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er elaborare
una teori a,
in genere, gli
scienziati in-
nanzitutto osservano
la natura, poi cercano
di eliminare gli ele-
menti non essenziali e
infine provano a fare
previsioni su ci che
dovrebbe accadere in
una certa condizione
sperimentale. Isaac
Newton fece cos per
elaborare la teoria
della gravitazione uni-
versale: osserv che i
corpi cadono, trascu-
r lattrito con laria,
e applic le sue ipotesi
sullattrazione recipro-
ca dei corpi anche ai
pianeti, trovando con-
ferma nei loro movi-
menti orbitali.
Equazioni umane
John Nash, negli
anni 50, ha fatto qual-
cosa di simile con una
teoria chiamata teoria
dei giochi: ha osser-
vato come si compor-
tavano gli esseri umani
in varie situazioni, ha
costruito uno schema
semplificato dei loro
rapporti e delle loro
azioni e ha elaborato
alcune equazioni che
le descrivessero.
La teoria dei
GIOCHI
Fino a che punto possiamo tradurre in cifre i rapporti umani?
Il risultato non sta-
to certo la formula ma-
tematica dei rapporti
umani, ma si dimo-
strato tuttavia abba-
stanza importante da
fargli vincere il premio
Nobel per leconomia
nel 1994.
Renzo Frigato
una moderna (e molto attuale) teoria matematica, che studia ogni tipo di competizione:
da giochi come scacchi e dama fino ai serissimi giochi della guerra e delleconomia.
179
06/2007
Tra scienza
e umanit
Lattore Russell
Crowe nei panni
del matematico
John Nash, nel
film A Beautiful
Mind (2001). Il
film descrive
tanto le prime
idee di Nash
sulla teoria dei
giochi quanto
la sua ardua
lotta contro
la schizofrenia.
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LA STORIA
Tra gli studiosi di
teoria dei giochi
troviamo matematici
ed economisti.
John Von Neumann
(1903 - 1957)
Scienziato polivalente:
oltre a essere
considerato il fondatore
della teoria dei giochi,
ha dato un contributo
decisivo alla costruzione
della bomba atomica.
John Forbes Nash
jr (1928)
Premio Nobel per
leconomia nel 1994, per
le sue pubblicazioni, The
Bargaining Problem (Il
problema della contratta-
zione) e Non Cooperative
Games (Giochi non
cooperativi), che hanno
rivoluzionato la teoria
dei giochi e chiarito la
possibilit di applicarla
alleconomia.
Antoine A. Cournot
(1801 - 1877)
stato un precursore
di questa teoria:
nelle sue Recherches
del 1838 svilupp il
modello a due giocatori
che ispir la teoria
dellequilibrio di Nash.
segue a pagina 182
N
el 2000 Chris
Ferguson vinse
il primo pre-
mio, un milio-
ne e mezzo di dollari, alle
World Series di poker a
Las Vegas. Al torneo
partecipavano circa 500
giocatori ma Ferguson,
soprannominato Jesus
per la barba e i lunghi
capelli, riusc ad avere
la meglio su tutti, anche
su giocatori molto pi
esperti di lui, grazie alla
teoria dei giochi.
Lepoca dei giocatori
dotati di solo talento sta
per finire conferma Da-
rio de Toffoli, esperto di
giochi e autore del libro
Il giocatore consapevo-
le (Stampa Alternativa,
2004). Per vincere a
poker, oltre alle doti in-
dispensabili di disciplina
e pazienza, necessaria
una certa abilit matema-
tica, per saper valutare la
convenienza di quella o
questa azione da un pun-
to di vista oggettivo.
Ferguson, infatti, ha ana-
lizzato un gran numero
di partite per elaborare le
sue strategie vincenti.
BOMBARDATE
LURSS!
Un esempio? Uno
dei pi semplici era gi
noto da decenni: Se si
in due, conveniente
bluffare solo con le mani
peggiori e non con quelle
intermedie. Questa re-
gola citata nel volume
Theory of Games and
Economic Behaviour
(1944) del matematico
John Von Neumann e
delleconomista Oskar
Morgenstern, conside-
rati tra i fondatori della
teoria dei giochi.
Spiega De Toffoli:
Supponiamo di essere
rimasti in due. Lunico
modo che ho per vincere
con pessime carte quel-
lo di bluffare per cercare
di portare via il piatto.
