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Scelta ed elezione (1600-1820)

1.
Il Nord America britannico venne colonizzato con la conquista militare e la costituzione di
insediamenti basati sulla societ britannica. Questo sistema coloniale acquis presto unautonomia
dalla Gran Bretagna e differiva dallimperialismo del XIX e del XX secolo. Aveva un centro
metropolitano e un insieme di possedimenti di popolazioni sottomesse
In parte anche lEuropa era il prodotto di questo sistema. Nel Medioevo lespansionismo franco-
tedesco aveva creato una cultura cristiana in una fascia territoriale sempre pi ampia, determinata
da una frontiera di conquista e colonizzazione.
Contesto del XVI secolo
LEuropa cristiana nel XVI secolo, intesa come comunit basata su norme condivise, viene infranta
dalla Riforma protestante e dalle guerre successive.
Furono i puritani che colonizzarono la regione, che venne chiamata New England, ed in questo
concetto era gi presente un idea di predestinazione.
Il protestantesimo inglese aveva sviluppato una nozione dellInghilterra come luogo separato dal
continente non solo geograficamente, ma anche spiritualmente, in quanto bastione della vera fede e
motore della sua espansione. I separatisti inglesi non anglicani che attraversarono lAtlantico
mostrarono questo elemento con forza. LAmerica del nord rappresentava quindi per questi gruppi
di inglesi un luogo dove poter realizzare i disegni divini.
Non si deve dimenticare che dopo la Rivoluzione si tendeva a creare una continuit tra New
England e il progresso della nazione federale. A nome dei separatisti si rivendicava, per lo spirito
della storia legato al New England, la piena paternit dello spirito americano originario. Al
contrario il puritanesimo non ebbe una grande importanza. Tra laltro, erano proprio gli anglicani
che codificarono la schiavit al Sud. Inoltre gli anglicani, predominanti in Virginia, posero lidea
dellAmerica come terra promessa, in cui la Virginia ne era un appendice dellInghilterra, terra
eletta da Dio. Il New England stato lesempio pi duraturo di societ modellata sugli ascetici
principi del protestantesimo.
Allepoca della Rivoluzione, probabilmente una delle fasi pi laiche nella storia americana, si
present un istintivo ricorso ad allegorie puritane. Quando John Adams , Benjamin Franklin e
Thomas Jeffesrson si incontrarono nellestate 1776, per discutere sugli stemmi sul sigillo nazionale,
si propose di porre immagini ispirate alla storia dellEsodo, mentre il Calvinista Adams fu lunico a
proporre un tema tratto dallantichit classica, anche se poi riprese il tema biblico del popolo eletto.
Negli anni quaranta del XIX secolo fu coniata lespressione destino manifesto. Il protestantesimo
apocalittico e la mobilitazione di spirito utopico avevano infatti raggiunto un intensit sconosciuta
ai primi tempi del periodo coloniale.DESTINO MANIFESTO ha perci avuto una connotazione
religiosa importante. Deriva dalle nozioni bibiliche, riattualizzate dalla riforma, del ruolo di
predestinato redentore della terra promessa assegnato al popolo eletto di Dio. In questo senso
qualsiasi genealogia deve partire dalle fonti religiose.
Si trattava di un modello interpretativo dellAmerica, E DEVE ESSERE RICONDOTTO ALLA
FUSIONE DI IDEOLOGIA PROVVIDENZIALISTICA E IDEOLOGIA REPUBBLICANA CHE
SI COMPIUTA DOPO LA RIVOLUZIONE. Le varie forme della concenzione degli Stati Uniti
come luogo sacro scelto dalla provvidenza per realizzare i disegni divini avevano un corrispetiivo
nellidea laica di una nuova nazione della libert come palcoscenico privilegiato per la messa in
scena di un nuovo ordine. La versione definitiva del Grande sigillo esprimeva perfettamente questa
doppia origine religiosa e classica: Dio ha benedetto questa impresa; un nuovo ordine nei secoli,
un estratto dal poeta Virgilio reinterpretata in formula cristiana.
La formula delle banconote statunitensi In god we trust avrebbe espresso lo spirito dei due secoli
successivi della storia americana in maniera piu precisa di quanto non si fosse immaginato.
Lintegrazione della componente sacra e quella secolare si compiuta proprio sulllidea di America
come missione progetto assolutamente unico nel tempo e nello spazio.
