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Paulo Coelho

L'Alchimista
(O Alquimista, 1988)
A J., alchimista, che conosce e utilizza
i segreti della Grande Opera.
PREFAZIONE
importante sottolineare come L'Alchimista sia un li!ro a carattere
sim!olico, di"erso in #uesto da Il diario di un mago, che non era un
testo di in"enzione narrati"a.
$o studiato Alchimia per undici anni. %a semplice idea di
tras&ormare i metalli in oro o di scoprire l'Elisir di %unga (ita era gi)
di per s* a!!astanza a&&ascinante da attrarre l'attenzione di #ualun#ue
apprendista nel campo della +agia. ,on&esso che l'Elisir di %unga
(ita era comun#ue ci- che esercita"a su di me la maggior seduzione.
ancor prima di capire e di sentire la presenza di /io, l'idea che un
giorno tutto sare!!e &inito mi rende"a disperato. ,os0 che, #uando
seppi della possi!ilit) di ottenere un li#uido in grado di prolungare per
lunghi anni la mia esistenza, decisi di dedicarmi anima e corpo alla
sua &a!!ricazione.
Era #uello, inizi degli anni settanta, un periodo di grandi
tras&ormazioni sociali e ancora non esiste"ano pu!!licazioni serie
sull'Alchimia. ,ominciai, come imo dei personaggi del li!ro,
spendendo #uel po' di denaro che possede"o nell'ac#uisto di li!ri
stranieri sull'argomento, dedicando lunghe ore della mia giornata allo
studio della loro complicata sim!ologia. 1ro"ai, a Rio de Janeiro, due
o tre persone che si dedica"ano seriamente alla Grande Opera. ma essi
si ri&iutarono di rice"ermi. Ne cono!!i molte altre che si dichiara"ano
alchimisti, possede"ano la!oratori propri e promette"ano di
insegnarmi i segreti dell'Arte in cam!io di "ere e proprie &ortune.
Oggi mi rendo conto che non conosce"ano nulla di ci- che
pretende"ano di insegnare.
+algrado la mia dedizione, i risultati erano nulli. Non accade"a
niente di ci- che, nel loro complesso linguaggio, i manuali di
Alchimia a&&erma"ano. ,'erano un'in&init) di sim!oli, di draghi, di
leoni, di soli, di lune e di mercurio, ma io a"e"o sempre l'impressione
di essere sulla strada s!agliata, perch* il linguaggio sim!olico
consente un enorme margine di e#ui"oco. Nel 2345, ormai disperato
per la mancanza di progressi, mi comportai in maniera del tutto
irresponsa!ile. All'epoca, la"ora"o per il 6egretariato di 6tato per
l'Istruzione del +ato Grosso e da"o lezioni di teatro. /ecisi di
impiegare i miei alunni in la!oratori teatrali incentrati sul tema della
1a"ola di 6meraldo. 7uesto comportamento, in concomitanza con
alcune mie incursioni nell'area &umosa della +agia, mi portarono,
l'anno successi"o, a sperimentare sulla mia pelle la "erit) del
pro"er!io che dice. 8,hi la &a, l'aspetti.8 +i croll- tutto intorno.
1rascorsi i successi"i sei anni della mia "ita in un atteggiamento
al#uanto scettico per tutto #uanto riguarda"a l'area mistica. In #uesta
sorta di esilio spirituale, appresi molte cose importanti. che accettiamo
una "erit) solo #uando prima l'a!!iamo negata dal pro&ondo della
nostra anima, che non do!!iamo s&uggire al nostro destino e che la
mano di /io 9 in&initamente generosa, malgrado il 6uo rigore.
Nel 23:2 cono!!i RA+ e il suo +aestro, che mi a"re!!e
ricondotto sul cammino tracciato per me. E mentre #uello mi
addestra"a con i suoi insegnamenti, io ripresi a studiare l'Alchimia per
conto mio. ;na sera, mentre con"ersa"amo dopo una esauriente
seduta telepatica, gli domandai perch* mai il linguaggio degli
alchimisti &osse tanto "ago e complesso.
8Esistono tre tipi di alchimisti,8 mi rispose il mio +aestro. 87uelli
che sono "aghi perch* non sanno di che cosa stanno parlando, #uelli
che sono "aghi perch* sanno di che cosa stanno parlando, ma sono
anche consape"oli che il linguaggio dell'alchimia 9 un tipo di
linguaggio ri"olto al cuore, e non alla ragione.8
8E #ual 9 il terzo tipo<8 gli domandai.
87uelli che non hanno mai sentito parlare di Alchimia, ma che sono
riusciti, nel corso della loro "ita, a scoprire la Pietra Filoso&ale.8
E con ci- il mio +aestro, che appartene"a al secondo tipo, decise di
darmi lezioni di Alchimia. 6coprii cos0 che il linguaggio sim!olico,
che tanto mi irrita"a e mi con&onde"a, era l'unica maniera per poter
raggiungere l'Anima del +ondo, o #uello che Jung ha de&inito come
8inconscio colletti"o8. 6coprii la %eggenda Personale e i 6egni di /io.
"erit) che il mio raziocinio ri&iuta"a di accettare per la loro semplicit).
6coprii che ottenere la Grande Opera non 9 compito di pochi, ma di
tutti gli esseri umani sulla super&icie della terra. chiaro che non
sempre la Grande Opera si presenta sotto &orma di un uo"o o di una
!occetta contenente del li#uido. 1utti noi, comun#ue, e senza alcun
du!!io, possiamo immergerci nell'Anima del +ondo.
#uesto il moti"o per cui L'Alchimista 9 anche un testo sim!olico.
Nelle sue pagine, non soltanto ho cercato di trasmettere #uanto ho
appreso, ma anche di rendere omaggio a grandi scrittori che sono
riusciti a penetrare nel %inguaggio ;ni"ersale. $eming=a>, ?la@e,
?orges Ache si 9 ispirato a una storia persiana per uno dei suoi
raccontiB e +al!a 1ahan &ra gli altri.
In conclusione, e a illustrazione di ci- che il mio +aestro intende"a
dire ri&erendosi al terzo tipo di alchimisti, "ale la pena di ricordare
una storia che egli stesso mi raccont- nel suo la!oratorio.
%a +adonna, con il ?am!ino GesC &ra le !raccia, a"e"a deciso di
scendere in 1erra per "isitare un monastero. Orgogliosi, tutti i monaci
si misero in una lunga &ila, presentandosi ciascuno da"anti alla
(ergine per renderle omaggio. ;no declam- alcune poesie, un altro le
mostr- le miniature che a"e"a preparato per la ?i!!ia e un terzo recit-
i nomi di tutti i santi. E cos0 "ia, un monaco dopo l'altro, tutti resero
omaggio alla +adonna e al ?am!ino.
All'ultimo posto della &ila ne rimase uno, il monaco piC umile del
con"ento, che non a"e"a mai studiato i sacri testi dell'epoca. I suoi
genitori erano persone semplici, che la"ora"ano in un "ecchio circo
dei dintorni, e gli a"e"ano insegnato soltanto a &ar "olteggiare le
palline in aria.
7uando giunse il suo turno, gli altri monaci "ole"ano concludere
l'omaggio perch* il po"ero acro!ata non a"e"a nulla di importante da
dire e a"re!!e potuto sminuire l'immagine del con"ento. +a anche
lui, nel pro&ondo del proprio cuore, senti"a un !isogno immenso di
o&&rire #ualcosa a GesC e alla (ergine.
Pieno di "ergogna, sentendosi oggetto degli sguardi di ripro"azione
dei con&ratelli, tir- &uori dalla tasca alcune arance e cominci- a &arle
"olteggiare. perch* era l'unica cosa che egli sapesse &are.
Fu solo in #uell'istante che GesC ?am!ino sorrise e cominci- a
!attere le mani in !raccio alla +adonna. E &u "erso #uel monaco che
la (ergine tese le !raccia, lasciandogli tenere per un po' il !am!inello.
l'autore
+entre erano in cammino, entrarono in un "illaggio e una donna, di
nome +arta, lo accolse nella sua casa. Essa a"e"a una sorella, di
nome +aria, la #uale, sedutasi ai piedi del 6ignore, ascolta"a la 6ua
parola. +arta in"ece era tutta presa dai molti ser"izi. Pertanto, a"D
"icinatasi a GesC, disse. 86ignore, non ti curi del &atto che mia sorella
mi a!!ia lasciata sola a ser"ire< /ille dun#ue che mi aiutiE8 +a GesC
le rispose. 8+arta, +arta, tu ti a&&anni per troppe cose. +aria ha scelto
la parte migliore, che non le sar) tolta.8
%uca, 2F, 5:DGH
PRO%OGO
%'Alchimista prese un li!ro, portato da #ualcuno della caro"ana. Il
"olume era pri"o di copertina, ma lui riusc0 a identi&icarne l'autore.
Oscar Iilde. +entre s&oglia"a le pagine, tro"- una storia su Narciso.
%'Alchimista conosce"a la leggenda di Narciso, un !el gio"ane che
tutti i giorni anda"a a contemplare la propria !ellezza in un lago. Era
talmente a&&ascinato da se stesso che un giorno sci"ol- e mor0
annegato. Nel punto in cui cadde nac#ue un &iore, che &u chiamato
narciso.
+a non era cos0 che Oscar Iilde conclude"a la storia.
Egli narra"a in"ece che, #uando Narciso mor0, accorsero le Oreadi D
le nin&e del !osco D e "idero il lago tras&ormato da una pozza di ac#ua
dolce in una !rocca di lacrime salate.
8Perch* piangi<8 domandarono le Oreadi.
8Piango per Narciso,8 disse il lago.
8Non ci stupisce che tu pianga per Narciso,8 soggiunsero. 8In&atti,
mentre noi tutte lo a!!iamo sempre rincorso per il !osco, tu eri l'unico
ad a"ere la possi!ilit) di contemplare da "icino la sua !ellezza.8
8+a Narciso era !ello<8 domand- il lago.
8,hi altri meglio di te potre!!e saperlo<8 risposero, sorprese, le
Oreadi. 8In &in dei conti, era sulle tue sponde che Narciso si sporge"a
tutti i giorni.8
Il lago rimase per un po' in silenzio. In&ine disse.
8Io piango per Narciso, ma non mi ero mai accorto che &osse !ello.
Piango per Narciso perch*, tutte le "olte che lui si sdraia"a sulle mie
sponde, io pote"o "edere ri&lessa nel &ondo dei suoi occhi la mia
!ellezza.8
8,he !ella storia,8 disse l'Alchimista.
PRI+A PAR1E
Il ragazzo si chiama"a 6antiago. 6ta"a cominciando a im!runire
#uando giunse con il suo gregge da"anti a una "ecchia chiesa
a!!andonata. Il tetto era crollato da tempo e un enorme sicomoro era
cresciuto nel luogo do"e una "olta sorge"a la sacrestia.
/ecise di trascorrere la notte in #uel luogo. Fece entrare tutte le
pecore dalla porta in ro"ina e poi dispose alcune ta"ole di legno
perch* non potessero &uggire durante la notte. Non c'erano lupi in
#uella zona, ma una "olta un animale era scappato e c'era "oluta
un'intera giornata perch* lo ritro"asse.
+ise per terra la giacca e si sdrai-, usando come guanciale il li!ro
che a"e"a appena &inito di leggere. Prima di addormentarsi, pens- che
do"e"a cominciare a leggere li!ri un po' piC "oluminosi. ci sare!!e
"oluto piC tempo a &inirli ed erano guanciali piC comodi per la notte.
Era ancora !uio #uando si s"egli-. Guard- in alto e, attra"erso il
so&&itto semidistrutto, intra"ide le stelle che !rilla"ano.
8(orrei dormire ancora un po',8 pens-. A"e"a &atto lo stesso sogno
della settimana precedente e, di nuo"o, si era s"egliato prima della sua
conclusione.
6i alz- e !e""e un sorso di "ino. Poi a&&err- il !astone e cominci- a
s"egliare le pecore che ancora dormi"ano. A"e"a notato che, appena
si desta"a lui, anche la maggior parte delle !estie comincia"a a
s"egliarsi. ,ome se "i &osse una misteriosa energia che uni"a la sua
"ita a #uella delle pecore che da due anni percorre"ano insieme con
lui la regione, in cerca di ci!o e di ac#ua. 8Ormai si sono tanto
a!ituate a me che conoscono i miei orari,8 mormor- sotto"oce. Poi,
ri&lettendo, pens- che pote"a essere anche il contrario. &orse era lui
che si era a!ituato all'orario delle pecore.
,e n'erano alcune, per-, che impiega"ano un po' piC di tempo a
muo"ersi. Il ragazzo le ris"egli- a una a una con il suo !astone,
chiamandole per nome. Era con"into che le pecore &ossero in grado di
capire ci- che lui dice"a. perci- ogni tanto usa"a leggere loro i !rani
di #uei li!ri che lo a"e"ano colpito, o parlar loro della solitudine e
della gioia di un pastore in mezzo alla campagna, oppure commentare
le ultime no"it) che osser"a"a nelle citt) per cui sole"a passare.
Negli ultimi giorni, tutta"ia, il suo argomento era stato praticamente
uno solo. la gio"inetta, &iglia del commerciante, che "i"e"a nella citt)
do"e sare!!e giunto di l0 a #uattro giorni. ,'era gi) stato solo una
"olta, l'anno precedente. Il commerciante, che possede"a una !ottega
di tessuti, gradi"a sempre che le pecore &ossero tosate da"anti ai suoi
occhi, per e"itare im!rogli. ;n amico gli a"e"a indicato #uella
!ottega, e il pastore "i a"e"a portato le sue pecore.
8$o !isogno di "endere un po' di lana,8 a"e"a detto al
commerciante.
Il negozio era pieno e l'uomo gli a"e"a chiesto di aspettare &ino
all'im!runire. %ui, allora, si era seduto l0 da"anti sul marciapiede e
a"e"a tirato &uori dalla !isaccia un li!ro.
8Non pensa"o che i pastori sapessero leggere,8 a"e"a detto allora
una "oce &emminile accanto a lui.
Era una ragazza tipica della regione andalusa, con i lunghi capelli
neri e gli occhi che ricorda"ano "agamente gli antichi con#uistatori
mori.
8Perch* le pecore insegnano piC dei li!ri,8 a"e"a risposto il ragazzo.
6i erano trattenuti a parlare per piC di due ore. %ei gli a"e"a detto di
essere la &iglia del commerciante, parlandogli poi della "ita nel paese,
do"e ogni giorno era uguale all'altro. Il pastore le a"e"a raccontato
delle campagne dell'Andalusia, delle ultime no"it) che a"e"a notato
nelle citt) do"e era passato. Era contento perch*, per una "olta, pote"a
parlare con #ualcuno, a parte le pecore.
8,ome hai imparato a leggere<8 gli a"e"a domandato la ragazza a
un certo punto.
8,ome tutti gli altri,8 a"e"a risposto lui. 8A scuola.8
8E allora, se sai leggere, perch* sei soltanto un pastore<8
Il ragazzo a"e"a accennato una scusa #ualun#ue per non rispondere
a #uella domanda. lei, certo, non a"re!!e potuto capirlo. A"e"a
continuato a raccontare le sue storie di "iaggi, mentre #uegli occhietti
mori si apri"ano e si chiude"ano per la mera"iglia e la sorpresa. (ia
"ia che il tempo passa"a, il ragazzo a"e"a cominciato a desiderare che
#uel giorno non a"esse mai &ine, che il padre di lei &osse occupato
ancora per lungo tempo e lo &acesse attendere tre giorni. 6i era reso
conto che sta"a pro"ando #ualcosa che non a"e"a mai sentito prima di
allora. il desiderio di &ermarsi per sempre in una citt). ,on #uella
gio"inetta dai capelli neri, i giorni non sare!!ero stati mai uguali.
+a in&ine il commerciante era arri"ato e gli a"e"a detto di tosare
#uattro pecore. Poi gli a"e"a pagato il do"uto e chiesto di tornare
l'anno dopo.
Ora manca"ano solo #uattro giorni perch* &acesse ritorno a #uel
"illaggio. Era eccitato e, al tempo stesso, insicuro. &orse la gio"inetta
lo a"e"a dimenticato. /a #uelle parti passa"ano tanti pastori a
"endere la lana.
8Non ha importanza,8 disse il ragazzo alle pecore. 8Anch'io conosco
altre gio"ani in altre citt).8
+a, in &ondo al cuore, senti"a in"ece che #uello era importante.
Perch* anche i pastori, come i marinai o come i commessi "iaggiatori,
sanno che c'9 sempre una citt) do"e esiste #ualcuno capace di &ar loro
dimenticare la gioia di "agare li!eramente per il mondo.
Il giorno cominci- a rischiararsi e il pastore guid- le pecore in
direzione del sole. 8%oro non hanno mai !isogno di prendere alcuna
decisione,8 pens-. 8Ecco perch*, &orse, rimangono sempre con me.8
%'unica necessit) che le pecore senti"ano era di un po' d'ac#ua e di un
po' di ci!o. Fino a #uando il ragazzo a"esse conosciuto i pascoli
migliori dell'Andalusia, le pecore gli sare!!ero state sempre amiche.
Anche se i giorni erano tutti uguali, &atti di lunghe ore che si
trascina"ano &ra il sorgere e il tramontare del sole. E tutto ci- anche se
non a"e"ano mai letto un solo li!ro nelle loro !re"i "ite, e non
conosce"ano la lingua degli uomini che porta"a le no"it) nei paesi. 6i
accontenta"ano di ac#ua e ci!o, e ci- !asta"a. In cam!io, o&&ri"ano
generosamente la loro lana, la loro compagnia e, di tanto in tanto, la
loro carne.
86e oggi di"entassi un mostro e decidessi di ammazzarle una dopo
l'altra, lo capire!!ero soltanto dopo che &osse stato sterminato #uasi
tutto il gregge,8 pens- il ragazzo. 8Perch* si &idano di me, mentre non
si &idano piC del loro istinto. 6olo perch* io le conduco al nutrimento
e all'ac#ua.8
Il ragazzo cominci- a stupirsi di #uei pensieri. Forse la chiesa, con
#uel sicomoro che "i cresce"a all'interno, era &re#uentata da &antasmi.
A"e"a &atto s0 che un sogno si ripetesse per la seconda "olta, e adesso
gli sta"a suscitando una sensazione di ra!!ia contro le sue compagne,
sempre tanto &edeli. ?e""e un po' di "ino, che gli era a"anzato dalla
cena della sera precedente, e si strinse nella giacca. 6ape"a !ene, lui,
come di l0 a #ualche ora, con il sole a picco, il caldo sare!!e stato cos0
intenso da impedirgli di condurre le pecore nei campi. 6are!!e stata
l'ora in cui tutta la 6pagna dormi"a, in estate. il caldo dura"a &ino alla
sera. E per tutta la giornata lui a"re!!e do"uto portarsi dietro la
giacca. Eppure, ogni#ual"olta pensa"a di lamentarsi per #uel peso, si
rammenta"a che proprio #uello gli a"e"a impedito di sentire &reddo al
mattino.
8/o!!iamo essere sempre preparati alle sorprese del tempo,8
pensa"a allora, e pro"a"a un sentimento di gratitudine per il peso
della giacca.
%a giacca a"e"a un suo moti"o, proprio come il ragazzo. /opo due
anni trascorsi &ra le pianure dell'Andalusia, egli ormai conosce"a a
memoria tutte le citt) della regione, e #uesta era la sua grande ragione
di "ita. "iaggiare. 6ta"a pensando che, #uesta "olta, a"re!!e spiegato
alla gio"ane il moti"o per cui un semplice pastore sape"a leggere.
&ino a sedici anni era stato in seminario. I suoi genitori, in&atti,
"ole"ano che di"enisse prete e costituisse moti"o di orgoglio per un
modesta &amiglia contadina che la"ora"a solo per s&amarsi e
dissetarsi, come le pecore. A"e"a studiato latino, spagnolo e teologia.
+a, &in da !am!ino, sogna"a di conoscere il mondo, e #uesto era !en
piC importante che non conoscere /io o i peccati degli uomini. ;n
pomeriggio, in "isita alla &amiglia, a"e"a tro"ato il coraggio di
annunciare al padre la propria intenzione di non &are il prete. Perch*
"ole"a "iaggiare.
J~~\
8Per #uesto "illaggio sono gi) passati uomini pro"enienti da ogni
parte del mondo, &igliuolo mio8 gli a"e"a risposto il padre. 8(engono
in cerca di cose nuo"e, ma le persone sono sempre uguali. 6i
spingono &ino alla collina per "edere il castello e credono che il
passato sia stato migliore del presente. $anno capelli !iondi o pelle
scura, ma sono uguali agli uomini del nostro "illaggio.8
8+a io non conosco i castelli delle terre da cui loro "engono,8
a"e"a ri!attuto il ragazzo.
87uesti uomini, #uando conoscono i nostri campi e le nostre donne,
dicono che "orre!!ero "i"ere #ui per sempre,8 a"e"a proseguito il
padre.
8(oglio conoscere le donne e le terre da cui sono "enuti #uegli
uomini,8 a"e"a insistito il ragazzo. 8Perch* loro, poi, non si &ermano
mai #ui.8
87uegli uomini hanno le !orse piene di denaro,8 a"e"a aggiunto
una "olta il padre. 8Fra di noi, soltanto i pastori "iaggiano.8
8Allora &ar- il pastore.8
Il padre non a"e"a detto altro. Il giorno dopo gli a"e"a consegnato
una !orsa con tre antiche monete d'oro spagnole.
8;n giorno le ho tro"ate in un campo. erano destinate alla ,hiesa,
come tua dote. ,ompra il tuo gregge e "ai per il mondo &ino a #uando
non imparerai che il nostro castello 9 il piC importante e le nostre
donne sono le piC !elle.8
E gli a"e"a dato la sua !enedizione. Anche negli occhi del padre il
ragazzo a"e"a letto #uel desiderio di andare per il mondo. un
desiderio ancora "i"o, malgrado l'uomo a"esse tentato di seppellirlo
per decine d'anni con ac#ua, ci!o, e con un luogo sempre uguale do"e
trascorrere tutta la notte.
%'orizzonte si tinse di rosso e, poi, spunt- il sole. Il ragazzo ripens-
alla con"ersazione a"uta con il padre e pro"- un senso di gioia. a"e"a
ormai conosciuto molti castelli e molte donne, ma nessuna era uguale
a colei che lo attende"a di l0 a due giorni. 7uanto a lui, possede"a una
giacca, un li!ro che pote"a scam!iare con un altro e un gregge di
pecore. Eppure, la cosa piC importante era che ogni giorno potesse
realizzare il grande sogno della sua "ita. "iaggiare. 7uando si &osse
stancato delle campagne dell'Andalusia, a"re!!e potuto "endere le
pecore e &are il marinaio. 7uando si &osse stancato del mare, a"re!!e
potuto conoscere molte citt), molte donne, molte occasioni per essere
&elice.
8Non so come ricerchino /io, in seminario,8 pens- mentre
guarda"a il sorgere del sole. Appena possi!ile, egli cerca"a sempre
una strada di"ersa. Non era mai stato in #uella chiesa, prima,
malgrado &osse passato tante "olte per #uella zona. Il mondo era
grande e inesauri!ile e lui, se a"esse lasciato alle pecore la minima
possi!ilit) di guidarlo, a"re!!e &inito per scoprire altre cose
interessanti. 8Il pro!lema 9 che loro non si rendono conto che stanno
percorrendo strade sempre nuo"e, giorno dopo giorno. Non capiscono
che i pascoli sono cam!iati, che le stagioni sono di"erse, perch* si
preoccupano soltanto dell'ac#ua e del ci!o.8
8Forse 9 cos0 per tutti noi,8 pens- il pastore. 8Anche per me, che
non penso ad altre donne da #uando ho conosciuto la &iglia del
commerciante.8 Guard- il cielo. 6econdo i suoi calcoli, sare!!e
arri"ato a 1ari&a prima di pranzo. %) a"re!!e potuto scam!iare il suo
li!ro con uno piC "oluminoso, riempirsi la !ottiglia di "ino e &arsi
!ar!a e capelli. /o"e"a prepararsi all'incontro con la gio"inetta e non
"ole"a neppure pensare all'e"entualit) che un altro pastore, con piC
pecore, &osse arri"ato prima di lui a chiedere la sua mano.
8 proprio la possi!ilit) di realizzare un sogno che rende la "ita
interessante,8 pens- mentre guarda"a di nuo"o il cielo e a&&retta"a il
passo. 6i era appena ricordato che a 1ari&a "i"e"a una "ecchia capace
di interpretare i sogni. E, #uella notte, lui a"e"a &atto un sogno che
a"e"a gi) &atto un'altra "olta.
%a "ecchia condusse il ragazzo in una stanza in &ondo alla casa,
separata dalla sala da una tenda &atta di strisce di plastica colorata. %)
dentro c'erano un ta"olo, un'immagine del 6acro ,uore di GesC e due
sedie.
%a "ecchia si sedette e lo in"it- a &are altrettanto. Poi gli prese le
mani e preg- sotto"oce.
6em!ra"a una preghiera zingara. Il ragazzo a"e"a gi) incontrato
molti zingari nel suo cammino. anche loro "iaggia"ano, ma non
!ada"ano alle pecore. %a gente dice"a che gli zingari passassero la
"ita a im!rogliare gli altri. E si dice"a anche che a"essero stretto un
patto con il demonio e che rapissero !am!ini da impiegare come
schia"i nei loro misteriosi accampamenti. /a piccolo, il ragazzo era
stato sempre terrorizzato dall'idea di essere rapito dagli zingari. e
adesso, mentre la "ecchia gli tene"a le mani, #uesto antico terrore era
risorto.
8+a c'9 l'immagine del 6acro ,uore di GesC,8 pens-, cercando di
tran#uillizzarsi. Non "ole"a che la mano gli cominciasse a tremare e
la "ecchia si accorgesse della sua paura. In silenzio recit- un
paternostro.
8Interessante,8 disse la "ecchia, senza distogliere lo sguardo dalla
mano del ragazzo. E di nuo"o tac#ue.
Il pastore sta"a cominciando a inner"osirsi. %e mani cominciarono
in"olontariamente a tremargli, e la donna se ne accorse. %ui le ritrasse
rapidamente.
8Non sono "enuto #ui per &armi leggere la mano,8 disse, pentito di
essere entrato in #uella casa. Per un attimo pens- che &osse meglio
pagare e andarsene "ia senza sapere nulla. sta"a dando troppa
importanza a un sogno che si era ripetuto.
86ei "enuto per conoscere i sogni,8 rispose la "ecchia. 8E i sogni
sono il linguaggio di /io. 7uando egli parla il linguaggio del mondo,
io posso interpretarlo. +a se egli parla il linguaggio della tua anima,
puoi comprenderlo soltanto tu. E comun#ue mi guadagner- il mio
compenso.8
8;n altro trucco,8 pens- il ragazzo. Eppure decise di rischiare. ;n
pastore corre sempre il rischio dei lupi o della siccit), ma 9 #uesto che
rende piC eccitante il suo la"oro.
8$o &atto lo stesso sogno due "olte di seguito,8 disse. 8$o sognato
di tro"armi in un pascolo con le mie pecore, ed ecco che appari"a un
!am!ino che comincia"a a giocare con gli animali. Non mi piace che
tocchino le pecore, loro hanno sempre paura degli estranei. +a i
!am!ini riescono sempre a toccare gli animali senza &arli spa"entare.
Non so il perch*. Non so come mai gli animali riconoscano l'et) degli
esseri umani.8
81orna al tuo sogno,8 disse la "ecchia. 8$o una pentola sul &uoco.
E, oltretutto, tu hai pochi soldi e non puoi prenderti tutto il mio
tempo.8
8Per un po', il !am!ino continua"a a giocare con le pecore,8
prosegu0 il ragazzo, un po' intimidito. 8E poi, all'impro""iso, mi
prende"a per la mano e mi conduce"a &ino alle Piramidi d'Egitto.8
Il ragazzo aspett- #ualche istante per "edere se la "ecchia
conoscesse le Piramidi d'Egitto. +a #uella rimase in silenzio.
8Poi, da"anti alle Piramidi d'Egitto,8 pronunci- le ultime parole
lentamente, perch* la "ecchia potesse comprenderle !ene, 8il !am!ino
mi dice"a. '6e "errai &in #ui, tro"erai un tesoro nascosto.' E #uando
sta"a per mostrarmi il luogo esatto, mi sono s"egliato. 1utte e due le
"olte.8
%a "ecchia si mantenne silenziosa ancora per un po' di tempo. Poi
a&&err- di nuo"o le mani del ragazzo per studiarle attentamente.
8Adesso non ti chieder- niente,8 gli disse. 8+a "oglio un decimo
del tesoro, se lo tro"erai.8
Il ragazzo rise. /i &elicit). ,os0, per "ia di un sogno che parla"a di
tesori nascosti, a"re!!e risparmiato un po' del denaro che possede"a.
%a "ecchia do"e"a essere proprio una zingara, e gli zingari sono tutti
dei somari.
8Interpreta il sogno, allora,8 le chiese il ragazzo.
8Prima giura. Giura che mi darai la decima parte del tuo tesoro in
cam!io di #uanto ti dir-.8
Il ragazzo giur-, ma la "ecchia gli chiese di ripetere il giuramento
guardando l'immagine del 6acro ,uore di GesC.
8 un sogno che appartiene al linguaggio del +ondo,8 spieg- lei.
8Posso interpretarlo, ma 9 un'interpretazione molto di&&icile. Perci-
ritengo di meritare la mia parte in ci- che tro"erai.
Ed ecco l'interpretazione. de"i andare &ino alle Piramidi d'Egitto. Io
non ne ho mai sentito parlare, ma se chi te le ha indicate 9 un
!am!ino, allora esse esistono. %) tro"erai un tesoro che ti &ar) ricco.8
Il ragazzo ne &u sorpreso e poi irritato. Per #uesto, non c'era !isogno
di cercare #uella "ecchia. In&ine si ricord- che comun#ue non a"re!!e
pagato niente.
8Per cos0 poco non c'era !isogno che perdessi il mio tempo,8 disse.
8 proprio #uesto il moti"o per cui ti ho detto che il tuo sogno era
di&&icile. %e cose semplici sono le piC straordinarie e soltanto i saggi
riescono a "ederle. +a io non sono una donna saggia, e #uindi de"o
conoscere altre arti, come la lettura della mano.8
8E come arri"er- &ino in Egitto<8
8Io mi limito a interpretare i sogni. Non conosco il modo in cui
tras&ormarli in realt). Ecco perch* de"o "i"ere di #uanto mi danno le
mie &iglie.8
8E se non riuscir- ad arri"are in Egitto<8
8Io non "err- pagata. Non sar) certo la prima "olta.8
E la "ecchia non aggiunse altro. Poi chiese al ragazzo di andarsene,
perch* gli a"e"a dedicato gi) molto tempo.
Il ragazzo se ne and- "ia deluso e deciso a non credere mai piC nei
sogni. 6i ricord- che a"e"a alcune commissioni da &are. and- allo
spaccio per procurarsi un po' di ci!o, scam!i- il suo li!ro con uno piC
"oluminoso e, in&ine, si sedette su una panchina in piazza per gustare
il "inello nuo"o che a"e"a ac#uistato. Era un giorno caldo e il "ino,
per uno di #uei misteri insonda!ili, riusci"a a rin&rescargli un po' il
corpo. %e pecore le a"e"a lasciate all'ingresso della citt), nella stalla
di un suo nuo"o amico. ,onosce"a molta gente da #uelle parti, e per
#uesto gli piace"a "iaggiare. si &inisce sempre per &are nuo"i amici,
anche senza !isogno di trascorrere insieme un giorno dopo l'altro
nello stesso luogo. 7uando si "edono sempre le stesse persone D ed
era #uanto gli accade"a in seminario D alla &ine #ueste cominciano a
&ar parte della nostra "ita. E #uando di"engono parte della nostra "ita,
cominciano anche a "olerla modi&icare. 6e non ci comportiamo come
loro si aspettano, si irritano. 6em!ra che tutti a!!iano l'idea esatta di
come do!!iamo "i"ere la nostra "ita. E non sanno mai come de"ono
"i"ere la loro. ,ome la donna dei sogni, che non sape"a tras&ormarli
in realt).
/ecise di aspettare che il sole si a!!assasse un po', prima di
proseguire con le pecore "erso la campagna. /i l0 a tre giorni a"re!!e
incontrato di nuo"o la &iglia del commerciante.
,ominci- a leggere il li!ro che a"e"a a"uto da un prete di 1ari&a.
era un li!rone, che parla"a di un &unerale &in dalla prima pagina. I
nomi dei personaggi, inoltre, erano complicatissimi. 86e un giorno
do"essi scri"ere un li!ro,8 pens-, 8inserirei un personaggio che
compare una "olta per tutte, per non costringere i lettori a passare il
tempo a imparare a memoria i nomi degli altri.8
7uando &inalmente riusc0 a concentrarsi un po' nella lettura D ed era
una lettura piace"ole, giacch* parla"a di una sepoltura nella ne"e, il
che gli trasmette"a una sensazione di &reddo sotto #uel sole cocente D
un "ecchio gli si sedette accanto e tent- di inta"olare una con"ersaD
zione.
8,he cosa stanno &acendo<8 domand- il "ecchio indicando le
persone nella piazza.
86tanno la"orando,8 rispose il ragazzo seccamente e, di nuo"o,
&inse di concentrarsi nella lettura. In realt) sta"a pensando di tosare le
pecore da"anti alla &iglia del commerciante per &arle "edere tutte le
cose interessanti che sape"a &are. 6i era gi) immaginato la scena un
mucchio di "olte. e tutte le "olte la gio"ane si stupi"a #uando lui si
mette"a a spiegarle come le pecore de!!ano essere tosate con un
mo"imento dal dietro in a"anti. 1enta"a, inoltre, di ricordare #ualche
storia di"ertente da raccontarle mentre tosa"a le pecore. In gran parte
#ueste storie le a"e"a lette nei li!ri, ma gliele a"re!!e raccontate
come se le a"esse "issute personalmente. %ei non a"re!!e mai notato
la di&&erenza, perch* non sape"a leggere i li!ri.
Il "ecchio, intanto, insiste"a. /isse che era stanco, assetato, e gli
chiese un !icchiere di "ino. Il ragazzo gli o&&ri la !ottiglia. cos0, &orse,
lo a"re!!e tacitato.
