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Relazione di Fisica

Verifica sperimentale della legge di Boyle


Strumenti:
1. Capillare
graduato con
mercurio
2. Pompetta
aspirante

Intento dell’esperimento:
Attraverso la misurazione della variazione del volume d’aria sottostante il
mercurio e della riduzione di pressione effettuata attraverso la pompetta
aspirante ci proponiamo di verificare sperimentalmente la legge di Boyle.

Elaborazione dei dati


t0~21,8 ℃ P0~1,013×105 Pa

dcapillare=2,7±0,2cm

pint=p0-psegnata =1,013×105Pa-psegnata

Abase=πr2=(5.7±0,8)cm2 ∆A=0,21,35×5,72555=0.8

V=Abase×h ∆V=∆AbaseAbase+∆hh×V=0.85,7+0,1h×5,7×h

∆1V=1V∆VV
psegnata p h V ∆V(m p×V ∆p×V 1V1 ∆1V1m
(m3) 3) m3 3
±2×103Pa ±2×103Pa (±0,1cm kg× kg×m
) ms2 s2

~4 9,7 2,8 1,6× 2,8 1,55 3,05 6,27 1,10


10-5 ×104
×103 ×104 ×10-6 ×10-1 ×10
4

2 8,1 3,2 1,8× 3,1 1,48 2,91 5,48 9,41


10-5 ×103
×104 ×104 ×10-6 ×10-1 ×10
4

3 7,1 3,6 2×1 3,45 1,46 2,87 4,87 8,19


0-5 ×103
×104 ×104 ×10-6 ×10-1 ×10
4

4 6,1 4,2 2,3 3,93 1,47 2,89 4,18 6,86


×103
×104 ×104 ×10- ×10-6 ×10-1 ×10
5 4

5 5,1 5,1 2,9× 4,65 1,49 2,97 3,44 5,50


10-5 ×103
×104 ×104 ×10-6 ×10-1 ×10
4

6 4,1 6,2 3,5× 5,53 1,46 2,99 2,83 4,43


10-5 ×103
×104 ×104 ×10-6 ×10-1 ×10
4

7 3,1 7,9 4,5× 6,89 1,41 3,05 2,22 3,40


10-5 ×103
×104 ×104 ×10-6 ×10-1 ×10
4

8 2,1 12,3 7,0× 10-5 1,50 3,62 1,43 2,12


10-5 ×103
×104 ×104 ×10-1 ×10
4

9 1,1 21,1 1,20 1,7 1,36 4,38 8,32 1,20


×10- ×103
×104 ×104 ×10-5 ×10-1 ×10
4
4

p×V=1,475 ∆p×V=3×10-1kg×ms2

∆p×V=1,49-1,462=1,5×10-2kg×ms2

Conclusioni
Per l’incertezza della pressione interna si è mantenuta l’incertezza della
misurazione, poiché l’intento è dimostrare solamente la legge di Boyle, e la
costanza del risultato di questo prodotto, che appunto non dipende
dall’incertezza nella misurazione della pressione atmosferica.

È stata effettuato il calcolo della propagazione degli errori, che risulta enorme
rispetto alla semi dispersione assoluta, probabilmente anche a causa di
un’errata valutazione sugli errori delle misure.

Non sono stati considerati alcuni valori che sebbene con l’errore risultato dalla
propagazione sarebbero stati largamente accettabili, si discostavano di
parecchio dagli altri dati.

La legge di Boyle è stata quindi verificata per l’aria, che sembra quindi
comportarsi in modo molto simile a quello del gas perfetto.
Determinazione del calore specifico del Piombo (Pb)
Strumenti:
1. 49,9±0,1g di Piombo
2. Fornello
3. Calorimetro delle mescolanze
(strumento che permette la
dispersione minima di calore,
essendo formato da un vaso di
Dewar, che avendo nel suo
spessore una camera sotto vuoto
e un rivestimento riflettente sulla
sua parete interna, limita al
massimo la conduzione, e
impedisce convezione e
irraggiamento.)

3.

Intento dell’esperimento:
misurando la variazione di temperatura dell’acqua all’interno del calorimetro
dall’inserimento del pezzo di piombo rovente fino al raggiungimento della
temperatura di equilibrio, conoscendo il calore specifico dell’acqua e le masse
di acqua e piombo, misuriamo il calore specifico del Piombo.

Elaborazione dei dati


VH2O=200±1ml

mH2O=200±1g mPb=49,9±0,1g

cH2O=1calg×℃

Qass=-Qced cH2O×mH2O×t'-tH2O=cPb×mPb×(t'--tPb)

cPb=cH2O×mH2O×(t'-tH2O)mPb×t'--tPb

tPb((±0,1)℃) tH2O((±0,1) t'((±0,1)℃) cPb ∆c


℃)

93 21,9 22,4 2,84×10-2 1,15×10-2


94 21,9 22,2 1,67×10-2 1,12×10-2

94 22,2 22,4 1,12×10-2 1,12×10-2


Conclusione
A causa del tempo limitato, l’esperimento è stato effettuato solo tre volte, di
cui le ultime due in modo affrettato. Sicuramente nella seconda e nella terza
prova l’equilibrio termico non era stato ancora raggiunto, e dato che il piombo
non aveva ancora ceduto tutto il calore, questo risulta aver minore calore
specifico rispetto al risultato del primo.

Tuttavia, il valore riportato da testi ed enciclopedie per il calore specifico del


piombo risulta essere cPb=3,1×10-2calg×℃=3,1×10-2KcalKg×℃, valore che
ricade nell’errore della prima misurazione.