2.
In passato gli europei ritenevano che la terra non occupata da membri riconosciuti dalla cristianit
fosse terra di cui ci si poteva liberamente impadronire. I colonizzatori cristiani delle
Americhe,spagnoli e portoghesi compresi, attribuivano la sacralit alle proprie azioni. I puritani del
New England concepivano la terra come qualcosa di sacro: la occupavano e si facevano promotori
della vera missione cristiana. Nel contempo lInghilterra veniva privata dalla sua sacralit.
Per comprendere la storia americana necessario illustrare la riproduzione puritana della
narrazione dellesodo, basata su una potente teologia dellelezione.
VI sono 4 TEMI RILEVANTI
- Lelezione divina e il patto
- La scelta e lapostasia
- La profezia, la rivelazione e la fine della storia
- Il territorio, la missione e la comunit
Elezione divina e patto
I puritani ereditarono, rielaborandolo, il tema ebraico dellelezione divina consacrata con il patto
con il Signore. Secondo questa tradizione Dio sceglie il popolo di Israele perch diventi il suo
popolo nel mondo corrotto. In cambio, il popolo lo accetta, lo sceglie.
Il patt di mos semplice: se gli eletti seguono dio, e la sua legge, e se non lo rifiutano, egli li
condurr in un angolo della terra prestabilito, privo di nemici, concedendo un futuro di latte e di
miele infiniti. La marcia per la terra promessa importante. Il deserto assume cosi una rilevanza
cruciale per tutto il tempo in cui gli eletti si trovano a essere li. E la conquista del territorio non
invece un fine in s e per s. Quando ci sar la nuova Israele, la giustizia universale potr ritornare e
ci sar la riconcilazione tra dio e il genere umano.
Scelta e apostasia
La storia viene concepita come scelte tra bene e male rispetto a questo contratto stipulato con Dio.
Analogamente anche un perpetuo esame. I puritani americani finirono per dare molta importanza
allidea di elezione attraverso il patto, correggendo alcuni particolari storici e tenendo conto delle
pi ovvie differenze cristiane. Nel corso del tempo vi erano stati numerosi periodi di apostasia, con
irrimediabili infrazioni del contratto.
Con la riforma si era compiuta la rigenerazione , nel corso della quale i visibile saints, i Puritani, si
erano rivelati i cristiani pi fedeli tra i fedeli, assumendo la responsabilit teologica della giustizia e
intraprendendo un esodo per la nuova israele.


La profezia, la rivelazione e la fine dei tempi
Un elemento importante di questa responsabilit consisteva nel compito nuovo compito di trovare la
vera Parola di Dio sepolta sotto un enorme cumulo di falsificazioni nei secoli delleresia
papale.Essere un protestante e sopratutto un puritano significava padroneggiare la bibbia per
comprendere la mando della provvidenza nel mondo. La padronanza della profezia consentiva di
capire il corso della storia e di cooperare con esso.
La padronanza della profezia consentiva di capire il corso della storia. La libert era la capacit di
caire il destino e di conformarsi al corso della volont divina, di fare del destino una libera scelta.
Una volta conosciuto il destino con certezza, agli individui rimaneva la responsabilit se sceglierlo
o rifiutarlo. Nessun testo ebbe maggiore importanza del Libro della Rivelazione. Questo testo
suggestivo, e raccontava la lotta mortale tra le forze del bene e quelle del male, che si conclude con
la vittoria del bene e il ritorno del messia. Dopo feroci scontri satana stesso viene imprigionato e
Cristo torna a regnare in pace per 1000 anni con i veri cristiani. Al termine del millennio si ha la
battaglia finale,nel quale il male ha la sconfitta definitiva. Gli uomini vengono giudicati per quello
che sono.
Il Libro della Rivelazione rivestiva un significato chiaro per il protestantesimo inglese, e per i
puritani: la riforma era considerata come una tappa del cammino verso armageddon, o come la
stessa battaglia finale. Al libro della rivelazione dobbiamo i concetti di apocalisse e di millennio,
che annunciano limminenza di una crisi e una catastrofe a cui seguir una trasformazione del
corrotto ordine mondano in un ordine di pace angelica.