+a #uello "ole"a chiacchierare comun#ue. Gli domand- #uale li!ro
stesse leggendo. Il ragazzo pens- di mostrarsi !rusco e cam!iare
panchina, ma suo padre gli a"e"a insegnato il rispetto per le persone
piC anziane. 7uindi gli porse il li!ro, per due moti"i. primo, perch*
non sape"a pronunciarne il titolo. E, secondo, perch* nel caso il
"ecchio non sapesse leggere, sare!!e stato egli stesso a cam!iare
panchina per non sentirsi umiliato.
8+mm...8 mormor- #uegli, rigirando il "olume da tutti i lati, #uasi
&osse un oggetto estraneo. 8 un li!ro importante, ma 9 molto noioso.8
Il ragazzo ne &u sorpreso. Anche il "ecchio sape"a leggere, e #uel
li!ro lo a"e"a gi) letto. E se il li!ro era da""ero noioso come
a&&erma"a lui, era ancora in tempo a scam!iarlo con un altro.
8 un li!ro che parla di #ualcosa di cui parlano #uasi tutti i li!ri,8
prosegu0 il "ecchio. 8/ell'incapacit) della gente di scegliere il proprio
destino. E conclude &acendo in modo che tutti credano alla menzogna
piC grande del mondo.8
87ual 9 la menzogna piC grande del mondo<8 gli domand-,
sorpreso, il ragazzo.
8 #uesta. che a un certo momento della nostra esistenza, perdiamo
il controllo della nostra "ita, che comincia cos0 a essere regolata dal
destino. #uesta la menzogna piC grande del mondo.8
8A me non 9 accaduto,8 a&&erm- il ragazzo. 8(ole"ano che &acessi il
prete, ma io ho deciso di &are il pastore.8
8+eglio cos0,8 soggiunse il "ecchio. 8Perch* a te piace "iaggiare.8
8$a indo"inato il mio pensiero,8 ri&lett* il ragazzo. Il "ecchio,
intanto, s&oglia"a il grosso li!ro, senza la minima intenzione di
restituirglielo. Il pastore not- che era "estito in modo strano. a"e"a
l'aria di essere un ara!oJ cosa non poi straordinaria in #uella regione.
%'A&rica si tro"a"a a #ualche ora appena da 1ari&a. !asta"a solo
attra"ersare il piccolo stretto con un'im!arcazione. +olte "olte, in
citt), compari"ano ara!i che &ace"ano ac#uisti e recita"ano strane
preghiere piC "olte al giorno.
8/a do"e "enite, "oi<8 domand- il ragazzo al "ecchio.
8/a molti luoghi.8
8Nessuno pu- essere originario di molti luoghi,8 rispose il ragazzo.
8Io sono un pastore e posso tro"armi in molti luoghi, ma sono
originario di uno soltanto, di una citt) che si tro"a "icino a un antico
castello. l0 che sono nato.8
8Allora possiamo dire che io sono nato a 6alem.8
Il ragazzo non sape"a do"e &osse 6alem, ma non "ole"a
domandarlo per non sentirsi umiliato della propria ignoranza. 6i
trattenne ancora un po' di tempo a &issare la piazza. %e persone
anda"ano e "eni"ano, e sem!ra"ano molto inda&&arate.
8,ome "a 6alem<8 domand- il ragazzo, cercando una pista.
8,ome sempre.8
Non era proprio una pista. +a sape"a che 6alem non si tro"a"a in
Andalusia. Altrimenti a"re!!e do"uto conoscerla.
8E che cosa &ate a 6alem<8 insistette.
8,he cosa &accio a 6alem<8 per la prima "olta il "ecchio scoppi- in
una risata di cuore. 8+a io sono il re di 6alemE8
8%a gente racconta cose al#uanto strane,8 pens- il ragazzo. Alle
"olte 9 meglio stare con le pecore, che se ne stanno zitte, e cercano
soltanto ci!o e ac#ua. Oppure 9 meglio intrattenersi con i li!ri, che
raccontano storie incredi!ili ogni#ual"olta "ogliamo ascoltarle. +a
#uando parliamo con gli altri, #uesti dicono certe cose e noi non
sappiamo piC come proseguire la con"ersazione.
8Il mio nome 9 +elchisede@,8 disse il "ecchio. 87uante pecore
possiedi<8
87uante ne sono su&&icienti,8 rispose lui. Il "ecchio comincia"a a
"oler sapere un po' troppo della sua "ita.
8Allora ci tro"iamo da"anti a un pro!lema. Non posso aiutarti &ino
a #uando riterrai di a"ere pecore a su&&icienza.8
Il ragazzo si irrit-. Non sta"a mica chiedendo aiuto. Era il "ecchio
che gli a"e"a chiesto del "ino, due chiacchiere e il li!ro.
8Restituitemi il li!ro,8 disse. 8/e"o andare a riprendermi le pecore
e proseguire.8
8/ammi un decimo delle tue pecore,8 disse il "ecchio. 8E io ti
insegner- come raggiungere il tesoro nascosto.8
Il ragazzo, allora, di nuo"o ripens- al sogno e all'impro""iso tutto
gli &u chiaro. %a "ecchia non gli a"e"a chiesto nulla, ma #uell'uomo
8che &orse era suo marito8 sare!!e riuscito a strappargli molto piC
denaro in cam!io di un'in&ormazione che non esiste"a. Anche il
"ecchio do"e"a essere uno zingaro.
Prima che il ragazzo potesse dire alcunch*, tutta"ia, il "ecchio si
chin-, a&&err- un ramoscello e cominci- a scri"ere sulla sa!!ia della
piazza. +entre si china"a, #ualcosa gli !rill- sul petto, con tanta
intensit) che #uasi a!!agli- il ragazzo. +a con un mo"imento troppo
rapido per un uomo della sua et), il "ecchio copr0 immediatamente
#uel !agliore con il mantello. Gli occhi del ragazzo tornarono alla
normalit) e lui riusc0 a scorgere ci- che l'uomo sta"a scri"endo.
6ulla sa!!ia della piazza principale di #uella piccola citt), lesse i
nomi di suo padre e di sua madre. %esse la storia della propria "ita
&ino a #uel momento, i giocattoli della sua in&anzia, le &redde notti in
seminario. %esse il nome della &iglia del commerciante, che neppure
lui conosce"a. %esse cose che non a"e"a mai raccontato a nessuno,
come del giorno in cui a"e"a ru!ato l'arma al padre per andare a
caccia di cer"i, o della sua prima e solitaria esperienza sessuale.
86ono il re di 6alem,8 gli a"e"a detto il "ecchio.
8Perch* mai un re parla con un pastore<8 domand- il ragazzo, pieno
di "ergogna e di stupore.
8Per "arie ragioni. +a diciamo che la piC importante 9 che tu sei
stato capace di realizzare la tua %eggenda Personale.8
Il ragazzo non sape"a neppure che cosa &osse la %eggenda
Personale.
8 #uello che hai sempre desiderato &are. 1utti, all'inizio della
gio"entC, sanno #ual 9 la propria leggenda personale. In #uel periodo
della "ita tutto 9 chiaro, tutto 9 possi!ile, e gli uomini non hanno
paura di sognare e di desiderare tutto #uello che "orre!!ero "eder &are
nella "ita. +a poi, a mano a mano che il tempo passa, una misteriosa
&orza comincia a tentare di dimostrare come sia impossi!ile realizzare
la %eggenda Personale.8
%e parole del "ecchio non a"e"ano molto senso per il ragazzo, che
tutta"ia "ole"a sapere #uali &ossero #uelle 8&orze misteriose8. la &iglia
del commerciante sare!!e rimasta a !occa aperta.
86ono le &orze che sem!rano negati"e, ma che in realt) ti insegnano
a realizzare la tua %eggenda Personale. Preparano il tuo spirito e la tua
"olont). Perch* esiste una grande "erit) su #uesto pianeta. chiun#ue
tu sia o #ualun#ue cosa tu &accia, #uando desideri una cosa con
"olont), 9 perch* #uesto desiderio 9 nato nell'anima dell';ni"erso.
7uella cosa rappresenta la tua missione sulla 1erra.8
8Anche se si tratta soltanto di "iaggiare< O di sposare la &iglia di un
commerciante di tessuti<8
8Oppure di cercare un tesoro. %'Anima del +ondo 9 alimentata
dalla &elicit) degli uomini. O dall'in&elicit), dall'in"idia, dalla gelosia.
Realizzare la propria %eggenda Personale 9 il solo do"ere degli
uomini. 1utto 9 una sola cosa. E #uando tu desideri #ualcosa, tutto
l';ni"erso cospira a&&inch* tu realizzi il tuo desiderio.8
Rimasero in silenzio per un po' di tempo, a guardare la piazza e le
persone. Poi, &u il "ecchio a parlare per primo.
8Perch* ti occupi delle pecore<8 8Perch* amo "iaggiare.8
Il "ecchio indic- un "enditore di &iocchi di mais che se ne sta"a con
il suo carrettino rosso in un angolo della piazza.
8Anche #uell'uomo ha sempre a"uto il desiderio di "iaggiare, &in da
!am!ino. +a ha pre&erito comprare #uel carrettino e, per anni,
guadagnare denaro. 7uando sar) "ecchio, trascorrer) un mese in
A&rica. Non ha mai capito che esistono certe condizioni per &are ci-
che si sogna.8
8A"re!!e do"uto scegliere di &are il pastore,8 pens- a "oce alta il
ragazzo.
8,i ha pensato,8 a&&erm- il "ecchio. 8+a i "enditori di &iocchi di
mais sono piC importanti dei pastori. $anno una casa, mentre i pastori
dormono all'aperto. E la gente pre&erisce dare in moglie la propria
&iglia a loro piuttosto che ai pastori.8
Il ragazzo a""ert0 una stretta al cuore pensando alla &iglia del
commerciante. Anche nella sua citt), pro!a!ilmente, c'era un
"enditore di &iocchi di mais.
8Insomma, #uello che la gente pensa dei "enditori di &iocchi di mais
e dei pastori di"enta piC importante della %eggenda Personale di
ciascuno.8
Il "ecchio s&ogli- il li!ro e si distrasse leggendone una pagina. Il
ragazzo attese #ualche minuto e poi lo interruppe, come a"e"a gi)
&atto prima.
8Perch* parlate di #ueste cose proprio con me<8
8Perch* tu cerchi di "i"ere la tua leggenda personale. E stai per
cedere.8
8E "oi comparite sempre in momenti simili<8
8Non sempre in #uesto modo, ma non ho mai tralasciato di
ri"elarmi. 1al"olta mi mani&esto sotto &orma di una !uona "ia
d'uscita, di una !uona idea. 1alaltra, in un momento cruciale, rendo le
cose piC &acili. E cos0 "ia. +a la maggior parte delle persone non se
ne accorge neppure.8
Il "ecchio raccont- come, una settimana prima, &osse stato costretto
ad apparire a un cercatore di pietre preziose sotto &orma di un sasso.
%'uomo a"e"a a!!andonato tutto per andare in cerca di smeraldi. Per
cin#ue anni a"e"a la"orato in un &iume e spaccato 333.333 sassi alla
ricerca di uno smeraldo. A #uel punto a"e"a pensato di desistere,
#uando gli manca"a un solo sasso D solo uno Dper tro"are lo smeraldo.
+a era un uomo che a"e"a scommesso sulla propria %eggenda
Personale e #uindi il "ecchio a"e"a deciso di inter"enire. 6i era
tras&ormato in un sasso che era rotolato sul piede di #uell'uomo il
#uale, con la ra!!ia e la &rustrazione dei cin#ue anni perduti, con un
calcio lo a"e"a scagliato lontano. +a lo a"e"a lanciato con tanta &orza
che il sasso, s!attendo contro un'altra pietra, si era spaccato, mettendo
in mostra lo smeraldo piC !ello del mondo.
8Gli uomini scoprono !en presto la propria ragione di esistere,8
disse il "ecchio con una certa amarezza nello sguardo. 8Forse 9 #uesto
il moti"o per cui desistono altrettanto presto. +a il mondo 9 cos0.8
A #uel punto il ragazzo si ramment- che a"e"ano cominciato
parlando del tesoro nascosto.
8I tesori emergono dalla terra grazie ai corsi d'ac#ua, e da #uesti
stessi &lussi sono seppelliti,8 disse il "ecchio. 86e "uoi sapere #ualcosa
del tuo tesoro, do"rai cedermi un decimo delle tue pecore.8
8E non "a !ene un decimo del tesoro<8
Il "ecchio sem!r- deluso.
86e cominci a promettere #uanto ancora non possiedi, &inirai per
perdere la "oglia di ottenerlo.8
Il ragazzo, allora, gli raccont- di come ne a"esse gi) promesso un
decimo alla zingara.
8Gli zingari sono &ur!i,8 sospir- il "ecchio. 8 !ene, comun#ue, che
tu impari come tutto nella "ita a!!ia un prezzo. #uesto che tentano
di insegnare i Guerrieri della %uce.8
Il "ecchio restitu0 il li!ro al ragazzo.
8/omani, a #uesta stessa ora, portami un decimo del tuo gregge. 1i
insegner- come tro"are il tesoro nascosto. Arri"ederci.8
E scompar"e dietro un angolo della piazza.
Il ragazzo tent- di leggere il suo li!ro, ma non gli riusci piC di
concentrarsi. Era agitato e teso, perch* sape"a che #uel "ecchio
dice"a il "ero. 6i a""icin- al "enditore di &iocchi di mais, ne compr-
un sacchetto mentre ri&lette"a se a"re!!e do"uto o meno raccontargli
#uanto gli a"e"a detto il "ecchio. 8A "olte 9 meglio lasciare le cose
come stanno,8 pens-. E non disse nulla. 6e gliene a"esse parlato, il
"enditore di &iocchi di mais a"re!!e passato tre giorni incerto tra
l'a!!andonare tutto o no, ed era ormai troppo a!ituato al suo
carrettino.
Il ragazzo a"re!!e potuto e"itargli #uesta so&&erenza. ,ominci- a
"agare senza meta per la citt), spingendosi &ino al porto. %0 c'era un
piccolo edi&icio, e nell'edi&icio c'era una &inestrella do"e si
ac#uista"ano i !iglietti. %'Egitto era in A&rica.
8/esidera #ualcosa<8 domand- l'impiegato dietro lo sportello.
8Forse domani,8 rispose il ragazzo allontanandosi. 6e a"esse
"enduto anche una sola pecora, sare!!e riuscito ad arri"are al di l)
dello stretto. +a era un'idea che lo spa"enta"a.
8;n altro sognatore,8 concluse il tizio dello sportello ri"olgendosi al
collega, mentre il ragazzo si allontana"a. 8Non ha soldi per
"iaggiare.8
+entre si tro"a"a da"anti allo sportello, il ragazzo a"e"a pensato
alle pecore, e a"e"a a"uto paura di tornare da loro. Erano trascorsi due
anni e lui a"e"a imparato tutto sull'arte della pastorizia. sape"a tosare,
accudire le pecore gra"ide e proteggere gli animali dai lupi.
,onosce"a tutte le campagne e tutti i pascoli dell'Andalusia. 6ape"a
#ual era il giusto prezzo per ac#uistare e "endere ognuno dei suoi
animali.
/ecise di tornare all'o"ile dell'amico percorrendo la strada piC
lunga. Nella citt) c'era anche un castello, e lui decise di salire la
scalinata di pietra e sedersi su una delle murate. /a lassC pote"a
"edere l'A&rica. 7ualcuno, una "olta, gli a"e"a raccontato che da
#uella parte erano arri"ati i mori, che poi a"e"ano dominato per tanti
anni su tutta la 6pagna. / ragazzo detesta"a i mori. erano stati loro a
portare gli zingari.
/a l0 pote"a anche "edere #uasi tutta la citt), compresa la piazza
do"e a"e"a a"uto #uella con"ersazione con il "ecchio.
8+aledetta l'ora in cui l'ho incontrato,8 pens-. %ui cerca"a soltanto
una donna che interpretasse i sogni. N* #uesta n* il "ecchio da"ano
alcuna importanza al &atto che lui &osse un pastore. Erano tutte e due
persone solitarie, che non crede"ano piC nella "ita e non capi"ano coD
me i pastori &iniscano per a&&ezionarsi alle proprie pecore. %ui le
conosce"a una per una nei particolari. sape"a #uale manca"a, #uale
a"re!!e partorito da l0 a due mesi, e #uali erano le piC pigre. 6ape"a
anche come tosarle e come ammazzarle. 6e a"esse deciso di partire,
loro ne a"re!!ero so&&erto.
Il "ento cominci- a so&&iare. ;n "ento che conosce"a !ene. lo
chiama"ano %e"ante, perch* insieme a #uel "ento erano arri"ate
anche le orde di in&edeli. Fino a #uando non a"e"a conosciuto 1ari&a,
non a"e"a mai pensato che l'A&rica &osse tanto "icina. Era un grande
pericolo. i mori a"re!!ero potuto ripetere l'in"asione.
Il %e"ante prese a so&&iare piC &orte. 8+i tro"o &ra le pecore e il
tesoro,8 pensa"a il ragazzo. /o"e"a decidersi tra #ualcosa cui era
a!ituato e #ualcosa che gli sare!!e piaciuto a"ere. ,'era, poi, la &iglia
del commerciante, ma lei non era tanto importante #uanto le pecore,
perch* non dipende"a da lui. Forse non si ricorda"a neppure di lui. Il
ragazzo e!!e la certezza che, se non si &osse &atto "i"o da l0 a due
giorni, la gio"inetta non lo a"re!!e neppure notato. per lei tutti i
giorni erano uguali. E #uando tutti i giorni di"entano uguali 9 perch*
non ci si accorge piC delle cose !elle che accadono nella "ita
ogni#ual"olta il sole attra"ersa il cielo.
8$o lasciato mio padre, mia madre e il castello della mia citt). %oro
ci hanno &atto l'a!itudine e mi sono a!ituato anch'io. Anche le pecore
si a!itueranno alla mia mancanza,8 pens- il ragazzo.
/a lassC guard- la piazza. Il "enditore di &iocchi di mais era ancora
l0 a o&&rire la sua mercanzia. ;na gio"ane coppia si sedette sulla
panchina do"e lui a"e"a parlato con il "ecchio. 6i scam!iarono un
lungo !acio.
8Il "enditore di &iocchi di mais...8 disse &ra s* e s*, senza completare
la &rase. Perch* il %e"ante a"e"a preso a spirare con piC &orza e lui si
concentr- sul "ento che gli s&iora"a il "iso. Il "ento porta"a con s* i
mori, 9 "ero, ma porta"a anche l'odore del deserto e delle donne
"elate. Porta"a il sudore e i sogni degli uomini che un giorno erano
partiti in cerca dell'ignoto, di oro, di a""entura, e di piramidi. Il
ragazzo cominci- a in"idiare la li!ert) del "ento, e a""ert0 che
a"re!!e potuto essere come il "ento. Niente lo impedi"a, se non lui
stesso. %e pecore, la &iglia del commerciante, i campi dell'Andalusia
erano soltanto i passi della sua %eggenda Personale.
Il giorno dopo il ragazzo s'incontr- con il "ecchio a mezzogiorno.
A"e"a con s* sei pecore.
86ono sorpreso,8 disse. 8Il mio amico ha comperato su!ito le altre
pecore. $a detto che a"e"a sognato tutta la "ita di &are il pastore, e
che #uello era un !uon segno.8
8 sempre cos0,8 disse il "ecchio. 8%o chiamiamo Principio
Fa"ore"ole. 6e tu giocassi a carte per la prima "olta, #uasi certamente
"inceresti. la &ortuna dei principianti.8
8E per #uale moti"o<8
8Perch* la "ita "uole che tu "i"a la tua %eggenda Personale.8
Poi cominci- a esaminare le sei pecore e scopr0 che una zoppica"a.
Il ragazzo gli spieg- che non a"e"a importanza, giacch* la #uinta
pecora era la piC intelligente e produce"a tanta lana.
8/o"'9 il tesoro<8 domand-.
8Il tesoro si tro"a in Egitto, "icino alle Piramidi.8
Il ragazzo e!!e un sussulto. %a "ecchia a"e"a detto la stessa cosa,
ma non gli a"e"a chiesto niente.
8Per arri"are &ino al tesoro do"rai seguire i segnali. /io ha scritto
nel mondo il cammino che ciascun uomo de"e percorrere. /o"rai
soltanto leggere #uello che ha scritto per te.8
Prima che il ragazzo potesse dire #ualcosa, una &ar&alla cominci- a
s"olazzare &ra lui e il "ecchio. Al gio"ane "enne in mente il nonno.
#uando era !am!ino, suo nonno gli a"e"a detto che le &ar&alle erano
un segno di !uona &ortuna. ,ome i grilli, le "iole del pensiero, le
lucertole e i #uadri&ogli.
8In&atti,8 disse il "ecchio, che era capace di leggergli nel pensiero.
8Proprio come ti ha insegnato tuo nonno. 7uesti sono i segnali.8
Il "ecchio, poi, apr0 il mantello che gli copri"a il petto. Il ragazzo &u
colpito da ci- che "ide, e ripens- al !agliore che a"e"a notato il
giorno prima. Il "ecchio indossa"a un pettorale d'oro massiccio,
tempestato di pietre preziose.
Era da""ero un re. /o"e"a essersi camu&&ato cos0 per s&uggire agli
assalti dei !riganti.
8Prendi,8 disse il "ecchio, togliendo una pietra !ianca e una pietra
nera che erano incastonate nel centro del pettorale d'oro. 86i chiamano
;rim e 1umim. %a pietra nera "uol dire s, la !ianca "uole dire no.
7uando non riuscirai a scorgere i segnali, loro ti saranno di aiuto. Fai
sempre una domanda chiara. +a cerca, in genere, di prendere tu le
decisioni. Il tesoro si tro"a alle Piramidi e #uesto lo sape"i gi)J ma hai
do"uto pagare sei pecore perch* io ti aiutassi a prendere una
decisione.8
Il ragazzo ripose le pietre nella !isaccia. /a allora in poi a"re!!e
preso le sue decisioni da solo.
8Non dimenticare che 9 tutto una sola cosa. Non dimenticare il
linguaggio dei segnali. E, soprattutto, non dimenticare di andare &ino
in &ondo nella tua %eggenda Personale.
8Prima, per-, "orrei raccontarti una storiella. ;n mercante, una
"olta, mand- il &iglio ad apprendere il segreto della &elicit) dal piC
saggio di tutti gli uomini. Il ragazzo "ag- per #uaranta giorni nel
deserto, &inch* giunse a un mera"iglioso castello in cima a una
montagna. %) "i"e"a il 6aggio che il ragazzo cerca"a.
8In"ece di tro"are un sant'uomo, per-, il nostro eroe entr- in una
sala do"e regna"a un'atti"it) &renetica. mercanti che entra"ano e
usci"ano, o"un#ue gruppetti che parla"ano, una orchestrina che
suona"a dolci melodie. E c'era una ta"ola im!andita con i piC
deliziosi piatti di #uella regione del mondo. Il 6aggio parla"a con
tutti, e il ragazzo do"ette attendere due ore prima che arri"asse il suo
turno per essere rice"uto.
8Il 6aggio ascolt- attentamente il moti"o della "isita, ma disse al
ragazzo che in #uel momento non a"e"a tempo per spiegargli il
segreto della &elicit). Gli sugger0 di &are un giro per il palazzo e di
tornare dopo due ore.
'8Nel &rattempo, "oglio chiederti un &a"ore,' concluse il 6aggio,
consegnandogli un cucchiaino da t9 su cui "ers- due gocce d'olio.
'+entre cammini, porta #uesto cucchiaino senza "ersare l'olio.'
8Il ragazzo cominci- a salire e scendere le scalinate del palazzo,
sempre tenendo gli occhi &issi sul cucchiaino. In capo a due ore,
ritorn- al cospetto del 6aggio.
8'Allora,' gli domand- #uesti, 'hai "isto gli arazzi della Persia che si
tro"ano nella mia sala da pranzo< $ai "isto i giardini che il +aestro
dei Giardinieri ha impiegato dieci anni a creare< $ai notato le !elle
pergamene della mia !i!lioteca<'
8Il ragazzo, "ergognandosi, con&ess- di non a"ere "isto niente. %a
sua unica preoccupazione era stata #uella di non "ersare le gocce
d'olio che il 6aggio gli a"e"a a&&idato.
'8E!!ene, allora torna indietro e guarda le mera"iglie del mio
mondo,' disse il 6aggio. 'Non puoi &idarti di un uomo se non conosci
la sua casa.'
81ran#uillizzato, il ragazzo prese il cucchiaino e di nuo"o si mise a
passeggiare per il palazzo, #uesta "olta osser"ando tutte le opere
d'arte appese al so&&itto e alle pareti. Not- i giardini, le montagne
circostanti, la delicatezza dei &iori, la ra&&inatezza con cui ogni opera
d'arte era disposta al proprio posto. /i ritorno al cospetto del 6aggio,
ri&er0 particolareggiatamente su tutto #uello che a"e"a "isto.
8'+a do"e sono le due gocce d'olio che ti ho a&&idato<' domand- il
6aggio.
8Guardando il cucchiaino, il ragazzo si accorse di a"erle "ersate.
'8E!!ene, #uesto 9 l'unico consiglio che ho da darti,' concluse il piC
6aggio dei saggi. 'Il segreto della &elicit) consiste nel guardare tutte le
mera"iglie del mondo senza mai dimenticare le due gocce d'olio nel
cucchiaino.'8
Il ragazzo tac#ue. A"e"a capito la storia del "ecchio re. un pastore
ama "iaggiare, ma non dimentica mai le sue pecore.
Il "ecchio guard- il ragazzo e, con le mani distese sul suo capo,
&ece alcuni gesti strani. Poi radun- le !estie e si a""i- per la sua
strada.
Nella parte alta della cittadina di 1ari&a esiste un "ecchio &orte
costruito dai +ori. 6tando seduti sulle sue mura si riescono a
distinguere una piazza, un "enditore di &iocchi di mais e un pezzo
d'A&rica. +elchisede@, il Re di 6alem, #uel pomeriggio si sedette sulla
murata del &orte e sent0 sul "iso il "ento di %e"ante. %e pecore
sgam!etta"ano accanto a lui, impaurite dal nuo"o padrone ed eccitate
da tanti cam!iamenti. %oro non chiede"ano altro se non ci!o e ac#ua.
+elchisede@ guard- la piccola im!arcazione che sta"a salpando dal
porto. Non a"re!!e mai piC ri"isto il ragazzo, proprio come non a"e"a
mai piC ri"isto A!ramo, dopo a"er a"uto da lui la decima parte dei
suoi a"eri. Era #uesto, in&atti, il suo compito.
Gli dei non de"ono a"ere desideri perch* non hanno una %eggenda
Personale. Eppure il Re di 6alem si augur- intimamente che il
ragazzo a"esse successo.
8Peccato che dimenticher) !en presto il mio nome,8 pens-. 8A"rei
do"uto ripeterglielo piC di una "olta. ,os0, se mai un giorno parler) di
me, dir) che sono +elchisede@, il Re di 6alem.8
Poi, #uasi pentito, guard- il cielo. 86o che 9 la "anit) delle "anit),
come hai detto 1u, 6ignore. +a un "ecchio re, alle "olte, de"e pur
sentirsi orgoglioso di se stesso.8
8,om'9 strana l'A&rica,8 pens- il ragazzo.
Era seduto in una specie di !ar uguale a tanti altri che a"e"a
incontrato per le stradine di 1angeri. Alcuni &uma"ano una grossa
pipa, che "eni"a passata di !occa in !occa. In poche ore a"e"a "isto
uomini che si tene"ano per mano, donne con il "iso coperto e
sacerdoti che sali"ano su alte torri e comincia"ano a cantare, mentre
tutti, all'intorno, si inginocchia"ano e !atte"ano il capo per terra.
8,ose da in&edeli,8 disse &ra s* e s*. /a !am!ino, guarda"a sempre
nella chiesa del suo paese un'immagine di san Giacomo
l'Ammazzamori sul suo ca"allo !ianco, con la spada sguainata, e
&igure simili a #uelle chine ai suoi piedi. Il ragazzo si senti"a male,
oltre che terri!ilmente solo. Gli in&edeli a"e"ano uno sguardo sinistro.
Inoltre, nella &retta di partire, si era dimenticato di un dettaglio, di
un solo dettaglio che a"re!!e potuto tenerlo lontano dal suo tesoro per
lungo tempo. in #uel paese tutti parla"ano ara!o.
6i a""icin- il padrone del !ar e il ragazzo gli indic- una !i!ita che
era stata ser"ita a un altro ta"olo. Era un t9 amaro. %ui a"re!!e
pre&erito un po' di "ino.
+a adesso non do"e"a preoccuparsene. /o"e"a pensare soltanto al
tesoro, a come raggiungerlo. %a "endita delle pecore gli a"e"a &ruttato
un !el po' di denaro e il ragazzo sape"a che il denaro era magico. con
il denaro non si 9 mai soli. /i l0 a poco, magari &ra #ualche giorno,
a"re!!e raggiunto le Piramidi. ;n "ecchio con tutto #uell'oro sul petto
non a"e"a certo !isogno di mentire per procurarsi sei pecore.
Il "ecchio gli a"e"a parlato di segnali. +entre attra"ersa"a il mare,
il ragazzo ci a"e"a ripensato. 60, sape"a #uello che intende"a il
"ecchio. nel periodo che a"e"a trascorso nelle campagne
dell'Andalusia, si era a!ituato a leggere nella terra e nel cielo le
condizioni del cammino che a"re!!e do"uto seguire. A"e"a imparato
che un certo uccello segnala"a un serpente nelle "icinanze, e che un
determinato ar!usto era indizio di ac#ua entro alcuni chilometri.
Glielo a"e"ano insegnato le pecore.
86e /io guida le pecore cos0 !ene, sapr) guidare anche l'uomo,8
ri&lette"a. E si tran#uillizz-. Il t9 sem!ra"a meno amaro.
8,hi sei<8 ud0 una "oce chiedergli in spagnolo.
Il ragazzo ne &u immensamente solle"ato. 6ta"a pensando ai
segnali, ed ecco che ne era comparso uno.
8,ome mai parli spagnolo<8 domand- all'interlocutore. 7uesti era
un ragazzo "estito alla maniera degli occidentali, ma il colore della
sua pelle indica"a che do"e"a essere della citt). Era della sua statura e
a"e"a piC o meno la sua stessa et).
87uasi tutti parlano spagnolo, #ui. 6iamo a due ore appena dalla
6pagna.8
86iediti e ordina #ualcosa per me,8 disse il ragazzo. 8,hiedimi un
po' di "ino, detesto #uesto t9.8
8Non c'9 "ino in #uesto paese,8 rispose il nuo"o arri"ato. 8%a
religione non lo consente.8
Il ragazzo lo in&orm- che do"e"a raggiungere le Piramidi. E sta"a
#uasi per parlargli anche del tesoro, ma decise di tacere. Altrimenti
pote"a darsi che l'ara!o gliene chiedesse una parte per condurlo &in l).
Gli so""enne #uanto gli a"e"a detto il "ecchio sull'o&&rire #ualcosa
che ancora non si possiede.
8(orrei che mi portassi &ino alle Piramidi, se puoi. Potrei pagarti
come guida. $ai idea di come raggiungerle<8
Il ragazzo not- che il padrone del !ar si era a""icinato e ascolta"a
attentamente la con"ersazione. 6i senti"a in&astidito da #uella
presenza, ma a"e"a tro"ato una guida e non si sare!!e lasciato
s&uggire #uesta occasione.
8/e"i attra"ersare tutto il deserto del 6ahara,8 rispose il ragazzo
ara!o. 8E per #uesto ci ser"ono soldi. (oglio sapere se ne hai
a!!astanza.8
Il ragazzo tro"- strana #uesta domanda, ma con&ida"a nel "ecchio.
E #uesti gli a"e"a detto che, #uando si "uole una cosa, l'uni"erso
trama sempre a tuo &a"ore.
1rasse di tasca il denaro e glielo mostr-. 6i a""icin- a guardare
anche il padrone del !ar. I due scam!iarono #ualche parola in ara!o. Il
padrone del !ar sem!ra"a irritato.
8Andiamocene "ia,8 disse in&ine il ragazzo ara!o. 8Non "uole che ci
tratteniamo oltre.8
Il ragazzo si sent0 solle"ato. 6i alz- per pagare il conto, ma il
padrone del !ar lo a&&err- e cominci- a parlargli senza &ermarsi. Il
ragazzo era &orte, ma si tro"a"a in un paese straniero. Fu il suo nuo"o
amico che spinse da parte l'uomo e trascin- "ia il ragazzo.
'(ole"a i tuoi soldi,8 gli spieg-. 81angeri non 9 come il resto
dell'A&rica. 6iamo in un porto e nei porti ci sono sempre un mucchio
di ladri.8
Pote"a &idarsi del nuo"o amico. %o a"e"a aiutato in una situazione
critica. 1rasse di tasca i soldi e li cont-.
8Potremmo arri"are alle Piramidi domani,8 disse l'altro intascando i
soldi. 8+a ho !isogno di comperare due cammelli.8
6i allontanarono per le stradine di 1angeri. O"un#ue c'erano
!aracche che "ende"ano di tutto. Finalmente arri"arono al centro di
una grande piazza, do"e si tro"a"a il mercato. ,'erano migliaia di
persone che discute"ano, "ende"ano, compera"ano, "erdure in mezzo
a daghe, tappeti accanto a pipe di ogni sorta. +a il ragazzo non perD
de"a d'occhio il nuo"o amico, che a"e"a ancora in mano tutti i suoi
soldi. Pens- di richiederglieli, ma tro"- che sare!!e stato indelicato.
Non conosce"a le a!itudini di #uella strana terra a cui era approdato.
8?aster) sor"egliarlo,8 disse &ra s* e s*. %ui era piC &orte.
All'impro""iso, in mezzo a tutta #uella con&usione, i suoi occhi
scorsero la piC !ella spada che a"essero mai "isto. Il &odero era
argentato e l'impugnatura nera, incastonata di pietre preziose. Il
ragazzo promise a se stesso che, #uando &osse tornato dall'Egitto,
a"re!!e comperato #uella spada.
8,hiedi al padrone della !aracca #uanto costa,8 disse all'amico. +a
si rese conto di essersi distratto due secondi guardando la spada. Il
cuore gli si &ece piccolo, come se il petto gli si &osse repentinamente
contratto. 1eme"a di guardare accanto a s*, perch* sape"a che cosa
a"re!!e tro"ato. Gli occhi continuarono a &issare la splendida spada
per #ualche secondo ancora, &inch* il ragazzo prese coraggio e si
"olt-.
