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Anno VII n. 08 Agosto 2014 Supplemento mensile del settimanale in pdf Heos.

it
Il senso della Repubblica
NEL XXI SECOLO
QUADERNI DI STORIA E FILOSOFIA
LA CARTA DEL 1948
NON HA MAI IMPEDITO
LA REALIZZAZIONE DI RIFORME
VERSO UN PAESE PI MODERNO
COSTITUZIONE
E DINTORNI
ALLINTERNO
F
acciamo nostro, come edito
riale, il comunicato della Di
r e z i o n e n a z i o n a l e
dellAssociazione mazziniana,
specie laddove viene rimarcato che
ogni eventuale riforma costituziona
lenecessitadiunmandatocostituen
teediunampiaconsultazionepopo
lare.Abbiamoperaltroribaditoinpi
occasioni che non riteniamo che i
problemi del Paese derivino dalla
Costituzione,nchelaCartadel1948
abbia impedito la realizzazione di
importanti riforme o un corretto iter
legis.
AL CONTRARIO, LA NOSTRA DENUNCIA ha
spesso posto in evidenza come
leccesso di leggine contradditttorie
abbia innescato una drammatica
incertezza del diritto e una perversa
inapplicabilit delle leggi stesse, an
chepercarenzaomancanzadeiprin
cipi attuativi. Resta sbalorditivo che
si perda tempo per disarticolare la
Costituzione, invece di affrontare i
gravi e forse ormai irreversibili pro
blemieconomiciesociali.(s.m.)

ILCOMUNICATODNAMI

La Direzione nazionale dellA.M.I.


riunitaaFirenzeil20luglio2014,
DENUNCIA il sempre pi profondo
distacco fra istituzioni e cittadini, che
(Continua a pagina 2)
I
ncontriamo Massimo Morigi,
dellUniversitdiBologna,studio
so del repubblicanesimo che re
centemente ha sviluppato alcune
riflessioni sulla capacit pratica del
neorepubblicanesimo di offrire rispo
ste concrete rispetto alle dinamiche
della societ globale. Le opinioni di
Morigi, sotto certi aspetti piuttosto
critiche, costituiscono un contributo
allariflessioneealdibattito.

Puoi illustrare sinteticamente quali


sono, a tuo avviso, alcuni limiti del
neorepubblicanesimoeinchecosasi
distingue la proposta del repubblica
nesimogeopolitico?