Tuttavia poprio la criticit del momento a rendere essenziale lintelligenza umana per far agire le
persone in modo corretto per non perdere lopportunit della redenzione finale
Territorio, missione e comunit
Il primo cristianesimo ruppe con il giudaismo ed estese allumanit il progetto di salvazione: lo
strumento divino era diventato la comunit dei cristiani sparsi nel mondo e non comportava una
specifica localizzazione territoriale. Per ragioni storiche la Respublica Christiana coincise con il
continete europeo costitendone la vera definizione. Nel suo spazio la chiesa pensava che dovesse
governare il destino divino sulla terra, confinando lelemento utopico nei monasteri. Con il
protestantesimo annull la seprazione istrituzionale tipica del cattolicesimo, riunificando la
componente secolare con quella religiosa in un unica cornice terrena.
Questo luogo fu identificato nel nuovo mondo, luogo in cui si sarebbero realizzati la fine e i fini
della storia. Ogni attivit, privata o dellintera comunit, era parte d una guerra santa contro Satana
e gli infedeli.
Si diede importanza al tema della purezza della comunit, alla costante definizione di chi fosse
dentro e chi fuori, e alleliminazione della devianza. In questo senso vi era la visione di sacralit
della legge e plasmava una forte identit comunitaria.
Ai pagani veniva detto rivolgete lo sguardo alla luce o morirete eternamente dannati. Questa era
anche una scelta per gli indiani del new England, ma non esistevano limiti morali di sorta a ci che
poteva essere fatto loro in caso di mancata ottemperanza.
I Puritani vedevano una distinzione di fondo
Il fuori era profano
Il profano doveva essere vinto, conquistato e distrutto, possibilmente assoggettato
In questo modo, le vittorie per i Puritani sarebbero state considerate come segno del fattore divino,
come la scelta di Dio di assegnare dei privilegi al New England. Questa esperienza del fuori
profano non comportava a una espansione territoriale: inizialmente i Puritani del New England non
sapevano quanto si espandeva la Nuova Canaan. I territori esterni erano considerati luogo pieno
di belve e uomini selvaggi, luogo dove Dio aveva permesso al nemico satanico di vagare dopo la
sua caduta. Al contrario, il sacro deserto era invece territorio puritano nel quale i giusti erano fuggiti
dalla corruzione. Per questo motivo, i primi insediamenti furono posti in territori controllabili, ma,
quando la spinta religiosa si affievol, fa facile trovare una giustificazione per lespansione.
3.
Dopo gli anni Sessanta dellOttocento: dopo le lunghe lamentele sui comportamenti
peccaminosi e sulla necessit del pentimento per riuscire a realizzare il proprio destino, tra il 1730 e
il 1750 ci fu una spinta rigeneratrice conosciuta come il Great Awakening, il grande risveglio. Su
questo tema abbondarono i temi milleranistici, ma assunsero un carattere individualistico e legato
alla piet. Lostentata considerazione di temi sullapocalisse furono soppiantati dallidea
dellimprovement, dove lenfasi veniva spostata sulla costruzione del millennio con unazione di
ordinato progresso. Il millennio dellapocalisse si considerava il millennio in corso, comportando
unazione fondamentale da parte dellindividuo.
Il predicatore pi grande della visione del Grande Risveglio fu Jonathan Edwards, predicatore e
teologo pi importante del Grande Risveglio: riconcettualizz lidea laico religiosa in termini di
progresso storico, e lo espanse allintera America anglofona. Seconda la sua visione lAmerica
anglofona era destinata a diventare territorio dellabbondanza sempre crescente e luogo di
realizzazione della promessa millenaristica, in cui cielo e terra si sarebbero ricongiunti e ci sarebbe
stata la pace perfetta in tutto il mondo. La sua visione arriv a considerare le invenzioni scientifiche
come premessa per le scoperte permesse alluomo. Secondo la sua visione lAmerica sarebbe stata
il luogo di importanti scoperte scientifiche e luogo del nuovo rinnovamento, che avrebbe permesso
al sole di illuminare il mondo sorgendo a Occidente.