Intorno a lui il mercato, gente che anda"a e "eni"a, che urla"a e
compera"a, i tappeti in mezzo alle nocciole, le lattughe accanto ai
"assoi di rame, uomini che si tene"ano per mano nelle strade, donne
con il "elo, il pro&umo di un ci!o strano, ma da nessuna parte la &accia
del suo compagno.
Il ragazzo "olle pensare ancora che loro due si &ossero perduti
casualmente. /ecise #uindi di &ermarsi l0 ad aspettare che l'altro
tornasse. Poco dopo, #ualcuno sal0 su una di #uelle torri e cominci- a
cantare. tutti si inginocchiarono e, picchiando il capo per terra,
cominciarono anch'essi a cantare. Poi, come &ormiche la!oriose,
smontarono le !aracche e se ne andarono "ia.
Anche il sole cominci- ad allontanarsi. Il ragazzo lo &iss- a lungo,
&inch* si nascose dietro le case !ianche che circonda"ano la piazza.
Gli "enne in mente che, #uando lo stesso sole era sorto #uel mattino,
lui si tro"a"a in un altro continente, era un pastore, a"e"a sessanta
pecore e un appuntamento con una ragazza. Al mattino sape"a ancora
tutto #uello che sare!!e successo continuando a percorrere le
campagne.
In"ece adesso, mentre il sole si nasconde"a, si tro"a"a in un altro
paese, straniero in una terra straniera, di cui non riusci"a neppure a
capire la lingua. Non era piC un pastore, e non a"e"a nient'altro nella
"ita, neppure i soldi per tornare indietro e ricominciare tutto da capo.
8E tutto &ra l'al!a e il tramonto di uno stesso sole,8 pens- il ragazzo.
Ed e!!e pena di se stesso, perch* tal"olta nella "ita le cose cam!iano
nel tempo di un sospiro, ancor prima che riusciamo ad a!ituarcene.
6i "ergogna"a di piangere. /a"anti alle pecore non lo a"e"a mai
&atto. +a il mercato era "uoto, e lui era lontano da casa.
E il ragazzo pianse. Pianse perch* /io era ingiusto e ripaga"a in
#uesta maniera #uelli che crede"ano nei propri sogni. 87uando sta"o
con le pecore ero &elice, e di&&onde"o sempre &elicit) intorno a me.
7uando la gente mi "ede"a arri"are, mi accoglie"a sempre !ene.8
8+a adesso sono triste e in&elice. ,he cosa &ar-< 6ar- piC amaro e
non mi &ider- piC di nessuno, perch* #ualcuno mi ha tradito. Odier-
tutti coloro che hanno tro"ato un tesoro nascosto, perch* io non ho
tro"ato il mio. E cercher- sempre di custodire #uel poco che possiedo,
perch* sono troppo piccolo per a!!racciare il mondo.8
Apr0 la !isaccia per "edere che cosa "i &osse dentro. &orse era
rimasto un pezzetto del panino che a"e"a mangiato sulla na"e. +a
tro"- soltanto il grosso li!ro, la giacca e le due pietre che gli a"e"a
dato il "ecchio.
(edendo le pietre, pro"- un enorme senso di sollie"o. A"e"a
scam!iato sei pecore per due pietre preziose, tolte da un pettorale
d'oro. Pote"a "endere le pietre e comperarsi il !iglietto di ritorno.
8Adesso sar- piC &ur!o,8 pens- il ragazzo togliendo le pietre dalla
!isaccia per nasconderle in tasca. 7uello era un porto, ed era #uesta
l'unica cosa "era che #uell'uomo gli a"e"a detto. un porto 9 sempre
pieno di ladri.
Adesso comprende"a !ene anche la disperazione del padrone di
#uel !ar. sta"a tentando di a""ertirlo di non &idarsi di #uel ragazzo.
8Io sono come tutti gli altri. "edo il mondo come "orrei che andasse, e
non come "a "eramente.8
Rimase l0 a guardare le pietre. ;na dopo l'altra le tast- con cura,
sentendone il calore e la super&icie liscia. Erano #uelle pietre il suo
tesoro. Il semplice toccarle lo &ece sentire piC tran#uillo. Gli
ricorda"ano il "ecchio.
87uando "uoi una cosa, tutto l'uni"erso trama a&&inch* tu riesca a
ottenerla,8 gli a"e"a detto lui.
Adesso "ole"a capire come potesse essere "ero. 6i tro"a"a l0, in
#uel mercato "uoto, senza una moneta in tasca, e senza pecore da
go"ernare #uella sera. +a le pietre erano la pro"a che a"e"a
incontrato un re, un re che conosce"a la sua storia, che sape"a
dell'arma di suo padre e della sua prima esperienza sessuale.
8%e pietre ser"ono per predire il &uturo. 6i chiamano ;rim e
1umim.8 Il ragazzo le rimise nel sacco e decise di pro"are. Il "ecchio
gli a"e"a raccomandato di &are domande chiare, perch* le pietre sono
utili soltanto a chi sa ci- che "uole.
Il ragazzo domand- allora se la !enedizione del "ecchio lo
accompagnasse ancora. Estrasse una delle pietre. era s.
81ro"er- il mio tesoro<8 domand- poi.
In&il- la mano nella !isaccia e sta"a per a&&errare una delle pietre
#uando sci"olarono tutte e due &uori da un !uco nella sto&&a. Il
ragazzo non si era mai accorto che la !isaccia &osse strappata. 6i
chin- per raccogliere ;rim e 1umim e rimetterle nel sacco.
(edendole per terra, tutta"ia, gli "enne in mente un'altra &rase.
8Impara a rispettare i segnali e a seguirli,8 a"e"a detto il "ecchio.
;n segnale. Il ragazzo rise &ra s* e s*. Poi raccolse le due pietre da
terra e le ripose nella !isaccia. Non pensa"a di ricucire il !uco. le
pietre sare!!ero potute s&uggire comun#ue, purch* lo a"essero
desiderato. %ui a"e"a capito che certe cose non !isogna"a
domandarle. per non s&uggire al proprio destino. 8$o promesso di
prendere da solo le mie decisioni,8 si disse.
+a le pietre a"e"ano detto che il "ecchio era ancora con lui, e
#uesto gli diede un po' piC di &iducia. Guard- di nuo"o il mercato
"uoto, ma non pro"- la disperazione di prima. Non era piC un mondo
estraneo. era un mondo nuo"o.
E, in &ondo, tutto ci- che "ole"a lui era proprio #uesto. conoscere
mondi nuo"i. Anche se non &osse mai arri"ato alle Piramidi, si era gi)
spinto molto piC in l) di #ualun#ue altro pastore a lui noto. 8Ah, se
sapessero che a sole due ore di na"e esistono cose tanto di"erseE8
Il mondo nuo"o era l0 da"anti a lui sotto &orma di un mercato "uoto,
ma lui lo a"e"a gi) "isto pieno di "ita e non lo a"re!!e mai piC
dimenticato. 6i ramment- della spada. a"e"a pagato a caro prezzo il
&atto di essersi so&&ermato a guardarla, ma comun#ue non a"e"a mai
"isto prima niente di simile. 6ent0 all'impro""iso che a"re!!e potuto
guardare il mondo come la po"era "ittima di un ladro, oppure come
un a""enturiero in cerca di un tesoro.
86ono un a""enturiero in cerca di un tesoro,8 pens- deciso, prima di
spro&ondare esausto nel sonno.
6i s"egli- nel momento in cui #ualcuno lo scuote"a. 6i era
addormentato in mezzo al mercato e, ora, la "ita della piazza sta"a per
ricominciare di nuo"o.
6i guard- intorno, cercando le pecore, e si rese conto di tro"arsi in
un altro mondo. In"ece di sentirsi triste, pro"- una grande &elicit).
Non a"e"a che da procurarsi un po' d'ac#ua e un po' di ci!o, pote"a
andare in cerca del tesoro. Non a"e"a denaro in tasca, ma tanta &iducia
nella "ita. A"e"a scelto, la sera prima, di essere un a""enturiero come
i personaggi dei li!ri che sole"a leggere.
,ominci- a camminare senza &retta per la piazza. I mercanti
a"e"ano rimesso in piedi le loro !aracche. aiut- un "enditore di
dolciumi a montare la propria. ;n sorriso di"erso illumina"a il "iso di
#uell'uomo. che era allegro, attento alla "ita, pronto a cominciare una
!uona giornata di la"oro. Era un sorriso che ricorda"a in parte #uello
del "ecchio, di #uel "ecchio e misterioso re che a"e"a conosciuto.
87uest'uomo &a i suoi dolci non perch* "uole "iaggiare, o perch*
"uole sposare la &iglia di un commerciante. %i &a perch* gli piace,8
pens- il ragazzo, accorgendosi di riuscire a &are #uello che &ace"a il
"ecchio. riconoscere se una persona 9 "icina o lontana dalla propria
%eggenda Personale. 6oltanto guardandola. 8 &acile, eppure non me
n'ero mai accorto.8
7uando e!!ero montato la !aracca, l'uomo gli o&&r0 il primo dolce
che a"e"a &atto. Il ragazzo lo mangi- con gusto, ringrazi- e riprese la
sua strada. 7uando ormai si era allontanato, gli so""enne che la
!aracca era stata montata da due persone, l'una che parla"a ara!o e
l'altra spagnolo.
Eppure si erano capiti alla per&ezione.
8Esiste un linguaggio che "a al di l) delle parole,8 pens-. 8%'ho gi)
sperimentato con le pecore, e adesso lo sto sperimentando con gli
uomini.8
6ta"a imparando tante cose nuo"e. cose che a"e"a gi) pro"ato, ma
che tutta"ia gli suona"ano nuo"e, perch* prima gli erano passate
accanto senza che lui se ne accorgesse. E non se n'era accorto perch*
"i era a!ituato. 86e imparer- a deci&rare #uesto linguaggio senza
parole, riuscir- a deci&rare il mondo.8
8 un tutt'uno,8 a"e"a detto il "ecchio.
/ecise di incamminarsi senza &retta e senza angoscia per le stradine
di 1angeri. solo cos0 sare!!e riuscito a cogliere i segnali. ,i "ole"a
molta pazienza, ma #uesta 9 la prima "irtC che un pastore impara. ;na
"olta ancora si rese conto che sta"a applicando a #uel mondo estraneo
proprio gli insegnamenti che gli a"e"ano dato le pecore.
81utto 9 una sola cosa,8 a"e"a detto il "ecchio.
Il +ercante di ,ristalli "ide nascere il giorno e sent0 la stessa
angoscia che pro"a"a tutte le mattine. Era da #uasi trent'anni sempre
in #uello stesso posto, una !ottega in cima a una salita, do"e
raramente passa"a #ualche ac#uirente. Adesso era tardi per cam!iare.
tutto #uello che a"e"a imparato nella "ita era "endere e comperare
cristalli. ;n tempo tanta gente conosce"a il suo negozio. mercanti
ara!i, geologi &rancesi e inglesi, soldati tedeschi con le tasche sempre
piene di soldi. A #uell'epoca era una grande a""entura "endere
cristalli, e lui pensa"a a #uanto sare!!e stato ricco, a #uante !elle
donne a"re!!e a"uto in "ecchiaia.
Poi il tempo era passato ed era cam!iata anche la citt). ,euta si era
ingrandita piC di 1angeri e il commercio a"e"a cam!iato rotta. I "icini
si erano tras&eriti e in #uella stradina era rimasto soltanto #ualche
negozio.
+a il +ercante di ,ristalli non a"e"a scelta. A"e"a "issuto per
trent'anni comperando e "endendo oggetti di cristallo, e ormai era
tardi per cam!iare rotta.
Per tutta la mattina non &ece che guardare lo scarso mo"imento
nella strada. %o &ace"a da anni, e ormai conosce"a gli orari di ogni
persona. 7uando manca"ano pochi minuti al pranzo, un ragazzo
straniero si &erm- da"anti alla "etrina. Era "estito normalmente, ma
gli occhi esperti del +ercante di ,ristalli conclusero che non a"e"a
soldi.
/ecise comun#ue di rientrare e di aspettare #ualche istante, &inch*
il ragazzo non se ne &osse andato.
,'era un !iglietto sulla porta ad a""ertire che l0 si parla"ano "arie
lingue. Il ragazzo "ide un uomo comparire dietro il !ancone.
8Potrei pulire #uesti "asi, se "olete,8 disse il ragazzo. 8,os0 come
sono, non li comprer) nessuno.8
%'uomo lo guard- senza dire niente.
8In cam!io, mi pagherete #ualcosa da mangiare.8
%'uomo continu- a tacere e il ragazzo sent0 che do"e"a prendere
una decisione. Nella !isaccia a"e"a la giacca, che nel deserto non gli
sare!!e piC ser"ita. %a tir- &uori e cominci- a pulire i "asi. In
mezz'ora lustr- tutti #uelli della "etrina. in #uel &rattempo entrarono
due clienti, che ac#uistarono due oggetti di cristallo.
7uando e!!e &inito di pulire tutto, chiese al +ercante #ualcosa da
mangiare.
8Andiamo insieme,8 gli disse il +ercante di ,ristalli.
+ise un cartello sulla porta e andarono in un minuscolo !ar in cima
alla salita. Appena si &urono seduti all'unico ta"olo esistente, il
mercante di cristalli sorrise.
8Non c'era !isogno che pulissi niente,8 disse. 8%a legge del ,orano
ci o!!liga a dare da mangiare a chi ha &ame.8
8Allora perch* me lo a"ete lasciato &are<8 domand- il ragazzo.
8Perch* i cristalli erano sporchi. E sia tu che io a"e"amo !isogno di
ripulirci la mente dai !rutti pensieri.8
7uando e!!ero &inito di mangiare, il +ercante si ri"olse ancora al
ragazzo.
8(orrei che la"orassi nel mio negozio. Oggi, mentre puli"i i "asi,
sono entrati due clienti. ;n !uon segno.8
8%e persone non &anno che parlare di segnali,8 pens- il ragazzo.
8+a non capiscono #uello che dicono. Proprio come me, che non
capi"o come da tanti anni parlassi con le mie pecore un linguaggio
senza parole.8
8(uoi la"orare per me<8 insistette il +ercante.
8Posso la"orare per il resto della giornata,8 rispose il ragazzo.
8Pulir- &ino a notte &onda tutti i cristalli del negozio. In cam!io, mi
ser"ono i soldi per raggiungere domani l'Egitto.8
Il "ecchio rise di nuo"o.
8Anche se pulissi i miei cristalli per un anno intero, anche se
guadagnassi una !uona percentuale per la "endita di ogni pezzo,
do"resti ancora cercare del denaro in prestito per raggiungere l'Egitto.
,i sono migliaia di chilometri di deserto &ra 1angeri e le Piramidi.8
(i &u un attimo di silenzio cos0 grande che anche la citt) sem!ra"a
essersi addormentata. Non c'erano piC i !azar, le discussioni dei
mercanti, gli uomini che sali"ano sui minareti e canta"ano, le
splendide spade dalle impugnature tempestate di pietre. Non
esiste"ano piC la speranza e l'a""entura, n* "ecchi re n* %eggende
Personali, n* tesoro n* Piramidi. Era come se tutto il mondo si
mantenesse in silenzio, perch* l'animo del ragazzo era silenzioso. %ui
non pro"a"a dolore, n* so&&erenza, n* delusione. a"e"a solo uno
sguardo "uoto che oltrepassa"a la porta del !ar e un desiderio
immenso di morire, che tutto &inisse per sempre in #uel momento.
Il +ercante guard- sorpreso il ragazzo. Era come se tutta l'allegria
che gli a"e"a "isto #uel mattino &osse impro""isamente scomparsa.
8Posso darti i soldi per tornare al tuo paese, ragazzo mio,8
soggiunse il +ercante di ,ristalli.
Il ragazzo era sempre silenzioso. Poi si alz-, radun- le proprie cose
e prese la !isaccia.
8%a"orer- per "oi,8 disse.
E dopo un altro lungo silenzio, concluse.
8$o !isogno di soldi per comperare un po' di pecore.8
6E,ON/A PAR1E
/a #uasi un mese il ragazzo la"ora"a per il +ercante di ,ristalli,
ma non era esattamente il tipo di la"oro che lo pote"a &ar &elice. Il
+ercante passa"a tutto il giorno a !or!ottare dietro il !anco,
dicendogli di &are attenzione a ogni pezzo, di non rompere niente.
Eppure lui continua"a a la"orare l0 perch* il +ercante era un
"ecchio !rontolone, #uesto s0, ma non ingiusto. il ragazzo rice"e"a
una !uona commissione per ogni pezzo "enduto ed era gi) riuscito a
racimolare un !el gruzzolo. 7uel mattino a"e"a &atto i suoi conti. se
a"esse continuato a la"orare tutti i giorni con #uel ritmo, gli sare!!e
ser"ito un intero anno per poter comperare #ualche pecora.
8(orrei &ar costruire una "etrina per i cristalli,8 disse il ragazzo al
+ercante. 86i pu- mettere all'esterno, in modo da attirare chi passa
laggiC per la tra"ersa.8
8Non ne ho mai &atto una, prima,8 rispose il +ercante. 8%a gente
passa e la urta. E i cristalli si rompono.8
87uando gira"o per le campagne con le pecore, a"re!!ero potuto
morire se a"essero incontrato un serpente. +a #uesto &a parte della
"ita delle pecore e dei pastori.8
Il +ercante ser"0 un cliente che desidera"a tre "asi di cristallo.
sta"a "endendo !ene come non mai, #uasi che il mondo &osse tornato
indietro nel tempo, all'epoca in cui la strada era una delle attrazioni
principali di 1angeri.
8Il mo"imento 9 gi) aumentato un !el po',8 disse al ragazzo #uando
il cliente se ne &u andato. 8Il denaro mi consente di "i"ere meglio, e a
te restituir) le tue pecore in poco tempo. Perch* chiedere altro alla
"ita<8
8Perch* do!!iamo seguire i segnali,8 disse il ragazzo, #uasi senza
"olerlo. E si pent0 di #uanto a"e"a detto, perch* il +ercante non
a"e"a mai incontrato un re.
86i de&inisce Principio Fa"ore"ole, ed 9 la &ortuna dei principianti.
Perch* la "ita "uole che tu "i"a la tua %eggenda Personale,8 a"e"a
detto il "ecchio.
Il +ercante, intanto, sta"a ascoltando #uanto dice"a il ragazzo. %a
sua semplice presenza nel negozio era un segnale, e con il passare dei
giorni, con il denaro che entra"a in cassa, il +ercante non era pentito
di a"ere assunto lo spagnolo. Anche se sta"a guadagnando piC di
#uanto a"re!!e do"uto. egli stesso, in&atti, pensando che le "endite
non si sare!!ero piC modi&icate, gli a"e"a o&&erto una commissione
alta, e l'intuito gli suggeri"a che #uel gio"ane se ne sare!!e tornato
!en presto alle sue pecore.
8Perch* "orresti conoscere le Piramidi<8 gli domand- per
distoglierlo dal pensiero della "etrina.
8Perch* me ne hanno sempre parlato,8 rispose il ragazzo, e"itando
di raccontargli del sogno. Adesso il tesoro era un ricordo sempre
doloroso, e lui e"ita"a di pensarci.
87ui non conosco nessuno che "oglia attra"ersare il deserto solo
per conoscere le Piramidi,8 disse il mercante. 86ono soltanto mucchi
di pietre. Puoi costruirtene una nel giardino.8
8(oi non a"ete mai sognato di "iaggiare,8 rispose il ragazzo,
ri"olgendosi poi a un nuo"o cliente che era appena entrato nella
!ottega.
/ue giorni dopo l'uomo cerc- il ragazzo per parlargli della "etrina.
8Non mi piacciono i cam!iamenti,8 disse il mercante. 8N* tu n* io
siamo come $assan, il ricco commerciante. se lui &a un ac#uisto
s!agliato #uasi non ne risente. +a noi due do!!iamo con"i"ere
sempre con i nostri errori.8
8 "ero,8 pens- il ragazzo.
8Perch* "uoi mettere la "etrina<8 gli domand- il mercante.
8(oglio tornare al piC presto dalle mie pecore. 7uando la &ortuna
sta dalla nostra parte, do!!iamo appro&ittarne e &are di tutto per
aiutarla, proprio come lei aiuta noi. 6i chiama Principio Fa"ore"ole.
Oppure '&ortuna del principiante'.8
Il "ecchio rimase in silenzio per un po' di tempo. Poi disse.
8Il Pro&eta ci ha dato il ,orano e ci ha indicato soltanto cin#ue
precetti da osser"are nel corso della nostra esistenza. Il piC importante
9 #uesto. esiste un solo /io. Gli altri sono. pregare cin#ue "olte al
giorno, rispettare il digiuno nel mese del Ramadan, &are la carit) ai
po"eri.8
A #uel punto si interruppe. Gli occhi gli si erano riempiti di lacrime
mentre parla"a del Pro&eta. Era un uomo de"oto e, pur con tutta la sua
impazienza, cerca"a di "i"ere nel rispetto della legge musulmana.
8E #ual 9 il #uinto precetto<8 domand- il ragazzo.
8/ue giorni &a hai detto che io non ho mai sognato di "iaggiare,8
rispose il mercante. 8Il #uinto do"ere di ogni musulmano 9 un
"iaggio. per lo meno una "olta nella "ita, do!!iamo recarci alla
+ecca, la citt) sacra. %a +ecca 9 assai piC lontana delle Piramidi.
7uando ero gio"ane, pre&erii radunare #uel poco denaro che
possede"o per aprire #uesto negozio. Pensa"o che un giorno sarei
di"entato ricco e sarei andato alla +ecca. Poi cominciai a guadagnare,
ma non pote"o lasciare nessuno a !adare alle merci, perch* i cristalli
sono oggetti delicati. Intanto "ede"o passare da"anti al mio negozio
tanta gente che anda"a "erso %a +ecca. ,'era #ualche pellegrino
ricco, che "iaggia"a con un corteo di ser"itori e di cammelli, ma la
maggior parte erano persone !en piC po"ere di #uanto lo &ossi io.
1utti anda"ano e torna"ano contenti, e pone"ano sulla porta della
propria casa i sim!oli del pellegrinaggio. ;no di loro, un calzolaio
che si guadagna"a la "ita ricucendo le scarpe altrui, mi disse che
a"e"a camminato nel deserto per #uasi un anno, ma che si stanca"a
molto di piC #uando do"e"a attra"ersare un #uartiere di 1angeri per
ac#uistare un po' di cuoio.8
8Perch* non andate alla +ecca adesso<8 gli domand- il ragazzo.
8Perch* %a +ecca mi &a sentire "i"o. #uello che mi &a sopportare
#uesti giorni tutti uguali, #uesti "asi silenziosi sui loro sca&&ali, il
pranzo e la cena in #uell'orri!ile ristorante. $o paura di realizzare il
mio sogno e di non a"ere, poi, piC alcun moti"o per mantenermi "i"o.
1u sogni pecore e piramidi. 6ei di"erso da me, perch* desideri
realizzare i tuoi sogni. Io "oglio soltanto sognare %a +ecca. $o gi)
immaginato migliaia di "olte la tra"ersata del deserto, il mio arri"o
nella piazza in cui si tro"a la Pietra 6acra, i sette giri che de"o
compier"i intorno prima di toccarla. $o gi) immaginato #uante
persone staranno accanto a me, da"anti a me, e le parole e le preghiere
che reciteremo insieme. +a ho paura che sia una grande delusione, e
allora pre&erisco limitarmi a sognare.8
7uel giorno, il +ercante diede al ragazzo il permesso di costruire la
"etrina. Non tutti possono "edere i sogni nella stessa maniera.
1rascorsero altri due mesi, e la "etrina port- molti clienti al negozio
di cristalli. Il ragazzo &ece il calcolo che, se a"esse la"orato altri sei
mesi, sare!!e riuscito a tornare in 6pagna e comperarsi sessanta
pecore, e poi altre sessanta. In meno di un anno, non solo a"re!!e
raddoppiato il gregge, ma a"re!!e potuto commerciare con gli ara!i,
perch* ormai riusci"a a parlare #uella strana lingua. /a #uella mattina
al mercato, non a"e"a piC usato ;rim e 1umim, perch* l'Egitto era
di"enuto per lui soltanto un sogno lontano, come lo era %a +ecca per
il +ercante. Eppure il ragazzo era contento, adesso, del suo la"oro, e
in ogni momento del giorno pensa"a che sare!!e approdato a 1ari&a
da "incitore.
8Ricordati di sapere sempre #uello che "uoi,8 a"e"a detto il "ecchio
re. Il ragazzo lo sape"a, e sta"a la"orando per #uesto. Il suo tesoro,
&orse, era l'essere giunto in #uella terra straniera, a"er tro"ato un ladro
e raddoppiato il proprio gregge senza spendere neppure un centesimo.
Era orgoglioso di se stesso. A"e"a imparato cose importanti, come
il commercio di cristalli, il linguaggio senza parole e i segnali. ;n
pomeriggio "ide un uomo che, in cima all'erta, si lamenta"a di come
&osse impossi!ile tro"are un posto decente do"e !ere #ualcosa dopo
tutta #uella salita. Il ragazzo, allora, che ormai conosce"a il
linguaggio dei segnali, chiam- il "ecchio per parlargli.
8+ettiamoci a "endere del t9 per le persone che risalgono su per
#uesta strada,8 disse.
8,e ne sono molti, #ui, che "endono il t9,8 rispose il +ercante.
8+a noi possiamo "enderlo in !icchieri di cristallo. ,os0
apprezzeranno il t9 e compreranno i cristalli. Perch* #uello che
a&&ascina maggiormente gli uomini 9 la !ellezza.8
Il +ercante scrut- il ragazzo per un po'. Non gli rispose. +a #uello
stesso pomeriggio, dopo a"ere recitato le preghiere e chiuso la
!ottega, si sedette sul marciapiede insieme a lui e lo in"it- a &umare il
narghil9, #uella strana pipa che usa"ano gli ara!i.
8,he cosa stai cercando<8 domand- il "ecchio +ercante di ,ristalli.
8(e l'ho gi) detto. Al mio ritorno, ho !isogno di comperare un po'
di pecore. E per #uesto ci "ogliono i soldi.8
Il "ecchio mise un po' di !race nuo"a nel narghil9 e aspir- una
lunga !occata.
8Possiedo #uesto negozio da trent'anni. ,onosco i cristalli !uoni e
#uelli catti"i, e so come "anno gli a&&ari in ogni dettaglio. 6ono al
corrente delle loro dimensioni e del mo"imento. 6e ser"irai il t9 nei
cristalli, gli a&&ari aumenteranno. E io, allora, do"r- modi&icare il mio
modo di "i"ere.8
8E non 9 una !uona cosa<8
8Ormai sono a!ituato alla mia "ita. Prima che ci &ossi tu, pensa"o di
a"ere perduto tanto tempo in uno stesso luogo, mentre tutti i miei
amici cam!ia"ano, &alli"ano o progredi"ano. 7uesto mi lascia"a una
pro&onda tristezza. Adesso, in"ece, so che non 9 proprio cos0. #uesto
negozio ha le dimensioni che io ho sempre "oluto che a"esse. Non
"oglio cam!iare, perch* non so come cam!iare. Ormai sono troppo
a!ituato a me stesso.8
Il ragazzo non sape"a che cosa rispondere. Il "ecchio, allora,
prosegu0.
81u, per me, sei stato una !enedizione. E oggi capisco una cosa.
#ualun#ue !enedizione che non sia accettata, si tras&orma in una
maledizione. Io non "oglio di piC dalla "ita. E tu mi stai &orzando a
"edere ricchezze e orizzonti che non ho mai conosciuto. Adesso che li
conosco, e che conosco le mie immense possi!ilit), mi sentir- molto
peggio di #uanto mi sentissi prima. Perch* so che posso a"ere tutto,
ma che non "oglio.8
8+eno male che non ho detto niente al "enditore di &iocchi di
mais,8 pens- il ragazzo.
,ontinuarono a &umare il narghil9 per un po' di tempo, mentre il
sole si nasconde"a. 6ta"ano parlando in ara!o, e il ragazzo era
soddis&atto di se stesso perch* parla"a #uella lingua. ,'era stato un
tempo in cui a"e"a pensato che le pecore a"re!!ero potuto insegnargli
tutto del mondo. +a le pecore non erano in grado di insegnare l'ara!o.
8/e"ono esserci altre cose nel mondo che le pecore non sono in
grado di insegnare,8 pens- il ragazzo, mentre guarda"a il +ercante in
silenzio. 8Perch* loro cercano soltanto ac#ua e ci!o. Penso che non
siano loro a insegnare. sono io ad apprendere.8
8+a@tu!,8 disse in&ine il mercante.
8,he cosa signi&ica<8
8/o"resti essere nato ara!o per capirlo,8 rispose lui. 8+a la
traduzione sare!!e pressappoco come scritto."
E mentre spegne"a le !raci del narghil9, disse al ragazzo che pote"a
cominciare a "endere il t9 nei "asi di cristallo. A "olte 9 impossi!ile
trattenere il corso della "ita.
Gli uomini risali"ano la stradina e arri"a"ano stanchi. +a lassC, in
cima, c'era un negozio di !ellissimi cristalli pieni di rin&rescante t9
alla menta. Gli uomini entra"ano per !ere il t9, che "eni"a ser"ito in
recipienti di cristallo.
8+ia moglie non ci ha mai pensato,8 ri&lette"a uno, e compera"a
#ualcosa, perch* #uella sera a"re!!e a"uto ospiti. i suoi in"itati
sare!!ero rimasti colpiti dalla ricchezza delle coppe. ;n altro asser0
che il t9 era sempre piC gustoso #uando era ser"ito in recipienti di
cristallo, perch* ne mantene"ano meglio l'aroma. ;n terzo aggiunse
che in Oriente si usa"a accostare "asi di cristallo e t9 per tradizione,
per "ia dei loro poteri magici.
In !re"e tempo la notizia si di&&use. e molti si spinge"ano &ino in
cima a #uella salita solo per conoscere il negozio che a"e"a introdotto
#ualcosa d0 nuo"o in un commercio tanto antico. Furono aperti altri
negozi in cui si ser"i"a il t9 in !icchieri di cristallo, ma non si
tro"a"ano in cima a una stradina in salita, e perci- erano sempre
"uoti.
?en presto il +ercante do"ette assumere altri due impiegati.
,ominci- a importare, insieme ai cristalli, enormi #uantit) di t9, che
"eni"ano consumate #uotidianamente dagli uomini e dalle donne
assetati di cose nuo"e.
E cos0 trascorsero sei mesi.
Il ragazzo si s"egli- prima del sorgere del sole. Erano passati undici
mesi e no"e giorni da #uando a"e"a messo piede per la prima "olta
sul continente a&ricano.
Indoss- il suo "estito ara!o, di lino !ianco, ac#uistato
appositamente per #uel giorno. 6i mise il &azzoletto sul capo,
stringendolo con un anello &atto di pelle di cammello. ,alz- i sandali
nuo"i e scese senza &are rumore.
%a citt) era ancora addormentata. 6i prepar- un panino al sesamo e
sorseggi- il t9 caldo nel !icchiere di cristallo. Poi si sedette sulla
soglia della porta, &umando da solo il narghil9.
Fum- in silenzio, senza pensare a niente, limitandosi ad ascoltare il
rumore costante del "ento che, so&&iando, porta"a con s* l'odore del
deserto. 7uando e!!e &inito di &umare, in&il- la mano in una tasca
della !isaccia e si trattenne #ualche istante a osser"are #uello che ne
a"e"a tirato &uori.
Era un grosso mazzo di !anconote. 7uanto !asta"a per comprare
cento"enti pecore, un !iglietto di ritorno e una licenza di commercio
tra il suo paese e #uello in cui si tro"a"a.
Attese pazientemente che il "ecchio si s"egliasse e aprisse il
negozio. Poi andarono a prendersi insieme un altro po' di t9.
8+e ne "ado "ia oggi,8 disse il ragazzo. 8$o il denaro che ser"e per
comperare le pecore. E "oi ne a"ete per andare a %a +ecca.8
Il "ecchio non apr0 !occa.
8,hiedo la "ostra !enedizione,8 insistette il ragazzo. 8(oi mi a"ete
aiutato.8
Il "ecchio continu- a preparare il t9 in silenzio. +a dopo un po' di
tempo si ri"olse al ragazzo. 86ono orgoglioso di te,8 disse. 8$ai
portato un'anima nel mio negozio di cristalli. +a sai !ene che io non
andr- a %a +ecca. ,ome sai che tu non ricomprerai le pecore.8 8,hi
"e lo ha detto<8 domand- il ragazzo, spa"entato. 8+a@tu!,8 rispose
semplicemente il "ecchio +ercante di ,ristalli.
E gli diede la sua !enedizione.
Il ragazzo and- nella sua stanza e radun- #uanto possede"a. Erano
tre sacche piene. 7uando ormai era sul punto di uscire, not- che in un
angolo della stanza era rimasta la sua "ecchia !isaccia da pastore. Era
tutta sgualcita, e sta"a #uasi per dimenticarla. /entro, c'erano ancora
lo stesso li!ro e la giacca. 7uando tir- &uori la giacca, pensando di
regalarla a un ragazzo di #uella strada, rotolarono per terra le due
pietre. ;rim e 1umim.
Allora il ragazzo si ramment- del "ecchio re, e &u sorpreso nel
rendersi conto da #uanto tempo non pensa"a piC a lui. Per un anno
a"e"a la"orato senza tregua, pensando soltanto a guadagnare il denaro
per non do"er tornare in 6pagna a testa !assa.
8Non desistere mai dai tuoi sogni,8 gli a"e"a detto il "ecchio re.
86egui i segnali.8
Il ragazzo raccolse da terra ;rim e 1umim, e di nuo"o pro"- #uella
strana sensazione di a"ere accanto il re. A"e"a la"orato sodo per un
anno, e i segnali indica"ano che adesso era il momento di partire.
81orner- a essere esattamente #uello che ero prima,8 pens- il
ragazzo. 8E le pecore non mi hanno insegnato a parlare l'ara!o.8
%e pecore, tutta"ia, gli a"e"ano insegnato una cosa !en piC
importante. che nel mondo esiste"a un linguaggio che tutti capi"ano,
e che il ragazzo a"e"a utilizzato durante tutto #uel periodo per &ar
progredire il negozio. Era il linguaggio dell'entusiasmo, delle cose
&atte con amore e con "olont), in cerca di #ualcosa che si desidera"a o
nella #uale si crede"a. 1angeri non era piC una citt) estranea, ed egli
e!!e la sensazione che, proprio come a"e"a con#uistato #uel luogo,
a"re!!e potuto con#uistare il mondo.