Il neorepubblicanesimo tecnica
menteparlandounafilosofiapoliticae
in quanto tale dovrebbe avere un mi
nima incidenza nel pi vasto dibattito
pubblico. Ci non avviene. Molto
schematicamente le ragioni di questo
fallimento sono due. La prima, non
certamenteascrivibilecomeresponsa
bilit al neorepubblicanesimo, che
nelle moderne societ industriali gli
intellettualiediprodottidelloropen
siero noncontanoassolutamente nul
la. Nessuno li ascolta e le masse (e
nonsolamenteessemaancheleclassi
con pi cultura) sono totalmente as
sorbite nel divertissement. Da questo
punto di vista, dovrebbe far riflettere
che lultimo e pi maturo frutto
dellIlluminismo debba essere la
societdellospettacologidescritta
da Guy Debord. La seconda ragione
della assenza nel dibattito pubblico
della proposta neorepubblicana di
pretta responsabilit neorepubblica
na. Detto in poche parole. Di fronte
(Continua a pagina 2)
DIALOGO CON MASSIMO MORIGI
IL REPUBBLICANESIMO
GEOPOLITICO
A cura di SAURO MATTARELLI
C'ERA UNA VOLTA UN PAESE CHE ABBIAMO
CREDUTO ESISTESSE
DI MARIA GRAZIA LENZI
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Il senso della Repubblica
QUADERNI DI STORIA E FILOSOFIA NEL XXI SECOLO
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N.08Agosto2014
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QUADERNI DI S&F
pu essere colmato soltanto attraver
so la presa di coscienza di tutti gli ita
lianidiessereunpopolocheesercitai
suoi diritti ed adempie ai suoi doveri
nonsoloilgiornodelleelezioni;
RITIENE che,fermorestandolaneces
sit di promuovere la formazione del
cittadino consolidandone la matura
zione civile, il divario fra governanti e
governati possa recuperarsi soltanto
conilrinnovamentodelsistemapoliti
co, aprendo i partiti alla societ, at
tuando pienamente larticolo 49 della
Costituzione, garantendone la demo
crazia interna ed adottandone lo sta
tutopubblico;
INDICA comesoltantoridandoconcre
tezza alla sovranit popolare si com
batte il populismo e si supera il facile
sbloccodellademagogia;
AUSPICA che un primo segnale possa
(Continua da pagina 1)
COSTITUZIONE E DINTORNI
veniredallariformadellaleggeeletto
rale, nel senso di restituire ai cittadini
lafacoltdidesignareiproprirappre
sentanti anche per il tramite della
preferenza, e della riforma del bica
meralismo perfetto, senza per intac
care il principio elettivo di entrambe
le Camere, ma eventualmente ridu
cendosiaideputati(500)edisenatori
(100),valutandoperiprimilapossibi
lit di correlarne il numero al tasso di
partecipazione al voto ed affidando ai
secondiunafunzionedigaranziacosti
tuzionale;
RIBADISCEcheunaformacostituziona
le di pi ampio respiro non possa es
sere condotta nei termini della revi
sione ex articolo 138 della Costituzio
ne, ma abbia bisogno di un mandato
costituente e di una consultazione
popolareampia,decentrataedartico
lata che possa configurare un nuovo
patto nazionale, valorizzando la di
mensioneassociativa;
SOTTOLINEA lesigenzachesidiarispo
sta alla crisi economica del Paese,
aggredendolostockdeldebitopubbli
co e promuovendo gli investimenti
grazie alle risorse da reperire taglian
do la spesa pubblica improduttiva
anchealivelloregionale;
LAMENTA il perdurante stallo del pro
cesso di integrazione politica europea
chelItaliadovrebberilanciarenelsuo
semestre di presidenza anche a parti
re da un nucleo di alcuni paesi e che
rappresenta la sola alternativa alle
pulsioni antidemocratiche ed antieu
ropeiste;
SOLLECITA la diplomazia europea ad
unapiincisivaazionenellecrisichesi
stanno sempre pi aggravando alle
sue frontiere sia meridionale che o
rientale;
IMPEGNA i mazziniani italiani a conti
nuareadiffonderelaconcezionemaz
ziniana della politica che fonda la Re
pubblica sulla morale, sulleducazione
esullafratellanza.
Firenze,20luglio2014
alla crisi e al fallimento delle politiche neoliberiste e delle
democrazie rappresentative evidenziatasi dopo la caduta
del muro di Berlino, come possibile pretendere che
unideologia(impiegoquestotermineconunvalenzaposi
tiva) che propugna una concezione di libert intesa come
nondominiopossaavereunminimoappealrispettoallibe
ralismo il cui concetto di libert viene inteso sempre in
chiavenegativacomenoninterferenza?
Esemprealnettodiquantodettosoprainpropositodella
societdellospettacoloequindidelveroepropriofasti
dioedisinteressechegeneranoquestionifrascuoledipen
siero politico veramente pu importare a qualcuno una
variazione sul tema di quanto gi detto dalla teoria libera
le? A nessuno, neanche ai meglio disposti, pu interessare
unafiaccaparafrasidiquantogiaffermato(ancheseassai
(Continua da pagina 1)
mal praticato) dal liberalismo. Questo per quanto riguarda
la pars destruens della mia critica al neorepubblicanesimo.
Veniamo ora a mettere invece in rilievo la parte viva del
neorepubblicanesimo.
Quellochecdibuononelneorepubblicanesimo(enon
veramentepoco) inprimoluogo laconsapevolezzacheil
pensieropoliticononnato,comepretenderebbeillibera
lismo,conlemodernesocietindustrialimatraeoriginedal
mondo classico e volendomi a questo punto decisamente
(Continua a pagina 3)
UNARIFLESSIONEBIMILLENARIASULLALIBERT
NONPUESSEREUNMISERONONDOMINIO,
INUNAVISIONEANTROPOLOGICA
CHESEMBRAAVERPRESOMOLTODALPIINGENUO
CATTOLICESIMOPERILQUALEPERANDAREINPARADISO
BASTAVAASTENERSIDACERTEAZIONIPECCAMINOSE
IL REPUBBLICANESIMO GEOPOLITICO
3