Se aspetto la mossa del
mio avversario perdo co-
munque, sia che lui punti
qualcosa, sia che non lo
faccia.
A Von Neumann il po-
ker non interessava affat-
to, se non come punto di
partenza per una teoria
che spiegasse ogni tipo
di relazione umana, dal-
leconomia ai rapporti di
coppia. La vita fatta
di bluff sosteneva di
piccole tattiche di de-
pistaggio, del chiedersi
di continuo che cosa gli
altri si aspettino da noi:
ecco ci che i giochi rap-
presentano nella mia
teoria. Lobiettivo era
molto ambizioso, anche
per questo eccentrico
scienziato di origini un-
gheresi che, pare, riusciva
a memorizzare una pagi-
na dellelenco telefonico
in pochi minuti.
Molte conclusioni di
Von Neumann sono in
gran parte tuttora valide,
anche se alcune hanno
condotto a proposte pa-
radossali. Per esempio,
dopo la Seconda guer-
ra mondiale cera una
grande tensione tra Usa
e Urss. Basandosi sul-
la sua teoria dei giochi,
Von Neumann previde
che, quando lUnione So-
vietica avesse costruito la
bomba atomica, sarebbe
iniziata una corsa agli
armamenti nucleari. Per
evitare questa situazione
di stallo Von Neumann
propose una soluzione
drastica: lanciare un at-
tacco nucleare preventivo
contro lUrss. Fortunata-
mente non fu ascoltato.
I VANTAGGI DELLA
COOPERAZIONE
Da questo episodio
pu sembrare che Von
Neumann escludesse la
possibilit di cooperare e,
dato il momento storico
di grande tensione, forse
era davvero cos. Tutta-
via fu lui stesso a porre la
La ricetta per vincere a poker?
Memoria, psicologia e matematica
cooperazione fra le basi
della sua teoria. Sapeva,
infatti, che in alcuni casi
collaborare vantaggio-
so. Come in una scena
del film A Beautiful Mind
sulla vita del matematico
John Nash. In un bar ci
sono quattro amici che si
divertono mentre Nash
immerso nel proprio
lavoro. La porta si apre
ed entrano 5 ragazze, una
vistosa bionda e 4 brunet-
te. Gli amici sono tutti
attratti dalla bionda e si
sfidano su chi riuscir a
conquistarla. Ma Nash fa
la seguente osservazione:
Se ci provate tutti con la
bionda annullerete reci-
procamente i vostri sforzi
e, poi, quando ripieghe-
rete sulle brunette que-
ste si rifiuteranno perch
nessuna vuole essere una
seconda scelta. Lunico
modo per vincere che
ognuno ci provi con una
brunetta e nessuno con
la bionda. Questa storia,
bench ideata dagli auto-
ri del film e non dal vero
Nash, insegna che non
sempre il sistema miglio-
re quello in cui ognuno
lotta per il proprio inte-
resse indivi duale, come
sosteneva leco nomista
Adam Smith. A volte la
soluzione pi vantaggiosa
quella in cui i giocatori
cooperano e vincono co-
me gruppo e non come
singoli.
CHI CONTROLLA
UNAZIENDA?
La teoria dei giochi si
anche interessata alla
cooperazione e ai risul-
tati che pu dare. Tut-
tavia i cosiddetti giochi
cooperativi sono molto
complicati. Per esempio,
dice Roberto Lucchetti,
Teoria... e
pratica
Chris Jesus
Ferguson mostra
la sua vincita ai
campionati
mondiali di
poker 2002: 1,5
milioni di $. Per
trionfare sugli
altri concorrenti,
Chris ha
analizzato molte
partite con
una tecnica
matematica
detta teoria
dei giochi.

Tre giocatori da Nobel


I matematici George Akerlof, Michael
Spence e Joseph Stiglitz ricevono
il Nobel per leconomia nel 2001,
anche loro per la teoria dei giochi.
LE SCELTE MENO PEGGIO
L
equilibrio un concet-
to chiave nella teoria
dei giochi cos come lo
in fisica: un bicchiere, una
proteina, un atomo e il suo
nucleo sono tutti stati di
equilibrio. Nella teoria dei
giochi gli elementi non so-
no particelle, ma giocatori.
