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Virginia Bramati

Tutta Colpa della neve!


(e anche un podi New York)
Copyright 2012 Virginia Bramati
Tutti i diritti riservati
Sommario
Tutta Colpa della neve!
(e anche un podi New York)

28 Novembre
Tutta colpa della neve
2
29 novembre
Maximiliam Bauser
3
3-4 Dicembre
Verate
4
9 dicembre
Casual Friday
5
12 Dicembre.
La fondazione Aleardi
6
13 dicembre
Alessandra
7
14 Dicembre
Charlotte
La ragazza con il nome di un dessert
8
17 Dicembre
La partita di calcetto
9
22 dicembre
Cena di Natale
10
14-15 Gennaio
Ancora neve
11
1-2 Febbraio
e finalmente New York
12
3 Febbraio
Ritorno alla realt
13
3 Marzo
In esilio a Verate
14
9 Aprile
ed infine un matrimonio
1
28 Novembre
Tutta colpa della neve

Sta nevicando.
solo novembre e sta nevicando.
Ora, niente di personale (adoro la neve) ma vorrei porre questo quesito a Chi Di Dovere: era forse
fondamentale per gli equilibri cosmici che nevicasse il mio primo giorno di lavoro?
Questa mattina la parola dordine era basso profilo, quindi tailleur grigio antracite, ballerine di
vernice e cappottino nero, capelli dietro le orecchie e occhi innocenti (sempre che una praticante legale
possa mai apparire innocente).
Ora invece, stanti le attuali condizioni atmosferiche, non mi rimane che guardare sconsolata lanta
dellarmadio dove i capi acquistati per l occasione da Zara attenderanno inutilmente.
Oggi niente tailleur e adessocosa mi metto?
La foto dell Annalisa laureata (io in versione tocco e toga, la foto incorniciata in argento, un
regalo di mia mamma) mi guarda sorridendo dal comodino. Le sorrido anchio.
Forza: fuori dal piumone.
Quando emergo dalla mia camera dopo una faticosa ricerca di indumenti pi adatti ad una bufera
sulla Grigna che ad una nevicata a Milano (dov finito il piumino bianco e soprattutto di che colore sar
ora?), trovo i miei coinquilini gi in cucina per la colazione.
Ale mi lancia uno sguardo assonnato, rannicchiata nella sua vestaglia di flanella blu a fiorellini, la
tazza di caff americano rigorosamente dek fra le mani.
Sei pronta? voce roca di chi ha passato buona parte della notte sui libri.
S, pronta In sottofondo Platinette su radio deejay d il tormento ad Enrico il Bagnino per non aver
previsto la nevicata con il solito intercalare urlato Saaa alooora?.
Ale indica il mio piumino bianco col cappuccio bordato di pelo.
Sembri pi una sposa Inuit che un avvocato
Non posso che darle ragione annuendo.
E pensare che avevo preparato una mise molto pi consona
La frase rimane sospesa lasciando trasparire un disappunto che in realt gi non provo pi.
Pi Woolrich e meno Max & Co, quindi Francesco mi sorride, gi perfettamente vestito e
ordinato, unico uomo o quasi che, rigorosamente etero, sa quello che dice quando si parla di griffe.
Osserva la mia mise polare al di sopra delle pagine rosa del Sole 24 ore:
Comunque, sei molto carina lo stesso
Grazie, Ciccio concedo Ma lultima cosa che voglio apparire carina preciso
Prendo una tazza per il caff.
Voglio invece essere, nellordine: brillante, dotata, affidabile elenco con le dita della mano
libera. E soprattutto credibile almeno oggi
Sorridono credendola una battuta di una persona in preda ad un comprensibile nervosismo, mentre io
bevo velocemente qualche sorso di caff che nel frattempo mi sono versata dalla moka cercando di non
coinvolgere nellazione anche il piumino o altri capi di abbigliamento; ci mancherebbe solo di
macchiarmi oggi.
Ale cerca di tranquillizzarmi:
Vedrai non sar molto diverso dal periodo di praticantato
No, immagino di no solo che noi il praticantato labbiamo fatto in uno studio che vantava un
organico di tre professionisti (lei, io e suo zio) mentre lo studio Bauser e Benelli conta trecento avvocati
solo qui in cittma evito di ricordarglielo, i paragoni , si sa, sono sempre odiosi.
Da dietro il giornale arriva attutita la voce di Francesco
Lo sapevi che oggi lo studio Bauser e Benelli annuncer lacquisizione dello studio Villard di
Bruxelles? la quotidiana rassegna stampa di Ciccio, che tenta di tenerci in contatto con il mondo, oggi
mi tocca da vicino.
No! Ma come hanno potuto tenermene alloscuro? due cucchiaini di zucchero oggi che fa
freddo ed una mano sul petto a sottolineare una profonda amarezza.
Francesco ignora la mia ironia e prosegue con la notizia:
Con questa fusione il tuo studio diventa il pi importante studio legale italiano con indirizzo
internazionaleapper! Ciccio ne proprio colpito.
Oradefinire lo studio Bauser il mio studio mi sembra un po azzardatopraticamente l sar
alla base della catena alimentare ingoio un cucchiaio di all bran a secco e mi avvio verso la porta
cercando, nel tragitto, di allacciarmi i dopo sci.
Qui dicono che verr sensibilmente potenziata lattivit pro bono mi segue la voce di Francesco
Il tuo campo per quello che sei stata assunta, no?
Mi auguro che il potenziamento non consista nellaver assunto me lidea mi fa ridacchiare, ma
in realt so gi che il numero di avvocati che si occupa di Fondazioni, Onlus e di pro bono presso lo
studio considerevole.
Bene, vado lultimo sguardo allo specchio nellatrio mi dice che sono un po tesa.
Tesa ma determinata.
Assolutamente determinata.
La cerniera del piumino mi si chiude con un po di fatica. Troppo, troppo seno.
Non fai colazione? premurosa Alessandra.
Non sto a puntualizzare che per i miei standard, che lei ben conosce, io ho praticamente fatto
colazione.
Prender qualcosa per strada mento Non so quanto ci metter ad arrivare in piazza Castello con
questa neve
La loro voce minsegue In culo alla balena!
Scendo le scale velocemente e sono gi in strada quando la voce di Alessandra mi raggiunge.
Sassi, SA SSI!
Inutile dire che tutte le persone sul marciapiede si voltano a guardare la ragazza che mi insegue:
affannata, con un piumino sopra la vestaglia che un po penzola dallorlo, i lunghi capelli biondi
spettinati, un sacchetto dellEsselunga in una mano e delle pantofolone animalier ai piedi, domandandosi
di che sassi stia parlando e guardandosi nel frattempo intorno con una certa inquietudine.
In realt Sassi il mio soprannome derivato dal balbettio con cui io stessa mi indicavo da bambina
che mi rimasto appiccicato addosso nel corso degli anni e che francamente detesto. Ma chi mi chiama
cos mi vuole bene e quindi
Sassi, non puoi rimanere tutto il giorno in ufficio con i dopo sciti ho portato le ballerine nere e
mi porge il sacchetto Esselunga.
Scusa, nella fretta non sono riuscita a trovare altro
Non cara? Io la adoro. Come provo affetto fraterno per laltro mio coinquilino, Francesco, pugliese
di Altamura, uditore presso il Tribunale sezione penale.
Ale rientra correndo lasciando impronte improbabili sulla neve fresca, lei rimarr in casa a studiare
tutto il giorno dato che a giugno tenter gli esami per entrare in magistratura e io mi godo finalmente
questo momento: a me la neve piace, anche in citt, anche quando, come oggi, qualche problema me lo sta
creando.
Ma difficilmente confesso questa mia passione poich in questa citt nessuno sembra pensarla come
me, la caduta di qualche centimetro di neve qui assume i contorni della catastrofe naturale.
In effetti i milanesi tendono a considerare i fenomeni naturali come un affronto personale.
Decido di non prendere la metropolitana e cos arranco faticosamente fino alla fermata del tram per
godere della trasformazione della citt in un paesaggio da fiaba nordica. Leccitazione infantile che
provo rende quasi sopportabili le otto fermate del jumbo tram, spiaccicata pi del solito fra ombrelli,
gomiti, 24 ore e zaini; a me la gente piace, per c un limite anche alla simpatia che so di dover provare
per il mio prossimo.
Oltretutto i nuovi tram sono stati chiaramente progettati da uno o una che il tram non l ha mai preso
in vita sua vista la distribuzione demenziale dei posti a sedere e la loro totale mancanza di ergonomia che
ti fa preferire stare in piedi piuttosto che sederti incastrando le tue ginocchia contro quelle del vicino in
una sorta di tangram.
Poi, per, vivo un momento di pura felicit quando allarrivo mi appare il Castello a cui la nevicata
ha gi regalato venti centimetri di orlatura bianca.
Mi incammino verso Corso Magenta, in uno stato di grazia totale con il cappuccio alzato che so mi
schiaccer i capelli in modo irreparabile, la 24 ore che pesa, il sacchetto delle scarpe che batte sulle
gambe ma con la voglia di scambiare una parola con tutti quelli che incontro mentre la neve scende
abbondante a grossi fiocchi ed io sento leccitazione correre a filo di pelle.
Svolto in via San Nicolao e gi assaporo il momento di solitudine che ho deciso di regalarmi nella
tranquillit della minuscola chiesa che si trova di fronte allo studio, per caricarmi prima di iniziare la
nuova avventura. Spingo il portone ed entro.
Avendo dato per scontato, visti ora e clima, di essere lunica visitatrice provo un po di disappunto
nel trovare qualcuno che ha avuto la mia stessa idea.
Un tipo vestito di scuro in piedi accanto ad una panca dove ha appoggiato la sua ventiquattro ore.
Solo la pashmina nera regolamentare rivela che inverno anche per lui, per il resto niente fa pensare che
abbia dovuto affrontare una nevicata: non le sue scarpe nere lucidissime n la totale assenza di ombrello
o cappello.
Ma soprattutto il suo atteggiamento a colpirmi: in piedi nella navata, osserva a testa alta laltare
come se stesse studiandone i dettagli o se pregasse guardando con arroganza il suo interlocutore dritto
negli occhi.
Quando il parquet scricchiola sotto il mio passo lui si gira e mi lancia unocchiata infastidita
facendomi sentire unintrusa, sensazione sgradevole ed immotivata che me lo rende immediatamente
antipatico.
Comportamento bizzarro da parte di entrambi considerando che ci troviamo in una chiesa.
Mi fermo per qualche minuto respirando lodore della neve che ho portato con me ed un sottile,
piacevole aroma.
Cerco di capire: profumo di uomo, un uomo che sa di camicia stirata, dopobarba e caff.
Quando esco lui ancora l, nella stessa posizione, ma il suo sguardo chiaro mi rimane negli occhi.
Raggiungo palazzo Crivelli, un belledificio inizio 900, dove ha sede lo studio Bauser e Benelli e
mi rendo conto che qualcosa arrivato a turbare latmosfera dellelegante reception tutta marmi e
scalone: un insieme di cortesia e perfetta efficienza che molto mi aveva colpito durante i colloqui che
hanno preceduto la mia assunzione.
Ora c unelettricit nellaria che non pu essere imputata solo alle condizioni atmosferiche ma che
la neve sembra comunque accentuare.
Mi tolgo il cappuccio cercando di tenere sotto controllo i miei capelli che in parte sparano e in parte
mi rimangono appiccicati al cranio, come volevasi dimostrare.
Le due receptionist, due diafane fanciulle, loro s con bionde chiome sobriamente e ordinatamente
raccolte, sono entrambe al telefono cercando di coordinare larrivo di qualcuno (che poi capir essere
giornalisti) e nel contempo dare istruzioni agli addetti di una societ di catering che, vista limpossibilit
causa neve di scaricare sul retro del palazzo stanno riempiendo lingresso di tavoli rotondi e poli-box.
Qualcuno chiede a gran voce dove sono gli accrediti ed io che ignoro cosa siano gli accrediti, mi
metto a sedere su uno dei divanetti di velluto di diversi colori sparsi nellampio ingresso. Scelgo quello
melanzana confidando che prima o poi qualcuno si accorga di me e mi chieda chi sono e perch proprio
oggi mi presento qui ad aggravare una situazione che, non vorrei apparire pessimista, mi sembra gi
pesante.
Ma le ragazze hanno decisamente in mano la situazione e solo dieci minuti pi tardi tutto sembra
miracolosamente sistemato; il catering ha sgombrato il campo, i giornalisti cominciano ad arrivare
affollando ed innevando la reception poi gli accrediti vengono consegnati e i caff serviti.
Quindi le bionde fanciulle si dedicano a me; sanno perfettamente chi sono si scusano e mi spiegano
che causa eventi inaspettati tutti i salottini sono occupati e che quindi una segretaria si occuper di me e
mi trover un luogo adeguato, dove aspettare il mio partner di riferimento.
Lefficienza abita qui.
Mi risiedo su un divanetto questa volta color glicine ma non riesco a concentrarmi sulle
conversazioni che avvengono intorno a me perch non passano due minuti che subito appare una bionda
germanica, diciamo in et, dal fisico imponente, severamente vestita con tailleur nero e camicia bianca
e nessuna concessione alla vanit: niente trucco n gioielli.
Avvocato Molinari, sono Kristine, benvenuta stretta energica e tono pi che spiccio di chi ha la
gestione di tutto lo studio sulle spalle, impegno per che le lascia il tempo di lanciare uno sguardo carico
di perplessit al mio piumino, perplessit che si trasforma in incredulit quando incontra il sacchetto
Esselunga.
Sono lassistente dellavvocato Bauser. Ci scusi ma oggi abbiamo la conferenza stampa per la
presentazione dellacquisizione
Ecco svelato larcano.
Il tutto avrebbe dovuto avere luogo la prossima settimana ma stato invece anticipato. La cosa ci
ha lievemente spiazzato quindi siamo tutti un po sotto pressione, inoltre molto del personale in
ritardo causa nevela prego mi segua, dovr occuparmi io di lei, lassistente dellavvocato Ghisleri
abita in provincia di Bergamo e non neanche riuscita ad uscire di casa, Le ho trovato un posto dove
potr aspettareappena sar possibile La condurr dallavvocato Ghisleri che ora occupata in una
riunione non schedulata
Kristine parlandomi mi ha gi pilotato a passo di marcia dalla reception del pianterreno
allascensore.
Lascensore, che ricorda un salone da ballo per dimensioni e aspetto (pavimento di marmo e
specchi compresi), si ferma al sesto stratosferico piano dedicato agli uffici della direzione, dove laria
decisamente pi rarefatta, il silenzio totale e una solida agiatezza traspira da ogni singolo pannello di
ciliegio del lungo corridoio.
Improvvisamente apre una porta.
Ecco, La prego di attendere qui come Le dicevo lavvocato Ghisleri stata convocata in una
riunione tanto urgente quanto inaspettataabbia la cortesia di avere un po di pazienza
Lufficio, non grande ma gradevole, arredato con funzionale eleganza telefoni e computer q.b.,
piantina fiorita di violette africane (ma vivono e fioriscono anche fuori dagli uffici?), alla parete stampe
di fiori di Elizabeth Blackadder, vicino al computer una foto di George Clooney accanto ad una foto di un
uomo sui 50 anni stempiato e con gli occhiali che tiene la mano sulla spalla di una ragazzina bionda (a
rappresentare, credo, il sogno e la realt) ed un divanetto verde lime (di nuovo?) verso cui mi dirigo, ma
dove questa volta non mi siedo perch una grande vetrata che d su una terrazza ormai imbiancata attira
la mia attenzione.
Mi reputo una persona di buon senso e nel corso degli anni ho cercato (con alterna fortuna) di
controllare la mia latente quanto pericolosa impulsivit, ma oggi non riesco ad evitare di compiere
unazione per lo meno fuori luogo; forse questa atmosfera da situazione straordinaria che si vive sia
dentro sia fuori questo studio che mi porta, senza neanche riflettere un decimo di secondo, ad aprire la
porta scorrevole e uscire, nella neve, su quello che ora capisco essere non una terrazza ma un giardino
pensile.
Praticamente sono entrata nelle cronache di Narnia, lampione acceso e innevato compreso.
La neve, che ora cade a grossi fiocchi leggeri ha ormai ricoperto tutto, ma nonostante questo riesco,
da brava ragazza di campagna, ad individuare fra laltro un gruppo di abeti disposti in un angolo come a
ricostruire un boschetto, il grande cespuglio di cotonaster con le bacche rosse che occhieggiano sotto la
neve e lo scheletro invernale di un enorme rampicante, un glicine probabilmente.
La notevole distanza dal parapetto mi fa desistere dallavventurarmi fin l per osservare dallalto la
citt sotto la neve, come mi piacerebbe fare e allora volendo in qualche modo godere della situazione,
sollevo la faccia al cielo, chiudo gli occhi, allargo le braccia e (non ci posso credere) comincio a girare
su me stessa, aprendo la bocca, tirando fuori la lingua e lasciando che i fiocchi vi cadano sopra.
un fruscio, niente di pi, ma quando apro gli occhi davanti a me (questa volta con qualche fiocco di
neve a movimentare il cappotto nero) c luomo di San Nicolao.
Mentre elevo silenziosa ma formale protesta nei confronti del Santo patrono dei neo assunti, noto che
le porte di un montacarichi si stanno richiudendo alle sue spalle.
Luomo mi sta guardando come se fossi un insetto abbastanza ributtante. Sento di essere arrossita.
Lui apre la bocca quel poco che basta per pronunciare con tono infastidito:
Lei?
Il significato di quel monosillabo e del non detto mi arriva forte e chiaro (Lei chi e cosa ci fa qui
e soprattutto come osa esistere e respirare nel mio territorio?) e di nuovo quello sguardo e quel profumo
che mi ricorda qualcosa.
Recupero a tempo di record un po di dignit e con un sorriso, che in altre situazioni mi ha salvato la
vita, mi limito a dire:
Iomi scusoma la tentazione di uscire sotto la neve stata troppo forte, mi perdoni
Quello che ottengo con queste mie poche parole che i suoi occhi si chiudano in due strette fessure
mentre mi diventa chiaro che attende muto che io svanisca, cosa che cerco di fare con la massima dignit
possibile, infilandomi velocemente nella porta scorrevole e chiudendomela alle spalle.
Non riapro gli occhi finch non ritengo che lui sia sparito.
Che stronzo! Mi permetto di sussurrare, un po vigliaccamente, una volta al sicuro.
Ma chi crede di essere?
Per questa domanda temo di avere una risposta: se questo il suo territorio, sicuramente un socio,
Merda, merda, merda
Forse mi sono messa nei guai. Meno male che non avevo con me il sacchetto dellEsselunga.
Poi per non c pi tempo per niente (se non per ripensare a cadenza regolare alla figuraccia che
credo ormai sia stampata per sempre nella mia memoria e che mi si riaffaccer alla coscienza soprattutto
nei momenti in cui mi sentir un giovane e brillante avvocato per ricordarmi che, in realt, sono una
deficiente) perch torna Kristine, a cui mi guardo bene dal raccontare lepisodio (confesso che un po la
temo fisicamente).
Finalmente incontro Maria Cristina Ghisleri, gi conosciuta durante i miei colloqui per lassunzione.
Curata ed elegante, bei gioielli di Pomellato, vera figlia della borghesia illuminata cittadina (suo
marito si mormora sar il prossimo candidato sindaco per la sinistra) esperta di diritto del lavoro e di
Fondazioni e Onlus mi spiega che trover gi sul mio computer alla mia scrivania al terzo piano (lei sta
al quarto) una serie di ricerche da fare relativamente sia alla mia tesi di Laurea (le Fondazioni e Onlus)
sia di carattere generale il tutto molto, molto urgente.
Velocemente raggiungo lufficio che si rivela essere una scrivania in un open space, esattamente
lultima scrivania in fondo vicino alla parete e lontano dalla finestra con il bagno a portata di mano (per
non dire vicino ai bagni) dietro la parete divisoria.
A sorpresa insieme a scrivania, sedia e tante mensole piene di faldoni, un divanetto, di nuovo, in
questo caso blu Cina (ma quanti divanetti ci sono in questo posto?).
Poi dopo la presentazione ai vicini di scrivania: Eugenia detta Eu (Eu?) bellissima, altissima con
grandi occhi verdi e meravigliosi capelli rossi ed ondulati per cui potrei uccidere (nel mio intimo decido
di non volerla come vicina di scrivania, sarebbe troppo doloroso) ed Edoardo (che temo chiamino Edo)
non alto,un po sovrappeso tipo muscoli scolpiti nella Nutella ma con grandi occhi scuri e un bel
sorriso.
Poi tutti dobbiamo recarci al quinto piano, dove tra mensa, bar e sale riunioni trova spazio anche una
sala meeting per 300 persone perch, dopo la conferenza stampa, il socio anziano parler al personale
dello studio.
Oggi fra neve, primo giorno di lavoro, fusione, tipo di San Nicolao e brutta figura (senza dimenticare
la ragione che mi ha spinto ad accettare questo posto di lavoro e che dovrebbe indurmi a non farmi notare
troppo) ho ladrenalina a mille quindi mi precipito nel bagno ed in pochi minuti ne esco unaltra (o
almeno spero).
Via i dopo-sci, con le ballerine i pantaloni di vigogna ricadono, una piccola spilla di Accessorize d
un tocco di colore al mio twin set panna; pettino velocemente i miei fin troppo fini capelli castani
tirandomeli ordinatamente dietro le orecchie e, mentre mi guardo nello specchio, un pensiero mi
restituisce il buon umore: non mi riconoscer senza cappuccio sulla testa e vestita cos chiunque sia
non mi riconoscer. Spero.
In sala conferenze (un vero e proprio teatro con 300 posti a sedere) io e gli altri giovani
collaboratori dello studio, qui da pochi giorni o poche settimane, ci sediamo nellultima fila dimostrando
di possedere un forte senso della gerarchia. Attorno a noi gli altri: gli avvocati junior tutti vestiti di grigio
canna-di-fucile o nero gessato con camicia bianca da veri fighetti, i senior invece molto English style e
questi dress code sono adottati sia dalle donne sia dagli uomini.
A dirla tutta, le donne si distinguono per il loro camminare, a volte caracollare, su tacchi altissimi:
se sei donna qui, la legge la eserciti sul tacco dodici.
Io mi guardo le ballerine.
Eu intercetta lo sguardo e inaspettatamente mi domanda:
Ma non sono scomode?
In un primo momento penso ad una battuta ma poi lei prosegue imperterrita
Io non riuscirei a portarle mi verrebbe subito il mal di schiena
Per le ballerine?
Ti giuro, il mal di schiena e la tallonite
Ora non mi dirai che le tue inizio perplessa
Jimmy Choosono Jimmy Choo e lancia uno sguardo colmo della tenerezza che molte donne
riserverebbero solo al loro primogenito, alle sue pumps nere sottilmente profilate in fucsia:
Un guanto sospira sono comodissime anche grazie al plateau e poi slanciano la gambagli
uomini amano le donne con i tacchile trovano pi femminili
Sar ma io ho sempre portato scarpe basse e nel mio piccolo
Inoltre sono alta 1,75 e non credo proprio che la mia altezza abbia bisogno di svettare di altri
centimetri per farsi notare.
Tacchi alti, capelli lunghi e li stendi termina Eugenia, buttando allindietro la fulgida chioma.
Naturalmente i miei capelli scendono pochi centimetri sotto le orecchie dove poi le punte tendono a
voltarsi in su.
Ritorno con lo sguardo sullanfiteatro dove non riesco ad individuare il tipo di San Nicolao n nella
platea (peraltro piuttosto vasta) n al tavolo dei relatori dove un solenne signore dai capelli bianchi, il
dottor Bauser immagino, sta rispondendo alle domande dei giornalisti che lo circondano muniti di
registratori e taccuini.
Magari era uno di passaggio.
Eugenia nel frattempo si messa a scrivere rapida su una moleskine. Non riesco a controllare la mia
curiosit, altro mio grave difetto oltre limpulsivit.
Stai prendendo appunti?
Lei mi rivolge uno sguardo stupito, non conosce ancora questo mio incurabile difetto e poi dopo la
conversazione sulle scarpe possiamo considerarci amiche, no?
Oh, beh..nientescrivo alcune note sugli uomini papabili dello studiosono tutti qui una
situazione ideale
Ideale per cosa? Gi che c mi pu dare spiegazioni esaurienti, mi sembra.
Eugenia distoglie di nuovo per un attimo gli occhi dal blocnotes.
Ho deciso di trovarmi una storia fissaun fidanzato se cos si pu dire e sto preparando delle
schede, un data base per il momento solo di dettagli morfologici di chi mi ha gi invitatocon cui sono
gi uscitae di chi mi interessa e con cui vorrei uscire
Dettagli morfologici? mi pento immediatamente della domanda immaginando le risposte pi
imbarazzanti invece...
S, brevi note tipo: alto, biondo, belle mani ecc Eu fa un gesto vago con la mano ornata da una
curatissima french Ho intenzione di accettare tutti gli inviti che mi verranno fatti finch non trover la
storia. Se il primo appuntamento si rivela soddisfacente segue un secondo appuntamento per valutazioni
pi approfondite, per vedere se scatta lalchimia lattrazione fisica, insomma
La ragazza riuscita a stupirmi.
Pensavo fosse il sentimento, se non addirittura lamore, per usare una parola grossa, a dover
scattareper lo meno le affinit elettive
La mia ironia si perde negli occhi verdi di Eugenia, lo sguardo che mi lancia di chiaro
compatimento.
Non posso pretendere di essere cos fortunata. In ogni caso vorrei incontrare almeno una
cinquantina di candidati prima di prendere una decisione
Una cinquantina?! Ma stai cercando una storia o facendo un casting? la domanda mi sorge
spontanea. Eu sorride ma non risponde, continua a lanciare rapide occhiate in giro e poi a scrivere.
Non le domando se prende in considerazione la possibilit di non ricevere inviti. Entrambe
sappiamo che questo impossibile. Sono consapevole che le occhiate che tutti (dicasi tutti) i
rappresentanti del sesso maschile rivolgono verso di noi, non sono per me.
Improvvisamente, il gruppo di giornalisti si disperde e tutto il personale prende posto e dal centro
del palco, in un silenzio perfetto, il signore dai capelli bianchi comincia a parlare.
Cari colleghi, abbiamo voluto radunare tutti voi qui oggi per celebrare leccezionalit
dellavvenimento che stiamo vivendo: da oggi infatti il nostro studio, specializzato in fusioni,
acquisizioni e finanza dimpresa e lo studio Villard e Associati, con sede a Bruxelles e specializzato in
diritto comunitario, diventano uno studio unico. Questo grazie alla lungimiranza del nostro fondatore
Heinrich Bauser fautore di questa fusione e che purtroppo oggi non qui a gioirne con noi e a cui da oggi
sar dedicata questa sala conferenze...
Cos dicendo, si volta verso la parete di fondo che, solo adesso noto, ricoperta da un drappo rosso
e tira un cordone facendolo scivolare sul pavimento, scoprendo un ritratto (gigantesco) di Heirich Bauser
in tutta la sua teutonicit.
Applausi.
Il relatore ha gli occhi lucidi e fa fatica a riprendere la parola.
Chi ? chiedo ad Edoardo sottovoce.
Giovanni Benelli
Un po pomposo, non trovi? E il socio anziano?
No, il pi anziano fra i soci ma il socio anziano Max Bauser che, ironicamente, il pi giovane
dei soci
La gerarchia di questo studio un gioco di parole commento
Nel frattempo Benelli riesce a proseguire:
Questo studio pu vantare una solida conoscenza del mondo economico e finanziario; i nostri soci
siedono nei consigli di amministrazione di alcune delle pi importanti societ italiane ed internazionali
sono anche stimati membri del corpo accademico di diverse universit, con cattedre di diritto
commerciale, civile, internazionale e comunitario. Da oggi, grazie alla nuova acquisizione, lo studio
avr sedi in Milano, Roma, Genova, New York, Parigi, Londra e Bruxelles, quest ultima rappresenter
una base strategica per le attivit di diritto comunitario
Sto per cadere in un sonno catatonico.
La dolorosa mancanza del nostro fondatore mitigata dalla presenza del nuovo socio anziano anche
se la giovane et pu sembrare in contrasto con questo titolo. Max Bauser rappresenta la continuit, Max
ha infatti accettato di lasciare quella che considera la sua creatura, lo studio di New York, per dirigere
da qui quella che possiamo ormai definire in forza dei suoi quasi mille avvocati una law firmecco
darei ora la parola allavvocato Maximilian Bauser Max, a te la parola
Allungo il collo, improvvisamente sveglia, per vedere chi si alzer e quando vedo Maximilian
Bauser in abito scuro e camicia bianca prendere la parola al centro del palco, mi coglie forte la
consapevolezza che non solo, anche lo volessi, non farei mai carriera allinterno dello studio, ma che
sicuramente non avr vita facile e che anzi sar meglio che prenda accorgimenti per non farmi notare per
tutto il tempo che passer da BB&V.
Gi mi venuto spontaneo abbassarmi nella poltroncina nella speranza di sottrarmi alla vista del
relatore.
Questa giornata si sta trasformando in un incubo.
Bauser ringrazia lamico e collega. Ha una voce profonda un po impostata con un leggero accento,
direi pi americano che tedesco.
Pur essendo a distanza di sicurezza provo imbarazzo solo a guardarlo.
A prendere la parola infatti luomo di San Nicolao.
Lui prosegue :
Non utilizzer termini come vision o mission per parlare di noi perch non voglio che parole
coniate dal marketing servano ad illustrare la qualit della nostra offerta. Lavvocato Benelli ha ricordato
molto bene chi siamo io desidero invece in questo mio intervento annunciare soprattutto le novit che
sono state introdottechi saremocosa diventeremo, incominciando dalle attivit sociali garantite dallo
studio grazie al potenziamento del settore pro bono il primo in Italia inserito in uno studio legale di
questo livello. Abbiamo sviluppato grandi skills per quanto riguarda lassistenza a Fondazioni e Onlus e
affinch tutti (sguardo circolare) si sentano coinvolti; infatti il personale di questa law firm verr
valutato alla fine dellanno anche tenendo conto del pro bono
Abbiamo le capacit, oltre che lobbligo, di agire in modo responsabile e di realizzare il nostro
sogno che ci vuole membri attivi della comunit nel senso pi ampio, sia come persone che come
professionisti, come dimostrano le esigenze dei nostri clienti. Al personale si chiede moralit e, non
ritengo superfluo ricordare, forte senso della giustizia e di adesione ai modelli legislativi
Guarda alla platea dal podio con la sicurezza regalatagli dallo status, catalizzando lattenzione di
tutti.
Siamo estremamente determinati a sviluppare un progetto realmente globale che possa non solo
ispirare il nostro personale, ma che lo aiuti anche a sviluppare competenze commerciali e aziendali
durante il suo impegno a favore della comunit locale
Grandi sfide ci attendono, grandi impegnia breve nuovi uffici a Madrid ed a Berlino si uniranno
ai gi esistenti che insieme agli studi associati presenti in tutti i paesi permettono di fornire una copertura
globale ai nostri clienti sempre pi internazionali
Pausa, sembra quasi che raccolga, dolorosamente, il fiato.
Infine desidero ricordare mio padre, che cos fortemente aveva sognato e lavorato per questa nuova
struttura e che nel corso degli anni riuscito, praticamente con le sue sole forze di giovane avvocato, a
trasformare uno studio legale con pochi avvocati in questa law firm che ne conta pi di mille. Sono sicuro
che ne sarebbe stato fiero
Lapplauso scatta non so quanto spontaneo. Belle parole. Proprio da avvocato
Grazie sembra commosso.
Ora si mangia.
Il buffet ricchissimo ed io che vorrei e dovrei defilarmi velocemente ma che praticamente non
mangio da ieri sera mi rendo conto di quanto sia improbabile poter rimanere digiuna fino allora di cena
senza diventare isterica; quindi mi avvicino, cercando di non dare nellocchio, al lato estremo del tavolo
dove stata disposta la caffetteria e mi faccio servire un caff e qualche friandises da un cameriere dal
sorriso complice, il tutto cercando di rimanere fuori dal campo visivo di Maximilian Bauser.
Proprio durante una mia occhiata di controllo mi accorgo che si avvicinato a Kristine e che ora,
con mio grande sconforto, stanno guardando entrambi dalla mia parte.
Posso facilmente immaginare che cosa si stiano dicendo.
Kristine annuisce e poi si dirige verso di me.
Io rimango stoicamente ferma vicino alla buvette con la tazzina ed il piattino delle friandises ad
occuparmi entrambe le mani in attesa dellattacco.
Lei ha stampato sulle labbra quel sorriso di circostanza che spesso le persone hanno quando ti
devono dire qualcosa di non gradevolissimo.
AvvocatoMolinarigiusto?
Giusto! sorrido anche se ormai comincio a dubitare seriamente del fascino che questo esercita
sugli altri.
Lavvocato Bauser si domandava se fosse LEI la persona che ha incontrato sulla terrazza questa
mattina
Che cosa si risponde ad una domanda cos? Si sincere e autolesioniste (assolutamente s)? Si mente
negando levidenza (assolutamente no)? Si possibiliste (non lo escludo)?
No, si risponde con unaltra domanda:
Quale terrazza?
Quella del sesto piano, avvocato Il tono spazientito di chi non si fa prendere in giro dalla,
letteralmente, ultima arrivata.
Ah, quella terrazza!...S, ero io. Questa mattina ho effettivamente avuto il piacere di incontrare l
lavvocato Bauser ecco fatto, rimango con il sorriso stampato sulla faccia.
Curioso pausa per prendere fiato, poi prosegue con il tono della zia saggia, mano
confidenzialmente appoggiata sul mio braccio Dottoressa, lasci che Le dia un consiglio: mantenga un
profilo bassoqui gli atteggiamenti eccentrici non sono visti di buon occhio, come dire non sono in
linea con lo stile dello studio. Contegno, dottoressa, contegno!
Lei gi in mezzo alla sala senza lasciarmi diritto di replica e la vedo annuire allavvocato Bauser.
Immagino la sua espressione e il suo sorriso ironico, lui invece non perde la sua espressione
compunta.
Io sento crescere lantipatia verso Bauser, in pochi minuti stato capace di passare dalla
commozione per il padre a questo atteggiamento poliziesco.
Approfitto del fatto che tutti si accalcano intorno al buffet per fiondarmi nel mio ufficio, dove mi
trovo miracolosamente da sola. Fuori ha smesso di nevicare ed una pioggerella odiosa sta sciogliendo la
neve. Accidenti.
Apro il computer e comincio a leggere le e-mail.
Ma ho un pensiero fisso: dove sar larchivio qui? Nelle cantine probabilmente. Saranno chiuse a
chiave? Devo cominciare a pensare ad un piano.
A poco a poco anche gli altri rientrano e nel giro di mezzora si torna alla completa operativit.
Le e-mail di Ghisleri riguardano una serie di casi per cui devo preparare delle bozze. Abbasso la
testa e mi metto a lavorare.
Di tanto in tanto alzo gli occhi e lancio veloci occhiate al grande open space.
In quanti saremo? Direi una trentina. Trenta paia di occhi fissi sui computer a cercare nel codice
civile frasi che blindino contratti o li aprano ad eventuali future scappatoie a seconda se il nostro
cliente il venditore o lacquirente. Trenta apine operose al soldo del business legale: cerco di fregarti
prima che tu possa fregare me.
Sto dando quindi per scontato che le parole che Bauser ha pronunciato durante il suo discorso siano
solo marketing.
ormai sera quando unondata di chiacchiericcio nervoso attraversa lopen space di scrivania in
scrivania finch Eugenia stacca gli occhi dal computer e mi chiede con tono strano:
Hai letto lultimo globale studio?
Tradotto: lultima e-mail della direzione indirizzata a tutto il nostro studio ed a tutti gli altri studi nel
mondo e per questo scritta in inglese.
Manda via Ghisleri
In realt le-mail non dice proprio cos ma recita pi o meno:
Si comunica che lavvocato Ghisleri lascer lo studio per un periodo ancora da precisarsi per
supportare gli impegni elettorali del marito e la si ringrazia per il lavoro svolto attendendo il suo rientro
in studio qualora lesposizione mediatica dovesse terminare (ecco questa se la poteva risparmiare).
Capisci? So per certo che lei non aveva la minima intenzione di andarseneo di seguire la
campagna del marito deve averlo deciso Bauser; appena arrivato sta gi imponendo il suo punto di
vista morale. Vuole evitare allo studio una situazione secondo lui imbarazzante
Chiedo la prima cosa (banale) che mi viene in mente:
A chi passeranno le sue pratiche?
Difficile a dirsi Eu si ferma a riflettere un attimo Allinterno dello studio non c nessun altro
esperto di non profit almeno non al suo livelloe mi sembra difficile reclutare qualcuno velocementea
meno che Bauserno, no mi sembra difficilevedrai che divideranno le pratiche su vari avvocatimi
dispiace perch con lei, ti posso assicurare, si lavorava bene
Rimaniamo a rimuginare sui fatti e per un po nessuno ha voglia di lavorare sulle richieste di
Ghisleri; ci sentiamo un po come una classe in attesa della supplente. Poi, molte telefonate sussurrate pi
tardi, altri particolari emergono sulla vicenda.
Di sopra dicono che al sesto piano ci sia stata una vera scenata madre con urla isteriche
Bauser anche un isterico quindirientra nel quadro ne sono quasi compiaciuta.
No, non lui mi delude subito Eu lei che ha perso il controllo. E la pi grande esperta italiana
di diritto del lavoro e ha fatto veramente molto per lo studio, si aspettava sostegno per la campagna
elettorale del marito e certo non di essere defenestratapare abbia urlato che se ci fosse stato Bauser
padre questo non sarebbe successo
La serata lavorativa riserva altre sorprese. Bauser arrivato solo questa mattina sembra stia
imponendo la sua visione calvinista a tutto lo studio.
Pare abbia fatto controllare i collegamenti ad Internet di tutti i dipendenti e come conseguenza di ci
che emerso quattro stagisti verranno lasciati a casa e alcuni membri dello studio riceveranno una lettera
di richiamo.
Ma pu farlo? chiedo ad Edo quando ci comunica la notizia (lui specializzato in diritto del
lavoro).
La segnalazione arrivata direttamente dal gestore telefonico sono tenuti ad avvisarti se le
connessioni a siti a pagamento raggiungono un certo tetto chiaramente puoi richiamare il personale ma
non puoi licenziarlo, per questo non vale per gli stagisti che puoi mandare via senza dover rendere conto
a nessuno
Intendi dire che potrebbe licenziarmi dato che sono in prova se scopre che faccio acquisti on line?

