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CAPITOLO 2

Destini e destinazione 1820-1865



Dopo il 1820 il nazionalismo americano si afferm nella particolare forma di un atteggiamento
generale nei confronti del mondo, dal momento che non esisteva un concetto preciso di fuori che ne
definisse lidentit. Ci che si condivideva era il carattere sacro del progetto degli Stati Uniti, oltre
allapertura sociale, economica e spaziale unica. Si trattava di un nazionalismo diverso da quello
che si andava affermando in Europa, incentrato sul valore del glorioso del passato di una nazione
omogenea nelle terre degli avi. Al contrario, negli Stati Uniti il risultato complessivo fu un
dinamico spirito capitalistico fondato sullespansione territoriale verso Ovest. Pi aumentava questo
sviluppo, pi si indeboliva lapparato statale, che aveva un raggio dazione limitato: il ruolo del
governo federale nei pi importanti processi di trasformazione fu quasi nullo. Inoltre, la nazione
esisteva solo con reti operative temporanee, formate con iniziative di esproprio capitalistico. Ma
questo nazionalismo fece presto sentire i suoi risvolti: si afferm presto il localismo regionale, ed
emersero presto le differenze regionali che presero il posto delle altre preoccupazioni di ordine
geopolitico.

Tra le differenze principali vi era quella della schiavit: la questione di una sua limitazione o
espansione minacciava di far crollare lequilibrio fondamentale tra stati schiavistici e stati non
schiavistici. Un compromesso fu stabilito con lo stato del Missouri nel 1820, ma il problema si pose
ogni volta nelle discussioni per lingresso di un nuovo stato o per lannessione di nuovi territori. In
questo modo il Congresso avr il potere di rendere il divieto della schiavit una condizione
necessaria per linclusione del Congresso o quello di stabilire che non avesse alcuna autorit per
agire in questo modo. In ogni caso si doveva pensare necessariamente al problema fondamentale
della schiavit gi esistente.

Coloro che si opponevano alla schiavit non erano a favore di una cittadinanza libera e
multirazziale. Anzi, le richieste di avere stati liberi erano un indicazione di non avere neri
(mescolanza razziale) accompagnato da un programma per riportare gli schiavi in Africa e per
sbarazzarsi di quelli gi presenti. Tuttavia lindustria del cotone era il motore delleconomia del
Sud, che garantiva esportazioni vitali per la nazione in un periodo dove gli Stati Uniti ottennero un
integrazione nelleconomia globale forte. In questo contesto, il nazionalismo pu essere ricondotto
agli stati occidentali, nei quali si fin per promuovere lidea che questi stati fossero uniti e fossero
coloro che detenevano una verit sacrale. Ma fu nel New England che i pastori protestanti
cominciavono a parlare di una verit americana di carattere protestante, in quanto videro a partire
dal 1830 una grande immigrazione di cattolici irlandesi e tedeschi. In quello stesso periodo si stava
verificando nei diversi insediamenti che si stavano rapidamente espandente, unenorme diffusione
dei movimenti religiosi, che costituivano uno stupefacente movimento di sette, ma che
promuovevano le stesse idee. Nel 1840 circa 40.000 predicatori erano in giro per il paese: circa uno
ogni cinquecento persone, una proporzione molto pi alta di quella registrata nel corso dei revival
religiosi del XVIII secolo.
Intanto il Sud veniva considerato unaggiunta protonazionale, nella quale il vero significato
dellUnione risiedeva nella libert dei singoli stati di continuare ad agire come avevano sempre
fatto, in una libert che, abbastanza logicamente, si riteneva includesse il diritto alla secessione.
Appare quindi emblematica la questione che si diedero pochi toponimi patriottici sulle carte
geografiche degli stati del Sud, dove la parola nazione assunse il nome in codice di dittatura della
maggioranza. Lidea di nazione non era quindi condivisa allo stesso modo: lidea prevalente era
quella del jacksonianismo, cio opportunit e crescita per tutti nellassenza totale o quasi totale
della regolamentazione statale, concezione che nascondeva una societ profondamente diseguale. A
questo movimento democratico si contrapposero i whig, partito che riusc a unire i padroni
conservatori delle piantagioni del Sud, i mercanti del Nord, i politici dellOvest, votati allo
sfruttamento delle risorse interne. Dal punto di vista dellideologia, le differenze tra i democratici e
i whig vertevano nel ruolo del governo nel processo di sviluppo e sulla regolamentazione del
processo stesso. Queste differenze furono veramente lo scontro per lAmerica. Per questo motivo,
tra il 1815 e il 1860 si sono susseguite tre fasi distinte:
La prima sino al 1830, caratterizzata da modelli razionalistici di pianificazione di
pianificazione e da concezioni organicistiche della comunit. Lobbiettivo non era
lavanzata territoriale della comunit, ma un progresso ordinato e uno sviluppo equilibrato
allinterno del territorio gi controllato. Veniva attribuita grande rilevanza alla tradizione e
alla memoria storica. Si riteneva che il governo popolare dovesse avere un ruolo
fondamentale nella creazione delle infrastrutture importanti. Linsuccesso della presidenza
Quincy segn la fine politica di questa strategia, che comunque continu ad esistere
modificata allinterno del partito whig

Segu la stagione jacksoniana del governo minimo, che dava il primato al diritto individuale
di fare qualsiasi cosa e di andare ovunque si desiderasse. La libert era il principio
essenziale, assoluto e immutabile, espresso una volta per tutte nella costituzione, e ogni atto
contrario a questo principio era perverso e sovversivo, abuso di potere da eliminare. Non ci
doveva essere nessuna nuova epoca, ma poteva esserci solamente un continuo aumento degli
individui che organizzavano la originaria e santa presenza della libert. Durante la
presidenza Jackson, venne semplificata e accelerata la vendita di terre pubbliche e la
presenza indiana venne definitivamente cancellata dalle carte geografiche del Sud per fare
spazio al cotone. Gli ampliamenti territoriali ebbero, tuttavia, leffetto di minare lintero
sistema, costringendo il governo federale a prendere decisioni radicali, cio a fare qualcosa
per cui, intenzionalmente, non era mai stato attrezzato in maniera adeguata. Queste decisioni
spinsero i sostenitori settentrionali e meridionali della terra libera ad assumere liniziativa
politica. Negli anni Cinquanta il discorso jacksoniano venne riformulato in una potente
argomentazione contro gli interessi schiavistici del sud, mandando in frantumi i partiti
esistenti. In questo contesto, il governo andava ricondotto al suo ruolo di attore neutrale e
ausiliario, mentre si doveva cancellare definitivamente laristocrazia del sud relativa al
controllo degli schiavi.