QUADERNI DI S&F N.08Agosto2014
schierarenelcamponeorepubblicano,
la concezione della libert che aveva
no un Aristotele e un Cicerone
(volutamente cito questi due autori
diversissimi, trovandomi poco, locon
fesso, nelle disquisizioni neorepubbli
canechevorrebberodareunavalenza
anche assiologia per loggi alle diffe
renzefragliautoridelmondogrecoo
a quelli romani) immensamente
superioreaquelladiunKantoaquel
la di un Benjamin Constant. Il solo
piccolo problema che la sintesi di
una riflessione bimillenaria sulla liber
t non pu essere un misero (mi si
passilaggettivo)nondominio,inuna
visioneantropologicachesembraaver
presomoltodalpiingenuocattolice
simo per il quale per andare in Para
diso bastava astenersi da certe azioni
peccaminose e dove al posto di una
condanna della fornicazione di stam
po veterocattolico, il neorepubblica
nesimo lancia la sua maledizione con
troilpotere.

ILVEROPUNTOOSCUROdelneorepubbli
canesimo una corretta visione del
potereedveramenteridicoloasseri
re che quanto meno si dominati
tantopisiliberi.Perterminarecon
questa analogia religiosa, ora che an
che la Chiesa perfettamente edotta
delfattochelepulsionierotichesono
parte costitutiva della personalit u
mana, sarebbe veramente ridicolo da
parte di un pensiero politico bimille
narioechenacqueesisviluppin
societ in cui mancava la separazione
ontologica fra mondo terreno ed ul
traterreno che si ebbe poi con la fine
delnaturalismopaganofaresvolge
re al potere il ruolo di una sorta di
sostituto alla peccaminosa pulsione
sessuale.

Ma la libert come non dominio non


fa altro che gettare un inappellabile
anatema sul potere, ignorando per
unfattofondamentale:chelesociet,
tutte, sono delle macchine sorte per
sviluppare forme sempre pi efficaci
ed articolate di potere e quindi che il
poteredipersnonilpeccatoorigi
(Continua da pagina 2) nale della societ ma lo scopo per cui
essasicostituita.Partendoquindida
ci che di buono (ed molto, come
abbiamo visto) c nel neorepubblica
nesimo, si tratta allora, parafrasando
quantoebbedireMarxsulladialettica
hegeliana, di rimettere il repubblica
nesimosuisuoipiedi.

CONSIDERARE,comefailrepubblicane
simo geopolitico, condizione impre
scindibile per la libert individuale
maanchediquelladeigruppiesocie
tumanenontantolassenzadido
minio ma un dominio diffuso capillar
menteincuinessunamonadedipote
re (attinente sia alla sfera personale
che a quella associata) riesca a preva
lere sullaltra (con una sostituzione,
quindi, del non dominio neorepubbli
canocomecondizioneottimapercon
seguire il massimo di libert con una
ridefinizione del ruolo del potere che
il repubblicanesimo geopolitico desi
gnaconDominiorepubblicanodiffusi
vo)costituisceappunto(nellasuateo
ria e speriamo anche nella prassi)
quel rovesciamento e rimessa in piedi
della dialettica neorepubblicana a cui
aspirailrepubblicanesimogeopolitico.
Perlaveritaquestavisionedelpote
re come cosa in s assolutamente
positiva, cerano arrivati prima anche
altriautorichepurnonessendoascri
vibilistrictusensualneorepubblicane
simo hanno detto cose fondamentali
per la costruzionedi societorientate
insensorepubblicano.