Edwards mor nel 1759, mentre prima rimase un colono britannico che vedeva nel Qubec una
specie di meretrice di Babilonia, utilizzando un espressione ripresa dallApocalisse, termine che
successivamente altri attribuirono allInghilterra, potenza usurpatrice. La Rivoluzione fu infatti letta
come elemento di distinzione tra Nuovo e Vecchio Mondo, confermando che lAmerica
rappresentava la Realizzazione della Santa Promessa, linizio della Fine, altra vittoria per il lungo
cammino verso la conclusione del millennio. Nonostante la Rivoluzione non abbia preso questo
carattere religioso in origine, nonostante le diverse interpretazioni, il clero contribu a diffondere
lideologia millenaristica, al cui linguaggio fece riferimento anche i critici della religione ufficiale
come Thomas Paine
La struttura sociale nellAmerica degli anni Sessanta: Quali erano i progressi che Edwards
riusci integrare in maniera cosi geniale? Che tipo di societ era quella che li produsse? Nel 1760 il
mondo coloniale che sarebbe poi insorto era costituito da insediamenti regionali lungo la costa
atlantica, in alcuni casi caratterizzata dallespansione dei rispettivi entroterra. Vi era sia una
popolazione che una struttura di classe, oltre a quella politica. Questi sistemi erano differenti
rispetto a quelli britannici. Su 2.000.000 di abitanti, 400.000 erano schiavi africani, confinati nel
Sud, nelle cui piantagioni venivano coltivati i prodotti base per la lavorazione del tabacco. I bianchi
erano per lo pi impegnati in varie forme di attivit agricola, compresi i coltivatori autonomi che
producevano derrate alimentari per i mercati europei. Gran parte dei coloni bianchi poteva
partecipare al voto per le assemblee coloniali, in quanto non appartenenti al fuori, come invece lo
erano alcuni senza terra britannici.
Dal punto di vista religioso, nel 1776 la quota di americani che aderiva a culti dissenzienti dal culto
anglicano toccava i tre quarti della popolazione totale, mentre in Inghilterra questa quota non
andava oltre il 10%. La popolazione americana divenne sempre pi mobile ( unaltra caretterstica
positiva), espropriando le terre considerate come tali con intenti speculativi. Nacque un movimento
composito che avrebbe richiesto un chiaro ed inequivocabile titolo. In questa situazione, il governo
si limit a distribuire e organizzare la propriet capitalistica della terra, elemento che si accentu
dopo la rivoluzione. Tutto questo favor comprensibilmente la nascita di un regime fondiario, come
indicato nella maniera pi chiara della onnipresente presenza nel paesaggio americano di terreni
suddivisi in una rete di campi rettangolari, emblema della propriet privata. Dal punto di vista degli
insediamenti, la loro distanza favor unomogeneit, relativa anche al fatto che la societ era
organizzata su base razziale e dalla violenza esterna contro gli indiani, oltre che alloppressione
interna verso i neri.
4.
La Dichiarazione di indipendenza era incentrata sulla denuncia del dominio tirannico e
sullaffermazione del diritto naturale degli individui liberi di formare una societ civile. La sua
argomentazione filosofica era relativa alle idee di John Locke e solo alla fine appariva un cenno di
approvazione al patto con la Divina Provvidenza. Nella Dichiarazione di Indipendenza si diede peso
al capitalismo e allindividualismo liberale. Si sosteneva che una societ politica fondata sulla
cittadinanza potesse funzionare con successo solo in caso di comportamento virtuoso del corpo
politico dei cittadini, poich la virt era instabile e poteva corrompersi, lo stesso poteva accadere
allo Stato con comportamenti di declino, come la proliferazione delle fazioni politiche, gli eserciti
professionali permanenti, il clientelismo politico, la diffusione della carta moneta e il clima politico
cospirativo in quanto negazioni della virt e delle libert personali. Questo pensiero dava forte peso
allimpegno del cittadino, e non era immediatamente compatibile con forme individualistiche di
libert commerciale. Questi due modelli di pensiero furono fusi dagli abitanti americani nel XVIII
secolo. Jefferson, ad esempio, ritorn dopo la Rivoluzione a un civismo ispirato ai modelli di
cittadinanza neoclassici e ateniensi, indicando nella solidit dei piccoli proprietari terrieri la base
sociale di una virtuosa nazione statunitense. Infatti, il piccolo proprietario terriero era
autosufficiente e rappresentava pienamente larchetipo dellamericano: al contrario, la vita cittadina
portava alla corruzione e alla perdita dellindipendenza. Tuttavia, lo stesso Jefferson non era
coltivatore diretto, ma uno dei maggiori proprietari terrieri della Virginia, oltre che proprietario di