E la posizione di un gio-
catore la decisione che
prender, fra quelle che gli
sono permesse nel gioco.
Lequilibrio si raggiunge
quando ai vari giocatori, nel
caso che il gioco sia ripetu-
to, non conviene cambiare
tattica. Nash ha dimostrato
che in un gioco in cui non si
possono fare alleanze e in
cui ogni giocatore conosca
i possibili guadagni degli al-
tri esiste sempre un punto
di equilibrio.
Capire in anticipo quale sia il punto di equilibrioin una competizione importante,
perch i giocatoritenderanno comunque a convergere proprio verso quel punto.
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R. Aumann (1930)
Nobel per leconomia
nel 2005, per gli studi
sui giochi cooperativi.
John M. Smith
(1920 - 2004)
Ha introdotto in biologia
il concetto di strategia
evolutivamente stabile.
segue da pagina 181
docente di analisi ma-
tematica al Politecnico
di Milano ed esperto di
teoria dei giochi diffi-
cile stabilire chi, tra i vari
azionisti di una societ,
ne detenga il controllo.
Infatti, le possibili allean-
ze rendono la situazione
imprevedibile.
Supponiamo con-
tinua Lucchetti che lo
Stato italiano decida di
privatizzare unazienda e
debba stabilire la quota
che pu vendere man-
tenendone il controllo.
Allora facendo unana-
lisi ingenua lo Stato pu
decidere di tenere il 51%
delle azioni in modo da
rimanerne il padrone.
Questa decisione intel-
ligente dal punto di vista
economico? La risposta
no. Lo Stato pu benis-
simo rimanere padrone
dellazienda tenendo il
35%, o molto meno. Na-
turalmente bisogna stare
attenti, perch se lo Sta-
to tiene il 35% e vende
il restante 65 a un unico
grosso magnate, la socie-
t non pi dello Stato
italiano ma del magnate.
Chi vuole mantenere il
controllo deve fare s che
il resto della propriet sia
nelle mani di migliaia di
piccoli azionisti.
LINDICE
DI SHAPLEY
Una misura della ca-
pacit di controllo di un
azionista sulla societ
il cosiddetto indice di
potere, che pu essere
calcolato in molti modi.
Il pi famoso lindice
di Shapley, dal suo in-
ventore Lloyd Stowell
Shapley, compagno di
studi di Nash a Princeton.
Questo indice pu essere
anche usato in una socie-
t per la divisione degli
utili, che non necessaria-
mente proporzionale
al numero di azioni pos-
sedute. Ecco un esem-
pio concreto: se il 100%
delle azioni diviso tra 4
soci, che hanno rispetti-
vamente il 10%, il 20%,
il 30% e il 40%, lindice
di Shapley prevede che
Essere lago della bilancia aumenta il valore di un azionista
Un muro
prevedibile
Il muro di Berlino,
abbattuto da
alcune bombe,
viene riparato.
il 1962: la teoria
dei giochi aveva
previsto la guerra
fredda tra Est
e Ovest e
lescalation delle
armi nucleari.
Strategie da
conquistatori
Questo esempio
di strategia
ottimale
applicato a una
situazione reale
tratto dal film
A Beautiful Mind
(2001).

TEORIA APPLICATA N 1: IL CORTEGGIAMENTO


T
re brunette en-
trano in un bar,
precedute da una
bellissima bionda.
Tre ragazzi seduti a
un tavolo comincia-
no a sfidarsi tra loro:
Scommettiamo che
la convinco a uscire
con me?. Tu? Figu-
rati, la bionda mia!.
Ok, la caccia aper-
ta, vinca il migliore!.
Cosa potrebbe dire la
teoria dei giochi in un
caso simile? Che sa-
rebbe pi opportuno
per i 3 ragazzi corteg-
giare le 3 brunette:
tutti potrebbero ave-
re successo, mentre
rivaleggiando per la
bionda 2 di loro re-
sterebbero a bocca
asciutta.
Nel gioco dellamore, cos come in economia, non sempre vale la regola del tutti contro tutti:
a volte meglio trasformare un gioco competitivo in un gioco cooperativo.
G. A. Akerlof (1940)
Nobel per leconomia nel
2001, per gli studi sui
mercati a informazione
asimmetrica.
