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Prodotti Siderurgici

12. SISTEMI DI GIUNZIONE

Unioni saldate, unioni bullonate

Prodotti Siderurgici 12. SISTEMI DI GIUNZIONE Unioni saldate, unioni bullonate
Prodotti Siderurgici 12. SISTEMI DI GIUNZIONE Unioni saldate, unioni bullonate
Prodotti Siderurgici 12. SISTEMI DI GIUNZIONE Unioni saldate, unioni bullonate
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Prodotti Siderurgici 12. SISTEMI DI GIUNZIONE Unioni saldate, unioni bullonate
Promozione Acciaio è una fondazione creata nel gennaio del 2005 con l’obiettivo di sviluppare presso

Promozione Acciaio è una fondazione creata nel gennaio del 2005 con l’obiettivo di sviluppare presso il mercato degli utilizzatori l’impiego dell’acciaio nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture. La fondazione nasce per la volontà dei maggiori produttori di acciaio, italiani ed europei, delle principali realtà della filiera e raggruppa un network di aziende, che va dalle acciaierie, ai trasformatori, ai centri di servizio, ai distributori sino ai costruttori metallici.

Le conoscenze del prodotto acciaio, da parte degli utilizzatori, hanno un’indiscussa importanza nel processo decisionale sui materiali costruttivi da impiegare. In Italia le quote di mercato delle costruzioni in acciaio sono molto inferiori rispetto alla media europea, principalmente per la limitata conoscenza del materiale e delle sue peculiarità da parte degli utilizzatori. E’ questo un chiaro segnale delle potenzialità di sviluppo che ancora ha l’acciaio nel mondo dell’edilizia. Questi presupposti sono alla base della missione della Fondazione nel promuovere costantemente la cultura dell’acciaio presso il proprio target di riferimento, costituito da professionisti e studi di progettazione, imprese di costruzione, committenti pubblici e privati, attraverso un’attività che ne diffonda, promuova e valorizzi gli aspetti progettuali e tecnologico-costruttivi. Senza dimenticare di rivolgere uno sguardo al futuro, dedicando molta attenzione all’insegnamento nelle scuole e nelle università.

Il piano d’azione della Fondazione prevede una serie d’iniziative culturali e d’insegnamenti dedicate al mondo accademico e dei professionisti, che vanno dall’organizzazione di convegni e corsi formativi alla realizzazione di diversi progetti editoriali (quali la rivista di architettura e i manuali di progettazione), all’aggiornamento di un ricco portale web (www.promozioneacciaio.it) di supporto agli utilizzatori per la propria professione.

All’interno di Promozione Acciaio sono operativi specifici gruppi di lavoro formati da esperti progettisti e professori universitari che offrono la propria consulenza alla Fondazione. I più importanti sono la Commissione Sismica per le Costruzioni in Acciaio, la Commissione per la Sicurezza delle Costruzioni in Acciaio in caso d’Incendio, che toccano due temi prioritari per le costruzioni metalliche: l’efficienza dell’acciaio in zona sismica e la sicurezza di fronte all’incendio. Di recente istituzione la Commissione Sostenibilità e il Gruppo di lavoro “Normative”. Le commissioni hanno un ruolo di primo piano nell’insegnamento e nella promozione dell’acciaio, curando soprattutto la realizzazione di monografie tecniche e l’organizzazione di qualificati corsi di progettazione.

FONDAZIONE PROMOZIONE ACCIAIO VIA VIVAIO, 11 20122 MILANO Tel 0286313020 Fax 0286313031 www.promozioneacciaio.it info@promozioneacciaio.it

Premessa

Il presente documento vuole fornire indicazioni semplici e concrete per i collegamenti nelle costruzioni metalliche, non tanto dal punto di vista della progettazione degli stessi, quanto piuttosto sugli aspetti che concernono sì la progettazione, ma che risultano poco conosciuti o addirittura considerati marginali, come la rappresentazione nei disegni delle giunzioni saldate. Sui giunti imbullonati, invece, vengono fornite utili indicazioni sull’assieme tipico dei collegamenti, secondo le più recenti normative italiane ed europee.

