultato
in poco tempo 2e ancor meno $atica3, ma va messa in preventivo una ridu"ione della vita
di alcuni
componenti, quelli appunto che ruotano su cuscinetti. A prescindere dal metodo utili""ato
per la
puli"ia generale, solitamente la catena richiede qualche atten"ione in pi& per essere pulita
bene+ si
pu0 utili""are un pennello con un liquido sgrassante oppure lCapposito strumento
'lavacatena( della
Larbieri, molto comodo e veloce. Dna volta lavata, la bici va $atta asciugare; si consiglia di
s,lare il
tubo reggisella, per scongiurare $acilitare anche lCasciugatura allCinterno del tubo del
telaio.
)a lubri,ca"ione riguarda tutte le parti in movimento. 5siste una vastissima gamma di
lubri,canti,
adatti alle esigen"e pi& disparate; in generale per0 si pu0 dire che va bene qualsiasi olio,
compreso
quello esausto del motore dellCauto.
7ulla catena va posi"ionata una goccia di lubri,cante su ogni perno, dopodich si $anno
girare un
poC i pedali, quindi si procede allCasciugatura dellColio rimasto in super,cie, con uno
straccio. Altri
punti da lubri,care sono le pulegge del deragliatore posteriore, le molle e i meccanismi di
entrambi
i deragliatori, le parti a vista dei cavi in acciaio, le molle dei pedali automatici, i perni degli
sganci
rapidi delle ruote e del reggisella. @iguardo la quantit di olio da versare 2col contagocce3,
la regola
da tener presente che pi& se ne mette, prima le parti torneranno a sporcarsi.
/er gli ammorti""atori occorre utili""are un lubri,cante speci,co, ed esattamente dellColio
al te:on,
oppure al :uoro+ puliti gli steli di $orcella e ammorti""atore, si cospargono con lColio e si
comprime
pi& volte la $orcella per $ar penetrare allCinterno dei parapolvere lCeccesso di olio. 7ubito
prima di
utili""are la bici, pre$eribile asciugare gli steli con un panno.
5siste la possibilit di utili""are anche dei prodotti diversi, che abbinano la $un"ione di
solvente a
quella di lubri,cante, tipo 7vitol, M84G, o semplice gasolio. 5C consigliabile limitare
lCutili""o di
questi prodotti ai casi particolari in cui non si ha avuto la possibilit di lavare
accuratamente la bici,
che per0 necessita comunque di essere lubri,cata, ben sapendo per0 di ottenere