87uando desideri una cosa, tutto l';ni"erso trama a&&inch* tu possa
realizzarla,8 gli a"e"a detto il "ecchio re.
+a il "ecchio re non a"e"a parlato di rapine, di immensi deserti, di
persone che conoscono i propri sogni ma non desiderano realizzarli. Il
"ecchio re non a"e"a detto che le Piramidi erano soltanto mucchi di
pietre, e che chiun#ue a"re!!e potuto costruirsi un mucchio di pietre
nel proprio giardino. E si era dimenticato di dirgli che, una "olta
ottenuto il denaro per comperare un gregge piC grande di #uello che si
possede"a prima, !isogna"a ac#uistarlo.
Il ragazzo prese la !isaccia e la mise insieme agli altri sacchi. 6cese
le scale. il "ecchio sta"a ser"endo una coppia di stranieri, mentre altri
due clienti gira"ano per il negozio !e"endo il t9 in coppe di cristallo.
Era un !uon mo"imento per #uell'ora del mattino. /al punto in cui
sta"a, not- per la prima "olta come i capelli del +ercante ricordassero
molto #uelli del "ecchio re. 6i ramment- del sorriso di #uel "enditore
di dolci, il primo giorno a 1angeri, #uando lui non sape"a do"e
andare n* cosa mangiare. Anche #uel sorriso ricorda"a il "ecchio re.
8,ome se &osse passato da #ueste parti e a"esse lasciato
un'impronta,8 pens-. 8E ciascuno a"esse gi) conosciuto #uesto re in
#ualche momento della propria "ita. In &in dei conti, ha detto che
compari"a sempre per chi "i"e la propria %eggenda Personale.8
6e ne and- "ia senza congedarsi dal +ercante di ,ristalli. Non
"ole"a piangere per paura che #ualcuno potesse "ederlo. +a a"re!!e
a"uto nostalgia di #uel periodo, e di tutte le cose !elle che a"e"a
appreso. Adesso a"e"a piC &iducia in se stesso e a"e"a "oglia di
con#uistare il mondo.
8+a sto a""iandomi "erso dei campi che gi) conosco, per !adare di
nuo"o alle pecore.8 E di #uesta sua decisione non era piC contento.
A"e"a la"orato un anno intero per realizzare un sogno, e #uesto
sogno, un istante dopo l'altro, anda"a perdendo di importanza. Forse
perch* non era il suo sogno.
8+agari 9 meglio essere come il +ercante di ,ristalli. non andare
mai alla +ecca e "i"ere del desiderio di conoscerla.8 +a tene"a in
mano ;rim e 1umim, e le pietre gli da"ano la &orza e la "olont) del
"ecchio re. Per una coincidenza D o per un segnale, pens- il ragazzo D
arri"- al !ar do"'era entrato il primo giorno. 7uel ladro non c'era piC,
e il padrone gli ser"0 una tazza di t9.
8Potr- sempre tornare a &are il pastore,8 pens-. 8$o imparato a
go"ernare le pecore, e non dimenticher- mai come sono. +a &orse
non mi si presenter) piC un'altra occasione per arri"are &ino alle
Piramidi d'Egitto. Il "ecchio a"e"a un pettorale d'oro, e conosce"a la
mia storia. Era un re per da""ero, un re saggio.8
6i tro"a"a ad appena due ore di na"e dalle pianure dell'Andalusia,
ma c'era un deserto intero &ra lui e le Piramidi. / ragazzo si rese conto
che la stessa situazione si pote"a considerare in altro modo. in realt)
era due ore piC "icino al suo tesoro. Anche se, per percorrere #uelle
due ore, a"e"a impiegato #uasi un anno intero.
8Adesso so perch* "oglio tornare dalle mie pecore. le pecore le
conosco gi), non danno molto la"oro e possono essere amate. Il
deserto, in"ece, non so se pu- essere amato, ma 9 il deserto che
nasconde il mio tesoro. 6e non riuscir- a scoprirlo, potr- sempre
tornare a casa. +a d'impro""iso la "ita mi ha dato il denaro
su&&iciente, e ho tutto il tempo che mi ser"e. perch* no<8
Pro"- una gioia immensa in #uel momento. A"re!!e sempre potuto
ricominciare la sua "ita da pastore. A"re!!e sempre potuto
ricominciare a "endere cristalli. Nel mondo, &orse, c'erano molti altri
tesori nascosti, ma lui a"e"a un sogno che si ripete"a, e a"e"a
incontrato un re. Non era una cosa che capita a tutti.
7uando usc0 dal !ar era contento. 6i era ricordato che uno dei
&ornitori del +ercante trasporta"a i cristalli in caro"ane che
attra"ersa"ano il deserto. 1ene"a strette in mano ;rim e 1umim.
grazie a #uelle due pietre, adesso si sta"a incamminando di nuo"o
"erso il suo tesoro.
8Io sono sempre "icino a coloro che "i"ono la propria %eggenda
Personale,8 a"e"a detto il "ecchio re.
Non costa"a nulla andare &ino al magazzino, per riuscire a sapere se
le Piramidi &ossero da""ero cos0 lontane.
%'inglese era seduto all'interno di un edi&icio che puzza"a di
animali, di sudore e di pol"ere. Non si pote"a certo de&inire #uel
luogo un magazzino. era solo un rico"ero per animali. 81utta la mia
"ita per poi do"er capitare in un posto come #uesto,8 pens- mentre
s&oglia"a distrattamente una ri"ista di chimica. 8/ieci anni di studio
mi hanno portato in una stalla.8
+a !isogna"a andare a"anti. /o"e"a credere ai segnali. 1utta la sua
"ita, tutti i suoi studi si erano indirizzati alla ricerca dell'unico
linguaggio che parla"a l';ni"erso. Prima si era interessato
all'esperanto, poi alle religioni, e in&ine all'Alchimia. 6ape"a parlare
l'esperanto, capi"a per&ettamente le di"erse religioni, ma non era
ancora un Alchimista. Era riuscito a deci&rare cose importanti, 9 "ero.
+a le sue ricerche erano approdate a un punto da cui non riusci"a a
proseguire oltre. In"ano a"e"a tentato di mettersi in contatto con
#ualche alchimista. +a gli alchimisti erano persone strane, che
pensa"ano solo a se stesse, e #uasi sempre ri&iuta"ano ogni aiuto.
,hiss), &orse a"e"ano scoperto il segreto della Grande Opera, la Pietra
Filoso&ale, e perci- si chiude"ano nel silenzio.
A"e"a gi) speso parte della &ortuna che il padre gli a"e"a lasciato,
cercando inutilmente la Pietra Filoso&ale. A"e"a &re#uentato le
migliori !i!lioteche del mondo, e ac#uistato i li!ri piC importanti e
piC rari sull'Alchimia. In uno di essi a"e"a scoperto che, molti anni
addietro, un &amoso alchimista ara!o a"e"a "isitato l'Europa.
/ice"ano che a"esse piC di duecento anni, che a"esse scoperto la
Pietra Filoso&ale e l'Elisir di %unga (ita. %'inglese era stato colpito
dalla storia. +a tutto non sare!!e rimasto altro che una leggenda se
un amico, di ritorno da una spedizione archeologica nel deserto, non
gli a"esse parlato di un ara!o dotato di poteri eccezionali.
'(i"e nell'oasi di ElDFai>Km,8 gli a"e"a detto l'amico. 8E la gente
dice che ha duecento anni, ed 9 capace di tras&ormare #ualun#ue
metallo in oro.8
%'inglese era &uori di s* dall'eccitazione. A"e"a cancellato
immediatamente tutti i suoi impegni, radunato i li!ri piC importanti e
adesso era l0, in #uel magazzino che sem!ra"a una stalla, mentre
all'esterno una caro"ana immensa si prepara"a ad attra"ersare il
6ahara. %a caro"ana passa"a proprio per ElDFai>Km.
8/e"o incontrare #uesto maledetto Alchimista,8 pensa"a l'inglese.
E l'odore degli animali gli di"enne un po' piC tollera!ile.
;n gio"ane ara!o, anche lui carico di !agagli, entr- nell'edi&icio
do"e si tro"a"a l'inglese e lo salut-.
8/o"e andate<8 domand- il gio"ane ara!o.
'(erso il deserto,8 rispose l'inglese, e torn- alla sua lettura. Non
a"e"a "oglia di parlare, adesso. A"e"a !isogno di ricordare tutto
#uanto a"e"a appreso in dieci anni, perch* l'alchimista a"re!!e
do"uto sottoporlo a #ualche tipo di pro"a.
Il gio"ane ara!o tir- &uori un li!ro e cominci- a leggere. Il li!ro era
scritto in spagnolo. 8+eno male,8 pens- l'inglese, che sape"a parlare
spagnolo meglio dell'ara!o. 6e #uel ragazzo &osse andato anche lui
&ino a ElDFai>Km, almeno a"re!!e a"uto #ualcuno con cui parlare se
non &osse stato occupato con altre cose piC importanti.
8,he !u&&o,8 pens- il ragazzo mentre tenta"a ancora una "olta di
leggere la scena del &unerale con cui si apri"a il li!ro. 86ono #uasi due
anni che ho cominciato a leggere #uesto li!ro, e non riesco a superare
le prime pagine.8 ?ench* non "i &osse alcun re a interromperlo, lui
non riusci"a a concentrarsi. Era ancora esitante per #uanto riguarda"a
la decisione presa. +a sta"a cominciando a capire una cosa
importante. le decisioni erano soltanto l'inizio di #ualcosa. 7uando si
prende"a una decisione, in realt) si comincia"a a sci"olare in una
&orte corrente che ti porta"a "erso un luogo mai neppure sognato al
momento di decidere.
87uando ho sta!ilito di andare in cerca del mio tesoro, non pensa"o
a&&atto di la"orare in un negozio di cristalli,8 pens- il ragazzo, a
con&erma del proprio ragionamento. 8Allo stesso modo, #uesta
caro"ana potre!!e anche essere una decisione mia, ma il suo percorso
sar) sempre un mistero.8
A"e"a da"anti a s* un europeo, intento anch'egli a leggere un li!ro.
Era un uomo antipatico e lo a"e"a guardato con disprezzo #uando lui
era entrato. +agari sare!!ero potuti di"entare anche !uoni amici, ma
l'europeo a"e"a troncato su!ito la con"ersazione.
Il ragazzo chiuse il li!ro. Non "ole"a &are niente che potesse
accomunarlo a #uell'europeo. Prese dalla tasca ;rim e 1umim e
cominci- a giocherellarci.
%o straniero lanci- un'esclamazione. 8;rim e 1umimE8 Il ragazzo,
precipitosamente, rimise le pietre in tasca. 8Non sono in "endita,8
disse.
8Non "algono granch*,8 spieg- l'inglese. 86ono cristalli di rocca,
nient'altro. Ne esistono a milioni sulla terra, ma per chi se ne intende
#uesti sono ;rim e 1umim. Non sape"o che "e ne &ossero in #uesta
parte del mondo.8
8 il regalo di un re,8 spieg- il ragazzo.
%o straniero ammutol0. Poi in&il- la mano in tasca e ne trasse,
tremando, due pietre uguali.
8$ai parlato di un re,8 disse.
8E "oi non credete che i re possano parlare con i pastori,8 soggiunse
il ragazzo, adesso cercando lui di troncare la con"ersazione.
8Al contrario. I pastori sono stati i primi a riconoscere un re che il
resto del mondo ri&iut- di riconoscere. 7uindi, 9 molto pro!a!ile che i
re parlino con i pastori.8
E concluse, temendo che il ragazzo non capisse.
8 detto nella ?i!!ia. In #uello stesso li!ro che mi ha insegnato a
riconoscere #ueste due pietre, ;rim e 1umim. due pietre che
rappresenta"ano l'unica &orma di di"inazione consentita da /io. %e
porta"ano i sacerdoti incastonate in un pettorale d'oro.8
Il ragazzo si sent0 &elice di tro"arsi in #uel magazzino.
8Forse 9 un segnale,8 disse l'inglese, come se stesse pensando ad
alta "oce.
8,hi "i ha parlato di segnali<8 %'interesse del ragazzo aumenta"a di
momento in momento.
8Nella "ita tutte le cose sono segnali,8 rispose l'inglese, #uesta "olta
chiudendo la ri"ista che sta"a leggendo.
8%'uni"erso 9 costituito da una lingua che tutti comprendono, ma
che ormai si 9 dimenticata. Io sto cercando #uesto %inguaggio
;ni"ersale, e tante altre cose. 6ono #ui per #uesto. Perch* de"o
tro"are un uomo che conosce #uesto linguaggio uni"ersale. ;n
Alchimista.8
%a con"ersazione &u interrotta dal capo del magazzino.
86iete &ortunato,8 disse il grassone ara!o. 8Oggi pomeriggio parte
una caro"ana per ElDFai>Km.8
8+a io "ado in Egitto,8 disse il ragazzo.
8 proprio l0 che si tro"a ElDFai>Km,8 aggiunse il padrone. 8,he
razza di ara!o siete, "oi<8
Il ragazzo disse di essere spagnolo e l'inglese mostr- tutta la sua
soddis&azione. !ench* &osse "estito come un ara!o, perlomeno #uel
ragazzo era un europeo.
8%ui chiama '&ortuna' i segnali,8 spieg- l'inglese, dopo che il grasso
ara!o se ne &u andato. 86e potessi, scri"erei una gigantesca
enciclopedia sulle parole '&ortuna' e 'coincidenza'. con #ueste parole
che si scri"e il %inguaggio ;ni"ersale.8
Poi comment- con il ragazzo come non &osse stata a&&atto una
8coincidenza8 il &atto che lui lo a"esse tro"ato con ;rim e 1umim in
mano. Gli domand- se anche lui stesse andando in cerca
dell'Alchimista.
8Io sono in cerca di un tesoro,8 rispose il ragazzo, e imD
mediatamente se ne pent0. +a l'inglese non par"e dargli importanza.
8In un certo senso, anch'io,8 aggiunse.
8E non so neppure che cosa "oglia dire Alchimia,8 concluse il
ragazzo. In #uel momento il padrone del magazzino cominci- a
chiamarli dal di &uori.
8Io sono il ,apo della ,aro"ana,8 disse un uomo dalla !ar!a lunga
e dagli occhi scuri. 8$o potere di "ita e di morte su ogni persona che
trasporto. Perch* il deserto 9 una donna capricciosa e a "olte &a
impazzire gli uomini.8
,'erano #uasi duecento persone, e il doppio di animali. cammelli,
ca"alli, asini, uccelli. %'inglese a"e"a di"erse "aligie, piene di li!ri.
,'erano donne, !am!ini, e "ari uomini con la spada alla cintola e
lunghi &ucili in spalla. Regna"a una con&usione enorme, e il ,apo
do"ette ripetere piC "olte le sue parole perch* tutti le intendessero.
8(i sono tanti uomini e, nei loro cuori, di"ersi dei. +a il mio solo
/io 9 Allah, e giuro per lui che &ar- il possi!ile, e del mio meglio, per
"incere ancora una "olta il deserto. Adesso desidero che ciascuno di
"oi giuri per il dio in cui crede, nel pro&ondo del proprio cuore, che mi
o!!edir) in #ualsiasi circostanza. Nel deserto, la diso!!edienza
signi&ica la morte.8
;n mormorio so&&ocato percorse la &olla. sta"ano giurando tutti a
"oce !assa da"anti al proprio dio. Il ragazzo giur- per GesC ,risto.
%'inglese rimase in silenzio. Il mormorio si prolung- oltre il tempo
necessario per un semplice giuramento. #uella gente sta"a chiedendo,
insieme, protezione al cielo.
6i ud0 un lungo s#uillo di trom!a e, poi, ciascuno mont- sul proprio
animale. Il ragazzo e l'inglese a"e"ano comperato due cammelli e "i
montarono con una certa di&&icolt). Il ragazzo pro"a"a una gran pena
per il cammello dell'inglese. era carico di pesanti !agagli pieni di
li!ri.
8%e coincidenze non esistono,8 disse l'inglese, tentando di
riprendere il discorso che a"e"ano iniziato nel magazzino. 8 stato un
amico a portarmi &in #ui, perch* conosce"a un ara!o che...8
+a la caro"ana si mise in mo"imento e di"enne impossi!ile sentire
ci- che l'inglese sta"a dicendo. Eppure il ragazzo sape"a esattamente
di che cosa si tratta"a. la misteriosa catena che unisce una cosa
all'altra, che lo a"e"a portato a essere pastore, a sognare sempre la
stessa cosa, a tro"arsi in una citt) "icina all'A&rica, a incontrare nella
piazza un re e a essere deru!ato per conoscere un mercante di cristalli
e...
87uanto piC ci si a""icina al sogno, tanto piC la %eggenda
Personale comincia a di"entare la "era ragione di "i"ere,8 pens- il
ragazzo.
%a caro"ana cominci- a procedere in direzione di le"ante.
(iaggia"ano per tutta la mattinata, si &erma"ano #uando il sole si
&ace"a piC &orte e di nuo"o riprende"ano la marcia all'im!runire. Il
ragazzo parla"a poco con l'inglese, che trascorre"a la maggior parte
del tempo assorto nei suoi li!ri.
,ominci-, allora, a osser"are in silenzio la marcia degli animali e
degli uomini nel deserto. Adesso era tutto molto di"erso dal giorno in
cui erano partiti. allora, con&usione e grida, pianti e urla di !am!ini e
"ersi di animali si con&onde"ano con gli ordini ner"osi delle guide e
dei commercianti.
Nel deserto, per-, c'erano soltanto il "ento eterno, il silenzio e gli
zoccoli degli animali. Anche le guide parla"ano poco &ra di loro.
8$o gi) attra"ersato tante "olte #ueste sa!!ie,8 disse una sera un
cammelliere. 8+a il deserto 9 tanto grande, gli orizzonti rimangono
cos0 lontani da &arti sentire piccolo e lasciarti senza parole.8
Il ragazzo, pur non a"endo mai messo piede prima in un deserto,
cap0 #uello che il cammelliere "ole"a dire. Ogni "olta che guarda"a il
mare o il &uoco, anche lui pote"a rimanersene per ore intere in
silenzio, senza pensare a nulla, immerso nell'immensit) e nella &orza
degli elementi.
8$o imparato con le pecore e ho imparato con i cristalli,8 pens-.
8Posso imparare anche con il deserto. mi sem!ra piC "ecchio e piC
saggio.8
Il "ento non cessa"a mai. Il ragazzo ripens- al giorno in cui a"e"a
a""ertito proprio #uel "ento, mentre sede"a presso un &orte a 1ari&a.
Forse adesso sta"a s&iorando lie"emente la lana delle sue pecore,
ancora in cerca di ci!o e di ac#ua per le campagne dell'Andalusia.
8Non sono piC le mie pecore,8 si disse &ra s* e s*, non sentendo
alcuna nostalgia. 8Ormai si saranno a!ituate a un nuo"o pastore e mi
a"ranno dimenticato. Ed 9 un !ene. ,hi 9 a!ituato a spostarsi, come le
pecore, sa che arri"a sempre il giorno in cui !isogna partire.8
6i ramment-, poi, della &iglia del commerciante, ed e!!e la certezza
che ormai do"e"a essersi sposata. +agari con un "enditore di &iocchi
di mais, oppure con un pastore che sapesse anche lui leggere e
raccontare storie straordinarie. In &ondo, non do"e"a certo essere
l'unico, lui. +a &u colpito da un presentimento. &orse sta"a imparando
anche lui #uesto &amoso %inguaggio ;ni"ersale, che conosce il
passato e il presente di tutti gli uomini. 8Presentimenti,8 come sole"a
dire sua madre. Il ragazzo cominci- a capire che i presentimenti erano
come delle rapide immersioni dell'anima in #uesta corrente uni"ersale
della "ita, do"e le storie di tutti gli uomini sono legate intimamente
&ra di loro, e do"e possiamo conoscere tutto, perch* tutto 9 scritto.
8+a@tu!,8 disse il ragazzo, rammentandosi del +ercante di
,ristalli.
Il deserto era una distesa di sa!!ia e, a "olte, di sassi. 7uando la
caro"ana arri"a"a da"anti a un masso, lo aggira"aJ #uando si tro"a"a
da"anti a una roccia, compi"a un lungo giro. 7uando la sa!!ia era
troppo sottile per gli zoccoli dei cammelli, si cerca"a un percorso
do"e le sa!!ie &ossero piC consistenti. ,erte "olte, il terreno era ricoD
perto di sale, proprio l0 do"e un tempo do"e"a esserci stato un lago.
Gli animali allora si lamenta"ano, e i cammellieri smonta"ano e li
aiuta"ano a uscirne. Poi si mette"ano i carichi sulle spalle,
attra"ersa"ano la parte traditrice e di nuo"o carica"ano le !estie. 6e
una guida si ammala"a o mori"a, i cammellieri tira"ano a sorte e ne
sceglie"ano una nuo"a.
+a tutto ci- accade"a per un'unica ragione. non importa"a #uanti
giri do"esse &are, la caro"ana procede"a sempre in direzione di uno
stesso punto. /opo a"ere superato gli ostacoli, si "olge"a di nuo"o
"erso l'astro che indica"a la posizione dell'oasi. 7uando, sul &are del
giorno, gli uomini lo "ede"ano !rillare nel cielo, sape"ano che esso
indica"a un luogo do"e c'erano donne, ac#ua, datteri e palme. %'unico
a non capirlo era l'inglese. passa"a la maggior parte del tempo
immerso nella lettura dei suoi li!ri.
Anche il ragazzo a"e"a con s* un li!ro, che a"e"a tentato di leggere
nei primi giorni di "iaggio. +a tro"a"a assai piC interessante guardare
la caro"ana e ascoltare il "ento. Appena e!!e imparato a conoscere
meglio il suo cammello e ad a&&ezionargli, !utt- "ia il li!ro. era un peD
so inutile, anche se in lui si era creata una sorta di superstizione per
cui, ogni#ual"olta egli apri"a il li!ro, incontra"a #ualcuno di
importante.
Fin0 per &are amicizia con il cammelliere che "iaggia"a sempre al
suo &ianco. /i notte, #uando si &erma"ano intorno ai &uochi, sole"a
raccontargli le sue a""enture da pastore.
/urante una di #ueste chiacchierate, il cammelliere cominci- a
parlargli della propria "ita.
8(i"e"o in un paese "icino al ,airo,8 raccont-. 8A"e"o il mio
orticello, i miei &igli, e una "ita che non sare!!e cam!iata &ino al
giorno della morte. ;n anno, in cui il raccolto era stato migliore,
partimmo tutti per %a +ecca, e io compii cos0 l'unico do"ere che mi
manca"a nella "ita. Pote"o morire in pace, e ne ero &elice.
;n giorno la terra cominci- a tremare e il Nilo si alz- oltre il suo
argine. 7uello che pensa"o potesse accadere solo agli altri, &in0 per
capitare a me. I miei "icini e!!ero paura di perdere, con
l'inondazione, i loro uli"etiJ mia moglie e!!e timore che i nostri &igli
&ossero trascinati "ia dalle ac#ue. Ed io e!!i il terrore di "edere
distrutto tutto #uanto a"e"o con#uistato.
+a non ci &u nulla da &are. %a terra non era piC utilizza!ile, e io
do"etti tro"are #ualcos'altro per "i"ere. Oggi &accio il cammelliere.
+a allora capii la parola di Allah. nessuno ha paura dell'ignoto perch*
chiun#ue 9 in grado di con#uistare tutto ci- che desidera e gli ser"e.
A!!iamo paura di perdere soltanto ci- che possediamo, sia esso la
nostra "ita o i nostri poderi. +a la paura passa #uando ci rendiamo
conto che la nostra storia e la storia del mondo sono state scritte dalla
stessa +ano.8
1al"olta le caro"ane si incrocia"ano durante la notte. %'una a"e"a
sempre #uello di cui l'altra a"e"a !isogno, come se da""ero tutto
&osse scritto da una sola mano. I cammellieri si scam!ia"ano notizie
sulle tempeste di "ento e, riuniti intorno ai &uochi, si racconta"ano le
storie del deserto.
Altre "olte giunge"ano misteriosi uomini incappucciati. erano
!eduini che esplora"ano la rotta seguita dalle caro"ane. Reca"ano
notizie di !riganti e tri!C !ar!are. Giunge"ano in silenzio e in silenzio
riparti"ano, con #uelle "esti nere che lascia"ano scoperti soltanto gli
occhi.
;na di #uelle notti, il cammelliere si a""icin- al &uoco da"anti al
#uale erano seduti il ragazzo e l'inglese.
8,orrono "oci di guerra &ra i clan,8 disse il cammelliere.
Rimasero tutti e tre in silenzio. Il ragazzo not- come nell'aria
aleggiasse la paura, anche se nessuno a"e"a pronunciato una sola
parola. Ancora una "olta egli era in grado di capire il linguaggio senza
parole, il %inguaggio ;ni"ersale.
/opo un po' di tempo l'inglese domand- se "i &osse #ualche
pericolo.
8,hi entra nel deserto non pu- tornare indietro,8 rispose il
cammelliere. 87uando non si pu- tornare indietro, !isogna soltanto
preoccuparsi del modo migliore per a"anzare. Al resto ci pensa Allah,
compreso il pericolo.8
E concluse pronunciando la misteriosa parola. 8+a@tu!.8
8?isogna che prestiate piC attenzione alle caro"ane,8 disse il
ragazzo all'inglese, dopo che il cammelliere se ne &u andato. 8Fanno
molti giri, ma si dirigono sempre "erso lo stesso luogo.8
8E tu do"resti leggere #ualcosa di piC sul mondo,8 rispose l'inglese.
8I li!ri sono tali e #uali le caro"ane.8
%'immenso gruppo di uomini e animali cominci- a procedere piC
rapidamente. Non solo si osser"a"a il silenzio durante il giorno, ma
anche le notti, #uando gli uomini sole"ano riunirsi per con"ersare
intorno al &uoco, cominciarono a &arsi silenziose. ;n certo giorno il
,apo della ,aro"ana decise che non si pote"ano piC accendere neanD
che i &uochi, per non richiamare l'attenzione sulla caro"ana.
I "iaggiatori cominciarono a disporre in cerchio gli animali.
dormi"ano tutti insieme nel centro, tentando di proteggersi dal &reddo
notturno. Il ,apo decise poi di circondare il gruppo con sentinelle
armate.
;na di #uelle notti, l'inglese, che non riusci"a a prendere sonno,
chiam- il ragazzo. ,ominciarono a passeggiare &ra le dune intorno
all'accampamento. Era una notte di luna piena, e il ragazzo raccont-
all'inglese tutta la sua storia.
7uesti rimase a&&ascinato dal &atto che il negozio a"esse progredito
dopo che il gio"ane a"e"a cominciato a la"orare l0.
8 il principio che muo"e tutte le cose,8 disse. 8Nell'Alchimia 9
chiamato l'Anima del +ondo. 7uando desideri #ualcosa con tutto il
cuore, sei piC "icino all'Anima del +ondo, che 9 sempre una &orza
positi"a.8
Aggiunse, poi, che non era soltanto un dono degli uomini. tutte le
cose sulla super&icie della 1erra possede"ano un'anima, e non
importa"a che si trattasse di un minerale, di un "egetale, di un
animale, o di un semplice pensiero.
81utto #uello che si tro"a al di sotto e al di sopra della super&icie
della 1erra si tras&orma sempre, perch* la 1erra 9 "i"a, e possiede
un'Anima. Anche noi ne &acciamo parte ma !en di rado siamo
consape"oli che essa agisce sempre a nostro &a"ore. A"rai capito,
dun#ue, che nel negozio di cristalli persino i "asi colla!ora"ano per il
tuo successo.8
Il ragazzo rimase in silenzio per #ualche minuto, guardando la luna
e la sa!!ia !ianca.
8$o osser"ato la caro"ana a"anzare nel deserto,8 disse in&ine. 8%a
caro"ana e il deserto parlano la stessa lingua, e perci- lui le consente
di attra"ersarlo. Esamina ogni passo, per "edere se si tro"i in sintonia
per&etta con se stesso. In tal caso, la caro"ana raggiunger) l'oasi. 6e
uno di noi riuscisse ad arri"are &in #ui con grande coraggio, ma senza
capire #uesta lingua, morire!!e il primo giorno.8
,ontinuarono a &issare la luna, insieme.
8 #uesta la magia dei segnali,8 prosegu0 il ragazzo. 8$o "isto come
le guide leggono i segnali del deserto e come l'anima della caro"ana
parla con l'anima del deserto.8
/opo un po' di tempo, &u l'inglese a prendere a sua "olta la parola.
8?isogna che io presti piC attenzione alla caro"ana,8 disse in&ine.
8E !isogna che io legga i "ostri li!ri,8 concluse il ragazzo.
Erano li!ri strani. Parla"ano di mercurio, sale, draghi e re, ma lui
non riusci"a a capire nulla. Eppure c'era un'idea che sem!ra"a
ripetersi in #uasi tutti i li!ri. tutte le cose erano mani&estazioni di una
cosa sola.
In un li!ro scopr0 che il testo piC importante dell'Alchimia
contene"a solo poche righe, ed era stato scritto su un semplice
smeraldo.
8 la 1a"ola di 6meraldo,8 spieg- l'inglese, orgoglioso di potergli
insegnare #ualcosa.
8E allora, a che scopo tanti li!ri<8
8Per intendere #ueste righe,8 rispose l'inglese, senza mostrarsi
granch* con"into di #uella sua risposta.
Il li!ro che attrasse maggiormente l'attenzione del ragazzo
racconta"a la storia di &amosi alchimisti. Erano uomini che a"e"ano
dedicato la "ita intera a puri&icare metalli nei la!oratoriJ crede"ano
che, &acendo cuocere un metallo per tanti e tanti anni, #uesto a"re!!e
&inito per li!erarsi di tutte le propriet) indi"iduali e, al suo posto, ne
sare!!e emersa soltanto l'Anima del +ondo. 7uesta, che essi
chiama"ano ,osa ;nica, a"re!!e consentito agli alchimisti di
comprendere #ualsiasi cosa sulla super&icie della 1erra, perch*
rappresenta"a il linguaggio tramite il #uale le cose comunica"ano &ra
di loro. Gli alchimisti chiama"ano #uesta scoperta la Grande Opera,
che era costituita da una parte li#uida e da una parte solida.
8+a, per scoprire #uesto linguaggio, non !asta osser"are gli uomini
e i segnali<8 domand- il ragazzo.
81u hai la tendenza a sempli&icare tutto,8 rispose, irritato, l'inglese.
8%'Alchimia 9 un impegno serio e richiede che ogni passo sia seguito
esattamente secondo gli insegnamenti dei maestri.8
Il ragazzo scopr0, cos0, che la parte li#uida della Grande Opera si
de&ini"a Elisir di %unga (ita, e non solo cura"a tutte le malattie, ma
impedi"a all'alchimista di in"ecchiare. %a parte solida, in"ece, era
chiamata Pietra Filoso&ale.
8Non 9 &acile scoprire la Pietra Filoso&ale,8 spieg- l'inglese. 8Gli
alchimisti trascorre"ano lunghi anni nei la!oratori, guardando #uel
&uoco che puri&ica"a i metalli. Fissa"ano il &uoco cos0 a lungo che, a
poco a poco, scompari"ano dalle loro menti tutte le "anit) del mondo.
E un !el giorno, poi, scopri"ano che la puri&icazione dei metalli a"e"a
in&ine puri&icato anche loro.8
Il ragazzo ripens- al +ercante di ,ristalli. lui a"e"a detto che era
stato un !ene pulire tutti #uei "asi, a&&inch* entram!i si li!erassero
anche dai catti"i pensieri. Era sempre piC con"into che l'Alchimia si
sare!!e potuta imparare nella "ita di tutti i giorni.
8Inoltre,8 soggiunse l'inglese, 8la Pietra Filoso&ale possiede una
propriet) a&&ascinante. ne !asta una piccola scheggia per tras&ormare
in oro grandi #uantit) di metallo.8
Fu #uesta &rase che aument- l'interesse del ragazzo per l'Alchimia.
Egli pensa"a, in&atti, che con un po' di pazienza a"re!!e potuto
tras&ormare tutto in oro. %esse poi la "ita di alcuni uomini che
a"e"ano raggiunto il loro o!ietti"o. $el"etius, Elia, Fulcanelli, Ge!er.
Erano storie a&&ascinanti. tutti a"e"ano "issuto &ino in &ondo la propria
%eggenda Personale. (iaggia"ano, incontra"ano saggi, opera"ano
miracoli da"anti agli increduli, possede"ano la Pietra Filoso&ale e
l'Elisir di %unga (ita.
+a poi, #uando "ole"a imparare il procedimento per ottenere la
Grande Opera, il ragazzo si ritro"a"a completamente smarrito. "i
erano soltanto disegni, istruzioni in codice e testi oscuri.
8Perch* parlano in maniera cos0 di&&icile<8 domand- una sera
all'inglese. Osser"- inoltre come l'inglese &osse al#uanto annoiato e
dimostrasse di sentire la mancanza dei propri li!ri.
8A&&inch* possano capire soltanto coloro ai #uali spetta la
responsa!ilit) di comprendere,8 &u la risposta. 8Immagina se tutti
riuscissero a tras&ormare il piom!o in oro. in !re"e tempo l'oro non
"arre!!e piC nulla. 6oltanto coloro che persistono, soltanto coloro che
ricercano a lungo, riescono a realizzare la Grande Opera. il moti"o
per cui mi tro"o in mezzo a #uesto deserto. per incontrare un "ero
Alchimista, che mi aiuti a deci&rare i codici.8
87uando sono stati scritti #uesti li!ri<8 domand- il ragazzo.
81anti e tanti secoli or sono.8
8A #uell'epoca la stampa non esiste"a,8 ri!att* il ragazzo. 8Non
c'era alcuna possi!ilit) che tutti "enissero a conoscenza dell'Alchimia.
Perch*, allora, #uesto linguaggio tanto strano, pieno di disegni<8
A #uesto l'inglese non rispose malgrado l'insistenza. Gli disse,
in"ece, che da alcuni giorni presta"a attenzione alla caro"ana, ma che
non riusci"a a scoprire nulla di nuo"o. %'unica cosa che a"e"a notato
era che le "oci sulla guerra erano sempre piC insistenti.