UNIONI SALDATE

Per arrivare ad un'opera compiuta il progetto passa:

Per arrivare ad un'opera compiuta il progetto passa: Avere un linguaggio chiaro che permetta un’agevole lettura

Avere un linguaggio chiaro che permetta un’agevole lettura del progetto contribuisce alla riuscita dello stesso. La rappresentazione di un progetto segue le indicazioni generali dei disegni tecnici, ma è proprio nella rappresentazione delle saldature dove questo linguaggio non è sempre uniformato. Premesso che non esiste una normativa "obbligatoria" per indicare le saldature, in queste schede vengono date delle linee guida che consentono di esprimersi in un linguaggio comune, che aiuterà una rappresentazione univoca dei giunti saldati ottimizzandone i risultati.

Normativa di riferimento

La norma che stabilisce le regole da applicare per la rappresentazione schematica sui disegni dei giunti saldati è la UNI EN 22553: 1997.

La normativa stessa accetta che i giunti possano essere indicati applicando le raccomandazioni generali dei disegni tecnici, però, a sua volta, consiglia l'adozione della rappresentazione schematica, la quale contiene al suo interno tutte le indicazioni necessarie per comprendere il tipo di saldature da eseguire.

La rappresentazione schematica deve fornire chiaramente tutte le indicazioni necessarie per identificare il giunto che si deve eseguire, senza sovraccaricare il disegno con note o viste aggiuntive.

La rappresentazione schematica comprende un segno grafico elementare, che può essere completato da:

un segno grafico supplementare;

un metodo di quotatura;

alcune altre indicazioni (in particolare per disegni costruttivi).

Metodo di rappresentazione delle saldature

 alcune altre indicazioni (in particolare per disegni costruttivi). Metodo di rappresentazione delle saldature

1-Linea di freccia

Indica i lembi su cui deve essere eseguita la saldatura. La linea di freccia può essere disposta in modo qualsiasi rispetto al giunto tranne per i casi di saldatura a 1/2 V, a 1/2 U e similari, dove deve avere posizione obbligata verso il lato preparato delle parti. Esempi:

obbligata verso il lato preparato delle parti. Esempi: 2a-Linea di riferimento (linea continua) Deve essere di

2a-Linea di riferimento (linea continua)

Deve essere di preferenza tracciata parallelamente al bordo inferiore del disegno, oppure, se non è possibile, perpendicolarmente ad esso.

tracciata parallelamente al bordo inferiore del disegno, oppure, se non è possibile, perpendicolarmente ad esso.

2b-Linea di identificazione (linea a tratti)

Parallela alla linea di riferimento, può essere tracciata indifferentemente sul lato superiore o inferiore di questa. Il posizionamento del segno grafico su questa linea indica che la saldatura deve essere eseguita sul lato opposto della linea di freccia.

essere eseguita sul lato opposto della linea di freccia. 3-Segno grafico  Se è posto dal

3-Segno grafico

Se è posto dal lato della linea di riferimento (linea continua) indica che la saldatura deve essere eseguita dal lato freccia del giunto;

Se è posto dal lato della linea di identificazione (linea a tratti) indica che la saldatura deve essere eseguita dal lato opposto del giunto;

Se la saldatura è simmetrica, viene rappresentata la sola linea di riferimento, con i segni grafici posti in contrapposizione.

riferimento, con i segni grafici posti in contrapposizione. Posizione del segno grafico rispetto alla linea di

Posizione del segno grafico rispetto alla linea di riferimento

Segni grafici elementari:

Segni grafici elementari: Ogni tipo di giunto è caratterizzato da un segno grafico che in generale

Ogni tipo di giunto è caratterizzato da un segno grafico che in generale richiama la forma della saldatura da eseguire. La forma del segno grafico prescinde dal tipo di procedimento di saldatura da impiegare. I segni grafici elementari sono riportati nel prospetto 1. Se il tipo di giunto non deve essere specificato, ma basta indicare che esso sarà saldato o brasato, deve essere usato il segno grafico a lato.

deve essere specificato, ma basta indicare che esso sarà saldato o brasato, deve essere usato il
Dettaglio saldatura ad angolo – Foto: Ocam srl, Masterweld srl

Dettaglio saldatura ad angolo Foto: Ocam srl, Masterweld srl

Segni grafici combinati per saldature simmetriche:

Nel caso di saldature da ambedue i lati, i segni grafici elementari vengono combinati tra loro. Si riportano nel prospetto 2 alcuni esempi illustranti la procedura:

nel prospetto 2 alcuni esempi illustranti la procedura: Controllo della saldatura – Foto: Ocam srl, Masterweld
nel prospetto 2 alcuni esempi illustranti la procedura: Controllo della saldatura – Foto: Ocam srl, Masterweld