numerosi schiavi. Era cos un rappresentante dellanomalia americana: da un lato esponente di idee
illuministiche sulla razionalit, sul ruolo dellazione degli uomini e delluniversailit dei diritti
naturali, dallaltro essendo padrone di schiavi. Sostanzialmente si pu affermare che la visione della
storia allepoca, da parte americana, era un processo discontinuo, ma inarrestabile, verso
lemancipazione del soggetto razionale dalla superstizione e dai comportamenti irrazionali, e che si
sarebbe concluso una volta che tale soggetto avesse acquisito una maturit intellettuale e il controllo
di ogni parte del mondo. Questa visione non era incompatibile con il cristianesimo, n con una
visione deistica, in quanto si pensava che lo stesso Dio aveva tra le sue volont quella di lasciare
che gli uomini agissero per il proprio progresso. Sotto questa prospettiva, il significato storico della
Rivoluzione era quello di consentire la piena e pubblica espressione della libert secondo i disegni
del destino, rivelandola. In questo senso si pu ribadire il dinamismo americano. Inoltre, la
grandezza del territorio portava allidea dellespansione territoriale collegata anche alla questione
della virt civica nellambito di unaltra problematica di origine classica, relativa al rapporto tra
repubblica e impero. La domanda a cui si cercava risposta era: era possibile che un territorio cos
enorme fosse compatibile con una repubblica virtuosa, specialmente con una repubblica cos
giovane come quella americana. I termini della questione erano analizzati dal riferimento
fondamentale rappresentato da Roma, sin da rinascimento fonte di riferimento per lezioni
metastoriche degli stati. Attorno alla met del XVIII secolo, sulla base dellesempio di Roma,
Montesquieu aveva dimostrato come le repubbliche non potessero sia estendersi territorialmente
con conquiste, sia mantenere invariato il sistema costituzionale, vero loro elemento distintivo.
Un importante massima in merito fu espressa da Edward Gibbon: Le cause della fine si
moltiplicavano con laumento delle conquiste. La paura principale era quella della degenerazione
interna della repubblica in una tirannia imperiale. Inoltre, come espresse Machiavelli nelle sue
teorie, una repubblica con cittadini virtuosi conteneva un intrinseca volont di espansione, che
poteva portare alla corruzione e alla distruzione finale. Gli intellettuali britannici risolsero questo
modello con un nuovo sistema imperiale: limpero del mare, del commercio e del protestantesimo.
Gli imperi con grande estensione terrestre avrebbero innescato la dinamica che aveva portato alla
fine di Roma, elemento a cui gli imperi marittimi potevano sottrarsi. Ci si approcciava pi
facilmente a una visione di tipo classico: la distinzione tra impero come tirannica e limpero come
estensione della sovranit della legge su terre un tempo deserte. Questultimo senso poteva essere
relativa allallargamento del regno della legge e della civilt, pi esteso del normale.
Altra interpretazione fu data da James Madison, che invent un modello americano totalmente
originale, fondato sul rovesciamento dei termini del ragionamento. Lenorme estensione territoriale
non costituiva per le repubbliche a sovranit popolare un problema, ma un assicurazione contro la
corruzione della virt e il declino. Se si creavano istituzioni politiche di controllo e bilanciamento,
la vastit territoriale avrebbe impedito che un particolare gruppo di interesse o una regione
prendessero il sopravvento sugli altri, distruggendo linsieme. Jefferson propose anche di creare
numerosi stati, uno accanto allaltro: una soluzione che era la premessa dellespansione.
Altra tematica imperiale importante era la translatio imperii , cio lidea che il progresso della
civilt fosse sempre realizzato da una singola potenza o da un singolo popolo dominante e che lo
sviluppo storico consistesse in unavanzata verso Occidente. In America si aveva ancora unenorme
quantit di terra libera da trasformare. La storia non poteva neppure trovare un sistema migliore di
quello che preservava la libert degli uomini consentendo di realizzare illimitatamente i loro
desideri. Non poteva esistere nulla di superiore ma solamente unuletriore estensione dello stesso
sistema. Non cera dubbio in proposito. Il celebre verso settecentesco del vescovo Berkley, Verso
Occidente avanza il corso dellimpero diventato il luogo comune americano della met del XIX
secolo, spesso nella versione modificata di John Quincy Adams che sostitui la parola corso con
stella. Si tratt di felicissima sostituzione perch le stelle non simboleggiavano solamente il
numero crescente di stati dellUnione, ma anche gli angeli, cio i messaggeri della provvidenza.