Non si pu dimenticare la questione del destino manifesto, che riemerse prepotentemente negli
anni Quaranta per effetto di capire e legittimare o capire e combattere. Lannessione dei territori
sudoccidentali era vista come unestensione dellempio potere schiavistico, di conseguenza era vista
come un colpevole abbandono dei compiti assegnati da Dio al paese. importante considerare in
questo senso la natura di questa cornice concettuale, il genere di rivendicazioni che consentiva e che
non consentiva. Queste vennero rese pi forti e trasformate in una tradizione pi dettagliata
Dopo una breve genesi delle annessioni, a partire dal Texas e proseguendo con lOregon e il
Messico, lanalisi si concentrer sugli aspetti della controversia relativi allidea di
predestinazione, tralasciando il fenomeno del fermento politico che riguard sempre e
soltanto il tema dellabolizione della schiavit.

Quali cambiamenti troviamo negli anni 50 dell800 ? Nel prossimo paragrafo si cercher di
trattare questo difficile tema


2.
Dal Texas, allOregon e al Messico: nel 1824 gli Stati Uniti del Messico, per usare il nome che
lantica colonia si dava a quel tempo, e gli Stati Uniti dAmerica, non differivano n in termini di
superficie, ne in termini di popolazione. Nel 1853 met del Messico, una quantit di territorio
maggiore della Louisiana Purchase era passato agli Stati Uniti. La differenza demografica aument
notevolmente, con 7,5/8 mln di messicani contro i 23 mln di americani.
La prima provincia ad essere ammessa era il Texas, e si cre il cuscinetto contro gli americani,
quando il Messico era ancora spagnolo. La sua annessione era considerata fondamentale per la
produzione del cotone e per la speculazione fondiaria. I coloni presto tramarono per disconoscerne
lautorit americana e lo stesso regime messicano decise di intervenire militarmente soprattutto
perch riconoscere lindipendenza del Texas avrebbe portato allaccentuazione di tendenze
centrifughe simili in altre pi importanti province. Tuttavia, il conflitto port allindipendenza
texana nel 1836. In questo modo, larea si apr alla reintroduzione della schiavit, abolita dal
Messico nel 1827 e alla coltivazione del cotone. Tuttavia, quando questo stato chiese di essere
ammesso allUnione Americana, la risposta fu un no inatteso. Tuttavia, gli Stati Uniti cercarono di
acquistare la regione gi dal 1825 sotto la presidenza di John Quincy Adams, ma nel 1937
lacquisto si considerava inopportuno: la crisi economica e lannessione del Texas avrebbe creato
un nuovo stato schiavistico. Oltretutto vi erano ostacoli di tipo costituzionale dal momento che il
Texas era una repubblica indipendente.
Con James K. Polk venne organizzata una campagna elettorale per la presidenza legata alla
riannessione del Texas, sostenendo che il Texas era stato incluso nel Louisiana Pourchase e
sostenendo che Adams, lallora segretario di Stato, vi aveva rinunciato nel trattato con la Spagna del
1919. Nel 1845 James K. Polk venne eletto Presidente degli Stati Uniti dAmerica e permise
lannessione del Texas, che fu approvata a maggioranza semplice dopo una risicata vittoria in
Senato. In questo modo, il problema delle frontiere tra Texas e Messico divenne un problema tutto
americano, destinato a restare per lungo tempo.
James K. Polk fu ampiamente criticato per il suo mediocre curriculum: era stato governatore del
Tenesee, mancando di due volte la rielezione e i suoi diari mostrarono una scarsa profondit
analitica, anche se sapeva quello che voleva e lo ottenne. Una di queste era lespansione territoriale
e qui si rivel un vero maestro.
Ma per capire il ruolo personale di Polk in questo processo necessario osservare la rilevanza
assunta dalla politica estera nelle attivit del governo. Le relazioni internazionali, secondo le
regole del sistema statale europeo, vennero condotte sino al XIX secolo in privato. Le
rappresentanze diplomatiche gestivano i loro affari in gran segreto, a distanza dalle lite dominanti
e anche dai loro governi. Con laumento della sovranit popolare e le classi pi umili nella societ
politica non si elimin questa riservatezza se non in caso di crisi aperte. Inoltre, la divisione del
potere americano aveva come peculiarit una divisione del potere che dava al Congresso nel suo
complesso lautorit di dichiarare guerra, e al Senato il diritto di ratificare i trattati. La vera
direzione degli affari internazionali era nelle mani dellesecutivo. Dato che lespansione territoriale
creava problemi geopolitici con le altre potenze, creava anche effetti per la politica interna. In
questo modo le questioni internazionali erano sempre presenti in maniera latente. Tuttavia il
Presidente aveva grande spazio di manovra e manipolazione della sua funzione esecutiva: questo
veniva fatto attraverso la comunicazione da parte del Presidente di quello che era stato fatto. Questo
potere, ad esempio, fu usato da James K. Polk per dichiarare guerra al Messico e per poco anche
alla Gran Bretagna.
Altro tema richiamato da James K. Polk durante la sua campagna elettorale fu la rioccupazione
dellintero territorio dellOregon. Era uno slogan bizzarro dal momento che gli Stati Uniti non lo
avevano mai occupato. Era un territorio poco popolato sino agli anni Quaranta dellOttocento, e
larea lungo il fiume Columbia era sotto il controllo della societ Hudson Bay Company, agente
imperiale britannico per il Canada occidentale. Dal 1818 Gran Bretagna e Stati Uniti si
impegnarono per una politica di occupazione congiunta, meglio definita come politica della porta
aperta dove nessuno dei due paesi avrebbe avuto diritti esclusivi sul territorio.