MIRIFERISCOIN PARTICOLAREadHannah
Arendt, la quale in particolare in Vita
Activa ma in generale in tutta la sua
opera, ha espresso una visione del
potere positiva e la cui condivisione
sociale riteneva essere stata (e aveva
ragione) la condizione indispensabile
per lo sviluppo delle libert politiche
nella polis greca. In questa iniziale
illustrazione del repubblicanesimo
geopolitico ritengonon sia opportuno
spendere troppe parole sul concetto
arendtiano di gloria terrena, che a
suoparereerailfinecuimiravalavita
pubblica delle polis greche, una visio
neindubbiamenteamiogiudiziotrop
po romantica e che veramente ignora
con grande ingenuit la dialettica che
corre sempre fra struttura e sovra
struttura. Hannah Arendt, accanto ai
suoigrandimeriti,avevaancheilpic
colo difetto di avere sviluppato il suo
pensiero politico lungo direttrici neo
kantiane,laqualcosacomportcheil
suo imperativo categorico della glo
ria terrena non avesse alcun legame
teoricamente significativo col dato
strutturale (detto in altre parole, che
questa gloria terrena fosse stretta
mente legata anche a concretissimi
e assai meno gloriosi propositi di
successoeconomicoe/oimperialistico
dellepolisgreche).Maaquestopunto
almeno idealmente ma speriamo
soprattutto in una pratica fattiva
subentra il repubblicanesimo geopoli
tico che di questi legami assai ben
consapevole.

se ho ben compreso il repubblica


nesimo geopolitico nasce anche
dallinnesto (o comunque da una let
tura pi profonda) del pensiero di
Mazzini nel contesto del pensiero
repubblicano

Estremamente opportuna a questo


punto del nostro colloquio, la tua do
manda su Mazzini mi consente di
completare la presentazione del qua
drostoricoeteoricodelrepubblicane
simo geopolitico. Se come abbiamo
visto le considerazioni geopolitiche
furono del tutto assenti da Annah
Arendt, lopposto accade in Giuseppe
Mazzini.Inestremasintesi:perMazzi
ni era assolutamente inconcepibile
che le libert politiche degli italiani
potessero essere conseguite in un
quadro che non contemplasse anche
lindipendenza (e quindi la libert)
della nazione italiana. Certamente in
questa sorta di dogma mazziniano
ebbeungrandeimportanzaunavisio
ne di stampo herderiano e fichtiano
sulla missione del popolo italiano e il
tutto quindi potrebbe essere liquida
tocomeilfruttodellepocaromantica
incuiMazzinivisseedoper.

MAAPARTEILFATTOchebisognasmet
terla una buona volta di intendere il
termine romantico come sinonimo
di acchiappa nuvole, poco realistico e
velleitario (e sovente gli autori che si
(Continua a pagina 4)
IL REPUBBLICANESIMO GEOPOLITICO
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QUADERNI DI S&F N.08Agosto2014
schieraronocontroilromanticismoeranoromanticialoro
insaputavediilcasodiCarlSchmittchenelsuoRomantici
smo politico disse peste e corna contro questa sensibilit,
trascurando ilpiccolo dettaglio che anche lui enel senso
negativo del termine fu un politico e filosofo politico ro
mantico),quellochemipremesottolinearecheinMazzini
era terribilmente evidente che senza lacostituzione diuna
nazioneitalianaliberaedunitaeraassolutamenteimpossi
bile per il popolo italiano quella crescita culturale prima
ancorachepolitica cheavrebbe consentitodi rendere vive
e vitali quelle libert politiche che un po tutti allora recla
mavano ma senza avere coscienza delle necessarie condi
zioni geopolitiche della nostra penisola perch queste po
tesseroessereeffettiveesvilupparsi.