S se lo fai durante le ore di lavoro usando il computer e/o le connessioni dellaziendama in


questo caso gli stagisti non avevano usato le connessioni per fare acquisti
Ok, ho capito.
In ogni caso mi annoto mentalmente di non fare ordini a Yoox dal computer dellufficio
Ormai sono le 19 e decido che ne ho abbastanza per oggi, me ne vado a casa lasciando lo studio in
piena attivit e sentendomi una che ha preso mezza giornata di ferie.
Prima di uscire domando alla reception: Avete delle planimetrie del palazzo?
Lo sguardo, diciamo incuriosito, che mi lanciano mi fa intuire che la domanda le ha spiazzate e
quindi devo aggiungere velocemente una spiegazione:
Sapete per le uscite demergenza in caso dincendio, per esempio il tono quello pratico di
chi sa di esercitare un suo diritto.
Per il piano antincendio deve chiedere al responsabile della 226, il signor Sala Sergio Sala,
interno 348
Bene, grazie e a domani
Esco nella pioggia sentendomi addosso i loro sguardi insospettiti.
Arrivo a casa provata. Sono ben diversa dalla Annalisa uscita questa mattina (avete presente: I resti
di quello che fu uno dei pi potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli,
che avevano disceso con orgogliosa sicurezza ? Fatte le dovute proporzioni, sintende ).
Ad accogliermi profumo di buon cibo e Nora Jones nellaria. Forte la tentazione di inginocchiarmi e
baciare la palladiana dellingresso.
Di nuovo Ale e Francesco in cucina.
Lei seduta sul bancone vicino ad un piatto di pangrattato dove Ciccio sta impanando delle
bistecche.
Ecco cos prima luovo sbattuto e poi il pane
E quando metto il sale?
Il sale non si mette mai perch se no la panatura si stacca
Cos vicini e cos belli in quella posa strana ed involontariamente intima con le testa biondissima di
lei accanto a quella scura e riccioluta di luisi piacciono e sono fatti luno per laltra. Solo che non lo
sanno ancora e quindi Ale crede di essere legata ad un povero stupido che la vessa che per piace molto
alla sua famiglia, mentre Francesco prende ogni 15 giorni un pullman della Marino per tornare ad
Altamura dove la sua ragazza pratica lattivit legale presso lo studio di una zia. Pi raramente, lo
raggiunge lei dato che detesta questa citt che lui ama. Dal mio punto di vista tutti e tre stanno sprecando
tempo e possibilit.
Ale alza lo sguardo e mi sorride luminosa come sempre.
Eccoti quiallora Sassi, raccontati aspettavamo
Mi siedo pesantemente su una sedia e mentre lei, scesa dal bancone, comincia a preparare il tavolo
Oggi successo la qualunque, proprio la qualunque
Racconto tutto: dalla Chiesa, alla neve, alluomo di San Nicolao che si rivela essere il nuovo il
socio anziano, al suo discorso sullonest intellettuale, la sua commozione e la sua opera moralizzatrice
gi messa in atto con il licenziamento dei quattro ed allallontanamento di Ghisleri.
Breve riassunto: prima quanto siamo bravi, quanto siamo belli, quanto siamo forti senza
dimenticare quanto siamo buoni e poi comincia a far fuori gentenon proprio rassicurante non riprendo
neanche fiato un vero e proprio ipocrita, un pallone gonfiato concludo sentendomi severa ma giusta.
Mentre raccontavo la mia giornata, iniziando dalla terrazza, le bistecche sono state impanate, fritte e
servite in tavola con un insalata.
Ale estremamente divertita. Francesco estremamente preoccupato che si possa pensare male di me.
Una persona veramente odiosa rincaro sentendomi sempre meglio, in fondo la sua cattiveria
mitiga la mia stupidit.
Ma dai, Sassi! Non sei un po severa con Bauser? Non sardiciamoper orgoglio ferito? Ale
soave.
Orgoglio ferito? proprio non capisco
S, non sar perch ti ha sorpresa a leccare la neve sulla sua terrazza?
Non la stavo leccando, ma assaggiando preciso puntigliosa.
Ah, allora la cosa cambia ridacchia Ale.
E non per quello credetemi. per i colleghi licenziati ed anche per la questione di Ghisleri
lho trovato veramente un atteggiamento arrogante cerco di mantenere le mie posizioni. Con le unghie
e con i denti.
Francesco smette di mangiare la sua cotoletta, appoggia educatamente le posate sul piatto piazza i
suoi occhi verdi da pugliese nei miei ed interviene:
A me sembra che si stia comportando con coerenza e buon senso. Era nel suo diritto non rinnovare
il contratto ai collaboratori e se oltretutto queste persone avevano approfittato dei computer aziendali per
entrare in siti porno, beh, allora ha anche tutta la mia solidariet ed appoggio per quanto riguarda
lavvocato Ghisleri avrei trovato pi corretta una sua auto-sospensione chiaro che la candidatura di
suo marito mette in imbarazzo lo studio. Nessun cliente deve pensare di essere penalizzato o, peggio
ancora, avvantaggiato in una eventuale vertenza contro lamministrazione comunale. Quindi a me da
quello che racconti sembra che Bauser stia agendo nel giusto in difesa degli interessi dello studio e
quindi di tutti voi, anche se poi mi concede forse ha dei metodi un po brutali e antipatici
Molto, ma molto antipatici. Sembra possedere solo due espressioni: serissimo e corrucciato.
Inoltre tutti noi sappiamo come fanno i soldi questi studi legali internazionali parlare di coerenza mi
sembra quanto meno azzardato
Forse infelice si intenerisce Ale ma fisicamente com?
Cerco un aggettivo che si attagli a Maximilian Bauser: Attraente, direi
In ogni caso a soli 36 anni il pi giovane socio anziano capo di una law firm cos grande e ti
prego di non giudicare in base a dei luoghi comuninoi non sappiamo, TU non sai ancora come si lavora
da Bauser, aspetta e saprai solo, per favore, non essere viscerale ed aspetta di conoscere prima di
giudicare
Ma Francesco ha sempre avuto questa vena di pedanteria o lha inaugurata questa sera per me?
Vado a letto annuncio sostenuta, se non puoi contare neanche sugli amici
Alle 9 e mezza? Ale sorride Rimani a vedere The Good Wife con me
No, sono veramente stanca; stata una giornata fisicamente ed emotivamente stressante e poi
devo telefonare a mia mamma
In cucina cala il silenzio. Sanno che i rapporti con mia madre in questo periodo sono piuttosto tesi.
Ci hanno sentite pi volte discutere al telefono anche se non sanno perch e la loro naturale riservatezza
impedisce di farmi domande sulle ragioni di queste difficolt.
Lei mi dir le solite cose (lascia perdere, non metterti inutilmente nei guai, il passato passato,
cerca di guardare al futuro) ed io le risponder le solite cose (non posso dimenticare il passato quando
il passato condiziona cos pesantemente il mio presente e poi nessuno si accorger di mevedrai non mi
far notare, fidati di me).
Meglio non sappia che pi notata di cos non umanamente possibile.
Mamma, sapevi che Heinrich Bauser morto?
S, successo mentre eri a Parigi per il masterera malato da molto
Questo potrebbe rendere le cose pi difficili. E venuta a mancare la memoria storica rifletto ad
alta voce.
Una ragione di pi per rinunciare a questa pazziapromettimi che non farai nulla che danneggi te o
lo studio e soprattutto niente di illegale
Non ti preoccupare, mamma, se potr chieder laiuto di Maximilliam Bauser so che non
succeder mai.
Assomiglia al padre? ma che razza di domanda ?
Io cerco di visualizzare il grande ritratto che capeggia nella sala conferenze.
No, lui scuro, ha gli occhi azzurri ma non slavati e non ha i capelli biondi del padre n laria
germanicaavr matrizzato mi ritrovo curiosamente preparata sullargomento.
Sospiro di chi ha un peso sul cuore e poi:
Torni a casa questo fine settimana?
Penso proprio di sse il lavoro allo studio mi lascer energie vitali sufficienti per guidare fino a
Verate
Annalisa, mi raccomando
Fidati di me, mamma
LAnnalisa laureata sorride dal comodinocosa avr poi da essere felice...la metto a faccia in gi.
Io sono di cattivo umore.
2
29 novembre
Maximiliam Bauser


Bene, secondo giorno di lavoro, oggi, volendo dar retta al calcolo delle probabilit, non dovrebbe
succedere niente, praticamente gi successo tutto ieri: neve, sputtanamento con il numero uno dello
studio nonch azionista di maggioranza, licenziamenti a raffica fra cui la persona che mi aveva assunto e
che doveva farmi da mentore.ma non disperiamo: anche oggi lo studio Bauser Benelli & Villard
potrebbe riservarmi delle sorprese e offrirmi un altro giro sulle montagne russe.
Francesco gi uscito, sta preparando una memoria per il magistrato per cui lavora (il suo tutor) e
passer tutta la giornata a fare ricerche negli immensi archivi del tribunale, Alessandra invece
appollaiata sulla sua sedia e fa colazione con yogurt alla fragola e pane integrale (immagine rivoltante di
lei che immerge il pane scuro nello yogurt rosa e lo mangia con golosit) con i libri davanti.
Mentre sto uscendo non mi viene risparmiata la sua ironia.
Mi raccomando oggi Sassi, contegno, contegno! ridacchia
Non dovrei raccontarle mai nulla che possa essere usato contro di me.
Milano oggi si presenta al suo peggio, la neve di ieri mattina si tramutata in una pioggia gelida e
viscida sgradevolissima, la citt grigia e triste. Mi infilo velocemente in metropolitana dove subisco il
solito assalto alla diligenza con gente che ti spinge senza ritegno e mi trovo schiacciata, senza nessuna
concessione alla mia intimit n al mio spazio vitale, in mezzo alla pi varia umanit. In ogni caso non
un bel modo per iniziare la giornata, ve lo assicuro.
Arrivata in studio apro il computer e la posta elettronica mi sommerge. Fra le varie e-mail la
convocazione a ben 3 riunioni fra cui una con inizio alle 8.15 argomento Nuova Organizzazione settore
fondazioni & not for profit.
Non abbiamo perso un attimo.
Le 8.15? Ma che ore sono adesso? Naturalmente sono le 8.20. Visto? Lo dicevo io mai disperare
La riunione al pian terreno nella sala Cadorna quindi afferro un block notes e una matita (senza
dimenticare il temperino) e mi scapicollo verso lascensore, ma sono abbastanza serena, chi mai pu
essere puntuale ad una riunione fissata a questora? Ci sar sicuramente un po di tolleranza, si aspetter
che tutti i partecipanti necessari siano presenti, per lo meno. No? No.
Gi mentre mi avvicino alla porta della sala riunioni (che ho trovato solo con laiuto degli angeli
biondi della reception) mi rendo conto che allinterno la riunione gi iniziata dato che sento
chiaramente alzarsi una voce maschile dal tono professionale. Ho la nausea, ma mi devo fare coraggio ed
entrare cercando di passare inosservata.
Quando mai? Appena entrata nella sala riunioni tento di confondermi con il disegno della carta da
parati a righe che ricopre le pareti mentre cerco il primo posto a sedere per potermi infilare dentro e far
finta di essere sempre stata l, ma mimpanico appena mi rendo conto che tutte le sedie sono gi occupate.
A malapena mi accorgo che nella sala caduto il silenzio e che tutti mi stanno guardando.
S?
Distolgo gli occhi dallellissi del tavolo, dove spero ancora che allimprovviso appaia una sedia
vuota, per guardare chi ha formulato la domanda che temo sia rivolta a me.
Ad un vertice dellellissi naturalmente siede Maximilian Bauser e naturalmente la domanda
monosillabica era, come ormai da tradizione consolidata, rivolta a me che, come ben sappiamo, non
merito un soggetto ed un predicato.
Mi scuso, sono in ritardo la voce non troppo ferma e mi esce un po stridula.
Per un attimo, per un nanosecondo, mi sembra di leggere un lampo di riconoscimento negli occhi di
Bauser.
Di questo siamo tutti consapevoli, chiunque Lei sia
Ok, avevo letto male.
Sono
Ela nuova junior assunta dalla Ghisleri.
Mi giro per vedere chi ha risposto alla domanda a cui, credetemi, sarei stata in grado di rispondere
da sola.
E un bel ragazzo, molto attraente, seduto alla destra di Bauser e che curiosamente indossa un gilet a
rombi sui toni del rosa sotto una giacca grigio chiara. Outfit molto originale per un avvocato oltretutto
uomo.
Capisco e lo pronuncia in un modo con cui ci lascia intendere che dietro a questo capisco ci
siano moltissime cose veda di procurarsi una sedia Signorina
Molinari, Annalisa Molinari rispondo sospettando che in questa stanza nessuno conosca il mio
nome.
Bene, Molinari, si procuri una sedia cos potremo portare a termine questo briefing il tono
decisamente infastidito.
Trovo una sedia alla reception e la spingo rumoreggiando lungo tutto il corridoio, fino alla sala
riunioni, dove tutti aspettano in silenzio.
Qui poi inizia il balletto di chi si deve spostare per farmi un po di posto. Non che si litighino per
avermi vicina.
Molinari si metta qui Bauser, decisamente esasperato mi indica 2 centimetri quadrati liberi fra lui
e il ragazzo con il ballantyne rosa, che mi guarda seccato e si scosta un po cercando di prendere le
distanze.
Poi, una volta incastrata fra Bauser e Mr. Cachemire, noto che tutti hanno davanti a loro un portatile
debitamente acceso su cui battono diligenti ad ogni parola pronunciata da Bauser, io chino gli occhi sul
mio block notes e sulla mia matita HB2, adesso spuntata, e mi sento una cretina globale.
Bauser aspetta che io mi sia sistemata osservandomi in silenzio, e mi sembra con curiosit, mentre
tempero la matita e poi inizia a delineare la nuova struttura.
Le pratiche di Ghisleri verranno affidate a Filippo Maiorca - (che scopro essere il mio vicino di
sedia con la passione per i colori pastello) e che ora allinterno dello studio si occupa principalmente di
societaria ma che in questa situazione di emergenza prender il coordinamento del non profit con la
supervisione di Bauser (cosa sensata dato che risaputo che la letteratura pi completa sulle fondazioni
proprio quella statunitense) in attesa che si identifichi sul mercato un profilo adeguato. Poi naturalmente
parla di tutto lo staff nominando tutti e indicando per tutti i nuovi compiti e funzioni. Di tutti tranne che di
me. Peraltro io sono qui, che se soltanto allargo di un millimetro il gomito ho un incontro ravvicinato del
terzo tipo con il boss,a domandarmi che cosa mi ricorda il suo profumo. E un profumo che conosco ma
non mi ricordo quale sia
Di me si ricorda solo alla fine della riunione.
Si volta verso Maiorca ed essendo io fra di loro mi sembra di osservare una partita di tennis.
Ah, a proposito della nostra ritardataria. Pausa di chi lascia intendere di non ricordarsi il mio
nome
Molinari suggerisce Maiorca come se io non fossi presente.
Ecco a Molinari pensaci tu, affidale i compiti che ritieni adeguati .
E Filippo.
S?
Vedi di procurarle qualcosa di pi tecnologicamente avanzato di carta e matita.
Maiorca digrigna i denti in una risatina come se Bauser avesse fatto una battuta divertente.
Ma non finita qui, a fine meeting appena uscita dalla sala riunioni Maiorca mi fa uno shampoo
intimandomi di non azzardarmi mai pi a metterlo in imbarazzo davanti a chicchessia e in qualsiasi
occasione dato che facendo parte del suo staff sono cosa sua e quindi ogni mia mancanza va a ricadere
sulla sua immagine.
In due giorni sono gi stata umiliata due volte, dovrei cominciare a farmi delle domande sulle affinit
esistenti fra me e questo studio.
Finalmente torno alla mia scrivania, ho assolutamente bisogno almeno 5 minuti di solitudine per
riprendermi e dato che ottenere un po di solitudine in un open space di fatto impossibile, mi rifugio in
bagno, mi chiudo dentro, mi siedo sul water e chiudo gli occhi e appoggio la fronte sulla porta.
Bussano.
E occupato voce flebile da moribonda
Lo so che sei l Annalisa, ti stavo cercandovolevo sapere della riunione
Riconosco la voce di Eugenia
Di cosa di specifico della riunione? Sempre flebile
Di Maiorca
E perch? voce meno flebile ed interessata.
Esci!
Esco.
Eu vuole sapere cosa succeder alla mia divisione (lei e Edo, scopro, rimarranno nella divisione
Diritto del Lavoro che in questo momento di crisi mondiale, sta letteralmente ribollendo) e io glielo
racconto, dato che non mi sembra una informazione sensibile.
Lei in cambio mi da una serie di informazioni sul ragazzo.
E antipatico, arrogante e scostantequindi in perfetto stile Bausertranne per i gusti sessuali
essendo lui dichiaratamente gay
Fin qui niente che non avessi capito gi di mio.
Io lo chiamo la checca isterica Alla faccia del politically correct! s, s lo so un po forte
ma si attaglia perfettamente a lui dato che, ti accorgerai, ha la spiccata tendenza alla fragilit di nervi e
inoltre figlio del primo matrimonio di un socio anziano il quale,di conseguenza, ha nei suoi confronti
dei complessi di colpa che lo portano a compensare per essere stato un padre assente, supportandolo
nella carriera. Per esempio scommetterei, sapendo di vincere, che dietro questa nomina ad interim del
coordinamento della divisione Fondazioni, ci sia Maiorca senior
Ma perch avrebbe dovuto spendersi proprio per questa divisione quando ci sono divisioni di
maggior profitto e di maggior prestigio?
A Eu brillano gli occhi:
Perch questa posizione gli dar grande visibilit offrendogli loccasione di farsi conoscere da
Bauser che ne ha la supervisione e che tutto pu, non un segreto che Maiorca junior voglia sopra ad
ogni cosa ottenere un incarico a New York
Torno alla mia scrivania e, in barba alle 126 e-mail che intasano la mia casella, decido di procedere
con la ricerca della pratica Hackermann-My money, credo a causa di un certo astio che comincio a
provare verso questo studio.
In realt la mia idea era quella di trovare una scusa (tipo lapprofondimento di un caso studiato per
un esame e ritenuto di grande interesse) e di chiedere di consultare la pratica seguendo la prassi
ottenendo cio il benestare del mio supervisore.
Ma da come stanno le cose non credo che Maiorca sia incline a soddisfare la mia curiosit e Bauser
irraggiungibile sotto ogni aspetto anche se, nelle mie fantasie pi sfrenate mi vedevo chiedere a Bauser
aiuto per capire che cosa fosse successo durante il processo Hackermann-My money, ma attualmente non
credo di godere di qualsivoglia credito.
Nel frattempo outlook mi informa che alle 13.30 Maiorca incontrer il suo staff per il
coordinamento.
A pranzo divido una mela Fuji con Eu cercando di trovare nei file dello studio larchivio relativo
agli anni80 immettendo nel computer tutte le parole chiave possibili:Hackermann, My Money, grande
truffa, fondi, infarto ma non trovo nulla (non che con la parola infarto ci sperassi).
Provo con Edoardo, Eu troppo sgamata e mangerebbe subito la foglia.
Edo, come funziona qui per la ricerca in archivio di vecchie pratiche?
Prima del 2000 o dopo il 2000?
Prima
Non tutte le pratiche sono state inserite nel computer, alcune di quelle risalenti a prima del 2000
sono ancora solo conservate in faldoni
E dove si trovano?
Bella domanda, dovresti chiedere in segreteria
OK, lo chieder ad Andra
Andra la segretaria che segue il nostro pull di avvocati, una ragazza molto carina ed efficiente.
Solo che, ha questo strano nome che, ieri quando mi stata presentata, stato al centro di una
conversazione vagamente surreale che si era svolta in questo modo:
Scusami ma non posso trattenere la mia curiosit Ma Andra un nome molto particolare che origini
ha?
Andra chiaramente abituata alla domanda e risponde senza rilevare la scortesia:
Sai come capita..mia mamma aveva letto sul giornale il nome di questa attrice che si chiamava
Andra e le era piaciuto proprio perch molto originale
S in effetti non lho mai sentito che attrice era?
La Jonasonn
Mio momento di (grande) perplessit.
Ma la Jonasson si chiama Andrea
S lo soin realt il nome dellattrice era Andrea era stato semplicemente scritto male
Non so cosa ribattere Andra sorride lascia la posta e se ne va. Io rimango a guardarla perplessa.
Insomma aveva commentato Eu porta il nome di un refuso tipografico
Vado quindi da Andra e le chiedo dove vengono conservate le pratiche non a computer.
Andra mi indica una porta dietro la postazione delle segretarie.
Ogni divisione ha un proprio archivio dove dovresti poter trovare quello che cerchi, devi avere una
autorizzazione firmata dal tuo responsabile e poi una volta prelevato il raccoglitore segniamo sul foglio
excel chi ha preso cosa
Gi mi pare piuttosto arduo quando Andra aggiunge:
Naturalmente la pratica che cerchi potrebbe gi essere stata prelevata da qualcunaltroal quel
punto individuiamo sul registro che ha la pratica e tu contatti direttamente questa persona
Sempre pi difficile.
Sono cos scoraggiata che alla domanda di Andra:
Che pratica stai cercando?
Rispondo automaticamente:
Hackermann versus My money non faccio in tempo neanche a realizzare lerrore commesso che
Andra senza accorgersi del mio sgomento consultando il suo computer mi dice:
E da Maiorca
Padre o figlio?
Figlio
Non potevo capitare peggio e poi perch Maiorca ha prelevato una pratica di un processo conclusosi
diciotto anni fa?
Alle 13.30 mi ritrovo con gli altri nella sala riunioni sul piano, questa volta sono puntualissima e con
il mio portatile acceso. Non star ad annoiarvi con la descrizione delle difficolt che ho incontrato a
capire dove e come mi dovevo connettere.
Maiorca entra, si siede e esordisce con il primo punto in agenda, che, detto per inciso avevo dovuto
leggere per tre volte senza peraltro capire di cosa si stesse parlando:
1) Organizzazione partita di calcio studio vs CF
Sono proprio curiosa di sapere che cosa centra una partita di calcio con lattivit dello studio,
Maiorca provvede subito ad illuminarmi:
Come ben sapete il nostro studio siede nel consiglio nella Onlus Casa Familia a cui MB (MB?)
tiene moltissimo, tanto da chiederci di organizzare un torneo di calcio per i ragazzi che vedr lo studio
contro gli ospiti della casa famiglia, il primo incontro si terr domenica prossima, arriver una e-mail a
tutto lo studio ma io vorrei che ci fosse da parte del mio gruppo una adesione massicciafate girare un
foglio e scrivete in che ruolo avete giocato o giocate e/o cosa potete fare per lorganizzazione
Chiss che ruolo si assegner Maiorca, forse quello di cheerleader.
Passo avanti il foglio senza segnare niente, la cosa viene naturalmente notata
Molinari tu non hai intenzione di partecipare?
No, mi dispiace ma io questo fine settimana devo proprio tornare a casa
Il tono definitivo della risposta mi fa meritare unocchiata di rimprovero da Maiorca.
Tieni presente che MB ci tiene moltissimo...
Anche mia mamma ci tiene moltissimo, la prossima volta vedr di esserci, promesso mano destra
sul cuore.
Finito langolo della charity, Maiorca comincia la riunione chiarendo subito che del nostro gruppo
lui sar il front man e noi i collaboratori nel back stage: noi lavoreremo e lui si prender gli allori (niente
di nuovo, insomma) poi comincia a snocciolare casi e nomi di clienti.
Lo sciopero dei tipografici della carta stampata ha danneggiato unimportante catena di
abbigliamento che aveva organizzato un evento per un preciso giorno ma non aveva poi ottenuto la
copertura mediatica con una perdita quantificata in milioni di euro, un caso veramente interessante.
Cercatemi precedenti anche fuori dallItalia, con un caso cos si fa letteratura anche se non finiamo
in giudiziochi se ne vuole occupare?
Tutte le mani degli altri si alzano automaticamente, io lascio perdere, il caso veramente
interessante e coinvolge il rapporto triangolare fra cliente fornitore di servizi e diritti sindacali del
personale, nessuna speranza di venire coinvolta.
Secondo caso, unazienda chimica in fallimento ha come unico asset un brevetto, il Fluxodem
ancora allo studio, per il momento abbiamo solo un prototipo, che permetter di ridurre i tempi di
lavorazione dei principi attivi, si tratta di un piccolo, geniale macchinario che applicato alla macchina
produttrice.
Mi sono gi persa.
Molinari mi assisterai tu .
Sguardo vacuo
Con il Fluxoden mi aiuterai tu, lazienda proprietaria del brevetto, la Ettore Galbiati e Figli,
nostra cliente da anni e noi conserviamo tutta la loro storia .abbiamo gi un possibile acquirente per il
brevetto la Johnson ...chiedi alle cretine l fuori di darti una mano con le ricerche, dove e cosa cercare
vago cenno molto blas della mano ad indicare lufficio al di l della porta
Risolini di condivisione da parte di tutti i presenti, tranne me, of course.
Alzo timidamente la mano.
Molinari non siamo a scuolapuoi parlare senza dover alzare la mano
Volevo solo capire a chi devo chiedere.
Al personale di segreteria! tono esasperatissimo di chi sa di essere stato chiarissimo
E allora io perdo il controllo:
Scusa faccio una domanda che sembrer banale e populista ma perch dedichiamo le domeniche a
far giocare i bambini in difficolt, cosa peraltro giustissima, ma che ci fa sentire tanto buoni e poi
trattiamo il personale di segreteria come se fossero esseri inferiori? In fondo che cosa ci differenzia da
loro? Solo una scelta professionale
Maiorca mi lancia uno sguardo con cui mi fa chiaramente capire quanto fuori luogo e non gradito sia
il mio intervento e poi sibila:
Ma per favore, vuoi paragonare gli avvocati alle segretarie? Ma guarda solo le loro scrivanie!
Piene di pupazzetti, foto e disegni infantili! Hai mai visto che cosa leggono? E quanto mangiano?
Mangiano in continuazionee il tempo che si prendono per le varie pause caff? No, proprio non puoi
paragonarle a noi in ogni caso questa discussione finisce qui, e detto per inciso, non avrebbe MAI
dovuto iniziare, per domattina voglio avere sulla mia scrivania una relazione sul brevetto e una bozza di
contratto di vendita.anzi no facciamo per questa sera!
Chiude con gesto teatrale il computer, si alza e se ne va con la faccia che vira al bordeaux. Credo di
averlo fatto alterare.
Pensate che io sia troppo impulsiva, ingenua, viscerale per essere un buon avvocato? Avete ragione
da vendere.
Gli altri del gruppo si defilano velocemente evitando il mio sguardo. Mi sto creando la fama di mina
vagante, fama, peraltro, meritatissima.

