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DANTE

Dante il fondatore di nuovi generi:


- la trattazione flosofco-letteraria (il Convivio che una prosa scientifca)
- il romanzo ( La Vita Nuova)
- la trattatistica sulla lingua (il De Vulgari Eloquentia)
Dante ha contribuito per primo a fondare un'identit nazionale. E' stato il primo a
prendere posizioni nette nei confronti della realt e del suo tempo. La Divina
Commedia come altre sue opere un atto di accusa verso una societ ormai
dilaniata dalle continue lotte tra partiti politici all'interno delle citt italiane (Firenze, la
sa citt natale) che ha ormai perso gli antichi valori essendosi appiattita sul denaro e
sulla corruzione del principale organo spirituale, la Chiesa. Ci lo port ad
individuare il motivo principale: l'assenza di un'autorit temporale stabile solida.
Dante dunque propone una soluzione per uscire dal Male: il portare l'umanit a
salvarsi. Si assume il compito di poeta-profeta.
BIOGRAFIA
-Nasce a Firenze nel 1267
- Il suo nome testimoniato da epigraf Durante (Dante una forma riduttiva)
Alagheri (genitivo di appartenenza) poich suo padre si chiamava Alagherio. Dante
vanta la nobilt della sua famiglia (non attestata) inserendo anche nel Paradiso un
suo avo, Cacciaguida, insignito del titolo di cavaliere.
LA FIGURA DI BEATRICE
Beatrice la fgura principale dell'esperienza letteraria di Dante. Il primo incontro con
questa donna avviene all'et di 9 anni: il secondo avviene all'et di 18 anni quando si
verifca anche l'innamoramento da parte del poeta. Beatrice oscilla tra un'esperienza
letterario stilnovistica (infatti potrebbe essere semplicemente una donna inventata
dato il signifcato del nome: "colei che d beatitudine" che un senhal) oppure
potrebbe essere veramente esistita (Beatrice Portinari sposata con Giano Della
Bella. Legato alla vicenda di Beatrice il simbolismo numerico: 9 multiplo di 3,
numero perfetto che corrisponde alla Trinit (signifcato religioso); il 9 invece il
numero associato al Miracolo (Beatrice il Miracolo). Beatrice come Miracolo di Dio
anchee emanazione di Dio stesso. Beatrice rappresenta per Dante lo strumento di
conoscenza: la diferenza della sua lode con quella stilnovistica accentuata come
bellezza veicolo di salvezza. In Beatrice si compie la sublimazione della donna da
umana a divina. Beatrice costituisce il tramite di Dio: al contrario della poesia
stilnovistica in cui l'amore era un processo discendente da Dio al poeta e ascendente
si fermava al poeta, in Dante questo arriva fno a Dio grazie alla donna. L'amore per
la donna dunque innalza l'anima sino alla contemplazione del Cielo. Al morte di
Beatrice preceduta da alcune visioni di Dante: la morte del padre, Folco, e la
seguente morte della donna. Beatrice emana inoltre umilt: l'umilt la dote delle
fgure angeliche. La morte di Beatrice avr inizialmente un efetto devastante sul
poeta. La sua morte il culmine del processo di rinnovamento che compie partendo
dall'innamoramento. Secondo l'interpretazione allegorica vi un passaggio dallo
Stilnovismo al suo superamento ed infne al Traviamento, che ha inizio nella "Vita
Nuova" e che continuer nel Convivio. Il Traviamento nella Vita Nuova inizia con
l'introduzione della fgura della donna pietosa che lo consola e continua nel Convivio
con la donna intellettuale, ovvero la flosofa. Il Convivio condannato appunto da
Dante come Traviamento dell'insegnamento teologico dato da Beatrice: alla
conoscenza di Dio si giunge solamente grazie all'apporto di ragione e fede. Si
verifca dunque un passaggio dalla teologia alla flosofa.
OPERE
Tra le opere di Dante il De Monarchia l'opera fondamentale della sua produzione.
