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Pragmatik

La pragmatica si occupa dei rapporti tra le espressioni linguistiche, ovvero gli enunciati, e i contesti
situazionali in cui esse si collocano. I principali fattori che creano un contesto situazionale sono:
- Parlante e ascoltatore: il parlante caratterizzato per et sesso professione caratterizzato per il
valore di un enunciato; lascoltatore la persone che assiste allenunciato.
- Coordinate spazio temporali della comunicazione (tempo/luogo di enunciazione, tempo/luogo di
ricezione): il valore di un enunciato cambia se pronunciato allinterno del proprio turno di parola o
se si configura come unintromissione; per il luogo di enunciazione evidente che uno stesso
enunciato pronunciato dallo stesso parlante, rivolto allo stesso ascoltare, pu avere funzioni diverse
a seconda del contesto. (in ambito pubblico o privato);
- Spazio di ricezione (spazio del parlante/ascoltatore, ipotesi del parlante riguardo lo spazio dellascoltatore):
un fattore importante quando le rispettive collocazioni del parlante e ascoltatore non coincidono:
cio se per es. il parlante fa riferimento a un oggetto che lascoltatore non pu vedere, o se
entrambi hanno prospettive opposte;
- Sistema di conoscenze pregresse (conoscenze del parlante/ascoltatore, ipotesi del parlante riguardo alle
conoscenze dellascoltatore): un elemento fondamentale della situazione comunicativa, in quanto il
parlante pu dare per scontato solo ci che anche lascoltatore sa gi;
- Rapporto tra parlante e ascoltatore (rapporto sociale e linguistico-conversazionale): si configura su un
piano permanente determinato dal ruolo sociale che possono essere paritetici (2 amici/colleghi)
o asimmetrico-gerarchici (madre e bambino/capo e impiegato) e su un piano temporaneo
basato sulla conversazione avuta in precedenza, in quanto quasi sempre un enunciato collegato a
un contesto linguistico pregresso;
- Intenzione del parlante: fondamentale per la corretta interpretazione dellenunciato: dobbiamo
capire gli obiettivi del parlante: convincere, offendere, ingannare, aiutare, divertire
GLI ATTI LINGUISTICI: partono dal presupposto che il parlare sia unazione dettata dalla volont del
parlante, infatti il parlare un atto intenzionale, produce un cambiamento nel mondo e la responsabilit
ricade su chi ha compiuto lazione. Esistono numerosi atti linguistici:
- Esortazione - Promessa - Minaccia - Permesso Scusa
Un atto linguistico consta di tre parti:
- Locuzione (struttura ed enunciato)
- Illocuzione (obiettivo, intenzione comunicativa)
- Perlocuzione (effetto dell'atto linguistico sull'interlocutore)
Per riconoscere gli atti linguistici abbiamo bisogno dei
- verbi performativi: descrivono latto che si sta compiendo e vengono usati nella 1 persona sing
presente dellindicativo: es. Ich verspreche dir, immer pnktlich zu sein./ Ich erlaube dir, nach Hause zu
gehen.
- il tipo di frase incluso il modo verbale e lintonazione: pu essere indicativo dellatto linguistico
compiuto:
frase dichiarativa Ich gehe nach Hause (asserzione)
frase interrogativa Geht er nach Hause? (richiesta di informazione)
frase imperativa Geh nach Hause! (esorazione)
frase ottativa Ginge er nach Hause! (desiderio) /vorrei andare a casa!
Per non sempre il tipo di frase e latto linguistico corrispondono in maniera biunivoca, ovvero un
stesso tipo di frase pu essere utilizzato per atti linguistici diversi o uno stesso atto linguistico per
diversi tipi di frasi;
- i verbi modali: segnalano il rispettivo atto linguistico: es. Du darfst jetzt nach Hause gehen.
(permesso)/ Du musst jetzt nach Hause gehen. (esortazione)
- avverbi precisi e verbi indicanti il coinvolgimento del parlante: es. Hffentlich kommt der Zug
bald/ spero che il treno arrivi presto (desiderio); Es tut mir Leid, dass ich zu spt gekommen bin.
(scusa)/ mi scusi del ritardo.
- le particelle modali: possono esplicitare latto linguistico compiuto: es. Fahr blo nach Hause!