MAQUESTACONSAPEVOLEZZAMAZZINIANAdellelementocultu
rale praticato attraverso il momento politicorivoluzionario
nelradicamentodellalibert,oltrearitenereindispensabili
requisiti la libert e lindipendenza della nazione per rag
giungere questo obiettivo, percepiva altrettanto indispen
sabile leducazione scolastica del popolo. E ci per il sem
plice buon motivo, del tutto ignorato dalla scuola liberale,
che non ha nessun senso parlare di libert per un uomo o
per gruppi sociali che non abbiano gli strumenti culturali
perpraticarlanelconcreto.
Mazziniquindiavevaunideadellalibertmoltoconcretae
legataadunavisionedellindividuoedeigruppisocialiacui
questo appartiene completamente padroni del loro desti
no. Gli manc, vero, una precisa terminologia per fissare
questiconcettimaalmenoamiogiudiziononcisonodubbi
che Mazzini forse la migliore espressione di quello che
oggicercadirappresentareilrepubblicanesimogeopolitico.

UN REPUBBLICANESIMO GEOPOLITICO ANTE LITTERAM che per


nonfusolonellatestadelprofetadellunititaliana.Anche
ad unit conseguita, il repubblicanesimo mobilit attraver
so il garibaldinismo migliaia di uomini in imprese che non
sarebbero spiegabili senza una sorta di visione comune fra
le masse repubblicane che la libert politica interna aveva
unasuadimensionepoliticaesternadistampogeopolitico.
Siamo vicini al centenario dellintervento dellItalia nella
primaguerramondiale.

CERTAMENTE POSSIAMO TROVARE nellinterventismo di marca


repubblicana molta ingenuit riguardo alle conseguenze
geopolitiche della distruzione degli Imperi centrali (il mon
do non divenne sicuramente un luogo migliore in seguito
alla loro cancellazione dalla cartina geografica, anzi!) ma
non si pu negare che questi ingenui volontari repubbli
cani sembrino al confronto della marmaglia politica e poli
tologicacheoggipassailconventodeiMachiavelliredivivi,
ilqualenonacasoperlasuadialetticafrapotereelibert
laltro grande padre nobile, speriamo che non si offenda,
delrepubblicanesimogeopolitico.
(Continua da pagina 3)
La tua riflessione nasce dalla constatazione di una sorta
di empasse in cui viene a trovarsi la democrazia, ancora
vincolata agli schemi ottocenteschi, rispetto alle dinami
che della globalizzazione? In altri termini: emergono for
me di limitazione delle libert che gli schemi concettuali
dellademocraziaclassicanoncontemplavano.Ilrepubbli
canesimo geopolitico tiene invece conto delle nuove tec
nologieedelloromododiincideresulledinamichedemo
cratiche, oltre che sulle quotidiane pratiche di libert? In
chemodo?

Consentimi di esprimermi francamente in merito alla de


mocrazia. Essa non sta affrontando una sorta di empasse;
essa praticamente defunta, secondo le pi fosche visioni
(eprevisioni)delpensieroelitista(Mosca,Pareto,Michels).
Solo per rimanere alle modernedemocrazie rappresentati
ve,resisteverolapossibilitdiespressionedelleopinioni
senza dover temere di subire conseguenze per quanto ri
guarda lapropria incolumite, come di empirica eviden
za,noncertonegatalapossibilitdiassociarsiliberamen
te per dare pi forza a queste opinioni ma, per quanto ri
guardalademocrazia,intesaciosiadalpuntodivistaeti
mologico che sostanziale come potere del popolo, le mo
dernedemocrazierappresentativesonomessepeggiodegli
stati dellancien rgime. Almeno l cerano dei responsabili
visibilidelleserciziodelpotere,iltronoelaltare.