E' il punto di partenza della trattatistica politica. Dante espone il suo governo ideale,
rappresentato dalla collaborazione tra Chiesa ed Impero viste come non autonome
ma collaborative rispetto alla loro sfera d'azione. Non sono autonomi perch originati
da Dio. La loro sfera di azione diferente: spirituale per la Chiesa (agisce attraverso
i processi della teologia), temporale per l'imperatore (agisce attraverso i processi
della flosofa). Collaborano per la felicit della vita terrena. Sono rappresentati come
due soli che traggono la luce da un'unica fonte e Dante riconosce la superiorit del
potere spirituale rispetto a quello temporale che deve semplicemente rispettarlo e
non essere subordinato.
LA VITA NUOVA (inizia una vita rinnovata dall'amore)
E' composta di 32 capitoli e riprende i canzonieri provenzali in cui la poesia era
preceduta dal razos che rappresenta il contesto in cui nasce la poesia seguito da un
commento stilistico.
Dopo la morte di Beatrice Dante decide di raccogliere le liriche scritte fno a quel
momento, facendole precedere da un commento in prosa (razos) e facendole
seguire da un commento retorico. Dante organizza queste liriche in modo unitario,
seguendo un flo conduttore, novit per quel tempo. Ci diferenzia la Vita nuova
dalle Rime: la Vita nuova si sviluppa intorno ad un flo conduttore, l'amore per
Beatrice, e raccoglie diversi tipi di poesie ben organizzati mentre Le Rime non hanno
alcun flo conduttore perch sono aggregazioni di liriche che trattano diversi
argomenti.
Attraverso l'interpretazione allegorica del percorso intellettuale di Dante si posso
vedere tre fasi poetiche: del saluto, della lode e della intelligenza nova. Dante,
seguendo i dettami dell'amor cortese vede nel saluto un cenno di corresponsione
dell'amore. Deve per tenere nascosto questo amore ai malparlieri applicando un
espediente molto efcace di origine provenzale: quello della donna dello schermo,
ossia utilizzando come maschera un'altra donna, fngendo di rivolgere il suo amore
ad altre donne appunto per evitare i malparlieri. Questo comportamento di Dante
irrita Beatrice che gli toglie il saluto provocando grandi tormenti a Dante. Dante si
rende conto che il fne del suo amore la lode che sfocia nella composizione di rime
in lode a Beatrice. L'argomento fnale, quello dell'intelligenza nova, verr introdotto
da Dante in seguito ad una visione che gli mostrer Beatrice splendente di tutta
gloria in Paradiso. Allegoricamente questa diferenziazione interpretata come tre
diversi stadi dell'amore: l'amante pu separare in un compenso, ovvero il saluto ma
la sua negazione fa scoprire a Dante una felicit interiore data dalla lode. L'amore
diviene quindi fne a s stesso perch il poeta non esige pi qualcosa in cambio (il
saluto) (capitolo XVIII). L'amore per Beatrice mistico, si innalzato ad un livello
superiore rispetto a quello cortese: non pi una passione terrena che deve
ingentilire l'animo ma la forza che muove l'universo, che porta le creature a
ricongiungersi con Dio.
La Vita Nova la memoria di quegli eventi che il poeta ha con s e partono dal
secondo incontro con Beatrice a quelli precedenti (meno nitidi). E' un'esperienza
sentimentale e intellettuale; la descrizione di avvenimenti reali in cui Dante mira a
cogliere i signifcati segreti al di l di queste esperienze. Da qui deriva il carattere
irrealistico della narrazione.
Con il capitolo 42 si conclude La Vita nuova. Dante decide di interrompere il tema
dell'intelligenza nuova dopo una terza visione che lo allontana dalla fgura di Beatrice
come donna che consola: Dante capir di averla abbandonata e di averla sostituita
all'oggetto dell'amore. Dante le scriver una lode solo quando sar in grado di
parlare in modo pi degno.
Il linguaggio della Vita nuova segnato dall'indeterminatezza: ci fa s che la Vita
nuova non sia un romanzo poich l'indeterminatezza del linguaggio assume un
signifcato simbolico. L'indeterminatezza del linguaggio si avvale di perifrasi, del
linguaggio iperbolico e va a defnire la lettura dell'opera in chiave allegorica
(riferimenti indeterminati sono anche cronologici). E' un prosimetron (come nel
Convivio). Vi una maggioranza di sonetti, qualche canzone e una ballata.