(rafforzamento dellesortazione, e le conferisce un tono di minaccia) /basta andiamo a casa!;
- e altri elementi paralinguistici (tono e volume della voce)
Gli atti linguistici vengono raggruppati in 5 classi secondo Searle:
- atti assertivi: esprimono una convinzione del parlante nel dire la verit di un enunciato e sono
codificati attraverso verbi performativi festfellen (scoprire) behaupten (affermare) begrnden
(spiegare) interpretieren (interpretare) zitieren (citare)..
- atti direttivi: esprimono il desiderio del parlante e la sua aspettativa di vederlo realizzare e sono
codificati attraverso verbi befehlen (comandare) anordnen (ordinare) vorschreibein (prescrivere)
bitten (chiedere)..
- atti commissivi: esprimono lintenzione del parlante e sono codificati attraverso verbi versprechen
(promettere) geloben (giurare) einwilligen (acconsentire)
- atti espressivi: esprimono un determinato stato psichico del parlante e sono codificati attraverso
verbi danken (ringraziare) entschuldigen (scusarsi) gratulieren (congratulare) protestieren
- atti dichiarativi: vengono attuati in una determinata istituzione sociale e sono codificati attraverso
verbi exkommunizieren (scomunicare) ratifizieren (approvare) ernennen (eleggere) bekannt
geben (annunciare)
Gli atti linguistici possono essere anche classificati secondo il criterio del rapporto tra atto linguistico
e realt extralinguistica: esistono infatti 2 tipi di correlazioni:
- latto linguistico esiste per una realt esterna indipendente (atto assertivo espressivo)
- latto linguistico costituisce esso stesso una determinata realt (atto direttivo commissivo
dichiarativo)
Perci possiamo dire che latto linguistico condiziona la realt esterna.
Un atto linguistico pu essere diretto o indiretto. In un atto linguistico indiretto non si dice direttamente ci
che si intende dire. Cos il parlante formula una domanda anche se intende ottenere una performance. Es.
Es ist kalt hier / fa freddo qui. Nel senso chiudi la finestra!
Esistono molte forme per graduare gli atti linguistici in 4 prospettive associate a una forza esortativa
decrescente:
- io: ich non contiene alcun riferimento esplicito allascoltatore, poich prevede lidentificazione
con lascoltatore da parte del parlante.
- noi: wir presenta unesortazione allinterlocutore come se fosse un richiamo ad unazione
congiunta da compiere da entrambe le parti.
- tu: du si rivolge esplicitamente allinterlocutore che dovrebbe compiere lazione richiesta dal
parlante ed dato dallimperativo dativo etico.
- quella impersonale: non menziona i due partecipanti alla comunicazione e consiste nellusare una
costruzione passiva lasciando allinterlocutore la conclusione che dovrebbe essere proprio lui a
compiere lazione: es. jetzt wird geschlafen /ora si deve dormire.
Un atto linguistico pu essere diretto o indiretto. In un atto linguistico indiretto non si dice direttamente
ci che si intende dire. Cos il parlante formula una domanda anche se intende ottenere una performance.
Gli atti linguistici indiretti vengono quasi sempre interpretati correttamente attraverso quelli che Paul
Grice chiama il principio di cooperazione tra gli interlocutori: ovvero il parlante per comunicare con
successo deve formulare il suo enunciato in base allo scopo e allorientamento del suo discorso. Grice
individua 4 massime che regolano la nostra conversazione:
- massima di qualit : un enunciato informativo
- massima di quantit : tenta di dare un enunciato vero, ovvero di dire cose non false o inadeguate;
- massima di rilevanza : il parlante devessere pertinente a ci che dice;
massima di modo : il parlante devessere perspicuo, cio non devessere prolisso o confuso.
Bisogna sottolineare che queste massime non sono norme morali, ma norme che regolano un
comportamento razionale dei parlanti al fine di raggiungere una comunicazione sufficiente.
Le massime permettono di interpretare un enunciato oltre il suo significato letterale, facendo trarre le
conclusioni allascoltatore, dette implicature conversazionali. Possiamo attribuire alle implicature con. 3
caratteristiche:
- calcolabilit : esse sono ricostruibili basandosi sul significato letterale dellenunciato, sul principio
di cooperazione, e sulle massime con. nonch sul contesto.
- variabilit : la presenza di unimplicatura conv dipende dal contesto.
- cancellabilit : unimplicatura pu essere negata nello stesso contesto duso senza che ci
comporti una contraddizione logica.
Ci ci permette di distinguere il significato letterale dal significato pragmatico, costituito dalle
implicature conversazionali.
La presupposizione costituisce la premessa imprescindibile dellenunciato: ovvero consiste in ci che
viene dato per scontato al momento dellatto linguistico e che contribuisce a dare il senso allatto stesso.