Dal 1842 venne concluso un primo trattato che doveva risolvere la questione dei confini con il
Canada, nella regione delle Montagne Rocciose. La presenza americana intanto era diventata tale da
voler chiedere lannessione dellintero Oregon, e la vera posizione di Washington era quella di
prolungare la frontiera sino al mare lungo il quarantanovesimo parallelo. Ma la questione
dellOregon rimaneva teatro di scontro per il fatto che il territorio sarebbe stato libero dalla
schiavit e sarebbe servito a calmare il Nord per lingresso del Texas. Inoltre, questarea poteva
dare il vantaggio di alcuni porti per il settore mercantile e ittico del Nord-est. LAmerica sent una
libert in azione in queste aree data dal fatto che a Washington si riteneva fosse troppo coinvolta nel
commercio del cotone per essere disposta ad affrontare un vero scontro. Cos. Polk scelse il
parallelo 5440 Nord , sino allAlaska, come linea di confine. Nel 1846 fu trovato un
compromesso: gli Stati Uniti rinunciarono ai territori a nord che venivano indistintamente creduti
distese di ghiaccio. Inoltre, si credeva che questi territori sarebbero divenuti comunque americani.
Risolta la questione dei territori del Nord, James K. Polk si pot occupare dellaltro problema
irrisolto: quello del Messico. Uno dei problemi pi importanti era la frontiera sud-occidentale, un
tempo confine tra Messico e Texas, relativa allo spazio tra Texas e Pacifico. In particolare
linteresse era relativo allAlta California, odierno stato della California. La contesa era solo un
modo per far capire al Messico che ogni tipo di accordo avrebbe dovuto comprendere lacquisto da
parte americano della Baia di San Francisco, e magari anche il territorio che attualmente appartiene
al New Mexico. Tuttavia, un colpo di stato in Messico aveva frustrato ogni tentativo di soluzione
semplice e port a considerare un opzione militare. Gi da allora, un Presidente Americano prov a
far rientrare un generale messicano in esilio, Santa Anna, per aiutarlo a riconquistare il potere. In
cambio, il generale avrebbe venduto lambito territorio agli Stati Uniti come riconoscenza. A
Washington ci si convinse che la guerra che stava per essere affrontata sarebbe stata di piccole
dimensioni e che gli Stati Uniti sarebbero stati salutati come liberatori.
Polk port le truppe sino al Rio Grande, e quando lesercito messicano ag in maniera analoga inizi
la guerra. Contemporaneamente, le truppe irregolari dellOvest attaccarono la California secondo
ordini segreti impartiti da tempo. Gli Stati Uniti vinsero in modo schiacciante una battaglia che era
tuttaltro che scontata. Lintero esercito americano aveva 700.000 uomini, met dei quali avevano
preso parte nel territorio conteso. Dei 100.000 volontari che firmarono per andare a combattere
1.700 mor in guerra e 11.000 in malattia. La diserzione fu alta.
Lo sforzo bellico ebbe poco impatto nella vita quotidiana degli Stati Uniti: non ci fu coscrizione e la
guerra divent un evento costante. In ogni caso riusc nel suo intento di far reinsediare il generale
Santa Anna, ma che sollev il paese contro di loro. Tuttavia i messicani si rifiutarono di capitolare
costringendo gli americani a conquistare Citt del Messico. Un processo negoziale port cos ad un
trattato che Polk era prossimo a rifiutare, in quanto troppo sfavorevole. Lopinione pubblica era
divisa: una parte voleva loccupazione dellintero Messico, un'altra parte voleva la sola occupazione
della Baia di San Francisco. Prevalse la seconda opinione, relativa a una parte della Bassa
California e un confine continentale spostato pi a Sud rispetto a quanto indicato nel trattato finale.
Si accett per paura di non trovare pi lopportunit di un accordo simile e per timore di una ripresa
della guerriglia. In questo modo gli Stati Uniti acquisirono, dietro pagamento, la terra a nord del Rio
Grande e del trentaduesimo parallelo sino al Pacifico, e comprendeva terre controllate dagli Apache
e da altri indiani, ma che vedeva anche la presenza di un alto numero di messicani cattolici, gente
che non sarebbe stata accolta benevolmente nel corpo dei cittadini. Nel 1853 gli Stati Uniti
riuscirono ad acquistare unaltra striscia di territorio per assicurarsi i corridoi necessari per una
futura ferrovia transcontinentale nel Sud Ovest. In questo modo, lespansione continentale era
arrivata alla fine, anche se in pochi ci credevano.
3.
Il Messico: la nazione sconfitta era sino ad allora chiusa nei suoi affari e lacerata da guerre civili.
Dal punto di vista messicano, era un progresso il fatto di essere trascinati a forza nella storia e posti
sotto tutela degli Stati Uniti, secondo lopinione di Friedrich Engels. Questo storico divenne poi
critico verso questo tipo di progressi e fu in linea con un suo contemporaneo americano, Walt
Whitman, poeta e direttore del Brooklyn Eagle. Questo autore aveva definito incompatibili il
degrado e linettitudine del Messico con la missione di popolare il Nuovo Mondo di una nobile
razza. Si ricorda che OSullivan, creatore dellespressione destino manifesto, fu anche il fautore
di argomentazioni di questo genere. Nel 1837 OSullivan fond la rivista Democratic Review per
dare al movimento jacksoniano una presenza intellettuale nella cultura alta, sino ad allora dominata
dai conservatori. La rivista divenne presto la pi vivace e interessante nel suo genere, e pubblic un
intera pleiade di grandi autori letterari: la nuova pubblicazione diede spazio anche a Henry David
Toreau e Edgar Allan Poe, anche se non erano jacksoniani.
La linea politica di OSullivan era fortemente aggressiva, e fu la miscela di partigianeria politica e
apertura culturale che rese la rivista speciale, anche se non letta da molti. Fu inoltre fondamentale al
punto che i conservatori crearono lAmerican Whig Review per fungere da contro altare politico.
Nei primi anni OSullivan attacc i mali congiunti del rafforzamento del governo e dellaristocrazia
bancaria. Si suggeriva inoltre di tenersi alla larga dal tema delicato e pericoloso della schiavit e
della sua abolizione. Lui svolse diverse campagne contro quelle che chiamava teorie ingannevoli e
eresie, legate allidea della predestinazione degli Stati Uniti. In quanto nazione del progresso aiutata
dalla provvidenza, gli Stati Uniti erano inarrestabili nella loro avanzata e gli altri avrebbero dovuto
fare attenzione. In questa prospettiva, la democrazia non era altro che la dimensione terrena della
cristianit relativa alle relazioni politiche con gli uomini. La causa dellumanit era vista come
identica a quella degli Stati Uniti, e sarebbe venuta meno solo quando ogni uomo nel mondo fosse
stato definitamente e trionfalmente redento. In breve, vi era un identificazione tra la cristianit, la
democrazia e lAmerica jacksoniana: lo stadio pi avanzato della storia e la perfetta realizzazione
del disegno divino. Secondo OSullivan si doveva combattere contro le ultime forze della
corruzione e gli ultimi nemici della verit. In quanto incarnazione della verit storica, il popolo
americano avrebbe risolto anche il problema dei falsi idoli.