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gli utili siano suddivisi
cos: 8,3%, 25%, 25% e
41,6%. Ci guadagna di
pi chi ha pi possibilit
di fare alleanze che gli
garantiscano la maggio-
ranza.
TRADIRE
O FIDARSI?
In alcuni giochi la coo-
perazione non prevista,
ma pu emergere spon-
taneamente. Un esempio
famoso il dilemma del
prigioniero: due crimi-
nali sospettati di aver
partecipato a una rapina
vengono catturati e in-
terrogati separatamente.
Il procuratore dice a en-
trambi: Sappiamo che
siete colpevoli. Se tu con-
fessi e il tuo compare non
confessa tu sarai libero e
il tuo amico dovr scon-
tare 10 anni di carcere. Se
per entrambi confessa-
te, vi dividerete la pena:
5 anni a testa. Nel caso
in cui nessuno di voi due
confessi, prenderete il
minimo cio un anno cia-
scuno. Ti informo anche
che un mio collega sta fa-
cendo lo stesso discorso
al tuo compare. Che cosa
decidi di fare?. I due
giocatori hanno tutte le
informazioni (il gioco
a informazione comple-
ta), ma sono divisi e non
possono comunicare (il
gioco non cooperati-
vo).
Per giochi di questo
tipo, nel 1950 Nash di-
mostr lesistenza di un
equilibrio, ovvero di una
combinazione di strategie
ottimali per i diversi
attori. Nel dilemma del
prigioniero, in partico-
lare, lequilibrio di Nash
quello in cui entrambi
confessano. Infatti, il ri-
schio dei 10 anni di car-
cere supera il potenziale
vantaggio di restare in
prigione un solo anno. La
cooperazione tra i due
impossibile.
Risultati di questo ge-
nere possono sembrare
ovvi, ma le stesse tecni-
che di calcolo possono
essere applicate a situa-
zioni via via pi comples-
se, fornendo risultati de-
cisamente meno ovvi.
IL DILEMMA
DEL CAPPUCCINO
Il teorema di Nash
stato ispirato da un mo-
dello del 1838 di Antoine
Augustine Cournot, in
cui due societ lottano
per il predominio dello
stesso mercato.
In questo caso pu svi-
lupparsi una situazione
simile al dilemma del pri-
gioniero, come in questo
esempio proposto da
Lucchetti: in un paese ci
sono solo due bar e la leg-
ge ha stabilito che allini-
zio di ogni mese i due ge-
stori devono appendere
il prezzo del cappuccino
per tutto il mese succes-
sivo. I prezzi consentiti
sono solo due: 1 euro e
1,5 euro. Se i clienti po-
tenziali sono sempre gli
stessi, a che prezzo met-
teranno il cappuccino i
due baristi? Il prezzo alto
o il prezzo basso? I due
gestori si possono met-
tere daccordo e tenere il
prezzo a 1,5 euro. I clienti
si divideranno equamen-
te tra i due bar. Tuttavia
se uno dei due mette il
prezzo basso, ruba i
clienti allaltro e quindi
guadagna di pi. Come
nel dilemma precedente,
c una tendenza dei gio-
catori a tradirsi luno
con laltro. La differenza
fondamentale tra i due
giochi che il dilemma
dei baristi si ripete e
quindi la cooperazione
pu emergere.
Se uno dei due tradisce
deve aspettarsi che in fu-
turo il suo compare faccia
lo stesso. Quindi pro-
babile che entrambi ten-
gano il prezzo a 1,5 euro
e formino un cartello
anche senza un preciso
accordo: possono in ogni
momento tradire, ma a
nessuno dei due convie-
ne. Questo spiega perch
pu essere molto difficile
per unautorit antitrust
dimostrare lesistenza di
un cartello: ci pu esse-
N 2: QUANDO CONVIENE BLUFFARE
L
a teoria dei giochi, appli-
candosi a varie situazioni
della vita reale, pu dirci qual-
cosa anche sui veri giochi, co-
me per esempio il poker.
Due consigli
Il poker un gioco comples-
so, e non basta la matema-
tica per vincere, ma la teo-
ria dei giochi offre almeno
due suggerimenti: 1) si deve
bluffare quando si hanno car-
te pessime, non quando si
hanno carte discrete (questo
vale soprattutto per il gioco
a due); 2) non si deve bluf-
fare a scadenze fisse, per
esempio ogni 3 mani, ma a
intervalli totalmente casuali
(questa conclusione stata
dimostrata nella situazione
semplificata del lancio di un
dado, ma un buon suggeri-
mento anche per il poker).