;n !el giorno il ragazzo restitu0 i li!ri all'inglese.
8Allora, hai imparato tante cose<8 gli domand- #uesti, pieno di
aspettati"a. A"e"a !isogno di #ualcuno con cui poter parlare per
distogliersi dalla paura della guerra.
8$o imparato che il mondo possiede un'Anima, e chi riesce a
comprendere #uest'Anima riuscir) a comprendere il linguaggio delle
cose. $o appreso che tanti alchimisti hanno "issuto la propria
%eggenda Personale e hanno &inito per scoprire l'Anima del +ondo, la
Pietra Filoso&ale e l'Elisir. +a, soprattutto, ho appreso che #ueste cose
sono talmente semplici da poter essere scritte su uno smeraldo.8
%'inglese ne rimase deluso. gli anni di studio, i sim!oli magici, le
parole di&&icili, gli strumenti di la!oratorio... nulla di tutto ci- a"e"a
colpito #uel ragazzo. 8/e"e a"ere un'anima troppo primiti"a per poter
comprendere tutto ci-,8 &u la sua conclusione.
Radun- i suoi li!ri e li rimise nei sacchi caricati sul cammello.
81ornatene alla tua caro"ana,8 disse. 8Neppure lei mi ha insegnato
granch*.8
Il ragazzo se ne torn-, allora, a contemplare il silenzio del deserto e
la sa!!ia solle"ata dagli animali. 8Ognuno ha la propria maniera per
apprendere,8 si ripete"a &ra s* e s*. 8%a sua maniera non 9 la mia, e la
mia non 9 la sua. +a tutti e due siamo in cerca della nostra %eggenda
Personale, e per #uesto io lo rispetto.8
%a caro"ana cominci- a "iaggiare di giorno e di notte. Giunge"ano
continuamente messaggeri incappucciati e il cammelliere, che era
di"entato amico del ragazzo, gli spieg- che la guerra &ra i clan era
cominciata. 6are!!ero stati &ortunati se &ossero riusciti ad arri"are
all'oasi.
Gli animali erano esausti, e gli uomini sempre piC silenziosi. Il
silenzio era piC terri!ile durante la notte, #uando il semplice !ramito
di un cammello, che prima non era altro se non il !ramito di un
cammello, adesso spa"enta"a tutti e pote"a essere il segnale di un
attacco.
Il cammelliere, per-, non sem!ra"a essere molto preoccupato per la
minaccia di guerra.
86ono "i"o,8 disse al ragazzo mentre mangia"a un piatto di datteri,
nella notte senza &uochi e senza luna. 8+entre mangio, non &accio
altro che mangiare. 6e stessi camminando, camminerei e !asta. Il
giorno in cui do"r- com!attere, sar) un !uon giorno per morire come
#ualun#ue altro. Perch* io non "i"o n* nel mio passato, n* nel mio
&uturo. Possiedo soltanto il presente, ed 9 il presente che mi interessa.
6e riuscirai a mantenerti sempre nel presente, sarai un uomo &elice. 1i
accorgerai che nel deserto esiste la "ita, che nel cielo "i sono le stelle,
e che i guerrieri com!attono perch* #uesto &a parte della razza umana.
%a "ita sar) una &esta, un grande !anchetto, perch* 9 sempre e soltanto
il momento che stiamo "i"endo.8
/ue notti dopo, mentre sta"a per addormentarsi, il ragazzo guard-
in direzione dell'astro che segui"ano durante la notte. Gli par"e che
l'orizzonte &osse un po' !asso, perch* sopra il deserto "i erano
centinaia di stelle.
8 l'oasi,8 disse il cammelliere.
8E perch* non la raggiungiamo immediatamente<8
8Perch* a!!iamo !isogno di dormire.8
Il ragazzo apr0 gli occhi mentre il sole comincia"a a sorgere
all'orizzonte. /a"anti a lui, do"e prima, durante la notte, c'erano le
piccole stelle, adesso si stende"a una &ila intermina!ile di palme da
datteri che ricopri"ano tutta #uella zona di deserto.
8,e l'a!!iamo &attaE8 esclam- l'inglese, che si era appena s"egliato.
Il ragazzo, per-, era silenzioso. A"e"a imparato il silenzio dal
deserto e si !ea"a nel guardare le palme da"anti a s*. A"e"a ancora
tanta strada da percorrere per arri"are alle Piramidi e #uel mattino, un
giorno, sare!!e stato soltanto un ricordo. +a adesso era il suo
presente, la &esta di cui a"e"a parlato il cammelliere, e lui sta"a
cercando di "i"erlo seguendo gli insegnamenti del proprio passato e i
sogni del proprio &uturo. ;n giorno, #uella "isione di migliaia di
palme sare!!e stata solo un ricordo. +a per lui, in #uel momento,
signi&ica"a om!ra, ac#ua, e un ri&ugio dalla guerra. ,os0 come il
!ramito di un cammello pote"a tras&ormarsi in pericolo, una &ila di
palme pote"a signi&icare un miracolo.
8Il mondo parla tanti linguaggi,8 pens- il ragazzo.
87uando le ore trascorrono "eloci, anche le caro"ane corrono,8
pens- l'Alchimista "edendo a""icinarsi all'Oasi centinaia di persone e
di animali. %a gente grida"a appresso ai nuo"i arri"ati, la pol"ere
occulta"a il sole del deserto, e i !am!ini saltella"ano eccitati "edendo
i &orestieri. %'Alchimista not- che i capi tri!C si a""icina"ano al ,apo
,aro"ana e insieme parla"ano lungamente.
+a all'Alchimista non interessa"a nulla di tutto ci-. A"e"a gi) "isto
tanta gente arri"are e partire, mentre l'Oasi e il deserto erano sempre
uguali. A"e"a gi) "isto re e mendicanti camminare su #uelle sa!!ie
che cam!ia"ano continuamente aspetto per "ia del "ento, ma che
erano sempre le stesse sa!!ie che lui a"e"a conosciuto da !am!ino.
Eppure non riusci"a a reprimere in &ondo al proprio cuore un po' di
#uella gioia di "i"ere che pro"a"ano tutti i "iaggiatori #uando, dopo
la terra gialla e il cielo azzurro, compari"a da"anti ai loro occhi il
"erde delle palme. 8Forse /io ha creato il deserto perch* l'uomo
potesse sorridere "edendo le palme,8 pens-.
Poi decise di concentrarsi su argomenti piC pratici. 6ape"a che in
#uella caro"ana c'era anche l'uomo cui do"e"a s"elare parte dei propri
segreti. Glielo a"e"ano detto i segnali. Ancora non conosce"a
#uest'uomo, ma i suoi occhi esperti lo a"re!!ero riconosciuto appena
lo a"essero "isto. 6pera"a che &osse un uomo capace, come lo era staD
to il suo precedente apprendista.
8Non so perch* #ueste cose si de!!ano trasmettere da !occa a
orecchio,8 pensa"a. Non era certo perch* le cose erano segrete. /io
ri"ela"a con prodigalit) i suoi segreti a tutte le creature. A lui era nota
solo una spiegazione per #uesto &atto. le cose do"e"ano essere
trasmesse cos0 perch* erano costituite di (ita Pura, e di&&icilmente si
riesce a cogliere #uesto tipo di "ita con la pittura o con le parole.
Perch* gli uomini "engono a&&ascinati dalla pittura e dalle parole e
&iniscono per dimenticare il %inguaggio del +ondo.
Appena arri"ati, &urono tutti condotti immediatamente alla presenza
dei capi tri!C di ElDFai>Km. Il ragazzo non riusci"a a credere ai propri
occhi. l'oasi non era, come a"e"a letto una "olta in un li!ro di storia,
un semplice pozzo circondato da palme. %'oasi era !en piC grande di
tanti paesi della 6pagna. c'erano trecento pozzi, cin#uantamila palme
e, #ua e l) &ra gli al!eri, un'in&init) di tende colorate.
86em!ra un paesaggio da +ille e una Notte,8 disse l'inglese,
impaziente di incontrare al piC presto l'Alchimista.
Furono circondati immediatamente dai !am!ini, che guarda"ano
curiosamente gli animali, i cammelli e le persone che continua"ano ad
arri"are. Gli uomini chiede"ano loro se a"essero "isto #ualche
com!attimento, e le donne si contende"ano le sto&&e e le pietre portate
dai mercanti. Il silenzio del deserto sem!ra"a un sogno lontano. la
gente parla"a senza sosta, ride"a e grida"a, come se &osse uscita da un
mondo spirituale per ritro"arsi di nuo"o &ra gli esseri umani. Erano
tutti &elici e contenti.
+algrado le precauzioni del giorno prima, il cammelliere spieg- al
ragazzo che, nel deserto, le oasi erano sempre considerate un terreno
neutro, perch* gli a!itanti erano per lo piC donne e !am!ini. Ed
esiste"ano oasi sia da una parte che dall'altra. i guerrieri, #uindi,
anda"ano a com!attere sulle sa!!ie del deserto e mantene"ano le oasi
come citt) do"e ri&ugiarsi.
Il ,apo della ,aro"ana radun- tutti con una certa di&&icolt) e
cominci- a dare le istruzioni. si sare!!ero &ermati l0 &inch* la guerra
tra i clan non &osse terminata. %oro erano dei "isitatori e, #uindi,
do"e"ano condi"idere le tende con gli a!itanti dell'oasi, che a"re!!ero
ceduto loro i posti migliori. Era l'ospitalit) dettata dalla %egge. Poi
chiese a tutti, comprese le sentinelle, di consegnare le armi agli
uomini indicati dai capi delle tri!C.
86ono le regole della Guerra,8 spieg- il ,apo della ,aro"ana. In
#uesto modo, le oasi non a"re!!ero potuto dare ri&ugio a eserciti o
guerrieri.
,on grande sorpresa del ragazzo, l'inglese estrasse dalla giacca una
ri"oltella e la consegn- all'uomo incaricato di raccogliere le armi.
8A che cosa "i ser"e una ri"oltella<8 gli domand-.
8Per imparare ad a"ere &iducia negli uomini,8 rispose l'inglese. Era
&elice di essere giunto &inalmente al termine della propria ricerca.
+a il ragazzo continua"a a pensare al tesoro. 7uanto piC si
a""icina"a al proprio sogno, tanto piC le cose di"enta"ano di&&icili.
Non &unziona"a piC #uella che il "ecchio re a"e"a de&inito come la
8&ortuna del principiante.8 7uello che "ale"a adesso, e lui lo sape"a,
era la pro"a della perse"eranza e del coraggio di colui che ricerca la
propria %eggenda Personale. Perci- lui non pote"a a&&rettarsi, n*
spazientirsi. 6e si &osse comportato in #uesto modo, a"re!!e &inito per
non "edere i segnali che /io gli a"e"a messo sul cammino.
8/io li ha disposti sul mio cammino,8 pens- il ragazzo, addirittura
sorpreso di se stesso. Fino a #uel momento a"e"a creduto che i
segnali &ossero #ualcosa appartenente al mondo. #ualcosa come
mangiare o dormire, come cercare un amore oppure ottenere un
la"oro. Non a"e"a mai pensato che si potesse trattare di un linguaggio
che /io sta"a usando per mostrargli #uanto do"e"a &are.
8Non essere impaziente,8 si ripet* il ragazzo. 8,ome ha detto il
cammelliere, mangia #uando 9 l'ora di mangiare. E cammina #uando 9
l'ora di camminare.8
Il primo giorno dormirono tutti per la grande stanchezza, anche
l'inglese. Il ragazzo si era sistemato lontano da lui, in una tenda con
altri cin#ue gio"ani della sua stessa et). 7uesti "i"e"ano nel deserto e
"ole"ano conoscere le storie delle grandi citt).
Il ragazzo parl- loro della propria "ita da pastore, e sta"a per
cominciare a raccontare l'esperienza nel negozio di cristalli #uando
l'inglese entr- nella tenda.
81i ho cercato tutta la mattina,8 gli disse, mentre lo trascina"a &uori.
8$o !isogno che tu mi aiuti a scoprire do"e "i"e l'Alchimista.8
,os0, dapprima cercarono di tro"arlo da soli. ;n Alchimista do"e"a
condurre un tipo di "ita di"erso da #uello delle altre persone nell'oasi
ed era assai pro!a!ile che nella sua tenda ci &osse un &orno sempre
acceso. (agarono a lungo, &inch* si con"insero che l'oasi do"e"a
essere !en piC grande di #uanto potessero immaginare, e con s"ariate
centinaia di tende.
8A!!iamo perduto #uasi tutto il giorno,8 disse l'inglese, sedendosi
con il ragazzo "icino a uno dei pozzi dell'oasi.
8Forse 9 meglio chiedere a #ualcuno,8 disse il gio"ane.
%'inglese, che non "ole"a mani&estare ad altri la propria presenza
nell'oasi, rimase a lungo esitante. +a &in0 per accondiscendere e
chiese a lui di &arlo, perch* parla"a meglio l'ara!o. Il ragazzo si
a""icin- a una donna che era appena arri"ata al pozzo per riempire
d'ac#ua un'otre di pelle di montone.
8?uonasera, "orrei sapere do"e "i"e un Alchimista in #uest'Oasi,8
domand-.
%a donna gli rispose che non ne a"e"a mai sentito parlare e si
allontan- immediatamente. +a, prima, a""ert0 il ragazzo di non
parlare piC con le donne "estite di nero, perch* erano donne sposate.
E lui do"e"a rispettare la 1radizione.
%'inglese era molto deluso. a"e"a &atto tutto #uel "iaggio per niente.
6i rattrist- anche il ragazzo. Pure il suo compagno era in cerca della
propria %eggenda Personale. e #uando #ualcuno si comporta in tal
modo, tutto l';ni"erso si impegna a&&inch* #uesti ottenga ci- che
desidera, a"e"a detto il "ecchio re. E il "ecchio re non pote"a essersi
s!agliato.
8Non a"e"o mai sentito parlare, prima, di alchimisti,8 disse il
ragazzo. 8Altrimenti, cercherei di aiutar"i.8
;n !agliore percorse lo sguardo dell'inglese.
8$o capitoE Forse #ui nessuno sa che cosa sia un alchimistaE Allora
chiedi dell'uomo che cura tutte le malattie, #ui nel "illaggioE8
(arie donne "estite di nero andarono ad attingere ac#ua al pozzo,
ma il ragazzo non pot* interpellarle, malgrado le insistenze
dell'inglese. Finalmente si a""icin- un uomo.
8,onoscete #ualcuno che cura le malattie nel "illaggio<8 domand-
il ragazzo.
8Allah cura tutte le malattie,8 rispose l'uomo, "isi!ilmente
spa"entato dai &orestieri. 86tate cercando degli stregoni.8
E, dopo a"er recitato alcuni "ersetti del ,orano, si allontan- per la
sua strada.
6i a""icin- un altro uomo. era piC "ecchio e porta"a soltanto un
piccolo secchio. Il ragazzo ripet* la domanda.
8Perch* "olete conoscere #uest'uomo<8 ri!att* l'ara!o con un'altra
domanda.
8Perch* il mio amico 9 in "iaggio da lunghi mesi solo per
incontrarlo,8 spieg- il ragazzo.
86e esiste un uomo del genere nell'oasi, allora de"'essere molto
potente,8 disse il "ecchio, dopo a"ere ri&lettuto alcuni istanti.
8Neppure i capi tri!C riuscire!!ero a "ederlo #uando ne hanno
!isogno. +a soltanto #uando lo decidesse lui. Aspettate la &ine della
guerra. E poi ripartite con la caro"ana. Non cercate di penetrare nella
"ita dell'oasi,8 concluse, andandosene "ia.
+a l'inglese era esultante. si tro"a"ano sulla pista giusta.
In&ine compar"e una gio"ane che non era "estita di nero. Porta"a
una !rocca sulla spalla, e il suo capo era coperto da un "elo, ma a"e"a
il "iso scoperto. Il ragazzo le si a""icin- per chiederle dell'Alchimista.
In #uel momento &u come se il tempo si &ermasse, e l'Anima del
+ondo sorgesse con tutta la sua &orza da"anti al ragazzo. 7uando
guard- gli occhi di lei, un paio di occhi neri, le la!!ra indecise &ra un
sorriso e il silenzio, egli comprese la parte piC importante e piC saggia
del %inguaggio che parla"a il mondo e che chiun#ue, sulla terra, era in
grado di capire con il proprio cuore. E si chiama"a Amore, una cosa
piC antica degli uomini e persino del deserto, che tutta"ia risorge"a
sempre con la stessa &orza do"un#ue due sguardi si incrociassero
come si incrociarono #uei due da"anti a un pozzo. %e la!!ra della
gio"ane, in&ine, decisero di accennare un sorriso. era un segnale, il
segnale che il ragazzo a"e"a atteso per tanto tempo nel corso della
"ita, che a"e"a ricercato nelle pecore e nei li!ri, nei cristalli e nel
silenzio del deserto.
Ed era l0, il linguaggio puro del mondo, senza alcuna spiegazione,
perch* l'uni"erso non a"e"a !isogno di spiegazioni per proseguire il
proprio cammino nello spazio senza &ine. 1utto ci- che il ragazzo
capi"a in #uel momento era che si tro"a"a di &ronte alla donna della
sua "ita e anche lei, senza alcun !isogno di parole, do"e"a esserne
consape"ole. Ne era certa piC di #uanto lo &osse di ogni altra cosa al
mondo, anche se i genitori, e i genitori dei genitori, le a"e"ano sempre
detto che, prima di sposarsi, !isogna"a &re#uentarsi, &idanzarsi,
conoscersi, e a"ere del denaro. +a, &orse, chi lo a&&erma"a non a"e"a
mai conosciuto il linguaggio uni"ersale. perch*, una "olta che "i si
penetra, 9 &acile capire come nel mondo esista sempre #ualcuno che
attende #ualcun altro, che ci si tro"i in un deserto o in una grande
citt). E #uando #uesti due esseri si incontrano, e i loro sguardi si
incrociano, tutto il passato e tutto il &uturo non hanno piC alcuna
importanza. Esistono solo #uel momento e #uella straordinaria
certezza che tutte le cose sotto il sole sono state scritte dalla stessa
+ano. la +ano che ris"eglia l'Amore e che ha creato un'anima
gemella per chiun#ue la"ori, si riposi e cerchi i propri tesori sotto il
sole. Perch*, se tutto ci- non esistesse, non a"re!!ero piC alcun senso
i sogni dell'umanit).
8+a@tu!,8 pens- il ragazzo.
%'inglese si alz- dal punto in cui era seduto e scosse il ragazzo.
8Andiamo, chiedilo a leiE8
Il ragazzo si a""icin- alla gio"ane, che di nuo"o sorrise. E lui
ricam!i- il sorriso.
8,ome ti chiami<8 le domand-. 8+i chiamo Fatima,8 rispose la
gio"ane, con gli occhi ri"olti a terra.
8 un nome che portano alcune donne del paese da cui pro"engo.8
8 il nome della &iglia del Pro&eta,8 spieg- Fatima. 8%o hanno
portato &in l) i guerrieri.8
%a dolce gio"anetta parla"a dei guerrieri con orgoglio. Accanto al
ragazzo l'inglese insiste"a, e il gio"ane le chiese dell'uomo che cura"a
tutte le malattie.
8 un uomo che conosce i segreti del mondo. Parla con i djins del
deserto,8 rispose lei.
I djins erano i d*moni. E la gio"ane indic- il sud, "erso il luogo
do"e a!ita"a #uello strano uomo.
Poi riemp0 la !rocca e se ne and-. Anche l'inglese si allontan-, in
cerca dell'Alchimista. E il ragazzo rimase per lungo tempo seduto
accanto al pozzo. a""erti"a che, un giorno, il %e"ante gli a"e"a
lasciato sul "iso il pro&umo di #uella donna e lui sape"a di amarla &in
da allora, ancor prima di sapere della sua esistenza, e che il suo amore
per lei gli a"re!!e consentito di tro"are tutti i tesori del mondo.
Il giorno seguente il ragazzo torn- al pozzo, ad aspettare Fatima.
,on sua sorpresa, "i tro"- l'inglese che, per la prima "olta, &issa"a il
deserto.
8$o aspettato tutto il pomeriggio e tutta la sera,8 disse l'inglese. 8
arri"ato con le prime stelle e gli ho detto che
2F sta"o cercando. Allora mi ha domandato se a"e"o gi)
tras&ormato il piom!o in oro. Gli ho risposto che era proprio ci- che
"ole"o apprendere. +i ha detto di tentare. 6olo #uesto. tenta.8
Il ragazzo rimase in silenzio. %'inglese a"e"a "iaggiato tanto per
sentirsi dire #uanto gi) sape"a. A #uel punto gli "enne in mente che
anche lui, per la stessa ragione, a"e"a dato sei pecore al "ecchio re.
8Allora tentate,8 disse all'inglese.
8 #uello che &ar-. E comincer- su!ito.8
%'inglese se ne and- "ia e, poco dopo, arri"- Fatima per riempire
d'ac#ua la sua !rocca.
86ono #ui per dirti una cosa molto semplice,8 le disse il ragazzo.
8(oglio che tu sia mia moglie. 1i amo.8
%a gio"ane lasci- che l'ac#ua tra!occasse dalla !rocca.
81i aspetter- #ui tutti i giorni. $o attra"ersato il deserto in cerca di
un tesoro che si tro"a "icino alle Piramidi. %a guerra 9 stata per me
una maledizione, ma adesso 9 una !enedizione perch* mi &a stare
accanto a te.8
8;n giorno la guerra &inir),8 disse la gio"ane.
Il ragazzo guard- le palme dell'oasi. ;n tempo &ace"a il pastore e l0
c'erano tante pecore. Fatima era piC importante del tesoro.
8Anche i guerrieri cercano i loro tesori,8 prosegu0 la gio"ane, come
se stesse indo"inando il pensiero del ragazzo. 8E le donne del deserto
sono orgogliose dei loro guerrieri.8
Poi riemp0 di nuo"o la !rocca e se ne and- "ia.
1utti i giorni il ragazzo si reca"a al pozzo per aspettare Fatima. %e
raccont- del tempo in cui &ace"a il pastore, del re, del negozio di
cristalli. /i"entarono amici e, tranne il #uarto d'ora che trascorre"a
insieme a lei, il resto della giornata era per lui L&initamente lungo da
passare. Ormai si tro"a"a nell'oasi da #uasi un mese #uando, un
giorno, il ,apo della ,aro"ana con"oc- tutti per una riunione.
8Non sappiamo #uando la guerra &inir), e non possiamo proseguire
il "iaggio,8 disse. "I com!attimenti potranno durare per lungo tempo,
&orse per molti anni. (i sono guerrieri &orti e "alorosi da entram!i i
lati, e in entram!i gli eserciti 9 !en "i"o l'onore di com!attere. Non
una guerra &ra !uoni e catti"i. 9 una guerra tra &orze che com!attono
per lo stesso potere. E #uando inizia una !attaglia di #uesto genere, si
prolunga piC delle altre, perch* Allah 9 con tutte e due le parti.8
Poi la &olla si disperse. 7uel pomeriggio, il ragazzo incontr- di
nuo"o Fatima e le raccont- della riunione.
8Il secondo giorno che ci siamo incontrati,8 disse Fatima, 8mi hai
dichiarato il tuo amore. Poi mi hai insegnato tante cose !elle, come il
%inguaggio e l'Anima del +ondo. A poco a poco, tutto #uesto mi ha
&atto di"entare parte di te.8
Il ragazzo ascolta"a la "oce di lei e gli sem!ra"a piC !ella del
rumore del "ento tra le &oglie delle palme.
8Era da lungo tempo che ti aspetta"o #ui, presso #uesto pozzo. Non
riesco a rammentare il mio passato, la 1radizione, il modo in cui gli
uomini si aspettano che si comportino le donne del deserto. Fin da
!am!ina sogna"o che il deserto mi a"re!!e portato il piC grande
regalo della mia "ita. Finalmente #uesto regalo 9 arri"ato, e sei tu.8
Il ragazzo pens- di s&iorarle la mano. +a Fatima stringe"a i manici
della !rocca.
8+i hai parlato dei tuoi sogni, del "ecchio re e del tesoro. +i hai
parlato dei segnali. Perci- non ho paura di nulla, perch* sono stati
#uesti segnali a condurti &ino a me. E io appartengo al tuo sogno, alla
tua %eggenda Personale, come la chiami tu. Perci- desidero che tu
prosegua il "iaggio "erso ci- che cerca"i. 6e do"rai attendere la &ine
della guerra, !ene. +a se do"rai partire prima, allora "a' "erso la tua
leggenda. %e dune si tras&ormano con il "ento, ma il deserto rimane
sempre uguale. ,os0 sar) per il nostro amore. +a@tu!,8 aggiunse. 86e
&ar- parte della tua leggenda, un giorno tornerai.8
/opo #uell'incontro con Fatima il ragazzo era triste. Ripensa"a a
tutta la gente che a"e"a conosciuto. I pastori sposati incontra"ano
grandi di&&icolt) nel con"incere le proprie mogli della necessit) di
girare per le campagne. %'amore richiede"a la "icinanza della persona
amata.
Il giorno dopo ne parl- con Fatima.
8Il deserto porta "ia i nostri uomini e non sempre li restituisce,8
disse lei. 8Perci- noi ci adattiamo. E loro entrano a &ar parte
dell'esistenza delle nu"ole senza pioggia, degli animali che si
nascondono &ra i sassi, dell'ac#ua che sgorga generosa dalla terra.
Entrano a &ar parte di tutto, e di"entano l'Anima del +ondo. Alcuni
&anno ritorno. E allora tutte le altre donne sono &elici, perch* un
giorno potranno tornare anche gli uomini da loro attesi. Io, prima,
guarda"o #ueste donne e ne in"idia"o la &elicit). Adesso a"r- anch'io
#ualcuno da attendere. 6ono una donna del deserto, e ne sono
orgogliosa. /esidero che anche il mio uomo possa muo"ersi li!ero
come il "ento che sposta le dune. /esidero anch'io poter "edere il mio
uomo nelle nu"ole, negli animali e nell'ac#ua.8
Il ragazzo and- in cerca dell'inglese. (ole"a raccontargli di Fatima.
E &u sorpreso nel "edere che l'inglese a"e"a costruito un piccolo &orno
accanto alla tenda. era un &orno strano, con un'ampolla trasparente
sopra. %'inglese alimenta"a il &uoco con della legna e guarda"a il
deserto. 7uando trascorre"a il tempo immerso nella lettura dei li!ri,
sem!ra"a che il suo sguardo &osse piC !rillante.
8 la prima &ase del la"oro,8 spieg- l'inglese. 8/e"o separare lo
zol&o impuro. Per riuscire, non de"o a"ere timori. stata proprio la
paura di &allire che mi ha impedito, &inora, di tentare la Grande Opera.
6to iniziando soltanto adesso #ualcosa che a"rei potuto cominciare
dieci anni &a. +a sono &elice di non a"ere atteso altri dieci anni.8
E continu- ad alimentare il &uoco e a guardare il deserto. Il ragazzo
gli rimase accanto per un po' di tempo, &inch* il deserto cominci-, con
la luce dell'im!runire, ad assumere un colore rosato. Allora pro"- un
desiderio intenso di spingersi nel deserto, per "edere se il silenzio
potesse &ornire una risposta alle sue domande.
6'incammin- senza meta, tenendo sempre d'occhio le palme
dell'oasi. Ascolta"a il "ento e, sotto i piedi, senti"a le pietre. Ogni
tanto tro"a"a una conchiglia, e percepi"a che #uel deserto, in un
tempo remoto, do"e"a essere stato un grande mare. Poi si sedette
sopra un sasso e si lasci- ipnotizzare dall'orizzonte che si stende"a
da"anti a lui. Non riusci"a a concepire l'Amore senza il sentimento di
possesso. +a Fatima era una donna del deserto, e se c'era #ualcuno
che a"re!!e potuto insegnarglielo, #uesto era il deserto.
6e ne rimase l0, senza pensare a nulla, &inch* a""ert0 un mo"imento
sopra la sua testa. Guardando "erso il cielo, "ide due spar"ieri, che
"ola"ano a grande altitudine. ,ominci- allora a osser"are gli
spar"ieri, e i disegni che crea"ano nel cielo. In apparenza, era
#ualcosa di disordinato. eppure per il ragazzo a"e"ano un signi&icato.
+a lui non riusci"a a comprenderlo. /ecise allora di seguire con lo
sguardo il mo"imento degli uccelli. cos0, &orse, a"re!!e potuto
legger"i #ualcosa. Il deserto, &orse, a"re!!e potuto spiegargli l'amore
senza possesso.
,ominci- a sentirsi insonnolito. +a il cuore gli chiede"a di non
addormentarsi. anzi, do"e"a concedersi. 8Forse sto penetrando nel
%inguaggio del +ondo, e tutto ha un signi&icato su #uesta terra,
persino il "olo degli spar"ieri,8 si disse. E &u grato di pro"are #uel
grande amore per una donna. 87uando si ama, le cose ac#uistano un
signi&icato piC pro&ondo,8 pens-.
All'impro""iso, uno degli spar"ieri &ece un rapido tu&&o nel cielo e
attacc- l'altro. ,ontemporaneamente, il ragazzo e!!e una "isione
istantanea e rapida. un esercito che, con le spade sguainate, irrompe"a
nell'oasi. ;na "isione che su!ito scompar"e, ma che lo lasci-
scom!ussolato. A"e"a sentito parlare dei miraggi, e a"e"a gi) a"uto
occasione di "ederne alcuni. erano desideri che si materializza"ano
sopra le sa!!ie del deserto. Eppure non era un suo desiderio che un
esercito in"adesse l'oasi.
1ent- di dimenticare tutto e di riprendere la meditazione. ,erc- di
nuo"o di concentrarsi sul deserto colorato di rosa e sui sassi. +a c'era
#ualcosa, nel suo cuore, che non lo lascia"a tran#uillo.
86egui sempre i segnali,8 a"e"a detto il "ecchio re. E il ragazzo
pens- a Fatima. 6i ramment- di #uanto a"e"a "isto e intu0 che #uello
sta"a per accadere.
,on grande di&&icolt), riusc0 a uscire dallo stato di trance in cui era
caduto. 6i alz- e cominci- a camminare "erso le palme. Ancora una
"olta riusci"a a capire i numerosi linguaggi delle cose. il deserto,
#uesta "olta, era un posto sicuro mentre l'oasi si era tras&ormata in un
pericolo.
Il cammelliere se ne sta"a seduto sotto una palma, guardando
anch'egli il tramonto. 7uando il ragazzo spunt- da dietro una duna, lo
"ide.
8;n esercito si sta a""icinando,8 disse, 8ho a"uto una "isione.8
8Il deserto popola di "isioni il cuore degli uomini,8 rispose il
cammelliere.
+a il ragazzo gli raccont- degli spar"ieri. sta"a osser"ando il loro
"olo #uando, d'impro""iso, era penetrato nell'Anima del +ondo.
Il cammelliere se ne rimase silenzioso. capi"a di che cosa stesse
parlandogli #uel gio"ane. Egli sape"a che #ualsiasi cosa, sulla
super&icie della terra, 9 in grado di raccontare la storia di tutte le cose.
6e a"esse aperto un li!ro a una pagina #ualun#ue, se a"esse osser"ato
le mani della gente, o un mazzo di carte, oppure il "olo degli uccelli, o
#ualun#ue altra cosa, chiun#ue a"re!!e tro"ato un legame con ci- che
sta"a "i"endo. In realt), le cose non mostra"ano proprio nulla. erano
gli indi"idui che, guardandole, scopri"ano la maniera di penetrare
nell'Anima del +ondo.
Il deserto era popolato di uomini che si guadagna"ano da "i"ere
perch* riusci"ano a penetrare con &acilit) nell'Anima del +ondo.
Erano conosciuti come Indo"ini e temuti dalle donne e dai "ecchi. I
Guerrieri li consulta"ano di rado, perch* era impossi!ile a&&rontare
una !attaglia sapendo di andare a morire. 7uesti pre&eri"ano il sapore
della lotta e l'emozione dell'ignoto. il &uturo era stato scritto da Allah
e, #ualun#ue cosa Egli a"esse scritto, era sempre per il !ene
dell'uomo. I Guerrieri, dun#ue, "i"e"ano solo il presente, perch* il
presente era pieno di sorprese, e loro do"e"ano prestare attenzione a
tante cose. a do"e &osse la spada del nemico, a do"e &osse il ca"allo, e
a #uale sare!!e stato il prossimo colpo da s&errare per sal"arsi la "ita.
Il cammelliere non era un Guerriero, e a"e"a gi) consultato "ari
indo"ini. +olti gli a"e"ano detto cose giuste, ma altri gli a"e"ano
detto cose s!agliate. Finch* uno di loro, il piC "ecchio, e anche il piC
temuto, gli a"e"a domandato perch* mai egli &osse tanto interessato a
conoscere il &uturo.
8Per poter agire,8 a"e"a risposto il cammelliere. 8E per cam!iare
ci- che "orrei non accadesse.8
8Allora non sare!!e piC il tuo &uturo,8 a"e"a replicato l'indo"ino.
8O &orse, allora, io desidero conoscere il &uturo per prepararmi a
#uello che "err).8
86e &ossero cose !elle, sare!!e una piace"ole sorpresa,8 a"e"a detto
l'indo"ino. 86e do"essero essere cose !rutte, cominceresti a so&&rire
assai prima che accadano.8
8(oglio conoscere il &uturo perch* sono un uomo,8 a"e"a insistito il
cammelliere con l'indo"ino. 8E gli uomini "i"ono in &unzione del loro
&uturo.8
%'indo"ino era rimasto in silenzio per un po'. Era un esperto delle
!acchette, che "eni"ano lanciate per terra e interpretate in !ase al
modo in cui cade"ano. 7uel giorno, per-, non le a"e"a lanciate. le
a"e"a a""olte in un &azzoletto e riposte nella sacca.