Vado e faccio quando mi stato ordinato, passo il pomeriggio immersa nella letteratura riguardante i
casi precedenti con Andra che va e viene dalla mia scrivania con appunti e consigli su dove cercare (e su
cosa cercare) dando il suo prezioso contributo mentre io batto furiosamente sulla tastiera cercando di
tenere il ritmo del mio pensiero.
Sono le 19.45 quando finalmente appoggio sulla scrivania di Maiorca la relazione e la bozza, in
quasi 6 ore di lavoro mi sono fatta unidea di come andranno le cose e di come potrebbero andare e ho
aggiunto delle mie riflessioni al tutto. Vedremo come verranno prese.
Maiorca afferra la relazione e la scorre velocemente con indifferenza poi, per, qualcosa lo
colpisce.
Riflessioni? mi guarda con un espressione fra il disgustato e il sorpreso Cosa mi starebbe a
significare?
Ti starebbe a significare che ho aggiunto delle riflessioni
E perch di grazia?
Perch ho pensato di prospettare diversi scenari.la vendita non lunica opzione, lo sfruttamento
del Fluxodem attraverso una join venture fra le due societ per esempio permetterebbe di tenere in vita
lazienda nostra cliente.
La mia spiegazione genera un moto di fastidio:
Per favore lascia fare queste cose ai grandi, al momento non sei pagata per pensare ma per eseguire
e per il futuro quando ti si domanda una relazione attieniti ai fatti ed evita di esternare il tuo punto di vista
se non vuoi tornare allinfortunistica stradale. Noi siamo i loro legali e non il loro ufficio marketing
Inoltre riflessioni non un termine adeguatoun avvocato propone delle argomentazioni non delle
riflessioni ma dove hai fatto il tuo praticantatoalloratorio?
Prendo un respiro profondo per evitare di cadere nella provocazione e commettere un gesto
inconsulto e non proprio elegantissimo tipo sputargli addosso e per un attimo distolgo lo sguardo da
Maiorca che esamina la bozza che ho preparato e per calmarmi passo ad esaminare il grande ufficio
dangolo.
Mobili chiari su pavimento di legno scuro, un bel tappeto sotto il tavolo per le riunioni ristrette, una
libreria laccata che copre la parete dietro la scrivania del caro ragazzo, libri di giurisprudenza rivestiti
in pelle e alcuni raccoglitori di vari colori.
Mi si accende una lampadina e comincio a cercare di leggere le scritte ed eccone uno arancio che,
impossibile a crederci, nellangolo in alto riporta scritto con pennarellone nero My Money. Bingo!
Non faccio tempo ad esultare dentro di me che la porta si apre e spunta la testa di Bauser:
Filippo,quando potremo vedere una prima bozza della vendita del Fluxodem alla Johnson?
Maiorca decisamente colto di sorpresa dallapparizione inattesa del suo eroe e balbetta:
Domani tarda mattinata ho gi qui una prima bozza ed indica la mia bozza con la mano
Bauser la afferra dalla scrivania e la scorre velocemente vedo che hai fatto inserire i
subcontracts dal 2000ottimo
Filippo ne visibilmente lusingato anche se linserimento dei contratti stata una mia idea.
Max pensavola vendita potrebbe non essere considerata lunica opzioneritengo sia il caso di
prevedere anche uneventuale join venture si lancia.
Assolutamente s approva Bauser cerchiamo di prospettare tutti gli scenari possibili tutelando la
propriet ma nel contempo facciamo in modo che gli interessi della propriet coincidano con quelli
dellazienda e dei dipendenti. Essere propositivi potrebbe giocare a nostro favore. Parliamone ti
aspetto fra cinque minuti da me
Poi mi vede con la coda dell occhio, si volta e mi rivolge un breve cenno del capo prima di
richiudere la porta.
Io guardo Maiorca aspettando un cenno di benevolenza.
Invece lui, da vero impunito si limita a dirmi:
Puoi andare Molinari, ti far sapere quando avr bisogno di nuovo di te
Ma io non posso lasciargliela passare liscia:
Filippo, non c qualcosa che vorresti dirmi?
Lui alza gli occhi dalla mia bozza e fissandomi mi risponde con arroganza:
No
Io aspetto che sul piano non ci sia pi nessuno e poi entro con nonchalance nellufficio di Maiorca e
trafugo il dossier della My Money.
Esco salutando gli angeli biondi con il dossier nascosto nella ventiquattrore di Piquadro che la
mamma mi ha regalato a Natale, la prima volta che la uso e mi sento nel contempo cos professionale e
cos colpevole.
Solo adesso permetto ad una domanda che mi tormenta da questa mattina di affiorare: Ma possibile
che Bauser dopo neanche 24 ore dal nostro incontro non si ricordi pi di me? Della ragazza che ballava
con la neve? E, soprattutto, perch questo mi infastidisce cos tanto?
Alle 20,30 torno a casa ed bello tornare qui.
La casa di via Plinio di Francesca, i suoi ne hanno fatto oggetto di una donazione alla figlia
quando da Milano, dove il padre era magistrato, sono tornati a Torino.
E una casa di inizio 900 con pavimenti alla genovese bianchi e neri nelle parti comuni e una bella
ringhiera delle scale a volute floreali in ferro battuto, lappartamento accogliente ed arredato con
semplice eleganza, un living con bei divani comodi in velluto a coste color caramello, 3 camere, due
bagni divisi fa femmine e maschio e una ampia cucina fulcro della casa.
Io e Francesca ci conosciamo dal primo giorno di Universit quando nellaula semi-vuota lei si era
avvicinata e mi aveva chiesto se il posto vicino a me era libero, io dopo aver osservato il deserto intorno
a me le avevo detto che naturalmente s, lo era.
Da quel momento ci eravamo sedute sempre vicine a lezione ed eravamo diventate amiche e quando
aveva saputo che vivevo nel pensionato mi aveva detto che a casa sua si era liberata una camera e che se
volevo potevo trasferirmi da lei.
Il pensionato era piuttosto distante dall universit e non mi ci trovavo benissimo (non amo troppo
stare con la gente) e quindi avevo accettato al volo, ma poi avevo scoperto che la camera non era mai
stata occupata da nessuno prima di allora e che ci voleva del bello e del buono a far accettare i soldi
dellaffitto (per altro bassissimo) ad Ale.
Quando alcuni mesi dopo il nostro primo incontro le avevo chiesto il perch avesse voluto sedersi
vicino a me, mi aveva risposto con il suo solito sorriso leggero che le avevo fatto simpatia.
La realt era pi semplice e complicata al tempo stesso, finch i suoi genitori erano vissuti a Milano
avevano operato su questa loro unica figlia femmina bella e buona nata dopo tre figli maschi, un controllo
ossessivo: scuole private e vita personale controllatissima appena loro si erano trasferiti a Torino, da
dove era oggettivamente pi complesso agire sul quotidiano di Ale, lei aveva cercato immediatamente
amicizia fuori dalla cerchia degli amici consigliati dai suoi e quella mattina aveva incontrato me.
Francesco invece laveva incontrato negli uffici del CIDIS, anche se incontrare non il termine
esatto.
Era tornata a casa una sera tutta contenta raccontando di questo ragazzo pugliese con cui aveva
scambiato parola al centro per il diritto allo studio.
Pensa che fortuna per un disguido rimasto senza lalloggio che gli avevano assegnato!
Per fortuna di chi, scusa?
Nostra! E anche sua a dire la verit, era disperato e stava spiegando allimpiegata che questo
lavrebbe costretto a rinunciare allultimo anno di specialistica! Ci pensi? Ma io ero l e gli ho offerto la
stanza libera.non meraviglioso?
S.meraviglioso chiss chi ci stavamo per portare in casa
Gli ho fatto unofferta che non poteva rifiutare
Tipo: gli hai offerto denaro per condividere il tuo appartamento?
Ma noesagerata! Gli ho detto che per 100 euro al mese che peraltro io e lei sappiamo sar
difficilissimo farle accettare potr avere una camera con bagno in un appartamento a due fermate di
metropolitana dalluniversit, comodo per il tribunale dotato anche di biciclette .e poi potr darci una
mano con gli esami!
Insomma cera voluto un attimo a convincerlo che ci avrebbe fatto un grosso favore a venire a vivere
con noi per aiutarci negli studi, in cambio di camera con bagno e uso cucina ed un affitto fuori dal
mercato.
Effettivamente unofferta imperdibile.
Non stato un vero colpo di fortuna che io fossi al CIDIS?
A propositocosa ci facevi al CIDIS?
Ero andata per rifare la mia tessera della mensa che ho smarrito..
Ale, ma tu non ci vai in mensa
Non ci vado proprio perch sono senza tessera
Non che stavi facendo la posta allo sportello assegnazione alloggi in attesa di trovare qualcuno
che ti facesse simpatia?
Ma Sassi, cosa dici? Detta cos la fai sembrare una cosa bizzarra!
E cos Francesco era venuto a stare da noi facendo ingoiare alla sua ragazza la condivisione di un
appartamento con due studentesse, Silvia naturalmente guarda con sospetto (e sinceramente non posso
darle torto) a questa convivenza, ma lalternativa per Francesco sarebbe stata rinunciare allultimo anno
di specialistica e cos obtorto collo anche lei aveva dovuto fare buon viso a cattivo gioco.
Non sto qui a dirvi di come i genitori di Alessandra avessero preso il nostro trasferimento
nellappartamento di via Plinio, potete immaginarvelo da soli. Credo la definissero invasione o
qualcosa del genere. Poi si erano abituati e forse anche affezionati a noi. Probabilmente avevano fatto
delle indagini e scoperto che non eravamo serial killer.
Tornata a casa nellatrio mi accolgono il roomba che gira scodinzolando tutto felice e il rumore
dellaspirapolvere dal living.
Quando mi affaccio vedo Francesco che passa con diligenza il battitappeto, vedendomi urla sopra il
rumore:
E in preda ad uno dei suoi soliti attacchi.
Oh no! Proprio questa sera che sono distrutta! Ma ora sono anche preoccupata, so bene che Ale
con le pulizie da sfogo a qualche tensione di cui non mi parler neanche sotto tortura.
So dove trover Alessandra,infatti eccola in cucina che in piedi sulla scala pulisce gli armadietti
come se ne andasse della salvezza del mondo.
Ale ma ti sembra il caso?
Erano mesi che non li pulivo
Sono sei settimane dallultima volta che sei stata preda del demone delle pulizie primaverili fuori
stagione preciso
Se con questo intendi insinuare che sono una maniaca delle pulizie devo proprio contraddirti
solo che mi piace la casa pulita
Anche a me piace, ma tu sfiori il patologico
No,non vero protesta mentre spruzza quintali di detergente su tutte le superfici lavabili del
globo.
Ti ricordo solo quella volta che si rotto il folletto e sembrava che ti fosse venuto a mancare uno
di famiglia
Ma dai tenta una debole difesa.
Ti devo ricordare cos successo?
No, non il caso chiaramente si ricorda anche lei che quando avevamo portato il folletto a
riparare nel negozio sotto casa lavevo trovata davanti alla vetrina che con aria triste cercava (parole
sue) di poterlo almeno vedere.
Avevi cercato di far visita ad un aspirapolvere come se fosse un malato ricoverato in ospedale
ecco che cosa successose ti sembra normale! E se questo non bastasse ti ricordo che quando abbiamo
comprato il roomba ci hai tormentato finch non abbiamo trovato un nome adatto, capisci. un nome
adatto! Come se fosse un cane!
E che non mi piaceva lidea di chiamarlo roomba e Schizzo mi piace molto di pi!
Tralascio lopportunit di spiegarle che in realt non c nessuna necessit di chiamare per nome un
apparecchio elettrico.
Francesco, non sei daccordo anche tu che qui si corre il rischio che Ale possa chiamare la sua
primogenita Chante Clair ?
Faccio ridere Francesco (cosa non cos comune) che concorda annuendo.
In ogni caso mi sembra chiaro che qui non si manger questa sera proseguo
Ma perch? 5 minuti e ho finito .
Io getto uno sguardo al tavolo, al piano di lavoro, al davanzale della finestra e a tutte le sedie
ricoperte del contenuto degli armadietti e propongo:
Direi Pizza da Spontini, questa sera
Direi anchio Approva Francesco con sollievo.
E Spontini sia.
Pizzeria spartanissima con ottima pizza margherita al trancio con aggiunta di acciughe senza
possibilit di scelta, lideale per Alessandra che davanti ad un men si perde, essendo la regina degli
indecisi.
Mentre percorriamo i pochi metri che ci separano dalla pizzeria Francesco le impone:
Alessandra, per favore, decidi gi adesso cosa scegli da bere fra birra e Pepsi, lo sai che da
Spontini si innervosiscono se hai tentennamenti
Ho gi deciso, birrano Pepsima no birra
Ale, penso che ti uccider la minaccio
Hai avuto una giornata impegnativa? Mi sembri di cattivo umore, in ogni caso ho deciso..Pepsi s
ho deciso, Pepsi
10 minuti esatti dopo davanti alle pizze e a 3 birre la giornata si ricompone e il nervosismo si
dissolve e ascolto volentieri ma con molta invidia i racconti di Francesco che ci parla della vita in
tribunale che interessante e piena di aneddoti con nessuno che lo tratti mai male.
Ragazzo fortunato.
Tornati a casa sono troppo stanca per mettermi a leggere il file della My Money, ma un pensiero mi
ronza in testa: che cosa successo per far cadere Ale preda del sacro fuoco delle pulizie?
3
3-4 Dicembre
Verate


E venerd sera e torno a casa sulla mia amatissima 500 rossa
Come sempre sembra che tutti lo stiano facendo insieme a me e quindi siamo qui sulla Rivoltana che
formiamo ununica interminabile fila di macchine e invece di familiarizzare cerchiamo di guadagnare
posizioni sugli altri come veri lupi.
Lunico brivido in un mare di noia rappresentato dalle novit che di giorno in giorno vengono
introdotte dagli uffici tecnici dei comuni, negli ultimi tempi stata lintroduzione delle rotonde che ha
sconvolto diritti di precedenza decennali, generando confusione, almeno in me.
Passo praticamente tutto il tempo a risintonizzare lautoradio su radio deejay. Ma possibile che
lunica radio di perfetta ricezione sia radio Maria? Ecco di nuovo radio deejay: una canzone di Vinicio
Campossela Ovunque proteggi, la mia preferita.
Una giusta ricompensa.
La situazione di stallo mi porta a fare il bilancio della settimana che, sembrer strano, ma non pu
prescindere dal bilancio di tutta la mia vita.
Ci che mi ha portato da BB&V cominciato molti anni fa quando avevo 8 anni e il mio cognome
non era ancora Molinari.
Non so quanto il mio passato abbia influito sulla scelta di iscrivermi a giurisprudenza, ho sempre
avuto fin da bambina un interesse per la giustizia, il mio passato ha per sicuramente inciso sulla mia
decisione di entrare nello studio BB&V.
Ci sono infatti cose che devo indagare, domande a cui devo dare risposta, prima di poter continuare
nella mia vita personale e professionale e le risposte sono nascoste negli archivi di Palazzo Crivelli.
Finalmente lascio la Rivoltana per la strada comunale Veratese, ormai sono arrivata, i miei
sentimenti verso Verate, che casa per me da molti anni, sono decisamente contrastanti, perch se devo
riconoscere che questo paesotto ha rappresentato per me e mia mamma il porto sicuro, il rifugio anche
vero che gli avvenimenti che ci hanno costrette qui sono di quelli che lasciano ferite non rimarginabili.
In quei momenti bui mia mamma aveva rispolverato la laurea in matematica ed ottenuto una cattedra
al liceo in una cittadina di provincia ed proprio qui in segreteria le avevano segnalato che nel paese
vicino il conte Aleardi affittava volentieri agli insegnanti del liceo, la ex casa del custode e cos ci
eravamo trovate a vivere ai bordi di un parco secolare con vista sulla bellissima villa del conte.
Mi ricordo, o penso di ricordare, tutto del giorno della partenza dalla casa dei nonni e larrivo nella
nuova casa ed il primo incontro con Marco.
Questo ragazzino biondo aveva bussato educatamente e si era presentato come il figlio dei vicini.
Solo che lui in realt era il giovane futuro conte Aleardi, figlio del nostro padrone di casa e da quel
momento mio migliore amico e compagno di giochi.
Che il conte e Marco non fossero felici lavevo intuito anchio che avevo solo 8 anni.
Vivevano praticamente da soli nella grande villa, senza personale di servizio tranne una donna del
paese (la signora Tina) che arrivava ogni giorno alle 7 in bicicletta qualsiasi fossero le condizioni
atmosferiche, (tranne quando nevicava, allora era il marito ad accompagnarla con il trattore) e lasciava la
villa alle 19.00 in punto dopo aver preparato la cena.
Ogni mese unimpresa si occupava dei lavori pesanti della casa come le finestre e i pavimenti delle
terrazze e del giardino.
Insomma noi eravamo sole e loro erano soli. Non ci volle molto perch le nostre solitudini dolorose
si coalizzassero per creare una parvenza di famiglia.
Il Conte mi insegn a giocare a tennis e a tirare con larco, la sua biblioteca (e la sua casa) sono
sempre state aperte per noi, io ne ho molto approfittato, mia mamma mai. Facevamo lunghe discussioni su
ogni argomento e lui sempre stato, spesso acriticamente, dalla mia parte.
Marco cerc e trov in mia mamma la dolcezza e la capacit di ascolto tipicamente femminile.
A lei confid per prima il desiderio di iscriversi a medicina e il timore che il padre potesse non
capire ottenendo parole di incoraggiamento che lo spinsero a parlarne con il conte, il quale, detto per
inciso, dopo un primo duro colpo (chi si occuper di tutto questo? Ancora tu per centanni, pap) non
faceva altro che raccontare a tutti di questo suo ragazzo e della professione che si era scelto.
E di nuovo fu mia madre la prima a venire a conoscenza della decisione di Marco di partire per
lAfrica e fu lei questa volta a parlarne al Conte a cui ha sempre dato rigorosamente del Lei, sempre lei il
giorno della partenza vers calde lacrime proprio come una mamma (per tacere delle mie di lacrime,
lacrime da sorella minore).
Quello che mi rimasto di Marco sono i ricordi: le vacanze insieme nella villa di Varazze degli
Aleardi, lo stesso liceo, pur in classi differenti, poi gli anni a Milano lui che finiva medicina e io che
iniziavo giurisprudenza, un tradimento la decisione di partire per lAfrica e la difficolt dei mantenere i
contatti, la consapevolezza che ormai ho uno spazio marginale nella sua vita.
Mi manca in una maniera dolorosa.
In tutte le mie esperienze passate c la sua impronta e sicuramente lui sarebbe daccordo con la mia
decisione di fare chiarezza circa le vicende della mia famiglia ma so che avrebbe da ridire circa il mio
modus operandi.
Ecco sono arrivata. Prima il viale di ingresso alberato e poi appare la costruzione illuminata. Sono
a casa. Scommetto che ci sar una minestra, mia mamma crede fortemente nel potere taumaturgico delle
bevande calde. Nei momenti di difficolt c sempre una tazza di the o un piatto di minestra che tutto
sistema dal raffreddore alla malinconia ma soprattutto un vero toccasana verso la stanchezza da
Rivoltana.
Mai che arrivata a casa il venerd sera io abbia trovato un piatto di tagliatelle o di lasagne, mi
domando se si comporterebbe cos anche se io fossi un maschio.
Ciao mamma sono arrivata
Mia mamma mi risponde dalla cucina
Ciao Sassi, fra due minuti si va in tavola, il tempo di scodellare la minestraquesta sera riso e
prezzemolo
Come vi dicevo, sono a casa.
Domenica mattina dopo messa, solita visita ad Alberto, mi basta attraversare il parco per arrivare
alla villa, dove so di essere sempre la benvenuta, entro dallo scalone di marmo bianco che porta dal
giardino al grande salone, dove lui mi sta aspettando.
Credo che a tuttoggi Alberto sia luomo pi attraente che io abbia mai incontrato (perch per nel
pensare questo improvvisamente mi passa davanti agli occhi Maximilian Bauser?) ha una figura alta
molto elegante e dinoccolata occhi chiarissimi e dopo essere stato biondo ora ha una invidiabile chioma
bianca.
Come sempre in inverno mi aspetta vicino al camino acceso, sa quanto mi piace.
Sassi, sei arrivatavieni ho preparato il caff
Questo rito del caff (con biscotti alla vaniglia) si ormai consolidato negli anni.
Lo bacio sulla guancia e il suo profumo Eau Savage (lo so bene perch glielo regalo io) mi fa
ricordare che non ho ancora capito che profumo sia quello di Bauser. Che problemi eh?
Com andata la prima settimana? Non chiedo niente a tua mamma perch lo sai quanto questa tua
decisione la inquieti
Lo so Alberto, ma come abbiamo gi detto, non intravedo molte altre vie, ho esaminato e
riesaminato la documentazione depositata in tribunale senza ricavarne un indizio che uno, devo poter
accedere alla documentazione della difesa di My Money. Se c qualcosa che possa provare linnocenza
di pap, l che la trover
Sei una ragazza coraggiosa e devo dire che ti ammiro molto
In queste parole sta tutto laffetto che Alberto prova per me, chi altri troverebbe coraggioso ed
ammirevole il mio intrufolarmi da BB&V per poter esaminare dei documenti processuali strettamente
confidenziali e sottoposti al rapporto avvocato-cliente?
In ogni caso lavorare l sar una bella esperienza e far curriculum, se non dovessi farcela con il
concorsoCerto si lavora un sacco e i supervisori sono dei veri aguzzini che non risparmiano
umiliazioni morali ma questo fa decisamente parte del gioco
Alberto, al solito, si inalbera come tutte le volte che ho dubbi sul mio futuro.
Non dirlo neanche per scherzo, tu passerai il concorso e diventerai magistrato e farai grandi
cose
Eccomi qui per la mia ricarica domenicale di autostima.
Pausa e poi aggiunge:
Tua madre ha di nuovo rifiutato di sposarmi solo limpercettibile irrigidimento della mascella mi
fa capire quanto lennesimo rifiuto di mia madre a diventare la nuova contessa Aleardi lo faccia soffrire.
Oh Alberto! Mi dispiace! non so veramente che cosa aggiungere, so che mia madre prova qualcosa
per lui, lo vedo da come lo guarda quando pensa di non essere vista, da come parla di lui e da come si
preoccupa per lui, ma ne conosco anche lorgoglio e la sfiducia che ormai ripone nella vita.
Come potevo pensare che accettasse? In tutti questi anni non sono ancora riuscito a farmi dare del
tuBeh scuote la testa come per scacciare la malinconia ad ogni modo c una cosa di cui ti voglio
parlarevolevo parlarne con il mio avvocato poi ho pensato che ormai lavvocato ce l ho in famiglia
insomma sai cosa intendoe quindi con te che vorrei discutere una cosa che riguarda Marco
Anche il fatto che Marco avesse deciso di praticare in Africa lo ha addolorato, ma lui non lo
avrebbe mai ammesso. Ora la situazione per lui era questa: vedovo da pi di ventanni un figlio
amatissimo lontano migliaia di chilometri in un paese in guerra, innamorato di una donna che si rifiuta di
prenderlo in considerazione, non poi cos strano che si sia affezionato a me.
A proposito hai notizie di Marco? Non sta rispondendo alle mie e-mail
Il tono della voce cambia di tono tanto lorgoglio che Alberto prova per suo figlio
In questi giorni difficile per lui contattarcisi spostato in una zona desertica per organizzare i
cicli di vaccinazioni e l anche il satellitare fatica a prendere
Nellultima e-mail mi ha scritto del suo progetto di un nuovo ospedale solo per le donne per
garantire loro assistenza medica adeguata e sta tormentando il Consiglio Mondiale della Sanit e lOnu
perch garantiscano i fondi, io naturalmente far la mia parte.ed per questo che ti volevo
parlare.cosa ne diresti se creassimo una Fondazione? Tutto quello che ho di Marco, e se Marco ha
fatto questa scelta io lappogger in toto, da un po che ci penso insomma mi sono un po informato e
penso che una Fondazione potrebbe essere la soluzione vorrei dare forma giuridica agli invii di denaro
a Marco anche per il futuro, quando io non ci sar pisoprattutto per il futuro...voglio che lospedale
gli ospedali ormai sono due e chiss quanti diventerannoricevano regolarmente soldi per il loro
funzionamentonon ti nascondo per che temo di finire in mani disoneste o che alla mia morte si cada in
una cattiva gestione
Oraspero di esserti di aiuto ma TI PREGO non mi paragonare allavvocato Chiaverriio potrei
giusto portargli la borsaniente di pima penso che lo studio Bauser potrebbe fare al caso tuo
Allora spiego come si crea una fondazione e come possa essere gestita con seriet. Non gli nascondo
il rischio che allinterno ci possano essere delle sacche di interessi personali poco gestibili se non grazie
ad un controllo da parte del consiglio di amministrazione che deve avere una composizione di alto
profilo morale soprattutto nella figura del presidente che dovrebbe avere diritto di veto.
E chiaro che finch il presidente sarai tu questo alto profilo morale sar garantito...ma bisogna
dare alla fondazione uno Statuto rigoroso che ponga dei paletti per il futuro ed anche per questo che
necessario affidarsi ad uno studio legale serio poi mi trovo a raccontare di Max Bauer e del suo rigore
morale e di quanto tenga al fatto che lo studio si occupi di Onlus.Mi stupisco di come presento al meglio
lo studio che dovrebbe rappresentare il nemico per me. Mi congratulo per la mia capacit di dividere il
mio risentimento (perch non posso fare a meno di provare risentimento nei loro confronti) dal giudizio
oggettivo sulle loro capacit professionali.
Bene, mi hai detto quello che volevo sentirmi dire, sei stata chiara ed esaustiva, ci penser e poi
eventualmente decideremo insieme i passi da fare per poter creare questa fondazione
Alberto, so che mi vuoi bene e che mi stimi ma allinterno dello studio io sono alla casella start
quando vorrai avere un parere ti prender, se lo desideri, un appuntamento con qualcuno dello studio, ma
non credo che verr coinvoltain ogni caso saresti in ottime mani
Hai molta stima di Bauser?
Pi che altro sono convinta che persegua uneticaantipatico, arrogante ma penso moralmente
ineccepibile Improvvisamente ripenso al suo discorso di insediamento e comincio a sperare che non
fossero solo parole.
Ne sono contento, speriamo non ti deluda
Speriamo di non deludere io lui
Ma in fondo non lho gi fatto?
Torno a casa per il pranzo domenicale dove fra poco ci raggiunger Alberto, mia mamma in cucina
sta preparando le verdure per la ratatouille che accompagner la carne.
Raccolgo un po di coraggio e le dico:
Mamma Alberto mi ha detto che hai di nuovo rifiutato di sposarlo
Mia mamma si gira e mi guarda severa, come ben so non vuole che si parli della sua vita
sentimentale. In questa casa i ruoli sono ben definiti. Tipo: qui le domande le faccio solo io.
Sassi, abbiamo gi affrontato largomentoAlberto mi piace e ci facciamo compagnia, ma
continuer a pagargli laffitto e a vivere da vedova in questa casalui continuer ad essere il conte
Aleardi ed io una semplice professoressacontinuer a dargli del Lei ed giusto cosinoltre
preferirei tu non ne discutessi con luin con me in realt
Alla faccia del dialogo madre-figlia!
Arriva Alberto e la conversazione si interrompe, per fortuna.
Anche se non vuole discuterne con me, io so che mia madre assurdamente si autopunisce per gli
avvenimenti passati ed inoltre sarda, quindi estremamente orgogliosa, la disparit di ceto la spaventa e
la mette a disagio.
Domenica sera torno in via Plinio, stato in ogni caso un week-end piacevole e sono molto carica.
Sono arrivata, sono arrivata!
In salotto una sgradita sorpresa: Carlo Maria Infanti, storia tesa di Alessandra, semi sdraiato sul
divano con i piedi sul tavolino di cristallo, immerso nella lettura di alcuni fogli e sto per dirgli cosa
penso di lui quando improvvisamente mi gelo.
Appoggiato sul tavolino vicino alle sue scarpe c il mio raccoglitore My Money (va bene, va bene,
mio una parola un po grossa)
Dove lhai preso?
Ciao Sassi odio che mi chiami Sassi
Ciao Carlo Maria odia che lo chiami Carlo Maria
Dove lhai preso? chiedo puntando con il dito il raccoglitore.
Era qui in giro
Cazzateera nella mia borsa in camera mia
No, era in una borsa nellingressopensavo fosse quella di Alessandra e non colpa mia se amate
giocare alle gemelline comprando le stesse cose, in ogni caso cercavo un penna e ho trovato questo
tono un sacco ironico
Non ci credo neanche per un attimo ma non ho prove del suo misfatto e poi pur sempre la storia,
seppur tesa, della mia ospite a cui voglio molto bene.
Questo per non mi trattiene dal puntualizzare in tono acido:
Ti faccio notare che sul tavolo dingresso c un bicchiere con una dozzina di penne
Ah si? Non le ho viste
Gi. Adesso posso riavere i miei documenti, per favore?
Sai, io mi ricordo bene di questo caso allunga i fogli di due centimetri cos io mi devo semi
sdraiare sul tavolino per poterli afferrare mentre ho gi provveduto a recuperare il raccoglitore.
Ma come possibile? Avrai avuto s e no 10 anni!
12, avevo 12 annimio padre allora era editorialista economico per il Corriere e parlava spesso
in casa di questa vicendacredo che avesse colpito qualcuno di vicino a noi, se ben ricordo stata una
truffa colossale per lItaliainsomma fatte le debite proporzioni si posizione sulla scia dello schema
Ponzi e prima della truffa Madoff
Non so, non lho ancora esaminato rispondo cercando un tono indifferente nelle mie corde mentre
un buco nero mi si apre nel cuore.
Come mai lo state riesaminando? C forse qualcosa che bolle in pentola? dice continuando a
tenere un angolo dei fogli con la punta delle dita.
Come ben saprai il rapporto legale-cliente coperto dal segreto professionale, di certo sarebbe
scorretto parlarne ai media la metto sul tono faceto e nel frattempo gli strappo i fogli dalle dita cercando
di allontanarmi con il fascicolo saldamente in mano, desiderosa che questa conversazione si interrompa.
Ma My Money ha cessato le attivit parecchio tempo fa strano chelo state per caso
riaprendo? E perch? chiaro che non si aspetta una risposta ma poi aggiunge:
Mi darai qualche dritta se scopri qualcosa?
Questa domanda si perde mentre chiudo la porta della mia camera evitandomi cos di rispondere ma
non di sentire rientrare Ale che, scopro, origliando la conversazione che avviene di l, era andata a
comprare al principe labbonamento settimanale della metro.
Accidenti questa non ci voleva. Carlo un vero segugio, devo stare molto attenta.
Vado a letto e comincio a leggere.
So che non sar una cosa breve. Sono da sempre una lettrice lenta tanto che le note poste sotto gli
articoli di Vanity Fair con il tempo previsto di lettura mi fanno sempre venire lansia da prestazione.
Passo la notte a leggere, dividere i fogli e a scrivere qualche appunto, alla fine seleziono i documenti
relativi alle trascrizioni delle conversazioni e la corrispondenza fra cliente e avvocato.
Se c qualcosa che mi possa far capire se MyMoney era colpevole e se lo studio sapeva proprio
in queste carte.
Perch mi rendo conto che nel caso MyMoney fosse colpevole per me importante sapere se lo
studio ne era consapevole e in questo caso se sono stati loro a consigliare al loro cliente la linea di
difesa che prevedeva di scaricare lintera responsabilit della truffa su mio padre.
Poi per mi domando: perch per me importante sapere quanto lo studio sia responsabile? Non
stavo soltanto cercando di scoprire se mio padre era innocente come si proclamava o colpevole come
risulta dagli atti?
Basta domande, raccolgo i documenti da riesaminare e i miei appunti in una cartellina verde e li
ripongo in un cassetto chiuso a chiave.
Domani mattina riporto il raccoglitore con il resto dei documenti e lo rimetto al suo posto dietro la
scrivania di Maiorca.
Adesso vediamo se riusciamo a dormire.
4
9 dicembre
Casual Friday


9 dicembre, venerd, dando per scontato che lo studio fosse praticamente vuoto mi sono concessa un
casual Friday convinto: jeans, golfino rosso un filo infeltrito un paio di adidas delabr ( proprio vero: il
francese rende tutto cos elegante!) e vedo che oggi anche i pochi colleghi al lavoro si sentono un po in
vacanza e quindi avvocati e stagisti non si distinguono pi uno dallaltro in un trionfo di jeans, sneakers e
felpe pi o meno sformate a coprire Lacoste di colori improbabili.
E invece sfortuna vuole che con una e-mail dal blackberry Maiorca (ma non ha una casa a Celerina?)
mi chieda di portargli in sala riunioni per le 10,30 una memoria riguardante una pratica che sto seguendo
per lui.
Io faccio la grande pensata di portargliela con largo anticipo in modo che se la possa trovare sul
tavolo della sala riunioni evitando cos di vederlo e parlargli (giusto per legittima difesa) informandolo
via e-mail che al suo arrivo trover la pratica gi sul tavolo, ma arrivata sulla porta della sala riunioni
sento la voce di Giovanni Benelli che parla con qualcuno. Maiorca mi ha fregato sul tempo.
Invece no, nella sala riunioni c solo Benelli che parla e non parla al telefono ma parla da solo e
appena mi vede diventa rosso e mi spiega imbarazzato:
Mi scusi ma sanoi vecchi abbiamo queste abitudini ormai mi sorprendo sempre pi spesso a
parlare da solocome se avessi un interlocutore
Io mi muovo a tenerezza:
Non vero che solo le persone in et parlano da sole lo rincuoro io da ragazzina avevo uno
stuolo di amici invisibili con cui intrattenevo lunghissime conversazionipensi che ero arrivata a
costringere i miei genitori ad far apparecchiare la tavola anche per lorocon grande imbarazzo di
tutti
Benelli mi guarda con simpatia mista al sospetto (fondato) che io sia un po eccentrica, ma la sua
cortesia lo spinge a dire:
Capita a molti bambini di avere un amico invisibile piuttosto diffuso
Ma io da vera autolesionista, insisto:
Devo confessare che io avevo portato la cosa ben al di l del tollerabile, credo che solo la cieca
fiducia che mia madre riponeva nel Dr. Spock (il pediatra, non quello con le orecchie a punta) potesse
giustificare che mi assecondassero in questa fantasiapensi che unestate, avevo 5 anni, i miei mi
convinsero a lasciare a casa per le vacanze il mio gruppo di amici invisibili dato che ritenevano, non a
torto, che ci che era tollerabile fra le mura domestiche potesse diventare estremamente imbarazzante in
albergoma arrivati a met strada io avevo cominciato a strepitare in un modo tale da costringere i miei
genitori a tornare a Milano per caricare i miei amici invisibili e poter riprendere il viaggio in pace
Direi che questi sono i classici danni provocati da una educazione permissiva
La voce inattesa alle mie spalle mi fa sussultare, detto per inciso: odio la moquette.
Mi volto per rispondere ben sapendo chi mi trover di fronte:
Non ritengo di aver avuto uneducazione permissiva anzi, sono stati piuttosto severi, solo che i
miei genitori mi volevano molto bene ed ero molto piccola trovo a giustificarmi imbarazzata davanti ad
un Bauser elegantemente corrucciato, in abito grigio canna di fucile e camicia candida senza, per, la
solita cravatta.
In ogni caso decisamente non Le hanno inculcato il senso delladeguatezza nellabbigliamento
so che suo diritto poter censurare il mio abbigliamento ma in qualche modo mi sembra di subire
uningiustizia
Mi scusi che oggi venerd dico dignitosamente (o almeno cerco, al momento la mia dignit
nei miei incontri con Bauser ha un punteggio di 0-3) e poi nessuno fa il ponte di S. Ambrogio in questo
studio?
Ah il casual Friday! Pensavo non si usasse pi neanche qui infierisce Bauser dallalto del suo
completo scuro.
Max non esagerare, oggi un giorno quasi festivo Benelli si sente in dovere di intervenire ad
attenuare il tono di Bauser e poi la signorina molto carina anche vestita cos
Bauser mi guarda critico come se giudicasse il mio aspetto e poi domanda:
A proposito della Sua famiglia, di cosa si occupa Suo padre?
La domanda inaspettata mi manda nel panico, ma mi attengo al copione:
Mio padre era avvocato...ma morto quando ero bambina balbetto
Capiscoe mi dispiace la notizia lo ha colpito, forse gli ricorda la sua recente perdita e mi
sbaglier ma per un attimo un accenno di simpatia ha illuminato lo sguardo di Bauser e la voce si come
addolcita, ma il tutto dura una frazione di secondo e potrei essermi sbagliata.
Molinari, Molinarinon mi ricordo di nessun avvocato Molinari qui a Milano interviene Benelli
che un uomo simpatico ma un po impiccione.
Esercitava quasi esclusivamente a Monza non aggiungo che inutile che si sforzino perch non
troveranno nessun avvocato Molinari.
Finalmente posso salutare ed andarmene ma uscendo ho la netta impressione che si continui a parlare
di me.
Sto diventando paranoica.
Nel corridoio incontro Maiorca che non mi saluta neanche limitandosi a lanciarmi uno sguardo
critico ed ad arricciare il naso disgustato.
Ora che so che tutti sono in sala riunioni entro nellufficio di Maiorca e rimetto a posto il
raccoglitore che, nonostante i miei buoni propositi, non sono ancora riuscita a sistemare.
La speranza che non si accorga di niente.
A pranzo mi concedo unuscita veloce dato che sia Eugenia che Edoardo hanno preso ferie e
raggiunto i rispettivi genitori in montagna.
Decido per due passi in Corso Dante, mi piace soprattutto quando tornado verso lo studio ho il
castello di fronte a me con la fontana del piazzale che disegna pizzi dacqua.