Alcuni giochi possono essere risoltidalla matematica, ovvero in ogni
momento si pu calcolare chi vincer. Con il poker, questo impossibile.
Comprare
e vendere
azioni pu
essere
un gioco
Ancora Russell Crowe,
nel film A Beautiful Mind
(una bella mente).

La Borsa d
i numeri
Lattuale Borsa
di New York in
una foto del
marzo scorso:
ormai tutte le
transazioni sono
telematiche.
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La sorte
non basta
Dario De
Toffoli: Nel
poker, alla
lunga vince
il giocatore
migliore.
re collusione tra societ
che operano nello stesso
settore anche senza pre-
cisi accordi sottobanco.
Per i loro studi sulle ra-
gioni che fanno nascere
la cooperazione in alcuni
gruppi di individui, nel
2005 il matematico Ro-
bert Aumann e lecono-
mista Thomas Schelling,
entrambi statunitensi,
hanno ottenuto il premio
Nobel per leconomia.
IL TRUCCO DELLE
3 ULTIME CIFRE
Un caso concreto in
cui, durante un gioco non
cooperativo, si svilupp
una forma di collabora-
zione furono alcune aste
sulla telefonia indette
negli Usa dal 1994 in poi.
Inizialmente, tutto pro-
cedeva bene, ma nel 1997
qualcosa cambi. Quel-
lanno, lo Stato america-
no ottenne dalla vendita
delle frequenze solo l1%
di quanto aveva preventi-
vato: come se, vendendo
una casa allasta, ottene-
ste solo 5 mila euro inve-
ce di 500 mila. Cerano
diverse frequenze allasta
e, se le societ avessero
lottato luna contro laltra
su ogni singola frequenza,
avrebbero fatto salire le
offerte e speso molto di
pi. Invece avevano ini-
ziato a scambiarsi segnali
con un ingegnoso sistema
che gli organizzatori del-
lasta non avevano pre-
visto: per le societ che
concorrevano, non cera
grossa differenza tra of-
frire 1.537.000 dollari e
1.537.385... ma questa
seconda offerta contene-
va un messaggio agli altri
relativo alla frequenza
preferita da chi faceva
lofferta. Utilizzando
questo codice, i parteci-
panti allasta riuscirono a
trovare un accordo senza
mai incontrarsi.
Qualche anno dopo,
invece, unaltra asta per
i diritti sulla telefonia,
svoltasi in Inghilterra,
fu organizzata da alcuni
esperti di teoria dei giochi
che impedirono queste
comunicazioni clandesti-
ne: lofferta veniva ap-
prossimata eliminando le
ultime tre cifre, 1.537.385
dol l ari di ventavano
1.537.000. Sinnesc cos
leffetto opposto: a mano
a mano che si saliva con
le offerte, i partecipanti
si convincevano recipro-
camente del valore delle
licenze in palio e rialza-
vano ancora. Questo se-
rissimo gioco insegna
che in unasta il bandito-
re, per guadagnare, deve
N 3: GESTIRE
UNASTA
L
a storia descritta nel
disegno raccontata
dettagliatamente nel testo
principale qui sotto. Il con-
cetto che la messa allasta
di concessioni governative
pu dare risultati pessimi
se i concorrenti si mettono
daccordo.
Una modesta proposta
Ma gli esperti di teoria dei
giochi non si fermano qui.
Suggeriscono infatti un
sistema per ottenere un
incasso par ticolarmente
elevato. Basterebbe che lo
Stato stabilisse che la cifra
offerta dovr essere pagata
sia dal vincitore dellasta sia
dal secondo arrivato. In tal
modo, poich nessuno vorr
arrivare secondo, si potr
innescare una inarrestabile
corsa al rialzo. C un pro-
blema, per: in quanti parte-
ciperebbero allasta?
Ecco come scatenare
una corsa al rialzo...
Fare alleanze in un gioco non cooperativo stravolge tutto
Alleanze altalenanti
Un consiglio di amministrazione. Per controllare una
societ, spesso non occorre la maggioranza delle azioni.