Lidea della societ nuova era forte, un ultimo ordine pulito e svincolato dallantico sistema e libero
di scegliere il suo destino. Ci che ormai contava era il futuro, come ribad Herman Melville dopo
la guerra messicana. Non si diceva molto di questo futuro, o di ci che gli Stati Uniti dovevano fare,
oltre ad essere meravigliosi per colpire i tiranni del mondo. Si venne via via affermando lidea
dellespansione con lacquisizione di illimitate distese di terra che avrebbero mantenuto invariata
lidea della libert come processo di continuo sviluppo. Lespansione avrebbe offerto alle masse
crescenti del futuro lesperienza di costruirsi un esistenza veramente indipendente in America,
lontano dagli artigli del grande monopolio dellapparato che emette la cartamoneta.
OSullivan era fermamente convinto che la virt jacksoniana si traducesse in un atteggiamento
pacifico nei confronti delle potenze straniere, in quanto il popolo e il governo chiedevano solo la
libert di commerciare. In questo senso, la Review sostenne sempre una linea espansionistica ma
pacifica, che la differenziava dalle numerose componenti scioviniste, esageratamente nazionaliste,
presenti nel partito democratico. I britannici erano intanto stati eletti a simboli particolarmente
sgradevoli della vecchia antietica dei massacri e delle conquiste, prendendo ad esempio le
aggressioni in India e Afghanistan senza scuse e giustificazioni. Una posizione che fu messa alla
prova durante lannessione di Texas, Oregon e Messico, nel corso della quale ci furono pretesti e
rapine architettati da un presidente jacksoniano.
Nel caso dellOregon, gi nel 1843 la Review assunse una posizione massimalista fondata sulla
critica del monopolio della Hudson Bay Company, anche se poi con il surriscaldamento della
posizione, la rivista si trasform nella voce moderata dello schieramento democratico. Quando un
autore fece presente come la guerra poteva essere un modo per liberarsi dalla schiavit culturale nei
confronti della Gran Bretagna e ripulito il clima politico, venne rimproverato in un breve editoriale
che definiva la guerra un male assoluto nei suoi effetti morali, che non avrebbe mai potuto avere
alcun beneficio sullo spirito e sul carattere nazionale.
Il 27 dicembre del 1845 OSullivan, nel giornale Morning Star, mantenne il carattere socialista
massimalista senza chiedere la guerra. Disse una massima che sar fondamentale nel futuro degli
Stati Uniti: Il diritto del nostro destino manifesto di occupare e di impossessarsi dellintero
continente che la provvidenza ci ha dato per realizzare il grande esperimento della libert e
dellautogoverno federale.
Un membro dellopposizione whig riprese queste parole nellidea di una nazione yankee universale,
e la rese un elemento fondamentale del linguaggio politico della storia americana, e lo stesso
OSullivan ne parl in riferimento allannessione del Texas senza che nessuno vi avesse fatto
particolarmente caso.
Economia e Review: la questione dellOregon era stata appena risolta quando la Review pubblic
un inno alla futura fusione dellindustria manifatturiera inglese con lagricoltura americana con il
meccanismo del libero commercio, permesso dalla revoca delle restrittive leggi britanniche sui
cereali e dalle prospettive commerciali che essa generava per le esportazioni americane: si pensava
una riunificazione della razza anglosassone e ci sarebbe stata prosperit per tutti. In questo senso, il
Messico non si poteva collocare nella stessa categoria concettuale. In relazione al Texas, OSullivan
parl di un territorio separato in modo innaturale dalla sua naturale collocazione in un continente
simmetricamente disegnato in relazione al suo destino e controllato da una razza inviata l per
missione provvidenziale. Da un lato, sotto il profilo religioso era chiaro che Dio aveva strutturato la
superficie terrestre avendo in mente un disegno. In un ottica razionalistica era ovvio che la natura
non fosse un ammasso casuale di materiali, ma un sistema la cui logica interna poteva essere svelata
dallanalisi scientifica. Queste due visioni venivano conciliati in una forma di teologia naturale: il
reale era razionale e, perci, soggetti a leggi immanenti e naturali pensate dalla mente divina.
Gi sotto la Presidenza Jefferson, il Presidente consider New Orleans come un possedimento
naturale, e quindi legittimo, degli Stati Uniti. Stessa cosa nella visione delle Floride. Da allora vi fu
una classe politica volta a ragionare secondo una logica cartografica che avrebbe individuato diversi
confini naturali da invocare a seconda del momento storico: il fiume San Lorenzo, il Mississippi, le
Montagne Rocciose, la Baia di Hudson, il Golfo del Messico, il Pacifico, il continente
nordamericano, le isole Sandwich nelle Hawaii. Anche le Hawaii erano considerate americane dal
momento in cui erano il prodotto naturale dei depositi fluviali del Mississippi.
Al di l di queste concezioni, OSullivan manifest dubbi riguardo ai modi per tradurre i principi
naturali in fatti reali, ed era convinto che il Messico dovesse dare la proprio approvazione prima che
potesse avere luogo lannessione del Texas. Ma nel 1845, quando pass nello schieramento politico
di Polk sostenne la necessit di una annessione immediata dando deliberatamente dei fessi ai
Messicani. Critic anche linfido antiamericanismo interno che stava tentando di presentare
lannessione in maniera ingannevole e sofistica, come un atto di rapacit, saccheggio e malafede
nazionali, secondo le sue parole. Per questo motivo prese nota dellapprovazione del 1845
dellannessione da parte del Congresso. Si disse poi che la California sarebbe stato il prossimo stato
candidato allannessione. Nel 1848, quando la California divenne territorio americano, la sua
popolazione ispanica peggior la sua condizione, e quando arriv lincontenibile immigrazione
anglosassone, si prese terre, oro e profitti, mentre la popolazione indiana sub il solito e tragico
genocidio.
