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LUNICITA DI UN CORSO IN MIRACOLI

Gloria Wapnick
Kenneth Wapnick, Ph.D.
Affermare che Un Corso in Miracoli sia unico tra i vari percorsi spirituali del mondo non
significa necessariamente che sia il migliore. Dopotutto, viene inequivocabilmente affermato nelle
pagine di apertura del manuale per insegnanti che il Corso non che uno delle molte migliaia di
corsi universali.
C un corso per ogni insegnante di Dio. La forma del corso varia enormemente. Cos come
variano i particolari me!!i dinsegnamento che ne fanno parte. "a il contenuto del corso non
cambia mai. #l suo tema centrale sempre$ #l %iglio di Dio sen!a colpa, e nella sua innocen!a
sta la sua salve!!a. &u' essere insegnato con a!ioni o pensieri, con le parole o in silen!io, in
qualsiasi lingua o in nessuna lingua, in qualsiasi luogo, momento o modo. ()* +uesto un
manuale per uno speciale programma di studi, inteso per insegnanti di una forma speciale del
corso universale. ,i sono molte migliaia di altre forme, tutte con lo stesso risultato. -". /.0$/.
12 3$/.45.
&iuttosto, parlare dellunicit6 di Un Corso in Miracoli riflette semplicemente la sua originale
presenta!ione di antiche verit6 allinterno del nostro linguaggio contemporaneo e dei nostri sistemi
concettuali, integrando cos i principi del non.dualismo 7 conosciuti dai pi8 avan!ati maestri
dell#nduismo e del 9uddismo, per esempio 7 con le intui!ioni psicologiche o psicodinamiche
elaborate nel secolo scorso. Cosa interessante, questa integra!ione viene formulata in un linguaggio
decisamente cristiano, bench: con un significato non tradi!ionale. &erci', nello stesso tempo in cui
Un Corso in Miracoli insegna che luniverso fisico un illusione, un sogno dove il nostro falso s:
ha creduto di essersi separato da Dio ed ha fatto un mondo che lopposto del Cielo, ci mostra
anche come vivere in un tale mondo affinch: ci si possa finalmente svegliare dal suo sogno di
morte.
Dalla folle creden!a che limpossibile potesse davvero accadere 7 ossia che una parte della
perfetta ;nit6 potesse separarsi dall#ntero 7 emerse un folle sistema di pensiero. +uesto insieme di
credenze include la non.santa trinit6 di peccato, colpa e paura$ la credenza nel peccato della
separa!ione da Dio, la nostra %onte2 la credenza nella colpa, che dichiara che non solo abbiamo
peccato contro lamore, ma che noi stessi siamo cattivi e meschini a causa della nostra
peccaminosit62 e infine, la paura dovuta alla credenza nella ritorsione di Dio, che riflette il
principio dellego secondo il quale la colpa esige una punizione.
Come difesa contro il terrore generato da un tale folle modo di pensare, occorre un sistema di
difese ugualmente folle. +uestultimo prevede prevalentemente luso della proiezione, quella
/
THE LIGHTHOUSE
<e=sletter della
%oundation for A Course in "iracles,
,olume /0, numero /, mar!o 4>>4.
psicodinamica di cui ?igmund %reud ha fatto un termine di uso quotidiano. Descritta
semplicemente, la proie!ione il meccanismo psicologico con cui noi cerchiamo di espellere da
dentro di noi la colpa che non desideriamo ricordare e la pia!!iamo fuori di noi, su qualcun altro. A
livello macrocosmico, la proie!ione che ha reso possibile lemergere delluniverso fisico$ il
pensiero della separa!ione proiettato fuori 7 secondo Un Corso in Miracoli, lequivalente di quel
9ig 9ang con cui gli scien!iati credono che sia cominciato il cosmo. Al livello microcosmico della
nostra esperien!a individuale nel mondo, la proie!ione si manifesta con il vedere nelle altre persone
i peccati che non desideriamo riconoscere n: accettare in noi stessi. @ per assicurarci che la colpa
proiettata rimanga fuori dalle nostre menti, lego ci fa dimenticare la proie!ione, lasciandoci solo
con sentimenti di rancore e rabbia giustificata per come gli altri ci hanno trattato ingiustamente.
#l risultato finale del sistema difensivo dellego basato su colpa e proie!ione un mondo in cui
tutti noi ci sentiamo giustificati nella nostra rabbia, convinti della verit6 delle nostre perce!ioni per
cui noi siamo vittime innocenti delle persone e degli eventi aldil6 del nostro controllo. Lunica
risorsa disponibile allego allora il tentativo di cambiare il mondo intorno a noi per conformarlo ai
nostri bisogni, e per proteggerci dal male che gli altri cercheranno di infliggerci. @ ovviamente mai
ricorderemo che noi stiamo incolpando gli altri per ci' di cui noi stessi segretamente ci incolpiamo.
+uesta situa!ione sarebbe davvero sen!a speran!a se non fosse per la presen!a nella nostra
mente dello ?pirito ?anto. Come dice Un Corso in Miracoli, il sistema di pensiero dellego potr6
essere a prova di sciocco, ma non a prova di Dio -A7B. ,#. />$15. &a!ientemente, lo ?pirito ?anto
aspetta finch: il dolore dellodio non diventa cos intenso che siamo quasi costretti dal nostro
bisogno di pace a chiedere aiuto. Ces8 descrive cos questa parte del processo$

La tolleran!a al dolore pu' essere elevata ma non sen!a limite. Alla fine tutti incominciano a
riconoscere, per quanto debolmente, che ci deve essere un modo migliore. -A.4.###.0$B.15.