I millenaristi non hanno accolto facilmente la nozione di translatio imperii, che ricollegando
lAmerica alla storia pagana in maniera organica, cancellava gli elementi di forte rottura e
discontinuit, rendendo gli stati uniti il termine ultimo di una storia potenzailmente in tutto e per
tutto secolare. Il contrasto tra la concezione degli Stati Uniti come Nuova Roma piuttosto che
una Nuova Gerusalemme ebbe conseguenze diverse in politica estera al tempo di Theodore
Roosevelt e Woodrow Wilson, ma nellepoca post-rivoluzionaria il tema del movimento verso
occidente si accordava con lidea religiosa di un nuovo e santo inizia in una nuova e santa terra.
La Rivoluzione, come era prevedibile, provoc unautentica esplosione di una specie di sentimento
nazionalistico che rese possibile una coerente combinazione concettuale di principi millenaristici e
principi repubblicani. Il primo discorso inaugurale di George Washington mostr i segni scritto
sopra, con una combinazione tra linguaggio biblico e linguaggio classico. Inoltre in questo periodo
non mancarono le odi poetiche alla gloria crescente americana. In queste visioni, scienza e
commercio, impero e millennio, erano unite in una visione finale di pace infinita sotto lala
delluniversale benevolenza statunitense. Esempio di questo fato dal David Humphreys: poeta,
diplomatico, protetto di Washington ed ufficiale dellesercito diplomatico. La retorica da lui usata
era un modo sia di vedersi orgogliosi per la vittoria dellindipendenza dalla Gran Bretagna, sia un
disegno entusiasmante ma terribile. Si doveva definire lentit postrivoluzionaria. Questo fu
favorito da elementi come lidentit linguistica, in quanto questa era condivisa con gli inglesi; non
si poteva invocare una identit territoriale in quanto la nazione era in continua espansione e di
dimensioni indefinite; a parte la visione puritana, non esisteva alcuna mitologia etnogenetica a cui
richiamarsi.
Da punti di vista politica, questa federazione di stati poteva crescere tanto quanto aveva possibilit
di integrarsi. Per questo motivo emersi problema attuale dellidentit, definendo la questione
dellidentit nazionale e proponendone unefficace rappresentazione. Per questo fine, sarebbero stati
necessari simboli sinteticamente rappresentativi del passato: lurgenza di questa operazione la
velocit con il quale la Rivoluzione divenne un monumento. Inoltre, ogni 4 luglio si decise di
rievocare il ricordo dei Padri Fondatori. La stessa costituzione proponeva dei principi che davano
un identit. Ma la matrice puritana diede una visione importantissima che poteva essere proiettata
anche ai pi recenti modelli borghesi illuministici e capitalisti, dando vita a una moderna nazione
intesa come progresso e missione.
5.
Altre visioni politiche una importante visione della fine del Settecento fu quella data da
Hamilton, personaggio intellettualmente brillante ed eterodosso: era visione della redenzione del
mondo. Questo si differenziava dalla visione di Jefferson e di Hamilton, che non vedeva una
interazione con il mondo corrotto del passato, ma solo con una separazione completa da questo.
Analizzando il passato europeo, Jefferson era rimasto sconvolto dai giochi di potere e da quello che
lui chiam massacro distruttivo ( basti pensare agli sconvolgimenti napoleonici di quel periodo).