Sul Messico, OSullivan fu chiaro nel ragionare sul fatto di ingoiare tutto il Messico, definendo i
termini di quello che si sarebbe trasformato in un acceso dibattito solamente alla fine del 1847. In
quel momento non vedeva la cosa di buon occhio in quel momento, perch lintero elettorato
americano era considerato inferiore alla media sia per purezza sia per intelligenza. Inoltre,
sosteneva, leventuale annessione avrebbe portato a un rafforzamento del potere centrale e a
qualcosa che si temeva. La sua soluzione era quindi di una conquista con modi commerciali, che
avrebbero prodotto un fattore di comunanza, per usare le parole di OSullivan, e di fiducia e rispetto
verso le istituzioni. Queste parole furono dovute anche al tentativo del leader del Review di
trattenere lentusiastica volont di annessionismo seguita dopo la vittoria in Texas. Infine, disse che
gli Stati Uniti avrebbero preso un atteggiamento forte nei confronti del Messico se fosse stata
difficile loperazione del completo assoggettamento.
Un idea di OSullivan passata al Presidente Polk era quella dellacquisto di Cuba, anche se la
Spagna rifiut senza mezzi termini. OSullivan pens allora di conquistare lisola attraverso i poteri
economici di origine cubana negli Stati Uniti, ma fall.
Dopo il 1847 la Review prese toni pi accesi e lasci i timori di una guerra contro il Messico, e
prese un accento razzista. Si parlava di razza degli arditi pionieri americani. La barbarie e i
selvaggi avevano naturalmente ceduto il passaggio al colono intelligente e pacifico. Si diceva,
inoltre, che mentre gli americani avevano dato prova di energia e spirito democratico nel ricacciare
gli indiani e nel cancellarli come razza, i conquistatori spagnoli del Messico non avevano
dimostrato lo stesso spirito missionario, ma un cambiamento era previsto con la calata della razza
del Nord. Questo non permetteva nemmeno una soluzione concordata e vedeva come unica
soluzione quella della distruzione del Messico come Nazione.
La scomparsa del Messico come la immaginava la Review era impossibile in tempi brevi perch i
messicani erano tanti, e si considerava un rischio il fatto di mettere ordine in Messico per lo spirito
americano. Si pensava che un militarismo prolungato avrebbe stimolato il militarismo interno,
creando gruppi di interesse egemonizzati dai whig. In questo senso la prospettiva di una diluzione
della purezza americana spinse la Review a fare marcia indietro davanti allimpegno della
riorganizzazione delle faccende messicane: lo stesso OSullivan disse che lomogeneit era il fattore
che avrebbe fatto durare a lungo lo stato americano. Ma la popolazione degli Stati Uniti dopo la
guerra civile era disomogenea. Ma lomogeneit fu mantenuta parzialmente per effetto della sua
ricerca a livello costituzionale e al fatto di non permettere a ogni spazio differenze di qualsiasi
rilevanza allinterno del perimetro, favorita da atti di annientamento. Pace e annientamento erano
facce della stessa medaglia.
In conclusione, i temi riecheggianti sul tema dellelezione americana esprimevano uno spirito che
era tutto tranne che inconscio, come sostenne in modo paradossale il poeta William Gilmore
Simms.
4.
La distribuzione geografica del consenso politico: a livello politico era utile farsi unidea
generale della distribuzione geografica del consenso politico nel paese. I democratici del Nordovest
e del tratto centrale della costa atlantica sposavano le idee espansionistiche e lideale della
predestinazione. Lopposizione seguiva la stessa distribuzione dei partiti e del localismo regionale.
I Whig del Nord erano contrari a unespansione continentale indiscriminata anche se furono pochi
quelli che alla fine si opposero ai porti sulla costa pacifica, anche se pochi si opposero ai porti sulla
costa pacifica. Votarono, tuttavia, a favore dei finanziamenti bellici.
I Whig del Sud appoggiarono lacquisizione del Texas, pur continuando a sposare la vecchia
visione jeffersoniana di nuove repubbliche indipendenti fondate sui principi americani. Dopo che
venne incluso il Texas, alcuni democratici del Sudest, come Calhoun, divennero ostili allidea di
una nuova conquista, e vi si opponevano per ragioni razziali. I sudisti erano inoltre contrari a ogni
annessione che vietasse la schiavit, come proponeva di fare la clausola Wilmot presentata da un
democratico del Nord nel 1846. Questi democratici volevano una crescita territoriale ma volevano
che fosse essenzialmente bianca.
Ma le critiche di annessione erano per lo pi derivate da gruppi protestanti del New England,
convinti che lingresso del Texas e la guerra fossero complotti di tipo schiavistico. Allinterno di
questa corrente vi sono gli attacchi pi netti allespansionismo. Non vi era una visione univoca: le
chiese e gli evangelici riflettevano le divisioni localistiche regionali, ma non completamente. Alcuni
nordisti erano a favore dellespansione a scapito di una potenza cattolica equivalente a
unespansione in nome di Cristo.
La critica pi illuminante del concetto di destino manifesto avvenne con otto anni di anticipo
rispetto alla prima attestazione scritta dellespressione. Quando nel 1837 il Texas entr per la prima
volta nellagenda politica, William Ellery Channing, fondatore della chiesa Unitariana statunitense
e importante predicatore di Boston, scrisse a Henry Clay, fondatore del partito whig. Questo trattato
fu fondamentale per impedire lannessione in quella fase. Channing rivedeva la storia
dellinsurrezione anglo texana contro il Messico, i cui responsabili avrebbero presto richiamato
lesempio della Rivoluzone americana quando la loro iniziativa era stata, in realt, un criminale
tentativo di autorizzare la diffusione della schiavit e le grandi frodi della speculazione fondiaria.