Controllo della saldatura Foto: Ocam srl, Masterweld srl

Segni grafici supplementari:

I segni grafici supplementari completano quelli elementari, indicando per esempio la forma della superficie esterna o della saldatura.

per esempio la forma della superficie esterna o della saldatura. Saldatura ad angolo – Foto: Stahlbau
per esempio la forma della superficie esterna o della saldatura. Saldatura ad angolo – Foto: Stahlbau

Saldatura ad angolo Foto: Stahlbau Pichler srl

Si riportano nel prospetto 4 esempi di combinazione fra segni grafici elementari e supplementari:

Si riportano nel prospetto 4 esempi di combinazione fra segni grafici elementari e supplementari: Quotatura

Quotatura

Si riportano nel prospetto 4 esempi di combinazione fra segni grafici elementari e supplementari: Quotatura

Le dimensioni della saldatura vengono poste sui fianchi del segno grafico elementare:

la quota relativa alla sezione S va posta alla sinistra del segno grafico;

la quota relativa alla lunghezza L del cordone va posta alla destra. L'assenza di indicazioni alla destra del segno grafico significa che la saldatura è continua per tutta la lunghezza del pezzo saldato.

Metodi di indicazione delle quote per le saldature d’angolo

pezzo saldato. Metodi di indicazione delle quote per le saldature d’angolo Quote principali – saldature d’angolo:

Quote principali – saldature d’angolo:

pezzo saldato. Metodi di indicazione delle quote per le saldature d’angolo Quote principali – saldature d’angolo:

Quote principali saldature testa a testa

Quote principali – saldature testa a testa Saldature perimetrali: Quando la saldatura deve essere eseguita lungo

Saldature perimetrali:

– saldature testa a testa Saldature perimetrali: Quando la saldatura deve essere eseguita lungo tutto il

Quando la saldatura deve essere eseguita lungo tutto il contorno di un pezzo, il segno grafico è un cerchio, che va indicato come segue:

il segno grafico è un cerchio, che va indicato come segue: Saldature da eseguire in cantiere

Saldature da eseguire in cantiere

Per le saldature da eseguire in cantiere si deve usare la banderuola, come indicato in figura:

da eseguire in cantiere Per le saldature da eseguire in cantiere si deve usare la banderuola,

UNIONI BULLONATE

L’elemento di unione è composto da: vite, dado e rondelle. Esso è definito “ assieme “. Nell’ipotesi in cui il giunto richieda soluzioni a serraggio controllato i sistemi di unione devono essere prescelti fra quelli indicati dalla norma EN 14399-3 (sistema HR) o dalla norma EN 14399-4 (sistema HV - elementi di unione precaricati o “a serraggio controllato”). In merito alle classi di resistenza, tali assiemi possono essere utilizzati con viti nelle classi 8.8, e 10.9. In presenza di soluzioni non precaricate e di sollecitazioni prevalenti di taglio, i sistemi più appropriati risultano essere i sistemi SB, regolamentati in ambito internazionale CEN dalle norme EN 150481 ( elementi di unione non precaricati o a “non a serraggio controllato”) . I sistemi di unione precaricati sono utilizzabili anche in giunzioni a taglio in alternativa alla soluzione SB.

LE NORME SULLA BULLONERIA STRUTTURALE RIFLETTONO UNA

SITUAZIONE EUROPEA DOVE ESISTONO VARIE SOLUZIONI

TECNICHE PER ASSIEMI DI ASSEMBLAGGIO ( VITI , DADI RONDELLE )

PER ASSIEMI DI ASSEMBLAGGIO ( VITI , DADI RONDELLE ) SISTEMA HR SISTEMA HV FRA CUI:

SISTEMA

HR

ASSIEMI DI ASSEMBLAGGIO ( VITI , DADI RONDELLE ) SISTEMA HR SISTEMA HV FRA CUI: SISTEMA

SISTEMA

HV

FRA CUI:

( VITI , DADI RONDELLE ) SISTEMA HR SISTEMA HV FRA CUI: SISTEMA HRC SISTEMA SB

SISTEMA

HRC

, DADI RONDELLE ) SISTEMA HR SISTEMA HV FRA CUI: SISTEMA HRC SISTEMA SB SISTEMA SISTEMI

SISTEMA

SB

SISTEMA SISTEMI A SERRAGGIO CONTROLLATO NON A SERRAGGIO CONTROLLATO
SISTEMA
SISTEMI A SERRAGGIO CONTROLLATO
NON A SERRAGGIO
CONTROLLATO