Una caratteristica della presupposizione la sua costante negazione: cio se neghiamo lenunciato, la
presupposizione rimane inalterata se la frase dichiarativa viene trasformata in interrogativa imperativa -
ottativa: es.
Der Bundesprsident hat die Rechtschreibreform nicht kritisiert.
Presupposizione : Es gibt einen Bundesprsident. / Es gibt eine Rechtschreibreform.
Esistono vari tipi di presupposizioni:
- essenziali : sono segnalate da nomi propri, articoli det e indet, quantificatori (alle, jeder)
presupponendo che esista una determinata entit; es. Hans kommt nach Hause => Es gibt eine
Person namens Hans.
- fattuali : sono indicate da verbi wissen (sapere) bemerken (essere consapevole) erkennen
(realizzare), berauen (pentire) sich freuen (essere felice di) che codificano un atteggiamento
intellettivo o emotivo del parlante riguardo un fatto pregresso: es. Ich bedaure, dass ich zu spt
gekommen bin. Presupposizione: Ich bin zu spt gekommen.
- non fattuali : sono indicate da verbi come vorgeben (affermare) trumen (sognare) vorschweben
(avere intenzione di) dove si da per scontato che un fatto non sia vero o non verificato: es. Sie trumt
davon, Polizistin zu sein. Presupposizione: Sie ist keine Polizistin.
- lessicali : sono connesse al significato letterale di espressioni indicanti cambiamento di stato
diverse fasi di unazione la ripetizione di un evento: es. Er hat es geschafft, Pilot zu werden/ Trotz
Magenkrampfen lauft er weiter/ Er wiederholt die Prfung.
- strutturali : sono legate a una determinata costruzione sintattica. Le interrogative parziali che
riferendosi ad una info nella frase, ne presuppongono tutte le restanti info: es.
Wo/Wann/Wie/Warum ist die Frau umgebracht worden? Presupposizione: Jemand hat die Frau
umgebracht.
- contro fattuali : sorgono nel periodo ipotetico irreale e costituiscono lesatto contrario della
subordinata condizionale: es. Wenn ich reich wre, wrde ich mir einen Ferrari kaufen.
LA DEISSI quellelemento in linguistica che serve a
- mettere in rapporto lenunciato con il contesto situazionale
- stabilire le coordinate spazio-temporali dellenunciato
- contribuire a individuare i partecipanti alla comunicazione.
Se lascoltare ignora il contesto situazionale, la deissi risulta impossibile da interpretare.
Es. Hallo! Hier ist Rechtsanwalt Meier! Knnen wir uns am 27. Juli in meiner Praxis (studio) treffen?
Risulta evidente che ogni sistema deittico ha un suo preciso punto di riferimento detto origo e coincide
con la posizione del parlante al momento dellenunciazione.
Esistono 4 elementi deittici:
- spaziali => ne possiamo distinguere 3:
posizionali distanziali indicano la localizzazione delloggetto rispetto allorigo in termini di distanza e
sono gli avverbi hier da dort;
posizionali prospettici indicano la prospettiva che il parlante assume nellosservare loggetto e sono gli
avverbi rechts links;
direzionali
- temporali => sono avverbi come heute gestern morgen la cui interpretazione dipende dalla
conoscenze del parlante del preciso momento di enunciazione. Altri esempi sono jetzt bald vor Kurzem
(di recente) nchste Woche; Anche i tempi verbali possono considerarsi deittici poich esprimono
contemporaneit anteriorit posteriorit a partire da un origo cronologica specifica.
- personali => riguardano lidentit dei partecipanti alla comunicazione che possiamo identificare con il
contesto duso con i pronomi personali ich du er sie es wir ihr- sie;
- testuali => sono usati per evidenziare la struttura e lorganizzazione del testo, o meglio gli elementi testuali
precedenti o seguenti il punto attuale del discorso: una forma di deissi derivata poich si usano deittici
spaziali come oben(su,sopra) o unten usati nei testi scritti, temporali come soeben(ora) o gleich(uguale)
usati nei testi orali.
Lanalisi conversazionale descrive il funzionamento della comunicazione faccia a faccia. Un punto di avvio
costituito dagli atti linguistici, ovvero le unit minime di ogni conversazione; un dialogo pu consistere
anche in 2 atti linguistici come saluto e risposta Guten Morgen! Guten Morgen offerta e
accettazione/diniego Mchtest du ein Glass Wein? Ja bitte/Nein danke scusa e accettazione Verzeihung!