Letture:
La donna sempre presentata con linguaggio iperbolico e perifrasi applicando
dunque religiosit ad una donna.
Capitolo I
Introduce l'opera dopo il proemio. Il primo e il secondo capitolo narrano gli incontri
con Beatrice.
Capitolo II
Il capitolo inizia con una perifrasi astrologica che conferisce indeterminatezza al
linguaggio e che mostra l'et di Dante.
Beatrice presentata con linguaggio iperbolico e perifrasi.
Il fatto che a Dante tolto il saluto al centro del capitolo 26 che ha come tema la
lode e rappresenta un nodo della Vita Nuova. Il saluto inteso come motivo della
lode (ispirata a quella di Guinizzelli accostata a quella di Cavalcanti) e non pi come
ricerca del benefcium. Questo capitolo preceduto dalla visione della morte di
Beatrice.
Vi la descrizione degli efetti d'amore come drammatizzazione delle forze vitali. la
presenza della donna provoca in Dante conseguenza psico-fsiologiche date da una
descrizione particolareggiata che riprende la teoria degli spiritelli ha come
conseguenza l'innamoramento dato dalla vista della donna. Il risultato fnale di
questo processo dopo l'innamoramento che "amore signoreggia", l'amore
dominus, domina sulle forze vitali. In Cavalcanti gli efetti d'amore sono conseguenza
di forze incontrollate che determinano la morte dell'anima mentre in Dante l'amore
controllato dalla razionalit.
Il colore rosso rappresenta sia la passione sia la carit.
In un capitolo della Vita nuova Beatrice gli appare nuda: connotata come donna
con una sensualit anche se ha caratteri principalmente religiosi.
Dante si sottomette al volere di Beatrice e alle sue richieste.
Riferimento a Nausicaa (Odissea)
Capitolo XVI
ha come tema la lode, rappresenta un nodo della Vita nuova. Beatrice gli toglie il
saluto e Dante scopre la soferenza causa da ci. Il sonetto preceduto dal razos; vi
la spiegazione e il commento del sonetto. Vi il tema dell'inefabilit come efetto
dello stupore della visione angelica e non come in Cavalcanti in cui il poeta
incapace di conoscere la donna poich non ha fede. In Cavalcanti allo stesso
desiderio di conoscerla subentra l'incapacit di parlare e di percepire l'esterno poich
le forze virali si scatenano e si distruggono.
Vi il richiamo al sospiro di Cavalcanti, qui al contrario il turbamento dato dalla
bellezza e non dall'inefabilit.
Capitolo XLII
Benederta: benedictus, (citazione da S.Paolo) epiteto di Dio usato per Beatrice.
Sottolinea la divinizzazione di Beatrice.
Termini:
libello: latinismo (Catullo, diminutivo)
rubrica: da rube, scritta in rosso.
appare: legato alla visione (si mostra)
alta camera (perifrasi per cervello)
gloriosa: Beatrice gi morta, ed tra gli spiriti che contemplano la gloria di Dio.
parere: glossato con mostrare
donna: forma sincopata di domina, nel senso di signora del mio cuore.
onesta: latinismo: piena di decoro
piacente: piagenza, privenzalismo
benedetta
LE RIME
Il titolo stesso indica un'ispirazione non unitaria. Infatti raccolgono poesie di vario tipo
non incluse nella Vita nuova e senza un flo conduttore. Si dividono in rime giovanili,
stilnovistiche, dell'esilio, dottrinali e flosofche. Sono scritte tra la morte di Beatrice e
l'esilio. Sono divise in diversi floni: per esempio quello tematico e quello stilistico.
Rime tenzone, con l'amico e poeta Forese Donati che inserisce nel Purgatorio come
goloso: botta e risposta di 3 rime ciascuno (adotta lo stile comico) e scritte tra il
1290e il 1300. Ci rientra nel traviamento stilistico (abbandono dello stile elevato).
Sono un attacco a Forese e a sua moglie e costituiscono una sperimentazione dello
stile comico. Il vituperium deve essere interpretato come un accorgimento letterale.
E' una sperimentazione che apre la strada al pluristilismo e al plurilinguismo che lo
diferenzia dal Petrarca.