4

Sistemi a serraggio controllato e senza serraggio controllato. i

Se la scelta progettistica è orientata al sistema SB, particolare attenzione deve essere posta, al momento della posa in opera degli elementi di unione. La norma EN 15048-1 ammette la composizione dell’assieme di assemblaggio utilizzando componenti provenienti da bulloneria standard ISO, come ad esempio ISO 4014 (viti a filetto parziale) , oppure ISO

4017

(viti a tutto filetto), combinata con ISO 4032 (dadi)e , se richiesto dal progettista, anche con ISO

7091

(rondelle). E’ però importante essere sicuri che tali componenti siano identificati e contrassegnati

in modo chiaro e univoco con il marchio SB, stampigliato sulla testa della vite sulla superficie del dado, in accordo alla norma EN 15048-1. Il marchio CE per questi prodotti è anch’esso obbligatorio, e deve essere esposto obbligatoriamente sulle etichette che identificano le singole confezioni. In merito alle classi di resistenza, tali assiemi possono essere utilizzati con viti nelle classi 4.6 - 4.8 - 5.6 - 5.8 - 6.8 - 8.8 e 10.9.

Dati tecnici:

Le norme europee di riferimento per la bulloneria impiegata nelle costruzioni metalliche (ASSIEMI vite + dado + rondella) sono quindi :

UNI EN 14399-1 per collegamenti precaricati;

UNI EN 15048-1 per collegamenti non precaricati

Nel presente paragrafo sono considerati sistemi di unione elementari, in quanto parti costituenti i collegamenti strutturali tra le membrature in acciaio. Le tipologie di unione analizzate sono quelle realizzate tramite bulloni. Le unioni realizzate con bulloni si distinguono in “precaricate” e “non precaricate”.

La bulloneria conforme alla UNI EN 14399-1 è adatta anche ad essere utilizzata per soddisfare i requisiti della bulloneria per giunzioni non precaricate (UNI EN 15048-1).

bulloneria per giunzioni non precaricate (UNI EN 15048-1). Esempi di giunti bullonati – Foto da sinistra
bulloneria per giunzioni non precaricate (UNI EN 15048-1). Esempi di giunti bullonati – Foto da sinistra
bulloneria per giunzioni non precaricate (UNI EN 15048-1). Esempi di giunti bullonati – Foto da sinistra

Esempi di giunti bullonati Foto da sinistra a destra © Stahlbau Pichler srl, © Fima Cosma Silos srl, © Ocam srl

Bulloni per giunzioni precaricate Gli assiemi vite / dado / rondelle impiegati nelle giunzioni precaricate devono soddisfare:

I requisiti di cui alla norma europea armonizzata UNI EN 14399-1;

La regolamentazione per la marcatura

UNI EN 14399-1;  La regolamentazione per la marcatura Le norme europee sulla bulloneria a serraggio

Le norme europee sulla bulloneria a serraggio controllato prescrivono la fornitura di assiemi in lotti omogenei ( questo vale per le viti, per i dadi e per le rondelle ) i quali devono superare 2 prove attitudinali aggiuntive, quando i singoli elementi vengono assemblati. Ciò viene richiesto al fine di assicurare che, con la coppia di serraggio prescritta, si ottenga la corretta chiusura della giunzione bullonata.

Le Viti, i dadi e le rondelle in acciaio devono essere associati come indicato nella tabella seguente:

   

Viti

Dadi

Rondelle

Piastrine (*)

 

Sistema

Classe di

 

Classe di

         

Riferimento

Riferimento

Durezza

Riferimento

Durezza

Riferimento

 

resistenza

resistenza

           
   

UNI EN

 

UNI EN

       

8.8

14399,

8

14399,

parte 3

parte 3

HR

 

UNI EN

 

UNI EN

UNI EN

 

300-370

300-370

UNI 5715

 

10.9

14399,

10

14399,

14399

HV

HV

UNI 5716

 

parte 3

 

parte 3

parti 5 e 6

     
   

UNI EN

 

UNI EN

 

HV

10.9

14399,

10

14399,

parte 4

parte 4

   

UNI EN

 

UNI EN

 

UNI EN

   

300-370

HRC

10.9

14399,

10

14399,

14399

HV

----

-----

   

parte 10

 

parte 3

parti 5 e 6

 

* L’utilizzo delle piastrine non è contemplato nelle norme armonizzate.