Mentre mi godo la vista incrocio Bauser che, ne sono sicura, fa finta di non vedermi.
Ne sono sicura perch, passandomi vicino, ha irrigidito la mascella come se qualcosa lo avesse
infastidito.

5
12 Dicembre.
La fondazione Aleardi


Mattina non facile (e quando mai?). Maiorca vuole rivedere tutte le bozze della pratica Johnson con
tutti i precedenti allegati in preparazione della conference call che si terr oggi pomeriggio e andrebbe
ancora bene se non fosse che d per scontate troppe cose che io non posso neanche immaginare (Hai
inserito la formula di trascinamento? Quale trascinamento? Ah, non ti ho detto del trascinamento? Era
chiaro che si doveva prevedere il trascinamentolo si da per scontato..).
Lavorare cos estremamente frustante e oltretutto credo che lo faccia apposta per farmi fare la
figura della cretina tutte le volte che pu (cosa che, peraltro, gli riesce piuttosto bene), di conseguenza
sono solo le 10 e sono gi demotivata.
Devo assolutamente ricaricarmi decido per un caff ma non al distributore automatico si rende
necessario bere un vero caff al bar del quinto piano.
Mi sembra di essermi appena seduta su una delle poltroncine del bar con davanti a me la tazzina
(sono lunica rimasta in citt, forse nel Paese, a prendere il caff basic) quando vedo arrivare Kristine in
agitazione. la prima volta che la vedo dal giorno della mia assunzione e spero ardentemente che non si
ricordi pi di me speranza che si rivela subito vana dato che il caterpillar mi sta puntando a passo di
carica.
Non posso evitare di domandarmi per cosa verr cazziata questa volta.
Non mi saluta neanche ma mi punta il dito contro:
Si pu sapere dov il Suo blackberry?
Il tono ha una vena isterica.
Mi tocco immediatamente nelle tasche:
Temo sia rimasto sulla mia scrivania e gi mi sento colpevole.
Secondo Lei per quale ragione vi viene fornito un blackberry? Lasci perdere, Le do io la risposta:
perch siate sempre raggiungibili! Ecco per quale ragione!
Mi viene da pensare che per questo basterebbe la cavigliera che si utilizza per i condannati ai
domiciliari, ma decido che sia pi prudente non farla parte di questa mia riflessione.
Ed invece continua Kristine lavvocato Bauser ha dovuto interrompere una riunione al sesto
piano con un cliente perch Lei era irreperibile e sono quasi venti minuti che io La cerco in tutto il
palazzo non oso pensare di che umore sar lavvocato quando finalmente Lei lo raggiunger
Noto le vene sul collo un po ingrossate, lho fatta proprio arrabbiare.
Vorrei poter esercitare il mio libero arbitrio e fuggire ed invece mi lascio trascinare verso le scale
da una Kristine decisamente alterata.
Ecco, per di qua, prendiamo le scale gli ascensori potrebbero essere occupati forza, forza!
Ho solo il tempo di domandarmi cosa possa volere da me lavvocato Bauser. Avr scoperto che ho
trafugato i files? Qualcuno mi ha forse visto rimetterlo a suo posto o peggio ancora mentre li prendevo?
Improvvisamente mi prende il panico. Adesso avrei bisogno di andare in bagno.
Ma non oso neanche accennare alla possibilit di una sosta durante questa corsa.
Il mio pensiero va con sollievo ai miei pantaloni neri ed alla camicia bianca con gemelli che almeno
mi fanno sentire adeguata a partecipare ad una riunione con Bauser. Verr umiliata ma almeno sar una
reietta elegante. In linea con lo stile dello studio.
Finalmente arriviamo di fronte alla sala riunioni dove, mi si dice, sono attesa con ansia. Kristine
praticamente mi spinge dentro la sala dove io irrompo ansimante e accaldata. Ma alla mia entrata
Ciao Sassi
Davanti a me oltre a Bauser (che indossa la solita espressione impenetrabile), a Maiorca ed alla
nostra esperta di Fondazioni, rilassato e, ci potete scommettere, molto divertito dal trambusto creato,
siede il Conte Alberto Aleardi.
Ciao Alberto
Inutile che dica che rispondo automaticamente al saluto con voce pi che stupita.
Ora che finalmente ci siamo tutti possiamo iniziare
Bauser ha un tono spazientito
Si sieda, Molinari
Io mi siedo, per carit, ma mi piacerebbe sapere cosa sta succedendo.
Ecco, Conte Aleardi, come da Sua richiesta arrivato anche lavvocato Molinari ed ora se siamo
tutti daccordo possiamo proseguire
Si rivolge a me.
Molinari, Labbiamo convocata perch il Conte Aleardi desidera che ci sia anche Lei a questo
primo briefing
chiaro che ci tiene far passare il concetto che non stato lui a richiedere la mia presenza.
Anche se abbiamo fatto un po di fatica ad individuare una Sassi fra il nostro personale risatina
generale (che battutona, un vero comico).
Prosegue:
Il motivo di questa riunione il desiderio del Conte di trasformare...
Si rivolge ad Alberto.
La prego di correggermi, se sbaglio i frequenti invii di denaro allospedale creato da Suo figlio
Marco nel Sudan in qualcosa di pi organico e naturalmente ha pensato ad una Fondazione che, come tutti
i presenti ben sanno, uno strumento molto flessibile, ideale per perseguire scopi filantropici ed anche un
modo per perpetuare il proprio nome. Ora questo primo incontro ha chiaramente un carattere
interlocutorio con il fine di identificare come sar organizzata questa Fondazione
Bauser si rivolge direttamente ad Alberto.
Conte Aleardi, Lei pensa per esempio ad una Fondazione di erogazione o con dipendenti e
volontari e magari con la possibilit di utilizzare gli obiettori di coscienza?
Sar a livello nazionale? In questo caso lo stato pretende che il capitale messo a disposizione sia di
almeno 100.000 euro e bisogner anche chiarire se si vorr operare del fund raising lasci che Le
spieghi le differenze fra i vari tipi di Enti Interviene Maiorca per far capire a tutti (e soprattutto a MB)
che ha fatto i compiti a casa.
Ma Alberto alza una mano a bloccare il tentativo di Maiorca
Avvocato lasci che sia io a spiegarLe
Tutti guardano Alberto con aria interrogativa.
Alberto non si lascia minimamente intimidire, allunga le sue gambe invellutate da vero gentleman di
campagna e sorride a suo agio mentre tutti sono pronti a prendere appunti.
Una segretaria baster perch sar una Fondazione di erogazione. Il capitale che intendo mettere a
disposizione di alcuni milioni di euro in solido e in patrimonio immobiliare, quindi prevediamo pure
del fund rasing per il futuro ma per il momento il mio patrimonio sar sufficiente vorrei inoltre che si
prevedessero delle borse di studio per giovani medici che volessero andare dovunque Marco ritenesse di
spostarsi. Desidero si crei un consiglio della Fondazione a fini etici e di controllo in cui non vorrei
essere coinvolto
Ho creato un mostro.
Bauser interviene, un lieve accenno divertito nella voce:
Complimenti, vedo che Lei informatissimo. Per quanto riguarda la composizione del consiglio,
uso del nostro studio sedere nei consigli delle Fondazioni costituite da noi anche in cariche
operativequesto per evitare che ci siano comportamenti scorretti per esempio lemissione di bilanci
opachi.
Alberto per non lo sta ascoltando e prosegue sereno:
E vorrei che Sassi ne diventasse presidente per i sentimenti che la legano a mio figlio, perch mi
auguro diventi presto parte della famiglia e perch mi fido totalmente di lei dato che la considero
professionalmente preparata oltre che onesta e leale
Io sorrido imbarazzata adorabile Alberto!
Bauser sembra ingoiare un rospo enorme. Ma quando parla la voce controllata e pacata anche se
mi sembra faccia uno sforzo per mantenerla tale:
Bene Conte Aleardi studieremo la fattibilit del progetto e, chiariti un paio di punti, le proporremo
una bozza di statuto propongo di aggiornarci diciamo fra quindici giorni?
Non attende naturalmente risposta dai presenti e segna lappuntamento sulla sua agenda.
Si alza, saluta solo Alberto e se ne va ma quando gi sulla porta si volta e, rivolgendosi
direttamente a me, dice:
Molinari, La vorrei vedere pi tardi nel mio ufficio
Me?
Accompagnato Alberto alluscita, sgridato per limprovvisata che, sono sicura, lo ha divertito
moltissimo e salutatolo con un bacio affettuoso passo tutta la mattinata in attesa della telefonata di
Kristine senza potermi realmente concentrare sul lavoro con Eu che continua a chiedermi con tono
preoccupato:
Ma che cosa mai vorr da te? contribuendo ad innervosirmi.
Non reggendo pi la tensione decido di uscire nellintervallo saltando la pausa-mela: oggi bagel.
Eu mi intercetta mentre mi infilo il cappotto:
Esci? Mi faresti un favore? Andresti per me da Limoni?
Le domande sono formulate senza soluzione di continuit e non prevedono risposta negativa.
Cosa ti serve?
Lo shampoo ed il balsamo volume al rosmarino Rosemary mint di Aveda
Io guardo la sontuosa massa ondulata dei suoi capelli rossi il cui invidiabile volume senzaltro pi
riconducibile alla genetica che non allintervento di qualsivoglia shampoo o balsamo e poi per contrasto
intravedo nel vetro della finestra quello che solo la mia parrucchiera di Verate, avendomi vista bambina
e volendomi bene definisce caschetto biondo cenere e mi prende un po di scoramento.
Magari lo compro anchio
Vedrai, eccezionale; al primo shampoo senti gi la differenza
Se esci vengo anchio Si propone Edo.
Siamo gi sulla porta dello studio quando ricevo un sms di Eugenia:
Gi che vai da Limoni cercarmi il Cherry di Labello
Gi che ci vado? Decisamente senza vergogna.
La giornata gelida ma limpidissima ed il cielo azzurro smalto (il cielo di Lombardia cos bello
quando bello).
Andiamo a mangiare un bagel New York style alla California Bakery in via Larga. Il bagel enorme
e decisamente buono, il posto carino e il personale super.
Edo mi guarda mangiare con appetito: Ma allora mangi pensavo ti limitassi alle mele
Gli confesso che mangio in maniera estremamente disordinata: poco la mattina, normalmente mela a
mezzogiorno e poi tanto e male alla sera con finale a base di pane e Nutella davanti alla televisione.
E come fai a rimanere cos cos perfetta?
Perfetta? Sul perfetta avrei da ridirema credo mi vada tutto qui davanti Indico il mio seno
abbondante.
Anche a me va tutto qui davanti, questo il problema!
Si tocca dove dovrebbero trovarsi i muscoli addominali.
Solo che a te dona molto di pi che a me
Senti propongo andiamo a bere il caff da Peck, danno anche un meraviglioso cioccolatino
fondente dai che ci coccoliamo un po che ne ho bisogno. Poi andiamo da Limoni per Eugenia
Come mai hai bisogno di coccole? successo qualcosa?
Io eludo la domanda con unaltra domanda:
Tu come ti trovi da BB&V?
Bene direi bene anche se per me questa esperienza solo una tappa io sono specializzato in
diritto del lavoro e da Bauser e associati questo significa vedere la cosa da parte delle aziende e non del
lavoratore ecco credo che prima o poi quando avr imparato tutto quello che devo dal punto di vista
aziendale cercher di entrare nel sindacato come avvocato
Ecco un idealista che al momento resiste al richiamo del SUV.
Ma torniamo alla mia domanda: successo qualcosa?
Gli racconto velocemente la mattinata ed il mio punto di vista, non del tutto lusinghiero, circa Bauser
ed Maiorca.
Non mi piace lavorare con Maiorcanon lo stimo neanche professionalmente..mentre Bauser
sicuramente preparatissimo ma umanamente
Maiorca non lo conosco ma per quanto riguarda Bauser quello che ti posso dire che i colleghi
di New York lo stimano molto, tanto che a loro dispiaciuto che lasciasse la loro sede per venire qui,
pare fosse riuscito a creare un team molto affiatato
Non credo che sia interessato a crearlo qui dato latteggiamento che tiene nei nostri confronti
(nostri? Miei dovrei dire)
Forse dobbiamo concedergli del tempo quello che so che conosciuto per il suo grande fiuto
quasi un sesto sensosi dice che non faccia mai una domanda di cui non conosca gi la risposta
Siamo ormai in via Victor Hugo e, lupus in fabula, dalla porticina di Cracco Peck vediamo uscire
Bauser con una ragazza bionda e patinatissima in perfetta mise anni 60: corto cappottino svasato bianco
e stivali sopra il ginocchio neri.
Che gnocca! il commento molto politically incorrect di Edoardo.
Anche Bauser non pu fare a meno di vederci e ci indirizza un cenno del capo quale risposta al
nostro saluto un po imbarazzato.
Questo incontro mi mette di cattivo umore, da Limoni poi le cose non sono cos semplici, quando
chiedo del Labello Cherry che non trovo sullespositore la commessa si comporta come se le avessi
chiesto una dose e mi sussurra:
Vado a vedere se ne ho in riserva
Poi torna tenendo nascosto il blister e passandomelo velocemente gettando occhiate furtive in giro.
Tornata in studio Eu mi spiegher che insieme ad altri prodotti di cosmetica il Labello cherry
considerato un prodotto dallaltissimo rapporto prezzo/prestazioni e quindi un cult e quindi quasi
introvabile.
Maddai tutta questa manfrina per un burro cacao?
In ogni caso rimango di cattivo umore finch vengo chiamata da Kristine che ormai sera.
Bauser al telefono io mi siedo strategicamente sul divanetto che essendo collocato proprio davanti
alla porta dellufficio mi permette di vederne gran parte compresa la scrivania di Bauser. Kristine non si
cura di chiudere la porta e capisco subito il perch: la telefonata in tedesco quindi si da per scontato
che io non capisca la conversazione.
Non sa che anchio sono di origine tedesca mio padre si chiamava Hackermann come peraltro mi
sono chiamata io fino allet di otto anni.
Lui prosegue la telefonata come se io non ci fossi.
Cos ho tempo per osservare lufficio dalla porta aperta; arredato con mobili art dec in radica con
inserti in ebano e avorio, le sedie sono imbottite di velluto color ciliegia: tutto bello, elegante e di grande
effetto. I quadri: Boccioni e Balla sui toni del rosso. Niente sul pavimento di legno originale. Nessun
divanetto.
Mutti, wie gehts?
la classica telefonata di un figlio alla mamma: ci si informa sulla salute e le si dice che presto la si
andr a trovare, normalmente mentendo.
Il mio occhio corre al giardino pensile al di l delle vetrate; riconosco subito, nel buio spezzato solo
dal lampione, il gruppo degli abeti ora illuminati da file di piccolissime lucine intrecciate nei rami. Una
visione di grande effetto. Dalle finestre dellaltro lato si domina il Castello e Foro Bonaparte. Deve
essere un piacere lavorare e poter godere del bello in questo modo. Lo invidio.
Poi il mio sguardo torna sullavvocato Bauser che terminata la telefonata mi osserva accigliato dalla
sua scrivania.
Venga Molinari
Io entro nellufficio ma non mi siedo nella poltroncina che mi indica e rimango in piedi.
Lho fatta venire perch prima di porre mano allo Statuto della Fondazione volevo non ci fossero
equivoci riguardo la richiesta del Conte Aleardi di avere anche Lei nel consiglio di amministrazione
della Fondazione
Il suo tono mi fa capire che la ritiene unidea per lo meno stravagante quindi io, nella mia migliore
tradizione, sento limpulso di opporre una resistenza tanto forte quanto immotivata.
In realt puntualizzo quindi piccata Il Conte Aleardi mi vorrebbe come Presidente del consiglio
della Fondazione
Bauser chiude gli occhi e agita una mano come per scacciare un pensiero molesto:
S, insomma non esageriamo rimaniamo calati nella realt ho preso debitamente nota dello
spot a Suo favore ma tenga presente che questo studio non si far carico dello start up della
Fondazione se non si rispetteranno le regole scritte e non scritte che sono alla base della formazione del
consiglio e queste regole gi non prevedono che Lei ne sia un membro, si immagini ricoprire la posizione
di presidente! E Lei, pur giovane ed inesperta, dovrebbe saperlo pur sempre un avvocato
Mi lancia uno sguardo per vedere quanto questa scortesia mi abbia irritato e poi prosegue
soddisfatto di ci che ha visto.
Il consiglio deve essere super partes sar quindi lespressione di questo studio almeno in
parte
E perch la mia figura, pur giovane ed inesperta non pu essere considerata super partes ed
espressione di questo studio? Perch il Conte Aleardi il proprietario della casa dove abita mia
mamma?
Quest uomo ha la capacit di tirare fuori il peggio di me anche se, in realt un posticino pur
minuscolo nel consiglio della Fondazione per Marco mi piacerebbe averlo anche per operare un
controllo di tipo amministrativo.
No perch Lei sta per entrare nella famiglia per usare le parole del conte Aleardicreando di
fatto un conflitto di interessi su cui non possiamo transigere
Involontariamente mi scappa un sorriso:
In realt da molto tempo che il Conte Aleardi spera che io, per modo di dire, possa entrare a far
parte della famiglia e glielo auguroma non detto
Come per modo di dire? Lei non sta per sposare il figlio che indirettamente il beneficiario dei
fondi?
Di colpo mi trovo seduta nella poltroncina rossa davanti alla sua scrivania.
Io cosa starei per fare?!!??
Lui ripete sillabando come se parlasse ad un bambino molto piccolo e non particolarmente ricettivo:
Lei sposer Marco, il figlio del Conte Aleardie non capisco cosa ci sia da ridere
Bauser ora veramente seccato; non credo proprio ami che si rida di lui.
Io mi sto praticamente rovesciando sulla poltroncina e con fatica riprendo il fiato per dire:
Ma non capisce? Non sono io ad essere in predicato a diventare la prossima Contessa non era di
me e di suo figlio che stava parlando il Conte Aleardi
Bauser mi guarda incredulo credo non sia abituato al fatto che il suo famoso sesto senso faccia
cilecca ed a me sadicamente piace vederlo confuso ma devo spiegare:
Ecco, vede assumo un tono paziente che, sono sicura, lo infastidir ancora di pi Il Conte
Aleardi ha chiesto la mano di mia madre pi volte nel corso degli anni ma lei finora ha sempre rifiutato e
cos la speranza che io, per cos dire, entri a far parte della sua famiglia al momento rimarr tale
Sembra colpito dalla notizia, immagino non sia piacevole rendersi conto di aver preso un granchio
colossale. Ma si riprende subito e da vero avvocato si focalizza sul nuovo argomento.
Ma i sentimenti che La legano a Marco Aleardi?
Sentimenti di amicizia, avvocato Bauser, siamo amici fin da quando eravamo bambini, Lei ha tratto
delle conclusioni sbagliate, tutto qui
Adoro averlo messo in imbarazzo
Bauser mi fissa per alcuni secondi. Non mi sta simpatico e trovo che sia estremamente permaloso ma
devo ammettere che se non avesse sempre quellaria di chi ha tutti i problemi del mondo sulle spalle
sarebbe un uomo di grande fascino.
Sua madre non vuole sposare il Conte Aleardi? Quindi devo dedurre che il Conte non sia
ricambiato?
Lo fisso stupita tutto questo interesse per le vicende altrui veramente inaspettato e non rientra
nellimmagine che mi sono fatta di lui.
In realt credo che il Conte non sia del tutto indifferente a mia mamma rispondo sistemandomi i
capelli dietro alle orecchie un po a disagio.
E perch, di grazia, sua madre continua a rifiutarlo, allora?
proteso sulla scrivania e sembra attendere concentrato la risposta.
Veramente crede che gli racconter perch mia mamma ha delle perplessit nellaccettare le avances
di Alberto Aleardi? In realt difficile resistergli.
Credo che mia mamma ritenga non sia il caso di sposare un uomo di cos diverso livello sociale.
Lei solo uninsegnante, lui non solo ha un titolo nobiliare che risale al medioevo ma anche
proprietario di gran parte della campagna ad est di Milano edificata e non
Bauser scuote la testa perplesso.
Ma non capisco le remore di sua madre, non potrebbe semplicemente optare per la divisione dei
beni?
Credo che non lo farebbe mai
Mi rendo conto di usare un tono un po definitivo.
Non lo farebbe mai?
Bauser stupito
E come comportarsi allora nel caso si sposi qualcuno con una situazione finanziaria sensibilmente
diversa dalla propria, a tutela del patrimonio ed in previsione delleventuale divorzio?
Semplice mi inalbero senza ragione Si cerca di sposarsi non con una situazione finanziaria da
tutelare ma con una persona di cui si innamorati e con cui, di conseguenza, si desidera avere dei figli e
costruire insieme un futuro comune e ci si impegna affinch sia per sempre, fin che morte non vi
separi assurdo, dal mio punto di vista, sposarsi con rito religioso, scambiarsi la promessa di amarsi
in ricchezza e povert e poi scegliere la separazione dei beni nelleventualit di un divorzio che il rito
stesso nega
Bauser mi guarda con espressione indecifrabile (come sempre peraltro).
Stiamo ancora parlando di Sua madre, Annalisa?
Credo che il riferimento ai figli mi abbia tradito.
Il tono quasi divertito e il suo chiamarmi per nome mi stupisce e mi sento, con imbarazzo e rabbia,
colta in fallo e, accidenti, arrossisco.
Poi si schiarisce la voce e senza aspettarsi risposta conclude:
Bene, chiarito che Lei non diventer la nuora del Conte Aleardi, non ci sono ostacoli alla Sua
entrata nel consiglio della Fondazione. Cominciamo quindi a lavorarci sopra
Il tono, sorprendentemente, ha una vena di allegria.
Prende lagenda.
Ci possiamo vedere sfoglia domani mattina?
Va bene Cera unaltra risposta possibile?
Alle 10?
Alle 10
Vedremo come andr a finire.
Uscendo dal suo ufficio cerco di fermare qualcosa che mi gira per la testa senza riuscirci. Poi mi
blocco appena riesco a catturare il dettaglio insolito: Bauser ha un sorriso da ragazzo allegro.
Durante cinque minuti di pausa racconto ad Eugenia (sotto sua precisa richiesta) una versione rivista
e corretta di ci che successo nello studio di Bauser
Intendi dire che con cessione Fluxodem alla Johnson in dirittura darrivo lui trova il tempo di
lavorare con te allo statuto della Fondazione Aleardi?
Eu decisamente stupita
Ah, per! commenta
Pare
Non ho altro da aggiungere e dato che non voglio esprimere i miei dubbi sui fini ultimi dello studio
relativamente alle Fondazioni, cambio rapidamente argomento:
Come va con il casting?
Bene, oggi vedo due papabili
Due?
S, aperitivo da Claudio con uno e cena al Bolognese con laltro
Al Bolognese? Caspita! E uno che fa sul serio quindi se disposto ad investire cos tanto!!
No, semplicemente un socio
Ci sono soci non sposati qui?
No
Capisco in realt non capisco proprio ma proseguo A che punto sei?
Al momento su tredici me ne interessano due
Una buona mediacompreso il socio sposato? non posso fare a meno di chiedere.
S dubbiosa Ma non ne sono soddisfatta, vorrei qualcuno di pi di pi adeguato
definitivo, ecco
Osservo per un attimo Eugenia: avr suppergi la mia et.
Ma non un po presto per cercare una storia definitiva? Non ti puoi semplicemente godere tutti
questi corteggiatori e basta? Magari tralasciando quelli con moglie a carico, cos, giusto per non farti
gratuitamente del male?
Eugenia alza le spalle e decide deliberatamente di ignorare le mie parole.
provato che le trentenni single, pur carine, colte e con un buon lavoro, stanno aumentando io
non voglio correre rischi, voglio s ecco, voglio sistemarmi, avere un compagno magari anche un
marito e dei figli ma devo trovare qualcuno che mi interessi veramente e devo cominciare a
guardarmi in giro adesso prima che gli uomini interessanti vengano presi tutti
Bauser, per esempio, Bauser non ti interessa? ma perch ogni scusa buona per pensare a lui?
Eu mi guarda come se avessi fatto una domanda scema:
A chi non interessa Bauser? Oltre ad essere un bellissimo bambino, ricco e colto, amante dellarte
e del bello, ha anche carisma da vendere solo che non mi vede neanche
Io lancio uno sguardo ad Eugenia che oggi, vestita con un giacchino di lana cotta nei toni del verde
bosco e un paio di Levis 5 tasche, potrebbe essere la copertina di Vogue Ottobre.
Significa che cieco dalla nascita
Decido di non renderla partecipe del mio punto di vista su Bauser.
No, significa che lui frequenta modelle ed ereditiere non guarda le giovani di studio. Non ci vede
neanche, per lui non esistiamo. L hai mai visto nei corridoi o al ristorante del quinto piano? L hai mai
visto fermarsi e parlare con qualcuno di noi? Non sai che sale direttamente al sesto piano con il
montacarichi per vedere meno gente possibile? Lui frequenta solo il suo mondo
Non so cosa rispondereio Bauser lo incontro in continuazione.
Finita la pausa, decido di non pensare pi a Bauser (che ridere!) ma di mandare una e-mail ad
Maiorca non osando chiamarlo.

Oggetto: Johnson.

Avvocato Maiorca, buon pomeriggio.
Volevo sapere se la bozza inviatale questa mattina per il
cliente in oggetto coerente alle necessit del cliente stesso e quando
si proceder alla stesura della versione definitiva.

Risposta quasi immediata:

Se non fosse stata congrua, saresti stata la prima a saperlo. La
versione definitiva solo dopo il mio incontro a New York con il
cliente per gli ultimi dettagli.

Ecco appunto, lui andr a New York ed io dovr rielaborare i contratti. Grande
Torno a casa e non trovo la solita atmosfera: Francesco a giocare a calcetto con altri uditori della
Dura Lex e poi di turno in commissariato ed Alessandra usciva con il cretino (ho promesso di non usare
pi parolacce); andavano ad un vernissage, il verme anche un intenditore di arte moderna, Cattelan e
Hirst sono i suoi profeti e poi ad una premiazione presso il Circolo Della Stampa dove Carlo deve
ritirare non so quale riconoscimento.
Per il cretino anche un grandissimo stronzo (ops!), quando escono insieme alla sera lei lo deve
sempre raggiungere in redazione e lui la riaccompagna solo se previsto che trascorrano la notte
insieme, in caso contrario lei si deve trovare e pagare il taxi.
Cos quando escono insieme io non mi sento serena, ma aspetto sveglia il suo ritorno a casa.
Anche perch Ale ha sempre pi spesso gli occhi rossi. Devo decidermi a parlarle c un limite
anche alla riservatezza sabauda.
Mi faccio un toast. Magari due. Cosa ci sar di dolce in casa? Pocket coffee, perfetto.
Alla tele il vuoto pneumatico.
Non ho voglia di rileggere il file, mi sembra inutile. Non ho trovato nulla nelle venticinque letture
precedenti, cosa potrei trovare nella ventiseiesima?
Dovr trovare il modo di discuterne con qualcuno. Certo lideale sarebbe Maiorca o Bauser che
molto probabilmente gli ha dato mandato di riesaminare il caso.
Metto la cartellina sul tavolo allingresso cos domattina mi ricorder di riportarla in studio.
Approfitto per rivedere il dvd di Pride and Prejudice 2006. La scena della dichiarazione sotto la
pioggia mi commuove sempre e il finale mi riconcilia con il mondo.
Sono ormai a letto da un po quando sento Ale che torna e poi per sento anche la voce di Carlo
cos mi permeto di addormentarmi ma ho incubi per tutta la notte: sogno di trovarmi in una nursery piena
di bambini piangenti che non riesco a calmare.
6
13 dicembre
Alessandra