@ la risposta alla nostra chiamata non una solu!ione a quello che noi percepiamo come problema.
&iuttosto, proprio la corre!ione di questa stessa perce!ione. ;n principio importante in Un Corso
in Miracoli che la proiezione fa la percezione, cos importante che infatti riportato due volte -A.
/0.,.0$B2 A.4/. in. /$/5. &er prima cosa noi guardiamo nella nostra mente e scegliamo di credere o
nel sistema di pensiero dellego basato sul peccato, sulla colpa e sulla paura oppure nel sistema di
pensiero dello ?pirito ?anto basato sul perdono, sullinnocen!a e sulla guarigione. Da questa
decisione, lunica e la sola vera decisione che possiamo prendere, noi poi guardiamo fuori verso un
mondo che ci riflette il sistema di pensiero che abbiamo scelto di rendere reale 7 colpa o innocen!a$

?olo due sono le le!ioni da apprendere. Ciascuna ha come suo risultato un mondo diverso. @
ciascun mondo consegue sicuramente dalla sua fonte. #l risultato certo della le!ione che il
%iglio di Dio colpevole il mondo che vedi. D un mondo di terrore e dispera!ione. @ in esso
non c speran!a di felicit6. ()* <on c gioia che qui potrai cercare e sperare di trovare. ()*
#l risultato della le!ione che il %iglio di Dio sen!a colpa un mondo in cui non c paura, e
tutto illuminato di speran!a e brilla di dolce amici!ia. Autto ti chiede con un dolce invito di
essere tuo amico e di permettergli di unirsi a te. -A.0/.#.E$/.1,F2 F$/.45.

Cos sta a noi la scelta di cambiare la perce!ione 7 nata dal cambiamento del maestro interiore 7
che produce il nostro passare dalla paura, dallansia e dalla depressione alla pace, alla felicit6 e alla
gioia.
#l perdono, la chiave della felicit6 -L.p#./4/5, il nome dato a questo processo di disfacimento,
che pu' essere agevolmente riassunto in tre passi basilari$
4
/5 Cominciamo col riconoscere che la fonte della nostra affli!ione alla fine dentro di noi e
che la responsabilit6 della nostra infelicit6 non pu' essere scaricata su nessuno n: su niente
che sia fuori dalla nostra mente. #n tal modo fondamentalmente capovolgiamo la dire!ione
intrapresa dalla nostra proie!ione mentale$ riportiamo quindi allinterno la colpa che avevamo
cercato di buttare allesterno, facendo s che gli altri fossero i colpevoli e che i nostri peccati
segreti e odii nascosti -A.0/.,###.G$45 restassero su di loro an!ich: osservare queste creden!e
nella nostra mente.

45 +uando la colpa stata riportata alla sua origine nella nostra mente, allora possiamo
esercitare il potere della capacit6 che la nostra mente ha nel prendere decisioni per cambiare
la perce!ione di noi stessi. +uesto passaggio dallimmagine che lego -o falso s:5 ha di noi
stessi come la dimora del male, delloscurit6 e del peccato -L.p#.G0./$/5, al ?: che risiede
nella luce, gioia e pace -L.p#.G05 ci' che Un Corso in Miracoli definisce come miracolo,
ossia la base stessa da cui prende il titolo questo testo spirituale.

05 Loscurit6 del sistema di pensiero del nostro ego 7 essendo stato portato alla luce dallo
?pirito ?anto, il ricordo dellAmore di Dio che abbiamo portato con noi nel sogno di
separa!ione quando ci siamo addormentati 7 sparita, proprio come il buio di una stan!a
scompare non appena viene accesa la luce.

Un Corso in Miracoli riassume succintamente in questo modo il processo del perdono in termini
di disfacimento della causa del mondo$

+uesto cambiamento richiede che la causa venga prima identificata e poi lasciata andare, in
modo che possa essere sostituita. # primi due passi di questo procedimento richiedono la tua
collabora!ione. +uello finale no. -L.p#.40.B$4.35.