Bulloneria strutturale sistema HR – Foto: U.P.I.V.E.B. (Unione Produttori Italiani Viteria e Bulloneria) Bulloneria

Bulloneria strutturale sistema HR Foto: U.P.I.V.E.B. (Unione Produttori Italiani Viteria e Bulloneria)

(Unione Produttori Italiani Viteria e Bulloneria) Bulloneria strutturale sistema HRC – Foto: U.P.I.V.E.B.

Bulloneria strutturale sistema HRC Foto: U.P.I.V.E.B. (Unione Produttori Italiani Viteria e Bulloneria)

1° Prova attitudinale aggiuntiva

Una prima prova attitudinale consiste nell’applicare una coppia di

serraggio sul dado in modo che esso ruoti sulla rondella

sottostante, opportunamente lubrificata , essendo stata

immobilizzata la testa della vite ( fig. 1).

, essendo stata immobilizzata la testa della vite ( fig. 1). fig. 1 LEGENDA 1. Dado:

fig. 1

LEGENDA

1.

Dado: ruotato durante il serraggio

 

2.

Rondella

dell’assieme:

non

deve

ruotare durante il serraggio

 

3.

Spessori

 

4.

Cella

di

carico

calibrata

per

la

misurazione della forza nella vite

5.

Rondella

dell’assieme

smussata

o

spessore smussato

 

6.

Testa della vite: immobilizzata durante

il serraggio

6

Esemplificazione della 1° prova attitudinale aggiuntiva per sistemi a serraggio controllato

Bulloni per giunzioni non precaricate Gli assiemi vite / dado / rondelle devono soddisfare:

I requisiti di cui alla norma europea UNI EN 15048-1;

La regolamentazione per la marcatura

UNI EN 15048-1;  La regolamentazione per la marcatura In alternativa anche gli assiemi conformi alle

In alternativa anche gli assiemi conformi alle specifiche tecniche prescritte dalla norma UNI EN 14399-1 sono idonei per l’uso in giunzioni non precaricate.

Viti / dadi / rondelle in acciaio devono essere associate come da tabella seguente:

Sistema

Viti

Dadi

Rondelle

Riferimento

 

Classe di resistenza

Classe di resistenza

Durezza

SB

4.6

4; 5; 6 oppure 8

   

SB

4.8

SB

5.6

5; 6 oppure 8

100 HV min.

SB

5.8

UNI EN 15048 parte 1

SB

6.8

6 oppure 8

SB

8.8

8 oppure 10

100 HV min. oppure 300 HV min.

 

SB

10.9

10 oppure 12

Le norme e le classi di resistenza per ciascuna tipologia di prodotto sono le seguenti:

 

Norma di prodotto

Classi di resistenza

VITE

ISO 4014; ISO 4016; ISO 4017; ISO 4018

4.6; 4.8; 5.6; 5.8; 6.8;

8.8;10.9

DADO

ISO 4032; ISO 4033

4; 5; 6; 8; 10; 12

RONDELLA

ISO 7091

100 HV; 300 HV

La regolamentazione per la marcatura CE prevede che su ciascun prodotto venga indicato quanto segue:

VITE

Classe di resistenza secondo EN ISO 898-1 o EN 3506-1

Marchio del produttore dell’assieme

Marchio speciale “SB”

DADO

Classe di resistenza secondo EN ISO 898-2 o EN 3506-2

Marchio del produttore dell’assieme

Marchio speciale “SB”

RONDELLA

Nessun marchio particolare richiesto

Edificio multipiano con struttura portante in acciaio; giunti trave-trave e trave-colonna Foto © Ocam srl

Edificio multipiano con struttura portante in acciaio; giunti trave-trave e trave-colonna Foto © Ocam srl

acciaio; giunti trave-trave e trave-colonna Foto © Ocam srl Trave reticolare in acciaio realizzata mediante giunti

Trave reticolare in acciaio realizzata mediante giunti bullonati Foto © Fima Cosma Silos srl

I SOCI DI FONDAZIONE PROMOZIONE ACCIAIO

I SOCI DI FONDAZIONE PROMOZIONE ACCIAIO Una pubblicazione di: Fondazione Promozione Acciaio Stampa: Ottobre 2012 In

Una pubblicazione di: Fondazione Promozione Acciaio Stampa: Ottobre 2012

In copertina: foto da sinistra a destra: © Ocam srl, © Fima Cosma Silos srl, © Stahlbau Pichler srl