Vietato
accordarsi
Rappresentazione
simbolica di
unasta pubblica
per lacquisto di
concessioni
telefoniche: il
guadagno che ne
deriva dipende da
com organizzata.
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impedire la cooperazione
altrimenti rischia, come i
banditori dellasta ame-
ricana, di ritrovarsi in un
gioco totalmente diverso
da quello che aveva orga-
nizzato.
SENZA AVERE
INFORMAZIONI
Unaltra situazione la
cui struttura determina
landamento della tran-
sazione la vendita di
unautomobile usata: i
due protagonisti (vendi-
tore e compratore) han-
no infatti una quantit
di informazioni diversa.
Mentre il venditore co-
nosce alla perfezione pre-
gi e difetti della propria
merce, il compratore se
ne pu fare solo unidea
imprecisa. Perci, se lo
scambio avviene, il ven-
ditore guadagna pi del
valore effettivo dellau-
to e il compratore perde
sempre qualcosa: nessun
giocatore razionale
comprer mai unauto
usata da alcun venditore.
Un mercato con queste
regole non dovrebbe
esistere: per funzionare,
ogni compratore do-
vrebbe avere tutte le in-
formazioni necessarie a
una corretta valutazione
dellacquisto.
Lultimo esempio fa
parte di una vasta cate-
goria di situazioni in cui
N 4: SPARTIRE
UNA SOMMA
L
a teoria dei giochi per-
mette di analizzare varie
situazioni reali, purch si
sappia come schematizzar-
le. Per esempio, se si deve
stabilire come suddividere
un aumento di stipendio tra
due persone, bisogna prima
assegnare un valore al loro
potenziale grado di soddi-
sfazione.
Ingiustizia
Questo fa s che chi abbia
uno stipendio gi alto ten-
da a ricevere di pi: in ca-
so contrario, potrebbe non
considerare laumento come
un vero incentivo. Chi invece
guadagna meno, pu essere
soddisfatto da una cifra in-
feriore. Il concetto implicito
che il premio ottenuto
in un gioco pu non avere
lo stesso valore per tutti i
giocatori, e di questo si deve
tenere conto.
Gi si sapeva... piove
sempre sul bagnato.
uno dei due protagonisti
ha pi informazioni del-
laltro. Proprio lanalisi di
questi problemi consent
a George A. Akerlof, A.
Michael Spence e Joseph
E. Stiglitz di ottenere il
premio Nobel per leco-
nomia nel 2001. Infatti i
problemi detti a infor-
mazione completa sono
molto comuni e quindi
molto importanti. La
vendita di un qualsiasi
prodotto di consumo
uno di essi. Quanto dure-
r il cellulare che abbia-
mo appena acquistato?
stato fatto con materiali
scadenti o di qualit? Al
momento dellacquisto
non abbiamo sicurezze.
Perci esistono diversi
sistemi, come le garanzie
e il diritto di recesso, che
rassicurano il consuma-
tore sulleffettivo valore
del prodotto. Se avessi-
mo tutte le informazioni
sullauto usata, il compra-
tore potrebbe fare unof-
ferta ragionevole che il
venditore accetterebbe
volentieri.
Comprare
unauto
usata non
conviene
quasi mai
Affarone!
Ma per chi?
A sinistra, due
giochi molto
diversi: unasta
(che pu essere
definita gioco a
informazione
completa) e una
vendita di auto
usate (che invece
a informazione
incompleta).

Incentivi non
omogenei
Se si suddivide
una somma tra
due lavoratori, la
spartizione sar
equa soltanto se
le due persone
hanno uno
stipendio simile.
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CALCOLARE

LUTILIT
Per i giochi nei quali si
possa determinare luti-
lit di ogni giocatore
(ovvero il valore che cia-
scuno assegna a ci che
possibile vincere) si rie-
scono a trovare soluzioni
molto precise, anche se
in questo articolo non
abbiamo fatto cenno ad
Per saperne di pi:
Tim Harford, Leconomi-
sta mascherato (Rizzoli).
John Nash, Giochi non
cooperativi (Zanichelli).
Roberto Lucchetti, Di
duelli, scacchi e dilem-
mi (Bruno Mondadori).
Unintroduzione divulga-
tiva alla teoria dei giochi.
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alcuna formula. Un buon
esempio, il problema
della contrattazione, stu-
diato da Nash nel 1950:
due persone devono spar-
tirsi una somma di dena-
ro, una ricca e laltra no.