Sono in ritardo, sono in ritardo, sono in ritardo.
Veloce attraverso latrio e mi infilo nellascensore trascinando per la mano un Alessandra arruffata
e assolutamente indifferente a tutto e tutti, la sistemo alla belle meglio sul divanetto di fianco alla mia
scrivania, un po nascosta dietro un rientro del muro e la rassicuro usando parole pi adatte ad un cocker
che ad un essere umano (stai qui buona che io torno subito) e fuggo al mio appuntamento con Bauser.
Spero che nessuno si accorga di niente, non vorrei che qualcuno di questi giovani avvocati rampanti
fra qualche anno riconoscesse nel pubblico ministero che li affronta in giudizio, la ragazza riversa in
lacrime sul mio divanetto.
Arrivo trafelatissima da Bauser preparandomi una serie di scuse quasi credibili per giustificare il
ritardo, ma lufficio di Kristine vuoto come vuoto lufficio di Bauser, non mi rimane che sedermi
compostamente sul divanetto verde acido cercando di assumere lespressione di chi ormai da molto in
rassegnata e paziente attesa e di non pensare ad Alessandra che piange nel mio ufficio. Oltretutto questa
mattina sia Eu che Edo sono fuori da clienti e non posso chiedere il loro aiuto.
Arriva Kristine a rovinare tutta la mia messinscena
Avvocato eccoLa! Da dove spunta? Non riuscivamo a trovarLa da nessuna parte n a rintracciarLa
telefonicamente.mi sembra inutile domandarLe dov finito il suo blackberry quindi siamo venuti a
cercarLa ora non vorrei che diventasse unabitudine dover setacciare il palazzo per poterLe parlare!
questa donna sembra ormai odiarmi
Siamo? domando confusa
S, io al quinto piano e lavvocato Bauser venuto a cercarLa al terzo cosa alquanto inconsueta,
me lo lasci direLei comincia a diventare un problema sa ok, ormai sicuro che mi odia.
Mentre parla usa il cellulare per chiamare Bauser e dirgli che sono arrivata:
Avvocato, qui comunica laconica.
Quando lui finalmente ci raggiunge ha unespressione perplessa (nessuna novit: lespressione che
lo accompagna in tutti i nostri incontri), mi indica il suo ufficio senza emettere suono, chiude la porta
dietro si s ed ha ancora la punta delle dita appoggiate al legno quando dice:
Molinari vicino alla sua scrivania c una ragazza in lacrime la voce ha un tono decisamente
stupito.
S
Silenzio.
Fermo ancora vicino alla porta credo che aspetti una spiegazione che io non ho intenzione di dare.
Infatti mi invita a continuare con un gesto della mano.
E...?
E niente sono assolutamente intenzionata a non mettere in piazza i problemi di Ale.
No, Molinari mi scusi non se la caver cos mi dica chi la ragazza e perch sta piangendo nel
suo ufficio che, mi perdoni se glielo ricordo, parte integrante di questo studio!
Il tono perentorio. Il dito puntato verso di me minaccioso. Il suo solito aplomb un po intaccato.
Oggi mancava anche questola pedagogia repressiva del titolare dello studio!
Eppure in due secondi mi trovo a raccontargli tutto cercando, ma non sempre riuscendoci, di non far
trasparire la mia preoccupazione e tensione e mentre parlo e gli racconto di Carlo, della riservatezza
sabauda, dello stato in cui ho trovato questa mattina Ale.
Insomma non erano neonati capisce? Era Alessandra, la ragazza con cui condivido l appartamento,
che ha passato tutta la notte a piangere disperata perch ha scoperto che il suo tipo, ora ex, non solo ha
una storia con una collega ma che in realt se la fa con mezza redazione e lha scoperto nel modo
peggiore, durante la premiazione il presidente dellassociazione giornalisti tributari che stava
consegnato a Carlo il suo riconoscimento ha inaspettatamente chiesto che la fidanzata di Carlo li
raggiungesse sul palco per condividere quel momento, e a quel punto, per, si sono alzate in tre.
Allora Alessandra ha abbandonato la sala, ha preso un taxi ed tornata a casa.naturalmente dopo
avergli rigato lAUDI con le chiavi.
Lui, lentamente, si siede e sembra quasi affascinato, ipnotizzato, da ci che gli sto raccontando, lho
decisamente colpito: credo verr licenziata.
poi Carlo lha raggiunta e Ale pensava a delle scuse invece il porco rivoleva i suoi regali,
capisce? Inoltre era anche un po su di giri per la macchina. E alle richieste di spiegazione di Ale ha
contrapposto una generica ed umiliante necessit di avere accanto una persona diversa che lo aiuti nella
carrieracosa che secondo lui Ale non sarebbe in grado di fare perch non sufficientemente di
immagine disperata Alessandra ha chiamato sua madre per annunciarle che era stata umiliata
pubblicamente e annunciarle che fra lei e Carlo era finita e anche per chiedere conforto e sfogarsi e si
sentita dire che Carlo un ottimo partito e che quindi doveva perdonare e cercare di recuperare il
rapporto alla fine andata a letto a piangere fino allo sfinimento
Quello che non gli racconto il dispiacere che ho provato nello scoprire che Alessandra non aveva
svegliato me per parlarne.
Ho cercato di chiamare Francesco in tribunalelui l ci lavora mi sento in dovere di specificare
perch sia lui ad occuparsi di lei mentre io sono in riunione ma lui non raggiungibile penso sia
negli archivi dove non c campo
Francesco. ripete e chi Francesco?
Bauser comincia a perdersi nel racconto.
Laltro nostro inquilino era di turno in commissariato e quindi ieri notte non rientrato
troppo complicato dare ulteriori spiegazioni sulla natura della mia affermazione.
Molinari mi faccia capire Bauser si protende verso di me attraverso la scrivania il fidanzato
della sua amica ieri sera lha umiliata e quindi lei per non lasciarla sola lha portata qui in studio?
Gi detto cos per suona strano e vorrei o forse dovrei dare pi spiegazioni.
Vede quando questa mattina lho vista ancora vestita sul letto in posizione fetale senza dare segni di
sapere chi era e dovera capace solo di continuare a piangere silenziosamente ormai senza vocee
raccontare confusamente che cosa era successo e gi non Le dico la fatica per ricostruire questa
vicenda cos intricata ho pensato ho pensato che potesseessere azzardato lasciarla da sola
peraltro io qui dovevo intervenire alla riunione per la Fondazione Aleardi
Bauser mi fissa durante una pausa che mi sembra non finire mai e poi:
Bene, cosa possiamo fare allora? Il tono pratico di chi ha un problema e tutte le intenzioni di
risolverlo.
Pensavo di andare velocemente in tribunale a cercarloma non me la sento di allontanarmi troppo
da Alessandra
Pausa. Lui mi guarda come se non avesse parole e invece:
Faremo cos e nel frattempo ha gi alzato il telefono chiediamo a Giovanni di accompagnarla in
tribunale e riportare qui lei e Francesconel frattempo Alessandra rimarr qui con me e io la riunione
verr rimandata di unora
QuiCon Lei? Ecco non volevo proprio imprimere questo tono stupefatto alla domanda ma sono
veramente incredula
S, con me mi fissa con sguardo sicuro vedr che staremo benissimo
Mi lascio convincere (peraltro non ho grande scelta) cos scendo al terzo piano e trascino una Ale
zombesca che, credo, non riesca a capire nemmeno dove si trovi, vi potete immaginare quindi se pu
intuire dove io la stia portando, prima sullascensore e poi nellufficio di Bauser dove, passando davanti
ad una Kristine diciamo sbalordita, la lascio accasciare sul divano di cuoio, lancio unocchiata
titubante a Bauser che intuendo la mia perplessit, mi rincuora:
Vada serena Molinari, noi staremo benissimo Mi permetto di dubitarne.
Ah, Molinari?
Si?
Poi mi dovr spiegare la questione dei neonati.
Sono ancora sotto shock quando, accompagnata da Giovanni la cui guida sportiva mi fa per pochi
minuti dimenticare la situazione di Ale per concentrarmi sulla mia volont di sopravvivere, raggiungo il
tribunale. Giovanni parcheggia (per modo di dire) sul marciapiedi di via Freguglia inviando nel
contempo un saluto amichevole ai militi di guardia allentrata del tribunale mentre io schizzo fuori dalla
macchina e cerco di rintracciare il pi velocemente possibile Francesco per quanto me lo permettano i
controlli della polizia e la struttura labirintica delledificio.
Finalmente trovo Francesco che vedendomi arrivare in tribunale sbianca intuendo immediatamente
che deve essere successo qualcosa di serio. Alla fine del mio racconto noto un tremito delle mani in colui
che ho sempre considerato una roccia.
Non parliamo per tutto il, fin troppo breve, percorso fino a palazzo Crivelli.
Quando finalmente raggiungo il sesto piano, con apprensione che apro la porta dellufficio di
Bauser, dopo aver bussato con mano malferma, rimango basita dallo scenario che mi si para davanti:
Bauser alla sua scrivania che legge quello che appare essere un contratto e Ale seduta a schiena dritta sul
divano. E pettinata e la faccia, pur con gli occhi arrossati e gonfi, non pi sfatta dalle lacrime.infatti
non sta pi piangendo ma ci che veramente mi lascia esterrefatta la tazza di the che Ale tiene
educatamente e compostamente sulle ginocchianiente a che vedere con la situazione che ho lasciato
dietro di me meno di unora fa.
Ah eccoLa! Tutto a posto? Sorriso cordiale e soddisfatto di chi ha la situazione sotto controllo e
ne orgoglioso
S grazie Mi avvicino ad Alessandra Ale andiamoCiccio ti aspetta gi in macchina forte
il mio desidero di porre rapidamente fine a tutto ci.
Si, Sassi andiamo
Bauser si alza e attraversa la stanza tende la mano a Ale come se fosse una situazione normale, un
incontro formale e le dice educatamente:
stato un piacere Alessandraspero di rincontrarLa presto in circostanze pi favorevoli
Ale dopo un attimo di indecisione gli stringe la mano ed emette un flebile Grazie
Poi lui si rivolge a me:
Molinari laspetto qui
S torno subito
E ancora in uno stato un po annebbiato quando giungiamo allascensore e in un primo momento
imputo a questo suo stato le sue parole:
Sai mi ha .mi ha aiutato. In bagno
Eh?
Ma lascensore si apre e Ale finisce nelle braccia di Francesco.
Io ritorno in ufficio per preparare la riunione per la Fondazione Aleardi.
Mi sento molto, ma molto strana.
La riunione con Bauser va avanti per tutto il resto della mattinata e per tutta la durata del briefing
sento il suo sguardo su di me.
Sensazione sgradevole e gradevole allo stesso tempo. Sono per consapevole che il nostro rapporto
ne risentir, professionalmente non ne esco molto bene, per mentre tutti intorno a me contribuiscono a
tracciare le linee guida dello statuto della fondazione Aleardi, mi viene un sospetto tremendo: Bauser
potrebbe non essere cos male. Di colpo mi fermo dallo scrivere appunti.
Bauser mi piace e io lho derubato? No, io ho preso a prestito e lui non mi piace. Ricollochiamo la
questione.
Dove andremmo a finire se si dovesse cambiare opinione su qualcuno che ti sta odioso solo perch
fa per te qualcosa di eccezionale ed unico?
A pranzo solita met mela Fuji con Eu che si dilunga a spiegarmi il rapporto morfologia mani
maschili/carattere:
...e poi devi diffidare sempre delle mani piccole con le dita sottiliappartengono sicuramente ad
un tirchio
Ma per favore!
Alle due io e Maiorca ci troviamo in una sala riunioni per fare il punto sulla pratica Johnson, mentre
gli illustro i grafici dellennesima bozza, Bauser ci coglie di sorpresa entrando, sedendosi e facendo
perdere un battito al mio cuore.
Una rapida occhiata ai dati proiettati sullo schermo e poi:
Forza, aggiornatemi
A questo punto Filippo fa un tentativo per prendere la parola ma Bauser lo ferma con un gesto:
Filippo, lascia pure che sia lei a continuare
Allora io ricomincio a parlare mentre Bauser fa qualche osservazione di cui prendo debita nota e
qualche domanda a cui rispondo adeguatamente.
Il tutto un po in tensione, naturalmente.
A presentazione finita Maiorca riceve una telefonata e si allontana per rispondere, ma Bauser
rimane.
Giocherella con la penna, fissandomi.
Io mi attardo nella difficolt di sconnettere il portatile con la segreta ed irrazionale speranza che lui
mi dica qualcosa, faccia un commento. Strano, dato che ho deciso molto tempo fa che lui non mi piace.
Molinari nonostante tutto tanta la sorpresa che ho un sussulto e mi trovo in ginocchio a
raccogliere il cavo di connessione che ho fatto cadere proprio in centro al tavolo in due secondi lui l
vicino a me inginocchiato sotto il tavolo di cristallo.
Molinari Lei troppo maldestra!
Vero e che cosa devo dire?
Qua, faccia fare a me voce fra il divertito e lesasperato
Poi i nostri occhi si incontrano per un attimo, vicini, mentre siamo sotto il tavolo. E io sento un
rimescolamento nello stomaco. Non posso proprio negarlo.
Quando siamo di nuovo in piedi, ora neanche troppo vicini, gli occhi azzurri che mi fissano, lui mi
comunica:
Ottimo lavoro con il contratto Johnson. Si prepari ad andare a NY con Maiorca per lincontro con
la controparte
E Maiorca ne informato? Sono stupita e la domanda mi sorta spontanea.
Lo informer personalmente, non si preoccupi e ora vada a casa stata una giornata pesante .
S, vero
Sto uscendo dalla stanza, gustandomi il suo tono quasi premuroso, quando ho di nuovo un momento
di black out del buon senso e voltandomi sento la mia voce che gli domanda:
Mi scusi ma Lei che profumo usa?
La sua espressione passa velocemente dallo stupito allirritato per scivolare infine, e fortunatamente,
nel divertito.
Creed, Molinari, io uso Creed
E su questo monosillabo mi dileguo, finalmente imbarazzata dalla mia incapacit di mantenere un
rapporto a livello professionale con chicchessia.
A sera, quando torno a casa, Ale sta gi dormendo. Francesco al telefono con Silvia e non mi
sembra una conversazione facile.
Mi faccio un panino con il prosciutto e ne porto uno a Francesco che impegnato al telefono mi fa un
cenno di ringraziamento continuando ad ascoltare il fiume di parole proveniente da Altamura.
Mi sto infilando nel letto quando mi arriva un SMS, di Eu, che in modo criptico annuncia:Domani
arriva Charlotte

7
14 Dicembre
Charlotte
La ragazza con il nome di un dessert


Lasciata Ale a casa con Francesco che si preso una settimana di ferie (credo che questa decisione
sia stata largomento principe della complessa telefonata ad Altamura) vado al lavoro molto pi serena e
addirittura con la curiosit di scoprire chi sia Charlotte.
Passando davanti ad un bar nelle vicinanze dello studio, intravedo Edoardo ad un tavolino che fa
colazione, vado e chiedo.
Un caff grazieEdo ma quella una brioche alla crema? non posso fare a meno di informarmi
sul dolce che Edo sta addentando con ingordigia.
Mi piacciono solo queste e il fagottino al cioccolato bofonchia con la bocca piena.
Ah golosone! magari pi tardi lo avverto che ha lo zucchero a velo distribuito dovunque, persino
nei capelli, cosa ne dite?
Lascio passare pochi minuti, giusto per dare un minimo di parvenza di decenza alla mia curiosit e
poi:
Ascolta Edo, ti volevo chiedere Eu mi ha scritto che oggi arriva Charlotte ma Charlotte chi
?
E lassistente di Bauser a NY
Oh capisco, la Kristine dAmerica
E gi mi creo una mia immagine: grande seniority (per non dire maturit) tailleur nero, severa
materna nei confronti di Bausere quasi tiro un sospiro di sollievo.
Edo mi guarda incuriosito come se mi potesse leggere nel pensiero.
S tranne per il fatto che una grandissima gnoccaio la conosco bene perch quando nel passato
Bauser veniva a Milano, lei lo accompagnava sempre e spesso lho incontrata nella palestra dello
studiopensa che quando viene le affittano gli attrezzi per pilates affinch lei possa continuare con il
fitnessinsomma ho potuto osservarla al meglio
Edo, tu in palestra? gli domando pi che altro per sviare il discorso da Charlotte
S almeno due volte alla settimanacerco di scolpire un po la ciccia mi sorride imbarazzato
Ma, inutile che ve lo nasconda, sono molto incuriosita forse un po troppo.
Arrivata davanti a Palazzo Crivelli riconosco subito Charlotte, alta molto magra, un giunco insomma,
occhi da cerbiatta e bocca rosso fuoco, un caschetto nerissimo alla Louise Brooks (o alla Valentina di
Crepax, come preferite) dei jeans skinny spalmati addosso che pi spalmati non si pu, degli ankle boot
borchiati con un tacco direi almeno 9 e un giubbotto di nappa nero che si ferma a malapena in vita. La it
bag che porta al braccio ha richiesto almeno 6 mesi di attesa.
Charlotte bella come una star del cinema al suo meglio.
Io, che compro le borse nelle grandi catene di abbigliamento e quindi ho un aspetto zaresco, ho un
moto dinvidia, scommetto che anche piattissima.
In ogni caso so che lei, nonostante non labbia mai vista prima, per il semplice fatto che sta
entrando nello studio insieme Bauser e qualcosa nel suo atteggiamento (la mano sul braccio di Bauser o il
sorriso sicuro, non so) sa di possesso.
La cosa, anche se lo negher fino alla morte, mi da un sacco di fastidio.
Vorrei che Bauser si voltasse e mi sorridesse. Ma questo, purtroppo, non accade.
Quando pi tardi mi siedo alla scrivania non faccio neanche in tempo ad accendere il computer che
Eu mi raggiunge desiderosa di aggiornarmi.
Allora, lhai gi vista?
Se intendi Charlotte, s, lho vista nellatrio con Bauser, ma si pu sapere perch la cosa ti
interessa cos tanto?
Sono le dinamiche di coppia che mi interessano
Ah, ora si chiamano cos? Io li ho sempre chiamati pettegolezzi
Eu non coglie il sarcasmo e spiega:
Lei e Bauser hanno avuto una storia ormai conclusae non credo proprio sia stata lei a chiudere,
se vuoi sapere il mio punto di vistain ogni caso mentre era in auge lei lo seguiva in ogni suo viaggio, e
durante la ristrutturazione ha, a suo modo, contribuito allarredamento di questi uffici
Cio?
Credo che nella sua testolina si sentisse ormai la signora Bauser quindi era andata a Driade e
complice anche la sua ignoranza in fatto di cambi (non avrebbe mai pensato che leuro pesasse di pi del
dollaro) ha ordinato 60 divanetti di design, di tutti i colori, quelli che vedi dovunque anche qui davanti
alla tua scrivaniafacendo spendere un fortuna allo studioe mettendo in grande imbarazzo Bauser e
poi sai tutti i suoi capricci gli attrezzi per Pilatesla sauna
Degli attrezzi mi diceva gi Edo, e poi cosa successo?
Penso Bauser se ne sia stancato, come con tutte le altre dopo la mogliee lha mollata, si dice che
lei desse per scontato di venire a Milano con lui..invece rimasta a NY. Secondo me qui nel tentativo
di riallacciare il rapporto, ma credo che lui non ne possa pi di tutte le sue esigenze. Hai visto se
arrivavano da casa di Bauser?
Come faccio a saperlo? Non ho idea di dove abiti Bauser
Eu mi guarda stupita come se linformazione fosse di dominio pubblico.
Bauser abita qui di frontenello stabile di pertinenza alla chiesetta dedicata a non so quale
santo
San Nicolao. dedicata a San Nicolaoabita nella canonica di San Nicolao? Come mai?
Eu chiaramente spazientita di dovermi spiegare i basilari:
Anni fa la chiesetta era in rovina e la famiglia Bauser provvide a tutti i restauri ma la diocesi non
era interessata a mantenere la costruzione annessa
La canonica
S, quellae quindi venne trasformata in appartamenti, i Bauser chiesero solo che la curia di
Milano li affittasse ad equo canone ed a nuclei familiari e di potersi tenere uno di questi appartamenti
ed l che vive Bauser
Ed l che porta le sue ragazze? .
Improvvisamente ed inspiegabilmente decido che ora di combattere la sedentariet e quindi durante
lintervallo vado alla Decathlon di piazza Castello a comprare un abbigliamento adatto alla palestra, ci
tengo a precisare che questa decisione nulla ha a che vedere con larrivo di Charlotte e con un eventuale
desiderio di studiarla pi da vicino.
Alla Decathlon ci sono in offerta le tute in ciniglia bellissime blu scuro a cui abbino in paio di
classiche Superga bianche in tela. Questa sera far un figurone nella palestra del quinto piano.
Nel primo pomeriggio nuova riunione da Maiorca e nuova convocazione per la prossima partita con
i ragazzi della casa famiglia questa volta per sabato pomeriggio.
Mi offro per lorganizzazione della merenda e dovr decidere insieme ai gestori del nostro bar
interno cosa e quanto portare.
Poi passiamo ad esaminare per lennesima volta il contratto Johnson.
Ah, Molinari Maiorca finge di ricordarsene solo ora e stato deciso che venga anche tu a New
York
Mi limito ad annuire, io so chi lo ha deciso.
Ho parlato con la controparte e lincontro verr fissato a gennaio, ti invier il nome del contatto
per i dettagli logistici
Insomma lorganizzazione del viaggio tocca a me.
Approfitto del fatto che siamo soli per introdurre largomento che pi mi sta a cuore:
Filippoho visto che conservi la pratica My Money nel tuo ufficio
Lui mi guarda come se stessi parlando giapponese.
Sai, un caso che ho studiato per un esame proseguo faticosamente.
E quindi?
No, sai, cio Signore, com difficile! Da Maiorca poi non arriva nessun aiuto, si limita a
fissarmi bovino, godendo chiaramente del mio disagio.
se hai bisogno di riesaminarlo ti darei molto volentieri una mano un caso che ho trovato
molto interessantema che mi risulta ormai passato in giudicato mi sento come una che sta scalando
lEverest senza bombole, ma devo raggiungere la cima come mai lo riesamini? E subentrato qualche
fatto nuovo?
Maiorca lascia cadere del tutto il mio faticoso discorso e mi gela:
Se dovessi avere bisogno del tuo aiuto non mi far nessun problema a chiedertelo, come sempre
peraltro, inoltre, ti pregherei, in futuro, di astenerti dal curiosare in giro nel mio ufficio
Ol!

Quindi non mi rimane che salire al quinto piano per le vettovaglie, ricacciando nel buio la mia
ricerca, ora devo avere in mente solo panini al salame e coca-cola.
Rimango daccordo ad allargare la scelta ad altri salumi e a delle torte che vengono definite da
credenza cio torta al cioccolato e ciambellone.
Finalmente arriviamo alla fine di questa giornata e dopo aver chiamato Francesco per lennesima
volta e per lennesima volta essere stata rassicurata, mi dirigo verso la palestra dello studio, perch ho
deciso di dedicarmi a unora di fitness, sapendo bene che mento a me stessa sapendo di mentire: non solo
sono sempre stata una schiappa in educazione fisica ma sono anche terribilmente fuori forma, in ogni
caso diligentemente prendo lascensore per salire al quinto piano dove si trova la palestra, senza
minimamente rilevare il controsenso.
Entro e un po mi spaventano tutti quegli attrezzi dalle forme inquietanti e quindi decido per la cara
vecchia cyclette mentre i colleghi di cui ammiro il coraggio (non tanti in verit) utilizzano serenamente i
macchinari.
Dopo solo pochi minuti di pedalata mi rendo conto di essermi vestita troppo pesante, ma posso
togliermi la felpa non di certo di pantaloni, quindi non mi resta che sudare cercando di non perdere la mia
dignit.
Mentre ci sto provando, entra Charlotte a piedi nudi short di cotone neri quasi inguinali e canotta
grigia aderente e molto scollata (come immaginavo ha un seno da adolescente in fiore) e mentre io mi
affanno sulla cyclette sudando e ansimando cercando di non incontrare mai, ma proprio mai, la mia
immagine nello specchio, lei senza degnare nessuno di uno sguardo incomincia ad eseguire gli esercizi
con una macchina piena di tiranti posta al centro della palestra.
Tutti gli occhi maschili sono puntati su di lei e su quel corpo espressione di forza ed eleganza.
Poi la ritrovo nello spogliatoio femminile io in mutande e reggiseno di cotone bianco che cerco di
rivestirmi senza dare nellocchio e senza scoprire troppe porzioni di pelle e lei completamente nuda
davanti allo specchio che si spalma di crema su tutto il corpo.
Lei non mi guarda nemmeno e se mi guarda, non mi vede.
Torno a casa di malumore e rifiuto la cena.
Mangio solo una mela
Ma vivi solo di mele? Francesco perplesso
Devo perdere qualche chiloAlessandra come sta?
Mi sembra meglio di l che dormein qualche modo mi sembra sollevata
Di essersi finalmente liberata dello stronzo? Non da escludersi
S qualcosa del genereanche se io non mi sarei espresso cosin ogni caso tu non devi perdere
nessun chiloquindi vieni che ceniamo, ho preparato la carbonara
E carbonara sia.
Mangio cercando di non pensare alla ragazza con il nome da dessert.
8
17 Dicembre
La partita di calcetto


Houston abbiamo un problema: non riesco pi a trovare la cartellina verde che avevo finalmente
deciso di riportare allo studio.
Avrebbe dovuto essere sulla mensola allingresso, lavevo messa l per ricordarmene ma nessuno
sembra averla notata vero che c stata non poca confusione in casa, e, ad essere sinceri, neanche io
sono sicura di dove possa averla messa.
Anche se, che come dice mia mamma la casa nasconde ma non ruba, sono tre giorni che la cerco e
comincio a preoccuparmi.
Ma oggi abbiamo la partita e devo occuparmi della merenda.
Si parte dalla casa famiglia con un pullmino, o meglio io, le vettovaglie e un numero imprecisato di
ragazzini vivaci saliamo sul pullmino, io ne sono contenta, a me i ragazzini piacciono e mi piacciono fin
troppo a dire il vero, nel senso che sto sempre automaticamente dalla loro parte, non riuscendo di
conseguenza ad esercitare la minima autorit.
Per esempio a Verate facevo regolarmente assistenza presso il doposcuola che Marco (a va sans
dire) aveva organizzato nelle aule delloratorio ed io ho un ricordo vivido di me china su compiti di
matematica non miei, in totale solitudine, mentre sul campetto dietro la chiesa ci si esercitava nei tiri in
porta.
Il campo si trova nella periferia est di Milano, stradina tra i campi e poi un bellissimo sporting club,
il maestro di tennis che gestisce il club si chiama Mario, amico di Bauser, pi tardi mi racconter che
tiene corsi per i ragazzi della casa famiglia pagati da Max, ma oggi siamo qui per il calcetto.
Trovo un paio di tavoli e comincio a preparare insieme a Eu (nel senso che io scarico/svuoto i poli
box sistemo le vettovaglie, verso il caff che lei serve con un sorriso ricevendo i ringraziamenti).
Lincontro studio contro casa famiglia. Maiorca arbitra, mai visto nessuno pi fuori ruolo di lui:
saltella a destra e sinistra senza nessun costrutto e di tanto in tanto consulta un libretto che ho
limpressione contenga le regole del gioco.
Io osservo la partita.
Forse osservo la partita non lespressione corretta dato che il mio sguardo segue praticamente
solo Bauser, ma vi assicuro che scalda il cuore: in calzoncini sfoggia dei muscoli da cui assolutamente
impossibile distogliere lo sguardo.
Gioca nella squadra dei ragazzi, non so in che ruolo perch di calcio non ne capisco niente, ma
vederlo giocare un piacere, si vede che felice: incita, rincuora, consiglia, controlla i danni da fallo
sorride con un sorriso da ragazzino, scompiglia affettuosamente i capelli, rilassato ed gentile ed
educato con tutti sul campo e fuori dal campo e quindi anche con me.
Quando si avvicina alle vettovaglie, con limmancabile Charlotte al seguito, mi regala un sorriso
allegro che me lo mangerei e sembra intenzionato a scambiare due parole (anche solo di cortesia mentre
mangia il pane e salame e beve la coca cola che gli ho servito approfittando della pausa-toilette di
Eugenia), ma non fa in tempo a fare una battuta scherzosa sui bottoni uno diverso dallaltro del mio
cappotto Desigual (carinissimo indossato per sentirmi elegante ma in realt ora mi sento solo tutta
infreddolita) che la cara ragazza prima si lamenta dellassenza della Diet Coke e della Coca Cola Zero
bofonchiando alcune parole scortesi in inglese allindirizzo dellincivilt del nostro paese, poi
improvvisamente d segno di riconoscermi ed esclama con quella pronuncia che ricorda il doppiaggio in
italiano di Stanlio (chiaramente ignorando quanto questo sforzo di parlare la lingua madre di Max
comprometta in realt il suo charme):
Io mi ricordo di teti ho vista in palestra, sulla cyclette! Oh, dear!
Si volta verso Bauser e gli posa la mano sul braccio (ogni occasione buona).
Che spettacolo! Dovevi vederlatutta rossa, how do you say? Pavonazza? Right paonazza!
E giusto per non farci mancare nulla fa una imitazione (vi assicuro esagerata) di me che pedalo
scompostamente.
Assolutamente fuori forma! Believe me! aggiunge come se fosse necessario.
Io sorrido imbarazzata, Bauser sorride imbarazzato, ringrazia e si va a sedere sugli spalti dallaltra
parte del campo vicino a lui Charlotte parla e ridacchia.
Tutti gli altri fanno finta di niente e trattengono le risate.
Io naturalmente vorrei uccidere Charlotte.
Per mi sembra che Bauser dagli spalti mi stia osservando.
Il secondo tempo trascorre con Charlotte che saltella a bordo campo incitando la sua squadra
(indovinate quale) con quellitaliano irritante, mentre la squadra dello studio viene stracciata dai giovani
virgulti con il risultato tennistico di 6-0, e che, a fine partita, segue Bauser rimanendogli appiccicata
addosso tanto da farmi pensare che lo abbia seguito persino negli spogliatoi.
Mentre aspettiamo che i calciatori e larbitro escano dalle docce, Eu viene a sapere dellepisodio di
Charlotte cosa che suscita il suo interesse:
Sicuramente lei una stronza, ma anche strano che ti abbia notata dato che per principio ci ignora
tuttise le circostanze fossero diverse direi stia cercando di sminuirti agli occhi di Bauser perch ti
teme
S certo ironizzo.
Il pomeriggio finisce e sul pullmino che ci riporta alla casa famiglia.
Osservando lo sguardo acceso e felice ma in ogni caso adulto di questi ragazzi, provo forte il
desiderio di portarli tutti a casa con me, in un ingenuo tentativo di adottarli tutti come fratellini o anche
solo come cuginetti.