La lettera in questione esortava il popolo americano a non prendere la strada sbagliata. Darla vinta
allespansionismo, alla rapacit e allavidit, e scegliere la strada sbagliata era doppiamente
vergognoso: un peccato in se e un peccato per la nazione, privilegiata per il fatto che non doveva
affrontare potenze straniere ostili e perch non aveva problemi di povert materiale. In questo senso
gli Stati Uniti si dovevano porre come supremo impero morale investito della missione di
diffondere la libert, mostrandone i frutti e non dalla missione di saccheggiare, annientare e
distruggere. Tuttavia, secondo Channing, gli Stati Uniti avevano deciso di allontanarsi dal Bene. La
libert veniva utilizzata come strumento non di scopi nobilitanti, ma di insaziabili guadagni. Nella
sua lettera a Clay, Channing decise di porre delle critiche allidea di predestinazione, con temi
biblici. Come gli israeliti, anche gli americani sono impegnati a compiere una scelta morale tra
scegliere lamore universale verso Dio e il fatto di rifiutarlo, e se venisse scelta questultima
opzione, vi sarebbe stata una adeguata punizione da parte della provvidenza, non per effetto di un
prodigioso flagello divino, ma per la crescita della corruzione e della sovversione politica interna,
rendendo nulla la promessa originaria. In questo disegno provvidenziale era stata assegnata agli
Stati Uniti una missione, che essi stavano per tradendo. Da qui si capisce il suo invito al
pentimento e allautomoderazione: modo per controllare reprimere i desideri e le tentazioni.
Channing mor prima che il pervertimento della missione si compisse in modo definitivo, e suo
nipote, William Henry Channing, predicatore e direttore di un giornale, figura profondamente
influenzata dal socialismo utopico, scrisse, dei sublimi destini di questa razza anglosassone
battezzata, ma non cristianizzata che aveva tradito la fiducia della provvidenza con rapine agli
indiani e loppressione crudele degli africani. Con la guerra, questa venne criticata come modo che
aveva distolto lintero popolo dalla realizzazione del destino al quale la provvidenza chiama. Alcuni
dei suoi compagni associazionisti rivelarono lapprodo facilmente fatalistico di questa posizione
radicale. La rassegnazione a un disegno provvidenziale mostrava la volont di sanare la
contraddizione messa in luce da Channing. Da quanto la storia lascia intendere, disse Channing, la
provvidenza ha scelto questi termini per gettare le fondamenta dellunificazione del genere umano
in un unico insieme, armonioso e scientificamente orientato.
In questo genere di considerazioni fu anche importante il movimento Brook Farm, esperimento
utopistico di vita cooperativa nato nel Massachussets, di stampo socialista cristiano, nel quale il
problema del pervertimento della missione nazionale venne riclassificato come elemento del piano
provvidenziale della storia, comune a molti intellettuali, la maggior parte dei quali erano stati
influenzati direttamente o indirettamente dal romanticismo tedesco e inglese. George Bancroft, ad
esempio, vedeva la Rivoluzione americana come promessa di rigenerazione del mondo, mentre
Andrew Jackson rappresentava la figura di rilevanza storica mondiale che Napoleone era stato per
Hegel. Ma il pi importante intellettuale del New England era Ralph Waldo Emerson: la sua
rilettura personale del romanticimso casalingoed eterodosso esercit un enorme influenza nella
fioritura culturale degli anni quaranta e cinquanta, talvolta detta Rinascimento americano. Questo
autore vedeva lAmerica come lultimo sforzo della divina provvidenza per il bene della razza
umana, linizio di un nuovo ordine nella societ o, la casa delluomo destinata a estendersi sino alle
onde del Pacifico. Questo destino rese per Emerson pi facile il fatto di digerire lannessione del
Texas nonostante il mantenimento della schiavit. Allo stesso tempo si oppose anche alla guerra
messicana, anche se non fece nulla per evitarla, restando intrappolato nella sua passivit,
riconducendo la situazione a un mero problema di ordine secolare. Come lui, le posizioni della
comunit filosofica e letteraria del Nord oscillarono non poco per effetto degli sviluppi politici degli
anni Quaranta, pur restando ferma lopposizione alla schiavit.
Ulteriore esempio di fedelt allidea della predestinazione americana era dato da Theodore Parker,
amico e collaboratore di Emereson, in quanto era quello con la mentalit pi politica, che riteneva la
guerra messicana spregevole e dannosa, e un modo sbagliato per affrontare la situazione. In ogni
caso, nel giro di poco tempo gli Stati Uniti si impossessarono dellintero continente.
Sulla direzione della storia, Parker aveva pochi dubbi. La storia degli anglosassoni era stata negli
ultimi trecento anni una storia di continue aggressioni, invasioni e stermini. Di conseguenza, era
ugualmente evidente che Dio fa si che la follia e il peccato degli uomini contribuiscano al progresso
dellumanit, seguendo le sue parole. Ma la societ era progredita al punto di poter bandire la
guerra, considerata un crimine agli occhi dei cristiani. In particolare questo si riferiva ai messicani,
popolo che nonostante fosse povero aveva abolito la schiavit e non desiderava la terra daltri.
Tuttavia, Parker non arriv mai a una conclusione si questa questione, che sembrava la cornice
storica progressiva dello sviluppo americano.
Altro esempio letterario quello di Herman Melville, scrittore la cui opera ruot intorno a questo
dilemma. Ma la sola ingiustizia che per la maggior parte di questi intellettuali non avrebbe mai
potuto venire superata allinterno di quella cornice, era naturalmente la schiavit, che veniva
percepita come unistituzione profondamente antiamericana. Nel 1850 ci fu la legge sugli schiavi
fuggitivi che imponeva anche agli stati dove la schiavit era stata abolita di arrestare gli schiavi
fuggitivi e di restituirli ai legittimi proprietari. Nonostante lalleanza con gli abolizionisti radicali,
Parker concepiva le differenze razziali tuttaltro che in modo egualitario, e dava per scontato che i
neri fossero intrinsecamente inferiori, e credeva che, data la superiorit anglosassone, sarebbero
prima o poi scomparsi come razza. Gi dagli anni quaranta tutto il pensiero fondato sullidea della
predestinazione americana conteneva riferimenti impliciti o espliciti alla razza. Inoltre, la nuova
scienza era caratterizzata da elementi come la misurazione frenologica del cranio e la profonda
convinzione che il sangue determinasse la razza, mostrando le coppie miste e ogni mescolanza di
bianchi e neri un pericolo di contaminazione per il gruppo superiore. Questo cre un movimento nel
Nord per labolizione della schiavit e per la riduzione dei neri dalla repubblica della libert con
programmi di reinserimento in colonie africane degli schiavi neri emancipati, o, addirittura,
lannessione del Texas come condotta di scarico dei neri verso Sud con climi tropicali pi adatti.