Rime petrose, in cui si sperimenta il trovar club. Il tema rappresentato da Petra
(nome proprio o senhal) che rappresenta un amore carnale e soferto. E' un'anti-
beatrice. Questo tipo di poesia concentrata sugli efetti d'amore.
Rime dottrinali, dallo stile elevato. E' un tipo di poesia difcile.
Rime dell'esilio: si presenta come una fgura morale d emerge l'attacco alla societ
comunale.
Guido, i' vorrei
I motivi tradizionali sono: il blazer, l'elenco delle cose piacevoli irrealizzabili;
stilnovisti: amore e amicizia; stile: poesia leggere, ritmo dato dall'enjambement (tratto
di Dante); fgure di suono: allitterazioni, polisindeto, ritmo incalzante, fgura
etimologica.
IL CONVIVIO
E' un'opera di carattere dottrinario. Insieme al De Vulgari Eloquentia incompleto ed
scritto in latino come il De Monarchia e le Epistolae scritto in latino ma con
diverse fnalit. Composizione convivio: 304-308.
E' in volgare scelto quando l'opera vuole trasmettere sapere enciclopedico (funzione
divulgativa), la flosofa presente nell'allegoria della donna gentile che si collega
alla Divina Commedia e alla Vita nuova continua la donna pietosa e gentile che
consola Dante dopo la morte di Beatrice. Giustifca il pentimento di Dante dopo il
rimprovero di Beatrice per averla trascurata in cui piange. Il sapere flosofco non pu
condurre alla verit (capitolo 2 Vita Nuova).
Struttura:
15 trattati che fungevano da commenti delle canzoni. Di questi ce ne sono rimasti
solo 4, (si collega al prosimetron della vita nuova) alle canzoni. Ci sono solo
canzoni, usato il prosimetron.
La prima un'introduzione. La 2, la 3 e la 4 sono commenti a canzoni.
I trattato
Nel I trattato Dante giustifca la scelta del volgare attraverso i destinatari dell'opera
(trasmette il sapere medievale). Dante allegoria del sapere. Le canzoni vogliono
trasmettere sapere (Amor che ne la mente mi ragiono). Poich la poesia difcile
nel trasmettere le nozioni, per farle pervenire ad un pubblico vasto le accompagna
con i trattati che richiamano il razos.
Cit.: "il saggio che ai piedi della mensa raccoglie le briciole del banchetto". Il
banchetto allegoria del sapere. Le vivande sono gli argomenti del sapere. Vuole
arricchire il banchetto con del "pane". Raccoglie le briciole e le trasmette.
Alla struttura e lo stile sono collegati ad un pubblico non dotto ma che ha voglia di
imparare, ovvero la classe dirigente comunale a cui appartiene.
Dante con quest'opera aferma il suo valore ed esprime il suo desiderio di tornare in
patria.
Il volgare ha la funzione divulgativa e trasmette il carattere di opera enciclopedica il
cui nucleo la flosofa (la donna. Si ispira al "de consolazione philosophiae".
II trattato
In cui spiega il metodo di commento alle sue canzoni e inizia a commentare la prima
canzone: "voi che intendendo il terzo Ciel movere".
Continuit con la Vita Nuova: flosofa con la donna gentile che fgura di colpa e di
peccato e giustifca la fgura di flosofa. Esaltazione della flosofa.
III trattato
Lode della flosofa con richiami a quella stilnovistica. Commento "Amor che nulla
mente mi ragiona"
IV trattato
Discussione sul tema della nobilt che collega alla difesa della monarchia universale,
come forma di governo ideale perch erede dell'imperatore romano. Nobilt: dono
divino. Dante non distingue tra la nobilt di sangue e quella di stirpe perch
l'individuo deve arricchirla con virt individuali come l'impegno politico.
Sostiene una nuova funzione degli intellettuali che dono essere sapienti, funzionari e
guida etica (cristiana). Devono quindi essere una guida politica, morale e con un
impegno civile.
Due intellettuali da lui conosciuti si trovano nell'inferno perch uno stat viziato
dall'esclusivit del suo impegno per il sapere e l'altro per l'impegno nella vita politica
e fu causa della sconftta dei guelf.