9
22 dicembre
Cena di Natale


Il tutto cominciato verso linizio di dicembre, poco dopo il mio arrivo in studio, prima solo al
caff e durante le pause pranzo (per chi se le pu permettere, naturalmente) e poi anche durante lorario
di lavoro.
Perch pare che la tradizionale cena di Natale dello studio BB&V sia da sempre un vero e proprio
evento mondano.
Non solo vengono scelte location di livello mi spiega Eu con tono sognante con particolare
attenzione alla cucina, ma c limposizione della black tie, quindi unoccasione unica per sfoggiare un
vero abito da sera, lungo e sontuoso
Eu, ti avverto che da come ne parli sembra la prima alla scala che una cena di Natale di uno studio
legale.
D quello che vuoi ma io ci sto pensando dal momento che sono stata assuntaoltretutto si baller
moltoe io sono unottima ballerina
Se per quello anchio, una cosa che mia mamma ha tenuto ad insegnarci e alla festa di Verate (il 12
Luglio) io e Marco abbiamo sempre fatto la nostra figura.
Per io detesto il divertimento forzato e le feste in generale, e poi c questo mio interesse per Max
Bauser che vorrei stroncare sul nascere, quindi accantono largomento sicura di trovare una scusa per non
andarci fino al momento in cui mi arriva (a casa!) lelegante biglietto in carta a mano ecru di Pineider con
linvito firmato da Bauser e solo in quel momento realizzo di dovermi comprare qualcosa e
improvvisamente desidero qualcosa di elegante, che mi stia bene, e non voglio badare a spese, perch io
alla cena voglio partecipare.
Mamma, cosa avevi intenzione di regalarmi per Natale?
La sorpresa non va pi di moda?
No, che se non hai ancora pensato a niente a me piacerebbe un abito da sera
Mia mamma a questo punto fa una lunga pausa e poi domanda sorpresa:
Stai scherzando? Un abito da sera? Tu? Ma se ti sei rifiutata di indossare persino labito della
prima comunione perch lo ritenevi fuori luogo e ti sentivi ridicola!
Posso ricordarti che sono passati ventanni da quellepisodio? Ora avrei bisogno di un abito da
serae allora ho pensato che ioche tu
Va bene, vai, prova e fammi sapere scegli quello che vuoi, mi fa molto piacere regalarti il tuo
primo abito da sera
Allora Max Mara! Abito nero, in cad di seta, scollatura a cuore (vedi che avere la terza a qualcosa
serve?) gonna ampia alla caviglia con sottogonna leggera, cintura alta in velluto verde scuro e ballerine
en pendant. Mi sento molto carina.
La location scelta il Principe di Savoia, aperitivo nella sala, poi cena allAcanto e quindi danze.
Ammetto che nei giorni che precedono la cena i miei pensieri corrono spesso l.
E poi arriva il 22 di Dicembre, io prendo un taxi per raggiungere lhotel, e le emozioni cominciano
gi allarrivo, al Principe di Savoia non si sono fatti mancare nulla.
Ricche ma elegantissime decorazioni natalizie fuori dallentrata a riprodurre un bosco incantato, un
vero paradiso dei giocattoli nellatrio, con riproduzioni di trenini di legno, marionette e peluche e poi
alberi di natale giga, tutti veri, tutti della stessa dimensione tutti decorati ed illuminati nello stesso
identico modo e disseminati ovunque.
Nel tragitto dalla hall alla sala dove verr servito laperitivo, ne conto 14.
Entro da sola un po titubante e, devo ammettere, emozionata sperando che la serata sia piacevole e
di non rimanere delusa. Da cosa poi, mi sfugge ancora.
Ben presto noi giovani di studio ci troviamo raccolte tutte in un angolo come galline vestite
variamente da sera a consumare ostriche e champagne un po avidamente, devo dire. Eu ad un altro
angolo della sala bellissima i capelli raccolti, un meraviglioso abito di velluto blu scuro e una flute in
mano, circondata da tutti gli scapoli disponibili nellarea.
Non vedo Bauser n Charlotte.
Il cantante attacca Sway nella versione di Bubl.
E poi Benelli si avvicina chiede:
C qualcuna di queste splendide fanciulle che vorrebbe aprire le danze concedendomi questo
ballo?
Tutte si schermiscono, lui insiste e mi sembra che ci rimanga male e io muoio dalla voglia di ballare,
cos ecco quella che doveva mantenere il basso profilo, allungare la mano verso Giovanni Benelli, che si
illumina tutto di felicit, e andare al centro del salone per cominciare a ballare e diventare la pi esposta
dello studio.
Benelli balla molto bene anche se un po vecchio stile ma mi sto divertendo moltissimo quando
nella sala arriva Bauser con Charlotte.
Lo osservo con la coda dellocchio mentre si avvicinano al buffet poi vedo solo Charlotte che si
serve di una foglia di insalata (giuro) poi Bauser che si dirige verso Benelli.
Io mi interrompo e mi allontano automaticamente di un passo da Benelli, felice di vedere Bauser
splendido in smoking nero ma triste al contempo di smettere di ballare. Non riesco naturalmente a
esprimere tutto quello che penso nei pochi secondi che lui impiega a raggiungerci ma sono sicura che il
display che ho sulla fronte ha mostrato tuttoe invece, eccoinvece mi sbaglio Bauser non vuole
parlare con Benellicerto vuole che io mi allontani da Benelli ma perch vuole continuare lui a ballare
con me.
Bauser mi prende la mano e a me, questo nostro primo contatto mi sembra un ritrovarci. La sua mano
ha una presa asciutta e forte, il suo braccio intorno alla mia vita manda segnali a luoghi reconditi del mio
corpo .
Lui balla benissimo. E mentre volteggiamo soli e felici (o almeno io volteggio felice) con lui cos
vicino e quel suo profumo che mi piace cos tanto, io spero che lui non riesca ad avvertire i battiti a mille
del mio cuore.
Cos La chiamano Sassi
Beh si ecco non che mi faccia impazzire
Mi guarda stupito:
Come? Non Le piace essere chiamata Sassi?
Scuoto la testa e spiego:
Ecco, da piccola era il nome con cui mi indicavo non riuscendo a dire Annalisa ed il nome con
cui mi mamma mi chiama ..quando non arrabbiata con me almeno..e a me dispiace dirle che a me Sassi
non piace e cos Alessandra che l ha sentito da mia mamma ha pensato che fosse carino e cos via. In
studio vengo chiamata Annalisa e vorrei che si continuasse cos
Annalisa un nome molto bellomolto musicale..
Gi
E va bene, non unosservazione molto cortese ma sono emozionata ed un po imbarazzata e mi
rendo conto che tutta la padronanza di linguaggio che un avvocato deve possedere e che io ritengo di
avere, viene annullata dalla forza delle sensazioni che sto provando.
A Sway seguita Save The Last Dance for me e noi stiamo ancora ballando.
E poi arriva Home che prevede di ballare troppo, troppo vicini e cos ci allontaniamo.
Grazie, Lei balla molto bene parole e tono gentili,
S cosa vi dicevo? Lemozione mi fa perdere la capacit di formulare frasi compiute.
Alza un sopracciglio perplesso dalla mancanza di umilt della risposta
Novolevo diregrazie.e anche Lei un eccellente ballerino
La sua mano trattiene per alcuni secondi la mia. Ti prego, ti prego non lasciarla.
Come sta Alessandra?
Meglio grazie, molto meglio gentile ad interessarsi a lei.
Scuote la testa
E una ragazza deliziosa e merita di essere felice, chiunque labbia ferita una persona crudele
S, sono daccordo e rimaniamo l fermi; chiaramente nessuno dei due desidera allontanarsi
dallaltro.
Le va di bere qualcosa insieme?
Volentieri
E come se mi si bloccasse il cervello.
Fendiamo la folla che mi sembra si apra al nostro passaggio. Colgo lo sguardo divertito di Benelli e
quello direi incazzato di Charlotte.
Lei cosa desidera?
Del vino, grazie
Io non reggo lalcool ma non so mai cosa dire in queste occasioni e ora mi piacerebbe un mojito, ma
il vino mi sembrava pi safe.
Lui ordina sicuro: Champagne, grazie
Io cerco di non guardarlo negli occhi, sono troppo azzurri e tendono a confondermi, abbasso quindi
lo sguardo sulla sua bocca. Cos scopro che - ma va?- anche la bocca molto bella con labbra grandi,
morbide e ben disegnate.
Un bicchiere mi basta perch le barriere gi labili che mi impediscono quasi sempre di dire TUTTO
quello che penso si abbattano definitivamente.
Lei ha delle labbra molto bellese avr una figlia e questa patrizzer, cosa molto comune peraltro,
la fortunata bambina avr una bocca molto sensuale
Se vi sembra un argomento di conversazione!
Lui mi osserva fra lo stupito e il divertito scuotendo la testa davanti ad una affermazione cos
palesemente fuori luogo e commenta alzando il bicchiere in un brindisi:
Grazie, anche a nome della mia futura bimba
Cerco immediatamente un altro argomento che neutralizzi la mia uscita infelice e in quel momento
vedo Charlotte aggirarsi intorno a noi e chiedo:
E una cosa seria con Charlotte?
Ok, mi arrendo. Ma possibile che limbarazzo che fa ammutolire la maggior parte delle persone su
di me debba esercitare leffetto contrario?
A Bauser prima va lo champagne di traverso (e meno male che riesco a reprimere listinto di dargli
una pacca sulla schiena) poi, finito di tossire, fa una pausa, non so se per riprendersi o dovuta al fastidio,
giustificato, di una domanda cos diretta e al limite della maleducazione.
Io mi rammarico ancora una volta della mia palese incapacit di tenere una conversazione
educatamente vaga.
Invece no, con mio grande stupore Bauser risponde:
Non lo pise mai lo statac stato un periodo in cui siamo stati piuttosto vicini.ma niente
di pi ora il rapporto solo professionale e di amicizia per un attimo sembra perso nei suoi pensieri.
Sembrate cos affiatati mormoro.
Bauser mi guarda a lungo prima di commentare:
In verit lo siamo, lavoriamo da tanti anni insieme e ci capiamo al volo e lei rimane sicuramente
una valida collaboratricee anche una cara amica
Mentre dice questo colgo il suo sguardo che cerca Charlotte nella stanza.
Poi rivolgendosi a me:
Ma Annalisa mi dica qualcosa di Lei
Tono interessato, sguardo che mantiene una smorzata luce divertita, in fondo si sta intrattenendo con
la stravagante dello studio.
Niente di interessante, la vita tipica di una ragazza di campagna con il desiderio di studiare
legge rimango sulle mie.
S ma intendevo anche la Sua vita personaleora tocca a Lei raccontaremi sembrerebbe
equo sorride
Intende dire a livello sentimentale? No, non ho nessuna storia, nessun ragazzo che mi chiede
pressantemente di formare una famiglia, se questo che intende, per ora sono altri i traguardi che mi sono
prefissata
Il sorriso di Bauser sembra allargarsi e coinvolgere gli occhi e sembra stia per aggiungere qualcosa
quando un socio anziano si avvicina e me lo ruba.
Io rimango vicino al bar, la flute di champagne in mano e con un senso ingiustificato di perdita.
Bene, ora di cena, tutti andiamo verso il ristorante io mi dirigo verso i tavoli pi periferici e
comincio a cercare il mio nome, per logica dovrei essere con il resto del mio ufficio, questo pellegrinare
di tavolo in tavolo costretta a leggere tutti i segnaposti comincia ad irritarmi, quando, con mio enorme
stupore, vedo Bauser che mi fa un cenno e mi ritrovo al suo tavolo, vicino a lui e sinceramente non so chi
altri, e per tutta la cena parliamo io e lui, soprattutto di New York, la mia e, naturalmente, anche la sua
citt del cuore.
Lui ha una conversazione brillante io, sinceramente, non so.
Per un attimo mi sembra di sentire la sua mano appoggiarsi sul mio ginocchio e io provo qualcosa
simile ad una scossa elettrica, ma un momento cos fugace, che non posso escludere sia frutto della mia
fantasia.
E non c altro per me, non ci sono gli altri commensali, non c Charlotte relegata in un altro tavolo,
non c il cibo e non c il vino (no, questultimo c, in verit) per questo che alla fine della cena
sopraffatta dalle emozioni non mi fermo per il ballo, ma fuggo a casa, sentendomi un po Cenerentola.
Senza dare spiegazioni.
A letto non riesco a dormire. Non mi devo ficcare in questo pasticcio.
10
14-15 Gennaio
Ancora neve


Chiuso il capitolo Natale con pochi giorni di vacanza: solo la vigilia e lultimo dellanno. Per il
resto ho sempre lavorato in una citt sempre pi spopolata.
Natale l ho piacevolmente trascorso a casa con la mamma, Alberto, troppo cibo e una
videochiamata con skype, molto attesa e commovente, di Marco.
Per lultimo dellanno sono stata ospite di Ale e dei suoi fratelli nella loro casa di Bardonecchia
dove ci siamo molto divertiti anche se a Capodanno siamo stati raggiunti dai loro genitori che le tengono
ancora il muso per essersi fatta lasciare da Carlo (loro la vedono cos).
Ale invece, in barba alle posizioni materne e paterne, comincia a stare meglio, le tornato il sorriso
e forse comincia a considerare una fortuna non avere pi il cretino fra i piedi. Secondo me si sta
assistendo anche ad un avvicinamento fra lei e Francesco che questanno si concessa una vacanza
natalizia ad Altamura stranamente breve.
Spero di non sbagliarmi.
Non abbiamo pi parlato con lei di Bauser per non risvegliarle ricordi spiacevoli, lui partito
subito dopo Natale per un viaggio che toccher tutte le filiali dello studio (fonte Eu, al solito) e quindi io
non lo vedo dalla cena dello studio e ritengo sia meglio cos.
Dio come so essere virtuosa! Falsa ma virtuosa!
Non devo pensare a noi due che balliamo insieme. Non devo. Perch quando lo faccio mi sento
strana. E della cena? Cosa dire della cena? Non devo pensarci.
Di tanto in tanto per pochi secondi riesco persino a dimenticare che ho perso la cartellina verde.
A forza di rimozioni (o tentativi di rimozione) va tutto alla grande.
Peraltro se lui fosse interessato a me (che Dio ce ne scampi!) non avrebbe lasciato passare 15 giorni
12 ore e 45 minuti (e non fatemi contare i secondi) senza un minimo cenno. Non vi pare?
Non mi resta che abbassare la testa e mettere mano alle decine di contratti che devo stilare per
Maiorca.
Mancano solo pochi giorni al viaggio a New York e devo ancora revisionare (per la
millecinquecentesima volta) il contratto Johnson.
Venerd sera alla fine di una settimana pesantissima esco dallo studio avverto un forte odore di neve
nellaria. Arrivata a casa metto subito i miei pi cari amici a parte di questo mio presentimento.
Ragazzi, vi informo che sta per nevicare
Ale alza appena la sguardo dai libri per affermare:
Io non ho sentito niente del genere alla tele freddo s ma non neve, tu Ciccio?
Laltro, che sta preparando la borsa per il solito viaggio verso Altamura, non alza neanche la testa e
si limita a dire:
Ora controllo su Internet
Questa totale mancanza di fiducia nelle mie capacit di prevedere il tempo che far mi delude e mi
addolora
La mia accorata protesta non ferma Francesco dal cliccare www.meteo.it.
No qui d solo nuvole praticamente su tutta Italia senza precipitazioni e al Nord le temperature
sono tutte sotto zero sono troppo basse perch nevichi
Ma che sciocchezza! Questo significa che al Polo Nord dove le temperature raggiungono i meno
cinquanta non nevica mai? Ciccio fidati non andare, rischi di trovarti bloccato in autostrada
Ma Francesco irremovibile:
Devo andare, se dicessi a Silvia che nonostante le previsioni non diano neve io non parto perch tu
senti che nevicher lei mi spella vivo
E poi, Smilla, da quando hai questo senso per la neve? Lultima volta che ha nevicato sei rimasta
completamente spiazzata!
A volte vorrei che Ale non possedesse questa memoria ferrea.
Voi fate quello che volete, io non torno a Veratenon voglio metterci cinque ore per percorrere
25 chilometri
Gi sabato mattina il cielo scurissimo garantisce neve. Ai primi fiocchi lancio unocchiata eloquente
a Ale che si limita a dire:
un caso, Sassi, un caso Ma decide anche lei di non tornare dai suoi a Torino.
una decisione che avevo gi preso! Le tue sensazioni non hanno influito minimamente nella mia
decisione!
Certo, certo..
sempre triste quando i tuoi meriti non vengono riconosciuti.
Sabato sera Ciccio torna a Canossa alle nove dopo molte ore di inutili tentativi da parte del pullman
di superare Bologna. Domenica mattina inaspettatamente siamo tutti qui.
Urge andare a fare la spesa.
Inizia il triste teatrino della lista della spesa.
Che cosa volete mangiare oggi?
Questa una domanda a cui a turno i miei coinquilini rispondono:
Quello che c
Quello che vuoi
Quello che c? Quello che c dove? Qui a casa non c nientee al supermercato c di tutto e di
pi quindi vale la seconda:
OK, involtini e verdure
Ancora carne no!!!
Verdure, quali verdure?
Ma vi sembra vita questa?
Domenica mattina alle 10 sono ormai ventisei ore che nevica e con Ale, vestite come per una
spedizione in Antartide, ci inoltriamo sul pack fino all Esselunga di viale Piave. Francesco stremato
dalla giornata passata in pullman, rimane a casa a tenere la postazione.
Il supermercato affollatissimo di gente del quartiere che non riuscita a lasciare la citt per il fine
settimana. Ale mi precede nel super mentre io vado a caccia di un carrello. Sono costretta a rincorrere
una anziana signora a cui offro cinque euro causa mancanza di resto e un aiuto per caricare la spesa in
macchina pur di mettere le mani sul suo.
Quando anchio, finalmente carrellomunita, riesco ad entrare quello che vedo nellordine: una
grossa montagna di sacchi di patate che troneggia al centro della corsia frutta e verdura (dettaglio che
dona al tutto unaria da citt sotto assedio), la fila delle pese elettroniche e davanti ad una pesa
Maximilian Bauser con in mano quello che mi sembra un ananas.
Non voglio incontrarlo. Non qui. Non con me vestita come lomino Michelin, il naso rosso e i
capelli arruffati dal cappuccio. O meglio: non unaltra volta cos.
Lui, naturalmente, pi che mai adeguato con il giaccone di montone da cui spunta un golf azzurro
cielo.
OK. Niente panico. Sguardo furtivo verso una via di uscita ma a destra il tornello mi costringerebbe
ad un salto che credo non passerebbe inosservato date le mie attitudini atletiche e dallaltra dovrei
strisciare sulla pancia come Demi Moore in Soldato Jane affinch lui non mi veda.
Cerco di nascondermi dietro la montagna di patate, decidendo di fermarmi l fino a quando non finir
di fare la spesa; ci vorr un po magari, ma prima o poi torner a casa sua, no?
Basta non guardarlo, se non lo guardo lui non mi vedr.
Quando, con la coda dellocchio lo vedo venire verso di me, afferro con gesto che vorrei fluido, un
sacco per darmi un tono. I venti chili di patate mi trascinano immediatamente con loro sul pavimento.
Ormai lui vicinissimo, lo sento pi che vederlo (in effetti io sono bizzarramente semi sdraiata
concentrata sul rapporto costo/peso delle patate), ed a poco pi di un metro da me quando fra noi spunta
Ale.
Sassi, hai visto chi ho trovato?
Non mi d neanche il tempo di abbozzare un tentativo di espressione sorpresa che aggiunge rapida:
Ho invitato Max a cena questa sera!
Ora s che ho unespressione sorpresa.
Nel frattempo sorridendo e senza dire una parola Bauser mi ha teso cortesemente la mano aiutandomi
a rialzarmi.
Max? Da quando il dottor Bauser Max per Ale e perch lo invitiamo a cena?
S e lui stato cos gentile da accettare
Poi la mia assolutamente non perspicace amica abbassa gli occhi e vede il sacco da venti chili di
patate che sono riuscita (con laiuto di Max) ad infilare nel carrello giusto per darmi un po di tono.
Come mai hai preso cos tante patate? Alessandra mi osserva incuriosita.
Ho pensato che magari potremmo fare gli gnocchi questa sera improvviso.
Gli gnocchi? Ale perfettamente consapevole che n io n lei abbiamo mai fatto gli gnocchi in
vita nostra e la sua occhiata tradisce questa sua consapevolezza.
Oltretutto con venti chili di patate credo si possano fare gnocchi per un reggimento.
Io adoro gli gnocchi di patate dice gentilmente Bauser con gli occhi che gli ridono.
Ah, perfetto! commenta Ale, con voce incrinata da un filo di ridarella.
Allora questa sera: gnocchi!
Mentre io e Ale ci trasciniamo nella neve lungo corso Buenos Aires una borsa di spesa a testa e i
venti chili di patate fra di noi, le emozioni che provo mi mettono lo stomaco in subbuglio e mi fanno
tremare i polsi, ma decido di fare la sostenuta e le dico fra i denti:
Ricordati di farmi una lista delle persone che ti stanno odiose, cos comincio ad invitarle a cena
Su Sassi, lo sai che glielo devoche glielo dobbiamoe poi a me sembra una persona cos
gentile Ale usa un tono conciliante.
Ah, se lo dici tuE com che lo chiami Max?
Me lha detto lui di chiamarlo Max, perch tu come lo chiami? mi chiede stupita
Avvocato Bauser, io lo chiamo avvocato Bauser! dico piccata.
Maddai? Che cosa bizzarra! commenta Alessandra stupita e perch?
Preferisco non risponderle.
Arriviamo a casa con le braccia indolenzite ci scrolliamo la neve di dosso e poi annuncio:
Telefono a mia madre
Magari chiedile la ricetta degli gnocchi
per quello che la chiamo!
Brava Sassi!
Attendo lora di cena in uno stato di alterazione dei sensi cercando di concentrarmi sulla
preparazione del cibo. Ma come faccio a sapere quando limpasto di patate schiacciate e farina si
trasformato in una palla morbida ed elastica? (parole di mia mamma). Poi quasi miracolosamente
limpasto colloso si ricompone in un ammasso magari non elastico ma con un aspetto commestibile e nel
giro di poco gli gnocchi sono pronti (ma chi lavrebbe detto che era la grattugia ad imprimere
quellelegante disegno in rilievo?).
Poi il panico mi assale: come mi vesto? In studio semplice e codificato; ci va il completo:
pantaloni o gonna, ma qui in casa non posso presentarmi con il felpone. Ma come ci si veste se il
megacapo viene a cena da te? Se fossi onesta con me stessa aggiungerei: il megacapo per cui
segretamente vorresti essere bellissima?
Pantaloni di maglia nera, T-shirt bianca e cache coeur di lana crochet nero. A Keira Knightley
starebbe decisamente meglio, la mia terza coppa C mi fa sentire un po una mucca (troppo, troppo seno)
ma non ho resistito allacquisto ed ora non sono cos male.
Come ben sappiamo, il nero sfila.
Poi lui arriva a piedi con gli occhi resi pi brillanti dal freddo portando il vino, lananas ed il suo
sorriso noi facciamo gli gnocchi al rag di carne, involtini, pur e ananas per dessert. Nina Simone si
diffonde nellaria.
Appena gli possibile mi si avvicina:
Grazie dellinvito, veramente molto gradito sotto il golf azzurro cielo una camicia bianca.
un piacere averLa qui da noi E so che sto dicendo la verit.
In cucina, mentre Max apre il vino sento Ale che lo ringrazia per averla costretta a rimettersi in
ordine e lavarsi la faccia, anzi di averla aiutata a lavarsi la faccia e di averle preparato il the. Lui
mormora poche parole che la fanno ridere.
Poi non c molto da raccontare: conversazione simpatica, sguardi sinceramente interessati e
commenti adeguati per tutto ci che diciamo. Come uno che vuole piacere. E ci riesce.
E possibile che questi occhi azzurri e ridenti siano gli stessi che mi avevano fulminato in San
Nicolao? Bauser cos lontano dal titolare dello studio antipatico e stronzo (e s proprio stronzo) di solo
poche settimane fa che non me ne capacito.
Nonostante questo Francesco talmente in soggezione da risultare persino tenero ma Bauser
allarrivo dir subito:
Per favore chiamatemi Max non Maximilian, nome che oltretutto detesto ma Max, vi prego
Questo ci solleva molto, solleva soprattutto me che non sono costretta a chiamarlo dottor Bauser per
tutta la durata della cena anche se non mi ci vedo ad arrivare in studio ed esclamare: Heil Max!
quando lo incontro per i corridoi.
Il nome Maximilian lha imposto mio padre, era il nome di mio nonnoil mio bisnonno era un
grande ammiratore dellimpero austroungaricomia madre avrebbe desiderato, molto pi
semplicemente, Davide
Ho sempre sostenuto che la scelta dei nomi spetta alle mamme, che hanno sicuramente pi testa e
pensano con pi senso pratico degli uomini. Io ho gi scelto i nomi che dar ai miei quattro figli come
spesso mi accade sto pensando ad alta voce.
Quattro? Max veramente colpito.
Oh s, Annalisa sar una vera mamma alfa, avr una bella famiglia e una carriera ricca di
soddisfazioni mi prende in giro Ale.
Ma perch quando parlo con Bauser finisco sempre per parlare di figli?
Fuori nevica, gli gnocchi sono stranamente buoni, il vino di ottima annata, la conversazione rilassata
ed interessante e senza fatica riusciamo a trovare degli argomenti comuni al di fuori dellambito
professionale.
Poi il discorso cade inaspettatamente (?) sul calcio, incredibilmente i nostri due sono entrambi tifosi
del Torino. Ma come possibile che un pugliese di Altamura ed un uomo nato a New York da padre
tedesco e da madre genovese siano entrambi tanto tifosi di una squadra torinese pi famosa per il suo
passato che per il suo presente?
Ma tant: i due si piangono un po addosso ricordando la posizione in classifica della loro squadra
e poi improvvisano una squadra di fantacalcio in cui schierano la loro formazione riveduta e corretta
due giovani uomini che si trovano simpatici e Max immediatamente convocato come centravanti dei
Dura Lex.
Di nuovo per tutta la sera mi sento i suoi occhi puntati addosso.
luna passata quando lo accompagno alla porta. Abbiamo un po bevuto ed stata unaltra giornata
particolarmente stancante ed io mi sento tutta rimescolata dentro.
Bene inizio imbarazzata, sono consapevole che lui domani torner ad essere il titolare dello
studio. A domani
Ma Max non ha intenzione di andarsene subito.
Alla festa di Natalenon ti ho pi vistasei fuggita via forse successo qualcosa?
No, no, nullaero solo molto stanca non sono abituata a fare tardi ed avevo sonno
Non mi aspettavo questa domanda e, non ci crederete, detesto mentire e quindi, con mio grande
disappunto e rabbia mi trovo ad arrossire.
Mi sembrava fossimo stati bene insieme
S, siamo stati bene confermo con un sussurro.
Lui sorride e in silenzio mi scosta una ciocca di capelli dalla fronte con un gesto leggero delle dita,
poi fa scivolare la mano dietro la mia nuca e un braccio intorno alla mia vita e cogliendomi di sorpresa
mi avvicina al suo corpo appoggiandomi dolcemente ma lungamente e decisamente la sua bocca sulla
mia, quando la punta della sua lingua raggiunge la mia il mio corpo risponde quasi come per un riflesso
condizionato stringendosi ancora di pi al suo. Wow.
Il tutto dura forse un minuto e poi senza una parola si volta e scende con passo sciolto le scale e
dopo poco sento il rumore del portone che si chiude. Non ci giurerei ma mi sembrato di sentirlo
fischiettare mentre scendeva le scale. No, no, lo escludo.
Rimango un po l sulla porta sentendomi strana e molto accaldata poi vado direttamente in cucina,
ho bisogno di concentrarmi su altro:
Ale, mi racconti cos successo quando vi ho lasciato soli in ufficio?
Sguardo malizioso e poi elenca con le dita:
Mi venuto vicino, mi ha preso le mani e mi ha detto che sono troppo intelligente e troppo carina
per farmi ridurre cos da un cretino qualsiasi e poi sa cosa facciamo adesso? Andiamo a risistemarci
un po e poi le preparo una tazza di the e l ha fatto; mi ha accompagnato in bagno, mi ha aiutato a
lavarmi la faccia e mi ha teso lasciugamano dopo che mi ero rinfrescata e poi mi ha preparato il the
molto premuroso. Chiss perch l ha fatto forse per far colpo su qualcuno altro sguardo malizioso
assolutamente fuori luogo.
Va a finire che qualche illusione me la faccio di nuovo.
Io, prima di addormentarmi, mi sfioro pi volte le labbra che mi sembrano scottare.
Le braccia mi fanno ancora male.
La mattina dopo una e-mail con laddress presidenza@bauser.com lampeggia sul mio monitor. Evito
di raccontarvi il mio stato danimo che voi potete ben immaginare. Le-mail breve e priva di significati
nascosti ma che io cerco in ogni caso di trovare.

Buongiorno, Annalisa.
Grazie per la cena e la serata piacevole. A buon rendere.
Max
Postato alle 5.31.

Nessun significato nascosto: questa le-mail di un tipo che ha gentilmente acconsentito di
condividere una serata con un gruppo di persone socialmente inferiori non avendo niente di meglio da
fare.
Alle 5.31?
OK, niente illusioni.
11
1-2 Febbraio
e finalmente New York


E arriva il momento di partire per New York.
Naturalmente arrivo in ritardo a Linate causa traffico quando entro nella sala partenze internazionali,
cercando con gli occhi Maiorca sicura di trovare la checca isterica che pesta i piedi in qualche angolo,
mi suona il black berry.
E Maiorca, molto sulle sue che mi informa che partir solo io. Lui indispensabile a Milano
(chiss se ci crede veramente), me la dovr cavare da sola quindi mi vengono date tutte le indicazioni per
(parole sue) creare meno ricadute negative possibili (le istruzioni sono un po offensive: ascolta, prendi
appunti, non prendere iniziative, non parlare proprio e mi far sapere chi della sede di NY ci
rappresenter in sua assenza). E pensare che potrei tenere a memoria una conferenza sul contratto Johnson
tante sono le volte che l ho esaminato!
In volo sonnecchio, rivedo per lennesima volta il contratto e non posso fare a meno di pensare che
per qualche giorno non vedr Max o meglio, volevo dire Bauser.
E dalla sera della cena che il ricordo delle sue mani, dei suoi occhi e delle sue labbra, non mi
abbandona mai.
Arrivata a destinazione prendo un taxi per lo studio che si trova a due passi da Wall Street e l pi
che altro trascorro la giornata preparando una memoria e passando un sacco di tempo al telefono con
Maiorca che mi dice cosa fare o non fare cosa dire e cosa non dire.
Alla sera torno in albergo accompagnata da pochi fiocchi di neve che scendono leggeri, se gi a
questora non fosse cos assurdamente pericoloso attraversare il parco, ora sarei l a godermi la nevicata
ed invece entro in albergo con la prospettiva, in ogni caso non sgradevole, di cenare sola al 5 terre e
poi andare a letto.
Ma alla reception, come evocato dalle mie preghiere, nel suo cappotto Fay nero e la pashmina
annodata intorno al collo, c Max che fa il check in.
La sorpresa, credetemi, grande e non so come comportarmi e mentre mi dibatto fra listinto che mi
suggerisce una fuga codarda e il desiderio di appoggiargli la testa sulla spalla.
Il concierge mi vede e sorride indicandomi con un piccolo gesto a Max che gira leggermente la
testa facendomi entrare nel suo campo visivo.
E uno sguardo strano quello che posa su di me.
Ah Annalisa ciao stavo giusto chiedendo di te.
Annuisco non posso fare altro dato che ho la salivazione praticamente azzerata.
Sono appena arrivato e mi domandavo se ti andava di uscire con me a cena
A cena.a cena con lui.soliil mio cervello fatica a coordinare i pensieri. Ma perch sono cos
confusa, solo la sorpresa o c altro? C gi stata la cena di Natale e una cena a casa nostra, gi ma l
giocavo in casa e con una bella squadra. Ma ora devo cercare di rimanere lucida e non farmi prendere
dal panico. Per quanto sia possibile.
Non mi rimane altro che annuire di nuovo.
Bene
Bauser che probabilmente comincia a pensare che soffro di afasia, chiede con tono perplesso:
Ti devo aspettaredevi salire in camera?
Faccio di no con la testa.
Allora possiamo andare? Ho prenotato allOyster Bar della Central Station
Mi riprendo a sufficienza per dire: Beneandiamo
Trovo inoltre la coordinazione cervello-bocca necessaria per comunicargli che lOyster Bar il mio
ristorante preferito a NY facendolo addirittura sorridere.
Fuori dallalbergo Bauser dice una cosa inaspettata (non che linvito a cena fosse proprio in
agenda):
Ti dispiace se camminiamo? Io amo molto la neve e qualcosa mi dice che non del tutto
indifferente neanche a te
Non faccio commenti preferendo cambiare argomento:
Non sapevo che dovessi venire a NYcio non che io sappia se devi o non devi venire per
non ho sentito dire niente in studio
Pi parlo e pi rimpiango, come sempre, lafasia di pochi minuti fa.
Quindi dico Non fa nientelascia perdere
Nel frattempo la nevicata si fatta pi intensa e dobbiamo ripararci entrambi sotto lo stesso
ombrello, il mio, pi simile ad un coriandolo che ad un vero ombrello e camminare quindi stretti luno
allaltra come una coppia affiatata anche perch ad un certo punto lui mi prende il gomito ed sufficiente
questo tocco per sentirmi strana (felice?).
S una decisione che ho preso solo ieri.spiega gentile ritenevo importante essere presente
allincontro con la Johnson domattinaho il volo di ritorno dopodomani
Mentre parla osservo il suo profilo nella penombra e improvvisamente desidero allungare la mano e
accarezzarlo.
Mi faccio un po paura.
La cena si svolge nellex sala fumatori un ambiente che io amo moltissimo ma appena entrati mi
viene in mente una cosa:
Non voglio scegliere laragosta, per
Prego? sguardo confuso ad una mia ennesima incomprensibile (per lui) uscita.
Non voglio per andare a scegliere laragosta spiego lultima volta ho ordinato aragosta e mi
hanno costretta a sceglierla in un acquario e io ho scelto la pi carina e poi mi sembrava di mangiare
unamica.non voglio pi scegliere laragosta
Potresti ordinare altro questa voltaoppure posso scegliere io laragosta per te perplesso ma
comprensivo
No prender la Maryland crabcake dato che non ho conosciuto personalmente il granchio
Bene deciso due Maryland crabcake e dello Chardonnay californiano
Pausa durante la quale ci servono il vino e lui mi osserva preparandosi a dire qualcosa, due occhi
azzurri che mi scrutano mentre io non riesco a togliere i miei dalle sue labbra.
Sai ultimamente ho avuto occasione di esaminare il tuo lavoro, hai capacit, preparazione e
metodosarai un ottimo avvocato
Grazie sei molto gentile e trovo lusinghiero che il titolare dello studio abbia trovato il tempo per
leggere le mie bozze ed esaminare il mio lavoro, ma io non voglio fare l avvocato Io voglio diventare
magistrato. non mi piacciono gli avvocati
Ancora una volta credo di averlo stupito.
Come non ti piacciono gli avvocatie perch? credo che cominci a rendersi conto che sar una
serata difficile.
Principalmente a causa del loro corporativismo, siamo una lobby che poco si cura degli interessi
dei clienti e, come spesso accade per i medici, siamo pi interessati al punto di vista dei colleghi
piuttosto che agli interessi dei clientilo scopo del patteggiamento, per esempio, spesso sembra nascere
dallesigenza di far vincere entrambi gli studi legali che si contrappongono
Pu apparire cos . una chiave di lettura ma in realt il fine ultimo cercare di evitare ai
clienti la lunghezza e limprevedibilit che landare a giudizio porta inevitabilmente con s controbatte
Max
Per ammetterai che spesso nei patteggiamenti a guadagnarci sono i legali, alla fine noi dobbiamo
venirne fuori bene, con limmagine intonsa
Devo ammettere che in parte i tuoi argomenti sono fondati ma non questa una ragione in pi per
rimanere e lottare per una maggiore etica?
E proprio per unavvocatura pi etica che voglio diventare magistrato ribatto orami sicura di
averlo messo allangolo
Touch e un sorriso direi di ammirazione gli compare sulle labbra
Poi, mentre attendiamo i nostri dessert, Max mi fissa diretto e mi dice senza preamboli:
Ci sono dei tuoi comportamenti che molto mi hanno colpito.quel giorno con Alessandra per
esempio ti sei comportata in maniera eccezionale
In realt eccezionali sono le situazioni in cui a volte mi trovo non il mio comportamento.o io.
Inoltre nelle situazioni eccezionali anche tu hai saputo stupirmiquando sono tornata e ho trovato
Alessandra seduta nel tuo ufficio con una tazza di the in mano, the che le avevi preparato tubene l s
che era successo qualcosa di eccezionale
No, non cos.. tu ci metti il cuore nelle cose, non non sei mai convenzionale hai un approccio
verso la vita assolutamente non comune al di l dei luoghi comuni
Poi aggiunge, ridendo, quella che vuole essere una battuta:
Io mi sono semplicemente adeguato al tuo standard per fare colpo su di te!
Rido anchio ma penso:
Bene, ci sei riuscito
Sorride
Tu sei una ragazza fuori dal comune.tu sei diversa
E io mi ritrovo a voler credere a questa banalit maschile e non posso fare a meno di chiedere
chiarimenti:
Diversa da cosa?
Si sporge attraverso il tavolo, ha un sorriso impertinente
Sei diversa da ogni cosa o persona che io abbia incontrato nella mia vita
S? Ed una buona cosa?
Tu non puoi immaginare nemmeno quanto per quello che saresti un ottimo avvocato perch
pensi fuori dal coro
Questa conversazione rilassata mi rende audace e quindi mi lancio a chiedere cose che desidero
sapere di lui, cose che non riguardano la sfera professionale, argomenti privati che non dovrei toccare ed
infatti:
Cos successo al tuo matrimonio? Che cosa non ha funzionato?
Un attimo di pausa poi un po stupito dalla mia sfacciataggine comincia a raccontare con tono
asciutto ma non seccato:
Il motivo pi classico: volevamo cose diverse
Per esempio?
Corruga la fronte, beve un sorso di bianco, tira un grande respiro, come se confidarsi fosse un grande
sforzo ed immagino lo sia soprattutto con me.
Per esempio i basilariio desideravo una famiglia vera, dei figli lei noa sua discolpa devo
ammettere che quando ci siamo conosciuti eravamo entrambi due ragazzini ma io dopo luniversit e il
master ho cominciato un mio percorso di crescita professionale e personale. Lei invece si dedicata allo
shopping compulsivo, a cui peraltro continua a dedicarsi, non riusciva a capire la mia dedizione al
lavoro, il mio bisogno di perseguire dei progetti e so che nulla cambiato per lei, mi risulta viva ancora
fra shopping, palestre e ristoranti stellati. Ci siamo lasciati dopo pochi mesi dalle nozze e lei ha chiesto
lannullamento, ora come se non ci fossimo mai conosciuti
E poi? domando a dimostrazione che quando inizio non mi ferma pi nessuno.
Poi ho frequentato qualcunaltra ma niente di serio in ogni caso ora non c nessunoper il
momento almeno
Queste ultime parole vengono pronunciate molto lentamente, gli occhi puntati nei miei mi mettono
una strana agitazione.
Al dolce, gli propongo di prenderne due diversi e di dividerceli, lui accetta subito sorridendo e
questo scambiarci i piatti (il mio budino di riso e il suo zabaione al porto con frutti di bosco) mi sembra
preludio di intimit.
Ed a fine serata rientrati in albergo quando ormai siamo davanti allascensore che mi viene in
mente una domanda che, se fossi stata meno emotivamente coinvolta, gli avrei posto subito:
Ma come mai hai prenotato qui in albergo e non sei andato a casa tua?
La risposta arriva rapida ed inaspettata e mi colpisce al cuore:
Perch tu eri qui
Questo fa la differenza scatenando ci che da tutta la sera era nellaria: non so come ma ora siamo
nellascensore, le porte non si sono ancora chiuse che Max gi mi ha spinto contro la parete
raggiungendomi con un bacio che definirei deciso, mentre le sue mani si aprono esperte una via sotto il
mio cappotto e poi sotto il golfino trovando alla fine la mia pelle nuda, quando incontrano il mio seno un
lusinghiero mormorio di soddisfazione a fior di labbra interrompe per pochi secondi il bacio.
Qualche minuto pi tardi siamo in camera mia e lui mi spoglia con una impazienza che rasenta il
furore e poi, ancora completamente vestito, mi butta sul letto infila un ginocchio fra le mie gambe e
bloccandomi le braccia con le mani si china sul mio seno iniziando con labbra e lingua un percorso di
puro piacere su tutto il mio corpo. Io comincio a gemere dal desiderio ancor prima che la sua bocca
incontri la mia pelle.
Finalmente, finalmente, finalmente
Questa parola rimbomba nel mio cervello e suona come un ringraziamento.
Max nel frattempo mi prende linterno delle ginocchia e mi trascina sul bordo del letto, ora i miei
piedi toccano il parquet il busto ancora sdraiato sul letto
Poi con voce roca ed irriconoscibile:
Dimmi cosa ti piace.
A cui riesco a rispondere con un fil di voce un assolutamente fuori luogo:
Fai tu.
Allora lui si inginocchia davanti a me poi alza la testa per guardarmi negli occhi e per mormorare:
Finalmente.era da troppo che ti desideravo!
Dando voce ai mie pensieri.
Max torna ad occuparsi di me.
Io raggiungo lorgasmo in 9 secondi esatti.
Quindi anche lui si spoglia e io non rimango delusa.
Non mi ricordavo che fosse cos bello e forse non lo mai stato e non solo perch Max si dimostra
attento ed esperto con delle punte di tenerezza commoventi riuscendo a capire quello che mi piace o forse
a me piace tutto quello che mi fa e quando finalmente entra in me fissandomi con le pupille dilatate dal
piacere io mi sento completamente appagata fisicamente ed emotivamente.
Forte e chiaro mi arriva il messaggio di pericolo dal mio cervello e decido scientemente di ignorarlo
a me lui piace e molto e molto mi piace quello che stiamo facendo. Per lui io sono solo unaltra tacca? Un
chissenefrega giga si accende nella mia mente da parte mia io vorrei che lui fosse il padre dei miei figli e
tanto basta.
Alla fine, quando siamo stanchi e placati Max raccoglie la coperta finita sul pavimento e la stende
su di me con un gesto carico di premura che mi scuote dentro.
Poi abbracciati nel piacere di stare pelle contro pelle mentre lui alterna parole a piccoli baci teneri,
difficile dire se sono le parole o i baci a rendere questo momento cos perfetto.
Dopo quello che successo ultimamenteti dovevo rivedere, ormai ci guardavamo.ci
cercavamo.. e io.io ti desideravo da morire e non potevo pi aspettare e allora ho deciso di tenere
Filippo a Milano.e sono venuto quiin cerca di conferme
E le hai avute?
Non ne sono sicurovediamo
Bacio e altro, di nuovo riuscendo a stupirmi con la sua capacit di farmi raggiungere il piacere.
Ma quante ne sai?
Lo faccio ridacchiare con questa mia uscita
Non puoi immaginare quante.
Max? trovo il coraggio di domandare alla fine di questo nuovo round quando ancora sopra di me
Questa una botta e via?
Lo sento irrigidirsi, poi:
Come puoi anche solo pensarlo?
Scivola via da me, quando parla la sua voce ha una nota delusa:
Pensavo fosse chiaro che questo per me linizio di qualcosa e speravo lo fosse anche per te
Non rispondo ma sorrido felice.
Poi quando lui si addormenta e io rimango ad ascoltare il suo respiro di velluto, sveglia con i battiti
a mille a pensare a quella mattina in S. Nicolao quando lui, ora lo so, mi ha preso il cuore.
Per la prima volta ho la sincerit di ammettere con me stessa che sono innamorata di lui ma devo
anche riconoscere che anche se lui mi ricambiasse, non sar facile. Devo parlargli, raccontare,
giustificarmi, scusarmi.
No, non sar facile.
Al risveglio il peso sul cuore ancora l, ma c anche Max seduto sul bordo del letto fresco di
doccia gi in pantaloni e camicia bianca, i capelli ancora bagnati, che osserva il mio risveglio e mi
sorride.
Dio, Annalisa sei bellissima rimarrei a contemplarti per sempre
Il sorriso si spegne e la voce si abbassa in un sussurro arrochito mentre sposta le lenzuola per
guardare il mio corpo nudo e mentre mi fissa con uno sguardo che mi fa sentire bella e desiderata,
comincia a passare la punta delle dita sui contorni del mio corpo.
Guardarti e toccarti il massimo dei piaceri. Si china a sussurrarmi sulle labbra prima di
baciarmi.
Sei bella e desiderabile mi fai impazzire
E la mia vilt ha gioco facile.
Colazione nella Breakfast Room del Madison, French toast per me e bacon and eggs per lui,
leggendo i giornali e lanciandoci occhiate al di sopra delle pagine.
Fra noi, il ricordo di quello che abbiamo fatto.
In realt io faccio finta di leggere il NY Times e rifletto invece sulla gioia di essere desiderate.
Prima di uscire nel nevischio di NY Max mi sistema meglio la sciarpa e mi dice con tono fra
laffettuoso e lo scherzoso:
Copriti bene che se no prendi freddo
Non tutto totalmente, assurdamente, perfetto?
In taxi rimaniamo silenziosi, le mani che si toccano sul sedile poi lui prende la mia mano destra e
stampa un piccolo bacio sul palmo guardandomi negli occhi e io mi devo mordere le labbra per non
gemere.
Arriviamo insieme ed insieme entriamo nella sala riunioni ma nessuno sembra notarlo nonostante io
mi senta trasfigurata.
Preparo tutte le carte davanti a me e soprattutto il block notes candido dove pedissequamente
trascriver tutto per Maiorca. Al centro del tavolo troneggia il prototipo del Fluxodem oggetto del
contendere.
Arriva la rappresentanza della controparte sono in 8 noi in 10 e i please to meet you risuonano per
un quarto dora prima che tutti si seggano e cominci la rappresentazione.
Naturalmente Max a prendere per primo la parola iniziando a delineare i termini del contratto
studiato da noi in Italia ma poi inaspettatamente spiega che ad approfondire le linee del contratto sar io.
Dopo un secondo di panico mi trovo a parlare in inglese della proposta di contratto che ho studiato
in lungo e in largo. E faccio la mia discreta figura.
Max segue la mia presentazione serio e attento e con un sorriso orgoglioso sulle labbra.
Dopo circa 40 minuti (ora il legale della Johnson che parla) entra Charlotte in mini nera a pieghe
poco pi lunga di una cintura e camicia bianca abbondantemente sbottonata e si accuccia vicino alla sedia
di Max, lui si china verso di lei con un gesto di intimit che mi fa venire voglia di lanciare il prototipo
del Fluxodem attraverso il tavolo nella speranza di colpire entrambi. Dopo qualche minuto di cippi-
cippi (e di occhiate nella scollatura?) lui scrive qualcosa sul blocco, strappa un foglio e glielo consegna.
Questo risvolto geloso del mio carattere una novit per me.
Quando Max rivolge di nuovo gli occhi verso di me il suo sguardo accigliato.
Nonostante tutto riesco a rispondere alle domande con sufficiente sicurezza, la controparte (cio tutti
e otto i rappresentanti della controparte) mi sembra soddisfatta.
Dopo la riunione, convocata nel suo ufficio da una Charlotte sospettosa, trovo Max che osserva fuori
dalla finestra la neve che ormai ha preso forma di bufera.
Niente preamboli:
Purtroppo i voli rischiano di saltare causa neve e quindi devo partire subito perch fra due giorni
ho un consiglio damministrazione cui non posso mancare e devo cercare di raggiungere immediatamente
laeroportonon posso rischiare di rimanere bloccato quianche se mi piacerebbe
Poi si avvicina e mi prende la mano
Ma domani sera vengo a prenderti allaeroporto e se ti va potremo passare il fine settimana a
Megeve noi due solisar piacevole
Poi fa una delle sue cose inaspettate e dolcissime: avvicina la mia mano alla sue labbra mi bacia le
nocche una ad una e io rimango senza fiato.
S sar piacevole confermo decidendo di rimandare ad altra occasione la domanda circa la
scollatura di Charlotte.