Keine Ursache!
Ma in una conversazione orale sono importanti i fattori prosodici che studiano intonazione collegata al
tipo di frase ritmo/velocit durata (isocronia) accento pausa volume (che indica il grado di
cortesia/scortesia): anche se non fa parte della prosodia, possiamo menzionare il tono di voce,
determinante per linterpretazione di un enunciato.
Lunit fondamentale della conversazione il turno dei partecipanti alla comunicazione. Ogni enunciato
composto da frasi alla fine delle quali vi un punto di transizione: in tedesco ci avviene con la Rechte
Satzklammer (parentesi destra) ovvero la posizione originaria del verbo secondo lordine sintattico della
lingua tedesca SOV.
Es. Das Kind hat mit dem Ball gespielt.
( S ) ( V1) ( O ) ( V2 )
VORFELD LINKE MITTELFELD RECHTE
SATZKLAMMER SATZKLAMMER(VERBALKLAMMER)

Inoltre possiamo notare come moltissime autocorrezioni del parlante derivano dal bisogno di mostrare
cortesia nei confronti dellinterlocutore.
I tipici indicatori sono le particelle h e hm, espressioni come oder also beziehungsweise ich glaube,
nonch interruzioni a met frase, pause e rallentamenti. Vi sono altri indicatori utilizzati dallinterlocutore
per richiedere una riparazione attraverso particelle come hm? bitte? considerate espressioni
interrogative o ripetizioni difettose. Nella conversazione orale, gli enunciati sono diversi da quelli scritti in
un testo; si tratta di caratteristiche inerenti allinizio della frase Vorfeld e alla fine della frase Nachfeld.

- Linizio di frase o Vor-Vorfeld contiene elementi che hanno un grado di autonomia e sono per
questo collegati al resto della frase: un es. linteriezione come hm na he che serve ad esprimere
il coinvolgimento emotivo del parlante o a strutturare la conversazione; costituito anche dalle
forme allocutive come Sie Sie da du du Idiot Peter che servono a suscitare lattenzione
dellinterlocutore e possono aumentare o diminuire il livello di cortesia dellenunciato.
Qualsiasi tipo di elemento pu essere spostato nel Vor-Vorfeld conferendogli una posizione di
rilievo prendendo il nome di dislocazione a sinistra lelemento viene ripreso da un pronome
oppure prende il nome di tema libero.

- La fine della frase o Nachfeld contiene qualsiasi tipo di costituente e funge da aggiunta
chiarificante e precisante e contiene una pausa che spezza lintegrazione intonatoria. Lelemento
pu essere spostato nel Nachfeld prendendo il nome di dislocazione a destra e pu specificare un
pronome precedente. Nel Nachfeld possono anche trovarsi particelle interrogative come ne nicht
nicht war oder gell (acuto) che servono a confermare unavvenuta comprensione da parte
dellinterlocutore.
Esistono inoltre 2 tipi di irregolarit strutturali frequenti nelle conversazioni: ellissi e anacoluto.

- ELLISSI => una figura retorica che consiste nell'omissione, all'interno di una frase, di uno o pi
termini che sia possibile sottintendere ed compito dellascoltatore ricostruire la frase a partire
dalla struttura sintattica stessa (ellissi sintattica) o dal contesto situazionale (ellissi contestuale).
Es. di ellissi sintattica = omissione di pronomi e avverbi nel Vorfeld:
(Ich) Bin sowieso(comunque) zu mde.(stanco)
(Das) Bringt nichts.
Es. di ellissi contestuale = non interpretabile senza conoscere il contesto specifico.
Das Handtuch! => pu significare Da ist das Handtuch! Oder Gib mir das Handtuch! Nimm dir das
Handtuch!
Sar il contesto situazionale a determinare se lesclamazione ellittica si deve intendere nel senso
della constatazione o di una esortazione.
- ANACOLUTO => detto anche tema sospeso, un costrutto retorico in cui non rispettata la
coesione tra le varie parti della frase. una rottura della regolarit sintattica della frase. un effetto
della mimesi del parlato. Il parlante a volte interrompe una frase a met e lascoltatore deve
indovinare la parte mancante: es. Entweder du hilfst mir jetz oder - !/ Non c nessuna alternativa o?
In altri casi, il parlante continua a parlare dopo la frattura, cambiando la costruzione di proposito: si
tratta del fenomeno di riparazione.