Un modo popolare per presentare questa difficile idea era quello dell impero che avanza verso
Occidente, relativo alla massa di africani che si stava spostando da almeno 1500 anni verso
Occidente, e lavanguardia era vista negli anglosassoni. Tuttavia, gli americani erano la componente
pi pura, incontaminata dalla decadenza dellaristocrazia normanna. Vi era quindi una opposizione
tra il dominio coloniale aristocratico britannico in Asia e la giusta eliminazione americana della
diversit in Nord America. Le denominazioni macchie e mescolanze non erano accettate,
nonostante il censimento del 1850 indicava lesistenza di 3,6 milioni di neri, 3,2 erano schiavi.
La rivista American Whig Review: nella rivista American Whig Review interessante vedere la
variet delle reazioni allespansionismo territoriale, in quanto annunciano un nuovo modo di
concepire il destino e limpero , un impero del commercio de territorializzato. Inizialmente non
venne adottata alcuna linea editoriale relativamente allespansionismo e la posizione del 1845
relativa allannessione della California. Riecheggiavano le voci dei disegni manifesti della divina
provvidenza, e della silenziosa, invincibile legislazione dellOnnipotente legislatore, che deve
collocare tra non molto la California sotto diversa sovranit. In questo modo lAmerican Whig
Review parl dellespropriazione del Texas dei messicani come effetto del progresso, e proponeva
lacquisto dellAlta California in nome dellumanit.
Il tono cambi significativamente quando nel 1845 Daniel Dewey Barnand, rappresentante al
Congresso per la parte nord dello Stato di New York, divenne il principale editorialista della rivista.
Ortodosso ed elitario, Barnard era favorevole al rafforzamento delle comunit gi esistenti ma era
contrario alle acquisizioni territoriali, e scrisse attacchi incisivi contro la guerra di Polk, che si
trattava, a detta sua, pi di un aggressione del pi forte contro il pi debole. Inoltre, aveva una
visione negativa della nozione di Destino Manifesto. La vera interpretazione della missione
nazionale doveva essere fondata a suo parare sulla continuit con il passato, altrimenti ci sarebbero
stati effetti tuttaltro che utopici. Ma nella rivista si potevano trovare anche articoli che
presentavano conclusioni opposte: nel 1847, il reverendo Bellows pubblic una predica sul destino
della nazione, che riteneva essere il glorioso piano che la provvidenza aveva in serbo per il nuovo
continente e per la nuova razza.
Quando queste idee apparvero in un testo nel 1849, era facile vedendo lEuropa in una crisi
profonda, immaginare larrivo del secolo americano prima del tempo. Per prima cosa Bellows
sottoline che il fondamento del luminoso futuro era nella preventiva cancellazione di quella
macchia che era listituzione della schiavit. Sempre nel 1840, Barnard aveva lasciato la rivista e ci
volle poco perch la Review ritornasse alle posizioni di un tempo. Si ammetteva che la guerra
sicuramente stata ingiusta, ma che alla fine gli Stati Uniti avevano pagato il tanto giusto per i
territori e i nuovi ampliamenti erano destinati a fare del paese il protagonista della storia del mondo,
che doveva portare a distruggere le barriere di spazio e di tempo. Gi Jefferson aveva detto che gli
Stati Uniti potessero diventare il nuovo centro della civilit. Ma gi lex commerciante Asa
Whitney, che aveva commerciato con la Cina, e che fece costruire la ferrovia transcontinentale,
aveva visioni di una intermediazione commerciale tra Europa e Asia.
Nel periodo postbellico affior un nuovo tema completamente nuovo per il nazionalismo
americano: il tema paraimperialistico della velocit e del dinamismo, oltre che al commercio. In
questo senso si deve ricordare la figura di William H. Seward, figura che prima della guerra civile
diede allimpero territoriale la veste di una camera di commercio, senza dimenticare il suo destino e
la sua missione. Negli anni Cinquanta divenne governatore e successivamente senatore whig di
New York, principale rivale di Lincoln per poi diventarne il suo Segretario di Stato. Questo
personaggio scrisse, prima della sua morte, una biografia di John Quincy Adams.
John Quincy Adams Adams un personaggio particolare, affascinante, fondamentale
per le acquisizioni territoriali se si escludono Jefferson e Polk. Sostenitore della visione continentale
fu autore nel 1823 della Dottrina Monroe, per cui gli Stati Uniti non avrebbero tollerato nessuna
interferenza o intromissione dellemisfero occidentale da parte delle potenze europee, nel cui testo
appariva le parole destino e manifestazioni. Divenne presto il pi noto abolizionista del paese.
Adam fu uno dei pochissimi a votare contro lo stanziamento di fondi riservati per la guerra
messicana del 1846, e il suo itinerario politico ha un valore emblematico: figlio del puritanesimo del
New England, modello di impegno altruistico, disciplina, devozione religiosa, repressione interiore
di impulsi e desideri. Per questo personaggio, la Rivoluzione era un esperienza viva e personale, e
non nutr mai alcun dubbio sul progetto originario americano, senza dimenticare il carattere del
destino manifesto. La legittimazione delle sue azioni era legata al fatto di lavorare per scopi
benefici, altrimenti questa legittimazione sarebbe venuta meno. La missione data dalla provvidenza
era quella di far fruttare gli Stati Uniti con il lavoro. La visione territorialmente ampia di John
Quincy Adams incluse anche Cuba, con i suoi 600.000 schiavi, destinata a suo parere a cadere nel
grembo dellUnione per effetto della sua vicinanza geografica e della forza di gravitazione politica.
I suoi desideri sul piano geopolitico furono supportati nel gabinetto Monroe sino al punto di
appoggiare le incursioni di Andrew Jackson in Florida contro gli indiani Seminole e gli spagnoli, e
qua non vide alcun conflitto con i principi assoluti delletica cristiana e con le idee di elevazione del
mondo. Fu la presidenza Jackson ed il ridimensionamento dei programmi nazionali di intervento
che gli aprirono gli occhi.
Negli anni Trenta la crescita non era pi la realizzazione della promessa divina, quanto una
espansione della schiavit, vergognosa e tirannica usurpazione della missione nazionale.