Due elementi furono fondamentali per rendere possibile lampia autonomia geopolitica degli stati
uniti: la marina militare britannica e il particolare equilibrio di potere in Europa. Sotto questa
prospettiva si poneva lo stesso Jefferson, che sostenne la politica di espansione continentale, mentre
detestava lo stato europeo: un apparato con finalit belliche e con il compito di calcolare i relativi
rischi e benefici. In questa visione non rientrava un ideologia universale di bene morale. Jefferson e
i suoi seguaci diedero un forte peso a questo concetto, immaginando gli Stati Uniti come
lincarnazione degli interessi dellumanit tutta. Ebbero un ruolo importante anche due fattori
interni:
La tradizione britannica di stato legger, fondata sul predominio della marina militare, che
non poteva esercitare sullo stato e sulla societ civile lo stesso dominio dei grandi eserciti
professionali permanenti
Il fatto che il libero sviluppo del modello agricolo capitalistico di per se non aveva bisogno
di un grande apparato statale ma di una continua espansione territoriale
Secondo la visione di Jefferson era la premessa per la combinazione tra riformismo agrario e
antistoricismo: per Jefferson il passato rappresentava un cumulo di ostacoli irrazionali, che
intralciavano la lotta del genere umano per raggiungere liberamente la propria naturale felicit. Il
popolo americani, essendo un popolo libero, si stava sottraendo allincubo della storia per creare
una societ nuova. Per mantenere questo modello si doveva permettere a ogni futura generazione di
avere i mezzi materiali per provvedere al proprio futuro, che avrebbe avuto un carattere agrario e
idilliaco. Ma preparare le condizioni per la rinascita agraria significavano espansione territoriale. Il
concetto di libert permetteva quindi il fattore dellampliamento, considerato come processo
necessario del genere umano, in quanto allargava limpero della libert. Questa visione aveva la
necessaria conseguenza di considerare ogni potenziale nemico un ostacolo al progresso della libert
naturale e quindi a richiederne la rimozione o leliminazione.
Lallargamento di questo impero della libert presentava quattro ostacoli. A nord cerano gli inglesi,
che controllavano il fiume San Lorenzo e che ostacolavano la circolazione in mare aperto dei
mercantili dei paesi neutrali. A sud-est cerano i possedimenti spagnoli. I Francesi comandavano a
New Orleans e suoi territori a ovest del Mississippi. La questione francese fu risolta facilmente da
Jefferson, con lacquisto alla Francia della Louisiana, territorio dai confini incerti.
Di fronte alla prospettiva di poter assicurare alla nazione il titolo di un territorio cos vasto, i suoi
scrupoli di potere della carica presidenziale svanirono. In poco tempo raddoppi le dimensioni del
paese a vantaggio delle future generazioni dei suoi cittadini agricoltori. Da quel momento in poi
lacquisto della terra fu il modo preferito dagli americani per lespansione territoriale e moralmente
corretto. Anche quando nuovi territori venivano conquistati con la guerra, gli Stati Uniti sentivano
di voler pagare qualcosa.
Latteggiamento nei confronti della Spagna: dopo la Francia ci si doveva occupare degli
spagnoli, che non volevano abbandonare lattuale Florida e il Mississippi. Solo quando il generale
Andrew Jackson mostr con una guerra non dichiarata che gli Stati Uniti se ne sarebbero
impossessati in ogni caso, la Spagna si arrese e vendette.
Appariva importante anche cercare di acquistare Cuba, fondamentale luogo strategico nel Golfo del
Messico. Nonostante i tentativi nei primi anni dellOttocento, si decise di stare alla larga da questi
desideri, in quanto si temeva che ogni mossa contro il dominio spagnolo avrebbe potuto
trasformarsi nellincubo di una insurrezione nera in nome di quegli stessi principi universali che gli
Stati Uniti in teoria incarnava, e unaltra repubblica nera avrebbe potuto avere disastrose
conseguenze nel Sud del paese
Latteggiamento nei confronti degli inglesi: gli scontri iniziali degenerarono rapidamente
nella guerra del 1812, assolutamente incauta ma circoscritta e conclusa senza vincitori ne vinti.
Entrambi le parti furono pi inclini al compromesso che al confronto, e il commercio del cotone che
legava le due economie era sempre un freno a ogni iniziativa troppo avventurosa. Risolti i tre
problemi europei, la nazione era sicura e si permise una espansione territoriale. Jefferson allora
disse: siamo destinati a rappresentare una barriera contro il ritorno dellignoranza e della barbarie.