OGGI I PARLAMENTI NON CONTANO PI NULLA e gli esecutivi


quandovabenesonoelettidirettamentedalpopolomadi
fatto manovrati dai grandi agenti strategici della finanza e
delcapitale,iqualisimuovonopicheinbaseaconsidera
zioni meramente economiche in base a ragionamenti geo
strategiciegeopolitici.
Ancheattraversolusodellenuovetecnologiecheuntem
pononsarebberostatenemmenoimmaginabili,ilrepubbli
canesimo geopolitico intende condividere queste cono
scenze(epossibilit)dazionepressounaplateacheprece
dentementeerasoggettasoloallamanipolazionedeigran
di mezzi dinformazione pre internettiani. Quindi proprio
per questo spero che presto potremo tornare
sullargomento
IL REPUBBLICANESIMO GEOPOLITICO
Sopra, uno dei tanti tafferugli che ritmicamente si accendono
nel parlamento italiano e che sono sempre inutili in quanto
le decisioni contestate in realt sono state gi prese altrove
5
N.08Agosto2014 QUADERNI DI S&F
T
enace la resistenza di chi
vorrebbe sapere, come dice
Montale, qual lanello che
non tiene, ossia cosa manca
al nostro Paese per diventare una na
zione moderna nella struttura organiz
zativa, nellapproccio cittadino
ammi ni strazi one e ci ttadi no
rappresentanti eletti. Non basta rin
cuorarci pensando al concetto di res
publica, di ius civile inventio del
mondo romano quando ancora a al di
ldelleAlpivierafaidaeordalia.
La problematica seria perch irri
solvibile con mezzi politicamente cor
retti, grave perch nessun politico
anche armato di sacro furore, intelli
genza e senso civico pu in tempi ac
cettabili risolvere una questione che
potrebbe esser risolta con qualche
ristrutturazione massiccia dellassetto
politicoamministrativo e una buona
dosa, purtroppo irrinunciabile di buon
sensoepraticit.

NON C PEGGIOR COSA diunasituazio


ne che pare facile a diagnosticarsi ma
impraticabile nella cura. Quello che
manca la vera volont di cambiare
programma, certo non a parole ma di
fatto. Il cancro del nostro paese la
fattispecie del vincolo, un vincolo
non ragionevole, protettivo del nostro
patrimonio materiale e intellettuale
mailvincolobizantinodelbastonefra
le ruote, del balzello, del freno
allintraprendenza.
Lanostraburocrazianonalservizio
dei cittadini, dellimpresa, una buro
craziaprogressista,gestionaledelbiso
gno ma una surfettazione che mantie
ne il suo potere con il controllo impe
dienteevincolantedellimmobilismo.

SMANTELLARE UNA TALE SISTEMA non


pensabile memoria aetatis, erodere
lombra tentacolare fa parte solo
dellimmaginario. La nostra economia
vienerisucchiatagocciaagoccia,quasi
svuotata per mantenere la vitalit del
lasurfettazione.
Giustamente lEuropa non pu con
cedere flessibilit n credibilit fino a
che il cancro non viene debellato, non
pu poich produrrebbe un effetto
boomerang sulleconomia globale
dellUnione. Purtroppo o il cancro si
debella sempre con molta circospezio
neneltimorechepossariprodursima
gariinaltreformeosimuore.
Non abbiamo altre alternative e la
pi probabile quella della morte
dellorganismo: siamo in una sorta di
agonia,mascheratadallattesadiquel
lo che potrebbe accadere: un waiting
forGodocheunplacebonellostillici
dio del nostro sangue: ci sono fasce di
popolazione assolutamente immolate,
altre che per proprio spirito di iniziati
va, fortuna economica acquisita, privi
legio politico possono sopravvivere o
vivere agiatamente ma non sappiamo
finoaquando.