8+i guadagno da "i"ere indo"inando il &uturo per gli altri,8 a"e"a
soggiunto. 8,onosco la scienza delle !acchette e so come usarle per
penetrare nello spazio in cui tutto 9 gi) scritto. Posso legger"i il
passato, scoprire #uanto ormai 9 dimenticato e capire i segnali del
presente. 7uando #ualcuno mi consulta, io non leggo il &uturo.
indo"ino il &uturo. Perch* il &uturo appartiene a /io, ed egli lo ri"ela
solo in circostanze straordinarie. E come riesco a indo"inare il &uturo<
/ai segnali del presente. Il segreto risiede solo nel presente. 6e
presterai attenzione al presente, potrai migliorarlo. E se migliorerai il
presente, anche ci- che accadr) dopo sar) migliore. /imentica il
&uturo e "i"i ogni giorno della tua "ita negli insegnamenti della
%egge, e nella &iducia che /io ha cura dei propri &igli. Ogni giorno
porta con s* l'Eternit).8
Il cammelliere gli a"e"a poi chiesto #uali &ossero le circostanze in
cui /io consente di "edere il &uturo.
87uando Egli stesso lo mostra. E /io mostra il &uturo raramente, e
per una sola ragione. perch* 9 un &uturo che 9 stato scritto per essere
cam!iato.8
/io a"e"a mostrato il &uturo a #uel ragazzo, pens- il cammelliere.
perch* "ole"a che #uel ragazzo &osse il 6uo strumento.
8(ai a parlare con i capi tri!C,8 disse il cammelliere. 8Racconta loro
dei guerrieri che si stanno a""icinando.8
8Rideranno di me.8
86ono uomini del deserto, e gli uomini del deserto sono a!ituati ai
segnali.8 8Allora lo sapranno gi).8
8Non se ne preoccupano. ,redono che, se ci &osse #ualcosa che
Allah desideri che loro sappiano, #ualcuno gliela dir). gi) successo
tante "olte, prima. +a oggi #uesto #ualcuno sei tu.8
Il ragazzo pens- a Fatima. E decise di recarsi dai capi tri!C.
8(i porto i segnali del deserto,8 disse alla sentinella che si tro"a"a
da"anti all'ingresso dell'immensa tenda !ianca nel centro dell'oasi.
8(oglio "edere i capi.8
%a guardia non disse nulla. Entr- e si trattenne a lungo all'interno.
Poi ne usc0 con un gio"ane ara!o, "estito di !ianco e oro. A #uesti il
ragazzo raccont- #uello che a"e"a "isto. Il gio"ane ara!o gli chiese di
attendere e rientr- nella tenda.
6cese la notte. Entrarono e uscirono "ari ara!i e "ari mercanti. A
poco a poco i &al- cominciarono a spegnersi e l'oasi di"enne
silenziosa come il deserto. 6oltanto la luce della grande tenda
rimane"a accesa. /urante tutto #uesto tempo, il ragazzo a"e"a
pensato a Fatima, senza riuscire ancora a comprendere la loro
con"ersazione di #uel pomeriggio.
Finalmente, dopo lunghe ore di attesa, la guardia &ece entrare il
ragazzo che, "edendo ci- che "ide, rimase incantato. Non a"re!!e mai
potuto immaginare che, in mezzo al deserto, esistesse una tenda come
#uella. Il suolo era ricoperto dei tappeti piC !elli su cui a"esse mai
messo piede, e dal so&&itto pende"ano lampadari di metallo giallo
la"orato, che regge"ano candele accese. I capi tri!C erano seduti in
&ondo alla tenda, a semicerchio, con le !raccia e le gam!e poggiate su
cuscini di seta dai preziosi ricami. Entra"ano e usci"ano ser"itori con
"assoi d'argento tra!occanti di spezie e di t9. Alcuni a"e"ano il
compito di mantenere accese le !raci dei narghil9, e un dolce pro&umo
di &umo satura"a l'am!iente.
(i erano otto capi, ma il ragazzo cap0 su!ito #uale &osse il piC
importante. un ara!o che indossa"a un a!ito !ianco e oro, seduto al
centro del semicerchio. Accanto a lui si tro"a"a il gio"ane ara!o con
cui a"e"a parlato prima.
8,hi 9 lo straniero che parla di segnali<8 domand- uno dei capi,
guardandolo.
86ono io,8 rispose il ragazzo. E raccont- #uanto a"e"a "isto.
8E perch* mai il deserto do"re!!e raccontarlo a un estraneo #uando
sa che noi siamo #ui da generazioni<8 ri!att* un altro capo.
8Perch* i miei occhi non si sono ancora a!ituati al deserto,8 rispose
il ragazzo. 8E io posso "edere cose che gli occhi troppo a!ituati non
riescono piC a "edere.8
86olo perch* io so dell'Anima del +ondo,8 pensa"a intanto &ra s* e
s*. +a non disse niente, perch* gli ara!i non credono a tali cose.
8%'Oasi 9 un terreno neutro. Nessuno attacca mai un'Oasi,8 aggiunse
un terzo capo.
8Io racconto solo ci- che ho "isto. 6e non "olete credermi, non &ate
nulla.8
Il silenzio scese nella tenda, seguito su!ito da un'eccitata
con"ersazione &ra i capi tri!C. Parla"ano in un dialetto ara!o che il
ragazzo non capi"a, ma nel momento in cui egli &ece per uscire una
guardia gli intim- di non allontanarsi. Il ragazzo cominci- allora ad
a"ere paura. i segnali gli dice"ano che c'era #ualcosa di s!agliato. 6i
rammaric- di a"erne parlato con il cammelliere.
All'impro""iso, il "ecchio che si tro"a"a al centro del semicerchio
accenn- un sorriso #uasi impercetti!ile, e il ragazzo si tran#uillizz-.
7uell'uomo non a"e"a preso parte alla discussione e, &ino a #uel
momento, non a"e"a detto una parola. +a il ragazzo, che ormai si era
a!ituato al %inguaggio del +ondo, pot* sentire una "i!razione di pace
attra"ersare la tenda da un capo all'altro. %'intuito gli dice"a che si era
comportato correttamente recandosi l).
%a discussione si concluse. 1utti tac#uero e ascoltarono il "ecchio.
7uesti, dun#ue, si ri"olse al ragazzo. ma #uesta "olta il suo "iso era
&reddo e distante.
8/uemila anni &a, in una terra lontana, scagliarono in un pozzo e
"endettero come schia"o un uomo che crede"a ai sogni,8 disse il
"ecchio. 8I nostri mercanti lo ac#uistarono e lo portarono in Egitto. E
tutti noi sappiamo che, chi crede nei sogni, sa anche interpretarli.8
8Anche se non sempre riesce a realizzarli,8 pens- il ragazzo,
rammentandosi della "ecchia zingara.
8Per "ia dei sogni di un &araone, popolati di "acche magre e grasse,
#uell'uomo li!er- l'Egitto dalla &ame. Il suo nome era Giuseppe. Era
anch'egli straniero in terra straniera, come lo sei tu, e do"e"a a"ere
piC o meno la tua et).8
,ontinua"a a regnare il silenzio. Gli occhi del "ecchio erano
sempre &reddi.
8Noi seguiamo sempre la 1radizione. A #uell'epoca, la 1radizione
sal"- l'Egitto dalla &ame e lo rese il piC ricco &ra i popoli. %a
1radizione insegna agli uomini come attra"ersare il deserto e sposare
le proprie &iglie. %a 1radizione dice che l'Oasi 9 un terreno neutro,
perch* "i sono Oasi da entram!e le parti, e sono "ulnera!ili.8
+entre il "ecchio parla"a, nessuno pronunci- una sola parola.
8+a la 1radizione dice anche che !isogna credere ai messaggi del
deserto. 1utto ci- che noi sappiamo ce l'ha insegnato il deserto.8
A un cenno del "ecchio, tutti gli ara!i si alzarono. %a riunione sta"a
per concludersi. Furono spenti i narghil9 e le guardie si misero
sull'attenti. +entre il ragazzo si accinge"a a uscire, il "ecchio riprese
la parola e aggiunse.
8/omani romperemo un accordo per cui nessuno, in un'oasi, pu-
portare armi. Per tutto il giorno attenderemo il nemico. 7uando il sole
tramonter) all'orizzonte, gli uomini mi restituiranno le armi. Ogni
dieci nemici uccisi, tu rice"erai una moneta d'oro.8
8+a le armi non possono allontanarsi dal proprio posto senza
pro"are la !attaglia. sono capricciose come il deserto, e se le
a!ituiamo a #uesto, la prossima "olta potre!!ero dimostrarsi pigre
nello sparare. 6e, domani, nessuna di loro sar) stata utilizzata, almeno
una "err) usata contro di te.8
%'oasi era illuminata solo dalla luna piena #uando il ragazzo si
allontan-. /a l0 &ino alla sua tenda erano "enti minuti a piedi, e lui
cominci- a camminare.
Era spa"entato da tutto #uello che era successo. 6i era immerso
nell'Anima del +ondo, ma il prezzo da pagare era la sua stessa "ita.
;na scommessa &orte. +a lui a"e"a scommesso &orte &in dal giorno in
cui a"e"a "enduto le pecore per seguire la propria %eggenda
Personale. E, come dice"a il cammelliere, morire l'indomani "ale"a
#uanto morire un altro giorno #ualsiasi. Ogni giorno era &atto per
essere "issuto o per a!!andonare il mondo. 1utto dipende"a da una
sola parola. 8+a@tu!.8
,ontinu- a camminare in silenzio. Non era pentito. 6e &osse morto
l'indomani, ci- sare!!e a""enuto soltanto perch* /io non a"e"a
intenzione di cam!iare il &uturo. +a sare!!e morto dopo a"er
attra"ersato lo stretto, dopo a"er la"orato in un negozio di cristalli,
dopo a"er conosciuto il silenzio del deserto e gli occhi di Fatima.
A"e"a "issuto intensamente ogni giorno, &in da #uando a"e"a lasciato
la casa, tanto tempo addietro. 6e &osse morto l'indomani, i suoi occhi
a"re!!ero almeno "isto molte piC cose di #uante ne a"essero "iste gli
occhi di tanti altri pastori. E di #uesto il ragazzo era orgoglioso.
All'impro""iso ud0 uno scoppio e, sotto l'impatto di un "ento che
non conosce"a, &u scagliato impro""isamente per terra. Il luogo in cui
si tro"a"a si riemp0 di pol"ere, &in #uasi a nascondere la luna. /a"anti
a lui, un enorme ca"allo !ianco s'impenn-, emettendo un nitrito
terrorizzante.
Il ragazzo riusci"a a stento a "edere ci- che sta"a accadendo ma,
#uando la pol"ere si a!!ass-, pro"- un terrore che non a"e"a mai
a""ertito prima. 6ul ca"allo c'era un ca"aliere tutto "estito di nero,
con un &alco sulla spalla sinistra. Porta"a un tur!ante e un "elo che gli
copri"a tutto il "iso tranne gli occhi. 6em!ra"a il messaggero del
deserto, ma la sua presenza era piC &orte di #uella di tanta altra gente
che a"e"a conosciuto nella "ita.
%o strano ca"aliere sguain- l'enorme spada ricur"a che tene"a
in&ilata nella sella, e l'acciaio !rill- sotto il chiarore lunare.
8,hi ha osato leggere il "olo degli spar"ieri<8 domand- poi con una
"oce cos0 stentorea che par"e riecheggiare &ra le cin#uantamila palme
di ElDFai>Km.
86ono stato io,8 rispose il ragazzo. E ripens- immediatamente
all'immagine di san Giacomo l'Ammazzamori sul suo ca"allo !ianco,
con gli in&edeli sotto le zampe. Era proprio uguale. ,on l'unica
di&&erenza che, adesso, la situazione era in"ertita.
86ono stato io,8 ripet* il ragazzo, e chin- il capo, aspettandosi il
colpo di spada. 8+olte "ite saranno sal"ate, perch* non tene"ate conto
dell'Anima del +ondo.8
%a spada, per-, non si a!!att* rapidamente su di lui. %a mano dello
sconosciuto cominci- ad a!!assarsi piano piano, &inch* la punta della
lama s&ior- la &ronte del ragazzo. Era cos0 a&&ilata che pro"oc- l'uscita
di una goccia di sangue.
Il ca"aliere era immo!ile. E anche il ragazzo, che neppure per un
istante pens- di &uggire. /al pro&ondo del cuore, uno strano
sentimento di gioia s'impossess- di lui. sare!!e morto per la propria
%eggenda Personale. E per Fatima. In &in dei conti, i segnali dice"ano
il "ero. A"e"a da"anti a s* il nemico e, perci-, non c'era piC !isogno
che si preoccupasse della morte, giacch* esiste"a un'Anima del
+ondo. /i l0 a poco ne a"re!!e &atto parte anche lui. E ne a"re!!e
&atto parte, l'indomani, anche il Nemico.
%o sconosciuto continua"a a tenergli la spada sulla &ronte.
8Perch* mai hai letto il "olo degli uccelli<8
8$o letto soltanto ci- che gli uccelli "ole"ano raccontare. %oro
"ogliono sal"are l'oasi, e "oi morirete. Nell'oasi "i sono piC uomini di
#uanti siate "oi.8
%a spada era sempre sulla sua &ronte.
8,hi sei, tu, per cam!iare il destino di Allah<8
8Allah ha creato gli eserciti, cos0 come ha creato gli uccelli. Allah
mi ha mostrato il linguaggio degli uccelli. 1utto 9 stato scritto dalla
stessa +ano,8 rispose il ragazzo, ricordando le parole del
cammelliere.
Finalmente lo sconosciuto allontan- la spada dalla &ronte del
ragazzo, che pro"- un certo sollie"o. +a non pote"a &uggire.
86tai attento ai presagi,8 disse il ca"aliere. 87uando le cose sono
scritte, non c'9 modo di e"itarle.8
8Io ho soltanto "isto un esercito,8 spieg- il ragazzo. 8Non ho "isto
l'esito di una !attaglia.8
Il ca"aliere sem!ra"a soddis&atto della risposta, ma continua"a a
tenere in mano la spada.
8,he cosa &a uno straniero in una terra straniera<8
8Ricerco la mia %eggenda Personale. #ualcosa che non potrai mai
capire.8
Il ca"aliere ripose la spada nel &odero e il &alco sulla sua spalla
emise uno strano grido. Il ragazzo cominci- a rilassarsi.
8A"e"o !isogno di pro"are il tuo coraggio,8 disse l'uomo. 8Il
coraggio 9 il dono piC importante per chi ricerca il %inguaggio del
+ondo.8
Il ragazzo si stup0. #uell'uomo sta"a parlando di cose che !en pochi
conosce"ano.
8Non !isogna mai rilassarsi, anche se si 9 giunti cos0 lontano,8
prosegu0. 8?isogna amare il deserto, ma non &idarsene mai
completamente. Perch* il deserto 9 una pro"a per tutti gli uomini.
controlla ogni passo, e uccide chi si distrae.8
%e sue parole ricorda"ano le parole del "ecchio re.
86e i guerrieri arri"eranno, e la tua testa sar) ancora sul collo dopo
il calar del sole, cercami,8 disse lo sconosciuto.
%a stessa mano che a"e"a tenuto stretta la spada, impugn- un
&rustino. Il ca"allo s'impenn- di nuo"o, solle"ando una nu"ola di
pol"ere.
8/a do"e "ieni<8 grid- il ragazzo, mentre il ca"aliere si
allontana"a.
%a mano con il &rustino indic- "erso 6ud.
Il ragazzo a"e"a incontrato l'Alchimista.
Il mattino dopo c'erano duemila uomini armati &ra le palme di ElD
Fai>Km. Prima che il sole giungesse al culmine del cielo, compar"ero
all'orizzonte cin#uecento guerrieri. I ca"alieri entrarono nell'oasi dalla
parte nord. sem!ra"a una spedizione paci&ica, ma le armi erano
nascoste sotto i mantelli !ianchi. 7uando giunsero "icino alla grande
tenda che si tro"a"a nel centro di ElDFai>Km, estrassero le scimitarre e
i &ucili. E attaccarono una tenda "uota.
Gli uomini dell'oasi circondarono i ca"alieri del deserto. +ezz'ora
dopo, c'erano #uattrocentono"antano"e corpi sparsi per terra. I
!am!ini si tro"a"ano all'altra estremit) della macchia di palme e non
"idero nulla. Nelle tende, le donne prega"ano per i mariti e neppure
loro "idero niente. 6e non &osse stato per i corpi sparpagliati, l'oasi
sem!ra"a stesse "i"endo un giorno come un altro.
Fu risparmiato un solo guerriero, il comandante del !attaglione. Nel
pomeriggio &u condotto al cospetto dei capi tri!C, che gli
domandarono il moti"o per cui a"esse in&ranto la 1radizione. 7uesti
rispose che i suoi uomini a"e"ano &ame e sete, erano esausti dopo
tanti giorni di !attaglia e a"e"ano deciso di impadronirsi di un'oasi per
poter riprendere la lotta.
Il capo tri!C disse che comprende"a le ragioni dei guerrieri, ma che
la 1radizione non pu- mai essere in&ranta. %'unica cosa che muta nel
deserto sono le dune, #uando so&&ia il "ento.
Poi condann- il comandante a una morte disonore"ole. n* per
acciaio, n* per pallottola. %'uomo &u impiccato a una palma, anch'essa
morta. E il suo corpo rimase l0 a ondeggiare nel "ento del deserto.
Il capo tri!C chiam- lo straniero e gli consegn- cin#uanta monete
d'oro. Poi ricord- di nuo"o la storia di Giuseppe in Egitto e lo preg-
di accettare la carica di ,onsigliere dell'Oasi.
7uando il sole scompar"e del tutto e cominciarono a spuntare le
prime stelle, che tutta"ia non erano molto !rillanti, perch* ancora era
tempo di luna piena, il ragazzo cominci- a camminare "erso sud. %)
"i era soltanto una tenda, e alcuni ara!i che passarono lo a""ertirono
che era un posto popolato di djins. +a il ragazzo si sedette e attese a
lungo.
%'Alchimista compar"e #uando la luna era ormai alta nel cielo.
Porta"a sulla spalla due spar"ieri morti.
8Eccomi,8 disse il ragazzo.
8Non do"resti essere #ui,8 rispose l'Alchimista. 8O &orse la tua
%eggenda Personale pre"ede"a che tu arri"assi &in #ui<8
8I clan sono in guerra. Non 9 possi!ile attra"ersare il deserto.8
%'Alchimista smont- dal suo ca"allo e &ece un cenno al ragazzo
perch* entrasse insieme con lui nella tenda. una tenda uguale a tutte le
altre che il ragazzo a"e"a "isto nell'oasi, di"ersa soltanto dalla grande
tenda centrale, che ricorda"a lo s&arzo di certi racconti &antastici. (i
cerc- gli strumenti e i &orni dell'alchimia, ma non tro"- nulla. ,'erano
soltanto alcuni li!ri l'uno sull'altro, un &ocolare per cucinare e dei
tappeti con misteriosi disegni.
86iediti, mentre io preparo un po' di t9,8 disse l'Alchimista. 8E
mangeremo insieme #uesti spar"ieri.8
Il ragazzo e!!e il sospetto che &ossero gli stessi uccelli che a"e"a
"isto il giorno precedente, ma non disse nulla. %'Alchimista accese il
&uoco e, !en presto, un delizioso pro&umo di carne si di&&use per la
tenda. era piC !uono del pro&umo dei narghil9.
8Perch* "ole"i "edermi<8 domand- il ragazzo.
8Per "ia dei segnali,8 rispose l'Alchimista. 8Il "ento mi ha
raccontato che saresti "enuto. E che a"resti a"uto !isogno di aiuto.8
8Non io, ma l'altro straniero, l'inglese. Era lui che ti sta"a
cercando.8
8%ui de"e tro"are altre cose prima di tro"are me. +a 9 sulla strada
giusta. $a cominciato a guardare il deserto.8
8E io<8
87uando si "uole una cosa, tutto l'uni"erso cospira a&&inch* si
riesca a realizzare il sogno,8 a&&erm- l'Alchimista, ripetendo le parole
del "ecchio re. Il ragazzo comprese. Adesso c'era un altro uomo sulla
sua strada, per condurlo &ino alla sua %eggenda Personale.
8Allora sarai tu il mio maestro<8
8No, tu sai gi) tutto ci- di cui hai !isogno. Io mi limiter- a &arti
proseguire "erso il tuo tesoro.8
8I clan sono in guerra,8 ripet* il ragazzo.
8,onosco il deserto.8
8$o gi) tro"ato il mio tesoro. Posseggo un cammello, il denaro del
negozio di cristalli e cin#uanta monete d'oro. Potrei essere un uomo
ricco nella mia terra.8
8+a niente di tutto ci- 9 "icino alle Piramidi,8 disse l'Alchimista.
8$o Fatima. 9 un tesoro piC grande di tutto #uello che sono riuscito
a radunare &ino a ora.8
8+a neppure lei 9 "icina alle Piramidi.8
In silenzio mangiarono gli spar"ieri. %'Alchimista apr0 una !ottiglia
e "ers- un li#uido rosso nel !icchiere del ragazzo. Era "ino, uno dei
migliori "ini che lui a"esse mai !e"uto in "ita sua. +a il "ino era
proi!ito dalla legge.
8Il male non 9 ci- che entra nella !occa di un uomo,8 disse
l'Alchimista. 8Il male 9 ci- che ne esce.8
Il ragazzo cominci- a sentirsi un po' alterato per "ia del "ino. +a
l'Alchimista gli incute"a paura. 6i sedettero &uori della tenda,
guardando la luna che, !rillando, o&&usca"a le stelle.
8?e"i e distraiti un po',8 disse l'Alchimista, notando che il ragazzo
comincia"a a essere sempre piC allegro. 8Riposa, come sempre riposa
un guerriero prima del com!attimento. +a non dimenticare che il tuo
cuore si tro"a l) do"e si tro"a il tuo tesoro. Ed 9 necessario che il tuo
tesoro sia ritro"ato a&&inch* tutto ci- che hai scoperto durante il
cammino possa a"ere un signi&icato. /omani "endi il tuo cammello e
compra un ca"allo. I cammelli sono traditori. procedono per migliaia
di passi, senza dare alcun segno di stanchezza. /'impro""iso, per-, si
inginocchiano e muoiono. I ca"alli, in"ece, si stancano a poco a poco.
E tu sarai sempre in grado di sapere #uanto puoi chiedere loro, oppure
il momento in cui moriranno.8
%a sera successi"a, il ragazzo si present- con un ca"allo da"anti alla
tenda dell'Alchimista. Aspett- un po' e #uegli compar"e, in groppa al
suo animale e con il &alco sulla spalla sinistra.
8+ostrami la "ita nel deserto,8 disse l'Alchimista. 86oltanto chi
tro"a la "ita, pu- scoprire i tesori.8
,ominciarono a camminare sulla sa!!ia, sotto una luna che !rilla"a
ancora nel cielo. 8Non so se riuscir- a tro"are #ualche &orma di "ita
nel deserto,8 pensa"a il ragazzo. 8Non lo conosco ancora.8
(ole"a "oltarsi e spiegarlo all'Alchimista, ma a"e"a paura di lui.
Arri"arono alla zona pietrosa, do"e il ragazzo a"e"a "isto gli spar"ieri
nel cielo. +a adesso c'erano solo silenzio e "ento.
8Non riesco a tro"are alcuna "ita nel deserto,8 disse il ragazzo. 86o
che esiste, ma non riesco a tro"arla.8
8%a "ita attrae la "ita,8 rispose l'Alchimista.
E il ragazzo cap0. In #uello stesso istante, allent- le redini del
ca"allo che, li!ero, si lanci- &ra sassi e sa!!ia. %'Alchimista lo
segui"a in silenzio, e il ragazzo gir- per #uasi mezz'ora. Non
riusci"ano piC a "edere le palme dell'oasi, ma soltanto la gigantesca
luna nel cielo e le rocce che !rilla"ano con un colore argenteo.
All'impro""iso, in un punto in cui non c'era mai stato niente prima, il
ragazzo si accorse che il suo ca"allo si &erma"a.
87ui esiste la "ita,8 disse all'Alchimista. 8Non conosco il linguaggio
del deserto, ma il mio ca"allo conosce #uello della "ita.8
6montarono. %'Alchimista non disse nulla. ,ominci- a osser"are le
pietre, camminando lentamente. All'impro""iso si &erm-, per poi
chinarsi con grande cautela. Per terra, &ra i sassi, c'era una !uca.
%'Alchimista "i in&il- dentro la mano, e poi "i spinse il !raccio, &ino
alla spalla. All'interno si mosse #ualcosa, e gli occhi dell'Alchimista D
il ragazzo pote"a "ederne soltanto gli occhi D erano stretti per lo
s&orzo e la tensione. Il !raccio sem!ra"a lottare contro #ualcosa che si
tro"a"a all'interno. +a, con un salto che spa"ent- il ragazzo,
l'alchimista ritrasse il !raccio e si rialz- immediatamente. ,on la
mano a"e"a a&&errato un serpente per la coda.
Anche il ragazzo &ece un !alzo, ma all'indietro. il serpente si
di!atte"a senza sosta, emettendo rumori e si!ili che &eri"ano il
silenzio del deserto. Era un co!ra, il cui "eleno a"re!!e potuto
uccidere un uomo in pochi minuti.
8Attenzione al "eleno,8 pens- addirittura il ragazzo. +a
l'Alchimista, che a"e"a in&ilato la mano nella !uca, do"e"a essere gi)
stato morso. %a sua espressione, per-, era tran#uilla. 8%'Alchimista ha
duecento anni,8 a"e"a a&&ermato l'inglese. Ormai do"e"a !en sapere
come di&endersi dai serpenti del deserto.
Il ragazzo "ide il suo compagno a""icinarsi al ca"allo ed estrarre la
lunga spada a &orma di mezzaluna. ,on #uesta, disegn- un cerchio per
terra e "i depose il serpente nel centro. %a !estia si chet-
immediatamente.
8Puoi stare tran#uillo,8 disse l'Alchimista. 8/a l0 non uscir). E tu
hai scoperto la "ita nel deserto, il segnale di cui a"e"o !isogno.8
8Perch* mai era cos0 importante<8
8Perch* le Piramidi sono circondate da deserto.8
Il ragazzo non "ole"a sentire parlare di Piramidi. Il suo cuore era
gon&io di tristezza, &in dalla sera precedente. perch* continuare la
ricerca del tesoro signi&ica"a do"er a!!andonare Fatima.
81i guider- attra"erso il deserto,8 disse l'Alchimista.
8(oglio sta!ilirmi nell'oasi,8 rispose il ragazzo. 8$o gi) incontrato
Fatima. E lei, per me, "ale piC del tesoro.8
8Fatima 9 una donna del deserto,8 prosegu0 l'Alchimista. 86a !ene
che gli uomini de"ono partire, per a"ere la possi!ilit) di ritornare. %ei
ha gi) tro"ato il suo tesoro. sei tu. Adesso attende che tu possa tro"are
ci- che cerchi.8
8E se decidessi di sta!ilirmi #ui<8
8Allora sarai il ,onsigliere dell'Oasi. Possiedi oro a su&&icienza per
ac#uistare molte pecore e molti cammelli. 1i sposerai con Fatima e
"i"rete &elici il primo anno. Imparerai ad amare il deserto e conoscerai
una per una le cin#uantamila palme. 1i accorgerai di come crescano,
mettendo in mostra un mondo in perenne mutamento. E di "olta in
"olta comprenderai sempre piC i segnali, perch* il deserto 9 il maestro
migliore di tutti i maestri.
8Il secondo anno, ti rammenterai che esiste un tesoro. I segnali
cominceranno a parlartene incessantemente, ma tu tenterai di
ignorarli. ;serai la tua conoscenza solo per il !enessere dell'oasi e dei
suoi a!itanti. E, per #uesto, i capi tri!C ti ringrazieranno. I loro
cammellieri ne trarranno ricchezza e potere.
8Il terzo anno i segnali continueranno a parlarti del tuo tesoro e
della tua %eggenda Personale. Notte dopo notte tu "eglierai,
camminando per l'oasi, e Fatima sar) una donna triste, perch* a"r)
&atto s0 che tu interrompessi il tuo cammino. +a tu le darai amore e
sarai corrisposto. Allora ricorderai che lei non ti ha mai chiesto di
restare, perch* una donna del deserto sa aspettare il proprio uomo.
Perci- non le attri!uirai alcuna colpa. +a lunghe notti "agherai sulle
sa!!ie del deserto e &ra le palme, pensando che &orse a"resti potuto
proseguire, riporre piC &iducia nel tuo amore per Fatima. Perch* ci-
che ti ha trattenuto nell'oasi 9 stata la tua paura di non tornar"i mai
piC. E a #uel punto i segnali ti indicheranno che il tuo tesoro 9 sepolto
per sempre.8
8Il #uarto anno i segnali ti a!!andoneranno, perch* tu non a"rai
"oluto ascoltarli. I capi tri!C lo capiranno, e tu sarai allontanato dal
,onsiglio. Allora sarai un ricco commerciante, con molti cammelli e
molte mercanzie. +a passerai il resto dei tuoi giorni "agando &ra le
palme e il deserto, !en sapendo di non a"ere realizzato la tua %egD
genda Personale e che, ormai, 9 troppo tardi. 6enza a"ere capito che
l'amore non impedisce mai a un uomo di seguire la propria %eggenda
Personale. 6e #uesto accade, 9 soltanto perch* non si tratta"a di "ero
amore, di #uell'Amore che parla il %inguaggio del +ondo.8
%'Alchimista cancell- il cerchio per terra e il serpente si dilegu-
rapidamente &ra i sassi. Il ragazzo ripensa"a al +ercante di ,ristalli,
che a"e"a sempre desiderato recarsi alla +ecca, e all'inglese, che
ricerca"a un alchimista. Ripensa"a a una donna che a"e"a sempre
a"uto &iducia nel deserto che, un giorno, le a"e"a portato colui che
desidera"a amare.
Rimontarono sui ca"alli e, #uesta "olta, &u il ragazzo che prese a
seguire l'Alchimista. Il "ento porta"a i rumori dell'oasi ed egli tenta"a
di identi&icare la "oce di Fatima. 7uel giorno non era andato al pozzo
per "ia della !attaglia.
+a #uella sera, mentre osser"a"a un serpente che si tro"a"a in
mezzo a un cerchio, lo strano ca"aliere con il &alco sulla spalla gli
a"e"a parlato di amore e di tesori, delle donne del deserto e della sua
%eggenda Personale.
8(engo con te,8 disse il ragazzo. E immediatamente si sent0 con il
cuore in pace.
8Partiremo domani, prima che sorga il sole,8 &u la risposta
dell'Alchimista.
/ gio"ane trascorse tutta la notte s"eglio. /ue ore prima
dell'al!eggiare, s"egli- uno dei ragazzi che dormi"ano insieme a lui
nella tenda e lo preg- di indicargli do"e "i"e"a Fatima. 6i a""iarono
insieme. 7uando arri"arono, il gio"ane gli diede, in cam!io del
&a"ore, il denaro per ac#uistare una pecora. Poi lo preg- di scoprire
do"e dormisse Fatima, gli chiese di s"egliarla e di a""ertirla che lui la
sta"a aspettando. %'ara!o &ece tutto ci- e, in cam!io, ottenne il denaro
per ac#uistare un'altra pecora.
8Adesso lasciaci soli,8 disse in&ine il ragazzo all'ara!o, che se ne
torn- alla propria tenda, orgoglioso di a"ere a"uto la possi!ilit) di
aiutare il ,onsigliere dell'Oasi. e &elice di a"ere il denaro per
ac#uistare #ualche pecora.
Fatima compar"e sulla soglia della tenda. 6i allontanarono insieme
"erso le palme. Il ragazzo sape"a come tutto ci- &osse contrario alla
1radizione, ma in #uel momento non a"e"a alcuna importanza.
8Parto,8 le disse. 8E "oglio che tu sappia che torner-. Io ti amo
perch*...8
8Non dire nulla,8 lo interruppe Fatima. 86i ama perch* si ama. Non
c'9 altra ragione per amare.8
+a il ragazzo prosegu0. 8Io ti amo perch* ho &atto un sogno, perch*
ho incontrato un re, perch* ho "enduto cristalli, perch* ho attra"ersato
il deserto, perch* i clan hanno dichiarato guerra e perch* sono andato
presso un pozzo per scoprire do"e a!ita"a un Alchimista. 1i amo perD
ch* tutto l'uni"erso ha cospirato a&&inch* io giungessi &ino a te.8
6i a!!racciarono. Era la prima "olta che i loro corpi si s&iora"ano.
81orner-,8 ripet* il ragazzo.
8Prima guarda"o il deserto con desiderio,8 rispose Fatima. 8Adesso
lo guarder- con speranza. ;n giorno mio padre 9 partito, ma 9
ritornato per mia madre. E ritorna sempre.8
Non aggiunsero altro. ,amminarono per un po' &ra le palme e poi il
ragazzo la lasci- sulla soglia della tenda.
81orner- come tuo padre 9 tornato per tua madre,8 disse.
Not- che gli occhi di Fatima era pieni di lacrime. 86tai piangendo<8
86ono una donna del deserto,8 disse lei, nascondendo il "iso. 8+a,
prima di tutto, sono una donna.8
Fatima entr- nella tenda. /i l0 a poco sare!!e spuntato il sole.
7uando &osse stato giorno, sare!!e uscita per ripetere ancora una
"olta ci- che a"e"a &atto per tanti anni. +a, ora, tutto era cam!iato. Il
ragazzo non si tro"a"a piC nell'Oasi, e #uesta non a"re!!e piC a"uto
per lei lo stesso signi&icato che a"e"a prima. Non sare!!e stato piC un
luogo con cin#uantamila palme e trecento pozzi, do"e i "iaggiatori
approda"ano &elici dopo un lungo "iaggio. %'Oasi, da #uel giorno in
poi, per lei sare!!e stata un posto "uoto.
/a #uel giorno in poi, il deserto a"re!!e a"uto piC importanza. %ei
lo a"re!!e guardato sempre, nel tentati"o di scoprire #uale stella il
ragazzo stesse seguendo in cerca del proprio tesoro. A"re!!e do"uto
mandare i suoi !aci con il "ento, nella speranza che il "ento, s&iorando
il "iso del suo ragazzo, gli dicesse che lei era "i"a, che lo aspetta"a,
come una donna aspetta un uomo coraggioso che persiste nel ricercare
sogni e tesori.
/a #uel giorno in poi, il deserto sare!!e stato una sola cosa. la
speranza del ritorno.
8Non pensare a #uanto 9 rimasto indietro,8 disse l'Alchimista
#uando cominciarono a ca"alcare &ra le sa!!ie del deserto. 8 tutto
annotato nell'Anima del +ondo, l) do"e rimarr) per sempre.8
8Gli uomini sognano piC il ritorno che la partenza,8 disse il ragazzo,
che sta"a gi) ria!ituandosi al silenzio del deserto.