+uando si segue Un Corso in Miracoli come sentiero spirituale, diventa chiaro che la sua
comprensione del perdono differisce ampiamente da quella tradi!ionale. #l nostro maestro interiore
ci istruisce a perdonare i nostri fratelli per quello che non ci hanno fatto. Lascia che siano odiose e
malvagie quanto vogliono$ esse non possono avere alcun effetto su di te a meno che tu non manchi
di riconoscere che il tuo sogno-A.4E.,###./>.15. &erci' le altre persone non hanno il potere di
portarci via la pace di Dio. ?olo noi 7 la parte decisionale della nostra mente 7 abbiamo questo
potere, scegliendo il conflitto dellego invece della pace di Ces8. @d proprio per questo nostro
potere di infliggerci dolore che accusiamo gli altri di peccare, an!ich: guardare la nostra scelta
sbagliata a favore del potere dellego come squallido sostituto dellamorevole potere di Dio. #l
messaggio di Un Corso in Miracoli semplice$ <on c momento, luogo o stato in cui Dio sia
assente. <on c nulla da temere-A.4G.#./$/.45. A prescindere dalle situa!ioni in cui ci troviamo,
molte delle quali possono essere davvero terribili, tuttavia possiamo scegliere di ricordare lAmore
di Dio che riposa silen!ioso dentro2 un Amore che aspetta solo che decidiamo di farlo nostro. @ in
questa scelta torna la pace nelle nostre menti tormentate che sognarono il conflitto.
Cos, piuttosto che rendere reali i peccati degli altri e poi passarci sopra, come il mondo
religioso e laico cincoraggiano a fare, noi riconosciamo che i peccati percepiti sono meramente
immagini proiettate dal falso s: che pu' essere facilmente scambiato per il ricordo del glorioso ?:
creato da Dio$ un ?: che, ancora, aspetta semplicemente il nostro ritorno ad @sso. +ui risiede
lunicit6 che distingue Un corso in Miracoli dal Cristianesimo tradi!ionale, an!i, da quasi tutti gli
altri sistemi di pensiero religiosi. +uesta singolare visione del perdono trae significato da un
pensiero.base ancor pi8 singolare$ la metafisica non!dualistica del Corso stesso. Al centro del
sistema di pensiero di Un Corso in Miracoli linsegnamento che Dio, essendo perfetto, non ha
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creato luniverso fisico imperfetto, n: i corpi effimeri che lo abitano. La natura intrinsecamente
illusoria dellintero mondo proviene dal pensiero impossibile che l;nit6 amorevole e vivente di
Dio possa essere compromessa dal peccato, un peccato che dapprima viene considerato reale e
quindi espiato tramite una vita di sofferen!a e sacrificio.
A causa di questo fondamento non.dualistico in cui non viene accordata realt6 alla forma, Un
Corso in Miracoli non ha niente in comune con le religioni formali in cui certi oggetti, luoghi,
strutture, cibi, rituali, e perfino alcuni personaggi, diventano sacri. Un Corso in Miracoli, come
abbiamo visto allini!io di questo articolo, semplicemente uno tra le molte migliaia dei sentieri
religiosi e spirituali, e sebbene caratteristico nella sua spiritualit6, non pretende di essere lunica
verit" rivelata. &ossiamo affermare lunicit6 di Un Corso in Miracoli dicendo semplicemente che
non ci' che sembra. +uindi$
H <on una nuova religione, chiesa o culto, bench: sia abbastan!a chiaramente religioso2 il suo
scopo fondamentale infatti risvegliarci a Dio, nostra %onte.
H <on designa nessuna persona speciale come prete, ministro o rabbi, tuttavia ognuno di noi # il
maestro che, con lamore di Ces8 al nostro fianco che sostiene il cambiamento della nostra mente,
pu' scegliere di svegliarsi dal sogno del mondo.
H <on costruito intorno alla figura divina di un salvatore, sebbene lamorevole presen!a di Ces8
nel nostro sogno di separa!ione sia la fonte di questo insegnamento, oltre ad essere linsegnante che
rimane allinterno della nostra mente per condurci fuori dal sogno.
H <on il Cristianesimo della tradi!ione di duemila anni, tuttavia il suo linguaggio cristiano serve
come trampolino per correggere gli errori del sentirsi speciali, dellesclusione, della sofferen!a e del
giudi!io che hanno caratteri!!ato per secoli gli insegnamenti di Ces8.
H <on condivide la cosmogonia biblica in cui Dio il creatore del mondo, preservatore, e redentore
finale, tuttavia il mondo illusorio pu' essere utili!!ato con amore come scuola in cui si impara
proprio a trascenderlo.
#n breve, possiamo avvicinarci a Un Corso in Miracoli come a un dono meraviglioso che ci
offre la visione di un nuovo mondo$

Ai tuoi occhi stanchi porto la visione di un mondo diverso, cos nuovo, pulito e fresco che
dimenticherai il dolore e la triste!!a che vedevi prima -A.0/.,###. F$35.

#n questa visione tutte le persone sono viste come una, unite nel condividere

la stessa follia della separa!ione che allini!io ci fece cadere addormentati e ci fece sognare
questo mondo di interessi esclusivi e separati nel quale, alla resa dei conti, tutti perdono2

lo stesso bisogno di risvegliarci da questo sogno di perdita e dolore, sofferen!a e morte2 e infine

lo stesso ?: che ha sempre atteso al di l6 del sogno il nostro ritorno a quella Casa che in verit6
non abbiamo mai lasciato.

D attraverso il perdono di tutti coloro che abbiamo erroneamente percepito come separati da noi che
alla fine ricorderemo la nostra #dentit6, il ?: che # il %iglio di Dio, creato a ?ua immagine e
somiglian!a, uno con Lui nellinnocen!a e nellamore.
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