Quarto e ultimo problema era interno, e legato allespansione territoriale. Con gli indiani dAmerica
non furono necessari compromessi n prudenza. Secondo alcune stime, sul territorio degli Stati
Uniti relativo al Trattato di Parigi del 1783, che comprendeva larea tra la costa atlantica e il
Mississippi cerano 100.000 indiani, concentrati per lo pi nelle aree meridionali. La morte degli
indiani avvenne con una vera e propria pulizia etnica, che comprese anche deportazioni e campi di
concentramento. In questo senso ci si pu porre una domanda. Come si inserita questa vicenda
nella narrazione del destino? Nel Libro della Genesi Dio promette a Isacco di fare in modo che i
suoi discendenti si possano moltiplicare come le stelle del cielo e di dare loro i paesi della terra; nei
Salmi, Dio offre al suo popolo in possesso le genti e nel dominio i confini della terra e ordina ai
fedeli di fare a pezzi con scettro di ferro i pagani come vasi dargilla. Messaggio fondamentale
era quindi un inviato a prendere la terra, a moltiplicarsi e a fruttificare a spese dei pagani.
Per quanto riguarda la legge naturale,laspetto essenziale era costituito dal nesso fra possesso e
produttivit, riassunto nel concetto di vacuum domicilium. Secondo Emerich de Vattel, studioso di
diritto del XVIII secolo, rappresentava la fonte di riferimento. De Vattel si era chiesto: su quale
base si poteva prendere possesso di una parte di un enorme paese nel quale sono presenti solo
popolazioni nomadi? La sua risposta stata concepita in relazione al fatto che cera bisogno di far
fruttare la natura, e quelle popolazioni non erano chiaramente in grado di farlo, quindi non avevano
una vera e propria propriet legale su di essa.
In poche parole il ragionamento si divideva in una duplice tesi per cui gli indiani sono dediti alla
caccia e alla raccolta dei frutti della terra. Quindi la terra poteva essere considerata vuota, intesa
come suolo abbandonato da occupare, nonostante le prove che gli indiani non fossero popolazioni
nomadi. Nel caso della nazione Cherokee si trov una grande difficolt: aveva un ordinamento
costituito, conoscevano la scrittura e la propriet privata. Misero cos in difficolt la popolazione
bianca della Georgia, come John C. Calhoun sottoline a John Quincy Adams. In seguito si scopr
che una soluzione al tentativo di espropriarli legalmente era stata quella di dichiarare che,
evolvendosi e diventando agricoltori stanziali, i Cherokee avevano violato specifici trattati e in ogni
caso, considerata la loro vera natura, avrebbero tratto giovamento dallo spostamento in un territorio
occidentale adeguatamente bucolico, cos come avvenne. I trattati con gli indiani erano quindi
espedienti per indurre popolazioni ignoranti, indocili e selvagge a cedere senza spargimento di
sangue i beni che i popoli civilizzati avevano il diritto di possedere. Dopo aver abbandonato lidea
che gli esponenti di pelle scura sarebbero diventati gli esponenti del razionalismo bianco, Jefferson
aveva progettato lacquisto della Louisiana, il Louisiana Purchase, per trasferirvi popolazioni in
unepoca in cui quello spazio veniva ancora considerato come il grande deserto americano.
Tuttavia, tra il 1840 e il 1860 si scopr che la realt era diversa: le residue trib vennero levate di
mezzo ancora una volta. Gli americani volevano terra da sfruttare, non popolazioni indigene da
assimilare. In questa situazione, laffermazione per cui nessuna terra verr presa agli indiani
senza un loro consensovenne sostituita con una malinconica presa di coscienza che il governo non
era in grado di limitare le occupazioni abusive e le occupazioni dei bianchi. Tuttavia, i progetti di
assimilazione di matrice cristiano-umanitaria proseguirono sino al 1820, generalmente senza
successo. Rimaneva la scelta tra espulsione e sterminio.
I Cherokee quindi, rappresentavano un esempio emblematico dellirrisolta difficolt di definire chi
sarebbe stato nella vera america.
Nel 1831 la Corte suprema defin i Cherokee una nazione interna subordinata e consent la loro
classificazione in popolo assoggettato o sotto tutela, n stranieri n futuri membri della societ
civile. Altre popolazioni, come i creoli francesi della Louisiana vennero inizialmente governati
come popolo sotto tutela, per usare lesatta espressione di Jefferson, cancellando il diritto,
teoricamente universale, allapprovazione del proprio governo. In ogni caso, da un punto di vista
legale e culturale, la sovranit americana ridusse la variet dei colori della pelle a un rigido e chiaro
modello di opposizione tra bianchi e neri. I mulati erano consideri neri, e non potevano essere
riconosciuti ufficialmente nellimpero della libert.