12
3 Febbraio
Ritorno alla realt


Il giorno dopo la telefonata di mia madre:
Torna, Annalisa. Hanno scoperto che hai trafugato i files del processo
In aereo martellante nel cervello Down on my knees.
Arrivata a Malpensa mi basta lanciare unocchiata ad una edicola per rendermi conto che la
situazione seria.
Tutti i quotidiani riportano in prima pagina, con foto della casa di Verate, di Milano e dello studio,
la vicenda della figlia di Hackermann a suo tempo condannato per aggiotaggio, che ora lavora sotto falso
nome nello studio legale che aveva contribuito alla condanna del padre e qui si avanzano una serie di
ipotesi.
Tutte sgradevoli.
Ma su tutti vedo la copertina di Business Oggi. Quella foto la mia foto del giorno della laurea
Io so che cosa successo. Ora lo so.
Nessuno a Malpensa (non che mi aspettassi un comitato di accoglienza), solo un SMS di mia mamma
che mi comunica di avere un appuntamento da Bauser di l a poco.
Non mi domando nemmeno lo scopo di questo incontro, trovo un taxi e li raggiungo.
Arrivata a palazzo Crivelli prendo lascensore direttamente dalla reception, le poche persone che
incontro abbassano gli occhi, fanno finta di non vedermi o compiono inversioni ad U per non incontrarmi
faccia a faccia.
Kristine invece mi guarda con antipatia:
Molinari Hackermann. o qualunque sia il suo nome, lei ha portato solo problemi in questo
studio mi dice fuori dai denti.
Preferivo le inversioni ad U.
Non rispondo, non avendo argomenti a mio favore, ed entro nellufficio di Bauser.
Ciao cortese, niente di pi che cortese
Ciao
Accomodati, Annalisa
Ora la priorit unaltra.
Stavo spiegando a tua madre che situazione si venuta a creare
Freddo e professionale. Mia mamma, seduta davanti a lui, ha lo sguardo di chi sta rivivendo un
incubo.
Intendo dire dopo larticolo apparso su Business Oggi e ci che ha scatenato
Lunga pausa, si passa la mano sugli occhi e questo gesto di stanchezza mi intenerisce.
Naturalmente larticolo ha creato imbarazzo a voi e allo studio, ma
Ci guarda direttamente negli occhi:
Ha permesso anche di scoprire alcune cose interessanti sul caso My Money che potrebbero, qualora
voi lo desideraste, gettare le basi di una richiesta di riapertura del caso
Ha il viso grigio e tirato ma vestito come sempre con eleganza e sottile aleggia la fragranza di
Creed.
Bene
Fra le mani di Max vedo la cartellina verde che ora so essere stato trafugato da Carlo.
Max segue il mio sguardo stupito e spiega per inciso:
Lha portato Alessandra venuta qui con Francesco ed stato proprio Francesco che apre il
primo faldone ha esaminato tutto ed ha scoperto una cosa importante sfuggita a suo tempo un
dettaglio del tabulato incriminato che permetter di valutare la possibilit di riaprire il processo e,
speriamo, riabilitare il nome del dr. Hackermann vedete
Max si piega leggermente in avanti per mostrarci i tabulati che io ho gi pi volte esaminato e che
mia mamma conosce e credo ricordi bene.
La difesa dellassicurazione ha presentato tre tabulati per scagionarsi e far ricadere tutta la
responsabilit su dr. Hackermann
Ci mostra i tabulati estraendoli uno per uno.
Il primo tabulato che precedente al tabulato incriminato il tabulato incriminato e quindi un
terzo tabulato; il primo ed il terzo dovevano solo dimostrare che questo tipo di tabulati veniva inviato
con regolarit ai responsabili regionali, il secondo invece era la prova schiacciante che nonostante il
trend in perdita dei fondi il dr. Hackermann aveva continuato a vendere quote ingannando i clienti
facendo di fatto dellaggiotaggio
Ecco, il fatto che il secondo tabulato un falso l ha scoperto Francescoecco qui
Ed io e mia madre ci chiniamo in avanti allunisono e guardiamo dove lui indica.
Il primo ed il secondo riportano allinizio ed alla fine della stampa eccola la vedete?, questa
incisione sulla carta indica con il dito una serie di piccoli forellini. un codice che identifica la
stampante, lora e la data della stampa stessa
Fa una pausa e ci guarda negli occhi poi fa cadere lentamente le parole:
Nel secondo la data non corrisponde in quanto successiva di alcuni mesi allaccaduto e successiva
anche al terzo tabulato. Quindi questo tabulato su cui si basata laccusa di fatto un falso e questo ci
offre questo, unito a ci che sta succedendo in questi giorni, ci offre degli spiragli il dr. Hackermann
non stato di fatto e messo in posizione di poter giudicare ci che stava succedendo continuava a
vendere i Fondi My Money sulla base di informazioni fraudolentemente falsate rispetto alla realt che gli
erano state fornite dalla sede centrale di My Money, non quindi possibile dimostrare che lui fosse
colpevole della distrazione dei fondi o che ne fosse a conoscenza
Quindi ad un tabulato vero con una tendenza allo stallo ne seguito uno falso con tendenza al rialzo
che ha indotto il dr. Hackermann a tranquillizzare i suoi clienti e ad indurli serenamente ad ulteriori
investimenti, come daltronde dr. Hackermann ha sempre sostenuto. Questo falso tabulato stato molto
probabilmente trafugato
Noi ora, grazie a questa nuova prova, possiamo dimostrare la volont da parte di My Money di
fuorviare la clientela. Inoltre ho rintracciato il detective privato che aveva seguito per noi la vicenda ed
insieme abbiamo ricostruito il trafugamento del tabulato realmente ricevuto dal dr. Hackermann e la sua
sostituzione con questo e speriamo di avere al pi presto una testimonianza da parte del ladro il
detective ci sta lavorando proprio ora e, beh, credo che sia sufficiente perch si possa valutare una
riapertura del processo
I suoi occhi passano da me a mia madre.
Insomma conclude il quadro accusatorio: vendita ingannevole di fondi e distrazione degli stessi
ricadrebbe su My Money e non sul Dr. Hackermann
Come studio offriremo ai legali a cui vi rivolgerete la massima collaborazione apre le braccia
in un segno quasi di resa ed io non posso credere che siano passate meno di 48 ore dallultima volta che
abbiamo fatto lamore, lui ora qui come un estraneo.
Ecco, tutto
Il silenzio accoglie queste sue parole conclusive; un silenzio che dura qualche minuto poi mia
madre a parlare, io non ho voce.
Tutto questo, Avvocato Bauser, potr danneggiare il Suo studio?
Gi il solo fatto che tu sia qui potrebbe danneggiare lo studio Penso ma non dico, so di non essere
in posizione.
In realt, anche se My Money non pi nostro cliente ormai da anni, lo studio tenuto per
deontologia a tutelare gli interessi dellex cliente ed alla massima riservatezza quindi la nostra
posizione delicata, ma siamo anche lo studio dove la figlia del danneggiato svolge lattivit legale e
poi questo materiale era stato presentato come prova e allegato agli atti e quindi esaminabile da tutti
noi, io desidero che il nome del dr. Hackermann sia riabilitato e che i diritti delle eredi vengano
tutelati
Io incasso il fatto di essere diventata la figlia del danneggiato .
Inoltre continua Max questo caso era molto dibattuto in studio, tanto che avevo chiesto che
fosse riesaminato, gli errori si commettono e possono essere accettati ma c unetica che va rispettata e
io volevo vederci chiaro...certo non le nascondo che lo studio avrebbe evitato volentieri questa
esposizione mediatica. ma faremo quello che voi riterrete opportuno
Pausa poi la voce di mia madre risuona calma:
Invece io desidero a questo punto, che prima di tutto si tuteli il nome del vostro studio il Suo
nome, Avvocato Bauser
Max alza di scatto gli occhi dai tabulati sinceramente colpito:
Signora, questo molto generoso ma non mi sembra
Mia madre scuote la testa interrompendo la sua protesta:
Guardi, avvocato, io sono stanca di passato; My Money fallita e sar anche molto difficile
ristabilire le responsabilit: i protagonisti della vicenda sono morti e noi ci siamo ricostruite unaltra vita
ormaitutto il resto appartiene al passato Lei, invece rischia la Sua reputazione e la reputazione del
Suo studio, eppure si sentito moralmente responsabile, si sta facendo carico di errori altrui, non solo
non ha taciuto e nascosto ma ci offre anche il Suo aiuto, avvocato tutto questo le fa grande onore non
voglio ci siano delle ricadute negative per Lei
Nello sguardo e nella voce di Max ci sono ammirazione, e, con mio stupore, simpatia, mentre
risponde
Signora Hackermann credo che usi apposta il cognome da sposata di mia madre Penso che il
nome di Suo marito debba essere riabilitato sia per Lei che per Sua figlia Le ricordo inoltre che avete
subito forti danni materiali oltre i danni moralilasci che ci proviamo vero My Money non esiste pi
ma gli azionisti sono ancora in vita e operano ancora sul mercato dei fondi
Si appoggia alla poltrona:
Possiamo trovare uno studio amico che si occupi della cosa, con lappoggio esterno del nostro
studio, senza che noi si corra alcun pericolo di ripercussioni
Molto, molto pericoloso, io lo so, perch alla fine le voci corrono e i rischi di perdere credibilit
sono concreti anche se lo studio Bauser Benelli Villard & Associati in grado di sopportare molto.
Bene
Mia madre si alza sicura come so che in realt non .
Vorrei un po di tempo per pensarci, Avvocato Bauser, grazie ci sentiremo pi avanti. Ora, se
volete scusarmi, torno a casa, stata una giornata pesante
Laccompagno Max si alza, cortese come sempre, e accompagna mia mamma fino alla porta.
C Alberto fuori che laspetta per riportarla a Verate.
Mia mamma si volta verso di me con un minuscolo sorriso:
Arrivederci, Annalisa una leggera stretta affettuosa al braccio.
Ciao mamma
Non c altro da aggiungere; successo quello che non doveva succedere, quello che lei mi aveva
pregato di non far succedere. Comera la frase che le ripetevo come un mantra? Fidati di me,
mamma fidati Bingo!
Mi allontano senza voltarmi, Max non fa nessun tentativo di fermarmi, lo studio ormai quasi
deserto e nessuno fa caso a me.
Sono di nuovo nel mio ufficio, seduta per lultima volta alla mia scrivania cercando di radunare le
idee. Le idee. Ma non ci sono idee da radunare o piani da ideare, questo era prima prima quando Max
era solo un ostacolo sul mio personale percorso verso la verit ora dentro sento solo, doloroso, il senso
del tradimento, del mio tradimento nei suoi confronti e non solo nei suoi.
Dei passi decisi e Max ora inaspettatamente in piedi di fronte alla mia scrivania e mi fissa duro
negli occhi.
Per poco, perch dopo due secondi io li abbasso i miei occhi.
Solo una domanda:
Annalisa?
Improvvisamente sono di nuovo sulla terrazza sotto la neve, lo stesso tono e il mio nome si carica di
molto altro: di una richiesta perentoria di spiegazioni.
Con terrore mi accorgo che gli occhi mi si stanno riempiendo di lacrime; com possibile lultima
volta che ho pianto quando stato? Non me lo ricordo nemmeno pi.
Raccolgo voce e coraggio per dire:
Tutto ci solo colpa mia e lultima, credimi, veramente lultima cosa che volevo era che tu finissi
nei guai per causa mia
L hai fatto per tuo padre?
La domanda secca la ricerca di giustificazione nobile.
No, .o non solo l ho fatto anche per me, volevo diventare magistrato e non volevo scheletri
nellarmadio, ero convinta che mio padre fosse vittima innocente di una truffa quindi speravo di trovare
qualcosa che permettesse di riabilitarne il passato
Silenzio mentre lui sembra metabolizzare la mia risposta.
C altro che dovrei sapere?
No, direi di no
Non riesco a dire nientaltro.
Scuote la testa:
Bastava che tu venissi da me e io avrei cercato di fare tutto il possibile per aiutarti senza il bisogno
di arrivare alle menzogne ed alle prestazioni sessuali
Sussulto come se mi avesse schiaffeggiato, ma non reagisco, me lo sono meritato anche se quello che
dice profondamente ingiusto.
Faccio un tentativo, devo farlo:
Io sono sempre stata sincera con te mormoro.
Con gli occhi che sono di nuovo dei lampi azzurri, Max si sporge verso di me attraverso la scrivania,
la voce bassa ma improvvisamente alterata dallira: mette paura.
Quando? Quando sei stata sincera? Forse quando ti sei fatta assumere dal mio studio per trafugare
documenti? Quando mi dicevi che tuo padre era un avvocato? O forse quando dichiaravi di chiamarti
Molinari?
Tecnicamente sono stata sempre sincera ma non mi sembra il momento di cavillare.
Quando ho fatto lamore con te, ero sincera. Tu mi piaci veramente e molto
Non riconosco la mia voce.
Pausa di gelo e poi:
No scuote la testa Non ti credo mi sento ingannato, manipolato usato e ti assicuro che non
una bella sensazione. Non potr mai perdonarti per questo voce durissima Io credevo che tu avessi dei
principi, dei valori. Erano solo parole, Annalisa; alla prova dei fatti ti sei dimostrata profondamente
sleale e disonestae mi accorgo di non conoscerti! Io non so chi sei veramente!
Pochi secondi dopo davanti a me solo una sedia vuota.
Vado in bagno e vomito l anima.
LAnnalisa che mi guarda dallo specchio ha la faccia verde con profonde occhiaie scure. Bene.
Giusto.
Torno a casa. I due ragazzi mi aspettano eccitatissimi. Il mio dramma per loro ha assunto i colori
dellavventura ed io sto al gioco.
Per la prima volta nella mia vita li abbraccio e li bacio e poi la domanda che pi mi preme:
Come hai fatto a recuperare i documenti?
Sono andata prenderli orgoglio nella voce di chi sa di aver compiuto unimpresa
A prenderli e dove?
Nel suo appartamento, era l che la teneva, fortunatamente. Se lavesse tenuta in ufficio, non so
oh beh, mi sarei inventata qualcosa
E come hai fatto a convincerlo?
Con un cacciavite
Con COSA? per un attimo vedo scene pulp passare davanti ai miei occhi
Un cacciavite lho minacciato, insomma
Alessandra sembra molto soddisfatta di s.
Hai minacciato di colpirlo? mi trema la voce
No ma ho minacciato di bucargli gli Schifano. Ha funzionato. Lui ha detto che ero una pazza
isterica e altre carinerie del genere, per mi ha consegnato il dossier
Irresistibile immaginare la dolcissima Ale con in mano il cacciavite che minaccia di bucare i
preziosi quadri di quello stronzo di Carlo Maria.
Ora tocca a Francesco:
E poi abbiamo passato la notte ad esaminare tutto il dossier e il questurino che in me si accorto
di quel piccolo dettaglio se vuoi il mio parere Bauser padre era in buona fede stato il collegio di
difesa di tuo padre che avrebbe dovuto controllare
Siete stati eccezionali grazie. Dei veri amici
solo che ti vogliamo bene mi sussurra Ale nellorecchio, abbracciandomi E pensiamo che
meriti il meglio
Allora mi avete perdonato per la situazione in cui vi ho messo?
Sassi, tu desideravi avere una vita normale non segnata dai pregiudizi legati alla vicenda di tuo
padre, una vicenda che tu avevi subito a noi sembra unaspirazione legittima
Solo ora, guardandomi meglio Ale aggiunge:
Haihai unaria veramente sconvolta, Sassi stata una giornata dura per tevai a letto
Vado a letto e vedo tutte le ore della notte. Il cuore che mi pesa come un sasso.
13
3 Marzo
In esilio a Verate