86e #uanto hai gi) tro"ato 9 &atto di materia pura, non potr) mai
marcire. E tu, un giorno, potrai tornare. 6e 9 stato soltanto un attimo
di luce, come l'esplosione di una stella, allora non tro"erai piC nulla
#uando ritornerai. +a a"rai "isto un'esplosione di luce. E anche solo
per #uesto ne sar) "alsa la pena.8
%'uomo parla"a il linguaggio dell'alchimia. +a il ragazzo sape"a
che sta"a ri&erendosi a Fatima.
Era di&&icile non pensare a #uanto si era lasciato alle spalle. Il
deserto, con il suo paesaggio #uasi sempre uguale, si popola"a
solitamente di sogni. Il ragazzo "ede"a ancora le palme, i pozzi e il
"iso della donna amata. (ede"a l'inglese con il suo la!oratorio e il
cammelliere, che era un maestro e non lo sape"a. 8Forse l'Alchimista
non ha mai amato,8 pens-.
%'Alchimista gli ca"alca"a da"anti, con il &alco sulla spalla.
%'animale !en conosce"a il linguaggio del deserto e, #uando si
&erma"ano, "ola"a "ia dalla spalla dell'Alchimista in cerca di ci!o. Il
primo giorno riport- una lepre. Il secondo, due uccelli.
/i notte, stende"ano le coperte e non accende"ano &uochi. Nel
deserto le notti erano &redde e, a mano a mano che la luna cala"a nel
cielo, di"ennero sempre piC scure. Per una settimana "iaggiarono in
silenzio, parlando solo delle precauzioni necessarie per e"itare le
!attaglie tra i clan. %a guerra continua"a e, ogni tanto, il "ento porta"a
l'odore dolciastro del sangue. 7ualche !attaglia do"e"a essere
a""enuta l0 "icino e il "ento ricorda"a al gio"ane che esiste"a il
linguaggio dei segni, sempre pronto a mostrare ci- che gli occhi non
riusci"ano a "edere.
Il settimo giorno di "iaggio, l'Alchimista decise di accamparsi piC
presto del solito. Il &alco si allontan- in cerca di una preda ed egli
estrasse la !orraccia dell'ac#ua, che o&&r0 al ragazzo.
8Adesso sei #uasi al termine del tuo "iaggio,8 disse l'Alchimista. 8I
miei complimenti a te, che hai seguito la tua %eggenda Personale.8
8E tu mi stai guidando in silenzio,8 disse il ragazzo. 8Pensa"o che
mi a"resti insegnato ci- che sai. 7ualche tempo &a mi sono tro"ato nel
deserto con un uomo che possede"a li!ri di alchimia, ma non sono
riuscito a imparare nulla.8
8,'9 solo un modo per imparare,8 rispose l'Alchimista. 8Ed 9
attra"erso l'azione. 1utto ci- che a"e"i !isogno di conoscere, il
"iaggio te lo ha insegnato. +anca solo una cosa.8
Il ragazzo desidera"a sapere #uale &osse, ma l'Alchimista tene"a gli
occhi &issi sull'orizzonte, aspettando il ritorno del &alco.
8Perch* ti chiamano Alchimista<8
8Perch* lo sono.8
8E in che cosa s!agliarono gli altri alchimisti, che cercarono l'oro e
non riuscirono a scoprirlo<8
86i limita"ano a ricercare l'oro,8 rispose il suo compagno.
8Ricerca"ano il tesoro della propria %eggenda Personale, senza il
desiderio di "i"erla.8
8,he cosa de"o ancora conoscere<8 insistette il ragazzo.
+a l'Alchimista continua"a a &issare l'orizzonte. /opo #ualche
tempo, il &alco ritorn- con il ci!o. 6ca"arono una &ossa e "i accesero
all'interno un &uoco, perch* nessuno potesse "edere la luce delle
&iamme.
8Io sono un Alchimista perch* lo sono,8 rispose in&ine mentre
prepara"ano il ci!o. 8$o appreso la scienza dai miei a"i, che la
appresero dai loro a"i, e cos0 "ia &ino alla creazione del mondo. A
#uell'epoca, tutta la scienza della Grande Opera pote"a essere scritta
su un semplice smeraldo. +a gli uomini non diedero importanza alle
cose semplici e cominciarono a scri"ere trattati, interpretazioni e studi
&iloso&ici. ,ominciarono anche ad a&&ermare di conoscere il cammino
meglio degli altri. +a la 1a"ola di 6meraldo 9 ancora "i"a.8
8E che cosa c'era scritto sulla 1a"ola di 6meraldo<8 domand- il
ragazzo.
%'Alchimista cominci- a disegnare sulla sa!!ia, ma non "i si
so&&erm- piC di cin#ue minuti. +entre disegna"a, il ragazzo ripens- al
"ecchio re e alla piazza do"e, un giorno, si erano incontrati. sem!ra"a
che da allora &ossero passati tanti e tanti anni.
87uesto 9 scritto sulla 1a"ola di 6meraldo,8 rispose l'Alchimista
#uando e!!e &inito di scri"ere.
Il ragazzo si a""icin- e lesse le parole scritte sulla sa!!ia.
8 un codice,8 esclam- poi, un po' deluso dalla 1a"ola di 6meraldo.
86omiglia a #uei li!ri dell'inglese.8
8No,8 rispose l'Alchimista. 8 come il "olo degli spar"ieri. non "a
compreso con la sola ragione. %a 1a"ola di 6meraldo 9 un passaggio
diretto "erso l'Anima del +ondo. I saggi compresero che #uesto
mondo naturale 9 solo un'immagine e una copia del Paradiso. %a
semplice esistenza di #uesto mondo 9 la garanzia che ne esiste uno
piC per&etto. /io lo cre- perch* gli uomini, attra"erso le cose "isi!ili,
potessero comprendere i suoi insegnamenti spirituali e le mera"iglie
della sua sapienza. #uesto che io chiamo Azione.8
8/o"rei comprendere la 1a"ola di 6meraldo<8 domand- il ragazzo.
8Forse, se ti tro"assi in un la!oratorio di alchimia, #uesto sare!!e il
momento giusto per studiare la maniera migliore di capire la 1a"ola
di 6meraldo. +a sei nel deserto. E allora immergiti nel deserto. 6er"e
a comprendere il mondo altrettanto !ene di #ualsiasi altra cosa sulla
&accia della terra. Non c'9 !isogno che tu capisca il deserto. !asta che
osser"i un semplice granello di sa!!ia e "i scorgerai tutte le
mera"iglie della ,reazione.8
8,ome posso immergermi nel deserto<8
8Ascolta il tuo cuore. Esso conosce tutte le cose, perch* 9 originato
dall'Anima del +ondo, e un giorno "i &ar) ritorno.8
A"anzarono in silenzio per piC di due giorni. %'Alchimista si
dimostra"a molto piC prudente, perch* sta"ano a""icinandosi alla
zona dei com!attimenti piC "iolenti. E il ragazzo cerca"a di ascoltare
il proprio cuore.
Era un cuore di&&icile. prima era a!ituato a partire sempre, ma
adesso "ole"a arri"are a ogni costo. A "olte il suo cuore si trattene"a,
per lunghe ore, a raccontare storie di nostalgia, tante altre "olte si
commuo"e"a da"anti al sorgere del sole nel deserto, &acendo piangere
il ragazzo, che si nasconde"a. Il cuore !atte"a piC "eloce #uando gli
parla"a del tesoro e rallenta"a #uando i suoi occhi si perde"ano
sull'orizzonte scon&inato del deserto. +a non se ne sta"a mai in
silenzio, neppure #uando il ragazzo non scam!ia"a una sola parola
con l'Alchimista.
8Perch* do!!iamo ascoltare il cuore<8 domand- il gio"ane #uando,
#uel giorno, si accamparono.
8Perch* do"un#ue esso sar), l0 si tro"er) il tuo tesoro.8
8Il mio cuore 9 in#uieto,8 disse il ragazzo. 86ogna, si commuo"e ed
9 innamorato di una donna del deserto. +i chiede tante cose e spesso,
durante la notte, non mi lascia dormire #uando penso a lei.8
8?ene, il tuo cuore 9 "i"o. ,ontinua ad ascoltare ci- che ha da
dirti.8
Nei tre giorni seguenti, i due incontrarono alcuni guerrieri e altri ne
"idero all'orizzonte. Il cuore del ragazzo cominci- a parlargli di paura.
Gli racconta"a storie che a"e"a udito dall'Anima del +ondo, storie di
uomini che erano andati in cerca di tesori e non li a"e"ano mai tro"ati.
Ogni tanto spa"enta"a il ragazzo con il pensiero che anche lui a"re!!e
potuto non scoprire il tesoro, o morire nel deserto. Altre "olte gli
insinua"a di essere gi) soddis&atto, di a"ere gi) tro"ato un amore e
tante monete d'oro.
8Il mio cuore 9 traditore,8 disse il ragazzo all'Alchimista, #uando si
&ermarono per &are riposare un po' i ca"alli. 8Non "oglio che continui
a parlare.8
8 un !ene,8 rispose l'Alchimista. 8 la pro"a che il tuo cuore 9
"i"o. naturale a"er paura di scam!iare per un sogno tutto ci- che si
9 gi) ottenuto.8
8Perch*, allora, de"o ascoltare il mio cuore<8
8Perch* non riuscirai mai a &arlo stare zitto. E per #uanto tu &inga di
non ascoltare ci- che dice, sar) sempre nel tuo petto e continuer) a
ripetere #uello che pensa della "ita e del mondo.8
8Anche se 9 traditore<8
8Il tradimento 9 il colpo che non ti aspetti. E se tu saprai conoscere
!ene il tuo cuore, esso non te lo dar) mai. Perch* conoscerai i tuoi
sogni e i tuoi desideri, e saprai &ronteggiarli. Nessuno riesce a s&uggire
al proprio cuore. 7uindi 9 meglio ascoltare ci- che dice. Perch* non si
a!!atta mai #uel colpo che non ti aspetti.8
+entre cammina"a nel deserto, il ragazzo continu- ad ascoltare il
proprio cuore. ,ominci- a riconoscerne i tra!occhetti e i trucchi, e
cominci- ad accettarlo cos0 com'era. Allora non e!!e piC paura, ma
non e!!e piC neppure il desiderio di tornare indietro, perch* un
pomeriggio il cuore gli disse che lui era &elice. 8Anche se ogni tanto
mi lamento,8 dice"a il suo cuore, 8lo &accio perch* sono il cuore di un
uomo e i cuori degli uomini sono cos0. hanno paura di realizzare i
sogni piC grandi, perch* pensano di non meritarlo, o di non riuscire a
raggiungerli. Noi, i cuori, siamo terrorizzati al solo pensiero di amori
che sono &initi per sempre, di momenti che a"re!!ero potuto essere
!elli e non lo sono stati, di tesori che a"re!!ero potuto essere scoperti
e sono rimasti per sempre nascosti nella sa!!ia. Perch*, #uando ci-
accade, noi ne so&&riamo intensamente.8
8Il mio cuore ha paura di so&&rire,8 disse il ragazzo all'Alchimista,
una sera in cui guarda"ano il cielo senza luna.
8/igli che la paura di so&&rire 9 assai peggiore della stessa
so&&erenza. E che nessun cuore ha mai pro"ato so&&erenza #uando ha
inseguito i propri sogni, perch* ogni momento di ricerca 9 un
momento di incontro con /io e con l'Eternit).8
8Ogni momento di ricerca 9 un momento di incontro,8 ripet* il
ragazzo al proprio cuore. 8+entre cerca"o il mio tesoro, tutti i giorni
erano giorni luminosi, perch* sape"o che ogni ora &ace"a parte del
sogno da ritro"are. +entre cerca"o #uesto mio tesoro, lungo il
cammino ho scoperto cose che non a"rei mai sognato di tro"are se
non a"essi a"uto il coraggio di tentare ci- che era impossi!ile per un
pastore.8
Il cuore, allora, si chet- per tutta una sera. Il ragazzo dorm0
tran#uillamente una notte e, #uando si s"egli-, il cuore cominci- a
parlargli dell'Anima del +ondo. /isse che uomo &elice era colui che
a"e"a /io dentro di s*. E che la &elicit) pote"a scoprirsi in un
semplice granello di sa!!ia del deserto, proprio come gli a"e"a detto
l'Alchimista. Perch* un granello di sa!!ia 9 un momento della
,reazione e l';ni"erso ha impiegato migliaia di milioni di anni per
crearlo. 8Per ogni uomo sulla &accia della terra c'9 un tesoro che lo
aspetta,8 disse il cuore. 8Noi, i cuori, solitamente parliamo poco di
#uesti tesori, perch* gli uomini ormai non "ogliono piC tro"arli. Ne
parliamo soltanto ai !am!ini. Poi lasciamo che la "ita indirizzi
ciascuno "erso il proprio destino. +a, purtroppo, soltanto pochi seD
guono il cammino tracciato per loro, il cammino della loro %eggenda
Personale e della &elicit). Ritengono che il mondo sia #ualcosa di
minaccioso ed 9 per #uesto che il mondo di"iene #ualcosa di
minaccioso.8
8Allora noi, i cuori, parliamo a ciascuno sempre piC sotto"oce, ma
non taciamo mai. E ci auguriamo che le nostre parole non siano udite.
non "ogliamo che gli uomini so&&rano perch* non hanno seguito il
proprio cuore.8
8Perch* mai i cuori non suggeriscono agli uomini di continuare a
seguire i propri sogni<8 domand- il ragazzo all'Alchimista.
8Perch*, in tal caso, 9 il cuore a so&&rire di piC. E ai cuori non piace
a&&atto so&&rire.8
/a #uel giorno il ragazzo comprese il proprio cuore e gli chiese di
non a!!andonarlo mai. E lo preg-, #uando egli si &osse tro"ato
lontano dai propri sogni, di stringergli il petto e mandargli cos0 un
segnale di allarme. Il ragazzo giur- che, ogni#ual"olta a"esse udito
#uesto segnale, lo a"re!!e seguito.
7uella sera parl- di tutto con l'Alchimista. E #uesti cap0 che il cuore
del ragazzo era tornato all'Anima del +ondo.
8,he cosa de"o &are adesso<8 domand- il gio"ane.
8Prosegui "erso le Piramidi,8 rispose l'Alchimista. 8E presta sempre
attenzione ai segnali. Ormai, il tuo cuore 9 in grado di mostrarti il
tesoro.8
8Era #uesto che do"e"o ancora conoscere<8
8No,8 rispose l'Alchimista. 87uanto ancora de"i sapere 9 #uesto.
prima di realizzare un sogno, l'Anima del +ondo decide sempre di
pro"are tutto #uanto si 9 appreso durante il cammino. E lo &a non
perch* sia catti"a, ma perch* noi possiamo con#uistare, insieme al
nostro sogno, anche gli insegnamenti che a!!iamo appreso durante il
nostro cammino "erso di lui. il momento in cui la maggior parte
degli uomini desiste. E noi, nel linguaggio del deserto, lo de&iniamo
con l'espressione 'morire di sete #uando le palme compaiono gi)
all'orizzonte'.
8;na ricerca comincia sempre con la Fortuna del Principiante. E
&inisce sempre con la Pro"a del ,on#uistatore.8
Il ragazzo si ramment- di un "ecchio pro"er!io del suo paese. l'ora
piC !uia era sempre #uella che precede"a il sorgere del sole.
Il giorno dopo compar"e il primo segnale concreto di pericolo. 1re
guerrieri si a""icinarono e domandarono loro che cosa stessero
&acendo da #uelle parti.
86ono "enuto a caccia con il mio &alco,8 rispose l'Alchimista.
8(i do!!iamo per#uisire per accertarci che non a!!iate armi,8 disse
uno dei guerrieri.
%'Alchimista smont- lentamente dal suo ca"allo. Il ragazzo &ece la
stessa cosa.
8Perch* tutto #uesto denaro<8 domand- il guerriero #uando si
accorse della sacca del ragazzo.
8Per arri"are &ino in Egitto,8 rispose #uesti.
%a guardia che sta"a per#uisendo l'Alchimista tro"- una piccola
!occetta di cristallo piena di li#uido e un uo"o di "etro giallastro,
poco piC grande di un uo"o di gallina.
8E #uesti che cosa sono<8 domand-.
86ono la Pietra Filoso&ale e l'Elisir di %unga (ita. la grande opera
degli Alchimisti. ,hi prender) #uesto elisir non cadr) mai ammalato,
e una scheggia di #uesta pietra pu- tras&ormare #ualun#ue metallo in
oro.8
%e guardie scoppiarono a ridere di cuore e l'Alchimista rise insieme
a loro. A"e"ano tro"ato la risposta molto di"ertente e li lasciarono
andare senza altri indugi, e con tutti i loro a"eri.
86ei matto<8 domand- il ragazzo all'Alchimista, #uando ormai
erano lontani. 8Perch* lo hai &atto<8
8Per dimostrarti una semplice legge del mondo,8 rispose
l'Alchimista. 87uando a!!iamo da"anti agli occhi dei grandi tesori,
non ce ne accorgiamo mai. E sai perch*< Perch* gli uomini non
credono ai tesori.8
,ontinuarono ad a"anzare nel deserto. Ogni giorno che passa"a, il
cuore del ragazzo si &ace"a sempre piC silenzioso. Non "ole"a piC
sapere niente di cose passate o di cose &uture. si contenta"a anch'esso
di contemplare il deserto e dissetarsi insieme al ragazzo dall'Anima
del +ondo. Il gio"ane e il suo cuore di"ennero grandi amici. ciascuno
incapace di tradire l'altro.
7uando il cuore parla"a, lo &ace"a per dare stimolo e &orza al
ragazzo, per il #uale i giorni di silenzio erano tal"olta terri!ilmente
pesanti. E per la prima "olta il cuore gli parl- delle sue grandi doti.
del coraggio che a"e"a a"uto nell'a!!andonare le pecore, nel "i"ere la
propria %eggenda Personale, e dell'entusiasmo dimostrato nel negozio
dei cristalli.
+a gli parl- anche di una cosa cui il ragazzo non a"e"a mai &atto
caso. dei pericoli che li a"e"ano s&iorati e di cui egli non si era mai
accorto. Il cuore gli raccont- che, una "olta, a"e"a nascosto la pistola
che il gio"ane a"e"a sottratto al padre, poich* c'era una grande
possi!ilit) che si &erisse. E ramment- #uel giorno in cui il ragazzo si
era sentito male in aperta campagna, a"e"a "omitato e poi dormito per
lungo tempo. poco piC a"anti c'erano due !riganti che sta"ano
organizzando un piano per ru!argli le pecore e assassinarlo. +a, "isto
che il ragazzo non compari"a, a"e"ano deciso di andarsene, pensando
che do"esse a"ere cam!iato direzione.
8I cuori aiutano sempre gli uomini<8 domand- all'Alchimista.
86oltanto #uelli che "i"ono la propria %eggenda Personale. +a
aiutano molto i !am!ini, gli u!riachi e i "ecchi.8
8Allora "uol dire che non c'9 pericolo<8
8(uol dire solo che i cuori &anno del loro meglio,8 rispose
l'Alchimista.
;n certo pomeriggio passarono per l'accampamento di uno dei clan.
,'erano ara!i con "istosi a!iti !ianchi, ricoperti di armi nascoste
o"un#ue. Gli uomini &uma"ano il narghil9 e parla"ano di
com!attimenti. Nessuno prest- grande attenzione ai due "iaggiatori.
8Non c'9 alcun pericolo,8 disse il ragazzo, #uando ormai si erano
allontanati un po' dall'accampamento.
%'Alchimista si in&uri-.
8,on&ida nel tuo cuore,8 disse. 8+a non dimenticare che sei nel
deserto. 7uando gli uomini sono in guerra, anche l'Anima del +ondo
sente le urla del com!attimento. Nessuno pu- e"itare di su!ire le
conseguenze di #ualun#ue cosa accada sotto il sole.8
81utto 9 una sola cosa,8 pens- il ragazzo.
E, come se il deserto "olesse dimostrare che il "ecchio Alchimista
era nel giusto, alle spalle dei "iaggiatori compar"ero due ca"alieri.
8Non potete proseguire,8 disse uno di loro. '(i tro"ate nella zona
do"e sono in corso i com!attimenti.8
8Non "ado molto lontano,8 rispose l'Alchimista, guardando
pro&ondamente negli occhi i guerrieri. 7uesti tac#uero per #ualche
minuto e poi acconsentirono a che i due stranieri proseguissero il
"iaggio.
Il ragazzo assistette alla scena a&&ascinato.
8$ai dominato le guardie con lo sguardo,8 comment-.
8Gli occhi mostrano la &orza dell'anima,8 rispose l'Alchimista.
8 "ero,8 pens- il ragazzo. %aggiC, nell'accampamento, si era
accorto che, in mezzo alla &olla di soldati, uno di loro li guarda"a
&issamente. Ed era cos0 distante che non si sare!!e neppure potuta
distinguere la sua &accia. Eppure il ragazzo era certo che stesse
guardando proprio loro due.
Finalmente, #uando iniziarono l'attra"ersamento di una montagna
che si stende"a su tutto l'orizzonte, l'Alchimista disse che manca"ano
due giorni per raggiungere le Piramidi.
86e do"remo separarci presto,8 rispose il ragazzo, 8allora insegnami
l'Alchimia.8
8Gi) la conosci. 6igni&ica penetrare nell'Anima del +ondo e
scoprire il tesoro che essa ha riser"ato per noi.8
8Non 9 #uesto che "oglio conoscere, ma il modo per tras&ormare il
piom!o in oro.8
%'Alchimista, rispettando il silenzio del deserto, rispose al ragazzo
soltanto #uando si &ermarono per mangiare.
81utto nell';ni"erso e"ol"e,8 disse in&ine. 8E per i saggi l'oro 9 il
metallo piC e"oluto. Non domandarmi perch*. #uesto non lo so. Io so
soltanto che la 1radizione 9 sempre nel giusto.
86ono gli uomini che non hanno !ene interpretato le parole dei
saggi. E l'oro, in"ece che sim!olo di e"oluzione, 9 di"enuto il segnale
delle guerre.8
8%e cose parlano molti linguaggi,8 disse il ragazzo. 8%'ho capito con
il !ramito di un cammello che, prima, era solo un !ramito e, poi, 9
di"enuto segnale di pericolo, per tras&ormarsi in&ine di nuo"o in un
!ramito.8
+a poi tac#ue. %'Alchimista do"e"a certo saperlo !ene.
8$o conosciuto "eri alchimisti,8 prosegu0 l'uomo. 86i chiude"ano
nel la!oratorio e tenta"ano di e"ol"ere come l'oro, scopri"ano la
Pietra Filoso&ale. Perch* a"e"ano capito che, #uando #ualcosa e"ol"e,
e"ol"e anche tutto #uanto la circonda.
Altri tro"arono la pietra per caso. Possede"ano gi) #uel dono, le
loro anime erano piC ricetti"e di #uelle di altri uomini. +a #uesti non
contano, perch* sono rari. Altri, in&ine, ricerca"ano soltanto l'oro. E
#uesti non scoprirono mai il segreto. A"e"ano dimenticato che anche
il piom!o, il rame, il &erro hanno una %eggenda Personale da realizD
zare. ,hiun#ue inter&erisca nella %eggenda Personale degli altri, non
scoprir) mai la propria.8
%e parole dell'Alchimista risuonarono come una maledizione.
7uesti si chin- e raccolse una conchiglia del deserto.
8;n tempo, #uesto luogo era un mare,8 disse.
8+e n'ero accorto,8 rispose il ragazzo.
%'Alchimista lo in"it- ad a""icinare la conchiglia all'orecchio. Il
ragazzo, che lo a"e"a gi) &atto tante "olte da !am!ino, ascolt- il
rumore del mare.
8Il mare 9 ancora dentro #uesta conchiglia, perch* 9 #uesta la sua
%eggenda Personale. E non l'a!!andoner) mai, &ino a #uando il
deserto non si coprir) di nuo"o d'ac#ua.8
Poi montarono sui ca"alli e proseguirono "erso le Piramidi d'Egitto.
Il sole a"e"a cominciato a tramontare #uando il cuore del ragazzo
diede un segnale di pericolo. 6i tro"a"ano &ra gigantesche dune e il
ragazzo guard- l'Alchimista, ma #uesti sem!ra"a non a"ere notato
nulla. ,in#ue minuti dopo il gio"ane scorse da"anti a s* due ca"alieri,
le sagome stagliate contro il sole. Prima che potesse parlarne alD
l'Alchimista, i due ca"alieri si erano tras&ormati in dieci, poi in cento,
&inch* le gigantesche dune ne &urono completamente piene.
Erano guerrieri "estiti di azzurro, con un triplo anello di cordone
nero sopra il tur!ante. I loro "isi erano coperti da un altro "elo
azzurro, che lascia"a scoperti solo gli occhi.
?ench* lontani, #uegli occhi mostra"ano la &orza dei loro animi. E
#uegli occhi parla"ano di morte.
%i condussero in un accampamento militare l) nei pressi. ;n
soldato spinse il ragazzo e l'Alchimista dentro una tenda. Era una
tenda di"ersa da #uelle che a"e"a conosciuto nell'oasi. all'interno,
c'era un comandante con lo stato maggiore riunito al completo.
86ono le spie,8 disse uno degli uomini.
86iamo soltanto dei "iaggiatori,8 rispose l'Alchimista.
86iete stati "isti nell'accampamento nemico tre giorni or sono. E
a"ete parlato con uno dei guerrieri.8
86ono un uomo che cammina per il deserto e conosce le stelle,8
disse l'Alchimista. 8Non ho alcuna in&ormazione di eserciti, o di
mo"imenti dei clan. $o soltanto guidato il mio amico &in #ui.8
8,hi 9 il tuo amico<8 domand- il comandante.
8;n Alchimista,8 rispose l'Alchimista. 8Egli conosce i poteri della
natura. E desidera mostrare al comandante le sue straordinarie
capacit).8
Il ragazzo lo ascolt- in silenzio. E con tanta paura.
8,he cosa &a uno straniero in una terra straniera<8 domand- un altro
uomo.
8$a portato con s* del denaro da o&&rire al "ostro clan,8 rispose
l'Alchimista, prima che il gio"ane potesse dire una sola parola. E,
a&&errando la !orsa del ragazzo, consegn- le monete d'oro al generale.
%'ara!o le accett- in silenzio. pote"ano ser"ire per molte armi.
8,he cos'9 un Alchimista<8 domand- in&ine.
8;n uomo che conosce la natura e il mondo. 6e lui "olesse,
distruggere!!e #uesto accampamento con la sola &orza del "ento.8
Gli uomini scoppiarono a ridere. Erano a!ituati alla &orza della
guerra e sape"ano che il "ento non pu- s&errare colpi mortali. +a
ciascuno di loro sent0 una stretta al cuore. Erano uomini del deserto e
a"e"ano timore dei maghi.
8(oglio "ederlo con i miei occhi,8 disse il generale.
8,i ser"ono tre giorni,8 rispose l'Alchimista. 8Ed egli si tras&ormer)
in "ento, soltanto per mostrar"i la &orza del suo potere. 6e non
riuscir), noi "i o&&riremo umilmente le nostre "ite, per l'onore del
"ostro clan.8
8Non puoi o&&rirmi #uanto gi) mi appartiene,8 disse, arrogante, il
generale.
+a accord- i tre giorni ai "iaggiatori.
Il ragazzo era paralizzato dal terrore. Riusc0 a uscire dalla tenda
solo perch* l'Alchimista lo sostenne per le !raccia.
8Non lasciare che si accorgano della tua paura,8 disse l'Alchimista.
86ono uomini coraggiosi e disprezzano i codardi.8
Il gio"ane, per-, non a"e"a piC "oce. Riusc0 a parlare solo dopo
#ualche tempo, mentre cammina"ano attra"erso l'accampamento. Non
c'era !isogno, in&atti, di tenerli prigionieri. gli ara!i si limitarono a
pri"arli dei ca"alli. E, ancora una "olta, il mondo mostr- i suoi
numerosi linguaggi. il deserto, piuttosto che un campo li!ero e scon&iD
nato, adesso era una muraglia insormonta!ile.
8Gli hai dato tutto il mio tesoroE8 esclam- il ragazzo. 81utto #uello
che ho guadagnato nella mia "ita.8
8E a che cosa ti ser"ire!!e, se do"essi morire<8 rispose
l'Alchimista. 8Il tuo denaro ti ha sal"ato per tre giorni. ?en poche
"olte il denaro ser"e a rin"iare la morte.8
+a il ragazzo era troppo spa"entato per ascoltare parole sagge. Non
sape"a come tras&ormarsi in "ento. Non era un Alchimista.
%'Alchimista chiese a un guerriero una manciata di t9 e ne depose
un pizzico sui polsi del ragazzo, che si sent0 in"adere tutto il corpo da
un'ondata di tran#uillit) mentre l'Alchimista pronuncia"a alcune
parole che egli non riusci"a a comprendere.
8Non a!!andonarti alla disperazione,8 disse l'Alchimista, con una
"oce stranamente dolce. 8Altrimenti non riuscirai a parlare con il tuo
cuore.8
8+a io non so tras&ormarmi in "ento.8
8,hi "i"e la propria %eggenda Personale conosce tutto ci- che ha
!isogno di conoscere. 6oltanto una cosa rende impossi!ile un sogno.
la paura di &allire.8
8Io non ho paura di &allire. +a non so proprio come tras&ormarmi in
"ento.8
8Allora do"rai impararlo. %a tua "ita dipende da #uesto.8
8E se non ci riuscir-<8
8+orirai mentre starai "i"endo la tua %eggenda Personale. assai
meglio che morire come migliaia di altri uomini, che non hanno mai
saputo che la %eggenda Personale esiste. ,omun#ue, non
preoccuparti. Generalmente, la morte rende gli uomini piC sensi!ili
alla "ita.8
1rascorse il primo giorno. (i &u una grande !attaglia nei dintorni e
molti &eriti &urono trasportati nell'accampamento militare. 8,on la
morte non cam!ia nulla,8 pensa"a il ragazzo. I guerrieri che mori"ano
"eni"ano sostituiti da altri. E la "ita continua"a.
8A"resti potuto morire piC tardi, amico mio,8 disse una guardia
ri"olta al cada"ere di un compagno. 8A"resti potuto morire #uando
&osse giunta la pace. +a alla &ine saresti morto comun#ue.8
Al termine di #uella giornata, il ragazzo and- a cercare
l'Alchimista. 7uesti sta"a portando il &alco "erso il deserto.
8Non so tras&ormarmi in "ento,8 ripet* il ragazzo.
8Ricordati di #uello che ti ho detto. il mondo 9 solo la parte "isi!ile
di /io. E l'Alchimia consiste nel ricondurre sul piano materiale la
per&ezione spirituale.8
8,he cosa stai &acendo<8
8Nutro il mio &alco.8
86e io non riuscir- a tras&ormarmi in "ento, moriremo,8 disse il
ragazzo. 8Perch*, allora, nutrire il &alco<8
8,hi morir) sarai tu,8 disse l'Alchimista. 8Io so come tras&ormarmi
in "ento.8
Il secondo giorno il gio"ane si rec- sulla sommit) di una roccia che
si tro"a"a "icino all'accampamento. %e sentinelle lo lasciarono
passare. a"e"ano gi) sentito parlare del mago che si tras&orma"a in
"ento, e non "ole"ano a""icinarglisi. Il deserto, inoltre, era un'enorme
e insormonta!ile muraglia.
Il ragazzo si trattenne tutto il pomeriggio del secondo giorno a
guardare il deserto. Ascolt- il proprio cuore. E il deserto ascolt- la
sua paura.
Parla"ano entram!i la stessa lingua.
Il terzo giorno il generale si riun0 con i piC importanti comandanti.
8Andiamo a "edere #uel gio"ane che si tras&orma in "ento,8 disse il
Generale all'Alchimista.
8Andiamo pure,8 rispose #uesti.
Il ragazzo li condusse &ino al luogo do"e era stato il giorno
precedente. Poi chiese a tutti di sedersi.
8,i "orr) un po' di tempo,8 disse.
8Noi non a!!iamo &retta,8 rispose il Generale. 86iamo uomini del
deserto.8
Il ragazzo cominci- a &issare l'orizzonte da"anti a s*. In lontananza
si scorge"ano montagne, si scorge"ano dune, rocce e piante striscianti
che si ostina"ano a "i"ere l) do"e la sopra""i"enza era impossi!ile.
%0 c'era il deserto, che egli a"e"a percorso per lunghi mesi e del #uale,
comun#ue, conosce"a una parte assai piccola. In #uesta piccola parte,
a"e"a incontrato inglesi, caro"ane, guerre &ra clan, e un'oasi con
cin#uantamila palme e trecento pozzi.
8,he cosa "uoi, oggi<8 gli domand- il deserto. 8Non ci siamo gi)
contemplati a!!astanza, ieri<8
8,'9 un punto in cui tu custodisci la persona che io amo,8 disse il
ragazzo. 8E #uindi, #uando io guardo le tue sa!!ie, contemplo anche
lei. /esidero tornare da lei e ho !isogno del tuo aiuto per
tras&ormarmi in "ento.8
8,he cos'9 l'amore<8 domand- il deserto.
8 amore #uando il &alco "ola sulle tue sa!!ie. Perch* tu per lui
rappresenti un campo "erdeggiante da cui non 9 mai tornato indietro
senza una preda. ,onosce le tue rocce, le tue dune e le tue montagne,
e tu sei generoso "erso di lui.8
8Il &alco, con il suo !ecco, mi porta "ia dei !randelli,8 disse il
deserto. 8/a anni alle"o le mie prede, le sostengo con la poca ac#ua
che possiedo, gli mostro do"e si tro"a il ci!o. E, un giorno, il &alco
scende giC dal cielo, proprio #uando sarei sul punto di sentire la
carezza della preda sulle mie sa!!ie, e si porta "ia #uello che ho
alle"ato.8
8+a 9 proprio per #uesto che hai alle"ato la preda,8 rispose il
ragazzo. 8Per nutrire il &alco. E il &alco nutrir) l'uomo. E poi l'uomo
nutrir) le tue sa!!ie, da do"e un giorno emerger) di nuo"o la preda.
,os0 "a il mondo.8
8 #uesto l'amore<8
860, 9 #uesto. ci- che consente alla preda di tras&ormarsi in &alco,
e il &alco in uomo, e l'uomo di nuo"o in deserto. #uesto che
consente al piom!o di tras&ormarsi in oro, e all'oro di nascondersi di
nuo"o sotto la terra.8
8Non comprendo le tue parole,8 disse il deserto.
