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Nm 21,4-9 - Chiunque sar stato morso e guarder il serpente, rester in vita.

In quei giorni, il popolo non sopport il viaggio. Il popolo disse contro io e contro !os"# $%erch& ci avete
'atto salire dall()gitto per 'arci morire in questo deserto* %erch& qui non c(" n& pane n& acqua e siamo nauseati
di questo ci+o cos, leggero-.
.llora il /ignore mand 'ra il popolo serpenti +rucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero d(Israeliti
mor,.
Il popolo venne da !os" e disse# $.++iamo peccato, perch& a++iamo parlato contro il /ignore e contro di te0
supplica il /ignore che allontani da noi questi serpenti-. !os" preg per il popolo.
Il /ignore disse a !os"# $1atti un serpente e mettilo sopra un(asta0 chiunque sar stato morso e lo guarder,
rester in vita-. !os" allora 'ece un serpente di +ron2o e lo mise sopra l(asta0 quando un serpente aveva morso
qualcuno, se questi guardava il serpente di +ron2o, restava in vita.
/al 33 - Non dimenticate le opere del /ignore4
.scolta, popolo mio, la mia legge,
porgi l(orecchio alle parole della mia +occa.
.prir la mia +occa con una para+ola,
rievocher gli enigmi dei tempi antichi.
5o lusingavano con la loro +occa,
ma gli mentivano con la lingua#
il loro cuore non era costante verso di lui
e non erano 'edeli alla sua allean2a.
6uando li uccideva, lo cercavano
e tornavano a rivolgersi a lui,
ricordavano che io " la loro roccia
e io, l(.ltissimo, il loro redentore.
!a lui, misericordioso, perdonava la colpa,
invece di distruggere.
!olte volte trattenne la sua ira
e non scaten il suo 'urore.
1il 2,7-11 - Cristo umili se stesso, per questo io lo esalt.
Cristo 8es9,
pur essendo nella condi2ione di io,
non ritenne un privilegio
l(essere come io,
ma svuot se stesso
assumendo una condi2ione di servo,
diventando simile agli uomini.
all(aspetto riconosciuto come uomo,
umili se stesso
'acendosi o++ediente 'ino alla morte
e a una morte di croce.
%er questo io lo esalt
e gli don il nome
che " al di sopra di ogni nome,
perch& nel nome di 8es9
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami#
$8es9 Cristo " /ignore4-,
a gloria di io %adre.
8v :,1:-13 - ;isogna che sia innal2ato il 1iglio dell(uomo.
In quel tempo, 8es9 disse a Nicod"mo#
$Nessuno " mai salito al cielo, se non colui che " disceso dal cielo, il 1iglio dell(uomo. ) come !os" innal2 il
serpente nel deserto, cos, +isogna che sia innal2ato il 1iglio dell(uomo, perch& chiunque crede in lui a++ia la
vita eterna.
io in'atti ha tanto amato il mondo da dare il 1iglio unigenito, perch& chiunque crede in lui non vada perduto,
ma a++ia la vita eterna.
io, in'atti, non ha mandato il 1iglio nel mondo per condannare il mondo, ma perch& il mondo sia salvato per
me22o di lui-.
OMELIA
La dinamica abbassamento/innalzamento del Figlio di Dio (che diviene in
qualche modo raccomandazione per ogni uomo) una delle cose che pi
diferenzia il cristianesimo dalle altre religioni monoteiste, ma anche da ogni
altra religione. Soprattutto perch l'innalzamento, in un orizzonte mortale e
terreno, ha lo scopo di dare la massima evidenza all'abbassamento della
passione e della morte di Cristo. Una sconftta, una morte che colpisce il Figlio
di Dio, ma che diventa il modo in cui il creatore ha voluto mostrare di essere
salvatore, redentore e vero vincitore di qualsiasi cosa si possa opporre a Lui,
attraverso l'amore che d tutto per il bene.
Quello che videro i contemporanei di Ges, fu una sconftta totale del Messia,
dell'inviato da Dio, dell'unto del Signore dell'epoca. Sconftta a livello
strategico e politico, perch quasi ricercata da chi si proclamava Figlio di Dio;
sconftta a livello umano, perch colui che pass benefcando e risanando
tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perch Dio era con lui
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,
raccolse in gran parte indiferenza, opposizione ed odio; sconftta a livello
teologico (nell'ottica veterotestamentaria ed ebraica del tempo), perch molti
degli attributi divini che gli ebrei si erano abituati a considerare degni di
Jahv non parevano aver nulla a che fare con chi si presentava come Figlio di
Dio. La croce non solo il fatto della crocifssione e morte di Ges, ma tutte
1 .t 1<,:4.
queste sconftte insieme.
L'innalzamento che ha reso universale l'abbassamento ha potenziato dunque
l'efetto della croce. Ma in s contiene anche tutta l'universale novit della vita
nell'afermazione decisiva del Regno di Dio e quindi il grande salto da ci che
mortale e terreno verso i cieli dei cieli e la resurrezione per la vita.
L'universo intero ha assistito alla morte terrena del Figlio di Dio, per quella
morte ha un'unica motivazione: l'amore infnito di Dio per il creato e per
l'uomo. E poteva avere un unico risultato: l'annullamento, la perdita totale di
reale consistenza della morte e del male ad essa associato.
Rimane purtroppo (o provvidenzialmente) il fatto che la storia, all'uomo,
consegna soltanto quell'avvenimento di due millenni fa. E, se presa nella sua
nuda realt (almeno cos la considerano moltissimi storici che si dichiarano
obiettivi), la storia pu rilevare solo che un uomo, che si presentava come
Messia di un popolo del passato, stato condannato a morte e crocifsso
nell'Impero romano. Anche quella la croce, l'abbassamento: la sconftta di
un semisconosciuto predicatore nella Palestina di duemila anni fa, che parlava
di cambiare il mondo e i rapporti tra gli uomini secondo una legge infallibile e
salvatrice al di l di ogni cultura, religione, societ epoca: l'amore.
L'innalzamento invece, ha un ulteriore e sostanziale signifcato: la
partecipazione di milioni di esseri umani a quell'avvenimento, e la
predicazione, fno agli estremi confni della terra, della fede e della fducia
incondizionata e fedele in quell'amore, predicato e vissuto fno alla morte.