Mentre il povero si accon-
tenta anche di poco,
il ricco soddisfatto
solo da molto dena-
ro. Questo model-
lo porta cos a un
risultato non equo:
dipende dalla scelta
iniziale dei parame-
tri che definiscono
Un giocatore pu trarre vantaggio anche da una sconfitta
N 5: LEQUILIBRIO IN NATURA
L
a teoria dei giochi si ap-
plica anche alla natura.
Ecco un esempio: una spe-
cie ammette al suo interno
due tipi di individui indistin-
guibili tra loro ma con due
diversi livelli di aggressi-
vit. Chiamiamo falchi i
pi aggressivi e colombe
i pi mansueti.
Combattere, o no?
Quando un falco incontra
un altro individuo, non si
tira mai indietro di fronte
a un combattimento. Una
colomba, invece, attende
un po nella speranza che il
suo avversario non la attac-
chi e se ne vada, ma scap-
pa immediatamente in ca-
so di aggressione. In que-
sto gioco si scopre che la
specie nel suo complesso
totalizza pi punti se i fal-
chi sono i 7/12 della popo-
lazione mentre le colombe
i restanti 5/12. Se ci fosse-
ro pi colombe, i falchi ne
sarebbero avvantaggiati e
si moltiplicherebbero. Se
invece ci fossero pi falchi,
aumenterebbero troppo gli
scontri sanguinosi. Questa
una semplificazione, ma
modelli simili descrivono la
composizione di individui
pi o meno mansueti allin-
terno di alcune specie.
La teoria dei giochi riuscita perfino a prevedere un equilibrio
naturale: la percentuale di animali aggressivi in una popolazione.
ricchezza e povert. Nel
caso risolto da Nash, se
la somma fosse 500 al
ricco ne andrebbero 310
mentre al povero so-
lo 190. Nash coglie un
aspetto fondamentale: le
cose e perfino il denaro
hanno valori diversi per
le persone e questo ha un
effetto sul gioco.
Questa conclusione
pu sembrare un po cru-
dele: traspare una visio-
ne egoistica della teoria
dei giochi. Tuttavia la
teoria pu rappresentare
sentimenti come amore,
altruismo e carit. Dice
Lucchetti: Un esempio
che faccio spesso que-
sto. Sto giocando a carte
con mio figlio piccolo al
gioco dellomino nero, le
regole sono semplici: chi
alla fine ha lomino nero
ha perso. Se lui in qualche
modo mi fa capire qual
la carta con lomino nero,
anche se le regole preve-
dono che chi rimane con
lomino nero perde, io lo
pesco comunque. Perch
in questo contesto la mia
utilit non consiste tanto
nel vincere, quanto nel
far contento il bambino.
Sono uscito dalla teoria
dei giochi? No, semplice-
mente la mia soddisfazio-
ne pu essere vedere il
bambino contento.
Laltruismo dei gioca-
tori un elemento del
gioco e va considerato
affinch la teoria possa
descrivere, anche parzial-
mente, la vita.

Valori
variabili
R. Lucchetti,
matematico:
I giocatori
possono avere
interessi
diversi.
Gli aggressivi sono rossi,
i mansueti sono blu.
PER I DAMISTI, MEGLIO IL BIANCO
G
iochi come gli scacchi o
la dama, che non preve-
dono mosse nascoste o ca-
suali e che terminano con un
risultato preciso, hanno sem-
pre una strategia ottimale.
Come dice il teorema di Er-
nst Zermelo del 1913, si pu
realizzare una sola delle al-
ternative: uno dei due ha una
strategia vincente oppure sia
il bianco sia il nero possono
far finire la partita in pareggio.
Strategia nascosta
Tuttavia, possibile ricavare
strategie ottimali complete
solo per giochi molto sempli-
ci come il tris.
Per giochi pi complessi (co-
me la dama e gli scacchi),
la strategia ottimale esiste
ma gli attuali computer non
sono abbastanza potenti per
calcolarla.
Per quanto complessi, i giochi sequenziali come la dama e gli scacchi sono
analizzabili in modo completo... basta avere sufficiente potenza di calcolo.
Ancora
non risolti
A sinistra, una
partita a dama
gigante in un
parco di Londra.
Qui, una mossa
degli scacchi.