LA PROGRAMMATA altrove deindu


strializzazione del paese ha lasciato
scoperta la classe operaia, una nuova
classediindigentichesiallargaavista
docchio soprattutto nella fascia di et
avanzata senza ricollocarsi nel mondo
dellavoro;unaclasseimpiegatiziasen
zasbocchinpossibilitdiavanzamen
to;unapiccolaindustriadiimprendito
ri lavoratori e soprattuttogli artigiani
travolti dal dissesto delle altre classi e
isolatinellastrutturaproduttiva;atutti
questi vinti di verghiana memoria, il
cosiddettociclodeivinti,siaccodano,
ancora inconsapevoli i giovani che, a
secondadellaloropropensioneeintel
ligenza, possono prendere la via
dellestero e trovare una nuova citta
dinanza o vivere allombra di un pa
trimonio familiare e trovare qualche
occupazione saltuaria o continuare a
studiare fino allavanzare dellet op
pure cercare con fantasi a
unoccupazione singolare.Se partendo
dal noto facciamo una proiezione del
futuribile, la nostra societ sar
unanima improduttiva, prima di forza
lavoro, un profondo Sud allargato fino
alle Alpi, un macero di energie e di
risorse, un pantano dellesistenza, un
meltingpotcaoticoepericoloso.
Le alternative al declino sono utopi
sticheenonvannonelladirezionedel
le misure intraprese: o si adottano
misure drastiche che invertono la ten
denza o tutto vano e le dichiarazioni
non servono a nulla se non a disorien
tare.Siinvocanoleriformesenzacam
biareilritmodelpasso.

I GOVERNI SONO CAMBIATI in peggio,


pocoimportamalaricettalamedesi
ma, anzi sembra radicalizzarsi sempre
pi man mano che il baratro si avvici
na.Purtroppononcisonouomini,non
cisonoidee,senonquellegidettee
giviste,noncisonovoci,noncisono
ener gi e. Si amo un paese
dellindifferenza a cui non importa
nemmeno di morire. Un po proprio
comelanostranazionaledicalcio,sen
za anima, senza patria, senza agoni
smo, senza grinta, con desiderio di
finireprimadeltempo.
C'ERA UNA VOLTA UN PAESE
CHE ABBIAMO
CREDUTO ESISTESSE
di MARIA GRAZIA LENZI
6
QUADERNI DI S&F
N.08Agosto2014
Costituzione del mondo), si potrebbe
anche proporre labbassamento; ma,
viste le lungaggini con cui si cerca di
approntare alcune altre fondamentali
riforme, sinceramente non credo ne
valga la pena. Sembra lecito, comun
que, porre qualche perplessit, sia
sullabbassamento dell et e sia anche
quilariformanoncentrasuquesta
moda ricorrente a volte ipocrita e
populista di voler imporre a tutti i
costi personale femminile nelle cariche
pubbliche(eprivate).

PERLOMENO PUERILE amesembra


voler stabilire per decreto un pari im
piego di donne e uomini, senza tener
conto che linserimento della donna
nella societ civile sconta, purtroppo,
unimportanteequivoco,cheallabase
della sua travagliata emancipazione.
Questo equivoco consiste nel voler
scambiare la pari opportunit con
linsinuante cattiva traduzione del prin
cipiodigalitcheineofitidellademo
craziahannopresoaprestitodallaRivo
luzione Francese. Ora, dimostrato
scientificamente che donna e uomo
posseggono naturalmente e a livello
di propensioni peculiarit diverse,
alcuneassolutamentenonscambiabilie
altre, invece, che possono svilupparsi
comunemente, pur appartenendo
naturalmenteallunooallaltrosesso.
Mentrealluomosemprestataofferta
la possibilit di misurarsi in attivit che
appartengono alla donna, questa ha
sempre dovuto accettare, piuttosto,
mestieri e mansioni non pi graditi
dalluomo.

IL PAESE CHE VENIVA citato


allavanguardia nel riconoscere
lemancipazione della donna, lex Unio
ne Sovietica, stato un esempio molto
significativo: la donna era adibita a
mansioni un tempo prettamente ma
schili, come quella di guidare gli auto
bus, ad esempio, o di sostituire luomo
inattivitdifatica,manelSovietSupre
mo la percentuale femminile difficil
mente superava 1/3, mentre nessuna
donnahamaifattopartedelPresidium
del Consiglio dei Ministri, i cui membri
erano sempre 13 uomini. Il problema,
dunque,andrebberisoltoconmaggiore
sereniteobiettivitesenzadema
gogia. E senza voler pensare che chi
sceglie tuttora luomo sia spinto,
non di rado, da motivazioni opportuni
sticheoltrechepopuliste.
Sarebbepisaggio,dunque,attenersi
alla regola che non dovrebbe avere
sesso delle pari opportunit e non
giaquelladellaparitadispettodei
Santi!

