Sei sulla pagina 1di 3

Il teatro dei Greci.

L'evento teatrale.
L'invenzione del teatro rappresenta uno degli apporti pi signifcativi della
cultura greca alla civilt europea; emblematico pensare che taluni di questi
drammi vengono ancora fruiti dal pubblico odierno, sotto forma di
rappresentazione teatrale ma soprattutto mediante la lettura dei testi.
er comprendere meglio il genere, per!, opportuno conoscere le modalit e i
signifcati pertinenti alla rappresentazione antica, soggetta ad una serie di
condizionamenti a cui gli autori adattavano le proprie opere. "l teatro si
rivolge alla collettivit e non al singolo individuo, inoltre presuppone una
fruizione diretta del testo, ossia fondata su un'esperienza visivo#auditiva
anzich$ mediata attraverso la lettura. %d %tene, sede unica in cui il teatro
raggiunse una forma e una produttivit originali e universali, la
rappresentazione teatrale fu fenomeno anzitutto religioso, che aveva luogo nel
contesto delle celebrazioni festive in onore del dio &ioniso. "n origine i 'reci a
teatro non si sentivano solamente fruitori di uno spettacolo, bens( si sentivano
partecipanti ad un rito; ci!, chiaramente, in)uenz! molto le tematiche, spesso
riprese dalla dimensione mitica, e la tragedia tende a confgurarsi come
un'indagine sulla problematica natura della divinit. "n secondo luogo, gli
spettacoli teatrali erano anche un fatto politico di grande rilievo. "n e*etti,
su*iciente pensare all'organizzazione politica dell'%tene del + sec. a.,. per
comprendere l'importanza dell'evento teatrale- grazie alla costituzione dello
stato ateniese, una comunit di uomini liberi era solidamente partecipe e
responsabile di ogni potere nel governo della citt. "n quest'autentica
democrazia, dunque, il teatro costituiva un'occasione esemplare di esperienza
e di vita collettiva.
%ltra caratteristica tipica d'ogni aspetto della vita pubblica nella 'recia antica
.e quindi propria anche del teatro/ l'agonismo- nella gara, inserita in un
rituale divino e sanzionata da un esito pubblico, trovava un temperamento e
uno sfogo, oltre che una ratifca religiosa e civile, la competitivit
potenzialmente nociva che era endemica nella societ greca. er tali gare
venivano scelti giudici e condizioni di assoluta imparzialit, e la vittoria
garantiva alto prestigio; il teatro era dunque l'ideale punto di fusione dei tre
momenti- religioso, politico ed agonistico.
La comunit costituiva il committente ed il destinatario dell'opera, ed il suo
intervento alla festa teatrale rientra nelle condizioni e nelle espressioni del
carattere profondo dell'opera drammatica.
L'organizzazione degli spettacoli.
Le rappresentazioni teatrali in %tene erano concentrate nel periodo di due
festivit dionisiache-
0123 34"1&1 566L",1 &54%7%
Lenee 2ese di
'amelione
.'ennaio#
8olo pubblico
ateniese
&ai 9 ai : giorni
;ebbraio/
Grandi Dionisie 2ese di
3lafebolione
.2arzo#%prile/
ubblico da tutta
la 'recia
< giorni
"l teatro in 'recia caratterizzato da quest'atmosfera di festa, di sospensione
di tutte le attivit lavorative, grazie anche all'ampiezza e alla solennit delle
cerimonie religiose, le quali si protraggono per intere giornate. 7utta la
collettivit era assorbita in una sfera diversa dal quotidiano, e diventava in un
certo senso parte dello spettacolo.
Le rappresentazioni duravano dalla mattina al tramonto e gli autori erano
selezionati da un magistrato, l'arconte eponimo. " concorsi erano cos(
suddivisi-
Giorno 1
Poeta 1
Tragedia 1
Tragedia 2
Tragedia 3
Dramma satiresco 1
Giorno 2 Poeta 2
Tragedia 4
Tragedia 5
Tragedia 6
Dramma satiresco 2
Giorno 3 Poeta 3
Tragedia 7
Tragedia 8
Tragedia 9
Dramma satiresco 3
Giorno 4
3 poeti comici
(in seguito
saranno 5)
Commedia 1
Commedia 2
Commedia 3
1ltre ai poeti ammessi in gara l'arconte eponimo designava anche i coreghi,
cittadini facoltosi che dovevano provvedere alle spese relative alla messa in
scena, e che in cambio ne ottenevano prestigio personale.
Le rappresentazioni avevano luogo nel teatro di &ioniso, situato entro il
recinto sacro di &ioniso 3leuthereus, sulle pendici meridionali dell'%cropoli.
0el corso del tempo esso sub( varie trasformazioni, passando dall'originaria
struttura lignea a un edifcio di pietra. La sezione destinata al pubblico
.=>?@ABC/, in forma di semicerchio, si appoggiava sulla naturale inclinazione
o*erta dalle pendici dell'%cropoli. 8i suppone che la capienza oscillasse tra i
quindicimila ed i ventimila spettatori; i posti pi prestigiosi erano riservati ai
magistrati ed ai sacerdoti, mentre i comuni cittadini accedevano al teatro
dietro pagamento di una modica cifra .che per i cittadini poveri era pagata
dallo 8tato/. "l centro del teatro era formato da una piattaforma circolare
.DEFGA@E?/ nel cui mezzo si trovava un altare; in questo spazio si svolgeva
l'azione scenica del coro, ma verosimile che in et arcaica vi recitassero
anche gli attori, quando non esisteva ancora un edifcio di sfondo. "n seguito
gli attori reciteranno su una bassa piattaforma davanti all'edifcio; l'assoluta
frontalit dell'azione estranea alla fase creativa del mondo greco, e la
costruzione di un palcoscenico sopraelevato .HEBAIGCJBC/ avvenne solo nel "+
secolo, in concomitanza con la scomparsa del coro. "l teatro greco
tridimensionale, e tale struttura gioca un ruolo fondamentale nel
coinvolgimento che prova lo spettatore rispetto alla vicenda rappresentata.
La facciata dell'edifcio di sfondo .solitamente un palazzo o un tempio/ veniva
utilizzata come elemento principale della scenografa, con un'entrata
principale e all'occorrenza una o due secondarie; gli attori entravano in scena
da queste o dai due passaggi laterali .HKEBLBJ/ fra il theatron e l'edifcio, che
erano invece l'unico accesso per il coro.