Intanto, i dibattiti sullannessione del Texas e la guerra messicana gli diedero occasioni di sfogare il
suo sarcasmo. Per quanto riguarda lOregon, decise di promuovere con forza la linea
dellannessione di tutto quanto lOregon, essendo sicuro che Polk stesse usando la rivendicazione di
quel territorio per confondere le acque riguardo alla schiavit in Texas e si sarebbe tirato indietro
solo quando si sarebbe raggiunta la resa dei conti, come poi il presidente fece. Per Adams,
lesapnsione a scapito del Messico significava esportare la schiavit in un territorio libero, e
compiere un atto retrogrado e contro natura. La sua visione era teologica: ogni deviazione dal
processo di sviluppo doveva essere considerata un passo indietro, cio un pervertimento. Per queste
ragioni, ritenne di dover sostenere la Gran Bretagna nella guerra delloppio contro la Cina, non per
via della merce, ma perch i cinesi, volendo vietare lingresso delloppio, negavano agli europei la
parit contrattuale e commerciale, agendo come il signore feudale nei confronti del vassallo.
Tornando alla figura di Seward, senatore whig di New York si deve ricordare linfluenza che ha
avuto dalla combinazione quincyana di etica cristiana ed etica commerciale. Tuttavia, stato
ricordato per la sua famosa follia dellacquisto segreto dellAlaska nel 1867 per sette milioni di
dollari.
Il dominio dei mari, diceva, era lunico vero impero ed era quello che contava veramente. Criticava
gli inglesi perch, pur essendo mercanti e civilizzatori cristiani, erano rimasti imprigionati nel
modello del colonialismo europeo, legati alluso della forza. Al contrario, la libert di svolgere
attivit economiche e la protezione dei diritti naturali allinterno di un sistema costituzionale
ponevano gli Stati Uniti in una posizione eccellente per il futuro. Come altri liberali dellottocento
credeva che gli scambi commerciali avessero largamente preso il posto della guerra, che il
commercio non avrebbe solo incrementato lo scambio di merci, ma anche esercitato un influsso
generale sul mondo, producendo un vantaggio immediato per i paesi avanzati e uno a lungo termine
per quelli arretrati.
Tuttavia, gli Stati Uniti avevano bisogno di un gigantesco potenziamento delle infrastrutture, di una
maggiore coesione interna ( da cui anche il bisogno di abolire la schiavit in quanto immorale).
Immaginava che New York sarebbe diventata il centro finanziario pi importante di un sistema
commerciale globale, la cui valuta sarebbe stata il dollaro. Pensando che le future competizioni
commerciali fossero in Asia, acquis le Hawaii e lAlaska. Seward, tuttavia, mostrava poco
entusiasmo nellespansione territoriale, che pensava tendesse a generare uno disprezzo per la
giustizia e dellumanit. Il suo disegno geo-economico si doveva uniformare alla concezione di
cristianit e del progresso della storia del mondo e nessuno dei due era faciel da realizzare. N
lideologia, n la cultura e neanche la forza fisica si sviluppavano in maniera lineare ma
procedevano tra conflitti e resistenze. Seward diceva anche che una nazione carente in intelligenza
e virt una nazione ignobile, e nessuna razza ignobile pu allargare, o anche solo conservare, un
impero. Parametro assoluto di riferimento era il grado di adesione dei suoi attori al disegno
provvidenziale. Inoltre, la storia veniva considerata come dispiegamento divino del principio hic et
nunc in modo conforme alla storia suprema delluguaglianza delle razze e degli uomini.
Seward arriv a abbandonare parte dei suoi progetti per la Guerra Civile, che lo costrinse ad
occuparsi di questioni completamente diverse. Non riusc a concludere lacquisto delle Hawaii, ma,
attraverso il trattato Burlingame del 1868 si assicur limportazioni di lavoratori cinesi per la
costruzione delle ferrovie transcontinentali. Mor nel 1872. Alla fine del secolo, la nuova fortuna
dei temi cari a Seward avvenne spesso per ironia della sorta, in una forma militarizzata.
Negli anni Cinquanta, accanto alla visione cristiano commerciale di Seward, vi erano due varianti
del concetto di Destino manifesto. Da un punto di vista ideologico, questi due fenomeni erano
entrambi correlati allaggravamento della crisi sulla questione della schiavit. La breve egemonia
della Giovane America sembrava essere collegata con i terremoti europei e politici del 1848 e anche
al ruolo che i membri del movimento finirono per avere nelle lotte interne al partito democratico,
relative alle diverse questioni politiche e alla gestione clientelare delle cariche pubbliche di nomina
politica. Ma le inesistenti richieste di un impegno pi attivo e concreto arrivavano dal movimento
dei Giovani Americani, che mirava anche a rinnovare il personale dei partiti a cui appartenevano.
I membri del gruppo di New York, tra cui in particolare OSullivan, erano impegnati in diverse
operazioni di filibustering, parola che deriva da termini olandesi e spagnoli che significano bottino
gratuito, e indicava i tentativi di avventurieri americani di impossessarsi di aree e di interi
reggimenti del bacino caraibico e del Messico. Si trattava di una fede missionaria nel dono della
democrazia americana. Il Filubustering dur talvolta con il sostegno statunitense, dagli anni
quaranta sino alla Guerra Civile. William Walker, pi famigerato e pi instancabile filibustiere,
riusc a prendere controllo del Nicaragua, anche se questi corsari non ottennero risultati duraturi.
Il disaccordo sul bottino della guerra messicana esasper questo processo in maniera
incommensurabile. Inoltre, ci si inizi ad interessare a Cuba, e Pierce e Buchanan cercarono di
impossessarsene. La principale ragione per lannessione era forse il timore per la Spagna desse
libert agli schiavi, determinando una nuova repubblica nera, dopo quella di Santo Domingo, cio
Haiti. Inoltre, alcuni deputati al Congresso non si fecero scrupoli prima della Guerra Civile di
auspicare unannessione , a cui evidentemente la guerra messicana non aveva insegnato nulla.
Con la Guerra civile, i tradizionali temi del diritto alla rivolta contro lautorit, allindipendenza e
alla verit vennero ripiegati al servizio della causa dei Confederati sudisti e ogni aspetto
dellideologia americana venne rimesso in questione. Landamento della guerra port il vittorioso
Nord a riaffermare il fondamento della propria predestinazione. Si parl anche dellArmageddon,
della battaglia finale per leradicazione dal peccato della schiavit.