A PURO TITOLO ACCADEMICO,ritorniamo


sullabbassamentodellet(ora50anni)
prevista per essere eletti Presidente
della Repubblica. Credo sia corretto
ricordare che il Presidente pi giovane,
Cossiga, al momento dellelezione ave
va57anni,setteinpidelminimopre
visto! Ma lattuale societ che sta
andando in senso inverso. Nelle crona
chequotidianedeigiornali,adesempio,
uomini di quasi quarantanni vengono
definiti ancora ragazzi. La media
dellet dei laureati comunque supe
rioreai27anni,eletmedianellaqua
le il ragazzo esce di casa quando
esce!superioreaitrentanni.Senza
dire che laspettativa di vita al momen
to dellentrata in vigore della nostra
Costituzione (1948) era inferiore ai 60
anni, mentre ora supera abbondante
mentegli80(donneoltre85).

CREDO, PERTANTO, che let di 39 anni


dellattuale Presidente del Consiglio,
Matteo Renzi, sia veramente
uneccezione, non facilmente ripetibile.
Il paragone con la nomina di Mussolini
nel lontano 1922, che aveva la stessa
et,nonregge:unquarantennediquei
tempiavevaraggiuntodatempolapie
na maturit, non veniva certamente
chiamato ragazzo! Certo,
labbassamento dellet nelle cariche
pubbliche potrebbe favorire le persone
pi dotate; potrebbe anche, per, per
mettere la nomina di qualcuno che
statobravoadarladaintendere!
GianniCelletti
PARIT FEMMINILE E GIOVANI POLITICI
A
fronte di una evidente crisi
della nostra classe politica,
la prepotente venuta alla
ribalta del giovane Matteo
Renzi,conlasuacoraggiosadecisione
di nominare ministri del suo Governo
ben 8 donne su 16 (50%) (peccato, pe
r,cheessesiano,poi,quasiinesistenti
nella pletora dei viceministri e sottose
gretari), ha fatto maturare in molta
opinione pubblica lidea che la causa
debba essere individuata nellet e nel
sesso dei nostri governanti: non pi
vecchi e uomini, ma giovani e
donne. di Venanzio Postiglione,
dellautorevole Corriere, ad esempio,
la recente proposta di ridurre let mi
nima oggi prevista per essere eletti
Presidente della Repubblica, auspican
do pure che il prossimo eletto sia don
na.

BENE RICORDARE,innanzitutto,chela
nostraunaCostituzionedemergenza,
frutto a quei difficili tempi di neces
saricompromessifraledueforzepoliti
che emergenti: democristiani e social
comunisti (esigua la partecipazione di
una sparpagliata terza forza laica,
concordesoloneiprincipifondamentali
della democrazia, e neppure tutti).
Questi, gi uniti da un patto dazione,
che nel 1948 si concretizzer con una
lista unica, Fronte Popolare, vanno cor
rettamente considerati alla stessa stre
gua.Adognibuonconto,allAssemblea
Costituentedel1946,comunistiesocia
listi, con liste autonome, disponevano
diben219rappresentantiufficiali,qua
siil40%dellimmaturoelettoratoitalia
nocheperlaprimavolta,dopo25anni
(perledonnefuunesordioinassoluto),
si presentava a regolari elezioni. cor
retto aggiungere non pochi democri
stiani gi partito di maggioranza rela
tivacon207elettichefacevanoparte
della corrente dossettiana, e pure altri
di formazioni non ben definite, che
per rivelarono la loro ideologia
paracomuni sta al momento
dellapprovazione di articoli basilari
dellanuovaCartacostituzionale.

SE LET DEL PRESIDENTE dellaRepubbli


canoncomportasseunamodificacosti
tuzionale, o non esistesse la necessit
di modifiche ben pi importanti a que
sta vecchia Carta, che sempre pi si
rivela un intralcio per governare un
Paese moderno (altro che la pi bella
Riceviamo e pubblichiamo