8Allora cerca di capire come in #ualche luogo, &ra le tue sa!!ie, una
donna mi stia aspettando. Ed 9 per #uesto che de"o tras&ormarmi in
"ento.8
Il deserto tac#ue per alcuni istanti.
81i concedo le mie sa!!ie perch* il "ento possa so&&iare. +a io, da
solo, non posso &are nulla. ,hiedi aiuto al "ento.8
;na leggera !rezza cominci- a spirare. /a lontano, i comandanti
guarda"ano il ragazzo, che parla"a un linguaggio a loro sconosciuto.
%'Alchimista sorride"a.
Il "ento si a""icin- al gio"ane e gli s&ior- il "iso. A"e"a ascoltato la
sua con"ersazione con il deserto, perch* i "enti sanno sempre tutto.
Attra"ersano il mondo, ma senza a"ere un luogo da cui nascere e un
luogo in cui morire.
8Aiutami,8 chiese il ragazzo al "ento. 8In te, un giorno ho udito la
"oce della mia amata.8
8,hi ti ha insegnato a parlare il linguaggio del deserto e del "ento<8
8Il mio cuore,8 rispose il ragazzo.
Il "ento a"e"a tanti nomi. %0 lo chiama"ano 6cirocco, perch* gli
ara!i crede"ano che "enisse da terre ricoperte d'ac#ua, do"e a!ita"ano
uomini neri. Nel lontano paese da cui pro"eni"a il ragazzo, lo
chiama"ano %e"ante, perch* crede"ano che trasportasse le sa!!ie del
deserto e le urla di guerra dei mori. Forse in #ualche luogo piC
distante dalle campagne in cui si tro"a"ano le pecore, gli uomini penD
sa"ano che il "ento nascesse in Andalusia. +a il "ento non pro"eni"a
da alcun luogo e non anda"a in alcun luogo, e perci- era piC &orte del
deserto. ;n giorno a"re!!ero potuto piantare gli al!eri nel deserto, e
addirittura alle"ar"i le pecore, ma non sare!!ero mai riusciti a
dominare il "ento.
81u non puoi essere il "ento,8 disse il "ento. 8Noi due siamo di
natura di"ersa.8
8Non 9 "ero,8 a&&erm- il ragazzo. 8+entre gira"o il mondo insieme
a te, ho conosciuto i segreti dell'Alchimia. In me ci sono "enti, deserti,
oceani, stelle e tutto #uanto 9 stato creato nell';ni"erso. 6iamo stati
creati dalla stessa +ano, e a!!iamo la stessa Anima. (oglio essere
come te, penetrare o"un#ue, attra"ersare i mari, solle"are la sa!!ia
che ricopre il mio tesoro, a""icinare la "oce della mia amata.8
8$o ascoltato la tua con"ersazione con l'Alchimista, l'altro giorno,8
disse il "ento. 8Egli ha detto che ogni cosa ha la propria %eggenda
Personale. Gli uomini non possono tras&ormarsi in "ento.8
8Insegnami a essere "ento per alcuni istanti,8 soggiunse il ragazzo.
8A&&inch* possiamo parlare delle possi!ilit) illimitate degli uomini e
dei "enti.8
Il "ento era curioso, ma #uella era una cosa che non conosce"a. Gli
sare!!e piaciuto parlarne, ma proprio non sape"a come tras&ormare
gli uomini in "ento. Eppure conosce"a tante coseE ,rea"a deserti,
a&&onda"a na"i, a!!atte"a &oreste intere e "aga"a per citt) do"e
risuona"ano musica e strani rumori. Pensa"a di essere illimitato,
eppure l0 c'era #uel ragazzo a dirgli che esiste"ano tante altre cose che
un "ento pote"a &are.
8%o chiamano Amore,8 disse il gio"ane, accorgendosi che il "ento
sta"a #uasi per cedere alla sua richiesta. 87uando si ama, allora si
riesce a essere #ualun#ue cosa tra #uelle della ,reazione. 7uando si
ama, non si ha alcun !isogno di capire che cosa accade, perch* tutto
comincia ad accadere dentro di noi, e gli uomini possono addirittura
tras&ormarsi in "ento. Purch* i "enti li aiutino, 9 chiaro.8
Il "ento, che era molto orgoglioso, &u al#uanto irritato dalle parole
di #uel ragazzo. ,ominci- a so&&iare con maggiore &orza, solle"ando
le sa!!ie del deserto. +a in&ine do"ette riconoscere che, pur a"endo
percorso il mondo intero, non sape"a come tras&ormare gli uomini in
"ento. E non conosce"a l'Amore.
8+entre "aga"o per il mondo, ho notato che molti parla"ano
dell'amore guardando il cielo,8 disse il "ento, in&uriato per il &atto di
do"ere accettare i propri limiti. 8Forse 9 meglio domandarlo al cielo.8
8Allora aiutami,8 disse il ragazzo. 8Riempi di pol"ere #uesto luogo,
a&&inch* io possa guardare il sole senza accecarmi.8
Il "ento, allora, so&&i- con molta &orza e il cielo si riemp0 di sa!!ia,
lasciando solo un disco dorato al posto del sole.
Nell'accampamento di"enta"a sempre piC di&&icile scorgere
#ualcosa. Gli uomini del deserto conosce"ano !ene #uel "ento. 6i
chiama"a Simum, ed era peggio di una tempesta in mare, giacch* loro
non conosce"ano il mare. I ca"alli nitri"ano e le armi cominciarono a
ricoprirsi di sa!!ia.
6ulla roccia, uno dei comandanti si ri"olse al generale e disse.
8Forse 9 meglio smetterla.8
7uasi non riusci"ano piC a scorgere il ragazzo. I "isi erano coperti
da "eli azzurri e i loro occhi, adesso, mani&esta"ano soltanto
sgomento.
86mettiamola,8 insistette un altro comandante.
8(oglio "edere la grandezza di Allah,8 rispose rispettosamente il
generale. 8(oglio "edere come gli uomini si tras&ormano in "ento.8
+a annot- mentalmente i nomi dei due uomini che a"e"ano a"uto
paura. Appena il "ento &osse cessato, li a"re!!e destituiti dai loro
incarichi, perch* gli uomini del deserto non sentono la paura.
8Il "ento mi ha detto che tu conosci l'Amore,8 disse il ragazzo al
6ole. 86e conosci l'Amore, conosci anche l'Anima del +ondo, che 9
&atta di Amore.8
8/al punto in cui mi tro"o,8 disse il 6ole 8posso "edere l'Anima del
+ondo. in comunione con la mia anima e noi, insieme, &acciamo
crescere le piante e procedere le pecore alla ricerca d'om!ra. /al
punto in cui mi tro"o, e sono !en lontano dal mondo, ho imparato ad
amare. 6o !ene che, se mi a""icinassi un po' di piC alla 1erra, tutto
#uanto si tro"a su essa morire!!e. E l'Anima del +ondo, allora,
cessere!!e di esistere. Perci- ci contempliamo e ci "ogliamo !ene. io
le concedo "ita e calore e lei mi d) una ragione per "i"ere.8
81u conosci l'Amore,8 disse il ragazzo.
8E conosco l'Anima del +ondo, perch* parliamo spesso in #uesto
lungo "iaggio senza &ine per l';ni"erso. %ei mi dice che il suo
maggior pro!lema 9 che, &inora, soltanto i minerali e i "egetali hanno
capito come tutto sia una cosa sola. E perci- non 9 necessario che il
&erro sia uguale al rame, e che il rame sia uguale all'oro. Ognuno
s"olge la propria precisa &unzione in #uesta cosa unica. e tutto
creere!!e una 6in&onia di Pace se la +ano che ha scritto tutto ci- si
&osse &ermata al #uinto giorno della creazione.8
8+a ci &u un sesto giorno,8 aggiunse il 6ole.
81u sei saggio perch* "edi le cose da lontano,8 rispose il gio"ane.
8+a non conosci l'Amore. 6e non ci &osse stato un sesto giorno nella
creazione, non esistere!!e l'uomo, e il rame sare!!e sempre rame e il
piom!o sare!!e sempre piom!o. Ognuno ha la propria %eggenda
Personale, 9 "ero, ma un giorno #uesta %eggenda Personale di"enter)
una realt). Allora !isogna tras&ormarsi in #ualcosa di migliore e
creare una nuo"a %eggenda Personale, &ino a #uando l'Anima del
+ondo sar) realmente una cosa sola.8
Il 6ole di"enne pensieroso e decise di !rillare piC &orte. Il "ento, che
sta"a godendosi la discussione, so&&i- anch'esso piC &orte, a&&inch* il
6ole non giungesse al ragazzo.
8Per #uesto esiste l'Alchimia,8 aggiunse. 8A&&inch* ogni uomo
cerchi il proprio tesoro e lo scopra e poi desideri essere migliore di
#uanto non &osse nella "ita precedente. Il piom!o s"olger) il proprio
ruolo &ino a #uando il mondo non ne a"r) piC !isogno. +a poi do"r)
tras&ormarsi in oro. #uanto &anno gli Alchimisti. dimostrano che,
ogni#ual"olta cerchiamo di essere migliori di #uello che siamo, anche
tutto #uanto ci circonda di"enta migliore.8
8Perch*, allora, dici che io non conosco l'Amore<8 domand- il 6ole.
8Perch* amore non signi&ica essere immo!ile come il deserto, n*
scorrazzare per il mondo come il "ento, n* "edere tutto da lontano,
come &ai tu. %'Amore 9 la &orza che tras&orma e migliora l'Anima del
+ondo. 7uando, per la prima "olta, sono riuscito a penetrarla, ho
creduto che &osse per&etta. +a poi mi sono accorto che era un ri&lesso
di tutte le creature, e che a"e"a le sue guerre e le sue passioni. 6iamo
noi che alimentiamo l'Anima del +ondo. e la terra su cui "i"iamo
sar) migliore o peggiore, se noi saremo migliori o peggiori. #ui che
entra la &orza dell'Amore, perch* #uando amiamo desideriamo sempre
essere migliori di #uanto siamo.8
8,he cosa "uoi, tu, da me<8 domand- il 6ole.
8,he mi aiuti a tras&ormarmi in "ento,8 rispose il ragazzo.
8%a Natura mi conosce come la piC saggia &ra le creature,8 disse il
6ole. 8+a non so come tras&ormarti in "ento.8
8,on chi de"o parlare, allora<8
Per un momento, il 6ole rimase taciturno. Il "ento, che sta"a
ascoltando, a"re!!e di&&uso per il mondo come la sua sapienza &osse
limitata. Eppure, non c'era modo di s&uggire a #uel ragazzo, che
parla"a il %inguaggio del +ondo.
8Parlane con la +ano che ha scritto tutto,8 disse il 6ole.
Il "ento lanci- un grido di gioia e so&&i- con piC &orza che mai. %e
tende cominciarono a essere strappate "ia dalla sa!!ia e gli animali si
li!erarono delle redini. 6ulla roccia, gli uomini si stringe"ano gli uni
agli altri per non essere trascinati "ia.
Il ragazzo si ri"olse allora alla +ano che a"e"a scritto 1utto. +a,
in"ece di ri"olgerle la parola, tac#ue, sentendo che anche l';ni"erso si
mantene"a in silenzio.
%a &orza dell'Amore sprizz- dal suo cuore e il ragazzo cominci- a
pregare. Era una preghiera che non a"e"a mai recitato prima, perch*
si tratta"a di una preghiera senza parole e in cui non si chiede"a nulla.
%ui non sta"a ringraziando perch* le pecore a"e"ano tro"ato un
pascolo, n* sta"a implorando per "endere piC cristalli, n* sta"a chieD
dendo che la donna incontrata attendesse il suo ritorno. Nel silenzio
che ne segu0, il ragazzo cap0 che il deserto, il "ento e anche il sole
cerca"ano i segnali che #uella +ano a"e"a scritto, nel tentati"o di
ritro"are il proprio cammino e di capire #uanto &osse scritto su un
semplice smeraldo. 6ape"a che #uei segnali erano sparpagliati sulla
1erra e nello 6pazio, che apparentemente non a"e"ano alcun moti"o o
signi&icato e che n* i deserti, n* i "enti, n* i soli, e neppure gli uomini
sape"ano perch* mai &ossero stati creati. +a #uella +ano a"e"a un
moti"o per tutto. solo lei pote"a operare miracoli, pote"a tras&ormare
gli oceani in deserti, e gli uomini in "ento. Perch* soltanto lei capi"a
che un disegno superiore spinge"a l';ni"erso a un punto in cui i sei
giorni della creazione si sare!!ero tras&ormati nella Grande Opera.
E il ragazzo si immerse nell'Anima del +ondo. si rese conto di
come essa &acesse parte dell'Anima di /io e di come l'Anima di /io
&osse la sua stessa anima. E, in #uel momento, &u consape"ole che
anch'egli a"re!!e potuto compiere miracoli.
7uel giorno il Simum so&&i- come non a"e"a mai so&&iato. Per
molte generazioni gli ara!i si tramandarono la leggenda di un ragazzo
che si era tras&ormato in "ento, che a"e"a #uasi distrutto un
accampamento militare e s&idato il potere del piC importante generale
del deserto.
7uando il Simum cess- di so&&iare, tutti guardarono "erso il luogo
in cui si tro"a"a il ragazzo. +a #uesti non c'era piC. si tro"a"a accanto
a una sentinella che, #uasi coperta di sa!!ia, sor"eglia"a l'altro lato
dell'accampamento.
Gli uomini erano spa"entati da #uella stregoneria. 6oltanto due
persone sorride"ano. l'Alchimista, perch* a"e"a tro"ato il suo giusto
discepolo, e il Generale, perch* il discepolo a"e"a capito la gloria di
/io.
Il giorno dopo, il Generale si conged- dal ragazzo e dall'Alchimista,
&acendoli guidare da una scorta do"un#ue essi "olessero.
I due "iaggiarono tutto il giorno. All'im!runire, giunsero da"anti a
un monastero copto. %'Alchimista conged- la scorta e smont- da
ca"allo.
8/a #ui in poi procederai da solo,8 disse l'Alchimista. 86ono tre ore
appena &ino alle Piramidi.8
8Grazie,8 disse il ragazzo. 8+i hai insegnato il %inguaggio del
+ondo.8
81i ho soltanto ricordato #uanto gi) conosce"i.8
%'Alchimista !uss- alla porta del monastero. (enne ad aprire un
monaco tutto "estito di nero. 6i scam!iarono alcune &rasi in copto e,
poi, l'Alchimista in"it- il ragazzo a entrare.
8Gli ho chiesto di lasciarmi usare per #ualche tempo la cucina,8
spieg-.
6i a""iarono "erso la cucina del monastero. %'Alchimista accese il
&uoco e il monaco gli port- un po' di piom!o, che l'alchimista sciolse
in un "aso di &erro. 7uando il piom!o si &u li#ue&atto, l'Alchimista
estrasse dalla !isaccia #uello strano uo"o di "etro giallastro. Ne gratt-
una scheggia della dimensione di un capello, lo a""olse nella cera e lo
mise nella pentola con il piom!o.
Il miscuglio ac#uist- un colore rosso, come il sangue. %'Alchimista,
allora, allontan- la pentola dal &uoco e lo lasci- ra&&reddare. Nel
&rattempo, parla"a con il monaco della guerra &ra i clan.
8/urer) a lungo,8 disse al monaco.
7uesti sem!ra"a contrariato. /a lungo tempo le caro"ane erano
!loccate a Giza, in attesa che la guerra &inisse. 86ia &atta la "olont) di
/io,8 concluse il monaco.
8Proprio cos0,8 rispose l'Alchimista.
7uando la pentola cess- di s&rigolare, il monaco e il ragazzo
guardarono mera"igliati. Il piom!o si era seccato assumendo la &orma
circolare del recipiente, ma non era piC piom!o. era oro.
8;n giorno imparer- a &arlo anch'io<8 domand- il ragazzo.
87uesta era la mia %eggenda Personale, non la tua,8 rispose
l'Alchimista. 8+a desidera"o mostrarti che 9 possi!ile.8
/i nuo"o si diressero "erso l'ingresso del con"ento. %0 l'Alchimista
di"ise il disco in #uattro parti.
87uesta 9 per te,8 disse, porgendo una parte al monaco. 8Per la tua
generosit) "erso i pellegrini.8
8Accetto #uesto pagamento che "a !en al di l) della mia
generosit),8 rispose il monaco.
8Non ripeterlo mai piC. %a "ita potre!!e essere in ascolto e la
prossima "olta ti conceder) di meno.8
Poi si a""icin- al ragazzo.
87uesta 9 per te. Per ripagarti di #uanto hai lasciato al generale.8
Il ragazzo sta"a per dirgli che era assai di piC di #uanto a"e"a
lasciato al generale. +a tac#ue, perch* a"e"a sentito il commento che
l'Alchimista a"e"a &atto con il monaco...
87uesta 9 per me,8 disse poi l'Alchimista, conser"andone una parte.
8Perch* de"o ritornare indietro attra"erso il deserto, do"e c'9 una
guerra &ra i clan.8
Poi prese il #uarto pezzo e lo diede di nuo"o al monaco.
87uesto 9 per il ragazzo, nel caso che ne a!!ia !isogno.
8+a io sto andando in cerca del mio tesoro,8 esclam- il ragazzo. 8E
adesso ci sono "icinoE8
8E io sono sicuro che lo tro"erai,8 a&&erm- l'Alchimista.
8E allora perch* #uesto gesto<8
8Perch* hai gi) perduto due "olte, con il ladro e con il generale, il
denaro guadagnato durante il tuo "iaggio. 6ono un "ecchio ara!o
superstizioso e, perci-, credo ai pro"er!i della mia terra. ,e n'9 uno
che dice. '1utto #uanto accade una "olta, potre!!e non accadere mai
piC. +a tutto #uanto accade due "olte, accadr) certamente una terza .
E rimontarono sui ca"alli.
8(oglio raccontarti una storia che riguarda i sogni,8 disse
l'Alchimista.
Il ragazzo a""icin- il suo ca"allo.
8Nell'antica Roma, all'epoca dell'imperatore 1i!erio, "i"e"a un
uomo di grande !ont), che a"e"a due &igli. uno era militare e, dopo
essere entrato nell'esercito, era stato in"iato nelle regioni piC lontane
dell'Impero. %'altro &iglio era poeta e incanta"a tutta Roma con i suoi
"ersi magni&ici. ;na notte, il "ecchio &ece un sogno. Gli appar"e un
angelo, annunciandogli che le parole di uno dei suoi &igli sare!!ero
state conosciute e ripetute nel mondo intero, per tutte le generazioni a
"enire. 7uella notte, il "ecchio si s"egli- pieno di gratitudine,
piangendo perch* la "ita era generosa e gli a"e"a ri"elato una cosa
che ogni padre sare!!e stato orgoglioso di conoscere. Poco tempo
dopo, il "ecchio mor0 nel tentati"o di sal"are un !am!ino che sta"a
per essere schiacciato dalle ruote di un carro. Poich* si era comportato
in maniera corretta e giusta per tutta la "ita, sal0 direttamente in cielo,
do"e incontr- l'angelo che gli era apparso in sogno.
'86ei stato un uomo !uono,' gli disse l'angelo. '$ai "issuto la tua "ita
con amore e sei morto con dignit). Adesso posso realizzare #ualun#ue
desiderio tu a!!ia.'
'8Anche la "ita 9 stata !uona con me,' rispose il "ecchio. '7uando
mi sei apparso in sogno, ho a""ertito che tutti i miei s&orzi erano
giusti&icati. Perch* i "ersi di mio &iglio rimarranno &ra gli uomini per i
secoli &uturi. Non ho nulla da chiedere per me. ogni padre, tutta"ia,
sare!!e orgoglioso di "edere la &ama di #ualcuno di cui si 9 preso cura
#uando #uello era !am!ino, e che ha educato da gio"ane. +i
piacere!!e conoscere, nel lontano &uturo, le parole di mio &iglio.'
8%'angelo s&ior- la spalla del "ecchio e tutti e due &urono proiettati
in un &uturo lontano. ,ompar"e intorno a loro un luogo immenso,
gremito di migliaia di persone, che parla"ano una strana lingua.
8Il "ecchio pianse di gioia.
8'6ape"o che i "ersi di mio &iglio poeta erano !elli e immortali',
disse ri"olto all'angelo, &ra le lacrime. '(orrei che mi dicessi #uale
delle sue poesie #ueste persone stanno recitando.'
8%'angelo, allora, si a""icin- al "ecchio con a&&etto. si sedettero
entram!i su una delle panchine che si tro"a"ano in #uel luogo
immenso.
'8I "ersi del tuo &igliolo poeta sono stati molto popolari a Roma,'
disse l'angelo. 'Piace"ano a tutti, e tutti si di"erti"ano. +a #uando il
regno di 1i!erio e!!e &ine, anche i suoi "ersi &urono dimenticati.
7ueste parole sono #uelle del tuo &igliolo che 9 entrato nell'esercito.'
8Il "ecchio guard- l'angelo con sorpresa.
'81uo &iglio 9 andato militare in un luogo distante ed 9 di"enuto
centurione. Era anche un uomo giusto e !uono. ;n pomeriggio, uno
dei suoi ser"i cadde ammalato e sta"a per morire. 1uo &iglio, allora,
a"endo sentito parlare di un +aestro che guari"a gli ammalati,
cammin- per giorni e giorni in cerca di #uell'uomo. 6trada &acendo,
scopr0 che l'uomo di cui anda"a in cerca era il Figlio di /io. Incontr-
altre persone che erano state guarite da lui, apprese i suoi
insegnamenti e, pur essendo un centurione romano, si con"ert0 alla
sua &ede. Finch*, una mattina, giunse al cospetto del +aestro.
8Gli raccont- del ser"o ammalato. E il +aestro si o&&r0 di
riaccompagnarlo &ino a casa. +a il centurione era un uomo di &ede e,
guardandolo nel pro&ondo degli occhi, cap0 di tro"arsi al cospetto del
Figlio di /io, #uando tutti intorno a loro si alzarono.
'87ueste sono le parole di tuo &iglio,' disse l'angelo al "ecchio. '6ono
le parole che pronunci- da"anti al +aestro in #uel momento e che
non &urono mai piC dimenticate. Signore, io non sono degno che entri
nella mia casa, ma di' soltanto una parola e il mio servo sar salvo."'
%'Alchimista spost- il suo ca"allo.
8Indipendentemente dalle proprie azioni, ogni persona sulla terra
rappresenta sempre il ruolo principale nella storia del mondo,8 disse
lui. 8E normalmente non lo sa.8
Il ragazzo sorrise. Non a"e"a mai pensato #uanto la "ita potesse
essere importante per un pastore.
8Addio,8 disse l'Alchimista.
8Addio,8 rispose il ragazzo.
Il ragazzo a"anz- per due ore e mezzo nel deserto, tentando di
ascoltare con attenzione #uanto gli dice"a il cuore. Era #uesto che gli
a"re!!e ri"elato il punto esatto in cui il tesoro era nascosto.
8/o"e sar) il tuo tesoro, l0 si tro"er) anche il tuo cuore,8 a"e"a
detto l'Alchimista.
+a il cuore gli parla"a di altre cose. Gli racconta"a con orgoglio la
storia di un pastore che a"e"a lasciato le sue pecore per seguire un
sogno ripetutosi per !en due notti. Gli parla"a della %eggenda
Personale e di tanti uomini che si erano comportati proprio cos0, che
erano andati in cerca di terre lontane o di !elle donne, a&&rontando gli
uomini della propria epoca con i loro preconcetti e le loro idee. Gli
parl- per tutto il tempo di "iaggi, di scoperte, di li!ri e di pro&ondi
cam!iamenti.
+entre sta"a per iniziare a risalire una duna, e solo in #uel
momento, il cuore gli sussurr- all'orecchio. 8Presta attenzione al
luogo in cui piangerai, perch* l0 mi tro"o io, e l0 si tro"a il tuo tesoro.8
Il ragazzo cominci- a risalire la duna lentamente. Il cielo, trapunto
di stelle, mostra"a di nuo"o la luna piena. A"e"ano camminato per un
mese attra"erso il deserto. %a luna illumina"a anche le dune, creando
un gioco di om!re che &ace"a apparire il deserto come un mare
ondeggiante e che ricorda"a al gio"ane il giorno in cui a"e"a lasciato
andare li!eramente un ca"allo nel deserto, dando cos0 un segnale
positi"o all'alchimista. E la luna, in&ine, illumina"a il silenzio del
deserto e il "iaggio che compiono gli uomini in cerca di tesori.
7uando, alcuni minuti dopo, giunse sulla sommit) della duna, il suo
cuore e!!e un sussulto. illuminate dal chiarore della luna piena e dal
candore del deserto, si erge"ano maestose e solenni le Piramidi
d'Egitto.
Il ragazzo cadde in ginocchio e scoppi- a piangere. Ringrazia"a il
6ignore per a"er creduto nella propria %eggenda Personale e per a"ere
incontrato un giorno un re, un mercante, un inglese e un alchimista.
+a, soprattutto, per a"ere incontrato una donna del deserto che gli
a"e"a &atto capire come l'Amore non a"re!!e mai separato nessuno
dalla propria %eggenda Personale.
Gli innumere"oli secoli delle Piramidi d'Egitto contempla"ano,
dall'alto, #uel ragazzo. 6e lo a"esse "oluto, adesso egli sare!!e potuto
ritornare all'Oasi, sposare Fatima e "i"ere insieme a lei come un
semplice pastore di pecore. Anche l'Alchimista, in&atti, pur
comprendendo il %inguaggio del +ondo, pur sapendo tras&ormare il
piom!o in oro, "i"e"a nel deserto. Non do"e"a dimostrare a nessuno
la propria scienza e la propria arte. +entre prosegui"a "erso la propria
%eggenda Personale, il ragazzo a"e"a appreso tutto #uanto gli ser"i"a
e "issuto tutto #uanto a"e"a sognato di "i"ere.
+a era giunto al tesoro. e un'opera 9 completa soltanto #uando
l'o!ietti"o 9 raggiunto. %0, su #uella duna, il ragazzo a"e"a pianto.
Guard- per terra e "ide che, nel punto in cui erano cadute le sue
lacrime, si muo"e"a uno scara!eo. Nel periodo trascorso nel deserto,
a"e"a appreso come in Egitto gli scara!ei &ossero il sim!olo di /io.
Ecco un altro segnale. E il ragazzo cominci- a sca"are, dopo a"er
ripensato al +ercante di ,ristalli. nessuno sare!!e riuscito ad a"ere
una piramide nel proprio giardino, anche se a"esse ammonticchiato
pietre per tutta la "ita.
Per tutta la notte il ragazzo sca"- nel luogo indicato, senza tutta"ia
tro"are nulla. /all'alto delle Piramidi i secoli lo contempla"ano in
silenzio. +a il ragazzo non desiste"a. sca"a"a e sca"a"a, lottando
contro il "ento, che riporta"a la sa!!ia dentro la &ossa. %e sue mani si
stancarono, poi si &erirono, ma il ragazzo crede"a al proprio cuore. E
il cuore gli a"e"a detto di sca"are do"e &ossero cadute le sue lacrime.
All'impro""iso, mentre sta"a tentando di togliere alcune pietre che
erano emerse, ud0 dei passi. Gli si a""icinarono alcuni indi"idui.
erano in controluce e lui non riusci"a a "ederne n* gli occhi, n* i "isi.
8,he cosa stai &acendo l0<8 domand- #ualcuno.
Il ragazzo non rispose, ma e!!e paura. Adesso a"e"a un tesoro da
disseppellire, e perci- a"e"a paura.
86iamo in &uga dalla guerra &ra i clan,8 disse #ualcun altro.
8/o!!iamo sapere che cosa stai nascondendo. ,i ser"ono soldi.8
8Non sto nascondendo nulla,8 rispose il ragazzo.
+a uno degli uomini lo a&&err- e lo tir- &uori dalla &ossa. ;n altro
cominci- a ro"istargli nelle tasche. E cos0 tro"arono il pezzo d'oro.
8$a dell'oro,8 disse uno degli uomini.
%a luna illumin- il "iso di colui che lo sta"a per#uisendo e il
ragazzo scorse, nei suoi occhi, la morte.
8/e"'esserci dell'altro oro nascosto sotto terra,8 soggiunse l'altro.
E costrinsero il ragazzo a sca"are. 7uesti continu- a sca"are, ma
non c'era niente. Allora cominciarono a picchiarlo. %o colpirono
&inch* compar"ero nel cielo i primi raggi di sole. I suoi a!iti &urono
ridotti a !randelli, ed egli sent0 che la morte era "icina.
8A che ti ser"e il denaro, se do"rai morire< ?en di rado il denaro 9
in grado di li!erarti dalla morte,8 a"e"a detto l'Alchimista.
86to cercando un tesoroE8 grid- in&ine il ragazzo. E, con la !occa
&erita e gon&ia, raccont- ai rapinatori che !en due "olte a"e"a sognato
di un tesoro nascosto presso le Piramidi d'Egitto.
7uello che sem!ra"a il capo rimase taciturno per lungo tempo. Poi,
ri"olgendosi a un altro, disse. 8Puoi lasciarlo. Non ha nient'altro.
7uest'oro de"e a"erlo ru!ato.8
Il ragazzo ricadde con il "iso sulla sa!!ia. /ue occhi cercarono i
suoi. era il capo dei !riganti. +a il ragazzo sta"a guardando le
Piramidi.
8Andiamocene "ia,8 disse l'uomo ri"olto ai compari. E poi al
ragazzo. 81u non morirai. (i"rai e imparerai che l'uomo non pu-
essere tanto stupido. %0, nel punto in cui ti tro"i, anch'io ho &atto un
sogno che si 9 ripetuto, ormai sono due anni. $o sognato che a"rei
do"uto attra"ersare le campagne della 6pagna, cercare una chiesa
diroccata do"e solitamente i pastori dormono insieme alle loro pecore.
l0 c'era un sicomoro che cresce"a dentro la sacrestia e, se a"essi
sca"ato alla radice dell'al!ero, a"rei tro"ato un tesoro nascosto. +a io
non sono tanto stupido da attra"ersare un deserto solo perch* ho &atto
un sogno che si 9 ripetuto.8
Poi se ne and- "ia.
Il ragazzo si alz- con di&&icolt) e, una "olta ancora, guard- le
Piramidi. 7ueste gli sorrisero. e lui, con il cuore colmo di &elicit),
ricam!i- il sorriso.
A"e"a tro"ato il tesoro.
EPI%OGO
Il ragazzo si chiama"a 6antiago. Giunse alla chiesetta a!!andonata
#uando ormai sta"a #uasi annottando. Il sicomoro era ancora l0 nella
sacrestia e si pote"ano ancora "edere le stelle attra"erso il tetto
s#uarciato. 6i ricord- che, una "olta, si era tro"ato proprio l0 con le
sue pecore e "i a"e"a trascorso una notte tran#uilla, se non &osse stato
per #uel sogno.
Adesso non a"e"a piC il suo gregge. A"e"a, in"ece, una pala.
6i so&&erm- a guardare lungamente il cielo. Poi tir- &uori dalla
!isaccia una !ottiglia di "ino e !e""e. 6i ricord- di #uella notte nel
deserto, #uando a"e"a guardato le stelle e !e"uto un po' di "ino
insieme all'Alchimista. Pens- a tutta la strada che a"e"a &atto, e alla
strana maniera in cui /io gli a"e"a mostrato il tesoro. 6e non a"esse
creduto ai sogni che si ripete"ano, non a"re!!e incontrato la zingara,
n* il re, n* il rapinatore, n*... 8?e', la lista 9 molto lunga. +a il
cammino era indicato dai segnali, e io non pote"o s!agliare,8 disse &ra
s* e s*.
6i addorment- senza accorgersene e, #uando si s"egli-, il sole era
gi) alto. Allora cominci- a sca"are &ra le radici del sicomoro.
8(ecchio mago,8 pensa"a il ragazzo. 81u sape"i tutto. $ai persino
lasciato un po' d'oro perch* potessi ritornare &ino a #uesta chiesa. Il
monaco si 9 di"ertito #uando mi ha "isto tornare con gli a!iti a
!randelli. Non pote"i risparmiarmelo<8
8No,8 sent0 che dice"a il "ento. 86e te lo a"essi detto, non a"resti
"isto le Piramidi. 6ono molto !elle, non tro"i<8
Era la "oce dell'Alchimista. Il ragazzo sorrise e continu- a sca"are.
+ezz'ora dopo, la pala colp0 #ualcosa di solido. ;n'ora dopo il
gio"ane a"e"a da"anti a s* un !aule pieno di "ecchie monete d'oro
spagnole. ,'erano anche pietre preziose, maschere d'oro adorne di
piume !ianche e rosse, idoli di pietra incastonati di !rillanti. oggetti di
una con#uista che il paese a"e"a ormai dimenticato da lungo tempo e
che il con#uistatore a"e"a tralasciato di raccontare ai propri &igli.
Il ragazzo prese dalla !isaccia ;rim e 1umim. A"e"a usato le due
pietre soltanto una "olta, una mattina, mentre si tro"a"a in un
mercato. %a "ita e il suo cammino erano stati sempre disseminati di
segnali.
,onser"- ;rim e 1umim nel !aule pieno d'oro. &ace"ano anch'essi
parte del tesoro, perch* gli ricorda"ano un "ecchio re che non a"re!!e
mai piC incontrato.
8%a "ita 9 da""ero generosa con chi "i"e la propria %eggenda
Personale,8 pens- il ragazzo. Allora gli so""enne che do"e"a recarsi
&ino a 1ari&a e dare un decimo di tutto #uanto a"e"a tro"ato alla
zingara. 8,ome sono &ur!i, gli zingari,8 pens-. Forse perch* anda"ano
sempre in giro.
+a il "ento riprese a so&&iare. era il "ento di %e"ante, il "ento che
"eni"a dall'A&rica. Non porta"a l'odore del deserto, n* la minaccia
d'in"asione dei +ori. Porta"a, in"ece, un pro&umo che egli conosce"a
!ene e il suono di un !acio. che gli si a""icin- pian piano, pian piano
&ino a posarsi sulle sue la!!ra.
Il ragazzo sorrise. Era la prima "olta che la gio"ane gli da"a un
!acio.
8Fatima, sto arri"ando,8 disse lui.
FINE

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