passato un mese da quella sera ed io sono tornata a casa, ufficialmente per potermi preparare agli
esami nella pace della campagna, ma in realt mi sto nascondendo e non ho neanche scelto il posto giusto
dato che qui c mia madre mia madre che non dice nulla lasciandomi quindi solo chiaramente intuire
tutta la sua disapprovazione per le mie azioni.
Nel frattempo sono successe molte cose intorno a me.
Non torner pi nellappartamento di via Plinio: le cose fra Alessandra e Francesco procedono alla
grande e, anche se loro sono molto riservati e discreti, larrivo del grande letto matrimoniale comprato
all IKEA mi ha fatto capire che ormai quella non poteva pi essere considerata casa mia.
Mia mamma ha finalmente deciso di accettare la proposta di matrimonio di Alberto (reso molto
meno ricco dalla creazione della Fondazione Aleardi, anche se ben lontano dallessere povero) e fra
poche settimane si trasferir da moglie nella villa padronale.
Credo che il sostegno che Alberto le ha saputo dare in questo momento le abbia fatto finalmente
capire come sarebbe sciocco negare ancora a lungo che lui parte della sua vita.
Per il matrimonio atteso Marco che sar accompagnato da una collega francese, Genevieve; credo
ci sia un annuncio nellaria, suo padre al settimo cielo.
Non so che cosa succeder a questa casa dove siamo vissute per 18 anni, alla fine non varr la pena
tenerla aperta solo per me e quindi molto probabilmente verr chiusa.
Eugenia mi chiama regolarmente ma io raramente parlo: normalmente mi limito ad ascoltare. Devo
dire che va bene ad entrambe.
Durante lultima conversazione telefonica che abbiamo avuto mi ha raccontato che ormai non sono
pi il principale argomento di conversazione dello studio.
Sai secondo me ora potresti anche tornare. Qui ti stimano tutti e tutti hanno capito perch l hai
fatto. Oltretutto ci stato detto che avevi ragionene sei uscita molto benequasi uneroina
Il casting non ha funzionato, ed ora esce con il suo dentista con cui non ancora scattata lalchimia
ma Eu si dice fiduciosa:
inoltre ho raccolto un sacco di informazioni sulle abitudini sessuali degli avvocati che potrei
scriverci un trattatomagari un libro ed intitolarlo che soUomini di diritto e di legge fra le lenzuola
o qualcosa del genere
Eu, ma avevo capito che le uscite erano perlopi platoniche..
Appunto perlopi
Mi ha anche raccontato della e-mail arrivata dallufficio del personale ma a firma Bauser in cui si
spiegava che mi sarei assentata per un periodo imprecisato suscitando stupore, date le circostanze in
cui mi sono allontanata dallo studio.
stata lultima cosa che ha fatto prima di partire per New York, dopo aver cazziato Maiorca per
come ci tratta oltretutto si dice che dora in avanti New York torner ad essere il suo headquarter
Non credo che Eu si sia resa conto del dolore che questa notizia mi ha procurato .
Eu, ho una domanda da farti, non mi risulta che lo studio abbia poi agito legalmente nei confronti di
Business Oggi o di Carlo Maria Infanti
Infatti, lo studio ha agito in modo molto pi diretto.
E cio? sono molto incuriosita.
Breve esitazione e poi continua titubante:
Posso anche dirtelo tanto sar ufficiale nei prossimi giorni: lo studio ha acquisito delle quote di
Business Oggi ed entrer nel CDA inutile che ti dica che qui volano le scommesse su quale testa
salter per primase quella del direttore o quella di Infanti. Naturalmente verr annunciato come un
naturale turnover ma qualcuno parla di vendetta e qualcuno di giustizia.
Insomma Max si conferma essere uno che non perdona.
Mia mamma ha deciso di inoltrare domanda di revisione del processo e proprio oggi si recata in
citt per il primo incontro con lo studio legale che ci assister. Io le ho chiesto di lasciarmi fuori da tutto
e lei mi sembrata ben felice di accontentarmi.
Ed ora sono qui sola con tutto il mondo felice intorno che un po mi sta schifando e Max lontano da
me. Per sempre.
Chiudo Quiz Ufficiali -Tomo I , su cui peraltro non riesco a concentrarmi, infilo gli scarponcini
da fango sempre pronti vicino alla porta sul retro ed esco. arrivato marzo e nel prato davanti alla
villa il grande cespuglio di forsithia giallo di fiori, pi in l la nuvola bianca dei ciliegi ed il cielo,
grigio come solo in primavera riesce ad esserlo.
Mi siedo sulla panchina dietro la casa da dove si gode la vista del parco con la villa sullo sfondo e
mi lascio travolgere dal ricordo degli avvenimenti che mi hanno vista prima felice con sensi di colpa
latenti e poi infelice con sensi di colpa manifesti.
Mi accompagna sempre uninquietudine senza possibilit di sfogo, unincapacit di accettare ci che
successo; non facile ammettere di essere stata vicina ad avere lamore di Max ma che poi tutto mi sia
scivolato fra le dita.
lacerante e doloroso aspettare che sia lui a fare un improbabile gesto di riconciliazione e perdono
verso di me ma daltra parte so che impossibile per me considerare Max un capitolo chiuso, una storia
finita che mi esilia qui a Verate a soffrire per di pi in silenzio (cosa che oltretutto mi riesce difficile). Il
ricordo di quello che c stato fra di noi mi impedisce di dimenticare.
Cosa speravo? Speravo che prima o poi lui arrivasse qui dichiarandomi tutto il suo amore o almeno
il suo desiderio e la sua impossibilit a vivere senza di meecco cosa speravo. Invece lui tornato a
NY.
E possibile che solo io mi senta cos sola senza di lui, senza le sue mani e la sua bocca su di me?
Mi guardo per alcuni minuti la punta infangata degli scarponcini. A poco a poco qualcosa si muove
in me un moto dorgogliobeneforse ora che io faccia qualcosa, che riprenda in mano la mia vita.
Presa questa decisione tutto diventa semplice: entrare in internet, prenotare il volo con ritorno open,
preparare una borsa con un cambio indispensabile, chiamare mia mamma e lasciarle un messaggio sul
cellulare adducendo pratiche lasciate in sospeso vado a NY ma torno presto. Ci sentiamo e trovarmi
unora dopo allaeroporto.
Otto ore di volo durante le quali, ad intervalli regolari, prendo in seria considerazione di dirottare
laereo per farlo tornare a Malpensa, poi sono al Kennedy e non mi resta che prendere un taxi. Per tutto il
percorso mi mangio le unghie e prego.
Allo studio tutto facile; alla reception si ricordano di me.
Hi, Ive just arrived from Milan (vero), I need to talk to Mr. Bauser (vero), hes waiting for me
(falso). Dont worry, I know the way
Vorrebbero ma non riescono a fermarmi perch mi sono gi infilata nellascensore, dopo aver
abbandonato la mia borsa da viaggio davanti al desk, ma al cinquantaseiesimo piano mi aspetta Charlotte
(al desk cera una spia, quindi) che mi sbarra la strada impedendomi di uscire dallascensore.
Annalisa, non sei la benvenuta qui
Sibila in quel suo italiano dalla pronuncia ridicola
Buongiorno anche a te, Charlotte, ma dimmi: questo solo il tuo punto di vista o unopinione
condivisa da altri?
Le chiedo con voce flautata.
O te ne vai da sola, salvando la tua dignit, o chiamo la sicurezza e ti faccio buttare fuori Charlotte
ha gi schiacciato il pulsante dellascensore e cerca di spingermi dentro.
Certo che il pilates fa i muscoli pi dello spinning perch faccio fatica a tenerle testa.
Voglio vedere Max
Cerco di imprimere un tono definitivo alle mie parole e nel contempo abbasso pesantemente il mio
piede destro calzato di scarpone infangato sulle sue Manolo Blathnik di raso mauve, strattonandola via
dalla mia strada.
Il fattore sorpresa (chi lavrebbe mai detto, una ragazza cos fuori forma!) mi concede qualche
secondo di vantaggio, faccio una corsa da vera centometrista verso lufficio di Max. Forse lo spinning
cyclette non poi cos male.
In pratica rotolo dentro, seguita da Charlotte che, con mia grande soddisfazione, zoppica
vistosamente; Max sta guardando fuori dalla vetrata, le mani unite dietro la schiena.
Indecifrabile lespressione del suo viso quando, girandosi, si rende conto di chi sta causando tutto
quel casino.
Il suo aspetto quello che conosco e amo: un misto di glamour e sicurezza di s ed io divento
allistante consapevole delle otto ore di viaggio in turistica spalmate sulla mia faccia e sui miei abiti.
Non dice niente ma si limita a trapanarmi con i suoi sorprendenti, amatissimi occhi blu.
Max scusa, non sono riuscita a fermarla Battuta da vecchia commedia hollywoodiana.
Max la guarda senza praticamente vederla e le dice solo:
Grazie, Charlotte
La voce calma e autorevole, come la ricordavo, il tono di commiato.
Charlotte si vede costretta, con suo immenso disappunto e mia altrettanto immensa soddisfazione, a
chiudere la porta.
1 a 0 per me penso fugacemente.
Subito dopo, per, dato che lo sguardo di Max rimane fermo su di me e lui non produce parola, mi
assale il desiderio, prepotente, di riaprire la porta e seguire Charlotte dovunque sia andata.
Poi, finalmente, Max parla:
Accomodati, Annalisa
Mi indica la poltroncina rossa di fronte alla sua scrivania e lui rimane dietro in piedi vicino alla
vetrata.
Come stai?
Il tono formale, le braccia ora sono conserte.
Bene, grazie e tu?
Cerco di controllare il disagio nella mia voce.
Annuisce.
Anchio sto bene grazie, ti posso offrire qualcosa un caff?
Indica la caraffa e le tazze sul tavolino allaltro lato della stanza.
No, grazie, se non vuoi che lo vomiti immediatamente sul parquet (questultima parte la tengo per
me).
molto che sei a New York?
No, Max, sono arrivata ora!
Mi concedo un tono un po esasperato e so anche che ora caccer un urlo se andiamo avanti con
questo registro mondano; quindi decido di prendere in mano la conversazione prima che si arrivi a
discutere del meteo mentre io ho solo voglia di piangere.
Max, ho preso un aereo e sono venuta qui oggi perch perch sento lesigenza di darti una
spiegazione ritengo che tu mi debba concedere la possibilit di darti una spiegazione di spiegarti
come sono andate in realt le cose
Scusa se ti contraddico, Annalisa, ma credo di non doverti niente ma ora sei qui, quindi bene,
ti ascolto
Sempre preciso, formale ma non ostile, mi invita con un cenno della mano a proseguire.
Vorrei che si sedesse ma non mi sento in posizione di porre richieste e quindi tiro un grande respiro
e comincio a sciorinare il discorso che mi sono preparata e ripetuta per tutto il viaggio a partire dalla
soglia di casa.
18 anni fa vivevo unaltra vita, mi chiamavo Annalisa Hackermann ed ero una bambina felice che
viveva nel suo mondo dorato: genitori amatissimi, bellappartamento in via Telesio, scuola dalle
Marcelline, tata inglese e tutto lambaradan connesso al fatto di appartenere ad un certo ceto sociale.
Una notte, allimprovviso, almeno per me, tutto cambiato. La guardia di finanza piombata nel nostro
appartamento alle 3 di mattina e hanno arrestato mio padre. Due giorni dopo avevano sigillato
lappartamento, la casa al mare e quella in montagna, sequestrato le macchine e bloccato tutti i conti
correnti.
Eravamo povere.
I miei non avevano famiglie potenti alle spalle, mio padre era orfano e i miei nonni materni
conducevano una vita dignitosa ma certo non erano ricchi. Ci fu un vero e proprio linciaggio da parte
dellopinione pubblica dato che mio padre appariva essere il truffatore che aveva rubato tutti i risparmi
alla povera gente per portarli in paradisi fiscali. Mio padre morto di infarto in carcere e aveva solo 40
anni.
Quindi seguita la condanna in sede civile e nulla ci stato restituito, tutto andato a parziale
risarcimento dei truffati e dato che soldi nei paradisi fiscali non ce nerano io e mia mamma ci siamo
ritrovate povere e sole e ci siamo rifugiate a Verate.
Mio padre si sempre dichiarato innocente e mia mamma ha sempre sostenuto che sia stato un
madornale errore giudiziario che i veri colpevoli siano rimasti impunitie come sai aveva ragione
Altro grande respiro, non riesco a tenere ferme le mani e mi trovo a distenderle sul piano della
scrivania, poi ad asciugare i palmi sudati sui jeans e alla fine me le tormento e basta.
Allinizio di Ottobre il tuo studio mi ha contattato, come ha contattato altri che come me avevano
superato lesame di abilitazione; dopo una serie di estenuanti colloqui in cui, credo, si sia saggiata pi
che altro la mia disponibilit a lavorare 14 ore al giorno, sono stata assunta ed ho pensato fosse una
buona occasione per fare unesperienza in uno studio internazionale.
Avrei voluto farlo per alcuni anni e poi, prima dei fatidici 40, tentare lesame di uditore.
vero, ho anche pensato che entrando nello studio che a suo tempo aveva difeso chi, secondo me,
aveva ingannato mio padre, facendolo condannare ingiustamente, portandolo allinfarto e distruggendo la
nostra vita (a questo punto noto che Max ha alzato un sopracciglio) ecco avevo pensato che magari
sarebbe stato possibile visionare gli incartamenti, so che avrei dovuto chiedere non dico la vostra
collaborazione, ma almeno la vostra autorizzazione, ma, renditi conto, non sapevo quanto foste coinvolti,
quanto degli argomenti di difesa del vostro cliente fosse opera vostra.
Era mia seria intenzione trovare il modo per parlarne con te ma tu eri sempre cos scostante e cos
arrogante, rendendo difficili impossibili i contatti con te.
Peraltro se ci fosse stato un dolo da parte vostra, non avrei avuto nessun aiuto ma anche questa
vostra reazione sarebbe stata significativa. Laltra persona a cui potevo rivolgermi, Maiorca, non faceva
altro che deridermi; ti confesso che, anche per vendicarmi magari infantilmente, ho cercato i documenti e
me li sono portati a casa per consultarli con calma sperando, lo ammetto, di trovare qualcosa; ma
Carlo che lavora a Business Oggi mi interrompo un attimo per chiedere ti ricordi di Carlo lo stronzo
che aveva fatto piangere Alessandra?
Max annuisce, come potrebbe essersene dimenticato?
Ecco lui proseguo li ha trovati sul tavolo dingresso del nostro appartamento, li ha letti e
trafugati ed stato facile per lui risalire a noi e ricostruire la vicenda e poi ha pubblicato quello che ha
pubblicato e non gli sembrato vero: la figlia del grande truffatore che lavora sotto falso nome per lo
studio che lo aveva fatto condannare ma tutto ci, credimi, senza che io lo sapessi e prima che fra noi
cominciasse a nascere qualcosa che noi cominciassimo a parlarci, che tu cominciassi ad essere
gentile e tenero e appassionato
Lui si limita a fissarmi calmo.
Poi quando ho avuto loccasione e, ammetto, avrei dovuto dirti la verit ecco, ho aspettato, ok,
sbagliando, perch volevo godermi un po questa storia, godermi un po la felicit che stavamo vivendo
perch io con te sono stata feliceveramente felice
Sguardo sempre sul pavimento.
Avrei voluto che questo nostro sentimento si consolidasse prima di farti pensare male di me. Non
ho parlato, non ti ho raccontato perch per me le ore trascorse a New York sono state perfette e non
volevo rovinare tutto e poi speravo di avere tempo, non potevo immaginare che lo scandalo sarebbe
scoppiato proprio allora ma trafugare le carte stato un errore che ha messo in pericolo la tua
reputazione, lo studio stato lorgoglio a farmi commettere le sciocchezze che ho commesso, ma ci
non giustifica la stupidit con cui mi sono comportata, anzi, laggrava
Finalmente alzo la testa e cerco i suoi occhi:
Sono stata sleale io, che credo nellonest ed nella lealt, sono stata disonesta e sleale. Sono
addolorata, dispiaciuta e voglio che tu sappia che sei lultima persona a cui avrei voluto causare il
minimo disagio per non dire dolore
Mi accorgo di suonare patetica ma non riesco a cambiare tono prima di diventare ridicola.
Ma tu mi piaci tu mi piaci molto e credo credo di essermi innamorata di te e credimi amare
qualcuno amare te non facile ma unesperienza unica, meravigliosa un regalo ora lo sto fissando
anchio negli occhi troppo prezioso per buttarlo via ed per questo che ora sono qui
Silenzio.
Ancora una cosa: ora mi chiamo Molinari, abbiamo dovuto cambiare legalmente il nome per
tornare ad avere una vita e mio padre era veramente un avvocato con studio avviato che poi, per, ha
abbandonato per il private banking. Come vedi non ti ho mentito. Su niente
Silenzio e poi Max dice:
Ti dispiace se usciamo? la voce controllata.
La mano che si allunga a prendere il cappotto non per del tutto ferma.
Come potete immaginare, non ho n il coraggio n gli argomenti per rispondere negativamente quindi
non mi rimane che scuotere la testa e dire:
No, affatto
Usciamo insieme, lui Fay e pashmina nera, io in cappotto stazzonato, jeans e scarponcini da fango.
Silenzio pesante mentre percorriamo il corridoio, silenzio pesantissimo in ascensore per
cinquantasei piani; sento che lui mi fissa mentre io non distolgo gli occhi dal pavimento, silenzio mentre
attraversiamo latrio dove Max fa una breve pausa alla reception per dare quelli che sembrano essere
ordini alle receptionist (lui parla a voce troppo bassa perch possa sentirlo ma loro dicono solo: For
sure, Mr. Bauser, of course, Mr. Bauser con voce pi che intelligibile).
Poi siamo fuori sulla Beaver Street e qui lui mi prende il gomito (gesto a cui mi impongo di non dare
significati che vadano oltre levidenza: evitare che io venga travolta da un taxi attraversando senza
guardare) per guidarmi verso il piccolo carrettino che vende hot dogs allentrata del Bowling Green.
Ti va un hot dog?
No che non mi va secondo il mio orologio biologico per me lalba, lunica cosa che mi potrebbe
andare, ora che ho detto quello che dovevo dire, una tazza di caff. Come pu venirgli in mente una
cosa cos assurda? proprio un uomo.
S, grazie con senape e maionese
Rispondo volendo mantenere il pi possibile un low profile.
Presi e pagati i due hot dogs e le due Coca-Cola (non Pepsi e non Diet) entriamo nel giardino e Max
si avvia con sicurezza verso una panchina sotto un gruppo di alberi fioriti in rosa.
Ci sediamo, sempre in silenzio.
Se non lo sapete per esperienza diretta, vi dir che Marzo a New York freddo e il vento che spira
se possibile ancora pi freddo ed io mi domando perch sto fissando un hot dog che non desidero
mangiare, in un giardino pubblico battuto dal vento gelido delloceano con luomo che amo.
Ecco forse la spiegazione sta tutta in queste parole: luomo che amo.
E lui? Perch mi ha portato qui? Star, sadicamente, provando la mia resistenza fisica?
Poi, con il panino intatto fra le mani, sguardo allorizzonte, lui comincia a parlare, con una voce cos
carica di emozioni controllate a fatica, da indurmi immediatamente alla commozione.
Ti avevo gi notato quella mattina di neve una bella ragazza in una piccola Chiesa mi avevi
colpito e inconsciamente, inconsapevolmente avevo sperato che tu lavorassi in uno degli uffici della
zona, cos che ci fosse la possibilit di rincontrarti ma quando, mezzora pi tardi, ti ho
inaspettatamente ritrovata a danzare nella neve sulla terrazza del mio ufficio (piccola risatina
imbarazzata e mano passata nei capelli) beh ho pensato che lo stress di quei giorni, la morte di mio
padre e la mia nomina, le decisioni difficili che ero stato chiamato a prendere avessero in qualche
modo segnato la mia capacit di giudizio e, lo ammetto, ho reagito male: sono stato brusco e,
diciamolo, arrogante mi dispiace quei primi giorni ti ho detto cose sgradevoli del tutto gratuite
ma in realt, da subito ti ho desiderato e ti ho puntato informandomi su chi fossi e ho fatto in modo di
incontrarti in ufficio tutte le volte che la cosa fosse stata possibile senza destare i tuoi sospetti.
Nulla di ci che successo successo per caso ho fatto una serie di cose ridicole di cui mi
vergogno un po nella speranza di incontrarti, ti ho persino pedinatoti ricordi ti ho seguita in Corso
Dante facendo finta poi di non vederti?fino a quella domenica in cui alla fine, ho praticamente costretto
Alessandra ad invitarmi a cena. Ingoiando il mio orgoglio
Ah, ecco!
Adesso si gira a guardarmi:
e prima cera stato quel ballo e io che vado e scambio i posti a tavola per il desiderio di averti
vicino e la sera del primo bacio e la notte passata insonne pensando a te, poi la prima volta insieme
qui a New York mi hai fatto letteralmente impazzire.ormai mi era chiaro: mi piacevi mi piacevi,
eri bella, sincera, diretta, buona e facevi e dicevi cose mai banali e le facevi con il cuore.
Io ti desideravo e tu credo desideravi me, basti vedere cosa succedeva quando ci toccavamo, quando
abbiamo fatto lamore, era persino doloroso quanto ti desiderassi e quando ormai gi progettavo un
futuro per noi (respiro profondo), ho scoperto che tu non eri quella che credevo e ho vissuto questa
scoperta come un tradimento.
La mancanza di lealt mi ha ferito annientato; era chiaro, almeno per me, che fra noi cera
qualcosa invece tu mi avevi ingannato quindi, ho pensato che tu non fossi quello che sembravi (si
passa la mano libera sulla faccia, la voce si rompe un po) e sono tornato a New York sperando di
dimenticare. Ho cercato, sai, sullonda della rabbia e della delusione del momento di dimenticare, ho
aspettato giorno dopo giorno che il dolore diminuisse ma tu mi hai preso il corpo e lanima ed io non
posso pi pensare di vivere senza di te
In questo momento romantico che ci che sono venuta cercare qui a New York invece di
inginocchiarmi davanti a lui, baciargli i piedi calzati di Churchs, dopo tutte queste cose che mi hanno
fatto sussultare il cuore, io in un tentativo di non rivelare del tutto le mie emozioni, chiedo:
E Charlotte non ti ha aiutato a dimenticare?
Lui sorride quasi divertito:
Con Charlotte abbiamo deciso che opportuno che si trovi un altro lavoro io laiuter ma
chiaro che necessario che questo rapporto, ormai da mesi solo professionale, si interrompa
Vorrei proprio sentire il punto di vista di Charlotte su quel abbiamo deciso.
Poi (finalmente!) si avvicina e mi bacia, teneramente allinizio, ma poi con passione crescente che
velocemente ci coinvolge.
Vieni, andiamo a casa mi prende per mano e mi trascina via.
A casa bene chiss cosa intende per casa? Verate? Milano? Casa di chi?
Regaliamo i nostri hot dog intonsi ad un homeless che staziona nel parco e poi chiamiamo il taxi, a
cui viene dato lindirizzo di casa, di New York.
Lappartamento in una townhouse a Tribeca, a pochi minuti da l, ma non ho molto modo di
guardarmi intorno perch Max comincia a baciarmi nellingresso e non sinterrompe finch non siamo in
camera da letto due piani pi sopra.
Poi quando siamo l, con tutte le parti del corpo pulsanti mi stacco un attimo da lui per chiedere
timida:
Posso fare una doccia?
Lui sorride intenerito
Hai ragione sarai stanca. Ecco, facciamo cos: tu fai una doccia mentre io preparo qualcosa da
mangiare e poi se vuoi potrai riposare ho fatto portare qui la tua borsa da viaggioil resto pu
aspettare
Questuomo mio. Sappiatelo.
Bagno bellissimo in marmo panna e accessori marron glac, con doccia enorme e vasca Jacuzzi.
Io, che pi che stanca mi sento lurida, scelgo sobriamente la doccia dove trovo bagni schiuma a
bizzeffe tra cui scegliere.
Poi, dopo poco, seduti insieme in cucina (bianca superchic e superaccessoriata) io in accappatoio
bianco (suo) e lui coi pantaloni del completo antracite e camicia azzurra di cotone Oxford con le maniche
arrotolate e senza cravatta, mangiamo la sua omelette al formaggio e prosciutto (niente male) e
uninsalata.
Parliamo di ci che abbiamo fatto in questo ultimo mese, di Francesco e Alessandra, del prossimo
matrimonio di mia mamma (di cui non solo Max informato ma per il quale addirittura e con mio grande
stupore, ha gi ricevuto formale invito scritto), di Marco e della Fondazione.
Evitiamo di parlare di mio padre e delle vicende a lui collegate.
Alla fine del pranzo, dopo un caff italiano assolutamente perfetto, mi prende la mano e mi fa alzare
e ci ritroviamo una di fronte allaltro.
Con gesto rapido Max apre la cintura del mio accappatoio e lo lascia cadere ai miei piedi.
Come sei bella Annalisa.hai un corpo bellissimo mormora passandomi con tocco leggero i
palmi delle mani dalle spalle alle braccia fino alle mie mani che mi prende e bacia, a questo punto sono
gi sua.
Ti fidi di me?
S pi un gemito che unaffermazionela lucidit mi sta abbandonando.
meriteresti una punizione per quello che hai fattoma troveremo una diversa soluzione
La voce tradisce il suo coinvolgimento.
Mi fa sdraiare sul folto tappeto bianco esponendomi completamente al suo sguardo.
Poi tutto quello che fa e che faccio sono per me delle prime volte ma quando alla fine Max
esclama.
Dio stato fortissimo, ti piaciuto Annalisa?
Io rispondo di slancio:
Moltissimo e nel dirlo mi vergogno un poe mi sento arrossire.
Max si gira sul fianco e mi osserva divertito:
Molto, molto bene sorride felice.
Devo dire che la fantasia proprio non gli manca e nonostante sia un avvocato abbiamo violato con
soddisfazione reciproca alcune leggi che so essere ancora in vigore negli Stati Uniti.
Il sesso riparatore il migliore.
Vero.
Alla fine lui a parlare per primo, tenendomi abbracciata:
Io ti desidero dal giorno in cui ti ho vista ballare sotto la neve con il cappuccio tirato sulla testa, la
bocca aperta e la punta del naso rossa eri da mangiare incantevole, amatissima Annalisa
Lhai saputo nascondere molto bene quel giorno sulla terrazza avrei dedotto tutto dal tuo sguardo
tranne che ti stavi innamorando di me
Devo ammettere che ho usato un tono un po acido.
Ma in realt non sono arrabbiata. Come potrei?
Maximilian, incurante della mia osservazione, mi sta baciando: sul naso, sulla fronte e poi sulle
labbra e poi insomma, credetemi sulla parola, non posso essere arrabbiata con lui.
Passiamo tutto quello che resta del giorno in casa a coccolarci, a parlare, a raccontare luno allaltra
chi siamo e cosa vogliamo, cosa leggiamo e cosa andiamo a vedere al cinema (tralascio di raccontargli
che Edo mi scarica regolarmente i film da e-mule) mi fido talmente di lui da rivelargli la mia passione
per Tutti insieme appassionatamente e lui non si mette neanche a ridere, si vede che stiamo insieme da
poco.
Parliamo della vita di cosa ci aspettiamo da un partner, cosa desideriamo per il futuro; tutto con
nonchalance come se non stessimo parlando di noi ma di altri.
Parliamo anche dei miei progetti; Max mi dice che il mio posto allo studio mi aspetta e che manco a
tutti (ma per favore! Vogliamo parlarne con Kristine?) ma io non torner, tenter lesame per la
magistratura e se dovessi fallire cercher un altro studio e poi c limpegno alla Fondazione di cui sono
consigliere. Diventare la pupa del boss (o, peggio, l ex pupa del boss) non fa per me. Charlotte insegna.
In ogni caso non ci limitiamo a parlare.
Poi, lultima sera a letto abbracciati e ormai placati, gli racconto di mio padre ed la prima volta
che lo faccio da quando morto. In ventanni non ne ho pi parlato con nessuno, nemmeno con Marco con
cui ho condiviso il silenzioso dolore della perdita di un genitore.
Ricordo come mi ha insegnato a leggere prestissimo, di come tenesse alla mia educazione e della
fissa che aveva per le lingue tedesco ed inglese sopra a tutte, ma anche del rito della lettura prima che mi
addormentarsi (una pagina per uno finch io crollavo) e della pazienza nellinsegnarmi ad andare in
bicicletta senza rotelle, del suo profumo di tabacco e Creed, e di come mi diceva sempre che ero il suo
orgoglio baciandomi sui capelli.
Gli racconto le banalit di un rapporto padre-figlia, del mio dare per scontato il suo amore e del
buco nero che la sua morte aveva lasciato.
Gli parlo tenendo gli occhi chiusi per non far trasparire il dolore che ancora provo.
Alla fine quando taccio, Max in silenzio mi bacia dolcemente sulle palpebre.
Poi lui che mi racconta della sua famiglia anche lui figlio unico di figli unici un padre ammirato pi
che amato e una madre invece con cui sempre stato in grande sintonia. Pur sentendosi profondamente
italiano in famiglia parlava solo il tedesco e si continuato cos anche dopo la morte del padre a
dimostrazione di quanto la personalit di Einrich Bauser fosse cos forte da condizionare la loro vita. O
forse solo la forza dellabitudine.
In ogni caso non ci crederai ma non mi ha mai chiesto di diventare avvocato, non credo si
aspettasse facessi la sua stessa carriera n che entrassi nel suo studionon mi ricordo che ne avessimo
mai parlato, alla fine del liceo quando gli ho detto che avevo scelto giurisprudenza ne era rimasto quasi
sorpreso e inoltre credo si ritenesse immortale.
Solo quando aveva visto che facevo carriera lontano da lui mi aveva affidato il compito di
occuparmi dello studio di New York e laveva fatto con un certo scetticismonon si aspettava molto da
menon si aspettava molto da nessunopretendeva moltissimo solo da s stesso
Lo abbraccio pensando con tenerezza a quel ragazzino caparbio diventato luomo e lavvocato di
oggi.
Sabato colazione da Starbucks con pancakes ai mirtilli e poi un giro per musei.
Io, come al solito, mi perdo nello shop del MOMA che ha cose carinissime.
Poi a cena il momento dei programmi.
Mi piace quando mi parla tenendomi le mani fra le sue, anche se normalmente sta per dirmi qualcosa
che non mi piacer come questa volta.
Torner un ritorno gi programmato da tempo: volevo venire da te e parlarti. Avevo gi
scoperto che non avevi mentito circa il tuo nome e la professione di tuo padre e che non eri entrata nello
studio con linganno, in questo mese ho letto tutto quello che i giornali hanno scritto di voi 18 anni fa,
laccanimento stato terribile e io volevo almeno comunicarti tutta la mia solidariet e rinnovarti
lofferta di aiuto, dato che fino ad ora non sapevo se tu mi avresti perdonato per essere stato cos cos
severo con te. Inutile dirti che ero per anche molto arrabbiato tu non ti eri fidata di me
Quindi torner, ma non posso farlo subito in maniera definitiva legge il disappunto nel mio
sguardo Cerca di capire, non posso continuare a lasciare definitivamente New York per poi tornarci
definitivamente e lasciarla di nuovo definitivamente dovr aspettare qualche mese, ora rimani tu qui
con me
Non posso ho promesso alla mamma di aiutarla nellorganizzazione del matrimonio glielo
devo e voglio farloe poi fra poco ho gli esami e sono sicura che qui non riuscirei a prepararmi
Non ci rimane altro che istituire un protocollo di contatti: telefonate ad ore fisse, fuso orario
permettendo, pi SMS a gog, pi e-mail a piovere risposta immediata assicurata
Poi affinch tu non ti possa dimenticare di me negli intervalli eccoti un remainder e poi le sue
labbra e le sue mani sono di nuovo dappertutto sul mio corpo.
Io torno felice a Verate (beh in realt appena Max ha dovuto lasciarmi davanti al gate mi sono
rifugiata in un bagno e ho pianto copiose lacrime tanto stato il dolore di lasciarlo), dove mia madre
persa nei preparativi del suo matrimonio si accontenta delle mie spiegazioni generiche circa lavori
lasciati in sospeso a New York che solo io potevo portare a termine (ma vi pare credibile?).
Non racconto niente a nessuno di Max, perch non saprei cosa raccontare o forse dovrei raccontare
troppo, dare troppe spiegazioni e daltronde sono convinta che nessuno ci crederebbe, forse solo Alberto,
che per ora si sta godendo il suo di momento felice.
Io qui e lui a New York e ci si traduce nella telefonata del mattino, quando sono ancora a letto, e
della sera, quando sono gi a letto, e poi in un numero imprecisato di e-mail affettuose e qualche volta al
limite dell hard core in cui ci si raccontano le giornate (di studio matto e disperatissimo per quanto mi
riguarda, molto pi interessanti le sue, ricche di aneddoti su clienti e colleghi e su New York, il ragazzo
ha una vena ironica che me lo rende ancora pi irresistibile) ed il nostro desiderio, con Max che entra in
dettagli che mi fanno arrossire, in qualche SMS telegrafico, ma niente altro. Nessuna data di ritorno (un
generico presto), niente che mi dia lidea di dove stiamo andando se non la promessa di farmi
conoscere sua madre ad una vaga prima occasione. Niente progetti di vita. In qualche modo mi sento in
prova. Credo sia una punizione, che mi merito.
14
9 Aprile
ed infine un matrimonio


Un altro mese ed Aprile a villa Aleardi, tirata a lucido e pronta per il matrimonio di mia mamma e
del conte.
La cappella della villa un trionfo di peonie in tutte le nuance, sotto la tensostruttura il catering in
fermento, tutto stato scelto, da me, con una cura per il dettaglio che non pensavo mi appartenesse.
Marco arrivato ieri con Genevieve, bella e simpatica dottoressa francese, ed ora li vedo
passeggiare sul prato intrattenendosi con gli ospiti; cos strano rivederlo qui dopo cos tanto tempo, qui
che casa sua.
Ieri sera a cena gli ho detto un po scherzando e un po no che stiamo per diventare fratelli e lui mi
ha risposto che in realt lo siamo diventati nel momento che ci siamo incontrati, molti anni fa.
Oltretutto Alberto mi ha proposto ladozione, Marco ne , molto generosamente, entusiasta, io ci sto
pensando, ma non credo che accetter, anche se lidea di una famiglia vera mi alletta moltissimo, mi
sembrerebbe di tradire mio pap il cui ricordo porto da sempre nel cuore.
Max ha inviato un meraviglioso regalo per gli sposi (una settimana tutto compreso alle terme di
Saturnia), un regalo cos fuori luogo che ha messo in imbarazzo mia mamma che invece non ha
assolutamente stupito Alberto. Mi piace pensare che labbia fatto in uno slancio per risarcirla del dolore
e dei disagi degli ultimi tempi. Mi piace pensare che labbia fatto perch la mia mamma.
Sono felice per lei che si merita serenit e felicit ed anche per Alberto che in fondo ho sempre
considerato un secondo padre e che stato lunico in questa vicenda a giustificare tutte le mie azioni,
anche quelle indifendibili e a darmi tutto il suo appoggio, come sempre.
Io invece oggi ho un po di paturnie. La telefonata di ieri sera con Max stata un po meno tenera e
un po pi sbrigativa del solito, pare avesse cose urgenti da fare. Manda tanti auguri alla mamma e ad
Alberto e questo quanto.
Il suo ritorno non pi stato inserito negli argomenti di conversazione.
Sono qui che ci penso mentre siamo tutte in camera mia (Ale, varie colleghe della mamma fra cui la
sua preside, la parrucchiera, la truccatrice ed io) dove stiamo dando consigli assolutamente non richiesti
per il trucco della sposa; mia mamma ha scelto un abito con soprabito in cad rosa tenuissimo che le sta
molto bene. Ha poco pi di cinquantanni la mia mamma ed raggiante e bellissima.
Alberto ha chiesto a me di scegliere il bouquet che sar di peonie bianche e peonie screziate nella
tonalit dellabito.
Siamo tutte qui a dire la nostra sui colori da usare facendo impazzire la truccatrice, quando Monica
collega di mia mamma e mia ex professoressa di inglese mette la testa nella stanza annunciando:
Sassi, arrivato il tuo fidanzato
Silenzio nella stanza, tutte si voltano verso di me: varie paia di sguardi interrogativi.
Tocca a mia mamma porre con voce divertita la domanda che appare negli occhi di tutte le presenti:
Il tuo fidanzato? Da quando hai un fidanzato, Sassi?
Monica allora aggiunge subito sulla difensiva:
Non una mia deduzione, lui che si sta presentando a tutti come il tuo fidanzato
Io sento solo il battito del mio cuore in piena fibrillazione perch un pensiero/speranza ha
attraversato velocemente la mia mente mentre Monica prosegue:
Vi dir: se un pazzo millantatore, io lo asseconderei un gran bel giovanotto e porta benissimo
il tight
Ma chi sar mai, Sassi? il tono di Alessandra mi suona canzonatorio.
Bene, allora non mi rimane che andare a scoprirlo dico in tono mondano (o meglio facendone
una brutta imitazione data la voce improvvisamente roca) e lascio la stanza cercando di sembrare
indifferente ma con il cuore che mi batte dolorosamente.
Gi in soggiorno Francesco, che sta leggendo limmancabile Il sole 24ore seduto sul divano, mi
dice, lanciandomi unocchiata divertita:
Vai che sei attesa
Trovo chi speravo di trovare sul prato punteggiato di margherite, vicino al gazebo, circondato da un
gruppo di signore di varie et che ridono deliziate ad una sua battuta.
Lui si volta e vedendomi si illumina tutto di un sorriso che gli parte dagli occhi. Io mi trovo a
pensare di essere entrata per errore nel set fotografico di Vogue Sposa: Max uno schianto in tight con i
guanti ed il cilindro tenuti in mano con disinvoltura. Me lo mangerei.
Ciao, Annalisa si avvicina e baciandomi sul collo (che impudenza!) mi mormora nellorecchio:
Sei bellissima
Effettivamente sono veramente carina oggi: labito di voile nei toni del beige e del rosa acquistato da
Luisa Beccaria mi sta bene e lascia abbastanza scoperte le mie gambe che, ne sono consapevole, non
sono niente male.
Ciao Max, sei qui e non mi sembra vero. Mi trattengo a fatica dal baciarlo appassionatamente e
mi limito ad un bacio sulla guancia indugiando un po. Sa di buono.
S, dovevo essercinon sarei mancato per nulla al mondo mi prende per mano Vieni amore, ti
devo parlare
Neanche una parola di scuse per linganno, ma la voce cos tenera e profonda, la sua mano calda e
asciutta (poi mi ha chiamato amore!) che faccio fatica a camminare con scioltezza e tendo ad
inciampare in ogni margherita che incontro, mentre lui si dirige con passo sicuro verso la cappella
girandoci poi intorno finch non ci troviamo abbastanza lontano dalla villa e nellunico posto dove regni
un po di calma.
Ecco, qui siamo soli non ha finito ancora la frase che gi le sue labbra mi baciano con passione,
le sue mani ovunque su di me, il cilindro e i guanti nellerba .
Non sai quanto ti desidero mormora baciandomi
Mi dico che il mondo, per me, pu finire qui.
Invece Max tira un sospiro e pone fine al bacioe al resto
Max fa un passo indietro, mi prende entrambe le mani, mi guarda negli occhi con quei suoi
straordinari occhi color cobalto ed assume unespressione seria:
Io ti amo Annalisa non ho conosciuto mai nessuna che sapesse coinvolgermi cos profondamente
Mi lascia un attimo le mani per togliere dalla tasca una scatolina color acquamarina chiusa da un
nastro di seta bianco. Riconosco immediatamente i colori aziendali una scatolina di Tiffany.
Avevo pensato ad un gioiello di famiglia ma poi non ho resistito al piacere di entrare in gioielleria
e sceglierlo per te
Io apro la scatolina: il solitario tagliato brillante e montato su platino perfetto.
Max, bellissimo ma dove ho trovato la voce anche se per dire una banalit?
Profondo respiro e poi le parole tanto inattese quanto desiderate:
Sposami, Annalisa, ti prego, sposami quando vorrai oggi, domani fra un mese o un anno io ti
aspetter ma non posso immaginare di vivere senza di te vedrai, sar allaltezza delle tue
aspettative
La sua voce ferma mentre elenca:
Niente separazione dei beni, almeno quattro figli della cui educazione mi occuper attivamente
anchio, ma i cui nomi li sceglierai tu e far tutto tutto quanto in mio potere per permetterti di
studiare serenamente e diventare magistrato. Lunico mio impegno per il resto della vita sar renderti
felice in tutti i sensi e qui lo sguardo si fa un po torbido ma poi continua:
Ah, unaltra cosa fondamentale al banchetto di nozze metteremo un tavolo anche per i tuoi amici
invisibili e naturalmente niente aragosteAnnalisa, ti prego, fammi felice dimmi di s
Io dovrei e vorrei dire tante cose, precisare, chiedere chiarimenti sapere cosa pensa lui di
moltissime cose che riguardano il futuro insieme. Invece
S, amore mio, s
E non ho altro da aggiungere.
Ringraziamenti

Essendo Tutta colpa della neve un libro auto pubblicato, non ho editor o collaboratori di case
editrici da ringraziare per laiuto dato nella revisione e nell editing del libro ma, e ancora di piu,
forse, devo molto a molte persone vicine a me che mi hanno sostenuto e spronato.
In ordine di apparizione:
Mio marito, lettore e severo correttore di bozze dei primi capitoli che aveva trovato subito (pur non
essendo un appassionato del genere rosa) divertenti e scorrevoli.
Mio figlio minore, che, dallalto dei suoi 14 anni, ha curato lediting di tutto il libro ed impostato
tecnicamente la copertina. Oltre a sostenermi sempre con il suo affetto.
La mia amica Elisabetta, prima lettrice ed entusiasta fan, ora in attesa del secondo libro.
Le mie sorelle, assolutamente e totalmente acritiche nei miei confronti che hanno trovato il libro
bellissimo.
La mia amica Raffaella, che, a sua insaputa, ha fornito molto del materiale per questo libro e che,
nonostante questo, mi vuole ancora bene.
Ed infine mio figlio maggiore, che ha osservato tutta loperazione da una distanza di sicurezza ma
che riuscito a dare a questo libro il carattere di affare di famiglia.